Manifestazioni e movimenti di protesta

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I jeans sotto la tonaca. La mia...

Guin Giuseppe
Dominioni

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Giuseppe Guin ha ambientato tutti i suoi romanzi sul lago di Como, dove protagonisti sono stati i personaggi e i luoghi a lui più cari. In questo ultimo libro, invece, il vero protagonista è lui stesso e la sua vita. Questa è una storia vera. Erano i turbolenti anni Settanta e lui vestiva la tonaca nera da prete. La postfazione, una sorta di chiave di lettura del libro, è a firma di Marco Mazzone. «Dopo quarant'anni tolgo il velo sul tratto di vita più affascinante e dibattuto della mia esistenza. Avevo vent'anni, erano gli anni Settanta e c'era il mondo che stava cambiando. Io portavo la tonaca nera, ma sotto avevo dei jeans scoloriti e dal collarino bianco lasciavo spuntare un dolcevita rosso».

Lettere dalla Catalogna

Castagno Giovanni
Red Star Press

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Cosa sta succedendo davvero a Barcellona? Cosa sta spingendo le masse a scendere in strada, a occupare le piazze e a sfidare una dura repressione pur di ottenere l'indipendenza dallo stato spagnolo? Si tratta davvero, come alcuni osservatori sembrano suggerire, di un fenomeno di puro "egoismo" promosso dalle élite borghesi catalane, ansiose di liberarsi dal giogo economico di Madrid? O non c'è piuttosto, dietro le imponenti mobilitazioni, il desiderio di un cambiamento reale che, a partire dal riconoscimento della lingua, della cultura e della storia catalana, imposta un discorso capace di coniugare indipendenza e giustizia sociale? Dov'è, insomma, il punto in cui il discorso sull'indipendentismo lascia spazio al più ambizioso obbiettivo della rivoluzione? Senza avere risposte precostituite, "Lettere dalla Catalogna" affronta la montante effervescenza catalana cimentandosi con le sue contraddizioni, ma dando spazio alla viva voce dei militanti di un ciclo di lotte capace di toccare punte altissime di partecipazione popolare e di mettere in crisi il discorso sull'"ordine" portato avanti non soltanto dallo stato spagnolo ma da tutte le istituzioni politiche ed economiche europee.

La nuova politica delle donne. Il...

Bracke Maud
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

24,00 €
Il femminismo, più di ogni altro movimento degli anni Settanta, colse le preoccupazioni immediate dei cittadini ordinari, delle donne, ma non solo di esse. Fu in grado di trasformarne la vita, di indurre cambiamenti nelle identità e nei ruoli di genere, nella politica, nella legislazione. Attraversando le esperienze di tre città fondamentali - Roma, Torino, Napoli - La Nuova politica delle donne propone la prima sintesi complessiva del movimento femminista, senza perderne di vista la differenziazione interna né la prospettiva transnazionale. Uno studio approfondito, che incrocia documenti d'archivio con testimonianze orali, di un fenomeno tra i più importanti della nostra storia recente, visto nella sua carica rivoluzionaria, ma anche nelle sue incertezze e aporie. Una foto di gruppo in cui riconoscere i singoli volti, le diverse passioni, le molte traiettorie che hanno condotto al nostro presente.

Pantere nere. Storia e mito del...

Bertella Farnetti Paolo
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"Pantere Nere" è la storia di un leggendario gruppo di rivoluzionari neri nel "ventre della bestia" Usa, che ha caratterizzato in modo unico il movimento degli anni Sessanta del secolo scorso. La loro immagine - giovani armati e risoluti che volevano controllare gli abusi della polizia nel ghetto e liberare la colonia nera - ha scatenato il prurito sensazionalista dei mass media e spaventato a morte l'America bianca. Partite da un Martin Luther King nel 1968 - crebbero fino a diventare un'organizzazione nazionale, definita "la più grande minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti" da J. Edgar Hoover, direttore dell'Fbi. Il Black Panther Party fu affrontato dalle istituzioni con tutti i mezzi possibili, legali e illegali, e fu creato uno specifico programma segreto dell'FBI per annientarlo. La "guerra sporca" dello Stato e le contraddizioni interne riuscirono a neutralizzare le Pantere Nere, ma il loro esempio, che ha ispirato movimenti in tutto il mondo, è tuttora vivo nella cultura e nei valori degli africano-americani.

Gilets jaunes

Collettivo EuroNomade
Manifestolibri

Disponibile in 3 giorni

10,00 €

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE MUSICA

16,00 €
Gli Ottanta sono riconosciuti come gli anni del Riflusso, della grande fuga dall'impegno di massa e dall'ideologia. In queste pagine Mario Bonanno racconta come sono andate le cose ai cantautori e alla nazione alla fine del decennio d'oro. Nel complesso, la canzone popolare segue l'andazzo, anche se non tutto è da buttare. Tra espressioni canoniche e nuove espressioni, la canzone d'autore al tempo del Riflusso è stata una galassia frastagliata. Nel bene e nel male ci sono stati dentro vecchie glorie e giovani meteore, poetiche biforcute e altre resistenziali, dischi-capolavoro e dischi-saponetta, apici qualitativi e cadute rovinose. Così, per un Camerini perso nell'Arlecchino rock, un Bennato in crollo creativo dopo Sono solo canzonette e un Venditti colpito dallo tzunami cuore/dolore, si assiste alla rinascita artistica di Iannacci, alla maturità di Ivano Fossati e franco Battiato e alle promesse divenute realtà (Mario Castelnuovo, Ruggeri, Alice e Sergio Caputo) affiancate dalle importanti riconferme di Gaber, De Gregori, Conte, De André, Guccini, Vecchioni e Pierangelo Bertoli.

Perché no TAV

Grillo Beppe
PaperFIRST 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

14,00 €
Le più autorevoli personalità che si battono da sempre contro la Torino-Lione si ritrovano in un libro. Un volume che è anche manifesto di un pensiero: quello di chi lotta contro il trasversale partito del cemento, pronto a speculare sulla regina delle grandi opere: il Tav. Imprenditori che vanno a braccetto con politici e vecchie cariatidi di sistema interessate direttamente all'affare. E chi si riempie la bocca di paroloni come "futuro", "sviluppo", "modernità" forse non sa che in quasi venti anni di studi e carotaggi abbiamo già buttato oltre un miliardo e mezzo e tenuto la Val di Susa in stato d'assedio permanente. La relazione ministeriale costi-benefici - che pubblichiamo integralmente - certifica che la realizzazione del tunnel di base avrebbe un saldo negativo di circa 7 miliardi di euro. Un motivo sufficiente per dire una volta per tutte "No Tav". Ognuno degli autori di questo libro affronta un tema specifico del dissenso per spiegare perché quel tratto di alta velocità conviene solo a pochi. Interventi di: Marco Travaglio, Erri De Luca, Marco Revelli, Tomaso Montanari, Luca Mercalli, Angelo Tartaglia, Livio Pepino, Alessandra Algostino, Claudio Giorno, Chiara Sasso, Luca Giunti.

Resistere alla crisi. I percorsi...

Bosi Lorenzo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
L'Italia della crisi appare come un paese a metà tra l'inerzia e la guerra tra poveri: da una parte, l'accettazione supina e fatalista di politiche improntate all'austerità e dall'altra una miscela esplosiva di rabbia e risentimento, pronta a essere scaricata sui capri espiatori più svariati. Eppure non è tutto qui. L'idea alla base di questo studio è che, scegliendo di guardare in basso, si possano vedere forme di resistenza che raramente emergono sulla scena pubblica, che ridanno forza all'azione collettiva e riposizionano l'individuo nella sfera pubblica: sono le forme di azione sociale diretta. Si tratta di un campo di attori vasto ed eterogeneo, dalle grandi organizzazioni sociali alle occupazioni abitative, dai gruppi di acquisto solidale alle fabbriche recuperate, passando per i circoli culturali e le sperimentazioni di welfare dal basso. Gli autori analizzano i loro percorsi all'interno della crisi con lo sguardo e gli strumenti delle scienze sociali, a questi attori danno voce, intervallando l'analisi scientifica con lunghi passaggi delle interviste che hanno condotto.

La rivolta di Corso Traiano....

Giachetti Diego
BFS Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Gli scontri tra polizia e dimostranti, avvenuti a Torino il 3 luglio 1969, segnano una data emblematica. Per i partecipanti, quello fu un giorno "lunghissimo": iniziò alle prime luci dell'alba con i picchetti davanti ai cancelli di Mirafiori; proseguì nel primo pomeriggio con la manifestazione indetta dall'Assemblea operai e studenti; si protrasse fino a notte inoltrata, dopo che la polizia aveva impedito il corteo e i gruppi di manifestanti, invece di tornarsene a casa, decisero di rimanere in Corso Traiano dando vita, assieme agli abitanti del quartiere, a un duro e ripetuto confronto con le forze dell'ordine. All'epoca, l'episodio trovò vasta eco sui giornali, fu oggetto di discussioni e di interpretazioni, divenne il simbolo e lo spartiacque della ripresa della lotta operaia con contenuti e forme organizzative nuove. Era l'inizio di quello che sarebbe passato alla storia come "l'autunno caldo". Gli anni Settanta, con i movimenti di massa antagonisti al sistema capitalistico, erano alle porte. In appendice testimonianze di Mario Dalmaviva, Luigi Bobbio, Renzo Gambino.

Guerrilla high. Vol. 1-2

Nagai Go
Edizioni BD 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Pubblicato nel 1970, "Guerrilla high" è stato realizzato da Go Nagai prendendo spunto da un periodo particolarmente violento nella storia moderna del Giappone. Nella seconda metà degli anni '60, il mondo fu teatro di profondi cambiamenti culturali, scontri ideologici e politici. Mondo Saotome e Tatsuma Mido sono i protagnisti ribelli di questa storia e, in un clima di lotte e scontri armati, guidano gli studenti contro i professori in un clima di guerriglia urbana. Contro la società, contro le regole, contro le imposizioni, Mondo e Tatsuma rappresentano il grido selvaggio della rabbia giovanile, in questa nuova edizione completa e arricchita di contenuti extra. Il cofanetto contiene i volumi 1 e 2.

Ordine compagni! Storie, cronache e...

Pollini Luca
Morellini 2018

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
«Ordine compagni!» è la frase che risuona tra i cordoni di manifestanti incaricati di salvaguardare la compattezza e la sicurezza del corteo. È il Sessantotto, si aprono gli anni delle rivolte e delle stragi; quelli passati alla storia come "anni di piombo", solcati dalla paura e dalla voglia di cambiare il mondo, dal desiderio di riscatto e dalla lotta politica. Il Servizio d'ordine si identifica quindi come il braccio armato che coordina e protegge studenti e operai scesi in piazza, i rivoluzionari, i ribelli, i sognatori. Luca Pollini ha intervistato i protagonisti di quegli anni, ha raccolto l'amarezza e l'orgoglio delle loro parole, ha rivissuto con loro l'atmosfera magica e cupa che si respirava allora, ripercorrendo sulle note delle canzoni che ne hanno scandito il tempo gli avvenimenti e i momenti salienti di un'epoca che ha segnato la Storia del nostro paese.

Che cosa resta del '68

Pombeni Paolo
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Il sistema scolastico, il lavoro, la cultura capitalista, la Chiesa, il ruolo della donna, la politica: come movimento di massa il Sessantotto intercettò i problemi innescati da un mondo che stava cambiando, e con la sua forte carica contestataria mise in discussione ogni singolo ambito della vita sociale. Se le risposte che diede furono spesso velleitarie o sbagliate, esso tuttavia registrò e accompagnò quella transizione di civiltà di dimensioni epocali che si sarebbe manifestata appieno più tardi e che oggi ci sfida prepotentemente.

Assalto alla diligenza. Cavallo...

Erler Marco
Curcio 2018

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE STORIA

16,90 €
In una Roma baciata dal successo mondiale, nell'epoca in cui il maestro Fellini, con i suoi film, traccia un'impronta che risulterà indelebile anche per gli anni che verranno e contraddistingueranno l'Italia nel mondo, viene a mancare un'attrice che incarna l'anima popolana e vigorosa "de Roma": Anna Magnani. Al suo trististissimo funerale si presenta, elegantissimo, un ragazzo con un mazzo di rose rosse: attira l'attenzione di un altro, minorenne e più timido, che per recarsi a quel funerale quel giorno ha marinato le lezioni della sua quinta ginnasio. Il primo "adesca" il secondo e lo invita al bar offrendogli un superalcolico. Mario, il nostro eroe, si mostra lanciatissimo e con le idee chiare sia per l'impegno da impiegare in politica in anni folgoranti in cui certi slanci per la libertà sono imprescindibili, sia per essere o sentirsi allievo di un altro maestro, poeta, scrittore e regista e difensore delle borgate e degli emarginati, Pier Paolo Pasolini, un padre per lui. L'amicizia tra i due ragazzi corre fitta per ben ventitré anni, quando Mario muore a soli qua-rantuno anni, in un' Italia percossa da Tangentopoli e dal fatidico tintinnio delle manette che provoca la distruzione delle carriere di politici e imprenditori prima, l'implosione di alcuni partiti poi. Come dire, quando la presunta cura risulta peggiore della malattia. Gli episodi percorrono eventi importanti: Mostra del Cinema di Venezia, Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival di Sanremo, Congressi politici. I personaggi sono tutti di altissimo livello e trasudano molta umanità, anche perché feriti e in difficoltà. Mario "Cavallo Pazzo" non lascia mai indifferente nessuno, o lo si ama o lo si odia.

I giorni del dissenso. La notte...

Cesarano Giorgio
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

17,50 €
I diari sul Sessantotto "I giorni del dissenso" e "La notte delle barricate" di Giorgio Cesarano, scritti in presa diretta alla maniera di un reportage, figurano la testimonianza sognante e febbrile di un desiderio: cambiare il mondo per cambiare la vita. Chi scrive è però un «intellettuale isolato». A Milano, partecipa alla contestazione per capire se veramente la lotta potrà «rovesciare l'asse del mondo». Quarantenne al fianco di una gioventù impegnata a conquistare una storia più umana, dapprima scettico ma in «perfetta umiltà», il diarista entra nello spirito della protesta. Se "I giorni del dissenso" è un diario di parola in cui Cesarano vive una personale «nausea-dolore» a causa del «non-accaduto», "La notte delle barricate", seguito ai Giorni, è un diario di battaglia.

Era di maggio. Cronache di uno...

Mughini Giampiero
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

16,00 €
«E se le celebrazioni del maggio '68 evitassero la prevedibile enfasi? Se scegliessero di attingere alla cascata di impertinenza, di rabbia ironica, di fraternità erudita che, cinquant'anni fa, guidarono le barricate entusiaste?». È esattamente questa sfida, indicata da Bernard-Henri Lévy, che Giampiero Mughini raccoglie: raccontare in altre parole quel che accadde a Parigi dal 3al 24 maggio, il joli mai che molti in Francia avevano annunciato come soltanto l'inizio di chissà quale rivolgimento, e invece fu un romanzo sentimentalmente intensissimo ma breve. Fu la traiettoria del privato, infatti, le vicende personali di ciascuno, a fare da scintilla: l'intreccio di gesti individuali e gesti pubblici ad abbattere il muro della solitudine e dare l'impressione che «d'improvviso le persone che ti stavano accanto si ravvivassero e facessero più luce». Le istantanee di quei giorni tra Parigi e Catania restituiscono il clima nelle strade fiammeggianti del Quartiere latino (il perimetro sacro degli studenti), lo stato di grazia creativo, le barricate, il desiderio di «acciuffare ogni istante del presente e farlo valere come un secolo» e, al di là delle Alpi, lo smarrimento di fronte a un fermento giocoso che sembrava distante anni luce dalla situazione italiana. Il gigantesco psicodramma, dove gli splendidi attori erano a centinaia di migliaia, continuò fino al momento in cui la dura realtà di una società industriale non fece valere i suoi diritti. Ne erano comunque sgorgate più libertà e più fantasia, e il vivere francese ne era stato intaccato alle fondamenta. Niente a che vedere con la rivoluzione socialista di cui parlavano in tanti. Avvennero cose più semplici. Alla Cité universitaire, dove viveva Mughini, la notte i ragazzi potevano dormire con le loro ragazze.

La libertà è una lotta costante....

Davis Angela
Ponte alle Grazie 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,90 €
Angela Davis, figura centrale e simbolica delle lotte di libertà e per i diritti civili in tutto il mondo, ben al di là del movimento di liberazione afroamericano, torna dopo oltre dieci anni con un libro di riflessione e di militanza politica. Negli interventi qui raccolti, Davis mette l'accento su un punto fondamentale: tutte le lotte di liberazione sono interdipendenti, da quelle che prendono a oggetto le discriminazioni di classe, di genere, di razza, in base alla nazionalità, all'orientamento sessuale o alle abilità fisiche e mentali, fino all'ambientalismo e persino all'animalismo. Il nome di questa idea è complicato («intersezionalità») ma la sostanza è molto semplice: «è impossibile raccontare davvero quella che si ritiene la propria storia senza conoscere le storie degli altri. E spesso scopriamo che le storie degli altri in definitiva sono le nostre», scrive Davis; scopriamo cioè che i meccanismi dell'oppressione, dell'esclusione e dello sfruttamento sono gli stessi, e le lotte possono essere efficaci solo se si uniscono. Tenendo fede alla sua intuizione fondamentale, Davis affronta qui un'ampia gamma di fenomeni - la violenza domestica e di genere, la violenza della polizia statunitense sui neri, le speculazioni delle multinazionali, l'occupazione dei territori palestinesi, la situazione delle carceri... - e li collega in un auspicio, anzi in un vero programma di lotta globale per i diritti essenziali: a un'adeguata alimentazione, all'istruzione, alla salute, alla casa, al lavoro, a un'esistenza pacifica e dignitosa; in definitiva, alla libertà.

1968. Le parole e le idee

Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Da Antiautoritarismo a Potere studentesco, da Maoismo a Immaginazione al potere, la prima parte del volume ripercorre in cinquanta voci le parole chiave del movimento del '68, i riferimenti teorici, gli slogan che mobilitarono i giovani di tutto ii mondo. La seconda parte del libro approfondisce, attraverso una serie di schede e di testimonianze di intellettuali che vissero il movimento in prima persona, i libri e le case editrici che furono protagoniste di quella straordinaria stagione di cultura diffusa. Il volume contiene testi e testimonianze di: Edoarda Masi,Domenico Starnone, Umberto Melotti, Giancarlo Aresta, Piero Flecchia, Mireille Regis, Roberto Bonchio, Giulio Einaudi, Vito Laterza, Cesare De Michelis, Luca Formenton, Dino Audino, Pier Aldo Rovatti, Fausto Bertinotti, Bruno Bongiovanni, Lidia Campagnano, Luciana Castellina, Goffredo Fofi, Franca Fossati, Gad Lerner, Lea Melandri, Lidia Menapace, Peppino Ortoleva, Valentino Parlato, Sandro Portelli, Lidia Ravera, Paolo Ricca, Bia Sarasini, Saverio Tutino.

Il '68 raccontato a mio figlio....

Zaquini Leonello
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

6,00 €
"Il '68 non fu una rivoluzione politica, la nostra fu una rivolta del costume contro le forme ingiuste e costrittive della morale e della società. Fu quindi una 'rivoluzione sociale'. In quanto tale, il '68 fu una rivoluzione vittoriosa." Molti ex-sessantottini vivono l'impegno politico di allora quasi con senso di colpa. Questo libro, invece, intende dimostrare alle nuove generazioni non soltanto che gli ideali erano giusti, ma che su molte battaglie il movimento trionfò. Completa il testo un'ampia sezione dedicata agli slogan dell'epoca.

Un'altra musica. L'America nelle...

Ceschi Matteo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Come si definisce una canzone di protesta? A partire da questo interrogativo, Matteo Ceschi decostruisce tre brani leggendari - "This Land Is Your Land" di Woody Guthrie, "Blowin'in the Wind" di Bob Dylan e "Kick Out the Jams" degli MC5 - per comprendere i processi che tramutano una canzone in inno generazionale e le dinamiche attraverso cui, nel corso dei decenni, diversi tipi di pubblico si appropriano di un brano per portare avanti le loro cause. Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l'occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).

Il '68 sociale, politico, culturale

Balestrini N.
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Ecco un altro anniversario. Dopo il 2017 che ci ha ricordato la rivoluzione d'ottobre e il movimento del '77 nelle università italiane, è la volta di ricordare i cinquant'anni dal fatidico 1968. C'eravamo? Sì, c'eravamo, mezzi partecipanti e mezzi spettatori, perché la nostra generazione aveva iniziato prima, sei-sette anni prima o anche dieci, quando la rivolta di Ungheria aveva cominciato a spargere qualche dubbio sul rapporto tra classe operaia e comunismo."

Il 68. Contro l'universita-Il...

Viale Guido
Edizioni Interno4 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il libro ripercorre le tappe della nascita e dello sviluppo del movimento sessantotto, in Italia e nel mondo, citando fatti luoghi e personaggi che ne furono protagonisti e ne determinarono le scelte, ricostruendone la storia e raccontandone la genesi dalle occupazioni universitarie del 1967 fino al percorso che ne seguì lungo tutto il decennio 1968-1978. Operai e studenti, il Vietnam e la Primavera di Praga, i cancelli di Mirafiori e le università occupate, l'internazionalismo e la strage di Stato. E ancora: Che Guevara, Rudi Dutschke, la Rivoluzione culturale cinese e Piazza delle Tre Culture a Città del Messico. In questo libro scritto da uno dei protagonisti della rivolta italiana e tra i fondatori di Lotta Continua, tutto viene ricostruito affiancando a date e documenti una lucida e militante analisi politica scritta. Questo libro contiene: il manifesto-articolo dell'occupazione di Palazzo Campana "Contro l'università" scritto da Guido Viale e pubblicato per la prima volta sui Quaderni Piacentini nel 1968; la terza edizione completa e rivista, con nuova introduzione dell'autore, del libro "Il sessantotto tra rivoluzione e restaurazione" pubblicato per la prima volta nel 1978 delle Edizioni Mazzotta; due interviste a Guido Viale, a cura di Marino Sinibaldi e Giovanna Ferrara, rispettivamente del 2007 e 2017. Ad accompagnare tutti questi scritti un ricco apparato illustrativo curato da Emiliano Sisto (Archivio La lunga rabbia) con la ristampa a colori di oltre cento manifesti, volantini, opuscoli e libri prodotti dal movimento. Tra questi il manifesto di Guido Crepax, in formato poster estraibile, realizzato nel 1972 a sostegno della campagna per la verità sulla Strage di Stato di Piazza Fontana.

Maggio '68. Cronaca di una rivolta...

Gobbi Roberto
Neri Pozza 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Ci fu un mese in cui, a Parigi, tutti pensarono che tutto potesse cambiare: era il maggio '68. Cominciò con la scintilla della protesta studentesca, divampò in Francia con dieci milioni di persone in sciopero e finì in un fuoco fatuo. Fu un enigma, e forse lo è ancora. Il perché successe, cinquant'anni dopo, per la Storia non è ancora passato in giudicato. Ciò che successe è invece cronaca. Roberto Gobbi è tornato sulle strade di quella rivolta immaginaria per ripercorrerne gli avvenimenti giorno per giorno. Dalla presa della piccola Bastiglia di Nanterre, l'università-laboratorio, al primo sampietrino lanciato davanti alla Sorbona contro la polizia che mette mano ai manganelli, dalla lunga notte delle barricate all'occupazione delle fabbriche. Fino al momento in cui i benzinai, rimasti a secco per lo sciopero, ricominciano a riempire i serbatoi delle auto e i parigini barattano il Maggio con un week end, riconsegnando il Paese al vecchio generale De Gaulle. Fu l'avventura di una generazione che non voleva conquistare il potere, che forse non sapeva cosa voleva davvero, ma sapeva sognare: non fece cadere la V Repubblica, però prese la parola e cambiò i rapporti tra genitori e figli, insegnanti e allievi, uomini e donne, servi e padroni. Un romanzo dove compaiono protagonisti conosciuti, ma anche personaggi insospettabili: il buon prefetto che governò la violenza evitando il bagno di sangue, la bella mannequin che, per un mal di piedi, perse un capitale e si guadagnò la Storia, la chansonnier cui De André "rubò" la "Canzone del maggio", la ragazza che prese marito in mezzo ai lacrimogeni, il sequestrato in fabbrica di Bouguenais, i ladri che vendettero i manifesti della protesta per un pugno di dollari.

1968: la rivolta necessaria....

Simeone Nando
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Prendete migliaia di giovani e concentrateli negli stessi luoghi. Al tempo stesso, a forza di privatizzazioni, di peggioramento delle condizioni lavorative e di tagli alla spesa sociale, private questi giovani di ogni possibilità di identificarsi con una prospettiva futura, condannandoli a un presente che parla di disagio economico e di precarietà. Questa, in effetti, non è altro che una fotografia della condizione studentesca oggi: oltre due milioni di studenti che, tra superiori e università, assistono allo smantellamento dell'istruzione pubblica in un contesto di deprimente erosione di qualunque diritto sociale. Mezzo secolo fa, nel 1968, una situazione per certi versi simile innescò una ribellione senza precedenti, capace di saldarsi con le mobilitazioni operaie nel corso dell'Autunno Caldo e cambiando per sempre, sulla scia di quanto accadeva a livello globale, la società che conosciamo. Ritornando sulla scena di quegli avvenimenti, Nando Simeone scrive una storia inedita dei movimenti studenteschi e giovanili: il 1968, il 1977, ma anche i ragazzi con le magliette a strisce del luglio 1960, i beat e gli hippy dell'area controculturale, i movimenti femministi e, quindi, la Pantera del 1990 e l'Onda Anomala del 2008, senza dimenticare le lotte contro la precarietà in Francia, le primavere arabe o, più indietro nel tempo, i fatti della Comune di Pechino e di piazza Tienanmen. Tutti insieme, questi movimenti, consegnano al presente un patrimonio di teorie e pratiche dell'autorganizzazione, ma anche un tesoro di esperienze potenzialmente capace di saldare ciò che i giovani e gli studenti rappresentano per eccellenza: un blocco sociale degli esclusi che, in vista di un nuovo '68, avrebbe da perdere soltanto le sue catene. Introduzione di Checchino Antonini.

Reincanare il mondo. Femminismo e...

Federici Silvia
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il volume raccoglie i contributi di oltre vent'anni di riflessione e impegno militante che Silvia Federici ha dedicato ai temi dell'accumulazione capitalista, del lavoro riproduttivo e delle lotte per i commons. Dagli anni della militanza in "Midnight Notes" e delle battaglie contro la globalizzazione fino al suo più recente impegno nel movimento Ni Una Menos, passando per l'esperienza di Occupy e delle insorgenze arabe, un filo rosso unisce i saggi qui raccolti: la critica ai rapporti sociali capitalistici, esercitata attraverso un continuo corpo a corpo con Marx e il vasto dibattito sui commons, che l'autrice ha il merito di estendere alle attività che riguardano la riproduzione della vita quotidiana e della forza lavoro, ancora prevalentemente svolte dalle donne. Tra Africa, America Latina, Stati Uniti ed Europa i testi offrono un prezioso spaccato sulle sfide politiche del presente, sull'emergere di un nuovo movimento femminista e, più in generale, sulla profondità storica e geografica delle trasformazioni sociali e produttive, a cominciare dalla crisi e dal regime del debito. Il libro si rivela uno strumento prezioso non solo per "comprendere" il mondo, ma anche per "reincantarlo", ovvero per "reinventare la vita", imparando a riconoscere una logica diversa da quella dello sviluppo capitalista e costruire società fondate sull'uso comune delle ricchezze naturali e prodotte. "Questo aspetto della politica dei commons - scrive Federici nella sua introduzione - è da anni al centro del mio interesse perché sono convinta che la costruzione di forme più cooperative di riproduzione sia la condizione non solo per una 'vita degna di essere vissuta', ma anche per poter resistere all'avanzare dei rapporti capitalistici e creare una società non subordinata alla logica del profitto e del mercato".

Il '68 a Torino

Avondo Gian Vittorio
Edizioni del Capricorno 2018

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
27 novembre 1967: un gruppo di studenti si barrica nell'aula magna di Giurisprudenza, a palazzo Campana, sede delle facoltà umanistiche. Protestano contro un'università elitaria e baronale, contro una società che esclude ampi strati della popolazione dal diritto a studi superiori, ma discutono anche di "condizione operaia nella città del benessere". E la scintilla che innesca il '68 italiano. Sei mesi prima del Maggio francese. Come si è arrivati a quell'atto di ribellione destinato a mutare in maniera irreversibile i fondamenti della società italiana? E perché proprio a Torino? Gian Vittorio Avondo ricostruisce il contesto storico di una città che in tutto il Novecento ha conosciuto una forte continuità di proteste operaie, anche sotto l'occupazione tedesca, fino agli scontri di piazza Statuto del 1962. Il libro narra la cronaca del '68 torinese e analizza le peculiarità di un movimento che vedrà uniti studenti e operai, per tutto l'anno seguente protagonisti nelle vie e nelle piazze della "città-fabbrica". Un anno di manifestazioni, picchetti e cortei, raccontati attraverso i documenti dell'epoca e le ricostruzioni dei protagonisti. E poi l'eredità del movimento: l'"autunno caldo" e la galassia dei gruppi della sinistra extraparlamentare, le grandi battaglie civili che hanno modernizzato il Paese, le avvisaglie degli anni di piombo. Con uno straordinario apparato iconografico, in parte inedito, proveniente da archivi cittadini pubblici e privati.

Indiani metropolitani. Politica,...

Iacarella Andreas
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nella storia italiana contemporanea, nessun anno è stato tanto indagato ma meno compreso del 1977. Epilogo di un ciclo di lotte iniziato nel 1968 e destinate e durare ben oltre gli anni Settanta, il '77 raccontato da molti storici e innumerevoli commentatori appare come sospeso tra il fermento di una rivolta esistenziale e l'organizzazione di un profondo cambiamento politico ed economico. In questo modo, per tanti, è stato semplice tirare su quella che resta una storia estremamente complessa, e in fondo non ancora conclusa, una sorta di linea, mettendo da una parte chi militò nella cosiddetta "ala creativa" del movimento, i "buoni", e dall'altra, considerati "cattivi", chi aderì alle componenti più inclini allo scontro frontale con le istituzioni. Rifiutando una simile impostazione, frutto più di una cattiva coscienza di chi la sostiene che non di una qualche evidenza storica, Iacarella indaga sul 1977 restituendo a quel periodo la sua autonomia e riconoscendo nella sua effervescenza il portato di istanze originali e diverse rispetto a quelle inerenti il disagio giovanile o la stessa lotta di classe. Concetti come quello, decisivo, di "desiderio", ma anche drammi come la diffusione dell'eroina, diventano per l'autore la chiave di accesso per raccontare dall'interno le politiche e le poetiche che, in modo particolare, caratterizzarono l'azione degli Indiani Metropolitani e la loro militanza dentro e a volte contro il movimento. Una vicenda discussa e misconosciuta a cui Iacarella dà voce ricorrendo a un altro grande rimosso degli anni Settanta: la pratica dell'analisi collettiva dello psichiatra Massimo Fagioli che, proprio in quegli anni, tentò una difficile ricomposizione di quell'Io che, nella voce di tanti testimoni del movimento, continuò a risuonare come "schizzato" e "dissociato" tanto nei momenti di festa e di condivisione che nei frangenti in cui a imporsi era la durezza della lotta.

Un Sessantotto lungo una vita

Grimaldi Fulvio
Zambon Editore 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

12,00 €
"Questo scritto viene pubblicato in Germania nel catalogo della mostra sul '68 del Dipartimento federale per la cultura politica. Lascio ai miei lettori questo lungo testo su quello che considero il periodo più significativo nella storia recente del nostro paese, il decennio '68-'77. Un decennio di cui non si dovrebbe perdere la memoria e di cui si devono contrastare le analisi strumentali, quelle fatte con facile senno di poi, spesso denigratorie, o mettendo al centro le scelte opportuniste e il degrado politico e morale di alcuni personaggi allora molto in vista. Si tratta anche di una mia esperienza personale di grandissima intensità e che alle radici molto lontane nel tempo aggiunge un retaggio che non muore." (Fulvio Grimaldi). Prefazione di Vladimiro Giacché.

L'infinito Sessantotto. Da Macondo...

Solinas Stenio
La Vela (Viareggio) 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
Nel mezzo secolo che ci separa dalla Contestazione, il reducismo si conferma la malattia endemica degli intellettuali italiani. Nel fiume delle rievocazioni e delle celebrazioni, nessuno però sembra chiedersi quanto e se "l'immaginazione al potere" contemplasse Berlusconi, Renzi, Grillo... Fra trionfalismo e vittimismo, si assiste alla curiosa identificazione nella gioventù studentesca e no fatta da settantenni pensionati, più o meno arzilli e nell'assoluto disinteresse di chi oggi ha vent'anni e un domani sarà senza pensione. In questo libro, che ha come appendice e controcanto un pamphlet scritto all'epoca, "Macondo e P38", appunto, Stenio Solinas cerca di capire in che modo l'Italia attuale, la sua crisi economica, il suo cortocircuito politico, la disaffezione per la cosa pubblica che va di pari passo con l'insipienza della classe dirigente, affondi in quella di ieri, ne sia l'amara conseguenza o la triste negazione.

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno 2018

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE MUSICA

15,00 €
All'inizio degli anni Settanta, in un'Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori. Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s'inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri. "33 giri" parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è "l'assalto al cielo".

Buchi nell'acqua. Sinistra ed...

Porta Gianni
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli "accampamenti" della sinistra? Il presente lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell'onda lunga del '68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un'alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale. Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare - quello del movimento per l'acqua bene comune" che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 - è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento ABC, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del "comune". Prefazione di Onofrio Romano.

Margini del 1968. Profeti e servizi...

Petris Enrico
Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Vi sono marginalità ideologiche e marginalità geografiche nel 1968. Riportarle al centro dell'attenzione permette di rendere più complessa ma al contempo più ricca la visione d'insieme. Oltre alla contestazione di sinistra, era attiva anche quella dei cattolici, mentre si faceva sempre più evidente la presenza della destra e delle agenzie di intelligence. Il 1968 in una regione marginale non arrivò al prestigio delle pagine dei quotidiani nazionali. Quasi nessuno dei suoi leader diventerà noto, alcuni, come nel resto d'Italia, imboccheranno la strada tragica e perdente del terrorismo. Ciò non toglie che importanti e molteplici fermenti di discussione politica, come le battaglie culturale per l'università e per l'autonomismo o come le precoci proteste del mondo ecclesiastico, o ancora e soprattutto come lo sviluppo di una coscienza civile moderna e libera con l'inizio della battaglia per il divorzio di Fortuna e la sperimentazione antipsichiatrica di Basaglia e Cotti, anticiparono e sostanziarono in Friuli il ciclone buono del 1968. Con un saggio di Pier Luigi D'Eredità.

Movimenti sociali e azioni di protesta

Pilati Katia
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume introduce allo studio delle azioni collettive di protesta, unità di base di fenomeni quali movimenti sociali, ribellioni, riots, rivoluzioni, conflitti etnici, alla luce delle teorie classiche e della letteratura più recente. Sono illustrate le caratteristiche che identificano tali azioni, le forme che possono assumere, i fattori e i meccanismi che ne facilitano lo sviluppo. Alcuni casi empirici integrano le prospettive teoriche presentate.

Sessantotto visionario

Paris Renzo
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
«Sessantotto visionario» è un memoir di quell'anno gioioso, iniziato tragicamente due anni prima con l'assassinio per mano fascista dello studente diciannovenne Paolo Rossi. Il libro ripercorre passo dopo passo le occupazioni, le manifestazioni, le lotte del movimento studentesco, quasi sfilassero davanti a noi sul palcoscenico di un teatro. Uno spettacolo quasi surreale, cui partecipavano tutti gli studenti: vivere anche di notte l'Università, l'unico luogo di ritrovo possibile, come fosse una discoteca. Giovani, perlopiù provenienti dalle campagne, inclini alla visionarietà, pieni di speranze e di fiducia nella loro possibilità di cambiare lo stato delle cose, fautori di un comunismo diverso che credevano di avere già a portata di mano. Una parentesi felice destinata a chiudersi drammaticamente, con le occupazioni dei licei e la repressione da parte delle forze dell'ordine, come quella, violentissima, davanti a La Bussola di Pietrasanta il 31 dicembre, dove rimase paralizzato il giovane Soriano Ceccanti.

Maggio '68. La breccia

Morin Edgar
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

11,00 €
Che cosa è stato il Maggio 68? Lo sguardo straordinariamente acuto di Edgar Morin sugli eventi di quel mese cruciale (università occupate, agitazioni, barricate, scontri) restituisce un'immagine vivida dell'amalgama che dà origine alla protesta. Sempre intrecciando istanze libertarie e velleità rivoluzionarie, conflitto generazionale e lotta di classe, il movimento studentesco e giovanile di quell'anno apre una faglia, una breccia, dentro la quale si riversano processi innovativi: la parità uomo-donna, la difesa delle minoranze, la coscienza ecologica, l'esigenza di riappropriarsi delle scelte di vita. La rivolta studentesca e giovanile del maggio non sfocia, secondo Morin, in una rivoluzione politica o sociale, ma annuncia un rinnovamento culturale e antropologico. La crisi che provoca non è una crisi politica ma una strisciante crisi di civiltà, di quella "civiltà del benessere" ancora trionfante negli anni immediatamente precedenti il 1968.

1968 volevamo cambiare il mondo. Un...

Mosca Mario
Unicopli 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Cosa è stato il 1968? La mia mente torna indietro negli anni. Era il 1962, non posso non ripensare al clima che ho respirato appena assunto in fabbrica alla Pirelli Bicocca. Dove sono capitato? Quando sognavo la grande fabbrica non era certo così che la immaginavo: operai completamente rassegnati e impauriti, vecchi attivisti del Pci e del sindacato confinati in un solo reparto, isolati, senza alcun contatto con la fabbrica. Da lì cominciò la mia contestazione. In quel periodo le grandi fabbriche iniziarono ad assumere e molti giovani non avevano nessuna intenzione di accettare questo livello repressivo da parte delle aziende; la ribellione scoppiò dopo un contratto di lavoro siglato dalle organizzazioni sindacali che avevano accettato contenuti al ribasso ed io, raccogliendo il malcontento di diversi lavoratori, diedi vita al primo Comitato Unitario di Base". Questo libro è il racconto di mezzo secolo di storia italiana attraverso la vita di Mario Mosca, un leader del '68 milanese: dal Polesine alla grande città, dalle lotte in fabbrica alla Cina di Mao, dalle "Comuni" alle battaglie per i nuovi diritti civili.

Che cosa succede in Catalogna. Con...

Mendoza Eduardo
UTET 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

10,00 €
Il caso della Catalogna è diventato forse suo malgrado un simbolo di quest'Europa turbolenta, tra crisi greca, Brexit e ascesa dei populismi. Ma la storia complicata delle pulsioni separatiste catalane non si esaurisce nel respiro corto del presente, né si può ridurre alla versione semplificata che spesso in malafede ne danno le parti in causa. Eduardo Mendoza, catalano illustre e grande romanziere, non ne poteva più delle assurdità, delle mistificazioni e della confusione generale intorno al tema. Così ha scritto questo pamphlet colto e spiazzante, che non si immischia con l'attualità politica e rovescia ogni singolo mito e contromito dell'indipendentismo catalano: dal fantasma sovradimensionato di Francisco Franco al favolistico quadretto della Catalogna rurale, dall'immagine turistica della Barcellona modernista e cosmopolita fino allo spauracchio della democrazia minacciata, agitato sia dai separatisti sia dal governo di Madrid. Che cosa succede in Catalogna nasce da una consapevolezza: se tutto può essere frainteso e manipolato, se ogni traccia storica può ridursi a pezza d'appoggio per una fazione o l'altra, lo scrittore non deve schierarsi ma indurci a riflettere, anche a costo di trovarsi isolato.

I manifesti del maggio francese....

Stucchi Bruno
Skira 2018

Disponibile in libreria  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

15,00 €
Un pianoforte a coda nel cortile della Sorbona. Le barricate nel Quartiere latino. Dieci milioni di lavoratori in sciopero e gli studenti al loro fianco in un grande movimento che paralizza Parigi e catalizza l'attenzione del mondo intero. Sui muri della capitale slogan e "affiches" che incitano alla rivolta e all'amore. È l'immaginazione al potere. Più di trecento manifesti, ognuno dei quali creato, stampato e affisso per le strade nel giro di qualche ora, in risposta alle provocazioni dell'establishment. Un confronto serrato tra gli studenti dell'"Atelier Populaire" e il potere, che porta l'arte del cartellone a un livello di dialettica con l'attualità senza precedenti. Bruno Stucchi, designer e editore di musica d'avanguardia ci conduce alla (ri)scoperta di una delle espressioni più vitali e ancora attuali della grafica di protesta. Se quella febbrile produzione di pochi mesi è ancora viva allo sguardo è infatti per il senso di urgenza che esprimeva, perché quelle istanze e quei bisogni sono ancora qui.

1918 basta con la guerra! Scioperi...

Rossi Marina
Editoriale Programma 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

9,00 €
Coerentemente con il suo pensiero Marina Rossi affronta, in questa nuova proposta editoriale, altri aspetti meno noti e poco dibattuti della Grande Guerra. Il 1918, quinto anno di guerra, suscitò nella massa dei combattenti dell'esercito austroungarico esasperazione, stanchezza, desiderio insopprimibile di pace in un mondo nuovo. Aspirazioni nazionali e speranze di palingenesi sociale furono all'origine dei moti che coinvolsero militari e civili in tante aree industriali dell'impero, nelle basi della marina a Pola, a Cattaro, nei depositi militari di Judenburg, Murau, Radkersburg dal gennaio al maggio 1918. Rievocare il 1918 nel rifiuto delle logiche di potenza, nell'aspirazione alla pace e alla fine di tante sofferenze crediamo rappresenti, nell'inesauribile ricerca sul tema, un capitolo ineliminabile, oltre che un dovere di obiettività storica.

Il '68 in Italia. Le idee, i...

Giachetti Diego
BFS Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Che cos'è accaduto nel 1968 in Italia? Come e quali fattori internazionali lo hanno condizionato e preparato? Come si inserisce tale evento nella più generale storia politica, sociale e culturale del nostro paese? Quali furono i problemi che il movimento studentesco dovette affrontare e tentare di risolvere? Perché oggi si tende a recidere i collegamenti e i legami che all'epoca si strinsero tra lotte studentesche e lotte operaie? Il movimento del '77 come si pone rispetto a quello del '68? La nuova edizione di questo libro vuole ancora essere un tentativo di riproporre alcuni passaggi politici e sociali, spesso ignorati dai cantori del '68 come evento epocale, senza i quali una parte consistente della storia dell'Italia repubblicana, quella che copre gli anni 60 e 70 rischia di non appartenerci. Ancora oggi, a 50 anni dal "fatto" è più che mai necessario andare oltre il '68, liberarsi dell'evento, ricollocarlo nella sua dimensione storica e temporale, cercando di coglierne i legami e gli intrecci con quanto era accaduto prima e con quanto accadde negli anni successivi.

Modena e la stagione dei movimenti....

Molinari A.
Editrice Socialmente 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra il '68 e gli anni Settanta i movimenti sociali e politici si moltiplicano e diversificano, maturano nuovi soggetti, pratiche e linguaggi che investono la società italiana nel suo complesso e nelle sue varie articolazioni. Il conflitto si esprime in un inedito protagonismo collettivo e alimenta un lungo e denso ciclo di mobilitazioni, diventando la cifra della "stagione dei movimenti". Frutto di un lavoro laboratoriale, i saggi contenuti nel volume intendono restituire la complessità e la ricchezza di quella stagione, vista attraverso un caso locale. La ricostruzione si sofferma sui rapporti tra movimenti e istituzioni in una "città rossa" e analizza diverse soggettività, culture e forme dell'impegno politico, nell'esperienza dell'UDI e dei gruppi femministi, nel movimento operaio, nell'area del dissenso cattolico, nell'universo giovanile, nella "nuova sinistra". La ricerca - promossa dal Laboratorio sugli anni Settanta e dall'Istituto storico di Modena, in collaborazione con il Centro documentazione donna di Modena - si basa su una molteplicità di fonti archivistiche, a stampa e orali.

Terra e dissenso. Voci in movimento

Canapini Matthias
Prospero Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Un viaggio dalla Valsusa al Salento per conoscere da vicino alcuni dei movimenti popolari che si oppongono alle cosiddette "grandi opere". Come si vive presidiando? Quali sono i nomi, i volti e le storie di chi anima la resistenza civile? Che direzioni prende il rapporto tra i cittadini e lo Stato? Cosa succede quando si mettono a confronto progresso, quotidianità e tradizione? Un reportage che non solo presenta le ragioni dei comitati, ma si propone anche di analizzarne gli aspetti sociali di contorno: si inizia manifestando insieme e spontaneamente per evitare la devastazione del territorio e si finisce per riscoprirsi "comunità", riunendosi attorno al fuoco e trovando nel dialogo una forza quasi rivoluzionaria, capace di far condividere incertezze, dissensi e prospettive.

Stringi i denti e bruci dentro....

Philopat Marco
Agenzia X 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Alle volte quando scriviamo, quando osserviamo o ascoltiamo qualcosa che ci tocca le corde emotive più interne, capita a tutti di trovarsi a un passo dalla bellezza. All'improvviso siamo colti da una sensazione cristallina, come se ci trovassimo davanti a una piccola luce nel buio, una promessa di una via d'uscita, una liberazione dai legacci quotidiani. Questa dispensa annuale che accompagna l'edizione 2017 del Premio Dubito 2017 con il supporto di alcuni saggi al confine tra poesia e musica, è un libro che aiuta i lettori a trovare quella piccola luce nel buio, offrendo anche degli strumenti di lettura storici e di critica sociale per decodificare il presente e introdurre all'azione. Intitolato come un verso di Alberto Dubito Stringi i denti e bruci dentro si apre con un'intervista a John Giorno, uno dei fondatori della beat generation e continua con una biografia ragionata sul poeta e musicista anglogiamaicano Linton Kwesi Johnson che con i suoi testi arrabbiati, sul ritmo in levare del reggae, è riuscito a scaldare gli animi dei ribelli di tutto il mondo. A seguire gli interventi di Paolo Agrati, uno degli slammer italiani più attivi, del poeta punk Enzo Mansueto, del rapper Kento, del giovane scrittore Paolo Valentino e la cronaca di un concerto della musicista afroamericana Akua Naro. Infine una mappatura dei collettivi di poetry slam in Italia a cura di Dimitri Ruggeri. Stringi i denti e bruci dentro conclude il suo percorso con i testi dei quattro vincitori dell'edizione 2017: Marco Crivelli & Matteo Di Genova (L'Aquila), Alessandro Burbank + Sick & Simpliciter (Venezia), Carlotta Cecchinato (Roma), Davide ScartyDoc Passoni (Monza Brianza).

Il sessantotto sequestrato....

Crainz Guido
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

19,50 €
A distanza di cinquant'anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del '68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell'Europa «sequestrata» dall'impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest'area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l'esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarnosc in Polonia. Eppure, in quel fatidico '68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano», non trovarono nei movimenti studenteschi dell'Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolar, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiri Pelikàn, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.

Andare per i luoghi del '68

Capuozzo Toni
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
II '68 è stato moltissime cose immateriali: la musica, i poster, Bandiera Gialla alla radio, la scoperta dei «giovani» a livello planetario. Ed è stato anche molte cose materiali: l'eskimo e le Clarks, le minigonne, gli stivaletti, il mangiadischi, il ciclostile e il megafono. Ha generato nuovi modi di fare politica tra autogestioni e assemblearismo, di stare insieme nelle comuni o nelle famiglie aperte, di viaggiare tra nomadismo e misticismo. Ma è stato anche luoghi, alcuni mitizzati: la Trieste di Basaglia, Venezia e Porto Marghera, Trento e Sociologia, Milano e la Zanzara, Firenze, con l'Isolotto e Barbiana, Torino e la Fiat, Pisa e la Normale, Roma e Valle Giulia, la Sicilia di Mauro Rostagno e di Danilo Dolci.

Corri compagno, il vecchio mondo ti...

Casilio S.
Unicopli 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il 1968 fu tante cose: cambiamento, rivoluzione, conflitto, moda, musica, arte e ideologia. Ma fu anche e (forse) soprattutto parola: dalla presa di parola rivendicata dagli studenti e dalle studentesse nelle aule scolastiche e universitarie, alle migliaia di parole cantate, urlate, scritte e a volte agite da chi visse quegli anni così densi di eventi e trasformazioni. Questo volume vuole essere un tentativo di raccontare tutto questo attraverso le parole del Sessantotto. Sfogliandolo ci si potrà imbattere nelle riflessioni degli opinionisti dell'epoca, penne nobili del giornalismo italiano, che, già adulti, cercavano di comprendere le ragioni di chi, i giovani, rivendicava un protagonismo inedito e diritti scandalosamente controcorrente. Ma queste pagine ospitano anche le parole dei giovani, uomini e donne, contestatori, cattolici del dissenso, operai, intellettuali, che vissero l'onda d'urto del movimento spinti dall'urgenza di costruire un altro mondo possibile.

Ripensare il sessantotto. I...

Maione Giuseppe
goWare 2018

Disponibile in 3 giorni

16,99 €
La cultura conservatrice ama parlare del '68 come di una esperienza fallimentare, oppure come di una pesante eredità della quale occorre liberarsi. Si trattò invece di un fenomeno unico nella storia del '900 in quanto movimento di rivolta che coinvolse milioni di giovani, durò per un intero decennio e si propagò simultaneamente in aree geografiche le più lontane tra loro: da Calcutta a Berkeley, da Città del Messico a Parigi. Che cosa determinò l'esplosione? A 50 anni di distanza non è ancora possibile rispondere in modo definitivo a una domanda del genere. Questo libro traccia un'inedita e stimolante panoramica mondiale dei movimenti e delle idee del '68, compiendo un primo passo in una direzione che si annuncia promettente.

Sessantotto. Cani sciolti

Manfredi Gianfranco
Sergio Bonelli 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Milano, 1968. Sei ragazzi stringono amicizia durante le prime occupazioni all'università. Lina, Margherita, Paolo, Armando, Milo e Turi: seguiamo le loro vite lungo vent'anni di storia d'Italia, dalla contestazione giovanile al finire degli anni '80, raccontando gioie, dolori e speranze di un gruppo di giovani disallineati, fuori da ogni organizzazione politica e in perenne rottura con le rispettive famiglie. Gente che non appartiene a nessuno. Cani sciolti.

Sessantotto. La festa della...

Giovagnoli Agostino
San Paolo Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

24,00 €
C'è chi esalta il Sessantotto, identificandolo con la propria gioventù, e chi gli imputa colpe pesanti, compreso il terrorismo rosso degli anni di piombo. In realtà la stagione della contestazione fu molto breve, dal Free Speech Movement di Berkeley nel 1965 al maggio francese del 1968. In questo libro se ne raccontano alcuni momenti significativi: la mobilitazione per i diritti civili negli Stati Uniti, le lotte degli studenti di Sociologia a Trento, la "battaglia- di Valle Giulia a Roma, l'occupazione della Sorbona... E se ne ricostruiscono le radici. Attraverso i canali sotterranei delle avanguardie artistiche come i beat o il rock'n'roll ballato da milioni di persone, i giovani percepirono che, grazie ai nuovi processi di globalizzazione, The times they are a-changin', come cantava Bob Dylan. Dal conflitto nucleare alla decolonizzazione, dalla lotta contro il razzismo in America del Nord alle rivoluzioni in America del Sud, dalla guerra del Vietnam alla corsa alla conquista dello spazio. Il Sessantotto è stato un movimento antiautoritario e anti-istituzionale che ha scosso il mondo degli adulti. Ma se ha potuto farlo è perché quel mondo era già in crisi. La contestazione non fu una rivoluzione ma, anzitutto, una festa. Una travolgente esperienza collettiva di incontri con l'"altro- che superavano barriere sociali e culturali o differenze etniche e ideologiche, confini rigidi tra sanità e malattia o separazioni secolari tra pubblico e privato. Fu una reazione al progressivo svuotamento di legami familiari, sociali, istituzionali e una risposta alle ardue sfide dell'individualismo radicale imposto dalla società consumista. Preparato da mutamenti profondi, come quelli fatti emergere dal Vaticano II all'interno del cattolicesimo, il Sessantotto rivelò anche un'apertura al trascendente che però non venne compresa e ascoltata.

Profumo di libertà. Dalla...

Gabriele Nicoletta
Fides 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Nicoletta Gabriele ritorna a Minervino Murge, paese d'origine di suo padre, dove ha lasciato i ricordi della sua adolescenza. Durante un viaggio, intraprende un dialogo con suo padre e ripercorre i momenti più drammatici e significativi della loro vita, mettendo in risalto il contesto storico e politico in cui si susseguono le rivoluzioni dal secondo dopoguerra in poi per la conquista della libertà. Nicoletta vuole mandare un messaggio alle nuove generazioni, affinché non considerino ormai acquisiti valori come "libertà" e "democrazia", ai quali suo padre ha dedicato tutta la sua vita e per i quali tanti giovani eroi si sono immolati. 

Il «mondo altro» in movimento....

Zibechi Raúl
Nova Delphi Libri 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

10,00 €
"In America latina esistono molti movimenti sociali però, insieme a essi, sovrapposte, interconnesse e relazionate tra loro in forma complessa, ci sono società 'altre' che si muovono non solo per rivendicare i loro diritti nei confronti dello stato, ma anche per costruire realtà distinte da quelle egemoniche, che coinvolgano ogni aspetto della vita, dall'educazione alla salute. Questo è possibile perché i popoli organizzati hanno riconquistato spazi in cui si sono territorializzati, aprendo le porte alla creazione di un mondo nuovo, diverso dal capitalismo, il 'nostro mondo', un mondo dal quale parliamo/sentiamo/scriviamo, che è cresciuto e si è ampliato in modo evidente. Diventa necessario renderlo visibile per comprendere da dove operiamo e da quali luoghi sta prendendo avvio questa trasformazione." (Raúl Zibechi). Volume pubblicato in collaborazione con Yaku onlus, prefazione di Marco Calabria.

Il sessantotto. Vol. 1: La guerra...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

9,90 €
"Nel cuore del secolo breve, l'anno lungo. Il più lungo: un anno durato fino a scavalcare il secolo, il Novecento, e arrivare all'anniversario dei cinquant'anni, nel 2018. Oggi dista da noi quanto la fine della prima guerra mondiale dai giovani della contestazione, ma quello sembrava a loro un evento lontano, mentre il '68 è ancora celebrato, demonizzato, rimpianto. Produce nostalgia, memorie, reducismo da maggio francese o da battaglia di Valle Giulia, costringe anche le ragazze e i ragazzi venuti molto dopo a confrontarsi con i segni di quell'anno fondativo che si portano dentro. Si può interpretare così il Sessantotto, l'anno in cui sembrava dovesse cambiare tutto, lo spartiacque di un modo di vestirsi, partecipare, amare, vivere, che "L'Espresso" cercava di capire, non soltanto di fotografare." Dall'introduzione di Marco Damilano

Il sessantotto. Vol. 2: La...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

9,90 €
"Furono certo gli studenti, quelli medi anche prima degli universitari - è del '66 il caso della "Zanzara", il giornale anticonformista del liceo Parini di Milano censurato per un'inchiesta sul sesso tra i giovani - a far conoscere agli italiani la parola "contestazione". Ma qualcosa di più profondo ribolliva nella società e la rivolta studentesca funzionò da detonatore. Presto, ed è questa la portata più significativa della protesta che dilagò in tutto l'Occidente, il metodo critico con il quale erano stati messi in discussione metodi e contenuti dell'insegnamento, si estese a tutt'altri ambiti. E il seconde volume della nostra storia del Sessantotto ce ne dà una limpida dimostrazione. È in questi anni, per esempio, che i temi dell'inquinamento, della difesa del suolo, di un'urbanistica a misura d'uomo entrano di prepotenza nell'agenda politica. Diventa un diritto la difesa del territorio, anche sulla scorta di un evento drammatico come l'alluvione di Firenze del '66, dell'acuirsi del fenomeno dell'acqua alta a Venezia o del dilagare della speculazione edilizia che stravolge il volto di città come Napoli, Roma, Milano. Comincia a formarsi una coscienza ambientalista." Bruno Manfellotto

Il sessantotto. Vol. 3: I...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

9,90 €
"Il Sessantotto, che in un certo senso si era aperto nei campus californiani con la protesta di beatnik e figli dei fiori contro la guerra americana in Vietnam, simbolo sanguinoso «dell'oppressione imperialista», in fondo si chiude a Praga, in piazza San Venceslao, con le fiamme che bruciano la giovane vita di Jan Palach, studente ventenne suicida contro l'invasione sovietica. Che cambia il senso di tutta questa storia, mostra due mondi lontani e contrapposti, ci inchioda a domande che resteranno senza risposta almeno per vent'anni ancora. Poche pagine più avanti, Wlodek Goldkorn racconta un episodio illuminante, quello di Rudi Dutschke che parla di imperialismo capitalista ai giovani praghesi, che davanti ai carri armati di un altro imperialismo, quello sovietico, chiedono invece più libertà, più mercato, più democrazia. E osserva che mentre di qua gli studenti sfilavano in corteo innalzando le immagini di Stalin e di Mao, di là i giovani cechi si battevano in nome di valori "borghesi". Fino all'estremo sacrificio. È solo una delle contraddizioni drammatiche di una stagione ricca di fermenti. In Italia gli anni Sessanta, che erano cominciati con un tentativo di colpo di Stato, con quel "tintinnar di sciabole" svelato dall'"Espresso", si chiudono con la bomba di piazza Fontana che mostra agli italiani una realtà sotterranea e oscura fatta di intrighi, di servizi segreti deviati, di ufficiali infedeli, di logge massoniche occulte, di neofascismo risorgente. È lo scontro tra un'Italia e l'altra, l'una che cerca affannosamente e confusamente di rinnovarsi e allargare i suoi spazi di democrazia, la seconda che frena e si oppone. Anche con la violenza." Bruno Manfellotto

Il sessantotto. Vol. 4: Come cambia...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2018

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STORIA CONTEMPORANEA

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"Ce n'est qu'u début, continuons le combat", ritmavano i ragazzi del Joli Mai, il maggio francese, sfilando nelle strade di Parigi. A Roma, a Milano risuonavano le stesse parole: "Non è che l'inizio, continuiamo a combattere". Già, ma fu davvero l'inizio? Di cosa? E le illusioni di allora vivono ancora? Cinquant'anni dopo, siamo qui a farci le stesse domande, specie adesso che siamo arrivati alla fine di questa corsa in quattro volumi attraverso gli avvenimenti di quella stagione formidabile. Su un muro dell'Università di Tolosa, occupata fino a pochi giorni fa dagli studenti, qualcuno ha scritto: «Maggio '68. Loro commemorano. Noi ricominciamo»; e subito dopo, al Salone del libro di Torino, il filosofo francese Edgar Morin ha affermato che cinquant'anni fa fu aperta una breccia e avviata una "rivoluzione" che non è ancora finita. Il Sessantotto continua?