Giurisprudenza e filosofia del diritto

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Filosofia del Diritto

Bovio Giovanni
Primiceri Editore 2020

Disp. in libreria

20,00 €
La "Filosofia del Diritto" di Giovanni Bovio un'opera fondamentale per ogni nuova generazione che voglia dedicare mente e cuore allo studio del diritto. Il fine soprattutto sociale: formare persone che sappiano salvaguardare il proprio Paese dal decadimento politico e morale. Bovio fu protagonista attivo del Risorgimento; filosofo della democrazia repubblicana, nelle sue opere politiche chiaril programma di una repubblica sociale fondata sulla assoluta libertdi pensiero. Ingiustamente trascurata nel tempo proprio per la sua carica innovativa, culturale ed educatrice, quest'opera ritrova la luce grazie a Primiceri Editore e riacquista oggi il suo legittimo posto sugli scaffali delle librerie.

Diritto, metodologia giuridica e...

Sarra C. (cur.); Reggio F. (cur.)
Primiceri Editore 2020

Disp. in libreria

18,00 €
Anche nei sistemi a piradicata tradizione legalistica hanno assunto crescente importanza concetti quali mediazione, negoziazione, risoluzione alternativa delle controversie: tali istituti obbligano il giurista a confrontarsi con un approccio al caso che non si riduce alla lettura sistematica della fattispecie legale (con conseguente irrilevanza di quanto, nella vicenda umana, sovrabbondi tale astrazione) ma lo impegna in un'impresa rispetto alla quale, spesso, i suoi studi universitari non gli sono di grande aiuto. L'obiettivo del presente volume quello di contribuire a colmare questa lacuna, offrendo una panoramica filosofica e metodologico-giuridica su alcuni profili salienti del fenomeno sopra descritto. In questo lavoro, infatti, i saggi raccolti vogliono gettare uno sguardo sulla complessitdi tale mondo, nella convinzione che la crescente presenza di istituti giuridici aperti all'idea che una piena rilevanza dei fattori omessi dall'astrazione regolistica sia cruciale per una gestione dei conflitti che aspiri non alla "separazione" e alla "soccombenza" del perdente nella roulette del giudizio formalistico, ma alla ricostituzione del tessuto sociale.

Storia della filosofia del diritto....

Fassò Guido; Faralli C. (cur.)
Laterza 2020

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35,00 €
Un classico della cultura giuridica che ha fatto dire a Norberto Bobbio: Finalmente esiste in Italia (dico in Italia, ma potrei dire sulla faccia della terra) una storia della filosofia del diritto, non angustamente scolastica, non puramente nozionistica e per di picompleta. Il lettore vi troverun panorama rapido, ma chiaramente delineato, della storia della filosofia del diritto occidentale; il ricercatore potrfarne il punto di partenza di una ricerca approfondita. Carla Faralli, allieva di Fass ha curato quest'edizione aggiornandola fino ai giorni nostri.

Teorie e istituzioni penali. Corso...

Foucault Michel; Rovatti P. A. (cur.)
Feltrinelli 2019

Disp. in libreria

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2019

Disp. in libreria

11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Il diritto nascosto. Brevi...

Lops Francesco Paolo
Pacini Giuridica 2019

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32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

La Bibbia non l'ha mai detto....

Biglino Mauro; Forni Lorena
Mondadori 2019

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12,00 €
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa.". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni. In "La Bibbia non l'ha mai detto", il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci 2019

Disp. in libreria

20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

Elogio del diritto

Cacciari Massimo; Irti Natalino
La nave di Teseo 2019

Disp. in libreria

18,00 €
Dike, la Giustizia, figlia degli Dei, sarà forse costretta, alla fine del suo destino, a coincidere con Nomos, il diritto posto dalla volontà umana uscita da una guerra vittoriosa? La Giustizia apparirebbe allora come un fatto, indisgiungibile dal fatto del potere e delle sue leggi. Oppure Dike, la Giustizia, fa segno, indica qualcosa che trascende i fatti, e che tuttavia deve coi fatti del potere e delle leggi implicarsi? Ecco l'interrogazione eterna della nostra civiltà. Per comprendere come oggi questi concetti e rapporti si dispongano, è necessario tornare al punto in cui si sono determinati per la prima volta, ripercorrerne la genealogia. È quello che fanno Massimo Cacciari e Natalino Irti ripensando un classico saggio del grande filologo Werner Jaeger, apparso all'indomani della seconda guerra mondiale.

Riflessioni sul diritto

Ferrara Gianni
La Scuola di Pitagora 2019

Disp. in libreria

23,00 €
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.

Il racconto della legge. Diritto (e...

Roppo Vincenzo
Baldini + Castoldi 2019

Disp. in libreria

25,00 €
Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. "Il racconto della Legge" è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.

Giustizia e mito. Con Edipo,...

Cartabia Marta; Violante Luciano
Il Mulino 2018

Disp. in libreria

13,00 €
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell'amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

La legge e la sua giustizia

Zagrebelsky Gustavo
Il Mulino 2017

Disp. in libreria

16,00 €
Il filo conduttore di questo volume sulla giustizia costituzionale è l'idea di una doppia anima del diritto: il giudizio giuridico incorpora sempre valutazioni di giustizia materiale e dunque non si esaurisce nell'applicazione di formule legislative. L'esperienza dell'autore, sostanziata anche dal novennale trascorso alla Corte costituzionale, suggerisce che quelle valutazioni non sono pregiudizi da evitare o influenze abusive da cui il buon giurista debba guardarsi per proteggersene, ma sono componenti essenziali di ciò che si deve intendere per diritto. Come tali esse devono essere coltivate apertamente, con la consapevolezza che per questa via viene restaurandosi l'autentica struttura dualista del diritto, una struttura che le riduzioni positiviste - la riduzione del diritto a legge e la riduzione della legge a strumento di potere - hanno per molto tempo oscurato. Un dualismo che si riflette per eccellenza nell'uso giudiziario della Costituzione, quando si necessita dell'interprelazione della Carta. Il diritto al fondo è una scienza pratica che deve integrare con equilibrio il punto di vista effettuale e teorico.

Ragionare per decidere

Bombelli G. (cur.); Montanari B. (cur.)
Giappichelli 2015

Disp. in libreria

33,00 €
Accanto a saggi di taglio teorico-giuridico sono presenti anche contributi solo a prima vista eterodossi alla sfera giuridica, ma che, al contrario, ne intersecano ormai alcuni profili decisivi, come, ad esempio, le dinamiche finanziarie e l'elaborazione di algoritmi per problem-solving. Ciò spiega perché la ricerca abbia visto coinvolti non solo "addetti ai lavori", come filosofi e teorici del diritto nonché civilisti e penalisti, ma anche cultori di analisi economica e studiosi di ricerca operativa. Sotto questo profilo, al di là del suo naturale destino scientifico-accademico, il volume può quindi rivelarsi un testo utile anche per cultori o studiosi di questioni connesse a problemi di decision-making.

Giuristi e filosofi. Una storia...

Barberis Mauro
Il Mulino 2011

Disp. in libreria

24,00 €
Rispetto alla "Breve storia della filosofia del diritto" uscita nel 2004, questo libro è non solo completamente riscritto, ma anche arricchito e aggiornato. Senza gli eccessi di sintesi cui condannava il vecchio 3+2, sono state rispiegate le questioni più contorte e messi in luce i passaggi più rilevanti, mantenendo l'impianto e lo scopo iniziale: fornire quella conoscenza di sfondo indispensabile per intendere il diritto non solo come materia tecnica, ma anche umanistica. Il diritto infatti, nelle diverse tradizioni di pensiero (giusnaturalismo, giuspositivismo, realismo giuridico), è sempre stato al centro delle discussioni di filosofi politici e scienziati sociali, oltre che degli stessi giuristi. Questo manuale, destinato agli studenti di giurisprudenza, di scienze politiche e di filosofia, traccia la storia della filosofia del diritto nei suoi passaggi essenziali, concentrandosi sui protagonisti (da Aristotele a Kant, da Kelsen a Dworkin) e sui problemi più dibattuti (giustizia, definizione del diritto, interpretazione).

Come si studia il diritto. Una...

Bin Roberto
Il Mulino 2006

Disp. in libreria

8,50 €
L'arte di frequentare le lezioni, di studiare con metodo, di preparare bene gli esami: una guida pratica per affrontare con successo la Facoltà di Giurisprudenza. Roberto Bin insegna Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.

Lineamenti di filosofia del...

Hegel Friedrich; Marini G. (cur.)
Laterza 2004

Disp. in libreria

24,00 €
Il curatore, Giuliano Marini (Pisa, 1932), è professore ordinario di Filosofia politica nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Si è occupato a lungo della filosofia politica hegeliana e della sua eredità nel mondo contemporaneo; da tempo si occupa del cosmopolitismo kantiano e della sua attualità.

Il modello conversazionale. Sulla...

Poggi Francesca
ETS 2020

In libreria in 10 giorni

39,00 €
Nella letteratura contemporanea molto diffusa la tesi secondo cui la legislazione sarebbe una forma di comunicazione simile, se non identica, alla conversazione ordinaria e, pertanto, l'interpretazione legislativa costituirebbe una attivitanaloga alla comprensione quotidiana. In particolare, il c.d. modello conversazionale sostiene che interpretazione legislativa e comprensione ordinaria si articolino secondo un analogo processo, retto da regole inferenziali identiche o assimilabili, e riconducile, sostanzialmente, alle tesi di Paul Grice. Lo scopo di questo libro proprio quello di analizzare somiglianze e differenze tra conversazione ordinaria e interpretazione giuridica, assumendo, quale punto di paragone, la teoria delle implicature conversazionali di Grice. In particolare, due sono gli obiettivi principali perseguiti. Il primo obiettivo quello di mostrare come la teoria di Grice, pur presentando alcuni problemi interni, sia un buon modello esplicativo per la conversazione quotidiana, inclusa quella normativa. Il secondo obiettivo quello di argomentare contro l'adeguatezza di tale modello rispetto all'interpretazione legislativa: il testo mostra come le tesi contrarie siano fondate su alcuni fondamentali fraintendimenti del modello in questione e/o ignorino le peculiaritdella prassi giuridica. Per contro, il fallimento del modello griceano consente di fare emergere alcuni tratti caratteristici di tale prassi.

Il dover essere del diritto. Un...

Ferrajoli Luigi; Di Lucia P. U. (cur.); Passerini Glazel L. (cur.)
Giappichelli 2020

In libreria in 10 giorni

42,00 €
Per il positivismo giuridico tradizionale, l'idea che alcune norme create dal legislatore attraverso atti di normazione formalmente validi possano costituire "diritto illegittimo" sembra essere una contraddizione in termini. Questa tesi viene tuttavia messa esplicitamente in discussione nella teoria assiomatizzata del diritto di Luigi Ferrajoli, che pur si propone come uno sviluppo della teoria pura del diritto di Hans Kelsen. Il dissenso da Kelsen si incentra sul problema dell' applicazione dei principi logici di contraddizione e di implicazione al diritto, applicazione impossibile per l'ultimo Kelsen, necessaria invece secondo Ferrajoli per l'identificazione del diritto illegittimo. Il presente volume raccoglie venticinque contributi di altrettanti studiosi che si sono confrontati con Ferrajoli tanto sulla lettura della teoria di Kelsen, quanto su quei concetti della teoria assiomatizzata del diritto che sono stati introdotti da Ferrajoli per superare i limiti della teoria pura kelseniana.

Fattore religioso, mercato e impresa

Dammacco Gaetano
Cacucci 2018

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Come intendere oggi il mercato e l'impresa in un contesto economico che presenta elementi di contraddittorietà? Le origini etico-religiose del nostro sistema economico conservano ancora una propria forza di fronte a un mercato che appare segnato dalla regola del profitto? Quali sono oggi le alternative possibili alla costruzione di un mercato che sia anche luogo di relazioni umane dove sia tutelata la dignità della persona umana nei suoi diritti e libertà fondamentali? Il mercato è un luogo senza morale regolato solo da leggi tecniche? Qual è la mission delle religioni? La realtà offre percorsi alternativi (orientati da valori umani assoluti e non contrattabili, dai valori religiosi), che mostrano una forza intrinseca positiva e una capacità di fare sistema di cui il legislatore, sia pure con fatica e ritardo, comincia a prendere atto. Le alternative proponibili per un mercato diverso e meno rigido e per un modo diverso di fare impresa appartengono a un complesso e ricco movimento umanista, crescente nonostante gli ostacoli, nel quale si inseriscono le riflessioni contenute in questo studio.

La tradizione costituzionale

Di Salvatore Enzo
Rubbettino 2018

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il punto di intersezione tra il piano della storia e quello della dogmatica giuridica si concreta nell'utilizzo di concetti che, attraverso la categoria giuridica della tradizione, risultano impiegati in funzione di un dato sistema di diritto positivo. In questa prospettiva, l'utilizzo della categoria giuridica della tradizione sortisce un duplice effetto: in senso negativo, costituisce un limite per la scienza giuridica; in senso positivo, comporta che ogni ricerca metta capo, di necessità, a una costruzione tipologica dell'oggetto di studio. Il lavoro si propone di confutare l'idea che il significato giuridico della tradizione possa essere ricavato assumendo a prospettiva di indagine l'evoluzione che l'oggetto di ricerca compie dal punto di vista della storia delle idee e anche della storia sociale: la tradizione si configura solo come una categoria del diritto e non già come un concetto giuridico. Sul piano del diritto positivo, la questione dell'assunzione dell'elemento storico entro l'ordinamento giuridico vigente impone che la definizione dei concetti sia condotta alla luce dei principi di struttura dello Stato: questi, in ragione dell'operatività del principio di imputazione normativa, segnano il limite estremo all'assunzione nel nuovo ordine giuridico di ciò che si è sedimentato nel tempo, ergendosi a parametro di legittimità delle interpretazioni rese. Da questo punto di vista, l'indagine è condotta in riferimento all'esperienza costituzionale tedesca, spagnola e italiana, mentre l'ultima parte del libro è dedicata al problema delle "tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri" dell'Unione europea.

La diversità culturale tra diritto...

Mancini Letizia
Franco Angeli 2018

In libreria in 10 giorni

15,00 €
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa 'culturalmente diversa', e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l'altro 'culturalmente diverso'. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt'altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto - giudice e legislatore in particolare - nel riconoscere i diritti e nel favorire l'inclusione sociale, ricorrendo all'argomento della diversità culturale.

Fattore religioso, mercato e impresa

Dammacco Gaetano
Cacucci 2018

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Come intendere oggi il mercato e l'impresa in un contesto economico che presenta elementi di contraddittorietà? Le origini etico-religiose del nostro sistema economico conservano ancora una propria forza di fronte a un mercato che appare segnato dalla regola del profitto? Quali sono oggi le alternative possibili alla costruzione di un mercato che sia anche luogo di relazioni umane dove sia tutelata la dignità della persona umana nei suoi diritti e libertà fondamentali? Il mercato è un luogo senza morale regolato solo da leggi tecniche? Qual è la mission delle religioni? La realtà offre percorsi alternativi (orientati da valori umani assoluti e non contrattabili, dai valori religiosi), che mostrano una forza intrinseca positiva e una capacità di fare sistema di cui il legislatore, sia pure con fatica e ritardo, comincia a prendere atto. Le alternative proponibili per un mercato diverso e meno rigido e per un modo diverso di fare impresa appartengono a un complesso e ricco movimento umanista, crescente nonostante gli ostacoli, nel quale si inseriscono le riflessioni contenute in questo studio.

La politica senza diritto

Varricchio R. (cur.); Iannone P. (cur.); Ciminiello C. (cur.)
Cacucci 2018

In libreria in 10 giorni

13,00 €
La questione soprattutto teorica analizzata nel libro Politica e diritto viene ripresa dagli stessi autori, Roberto Varricchio e Paolo Iannone, con un taglio pratico, con l'ausilio di dati concreti e concetti giuridici ed economici. Non a caso, alla stesura della presente opera hanno collaborato anche Carlo "Jr." Ciminiello e Giacomo Sante Stefano Chiechi, con la redazione di contributi in materia fiscale e finanziaria, leggendo i quali - un distratto osservatore - potrebbe essere legittimato a desumere che, sottesa alla disamina compiuta dagli autori, vi sia la convinzione che sia l'economia il motore della società. Ad uno sguardo complessivo, ci si rende, però, conto che è proprio l'attuale asservimento di ogni diritto all'economia ad essere additato come il vero vulnus della contemporaneità.

Il positivismo giuridico e la...

Waluchow Wil J.
Edizioni Scientifiche Italiane 2018

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Contrapposto al giusnaturalismo, il positivismo giuridico rappresenta la bandiera della modernità nella sua lotta per la riconcettualizzazione dell'esperienza giuridica come diritto radicalmente posto. Wil Waluchow muove la sua analisi percorrendo le tappe principali del giuspositivismo: dall'affermazione antigiusnaturalistica della «tesi della separazione», presentata nelle opere di Bentham e Austin, al progetto antiautoritario riformato di Hart, sino alle critiche di Dworkin e la conseguente scissione tra positivismo giuridico inclusivo e positivismo giuridico esclusivo.

Islam inedito

Louassini Zouhir
Cacucci 2018

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Sebbene numerose comunità musulmane vivano da generazioni in Europa (Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Inghilterra) l'Islam rimane ancora un'incognita per il grande pubblico. La sua conoscenza è ancora intrisa di preconcetti ispirati da una concezione culturale di tipo "bipolare", come quella che esisteva politicamente fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989. Al "nostro" mondo si contrappone il mondo degli "altri", dei quali percepiamo soprattutto le differenze negative. Inoltre, da molti anni il mondo di coloro che erano al di là del "muro" si presenta alle nostre porte attraverso flussi migratori raccontati e percepiti sempre più come "invasioni", segnate da conflitti e violenze, che generano un clima di intolleranza. Tutto questo disegna una realtà che si allontana dalla verità e nella quale l'Islam sembra avere un posto di rilievo, bussando alle nostre porte solo con terrorismo e conflitti, che hanno lasciato tracce indelebili, a cominciare dalla tragedia della Torri gemelle di New York del 2001.

L'«eunomia» di Solone e le sue...

Scevola Roverto
Edizioni dell'Orso 2018

In libreria in 10 giorni

20,00 €
«Considerato uno dei 'sette saggi' dell'antica Grecia, Solone fu incaricato di pacificare Atene al culmine di uno scontro fratricida dalla cui risoluzione dipendevano due prospettive opposte: l'annientamento o il riassetto della polis, che proprio all'inizio del VI secolo a.C., dopo la sua 'mediazione', avrebbe intrapreso il percorso sfociato più tardi nel conseguimento di un ruolo preminente al''interno del mondo ellenico. Il programma di riforme del legislatore venne illustrato nelle elegie che egli stesso compose, definendo il risultato perseguito in termini di eunomia, produttiva - nella sua visione - di equilibri costituzionali fondati su solidi presupposti morali. L'esperienza soloniana, tuttavia, non avrebbe travalicato il suo tempo se, sul finire del secolo successivo, particolari circostanze storico-politiche non ne avessero favorito riproposizioni più o meno genuine, tanto per legittimare assetti ordinamentali diversi dalla democrazia radicale, quanto al fine di ricompattare la comunità cittadina all'esito della disastrosa sconfitta subita da Atene nella guerra del Peloponneso...»

Due problemi aperti della teoria...

Celano Bruno
Mucchi 2017

In libreria in 10 giorni

8,00 €
Lo scopo di questo saggio è definire con precisione due problemi che toccano specificamente, anche se non in via esclusiva, l'interpretazione del diritto. L'uso che del linguaggio viene fatto nella pratica del diritto si discosta, sotto due aspetti cruciali, dall'uso che del linguaggio viene fatto nella comunicazione ordinaria - e, di conseguenza, l'interpretazione del diritto si differenzia dall'interpretazione conversazionale. (1) Nel diritto, spesso, non c'è alcun emittente precisamente identificabile cui possa essere imputata un'intenzione comunicativa. (2) Nella pratica del diritto, in molti contesti, l'uso del linguaggio non è puramente convenzionale... Ai fini della comprensione della specificità dell'interpretazione giuridica, occorre distinguere due tipi di interpretazione-decisione: decisioni interpretative che producono, e decisioni interpretative che non producono, effetti giuridici. Il problema è se il potere interpretativo possa essere assoggettato a limitazione e controllo, o se invece sia inevitabile l'esistenza di un potere interpretativo sovrano.

Le teorie critiche del diritto

Bernardini M. G. (cur.); Giolo O. (cur.)
Pacini Editore 2017

In libreria in 10 giorni

32,00 €
La modernità giuridica è stata notoriamente caratterizzata dalla presenza di un soggetto di diritto unico, fondato sulla separazione tra la vita materiale e la "maschera giuridica" al fine di elaborare il referente neutro e generale della legge, astratta per definizione. Al contrario le teorie critiche del diritto, adottando il punto di vista dei soggetti esclusi da tale rappresentazione in quanto discriminati e oppressi, svelano la coincidenza pratica tra il soggetto di diritto "neutro" e "l'antropologia implicita" delle classi dominanti e, di conseguenza, la spiccata valenza ideologica di tale costruzione teorica e degli istituti giuridici ad essa riferiti. I saggi raccolti in questo volume, che presentano alcune tra le più significative teorie critiche del diritto contemporanee (Critical Race Theory, Post-Colonial Studies, Criticai Migration Theory, giusfemminismo, Queer Theory, diritto e economia, Disability Studies), indagano le odierne dinamiche di costruzione della soggettività giuridica e politica nonché i dispositivi attraverso i quali il diritto ha operato (e talvolta ancora opera) come meccanismo di esclusione delle soggettività non paradigmatiche.

Il ragionamento giuridico. Una...

Schauer Frederick
Carocci 2016

In libreria in 10 giorni

31,00 €
Il libro esamina i principali metodi e i problemi caratteristici del ragionamento giuridico, quali, ad esempio, la struttura e l'applicazione delle norme, i rapporti tra precedente e analogia, la fondazione della motivazione giudiziale e le inferenze in ambito probatorio realizzate dai giudici. Con un'ampia messe di esempi desunti dalla pratica giuridica, Schauer illumina le differenze tra l'argomentazione giuridica e il ragionamento tipico di altre discipline, offrendo al contempo utili strumenti operativi ai giuristi e a coloro che aspirano ad esserlo.

Teoria analitica del diritto. Vol....

Pino Giorgio
ETS 2016

In libreria in 10 giorni

23,00 €
La norma giuridica è l'elemento base del diritto. Non ne è certo l'unico elemento (il diritto non è solo un insieme di norme), ma che nel fenomeno giuridico le attività di produzione e di applicazione di norme giuridiche abbiano un ruolo centrale è cosa difficilmente contestabile, anche da parte di chi non aderisca ad un approccio filosofico-giuridico specificamente "normativistico". Dal fatto che il ruolo centrale della norma all'interno del fenomeno giuridico sia cosa ovvia non deriva però che siano altrettanto ovvie e pacifiche varie questioni che riguardano la struttura, l'esistenza e l'applicazione delle norme giuridiche; anzi, è spesso proprio quello status di ovvietà a rendere poco visibili tali questioni e le loro interne complicazioni. Questo libro intende allora offrire una trattazione critica e accessibile alle questioni più importanti di teoria della norma giuridica, quali: la definizione della norma, il rapporto tra norma e interpretazione, i diversi tipi di norme giuridiche (con particolare riferimento alla assai dibattuta distinzione tra regole e principi), i vari criteri di valutazione delle norme giuridiche (validità, efficacia ed effettività, giustizia, certezza, applicabilità), la strutturazione gerarchica delle norme giuridiche e le conseguenze di essa per l'interpretazione e l'applicazione del diritto.

La storia come esperienza giuridica

Fassò Guido
Rubbettino 2016

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15,00 €
"La storia come esperienza giuridica" (1953) apre, dopo il periodo giovanile dedicato agli studi su Vico e Grozio, la seconda tappa dell'itinerario intellettuale di Guido Fassò. In essa l'autore sviluppa una concezione critica del giuspositivismo statualistico e legalistico fondata sul concetto di istituzione, trasferito dal piano empirico sociologico a quello filosofico. Oltre a occupare un posto importante nello svolgimento del pensiero di Fassò, "La storia come esperienza giuridica" ne ha uno di rilievo anche nella storia della cultura filosofico-giuridica italiana, in quanto segna il superamento, da un lato, dell'idealismo e, dall'altro, del giuspositivismo tedesco, concezioni egemoni nella prima metà del secolo scorso. La rilettura di quest'opera non ha però solo un significato storico, ma consente ulteriormente di riflettere su un concetto quale quello di istituzione che, grazie all'opera di Neil MacCormick e Ota Weinberger, è entrato nel dibattito post-positivistico contemporaneo.

Metafisica del processo. Idee per...

Incampo Antonio
Cacucci 2016

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30,00 €
Il processo ha radici non solo nella ragione, ma anche nelle emozioni e nella volontà. Di qui la divisione del volume in tre parti: Estetica, Retorica e Metafisica. Si tratta di una divisione che non ha bisogno di altre specificazioni (neppure nell'indice), poiché individua sin dal principio tre idee fondamentali del metodo nei movimenti quasi incalzanti di una sinfonia. Il nómos non è estraneo al páthos. È il contenuto di una Estetica come scienza. Non mancano, cioè, le emozioni; bisogna solo convincersi che possano contare. Le emozioni giuridiche, infatti, hanno in comune con i giudizi estetici nella letteratura e nell'arte in generale la stessa capacità di elevarsi al senso di una regola universale. È ciò che si scopre, ad esempio, nei giudizi equitativi o nella finzione giuridica con cui il giudice tratta il torto legale per quello che è, ossia come l'inevitabile oscurità della legge che non può rimanere in se stessa. Lo testimonia, tra l'altro, in queste pagine la giustizia eterna del Doge nel Mercante di Venezia di Shakespeare.

Santi Romano ontologo del diritto

Olivari Alessandro
LED Edizioni Universitarie 2016

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30,00 €
Nell'opera postuma "Frammenti di un dizionario giuridico" (1947) il celebre giurista Santi Romano (1875-1947) esplora originalmente l'ontologia spontanea del diritto indagando la natura delle entità che ricadono nell'ambito di quella "strana realtà, che sembra spettrale, che è il diritto". Nella voce Realtà giuridica, alla domanda kantiana "Che cos'è il diritto?" (Quid jus?), Romano accosta un'ulteriore e fondamentale domanda "Che cosa v'è nel diritto?" (Quid in jure?). La risposta offre un suggestivo catalogo delle entità giuridiche che compongono la peculiare realtà del diritto. L'analisi di Alessandro Olivari, che prende le mosse dalle ricerche di Romano, è condotta alla luce degli studi di ontologia sociale e consta di tre parti. La prima parte presenta cinque ricerche compiute da: A. Reinach, Cz. Znamierowski, K. Olivecrona, A.F. Ferrari, M.S. Moore. La seconda parte analizza la struttura della realtà giuridica mediante tre paradigmi concettuali: realtà giuridica vs. realtà a-giuridica, realtà giuridica vs. astrazione giuridica, realtà giuridica vs. mito giuridico. La terza ed ultima parte indaga due proprietà della realtà giuridica: la non-irrealtà e l'effettività.

Filosofia del diritto. Norme,...

Ricciardi M. (cur.); Rossetti A. (cur.); Velluzzi V. (cur.)
Carocci 2015

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29,00 €
Gli ultimi decenni hanno visto una profonda trasformazione della cultura giuridica europea. I presupposti della modernità giuridica continentale, dalla sovranità alla legge, dal contratto alla proprietà, sono stati riesaminati, criticati, messi in discussione come espressioni dell'ideologia dominante nell'epoca delle grandi codificazioni. L'elemento comune è la consapevolezza diffusa della necessità di tornare ai "fondamenti" attraverso un ripensamento delle nozioni centrali del diritto. A questa esigenza si propone di dare una prima risposta il volume, facendo tesoro dei risultati più recenti di una riflessione filosofica sul diritto che si apra anche alle dimensioni normative delle istituzioni sociali.

Il diritto come struttura del...

Tomeo Vincenzo
Rubbettino 2013

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15,00 €
Nel rifiutare con fermezza gli stereotipi che storicamente hanno accompagnato l'immagine del giudice, Tomeo ne propone una del tutto nuova, il giudice come interprete del conflitto. Interpretare il conflitto è la sola formula che Tomeo fornisce alla trattazione di un conflitto, che è in realtà bivalente e proprio per questo ancora più drammatico e ostinato. In questo quadro concettuale, il diritto, come proiezione del potere, non è dotato di una sua vita propria, è uno strumento che si adatta alle esigenze del potere e che, al contempo, adatta le esigenze del potere; è questa la sua bivalenza. Diventa, però, strumento primario, che acquista una sua valenza autonoma, nel momento in cui si affianca all'altro elemento sul quale ruota tutta la proposta di Tomeo, il conflitto sociale, ed è questo l'elemento di maggiore originalità del suo pensiero. Nella sua proposta il diritto non è uno strumento regolativo o risolutivo di tensioni ma è la griglia procedurale entro cui il conflitto si muove, il limite oltre il quale i contendenti non possono e non debbono andare. Ovvero, come dice il titolo e il nucleo del volume, è la struttura stessa del conflitto.

Il diritto del diritto, il diritto...

Hofmann Hasso
Mucchi 2013

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8,00 €
Questo saggio di Hasso Hofmann, uno dei massimi costituzionalisti e filosofi del diritto della Repubblica Federale Tedesca, affronta il tema dei rapporti tra diritto e politica nello Stato costituzionale in un'ottica non convenzionale, specialmente per il lettore italiano, abituato a considerare diritto e politica come cose separate, di cui l'una dovrebbe necessariamente prevaricare sull'altra: o il diritto viene eretto a sistema autoreferenziale, autofondato e autolegittimato, secondo le prospettive del più radicale 'neocostituzionalismo' (apparentemente) antipolitico; o la politica viene innalzata a forza autonoma, che rivendica diritti anche oltre il quadro costituzionale. Hofmann delinea realisticamente, sulla base di riflessioni storico-politiche, il quadro di un Parlamento costituzionale ma facendo sì che le decisioni diventino informazioni che il sistema giuridico può conoscere come diritto. In tal modo il rapporto tra diritto e politica viene reso trasparente; è questa la funzione fondamentale dello Stato di diritto, non quindi di trasformare il diritto in politica, né di violare le regole giuridiche in nome della autonomia del politico.

La generalità del diritto

Endicott Timothy
Mucchi 2013

In libreria in 10 giorni

8,00 €
Il volume di H.L.A. Hart, "Il concetto di diritto", diede nuova vita alla filosofia del diritto nel mondo inglese e non solo, definendo l'impostazione dell'argomento che tuttora pervade la disciplina a più di 50 anni dalla pubblicazione del libro. Molto è stato scritto in ordine a vari aspetti del lavoro di Hart, e tuttora il suo libro principale fornisce nuove opportunità per fare passi avanti nella teoria generale del diritto (jurisprudence). In questo saggio, l'autore evidenzia la fecondità del lavoro di Hart, utilizzando il Capitolo 2 del libro come punto iniziale per una discussione sul ruolo della generalità nel diritto. Il Capitolo 2 del volume di Hart è un saggio accidentale sulla generalità del diritto. Hart evidenzia i modi in cui la generalità costituisce una caratteristica necessaria del diritto. Questo resoconto può essere reso più completo, e dovrebbe essere integrato da una spiegazione dei modi in cui il diritto implica necessariamente tanto la particolarità quanto la generalità. L'autore dunque procede a interrogarsi in ordine a cosa significhi "necessario" in tutte queste rivendicazioni.

Contradditorio giudizio mediazione....

Sommaggio Paolo
Franco Angeli 2012

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29,00 €
Non sono molti anni che il contraddittorio è stato 'calato dall'alto' attraverso la riforma dell'art. 111 della Costituzione, ma il valore che ad esso viene attribuito, nell'ambito della esperienza giuridica, consiste per lo più nella drammatizzazione della controversia. Con questa ricerca si intende invece mostrare la razionalità intrinseca e la forza atletica del contraddittorio. Lo scontro delle parti, che rappresenta l'intima struttura logica del contraddittorio, genera infatti una relazione che consente il dispiegarsi di ciò che supera le pretese particolari delle parti ed è comune ad ambedue sfuggendo, nell'agone oppositivo, al loro pieno controllo: questo perché il contraddittorio rappresenta non solo uno strumento di accertamento/espunzione della contraddizione dai loro detti, ma definisce altresì la condizione affinché le tesi esposte 'abbiano a che fare' con la verità. In questo modo il contraddittorio si rivela qualcosa di più di una delle possibili procedure di risoluzione delle controversie. Il compito che si propone l'autore è di collegare due prospettive, quella del diritto e quella della filosofia: un ponte tra queste due concezioni in ordine al valore del contraddittorio. Un primo passo verso una genuina cultura giuridica che consideri l'antagonismo processuale non più come espressione di una patologia dei rapporti intersoggettivi, ma come la forma disciplinata di una situazione fisiologica.

Tra teoria e dogmatica. Sei studi...

Velluzzi Vito
ETS 2012

In libreria in 10 giorni

13,00 €
Questa breve raccolta di saggi si ispira a un proposito metodologico preciso: fare filosofia del diritto attraverso il diritto. Ciò vuol dire impegnarsi in due direzioni tra loro complementari. La prima direzione riguarda l'oggetto dell'analisi. Esso è costituito dai discorsi realizzati con e sul diritto positivo dalla dottrina e dai giudici, e siffatto studio è compiuto al fine precipuo di svelare i presupposti da cui muovono e gli obiettivi che perseguono i giudici e i giuristi. La seconda direzione riguarda il modo col quale l'oggetto è indagato: gli istituti di diritto positivo vengono studiati in ragione degli spunti di interesse teorico che forniscono, all'interno di un quadro filosofico di riferimento e con gli strumenti propri del metodo idoneo a tratteggiarlo.

Verso l'inclusione. La teoria delle...

Belvisi Francesco
CLUEB 2012

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17,00 €
Il tema relativo a "le istituzioni e l'integrazione sociale" ha interessato l'indagine sociologica fin dalle sue origini in Auguste Comte. Il volume segue le vicende teoriche che riguardano l'argomento e che sono state elaborate in special modo dalla corrente positivistico-funzionalista, e quindi, a partire dal capostipite francese, attraverso cinque tappe che ripercorrono le concezioni di Emile Durkheim, Eugen Ehrlich, Talcott Parsons e Niklas Luhmann. Eccentrica rispetto a questo orientamento sociologico, ma influente sul pensiero di Luhmann, è la dottrina di Rudolf Smend, illustre costituzionalista tedesco. Tutti questi studiosi, comunque, hanno posto particolare enfasi nel riflettere sulla funzione integrativa del diritto. Lo svolgimento del libro segnala la lenta trasformazione della tematica da problema dell'ordine sociale nella società industriale otto-novecentesca a questione della inclusione delle minoranze discriminate nella società pluralista contemporanea.

Il caso degli speleologi di Lon L....

Fuller Lon L.
Rubbettino 2012

In libreria in 10 giorni

15,00 €
"The Case of the Speluncean Explorers" è certamente l'opera più nota del filosofo del diritto americano Lon L. Fuller (1902-1978), in cui l'autore immagina un processo a carico di quattro speleologi accusati di aver ucciso e mangiato un loro quinto compagno che li accompagnava in una sfortunata spedizione. Fuller nell'operetta espone i cinque pareri di altrettanti giudici dell'ipotetica Corte Suprema di Newgarth: ogni parere incarna una posizione giusfilosofica, e nel suo complesso l'opera introduce il lettore ad alcune delle più importanti questioni giusfilosofiche di tutti i tempi, quali l'interpretazione della legge, il rapporto tra i poteri dello Stato, i limiti della legittima difesa, la pena di morte. Al "caso" fanno seguito i pareri di Anthony D'Amato e di Andrea Porcello. I dieci pareri sono infine corredati da due saggi di Andrea Porciello, il primo su Fuller e i concetti chiave del suo pensiero e il secondo in cui si esplicita la filosofia contenuta nei pareri riportati.