Pubblica opinione e sondaggi

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La buona politica

Pombeni Paolo
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

12,00 €
Dove è finita oggi la politica? In un pozzo di discredito, in una palude di utopie e ideologismi a buon mercato. È tempo di rivendicare una funzione alta della politica come arte del possibile, i cui capisaldi sono il riconoscimento della propria collocazione in una «comunità di destini» e l'elaborazione di «un patto che ci lega» (il costituzionalismo democratico). Contro il dilemma attuale che contrappone pubblico e privato urge riscoprire il «bene comune», lavorando in particolare sulla grande questione della democrazia di oggi: l'enigma dell'opinione pubblica.

La penisola che non c'è. La realtà...

Pagnoncelli Nando
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

17,00 €
Temuta, corteggiata, studiata, prezzolata, sostenuta, combattuta, adulata, l'«opinione pubblica» è diventata una delle protagoniste indiscusse della storia moderna, forse la principale, perché ottenerne il consenso è oggi di vitale importanza soprattutto per leader e partiti politici, che spesso modellano la propria azione solo in vista di questo obiettivo. Da qui la necessità di sapere cosa pensano, desiderano e sognano i cittadini, ossia i potenziali elettori, salvo scoprire che le loro opinioni sono profondamente contraddittorie e di rado, almeno nel nostro paese, rispecchiano la realtà. A questo interessante fenomeno, che fa pensare di trovarsi in una "Penisola che non c'è", Nando Pagnoncelli dedica il suo nuovo libro, un curioso e piacevole viaggio nel mondo dei sondaggi, strumento preziosissimo che, come uno specchio, dovrebbe riflettere l'immagine di una società e che invece, nel caso dell'Italia, ne svela inaspettatamente le mille incoerenze. Un esempio per tutti? Siamo convinti che un 26% dei residenti nel nostro Paese siano immigrati (dato reale 9%), che il 20% di loro sia di religione islamica (3,7% secondo la Caritas, 2% secondo l'Istat) e che il 48% dei carcerati sia di nazionalità straniera (a fronte del 34% effettivo); percepiamo dunque una vera e propria invasione di extracomunitari musulmani dediti al crimine, tanto da considerare l'immigrazione il maggior flagello nazionale, ma interrogati su quali siano le emergenze da affrontare a livello locale, collochiamo il tema migratorio all'ultimo posto, ben dopo la tutela dell'ambiente. Perché i migranti con cui abbiamo a che fare sono il pizzaiolo sotto casa o la badante dei nostri genitori, persone che «conosciamo» e giudichiamo buone. Il motivo di questo evidente «strabismo», afferma Pagnoncelli, è infatti la scarsa conoscenza della realtà che ci circonda, un'ignoranza che non è dovuta tanto alla bassa scolarizzazione quanto alla scelta, sempre più frequente, di basare le nostre informazioni sull'immediatezza, su un bisogno di aggiornamento quasi compulsivo ma superficiale, soddisfatto dalla televisione e da internet. È evidente che, in questo modo, diventiamo facili prede di "fake news" e notizie distorte, e rischiamo di perdere credibilità come popolo e come nazione. Per uscire da tale impasse, è necessario che ciascuno si assuma la responsabilità di approfondire, partecipare e discutere criticamente, spogliandosi dei panni dello spettatore rassegnato per riappropriarsi con fiducia del ruolo di cittadino a tutti gli effetti, membro attivo della comunità civile.

Conversando con Luca Comodo e Nando...

Paggi Vera
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Perché vince Salvini? Perché Salvini propone identità e comunità. È un modello difensivo, portato all'ennesima potenza, con lo slogan non nuovo ma efficacissimo di 'prima gli italiani'. Modello sul quale in fondo la Lega Nord è vissuta anche nel momento in cui era Lega Padana, proprio perché già allora, mentre la sinistra si globalizzava, continuava a proporre protezione sociale. Questo spiega i flussi di voto dalla sinistra alla Lega, che vedevamo già alla fine degli anni Novanta. Perché? Perché appunto gli operai, i ceti deboli, hanno cercato difese, hanno cercato protezione, e non l'hanno più trovata nella sinistra.

L'indagine campionaria e il...

De Rose Carlo
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Muovendo da una preliminare delimitazione del perimetro delle scienze sociali, il volume introduce alla logica e ai processi della ricerca focalizzata sui metodi e le tecniche afferenti all'approccio di tipo quantitativo. Gli argomenti trattati riflettono la sequenza delle questioni metodologiche affrontate dai ricercatori sociali: dalla definizione iniziale dell'oggetto e degli obiettivi delle rilevazioni empiriche fino alla selezione del campione e all'analisi dei dati. Particolare attenzione viene riservata all'indagine campionaria e al sondaggio d'opinione, ovvero a quei metodi della ricerca sociale fondati su procedure standardizzate di raccolta ed elaborazione delle informazioni, con ampi approfondimenti sulla progettazione e sui criteri di utilizzo del questionario quale strumento privilegiato delle ricerche quantitative.

Vox populi. Il voto ad alta voce...

Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nelle votazioni politiche del marzo 2018 la vox populi si è fatta sentire forte e chiara. Oltre a penalizzare drasticamente il partito al governo e a premiare un'opposizione radicale, il risultato elettorale ci ha consegnato un parlamento composto in gran parte di nuovi eletti. Perché l'offerta politica di M5S e Lega è risultata più convincente? Quali domande ha intercettato? Nel volume si descrive e si interpreta la risposta degli elettori alla campagna elettorale e alle strategie dei partiti, analizzando la stratificazione sociale e geografica del voto, le motivazioni e le emozioni degli elettori, la loro protesta e voglia di cambiamento.

Contro la vostra realtà. Come...

Nagle Angela
Luiss University Press 2018

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

14,00 €
Hacker, blogger e troll sono stati salutati anni fa come gli alfieri di una nuova libertà. Niente di più sbagliato: nei luoghi oscuri del web, tra alt-right, misogini integralisti, teorici dell'anti-illuminismo e difensori della razza ariana, è nato e cresciuto il movimento che mirava a distruggere la democrazia - e che forse, oggi, ci è finalmente riuscito. Spaventoso come un racconto dell'orrore eppure tremendamente reale, "Contro la vostra realtà" è il viaggio allucinante nelle tenebre di internet, nei "nascondigli in piena luce" dove videogame, nazifascismo, manga e violenza estrema convivono nel più feroce e disturbante grido di guerra che si sia mai sentito - quello degli abitanti del web profondo che, dopo aver sconfitto gli odiati sostenitori del politically correct, si apprestano a una nuova conquista: quella del mondo reale.

La Repubblica delle opinioni....

Angius Andrea
Le Monnier Università 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Roma non fu mai una democrazia, nel significato che i moderni attribuiscono al concetto. È però innegabile che le istituzioni e la cultura politica in età repubblicana assegnassero al popolo - di fatto alla plebe urbana - un ruolo determinante nel processo decisionale. Per questa ragione, l'orientamento dell'opinione popolare era nella vita politica repubblicana una variabile decisiva: prevederne o addirittura condizionarne l'indirizzo significava controllare la vita pubblica di Roma. Questo libro si propone di esaminare le modalità di formazione dell'opinione popolare nella tarda Repubblica (II-I secolo a.C.), la sua autonomia rispetto alla classe politica, l'estrazione dei suoi esponenti, l'intensità del loro impegno politico, cercando di definire meglio il rapporto esistente tra l'informazione politica e l'esercizio del potere all'apice della Repubblica.

L'opinione pubblica

Lippmann Walter
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

22,00 €
In un mondo dominato dal web, dalla bulimia comunicativa e dalle cosiddette «fake news», può accadere di pensare che le ambiguità e le manipolazioni che presiedono alla formazione di un'opinione collettiva nelle nostre società democratiche si siano determinate solo di recente, e solo in funzione delle ultime innovazioni tecnologiche. Non è affatto così. La questione della formazione di un'opinione pubblica - che certo si è fatta più complessa e intricata nel mondo globalizzato di internet - ha origini ben più lontane. Questo libro ne è la più significativa e più consapevole testimonianza. Pubblicato nel 1922, "L'opinione pubblica" conserva a distanza di cento anni la sua carica profetica, la sua lucida provocatorietà e la sua ricchezza descrittiva. L'autore, Walter Lippmann, avviato a una brillante carriera di giornalista e saggista, aveva ricoperto nel 1917 la carica di sottosegretario aggiunto Usa alla Guerra: un breve interludio, che gli aveva consentito di occupare un punto di osservazione strategico sulle convulsioni comunicative di una società democratica, apparentemente inconsapevole della propria complessità. L'assunto del libro - un classico «fondativo» della sociologia dei media - è limpido e preciso: come avviene quel complesso e solo apparentemente «normale» processo attraverso cui i nostri punti di vista, le nostre idee circa la sfera delle esperienze civili e politiche condivise diventano Opinione pubblica, Volontà nazionale, Mente collettiva, Fine sociale? In che modo «l'opinione pubblica» costruisce i propri miti, i propri eroi, i propri nemici, strappandoli alla storia e catapultandoli in una sorta di leggenda potentissima, e al tempo stesso effimera? Lippmann indaga e descrive i meccanismi attraverso cui le immagini «interne» elaborate nelle nostre teste ci condizionano nei rapporti con il mondo esterno, gli ostacoli che limitano le nostre capacità di accesso ai fatti, le distorsioni provocate dalla necessità di comprimerle; infine, la paura stessa dei fatti che potrebbero minacciare la vita consueta. A partire da questi limiti, l'analisi ricostruisce come i messaggi provenienti dall'esterno siano influenzati dagli scenari mentali di ciascuno, da preconcetti e pregiudizi. Il testo di Lippmann ci offre anche una lucida critica dei limiti insiti nel sistema democratico, che ambisce a governare società complesse attraverso meccanismi di formazione del consenso non sempre limpidi, trasparenti, irreprensibili, su cui è opportuno esercitare il massimo di attenzione e di vigilanza critica. Prefazione di Nicola Tranfaglia.

Chi ha paura della post-verità?...

Maddalena Giovanni
Marietti 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«La post-verità è il frutto maturo e velenoso di un albero che molti giardinieri hanno contribuito a innaffiare e concimare: alcuni con buone, altri con pessime intenzioni, altri ancora senza interrogarsi troppo sulle possibili conseguenze. Ma perché allora proprio oggi questa improvvisa attenzione, questo soprassalto di interesse e di allarme?». Eletta parola dell'anno 2016 dall'Oxford Dictionary, la post-verità è entrata ormai nel linguaggio giornalistico e nel parlare comune. Su che cosa sia, come ci siamo arrivati, quali gli effetti positivi e quelli perversi c'è una grande confusione e un'asfissiante retorica. In un incalzante percorso attraverso concetti filosofici, teorie sociologiche, strategie comunicative e originali interpretazioni di eventi e processi sociali dall'inizio del Novecento fino ad oggi - dal sorgere dei mass media ai social network - questo saggio è una guida per chi vuole capire che cosa sta succedendo nella società e nella cultura occidentale senza moralismi e catastrofismi.

In modo diverso. 1997-2017: come è...

Risso E.
Guerini e Associati 2017

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,50 €
L'Italia è nel bel mezzo di un interregno, tra ieri e domani, tra non più e non ancora. È nel cuore di un meticciamento di valori e di opinioni, in cui convivono pulsioni differenti e antitetiche. Un amalgama scivoloso in cui gli elementi del passato si sovrappongono, senza affermarsi nettamente, ma mescolandosi o meglio impastandosi, con le nuove spinte trasformative della contemporaneità. Nuovo e vecchio non si colorano, però, lungo le vie usuali, in cui il nuovo è rappresentato dalle spinte innovative e di apertura e il vecchio da quelle conservative e tradizionali: siamo di fronte a un'ibridazione dalle polarità molteplici e fluide, in cui il nuovo assume anche i contorni di inversioni di rotta, di chiusure protezionistiche e il vecchio, specie nell'ambito dei diritti sociali, appare più avanti e aperturista rispetto alle dinamiche retrocessive degli ultimi anni. Come è cambiato il nostro paese dal 1997 al 2017? Venti anni di mutamenti e trasfigurazioni. Venti anni della nostra storia e della nostra società letti attraverso la lente attenta e approfondita dell'Osservatorio sui mutamenti valoriali e sociali di SWG.

Lo stile del leader. Decidere e...

Campus Donatella
Il Mulino 2016

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

21,00 €
Nelle democrazie contemporanee fino a che punto conta lo stile del leader, il suo modo di prendere le decisioni e di comunicarle? In che modo tratti della personalità, motivazione, convinzioni ideologiche incidono sul rapporto del leader con i seguaci, i media e i cittadini? E qual è il ruolo del contesto istituzionale? I suoi vincoli sono così forti da imporre al leader un processo di adattamento o il capo dell'esecutivo è in grado di dare un'impronta personale all'esercizio del potere? Da Bill Clinton a Silvio Berlusconi, da Ronald Reagan a Angela Merkel, da Charles de Gaulle a Margaret Thatcher, Tony Blair e Romano Prodi, il libro illustra la leadership come elemento fondamentale per comprendere la relazione tra governo e cittadini.

Osservata speciale. La neutralità...

Brizzi Riccardo
Mondadori Education 2015

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il 2 agosto 1914 la dichiarazione di neutralità dell'Italia viene osservata distrattamente da gran parte dell'opinione pubblica internazionale, impegnata a celebrare in un clima di euforia nazionalistica l'inizio di un conflitto che si immagina rapido. Sco

Colonia Italia. Giornali, radio e...

Cereghino Mario Josè
Chiarelettere 2015

Disponibile in 3 giorni  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

18,60 €
L'Italia colonia dell'impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l'opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi. Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l'industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante. Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell'intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei "clienti" italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese, che viene in parte presentato in Appendice. Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è riconsiderare la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato ritenuto secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche "contro" quegli italiani...

Gramsci, Manzoni e mia suocera....

Diamanti Ilvo
Il Mulino 2012

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Gli esperti di politica fanno sempre più fatica a orientarsi in un territorio mobile, di cui è facile smarrire la mappa. Anche perché concentrano l'attenzione sui protagonisti della ribalta politica - i governi, le istituzioni, i partiti - e trascurano il retroscena sociale. In particolare, ignorano quei "microclimi d'opinione" che improntano i mondi locali e i rapporti interpersonali. In questo modo, però, molti fenomeni diventano invisibili e inspiegabili. Per ritrovare la bussola, nello spazio ai confini tra politica e società, Diamanti chiama in aiuto due padri nobili della cultura italiana. E non esita a cogliere i suggerimenti di una "politologa pop" che gli sta vicino...

Il Leviatano invisibile. L'opinione...

Lenci Mauro
ETS 2012

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Sin da quando si affermarono le prime democrazie rappresentative, all'epoca delle rivoluzioni americana e francese, ci si chiese come fare a conoscere la volontà del popolo negli intervalli che separavano un turno elettorale dall'altro. I cittadini, presenti in carne ed ossa al momento delle elezioni, sembravano scomparire subito dopo nelle viscere di un Leviatano invisibile che avrebbe ricevuto il nome di opinione pubblica. All'opinione pubblica tutti avrebbero prestato il proprio orecchio, dell'opinione pubblica tutti si sarebbero fatti interpreti. Da dove proveniva questa nuova creatura, qual era e qual è il significato di quelle due parole, quale il cammino che hanno compiuto sino ad oggi? Questi gli interrogativi a cui questo libro cerca di dare una risposta ripercorrendo, per grandi linee, il cammino del concetto di opinione pubblica dagli albori della storia del pensiero politico sino ai nostri giorni, caratterizzati dal dibattito sulla democrazia deliberativa e dalla discussione intorno alle possibilità inusitate aperte alla partecipazione politica dall'avvento dei nuovi mass media quali la radio, la televisione, il personal computer e le tecnologie comunicative dell'era di internet.

L'altro potere. Opinione pubblica e...

Cavallari Giovanna
Donzelli 2008

Disponibile in 3 giorni

22,50 €
Giornali e televisione traboccano di considerazioni sulle degenerazioni della politica e sul calo di interesse da parte dei cittadini: è nata ufficialmente l'"antipolitica". Quanti tuttavia sanno che la partecipazione dei cittadini alla vita democratica è un tema che ha radici lontane? È proprio la riscoperta di tali origini l'intento di questa ricostruzione delle posizioni e, in qualche caso, delle scelte politiche di alcuni degli intellettuali americani più autorevoli negli Stati Uniti del XX secolo. Analizzando il legame tra democrazia e opinione pubblica, autori quali Walter Lippmann e John Dewey, Charles Wright Mills e Robert Dahl hanno reso esplicito il fondamentale contributo che i cittadini possono offrire alla democrazia. A loro dobbiamo la prima individuazione e la denuncia dei rischi ai quali può condurre la manipolazione dell'opinione pubblica: da una sensibile perdita della libertà di scelta all'indifferenza verso la politica, ridotta a mero spettacolo, utile soltanto agli attori che da essa traggono sostentamento. Lippmann e Dewey, in particolare, riflettendo sulle trasformazioni della società americana dei primi del Novecento e sulle caratteristiche della società di massa, si chiedono come in una grande società industriale, in cui il monopolio dell'informazione è nelle mani di minoranze, il cittadino possa realmente partecipare alla gestione della cosa pubblica.

Politici e elettori. Psicologia...

Caprara Gian Vittorio
Giunti Editore 2007

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
Gli elettori d'oggi scelgono i politici in base a ragioni personali, convinzioni, valori, aspirazioni ed aspettative, facendo uso di strategie conoscitive nelle quali la propria persona e quella dei candidati assumono un ruolo decisivo, a volte più importante di quello svolto dai programmi o dalle ideologie.

Le mille balle blu

Gomez Peter
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2006

Disponibile in 3 giorni

11,90 €
Dalla "discesa in campo" al contratto con gli italiani in casa Vespa, questo libro raccoglie le mille migliori (o peggiori) bugie che Berlusconi ha raccontato nella sua carriera politica e a cui molti italiani hanno creduto. In appendice, gli autori elencano tutte le leggi-vergogna approvate nell'ultimo quinquennio: dai condoni alla Giustizia, dalle televisioni al mausoleo finanziario di Arcore...

Storia e critica dell'opinione...

Habermas Jürgen
Laterza 2006

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

14,00 €
Una fondamentale interpretazione dello sviluppo dell'opinione pubblica nella società borghese, dalla funzione critica e di controllo sulle oligarchie dirigenti esercitata al sorgere degli Stati nazionali a quella attuale. L'analisi, che coinvolge anche storia e sociologia della famiglia, della stampa e delle istituzioni giuridiche nel corso degli ultimi tre secoli, rende conto dei cambiamenti dell'orizzonte d'esperienza e degli approfondimenti teorici sui concetti di società civile e sulla complessità dei nuovi fenomeni di aggregazione sociale.

L'opinione pubblica

Price Vincent
Il Mulino 2004

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Evitando di sposare una specifica teoria dell'opinione pubblica, questo volume discute tutto quello che sull'argomento è indispensabile sapere. I temi passati in rassegna attingono a una molteplicità di discipline: la nascita e la storia del concetto, i diversi modi di intendere i due termini che lo costituiscono, alcuni problemi classici, le dinamiche sottese alla formazione dell'opinione pubblica e gli attori che vi partecipano, le tecniche di ricerca usate per rilevarla.

L'opinione pubblica. Teoria del...

Grossi Giorgio
Laterza 2004

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
Le dinamiche di opinione interessano sempre più le imprese, le istituzioni, il ceto politico, il mondo dei media. All'opinione pubblica si fa riferimento per prendere decisioni, per legittimare scelte, per interpretare gli orientamenti collettivi o per denunciare i rischi crescenti di una sondocrazia. Il volume mette a fuoco questo fenomeno così tipico delle nostre società occidentali, evidenziandone sia le origini storiche sia il ruolo politico e sociale attuale. Attraverso la presentazione dei principali modelli teorici elaborati nel corso del Novecento, vengono poste le basi per analizzare l'opinione pubblica nei suoi elementi costitutivi, nel funzionamento concreto e mediante l'uso degli strumenti più idonei per misurarla.

Capi di governo, telefonini, bagni...

Caprara Gian Vittorio
Cortina Raffaello 2000

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Cosa spinge, davanti agli scaffali di un supermercato, a mettere nel carrello il bagnoschiuma di una certa marca? Perché al momento di acquistare un telefonino, ci si affida proprio a "quella" compagnia? E quali sono le determinanti che portano ad esprimere un "certo" voto elettorale? L'Italia ha riscoperto con i sondaggi il gusto di interrogare la gente e di scoprirne preferenze e inclinazioni. Uno sviluppo favorito dal progresso delle tecnologie informatiche che permette di interrogare a distanza grandi campioni di popolazione. Gli autori spiegano come l'acquisto di un bagnoschiuma, il voto elettorale e la stipulazione di un contratto di telefonia possano essere analizzati attraverso lo stesso modello interpretativo.

La spirale del silenzio. Per una...

Noelle-Neumann Elisabeth
Meltemi

Non disponibile

25,00 €
"L'opinione pubblica" non è solo un'espressione ricorrente nel linguaggio quotidiano politico e giornalistico, ma un fenomeno vivo che attraversa la storia del genere umano, dalla polis ateniese alle democrazie occidentali mediatiche. Elisabeth Noelle-Neumann - che in queste pagine ne ricostruisce dettagliatamente la genesi e l'evoluzione - la definisce "la nostra pelle sociale", la superficie del nostro senso di appartenenza alla comunità che esalta o comprime le possibilità di esprimerci liberamente. Opera di una vita, questo ponderoso volume è stato costantemente arricchito e aggiornato dall'autrice, sensibile sia allo scandiglio "archeologico" del concetto (il cui uso viene fatto risalire a Cicerone) sia alle novità determinate dalla presenza forte e pervasiva dei mezzi di comunicazione di massa nell'arena della comunicazione globale.

Mi piace! La ricerca del consenso...

Croce Valentina
Meltemi 2018

Non disponibile  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

18,00 €
Ha avuto ragione Warhol: abbiamo avuto tutti i nostri quindici minuti di celebrità. Facebook è divenuto il terreno su cui giocare la partita della nostra credibilità sociale, della fondatezza delle nostre opinioni, dei nostri gusti, della nostra esistenza. Su quel palcoscenico ognuno è disposto a cedere qualcosa di sé, della propria intimità o del proprio estro creativo o intellettuale, affinché l'applauso del pubblico risuoni fragoroso. La ricerca del consenso è parte costitutiva di quell'io social che è la derivazione virtuale dell'io sacro moderno, che da Durkheim a Goffman è servito a spiegare l'ordine sociale e l'intersoggettività. La sacralità dell'io resta l'unico collante rituale, il residuo liturgico di un lungo processo di laicizzazione delle nostre visioni del mondo. Ma il culto dell'individuo su Facebook si esaurisce nella spettacolarizzazione oppure la non compresenza fisica introduce nuovi rituali interazionali? Il volume, attraverso la microsociologia di Erving Goffman, analizza proprio le strategie di rappresentazione che ogni utente deve effettuare per tenere alte le luci della ribalta e per essere credibile nei panni di se stesso.

Usi e abusi dei sondaggi...

Di Franco Giovanni
Franco Angeli 2018

Non disponibile  
POLITICA

24,00 €
Come in molte democrazie occidentali, in Italia i sondaggi politico-elettorali sostituiscono con intensità quasi quotidiana il voto reale degli elettori con l'opinione virtuale di un piccolo campione di intervistati. Poi interviene il circuito mediatico che rilancia i sondaggi e dà loro sembianze di realtà. A diversi decenni dalla loro diffusione sui mezzi di comunicazione di massa, nel nostro Paese manca una cultura dei sondaggi che consenta un approccio responsabile e un uso consapevole di questo strumento di rilevazione dell'opinione pubblica. Molto spesso la "colpa" del fallimento dei sondaggi sta più negli occhi di chi li analizza che nel lavoro di chi li fa: chi vede la propria fazione crescere li considera come l'oracolo di Delfi e li assume come verità oggettiva; chi si trova in difficoltà li denuncia come strumento di manipolazione e propaganda al servizio della parte avversa. In ogni caso nessuno ricorda, o nessuno sembra sapere, che i sondaggi politico-elettorali non sono strumenti di previsione e, cosa ancora più importante, sono esposti a diversi tipi di errori. Obiettivo del libro è fornire un contributo critico al dibattito metodologico sui sondaggi politico-elettorali con particolare riferimento alla situazione italiana. Negli ultimi capitoli si presentano due studi empirici analizzando i sondaggi dedicati al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e i sondaggi dedicati alle intenzioni di voto per le elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Il sondaggio d'opinione. Regole,...

Gasperoni G.
Carocci

Non disponibile

21,00 €
Il volume traccia l'evoluzione del ruolo delle inchieste campionarie in Italia, descrive come i loro contenuti vengono veicolati dai mezzi di informazione, ne delinea il quadro normativo, esamina la loro capacità predittiva in campo elettorale e ne analizza l'effetto sul comportamento di voto. Il testo si rivolge a studiosi, a studenti universitari e al pubblico colto interessato ad argomenti quali l'opinione pubblica, il comportamento elettorale, i media studies e la metodologia della ricerca sociale.

Un pomeriggio all'oratorio. La...

Pagnoncelli Nando
EDB 2017

Non disponibile

6,50 €
Gli oltre 8 mila oratori italiani - che in alcune regioni prendono il nome di patronati, circoli, centri parrocchiali o centri giovanili - sono gli spazi privilegiati dell'attività educativa della Chiesa cattolica. E spesso sono anche i luoghi che meglio accolgono i ragazzi stranieri. Da un'indagine Ipsos, la prima fotografia nazionale di una delle poche istituzioni formative che può vantare oltre 450 anni di storia. Si trovano accanto alla chiesa parrocchiale, hanno campetti da calcio, sale giochi con il biliardino, locali per il catechismo e il bar. Quelli più moderni dispongono anche di cucine, sale per proiettare film, spazi per il teatro e la musica e promuovono compagnie teatrali, complessi musicali e web radio. Luoghi di educazione e di vita rassicuranti per i genitori, gli oratori italiani intercettano le domande delle famiglie, dei giovani, dei bambini e anche degli enti pubblici locali. Più diffusi al Nord che nel resto d'Italia e aperti pressoché quotidianamente, propongono anche attività di doposcuola e volontariato, rappresentando in molte località l'unica proposta di aggregazione per ragazzi italiani  e stranieri.

Redditanza. Il reddito di...

Ferrigni Nicola
Gangemi 2017

Non disponibile

15,00 €
Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle è un tema ormai entrato a pieno titolo nel dibattito pubblico e al centro della scena politica. Ma quanto ne sanno davvero i cittadini? E cosa ne pensano? A chi lo concederebbero e a quali condizioni? Come vorrebbero fosse il loro reddito di cittadinanza? La prima ricerca in Italia che, attraverso il confronto tra l'analisi di due anni e mezzo di articoli giornalistici sul tema e un sondaggio rivolto ai cittadini, studia le "relazioni pericolose" tra il giornalismo, la politica e la formazione dell'opinione pubblica.

Dare i numeri. Le percezioni...

Pagnoncelli Nando
EDB 2016

Non disponibile

10,00 €
La discussione pubblica italiana rischia di partire da una somma di percezioni clamorosamente sbagliate. Una distanza rispetto alla realtà che può fare comodo alla politica per cavalcare gli allarmi sociali ai fini del consenso. E ai media per aumentare l'audience. Un'indagine condotta in 33 Paesi su un campione di oltre 25 mila individui consente di misurare le percezioni dei cittadini su aspetti sociali, demografici ed economici. Dal numero degli immigrati a quello dei giovani adulti che ancora vivono con i genitori. Dall'occupazione all'obesità. Dalla presenza delle donne in politica agli accessi a internet. Dalla ricchezza all'andamento demografico. Dal sentimento religioso alla vita in campagna. Le discrepanze tra percezione e realtà consentono di creare un "indice di ignoranza" che classifica i Paesi dal meno al più informato.

Demoskoppiati?

Mannheimer Renato
Jaca Book 2016

Non disponibile

12,00 €
Cosa pensano gli italiani sui principali temi sociali dibattuti nel nostro paese? In che misura e con quanto interesse seguono gli avvenimenti politici? Come giudicano, ad esempio, gli immigrati? 0 i matrimoni gay? E la recente evoluzione di partiti e sindacati? Renato Mannheimer affronta queste e molte altre tematiche di attualità con lo strumento delle ricerche sociali, offrendo una descrizione agile e al tempo stesso rigorosa e accurata dello stato dell'opinione pubblica attraverso i dati di sondaggi recentissimi. Ma hanno valore questi sondaggi? Gli ultimi insuccessi della capacità previsionale dei sondaggi sulle intenzioni di voto in diversi paesi hanno suscitato dubbi e perplessità sullo strumento stesso. Si tratta di obiezioni talvolta fondate e talvolta no. Per permettere al lettore di farsi un'idea in merito, l'autore risponde ad alcuni quesiti ricorrenti sui sondaggi e sulla loro attendibilità. Ne emerge un quadro articolato, indispensabile per capire davvero i meriti e i demeriti delle ricerche di opinione e il ruolo che esse ricoprono oggi nei paesi in cui sono diffuse.

Costituzionalismo e formazione...

Basile Mariaconcetta
Aracne 2016

Non disponibile

16,00 €
L'autrice analizza alcuni scritti politici editi fra le due costituzioni siciliane del 1812 e del 1848, pubblicazioni di difficile reperimento in quanto andate in parte distrutte dall'attuazione dei provvedimenti di polizia e in parte perdute per la loro stessa natura "popolare". Tali opere rappresentano un non trascurabile momento della riflessione maturata in quegli anni sui destini istituzionali del Regno di Sicilia e sulla formazione dei movimenti politici nel primo Ottocento. Considerando anche un'attività censoria, che vedeva una stampa filogovernativa contrapporsi a una clandestina, l'autrice ha cercato di far emergere le linee portanti del vagheggiato disegno politico di trasmettere idee e progetti costituzionali, promuovendo l'educazione civile dei cittadini.

Le mutazioni del signor Rossi. Gli...

Pagnoncelli Nando
EDB 2015

Non disponibile  
REMAINDER

16,00 €
"Mi occupo di sondaggi dalla metà degli anni Ottanta. E se dovessi riassumere il senso del mio lavoro direi che cerco di "sentire il polso" del Signor Rossi, lo straordinario personaggio uscito nel 1960 dalla matita del fumettista Bruno Bozzetto. Pochi capelli, un accenno di baffi sotto un naso vistoso, giacca rossa, farfallino nero, paglietta, il Signor Rossi è stato il protagonista di cortometraggi, di film e di una serie televisiva in cui incarnava l'italiano medio dell'epoca. Il Paese viveva un boom economico senza precedenti, si facevano esperienze inedite per molti - l'acquisto di una macchina, le vacanze al mare, lo sci in montagna - ma si avvertivano anche i primi inconvenienti del progresso: la solitudine, il troppo lavoro, l'inquinamento. Anche se molte persone attribuiscono ai sondaggisti la sfera di cristallo e la capacità di anticipare il futuro - non diversamente da ciò che spesso accade ai meteorologi - fare rilevamenti statistici significa, in fondo, capire che cosa pensa il Signor Rossi e come nel corso del tempo ha cambiato - non sempre in meglio, non sempre in peggio - le sue abitudini e i suoi comportamenti". Prefazione di Giovanni Floris.

La guerra che non c'era. Opinione...

Coticchia Fabrizio
Università Bocconi Editore 2014

Non disponibile

16,00 €
Politica estera e difesa non occupano sempre una posizione preminente nel dibattito italiano. Tale indifferenza, che non rappresenta una novità nella storia della Prima e della Seconda Repubblica, appare paradossale alla luce del grande dinamismo militare nazionale. Dal crollo del Muro di Berlino, le nostre forze armate sono intervenute in tutti i principali teatri di crisi. Le recenti decisioni di non partecipare alle operazioni in Mali e di non fornire supporto a un eventuale intervento armato in Siria possono rappresentare un primo segnale di stanchezza dell'opinione pubblica. Gli italiani hanno dimostrato di apprezzare le missioni quando sono "di pace": definizione inadatta agli interventi in Iraq o Libia, che non hanno infatti riscosso il consenso dei cittadini. Quali elementi garantiscono allora il supporto dell'opinione pubblica? Come si costruisce il consenso in materia di difesa e sicurezza? Quali fattori hanno reso efficace la "narrazione strategica" impiegata per convincere il pubblico? Il libro risponde a queste domande, mettendo a confronto dati e sondaggi, e introducendo una nuova prospettiva per analizzare il rapporto tra opinione pubblica e missioni militari italiane nel nuovo secolo. Prefazione di Vittorio Emanuele Parsi.

Comunicazione e civic engagement....

Bartoletti R.
Franco Angeli 2013

Non disponibile

30,00 €
Crisi della politica, antipolitica e sfiducia nelle istituzioni sono temi che accompagnano la nostra vita quotidiana e rimandano all'immagine di un'opinione pubblica delusa e rinunciataria. Se questa è una delle rappresentazioni offerte dalle narrazioni mediali, contestualmente i media digitali testimoniano luoghi, percorsi ed esperienze di nuove dimensioni di partecipazione e di vissuti di cittadinanza. È una galassia articolata che comprende sia movimenti che nascono e si sviluppano in rete, sia forme di cittadinanza attiva radicate nei contesti urbani, percorsi che spesso si intrecciano reciprocamente. Basti pensare agli Indignados, ai movimenti per i beni comuni o a quelli più orientati ai diritti di cittadinanza. Il volume si interroga sulle dinamiche complesse che ridefiniscono continuamente il rapporto tra media, nuove forme di engagement e civic agency. Come si intrecciano le forme di partecipazione "nei media" e "attraverso i media"? Come si ridefiniscono i confini tra pubblico e privato, attraverso l'agire di cittadini, pubblici e consumatori? In quali contesti l'engagement si traduce in pratiche di partecipazione? Questi sono alcuni dei nodi del dibattito in cui intervengono gli Autori, nell'ambito di diverse prospettive, che vanno da media e Internet studies, a studi culturali e scienza politica.

Filosofia dell'opinione pubblica

Verzola Amalia
Universitalia 2013

Non disponibile

12,00 €
Che cos'è l'opinione pubblica? Cosa si intende per opinione corrente? Il concetto di opinione pubblica stimola da sempre il dibattito intellettuale. Che si intenda l'opinione pubblica come l'opinione prevalente presso una collettività, come un dibattito ragionato oppure come un meccanismo di controllo e integrazione sociale, una cosa è certa: l'opinione pubblica continua a rappresentare uno tra i principali oggetti di studio di filosofi, sociologi, esperti di comunicazione e di politica. Per quale motivo l'opinione pubblica esercita tutto questo sex appeal? Da Jürgen Habermas ad Elisabeth Noelle-Neumann, da Walter Lippmann a Daniel Boorstin, passando per Alexis de Tocqueville, questo libro vuole fornire delle coordinate teoriche a tutti coloro che intendono avvicinarsi per la prima volta ad un oggetto di studio così affascinante e così complesso al tempo stesso.

Grammatica dell'indignazione

Pepino L.
EGA-Edizioni Gruppo Abele 2013

Non disponibile

16,00 €
L'indignazione è maggioranza nel Paese (come dimostrano voti, sondaggi e conversazioni sul tram...) ma rischia di non contare nulla a livello istituzionale o di veicolare risposte populiste e demagogiche di corto respiro. Per questo è utile provare a mettere ordine, a trasformare un sentimento diffuso in proposta di cambiamento (e/o di conservazione di ciò che, invece, va mantenuto e di cui troppi vorrebbero liberarsi, dalla Costituzione al welfare). Per costruire la bozza di una grammatica dell'indignazione abbiamo scelto di partire da alcune parole chiave. Non tutte quelle possibili, ovviamente. E non tutte omogenee, come eterogenei sono - a volte - gli autori. Per la ragione decisiva che l'indignazione è trasversale e che a questa trasversalità, pur senza smarrire valori e principi, occorre dar voce.

Il consenso totalitario. Opinione...

Corner P.
Laterza 2012

Non disponibile

24,00 €
I regimi totalitari, nelle loro svariate tipologie, sono stati fra gli elementi distintivi del ventesimo secolo. Eppure, fino a tempi relativamente recenti, è mancata un'analisi dell'opinione popolare, di chi subiva o sosteneva questi governi, capace di approfondire alcune questioni: ad esempio, cosa pensava la gente dei regimi totalitari sotto i quali viveva? che rapporto aveva con essi? il popolo sovietico contestò lo stalinismo e resistette sempre al suo dominio? il fascismo godette veramente del consenso di massa degli italiani? le fiaccolate degli anni Trenta rappresentarono un'espressione spontanea dell'entusiasmo del popolo tedesco per il nazismo? gli ex-tedeschi dell'Est sono ancora convinti della superiorità dello "Stato degli operai e dei contadini"? Il volume affronta queste e altre tematiche con un approccio "dal basso", un approccio cioè che fa propria la cornice dello Stato dittatoriale, ma cerca anche di capire come le persone imparassero ad adattarsi allo Stato stesso - in certi casi limitandosi a sopravvivere, in altri resistendo alle pressioni, in altri ancora integrando più pienamente la propria esistenza alle richieste del regime. Molti dei contributi fanno riferimento alla metodologia della "storia della vita quotidiana" che indaga la quotidianità e l'interazione fra essa e la dominazione esercitata dal regime, ponendo particolare attenzione alle forme di adattamento e di autodifesa escogitate dalle persone nel corso delle loro attività giornaliere.

Gli italiani e l'Europa. Opinione...

Bellucci P.
Carocci 2012

Non disponibile

19,00 €
Il progressivo movimento da integrazione di mercati a integrazione politica ha alterato le relazioni tra gli italiani e l'Europa. Dopo un lunga fase di consenso, sono emerse significative differenze di orientamento dei principali attori nazionali. Si sono fatte strada diverse preoccupazioni sull'impatto dell'Europa nella propria vita mentre i costi dell'integrazione sono percepiti con maggiore inquietudine. Le trasformazioni dell'economia mondiale lanciano, inoltre, una tematica trasversale: l'Europa è uno strumento per governare una economia globalizzata e stemperarne i pericoli, oppure rappresenta una delle sfide poste dalla globalizzazione agli Stati e alle economie nazionali? L'Europa è causa o terapia della globalizzazione? Attraverso l'analisi di dati raccolti nell'ambito di una ricerca internazionale, gli autori del volume esaminano il consenso e il dissenso che, oggi, i partiti, le élite, il sistema della comunicazione e l'opinione pubblica nazionali esprimono nei confronti dell'Unione Europea.

Opinioni sulla guerra. L'opinione...

Franco Angeli 2012

Non disponibile

24,50 €
Nonostante gli sforzi per instaurare un ordine internazionale più giusto e sviluppare in senso democratico i regimi politici interni, la forza è ancora parte costitutiva delle relazioni tra stati. Diventa a questo punto cruciale verificare se e quando l'uso della forza - in tutta la sua gamma d'intensità, dagli interventi di peacekeeping alla guerra vera e propria - è legittimato agli occhi dei cittadini. Rispetto al concetto giuridico di legittimità, il concetto sociologico di legittimazione descrive uno stato dinamico in continuo divenire. Esso a sua volta chiama in causa un attore che, alla vigilia della guerra in Iraq, il New York Times ha definito la "seconda superpotenza mondiale": l'opinione pubblica. Ritenuta a lungo disinteressata nei confronti dei temi internazionali, volatile ed emotiva, agli studi più recenti l'opinione pubblica appare invece capace di coerenza e in grado di formulare valutazioni fondate, anche in ambiti complessi ed "esotici" come quelli della politica estera. Il libro presenta un.ampia analisi degli orientamenti verso l'uso della forza militare manifestati dall.opinione pubblica italiana e una sistematica ricognizione di sondaggi internazionali riferiti al contesto atlantico (Usa), europeo (Gran Bretagna, Francia, Svezia) e alle potenze emergenti (Brasile, Russia, India, Cina).

Votare in Italia: 1968-2008....

Bellucci P.
Il Mulino 2011

Non disponibile

33,00 €
Prima Repubblica, Seconda Repubblica, crisi del bipolarismo: il sistema politico italiano sembra alla continua ricerca di una stabilità inafferrabile quanto un miraggio. Ma come reagiscono i cittadini alle trasformazioni della politica? Continuano a essere guidati da identità religiose o di classe? Giudicano l'operato dei partiti o sono sedotti dall'immagine dei leader? Domande a cui questo libro di Itanes (Italian National Election Studies) risponde studiando il mutamento delle scelte elettorali dallo spartiacque del '68 ai nostri giorni. Le decisioni di voto nelle elezioni più recenti, 2006 e 2008, vengono confrontate con quelle precedenti, in modo da far emergere i fattori che sono venuti meno e quelli che oggi contano di più. Un esame sistematico che consente di ampliare e approfondire, ma anche rettificare, le rappresentazioni del rapporto tra gli italiani e la politica che circolano nel dibattito pubblico.

L'Europa di carta. Stampa e...

Pombeni P.
Il Mulino 2011

Non disponibile

24,00 €
Il 2010 è stato un anno di grandi difficoltà per l'Europa e la sua costruzione comunitaria. L'attesa nuova architettura istituzionale, dominata dal Presidente fisso del Consiglio europeo e dall'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune ha faticato ad entrare a regime e Herman Van Rompuy e Catherine Ashton hanno avuto non poche difficoltà nel tentare di ritagliarsi un loro ruolo indipendente accanto a quello dei principali leader nazionali. Ma il 2010 è stato anche l'anno della "grande paura" per la moneta comune. Le crisi successive di Grecia e Irlanda e quelle che diversi analisti paventano (Portogallo? Spagna?) hanno non solo messo a dura prova le nuove istituzioni previste dal Trattato di Lisbona, ma soprattutto hanno risvegliato la tensione tra sovranità nazionali e governo comune, e sovranazionale, dell'Ue. In un quadro in rapida evoluzione, a dominare è stato senza dubbio il protagonismo (per molti, il "non-protagonismo") tedesco, incarnato dal cancelliere Angela Merkel, parte dominante di un nuovo asse franco-tedesco nel quale Berlino ha sostituito Parigi non solo economicamente ma anche politicamente. Se l'evoluzione interna dell'Europa è stata segnata dall'incertezza, non meno complicato è apparso il ruolo dell'Unione nel contesto delle nuove dinamiche multipolari.

L'opinione degli italiani. Annuario...

Piepoli N.
Franco Angeli 2011

Non disponibile

23,00 €
L'Opinione degli Italiani racconta gli eventi politici e sociali che hanno colpito l'opinione pubblica nel 2010. Attenzione però! Il titolo, Annuario 2011, si riferisce anche ad un anno non ancora vissuto così abbiamo fatto un salto logico e abbiamo costruito intorno al 2011 una "storia futura", con relativi eventi. Un Futuribile? Scoprilo sfogliando le pagine del libro. Gli autori che leggerai ti daranno l'impressione di vivere e costruire insieme a te il 2011: dalla prefazione di Giampaolo Pansa all'introduzione di Pietro Abate con i contributi di Paolo Peluffo ed Enrico Giovannini. L'Istituto Piepoli S.p.A. è un'Azienda di ricerche di Marketing e di Opinione a capitale esclusivamente italiano. Come Consortium Italicum Rerum Mundi (C.I.R.M.) sviluppa la propria attività in chiave multinazionale. Dall'Istituto sono utilizzate metodologie di ricerca qualitative e quantitative di solito integrate tra loro. La notorietà dell'Istituto è collegata essenzialmente ai monitoraggi di opinione pubblica che sviluppa in Italia e nei principali Paesi europei.

Yemen: la crisi e la sicurezza....

Medici Anna Maria
Mimesis 2011

Non disponibile

15,00 €
Le rivolte nel Mondo arabo hanno reso evidente un preoccupante difetto di conoscenza e di attenzione degli europei verso aree che sono strategiche per la politica estera e di sicurezza dell'Unione. L'opinione pubblica europea è informata su quel che accade alle porte di casa? Quando le rivolte sono esplose, un Team di ricerca dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri, stava seguendo da mesi la comunicazione della crisi nello Yemen (fra il 2009 e il 2010) offerta dai media internazionali. Lo Yemen è una delle aree più povere ma strategicamente più importanti a livello mondiale, con una società fra le più giovani del Mondo arabo e una crisi emblematica per la gravità dei problemi e per le questioni di sicurezza che vi sono connesse. La ricerca ha monitorato migliaia di news a stampa e online comparse sia in Europa (con un focus sull'Italia) sia nell'area del Golfo (monitorando edizioni in lingua araba, a stampa e online). Questo quaderno presenta i risultati della ricerca, per molti aspetti clamorosi, e offre dati per riflettere sulla distanza che separa l'opinione pubblica europea dalla realtà che la circonda.

I sondaggi dei presidenti. Governi...

Reda Valentina
Università Bocconi Editore 2011

Non disponibile

19,00 €
I sondaggi d'opinione sono diventati recentemente lo strumento di cui i presidenti si servono per acquisire indipendenza dai diversi attori deputati alla rappresentanza e utilizzare l'opinione pubblica come fonte autonoma di legittimazione. La gestione di una campagna elettorale permanente e la presidenzializzazione della politica che investe le principali democrazie occidentali sono le condizioni principali di questo fenomeno, che vede in Stati Uniti, Francia e Italia tre archetipi. Se il governo americano fa riferimento a un apparato di rilevazione che si consolida nella prassi presidenziale, in Francia le operazioni di polling riflettono la struttura duale delle istituzioni di vertice: la presidenza appare orientata a un uso personalizzato dei sondaggi, mentre il governo si muove su una linea più formalizzata e regolamentata, facente capo al primo ministro. In Italia Berlusconi è il protagonista del consolidamento dell'uso dei sondaggi in politica, ai quali però ha impresso caratteristiche particolari, tali da configurare una storia all'italiana dei sondaggi presidenziali. Prefazione di Mauro Calise.

L'Europa di carta. Stampa e...

Pombeni P.
Il Mulino 2010

Non disponibile

24,00 €
La quarta edizione del volume annuale con cui il Centro Studi per il Progetto Europeo di Bologna, che cura il sito www.europressresearch.eu, offre un'accurata analisi della grande stampa di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Belgio e Russia sulle vicende dell'Europa. Per l'Europa, il 2009 è stato per tanti versi un anno chiave. Soprattutto perché ha portato a conclusione i processi di ratifica e prima attuazione del Trattato di Lisbona. Dopo le tensioni per le resistenze ceche e polacche alla firma del Trattato e l'incognita del secondo referendum per l'adesione irlandese, proprio in chiusura d'anno si è avuto il varo delle due attese novità ai vertici della UÈ: il presidente stabile e l'Alto Rappresentante per la politica estera, con le nomine di Herman Van Rompoy e Lady Ashton. Ma l'altra faccia della medaglia - le nomine sono apparse deboli ai più, e ciò nel quadro già non esaltante della partecipazione modesta alla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo. Il tutto, in un periodo di grandi tensioni, per la deflagrazione della crisi economico-finanziaria mondiale. Dei dibattiti con cui la stampa europea ha seguito le vicende da conto il volume. Accompagna questa analisi la mappatura di alcune grandi questioni al centro della scena: dalla politica estera, con l'avvento di Obama, al dibattito sul clima, dall'esito delle elezioni europee ai nuovi equilibri al vertice dell'Unione.

Blogdemocrazia. Come si forma oggi...

Stringa Paola
Carocci 2010

Non disponibile

17,60 €
I media partecipativi hanno cambiato le relazioni personali, i processi di socializzazione e quelli di opinion making e si sono rivelati strumenti utili alla mobilitazione e alla diffusione della democrazia all'interno di alcuni regimi, rendendo evanescente il concetto di sovranità territoriale. Blog e social network sono davvero in grado di migliorare la qualità del dibattito pubblico? Possono assicurare ai cittadini del villaggio globale una più incisiva partecipazione e l'esercizio di una vera libertà di scelta a fronte di un'effettiva trasparenza informativa? Il testo analizza lo sviluppo dell'opinione pubblica ieri e oggi in rapporto ai mass media che hanno caratterizzato le epoche storiche e alla luce dei più recenti cambiamenti in atto.

L'opinione degli italiani. Annuario...

Piepoli N.
Franco Angeli 2010

Non disponibile

23,00 €
"L'opinione degli italiani 2010" racconta gli eventi politici e sociali che hanno colpito l'opinione pubblica nel 2009. Attenzione però! Il titolo, Annuario 2010, si riferisce anche ad un anno non ancora vissuto; perciò abbiamo fatto un salto logico e abbiamo costruito intorno al 2010 una "storia futura", con i relativi eventi. Un Futuribile? Scoprilo sfogliando le pagine del libro. Gli autori che leggerai ti daranno l'impressione di vivere e costruire insieme a te il 2010. L'Istituto Piepoli S.p.A. è un'azienda di ricerche di Marketing e di Opinione a capitale esclusivamente italiano. Come Consortium Italicum Rerum Mundi (C.I.R.M.) sviluppa la propria attività in chiave multinazionale. Dall'Istituto sono utilizzate metodologie di ricerca qualitative e quantitative di solito integrate tra loro. La notorietà dell'Istituto è collegata essenzialmente ai monitoraggi di Opinione Pubblica che sviluppa in Italia e nei principali Paesi europei.

L'arte di far credere

Borgato Renata
Franco Angeli 2010

Non disponibile

15,50 €
Questo libro nasce dalla passione civile che accomuna gli autori. Essi non nascondono il loro disagio di cittadini di fronte a una qualità sempre più scadente del dibattito pubblico, a una sorprendente omologazione dell'opinione pubblica e a un'inquietante caduta dello spirito critico. Al centro della riflessione vi è la situazione italiana. L'ormai lunga stagione del "berlusconismo", del dominio del populismo mediatico, spinge a evidenziare tecniche e strumenti utilizzati in Italia nella costruzione e nel condizionamento dell'opinione pubblica. Gli autori conducono la loro ricerca sul filo di un dialogo serrato con i testi classici e con le tesi dei più importanti studiosi moderni di media e di opinione pubblica: Aristotele e Quintiliano, Le Bon e Freud, Mac Luhan e Castells vengono ampiamente utilizzati per interpretare e decodificare le dinamiche della vita politica e culturale italiana. In tanti si interrogano sulla povertà e sul degrado del dibattito pubblico italiano: a questi cittadini il libro offre spunti di riflessione e categorie interpretative inedite. Il volume è di interesse anche per tutti coloro che sono animati da passione politica: le analisi e le categorie interpretative qui proposte sono a un tempo inconsuete, illuminanti e di stringente attualità.

I politici ci mettono la faccia....

Formenti C.
Manni 2010

Non disponibile

18,00 €
Dopo gli straordinari risultati ottenuti da Barack Obama nelle elezioni presidenziali del 2008, nessuno dubita più dell.efficacia di Internet come strumento di comunicazione politica. Resta da stabilire se gli stessi risultati possano essere ottenuti in un Paese tecnologicamente molto meno avanzato degli Stati Uniti, qual è il nostro. Questo libro offre alcune, sia pure parziali, risposte a tale interrogativo, analizzando i risultati di una ricerca empirica che l'Osservatorio di Comunicazione Politica (Ocp) dell'Università del Salento ha condotto sull'uso di Facebook nella campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2009 in Puglia. Dalla ricerca emerge un quadro con luci ed ombre, dove, al caso barese di EmiLab - un collettivo di giovani sostenitori del sindaco Michele Emiliano protagonisti di un interessante esperimento di democrazia elettronica - si contrappone una situazione regionale meno entusiasmante, con i politici impegnati a sfruttare il mezzo come nuovo canale di propaganda, più che a valorizzarne le potenzialità di partecipazione dal basso.

L'Europa di carta. Stampa e...

Pombeni P.
Il Mulino 2009

Non disponibile

25,00 €
II 2008 è stato un anno strano per l'Europa, all'inizio apparentemente dominato dall'impasse per una riforma della governance UE che non decollava. E a giugno, con il no irlandese alla ratifica del trattato di Lisbona, sembrava proprio che il "valore aggiunto Europa" avesse perso appeal. Poi la storia "si è messa a correre" e, un po' per reazione al no irlandese, un po' per una serie di complesse crisi (crisi fra Russia e Georgia, crisi economica e finanziaria, riesplodere del conflitto israelo-palestinese), un po' per lo spirito d'iniziativa del presidente di turno Sarkozy, si è tornati a capire che l'Europa aveva ancora molte carte da giocare. Anche quest'anno "L'Europa di carta", giunto alla sua terza edizione, passa in rassegna gli articoli pubblicati dalla stampa dei vari paesi europei e la passione crescente con la quale ha seguito questa nuova fase dell'avventura dell'Unione. Ma, rispetto alle edizioni precedenti, si è aggiunta una importante novità: alle analisi organizzate per paese si aggiungono analisi trasversali dei grandi temi che hanno interessato il 2008: la questione del clima e le relazioni internazionali, la posizione irlandese e i rapporti Usa-Europa, le reazioni alla grande crisi economico-finanziaria.

La regina del mondo. Il potere...

Julliard Jacques
Marsilio 2009

Non disponibile

10,00 €
"Un leader democratico non può avere per unico programma quello di essere compreso, e ancor meno quello di essere amato. Ma conduce il popolo a volere ciò che è nel suo superiore interesse. Il riconoscimento, quando e se avviene, non può essere che finale o postumo. La sua ricompensa è quella di ogni maestro: diventare un servo inutile. Per permettere alla regina del mondo di diventare padrona di se stessa". Lo storico e giornalista Jacques Julliard riconosce negli avvenimenti dell'attualità i segni di una rivolta dell'opinione pubblica, la regina del mondo, nei confronti della politica tradizionale. Se i fenomeni d'opinione sono sempre esistiti nei sistemi politici, ciò che colpisce oggi è il carattere permanente della pressione esercitata, tanto da poter parlare di una "doxocrazia". È in ballo il futuro della democrazia. La partita si giocherà sull'equilibrio che saremo in grado di raggiungere tra le due facce della rappresentanza: la politica e i media. "Una politica che torni ad ascoltare il territorio, a battere i marciapiedi, a sporcarsi le mani con le paure più inconfessabili e i bisogni più elementari scrive Ferruccio de Bortoli nella prefazione - può avere un futuro. Altrimenti la Rete la seppellirà".

Le opinioni degli italiani. Non...

Pagnoncelli Nando
La Scuola 2009

Non disponibile

9,30 €
L'analisi dell'opinione pubblica assume un ruolo sempre più significativo nelle società moderne perché ne determina le scelte politiche, istituzionali ed economiche. Il rischio, però, è che i sondaggi e le ricerche di mercato divengano mezzo di persuasione più che di spunto, che finiscano per "creare" quelle opinioni che avrebbero dovuto esclusivamente "misurare". Un volume per capire come sta cambiando la società italiana e come si intrecciano i rapporti tra opinione pubblica, mass media, Chiesa e politica.

Da Decatur a Facebook. L'influenza...

Antenore Marzia
Aracne 2009

Non disponibile

12,00 €
Il volume ripercorre gli studi sul ruolo dell'influenza personale in campagna elettorale a partire dai classici lavori sul comportamento di voto condotti dai ricercatori del Bureau of Applied Social Research della Columbia University, sino alle ricerche più recenti connesse allo sviluppo delle Information and Communication Technologies.

L'opinione degli italiani. Annuario...

Piepoli N.
Franco Angeli 2009

Non disponibile

20,50 €
Apparentemente L'Opinione degli italiani racconta gli eventi politici e sociali che hanno colpito l'Opinione Pubblica nel 2008. Attenzione però! Il titolo, Annuario 2009, si riferisce anche ad un anno non ancora vissuto. Abbiamo fatto un salto logico, costruito intorno al 2009 una "storia futura", con relativi eventi. Fantapolitica? Scoprilo sfogliando le pagine del libro. Gli autori che leggerai ti daranno l'impressione di vivere e costruire insieme a Te il 2009. Tra gli autori delle parole chiave 2009: Franco Bernabè (Amministratore Delegato di Telecom), Roberto Calderoli (Ministro alla Semplificazione Normativa), Franco Frattini (Ministro degli Affari Esteri), Mariastella Gelmini (Ministro all' Istruzione, Università e Ricerca), Roberto Maroni (Ministro degli Interni), Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù), Maurizio Sacconi (Ministro al Lavoro, Salute e Politiche Sociali).

Sondaggi e interviste. Lo studio...

Pitrone M. Concetta
Franco Angeli 2009

Non disponibile

38,50 €
Il volume affronta analiticamente e criticamente i problemi più importanti legati all'indagine sulle opinioni, partendo dalla definizione dei concetti di opinione pubblica. L'attenzione è focalizzata sul sondaggio come tecnica privilegiata di rilevazione, della quale si vogliono mettere in rilievo i tanti pregi ma anche i limiti. Oltre a un'accurata presentazione dei vari tipi di intervista, il testo fornisce preziose indicazioni su: la costruzione di un questionario e le varie modalità di somministrazione; la struttura e la formulazione delle domande; i ruoli cruciali sia dell'intervistatore, nelle diverse forme di interazione, sia dell'intervistato, nei processi di formulazione delle risposte e di produzione delle distorsioni. L'attenzione alle procedure di ricerca cerca di tenere desta l'attenzione sul fatto che la stessa (o apparentemente tale) famiglia di tecniche viene adottata da chi compulsa continuamente e superficialmente le tendenze dell'opinione pubblica, e chi cerca di farlo con ampi disegni di ricerca che pongono più ambiziose e complesse domande di conoscenza. Attingendo alla sua e altrui esperienza di ricerca, l'autrice si propone di fornire al lettore gli strumenti cognitivi e procedurali utili a impostare e condurre una ricerca tramite sondaggio. Nel farlo tuttavia si rivolge non solo agli addetti ai lavori ma a un pubblico più vasto, perché sia in grado di leggere criticamente i risultati dei sondaggi.