Giurisprudenza e filosofia del diritto

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Diritto universale. Ediz. latina e...

Vico Giambattista
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in 3 giorni

85,00 €
Nella sua "Autobiografia" Vico ripercorre fedelmente la genesi cronologica del "Diritto universale". Nell'ottobre 1719, in un'orazione inaugurale espone l'idea di base, «de divinarum atque humanarum rerum notitia haec agam tria: de origine, de circulo, de constantia; et ostendam origines omnes a Deo provenire, circulo ad Deum redire omnes, constantia omnes constare in Deo». Ai primi di luglio 1720 distribuisce ad amici e studiosi un 'saggio' dell'opera che sta completando, epitome intitolata "Sinopsi del Diritto universale". Tra luglio e agosto, o ai primissimi di settembre, pubblica il "De uno universi juris principio et fine uno", cuore di tutto il lavoro. Ancora fra agosto e settembre dell'anno successivo dà alle stampe il "De constantia jurisprudentis", sorta di 'appendice' al precedente e dimostrazione delle teorie lì sviluppate. Infine, nella seconda metà di agosto 1722, raccoglie e pubblica nelle "Notae in duos Libros" il complesso delle correzioni e delle aggiunte da apportare ai due volumi, che il nostro autore costantemente vuole intendere come un'opera unitaria («liber prior», «liber alter»). Si tratta della prima stesura della "Scienza nuova", testimonianza insostituibile - oggi riproposta in edizione critica - delle prime «discoverte» fondamentali, nonché delle ricerche fervide, complesse e vivaci che portarono Vico dalle posizioni giovanili a quelle della maturità.

Teorie e istituzioni penali. Corso...

Foucault Michel
Feltrinelli

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Ermeneutica e positività del...

Canale
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'ermeneutica giuridica muove da una specifica concezione della positività del diritto per divenire luogo di elaborazione di teorie, approcci e visioni delle relazioni che il diritto intrattiene con la società, il potere, l'autorità. In questo volume, attraversando i temi del rapporto del giurista con le fonti, la dialettica fra libertà e vincoli nell'attività interpretativa, le implicazioni di queste tesi per la visione dell'autorità e del potere, studiosi di storia del diritto, di diritto privato, di filosofia del diritto e di filosofia politica riflettono su alcuni aspetti salienti della teoria del diritto elaborata da Giuseppe Zaccaria, a cui si deve la diffusione in Italia e l'approfondimento dell'ermeneutica giuridica.

Mito e narrazioni della giustizia...

Forti
Vita e Pensiero 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Lo sguardo di Ifigenia si perde nella distesa del mare. Così la ritrae un pittore tedesco dell'Ottocento legato, per cognome e parentela, a uno dei maggiori giuristi del suo tempo e di ogni tempo. Non potrebbe esserci immagine più emblematica per rappresentare, insieme, l'eternità dei miti della Grecia («queste cose non avvennero mai, ma sono sempre»), l'ammaliante e simbolica ambivalenza del rapporto con il mare di quella civiltà e l'interrogazione fondamentale, per il mondo del diritto e della giustizia, che la geografia dello spirito disegnata dai flutti dell'Egeo nel lambire quelle coste, quelle isole, incessantemente rivolge agli umani. Il lettore di quest'opera potrà trovare nella letteratura greca (da quella arcaica fino alla poesia neoellenica e alle riscritture moderne del mito), i «punti di riferimento tracciati dagli astri nella volta del cielo» (M. Detienne) per veleggiare «nell'arcipelago in cui iniziò il grande destino della civiltà occidentale» (M. Heidegger) e approdare ai lidi della giustizia. A questo «bel viaggio», «fertile in avventure e in esperienze» (C. Kavafis), a questo eterno tendere verso l'ideale Itaca dell'hesykía, in cui si ricompongano i conflitti, si plachino le contese, si allontani la hybris, non è certo chiamato il solo professionista del diritto. «Sempre devi avere in mente Itaca»: ognuno, ma proprio ognuno, ogni giorno, gettato nel mare dei fatti della vita, deve cercare il poros, la via. E, come nell'arte della navigazione, deve saper «giocare d'astuzia col vento, essere sempre sul chi vive, prevedere l'occasione migliore per agire». L'«intelligenza dalle mille sfaccettature», la gnome polybulos che, secondo Pindaro, è la virtù del pilota, lo è anche dell'essere umano proteso alla ricerca di 'parole giuste'.

Processo alla verità o processo...

Corrado Gianluca
ETS

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Al processo penale tanto spesso contestiamo l'incapacità di raggiungere, con la sentenza, un soddisfacente grado di verità riguardo all'evento criminoso dibattuto. Ma fino a che punto in tutti gli altri ambiti della nostra vita - dai più alti di conoscenza ai più quotidiani di relazione - possiamo dire di ghermire l'autentica verità di qualcosa? Nonostante questa domanda sia destinata a rimanere aperta, è innegabile che nei nostri più diffusi contesti relazionali richiediamo e pratichiamo volta a volta un parametro comune, accreditato tramite complessi processi sociali e culturali, sul quale distinguere giudizi relativamente corretti da giudizi insostenibili o comunque difficilmente condivisibili. In un serrato confronto tra istanze filosofiche e istanze giuridiche, il presente libro tenta così di smontare assolutismi aletici senza con ciò disconoscere la rilevanza di una nozione linguistico-intersoggettiva di verità come perno dei giudizi in rapporto tra loro. Tale nozione, operante appunto nei più variegati scambi tra gli uomini, in molte culture contemporanee presiede anche alla dialettica tra accusa e difesa in merito a un'imputazione. Ed è il caso di domandarsi se, al di fuori di essa, avremmo davvero un logos puro e una giustizia infallibile o non piuttosto un pensiero oscillante tra paralisi scettica e dogmatismo, e una giustizia oscillante tra negazione anarchica e autoritarismo dei soggetti forti.

Giusto processo e intelligenza...

Castelli Claudio
Maggioli Editore 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Il volume coniuga l'analisi normativa e l'analisi funzionale della trasformazione indotta dalla tecnologia, verificando la possibilità che la giustizia sia amministrata con l'ausilio di dispositivi computazionali automatizzati, quali gli algoritmi. Si parla dunque di ricerca e sviluppo nel settore dell'intelligenza artificiale, al servizio della tutela dei diritti fondamentali e dell'esercizio del diritto di azione.

I poteri pubblici nell'età del...

Legnini Giovanni
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La perdita di centralità della funzione legislativa, lo sviluppo e i momenti di crisi sperimentati dalle giurisdizioni, l'irruzione dei poteri regolatori delle autorità indipendenti, hanno determinato un senso di dispersione e frammentazione dei poteri pubblici, accentuando la crisi di consenso che circonda le istituzioni repubblicane. Giovanni Legnini e Daniele Piccione, dopo aver tratteggiato l'evoluzione delle tre funzioni, individuano i sentieri da percorrere per evitare i rischi di soccombenza della produzione giuridica al cospetto dell'economia e della finanza globalizzata, effetti amplificati dal dirompente volano delle tecnologie digitali. All'orizzonte si staglia la necessità di un'equilibrata ed effettiva tutela dei diritti fondamentali. La chiave risiede nella leale collaborazione tra i poteri, nell'impiego degli spazi di integrazione tra le reciproche sfere di autonomia, nel ricomporre i fini delle politiche pubbliche nel contesto dell'integrazione europea e nella dimensione globale dell'economia e del diritto. Prefazione di Natalino Irti.

La Bibbia non l'ha mai detto....

Biglino Mauro
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
ESOTERISMO

12,00 €
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa.". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni. In "La Bibbia non l'ha mai detto", il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

La costituzione come decisione....

Carrino Agostino
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Questo saggio indaga criticamente il lento, ma costante processo di 'moralizzazione' del diritto costituzionale indotto da una scienza giuridica 'progressiva' attraverso l'interpretazione 'per princìpi', criterio posto a fondamento della validità stessa (per alcuni del 'vigore' materiale) dell'ordinamento giuridico. La dilatazione della retorica dei diritti dell'uomo e lo scivolamento della lotta politica dal suo luogo naturale e classico - l'agorà della polis - alle aule giudiziarie e alle pretese formali proprie del processo stanno determinando un progressivo esaurimento qualitativo del conflitto sociale e di conseguenza l'arretramento, continuo ed inesorabile, della partecipazione politica e della volontà di decisione. Diritti dell'uomo 'interpretati' e gestiti dalle corti supreme, pace universale, superamento dello Stato e abrogazione della sovranità e dei princìpi classici della scienza giuridica sono le parole d'ordine che occultano uno spostamento della decisione politica dai popoli storicamente determinati e dai loro rappresentanti a incontrollabili poteri finanziari che agiscono a livello globale, incuranti degli interessi concreti dei singoli e delle nazioni. Il diritto giudiziario e lo Stato dei giudici sono le forme patologiche della trasformazione dello Stato di diritto in dis-ordinamento post-costituzionale e post-nazionale. Nel mentre si diffondono nuove ideologie arbitrarie senza luogo e senza storia, per l'Europa si aggira spavaldo lo spettro dell'uguaglianza priva di sostanza, del diritto privo di volontà e di decisione, della libertà senza le libertà, dei diritti senza i doveri.

La giustificazione della decisione...

Canale Damiano
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
In molti sistemi giuridici contemporanei le decisioni giudiziali devono essere motivate. La motivazione giurisdizionale non consiste nel resoconto psicologico del processo che ha condotto alla decisione, bensì nell'indicazione delle ragioni giuridiche che la giustificano. Tali ragioni vengono avanzate attraverso argomenti, di tipo probatorio quando vertono sulla ricostruzione dei fatti, di tipo interpretativo quando vertono sulle disposizioni normative applicabili al caso. Questo libro si concentra sugli aspetti logici dell'argomentazione giuridica, allo scopo di fornire un armamentario teorico utile per analizzare e valutare l'argomentazione degli operatori giuridici. Viene presentato il modello del sillogismo giudiziale, arricchito dalla distinzione fra giustificazione interna e giustificazione esterna della decisione giudiziale. Vengono quindi distinti e discussi i principali argomenti utilizzati nell'ambito dell'una e dell'altra forma di giustificazione, gli argomenti probatori (giustificazione esterna in fatto) e quelli interpretativi o integrativi (giustificazione esterna in diritto).

Il diritto del pesce piccolo. La...

Cataldi Roberto
Armando Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo volume è il tentativo di addentrarsi in un viaggio nel complesso del "sistema giustizia" per raccontarne le origini e i cambiamenti che l'hanno portato a diventare un apparato burocratizzato fin troppo distante dalla vita reale. Durante questo percorso, a tratti kafkiano, si scorge a un certo punto una via d'uscita, un possibile ritorno all'essenza del diritto, una possibile riscoperta del sentimento della giustizia.

Dei delitti e delle pene

Beccaria Cesare
Primiceri Editore 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

12,00 €
Il testo di Beccaria rappresenta ancora oggi un faro per chi svolge un ruolo attivo nel funzionamento della macchina giudiziaria in quanto consente al giurista di tenere ben saldi e a portata di mano alcuni principi di giustizia fondamentali affinché l'azione penale sia esercitata in modo corretto, senza abusi, e la pena sia applicata in modo proporzionato al reato perseguito. Tra i capisaldi che Beccaria ha contribuito a infondere nella nostra cultura giuridica troviamo la contrarietà alla pena di morte e alla tortura, la certezza della pena, la proporzionalità della pena, la prescrizione, l'accertamento della verità, il ricorso limitato alla carcerazione preventiva, la chiarezza delle leggi. Per il carattere rivoluzionario e innovativo delle idee contenute, la prima edizione di questo saggio, avvenuta nel 1764, fu messa all'indice dei libri proibiti nel 1766. L'introduzione è di Salvatore Primiceri.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Treccani. Il libro dell'anno del...

Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

34,00 €
Tutela della privacy, assegno divorzile, riconoscimento del figlio e gestazione per altri, danni da vaccinazione antinfluenzale e indennizzo; reati culturalmente motivati; corruzione e trasparenza per le società partecipate, tutela e decadenza dei vincoli paesaggistici; la riforma dei centri per l'impiego, il nuovo reddito di inclusione; detrazione IVA e ristrutturazione di immobile altrui; la riforma dei contratti del turismo; conoscenza informatica della giurisprudenza e privacy; intercettazioni e videoconferenze, novità in tema di cooperazione internazionale; processo amministrativo telematico; politica commerciale comune dell'UE e guerre commerciali, migrazioni e diritto internazionale, imprese transnazionali e diritti umani. Sono soltanto alcune delle centodiciannove questioni analizzate ne "Il Libro dell'anno del diritto 2019", esaminando dal punto di vista del legislatore e della giurisprudenza i cambiamenti di maggior rilievo intervenuti nel corso del 2018 nelle undici aree del Diritto. Per ciascuna novità normativa viene proposta una Ricognizione che analizza la genesi della nuova disciplina e i suoi rapporti con il quadro normativo previgente, illustra il tenore dell'intervento e si sofferma sulle singole modifiche introdotte. Segue poi la Focalizzazione sulle maggiori novità, dove vengono sinteticamente ripercorse le diverse questioni interpretative. La terza sezione dell'indagine è infine dedicata alla segnalazione degli interrogativi e dei problemi ermeneutici originati dalle novità segnalate.

A furor di popolo. La giustizia...

Amodio Ennio
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Un nuovo modo di concepire la giustizia ispira il governo di Lega e Movimento 5 Stelle: il populismo penale. Alla razionalità si sostituisce l'emotività delle vittime di reati; al rispetto della dignità umana subentra la collera, che spinge a vedere nel delinquente un nemico da eliminare; la proporzionalità della pena cede il posto a un estremismo sanzionatorio che pretende dal giudice pene sempre più aspre; il carcere, infine, diventa il luogo elettivo per segregare chi ha sbagliato, al fine di garantire al massimo la sicurezza collettiva. Questo grande falò della cultura moderna, da Beccaria alla nostra Costituzione letta con la lente della Carta europea dei diritti umani, provoca un inesorabile slittamento verso la vendetta. La legittima difesa domiciliare è ormai trasformata in un fai-da-te punitivo che esalta il ruolo degli «onesti» come avanguardie di un popolo tanto coraggioso da sparare sulla soglia della casa o del negozio. Si boccia la discrezionalità dei giudici, definita «buonista» quando modella la pena sulla personalità dell'imputato, o «sabotatrice» della certezza della condanna se proscioglie da reati minori e senza danno. Insomma, è la sicurezza collettiva l'altare su CUI viene Immolato il garantismo e sacrificata persino la prescrizione del reato, bollata come un tradimento dei diritti delle vittime della criminalità. Sull'onda del furore punitivo anche il processo penale viene sospinto verso le sabbie mobili della giustizia sommaria. In questa visione, i magistrati sarebbero un' élite incapace di fronteggiare la criminalità con il pugno di ferro. Si apre così uno scenario dominato dall'incubo di una regressione all'immoralità della giustizia vendicativa.

Il re che parlava alle ninfe. Miti...

Lentano Mario
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Al cuore del mito di Numa Pompilio c'è la relazione intrattenuta dal secondo re di Roma con una misteriosa figura divina, la ninfa Egeria, che incontra di notte il suo amante nei boschi ai margini della città e suggerisce al sovrano le iniziative da assumere in campo legislativo e religioso. Variamente interpretata dagli stessi antichi, che ne fanno una dea protettrice delle nascite ma anche un demone, un genio tutelare e insieme una musa della poesia e del canto, la figura di Egeria e il suo peculiare rapporto con Numa hanno attraversato la cultura europea dell'età moderna, da Machiavelli alla rivoluzione francese, rivelandosi `buoni per pensare' i grandi temi della legge e dei suoi fondamenti e del rapporto complesso fra potere e religione. Al tempo stesso, Egeria si affianca ad altre figure, divine o semidivine, che il mito pone accanto ai diversi re di Roma nelle vesti di consigliere o di promotrici della loro ascesa al trono: indagare i racconti che riguardano l'amante di Numa diventa allora un modo per ripensare il ruolo del femminile e la posizione della donna nelle fasi più remote della storia e della cultura romana.

Elogio del diritto

Cacciari Massimo
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

18,00 €
Dike, la Giustizia, figlia degli Dei, sarà forse costretta, alla fine del suo destino, a coincidere con Nomos, il diritto posto dalla volontà umana uscita da una guerra vittoriosa? La Giustizia apparirebbe allora come un fatto, indisgiungibile dal fatto del potere e delle sue leggi. Oppure Dike, la Giustizia, fa segno, indica qualcosa che trascende i fatti, e che tuttavia deve coi fatti del potere e delle leggi implicarsi? Ecco l'interrogazione eterna della nostra civiltà. Per comprendere come oggi questi concetti e rapporti si dispongano, è necessario tornare al punto in cui si sono determinati per la prima volta, ripercorrerne la genealogia. È quello che fanno Massimo Cacciari e Natalino Irti ripensando un classico saggio del grande filologo Werner Jaeger, apparso all'indomani della seconda guerra mondiale.

Il mondo delle terre collettive....

Grossi Paolo
Quodlibet 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTI REALI

13,00 €
Il libro si incentra sul carattere assolutistico dell'individualismo giuridico moderno, che ha preteso elevare a unico modello di proprietà quello della proprietà privata individuale e che ha, nel contempo, preteso di cancellare qualsiasi altro modello alternativo, soprattutto quello incarnato da assetti di proprietà collettiva. Nella seconda metà dell'Ottocento, difatti, si ha l'emersione in Europa occidentale di una coscienza rinnovata e cominciano, pur tra enormi difficoltà e tra atteggiamenti scopertamente persecutori, affermazioni davvero pluralistiche. Si tratta di «un altro modo di possedere» (secondo un risalente insegnamento di Carlo Cattaneo) che pretende una sua legittimazione; la quale avverrà lentamente nel corso di quel secolo post-moderno che è il Novecento. Alla fine di questo si riconoscerà alla appartenenza collettiva il merito di aver costituito realtà spiccatamente sociali e di aver realizzato forme efficaci di tutela ambientale. Fortunatamente, è una consapevolezza culturale che si fa oggi sempre più strada.

Il diritto nascosto. Brevi...

Lops Vito
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

Riflessioni sul diritto

Ferrara Gianni
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

23,00 €
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.

L'alba del nuovo ordine. Temi...

Calabrò
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

15,00 €
L'Autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi, per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova. Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli "astri amici" per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà.

Riserva di scienza e tutela della...

Servetti
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

28,00 €
Quando il legislatore o il giudice siano chiamati a esercitare le proprie funzioni alla luce di cognizioni e valutazioni tecnico-scientifiche, essi sono tenuti ad attingerle presso fonti qualificate, tanto sotto il profilo della competenza quanto sotto quello della affidabilità, e non possono contare meramente sull'esercizio delle rispettive forme di discrezionalità. Può così intendersi, in prima approssimazione, il nucleo essenziale di un principio di riserva di scienza, fondato su di una pluralità di norme costituzionali, per come esso emerge da una articolata giurisprudenza della Corte costituzionale avente ad oggetto la tutela della salute. Dallo studio di questa giurisprudenza, che disegna nel suo insieme un modello costituzionalmente orientato di rapporti tra scienza, diritto e politica, nonché tra legislazione, amministrazione e giurisdizione in ambiti scientificamente caratterizzati, muove l'indagine presentata in questo volume, la quale si propone di esaminare analiticamente i principi costitutivi di un simile modello e di discutere alcuni dei problemi sottesi alle vicende giunte all'attenzione del giudice costituzionale: dalla complessa condizione (di soggezione, ma anche di dominio) della legge di fronte all'esigenza di produrre norme science-related, fino ai criteri che guidano le diverse giurisdizioni alla soluzione di questioni scientifiche controverse, passando per il ruolo degli organi tecnico-scientifici dell'amministrazione quali soggetti principalmente (pur se non esclusivamente) responsabili dei processi di validazione della conoscenza a fini pubblici. La ricerca, che si avvale anche di uno studio in profondità di due casi di "pseudomedicina" (Di Bella e Stamina) emblematici dei cortocircuiti in cui possono incorrere legislazione e giurisdizione in presenza di forti istanze individuali di accesso a innovazioni scientifiche (o presunte tali), propone di leggere entro coordinate unitarie i predetti problemi e di adottare il principio della riserva di scienza quale risorsa ermeneutica in grado di individuare soluzioni soddisfacenti da un punto di vista sistemico, capaci in ultima analisi di bilanciare la tensione ad una tutela piena ed effettiva dei diritti con quella alla certezza dell'ordinamento giuridico.

Le lexique du droit dans les Essais...

Ragghianti Renzo
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
In Montaigne, 'giustizia' è un termine polisemico, non privo di indeterminatezza. Si può operare un raffronto tra il lessico giuridico, in particolare dei costumi e delle ordinanze, ormai desueto, e quello di Montaigne. Tuttavia bisogna notare che la formalizzazione di gran parte di questo lessico era ancora embrionale e che l'uso che Montaigne ne faceva andava nel senso di limitarne gli aspetti tecnici per avvicinarlo invece al linguaggio quotidiano. Solo con Montaigne ci si apre alla modernità giuridica.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee pero sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo e ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, ne il normativo e scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene e more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra e sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa nuova edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il nonluogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. E l'Équilibre dans l'Éternel.

Legge di Dio, leggi degli uomini....

De Oto Antonello
Compagnia Editoriale Aliberti 2018

Disponibile in 3 giorni  
DIRITTO

13,00 €
La Legge di Dio può conciliarsi con le leggi degli uomini? Qual è il confine fra religione e laicità, sul piano della giustizia e del diritto? Come rispettare l'identità religiosa in una società plurale, e conciliarla con i principi della libertà individuale che sono alla base della società occidentale? L'ebraismo, l'islam, il buddhismo, le religioni dell'Estremo Oriente: ogni grande religione, nata e sviluppatasi con un suo sistema normativo, pone questioni pressanti alla nostra convivenza laica e multiculturale. Un giovane giurista che si occupa di religioni, Antonello De Oto - docente di diritto ecclesiastico all'Università di Bologna - ne discute con il direttore della collana "Bibbia e Giornale" Pietro Mariani Cerati in un dialogo aperto, sincero, senza pregiudizi ideologici o confessionali, con un linguaggio divulgativo e rigoroso. Un libro per aiutarci a fare luce in questo sempre più complesso tempo presente. Nel buio degli integralismi che si scontrano e delle intolleranze che crescono, un contributo prezioso, forse necessario, alla ricerca di un'armonia possibile. Prefazione di Pierluigi Castagnetti.

Criminologia. Teoria sociologica...

Silva García Germán
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
L'opera "Criminologia. Teoria sociologia del delitto" contiene, nelle sue pagine, una proposta scientifica originale e innovatrice, che comporta un autentico cambio di paradigma nel pensiero criminologico contemporaneo, considerando che si allontana dalla spiegazione causale del delitto e contestualmente infrange il criterio della reazione sociale. La teoria, qui contenuta e ampiamente argomentata e supportata, consiste nell'adottare una terza via, denominata dall'autore "divergenza sociale", che comporta il superamento tanto della criminologia tradizionale, quanto della cosiddetta "criminologia critica". Lo studio sviluppa aspetti micro e macro-sociologici, con particolare attenzione al contesto e alle problematiche latino-americane e, della Colombia, nello specifico.

Teoria e pratica dell'eguaglianza....

Mastromartino F.
L'Asino d'Oro 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questi anni si è denunciata, da più parti, la crisi dell'ideale dell'eguaglianza. È una crisi che, se non dovesse arrestarsi e regredire, potrebbe, dell'eguaglianza, segnare la fine, determinando il tramonto del modello democratico, che sull'eguaglianza si fonda, e del valore della libertà, di cui l'eguaglianza costituisce al contempo il presupposto e l'obiettivo. Ma di quale eguaglianza si dichiara la crisi? Di quale dei suoi diversi aspetti si evoca il dissesto? Dobbiamo arrenderci all'idea che dal secolo della redistribuzione si scivoli inesorabilmente nel secolo della diseguaglianza? Questo libro è una bussola per orientarsi nel difficile discorso dell'eguaglianza: un discorso che appare tanto audace politicamente quanto analiticamente impervio e insidioso. Se l'eguaglianza è in crisi ma se ne difende il valore ('L'eguaglianza è morta. Viva l'eguaglianza!'), allora va rilanciata con ostinata tenacia. Però, per rilanciarne lo spirito, occorre avere chiare tutte le implicazioni dispiegate dal suo composito vocabolario, che potrà servire lo scopo solo se depurato da ambiguità concettuali e inquadrato, senza reticenze, nelle sue proprie coordinate ideologiche.

Quale giustizia? Esperienze e...

Leoni Michele
Giappichelli-Linea Professionale 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

16,00 €
Per questo giudicare il proprio simile può essere cosa assai ardua. Spesso infatti ci si scontra con drammi umani e con i loro molteplici riflessi morali, che poco hanno a che fare con la durezza e l'inesorabilità della norma scritta e con l'inefficienza di un sistema che non è all'altezza. In che modo un giudice può interiorizzare queste storie, in che modo lo arricchiscono, lo turbano, lo inducono a riflettere, oppure gli stimolano rimozione e distacco? Anche un giudice può trovarsi a fare i conti con le proprie fragilità e la propria interiorità, e sentirsi a metà fra il diritto e la morale quando fra la compassione e la legge non è quest'ultima a inclinare verso la giustizia. È facile dire: "bisognerebbe buttare via la chiave" stando seduti in poltrona o conversando tranquillamente a una cena fra amici. Mettere la propria firma sotto un ordine di carcerazione o una sentenza di condanna è un'altra cosa.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto dei privati

Cesarini Sforza Widar
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1929, "Il diritto dei privati" è uno dei vertici speculativi dell'istituzionalismo giuridico europeo. Widar Cesarini Sforza, uno dei suoi interpreti più esigenti e lucidi, non si limita a dimostrare, una volta di più, che diritto e Stato non fanno rima, che la giuridicità e la normatività si dicono in molti modi e che il pubblico e la politica possono abitare altrove e manifestarsi altrimenti da come l'immaginario della sovranità ci ha tanto lungamente imposto di credere. In questo libro eccentrico, teso e argomentato, Cesarini Sforza decide di illuminare il piano dei rapporti ordinari - quello in cui inventiamo i modi e le forme per vivere assieme, per fare collettivo - e mostra che le regole che tra di noi istituiamo hanno un tenore giuridico e una consistenza normativa in nessun modo inferiore o subalterna alle leggi dello Stato o alle regole implicite del mercato.

La religione in giudizio. Tra Corte...

Annicchino Pasquale
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La Corte Suprema degli Stati Uniti e la Corte europea dei diritti dell'uomo rivestono un ruolo centrale nella protezione dei diritti fondamentali negli Stati Uniti e in Europa. Lo svolgimento di tale delicata funzione espone talvolta a critiche entrambe le Corti e le pone al centro di un vivo dibattito relativo alla natura e ai limiti del ruolo contro-maggioritario del potere giudiziario. Il volume approfondisce l'impatto delle due Corti nello sviluppo della giurisprudenza sulla libertà religiosa e sui conflitti di valori, oltre ad esaminare casi «sensibili» riguardanti l'aborto, il matrimonio di coppie dello stesso sesso, il fine vita.

Leggi e giudici di fronte alle...

Margaria A.
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume prende in esame il divario fra la realtà sociale vissuta concretamente dalle famiglie che hanno fatto ricorso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) e la loro totale o parziale inesistenza sul piano giuridico, causata dallo scarso aggiornamento in materia del diritto scritto. L'avvento della PMA infatti, oltre a dar luogo a nuove modalità di formazione del nucleo familiare, ha comportato la frammentazione delle nozioni - un tempo unitarie - di maternità e paternità, producendo quindi potenziale confusione sul versante della determinazione dello «status filiationis» del nuovo nato. A fronte di una pluralità di figure potenzialmente e/o fattualmente genitoriali, la responsabilità di «fare ordine» e di rispondere alle diverse istanze e ai bisogni delle nuove famiglie è ricaduta sulle spalle dei giudici, i quali hanno talvolta trovato fonte d'ispirazione nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. Spingendosi oltre i confini europei, la ricerca indaga il ruolo giocato dai giudici nazionali nel «fare da ponte» tra diritto e società,.portando alla luce le logiche, le tecniche e i principi che li hanno guidati nel risolvere le innumerevoli controversie giunte alla loro attenzione.

Giustizia e mito. Con Edipo,...

Cartabia Marta
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

13,00 €
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell'amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

Norberto Bobbio. Una biografia...

Losano Mario G.
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Il filosofo del diritto Norberto Bobbio (1909-2004) è stato la voce militante dell'Italia civile per quasi tutto il XX secolo. Negli anni che vanno dal fascismo al nuovo millennio scrisse alcune migliaia di opere tanto di teoria del diritto e della politica quanto di analisi critica della vita politica italiana. Questa biografia documenta lo stretto nesso fra i suoi scritti e i concomitanti eventi storico-culturali. Gli anni del fascismo e della Resistenza, la costruzione della democrazia in Italia, la divisione delle sinistre e la fine della Prima Repubblica sono il terreno sociale in cui affondano le radici delle sue opere sia teoriche, sia militanti. Nell'ambito filosofico e giuridico si collocano le due tesi di laurea degli anni Trenta, le sue prime opere sulla fenomenologia, sulla consuetudine e sull'analogia e, poi, l'avvicinamento a Hans Kelsen, gli studi sul positivismo e la critica al diritto naturale. Nell'ambito della politologia si succedono l'analisi dei classici come Hobbes e Cattaneo, ma tinche il dibattito sulla Resistenza e, poi, sul laicismo nell'Italia democristiana, nonché gli studi sulla destra e sulla sinistra, sulla guerra e sulla pace, sulla crisi della Prima Repubblica e sulla guerra del Golfo. Dalla connessione tra gli eventi e le opere scaturisce cosi un'immagine completa di questo filosofo del dialogo che fu al centro del dibattito tanto giuridico quanto politologico nell'Italia del Novecento.

La comunità impolitica

Cantarano Giuseppe
Giappichelli 2018

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
La monografia scientifica di Giuseppe Cantarano - "La comunità impolitica", un libro rivolto a studenti e studiosi di filosofia politica - porta a sintesi i risultati più radicali del dibattito filosofico-politico degli ultimi anni, individuandoli in quella linea di pensiero che in Italia ha fatto riferimento alla categoria dell'impolitico. Dalla constatazione dell'esplosione o dell'implosione di qualsiasi orizzonte di senso, l'autore dichiara il definitivo esaurimento della possibilità di ricondurre il senso a una significanza di tipo generale. È da tale nichilismo che scaturiscono le determinazioni dell'impolitico: la sua indisponibilità nei confronti di ogni teologia politica, l'interruzione di ogni transito tra potere e Bene, l'artificialità dell'unità della polis, l'inestinguibilità del conflitto - caratteristica tragica del politico moderno - e la necessità di operare, pur sapendo che ogni operare è vano. Tuttavia, questo apparente stallo non esime dal porre domande ulteriori: una volta assunto il nichilismo come l'orizzonte all'interno del quale siamo collocati, quali nuove forme politiche possono essere realizzare? La risposta - è quanto emerge da "La comunità impolitica" - va cercata nella definizione stessa di nichilismo. Prefazione di Roberto Esposito.

L'indirizzo fenomenologico nella...

Bobbio Norberto
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica" è la prima opera di Norberto Bobbio, pubblicata nel 1934, quando l'autore aveva solo 25 anni e aveva appena conseguito la laurea in Filosofia, dopo quella in Giurisprudenza. Frutto di un periodo di studi trascorso in Germania insieme a Renato Treves e Ludovico Geymonat, questo lavoro - pur così diverso da quelli riconducibili al periodo più maturo della riflessione bobbiana - segnala fin da subito alcune costanti del lavoro intellettuale del filosofo torinese: la preferenza per un approccio scientifico e non ideologico alle tematiche filosofiche e giuridiche; l'attenzione per il problema della scientificità dello studio del diritto; la tendenza a chiarire (e talora a superare) le contrapposizioni ideologiche e teoriche attraverso una rigorosa analisi dei concetti; il tentativo di individuare la specificità del fenomeno giuridico nel contesto generale dei fenomeni sociali. Lo studio approfondito delle teorie di Edmund Husserl e dei suoi allievi permette a Bobbio di avvicinarsi con sguardo sereno a tematiche che hanno una forte valenza politica, peraltro in un periodo turbolento della storia europea, e gli consente di elaborare alcuni concetti che saranno al centro della sua riflessione del decennio successivo, caratterizzando la fase "personalistica" del suo percorso intellettuale. In particolare, l'individuazione del rapporto giuridico come nucleo essenziale del diritto costituisce la premessa per una critica del normativismo, nella quale si percepisce la volontà bobbiana - poi sviluppata più compiutamente in opere successive, ma qui già evidente - di prendere le distanze dalla riduzione del diritto allo stato, tipica del periodo fascista.

L'esperienza giuridica del silenzio

Vitale Vincenzo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

6,00 €
Dopo un rapido e necessario inquadramento teoretico sul tema del silenzio, anche con riferimento alle dimensioni teologiche, filosofiche, esistenziali che ne accompagnano la consistenza, si presenta una piccola fenomenologia del silenzio, come la si può cogliere all'interno della dimensione giuridica della esistenza umana. Alla fine di questo piccolo viaggio fenomenologico, si potrà apprezzare come - al contrario di ciò che comunemente si pensa - il diritto parli anche, e forse soprattutto, attraverso il silenzio. Un orizzonte di comprensione diverso e originale dunque e molto fecondo anche nella prospettiva della formazione della coscienza giuridica contemporanea.

Il diritto in una società che...

Grossi Paolo
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Quando nel febbraio del 2009 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nominò lo storico del diritto Paolo Grossi giudice della Corte costituzionale, l'Accademico dei Lincei era un giurista italiano assai conosciuto anche al di là dei confini dell'Italia, con Lauree Honoris Causa da Università non solo italiane ma delle più varie parti del mondo: dal Brasile alla Svezia, dal Messico alla Germania, dal Perù alla Spagna; autore di centinaia di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo; il volume I.: "Europa del diritto" pubblicato contemporaneamente in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Giungeva alla Corte uno studioso che aveva innovato profondamente gli studi giuridici. Alla notizia della nomina mi venne in mente la figura del grande storico del diritto spagnolo, Francisco Tomas y Valiente, divenuto giudice e Presidente del Tribunal Constitucional, a cui Grossi aveva dedicato, in occasione della tragica scomparsa, meditate riflessioni sul contributo dato allo sviluppo del diritto costituzionale proprio grazie all'essere stato al contempo storico del diritto e giudice e Presidente dell'organo di giustizia costituzionale."

Liberi tutti? Alcune considerazioni...

Milazzo Lorenzo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Che effetto farebbe leggere in una sentenza di condanna che l'imputato deve ritenersi colpevole del reato ascrittogli anche se è certo che non avrebbe potuto scegliere di non commetterlo? E che opinione ci si farebbe di un giudice che condannasse qualcuno dichiarandolo colpevole di un reato pur riconoscendo che la scelta di commetterlo non sia stata determinata dai suoi stati coscienti, tanto che essa avrebbe potuto essere diversa senza alcuna variazione di questi ultimi? In "Liberi tutti?" si sostiene, avvalendosi di argomenti consolidati nel dibattito analitico sul libero arbitrio ed ampiamente accreditati in letteratura, che tutte le volte che un giudice pronuncia una sentenza di colpevolezza ed infligge una pena, si verifica inavvertitamente o la prima o la seconda ipotesi.

Frontiere. Tre itinerari biogiuridici

Reggio Federico
Primiceri Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La biogiuridica ha nei suoi tratti l'essere materia "di frontiera" non solo per il suo collocarsi a raccordo fra discipline differenti ma anche per il fatto di coagulare domande e riflessioni intorno a scenari inesplorati. Il testo propone, quindi, non una trattazione sul biodiritto in generale, bensì tre itinerari di pensiero su temi di rilevanza biogiuridica: il primo riguarda una frontiera di "inizio vita", il tema del "risarcimento da nascita indesiderata" (e la connessa e discussa domanda sulla possibile esistenza di un "diritto a non nascere, se non sano"); segue una riflessione su una frontiera di "fine vita", e in particolare sul "buon accompagnamento", analizzato sia da un punto di vista etico-filosofico che con riguardo ai profili comunicativi della relazione medico-paziente. Il terzo itinerario, infine, propone riflessioni filosofiche di portata più generale, maturate a partire dal confronto con due differenti ed autorevoli approcci filosofico-giuridici al biodiritto.

Femminismo ed esperienza giuridica....

Simone A.
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l'approccio dicotomico dell'essere 'per' o 'contro' lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l'esperienza delle pratiche processuali, l'argomentazione, l'interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell'esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l'approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall'interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all'interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Declinazioni del governare

Frosini Tommaso Edoardo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Asfaltar no es gubernar: perché governare è esercizio complesso e complicato, che non consiste certo nello svolgere la sola ordinaria amministrazione. Occorre sapere esercitare un potere non fine a se stesso ma orientato nella direzione di una riforma culturale e morale della società: la più vasta, profonda, partecipata e condivisa possibile. Che si deve tradurre in un buon governo, quale modo e metodo per la corretta gestione del bene comune, attraverso un chiaro e preciso programma di indirizzo politico nel quale valorizzare le esigenze e le aspettative della cittadinanza, che devono essere rivolte principalmente ed essenzialmente al perseguimento dei valori di giustizia e libertà. Governare è verbo che va declinato a seconda delle traiettorie istituzionali, che si intendono muovere nell'esercizio del potere di governo e nei (buoni e leali) rapporti con gli altri soggetti costituzionali. Certo, l'andamento dei rapporti che si vengono a stabilire fra gli organi costituzionali evoca il funzionamento della forma di governo. Che ha però perso i suoi stabili orientamenti, al punto da non essere più classificabile nella grande divisione fra parlamentarismo e presidenzialismo, tenuto conto che le variabili di entrambi hanno finito con il diversificare i criteri distintivi utili alla classificazione.

Dei confini dell'identità e di...

Cananzi D. M.
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume raccoglie gli Atti della quarta edizione del Festival della letteratura e del diritto svoltosi il 27, 28 e 29 aprile del 2017 che ha avuto il tema "Dei confini, dell'identità e di altri demoni". La diversità tra letteratura e diritto. Esso si propone quale momento di riflessione attorno alla reale capacità di stimolo e speculazione giuridica che l'approccio attraverso la letteratura può dare al giurista, in particolare a quello odierno che si trova a dover fare i conti con una giuridicità i cui perimetri sono cangianti e molto spesso non equivalenti.

Europa: diritto della crisi e crisi...

Margiotta Broglio Francesco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La cittadinanza dell'Unione Europea, i diritti fondamentali a essa connessi e lo stesso diritto europeo sono in crisi? L'impatto delle misure di austerità sui diritti dei cittadini, la distorsione della divisione dei poteri nell'UE, il mutamento della sua struttura costituzionale, la crisi del "rule of law", l'oscura legalità degli strumenti giuridici utilizzati per far fronte alla crisi del debito sovrano, le trasformazioni della cittadinanza europea, sono i temi al centro di questo volume, che si avvale del contributo di numerosi studiosi provenienti da vari paesi d'Europa. Lo scopo è offrire una lettura della crisi europea dal punto di vista costituzionale, inteso in senso lato, valutando anche se si tratti di una chance o di un pericolo per il destino del vecchio continente. Destino che potrebbe essere condizionato dai limiti strutturali originari dell'Unione.

La diversità culturale tra diritto...

Mancini Letizia
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa 'culturalmente diversa', e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l'altro 'culturalmente diverso'. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt'altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto - giudice e legislatore in particolare - nel riconoscere i diritti e nel favorire l'inclusione sociale, ricorrendo all'argomento della diversità culturale.

Contro il creazionismo giudiziario

Ferrajoli Luigi
Mucchi 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.

Il mostro di Foucault. Limite,...

Nuzzo Luciano
Meltemi 2018

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

22,00 €
Il mostro costituisce il limite di un determinato ordine del discorso e del potere, segnala il punto di crisi dei dispositivi nell'includere, gestire, controllare la differenza. Ma la differenza è mostruosa nella misura in cui pone il pensiero e il linguaggio di fronte ai propri limiti. Tale questione ha carattere riflessivo, riguarda la possibilità di pensare questa indeterminatezza, questo indefinibile a cui il mostro rinvia. La sfida del mostro concerne la stessa pratica filosofica quale pensiero in grado di pensare la differenza singolare e molteplice, senza che tale differenza venga misconosciuta e fraintesa, assoggettata e identificata all'interno di un dispositivo significante, che procede attraverso distinzioni, partizioni, determinazioni. La posta in gioco è alta. Riguarda la possibilità del pensiero di essere critico, pensiero della differenza, pensiero molteplice, in grado di sfuggire alla dialettica della identità e alla sovranità dell'uno. Qui è possibile cogliere il carattere mostruoso del pensiero di Foucault. Un pensiero dell'eccedenza, capace di inquietare e rendere instabile tanto i discorsi che stabiliscono il confine tra identità e differenza, quanto le pratiche di potere che si assumono il compito di governarla.