Giurisprudenza e filosofia del diritto

Filtri attivi

Quando i giudici parlano di Dio....

McCrudden
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
I giorni dell'idillio fra le religioni e i diritti umani sembrano finiti: i dibattiti interni alle stesse religioni, attraversate da identità e sensibilità diverse, anche radicali, così come le implicazioni ideologiche e geopolitiche che connotano l'impatto pubblico delle fedi, nonché il ruolo non secondario delle migrazioni che sfidano le categorie del multiculturalismo, hanno causato, in questi anni, una moltiplicazione di ricorsi davanti alle Corti nazionali e sovranazionali caratterizzati da una inedita tensione fra i diritti umani e le ragioni di chi crede. Ma perché è così frequente che le religioni ricorrano ai giudici per affermare la propria idea di diritti umani? E in quale modo la dottrina dei diritti umani potrebbe favorire un dialogo con la «verità» delle religioni? Questo libro è un tentativo di ripensare l'interazione fra religione e diritti umani: dall'analisi di alcuni casi giudiziari che hanno coinvolto le tre religioni globali e dalla ricostruzione dell'essenza giuridica dei diritti umani, affiora la complessità di questo rapporto, fra dimensione privata e ruolo pubblico della fede, secolarizzazione e confessionalità, giudici e organizzazioni non governative. Ne deriva che i diritti umani non dovrebbero essere solo una creazione del diritto, interna al diritto, e immutabile, ma uno strumento in continua evoluzione, alla ricerca di una protezione sempre più universale della dignità dell'uomo.

Teorie e istituzioni penali. Corso...

Foucault Michel
Feltrinelli

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Ermeneutica e positività del...

Canale
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'ermeneutica giuridica muove da una specifica concezione della positività del diritto per divenire luogo di elaborazione di teorie, approcci e visioni delle relazioni che il diritto intrattiene con la società, il potere, l'autorità. In questo volume, attraversando i temi del rapporto del giurista con le fonti, la dialettica fra libertà e vincoli nell'attività interpretativa, le implicazioni di queste tesi per la visione dell'autorità e del potere, studiosi di storia del diritto, di diritto privato, di filosofia del diritto e di filosofia politica riflettono su alcuni aspetti salienti della teoria del diritto elaborata da Giuseppe Zaccaria, a cui si deve la diffusione in Italia e l'approfondimento dell'ermeneutica giuridica.

Processo alla verità o processo...

Corrado Gianluca
ETS

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Al processo penale tanto spesso contestiamo l'incapacità di raggiungere, con la sentenza, un soddisfacente grado di verità riguardo all'evento criminoso dibattuto. Ma fino a che punto in tutti gli altri ambiti della nostra vita - dai più alti di conoscenza ai più quotidiani di relazione - possiamo dire di ghermire l'autentica verità di qualcosa? Nonostante questa domanda sia destinata a rimanere aperta, è innegabile che nei nostri più diffusi contesti relazionali richiediamo e pratichiamo volta a volta un parametro comune, accreditato tramite complessi processi sociali e culturali, sul quale distinguere giudizi relativamente corretti da giudizi insostenibili o comunque difficilmente condivisibili. In un serrato confronto tra istanze filosofiche e istanze giuridiche, il presente libro tenta così di smontare assolutismi aletici senza con ciò disconoscere la rilevanza di una nozione linguistico-intersoggettiva di verità come perno dei giudizi in rapporto tra loro. Tale nozione, operante appunto nei più variegati scambi tra gli uomini, in molte culture contemporanee presiede anche alla dialettica tra accusa e difesa in merito a un'imputazione. Ed è il caso di domandarsi se, al di fuori di essa, avremmo davvero un logos puro e una giustizia infallibile o non piuttosto un pensiero oscillante tra paralisi scettica e dogmatismo, e una giustizia oscillante tra negazione anarchica e autoritarismo dei soggetti forti.

Giusto processo e intelligenza...

Castelli Claudio
Maggioli Editore 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Il volume coniuga l'analisi normativa e l'analisi funzionale della trasformazione indotta dalla tecnologia, verificando la possibilità che la giustizia sia amministrata con l'ausilio di dispositivi computazionali automatizzati, quali gli algoritmi. Si parla dunque di ricerca e sviluppo nel settore dell'intelligenza artificiale, al servizio della tutela dei diritti fondamentali e dell'esercizio del diritto di azione.

La costituzione come decisione....

Carrino Agostino
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Questo saggio indaga criticamente il lento, ma costante processo di 'moralizzazione' del diritto costituzionale indotto da una scienza giuridica 'progressiva' attraverso l'interpretazione 'per princìpi', criterio posto a fondamento della validità stessa (per alcuni del 'vigore' materiale) dell'ordinamento giuridico. La dilatazione della retorica dei diritti dell'uomo e lo scivolamento della lotta politica dal suo luogo naturale e classico - l'agorà della polis - alle aule giudiziarie e alle pretese formali proprie del processo stanno determinando un progressivo esaurimento qualitativo del conflitto sociale e di conseguenza l'arretramento, continuo ed inesorabile, della partecipazione politica e della volontà di decisione. Diritti dell'uomo 'interpretati' e gestiti dalle corti supreme, pace universale, superamento dello Stato e abrogazione della sovranità e dei princìpi classici della scienza giuridica sono le parole d'ordine che occultano uno spostamento della decisione politica dai popoli storicamente determinati e dai loro rappresentanti a incontrollabili poteri finanziari che agiscono a livello globale, incuranti degli interessi concreti dei singoli e delle nazioni. Il diritto giudiziario e lo Stato dei giudici sono le forme patologiche della trasformazione dello Stato di diritto in dis-ordinamento post-costituzionale e post-nazionale. Nel mentre si diffondono nuove ideologie arbitrarie senza luogo e senza storia, per l'Europa si aggira spavaldo lo spettro dell'uguaglianza priva di sostanza, del diritto privo di volontà e di decisione, della libertà senza le libertà, dei diritti senza i doveri.

La giustificazione della decisione...

Canale Damiano
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
In molti sistemi giuridici contemporanei le decisioni giudiziali devono essere motivate. La motivazione giurisdizionale non consiste nel resoconto psicologico del processo che ha condotto alla decisione, bensì nell'indicazione delle ragioni giuridiche che la giustificano. Tali ragioni vengono avanzate attraverso argomenti, di tipo probatorio quando vertono sulla ricostruzione dei fatti, di tipo interpretativo quando vertono sulle disposizioni normative applicabili al caso. Questo libro si concentra sugli aspetti logici dell'argomentazione giuridica, allo scopo di fornire un armamentario teorico utile per analizzare e valutare l'argomentazione degli operatori giuridici. Viene presentato il modello del sillogismo giudiziale, arricchito dalla distinzione fra giustificazione interna e giustificazione esterna della decisione giudiziale. Vengono quindi distinti e discussi i principali argomenti utilizzati nell'ambito dell'una e dell'altra forma di giustificazione, gli argomenti probatori (giustificazione esterna in fatto) e quelli interpretativi o integrativi (giustificazione esterna in diritto).

Decisione robotica

Carleo Alessandra
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Questo volume, aggiungendosi a «Calcolabilità giuridica» (2017) e «Il vincolo giudiziale del passato. I precedenti» (2018), compie e chiude una trilogia di riflessioni, svolte nei «Seminari Leibniz per la teoria e la logica del diritto» tenuti presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. I tre volumi non attuano un disegno prestabilito, ma si svolgono, l'uno dall'altro, secondo una linea di spontaneità logica. I temi si ordinano in sequenza da sé soli, come per una necessità interiore, che li guidi e li disponga nel tempo. La decisione robotica è un arduo e grave tema, che il giurista, affascinato e insieme respinto dalla tecnica, affronta con timore o sospetto. La decisione affidata al robot non è un fenomeno anti-umano, un miracolo o una catastrofe. È una decisione «umana», e appartiene, anch'essa, alla storia integrale dell'uomo. Con scritti di Antonio Carcaterra, Alessandra Carleo, Maria Rosaria Covelli, Massimo De Felice, Derrick de Kerckhove, Luisa De Renzis, Franco De Stefano, Andrea Di Porto, Gregorio Gitti, Natalino Irti, Giovanni Legnini, Massimo Luciani, Giovanni Mammone, Marisaria Maugeri, Carlo Mottura, Erica Palmerini, Filippo Patroni Griffi, Antonio Punzi, Enzo Vincenti.

Dei delitti e delle pene

Beccaria Cesare
Primiceri Editore 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

12,00 €
Il testo di Beccaria rappresenta ancora oggi un faro per chi svolge un ruolo attivo nel funzionamento della macchina giudiziaria in quanto consente al giurista di tenere ben saldi e a portata di mano alcuni principi di giustizia fondamentali affinché l'azione penale sia esercitata in modo corretto, senza abusi, e la pena sia applicata in modo proporzionato al reato perseguito. Tra i capisaldi che Beccaria ha contribuito a infondere nella nostra cultura giuridica troviamo la contrarietà alla pena di morte e alla tortura, la certezza della pena, la proporzionalità della pena, la prescrizione, l'accertamento della verità, il ricorso limitato alla carcerazione preventiva, la chiarezza delle leggi. Per il carattere rivoluzionario e innovativo delle idee contenute, la prima edizione di questo saggio, avvenuta nel 1764, fu messa all'indice dei libri proibiti nel 1766. L'introduzione è di Salvatore Primiceri.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Treccani. Il libro dell'anno del...

Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

34,00 €
Tutela della privacy, assegno divorzile, riconoscimento del figlio e gestazione per altri, danni da vaccinazione antinfluenzale e indennizzo; reati culturalmente motivati; corruzione e trasparenza per le società partecipate, tutela e decadenza dei vincoli paesaggistici; la riforma dei centri per l'impiego, il nuovo reddito di inclusione; detrazione IVA e ristrutturazione di immobile altrui; la riforma dei contratti del turismo; conoscenza informatica della giurisprudenza e privacy; intercettazioni e videoconferenze, novità in tema di cooperazione internazionale; processo amministrativo telematico; politica commerciale comune dell'UE e guerre commerciali, migrazioni e diritto internazionale, imprese transnazionali e diritti umani. Sono soltanto alcune delle centodiciannove questioni analizzate ne "Il Libro dell'anno del diritto 2019", esaminando dal punto di vista del legislatore e della giurisprudenza i cambiamenti di maggior rilievo intervenuti nel corso del 2018 nelle undici aree del Diritto. Per ciascuna novità normativa viene proposta una Ricognizione che analizza la genesi della nuova disciplina e i suoi rapporti con il quadro normativo previgente, illustra il tenore dell'intervento e si sofferma sulle singole modifiche introdotte. Segue poi la Focalizzazione sulle maggiori novità, dove vengono sinteticamente ripercorse le diverse questioni interpretative. La terza sezione dell'indagine è infine dedicata alla segnalazione degli interrogativi e dei problemi ermeneutici originati dalle novità segnalate.

Quale dignità. Il lungo viaggio di...

Mazzoni Cosimo Marco
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"A chi, al giorno d'oggi, venisse l'idea di provare ad interrogarsi attorno a una parola osannata e dileggiata, come quella che il lessico antico ha in comune con quello contemporaneo, si troverebbe a parlare di dignità con spirito incerto e magari dubbioso, ben sapendo di fare opera oziosa. Tuttavia, è proprio la sua sempre rinnovata modernità, così smisurata da diventare una moda pressoché quotidiana del parlare corrente, accresciuta dai continui proclami contenuti in quasi tutte le leggi europee, a obbligare a ripercorrere il suo lungo percorso espressivo. Proverò allora in queste pagine a descrivere le forme d'uso del termine e la sua fenomenologia con spirito critico, estendendo l'analisi, in qualche modo scettica, delle diverse concezioni della nozione. Da quel dibattito cercherò di cavare alcune nozioni, e spero forse il suo percorso storico, filosofico ed epistemologico, limitandomi alla considerazione dell'onorabilità della vita dell'uomo, e dunque tralasciando altri sensi che riguardano cose, o attività, o istituzioni; oppure animali, territorio, paesaggio, natura insomma, se non in un breve ragionamento alla fine."

Il ruolo dei principî nelle teorie...

De Vanna Francesco
Mucchi 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume propone una riflessione sulle teorie neocostituzionaliste e sulla funzione - interpretativa, integrativa e, soprattutto, normogenetica - che esse assegnano ai principî del diritto. A partire dal rapporto tra tutela dei diritti fondamentali e rigidità delle carte costituzionali, l'autore sottolinea l'insufficienza del tradizionale modello giuspositivistico e del suo postulato fondamentale, ossia la netta separazione del diritto dalla morale, messo ormai in questione dalle persuasive obiezioni mosse, in particolare, da Dworkin, Habermas, Alexy, Nino. Alla luce dei paradigmi emersi in letteratura, l'autore indaga i profili funzionali, strutturali, applicativi dei principî, mettendone in rilievo le differenze e i punti di contatto con le regole e con altre unità logiche dell'argomentazione giuridica: le policies, gli scopi, i valori, i diritti.

A furor di popolo. La giustizia...

Amodio Ennio
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Un nuovo modo di concepire la giustizia ispira il governo di Lega e Movimento 5 Stelle: il populismo penale. Alla razionalità si sostituisce l'emotività delle vittime di reati; al rispetto della dignità umana subentra la collera, che spinge a vedere nel delinquente un nemico da eliminare; la proporzionalità della pena cede il posto a un estremismo sanzionatorio che pretende dal giudice pene sempre più aspre; il carcere, infine, diventa il luogo elettivo per segregare chi ha sbagliato, al fine di garantire al massimo la sicurezza collettiva. Questo grande falò della cultura moderna, da Beccaria alla nostra Costituzione letta con la lente della Carta europea dei diritti umani, provoca un inesorabile slittamento verso la vendetta. La legittima difesa domiciliare è ormai trasformata in un fai-da-te punitivo che esalta il ruolo degli «onesti» come avanguardie di un popolo tanto coraggioso da sparare sulla soglia della casa o del negozio. Si boccia la discrezionalità dei giudici, definita «buonista» quando modella la pena sulla personalità dell'imputato, o «sabotatrice» della certezza della condanna se proscioglie da reati minori e senza danno. Insomma, è la sicurezza collettiva l'altare su CUI viene Immolato il garantismo e sacrificata persino la prescrizione del reato, bollata come un tradimento dei diritti delle vittime della criminalità. Sull'onda del furore punitivo anche il processo penale viene sospinto verso le sabbie mobili della giustizia sommaria. In questa visione, i magistrati sarebbero un' élite incapace di fronteggiare la criminalità con il pugno di ferro. Si apre così uno scenario dominato dall'incubo di una regressione all'immoralità della giustizia vendicativa.

Il re che parlava alle ninfe. Miti...

Lentano Mario
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Al cuore del mito di Numa Pompilio c'è la relazione intrattenuta dal secondo re di Roma con una misteriosa figura divina, la ninfa Egeria, che incontra di notte il suo amante nei boschi ai margini della città e suggerisce al sovrano le iniziative da assumere in campo legislativo e religioso. Variamente interpretata dagli stessi antichi, che ne fanno una dea protettrice delle nascite ma anche un demone, un genio tutelare e insieme una musa della poesia e del canto, la figura di Egeria e il suo peculiare rapporto con Numa hanno attraversato la cultura europea dell'età moderna, da Machiavelli alla rivoluzione francese, rivelandosi `buoni per pensare' i grandi temi della legge e dei suoi fondamenti e del rapporto complesso fra potere e religione. Al tempo stesso, Egeria si affianca ad altre figure, divine o semidivine, che il mito pone accanto ai diversi re di Roma nelle vesti di consigliere o di promotrici della loro ascesa al trono: indagare i racconti che riguardano l'amante di Numa diventa allora un modo per ripensare il ruolo del femminile e la posizione della donna nelle fasi più remote della storia e della cultura romana.

Il diritto nascosto. Brevi...

Lops Vito
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

Opere scelte. Vol. 4: Filosofia...

Mancini Italo
Morcelliana 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Nata nel clima di violenza terroristica che sconvolgeva la società italiana nel periodo degli anni di piombo e che aveva come obiettivo la distruzione delle istituzioni e dello Stato, "Filosofia della prassi" (1986) è un'opera il cui valore va ben al di là delle circostanze storiche che l'hanno ispirata. Si presenta come una indagine spregiudicata, dai risvolti ancora attualissimi, sulle ragioni e le manifestazioni della crisi della civiltà del diritto, che pur ha fatto grande l'Europa. L'autore - in queste che sono linee di filosofia del diritto - non descrive solo il processo di decadenza di un mondo, ma indica le strategie per una rivitalizzazione delle funzioni e dei significati del diritto. In questa prospettiva prende corpo una documentatissima analisi delle forme di negativismo giuridico che agiscono nella nostra cultura corrodendone i valori, e delle idee rigeneratrici che potrebbero contrastarne la portata devastatrice, non senza aver prima metabolizzato la dura lezione della critica. La posta in gioco è alta e riguarda il senso e il destino del diritto nella società, ambiguamente sospeso tra il rischio di ridursi a strumento delle manipolazioni del potere e l'impulso a promuovere l'affrancamento dell'uomo incurvato sotto il peso dei dispotismi. La nostra cultura giuridica sarà all'altezza del suo compito?

Legge di Dio, leggi degli uomini....

De Oto Antonello
Compagnia Editoriale Aliberti 2018

Disponibile in 3 giorni  
DIRITTO

13,00 €
La Legge di Dio può conciliarsi con le leggi degli uomini? Qual è il confine fra religione e laicità, sul piano della giustizia e del diritto? Come rispettare l'identità religiosa in una società plurale, e conciliarla con i principi della libertà individuale che sono alla base della società occidentale? L'ebraismo, l'islam, il buddhismo, le religioni dell'Estremo Oriente: ogni grande religione, nata e sviluppatasi con un suo sistema normativo, pone questioni pressanti alla nostra convivenza laica e multiculturale. Un giovane giurista che si occupa di religioni, Antonello De Oto - docente di diritto ecclesiastico all'Università di Bologna - ne discute con il direttore della collana "Bibbia e Giornale" Pietro Mariani Cerati in un dialogo aperto, sincero, senza pregiudizi ideologici o confessionali, con un linguaggio divulgativo e rigoroso. Un libro per aiutarci a fare luce in questo sempre più complesso tempo presente. Nel buio degli integralismi che si scontrano e delle intolleranze che crescono, un contributo prezioso, forse necessario, alla ricerca di un'armonia possibile. Prefazione di Pierluigi Castagnetti.

Criminologia. Teoria sociologica...

Silva García Germán
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
L'opera "Criminologia. Teoria sociologia del delitto" contiene, nelle sue pagine, una proposta scientifica originale e innovatrice, che comporta un autentico cambio di paradigma nel pensiero criminologico contemporaneo, considerando che si allontana dalla spiegazione causale del delitto e contestualmente infrange il criterio della reazione sociale. La teoria, qui contenuta e ampiamente argomentata e supportata, consiste nell'adottare una terza via, denominata dall'autore "divergenza sociale", che comporta il superamento tanto della criminologia tradizionale, quanto della cosiddetta "criminologia critica". Lo studio sviluppa aspetti micro e macro-sociologici, con particolare attenzione al contesto e alle problematiche latino-americane e, della Colombia, nello specifico.

Teoria e pratica dell'eguaglianza....

Mastromartino F.
L'Asino d'Oro 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questi anni si è denunciata, da più parti, la crisi dell'ideale dell'eguaglianza. È una crisi che, se non dovesse arrestarsi e regredire, potrebbe, dell'eguaglianza, segnare la fine, determinando il tramonto del modello democratico, che sull'eguaglianza si fonda, e del valore della libertà, di cui l'eguaglianza costituisce al contempo il presupposto e l'obiettivo. Ma di quale eguaglianza si dichiara la crisi? Di quale dei suoi diversi aspetti si evoca il dissesto? Dobbiamo arrenderci all'idea che dal secolo della redistribuzione si scivoli inesorabilmente nel secolo della diseguaglianza? Questo libro è una bussola per orientarsi nel difficile discorso dell'eguaglianza: un discorso che appare tanto audace politicamente quanto analiticamente impervio e insidioso. Se l'eguaglianza è in crisi ma se ne difende il valore ('L'eguaglianza è morta. Viva l'eguaglianza!'), allora va rilanciata con ostinata tenacia. Però, per rilanciarne lo spirito, occorre avere chiare tutte le implicazioni dispiegate dal suo composito vocabolario, che potrà servire lo scopo solo se depurato da ambiguità concettuali e inquadrato, senza reticenze, nelle sue proprie coordinate ideologiche.

Quale giustizia? Esperienze e...

Leoni Michele
Giappichelli-Linea Professionale 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

16,00 €
Per questo giudicare il proprio simile può essere cosa assai ardua. Spesso infatti ci si scontra con drammi umani e con i loro molteplici riflessi morali, che poco hanno a che fare con la durezza e l'inesorabilità della norma scritta e con l'inefficienza di un sistema che non è all'altezza. In che modo un giudice può interiorizzare queste storie, in che modo lo arricchiscono, lo turbano, lo inducono a riflettere, oppure gli stimolano rimozione e distacco? Anche un giudice può trovarsi a fare i conti con le proprie fragilità e la propria interiorità, e sentirsi a metà fra il diritto e la morale quando fra la compassione e la legge non è quest'ultima a inclinare verso la giustizia. È facile dire: "bisognerebbe buttare via la chiave" stando seduti in poltrona o conversando tranquillamente a una cena fra amici. Mettere la propria firma sotto un ordine di carcerazione o una sentenza di condanna è un'altra cosa.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto dei privati

Cesarini Sforza Widar
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1929, "Il diritto dei privati" è uno dei vertici speculativi dell'istituzionalismo giuridico europeo. Widar Cesarini Sforza, uno dei suoi interpreti più esigenti e lucidi, non si limita a dimostrare, una volta di più, che diritto e Stato non fanno rima, che la giuridicità e la normatività si dicono in molti modi e che il pubblico e la politica possono abitare altrove e manifestarsi altrimenti da come l'immaginario della sovranità ci ha tanto lungamente imposto di credere. In questo libro eccentrico, teso e argomentato, Cesarini Sforza decide di illuminare il piano dei rapporti ordinari - quello in cui inventiamo i modi e le forme per vivere assieme, per fare collettivo - e mostra che le regole che tra di noi istituiamo hanno un tenore giuridico e una consistenza normativa in nessun modo inferiore o subalterna alle leggi dello Stato o alle regole implicite del mercato.

Il diritto della natura e delle...

Pufendorf Samuel
CEDAM 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

30,00 €
Con la pubblicazione di questo volume, si completa idealmente il progetto iniziale del Prof. Todescan di realizzare una sezione «Classici del diritto naturale moderno». La sua idea era infatti di pubblicare una traduzione moderna del Libro primo di tre classici del giusnaturalismo: il «Tractatus de legibus ac Deo legislatore» di Francisco Suárez; il «De jure belli ac pacis» di Ugo Grozio e il «De jure naturae et gentium» di Samuel Pufendorf. In questo Libro secondo accanto alla introduzione di nuovi temi attinenti al diritto penale, vengono ripresi e completati dal giurista sassone argomenti e problemi già affrontati nel libro precedente come ad esempio quelli inerenti la legge naturale e lo stato di natura.

Lo stato sociale: dottrina e...

Caporali Giancarlo
CEDAM 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

34,00 €
Il presente volume, che costituisce il primo di due, approfondisce la questione della genesi dottrinale e dell'elaborazione di una modellistica stricto sensu giuridica dello Stato sociale, offrendo un'analisi inedita e alquanto innovativa delle sue radici. Sulla scorta della trattatistica filosofico-giuridico, da Moro a Fichte, passando per Campanella, Grozio, Spinoza, Leibniz, Thomasio, Muratori, Montesquieu, Bentham, l'Abbé de Saint Pierre, De Fenelon Salignac e Condorcet, questo studio ricostruisce e lumeggia dal punto di vista teorico il problema dei principii fondamentali dello Stato sociale. Si tratta di un lavoro che apre scenari inediti per capire come i grandi filosofi-giuristi dei secoli XVI-XVIII si ponessero la questione della miseria e della povertà, prospettando una concezione del tutto nuova dello Stato su cui sarebbe gravato un vero e proprio obbligo di intervenire per proteggere gli individui e in special modo i meno abbienti. Una particolare attenzione è rivolta alla nascita dei diritti sociali e al principio di uguaglianza da molti prospettato come fondamento della funzione sociale dello Stato. In tal senso, si rivela come un importante strumento per quanti si interessano alla dimensione teorica del Diritto pubblico, non solo in prospettiva nazionale, ma anche in prospettiva europea.

La religione in giudizio. Tra Corte...

Annicchino Pasquale
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La Corte Suprema degli Stati Uniti e la Corte europea dei diritti dell'uomo rivestono un ruolo centrale nella protezione dei diritti fondamentali negli Stati Uniti e in Europa. Lo svolgimento di tale delicata funzione espone talvolta a critiche entrambe le Corti e le pone al centro di un vivo dibattito relativo alla natura e ai limiti del ruolo contro-maggioritario del potere giudiziario. Il volume approfondisce l'impatto delle due Corti nello sviluppo della giurisprudenza sulla libertà religiosa e sui conflitti di valori, oltre ad esaminare casi «sensibili» riguardanti l'aborto, il matrimonio di coppie dello stesso sesso, il fine vita.

Leggi e giudici di fronte alle...

Margaria A.
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume prende in esame il divario fra la realtà sociale vissuta concretamente dalle famiglie che hanno fatto ricorso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) e la loro totale o parziale inesistenza sul piano giuridico, causata dallo scarso aggiornamento in materia del diritto scritto. L'avvento della PMA infatti, oltre a dar luogo a nuove modalità di formazione del nucleo familiare, ha comportato la frammentazione delle nozioni - un tempo unitarie - di maternità e paternità, producendo quindi potenziale confusione sul versante della determinazione dello «status filiationis» del nuovo nato. A fronte di una pluralità di figure potenzialmente e/o fattualmente genitoriali, la responsabilità di «fare ordine» e di rispondere alle diverse istanze e ai bisogni delle nuove famiglie è ricaduta sulle spalle dei giudici, i quali hanno talvolta trovato fonte d'ispirazione nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. Spingendosi oltre i confini europei, la ricerca indaga il ruolo giocato dai giudici nazionali nel «fare da ponte» tra diritto e società,.portando alla luce le logiche, le tecniche e i principi che li hanno guidati nel risolvere le innumerevoli controversie giunte alla loro attenzione.

Giustizia e mito. Con Edipo,...

Cartabia Marta
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

13,00 €
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell'amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

Norberto Bobbio. Una biografia...

Losano Mario G.
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Il filosofo del diritto Norberto Bobbio (1909-2004) è stato la voce militante dell'Italia civile per quasi tutto il XX secolo. Negli anni che vanno dal fascismo al nuovo millennio scrisse alcune migliaia di opere tanto di teoria del diritto e della politica quanto di analisi critica della vita politica italiana. Questa biografia documenta lo stretto nesso fra i suoi scritti e i concomitanti eventi storico-culturali. Gli anni del fascismo e della Resistenza, la costruzione della democrazia in Italia, la divisione delle sinistre e la fine della Prima Repubblica sono il terreno sociale in cui affondano le radici delle sue opere sia teoriche, sia militanti. Nell'ambito filosofico e giuridico si collocano le due tesi di laurea degli anni Trenta, le sue prime opere sulla fenomenologia, sulla consuetudine e sull'analogia e, poi, l'avvicinamento a Hans Kelsen, gli studi sul positivismo e la critica al diritto naturale. Nell'ambito della politologia si succedono l'analisi dei classici come Hobbes e Cattaneo, ma tinche il dibattito sulla Resistenza e, poi, sul laicismo nell'Italia democristiana, nonché gli studi sulla destra e sulla sinistra, sulla guerra e sulla pace, sulla crisi della Prima Repubblica e sulla guerra del Golfo. Dalla connessione tra gli eventi e le opere scaturisce cosi un'immagine completa di questo filosofo del dialogo che fu al centro del dibattito tanto giuridico quanto politologico nell'Italia del Novecento.

I beni comuni. L'inaspettata...

Rodotà Stefano
La Scuola di Pitagora 2018

Disponibile in 3 giorni  
FILOSOFIA

11,00 €
Il presente volume «I beni comuni. L'inaspettata riscoperta degli usi collettivi» riporta una delle ultime lezioni pubbliche tenute da Stefano Rodotà nella sede dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici di Napoli alla presenza partecipata di ricercatori, amministratori e centinaia di cittadini. Il testo, corredato dai cinque contributi che animarono la tavola rotonda prevista per quell'occasione, mette al centro la tematica dei beni comuni in connessione con la più recente ripresa degli usi civici e collettivi in area urbana. In un dialogo vivo e ricco di spunti di riflessione Rodotà rilancia la sfida dei beni comuni nel vasto orizzonte del costituzionalismo dei diritti e dei bisogni, mettendo in evidenza la loro virtù trasformativa, la loro capacità di mettere in discussione categorie, come la sovranità e la proprietà, che appaiono consolidate e inesorabilmente orientate dall'ordoliberismo e dalla finanziarizzazione della società.

La comunità impolitica

Cantarano Giuseppe
Giappichelli 2018

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
La monografia scientifica di Giuseppe Cantarano - "La comunità impolitica", un libro rivolto a studenti e studiosi di filosofia politica - porta a sintesi i risultati più radicali del dibattito filosofico-politico degli ultimi anni, individuandoli in quella linea di pensiero che in Italia ha fatto riferimento alla categoria dell'impolitico. Dalla constatazione dell'esplosione o dell'implosione di qualsiasi orizzonte di senso, l'autore dichiara il definitivo esaurimento della possibilità di ricondurre il senso a una significanza di tipo generale. È da tale nichilismo che scaturiscono le determinazioni dell'impolitico: la sua indisponibilità nei confronti di ogni teologia politica, l'interruzione di ogni transito tra potere e Bene, l'artificialità dell'unità della polis, l'inestinguibilità del conflitto - caratteristica tragica del politico moderno - e la necessità di operare, pur sapendo che ogni operare è vano. Tuttavia, questo apparente stallo non esime dal porre domande ulteriori: una volta assunto il nichilismo come l'orizzonte all'interno del quale siamo collocati, quali nuove forme politiche possono essere realizzare? La risposta - è quanto emerge da "La comunità impolitica" - va cercata nella definizione stessa di nichilismo. Prefazione di Roberto Esposito.

Il dominio delle biotecnologie....

D'Avack Lorenzo
Giappichelli 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

18,00 €
La prima parte del volume offre al lettore argomentazioni e riflessioni sui problemi etici e giuridici suscitati dallo sviluppo sempre più accelerato della scienza e delle tecnologie. I grandi progetti, che riguardano i geni e il genoma, la vita artificiale, l'eugenia e la clonazione, la procreatica, sono la realizzazione dell'odierna "utopia biotecnologica" che vede referenti principali gli scienziati, le industrie, lo Stato e i media. In essa si trovano i nuovi poteri, le nuove fonti di profitto del terzo millennio. Ma come qualsiasi potere ripropone all'uomo di oggi il problema antico della salvaguardia della propria identità, dignità, libertà e della uguaglianza formale di sé con gli altri uomini. La questione, allora, dell'opportunità e dei limiti di un intervento del diritto occupa un posto primario nel dibattito contenuto nel volume, che tiene altresì conto delle scelte e dell'esperienze legislative e giurisprudenziali non solo del nostro Paese, ma anche di quelle europee e nordamericane. La seconda parte svolge le problematiche ingenerate dal rapporto di cura tra medico-paziente con particolare attenzione alle c.d. scelte di fine vita, alle cure palliative, all'accanimento clinico, alle dichiarazioni anticipate di trattamento. Accanto al dibattito culturale sulla vita come bene disponibile, viene ricostruito il percorso giurisprudenziale sviluppatosi in questi decenni in merito alla rilevanza del consenso informato del paziente nell'ambito del trattamento sanitario, fino a giungere alla L. n. 219/2017 sul Consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento.

L'indirizzo fenomenologico nella...

Bobbio Norberto
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica" è la prima opera di Norberto Bobbio, pubblicata nel 1934, quando l'autore aveva solo 25 anni e aveva appena conseguito la laurea in Filosofia, dopo quella in Giurisprudenza. Frutto di un periodo di studi trascorso in Germania insieme a Renato Treves e Ludovico Geymonat, questo lavoro - pur così diverso da quelli riconducibili al periodo più maturo della riflessione bobbiana - segnala fin da subito alcune costanti del lavoro intellettuale del filosofo torinese: la preferenza per un approccio scientifico e non ideologico alle tematiche filosofiche e giuridiche; l'attenzione per il problema della scientificità dello studio del diritto; la tendenza a chiarire (e talora a superare) le contrapposizioni ideologiche e teoriche attraverso una rigorosa analisi dei concetti; il tentativo di individuare la specificità del fenomeno giuridico nel contesto generale dei fenomeni sociali. Lo studio approfondito delle teorie di Edmund Husserl e dei suoi allievi permette a Bobbio di avvicinarsi con sguardo sereno a tematiche che hanno una forte valenza politica, peraltro in un periodo turbolento della storia europea, e gli consente di elaborare alcuni concetti che saranno al centro della sua riflessione del decennio successivo, caratterizzando la fase "personalistica" del suo percorso intellettuale. In particolare, l'individuazione del rapporto giuridico come nucleo essenziale del diritto costituisce la premessa per una critica del normativismo, nella quale si percepisce la volontà bobbiana - poi sviluppata più compiutamente in opere successive, ma qui già evidente - di prendere le distanze dalla riduzione del diritto allo stato, tipica del periodo fascista.

L'esperienza giuridica del silenzio

Vitale Vincenzo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

6,00 €
Dopo un rapido e necessario inquadramento teoretico sul tema del silenzio, anche con riferimento alle dimensioni teologiche, filosofiche, esistenziali che ne accompagnano la consistenza, si presenta una piccola fenomenologia del silenzio, come la si può cogliere all'interno della dimensione giuridica della esistenza umana. Alla fine di questo piccolo viaggio fenomenologico, si potrà apprezzare come - al contrario di ciò che comunemente si pensa - il diritto parli anche, e forse soprattutto, attraverso il silenzio. Un orizzonte di comprensione diverso e originale dunque e molto fecondo anche nella prospettiva della formazione della coscienza giuridica contemporanea.

Liberi tutti? Alcune considerazioni...

Milazzo Lorenzo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Che effetto farebbe leggere in una sentenza di condanna che l'imputato deve ritenersi colpevole del reato ascrittogli anche se è certo che non avrebbe potuto scegliere di non commetterlo? E che opinione ci si farebbe di un giudice che condannasse qualcuno dichiarandolo colpevole di un reato pur riconoscendo che la scelta di commetterlo non sia stata determinata dai suoi stati coscienti, tanto che essa avrebbe potuto essere diversa senza alcuna variazione di questi ultimi? In "Liberi tutti?" si sostiene, avvalendosi di argomenti consolidati nel dibattito analitico sul libero arbitrio ed ampiamente accreditati in letteratura, che tutte le volte che un giudice pronuncia una sentenza di colpevolezza ed infligge una pena, si verifica inavvertitamente o la prima o la seconda ipotesi.

Frontiere. Tre itinerari biogiuridici

Reggio Federico
Primiceri Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La biogiuridica ha nei suoi tratti l'essere materia "di frontiera" non solo per il suo collocarsi a raccordo fra discipline differenti ma anche per il fatto di coagulare domande e riflessioni intorno a scenari inesplorati. Il testo propone, quindi, non una trattazione sul biodiritto in generale, bensì tre itinerari di pensiero su temi di rilevanza biogiuridica: il primo riguarda una frontiera di "inizio vita", il tema del "risarcimento da nascita indesiderata" (e la connessa e discussa domanda sulla possibile esistenza di un "diritto a non nascere, se non sano"); segue una riflessione su una frontiera di "fine vita", e in particolare sul "buon accompagnamento", analizzato sia da un punto di vista etico-filosofico che con riguardo ai profili comunicativi della relazione medico-paziente. Il terzo itinerario, infine, propone riflessioni filosofiche di portata più generale, maturate a partire dal confronto con due differenti ed autorevoli approcci filosofico-giuridici al biodiritto.

Femminismo ed esperienza giuridica....

Simone A.
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l'approccio dicotomico dell'essere 'per' o 'contro' lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l'esperienza delle pratiche processuali, l'argomentazione, l'interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell'esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l'approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall'interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all'interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Diritto allo specchio

Zagrebelsky Gustavo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
DIRITTO

20,00 €
"Diritto allo specchio" è una riflessione sul diritto che, per chiarezza e profondità, si volge a un ampio pubblico. Nato dalle lezioni tenute dall'autore presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, il libro già dal titolo segnala il suo intento: chiarire la natura del diritto attraverso i tanti problemi in cui s'imbatte chiunque, per qualsiasi ragione, entra nel mondo giuridico, incontrandone molteplici e spesso confliggenti concezioni. Tra queste, non solo il giurista di professione ma anche il singolo cittadino consapevole deve destreggiarsi. Che cos'è il diritto? Come si cerca di definirlo? Che cosa sono il diritto naturale, il diritto sociale, la legge? In che modo si interpreta e si applica la legge? Che cosa sono le istituzioni e perché ci si affida a loro e con quali vantaggi e pericoli? Che cosa è lo Stato, lo Stato di diritto e lo Stato costituzionale? Quale posto occupa la giustizia nel diritto?

Declinazioni del governare

Frosini Tommaso Edoardo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Asfaltar no es gubernar: perché governare è esercizio complesso e complicato, che non consiste certo nello svolgere la sola ordinaria amministrazione. Occorre sapere esercitare un potere non fine a se stesso ma orientato nella direzione di una riforma culturale e morale della società: la più vasta, profonda, partecipata e condivisa possibile. Che si deve tradurre in un buon governo, quale modo e metodo per la corretta gestione del bene comune, attraverso un chiaro e preciso programma di indirizzo politico nel quale valorizzare le esigenze e le aspettative della cittadinanza, che devono essere rivolte principalmente ed essenzialmente al perseguimento dei valori di giustizia e libertà. Governare è verbo che va declinato a seconda delle traiettorie istituzionali, che si intendono muovere nell'esercizio del potere di governo e nei (buoni e leali) rapporti con gli altri soggetti costituzionali. Certo, l'andamento dei rapporti che si vengono a stabilire fra gli organi costituzionali evoca il funzionamento della forma di governo. Che ha però perso i suoi stabili orientamenti, al punto da non essere più classificabile nella grande divisione fra parlamentarismo e presidenzialismo, tenuto conto che le variabili di entrambi hanno finito con il diversificare i criteri distintivi utili alla classificazione.

Dei confini dell'identità e di...

Cananzi D. M.
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume raccoglie gli Atti della quarta edizione del Festival della letteratura e del diritto svoltosi il 27, 28 e 29 aprile del 2017 che ha avuto il tema "Dei confini, dell'identità e di altri demoni". La diversità tra letteratura e diritto. Esso si propone quale momento di riflessione attorno alla reale capacità di stimolo e speculazione giuridica che l'approccio attraverso la letteratura può dare al giurista, in particolare a quello odierno che si trova a dover fare i conti con una giuridicità i cui perimetri sono cangianti e molto spesso non equivalenti.

Europa: diritto della crisi e crisi...

Margiotta Broglio Francesco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La cittadinanza dell'Unione Europea, i diritti fondamentali a essa connessi e lo stesso diritto europeo sono in crisi? L'impatto delle misure di austerità sui diritti dei cittadini, la distorsione della divisione dei poteri nell'UE, il mutamento della sua struttura costituzionale, la crisi del "rule of law", l'oscura legalità degli strumenti giuridici utilizzati per far fronte alla crisi del debito sovrano, le trasformazioni della cittadinanza europea, sono i temi al centro di questo volume, che si avvale del contributo di numerosi studiosi provenienti da vari paesi d'Europa. Lo scopo è offrire una lettura della crisi europea dal punto di vista costituzionale, inteso in senso lato, valutando anche se si tratti di una chance o di un pericolo per il destino del vecchio continente. Destino che potrebbe essere condizionato dai limiti strutturali originari dell'Unione.

La diversità culturale tra diritto...

Mancini Letizia
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa 'culturalmente diversa', e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l'altro 'culturalmente diverso'. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt'altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto - giudice e legislatore in particolare - nel riconoscere i diritti e nel favorire l'inclusione sociale, ricorrendo all'argomento della diversità culturale.

Contro il creazionismo giudiziario

Ferrajoli Luigi
Mucchi 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.

Il mostro di Foucault. Limite,...

Nuzzo Luciano
Meltemi 2018

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

22,00 €
Il mostro costituisce il limite di un determinato ordine del discorso e del potere, segnala il punto di crisi dei dispositivi nell'includere, gestire, controllare la differenza. Ma la differenza è mostruosa nella misura in cui pone il pensiero e il linguaggio di fronte ai propri limiti. Tale questione ha carattere riflessivo, riguarda la possibilità di pensare questa indeterminatezza, questo indefinibile a cui il mostro rinvia. La sfida del mostro concerne la stessa pratica filosofica quale pensiero in grado di pensare la differenza singolare e molteplice, senza che tale differenza venga misconosciuta e fraintesa, assoggettata e identificata all'interno di un dispositivo significante, che procede attraverso distinzioni, partizioni, determinazioni. La posta in gioco è alta. Riguarda la possibilità del pensiero di essere critico, pensiero della differenza, pensiero molteplice, in grado di sfuggire alla dialettica della identità e alla sovranità dell'uno. Qui è possibile cogliere il carattere mostruoso del pensiero di Foucault. Un pensiero dell'eccedenza, capace di inquietare e rendere instabile tanto i discorsi che stabiliscono il confine tra identità e differenza, quanto le pratiche di potere che si assumono il compito di governarla.

Diritti umani e cultura giuridica....

Quiroz Vitale Marco
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Spesso in sociologia si insiste sulla 'costruzione sociale' di istituzioni, norme, visioni del mondo, ossia sul fatto che aspetti della realtà che consideriamo obiettivi e neutrali, come l'infanzia, l'adolescenza, la famiglia monogamica, sono l'effetto di processi economici, scelte politiche, orientamenti culturali divenuti a un certo punto prevalenti. Nel lavoro di Marco Quiroz Vitale l'idea di una costruzione sociale (e politica) della normativa anti-schiavitù viene accolta, ma anche elevata al rango di riconoscimento verso gli attori che l'hanno perseguita, elaborata e istituzionalizzata mediante i processi democratici di introduzione di nuove norme. Dietro l'apparente oggettività delle leggi, ci dice l'autore, stanno delle persone e delle forze politiche e sociali. L'ambizione di costruire un mondo più civile e rispettoso della dignità di tutti gli esseri umani passa attraverso l'azione di chi ha preso sul serio la propria responsabilità politica e il compito di legislatore. Per gli studiosi comprendere i processi che hanno condotto a istituire nuove norme è una guida per interpretarle in maniera adeguata, comprenderne la portata, sollecitarne un'applicazione coerente. Sono grato all'autore per aver compiuto questo sforzo, e ne auspico un'ampia condivisione non solo nell'ambito accademico ma tra tutti coloro che nei rispettivi ruoli sono chiamati a darvi effettività." (dalla prefazione di Maurizio Ambrosini)

L'eguaglianza di genere tra...

Vantin Serena
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in libreria  
CONTROVERSIE ETICHE

15,00 €
Attraverso una chiave di lettura giusfilosofica, il volume propone una riflessione su alcuni aspetti fondamentali del diritto antidiscriminatorio, a partire dalle questioni di genere. In particolare, mediante una specifica interpretazione dei principi di eguaglianza e di libertà personale, mira a cogliere l'impatto delle discriminazioni di genere, delle strategie di gender mainstreaming e di women's empowerment (così come stabilite dalla Conferenza di Pechino del 1995 e con riferimento a una dimensione "relazionale" dell'autonomia), nonché delle trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche nei rapporti tra i sessi.

Le regole del corpo. Costruzioni...

Giordano Valeria
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Oggi il linguaggio sui diritti è pervaso da una sensazione di disorientamento che avvolge il giurista in un'incessante opera di risemantizzazione e di ridefinizione delle categorie giuridiche. Diritti moltiplicati dalla poderosa domanda di beni e servizi globali che attengono alla sfera del vivente e del corpo e che narrano l'eccedenza della corporeità; diritti sconfinati o negati lungo i percorsi disegnati da equilibri politici precari e da transizioni economiche; diritti dislocati sul crocevia di un'offerta economica in fortissima crescita, quale risorsa da utilizzare e disporre a breve scadenza. Diritti pretesi e agiti contro il diritto stesso, nei confini precari della legalità internazionale e che nelle rivendicazioni globali ridisegnano i contorni della tradizionale dicotomia natura/artificio e che pongono molteplici interrogativi sull'idoneità dello strumento legislativo di fungere da categoria di neutralizzazione nelle sfere che riguardano il "bios".

L'ordinamento giuridico

Romano Santi
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1918 e riedito con un poderoso apparato di note e commenti nel 1946, "L'ordinamento giuridico" è uno dei libri più influenti della cultura giuridica italiana. Santi Romano, tra i fondatori del diritto costituzionale e del diritto amministrativo in Italia, unisce in una trama densa e avvincente due famiglie nobili del pensiero giuridico: istituzionalismo e pluralismo. Con forza anticipatoria, Romano elabora una concezione in cui il diritto viene affrancato dai limiti concettuali che lo hanno vincolato al suo contenitore storico, lo Stato, e avanza una prospettiva destinata a segnare un punto di non ritorno: il diritto è quella serie di protocolli d'esperienza pratica mediante cui un gruppo si dà una forma organizzata e separa la propria esistenza come organizzazione da quella transeunte dei propri membri. L'esito è dirompente: almeno da un punto di vista concettuale, lo Stato è considerato, in rapporto al diritto, al pari di una Chiesa, di una qualsiasi associazione sportiva, e persino di un'organizzazione criminale. La teoria esposta in questo libro, che viene ora ripubblicato a un secolo esatto dalla sua prima apparizione, dice molto del nostro presente, in cui il diritto mostra il volto archetipico di tecnica specialistica e rilancia pretese di indipendenza rispetto alla politica rappresentativa. La forza «compositiva» del diritto, di cui Romano si fa qui portavoce, ossia la capacità di dare vita effettiva agli elementi altrimenti dispersi della società, rappresenta anche la sua capacità di negoziare le relazioni tra organizzazioni in modo da stemperarne i conflitti violenti e da produrre sempre nuove configurazioni della vita sociale. A cura e con un saggio di Mariano Croce.