Diritto romano

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Gaius noster. Nei segni del Veronese

CEDAM 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

32,00 €
L'edizione (Firenze 2012), curata da Filippo Briguglio, di una riproduzione fotografica del celeberrimo Gai Codex Rescriptus in bibliotheca capitulari ecclesiae cathedralis Veronensis, effettuata con avanzatissime tecniche di ripresa digitale ed interamente finanziata dalla Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro, ha rappresentato lo sfondo dell'edizione 2012, la XV, del convegno di Copanello. "Nei segni del Veronese", importanti specialisti hanno ancora una volta interrogato luoghi salienti delle Istituzioni gaiane e mantenuto vivo il filo rosso che da secoli lega gli studiosi alle fondamentali pagine veronesi.

Scientia rerum e scientia iiuris....

CEDAM 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Dalla relazione conclusiva: «questo tema veramente affascinante (...) è stato specificato dagli organizzatori del Convegno con il sottotitolo "Fatti, linguaggio, discipline nel pensiero giurisprudenziale romano", ma, ciononostante, si rivela di ampiezza pressoché sconfinata e indica un problema che si presenta universalmente in tutti i sistemi giuridici: la conoscenza che l'autore o l'operatore del diritto deve possedere della realtà a cui quest'ultimo si riferisce - sia essa di carattere generale o si presenti come caso concreto -, la terminologia con cui la medesima può o deve essere descritta per poterla regolare e infine la disciplina da formulare o da applicare in modo che il risultato risponda alle finalità attribuite al diritto nella società di cui si tratta. Una di queste può essere la certezza dei comportamenti o delle decisioni (...), altri potrebbero parlare più in generale di giustizia ed eguaglianza (...), o di progresso sociale o di altri aspetti ancora». Ancora una volta una sana lettura del passato per confrontarsi con problemi e temi di sempre, senza vuote laudationes temporis acti, ma nella consapevolezza di un'irrinunciabile continuità, che dal tempo presente permetta meglio di guardare a quello passato e di immaginare un futuro che del passato faccia tesoro.

Altri studi di diritto romano...

Pergami Federico
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
«Con cadenza periodica, come nelle precedenti occasioni ("Studi di diritto romano tardoantico" e "Nuovi studi di diritto romano tardoantico"), anche quest'anno ho inteso raccogliere - in un unico volume collettaneo - i risultati degli studi, in parte inediti, che ho dedicato, nel più recente torno di tempo, alla legislazione romana della tarda antichità.» (Dalla premessa). Presentazione di Antonio Palma.

Codice delle fonti del diritto romano

Guida Giovanni
Neldiritto Editore 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

20,00 €
Il Codice è un innovativo strumento di consultazione delle principali fonti di diritto romano, utile a ricostruire la disciplina romanistica dei principali istituti di diritto privato e a cogliere facilmente il collegamento tra le stesse e le vigenti disposizioni civilistiche dell'ordinamento italiano. Sono riportati, in estratto, i testi dei Digesta e del Codex di Giustiniano e, nella versione integrale, le Istituzioni di Gaio e di Giustiniano, privi di traduzioni, annotazioni o commenti. Per rendere agevole e utile la consultazione in sede concorsuale: le fonti romanistiche sono riportate utilizzando la sistematica propria dei codici attuali; in nota alle fonti romanistiche sono inseriti rinvii alle disposizioni dei codici vigenti; nel dettagliato indice analitico, sono stati inseriti collegamenti tra le diverse fonti romanistiche. Con Appendice cartacea con traduzione in italiano degli estratti del "Corpus Iuris" e delle "Istituzioni di Gaio".

Dementi e insani. La persecuzione...

Edizioni di AR 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

16,00 €
Il trionfo politico della religione cristiana, già iniziato con la morte di Giuliano il Grande (361-363 e.v.), giunge all'apice con la redazione del libro XVI del Codex theodosianus. Compilato in nove anni per ordine di Teodosio II ed entrato in vigore nel gennaio 439, il Codice è il compendio giuridico dell'Impero cristianizzato, la summa delle leggi volute dagli imperatori a partire da Costantino I. Il Codex fu una vera e propria dichiarazione di guerra a qualsiasi religiosità diversa dalla fede cristiana; dementi e insani è il "titolo" che esso assegnava ai 'pagani', ai fedeli degli antichi culti olimpico-capitolini.

Ius civile europaeum. Libertà e...

Amadio G.
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in libreria  
CONTRATTI

50,00 €
"Traccerò qui una breve storia delle origini del contratto, una figura, la cui prima elaborazione si deve a Labeone, destinata a un successo duraturo, se ancor oggi la troviamo al centro degli ordinamenti di tradizione romanistica. Aggiungerò poi qualche rapida considerazione critica in ordine alla disciplina legislativa che ne dà il codice civile italiano..." Winter school dell'Università di Padova 22-26 febbraio 2016.

Principato auctoritas solutio legibus

Evangelisti Marina
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il titolo allude ai tre cardini sui quali si fonda l'indagine, e che si trovano legati l'uno all'altro da un complesso di interrelazioni nel medesimo tempo immanenti e sempre mutevoli. Il principato di Augusto costituisce il primo referente delle problematiche legate all'origine del potere normativo imperiale, del suo fondamento, del progressivo stemperarsi per il principe del vincolo di osservanza della legge, di cui peraltro egli diventa presto unica fonte. Il nuovo, come tante volte sarà dato rilevare in seguito nella storia, si fonde con l'antico, che fornisce, nel pensiero dell'autrice, il precedente - esempi di solatio legibus si riscontrano dai tempi di Scipione Emiliano; tutti i poteri assunti da Augusto hanno i nomi usitati della tradizione giuspubblicistica repubblicana - e l'involucro formale idoneo a consentire un più tranquillante percorso innovativo, visto, a sua volta, come una progressione da un lato aliena da traumatiche cesure, ma dall'altro inesorabilmente avviata in direzione di un potere autocratico e super leges. L'auctoritas di Augusto, legata alle sue origini, ai successi politici e militari, alla peculiarità inimitabile delle doti personali del figlio adottivo di Cesare, si 'istituzionalizza' con Vespasiano in chiave di prosecuzione di quel percorso, proprio al fine di rendersi funzionale a una successione nel potere imperiale svincolata da un carisma che, in ogni tempo, tocca solo pochissimi eletti. Al tempo stesso il progressivo affermarsi della solutio legibus, che riguarda in partenza norme privatistiche di ambito matrimoniale e successorio ma che viene pressoché subito avvertita come potenzialmente in grado di produrre effetti dirompenti - di qui l'ininterrotto monito etico che trova nel leges super princìpem di Plinio una sorta di effigie antonomastica -, prosegue, almeno per un lungo tratto prima dell'esito assolutistico, accompagnandosi all'immagine di un'evoluzione sempre condotta in chiave formalmente legalitaria, un canone programmatico perseguito da Augusto con calcolata e meticolosa coerenza ma in fondo presente e percepibile anche nei principi che si sono avvicendati dopo di lui. I dogmi 'Quod principi placuit legis habet vigorem' e 'Princeps legibus solutus est", dovuti alla penna di Ulpiano ma restituiti nella veste a noi nota dai Digesto giustinianeo pubblicato tre secoli più tardi, sottendono un nodo oggetto delle più varie e divaricate interpretazioni, ma - l'autrice ne è convinta - il fascino che ancora esercitano sugli studiosi non può dirsi legata alla mera e psicologica attrattiva esercitata dall'inafferrabile, quanto piuttosto al fatto di costituire una prima radice di quel concetto di sovranità, che poi, da quelle basi, ha attraversato la storia.

Il vocare in tributum nelle fonti...

Cassarino Alessandro
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
"Nel corso del presente studio, ci proponiamo di analizzare il procedimento del vocare in tributum, in modo indipendente dalla susseguente ed eventuale actio, e di comprenderne i motivi dell'introduzione, accertando se, nei periodi storici successivi, abbia subito modifiche che ne abbiano potuto completare o snaturare la fisionomia giuridica." (dall'introduzione)

Il nome dell'azione nel «Libellus...

Sciortino Salvatore
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
In diritto giustinianeo accanto alle azioni "speciali" di risalenza classica si segnalano le nuove azioni "generali'" coniate dagli giuristi bizantini e capaci di contenere al loro interno elementi di più azioni "speciali". La monografia scientifica analizza la materia delle azioni in diritto giustinianeo dalla prospettiva dell'interesse dell'attore ad indicare il nome dell'azione nel libellus conventionis. Esaminata la fondatezza degli argomenti adducibili a favore e contro l'esistenza di un interesse in tal senso, il lavoro procede ad una analisi casistica volta ad individuare in quali ipotesi sorgesse in capo all'attore un interesse ad indicare il nome dell'azione nel libello di domanda e in quali no. Ciò al fine di cogliere in che termini fosse ancora utile per il processo libellare giustinianeo il sistema formulare delle azioni, ormai da tempo abilito. L'analisi dei frammenti della letteratura giuridica bizantina permette di avanzare alcune ipotesi sulla destinazione "pratica" dei manuali istituzionali di età giustinianea e delle opere degli antecessori, comunemente ritenute estranee alla formazione pratica degli studenti.

Echi del diritto romano nell'arte e...

Garofalo Luigi
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

36,00 €
«Riunisco in questo volume alcuni miei saggi che rimandano al lettore, come indica il titolo, echi del diritto romano provenienti dal duplice campo dell'arte e del pensiero. Al centro dei tre lavori iniziali vi sono altrettanti pittori noti a tutti: Jacques-Louis David, Peter Paul Rubens e Wassily Kandinsky. Ai primi due ho dato rilievo in quanto autori di tele nelle quali vengono rievocati momenti importanti dell'esperienza giuridica della civitas monarchica e repubblicana, di cui sappiamo grazie a una tradizione risalente nel tempo, raccolta da Livio e da altri scrittori antichi. Di Kandinsky mi sono invece occupato perché lo studio del diritto romano, da lui coltivato quando frequentava la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Mosca, ha influito, concorrendo a plasmarne una particolare forma del Denken, sulla sua virata verso l'astrattismo. I protagonisti degli altri cinque contributi appartengono tutti all'area della riflessione filosofica e si distinguono per la loro attenzione nei confronti dell'universo giuridico romano: si tratta di Elémire Zolla, Peter Sloterdijk, Giorgio Agamben, Hannah Arendt e Nicolás Gómez Dávila. Nelle loro pagine affiora un'approfondita conoscenza delle istituzioni del nostro lontano passato, messa a frutto per scandagliare il presente, talora nel tentativo di individuarne le linee di tendenza, specialmente nell'ambito politico. Tratti costitutivi della società in cui viviamo vengono così a illuminarsi di nuova luce, anche se non sempre appaiono a me condivisibili le ricostruzioni storiche sulle quali poggiano le diagnosi degli interlocutori. Pur morto se si guarda alla sua vigenza, il diritto romano è dunque più vivo che mai: non solo pulsa ancora all'interno di tante strutture normative, attinenti soprattutto ai rapporti tra privati, circolanti negli ordinamenti attuali, come ne fosse il cuore, ma continua anche a catturare le menti attraverso opere e biografie di artisti eccelsi e investigazioni sugli uomini e i loro gruppi di pensatori raffinati. Una ragione di più, verrebbe da dire, per apprenderlo a fondo.» (Luigi Garofalo)

Giuristi romani e storiografia...

Schiavone A.
Giappichelli 2018

Disponibile in 5 giorni

39,00 €
Contributi di: Piero Guido Alpa, Massimo Brutti, Oliviero Diliberto, Giuseppe Falcone, Andrea Lovato, Massimo Luciani, Dario Mantovani, Valerio Marotta, Fara Nasti, Aldo Schiavone, Emanuele Stolfi.

Augusto e la «res publica»...

Licandro Orazio
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
In un'Europa segnata dall'avvento dei fascismi e del nazismo e drammaticamente precipitata nella seconda guerra mondiale, la storiografia contemporanea ha costruito una visione di Augusto e della genesi del principato tanto solida quanto preconcetta e infondata. I saggi raccolti in questo volume forniscono invece una ricostruzione assai diversa, avvalorata soprattutto dai numerosi documenti epigrafici e papirologici di recente rinvenimento. Questi, grazie anche a un serio riesame delle fonti di tradizione manoscritta, contribuiscono alla demolizione dei più radicati luoghi comuni sulle vicende politiche dopo le Idi di marzo del 44 a.C., la persona di Augusto e la sua posizione istituzionale. Ma non solo. La documentazione complessiva mette anche in luce il profondo rapporto tra il princeps e uno dei protagonisti di quella infuocata e tragica fase della storia costituzionale di Roma, Marco Tullio Cicerone, tanto da poter definire il primo come il vero erede politico del secondo e autore di una nuova forma rei publicae in verità delineata nei celeberrimi trattati ciceroniani.

Fondamenti romanistici del diritto...

Petrucci Aldo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
"Gli argomenti trattati nel primo volume di questa Collana costituiscono aspetti centrali della disciplina generale del contratto nella nostra tradizione giuridica e nel diritto attuale, che da essa si sviluppa. I principi della buona fede, della ragionevolezza e della libertà contrattuale, la nozione stessa di contratto, il corretto svolgimento delle trattative precontrattuali, i requisiti di validità, la formazione tra assenti attraverso il meccanismo della proposta ed accettazione, la rappresentanza e l'interpretazione, la determinazione del contenuto. e l'incidenza di circostanze sopravvenute sull' esecuzione vengono, infatti. a comporre altrettanti tasselli essenziali del suo patrimonio genetico. Il fatto che per ciascuno di essi il diritto moderno abbia costruito delle categorie specifiche non vuol dire che gli stessi non fossero stati presi in considerazione nella scienza giuridica anteriore. Nel diritto romano, medievale e moderno anteriore alle codificazioni del XIX secolo, infatti, se ne trovano già alcuni fondamenti su cui si innestano, con percorsi più a meno tortuosi, le architetture giuridiche moderne in modo certamente più razionale e sistematico. Risulta pertanto di particolare interesse anche per i giuristi contemporanei - almeno mio giudizio - poter seguire gli andamenti di questi percorsi ed i risultati quali essi pervengono in taluni ordinamenti europei e nei Progetti di armonizzazione contrattuale, certamente non in un' ottica di continuità (come se il diritto fosse qualcosa di statico ed immobile), bensì con tutti i sussulti, le modifiche e le rotture che si verificano nella costruzione di ogni concetto giuridico legato com' è al contesto storico dove si forma e si applica. Termino con una constatazione. Il progressivo formarsi di un comune diritto contrattuale europeo appare oggi una realtà difficilmente contestabile, a prescindere dal naufragio dei numerosi progetti di unificazione finora presentati. Tra di essi quello più importante è stato certamente il Draft Common Frame of Reference of the European Private Law (DCFR), che sta effettivamente esercitando una certa influenza sulle codificazioni nazionali: i nuovi Codici civili adottati dalla Romania nel 2011, dalla Repubblica Ceca e dall'Ungheria nel 2014 e la significativa riforma della disciplina contrattuale e delle obbligazioni introdotta nel Codice civile francese dall'Ordonnance n. 2016-131 del. febbraio del 2016 ne hanno infatti recepito molti punti." (dalla prefazione dell'autore)

Il diritto romano caso per caso

Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"Uno degli indici della grandezza dell'esperienza giuridica romana, vista nella sua globalità, è senza dubbio costituito dall'essersi sviluppata lungo un doppio binario: la tecnica casistica e la visuale sistematica. Data questa particolarità, nello studio giusromanistico il confronto tra i due momenti deve essere costante. Del resto, il rapporto tra l'analisi del caso concreto e le diverse fasi della costruzione del diritto come scienza razionale traspare puntualmente da quanto ci è dato sapere circa le attività e il pensiero di giuristi, retori, magistrati e giudici romani. È di immediata evidenza che l'esame del metodo casistico romano non si debba e non si possa esaurire nella sua storia 'esterna', cioè nella conoscenza teorica delle tecniche utilizzate dai giuristi, ma che implichi una immersione piena nella lettura dei casi pratici, discussi e risolti dai giuristi romani..." (Solidoro Laura)

Il «pactum de non petendo». Ediz....

Reichel Hans
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

16,00 €
Il saggio di Hans Reichel, di cui si presenta qui la traduzione italiana, fu pubblicato sotto il titolo "Der einforderungsverzicht" ("Pactum de non petendo"), nel volume LXXXV degli "JheringsJahrbücher"; siamo nel 1935 e l'opera di Reichel appartiene a una stagione culturale nella quale l'elaborazione del pensiero giuridico scaturisce ancora dal confronto tra la pagina scritta di un codice - nella specie il BGB, che aveva visto la luce poco più di trent'anni prima - e quell'immenso deposito sapienziale, unico nella storia del diritto, rappresentato dalla giurisprudenza romana. Si sente appieno, nella scrittura di Reichel, questa forte tensione costruttiva; e sembra quasi di vedere uno sforzo progettuale - architettonico per così dire - inteso a dar forma alle figure del diritto, a definire gli snodi, a delineare le linee dritte e quelle curve. Nella sua opera, l'autore mette al centro del suo cantiere il "pactum de non petendo". Offrire una guida alla lettura di un testo senza dubbio complesso, attraverso una sua traduzione critica, significa rimettere in circolazione un segmento di pensiero che mancava nel dibattito italiano.

Confronti testuali. Contributo alla...

Chiazzese Lauro
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

59,00 €
«L'opera scientifica più famosa di Lauro Chiazzese, l'imponente volume "Confronti testuali. Contributo alla dottrina delle interpolazioni giustinianee. Parte generale" - pubblicato nel 1933 nel vol. XVI degli Annali del seminario giuridico della R. Università di Palermo - ebbe come obiettivo ricostruire, attraverso un completo e ordinato esame dei casi nei quali uno stesso testo è pervenuto in due o più versioni (almeno una delle quali conservata nel Corpus Iuris e almeno un'altra in una fonte pregiustinianea oppure tutte conservate nella compilazione giustinianea), con quali tecniche e modalità i commissari di Giustiniano eseguirono le interpolazioni e, per questa via, rendere più scientificamente verificabili i percorsi e i fattori che portarono ai mutamenti del diritto a partire dal III secolo d.C. e alla formazione del diritto Giustinianeo. Nelle pagine dei Confronti testuali. "Parte generale" si incontrano frequentissimi rinvii ad un successivo volume, designato come "Parte speciale" che non vide mai luce. Tuttavia un esame della documentazione conservata dai familiari mi ha permesso di recuperare un corposo manoscritto che ho quindi trascritto...» (Dalla presentazione di Giuseppe Falcone)

Fiduciae causa

Marra Paolo
CEDAM 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTI REALI

38,00 €
Da un ventennio circa sono stati rilevati i limiti dell'impostazione delle indagini tradizionali sul tema della fiducia e sono stati intrapresi nuovi percorsi di ricerca, volti ad ampliare l'angolo d'osservazione sul multiforme insieme dei fenomeni fiduciari. In questo solco si colloca il presente studio, nel quale i risultati dell'esame di quelle fattispecie del diritto delle persone quali l'emancipatio, l'adoptio, la coemptio fiduciae causa, che, secondo l'orientamento dottrinario prevalente, avrebbero costituito casi secondari della fiducia cum amico - nel cui alveo sarebbero state originariamente ricomprese per assumere via via caratteristiche peculiari sino ad acquisire una specifica individualità - vengono comparati con la disciplina della fiducia avente ad oggetto le res, nel tentativo di una ricostruzione unitaria dei trasferimenti fiduciae causa.

Il gioco nell'antica Roma. Profili...

Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
"Il gioco e l'intrattenimento rivestono da sempre una posizione significativa se non addirittura centrale nel contesto dell'esistenza umana. A spiegare la fascinazione che essi producono può forse bastare il richiamo alla nota e suggestiva metafora per la quale giocare consente di migrare su un'isola felice, confortante e piacevole, dove le coordinate di luogo, tempo e spazio non corrispondono a quelle del quotidiano. In effetti, la dimensione ludica ha tutto l'aspetto di una monade chiusa, in cui il giocatore si immerge per dare risposta al proprio bisogno di svago, innato e pressante, che investe tanto il versante pubblico che quello privato del suo vissuto individuale. Tuttavia, proprio il tendenziale percorso del giocatore verso l'isolamento, il suo forte, quando non addirittura smodato, attaccamento alle sensazioni che il gioco produce, la strumentalizzazione a cui facilmente si prestano le occasioni di intrattenimento, spiegano il motivo per cui la scienza giuridica, al pari di altre scienze, non sia potuta rimanere indifferente a tale materia e, ancor più, ai suoi esiti devianti. I segni di questo interessamento sono evidenti anche nel diritto romano, senza soluzione di continuità dall'età più antica sino a tutta l'epoca giustinianea..." (Dall'introduzione)

Storicità del diritto. Strutture...

Cerami Pietro
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
L'intento sotteso alla realizzazione del presente volume - che si ricollega a precedenti studi realizzati nel corso degli anni - è quello di ripercorrere sinteticamente i tratti fondamentali della storia costituzionale romana individuando, al contempo, "forme concettuali" e "prassi consolidate" che, seppur sviluppate in quell'esperienza storica, hanno segnato anche le sorti di tutta la Tradizione giuridica successiva, e pertanto, dell'intera Tradizione giuridica Occidentale. Si tratta, infatti, di «uno strato tenacissimo di concetti e di pratiche» che hanno raggiunto «quei laboratori politici e istituzionali dei cui prodotti siamo i diretti eredi», secondo un percorso «di lunghissima durata e di portata tendenzialmente universale».

Diritto romano e diritti europei....

Santucci Gianni
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

17,00 €
Paragonando il diritto romano ad un'anatra che s'immerge e si nasconde nell'acqua per tornare sempre a riapparire, Goethe coglieva poeticamente il ruolo che esso ha svolto, nelle sue diverse dimensioni, all'interno della tradizione giuridica europea e non solo. Nel dar conto della molteplicità di significati che l'espressione ricopre, il volume mostra come, cessata da oltre un secolo ogni funzione anche indirettamente normativa, il diritto romano costituisca oggi un fenomeno storico e dogmatico assai rilevante per la comprensione dei diritti moderni.

Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha

Mignone Alfonso
Il Frangente

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La Tabula de Amalpha rappresentò senza alcun dubbio una pietra miliare nella storia del diritto marittimo per la regolamentazione dei traffici nel Mediterraneo, per l'apposizione di clausole applicate ai contratti, nonché per la risoluzione delle controversie marittime nei secoli a venire. La sua importanza storica è da attribuirsi al contributo che essa diede alla formazione di una legislazione marittima uniforme in tutti gli Stati rivieraschi, compresi quelli arabi. Il testo, costituito da 66 capitoli, di cui 21 in latino e 45 in volgare italiano, non può considerarsi un codice nel senso letterale del termine, bensì una raccolta di usi risalenti alla Lex Rhodia e ai Basilici, contenuti nel Digesto di Giustiniano. Tali usi dettavano tutto ciò che riguardava la navigazione: le controversie, il prezzo dei noli, gli obblighi del capitano e dei marinai, l'indennizzo in caso di perdita della merce, i cambi marittimi, la compartecipazione agli utili, i compensi dei rischi di mare, le avarie, l'armamento, l'abbandono del bastimento e delle merci in caso di pericolo e formava parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'antica Repubblica Marinara.

Animo Possidere. Studi su animus e...

Ferretti Paolo
Giappichelli 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"La ricerca si compone di tre capitoli. Nel primo si ricostruiscono in breve le diverse teorie emerse in dottrina sul significato e sul ruolo del termine animus in materia possessoria: dall'indirizzo 'ortodosso', che scorge nell'animus (insieme al corpus) un elemento costitutivo del possesso, all'indirizzo 'eterodosso', propenso a vedere nell'animus un fattore esterno e alternativo al corpus, mezzo attraverso cui possedere. Sempre nello stesso capitolo, si cerca di delineare, anticipando le conclusioni, come le due opposte interpretazioni possano trovare un momento di armonizzazione nel percorso seguito dalla giurisprudenza classica nell'elaborazione della nozione di possessio. Il secondo capitolo è dedicato all'approfondimento del percorso appena accennato. Lo studio è condotto 'per giuristi', ossia cercando di comprendere e di valorizzare il loro contributo riguardo al termine animus e alla formazione del concetto di possessio. Tuttavia, senza seguire in maniera rigorosa il criterio della successione cronologica, viene dato innanzitutto rilievo ai giuristi per i quali le fonti documentano un minimo di riflessione intorno alla complessa tematica, in particolare agli ambiti dell'acquisto, della conservazione e della perdita della possessio. Gli altri, poi, vengono inseriti nel piano dell'opera attraverso avanzamenti e retrocessioni temporali, a seconda del tipo di apporto offerto. Si inizia con Gaio e si prosegue con Pomponio, Papiniano, Ulpiano e, infine, Paolo. In questa cornice, come detto, trovano inoltre spazio Labeone, Proculo, Nerva figlio, Nerazio, Celso, Africano, Marcello e altri. Il terzo e ultimo capitolo concerne origini e sviluppi della possessio animo retenta. Il punto di partenza è un'misterioso' testo di Ulpiano che cita Labeone [D. 41,2,6,1 (Ulp. 70 ad edict.)] a proposito del proprietario che, recatosi al mercato, si vede occupare la propria abitazione da un terzo." (Dall'Introduzione)

Percorsi di diritto romano: tra...

Fargnoli Iole
Giappichelli 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
I giuristi romani affrontavano il diritto sperimentandolo sul piano pratico. Per queste ragioni lo studio del diritto romano trova utile completamento nella lettura diretta delle soluzioni casistiche da loro elaborate e, in generale, dei testi a noi pervenuti. L'opera, strutturata sulla base della tripartizione gaiana personae-res-actiones, propone quindi un'antologia di passi sui temi principali del diritto privato romano, con le relative traduzioni. L'individuazione di interrogativi e spunti di riflessione, come guida di lettura di ogni singolo testo e stimolo per il ragionamento giuridico, vuole altresì integrare lo studio istituzionale tradizionale e suggerire un percorso formativo di base che, nelle sfide sempre più varie e articolate che si aprono per il giurista di oggi, possa essere d'ausilio per chi intenda comprendere il diritto.

Diritto privato romano

Lovato Andrea
Giappichelli 2017

Disponibile in 3 giorni

59,00 €
Quest'opera riflette la sintonia di fondo tra gli autori attorno a un pensiero comune: l'idea che l'approccio allo studio del diritto debba passare attraverso una solida formazione di base e questa non possa realizzarsi se non attraverso un serio approfondimento dei fondamenti del pensiero giuridico occidentale. Di questi l'esperienza romana costituisce elemento essenziale per il sostrato che ha fornito al formarsi di quel pensiero e per gli sviluppi che ne ha consentito grazie al prezioso apporto di tecniche e concezioni. Della ricchezza di quell'esperienza la presente opera si propone di fornire allo studente un quadro adeguato, che non si risolva in una semplice riproposizione del dato istituzionale, ma consenta di percepirne la complessità di elaborazione e la perizia tecnica delle soluzioni formulate. L'intento è quello di sollecitare le capacità critiche del discente in una con l'interesse per il profilo storico e dell'evoluzione del pensiero giuridico, stimolandone la serietà dell'approfondimento. Per conseguire questi risultati la trattazione ha seguito schemi organizzativi tradizionali di esposizione della materia, non senza riservare attenzione ai profili di formazione e sviluppo storico del dato giuridico, avvalendosi anche di quegli ausili editoriali (quali glossari a margine e un dettagliato indice analitico) che potessero favorirne lo studio. In quest'ottica si è altresì pensato di affiancare alla trattazione una prima raccolta di fonti, proposta in un'Appendice on line (consultabile sul sito dell'Editore Giappichelli), per consentire un approccio più immediato ai testi del pensiero giuridico, permettendo di riscontrare, attraverso il contatto con la loro testimonianza, l'esposizione teorica proposta e di aprire ulteriori percorsi di approfondimento. Pur con i limiti che una trattazione complessiva porta con sé, la presente opera aspira dunque a porsi come tentativo meditato di fornire solide basi di conoscenza a un percorso di formazione che si snodi attraverso l'acquisizione di fondate consapevolezze.

Giuristi nati. Antropologia e...

McClintock A.
Il Mulino 2016

Disponibile in 3 giorni  
DIRITTO

20,00 €
Secondo la bella definizione di Dumézil, i Romani erano "giuristi per vocazione". A partire da un originale approccio antropologico, il volume vuole mostrare che il ius costituisce la più importante produzione culturale romana: una forma mentis che struttura il tempo, lo spazio, il linguaggio retorico, la letteratura, l'iconografia, le emozioni stesse. La prima parte, "Religione e diritto", affronta temi di carattere generale, ricostruendo attraverso un ampio ventaglio di fonti il senso che i Romani davano ai termini fas e ius e a personificazioni come Fides, Iustitia, Aequitas. Nella seconda parte, "Il ius in azione", si entra in quello che da Frazer a Lévi-Strauss è stato il terreno privilegiato dell'antropologia: i rapporti di parentela, colti qui nelle fonti giuridiche e nelle controversie retoriche.

Il secolo breve del Teodosiano

Dovere Elio
Cacucci 2016

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
Il V secolo dell'era cristiana, se si guarda all'ordinamento giuridico romano, appare un periodo di snodo definitivo tra antico e moderno: una sorta di secolo 'breve' perché connotato, tra gli anni '20 e '30, da un'accelerazione culturale sconosciuta alle epoche precedenti. Apice di tale fenomeno fu la codificazione voluta da Teodosio II: una prima, ufficiale stabilizzazione del diritto tecnicamente complessa e politicamente consapevole. Questo, con altri temi di uguale rilievo, sono gli argomenti indagati nel volume. Tutti i saggi raccolti, cercando di fare un po' di luce su fonti e questioni tuttora in ombra, percorrono i cento anni del secolo del Codice Teodosiano, un periodo ancora oggi poco privilegiato dalla ricerca storico-giuridica.

Giudici e legge

Valditara Giuseppe
Pagine 2016

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
"... Il problema dei rapporti tra le potestà legislativa (fare le leggi), esecutiva (governare), giudiziaria (punire i delitti, dirimere le controversie private), percorre la storia dell'umanità e delle sue civiltà. Se queste potestà sono concentrate in un solo soggetto (individuale o collegiale) si ha il dispotismo, che comporta altresì una duplice conseguenza. Infatti, chi è insieme legislatore, governante, giudice, concentra inevitabilmente anche potere simbolico (religioso, valoriale) e potere economico (assetto proprietario), in una circolarità ove un piano alimenta l'altro, accrescendo così il peso del dato dispotico. Giudici e legge, dunque. È questo il tema di fondo del presente volume di Giuseppe Valditara. Professore ordinario di diritto privato romano nell'Università di Torino, senatore per tre legislature, dal 2001 al 2013, perciò partecipe in prima persona del processo di formazione delle leggi nel nostro tempo, l'autore in più pagine rinvia opportunamente per confronti ad esperienze di altri paesi, ma poi è sul 'caso italiano' che centra la sua attenzione". (Dalla prefazione di Domenico Fisichella)

Studi su Teofilo

Russo Ruggeri Carmela
Giappichelli 2016

Disponibile in 5 giorni

26,00 €
"Il mio interesse per Teofilo e per la sua Parafrasi è iniziato, alcuni anni fa, del tutto casualmente, a seguito delle lettura di una splendida tesi in occasione della mia partecipazione agli esami finali del Dottorato di Pavia. Confesso che già quel primo embrionale contatto con le tante problematiche ancora aperte sulla personalità dell'antecessor costantinopoliano e, soprattutto, sul metodo di formazione e sulla natura della sua opera mi ha subito affascinato, sollecitando la mia curiosità e la voglia di approfondire una conoscenza che fino a quel momento era rimasta in vero ad un livello meramente superficiale. È nata così, come spesso avviene nel nostro mestiere, un'attrazione che è andata sempre più intensificandosi man mano che mi addentravo nella considerazione della sterminata letteratura esistente sul tema, ma che è divenuta fatale soprattutto a seguito della lettura diretta, ripetuta più e più volte, proprio della Parafrasi, lettura che mi ha svelato l'inaspettato spessore culturale di un'opera per lungo tempo troppo spesso ingenerosamente bistrattata in dottrina e comunemente considerata uno zibaldone zeppo di errori ed inesattezze, che peraltro non sarebbe neanche stato scritto personalmente da Teofilo, ma da un suo giovane studente, che avrebbe raccolto e poi pubblicato gli appunti delle lezioni tenute dal professore in aula."

Prelegado en derecho romano...

García Quintas Maria De Las M.
Giappichelli 2016

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Il prelegato costituisce uno dei temi più dibattuti nella dottrina romanistica che si occupa di diritto ereditario. Il volume, analizzando la ricca casistica del diritto romano classico, identifica da un lato la natura del prelegato, quale istituto in forza del quale il legatario che sia anche erede ha diritto di conseguire per intero quanto previsto a suo favore dalla disposizione a titolo particolare in prededuzione e, in aggiunta, la propria quota di eredità (assegnatagli per testamento o dalla legge); dall'altro la significazione storica di questo istituto, vedendone la forza e lo sviluppo dal diritto romano classico, al diritto comune sino al diritto civile e forale spagnolo e, più in generale, europeo.

Studi su Augusto. In occasione del...

Negri G.
Giappichelli 2016

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
"La lunga gestazione di questo volume, di non tante pagine ma ricco di spunti originali, è stata anche l' occasione per rimettere in discussione - ancora una volta - Augusto e perciò l'età augustea, attraverso la riflessione, senza condizionamenti di temi preordinati, intorno alla personalità probabilmente più ricca e problematica - è una valutazione personale - della storia, e di avvicinare Giuristi e Storici che hanno accettato di buon grado di esporre il loro pensiero. Nessuno potrà eguagliare la complessità del lavoro di riordino dello Stato e la creazione di un nuovo sistema di governo come quelle realizzate da Augusto. Torna alla mente come, agli albori delia tradizione critica sulla Divina Commedia, i primi commentatori di Dante intravvedessero nella figura allegorica e carismatica del veltro (Inf. I, 100-111) il ritorno di Augusto, cogliendo nella profetica espressione redeunt Saturnia regna l'unico possibile interprete capace di dare corpo alle anticipazioni della storia, figura certamente allegorica e mai spiegata con sicurezza. Augusto c'era anche dopo. Si tratta di un protagonista sempre desto nello svolgimento della storia quasi che questa non possa continuare senza la sua presenza."

Storia giuridica di Roma

Schiavone A.
Giappichelli 2016

Disponibile in 3 giorni

43,00 €
"Questo libro, che per molti versi può considerarsi come la prosecuzione di un cammino iniziato ormai da tempo con l'Editore Giappichelli, sperimenta una soluzione in gran parte innovativa nei percorsi dell'insegnamento del diritto romano: il tentativo di integrare in un'unica esposizione, dal taglio accentuatamente storico, diritto privato, strutture costituzionali, produzione normativa (con particolare attenzione agli sviluppi della giurisprudenza), forme della repressione criminale: i contenuti, cioè, dei tradizionali manuali sia di "Istituzioni", sia di "Storia" - dall'età dei re al mondo tardoantico. È una scelta che gli autori hanno condiviso con convinzione: tutti persuasi come siamo che solo un approccio unitario alia storia giuridica di Roma consenta il formarsi di quella visione d'insieme - di quell'addestramento globale alia storia del diritto - che dovrebbe essere l' obiettivo primario della nostra didattica. Siamo anche consapevoli d' aver compiuto solo un primo passo, e che molto lavoro resta ancora da fare. Da questo punto di vista, il libro che qui si presenta vuol essere non più della testimonianza di una ricerca in pieno svolgimento. Le edizioni successive daranno conto, speriamo in breve, dei nostri progressi. Valerio Marotta ed Emanuele Stolfi mi hanno accompagnato con grande disponibilità nella preparazione finale del testo; Francesca Tamburi e Iolanda Ruggiero hanno redatto con la consueta cura indici e tavola cronologica. A tutti loro, il mio ringraziamento più caloroso."

Regole e garanzie nel processo...

Solidoro Maruotti L.
Giappichelli 2016

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Nel pensiero contemporaneo la previsione normativa di un sistema di garanzie in favore dell'imputato viene considerata sinonimo ed emblema di civiltà giuridica; troppo spesso, però, si confonde il garantismo proprio dello stato moderno democratico con il garantismo tout court. Senza indulgere in improbabili tentativi di modernizzazione, gli autori guardano all'esperienza passata come paradigma dell'attualità, assumendola quale strumento di lettura critica del presente ed utilizzando i fatti e le categorie di pensiero antiche per comprendere più a fondo la realtà giuridica odierna del processo criminale.

Temi e problemi dell'evoluzione...

Costabile Felice
Giappichelli 2016

Disponibile in 5 giorni

27,00 €
"Sono un vecchio professore universitario in pensione, dichiarato emerito, gravato del Cavalierato di Gran Croce, ecc. Da anni non insegno più (solo di notte, in sogno, monto ancora in cattedra), ma seguo con passione la mia vecchia Istituzione e i colleghi più giovani ancora in carriera. Sono desolato, rattristato, talvolta stupefatto. Passano da una riunione all'altra, discutono di sbocchi professionali, di concorsi e di fondi, decidono i metri quadri da assegnare, compongono diagrammi e diapositive. Ma non vanno più in biblioteca. Sembrano faccendieri. Devono trovare risorse per master e dottorati. Ma non hanno più tempo per studiare, leggere, forse pensare. Ai miei tempi, solo tre lezioni la settimana, ma non in giorni consecutivi per aver modo di prepararle a dovere. Il valore dell'università è direttamente proporzionale alla preparazione culturale dei suoi docenti. L'università, nelle attuali condizioni, rischia di finire. Va rifondata, ricostruita. Nel senso del valore dei suoi docenti, forse, va resuscitata." (Franco Ferrarotti, Corriere della Sera, 15 ottobre 2010)

Il luogo delle regole. Riflessioni...

Palma Antonio
Giappichelli 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La regola come parametro di soluzione della controversia trova il suo luogo nel processo. Quindi, controversialità e processualità rappresentano la dimensione costitutiva dell'ordinamento giuridico romano, oltre la legge almeno fino al III secolo d.C. Nelle ricerche raccolte nel presente volume, ci si interroga su alcuni aspetti emblematici del processo civile romano, tra i quali: il rapporto intercorrente tra giudice, giurista e norma, con la ridefinizione di ius controversum come diritto fondato sulle controversie, oltre che di diritto come scientia iuris controversiale; la nascita e il valore delle regulae iuris come strumenti ermeneutici, in opposizione alla norma come regola generalizzata e volatizzata rispetto al fatto; Vofftcium iudicist l'istituto del non liquet nella sua accezione di potere discrezionale oltre il sistema delle regulae iuris. Queste manifestazioni del fenomeno normativo vengono analizzate in una feconda prospettiva di continuità temporale, che riunisce moderno e antico in un comune processo nomopoietico.

Acerrima indago. Considerazioni sul...

Banfi Antonio
Giappichelli 2016

Disponibile in 5 giorni

19,00 €
Il carattere della repressione criminale nella tarda antichità è oggetto da tempo di vivaci discussioni. In questo studio, si discute l'applicabilità al mondo antico dei moderni modelli processualpenalistici, se ne definiscono caratteri distintivi e differenze e attraverso la loro applicazione si tenta di ricostruire il funzionamento della macchina repressiva nel primo secolo dell'Impero romano cristiano, dal regno di Costantino a quello di Teodosio il Grande.

Istituzioni di diritto romano

Cantarella Eva
Mondadori Education 2015

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Come tutti i manuali di "Istituzioni di diritto romano", anche questo è dedicato al diritto privato. Nel rispetto delle regole, dunque, dopo alcune pagine dedicate al significato e alla identificazione del diritto, il volume dedica i diversi capitoli, nell'ordine, al diritto delle persone, alla famiglia e alla parentela, al matrimonio, agli atti e ai fatti giuridici, alla difesa e all'esercizio dei diritti, ai rapporti giuridici e alle obbligazioni, ai diritti reali e al possesso, e per finire alle successioni e alle donazioni. A differenza di quanto accade per lo più negli altri manuali, peraltro, in ciascuno dei capitoli la materia è declinata in una prospettiva storica, che ne delinea l'evoluzione nei secoli dei diversi istituti, con una particolare attenzione, dove possibile, ai problemi di origine e alla comparazione con altri sistemi. Oltre che con l'obiettivo di formare coloro che si dedicheranno alle professioni forensi, infatti, questo manuale è stato scritto nella speranza che aiuti a riflettere sulla storicità del diritto, e dunque alla varietà delle sue forme nel tempo e nello spazio.

Le fonti del diritto bizantino

Troianos Spyros
Giappichelli 2015

Disponibile in 5 giorni

31,00 €
Ancora oggi insegnato in un discreto numero di Atenei, e al centro degli interessi di ricerca di un numero non irrilevante di studiosi, il diritto bizantino costituisce uno dei pilastri della storia della romanistica italiana, ed è in questi anni protagonista di una nuova stagione di studi. La traduzione della terza edizione dell'importante manuale (quasi un 'trattato') di Spyros Troianos sulle fonti del diritto bizantino persegue dunque finalità sia didattiche - ossia (in)formare nuove generazioni di studenti italiani sulle vicende delle fonti del diritto bizantino - sia scientifiche: si propone cioè di fornire uno strumento di pronta consultazione, con agevoli rinvii alle edizioni dei testi giuridici bizantini e alla dottrina più rilevante.

Lezioni di diritto privato romano

Petrucci Aldo
Giappichelli 2015

Disponibile in 5 giorni

34,00 €
"Pubblico il presente lavoro senza particolari pretese, se non quelle di essere uno strumento che possa in qualche modo agevolare gli studenti della seconda decade del XXI secolo nella comprensione di un fenomeno così importante, complesso ed affascinante come il diritto privato romano. Si tratta di una versione scritta delle lezioni di Istituzioni di diritto romano, che da quasi vent'anni tengo presso la Facoltà (ora Dipartimento) di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. Da ciò discendono due conseguenze di non poco conto. La prima è che non desidero in alcun modo né competere con i numerosi Manuali oggi in circolazione, molti dei quali sono realmente pregevoli, né, tanto meno, aspirare all'altezza dei Manuali dei grandi Maestri del passato. La seconda è che l'esposizione risente dei miei interessi personali, per cui alcuni argomenti sono trattati in maniera più ampia, mentre su altri sorvolo o mi trattengo brevemente."

Avviamento allo studio testuale del...

Lambertini Renzo
Giappichelli 2015

Disponibile in 5 giorni

21,00 €
"Si tratta di un testo in molta parte nuovo, ove, nei limiti del possibile, ho tenuto conto dei più recenti risultati della dottrina - anni fa non avrei immaginato, ad esempio, di collocare un giorno i Tituli ex corpore Ulpiani tra le fonti del diritto classico, ma taluni aspetti della nostra disciplina ricordano un po' la botte delle Danaidi -; e che, infine, mi sono prefigurato un sussidio non solo per lo studente - neofita o già introdotto -, ma anche per il laureando, e (forse) per il dottorando." (Renzo Lambertini)