Partiti politici

Active filters

La metamorfosi

Canfora
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
A cento anni dalla nascita del Pci, Canfora si interroga sulla metamorfosi progressiva di quel grande partito. Una metamorfosi che ha al centro il 'partito nuovo' di Togliatti. Quella fu, nel 1944, una seconda fondazione. Fu la non facile nascita di un altro e diverso partito: diverso rispetto alla formazione 'rivoluzionaria' sorta vent'anni prima. La nuova nascita era una necessità storica, nella situazione mondiale del tutto nuova determinata dalla sconfitta dei fascismi. Ma le potenzialità insite in tale nuovo inizio non furono sviluppate con la necessaria audacia da chi venne dopo: Berlinguer incluso. Riannodando i fili di questa storia, Canfora cerca le ragioni del mancato riconoscimento dell'approdo socialdemocratico che il mutato contesto storico determinava. Una timidezza che ha contribuito alla successiva debolezza progettuale e 'svogliatezza' pratica. E alla progressiva perdita di contatto con i gruppi sociali il cui consenso veniva dato ottimisticamente per scontato.

Il vento della rivoluzione. La...

Flores
Laterza

Disponibile in libreria

24,00 €
È passato un secolo dalla fondazione del Partito comunista italiano a Livorno, nel gennaio 1921. Nasce allora un piccolo partito, destinato però a diventare uno dei pilastri della Repubblica italiana. Nasce insieme alla vittoria di Lenin e della rivoluzione bolscevica in Russia. E morirà nel 1991, ancora insieme all'Unione Sovietica. Milioni di italiani lo hanno votato, altre decine di migliaia sono stati suoi militanti dedicandogli il loro tempo libero. Eppure all'inizio è una piccola «falange d'acciaio», come la chiama uno dei suoi fondatori, Antonio Gramsci: pochi uomini e qualche donna, uniti dal sogno di «fare come in Russia». Sono destinati a essere sconfitti sanguinosamente dal fascismo di Mussolini. Ma resisteranno, tra mille difficoltà, continuando a inseguire quel sogno. Il libro ripercorre non solo le vicende organizzative e la storia politica del partito, ma anche gli itinerari personali di vita di alcuni dei suoi dirigenti: Bordiga, Gramsci, Togliatti, Tasca, Bombacci. Cerca così di rispondere alla domanda più attuale: come ha fatto quella piccola falange a trasformarsi in un grande partito di massa? Quali bisogni degli italiani è stato capace di interpretare e rappresentare? Che ruolo ha avuto nella politica italiana? Perché è nato? E perché è morto?

Togliatti

Bocca Giorgio
Feltrinelli

Disponibile in libreria

17,00 €
Almeno due generazioni di italiani non hanno un ricordo di Palmiro Togliatti da vivo. Sono passati cinquant'anni dalla sua morte e di Togliatti è sopravvissuta forse un'immagine di uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro e cinico, troppo filosovietico e ortodosso per ispirare o appassionare. Ma bisogna allora spiegare perché l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata quando si attentò alla sua vita, e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica. "Quegli incredibili funerali! Un milione di persone al seguito del feretro, gente arrivata da ogni parte d'Italia, comunisti e non comunisti, gente che ha preso il primo treno, il primo aereo per vederlo l'ultima volta nella camera ardente, gente che saluta con il pugno chiuso o chinando il capo, o segnandosi con la croce, donne e uomini in lacrime come se piangessero un loro padre. Ma l'uomo che è morto non è colui che ha sempre ritenuto la politica cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente semplice? Che cosa è che gli italiani piangono in quell'uomo?" Giorgio Bocca tentò nel 1973 di rispondere a queste domande: anche solo osare occuparsi di Togliatti per un giornalista (non uno storico) non comunista significava esporsi a critiche e attacchi di ogni tipo. Prefazione di Luciano Canfora.

Servirsi del popolo. Origini,...

Folena Pietro
La nave di Teseo

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
I grandi partiti popolari vivono oggi una crisi profonda, dopo aver segnato ininterrottamente la vita politica italiana fino al crollo della Prima Repubblica. Il vuoto di consenso e di proposte che hanno lasciato ha creato uno spazio per un linguaggio diverso, pidiretto, che ha favorito l'ascesa, apparentemente inarrestabile, di forze populiste. Pietro Folena, politico e operatore culturale, indaga le ragioni di questo cambiamento in un saggio che ricostruisce gli ultimi trent'anni della politica italiana. Dal micro-nazionalismo della Lega alla videocrazia berlusconiana, dal giustizialismo di Di Pietro alla rottamazione renziana, dall'ultimo decennio segnato dalla grande crescita del Movimento 5 Stelle fino alla nuova Lega salviniana, il libro disegna un quadro preciso e definitivo della situazione del populismo nel nostro paese. Con la cura dello storico e la chiarezza del saggista, sfruttando la sua grande esperienza di dirigente politico, Pietro Folena indica chiaramente quali sono le radici e le traiettorie del successo dei movimenti e dei partiti populisti e sovranisti. Portatori di istanze con cui le culture politiche democratiche dovranno fare i conti, se vogliono sopravvivere all'ondata che rischia di travolgerle.

La dannazione. 1921. La sinistra...

Mauro Ezio
Feltrinelli

Disponibile in libreria

18,00 €
Sulla volta del Teatro Goldoni domina Marx. Sopra il suo ritratto, lo striscione: "Proletari di tutti i Paesi unitevi!". Il diciassettesimo Congresso del Partito socialista italiano si apre a Livorno il 15 gennaio 1921 e, dopo una settimana drammatica, si chiuderà con la scissione e la nascita del Partito comunista d'Italia. Siamo al punto di non ritorno: è vietato qualsiasi compromesso tra rivoluzionari e riformisti. Sembra passato molto tempo dalla presa del Palazzo d'Inverno, mentre sono trascorsi solo tre anni e poco più. Ma questa è un'epoca nuova: il secolo breve è cominciato e avanza molto velocemente. Mancano meno di settecento giorni alla Marcia su Roma. In una cronaca politica animata dalle voci di protagonisti epici - da Terracini a Turati, da Serrati a Bordiga, a Gramsci defilato e silenzioso - Ezio Mauro ricostruisce un capitolo fondamentale della nostra storia, che raccoglie in sé ideali altissimi di liberazione e riscatto, ma in cui sembrano tutti condannati dentro il perimetro delle loro divisioni, mentre il Paese sta per essere inghiottito dalla reazione che si fa dittatura. Da quella scissione usciranno due partiti che cambieranno per sempre la storia d'Italia, ma quanto accadde a Livorno dev'essere compreso: come un peccato originale, una tentazione ricorrente. Perché "altre dannazioni seguiranno, come sappiamo, nei cent'anni. Ma le occasioni perdute pesano, anche quando svaniscono gli errori e scompaiono i loro protagonisti".

Qualcuno era comunista. Dalla...

Telese Luca
Solferino

Disponibile in libreria

20,00 €
«Non pensi che ora il PCI dovrebbe cambiare nome?» è la domanda che viene rivolta ad Achille Occhetto, leader del più grande e anomalo partito comunista d'Occidente, nel giorno in cui cade il Muro di Berlino. Da quel novembre del 1989 saranno molte cose a cambiare mentre un mondo finisce, la storia accelera e la Sinistra italiana cerca con difficoltà di tenere il passo. Quella delle sue metamorfosi, dalla Svolta a oggi, è una vicenda che passa per molti leader - da Occhetto fino a Zingaretti - e si consegna a un presente pieno di sfide. È una singolare sinfonia di note epocali suonate in minore, dalla domanda del giornalista Riccardo Ehrman - l'italiano che «fece cadere» il Muro - alla manifestazione partigiana della Bolognina, dove una rottura storica col passato si consumò al cospetto di un solo fotografo. Ed è una colorata e dolorosa vicenda di popolo, che intreccia percorsi di vita simbolici: dal meccanico-pittore di Berlinguer al compagno che rubò il ritratto di Stalin; da Bruno, il grafico che inventò la quercia, a Palmiro, il volontario che nel baracchino dei fritti alla festa dell'Unità sosteneva fiducioso: «Matteo non se ne andrà mai». Nel suo grande autoritratto del comunismo italiano, Luca Telese fa parlare i protagonisti, i fatti, i ricordi, persino gli oggetti - i quadri delle salette sindacali della Fiat, il famoso binocolo di Pansa... - portandoci tra analisi, epica e testimonianza fino allo scandalo della «rottamazione», la stagione che ha rischiato di sacrificare all'ambizione individuale un secolo di impegno collettivo. E ora? Ora che anche il post-comunismo si è dissolto in una Sinistra dimentica della propria eredità di valori, avvilita da un perenne gioco al ribasso e consumata dalle scissioni e dalle risse? Persino ora, la Storia non è finita.

Quando diventammo comunisti....

Sorgi
Marsilio

Disponibile in libreria

18,00 €
Un'avvincente indagine sui protagonisti del comunismo in Italia, la loro vita e le loro idee, che prende le mosse dalle parole che Umberto Terracini consegna Mario Pendinelli in un celebre memoriale. Terracini, che affiancGramsci nell'avventura di Ordine Nuovo e rappresenta una terza figura di spicco accanto allo stesso Gramsci e a Togliatti, fu a lungo messo in disparte proprio per via delle gelosie di quest'ultimo. Padre costituente e figura ingiustamente dimenticata, il libro contribuisce a rimetterlo al centro come interprete fondamentale dell'esperienza della sinistra italiana, per gettare nuova luce sui successivi sviluppi. Emerge in tutta la sua pervasivitil ruolo che il Pci assunse in Italia fino a condizionarne tutta la vita politica, legato alla doppia identitdi partito radicato nella storia e nella cultura italiana, ma costretto a una subordinazione, anche finanziaria, a Mosca, che solo.

La questione morale. La storica...

Berlinguer Enrico
Compagnia Editoriale Aliberti

Disponibile in libreria

10,00 €
Roma, 28 luglio 1981. L'intervista rilasciata da Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari contiene una scudisciata che il giorno dopo farsobbalzare i lettori de "la Repubblica" e mezza classe politica italiana: "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela". Nessun leader, nel tempo della Prima Repubblica - con l'esclusione dell'antisistema Marco Pannella - aveva mai osato tanto. Sono passati quasi quarant'anni da quel giorno. Quarant'anni di questione morale. Quarant'anni di rabbia e di oblio. stato quarant'anni fa, che in un'estate calda Enrico Berlinguer ha coniato - in un'intervista che sarebbe entrata in tutti gli archivi - questa locuzione destinata a raccontare l'Italia di allora, quella di Mani pulite (che sarebbe arrivata undici anni pitardi) e - purtroppo - anche quella che stiamo vivendo. (dalla prefazione di Luca Telese)

Sturzo mi disse

De Rosa Gabriele
Morcelliana

Disponibile in libreria in 5 giorni

23,00 €
«La testimonianza di don Sturzo in questo libro intervista non è solo l'illustrazione di una vicenda coraggiosa e personale. Fa luce su una storia contemporanea: quella del cattolicesimo in Italia dal Risorgimento alla Repubblica. La presenza dei cattolici nel secondo dopoguerra con un grande partito maggioritario e popolare non è un fungo sorto all'improvviso nella temperie della guerra o per volontà della Santa Sede. Bensì è l'emersione politica di una storia lunga che accompagna tutta la vicenda italiana dall'Unità. I cattolici non si sono estraniati dalla vita italiana come potrebbe apparire da alcune interpretazioni del non expedit. La stessa vicenda di Sturzo illustra questa realtà: i cattolici sono stati radicati nelle realtà del paese; hanno dato vita a organizzazioni nazionali; sono stati portatori di proposte fino a esprimere due partiti, il p.p.i. e la d.c. Queste tematiche, che Sturzo affronta nelle conversazioni con De Rosa, sono state nel cuore degli studi storici di quest'ultimo.» (Dalla Prefazione di Andrea Riccardi)

Il sedicente partito

Cominassi
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Il Partito Democratico ha compiuto nell'autunno 2019 dodici anni di esistenza. Il bilancio non sembra entusiasmare iscritti ed elettori, e molti, dentro e fuori i recinti del PD, cercano le ragioni di una perdita di vitalità associativa e organizzativa che ha radici ben più lontane dell'avvento dei social media, delle leadership personali e della scomparsa delle antiche forme di aggregazione collettiva e di mobilitazione politica, mentre i tentativi di riannodare fili e connessioni con il mondo reale e di affrontare i dilemmi di una nuova epoca non superano le retoriche del marketing elettorale. Che fare? Riossigenare il Partito Democratico è una causa persa? Le molteplici riflessioni che questo volume propone si misurano con questo genere di interrogativi.

Europa e India: partiti a confronto

Vespa Matteo
Epoké (Novi Ligure)

Non disponibile

16,00 €
Partendo dalla tripartizione delle strutture dei partiti politici in party on the ground, party central office e party in public office, il lavoro analizza e compara le strutture dei due principali partiti dell'Unione Europea (Partito Popolare Europeo, Partito del Socialismo Europeo) e della Repubblica dell'India (Bharatiya Janata Party, Indian National Congress), con specifico riferimento ai documenti fondamentali (Costituzioni, Statuti e Regolamenti Interni).

La Germania populista. Voto e...

Turato Fabio
Epoké (Novi Ligure)

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Per la prima volta dalla sua riunificazione, in Germania si consolida un partito a destra della Cdu. Il caso di Alternative für Deutschland esamina la Germania a partire dalla protesta populista per capire meglio la delicata fase della sua transizione politica.

Per una «Italia Plurale». Note di...

Il Pensiero

Non disponibile

12,00 €
L'obiettivo di questo saggio è fondamentalmente quello di raccogliere in un volume tutti gli articoli e i comunicati stampa usciti sulla stampa periodica nazionale, tra il 2017 e il 2019, raramente rinvenibili, e che vengono qui riproposti al fine di ricordare l'idea di un'Italia migliore. Quasi tutti questi articoli sono dedicati a questioni di carattere sia politico che economico, il nostro proposito è di offrire, a tutti coloro che lo vogliono, la possibilità di rileggere i nostri scritti, in un'ottica di esperienza e conoscenza di enorme importanza.

1919. L'Internazionale Comunista....

Lotta Comunista

Non disponibile

10,00 €
Cento anni dalla nascita dell'Internazionale comunista. Il primo insegnamento di quel tentativo di rivoluzione internazionale, iniziato con il 1917 in Russia, è che fu sconfitto perché restò isolato con lo scacco della rivoluzione in Germania, con la conseguenza che il proletariato internazionale verrà consegnato al massacro del Secondo conflitto mondiale. Secondo, alla nuova guerra mondiale seguì un colossale ciclo di sviluppo capitalistico, una dimostrazione della giustezza della strategia di Lenin. Così oggi sono di fronte da un lato due miliardi di salariati, dall'altro un pugno di potenze imperialiste in lotta per la spartizione dei mercati. Il sistema di Stati dell'imperialismo non è in grado di mantenere l'ordine globale, qui la breccia per la strategia rivoluzionaria, come cent'anni fa nell'assalto dell'Ottobre e nell'epopea dell'Internazionale. Terzo, proprio la corsa contro il tempo di quel 1919 mostra che il partito-strategia va costruito e radicato prima. Ricostruire uomo su uomo una coscienza internazionalista, insediare un partito sul modello bolscevico al cuore dell'imperialismo europeo è il "compito inedito", è la nostra battaglia all'ordine del giorno.

La questione economica e il Partito...

Ghisleri Arcangelo
Bonanno

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
La tradizione repubblicana parte da un assioma. Forse non ci sono leggi, ma questo non vuol dire che la Politica debba sottomettersi ai capricci dei Mercati. Non amano, i repubblicani, i 'dogmatismi', le 'formulette', quasi mistiche, ma sono sempre interessati a preservare la dignità dell'uomo. Per questo pagine come quelle di Arcangelo Ghisleri riescono ad essere ancora di grande attualità, in un'epoca in cui sembra che il liberalismo economico orienti ogni scelta e determini ogni destino.

Regolare i partiti politici...

Coduti Daniele
Giappichelli

Non disponibile

38,00 €
Approvare una disciplina dei partiti politici italiani che "attui" l'articolo 49 della Costituzione è un tema molto discusso in Italia, non solo dalla dottrina costituzionalistica. Nondimeno, una disciplina organica del fenomeno partitico non è mai stata approvata, anche a causa del ruolo che i partiti italiani hanno ricoperto nelle istituzioni e nella società dalla caduta del fascismo e per gran parte dell'esperienza repubblicana. La scomparsa dei partiti che hanno tenuto a battesimo la Repubblica e l'avvento di formazioni partitiche nuove, poco orientate dal punto di vista ideologico, caratterizzate dalla personalizzazione della politica e che dichiarano di voler coinvolgere in maniera più o meno ampia iscritti, simpatizzanti ed elettori, hanno messo in risalto l'inadeguatezza della vigente disciplina dei partiti politici, alla quale, sempre più spesso, supplisce l'autorità giudiziaria, ricorrendo alle norme civilistiche sulle associazioni non riconosciute. Pertanto, nel volume si è esaminata la disciplina vigente dei partiti politici, da quella costituzionale a quella di auto organizzazione di ciascun partito, evidenziandone i limiti e le criticità; sulla scorta di tale analisi, si sono formulate delle ipotesi di disciplina dei partiti politici che possano contribuire a tutelare il diritto dei cittadini di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

I partiti: fantasmi incostituzionali

Azzaro Giuseppe
6,00 €
"Giuseppe Azzaro ha inteso trattare il tema della effettiva partecipazione dei cittadini alla vita pubblica previsto dall'articolo 49 della Costituzione dal punto di vista politico e non da quello del diritto costituzionale. Egli sostiene che la grave crisi della democrazia partecipativa trae origine in gran parte dalla mancata attuazione dell'art. 49 della Costituzione che ha escluso il popolo dalla partecipazione alla vita politica della Nazione e che testualmente recita: "Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale." L'unica via da seguire per rendere fruibile questo diritto sarebbe stata - e ancora è - una legge che, riconoscendo la personalità giuridica al partito, ne garantisca con norme cogenti la corretta applicazione. L'esigenza pur essendo stata avvertita a partire dal dibattito nella Assemblea Costituente è stata successivamente e puntualmente negletta dall'intero mondo politico sia per motivi politici (contrarietà vincente di Palmiro Togliatti) che per comodità di finanziamento privato o pubblico dei partiti".

Giovent? rivoluzionaria. Bordiga,...

Gorgolini Luca
Salerno

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Al momento della sua fondazione nel gennaio 1921, il Partito Comunista presentava un gruppo dirigente composto da giovani uomini che avevano compiuto il loro apprendistato politico negli anni compresi tra la guerra di Libia e la conclusione del primo conflitto mondiale. Alla costruzione del PCI contribuattivamente la Federazione Giovanile Socialista: fu il culmine di un percorso di maturazione politica e ideologica che i giovani socialisti italiani avevano intrapreso a partire dalla vigilia dell'avvio dell'impresa tripolina voluta da Giolitti, ingaggiando una dura battaglia interna contro la compagine riformista. La vicenda di questa gioventrivoluzionaria viene ricostruita attraverso le biografie politiche dei suoi maggiori protagonisti: Vella, Bordiga, Tasca, Gramsci, Togliatti, Terracini, Fortichiari, Grieco, Leonetti. E lo stesso Mussolini, il quale ebbe una parte importante nello spingere la Federazione Giovanile lungo la strada del massimalismo rivoluzionario. La leva di giovanissimi militanti e dirigenti che si formnel corso del primo conflitto mondiale, facendo propria la causa della rivoluzione bolscevica, avrebbe poi segnato il travagliato dopoguerra italiano.

La diaspora democristiana

Leonzio Ferdinando
ZeroBook

Non disponibile

24,00 €
Seguaci e detrattori della DC, critici e nostalgici del partito cattolico italiano, su una cosa non possono non essere d'accordo: sull'enorme importanza del ruolo rivestito dalla Democrazia Cristiana per tutto l'arco di vita della cosiddetta Prima Repubblica. È incontestabile che uomini come Luigi Sturzo ed Alcide De Gasperi siano ancor oggi considerati fra i principali fondatori dell'Italia postfascista e che il loro pensiero sia ancor oggi rivendicato da larga parte della classe politica. Ma come accade a tutte le cose umane, come è accaduto ad altri partiti italiani, anche per la DC arrivò il momento della fine. Questo libro racconta, in maniera organica, la vicenda della diaspora democristiana, cioè delle sigle che ne derivarono e del ruolo che esse giocarono e giocano anche nei tempi più recenti, spesso i meno conosciuti, perché ancora non indagati dagli storici. Vuole anche, nelle intenzioni dell'autore e dell'editore, essere il completamento dell'annunciata trilogia della diaspora dei tre grossi partiti italiani. Dunque ecco, dopo La diaspora del socialismo italiano e La diaspora del comunismo italiano, è la volta del racconto de La diaspora democristiana.

Aspettando il Sessantotto....

Accademia University Press

Disponibile in libreria in 5 giorni

28,00 €
Nei contributi qui presentati, vengono analizzati alcuni momenti e figure della vita e del dibattito politico in Italia, nel dodicennio che precede l'esplosione del 1968. Sono evidenziati - nella continuità delle diverse culture politiche - gli elementi di discontinuità, le incrinature, i dissensi, le eterodossie, le polemiche: tutto ciò che in qualche modo, può essere considerato un dato "preparatorio" del sommovimento di fine decennio.