Giurisprudenza e filosofia del diritto

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Teorie e istituzioni penali. Corso...

Foucault Michel; Rovatti P. A. (cur.)
Feltrinelli 2019

Disponibilità immediata

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Invenzione del diritto

Fanti Vera; Marinelli Fabrizio; Sabatini Franco
Pacini Giuridica 2019

Disponibilità immediata

13,00 €

Dei delitti e delle pene

Beccaria Cesare; Primiceri S. (cur.)
Primiceri Editore 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
Il testo di Beccaria rappresenta ancora oggi un faro per chi svolge un ruolo attivo nel funzionamento della macchina giudiziaria in quanto consente al giurista di tenere ben saldi e a portata di mano alcuni principi di giustizia fondamentali affinché l'azione penale sia esercitata in modo corretto, senza abusi, e la pena sia applicata in modo proporzionato al reato perseguito. Tra i capisaldi che Beccaria ha contribuito a infondere nella nostra cultura giuridica troviamo la contrarietà alla pena di morte e alla tortura, la certezza della pena, la proporzionalità della pena, la prescrizione, l'accertamento della verità, il ricorso limitato alla carcerazione preventiva, la chiarezza delle leggi. Per il carattere rivoluzionario e innovativo delle idee contenute, la prima edizione di questo saggio, avvenuta nel 1764, fu messa all'indice dei libri proibiti nel 1766. L'introduzione è di Salvatore Primiceri.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2019

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11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto nascosto. Brevi...

Lops Francesco Paolo
Pacini Giuridica 2019

Disponibilità immediata

32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

La Bibbia non l'ha mai detto....

Biglino Mauro; Forni Lorena
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa.". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni. In "La Bibbia non l'ha mai detto", il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci 2019

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20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

Elogio del diritto

Cacciari Massimo; Irti Natalino
La nave di Teseo 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Dike, la Giustizia, figlia degli Dei, sarà forse costretta, alla fine del suo destino, a coincidere con Nomos, il diritto posto dalla volontà umana uscita da una guerra vittoriosa? La Giustizia apparirebbe allora come un fatto, indisgiungibile dal fatto del potere e delle sue leggi. Oppure Dike, la Giustizia, fa segno, indica qualcosa che trascende i fatti, e che tuttavia deve coi fatti del potere e delle leggi implicarsi? Ecco l'interrogazione eterna della nostra civiltà. Per comprendere come oggi questi concetti e rapporti si dispongano, è necessario tornare al punto in cui si sono determinati per la prima volta, ripercorrerne la genealogia. È quello che fanno Massimo Cacciari e Natalino Irti ripensando un classico saggio del grande filologo Werner Jaeger, apparso all'indomani della seconda guerra mondiale.

Riflessioni sul diritto

Ferrara Gianni
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibilità immediata

23,00 €
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.

Il racconto della legge. Diritto (e...

Roppo Vincenzo
Baldini + Castoldi 2019

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25,00 €
Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. "Il racconto della Legge" è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.

Trattato delle leggi e di Dio...

Suárez Francisco; Todescan F. (cur.); Micaglio (cur.); Vernacotola Gualtieri D'ocre A. (cur.)
CEDAM 2019

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50,00 €

L'eguaglianza di genere tra...

Vantin Serena
Pacini Giuridica 2018

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15,00 €
Attraverso una chiave di lettura giusfilosofica, il volume propone una riflessione su alcuni aspetti fondamentali del diritto antidiscriminatorio, a partire dalle questioni di genere. In particolare, mediante una specifica interpretazione dei principi di eguaglianza e di libertà personale, mira a cogliere l'impatto delle discriminazioni di genere, delle strategie di gender mainstreaming e di women's empowerment (così come stabilite dalla Conferenza di Pechino del 1995 e con riferimento a una dimensione "relazionale" dell'autonomia), nonché delle trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche nei rapporti tra i sessi.

Giustizia e mito. Con Edipo,...

Cartabia Marta; Violante Luciano
Il Mulino 2018

Disponibilità immediata

13,00 €
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell'amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

La legge e la sua giustizia

Zagrebelsky Gustavo
Il Mulino 2017

Disponibilità immediata

16,00 €
Il filo conduttore di questo volume sulla giustizia costituzionale è l'idea di una doppia anima del diritto: il giudizio giuridico incorpora sempre valutazioni di giustizia materiale e dunque non si esaurisce nell'applicazione di formule legislative. L'esperienza dell'autore, sostanziata anche dal novennale trascorso alla Corte costituzionale, suggerisce che quelle valutazioni non sono pregiudizi da evitare o influenze abusive da cui il buon giurista debba guardarsi per proteggersene, ma sono componenti essenziali di ciò che si deve intendere per diritto. Come tali esse devono essere coltivate apertamente, con la consapevolezza che per questa via viene restaurandosi l'autentica struttura dualista del diritto, una struttura che le riduzioni positiviste - la riduzione del diritto a legge e la riduzione della legge a strumento di potere - hanno per molto tempo oscurato. Un dualismo che si riflette per eccellenza nell'uso giudiziario della Costituzione, quando si necessita dell'interprelazione della Carta. Il diritto al fondo è una scienza pratica che deve integrare con equilibrio il punto di vista effettuale e teorico.

Ragionare per decidere

Bombelli G. (cur.); Montanari B. (cur.)
Giappichelli 2015

Disponibilità immediata

33,00 €
Accanto a saggi di taglio teorico-giuridico sono presenti anche contributi solo a prima vista eterodossi alla sfera giuridica, ma che, al contrario, ne intersecano ormai alcuni profili decisivi, come, ad esempio, le dinamiche finanziarie e l'elaborazione di algoritmi per problem-solving. Ciò spiega perché la ricerca abbia visto coinvolti non solo "addetti ai lavori", come filosofi e teorici del diritto nonché civilisti e penalisti, ma anche cultori di analisi economica e studiosi di ricerca operativa. Sotto questo profilo, al di là del suo naturale destino scientifico-accademico, il volume può quindi rivelarsi un testo utile anche per cultori o studiosi di questioni connesse a problemi di decision-making.

Giuristi e filosofi. Una storia...

Barberis Mauro
Il Mulino 2011

Disponibilità immediata

24,00 €
Rispetto alla "Breve storia della filosofia del diritto" uscita nel 2004, questo libro è non solo completamente riscritto, ma anche arricchito e aggiornato. Senza gli eccessi di sintesi cui condannava il vecchio 3+2, sono state rispiegate le questioni più contorte e messi in luce i passaggi più rilevanti, mantenendo l'impianto e lo scopo iniziale: fornire quella conoscenza di sfondo indispensabile per intendere il diritto non solo come materia tecnica, ma anche umanistica. Il diritto infatti, nelle diverse tradizioni di pensiero (giusnaturalismo, giuspositivismo, realismo giuridico), è sempre stato al centro delle discussioni di filosofi politici e scienziati sociali, oltre che degli stessi giuristi. Questo manuale, destinato agli studenti di giurisprudenza, di scienze politiche e di filosofia, traccia la storia della filosofia del diritto nei suoi passaggi essenziali, concentrandosi sui protagonisti (da Aristotele a Kant, da Kelsen a Dworkin) e sui problemi più dibattuti (giustizia, definizione del diritto, interpretazione).

Dei delitti e delle pene­Consulte...

Beccaria Cesare; Armani G. (cur.)
Garzanti 2007

Disponibilità immediata

8,50 €
"'Dei delitti e delle pene' è il testo da cui nasce la moderna criminalistica. Non è un trattato di giurisprudenza; è piuttosto un pamphlet, un libretto coraggioso, "liberissimo", nel quale "in massa le idee tutte si aggirano, e cospirano in vari punti di vista, che formano una grand'opera", come ebbe a scrivere Alessandro Verri. Filosofo, economista e illustre letterato di metà Settecento, Beccaria spera che dall'aspra battaglia contro le istituzioni esistenti possa nascere un nuovo ordine, la cui affermazione è legata alla forza di espressione delle esigenze di progresso. "Le Consulte criminali" affrontano invece con impeto i temi della pena di morte, della prevenzione del crimine e delle condizioni di vita e di assistenza nelle carceri.

Come si studia il diritto. Una...

Bin Roberto
Il Mulino 2006

Disponibilità immediata

8,50 €
L'arte di frequentare le lezioni, di studiare con metodo, di preparare bene gli esami: una guida pratica per affrontare con successo la Facoltà di Giurisprudenza. Roberto Bin insegna Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.

Lineamenti di filosofia del...

Hegel Friedrich; Marini G. (cur.)
Laterza 2004

Disponibilità immediata

24,00 €
Il curatore, Giuliano Marini (Pisa, 1932), è professore ordinario di Filosofia politica nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Si è occupato a lungo della filosofia politica hegeliana e della sua eredità nel mondo contemporaneo; da tempo si occupa del cosmopolitismo kantiano e della sua attualità.

La diversità culturale tra diritto...

Mancini Letizia
Franco Angeli 2018

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa 'culturalmente diversa', e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l'altro 'culturalmente diverso'. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt'altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto - giudice e legislatore in particolare - nel riconoscere i diritti e nel favorire l'inclusione sociale, ricorrendo all'argomento della diversità culturale.

L'«eunomia» di Solone e le sue...

Scevola Roverto
Edizioni dell'Orso 2018

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
«Considerato uno dei 'sette saggi' dell'antica Grecia, Solone fu incaricato di pacificare Atene al culmine di uno scontro fratricida dalla cui risoluzione dipendevano due prospettive opposte: l'annientamento o il riassetto della polis, che proprio all'inizio del VI secolo a.C., dopo la sua 'mediazione', avrebbe intrapreso il percorso sfociato più tardi nel conseguimento di un ruolo preminente al''interno del mondo ellenico. Il programma di riforme del legislatore venne illustrato nelle elegie che egli stesso compose, definendo il risultato perseguito in termini di eunomia, produttiva - nella sua visione - di equilibri costituzionali fondati su solidi presupposti morali. L'esperienza soloniana, tuttavia, non avrebbe travalicato il suo tempo se, sul finire del secolo successivo, particolari circostanze storico-politiche non ne avessero favorito riproposizioni più o meno genuine, tanto per legittimare assetti ordinamentali diversi dalla democrazia radicale, quanto al fine di ricompattare la comunità cittadina all'esito della disastrosa sconfitta subita da Atene nella guerra del Peloponneso...»

Il bisogno dello Stato. Alla...

Calabrò G. Pietro
Pacini Editore 2017

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Lo Stato oggi piuttosto che assumere le forme del Leviatano hobbesiano, si mostra invece sotto la forma incolore e mutevole di un essere alieno. Uno Stato liquido, senza sovrano con una testa cangiante e svuotata da tutti gli elementi pubblicistici, capace di accogliere i voleri mutevoli e arbitrari di un potere economico-politico. L'analisi della nozione di giuridicità che muove dall'Antigone sofoclea, stando dalla parte di Creonte, con delle incursioni nella dottrina del diritto fascista e nazionalsocialista, conduce l'A ad avvertire, anche nelle procedure più raffinate delle democrazie contemporanee, quel virus che ha prodotto gli esiti nefasti degli Stati totalitari del Novecento. Il bisogno dello Stato muove, così, dalla necessità di quell'ordine democratico, la cui condivisione consente di distinguere il cittadino dallo straniero e ove i singoli possono convivere in sicurezza per esercitare diritti e doveri, senza essere posseduti dalla smania di inquietanti nostalgie.

Emanuele Gianturco. Un modello di vita

Claps Vito
Calice 2014

Disponibile in 10 giorni

12,50 €
La biografia del grande giurista e politico lucano costruita attraverso gli scritti dello stesso e le testimonianze di chi lo conobbe o celebrò in seguito.

Contradditorio giudizio mediazione....

Sommaggio Paolo
Franco Angeli 2012

Disponibile in 10 giorni

29,00 €
Non sono molti anni che il contraddittorio è stato 'calato dall'alto' attraverso la riforma dell'art. 111 della Costituzione, ma il valore che ad esso viene attribuito, nell'ambito della esperienza giuridica, consiste per lo più nella drammatizzazione della controversia. Con questa ricerca si intende invece mostrare la razionalità intrinseca e la forza atletica del contraddittorio. Lo scontro delle parti, che rappresenta l'intima struttura logica del contraddittorio, genera infatti una relazione che consente il dispiegarsi di ciò che supera le pretese particolari delle parti ed è comune ad ambedue sfuggendo, nell'agone oppositivo, al loro pieno controllo: questo perché il contraddittorio rappresenta non solo uno strumento di accertamento/espunzione della contraddizione dai loro detti, ma definisce altresì la condizione affinché le tesi esposte 'abbiano a che fare' con la verità. In questo modo il contraddittorio si rivela qualcosa di più di una delle possibili procedure di risoluzione delle controversie. Il compito che si propone l'autore è di collegare due prospettive, quella del diritto e quella della filosofia: un ponte tra queste due concezioni in ordine al valore del contraddittorio. Un primo passo verso una genuina cultura giuridica che consideri l'antagonismo processuale non più come espressione di una patologia dei rapporti intersoggettivi, ma come la forma disciplinata di una situazione fisiologica.

Le regole tecniche. Una guida...

Gometz Gianmarco
ETS 2008

Disponibile in 10 giorni

16,00 €
Il concetto di regola tecnica, apparentemente banale, è al centro di dispute filosofiche in gran parte insolute. L'autore giunge a concludere che le regole tecniche sono normative a tutti gli effetti, ancorché dotate di uno speciale carattere di refutabilità: esse infatti giustificano le scelte pratiche se e in quanto sia confermato che i comportamenti-mezzo prescritti sono efficaci in vista del conseguimento dei fini perseguiti dagli agenti. Ciò induce a ritenere che le scelte basate su regole tecniche siano più trasparentemente razionali di quelle basate su regole categoriche, nella misura in cui sono aperte a una critica fondata su ragioni intersoggettivamente valide perché basate sull'esperienza, sia quella individuale sia quella che si è sedimentata nella scienza.

Alle origini della rappresentanza...

Griffo Maurizio
Rubbettino 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Victor Considerant, discepolo e divulgatore delle teorie di Fourier, è anche uno dei primi ad aver formulato in maniera articolata il principio della rappresentanza proporzionale. Per quanto non ignorato, questo suo contributo al dibattito sui sistemi elettorali non è mai stato analizzato nella sua origine e nel suo sviluppo. Questo lavoro rintraccia la connessione che esiste tra la concezione fourierista del mondo e l'idea di rappresentanza propugnata da Considerant. L'ideale fourierista è un credo di rigenerazione sociale all'interno del quale la politica non è che una fase transeunte del ciclo dello sviluppo umano, che sarà superata con l'avvento dell'era armonica. Anche l'idea della proporzionale scaturisce da questo rifiuto della politica come gioco imperfetto e dal desiderio di sostituire ad essa un ordine sociale non conflittuale.

Il diritto del pesce piccolo. La...

Cataldi Roberto
Armando Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo volume è il tentativo di addentrarsi in un viaggio nel complesso del "sistema giustizia" per raccontarne le origini e i cambiamenti che l'hanno portato a diventare un apparato burocratizzato fin troppo distante dalla vita reale. Durante questo percorso, a tratti kafkiano, si scorge a un certo punto una via d'uscita, un possibile ritorno all'essenza del diritto, una possibile riscoperta del sentimento della giustizia.

Legalità e legittimità

De Angelis Carmine; Porena Daniele; Scalone Antonino; Carrino A. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €

Populismo e ragione pubblica. Il...

Donini Massimo
Mucchi 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Il costituzionalismo non ha offerto una soluzione sufficiente alla crisi delle democrazie. La risposta contemporanea a tale crisi è il populismo e la sua ragione pubblica è una comunicazione retorica, autocelebrativa, accanto alla democrazia giudiziaria. Tale fenomeno si manifesta con tratti nazionali specifici di azzeramento del passato e di elaborazione di riforme fondate sul dialogo massmediatico "diretto" tra il leader e il popolo, corpus mysticum della Nazione. Fuori di questi canali la ragione pubblica più influente è espressa dalle alte Corti, che illustrano le forme più mediatizzate del discorso giuridico. Separata e dispersa in mille voci la riflessione fra tecnici ed élites. Il saggio consta di una parte iniziale e finale su populismo e ragione pubblica, nei loro aspetti attuali di significato politico e giuridico. Speciale attenzione è rivolta alla declinazione pubblicistica e penalistica del populismo e al suo contributo ad alcuni tratti meno conformi al sistema delle garanzie di un'evoluzione postilluministica lentamente sviluppatasi dopo Norimberga...

Ermeneutica e positività del...

Canale D. (cur.); Pariotti E. (cur.); Pastore B. (cur.)
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'ermeneutica giuridica muove da una specifica concezione della positività del diritto per divenire luogo di elaborazione di teorie, approcci e visioni delle relazioni che il diritto intrattiene con la società, il potere, l'autorità. In questo volume, attraversando i temi del rapporto del giurista con le fonti, la dialettica fra libertà e vincoli nell'attività interpretativa, le implicazioni di queste tesi per la visione dell'autorità e del potere, studiosi di storia del diritto, di diritto privato, di filosofia del diritto e di filosofia politica riflettono su alcuni aspetti salienti della teoria del diritto elaborata da Giuseppe Zaccaria, a cui si deve la diffusione in Italia e l'approfondimento dell'ermeneutica giuridica.

Processo alla verità o processo...

Corrado Gianluca
ETS 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Al processo penale tanto spesso contestiamo l'incapacità di raggiungere, con la sentenza, un soddisfacente grado di verità riguardo all'evento criminoso dibattuto. Ma fino a che punto in tutti gli altri ambiti della nostra vita - dai più alti di conoscenza ai più quotidiani di relazione - possiamo dire di ghermire l'autentica verità di qualcosa? Nonostante questa domanda sia destinata a rimanere aperta, è innegabile che nei nostri più diffusi contesti relazionali richiediamo e pratichiamo volta a volta un parametro comune, accreditato tramite complessi processi sociali e culturali, sul quale distinguere giudizi relativamente corretti da giudizi insostenibili o comunque difficilmente condivisibili. In un serrato confronto tra istanze filosofiche e istanze giuridiche, il presente libro tenta così di smontare assolutismi aletici senza con ciò disconoscere la rilevanza di una nozione linguistico-intersoggettiva di verità come perno dei giudizi in rapporto tra loro. Tale nozione, operante appunto nei più variegati scambi tra gli uomini, in molte culture contemporanee presiede anche alla dialettica tra accusa e difesa in merito a un'imputazione. Ed è il caso di domandarsi se, al di fuori di essa, avremmo davvero un logos puro e una giustizia infallibile o non piuttosto un pensiero oscillante tra paralisi scettica e dogmatismo, e una giustizia oscillante tra negazione anarchica e autoritarismo dei soggetti forti.

I poteri pubblici nell'età del...

Legnini Giovanni; Piccione Daniele
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La perdita di centralità della funzione legislativa, lo sviluppo e i momenti di crisi sperimentati dalle giurisdizioni, l'irruzione dei poteri regolatori delle autorità indipendenti, hanno determinato un senso di dispersione e frammentazione dei poteri pubblici, accentuando la crisi di consenso che circonda le istituzioni repubblicane. Giovanni Legnini e Daniele Piccione, dopo aver tratteggiato l'evoluzione delle tre funzioni, individuano i sentieri da percorrere per evitare i rischi di soccombenza della produzione giuridica al cospetto dell'economia e della finanza globalizzata, effetti amplificati dal dirompente volano delle tecnologie digitali. All'orizzonte si staglia la necessità di un'equilibrata ed effettiva tutela dei diritti fondamentali. La chiave risiede nella leale collaborazione tra i poteri, nell'impiego degli spazi di integrazione tra le reciproche sfere di autonomia, nel ricomporre i fini delle politiche pubbliche nel contesto dell'integrazione europea e nella dimensione globale dell'economia e del diritto. Prefazione di Natalino Irti.

Gino Giugni. Il coraggio...

Voza Roberto
Radici Future 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Nell'insegnamento universitario, nella ricerca scientifica, nella progettualità normativa, nell'attività svolta al servizio delle istituzioni, Gino Giugni è stato un esempio di straordinario acume intellettuale e di rigoroso impegno morale e civile. A Bari, dove ha insegnato dal 1960 al 1975, egli ha fondato una importante 'Scuola' di giuristi del lavoro e delle relazioni industriali, lasciando un segno indelebile nel contesto accademico, culturale e politico della nostra terra.

I paradossi del diritto

Cerri Augusto
Mucchi 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Il pensiero umano ha elaborato imponenti sistemi concettuali ma poi anche si è soffermato - talvolta con divertita ironia, altre volte con vera preoccupazione - sui loro punti di sofferenza. In questo quadro si inscrive la problematica dei paradossi. Esistono i paradossi semantici che pervengono a formulare frasi, in apparenza sensate, ma quasi prigioniere di un meccanismo interno di autocontraddizione e autodistruzione, i paradossi logico-matematici, i paradossi che sono insieme dell'uno e dell'altro tipo, perché non prescindono da un'autoriflessione della frase su se stessa ma vertono su un non inerte argomento matematico. Meno noti, ma non del tutto trascurati sono i paradossi giuridici. I paradossi nel diritto possono cadere sulla base descrittiva della norma (frastico) o sull'operatore normativo stesso (neustico). Nonostante il cimento dei migliori ingegni nell'escogitare paradossi giuridici inerenti alla detta base descrittiva, questi hanno un ruolo marginale nell'esperienza giuridica, data la condivisibile tendenza delle Corti a considerare nulle o inammissibili norme, clausole, domande che li contengano. I paradossi che cadono sul neustico sono inevitabili e degni di esser meditati. Talvolta affermare o negare in limine una condizione dell'azione sembra problematico, altre volte si rivelano modi di condizionalità necessaria reciproci, difficili da gestire, altre volte si arriva davvero vicino all'irrimediabile auto contraddizione di norme pur apicali...

Contro il creazionismo giudiziario

Ferrajoli Luigi
Mucchi 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.

Diritto allo specchio

Zagrebelsky Gustavo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Diritto allo specchio" è una riflessione sul diritto che, per chiarezza e profondità, si volge a un ampio pubblico. Nato dalle lezioni tenute dall'autore presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, il libro già dal titolo segnala il suo intento: chiarire la natura del diritto attraverso i tanti problemi in cui s'imbatte chiunque, per qualsiasi ragione, entra nel mondo giuridico, incontrandone molteplici e spesso confliggenti concezioni. Tra queste, non solo il giurista di professione ma anche il singolo cittadino consapevole deve destreggiarsi. Che cos'è il diritto? Come si cerca di definirlo? Che cosa sono il diritto naturale, il diritto sociale, la legge? In che modo si interpreta e si applica la legge? Che cosa sono le istituzioni e perché ci si affida a loro e con quali vantaggi e pericoli? Che cosa è lo Stato, lo Stato di diritto e lo Stato costituzionale? Quale posto occupa la giustizia nel diritto?

Il paradigma scartato. Saggio sulla...

Reggio Federico
Primiceri Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Giambattista Vico non è autore che si presti a facili etichettature concettuali. Questo può forse aiutare a comprendere il motivo alla base delle multiformi e talora contrastanti letture che sono state fatte della sua figura e del suo pensiero. Proprio in questa sfuggente polimorfia può essere trovato, tuttavia, un argomento che rivela la perdurante vitalità di questo autore, e che impegna il lettore in uno sforzo interpretativo destinato a rinnovarsi continuamente e a tenersi a prudenziale distanza dal pericolo di incasellare Vico entro schemi, o comunque reti categoriali troppo rigide e anguste. Un aspetto ancora controverso, a questo riguardo, è il rapporto che Vico ebbe nei confronti del suo tempo, e, più in generale, della Weltanschauung moderna. Forse, proprio da quel "paradigma scartato" che fu la filosofia giuridica vichiana, possono giungere spunti ancor oggi ricchi di interesse ed attualità perché misurarsi con gli argomenti dell'alternativa scartata può offrire ulteriori spunti e motivi di riflessione perché il pensiero giuridico contemporaneo acquisisca consapevolezza delle opzioni filosofiche da cui deriva, così come del fatto che esse non risultano una via obbligata.

Teoria e pratica dell'eguaglianza....

Mastromartino F. (cur.)
L'Asino d'Oro 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questi anni si è denunciata, da più parti, la crisi dell'ideale dell'eguaglianza. È una crisi che, se non dovesse arrestarsi e regredire, potrebbe, dell'eguaglianza, segnare la fine, determinando il tramonto del modello democratico, che sull'eguaglianza si fonda, e del valore della libertà, di cui l'eguaglianza costituisce al contempo il presupposto e l'obiettivo. Ma di quale eguaglianza si dichiara la crisi? Di quale dei suoi diversi aspetti si evoca il dissesto? Dobbiamo arrenderci all'idea che dal secolo della redistribuzione si scivoli inesorabilmente nel secolo della diseguaglianza? Questo libro è una bussola per orientarsi nel difficile discorso dell'eguaglianza: un discorso che appare tanto audace politicamente quanto analiticamente impervio e insidioso. Se l'eguaglianza è in crisi ma se ne difende il valore ('L'eguaglianza è morta. Viva l'eguaglianza!'), allora va rilanciata con ostinata tenacia. Però, per rilanciarne lo spirito, occorre avere chiare tutte le implicazioni dispiegate dal suo composito vocabolario, che potrà servire lo scopo solo se depurato da ambiguità concettuali e inquadrato, senza reticenze, nelle sue proprie coordinate ideologiche.

Interpretazioni di Montesquieu

Merlino Antonio
Il Formichiere 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Era dalla complessiva revisione del giudizio su Montesquieu giurista, proposta da Giovanni Tarello in un lungo saggio del 1971 (Per una interpretazione sistematica di Montesquieu) poi rifuso nel suo fortunato e controverso volume su Assolutismo politico e codificazione del diritto (1976), che non si facevano più i conti con le interpretazioni di Montesquieu in una maniera così schietta e salutare. A quaranta anni e più dalla pubblicazione di quelle pagine, il bisogno di una visione d'insieme sui restauri del ritratto di Montesquieu si era fatto ancora più urgente. Antonio Merlino ha scelto la sola via possibile, che è sempre quella del ritorno alla genuinità dei testi e delle fonti, a cominciare dalle Lettres Persanes. Ne risulta un Montesquieu a più facce, lontanissimo dalla stereotipia in cui tanta letteratura (manualistica e no) lo ha fissato nella fisionomia pacificata di un "classico del costituzionalismo moderno". (Dalla prefazione di Diego Quaglioni).

Femminismo ed esperienza giuridica....

Simone A. (cur.); Boiano I. (cur.)
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l'approccio dicotomico dell'essere 'per' o 'contro' lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l'esperienza delle pratiche processuali, l'argomentazione, l'interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell'esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l'approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall'interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all'interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Quale giustizia? Esperienze e...

Leoni Michele
Giappichelli-Linea Professionale 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Per questo giudicare il proprio simile può essere cosa assai ardua. Spesso infatti ci si scontra con drammi umani e con i loro molteplici riflessi morali, che poco hanno a che fare con la durezza e l'inesorabilità della norma scritta e con l'inefficienza di un sistema che non è all'altezza. In che modo un giudice può interiorizzare queste storie, in che modo lo arricchiscono, lo turbano, lo inducono a riflettere, oppure gli stimolano rimozione e distacco? Anche un giudice può trovarsi a fare i conti con le proprie fragilità e la propria interiorità, e sentirsi a metà fra il diritto e la morale quando fra la compassione e la legge non è quest'ultima a inclinare verso la giustizia. È facile dire: "bisognerebbe buttare via la chiave" stando seduti in poltrona o conversando tranquillamente a una cena fra amici. Mettere la propria firma sotto un ordine di carcerazione o una sentenza di condanna è un'altra cosa.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto dei privati

Cesarini Sforza Widar; Spanò M. (cur.)
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1929, "Il diritto dei privati" è uno dei vertici speculativi dell'istituzionalismo giuridico europeo. Widar Cesarini Sforza, uno dei suoi interpreti più esigenti e lucidi, non si limita a dimostrare, una volta di più, che diritto e Stato non fanno rima, che la giuridicità e la normatività si dicono in molti modi e che il pubblico e la politica possono abitare altrove e manifestarsi altrimenti da come l'immaginario della sovranità ci ha tanto lungamente imposto di credere. In questo libro eccentrico, teso e argomentato, Cesarini Sforza decide di illuminare il piano dei rapporti ordinari - quello in cui inventiamo i modi e le forme per vivere assieme, per fare collettivo - e mostra che le regole che tra di noi istituiamo hanno un tenore giuridico e una consistenza normativa in nessun modo inferiore o subalterna alle leggi dello Stato o alle regole implicite del mercato.

Vulnerabilità. Analisi...

Giolo O. (cur.); Pastore B. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il libro propone un'analisi della nozione di vulnerabilità e una riflessione sui molti significati che essa assume in uno scenario caratterizzato dalle interconnessioni tra le sfere dell'etica, della politica, del diritto, dell'economia. A partire dalla presa d'atto circa il suo ruolo nell'odierno dibattito nelle scienze umane, la vulnerabilità può essere configurata come paradigma atto a ripensare criticamente alcune idee fondamentali del discorso pubblico e a individuare modelli istituzionali e prassi normative capaci di rispondere alle sfide che la società globale pone. Lo scopo del volume è quello di fornire una serie di chiarificazioni terminologiche e di precisazioni concettuali attraverso percorsi investigativi diversi, riguardanti vari approcci disciplinari, accomunati in un confronto plurale.