Diritto romano

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L'istituzione della natura

Chiffoleau Thomas
Quodlibet

Disponibile in libreria

15,00 €
La natura occupa un posto speciale nella cosmologia dei Moderni. Letterale preistoria di tutto quanto genuinamente civile e propriamente umano, essa anche - oggi piche mai - la riserva di ragioni che di questa stessa umana civiltpotrebbero o dovrebbero custodire l'antidoto quando non la palingenesi. Il potere normativo della natura formidabile proprio perchcoincide con la sua stessa dissimulazione: di qualcosa che appare, o deve apparire, ovvio e indiscutibile si dirinfatti che naturale. Costruita come l'antipode di ciche giudicato artificiale e artefatto, la natura ha quindi il potere di escludere come esecrabile e anormale tutto quanto non sembra soddisfarne la presunta normativit Yan Thomas e Jacques Chiffoleau - l'uno perlustrando l'officina dei giuristi romani, l'altro i discorsi e le tecniche di giudici e teologi medievali - illustrano un profilo drasticamente diverso e per piversi sorprendente della natura. Secondo i due storici essa non precede mai le operazioni giuridiche e le procedure giudiziarie che - ogni volta che la invocano - altro non fanno che istituirla, costruendo allo stesso tempo tutto ciche, essendole contrario, a essa ripugna. La natura la protagonista di un indefinito processo di naturalizzazione. Prima a Roma, nel laboratorio del diritto civile, e poi durante tutto il Medioevo, nei processi in cui si costruisce il diritto pubblico di una sovranitche comincia a farsi le ossa reprimendo i suoi nemici, la natura un vero e proprio strumento. Un arnese prodotto e impiegato da giuristi e giudici, teologi e filosofi, per intervenire sulla societe la realt in un intreccio costante di verite finzione, possibilite interdetti, eresia e ortodossia, con cui, probabilmente, non abbiamo ancora smesso di fare i conti.

Ambulatoria est voluntas defuncti?...

Lo Iacono Sabrina
Giuffrè

Non disponibile

37,00 €
Il tema dei patti successori sta assumendo sempre maggiore rilevanza a livello europeo e diverse sono le spinte volte a determinarne l'accoglimento nei Paesi in cui ancora sussiste un divieto di tali convenzioni. Il presente elaborato mira ad approfondire diacronicamente l'istituto (con particolare riferimento ai patti successori istitutivi), così da acquisire una conoscenza 'cumulativa' dello stesso e delle ragioni alla base del suo divieto o del suo accoglimento nei tre ordinamenti giuridici considerati: quello italiano, quello svizzero e quello romano. Nel primo capitolo, dedicato al diritto italiano, si analizza la disciplina della nullità delle tre distinte tipologie di patti successori (istitutivi, dispositivi e rinunciativi) riconducibili nell'alveo dell'art. 458 c.c., individuando altresì gli elementi essenziali che permettono di qualificare una convenzione come patto successorio e mettendo in luce le ragioni addotte tradizionalmente dalla dottrina e dalla giurisprudenza a giustificazione della nullità di tale istituto. Segue poi una parte dedicata a talune figure 'grigie' e controverse (quali le donazioni a causa di morte, il patto di famiglia, il mandato post mortem ecc.), delle quali è messa in luce la similarità con il patto successorio e, talvolta, l'identità con esso. L'argomento è poi studiato anche in relazione alle nuove esigenze percepite all'interno del territorio nazionale e alla nuova disciplina di diritto comunitario (Regolamento UE n. 650/2012). Si presenta infine quella che si ritiene essere la reale ragione alla base del divieto oggi vigente in Italia, ossia la tutela degli stretti familiari del de cuius. Il secondo capitolo è dedicato all'ordinamento elvetico, nel quale, al contrario che nel diritto italiano, l'istituto non solo è accolto, ma costituisce uno dei mezzi più frequentemente adoperati per pianificare la successione degli individui e delle piccole e medie imprese. Infine, l'ultimo capitolo è volto all'analisi dell'istituto del patto successorio nel diritto romano. Al contrario di quanto tradizionalmente ritenuto, in questo ordinamento un divieto dell'istituto non è mai stato sancito in termini generali e astratti. Si indaga quindi la veridicità delle tradizionali affermazioni che vedono il fondamento del presunto divieto del patto successorio istitutivo nella sua immoralità e nella necessità di assicurare al de cuius la più ampia libertà di revoca delle disposizioni relative alla sua successione.

L'applicazione del diritto romano...

Cacucci

Non disponibile

20,00 €
Il volume raccoglie le 'lezioni' che sono state tenute nel corso della prima edizione assoluta della 'Cattedra Luraschi' presso la Biblioteca Universitaria Centrale di Trento - BUC (progettata da Renzo Piano), il giorno 30 settembre 2017, in occasione del LXXV anniversario dalla nascita dello Studioso, tanto caro agli allievi e ai moltissimi amici. Meditando sull'eredità intellettuale, scientifica e umana lasciata dal Professore, e, in particolare, sulla sua passione per lo studio del diritto pubblico di Roma antica, mi è parso doveroso, quale unico allievo diretto, al momento della ricorrenza, a ricoprire la prima fascia universitaria, ideare una iniziativa che potesse tenerne vivo il ricordo, ma, soprattutto, proseguirne il prezioso magistero.

Kanonika. Ediz. bilingue. Vol. 25:...

Valore Italiano

Non disponibile

75,00 €
Dal 22 al 24 febbraio 2017, si è tenuto presso il Pontificio Istituto Orientale il simposio dal titolo "Il CCEO. Strumento per il futuro delle Chiese orientali cattoliche". Lo scopo di questo congresso è stato quello di ricordare non solo il centenario della fondazione del Pontificio Istituto Orientale, istituito da Papa Benedetto XV con il M.P. Orientis Catholici del 15 ottobre 1917, ma anche il 54° anniversario dell'esistenza di una Sezione canonistica a sé stante in quell'Istituto. Questa Sezione canonistica fu istituita il 2 luglio 1963.

Diritto privato romano

Lovato Andrea
Giappichelli

Non disponibile

59,00 €
Quest'opera riflette la sintonia di fondo tra gli autori attorno a un pensiero comune: l'idea che l'approccio allo studio del diritto debba passare attraverso una solida formazione di base e questa non possa realizzarsi se non attraverso un serio approfondimento dei fondamenti del pensiero giuridico occidentale. Di questi l'esperienza romana costituisce elemento essenziale per il sostrato che ha fornito al formarsi di quel pensiero e per gli sviluppi che ne ha consentito grazie al prezioso apporto di tecniche e concezioni. Della ricchezza di quell'esperienza la presente opera si propone di fornire allo studente un quadro adeguato, che non si risolva in una semplice riproposizione del dato istituzionale, ma consenta di percepirne la complessità di elaborazione e la perizia tecnica delle soluzioni formulate. L'intento è quello di sollecitare le capacità critiche del discente in una con l'interesse per il profilo storico e dell'evoluzione del pensiero giuridico, stimolandone la serietà dell'approfondimento. Per conseguire questi risultati la trattazione ha seguito schemi organizzativi tradizionali di esposizione della materia, non senza riservare attenzione ai profili di formazione e sviluppo storico del dato giuridico, avvalendosi anche di quegli ausili editoriali (quali glossari a margine e un dettagliato indice analitico) che potessero favorirne lo studio. In quest'ottica si è altresì pensato di affiancare alla trattazione una prima raccolta di fonti, proposta in un'Appendice on line (consultabile sul sito dell'Editore Giappichelli), per consentire un approccio più immediato ai testi del pensiero giuridico, permettendo di riscontrare, attraverso il contatto con la loro testimonianza, l'esposizione teorica proposta e di aprire ulteriori percorsi di approfondimento. Pur con i limiti che una trattazione complessiva porta con sé, la presente opera aspira dunque a porsi come tentativo meditato di fornire solide basi di conoscenza a un percorso di formazione che si snodi attraverso l'acquisizione di fondate consapevolezze.

Ravenna Capitale. Dopo il...

Maggioli Editore

Non disponibile

32,00 €
Il volume contiene gli studi presentati e discussi nell'incontro tenuto a Ravenna il 21-22 ottobre 2016 ed altri scritti per onorare la memoria di Giovanna Mancini; essi esaminano diversi specifici istituti pubblicistici, con un ampio panorama sulle leggi proprie dei popoli di origine germanica e celtica stanziati nei territori occidentali nei secoli V-VIII. Particolare attenzione è riservata agli aspetti fiscali, terreno di specifico interesse per cogliere linee di continuità o discontinuità fra l'ordinamento romano e quello dei nuovi Stati in via di formazione.

Introduzione agli studi giuridici....

Bassanelli Sommariva Gisella
Maggioli Editore

Disponibile in libreria in 3 giorni

36,00 €
Qesto volume intende offrire agli studenti ed ai docenti dei corsi di laurea del settore giuridico uno strumento didattico che consenta, nonostante il limitato numero di ore di lezione previsto nei corsi di Istituzioni di diritto romano, di cogliere l'essenza dell'insegnamento dei giuristi romani, ancora fondamentale per la formazione del giurista di oggi. Il linguaggio ed il metodo dei giuristi sono il tema centrale, trattato nella prima parte; la seconda parte, che offre una sorta di 'prontuario' di diritto privato romano, con frequenti richiami al nostro diritto vigente, pensata come strumento per comprendere appieno i riferimenti ad istituti e regole contenuti nella prima parte e per fornire le nozioni di base a supporto di eventuali trattazioni di temi specifici, scelti dal docente in relazione all'indirizzo che intende dare al proprio corso.

Atti del 23º Convegno...

88,00 €
Nel solco di una tradizione di ricerca interdisciplinare, i contributi di studiosi italiani e stranieri raccolti in questo volume approfondiscono tematiche del Convegno Internazionale 2017 dell'Accademia Romanistica Costantiniana.

«Ordine» e «ordinamento». Idee e...

Di Cintio Lucia
LED Edizioni Universitarie

Disponibile in libreria in 10 giorni

23,00 €
Il libro prende spunto da un'apparente, inspiegabile presenza del termine 'ordo' in alcune interpretazioni visigotiche, e la sua rispettiva assenza nei testi romani di riferimento. Si è notato che in tali passi 'ordo' sostituisce il concetto di 'regula'. Il dato è stato inserito in un contesto più ampio che esamina le fonti giuridiche contenenti sia 'regula' sia 'ordo'. Si è notato che il lemma 'regula', di derivazione aristotelica, individua più concetti che si evolvono nel tempo. Anche 'ordo' è impiegato dai 'prudentes', ma in senso di progressione. Sarà Augusto che impiegherà 'ordo' anche in senso di sistema. Non si delinea una immediata evoluzione per tale genus, come se il concetto di sistema in sé concluso fosse rifiutato dalla giurisprudenza classica, che si poneva nella prospettiva del metodo, ossia 'regula iuris', più che della categoria, 'ordo iuris'. I giuristi occidentali del V-VI secolo si dedicano alla stesura di normazioni che vogliono individuare un sistema in sé concluso, una sorta di ordinamento. Se la 'regula' risponde a un'esigenza di sintesi di ispirazione aristotelica, l''ordo' avrebbe risentito di una corrente di pensiero neoplatonico.

La regola fondamentale nel diritto...

Donghai Hu
Universitalia

Non disponibile

37,00 €
Le regole sull'onere della prova sono presenti in ogni branca del diritto. Ad esempio, nel diritto penale, sulla base del principio del favor rei (in dubbio pro reo), si sostiene che «nel dubbio deve in ogni caso prevalere la soluzione favorevole all'imputato» [1]. Vale a dire che la regola sull'onere della prova nel diritto penale è la cosiddetta "presunzione di innocenza" (l'art. 27, 2° comma, Cost.)[2], secondo cui in caso di dubbio è sempre l'accusatore a soccombere, e l'imputato deve essere prosciolto [3]. Pertanto, nel diritto penale, c'è quest'unica e semplice regola sull'onere della prova, la quale esige che sia l'accusatore in giudizio ad assumersi l'onere della prova.

Dementi e insani. La persecuzione...

Edizioni di AR

Disponibile in libreria

16,00 €
Il trionfo politico della religione cristiana, già iniziato con la morte di Giuliano il Grande (361-363 e.v.), giunge all'apice con la redazione del libro XVI del Codex theodosianus. Compilato in nove anni per ordine di Teodosio II ed entrato in vigore nel gennaio 439, il Codice è il compendio giuridico dell'Impero cristianizzato, la summa delle leggi volute dagli imperatori a partire da Costantino I. Il Codex fu una vera e propria dichiarazione di guerra a qualsiasi religiosità diversa dalla fede cristiana; dementi e insani è il "titolo" che esso assegnava ai 'pagani', ai fedeli degli antichi culti olimpico-capitolini.

Pensiero giuridico occidentale e...

Giappichelli

Non disponibile

40,00 €
Questo libro raccoglie gli Atti del Convegno "Pensée juridique occidentale et juristes romains: archéologie d'un héritage" tenuto a Parigi il 15 e 16 dicembre 2017, organizzato dal progetto Scriptores iuris Romani (ERC AdG 2014) e dall'Institut des sciences juridique et philosophique dell'Università di Paris 1 Panthéon-Sorbonne, con la collaborazione del Berg Institute dell'Università di Tel Aviv, della Societe pour l'histoire des facultés de droit et de la culture juridique, dell'Institut universitaire de France (Géraldine Cazals), del Centre Aquitaine d'histoire du droit dell'Università di Bordeaux. Alla presente edizione si affiancherà al più presto una versione francese, che apparirà nella serie delle "Editions de la Sorbonne", nella collana "Histoire et théorie du droit". Rispetto alle relazioni tenute al convegno, mancano i contributi di Antonio Palma, di Yifat Monnickendam, di Stefen Wilf, di Lena Salaymeh e di Florence Renucci.

«Sacerdotium» nelle Novelle di...

Capozza Maria Teresa
Giappichelli

Non disponibile

29,00 €
La monografia scientifica "Sacerdotium nelle Novelle di Giustiniano. Consonantia e amplificatio della res publica" analizza il rapporto tra sacerdotium e imperium nelle Novellae constitutiones di Giustiniano mediante un'analisi terminologico-concettuale volta a ricostruire le concrete dinamiche dell'interlocuzione tra i due poteri e le correlate implicazioni normative, alla luce della cosiddetta "teoria della sinfonia" formulata dall'Imperatore nella praefatio della Novella 6. La prima parte del volume ha ad oggetto l'analisi della praefatio della Novella 6 mediante una ricostruzione dogmatica della terminologia, finalizzata a delineare i caratteri che contraddistinguono il potere sacerdotale e il potere imperiale, oltre che a tracciare gli aspetti semantici e normativi sottesi al concetto di consonantia. La seconda parte del volume si concentra sull'analisi delle disposizioni sancite da Giustiniano con riferimento al sacerdotium nella legislazione novellare: a partire dalle realtà normative sono individuati alcuni principi che presiedono al rapporto tra potere sacerdotale e potere imperiale nel sistema giuridico-religioso romano. L'idea della "sinfonia", strettamente collegata al concetto di "Impero universale" e funzionale al perseguimento dell'utilitas degli uomini, trova effettiva attuazione nelle dinamiche sottese all'interazione di sacerdotium e imperium: entrambi i poteri sono chiamati a cooperare per garantire l'amplificatio della res publica. Emerge così una linea di continuità che abbraccia un lungo arco di secoli: l'interlocuzione repubblicana tra sacerdotes e magistratus (D. 1,1,1,2) diventa la consonantia tra sacerdotium e imperium in epoca imperiale e rappresenta una caratteristica essenziale dello ius publicum ed elemento cardine dell'imperium populi Romani.

Autorità pubblica e garanzie nel...

Carro Valeria
Giappichelli

Non disponibile

14,00 €
Oggetto della monografia scientifica di Valeria Carro, Autorità pubblica e garanzie nel processo esecutivo romano, è la ridefinizione della funzione dell'esecuzione nel 'processo privato romano' allo scopo prevalente di indagare il ruolo, finora non sufficientemente rilevato, dell'autorità pubblica. Si propone, così, attraverso l'analisi dei 'sistemi processuali, dalle legis actiones alle cognitiones, una nuova interpretazione della natura dell'esecuzione di cui si delinea una funzione di 'garanzia processuale' fungibile rispetto alle garanzie patrimoniali. Lo studio valuta la funzione marginale dell'autorità pubblica nella procedura e la rilevanza dell'attività delle parti private. L'ampia Introduzione delinea lo stato della dottrina sul tema.

Istituzioni di diritto romano

Edicusano

Non disponibile

25,00 €
Il manuale analizza le fonti del diritto romano ed in particolare le fonti giuridiche e i testi che compongono il Corpus Iuris Civilis, con particolare riferimento ai Digesti di Giustiniano. La prima parte del manuale è incentrata sullo studio dei soggetti di diritto: capacità giuridica e capacità di agire; sul diritto di famiglia: i nati liberi, i cittadini e gli schiavi, la famiglia romana, il matrimonio, i rapporti patrimoniali. Segue l'esame degli istituti della proprietà, del possesso e degli altri diritti reali. È successivamente trattata la disciplina delle obbligazioni e dei contratti. Nell'ultima parte sono esaminate varie tipologie successorie: la successione testamentaria, i legati, i fedecommessi e i codicilli, la successione intestata, la comunione ereditaria, la donazione. La parte conclusiva del manuale è dedicata all'esame del processo privato romano. Per come concepito, questo volume costituisce uno strumento che consente all'utilizzatore una preparazione ampia ed esaustiva della materia e l'apprendimento di un metodo di studio che garantisca capacità critica e analitica.

Il mito del potere. Teodora e...

Sandirocco Luigi
Aracne

Non disponibile

16,00 €
Il volume inquadra storicamente i riflessi giurdici del ruolo e dell'azione di Teodora (497-548): Augusta dell'Impero Romano d'Oriente. Non un profilo biografico, quanto piuttosto un'indagine interpretativa su un'imperatrice che la storia ci ha consegnato sempre a tinte forti ma indefinite: ora acriticamente esaltata, ora acremente vituperata (come in Procopio di Cesarea), quasi mai tramandata dalle fonti in un ritratto completo e aderente ai fatti. L'autore analizza e porta in primo piano la sua funzione di donna contigua a un potere esercitato o influenzato attraverso il coniuge, l'imperatore Giustiniano I il Grande (482-565). Alla basilissa sembrerebbe potersi attribuire un ruolo nella produzione normativa giustinianea, nonché nella politica interna e in quella estera. Proprio a lei potrebbero essere ricondotte alcune scelte legislative di Giustiniano in materia religiosa e sui diritti delle donne.

Roma e le sue istituzioni dalle...

Licandro Orazio
Giappichelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

45,00 €
"Questo volume nell'intenzione degli autori è stato pensato e scritto anche in funzione degli studenti di corsi di laurea in scienze umanistiche, i quali notoriamente possiedono una sufficiente conoscenza della storia del mondo romano e delle sue svariate manifestazioni, ma per converso non hanno la possibilità, offerta dal complesso dell'ordinamento accademico, di inquadrare i dati storiografici in un contesto di nozioni giuridiche". (Dalla prefazione)