Giurisprudenza e filosofia del diritto

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Una sentenza memorabile

Cavallaro Luigi
Cacucci

Disponibile in libreria

12,00 €
Inquisizione, dice il Tommaseo, "ricerca addentro a una cosa, o a piinsieme che facciano un tutto reale o immaginato. La prima concerne specialmente le cose; la seconda, le persone e gli atti; o se cose, in quel che concernono le persone". Fedele a quel canone, questo libretto conduce, con sottile divertimento, una piccola "inquisizione" sulla sentenza con cui, il 5 maggio 2020, il Tribunale costituzionale federale tedesco ha dichiarato l'illegittimitdel programma di acquisto di titoli del debito sovrano da parte della Banca centrale europea. E ne mostra non soltanto l'essere punto d'annodamento di tante e rilevanti questioni di filosofia del diritto e di diritto costituzionale interno e internazionale, venendo in rilievo i limiti dell'interpretazione giuridica e i rapporti fra la Corte di Giustizia dell'Unione Europea e i tribunali costituzionali nazionali; ma anche, e soprattutto, la sua capacitdi parodiare involontariamente la ben pirilevante questione (non soltanto giuridica, ma squisitamente economica) del grado di separazione fra la politica monetaria e la politica economica prescritto dai Trattati istitutivi dell'Unione Europea.

Filosofia del Diritto

Bovio Giovanni
Primiceri Editore

Disponibile in libreria

20,00 €
La "Filosofia del Diritto" di Giovanni Bovio un'opera fondamentale per ogni nuova generazione che voglia dedicare mente e cuore allo studio del diritto. Il fine soprattutto sociale: formare persone che sappiano salvaguardare il proprio Paese dal decadimento politico e morale. Bovio fu protagonista attivo del Risorgimento; filosofo della democrazia repubblicana, nelle sue opere politiche chiaril programma di una repubblica sociale fondata sulla assoluta libertdi pensiero. Ingiustamente trascurata nel tempo proprio per la sua carica innovativa, culturale ed educatrice, quest'opera ritrova la luce grazie a Primiceri Editore e riacquista oggi il suo legittimo posto sugli scaffali delle librerie.

Storia della filosofia del diritto....

Fass? Guido
Laterza

Disponibile in libreria

35,00 €
Un classico della cultura giuridica che ha fatto dire a Norberto Bobbio: Finalmente esiste in Italia (dico in Italia, ma potrei dire sulla faccia della terra) una storia della filosofia del diritto, non angustamente scolastica, non puramente nozionistica e per di picompleta. Il lettore vi troverun panorama rapido, ma chiaramente delineato, della storia della filosofia del diritto occidentale; il ricercatore potrfarne il punto di partenza di una ricerca approfondita. Carla Faralli, allieva di Fass ha curato quest'edizione aggiornandola fino ai giorni nostri.

Diritto, metodologia giuridica e...

Primiceri Editore

Disponibile in libreria

18,00 €
Anche nei sistemi a piradicata tradizione legalistica hanno assunto crescente importanza concetti quali mediazione, negoziazione, risoluzione alternativa delle controversie: tali istituti obbligano il giurista a confrontarsi con un approccio al caso che non si riduce alla lettura sistematica della fattispecie legale (con conseguente irrilevanza di quanto, nella vicenda umana, sovrabbondi tale astrazione) ma lo impegna in un'impresa rispetto alla quale, spesso, i suoi studi universitari non gli sono di grande aiuto. L'obiettivo del presente volume quello di contribuire a colmare questa lacuna, offrendo una panoramica filosofica e metodologico-giuridica su alcuni profili salienti del fenomeno sopra descritto. In questo lavoro, infatti, i saggi raccolti vogliono gettare uno sguardo sulla complessitdi tale mondo, nella convinzione che la crescente presenza di istituti giuridici aperti all'idea che una piena rilevanza dei fattori omessi dall'astrazione regolistica sia cruciale per una gestione dei conflitti che aspiri non alla "separazione" e alla "soccombenza" del perdente nella roulette del giudizio formalistico, ma alla ricostituzione del tessuto sociale.

Rito camerale ed ingiusto processo

Nardo Giulio Nicola
Pacini Giuridica

Disponibile in libreria

13,00 €
Lo studio del rito camerale si inserisce, nel più ampio dibattito riguardante il rapporto tra effettività della tutela giurisdizionale dei diritti ed efficienza della giurisdizione. L'analisi del rito camerale - anche con riferimento alle procedure concorsuali - orienta il proprio orizzonte verso la ricerca del rito ideale, nel tentativo di individuare il modello di processo maggiormente idoneo ed adeguato, seppur non perfetto, posto che il principio di proporzionalità non richiede che la misura scelta sia la migliore, ma che aumenti la probabilità di raggiungimento del risultato, nel rispetto dei principi costituzionali della legalità del giusto processo di cui all'art. 111 Cost., questione delicatissima che ha alimentato, da sempre, un ampio dibattito in dottrina e giurisprudenza di merito e legittimità, con l'intervento sempre incisivo della Corte costituzionale.

Pensiero causale e pensiero complesso

Aleo Salvatore
Pacini Giuridica

Non disponibile

25,00 €
Pensiero causale, perché quello causale è, in fondo, un unico pensiero (o un pensiero unico), un'unica idea, che costruisce e implementa (nonché presuppone) una logica semplificatoria, che ha condizionato la nostra cultura, e rimanda, vuole rimandare, in ultima analisi, a un unico fatto e a un singolo comportamento: nella forma più tipica, un evento da spiegare e un comportamento che lo spiega, ma anche, più in generale, un evento che ne spiega un altro. Pensare complesso è un modo di esprimere una forma mentale, che nasce dalla percezione del molteplice e confida nel dissenso, come nella fantasia, ovvero anche nasce dalla fantasia e dal dissenso e crede nel molteplice. «In questo lavoro cerco di allargare l'orizzonte e affronto i temi dell'analisi causale e di quella funzionalistica nell'ambito della più generale teoria (e alla stregua delle esigenze) della spiegazione, che entrambe si propongono di soddisfare: confronto, fra le diverse scienze, che mi sembra essenziale per la cultura giuridica e per l'argomentazione dei giudizi di responsabilità, per la riflessione sulle relative cadenze metodologiche». (Salvatore Aleo)

La teoria del potere costituente

Mortati Costantino
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Potere costituente viene pubblicato a Roma nel 1945 in vista dei lavori della futura Assemblea Costituente. Nel volume, Mortati sviluppa una teoria del potere costituente in chiara continuitcon il precedente "La costituzione in senso materiale" (1940), il cui impianto, pur rimanendo sullo sfondo di questo libro, ben riconoscibile. Mortati propone una concezione istituzionalista del potere costituente secondo la quale esso non appartiene ad una sfera extra-giuridica puramente fattuale, ma rimane sempre interno all'ordinamento giuridico. L'attenzione rivolta da Mortati alle modalitdi formazione del potere costituente, in un contesto dove questo tema tornato di grande rilevanza in molteplici esperienze (dall'Etiopia al Cile), fa di questo volume un prezioso contributo ancora attualissimo. Si tratta di una teoria talmente sofisticata da poter essere accostata, per qualite profondit a quella proposta da Carl Schmitt. Per questa ragione, nel volume raccolto anche un importante articolo pubblicato da Mortati sul finire della sua carriera accademica, dove l'autore fa i conti con il pensiero di Schmitt, individuando affinite divergenze con il giurista tedesco.

La tristizia degli uomini e dei...

Rao Giuseppe
Edizioni di Comunità

Non disponibile

10,00 €
nostro compito preservare dall'oblio la memoria di Federico Cammeo, uomo, intellettuale, scienziato del diritto e grande italiano, capace di segnare il suo tempo. Lo immaginiamo raccolto tra la quiete dei suoi libri, intento a meditare, chiuso nella turris eburnea del pensiero che gli faceva dimenticare la tempesta.

Dilemmi e ragionamento giuridico....

Nitrato Izzo Valerio
Editoriale Scientifica

Non disponibile

15,00 €
Partendo dall'esperienza della dilemmaticità in ambito morale e ricostruendo in modo critico la distinzione tra casi facili e difficili, ormai consolidata nella filosofia giuridica contemporanea, il libro mostra la rilevanza dei casi tragici come strumento fondamentale del nostro modo di comprendere il diritto ed i suoi limiti. Negli ordinamenti contemporanei il giudice è chiamato a fornire delle risposte anche laddove sembrino molto difficilmente individuabili. Attraverso l'analisi del ragionamento giuridico di una serie di casi che costituiscono quella che viene definita fenomenologia del giudizio tragico, si mostra in che misura sia possibile elaborare una teoria della decisione tragica, con particolare riferimento alle forme argomentative che questa assume. L'idea è che proprio in questi casi si avverta la contraddittorietà intrinseca della giuridicità, di quanto sia necessario il diritto eppure, allo stesso tempo, drammaticamente incapace di fornire risposte chiare, tra ciò che il diritto sembra garantire e la nostra percezione di quello che dovrebbe proteggere.

Il processo come situazione...

Goldschmidt James
Giappichelli

Non disponibile

28,00 €
«In un passo delle "Betrachtungen eines Unpolitischen", una delle più strenue esplorazioni mai tentate nei recessi dell'anima germanica, Thomas Mann distingue l'opera "venuta su da sé" da quella "fatta": il "cresciuto" alla tedesca, frutto di un irruente e indomabile prorompere e il "formato" alla latina risultante, invece, da una ordinata, paziente raccolta e conservazione. La contrapposizione mi sembra utile per accostarci a quello che, a mio avviso, è forse il vertice della letteratura processualistica del secolo scorso: "Der Prozei als Rechtslage. Eine Kritik des prozessualen Denkens" ("Il processo come situazione giuridica. Una critica del pensiero processuale") di James Paul Goldschmidt, edito a Berlino nel 1925. Quello, appunto, in cui il "cresciuto" dà di sé una delle prove più notevoli nel campo giuridico. Un lavoro in cui si compie un'accumulazione quasi gravitazionale di idee, che Goldschmidt - lo avverte egli stesso nella prefazione - sentì venire a sé e fremere sin da quando cominciò a occuparsi di diritto processuale, ma che soltanto con la tempesta del primo conflitto mondiale poté davvero afferrare e costringere in concetti precisi. (...)» (dall'introduzione)

I colpevoli e gli innocenti

Lazzara Nino
Booksprint

Non disponibile

15,90 €
«Nino Lazzara è un giornalista pubblicista che verrà ricordato più per quello che gli altri hanno scritto di lui anziché per ciò che ha scritto. Lazzara è stato, senza alcun dubbio, un giornalista di notevole talento, come dimostrano la precoce carriera giornalistica e le attestazioni di stima e ammirazione da parte di scrittori del calibro di John Steinbeck, Ugo Ojetti e Filippo Tommaso Marinetti. Nino Lazzara, pertanto, lascerà pochi scritti solo per mera scelta professionale, preferendo di gran lunga l'esercizio dell'avvocatura, ai massimi livelli, tanto che numerosi dei suoi processi sono stati ripresi dai più noti quotidiani nazionali. Nato in Sicilia nel 1925, a soli 21 anni Lazzara si laurea in giurisprudenza; è procuratore a 23, avvocato a 29 ed, infine, diverrà financo uno tra i più giovani cassazionisti italiani. Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, tra cui Il Domani, Il Giornale dell'isola, Il Corriere di Sicilia e Il Sud».

I paradossi del diritto

Cerri Augusto
Mucchi

Disponibile in libreria in 3 giorni

8,00 €
Il pensiero umano ha elaborato imponenti sistemi concettuali ma poi anche si è soffermato - talvolta con divertita ironia, altre volte con vera preoccupazione - sui loro punti di sofferenza. In questo quadro si inscrive la problematica dei paradossi. Esistono i paradossi semantici che pervengono a formulare frasi, in apparenza sensate, ma quasi prigioniere di un meccanismo interno di autocontraddizione e autodistruzione, i paradossi logico-matematici, i paradossi che sono insieme dell'uno e dell'altro tipo, perché non prescindono da un'autoriflessione della frase su se stessa ma vertono su un non inerte argomento matematico. Meno noti, ma non del tutto trascurati sono i paradossi giuridici. I paradossi nel diritto possono cadere sulla base descrittiva della norma (frastico) o sull'operatore normativo stesso (neustico). Nonostante il cimento dei migliori ingegni nell'escogitare paradossi giuridici inerenti alla detta base descrittiva, questi hanno un ruolo marginale nell'esperienza giuridica, data la condivisibile tendenza delle Corti a considerare nulle o inammissibili norme, clausole, domande che li contengano. I paradossi che cadono sul neustico sono inevitabili e degni di esser meditati. Talvolta affermare o negare in limine una condizione dell'azione sembra problematico, altre volte si rivelano modi di condizionalità necessaria reciproci, difficili da gestire, altre volte si arriva davvero vicino all'irrimediabile auto contraddizione di norme pur apicali...

Dimensioni del diritto

Giappichelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

38,00 €
Questo lavoro collettivo ha lo scopo di ricostruire il fenomeno giuridico nella ricchezza delle sue dimensioni, muovendo dalla convinzione condivisa che il "diritto" non sia un qualcosa che esiste "di per sé", ma sia piuttosto un oggetto che implica sempre un riferimento a una pluralità di aspetti, che solo impropriamente possono essere considerati del tutto esterni ad esso. Non si tratta soltanto di far notare che il diritto ha a che fare con le varie dimensioni qui indagate. Più che di un catalogo di questioni legate al diritto da una congiunzione (diritto e 'giustizia', diritto e 'morale', ecc.) abbiamo cercato di raccogliere una serie di questioni e di problemi che costituiscono il diritto dall'interno, che fanno sì, in altre parole, che il diritto sia ciò che siamo abituati a considerare tale. I singoli capitoli, perciò, vogliono piuttosto affermare che il diritto è giustizia, è morale, è potere, ecc., allo stesso modo in cui è norma, istituzione, giudizio, linguaggio... L'immagine del diritto, per questa via, risulterà dalla ricostruzione delle molte 'dimensioni' che con esso hanno a che fare.

Individuo e comunità....

Alvazzi Del Frate Paolo
Giappichelli

Non disponibile

14,00 €
Con il volume "Individuo e comunità. Considerazioni storico-giuridiche sull'individualismo" l'autore si propone di svolgere alcune riflessioni sulla "grande dicotomia" (così definita da Norberto Bobbio) tra organicismo e individualismo che caratterizza la storia della cultura giuridica. "Individuo" e "comunità" costituiscono da sempre elementi antinomici cui si attribuiscono significati - anche simbolici ed emotivi - assai diversi. L'alternarsi della prevalenza dell'individuo o della comunità rappresenta un punto di vista molto significativo per lo storico del diritto. La lenta e contrastata affermazione dell'individualismo tra Medioevo ed età moderna, che accompagna i fenomeni del costituzionalismo e della codificazione del diritto, costituisce uno dei tratti fondamentali della storia giuridica europea. Si tratta di un tema classico, sul quale è sempre utile riflettere. Ciò è ancor più vero oggi nelle complesse società multi-culturali e multi-religiose, globalizzate e in cerca di identità.

La teoria indoeuropea delle tre...

Castrucci Emanuele
Giuffrè

Non disponibile

24,00 €
Gli studi che compaiono in questa raccolta si pongono come una serie di 'ricognizioni' condotte nel cuore della cultura europea, muovendo in campi diversi, tra loro apparentemente disparati: dalla teoria politica all'antropologia filosofica, dalle basi genetiche della teoria sociale all'ontologia del presente. Le ricerche sottese sono accomunate tuttavia dal proposito di riconsiderare, e tornare al tempo stesso a definire nuovamente - seguendo il modello della lotta delle idee - concreti problemi su cui la cultura europea aveva concentrato utilmente l'attenzione in un passato non troppo lontano, per poi distoglierla nell'inseguimento di una discutibile «attualità». Partendo dallo studio su Dumézil e sull'ideologia delle tre funzioni alle origini della civiltà indoeuropea, che dà avvio al volume, l'autore prende in esame singole questioni teoriche caratterizzanti la riflessione contemporanea, quali la possibilità di un'etica fondata su basi convenzionalistiche e la critica radicale dell'ideologia dei diritti dell'uomo. Procedendo poi all'approfondimento di alcuni aspetti del pensiero di autori classici della filosofia tedesca dell'Otto-Novecento come Schopenhauer, Tönnies, Radbruch e Cassirer, e alla serrata discussione di quello di altri autori più recenti ma divenuti anch'essi ormai classici come Habermas, il discorso approda infine al problema filosofico del rapporto tra i concetti di forma e decisione, nonché alla questione cruciale delle linee virtuali di costruzione di un mito politico nell'età del nichilismo compiuto.

Il diritto, oggetto di passioni? «I...

Ost François
Giappichelli

Non disponibile

13,00 €
Esistono le passioni giuridiche? Passioni che fanno del diritto il loro oggetto preferito? La letteratura risponde positivamente a questa domanda; vi si scopre in effetti una straordinaria galleria di personaggi "pazzi per il diritto", che rivelano nei suoi confronti un desiderio, una paura o un odio, irrazionali e smisurati. A volte l'eccesso di diritto minaccia quando si provocano litiganti attaccabrighe, giudici compulsivi, funzionari pignoli, legislatori dogmatici, creditori o debitori ossessivi. Altre volte, è la mancanza del diritto a provocare il caos, sia che lo si disprezzi, come Sade che lo sostituisce con una legge perversa, sia quando si è consumati dalla sua assenza, come Kafka che ne coglie solo frammenti snaturati. Ma ciascuna di queste passioni pericolose non è che il lato patologico delle passioni positive. Non resta allora che separare le passioni civili dalle incivili. Smuovere le prime per rafforzare il legame sociale, e offrire una liberazione catartica alle seconde. Tra i tanti, Aristofane, Cervantes, Shakespeare, Racine, von Kleist, Balzac, Dostoevskij, e Camus, sono chiamati al banco dei testimoni.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci

Disponibile in libreria

20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

Diritto dell'interpretazione

Tenuta Michele Fabio
Aracne

Non disponibile

10,00 €
Il volume, premessi cenni in tema di teoria dell'interpretazione, indaga il diritto dell'interpretazione, id est la disciplina dell'attività interpretativa dettata in sede legislativa, espressa e scolpita dall'art. 12, I comma, disposizioni preliminari sulla legge in generale (cosiddette preleggi). Ne vengono investigati la cornice storica, la natura giuridica, la portata applicativa, la struttura, le tecniche interpretative, le loro interrelazioni, tenendo presente la tensione scientifica e dogmatica tra gli indirizzi di pensiero positivistico-formalistico ed extrapositivistico-sostanzialistico, nonché i più salienti orientamenti giurisprudenziali.

Diritti senza spazio?

Preterossi Geminello
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

22,00 €
In età moderna, il diritto positivo è lo strumento e il linguaggio della politica, nel quale vengono formulati i problemi sociali e le loro soluzioni, volta per volta adottate o anche solamente proposte: le leggi, ma anche i progetti di riforma; la difesa del diritto esistente, ma anche la sua critica e la progettazione del diritto futuro; il governo della società, ma anche le alternative politiche e istituzionali. Questa modalità di funzionamento del diritto coincide con la nascita, in Europa, dello Stato quale luogo e fonte della produzione giuridica. Da allora, e fino a tempi recenti, lo spazio del diritto e quello della politica si sono sempre identificati con il territorio statale. Come affrontare allora la crisi degli Stati democratici europei, che vivono un processo di profonda delegittimazione? Nel "multiverso" dei "grandi spazi", verso cui sembrano articolarsi le differenze del mondo globalizzato, sarà possibile coordinare politiche del diritto che permettano, almeno, di porre un argine al dilagare di conflitti ingovernabili?

Pubblico e privato. Teoria e storia...

Pupolizio Ivan
Giappichelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Nella secolare riflessione intorno al diritto, quella tra pubblico e privato è una delle distinzioni più note e allo stesso tempo tra le più criticate: accusata nel migliore dei casi di semplificare la realtà giuridica, nel peggiore di legittimare eccezioni allo stato di diritto o di impedire il controllo pubblico dei poteri privati. Questo libro sostiene al contrario che la "grande dicotomia" sia tuttora utile per la comprensione sia del diritto contemporaneo, sia di alcune svolte fondamentali della modernità, poiché rimanda a due modelli fondamentali di ordine attraverso i quali si è storicamente organizzata la convivenza umana.

La cultura giuridica dell'antica...

Stolfi Emanuele
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

27,00 €
Il libro offre una panoramica sulle grandi questioni giuridiche, per come furono affrontate nella cultura e nel vissuto istituzionale dell'antica Grecia, dalle società omeriche all'avvento macedone. Quel mondo, privo di giuristi e lontano da un'elaborazione del diritto quale funzione sociale autonoma e sapere formale, era però ricchissimo di interrogativi attorno al senso dell'ordine normativo e alle sue relazioni con l'esercizio del potere. Nel volume sono così illustrati - procedendo a stretto contatto con le fonti - i termini del lessico greco della legalità (col ruolo centrale che vi assumeva la nozione di nómos, nella sua composita stratificazione semantica); i rapporti fra produzione di regole di convivenza, riflessione etica, teoria e attività politica; le modalità di applicazione delle previsioni legislative nella prassi processuale e retorica. Un percorso teso ad approfondire concetti che da oltre duemila anni coinvolgono l'Occidente, come giustizia, eguaglianza (di fronte alla legge), equità, costituzione, democrazia, libertà di parola.

RED Responsabilità Etica Diritto

Spring

Non disponibile

11,50 €
Il presente lavoro raccoglie il contributo di studiosi interessati al tema ampio e magmatico della relazione che esiste tra responsabilità, etica e diritto. Gli autori dei diversi capitoli sono animati dal fuoco vivo della ricerca nelle materie giuridiche ed economiche, che dovrebbero essere scienze umane orientate al miglioramento della qualità della vita ed in definitiva dedicate alla difesa della dignità delle persone. Siamo oggi consapevoli che sia giunto il tempo della responsabilità, di tutti e di ciascuno, con le nostre scelte etiche ed economiche, con i nostri sistemi giuridici e politici. Per cominciare, non possiamo immaginare un sistema economico-finanziario slegato dalle risorse naturali e quindi dall'ecosistema. Il tentativo delle ricerche presentate in questo libro è quello di riportare l'economia ed il diritto al servizio delle persone e dell'ambiente. Il tutto analizzato ovviamente a partire dalla Carta costituzionale italiana che rappresenta la principale fonte del diritto, ma anche il punto di riferimento delle politiche economiche, la rosa dei venti che deve orientare chi si muove nella attuale globalizzazione dei mercati e degli Stati.

L'intelligenza del diritto. Studio...

Di Marco Rudi
23,00 €
La collana raccoglie saggi di filosofia della politica, del diritto, dell'economia e del lavoro, nonchdi etica sociale, riguardanti questioni di attualite figure rilevanti del nostro tempo. Essa privilegia problemi e autori che la cultura egemone ignora o non considera adeguatamente. La collana, quindi, si propone di andare oltre le mode culturali del nostro tempo anche per trascenderlo e dominarlo. Essa, perci esercitando una libera e responsabile critica, presenta testi che sono condizione per costruttive proposte civili. Il libro completa uno studio che l'autore ha condotto con il suo precedente volume "Autodeterminazione e diritto" (Napoli, Edizioni Scientifiche italiane, 2017). Il presente lavoro, infatti, dimostra l'autodissoluzione della oggettivitdel diritto cui porta, in ultima analisi, il giuspositivismo assoluto. In altre parole, come l'autodeterminazione soggettiva dissolve il soggetto, cosl'oggettivitgiuspositivistica dissolve il diritto. Il giuspositivismo assoluto, impedendo l'intelligenza del diritto, porta al nichilismo. Prefazione di Miguel Ayuso Torres.

La formula politica come forma...

Rivera Llano Abelardo
Giappichelli

Non disponibile

70,00 €
L'impianto principale dell'opera trae ispirazione dall'analisi della 'formula politica', declinando il concetto elaborato da Gaetano Mosca, e rielaborato poi da Giacomo Perticone, a 'Tetto ideologico' che additi "il posto dell'uomo nell'architettura immanente della Carta Suprema [...] come premessa centrale dello Stato". Nell'epoca della crisi dello statualismo, la legittimazione del Kratos recupera il proprio orizzonte di senso solo nel solco di un'antropologia culturale che si erga a forma aperta della giuridicità, assumendo il ruolo di fonte ermeneutica della Costituzione stessa. Da qui, secondo una parabola deduttiva, il tema si sposta verso la focalizzazione delle problematiche concrete della macrovittimizzazione sociale sino a delineare l'impalcatura ontologica della giustizia internazionale come criterio euristico interpretativo a difesa della centralità dell'essere umano. Presentazione di Luisa Avitabile.

Pensiero giuridico e riflessione...

Giappichelli

Non disponibile

10,00 €
Sono raccolti in questo volumetto gli interventi pronunciati all'Accademia dei Lincei nel giorno della consegna del Liber amicorum ad Andrea Bixio: una occasione per allievi e colleghi di ripercorrere un itinerario di ricerca e di pensiero che arricchisce il patrimonio del giurista e del sociologo e ne favorisce il fruttuoso dialogo.