Manifestazioni e movimenti di protesta

Filtri attivi

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno 2019

Disp. in libreria

16,00 €
Gli Ottanta sono riconosciuti come gli anni del Riflusso, della grande fuga dall'impegno di massa e dall'ideologia. In queste pagine Mario Bonanno racconta come sono andate le cose ai cantautori e alla nazione alla fine del decennio d'oro. Nel complesso, la canzone popolare segue l'andazzo, anche se non tutto è da buttare. Tra espressioni canoniche e nuove espressioni, la canzone d'autore al tempo del Riflusso è stata una galassia frastagliata. Nel bene e nel male ci sono stati dentro vecchie glorie e giovani meteore, poetiche biforcute e altre resistenziali, dischi-capolavoro e dischi-saponetta, apici qualitativi e cadute rovinose. Così, per un Camerini perso nell'Arlecchino rock, un Bennato in crollo creativo dopo Sono solo canzonette e un Venditti colpito dallo tzunami cuore/dolore, si assiste alla rinascita artistica di Iannacci, alla maturità di Ivano Fossati e franco Battiato e alle promesse divenute realtà (Mario Castelnuovo, Ruggeri, Alice e Sergio Caputo) affiancate dalle importanti riconferme di Gaber, De Gregori, Conte, De André, Guccini, Vecchioni e Pierangelo Bertoli.

Bang bang '68 '69. Memorie di...

Scarpa L. (cur.)
Comicout 2018

Disp. in libreria

10,00 €
"Siamo saggi" la nuova collana tascabile di comicout, che è nata per aiutare a destreggiarsi nella selva del nuovo e vecchio fumetto, non poteva non festeggiare un periodo di rivoluzione sociale. Ma anche fumettistica, come il biennio '68-'69, parlandone con i grandi autori che cerano. Se l'"immaginazione al potere" fu uno degli slogan più noti del '68, il fumetto non poteva stare fuori da quella rivoluzione. Interventi di: Gianni Allegra, Cecilia Capuana, Adriano Carnevali, Alfredo Castelli, Giorgio Cavallano, Elfo (Giancarlo Ascari), Cinzia Ghigliano, Vittorio Giardino, Mario Gomboli, Cinzia Leone, Enzo Lunari, Gianfranco Manfredi, Riccardo Mannelli, Ivo Milazzo, Massimo Rotundo, Filippo Scòzzari, Sergio Stadio, Angelo Stano, Marco Tomatis.

Pensieri sulla vita

Gandhi Mohandas Karamchand; Poledrelli S. (cur.)
Foschi (Santarcangelo) 2017

Disp. in libreria

8,00 €
Grande fu l'impegno etico-civile e spirituale profuso da Gandhi nel lungo processo dell'indipendenza dell'India dalla Gran Bretagna, nella prima metà del Novecento. Le inedite quanto efficaci forme di resistenza da lui attuate nei confronti dei colonizzatori - la resistenza passiva (fondata sulla non-violenza), il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste e di collaborare con l'autorità britannica - gli conferirono un'immensa notorietà a livello internazionale, che ancora perdura. Formatosi a contatto con culture religiose diverse (indù, cristiana, ebraica, musulmana), Gandhi non rinunciò mai a una visione umanistica ed ecumenica della religione, sempre improntata all'assoluto rispetto delle diversità. Questo libro raccoglie in maniera sistematica le sue riflessioni più pregnanti sul mondo, sull'uomo, sulla vita.

No Dal Molin. La sfida americana....

Poggi Gianni
Ronzani Editore 2020

In libreria in 10 giorni

12,00 €
No Dal Molin: un movimento trasversale, eterogeneo, non violento. Nato nel 2006 a Vicenza, ha coinvolto larga parte della popolazione del territorio, riunendo migliaia di cittadini di diversa cultura, credo politico, orientamento religioso, condizione sociale. A unire le persone fu un forte sentimento comune: l'opposizione alla costruzione di una nuova base americana di paracadutisti ad appena un chilometro e mezzo dai monumenti e dai palazzi di Andrea Palladio che caratterizzano architettonicamente il territorio vicentino e la città «patrimonio della umanità» UNESCO. «No Dal Molin. La sfida americana» è un libro che di questa lotta racconta vicende e retroscena attraverso un'accurata cronistoria che prende il via dall'arrivo della US Army a Vicenza nel 1954 e si conclude con l'inaugurazione della base Del Din nel 2013: la sfida è stata persa, ma valeva la pena di essere combattuta.

Yes yes yes. Alternative Press....

Ass. Cult. Viaindustriae 2020

In libreria in 10 giorni

50,00 €
"Yes yes yes" un saggio visuale, un libro di immagini che esamina il ruolo della stampa alternativa, underground e controculturale in un periodo fiorente: 1966-1977. Editori, autori, praticanti radicali di quella scena, intervistati in questo libro, ripensano quelle azioni e pubblicazioni che toccavano i temi dell'urgenza sociale del cambiamento. "YYY" tratta soprattutto la cultura visiva di riviste povere stampate in off-set, la loro grafica stupefacente e la loro estetica liberata in integrazione con il sistema di attivismi ed interventi politici. In questo modo le pagine dei giornali trattano i fatti e le notizie, ma anche supportano lo stile sovversivo e quel clima fervente che formuna rete sociale di stampatori, le autonomie creative e i sindacati per la distribuzione. In questa innovazione sistemica, la democratizzazione di stampa stimolava la sperimentazione del design grafico da un lato e la crescita della pratica editoriale in una cultura allargata alla comunitdall'altro.

Racconti del Sessantotto. La...

archivio68sondrio (cur.)
EBS Print 2020

In libreria in 10 giorni

22,00 €
Un incrocio di valli, una terra di frontiera, un mondo che cambia. Arriva il Sessantotto. In 75 racconti la narrazione di un incontro/scontro. Memorie individuali che si fanno memoria collettiva. Parole, immagini e suoni che ci avvicinano a un '68 spesso trascurato, quello della provincia italiana e della sua solo apparente immobilità.

Il tempo del '68. Politica, arte,...

Corradini Giovanni
Mauro Pagliai Editore 2019

In libreria in 10 giorni

9,00 €
Che cosa è stato il Sessantotto? Dove sono finite quelle istanze di rivoluzione? E cosa resta di quei sogni di gloria? In uno sguardo retrospettivo verso un tempo di grandi speranze, l'autore ripercorre i principali avvenimenti storici e politici, ma anche i fermenti culturali che animarono il panorama italiano ed europeo di allora: la contestazione studentesca, la rivoluzione sessuale, l'influenza degli intellettuali più in vista e le lotte che porteranno alle grandi conquiste come la legge sul divorzio o la riforma Basaglia. Il Sessantotto, è vero, è stato sconfitto, e in questo saggio se ne individuano le cause: eppure qualcosa di quegli anni si è salvato, e può essere la base per un nuovo rinascimento europeo.

Gloria al Bravo Pueblo. Come il...

Di Ernesto Fabrizio
Fuoco Edizioni 2019

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Dalla morte di Chavez, avvenuta nel marzo 2013, ad oggi nell'America indiolatina è stata realizzata una vera e propria controrivoluzione che ha riportato quasi tutti i paesi della regione sotto l'ombrello protettivo di Washington. La grande eccezione continua a rimanere il Venezuela di Nicolas Maduro, da anni sotto attacco da parte della comunità internazionale. Il libro ripercorre le vicende della presidenza del delfino del "novello Bolivar" per capire quella che è la reale situazione del paese tra crisi economica e politica e come si è arrivati all'autoproclamazione di Juan Guaidò, politico di secondo piano dell'opposizione locale, che dall'oggi al domani si è nominato "presidente ad interim" venendo subito riconosciuto come legittimo capo di Stato da Washington e quasi tutti i paesi dell'area e da quelli europei. Portando di fatto Caracas alle soglie di una guerra civile.

Gridavano e piangevano. La tortura...

Settembre Roberto
Einaudi 2014

In libreria in 10 giorni

18,00 €
"Ero di fronte a un evento non solo di dimensioni macroscopiche, ma di una particolare qualità: centinaia di cittadini non erano solo stati privati della libertà, non erano solo stati lesi nella loro incolumità fisica e psicologica. Erano stati vittime di comportamenti tesi a far sorgere sentimenti di paura, di angoscia, di inferiorità in grado di umiliarli cosi profondamente da ledere la dignità umana". Roberto Settembre, ex magistrato, conosce bene i fatti drammatici accaduti nella caserma di Bolzaneto di Genova nei giorni del G8 tra il 20 e il 23 luglio 2001. Giudice a latere della Corte d'Appello nel processo a 43 pubblici ufficiali, accusati di aver commesso più di cento reati contro oltre duecento parti offese, Settembre ripercorre violenze, maltrattamenti, umiliazioni inflitte a centinaia di cittadini italiani e stranieri dai loro aguzzini. Senza enfasi, nell'ottica inconsueta del giudice, lascia che i fatti stessi procurino l'indignazione che meritano. Gran parte di quei reati efferati non sarebbero caduti in prescrizione se li avessimo chiamati con il loro nome: torture. Ventisei anni dopo la Convenzione dell'Onu, la Commissione di giustizia discute tra le polemiche un decreto legge, al ribasso, che introdurrà nel codice penale italiano il reato di tortura. Un ritardo inaudito a fronte di ciò che è accaduto a Genova.

All'ombra delle altrui rivoluzioni....

Martellini Amoreno
Mondadori Bruno 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientculture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generun flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicitdi modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.

I jeans sotto la tonaca. La mia...

Guin Giuseppe
Dominioni 2020

In libreria in 3 giorni

16,50 €
Giuseppe Guin ha ambientato tutti i suoi romanzi sul lago di Como, dove protagonisti sono stati i personaggi e i luoghi a lui più cari. In questo ultimo libro, invece, il vero protagonista è lui stesso e la sua vita. Questa è una storia vera. Erano i turbolenti anni Settanta e lui vestiva la tonaca nera da prete. La postfazione, una sorta di chiave di lettura del libro, è a firma di Marco Mazzone. «Dopo quarant'anni tolgo il velo sul tratto di vita più affascinante e dibattuto della mia esistenza. Avevo vent'anni, erano gli anni Settanta e c'era il mondo che stava cambiando. Io portavo la tonaca nera, ma sotto avevo dei jeans scoloriti e dal collarino bianco lasciavo spuntare un dolcevita rosso».

Sessantotto. Cani sciolti

Manfredi Gianfranco
Sergio Bonelli 2020

In libreria in 3 giorni

19,00 €
Milano, 1968. Sei ragazzi stringono amicizia durante le prime occupazioni all'universit Lina, Margherita, Paolo, Armando, Milo e Turi: seguiamo le loro vite lungo vent'anni di storia d'Italia, dalla contestazione giovanile al finire degli anni '80, raccontando gioie, dolori e speranze di un gruppo di giovani disallineati, fuori da ogni organizzazione politica e in perenne rottura con le rispettive famiglie. Gente che non appartiene a nessuno. Cani sciolti.

Pensieri sulla vita

Gandhi Mohandas Karamchand; Poledrelli S. (cur.)
Feltrinelli 2020

In libreria in 3 giorni

8,50 €
Gandhi non è stato solo l'eroe della non violenza. Formatosi a contatto con culture religiose diverse (indù, cristiana, ebraica, musulmana), non rinunciò mai, anche in virtù della sua decisiva permanenza in Europa e in Sudafrica, a una visione umanistica ed ecumenica della religione, sempre improntata all'assoluto rispetto delle diversità. Così come non rinunciò mai ad applicare alla vita quotidiana la stessa saggezza che gli consentiva di opporre la non violenza alla violenza colonizzatrice. Eccolo quindi riflettere sull'amore, sull'economia sostenibile, sull'impegno civile, sulla morte. Questo volume raccoglie i suoi pensieri più incisivi sul mistero della vita umana e sull'altro mistero, non meno profondo, che è la convivenza civile, religiosa e culturale. Con un saggio di Goffredo Fofi.

Addio rivoluzione. Requiem per gli...

Bignami Maurice
Rubbettino 2020

In libreria in 3 giorni

19,00 €
"Addio rivoluzione" racconta il lungo autunno caldo della Repubblica, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta del secolo scorso e rende anche conto degli antecedenti storici, sociali e culturali che hanno portato a quel periodo. Seguendo l'autore - dalla Parigi degli anni Cinquanta, in una famiglia di comunisti italiani di professione, alla Bologna degli anni Sessanta e Settanta, vetrina del buon governo PCI - vengono ricostruiti il clima intellettuale e i percorsi politici di allora: la FGCI, i primi gruppi extraparlamentari, il Sessantotto, ma anche i riflessi del Movement americano, la Beat Generation, l'amore per la poesia. E poi Potere Operaio, l'Autonomia, Prima Linea, fino alla dissociazione politica, all'opzione per la democrazia e, a metdegli anni Ottanta, alla rottura radicale con il marxismo e l'idea di rivoluzione. Un saggio che si legge come un romanzo, una biografia che si snoda attorno ai momenti cardine di quel periodo, e che sa cogliere tutte le suggestioni di pensiero (filosofiche e politiche) che giustificarono ogni scelta, anche quella estrema. Una mappa che accompagna il lettore nei meandri di quegli anni: sia il lettore che li ha vissuti e poi, spesso, dimenticati; sia quello che ne ha sentito solo l'ormai sbiadita narrazione e non li ha mai realmente percepiti portando entrambi alle soglie di una scelta di campo. uno schietto mea culpa, una critica feroce dell'ideologia e del totalitarismo; soprattutto, un'ode ragionevole a ciche oggi inviso ai pi la politica e gli ideali della democrazia rappresentativa e del liberalismo. Un po' di pathos, parecchia ironia, nessuna compiacenza, molta piet Per tutti.

Lettere dalla Catalogna

Castagno Giovanni; Laurenzano Marco; Ponzio Giuseppe
Red Star Press 2019

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Cosa sta succedendo davvero a Barcellona? Cosa sta spingendo le masse a scendere in strada, a occupare le piazze e a sfidare una dura repressione pur di ottenere l'indipendenza dallo stato spagnolo? Si tratta davvero, come alcuni osservatori sembrano suggerire, di un fenomeno di puro "egoismo" promosso dalle élite borghesi catalane, ansiose di liberarsi dal giogo economico di Madrid? O non c'è piuttosto, dietro le imponenti mobilitazioni, il desiderio di un cambiamento reale che, a partire dal riconoscimento della lingua, della cultura e della storia catalana, imposta un discorso capace di coniugare indipendenza e giustizia sociale? Dov'è, insomma, il punto in cui il discorso sull'indipendentismo lascia spazio al più ambizioso obbiettivo della rivoluzione? Senza avere risposte precostituite, "Lettere dalla Catalogna" affronta la montante effervescenza catalana cimentandosi con le sue contraddizioni, ma dando spazio alla viva voce dei militanti di un ciclo di lotte capace di toccare punte altissime di partecipazione popolare e di mettere in crisi il discorso sull'"ordine" portato avanti non soltanto dallo stato spagnolo ma da tutte le istituzioni politiche ed economiche europee.

Gilets jaunes

Collettivo EuroNomade
Manifestolibri 2019

In libreria in 3 giorni

10,00 €

La scuola è il nostro Vietnam. Il...

Galfré Monica
Viella 2019

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Il '68 non è solo università e in Italia, più che in tutta Europa, si caratterizza per il protagonismo delle scuole secondarie, che forniscono alla contestazione basi di massa. Scioperi, occupazioni e proteste, dal Nord al Sud, dal centro alla periferia, travolgono senza distinzione licei, istituti tecnici, magistrali e professionali, ignorando gerarchie culturali e sociali di lunghissimo periodo. I contestatori appartengono alla prima generazione che ha frequentato la scuola media unica istituita nel 1962: sono i Gianni e i Pierino di Lettera a una professoressa. Hanno di fronte insegnanti, presidi e autorità le cui certezze, con il montare degli eventi, entrano irreversibilmente in crisi. Grazie a fonti inedite e finora mai utilizzate, il volume ricostruisce un fenomeno poco conosciuto, un conflitto intenso e radicale, in cui riformismo e contestazione globale, diritto allo studio e rifiuto della scuola si intrecciano e si contraddicono. Un punto di vista originale, che consente di mettere in discussione molti luoghi comuni e di scattare un'istantanea del paese sospeso tra passato e futuro, anticipando molti dei nodi del decennio successivo, non a caso definito "lungo '68".

La rivolta di Corso Traiano....

Giachetti Diego
BFS Edizioni 2019

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Gli scontri tra polizia e dimostranti, avvenuti a Torino il 3 luglio 1969, segnano una data emblematica. Per i partecipanti, quello fu un giorno "lunghissimo": iniziò alle prime luci dell'alba con i picchetti davanti ai cancelli di Mirafiori; proseguì nel primo pomeriggio con la manifestazione indetta dall'Assemblea operai e studenti; si protrasse fino a notte inoltrata, dopo che la polizia aveva impedito il corteo e i gruppi di manifestanti, invece di tornarsene a casa, decisero di rimanere in Corso Traiano dando vita, assieme agli abitanti del quartiere, a un duro e ripetuto confronto con le forze dell'ordine. All'epoca, l'episodio trovò vasta eco sui giornali, fu oggetto di discussioni e di interpretazioni, divenne il simbolo e lo spartiacque della ripresa della lotta operaia con contenuti e forme organizzative nuove. Era l'inizio di quello che sarebbe passato alla storia come "l'autunno caldo". Gli anni Settanta, con i movimenti di massa antagonisti al sistema capitalistico, erano alle porte. In appendice testimonianze di Mario Dalmaviva, Luigi Bobbio, Renzo Gambino.

La rivolta

Amato Pierandrea
Cronopio 2019

In libreria in 3 giorni

12,50 €
"La destituzione ha un rapporto con l'esistenza - riprendo qui il tema delle primissime righe de 'La rivolta' - solo se si temporalizza, se si prolunga in un futuro che non prende certamente le forme di un «programma», ma di un desiderio. Se con un gesto della mano spazzo via tutti gli oggetti posati. sul tavolo davanti a me, quel che destituisco mandandolo all'aria trova comunque una. «risposta», un prolungamento che è frutto del mio stesso gesto: la mia mano, una volta gettati gli oggetti per terra, continua da sola il suo movimento in una certa direzione, anche se mi è sconosciuta. Essa distrugge, ma si lancia contemporaneamente verso uno spazio altro, che essa designa al di là del mio progetto e che dunque, in una certa maniera, desidera. [...] Può darsi che il gesto di rivolta segni forse la «fine dell'età del progetto politico», come scrivi all'inizio de 'La rivolta'. Ma questo non implica la fine di ogni speranza politica." (Dalla Lettera/postfazione di George Didi-Huberraan)

Figli dell'officina. Da Lotta...

Galmozzi Chicco
DeriveApprodi 2019

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Questa testimonianza è un documento fondamentale per la ricostruzione storica di una componente di quella conflittualità politica e sociale che ha infiammato il nostro paese negli anni Settanta dello scorso secolo. Galmozzi apre la sua narrazione con un'affermazione perentoria: Prima linea ha le proprie radici in una storia operaia o, per meglio dire, nella storia di un estremismo operaio le cui lotte, iniziate nei reparti delle fabbriche, hanno prodotto una radicale e per lungo tempo indelebile trasformazione sociale. La rivendicazione di una piena internità alle vicende della conflittualità operaia di quel decennio risulta ancora oggi scomoda alla ricostruzione storica operata dalla sinistra politica e sindacale ufficiale. Ma a quarant'anni da quegli accadimenti il confronto tra i diversi giudizi andrebbe comunque operato, e a tal fine questo libro contribuisce in modo fondamentale.

Cattolici del sessantotto. Protesta...

Margotti Marta
Studium 2019

In libreria in 3 giorni

17,50 €
Il Sessantotto fu certamente una festa, un anno multicolore, come i vestiti indossati dai ragazzi e dalle ragazze che nelle scuole superiori abbandonarono cravatte e grembiuli, e come le appartenenze che nelle università si mescolarono e si confusero allo stesso modo di striscioni e bandiere. Fu un anno sfacciato e divertente, ma anche acidamente irriverente, un anno irrispettoso come le scritte sui muri e gli slogan dei cortei. Molti giovani provenienti dalle parrocchie e dalle associazioni cattoliche si immersero come i loro coetanei in quella marea inaspettata, vivendo un'esperienza di liberazione e di autonomia, di impegno totalizzante e di soggettività creativa. I saggi raccolti in questo libro ricostruiscono in modo originale e documentato il ruolo dei cattolici europei nelle contestazioni studentesche. Il volume si inserisce così nel dibattito pubblico sul Sessantotto, chiarendo le scelte dei cattolici che parteciparono alle manifestazioni e le reazioni degli ambienti politici ed ecclesiastici di fronte all'imprevista ondata di proteste.

Margini del 1968. Profeti e servizi...

Petris Enrico
Asterios 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Vi sono marginalità ideologiche e marginalità geografiche nel 1968. Riportarle al centro dell'attenzione permette di rendere più complessa ma al contempo più ricca la visione d'insieme. Oltre alla contestazione di sinistra, era attiva anche quella dei cattolici, mentre si faceva sempre più evidente la presenza della destra e delle agenzie di intelligence. Il 1968 in una regione marginale non arrivò al prestigio delle pagine dei quotidiani nazionali. Quasi nessuno dei suoi leader diventerà noto, alcuni, come nel resto d'Italia, imboccheranno la strada tragica e perdente del terrorismo. Ciò non toglie che importanti e molteplici fermenti di discussione politica, come le battaglie culturale per l'università e per l'autonomismo o come le precoci proteste del mondo ecclesiastico, o ancora e soprattutto come lo sviluppo di una coscienza civile moderna e libera con l'inizio della battaglia per il divorzio di Fortuna e la sperimentazione antipsichiatrica di Basaglia e Cotti, anticiparono e sostanziarono in Friuli il ciclone buono del 1968. Con un saggio di Pier Luigi D'Eredità.

Il sessantotto. Vol. 4: Come cambia...

Manfellotto B. (cur.); Goldkorn W. (cur.); Riva G. (cur.)
Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

In libreria in 3 giorni

9,90 €
"Ce n'est qu'u début, continuons le combat", ritmavano i ragazzi del Joli Mai, il maggio francese, sfilando nelle strade di Parigi. A Roma, a Milano risuonavano le stesse parole: "Non è che l'inizio, continuiamo a combattere". Già, ma fu davvero l'inizio? Di cosa? E le illusioni di allora vivono ancora? Cinquant'anni dopo, siamo qui a farci le stesse domande, specie adesso che siamo arrivati alla fine di questa corsa in quattro volumi attraverso gli avvenimenti di quella stagione formidabile. Su un muro dell'Università di Tolosa, occupata fino a pochi giorni fa dagli studenti, qualcuno ha scritto: «Maggio '68. Loro commemorano. Noi ricominciamo»; e subito dopo, al Salone del libro di Torino, il filosofo francese Edgar Morin ha affermato che cinquant'anni fa fu aperta una breccia e avviata una "rivoluzione" che non è ancora finita. Il Sessantotto continua?

E quel maggio fu rivoluzione

Quattrocchi Angelo
Edizioni Interno4 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Angelo Quattrocchi, detto Baby Face, è stato uno dei maggiori esponenti della scena controculturale italiana. Agitatore culturale, scrittore, giornalista, editore, ha vissuto in prima linea momenti fondamentali della storia della seconda metà del '900, come la nascita del movimento Hippy tra le strade di Londra, San Francisco e Roma, piuttosto che le barricate del Maggio Parigino o la rivolta degli indiani d'America a Wounded Knee. Ha lasciato questa terra nel Giungo del 2009 dopo aver dato alle stampe quasi venti libri come scrittore e centinaia come editore. Con questo nuova edizione, di quello che è considerato a livello mondiale uno dei più bei reportage sulla rivolta del maggio francese (tradotto in francese, italiano e cinese e pubblicato originariamente dalle edizioni Verso in lingua inglese) intendiamo riportare alla luce un libro importante. "Qui noi scriviamo di quel momento di rivoluzione, del suo segno vittorioso pur tra le sconfitte del maggio e del giugno di restaurazione. Scriviamo per menti e cuori che erano allora lontani da Parigi. Sperando di convincere gli increduli, di incoraggiare quelli che sperano, e di scuotere dal sonno quelli che ancora dormono."

Il sessantotto. Vol. 1: La guerra...

Manfellotto B. (cur.); Goldkorn W. (cur.); Riva G. (cur.)
Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

In libreria in 3 giorni

9,90 €
"Nel cuore del secolo breve, l'anno lungo. Il più lungo: un anno durato fino a scavalcare il secolo, il Novecento, e arrivare all'anniversario dei cinquant'anni, nel 2018. Oggi dista da noi quanto la fine della prima guerra mondiale dai giovani della contestazione, ma quello sembrava a loro un evento lontano, mentre il '68 è ancora celebrato, demonizzato, rimpianto. Produce nostalgia, memorie, reducismo da maggio francese o da battaglia di Valle Giulia, costringe anche le ragazze e i ragazzi venuti molto dopo a confrontarsi con i segni di quell'anno fondativo che si portano dentro. Si può interpretare così il Sessantotto, l'anno in cui sembrava dovesse cambiare tutto, lo spartiacque di un modo di vestirsi, partecipare, amare, vivere, che "L'Espresso" cercava di capire, non soltanto di fotografare." Dall'introduzione di Marco Damilano

Profumo di libertà. Dalla...

Gabriele Nicoletta
Fides 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Nicoletta Gabriele ritorna a Minervino Murge, paese d'origine di suo padre, dove ha lasciato i ricordi della sua adolescenza. Durante un viaggio, intraprende un dialogo con suo padre e ripercorre i momenti più drammatici e significativi della loro vita, mettendo in risalto il contesto storico e politico in cui si susseguono le rivoluzioni dal secondo dopoguerra in poi per la conquista della libertà. Nicoletta vuole mandare un messaggio alle nuove generazioni, affinché non considerino ormai acquisiti valori come "libertà" e "democrazia", ai quali suo padre ha dedicato tutta la sua vita e per i quali tanti giovani eroi si sono immolati. 

Il «mondo altro» in movimento....

Zibechi Raúl
Nova Delphi Libri 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
"In America latina esistono molti movimenti sociali però, insieme a essi, sovrapposte, interconnesse e relazionate tra loro in forma complessa, ci sono società 'altre' che si muovono non solo per rivendicare i loro diritti nei confronti dello stato, ma anche per costruire realtà distinte da quelle egemoniche, che coinvolgano ogni aspetto della vita, dall'educazione alla salute. Questo è possibile perché i popoli organizzati hanno riconquistato spazi in cui si sono territorializzati, aprendo le porte alla creazione di un mondo nuovo, diverso dal capitalismo, il 'nostro mondo', un mondo dal quale parliamo/sentiamo/scriviamo, che è cresciuto e si è ampliato in modo evidente. Diventa necessario renderlo visibile per comprendere da dove operiamo e da quali luoghi sta prendendo avvio questa trasformazione." (Raúl Zibechi). Volume pubblicato in collaborazione con Yaku onlus, prefazione di Marco Calabria.

Il sessantotto. Vol. 3: I...

Manfellotto B. (cur.); Goldkorn W. (cur.); Riva G. (cur.)
Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

In libreria in 3 giorni

9,90 €
"Il Sessantotto, che in un certo senso si era aperto nei campus californiani con la protesta di beatnik e figli dei fiori contro la guerra americana in Vietnam, simbolo sanguinoso «dell'oppressione imperialista», in fondo si chiude a Praga, in piazza San Venceslao, con le fiamme che bruciano la giovane vita di Jan Palach, studente ventenne suicida contro l'invasione sovietica. Che cambia il senso di tutta questa storia, mostra due mondi lontani e contrapposti, ci inchioda a domande che resteranno senza risposta almeno per vent'anni ancora. Poche pagine più avanti, Wlodek Goldkorn racconta un episodio illuminante, quello di Rudi Dutschke che parla di imperialismo capitalista ai giovani praghesi, che davanti ai carri armati di un altro imperialismo, quello sovietico, chiedono invece più libertà, più mercato, più democrazia. E osserva che mentre di qua gli studenti sfilavano in corteo innalzando le immagini di Stalin e di Mao, di là i giovani cechi si battevano in nome di valori "borghesi". Fino all'estremo sacrificio. È solo una delle contraddizioni drammatiche di una stagione ricca di fermenti. In Italia gli anni Sessanta, che erano cominciati con un tentativo di colpo di Stato, con quel "tintinnar di sciabole" svelato dall'"Espresso", si chiudono con la bomba di piazza Fontana che mostra agli italiani una realtà sotterranea e oscura fatta di intrighi, di servizi segreti deviati, di ufficiali infedeli, di logge massoniche occulte, di neofascismo risorgente. È lo scontro tra un'Italia e l'altra, l'una che cerca affannosamente e confusamente di rinnovarsi e allargare i suoi spazi di democrazia, la seconda che frena e si oppone. Anche con la violenza." Bruno Manfellotto

Guerrilla high. Vol. 1-2

Nagai Go
Edizioni BD 2018

In libreria in 3 giorni

24,00 €
Pubblicato nel 1970, "Guerrilla high" è stato realizzato da Go Nagai prendendo spunto da un periodo particolarmente violento nella storia moderna del Giappone. Nella seconda metà degli anni '60, il mondo fu teatro di profondi cambiamenti culturali, scontri ideologici e politici. Mondo Saotome e Tatsuma Mido sono i protagnisti ribelli di questa storia e, in un clima di lotte e scontri armati, guidano gli studenti contro i professori in un clima di guerriglia urbana. Contro la società, contro le regole, contro le imposizioni, Mondo e Tatsuma rappresentano il grido selvaggio della rabbia giovanile, in questa nuova edizione completa e arricchita di contenuti extra. Il cofanetto contiene i volumi 1 e 2.

Un Sessantotto lungo una vita

Grimaldi Fulvio
Zambon Editore 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
"Questo scritto viene pubblicato in Germania nel catalogo della mostra sul '68 del Dipartimento federale per la cultura politica. Lascio ai miei lettori questo lungo testo su quello che considero il periodo più significativo nella storia recente del nostro paese, il decennio '68-'77. Un decennio di cui non si dovrebbe perdere la memoria e di cui si devono contrastare le analisi strumentali, quelle fatte con facile senno di poi, spesso denigratorie, o mettendo al centro le scelte opportuniste e il degrado politico e morale di alcuni personaggi allora molto in vista. Si tratta anche di una mia esperienza personale di grandissima intensità e che alle radici molto lontane nel tempo aggiunge un retaggio che non muore." (Fulvio Grimaldi). Prefazione di Vladimiro Giacché.

L'infinito Sessantotto. Da Macondo...

Solinas Stenio
La Vela (Viareggio) 2018

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Nel mezzo secolo che ci separa dalla Contestazione, il reducismo si conferma la malattia endemica degli intellettuali italiani. Nel fiume delle rievocazioni e delle celebrazioni, nessuno però sembra chiedersi quanto e se "l'immaginazione al potere" contemplasse Berlusconi, Renzi, Grillo... Fra trionfalismo e vittimismo, si assiste alla curiosa identificazione nella gioventù studentesca e no fatta da settantenni pensionati, più o meno arzilli e nell'assoluto disinteresse di chi oggi ha vent'anni e un domani sarà senza pensione. In questo libro, che ha come appendice e controcanto un pamphlet scritto all'epoca, "Macondo e P38", appunto, Stenio Solinas cerca di capire in che modo l'Italia attuale, la sua crisi economica, il suo cortocircuito politico, la disaffezione per la cosa pubblica che va di pari passo con l'insipienza della classe dirigente, affondi in quella di ieri, ne sia l'amara conseguenza o la triste negazione.

Sessantotto visionario

Paris Renzo
Castelvecchi 2018

In libreria in 3 giorni

12,50 €
«Sessantotto visionario» è un memoir di quell'anno gioioso, iniziato tragicamente due anni prima con l'assassinio per mano fascista dello studente diciannovenne Paolo Rossi. Il libro ripercorre passo dopo passo le occupazioni, le manifestazioni, le lotte del movimento studentesco, quasi sfilassero davanti a noi sul palcoscenico di un teatro. Uno spettacolo quasi surreale, cui partecipavano tutti gli studenti: vivere anche di notte l'Università, l'unico luogo di ritrovo possibile, come fosse una discoteca. Giovani, perlopiù provenienti dalle campagne, inclini alla visionarietà, pieni di speranze e di fiducia nella loro possibilità di cambiare lo stato delle cose, fautori di un comunismo diverso che credevano di avere già a portata di mano. Una parentesi felice destinata a chiudersi drammaticamente, con le occupazioni dei licei e la repressione da parte delle forze dell'ordine, come quella, violentissima, davanti a La Bussola di Pietrasanta il 31 dicembre, dove rimase paralizzato il giovane Soriano Ceccanti.

I manifesti del maggio francese....

Stucchi Bruno
Skira 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Un pianoforte a coda nel cortile della Sorbona. Le barricate nel Quartiere latino. Dieci milioni di lavoratori in sciopero e gli studenti al loro fianco in un grande movimento che paralizza Parigi e catalizza l'attenzione del mondo intero. Sui muri della capitale slogan e "affiches" che incitano alla rivolta e all'amore. È l'immaginazione al potere. Più di trecento manifesti, ognuno dei quali creato, stampato e affisso per le strade nel giro di qualche ora, in risposta alle provocazioni dell'establishment. Un confronto serrato tra gli studenti dell'"Atelier Populaire" e il potere, che porta l'arte del cartellone a un livello di dialettica con l'attualità senza precedenti. Bruno Stucchi, designer e editore di musica d'avanguardia ci conduce alla (ri)scoperta di una delle espressioni più vitali e ancora attuali della grafica di protesta. Se quella febbrile produzione di pochi mesi è ancora viva allo sguardo è infatti per il senso di urgenza che esprimeva, perché quelle istanze e quei bisogni sono ancora qui.

Prendiamo la parola. Esperienze dal...

Gaspari 2018

In libreria in 3 giorni

16,50 €
«Le questioni poste dall'inquietudine che prese corpo nei Sessantotto sono ancora sul tappeto, anzi si movimenti del sono ampliate e hanno acquistato maggior spessore» (Paolo Pombeni). «È proprio questa nuova dimensione della 'democrazia diretta' a emergere nelle esperienze dell'Università di Trieste e di tutta la regione: al centro la forma, l'immagine e il ritmo dell'assemblea. La Mostra è una sorta di assemblea dove tutti possono, sull'esempio del Maggio francese, 'prendere la parola'»(Giampaolo Borghello). Il '68 non è solo una serie di eventi, è un insieme di persone. Questo libro "Prendiamo la parola" è un mosaico di testimonianze di persone che hanno vissuto intensamente quegli anni nelle scuole e nell'Università del Friuli Venezia Giulia.

Buchi nell'acqua. Sinistra ed...

Porta Gianni
Mimesis 2018

In libreria in 3 giorni

32,00 €
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli "accampamenti" della sinistra? Il presente lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell'onda lunga del '68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un'alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale. Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare - quello del movimento per l'acqua bene comune" che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 - è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento ABC, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del "comune". Prefazione di Onofrio Romano.

Indiani metropolitani. Politica,...

Iacarella Andreas
Red Star Press 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Nella storia italiana contemporanea, nessun anno è stato tanto indagato ma meno compreso del 1977. Epilogo di un ciclo di lotte iniziato nel 1968 e destinate e durare ben oltre gli anni Settanta, il '77 raccontato da molti storici e innumerevoli commentatori appare come sospeso tra il fermento di una rivolta esistenziale e l'organizzazione di un profondo cambiamento politico ed economico. In questo modo, per tanti, è stato semplice tirare su quella che resta una storia estremamente complessa, e in fondo non ancora conclusa, una sorta di linea, mettendo da una parte chi militò nella cosiddetta "ala creativa" del movimento, i "buoni", e dall'altra, considerati "cattivi", chi aderì alle componenti più inclini allo scontro frontale con le istituzioni. Rifiutando una simile impostazione, frutto più di una cattiva coscienza di chi la sostiene che non di una qualche evidenza storica, Iacarella indaga sul 1977 restituendo a quel periodo la sua autonomia e riconoscendo nella sua effervescenza il portato di istanze originali e diverse rispetto a quelle inerenti il disagio giovanile o la stessa lotta di classe. Concetti come quello, decisivo, di "desiderio", ma anche drammi come la diffusione dell'eroina, diventano per l'autore la chiave di accesso per raccontare dall'interno le politiche e le poetiche che, in modo particolare, caratterizzarono l'azione degli Indiani Metropolitani e la loro militanza dentro e a volte contro il movimento. Una vicenda discussa e misconosciuta a cui Iacarella dà voce ricorrendo a un altro grande rimosso degli anni Settanta: la pratica dell'analisi collettiva dello psichiatra Massimo Fagioli che, proprio in quegli anni, tentò una difficile ricomposizione di quell'Io che, nella voce di tanti testimoni del movimento, continuò a risuonare come "schizzato" e "dissociato" tanto nei momenti di festa e di condivisione che nei frangenti in cui a imporsi era la durezza della lotta.

I giorni del dissenso. La notte...

Cesarano Giorgio; Novello N. (cur.)
Castelvecchi 2018

In libreria in 3 giorni

17,50 €
I diari sul Sessantotto "I giorni del dissenso" e "La notte delle barricate" di Giorgio Cesarano, scritti in presa diretta alla maniera di un reportage, figurano la testimonianza sognante e febbrile di un desiderio: cambiare il mondo per cambiare la vita. Chi scrive è però un «intellettuale isolato». A Milano, partecipa alla contestazione per capire se veramente la lotta potrà «rovesciare l'asse del mondo». Quarantenne al fianco di una gioventù impegnata a conquistare una storia più umana, dapprima scettico ma in «perfetta umiltà», il diarista entra nello spirito della protesta. Se "I giorni del dissenso" è un diario di parola in cui Cesarano vive una personale «nausea-dolore» a causa del «non-accaduto», "La notte delle barricate", seguito ai Giorni, è un diario di battaglia.

Il sessantotto sequestrato....

Crainz Guido
Donzelli 2018

In libreria in 3 giorni

19,50 €
A distanza di cinquant'anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del '68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell'Europa «sequestrata» dall'impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest'area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l'esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarnosc in Polonia. Eppure, in quel fatidico '68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano», non trovarono nei movimenti studenteschi dell'Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolar, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiri Pelikàn, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.

Animali abbandonati in pascoli...

Amati Matteo
Viella 2018

In libreria in 3 giorni

19,00 €
È un'autobiografia collettiva quella che ci racconta Matteo Amati, dalla quale non emerge solo un '68 diverso da quello che vede protagonisti studenti e operai, ma tutta «un'Italia diversa» - come scrive Guido Crainz - «minoritaria per vocazione e per essenza, generosa per natura e per scelta». Dall'infanzia a Bagni di Tivoli, a fianco dei lavoratori nelle cave di travertino, alle battaglie per l'obiezione di coscienza, dall'esperienza nelle baracche dell'Acquedotto Felice con don Roberto Sardelli alla comunità di Capodarco, dal movimento per il recupero delle terre incolte alla creazione di cooperative sociali: anche quando approda all'impegno istituzionale, la vita di Amati procede senza sosta a fianco degli ultimi, in difesa dell'integrazione e dei diritti degli emarginati, dei portatori di handicap fisici o di disagio psichico. E non mancano gli incontri: don Luigi Di Liegro, Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli, Pio La Torre, Antonio Cederna, Danilo Dolci, visti come maestri e come compagni di strada, sfilano insieme a uomini e donne che non trovano posto nelle ricostruzioni ufficiali, ma che di quelle storie hanno fatto parte e non vogliamo dimenticare. Prefazione di Guido Crainz.

Il sessantotto. Vol. 2: La...

Manfellotto B. (cur.); Goldkorn W. (cur.); Riva G. (cur.)
Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

In libreria in 3 giorni

9,90 €
"Furono certo gli studenti, quelli medi anche prima degli universitari - è del '66 il caso della "Zanzara", il giornale anticonformista del liceo Parini di Milano censurato per un'inchiesta sul sesso tra i giovani - a far conoscere agli italiani la parola "contestazione". Ma qualcosa di più profondo ribolliva nella società e la rivolta studentesca funzionò da detonatore. Presto, ed è questa la portata più significativa della protesta che dilagò in tutto l'Occidente, il metodo critico con il quale erano stati messi in discussione metodi e contenuti dell'insegnamento, si estese a tutt'altri ambiti. E il seconde volume della nostra storia del Sessantotto ce ne dà una limpida dimostrazione. È in questi anni, per esempio, che i temi dell'inquinamento, della difesa del suolo, di un'urbanistica a misura d'uomo entrano di prepotenza nell'agenda politica. Diventa un diritto la difesa del territorio, anche sulla scorta di un evento drammatico come l'alluvione di Firenze del '66, dell'acuirsi del fenomeno dell'acqua alta a Venezia o del dilagare della speculazione edilizia che stravolge il volto di città come Napoli, Roma, Milano. Comincia a formarsi una coscienza ambientalista." Bruno Manfellotto

È solo l'inizio. Rifiuto,...

Bussoni I. (cur.); Martino N. (cur.)
Ombre Corte 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Quali rotture ha determinato il '68 e in che misura alcune di queste continuano a risuonare ancora oggi? L'uscita dalla fabbrica e il rifiuto del lavoro, la rivoluzione copernicana del conflitto di classe e della vita quotidiana, la trasformazione radicale delle relazioni tra i sessi e le generazioni, la questione del sapere e delle sue istituzioni, il rapporto con l'autorità, la norma e la salute mentale, il privato che sfonda la porta di casa e si fa politico. La creatività come strumento di lotta, l'arte povera e militante, la bellezza che scende per le strade e l'avanguardia che per qualche tempo si confonde con la vita chiudono il secolo breve e aprono la strada a quel lavoro dell'intelletto diffuso che caratterizza il nostro tempo e la sua economia di nuove subordinazioni. Sono questi i temi affrontati dagli interventi a più voci di autori - appartenenti, nella maggior parte dei casi, a una generazione più giovane che non ha partecipato al '68 - chiamati a interrogarsi su ciò che rimane vivo dell'ultima grande rivoluzione del Novecento. Rileggere un anno la cui durata è superiore a un decennio non è l'occasione per commemorarlo, ma per cogliere il presente nel quale viviamo.

Siena. 1968. Fu vero Sessantotto

Luchini Luca
Betti 2018

In libreria in 3 giorni

30,00 €
Com'era Siena in quel fatidico 1968 che con la sua rivolta generazionale infiammava il mondo? Quali furono gli eventi più importanti, politici, economici e culturali che caratterizzarono la vita di un piccolo, ma ambizioso, centro di provincia? L'autore, grazie anche a quasi 300 foto d'epoca, ricostruisce fedelmente gli eventi cittadini, analizzando anche le trasformazioni edilizie, i problemi legati alla sanità, gli scandali, i momenti ludici, sportivi e palieschi. Influirono positivamente o negativamente sul futuro della città le proteste studentesche? I pareri continuano a essere discordi, ma di certo anche a Siena, dopo il Sessantotto, nulla sarà più come prima.

Portella della Ginestra. Strage di...

Macaluso Emanuele
Castelvecchi 2018

In libreria in 3 giorni

11,50 €
Quali sono le ragioni nascoste dietro la strage di Portella della Ginestra? Quali gli intrecci tra mafia e poteri politici? Con prosa nitida e avvincente, Emanuele Macaluso indaga i retroscena di quella che può essere definita la prima strage di Stato italiana. Lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 risveglia una mafia dormiente che si sostituisce al fascismo come strumento di controllo sociale e politico. La Sicilia del dopoguerra, in preda a turbolenze sociali, è attraversata da correnti separatiste che inglobano tutte le forze antistatali. Crisi sociale, miseria estrema, mercato nero, banditismo: si susseguono morti e feriti, si spara sui cittadini inermi. Testimone diretto delle sparatorie di piazza a Villalba, il 16 settembre 1944, Macaluso vi scorge l'inizio di una storia sanguinosa di cui la strage di Portella è solo un momento: non un atto isolato attribuibile alla sola spietatezza del bandito Giuliano, ma un tassello di un mosaico più ampio che questo libro mira a ricostruire.

Il '68, primo e dopo

Passerini Luigi; Bobbio Luigi; Mobiglia S. (cur.)
Edizioni dell'Asino 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Scomparso il 9 ottobre 2017 Luigi Bobbio è stato un autorevole analista delle politiche pubbliche, pioniere in Italia nel campo delle teorie e pratiche di democrazia deliberativa. In questa intervista inedita, condotta da Luisa Passerini, ripercorre la sua formazione e gli anni della rivoltà studentesca di cui fu protagonista, fino a quelli della militanza in Lotta continua. Un discorso lucido e coinvolgente con un'ottica "torinese", preziosa testimonianza per chi voglia fare storia e capire quegli anni.

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
All'inizio degli anni Settanta, in un'Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori. Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s'inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri. "33 giri" parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è "l'assalto al cielo".

77 e poi... Da una conversazione...

Scalzone Oreste; Casamassima Pino
Mimesis 2017

In libreria in 3 giorni

20,00 €
1977: assalto al cielo, che "finalmente cade sulla terra". Mentre "il cielo della politica" è scosso da vicende infime come gli scandali, si impenna l'onda della sovversione sociale. Occupazioni, scontri di piazza, l'assassinio poliziesco di Francesco Lorusso, l'immenso tumulto del 12 marzo a Roma. Irrompe un movimento inedito: una "generazione '77" esonda da fabbriche e scuole, militanti tracimano dalla sinistra extraparlamentare. Si contestano economia e società, Stato, partiti, sindacati, status quo e narrazioni di futuro. Oltre il '68: la "politica" lascia il posto a forme inedite di vita, riflessione, azione. Dilaga nei territori, con università e scuole divenute base logistica dell'operaio sociale - giovane proletariato acculturato, precario, disoccupato, inoccupato, ribelle -, una critica di massa della società del lavoro e dell'omonima Repubblica, un'attiva estraneità ostile allo Stato. Impattandosi con "l'emergenza come governo" che connota il regime del "compromesso storico", col Pei che spinge "la classe operaia a farsi Stato", polizia sociale, e a gestire la "controinsurrezione", la forma del movimento diviene una sorta di stato d'insurrezionalità endemica che arriva "fino alle armi", e a quella che sarà definita "guerra civile di bassa intensità". Oreste Scalzone, come un "cantastorie e un griof, racconta un Settantasette, quello che ha vissuto, tra "movimento del valore d'uso contro uno Stato metastatizzato" e tentativo di colpirne "il cuore".

12 aprile 1973. Il «giovedì nero»...

Ferrari Saverio
Red Star Press 2017

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Il 12 aprile 1973 il Msi e il Fronte della Gioventù indicono a Milano una manifestazione contro la "violenza rossa". A tenere il comizio fu chiamato Ciccio Franco, il leader della rivolta di Reggio Calabria. Dopo la tentata strage sul treno Torino-Roma del 7 aprile precedente, la manifestazione venne vietata. Si radunarono comunque nel centro di Milano centinaia di militanti di destra, tra loro i cosiddetti sanbabilini, che si scontrarono per ore con le forze dell'ordine. Nel corso degli incidenti furono assaltati luoghi di ritrovo della sinistra, sparati colpi di pistola e lanciate bombe a mano. Una di queste colpì al petto l'agente di polizia Antonio Marino che rimase ucciso all'istante. Quel 12 aprile 1973 sarà ribattezzato come il "Giovedì nero" di Milano. Ripercorrendo gli atti giudiziari e le cronache del tempo, il libro, corredato da diverse fotografie inedite, ricostruisce quella giornata, ma anche la realtà del neofascismo: protagonista di primo piano della strategia della tensione in Italia.

Il sogno antiamericano. Viaggio...

Meringolo Azzurra
CLUEB 2017

In libreria in 3 giorni

18,00 €
È possibile scrivere qualcosa di nuovo su un tema - l'antiamericanismo arabo - ripetutamente visitato dalla pubblicistica internazionale? Questo libro risponde di sì, e lo fa grazie ad un'analisi rigorosa, ma mai fredda, condotta lungo una serie di registri che combinano un solido impianto intellettuale con la capacità di ascoltare e il gusto degli incontri con persone reali. Quello che ci viene proposto è un percorso attraverso le complessità, e le conflittualità, del Medio Oriente contemporaneo in cui l'antiamericanismo costituisce uno dei possibili fili conduttori che permettono di avvicinarsi ad un'interpretazione globale. L'antiamericanismo arabo, in questa visione molto lucida e originale, è sia intellettuale che popolare, sia conservatore (e talora reazionario) che rivoluzionario, sia basato su ragioni oggettive che strumentale e pretestuoso, sia razionale che fondato su allucinate teorie cospirative.