Giurisprudenza e filosofia del diritto

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Teorie e istituzioni penali. Corso al Collège...

Foucault Michel; Rovatti P. A. (cur.)
Feltrinelli - 2019

Disponibilità Immediata

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Invenzione del diritto

Fanti Vera; Marinelli Fabrizio; Sabatini Franco
Pacini Giuridica - 2019

Disponibilità Immediata

13,00 €

Dei delitti e delle pene

Beccaria Cesare; Primiceri S. (cur.)
Primiceri Editore - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il testo di Beccaria rappresenta ancora oggi un faro per chi svolge un ruolo attivo nel funzionamento della macchina giudiziaria in quanto consente al giurista di tenere ben saldi e a portata di mano alcuni principi di giustizia fondamentali affinché l'azione penale sia esercitata in modo corretto, senza abusi, e la pena sia applicata in modo proporzionato al reato perseguito. Tra i capisaldi che Beccaria ha contribuito a infondere nella nostra cultura giuridica troviamo la contrarietà alla pena di morte e alla tortura, la certezza della pena, la proporzionalità della pena, la prescrizione, l'accertamento della verità, il ricorso limitato alla carcerazione preventiva, la chiarezza delle leggi. Per il carattere rivoluzionario e innovativo delle idee contenute, la prima edizione di questo saggio, avvenuta nel 1764, fu messa all'indice dei libri proibiti nel 1766. L'introduzione è di Salvatore Primiceri.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza - 2019

Disponibilità Immediata

11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto nascosto. Brevi riflessioni di un...

Lops Francesco Paolo
Pacini Giuridica - 2019

Disponibilità Immediata

32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

La Bibbia non l'ha mai detto. Perché la legge...

Biglino Mauro; Forni Lorena
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa.". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni. In "La Bibbia non l'ha mai detto", il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

Elogio del diritto

Cacciari Massimo; Irti Natalino
La nave di Teseo - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Dike, la Giustizia, figlia degli Dei, sarà forse costretta, alla fine del suo destino, a coincidere con Nomos, il diritto posto dalla volontà umana uscita da una guerra vittoriosa? La Giustizia apparirebbe allora come un fatto, indisgiungibile dal fatto del potere e delle sue leggi. Oppure Dike, la Giustizia, fa segno, indica qualcosa che trascende i fatti, e che tuttavia deve coi fatti del potere e delle leggi implicarsi? Ecco l'interrogazione eterna della nostra civiltà. Per comprendere come oggi questi concetti e rapporti si dispongano, è necessario tornare al punto in cui si sono determinati per la prima volta, ripercorrerne la genealogia. È quello che fanno Massimo Cacciari e Natalino Irti ripensando un classico saggio del grande filologo Werner Jaeger, apparso all'indomani della seconda guerra mondiale.

Riflessioni sul diritto

Ferrara Gianni
La Scuola di Pitagora - 2019

Disponibilità Immediata

23,00 €
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

L'eguaglianza di genere tra mutamenti sociali e...

Vantin Serena
Pacini Giuridica - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Attraverso una chiave di lettura giusfilosofica, il volume propone una riflessione su alcuni aspetti fondamentali del diritto antidiscriminatorio, a partire dalle questioni di genere. In particolare, mediante una specifica interpretazione dei principi di eguaglianza e di libertà personale, mira a cogliere l'impatto delle discriminazioni di genere, delle strategie di gender mainstreaming e di women's empowerment (così come stabilite dalla Conferenza di Pechino del 1995 e con riferimento a una dimensione "relazionale" dell'autonomia), nonché delle trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche nei rapporti tra i sessi.

La legge e la sua giustizia

Zagrebelsky Gustavo
Il Mulino - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il filo conduttore di questo volume sulla giustizia costituzionale è l'idea di una doppia anima del diritto: il giudizio giuridico incorpora sempre valutazioni di giustizia materiale e dunque non si esaurisce nell'applicazione di formule legislative. L'esperienza dell'autore, sostanziata anche dal novennale trascorso alla Corte costituzionale, suggerisce che quelle valutazioni non sono pregiudizi da evitare o influenze abusive da cui il buon giurista debba guardarsi per proteggersene, ma sono componenti essenziali di ciò che si deve intendere per diritto. Come tali esse devono essere coltivate apertamente, con la consapevolezza che per questa via viene restaurandosi l'autentica struttura dualista del diritto, una struttura che le riduzioni positiviste - la riduzione del diritto a legge e la riduzione della legge a strumento di potere - hanno per molto tempo oscurato. Un dualismo che si riflette per eccellenza nell'uso giudiziario della Costituzione, quando si necessita dell'interprelazione della Carta. Il diritto al fondo è una scienza pratica che deve integrare con equilibrio il punto di vista effettuale e teorico.

Ragionare per decidere

Bombelli G. (cur.); Montanari B. (cur.)
Giappichelli - 2015

Disponibilità Immediata

33,00 €
Accanto a saggi di taglio teorico-giuridico sono presenti anche contributi solo a prima vista eterodossi alla sfera giuridica, ma che, al contrario, ne intersecano ormai alcuni profili decisivi, come, ad esempio, le dinamiche finanziarie e l'elaborazione di algoritmi per problem-solving. Ciò spiega perché la ricerca abbia visto coinvolti non solo "addetti ai lavori", come filosofi e teorici del diritto nonché civilisti e penalisti, ma anche cultori di analisi economica e studiosi di ricerca operativa. Sotto questo profilo, al di là del suo naturale destino scientifico-accademico, il volume può quindi rivelarsi un testo utile anche per cultori o studiosi di questioni connesse a problemi di decision-making.

Giuristi e filosofi. Una storia della filosofia...

Barberis Mauro
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

24,00 €
Rispetto alla "Breve storia della filosofia del diritto" uscita nel 2004, questo libro è non solo completamente riscritto, ma anche arricchito e aggiornato. Senza gli eccessi di sintesi cui condannava il vecchio 3+2, sono state rispiegate le questioni più contorte e messi in luce i passaggi più rilevanti, mantenendo l'impianto e lo scopo iniziale: fornire quella conoscenza di sfondo indispensabile per intendere il diritto non solo come materia tecnica, ma anche umanistica. Il diritto infatti, nelle diverse tradizioni di pensiero (giusnaturalismo, giuspositivismo, realismo giuridico), è sempre stato al centro delle discussioni di filosofi politici e scienziati sociali, oltre che degli stessi giuristi. Questo manuale, destinato agli studenti di giurisprudenza, di scienze politiche e di filosofia, traccia la storia della filosofia del diritto nei suoi passaggi essenziali, concentrandosi sui protagonisti (da Aristotele a Kant, da Kelsen a Dworkin) e sui problemi più dibattuti (giustizia, definizione del diritto, interpretazione).

Dei delitti e delle pene­Consulte criminali

Beccaria Cesare; Armani G. (cur.)
Garzanti - 2007

Disponibilità Immediata

8,50 €
"'Dei delitti e delle pene' è il testo da cui nasce la moderna criminalistica. Non è un trattato di giurisprudenza; è piuttosto un pamphlet, un libretto coraggioso, "liberissimo", nel quale "in massa le idee tutte si aggirano, e cospirano in vari punti di vista, che formano una grand'opera", come ebbe a scrivere Alessandro Verri. Filosofo, economista e illustre letterato di metà Settecento, Beccaria spera che dall'aspra battaglia contro le istituzioni esistenti possa nascere un nuovo ordine, la cui affermazione è legata alla forza di espressione delle esigenze di progresso. "Le Consulte criminali" affrontano invece con impeto i temi della pena di morte, della prevenzione del crimine e delle condizioni di vita e di assistenza nelle carceri.

Come si studia il diritto. Una guida pratica...

Bin Roberto
Il Mulino - 2006

Disponibilità Immediata

8,50 €
L'arte di frequentare le lezioni, di studiare con metodo, di preparare bene gli esami: una guida pratica per affrontare con successo la Facoltà di Giurisprudenza. Roberto Bin insegna Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.

Lineamenti di filosofia del diritto. Diritto...

Hegel Friedrich; Marini G. (cur.)
Laterza - 2004

Disponibilità Immediata

24,00 €
Il curatore, Giuliano Marini (Pisa, 1932), è professore ordinario di Filosofia politica nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Si è occupato a lungo della filosofia politica hegeliana e della sua eredità nel mondo contemporaneo; da tempo si occupa del cosmopolitismo kantiano e della sua attualità.

Il diritto del pesce piccolo. La giustizia...

Cataldi Roberto
Armando Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo volume è il tentativo di addentrarsi in un viaggio nel complesso del "sistema giustizia" per raccontarne le origini e i cambiamenti che l'hanno portato a diventare un apparato burocratizzato fin troppo distante dalla vita reale. Durante questo percorso, a tratti kafkiano, si scorge a un certo punto una via d'uscita, un possibile ritorno all'essenza del diritto, una possibile riscoperta del sentimento della giustizia.

Legalità e legittimità

De Angelis Carmine; Porena Daniele; Scalone Antonino; Carrino A. (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €

Ermeneutica e positività del diritto. Studi in...

Canale D. (cur.); Pariotti E. (cur.); Pastore B. (cur.)
Carocci - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'ermeneutica giuridica muove da una specifica concezione della positività del diritto per divenire luogo di elaborazione di teorie, approcci e visioni delle relazioni che il diritto intrattiene con la società, il potere, l'autorità. In questo volume, attraversando i temi del rapporto del giurista con le fonti, la dialettica fra libertà e vincoli nell'attività interpretativa, le implicazioni di queste tesi per la visione dell'autorità e del potere, studiosi di storia del diritto, di diritto privato, di filosofia del diritto e di filosofia politica riflettono su alcuni aspetti salienti della teoria del diritto elaborata da Giuseppe Zaccaria, a cui si deve la diffusione in Italia e l'approfondimento dell'ermeneutica giuridica.

I poteri pubblici nell'età del disincanto....

Legnini Giovanni; Piccione Daniele
Luiss University Press - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La perdita di centralità della funzione legislativa, lo sviluppo e i momenti di crisi sperimentati dalle giurisdizioni, l'irruzione dei poteri regolatori delle autorità indipendenti, hanno determinato un senso di dispersione e frammentazione dei poteri pubblici, accentuando la crisi di consenso che circonda le istituzioni repubblicane. Giovanni Legnini e Daniele Piccione, dopo aver tratteggiato l'evoluzione delle tre funzioni, individuano i sentieri da percorrere per evitare i rischi di soccombenza della produzione giuridica al cospetto dell'economia e della finanza globalizzata, effetti amplificati dal dirompente volano delle tecnologie digitali. All'orizzonte si staglia la necessità di un'equilibrata ed effettiva tutela dei diritti fondamentali. La chiave risiede nella leale collaborazione tra i poteri, nell'impiego degli spazi di integrazione tra le reciproche sfere di autonomia, nel ricomporre i fini delle politiche pubbliche nel contesto dell'integrazione europea e nella dimensione globale dell'economia e del diritto. Prefazione di Natalino Irti.

Il diritto e i diritti. Il senso della legge e...

Fontana S. (cur.)
Fede & Cultura - 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
È ancora possibile pensare la legge e il diritto secondo categorie cattoliche? C'è contrasto tra la Legge Antica e quella Nuova? E qual è, per il mondo contemporaneo, il concetto di legge giusta? Su queste domande si interrogano gli autori di questo volume. In un mondo che ha smarrito il senso della legittimità del diritto, per fare leggi solamente in risposta ai desideri degli uomini è necessario recuperare la migliore tradizione del pensiero cattolico, da San Tommaso a Cornelio Fabro. Serve un diritto che ritrovi la propria legittimazione dall'alto, nella regalità di Cristo e in Dio primo legislatore.

Il racconto della legge. Diritto (e rovesci) di...

Roppo Vincenzo
Baldini + Castoldi - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. "Il racconto della Legge" è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.

Contro il creazionismo giudiziario

Ferrajoli Luigi
Mucchi - 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.

Diritto allo specchio

Zagrebelsky Gustavo
Einaudi - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Diritto allo specchio" è una riflessione sul diritto che, per chiarezza e profondità, si volge a un ampio pubblico. Nato dalle lezioni tenute dall'autore presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, il libro già dal titolo segnala il suo intento: chiarire la natura del diritto attraverso i tanti problemi in cui s'imbatte chiunque, per qualsiasi ragione, entra nel mondo giuridico, incontrandone molteplici e spesso confliggenti concezioni. Tra queste, non solo il giurista di professione ma anche il singolo cittadino consapevole deve destreggiarsi. Che cos'è il diritto? Come si cerca di definirlo? Che cosa sono il diritto naturale, il diritto sociale, la legge? In che modo si interpreta e si applica la legge? Che cosa sono le istituzioni e perché ci si affida a loro e con quali vantaggi e pericoli? Che cosa è lo Stato, lo Stato di diritto e lo Stato costituzionale? Quale posto occupa la giustizia nel diritto?

Il paradigma scartato. Saggio sulla filosofia...

Reggio Federico
Primiceri Editore - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Giambattista Vico non è autore che si presti a facili etichettature concettuali. Questo può forse aiutare a comprendere il motivo alla base delle multiformi e talora contrastanti letture che sono state fatte della sua figura e del suo pensiero. Proprio in questa sfuggente polimorfia può essere trovato, tuttavia, un argomento che rivela la perdurante vitalità di questo autore, e che impegna il lettore in uno sforzo interpretativo destinato a rinnovarsi continuamente e a tenersi a prudenziale distanza dal pericolo di incasellare Vico entro schemi, o comunque reti categoriali troppo rigide e anguste. Un aspetto ancora controverso, a questo riguardo, è il rapporto che Vico ebbe nei confronti del suo tempo, e, più in generale, della Weltanschauung moderna. Forse, proprio da quel "paradigma scartato" che fu la filosofia giuridica vichiana, possono giungere spunti ancor oggi ricchi di interesse ed attualità perché misurarsi con gli argomenti dell'alternativa scartata può offrire ulteriori spunti e motivi di riflessione perché il pensiero giuridico contemporaneo acquisisca consapevolezza delle opzioni filosofiche da cui deriva, così come del fatto che esse non risultano una via obbligata.

La diversità culturale tra diritto e società

Mancini Letizia
Franco Angeli - 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa 'culturalmente diversa', e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l'altro 'culturalmente diverso'. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt'altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto - giudice e legislatore in particolare - nel riconoscere i diritti e nel favorire l'inclusione sociale, ricorrendo all'argomento della diversità culturale.

Teoria e pratica dell'eguaglianza. Percorsi di...

Mastromartino F. (cur.)
L'Asino d'Oro - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questi anni si è denunciata, da più parti, la crisi dell'ideale dell'eguaglianza. È una crisi che, se non dovesse arrestarsi e regredire, potrebbe, dell'eguaglianza, segnare la fine, determinando il tramonto del modello democratico, che sull'eguaglianza si fonda, e del valore della libertà, di cui l'eguaglianza costituisce al contempo il presupposto e l'obiettivo. Ma di quale eguaglianza si dichiara la crisi? Di quale dei suoi diversi aspetti si evoca il dissesto? Dobbiamo arrenderci all'idea che dal secolo della redistribuzione si scivoli inesorabilmente nel secolo della diseguaglianza? Questo libro è una bussola per orientarsi nel difficile discorso dell'eguaglianza: un discorso che appare tanto audace politicamente quanto analiticamente impervio e insidioso. Se l'eguaglianza è in crisi ma se ne difende il valore ('L'eguaglianza è morta. Viva l'eguaglianza!'), allora va rilanciata con ostinata tenacia. Però, per rilanciarne lo spirito, occorre avere chiare tutte le implicazioni dispiegate dal suo composito vocabolario, che potrà servire lo scopo solo se depurato da ambiguità concettuali e inquadrato, senza reticenze, nelle sue proprie coordinate ideologiche.

Interpretazioni di Montesquieu

Merlino Antonio
Il Formichiere - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Era dalla complessiva revisione del giudizio su Montesquieu giurista, proposta da Giovanni Tarello in un lungo saggio del 1971 (Per una interpretazione sistematica di Montesquieu) poi rifuso nel suo fortunato e controverso volume su Assolutismo politico e codificazione del diritto (1976), che non si facevano più i conti con le interpretazioni di Montesquieu in una maniera così schietta e salutare. A quaranta anni e più dalla pubblicazione di quelle pagine, il bisogno di una visione d'insieme sui restauri del ritratto di Montesquieu si era fatto ancora più urgente. Antonio Merlino ha scelto la sola via possibile, che è sempre quella del ritorno alla genuinità dei testi e delle fonti, a cominciare dalle Lettres Persanes. Ne risulta un Montesquieu a più facce, lontanissimo dalla stereotipia in cui tanta letteratura (manualistica e no) lo ha fissato nella fisionomia pacificata di un "classico del costituzionalismo moderno". (Dalla prefazione di Diego Quaglioni).

Femminismo ed esperienza giuridica. Pratiche,...

Simone A. (cur.); Boiano I. (cur.)
Edizioni Efesto - 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l'approccio dicotomico dell'essere 'per' o 'contro' lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l'esperienza delle pratiche processuali, l'argomentazione, l'interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell'esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l'approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall'interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all'interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Quale giustizia? Esperienze e riflessioni di un...

Leoni Michele
Giappichelli-Linea Professionale - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Per questo giudicare il proprio simile può essere cosa assai ardua. Spesso infatti ci si scontra con drammi umani e con i loro molteplici riflessi morali, che poco hanno a che fare con la durezza e l'inesorabilità della norma scritta e con l'inefficienza di un sistema che non è all'altezza. In che modo un giudice può interiorizzare queste storie, in che modo lo arricchiscono, lo turbano, lo inducono a riflettere, oppure gli stimolano rimozione e distacco? Anche un giudice può trovarsi a fare i conti con le proprie fragilità e la propria interiorità, e sentirsi a metà fra il diritto e la morale quando fra la compassione e la legge non è quest'ultima a inclinare verso la giustizia. È facile dire: "bisognerebbe buttare via la chiave" stando seduti in poltrona o conversando tranquillamente a una cena fra amici. Mettere la propria firma sotto un ordine di carcerazione o una sentenza di condanna è un'altra cosa.

Giustizia e mito. Con Edipo, Antigone e Creonte

Cartabia Marta; Violante Luciano
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell'amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

Il diritto dei privati

Cesarini Sforza Widar; Spanò M. (cur.)
Quodlibet - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1929, "Il diritto dei privati" è uno dei vertici speculativi dell'istituzionalismo giuridico europeo. Widar Cesarini Sforza, uno dei suoi interpreti più esigenti e lucidi, non si limita a dimostrare, una volta di più, che diritto e Stato non fanno rima, che la giuridicità e la normatività si dicono in molti modi e che il pubblico e la politica possono abitare altrove e manifestarsi altrimenti da come l'immaginario della sovranità ci ha tanto lungamente imposto di credere. In questo libro eccentrico, teso e argomentato, Cesarini Sforza decide di illuminare il piano dei rapporti ordinari - quello in cui inventiamo i modi e le forme per vivere assieme, per fare collettivo - e mostra che le regole che tra di noi istituiamo hanno un tenore giuridico e una consistenza normativa in nessun modo inferiore o subalterna alle leggi dello Stato o alle regole implicite del mercato.

Il vaso di Pandora. Scritti...

Vignudelli Aljs; Pedrini F. (cur.); Vespignani L. (cur.)
Mucchi - 2018

Disponibile in 3 giorni

60,00 €
I presenti "Scritti sull'interpretazione" testimoniano le principali tappe della trentennale riflessione dedicata da Aljs Vignudelli al "vaso di Pandora" rappresentato dal tema dell'interpretazione giuridica. In questo sono raccolti i due essenziali studi monografici costituiti da "La Corte delle leggi. Osservazioni sulla cosiddetta efficacia 'normativa' delle sentenze della Corte Costituzionale" (Rimini, Maggioli, 1988), qui ripubblicata integralmente, e da "Interpretazione e Costituzione. Miti, mode e luoghi comuni del pensiero giuridico" (Torino, Giappichelli, 2011), di cui si tornano a proporre alcuni estratti scelti. Nella prima monografia Vignudelli riflette sull'efficacia giuridicamente vincolante delle sentenze paralegislative della Corte costituzionale. Con la seconda monografia l'autore si cimenta frontalmente con tutti gli aspetti cruciali dell'attività interpretativa, conducendo una serrata analisi critica tanto della teoria generale dell'interpretazione giuridica, quanto le singole dottrine dell'interpretazione costituzionale.

Vulnerabilità. Analisi multidisciplinare di un...

Giolo O. (cur.); Pastore B. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il libro propone un'analisi della nozione di vulnerabilità e una riflessione sui molti significati che essa assume in uno scenario caratterizzato dalle interconnessioni tra le sfere dell'etica, della politica, del diritto, dell'economia. A partire dalla presa d'atto circa il suo ruolo nell'odierno dibattito nelle scienze umane, la vulnerabilità può essere configurata come paradigma atto a ripensare criticamente alcune idee fondamentali del discorso pubblico e a individuare modelli istituzionali e prassi normative capaci di rispondere alle sfide che la società globale pone. Lo scopo del volume è quello di fornire una serie di chiarificazioni terminologiche e di precisazioni concettuali attraverso percorsi investigativi diversi, riguardanti vari approcci disciplinari, accomunati in un confronto plurale.

L'esperienza giuridica del silenzio

Vitale Vincenzo
Mimesis - 2018

Disponibile in 3 giorni

6,00 €
Dopo un rapido e necessario inquadramento teoretico sul tema del silenzio, anche con riferimento alle dimensioni teologiche, filosofiche, esistenziali che ne accompagnano la consistenza, si presenta una piccola fenomenologia del silenzio, come la si può cogliere all'interno della dimensione giuridica della esistenza umana. Alla fine di questo piccolo viaggio fenomenologico, si potrà apprezzare come - al contrario di ciò che comunemente si pensa - il diritto parli anche, e forse soprattutto, attraverso il silenzio. Un orizzonte di comprensione diverso e originale dunque e molto fecondo anche nella prospettiva della formazione della coscienza giuridica contemporanea.

Il problema filosofico dell'infinito e il...

Scillitani Lorenzo
Rubbettino - 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Quando parliamo di uomo, di altro, di relazione con gli altri, di diritto, di giustizia, sappiamo realmente di che cosa si tratta? Quando nominiamo queste realtà, siamo in grado di dare soluzioni esaustive? Obiettivo di questo libro è, nello sviluppare tali domande, di restituire alla riflessione filosofica sul diritto il tema dell'infinito, qui discusso con alcuni grandi classici del pensiero. Sollecitato dall'urgenza di oltrepassare approcci riduttivamente univoci alla tematizzazione concettuale del diritto, questo studio evidenzia il ruolo imprescindibile dell'infinito proprio nella prospettiva della comprensione del senso del finito e della sua paradossale inesauribilità sia nell'esperienza giuridica sia nell'intera realtà umana. L'ipotesi di lavoro è che, attraverso la problematizzazione teoretica dell'infinito, si possa attivare un ripensamento della stessa finitudine contestuale alla dimensione antropologica nonché dei limiti peculiari che caratterizzano il fenomeno giuridico nella sua specificità.

Gli eguali e i diversi. Diritto, «manners» e...

Vantin Serena
Mucchi - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il volume propone una riflessione sul pensiero giusfilosofico di Edmund Burke (1729-1797), indagando la sua peculiare concezione dell'"eguaglianza", opposta a quella di matrice illuministica incarnata nella Déclaration del 1789, all'interno di una prospettiva che, da un lato, muove da una forte valorizzazione del principio di autorità, e che, dall'altro lato, mira a cogliere la complessità, la pluralità e la «grande diversità» alla base dell'ordine sociale e istituzionale. Attraverso questo percorso, si giungerà a far luce, in chiave critica, sui rapporti tra diritto e morale, gradualismo e perfettibilismo, cambiamento e conservazione sociale, manners e "ordine" nel pensiero di un autore altamente controverso e assai utile per comprendere questioni ricorrenti nella storia del pensiero moderno e contemporaneo.

La nomofilachia nelle tre giurisdizioni. Corte...

Associazione Italiadecide (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
È frequente, tanto sui mezzi di comunicazione quanto negli studi scientifici, la denuncia della crisi del diritto, dovuta sostanzialmente alla crescente incertezza dei confini tra il lecito, il consentito e l'illecito. D'altra parte, ci stiamo avviando verso un sistema fondato sulla giurisprudenza più che sulla legge, determinato dal peso crescente dell'interpretazione e dal peso calante della legge. È quindi inevitabile che conseguano nuovi oneri e nuovi vincoli sulle Alte Corti che della unità della giurisprudenza sono i massimi garanti. Occorre uno scatto, un nuovo impegno, un cambiamento fondato sulla presa di coscienza della responsabilità che grava anche sulle magistrature, a partire dalle Alte Corti. Questa è stata la linea guida di un lavoro condotto da Italiadecide e che è durato cinque anni; questa la finalità del Memorandum sottoscritto dai vertici della Corte di cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti; questa la finalità della Conferenza «La cooperazione tra le giurisdizioni superiori nell'interesse dei cittadini e della giustizia», i cui atti sono pubblicati in questo volume. Sebbene siano in corso da tempo colloqui e incontri tra le diverse giurisdizioni, questa è la prima volta nella storia della Repubblica che tutti i vertici, uscendo dai particolarismi, prendono parte insieme a un incontro pubblico per ricostruire le condizioni della tendenziale certezza delle interpretazioni a vantaggio dei cittadini e dell'intero Paese.

La teoria del diritto attraverso lo specchio

Luzzati Claudio
Mucchi - 2017

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
La teoria generale del diritto si presenta come una disciplina con un suo statuto ben consolidato. Essa si propone d'intraprendere lo studio astratto dei concetti strutturali che caratterizzano ogni diritto. Pensiamo per esempio ai concetti di "norma", di "fonte", di "gerarchia" e di "ordinamento". Resterebbero invece fuori dal suo campo d'indagine gli specifici contenuti dei sistemi giuridici particolari. In questo volume si compie un esperimento mentale. Ci si è chiesti se, e, se sì, a quali condizioni, le pretese di neutralità e di generalità della teoria possano esser realizzate. Insomma, se c'è una linguistica strutturale, perché non potrebbe esservi un'autentica teoria del diritto, che non si risolva in un coacervo di dottrine? La risposta a tali questioni è stata affermativa: si può individuare una grammatica profonda dei discorsi giuridici a patto che ci si distacchi dall'alta dogmatica, ricorrendo a concetti di grana più fine. La teoria così intesa non si risolverebbe in una descrizione dei diritti esistenti, bensì in un'indagine delle scelte argomentative logicamente possibili che si aprono al giurista.

Ius. L'invenzione del diritto in Occidente

Schiavone Aldo
Einaudi - 2017

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Torna, in una nuova edizione arricchita e rivista, un libro che, in un decennio, è diventato un punto di riferimento e quasi un classico, tradotto in inglese, francese, spagnolo. Il diritto è una forma di disciplinamento sociale che ha invaso la modernità, ma la sua nascita rimanda per intero alla storia di Roma. Aldo Schiavone ricostruisce questa vicenda con passione e lucidità, seguendone la trama attraverso i secoli e muovendosi dalle origini più remote sino alle soglie del mondo tardoantico. Un vasto affresco storico e un serrato saggio d'interpretazione sui tratti fondamentali della macchina giuridica occidentale e del discorso che le si è costruito intorno: il formalismo, la pretesa neutralità, i rapporti con il potere politico. Ambienti, personaggi, quadri concettuali, ideologie che hanno segnato la nostra storia e che qui sono analizzate in un continuo contrappunto tra antico e moderno, tra pensiero romano e tradizione europea

Diritto e desiderio. Riflessioni biogiuridiche

Zanuso F. (cur.)
Franco Angeli - 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Questo volume intende concorrere alla fondazione di un biodiritto autenticamente dialettico. L'habitus dialettico, innanzitutto, impone di basare le argomentazioni non sulla postulazione ma sulla confutazione e, quindi, su ragioni che resistano al vaglio confutatorio; inoltre, chi contribuisce al volume aderisce ad un modello antropologico negletto tanto nell'epoca contemporanea quanto in quella moderna, dominate l'una dall'uomo tecnologico e l'altra dall'homo faber. L'uomo che viene qui posto al centro delle riflessioni biogiuridiche, che vediamo afferrato dai drammi delle situazioni di fine e di inizio vita, è l'uomo dialogico, colui che sa di non sapere e che per questo è consapevole di essere costitutivamente in rapporto con gli altri. Quest'uomo è chiamato a "honeste vivere", a rispondere dialetticamente delle sue scelte, delle sue decisioni. Lo deve fare tanto più nel nostro contesto culturale nel quale una urgenza si presenta con le sembianze dell'implacabilità: quella di difendere la fragilità umana dalle conseguenze dell'assurgere del desiderio a fondamento dei diritti costituzionalmente protetti. L'intento che anima il progetto editoriale è quello di provare che, se il diritto si identifica con la tutela del desiderio, non vi è possibilità di bio-diritto, né all'inizio né alla fine della vita. Non resta, infatti, spazio per la cautela, per la misura, per la precauzione ma solo per l'agire a-responsabile del più forte.

L'uso del linguaggio nella pericolosità....

Amisano Tesi Maristella
Mondadori Education - 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel codice penale si parla di pericolosità sociale come requisito per l'applicazione delle misure di sicurezza. Da tempo si ritiene che tale concetto sia generico, indefinito e quindi di difficile applicazione, tanto da dover essere abrogato. Questo libro prova a prendere la questione da un altro punto di vista: e se fossero le misure di sicurezza ad essere superate e non la pericolosità sociale? L'indagine porta a verificare come, in realtà, il concetto di pericolosità sia centrale nel diritto penale ed estremamente attuale. Si pensi alle misure di prevenzione, che arrivano a giustificare limitazioni della libertà personale anche molto invasive a soggetti che non hanno commesso alcun reato. Da qui nasce la domanda se in diritto penale esista un unico concetto di pericolosità. Domanda che, attraverso un percorso che passa dall'analisi del linguaggio, porterà a concludere che quando un concetto generico si insinua nel diritto e ne riceve una definizione, diviene concetto normativo che, a fronte di un nucleo di significato comune, assume forme diverse a seconda del contesto e dell'ambito sistematico cui si riferisce.

Due problemi aperti della teoria...

Celano Bruno
Mucchi - 2017

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Lo scopo di questo saggio è definire con precisione due problemi che toccano specificamente, anche se non in via esclusiva, l'interpretazione del diritto. L'uso che del linguaggio viene fatto nella pratica del diritto si discosta, sotto due aspetti cruciali, dall'uso che del linguaggio viene fatto nella comunicazione ordinaria - e, di conseguenza, l'interpretazione del diritto si differenzia dall'interpretazione conversazionale. (1) Nel diritto, spesso, non c'è alcun emittente precisamente identificabile cui possa essere imputata un'intenzione comunicativa. (2) Nella pratica del diritto, in molti contesti, l'uso del linguaggio non è puramente convenzionale... Ai fini della comprensione della specificità dell'interpretazione giuridica, occorre distinguere due tipi di interpretazione-decisione: decisioni interpretative che producono, e decisioni interpretative che non producono, effetti giuridici. Il problema è se il potere interpretativo possa essere assoggettato a limitazione e controllo, o se invece sia inevitabile l'esistenza di un potere interpretativo sovrano.

Filosofia del diritto

Tincani Persio
Mondadori Education - 2017

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
La filosofia è una disciplina che permette di conoscere il mondo. Le filosofie speciali sono le discipline che studiano settori particolari del mondo. Il diritto è lo strumento che l'uomo, l'animale politico, ha costruito per creare e per tenere insieme le società umane, e la filosofia del diritto è la disciplina che studia questo strumento, per conoscerlo e per migliorarlo. Essa nasce come disciplina autonoma nell'Ottocento, ma la riflessione filosofica su questo campo del sapere è antica quanto il diritto. Questo libro propone un percorso per la lettura di quella riflessione, attraverso l'analisi critica delle principali scuole e dei principali autori che hanno contribuito alla definizione dei concetti che costituiscono la base del bagaglio di conoscenza indispensabile per ogni giurista e per ogni studioso di scienze sociali e, naturalmente, per quanti stanno lavorando per diventare l'uno o l'altro.

Giuristi e interpretazioni. Il ruolo del...

Alpa Guido
Marietti - 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Nel mondo del diritto l'interpretazione segue regole ben definite. L'interpretazione giuridica implica tuttavia operazioni molto complesse e riflette la cultura dell'interprete: questa varia a seconda di convinzioni, capacità e impegno di ciascun giurista. È un vero e proprio «processo ermeneutico»: vi è quindi un ampio margine di libertà e di discrezionalità anche se l'interprete si deve uniformare ai canoni stabiliti dalla «comunità ermeneutica», dal legislatore e dalla tradizione. Per l'interprete è inoltre fondamentale attenersi ai valori cristallizzati nella Costituzione, nella Carta europea dei diritti fondamentali e nella Convenzione europea di salvaguardia dei diritti umani. In questi testi l'uomo - la persona - è il centro dell'ordinamento giuridico: il diritto è fatto per l'uomo, non l'uomo per il diritto. È questa la prospettiva attraverso la quale l'autore affronta temi essenziali per la formazione culturale del giurista e, in senso ampio, del cittadino (identità e dignità umana, solidarietà, diritto naturale e storia, law and economics, il rischio d'impresa...).