Manifestazioni e movimenti di protesta

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I jeans sotto la tonaca. La mia...

Guin Giuseppe
Dominioni

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Giuseppe Guin ha ambientato tutti i suoi romanzi sul lago di Como, dove protagonisti sono stati i personaggi e i luoghi a lui più cari. In questo ultimo libro, invece, il vero protagonista è lui stesso e la sua vita. Questa è una storia vera. Erano i turbolenti anni Settanta e lui vestiva la tonaca nera da prete. La postfazione, una sorta di chiave di lettura del libro, è a firma di Marco Mazzone. «Dopo quarant'anni tolgo il velo sul tratto di vita più affascinante e dibattuto della mia esistenza. Avevo vent'anni, erano gli anni Settanta e c'era il mondo che stava cambiando. Io portavo la tonaca nera, ma sotto avevo dei jeans scoloriti e dal collarino bianco lasciavo spuntare un dolcevita rosso».

Lettere dalla Catalogna

Castagno Giovanni
Red Star Press

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Cosa sta succedendo davvero a Barcellona? Cosa sta spingendo le masse a scendere in strada, a occupare le piazze e a sfidare una dura repressione pur di ottenere l'indipendenza dallo stato spagnolo? Si tratta davvero, come alcuni osservatori sembrano suggerire, di un fenomeno di puro "egoismo" promosso dalle élite borghesi catalane, ansiose di liberarsi dal giogo economico di Madrid? O non c'è piuttosto, dietro le imponenti mobilitazioni, il desiderio di un cambiamento reale che, a partire dal riconoscimento della lingua, della cultura e della storia catalana, imposta un discorso capace di coniugare indipendenza e giustizia sociale? Dov'è, insomma, il punto in cui il discorso sull'indipendentismo lascia spazio al più ambizioso obbiettivo della rivoluzione? Senza avere risposte precostituite, "Lettere dalla Catalogna" affronta la montante effervescenza catalana cimentandosi con le sue contraddizioni, ma dando spazio alla viva voce dei militanti di un ciclo di lotte capace di toccare punte altissime di partecipazione popolare e di mettere in crisi il discorso sull'"ordine" portato avanti non soltanto dallo stato spagnolo ma da tutte le istituzioni politiche ed economiche europee.

La nuova politica delle donne. Il...

Bracke Maud
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

24,00 €
Il femminismo, più di ogni altro movimento degli anni Settanta, colse le preoccupazioni immediate dei cittadini ordinari, delle donne, ma non solo di esse. Fu in grado di trasformarne la vita, di indurre cambiamenti nelle identità e nei ruoli di genere, nella politica, nella legislazione. Attraversando le esperienze di tre città fondamentali - Roma, Torino, Napoli - La Nuova politica delle donne propone la prima sintesi complessiva del movimento femminista, senza perderne di vista la differenziazione interna né la prospettiva transnazionale. Uno studio approfondito, che incrocia documenti d'archivio con testimonianze orali, di un fenomeno tra i più importanti della nostra storia recente, visto nella sua carica rivoluzionaria, ma anche nelle sue incertezze e aporie. Una foto di gruppo in cui riconoscere i singoli volti, le diverse passioni, le molte traiettorie che hanno condotto al nostro presente.

Pantere nere. Storia e mito del...

Bertella Farnetti Paolo
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"Pantere Nere" è la storia di un leggendario gruppo di rivoluzionari neri nel "ventre della bestia" Usa, che ha caratterizzato in modo unico il movimento degli anni Sessanta del secolo scorso. La loro immagine - giovani armati e risoluti che volevano controllare gli abusi della polizia nel ghetto e liberare la colonia nera - ha scatenato il prurito sensazionalista dei mass media e spaventato a morte l'America bianca. Partite da un Martin Luther King nel 1968 - crebbero fino a diventare un'organizzazione nazionale, definita "la più grande minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti" da J. Edgar Hoover, direttore dell'Fbi. Il Black Panther Party fu affrontato dalle istituzioni con tutti i mezzi possibili, legali e illegali, e fu creato uno specifico programma segreto dell'FBI per annientarlo. La "guerra sporca" dello Stato e le contraddizioni interne riuscirono a neutralizzare le Pantere Nere, ma il loro esempio, che ha ispirato movimenti in tutto il mondo, è tuttora vivo nella cultura e nei valori degli africano-americani.

1969. La rivolta operaia. Cronache...

Ottaviano Franco
Harpo 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
1969: ora gli operai. Le tute blu, gli edili, i lavoratori delle grandi e piccole fabbriche, i braccianti, conquistano le piazze. Più salari, diritti in fabbrica, riforme nella società. L'autunno caldo. Nessuna improvvisa esplosione ma un percorso lungo. Il decennio operaio, aperto all'inizio degli anni Sessanta, tocca il suo culmine. Anno di confine. Grande tensione rinnovatrice nell'azione sindacale che si "politicizza" in un crescendo di lotte che rivendicano partecipazione, nuove condizioni di lavoro nelle fabbriche, nelle campagne. Una nuova qualità della vita. È l'anno degli aumenti uguali per tutti, delle 40 ore, del controllo sull'organizzazione del lavoro, delle trattative senza alcuna tregua sindacale. Anno degli studenti - anno operaio. Giovani studenti, giovani operai. Il tratto comune di un biennio eccezionale. Un ribollire di sperimentazioni, innovazioni. Mobilitazioni animate da speranze, che strappano conquiste. Anno di confine e di conquiste, ma non solo. Il 1969 segna anche la nascita dei gruppi della Nuova sinistra e della teoria degli opposti estremismi. E, soprattutto, è la data di inizio della Strategia della tensione: la bomba che alle 16,37 del 12 dicembre esplode a Milano, nella filiale di piazza Fontana della Banca Nazionale dell'Agricoltura, segna uno spartiacque nella vita politica del Paese.

La rivolta

Amato Pierandrea
Cronopio 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
"La destituzione ha un rapporto con l'esistenza - riprendo qui il tema delle primissime righe de 'La rivolta' - solo se si temporalizza, se si prolunga in un futuro che non prende certamente le forme di un «programma», ma di un desiderio. Se con un gesto della mano spazzo via tutti gli oggetti posati. sul tavolo davanti a me, quel che destituisco mandandolo all'aria trova comunque una. «risposta», un prolungamento che è frutto del mio stesso gesto: la mia mano, una volta gettati gli oggetti per terra, continua da sola il suo movimento in una certa direzione, anche se mi è sconosciuta. Essa distrugge, ma si lancia contemporaneamente verso uno spazio altro, che essa designa al di là del mio progetto e che dunque, in una certa maniera, desidera. [...] Può darsi che il gesto di rivolta segni forse la «fine dell'età del progetto politico», come scrivi all'inizio de 'La rivolta'. Ma questo non implica la fine di ogni speranza politica." (Dalla Lettera/postfazione di George Didi-Huberraan)

La scuola è il nostro Vietnam. Il...

Galfré Monica
Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il '68 non è solo università e in Italia, più che in tutta Europa, si caratterizza per il protagonismo delle scuole secondarie, che forniscono alla contestazione basi di massa. Scioperi, occupazioni e proteste, dal Nord al Sud, dal centro alla periferia, travolgono senza distinzione licei, istituti tecnici, magistrali e professionali, ignorando gerarchie culturali e sociali di lunghissimo periodo. I contestatori appartengono alla prima generazione che ha frequentato la scuola media unica istituita nel 1962: sono i Gianni e i Pierino di Lettera a una professoressa. Hanno di fronte insegnanti, presidi e autorità le cui certezze, con il montare degli eventi, entrano irreversibilmente in crisi. Grazie a fonti inedite e finora mai utilizzate, il volume ricostruisce un fenomeno poco conosciuto, un conflitto intenso e radicale, in cui riformismo e contestazione globale, diritto allo studio e rifiuto della scuola si intrecciano e si contraddicono. Un punto di vista originale, che consente di mettere in discussione molti luoghi comuni e di scattare un'istantanea del paese sospeso tra passato e futuro, anticipando molti dei nodi del decennio successivo, non a caso definito "lungo '68".

Gilets jaunes

Collettivo EuroNomade
Manifestolibri

Disponibile in 3 giorni

10,00 €

Message in a bottle. Storie e...

Sei Mario
Agenzia X 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Le storie di dodici giovani tunisini che hanno in comune la frequentazione dei corsi di Letteratura e civiltà italiana all'università Manouba di Tunisi. Sei ragazze e sei ragazzi di un'età compresa tra i 24 e i 34 anni che si raccontano ripercorrendo la propria vita, inevitabilmente intrecciata con la rivoluzione del 2011 e con la realtà globale dei nostri giorni: la fortezza Europa, la crisi economica, i conflitti identitari e religiosi. Raccolti dal loro professore dopo un'elaborata prassi di registrazioni e stesure condivise, questi dodici messaggi in bottiglia sono stati trasformati in piccole opere narrative che ci restituiscono alcuni frammenti dell'odierna società tunisina e ci offrono, nella loro diversità, il ritratto di una generazione che si sente distante mille miglia da noi, nonostante i pochi chilometri che la separano dalla costa europea. La scintilla che diede nascita alle rivoluzioni arabe avvenne soprattutto grazie alle migliaia di giovani che si rivoltarono contro l'assoluta precarietà delle loro vite ed ebbero il coraggio di chiedere ad alta voce lavoro e dignità. Otto anni dopo, con la situazione sociale che sembra essersi aggravata, quelle stesse rivendicazioni alimentate da un senso di delusione e impotenza, stanno riemergendo tra coloro che vorrebbero dare una svolta al proprio destino. Se di quella rivoluzione rimangono ormai solo le stanche celebrazioni ufficiali, l'energia che l'aveva innescata si sta nuovamente accumulando.

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE MUSICA

16,00 €
Gli Ottanta sono riconosciuti come gli anni del Riflusso, della grande fuga dall'impegno di massa e dall'ideologia. In queste pagine Mario Bonanno racconta come sono andate le cose ai cantautori e alla nazione alla fine del decennio d'oro. Nel complesso, la canzone popolare segue l'andazzo, anche se non tutto è da buttare. Tra espressioni canoniche e nuove espressioni, la canzone d'autore al tempo del Riflusso è stata una galassia frastagliata. Nel bene e nel male ci sono stati dentro vecchie glorie e giovani meteore, poetiche biforcute e altre resistenziali, dischi-capolavoro e dischi-saponetta, apici qualitativi e cadute rovinose. Così, per un Camerini perso nell'Arlecchino rock, un Bennato in crollo creativo dopo Sono solo canzonette e un Venditti colpito dallo tzunami cuore/dolore, si assiste alla rinascita artistica di Iannacci, alla maturità di Ivano Fossati e franco Battiato e alle promesse divenute realtà (Mario Castelnuovo, Ruggeri, Alice e Sergio Caputo) affiancate dalle importanti riconferme di Gaber, De Gregori, Conte, De André, Guccini, Vecchioni e Pierangelo Bertoli.

La ribellione delle imprese. In...

Delzìo Francesco
Rubbettino 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI ECONOMIA

12,00 €
Dopo la ribellione delle Masse, con un rovesciamento di ruoli senza precedenti la Storia ci sta ponendo di fronte alla ribellione delle Imprese. Sessant'anni fa Ayn Rand ne "La rivolta di Atlante" aveva previsto che - in un futuro imprecisato - sarebbe awenuta la sollevazione dei prime movers: la rivolta degli imprenditori contro il collettivismo. Sembrava pura fantasia. Ma è ciò che sta accadendo, 60 anni dopo, in Italia. Come è potuto succedere? L'imprenditore oggi è costretto a vivere la stagione del populismo in una condizione, inedita, di "emarginazione sociale". Costretto a fare i conti con un PIL che non cresce più e con il trionfo dei partiti che difendono le ragioni della Rendita, rispetto a quelle della Produzione. Imprenditori piccolissimi, piccoli, medi e grandi non hanno più riferimenti, spettatori smarriti di una politica nazionale in cui non si riconoscono più. Poiché la loro voce non è più "privilegiata" - uno vale uno, nell'era Rousseau - sono costretti a scendere in Piazza. E molto presto potrebbero farlo, ufficialmente e stabilmente, a fianco di sindacalisti e lavoratori. La rivolta della Produzione contro la Rendita.

L'operaismo politico italiano....

Roggero Gigi
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Il volume raccoglie la storia di quella straordinaria prassi rivoluzionaria degli anni Sessanta e Settanta conosciuta a livello internazionale come «operaismo politico». Scava nella sua genealogia, mette in rapporto la produzione dei concetti con lo sviluppo delle lotte, ne analizza ricchezze e limiti, ne evidenzia attualità e metodo.

Sull'autogestione della vita...

Vaneigem Raoul
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Raoul Vaneigem è l'autore del "Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni" (1967), scritto che non fu estraneo a quel che il Movimento delle occupazioni del maggio 1968 ha sviluppato di più radicale. Da allora, la maggior parte delle sue opere è impegnata a difendere la vita contro la morbosità e la dittatura del profitto. Le sue riflessioni sull'autogestione della vita quotidiana gettano le basi di una civiltà umana chiamata a soppiantare la civiltà mercantile che impoverisce milioni di uomini e donne rovinando le risorse naturali e la vita. Scritto prima dell'apparizione in Francia dei «gilets jaunes», il libro trova nell'evoluzione radicale di questo Movimento la conferma delle sue tesi principali.

Scritti sul '68

Barbera Alessandro
L'Arco e la Corte 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il cinquantenario del '68 ha fatto riemergere il periodico impulso alla celebrazione di quell'evento. In qualche caso esso ha coinciso con un nostalgico "come eravamo" degli invecchiati contestatori di ieri, ma poi inseritisi perfettamente nei gangli vitali del sistema. Ad essi si sono aggiunti i paralleli rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere e non fu di qualche antico contestatore di destra. Per questi ultimi l'idea era quella di una spallata destra-sinistra contro il sistema. Gli scritti di Julius Evola apparsi in quel periodo sulle testate nazionali, che qui si offrono, stroncano senza mezzi termini il fenomeno ribellistico; ne colgono il senso ultimo come rivoluzione del nulla. Evola rigetta anche le posizioni dei cosiddetti "nazi-maoisti". L'antologia è integrata dai coevi interventi di giornalisti e intellettuali come Giano Accame, Mario Tedeschi e Adriano Romualdi. Essi consentono di inquadrare il ruolo critico di Evola all'interno di un mondo, quello della destra, diviso inizialmente tra attrazione e repulsione per la novità studentesca. Postfazione di Manlio Triggiani.

Perché no TAV

Grillo Beppe
PaperFIRST 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

14,00 €
Le più autorevoli personalità che si battono da sempre contro la Torino-Lione si ritrovano in un libro. Un volume che è anche manifesto di un pensiero: quello di chi lotta contro il trasversale partito del cemento, pronto a speculare sulla regina delle grandi opere: il Tav. Imprenditori che vanno a braccetto con politici e vecchie cariatidi di sistema interessate direttamente all'affare. E chi si riempie la bocca di paroloni come "futuro", "sviluppo", "modernità" forse non sa che in quasi venti anni di studi e carotaggi abbiamo già buttato oltre un miliardo e mezzo e tenuto la Val di Susa in stato d'assedio permanente. La relazione ministeriale costi-benefici - che pubblichiamo integralmente - certifica che la realizzazione del tunnel di base avrebbe un saldo negativo di circa 7 miliardi di euro. Un motivo sufficiente per dire una volta per tutte "No Tav". Ognuno degli autori di questo libro affronta un tema specifico del dissenso per spiegare perché quel tratto di alta velocità conviene solo a pochi. Interventi di: Marco Travaglio, Erri De Luca, Marco Revelli, Tomaso Montanari, Luca Mercalli, Angelo Tartaglia, Livio Pepino, Alessandra Algostino, Claudio Giorno, Chiara Sasso, Luca Giunti.

Resistere alla crisi. I percorsi...

Bosi Lorenzo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
L'Italia della crisi appare schiacciata tra apatia e risentimento. Ma guardando in basso, si possono vedere forme di resistenza che raramente emergono sulla scena pubblica, e che riattualizzano l'azione collettiva, riposizionando l'individuo nella sfera pubblica. Dalle grandi organizzazioni sociali alle occupazioni abitative, dai gruppi di acquisto solidale alle fabbriche recuperate, passando per i circoli culturali e le sperimentazioni di welfare dal basso; gli autori indagano i percorsi seguiti dai diversi attori collettivi verso l'azione sociale diretta, e le loro conseguenze nel produrre cambiamento nella società e nella politica.

Prendiamoci la città. Una storia...

Colibrì Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
A Milano, dopo le lotte in fabbrica del 68/69, Lotta Continua sostiene e promuove le rivendicazioni sociali sul territorio con un'attenzione particolare er i bisogni e i problemi della vita quotidiana (un'assoluta novità per quei tempi). Nasce la parola d'ordine "Prendiamoci la città". Il tema del diritto alla casa e dell'"equo canone", ieri come oggi, è centrale. Lotta Continua intraprende forme di lotta incisive per dare delle risposte concrete ai "senza casa" e ai "baraccati" confinati nella periferia, così agli inizi del '71 viene organizzata l'occupazione delle case popolari di via Mac Mahon. Seguiranno quelle di Via Tibaldi, gli occupanti dopo essere stati sgomberati, ripareranno alla facoltà di Architettura e anche qui verranno presi di mira dalla polizia, troveranno la solidarietà dei docenti e degli studenti dell'università. Le forze politiche organizzate che si fecero carico delle occupazioni citate furono principalmente Lotta Continua e Sinistra Proletaria; nel testo appaiono alcune interviste dei partecipanti. Il libro chiude ricordando l'esperienza milanese dei "circoli giovanili".

Adiós Venezuela. La fine del...

Stefanini Maurizio
Paesi Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

15,00 €
Il Venezuela prima, durante e dopo la comparsa di Hugo Chávez, dai sogni di una rivoluzione bolivariana con e per il popolo ai disastri sociali ed economici, fino alla disperata comparsa di Juan Guaidó. La storia, le vicende private e pubbliche dei leader e degli oppositori, il mosaico di partiti politici, le elezioni truccate, il dilemma del petrolio, e le ardite relazioni internazionali di uno dei Paesi maggiormente devastati dell'America Latina, raccontati dalla penna di uno dei più enciclopedici giornalisti che abbiano mai trattato la materia. Un lavoro per conoscere approfonditamente i segreti e capire le dinamiche del caos venezuelano. Prefazione di Luciano Tirinnanzi. Postfazione di Luca Marfé.

Pinelli. L'innocente che cadde giù....

Brogi Paolo
Castelvecchi 2019

Disponibile in libreria  
TERRORISMO

17,50 €
Un verbale rimasto sepolto tra le carte dell'Archivio Centrale dello Stato illumina, cinquant'anni dopo, le zone d'ombra di un caso attorno al quale si è costruita un'intera letteratura di menzogne e contraddizioni. Nella stagione degli attentati di matrice fascista, dopo la carneficina di piazza Fontana, gli uomini degli Affari Riservati - servizio segreto del Viminale - vengono trasferiti in massa da Roma a Milano per insediarsi come "padroni delle indagini" e allestire una pista che colleghi la strage agli ambienti anarchici. Giuseppe Pinelli detto "Pino", quarantun anni, ferroviere, resta vittima di questa trama quando la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969 precipita dal quarto piano della questura di Milano; una morte archiviata come frutto di un malore da due inchieste che risparmiano gli Affari Riservati. Oltre l'odissea giudiziaria, una difficile e sofferta vicenda umana: la lotta per la verità delle figlie Claudia e Silvia, iniziata insieme alla madre Licia quando avevano solo otto e nove anni, viene qui restituita dalla loro stessa voce.

Non si ruba sul latte versato....

DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Sardegna, febbraio 2019: inizia uno sciopero durissimo dei pastori isolani che non conferiscono più il latte ovino da loro munto agli industriali, i «trasformatori» che detengono il monopolio del mercato caseario. I pastori chiedono che il loro latte venga pagato almeno 1 euro a litro, cioè almeno quanto costa produrlo. È uno sciopero durissimo, il più violento nella storia delle lotte dei pastori sardi. Nasce spontaneo, rompe con le vecchie rappresentanze sindacali, attacca direttamente gli interessi dei padroni, coinvolge intere comunità. Per più di un mese i caseifici dell'isola sono presidiati; ai porti i pastori perquisiscono i camion; ogni strada della Sardegna è battuta dagli allevatori a caccia di autocisterne del latte da assaltare. Questo libro analizza un grande conflitto, e prova a raccontarlo con le parole di chi è stato protagonista ponendo alcuni quesiti fondamentali: c'è stato uno scontro di classe in Sardegna? E se di questo si tratta, quale significato assume nel contesto politico e sociale che stiamo vivendo? Gli autori di questo libro sono militanti di base che partecipano in varie forme al progetto di InfoAut, portale di comunicazione antagonista.

Figli dell'officina. Da Lotta...

Galmozzi Chicco
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questa testimonianza è un documento fondamentale per la ricostruzione storica di una componente di quella conflittualità politica e sociale che ha infiammato il nostro paese negli anni Settanta dello scorso secolo. Galmozzi apre la sua narrazione con un'affermazione perentoria: Prima linea ha le proprie radici in una storia operaia o, per meglio dire, nella storia di un estremismo operaio le cui lotte, iniziate nei reparti delle fabbriche, hanno prodotto una radicale e per lungo tempo indelebile trasformazione sociale. La rivendicazione di una piena internità alle vicende della conflittualità operaia di quel decennio risulta ancora oggi scomoda alla ricostruzione storica operata dalla sinistra politica e sindacale ufficiale. Ma a quarant'anni da quegli accadimenti il confronto tra i diversi giudizi andrebbe comunque operato, e a tal fine questo libro contribuisce in modo fondamentale.

Malcolm X: l'influenza politica...

Villari Michele
Edizioni Efesto 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
"Il jazz, nonostante abbia dato origine alla musica commerciale fin dalle sue origini che risalgono al 1917, non è mai stata una musica di massa. È stata,invece,la passione di una minoranza e l'interesse da parte di una minoranza verso questa musica è andato nel tempo sempre più diffondendosi. Parlo di minoranza perché questo testo affronta un problema politico legato al jazz, alla musica afroamericana e al popolo africano che, nonostante tutto, in America non era più un popolo, ma una razza in minoranza che veniva (e viene ancora) trattata come tale, senza diritti e senza potersi emancipare dall'uomo bianco né avere una sua dignità e autonomia. Nel primo decennio del secolo scorso però il jazz veniva considerato musica folkloristica americana e, in seguito, musica d'arte americana. Grazie alla passione e alla divulgazione di questa arte da parte della minoranza più o meno colta, il jazz ha superato i limiti del folklore e del territorio ed è diventato cultura del mondo. A mio avviso, la figura più rappresentativa del secolo scorso, che ha aiutato gli afroamericani a prendere coscienza della loro identità di cultura subalterna alla cultura del popolo bianco, è certamente quella di Malcolm X." (L'autore)

Chi sono i gilet gialli. Inchiesta...

Paesi Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

9,00 €
Lo scopo di questo libro è approfondire le dinamiche che sottendono alle proteste della popolazione francese contro i loro rappresentanti, con l'ausilio della storia, dei numeri, della cronologia, d'importanti interviste e molto altro da parte di un gruppo di giornalisti esperti di scenari internazionali. Per comprendere meglio i loro desiderata, e per evitare che la violenza contagi anche il resto del continente, dove certo non mancano agitazioni sociali e rivendicazioni politiche che solleticano i peggiori impulsi della piazza.

Gilets Jaunes. La vittoria dei...

Casale Nicola
Asterios 2019

Disponibile in 3 giorni

3,90 €
Molti mesi sono trascorsi dall'inizio delle mobilitazioni dei gilets jaunes. Molti mesi di aggressioni, verbali e fisiche, inaudite. Ciononostante continuano ogni sabato a presidiare snodi del traffico e a manifestare in decine di città. A ribadire ragioni e richieste della loro protesta. Alcune di queste ultime sono state, in realtà, già accolte e Macron ha dovuto mettere sul piatto una decina di miliardi di euro in misure sociali che cozzano con i suoi iniziali propositi austeritari. Poca cosa per i gilets jaunes che hanno continuato la mobilitazione. Che Macron sia veramente disposto a rinunciare alle riforme è, ovviamente, da escludere. Molto più realisticamente egli è costretto a prendere atto che finché i gilets jaunes non smobilitano e il consenso intorno alla loro lotta non si riduce considerevolmente, non può procedere al ritmo riformista preconizzato. Il movimento dei gilets jaunes è un estremo rivolo di un ciclo di lotte di classe ormai in via di chiusura, oppure un primo laboratorio in cui comincia a essere affrontato il conflitto tra classi sfruttate e capitale nella nuova condizione di sottomissione al capitale dell'intera vita umana e della natura?

Nel dominio del tabacco. Con DVD video

Cappello Maria Concetta
Kurumuny 2019

Disponibile in 3 giorni  
STORIA DEL TERRITORIO

22,00 €
Il periodo indagato da questa ricerca, quello del primo ventennio repubblicano, vede la resistenza e l'adattamento di queste strutture all'impatto della modernizzazione, che coincide con il completo smantellamento del comparto. Sullo sfondo di un miracolo economico impercettibile, l'acuta tensione politica di quegli anni si manifesta nella lotta collettiva per il lavoro delle tabacchine. L'analisi indaga il tessuto intricato di quella stagione attingendo a molte fonti, nell'intento di colmare e superare la grave lacuna documentaria lasciata dalla dismissione del comparto e dalla dispersione degli archivi aziendali. La narrazione si snoda attraverso le testimonianze delle protagoniste: tabacchine, sindacaliste, ma anche figlie e mogli di concessionari. Le tensioni sociali sono state analizzate attraverso le voci incrociate della stampa locale, dei rapporti prefettizi, delle mozioni sindacali e delle associazioni datoriali. Il panorama che ne risulta è complesso e semplice al tempo stesso: connotato dal dominio del tabacco esteso sul paesaggio, sulla vita sociale, sulla condizione economica di quella classe lavoratrice che di lì a breve avrebbe intrapreso la via dell'emigrazione. Con scritti di: Mirko Grasso; Antonio Monte; Remigio Morelli. E un film documentario "ArseVite" di Alberto Giammaruco e Christian Manno.

Racconti del Sessantotto. La...

EBS Print 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Un incrocio di valli, una terra di frontiera, un mondo che cambia. Arriva il Sessantotto. In 75 racconti la narrazione di un incontro/scontro. Memorie individuali che si fanno memoria collettiva. Parole, immagini e suoni che ci avvicinano a un '68 spesso trascurato, quello della provincia italiana e della sua solo apparente immobilità.

«Dalla fabbrica alla città»....

Creatini Federico
Pacini Fazzi

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il saggio esamina la Cantoni Cucirini Coats e i movimenti sociali, sovente sfociati nel conflitto. Sorta come società semplice nata dalla fusione tra il cotonificio Niemack (a Lucca dal 1878) e quello Cantoni di Milano la fabbrica a da sempre avuto un ruolo rilevante nella città toscana. L'analisi prende il via dall'immediato dopoguerra fino a giungere ai primi anni settanta. Dopo quegli anni infatti il sistema sociale ed economico lucchese e italiano cambia. È il secolo del lavoro che muta le sue forme. È l'assetto produttivo lucchese che, investito dalle trasformazioni indotte dal neoliberismo, conosce un graduale smantellamento dei suoi complessi industriali più significativi. Ciò porta negli anni al decentramento della produzione, prima in altre province italiane poi alla chiusura direttamente all'estero. Il volume però ci riconduce ad un'Italia che ormai non vediamo più e che si può riconoscere solo nei ricordi dei nostri genitori o nonni. La fabbrica chiuderà definitivamente nel 2007 interrompendo così un legame storico tra la fabbrica e la città. Un legame nato nel 1904 che, nello scorso secolo, ha trasformato la società lucchese perché la Cantoni, ad ogni modo, non ha rappresentato solo ed esclusivamente un punto di avanzamento economico per la Lucchesia, ma anche e soprattutto sociale. Sarà questo, guardando al secondo dopoguerra, l'obiettivo del presente lavoro: dimostrare cioè come le forme di rivendicazionismo sociale e sindacale si siano sviluppate all'interno dello stabilimento tra il 1945 e il 1972, finendo per condizionare l'intera struttura produttiva della città sul finire degli anni 70.

L'antibarbarie. La concezione...

Pontara Giuliano
EGA-Edizioni Gruppo Abele

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
In questa nuova edizione aggiornata di L'antibarbarie, Giuliano Pontara esplora in modo scrupoloso e rigorosamente argomentato alcuni dei nodi chiave del pensiero gandhiano in riferimento a questioni fondamentali del nostro secolo: l'etica della vita; la persistenza delle disuguaglianze sociali; la minaccia del terrorismo e dei nuovi conflitti; le prospettive aperte dalla democrazia partecipativa; le alternative possibili.

Guerrilla high. Vol. 1-2

Nagai Go
Edizioni BD 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Pubblicato nel 1970, "Guerrilla high" è stato realizzato da Go Nagai prendendo spunto da un periodo particolarmente violento nella storia moderna del Giappone. Nella seconda metà degli anni '60, il mondo fu teatro di profondi cambiamenti culturali, scontri ideologici e politici. Mondo Saotome e Tatsuma Mido sono i protagnisti ribelli di questa storia e, in un clima di lotte e scontri armati, guidano gli studenti contro i professori in un clima di guerriglia urbana. Contro la società, contro le regole, contro le imposizioni, Mondo e Tatsuma rappresentano il grido selvaggio della rabbia giovanile, in questa nuova edizione completa e arricchita di contenuti extra. Il cofanetto contiene i volumi 1 e 2.

Ordine compagni! Storie, cronache e...

Pollini Luca
Morellini 2018

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
«Ordine compagni!» è la frase che risuona tra i cordoni di manifestanti incaricati di salvaguardare la compattezza e la sicurezza del corteo. È il Sessantotto, si aprono gli anni delle rivolte e delle stragi; quelli passati alla storia come "anni di piombo", solcati dalla paura e dalla voglia di cambiare il mondo, dal desiderio di riscatto e dalla lotta politica. Il Servizio d'ordine si identifica quindi come il braccio armato che coordina e protegge studenti e operai scesi in piazza, i rivoluzionari, i ribelli, i sognatori. Luca Pollini ha intervistato i protagonisti di quegli anni, ha raccolto l'amarezza e l'orgoglio delle loro parole, ha rivissuto con loro l'atmosfera magica e cupa che si respirava allora, ripercorrendo sulle note delle canzoni che ne hanno scandito il tempo gli avvenimenti e i momenti salienti di un'epoca che ha segnato la Storia del nostro paese.

Che cosa resta del '68

Pombeni Paolo
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Il sistema scolastico, il lavoro, la cultura capitalista, la Chiesa, il ruolo della donna, la politica: come movimento di massa il Sessantotto intercettò i problemi innescati da un mondo che stava cambiando, e con la sua forte carica contestataria mise in discussione ogni singolo ambito della vita sociale. Se le risposte che diede furono spesso velleitarie o sbagliate, esso tuttavia registrò e accompagnò quella transizione di civiltà di dimensioni epocali che si sarebbe manifestata appieno più tardi e che oggi ci sfida prepotentemente.

Assalto alla diligenza. Cavallo...

Erler Marco
Curcio 2018

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE STORIA

16,90 €
In una Roma baciata dal successo mondiale, nell'epoca in cui il maestro Fellini, con i suoi film, traccia un'impronta che risulterà indelebile anche per gli anni che verranno e contraddistingueranno l'Italia nel mondo, viene a mancare un'attrice che incarna l'anima popolana e vigorosa "de Roma": Anna Magnani. Al suo trististissimo funerale si presenta, elegantissimo, un ragazzo con un mazzo di rose rosse: attira l'attenzione di un altro, minorenne e più timido, che per recarsi a quel funerale quel giorno ha marinato le lezioni della sua quinta ginnasio. Il primo "adesca" il secondo e lo invita al bar offrendogli un superalcolico. Mario, il nostro eroe, si mostra lanciatissimo e con le idee chiare sia per l'impegno da impiegare in politica in anni folgoranti in cui certi slanci per la libertà sono imprescindibili, sia per essere o sentirsi allievo di un altro maestro, poeta, scrittore e regista e difensore delle borgate e degli emarginati, Pier Paolo Pasolini, un padre per lui. L'amicizia tra i due ragazzi corre fitta per ben ventitré anni, quando Mario muore a soli qua-rantuno anni, in un' Italia percossa da Tangentopoli e dal fatidico tintinnio delle manette che provoca la distruzione delle carriere di politici e imprenditori prima, l'implosione di alcuni partiti poi. Come dire, quando la presunta cura risulta peggiore della malattia. Gli episodi percorrono eventi importanti: Mostra del Cinema di Venezia, Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival di Sanremo, Congressi politici. I personaggi sono tutti di altissimo livello e trasudano molta umanità, anche perché feriti e in difficoltà. Mario "Cavallo Pazzo" non lascia mai indifferente nessuno, o lo si ama o lo si odia.

Era di maggio. Cronache di uno...

Mughini Giampiero
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

16,00 €
«E se le celebrazioni del maggio '68 evitassero la prevedibile enfasi? Se scegliessero di attingere alla cascata di impertinenza, di rabbia ironica, di fraternità erudita che, cinquant'anni fa, guidarono le barricate entusiaste?». È esattamente questa sfida, indicata da Bernard-Henri Lévy, che Giampiero Mughini raccoglie: raccontare in altre parole quel che accadde a Parigi dal 3al 24 maggio, il joli mai che molti in Francia avevano annunciato come soltanto l'inizio di chissà quale rivolgimento, e invece fu un romanzo sentimentalmente intensissimo ma breve. Fu la traiettoria del privato, infatti, le vicende personali di ciascuno, a fare da scintilla: l'intreccio di gesti individuali e gesti pubblici ad abbattere il muro della solitudine e dare l'impressione che «d'improvviso le persone che ti stavano accanto si ravvivassero e facessero più luce». Le istantanee di quei giorni tra Parigi e Catania restituiscono il clima nelle strade fiammeggianti del Quartiere latino (il perimetro sacro degli studenti), lo stato di grazia creativo, le barricate, il desiderio di «acciuffare ogni istante del presente e farlo valere come un secolo» e, al di là delle Alpi, lo smarrimento di fronte a un fermento giocoso che sembrava distante anni luce dalla situazione italiana. Il gigantesco psicodramma, dove gli splendidi attori erano a centinaia di migliaia, continuò fino al momento in cui la dura realtà di una società industriale non fece valere i suoi diritti. Ne erano comunque sgorgate più libertà e più fantasia, e il vivere francese ne era stato intaccato alle fondamenta. Niente a che vedere con la rivoluzione socialista di cui parlavano in tanti. Avvennero cose più semplici. Alla Cité universitaire, dove viveva Mughini, la notte i ragazzi potevano dormire con le loro ragazze.

La libertà è una lotta costante....

Davis Angela
Ponte alle Grazie 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,90 €
Angela Davis, figura centrale e simbolica delle lotte di libertà e per i diritti civili in tutto il mondo, ben al di là del movimento di liberazione afroamericano, torna dopo oltre dieci anni con un libro di riflessione e di militanza politica. Negli interventi qui raccolti, Davis mette l'accento su un punto fondamentale: tutte le lotte di liberazione sono interdipendenti, da quelle che prendono a oggetto le discriminazioni di classe, di genere, di razza, in base alla nazionalità, all'orientamento sessuale o alle abilità fisiche e mentali, fino all'ambientalismo e persino all'animalismo. Il nome di questa idea è complicato («intersezionalità») ma la sostanza è molto semplice: «è impossibile raccontare davvero quella che si ritiene la propria storia senza conoscere le storie degli altri. E spesso scopriamo che le storie degli altri in definitiva sono le nostre», scrive Davis; scopriamo cioè che i meccanismi dell'oppressione, dell'esclusione e dello sfruttamento sono gli stessi, e le lotte possono essere efficaci solo se si uniscono. Tenendo fede alla sua intuizione fondamentale, Davis affronta qui un'ampia gamma di fenomeni - la violenza domestica e di genere, la violenza della polizia statunitense sui neri, le speculazioni delle multinazionali, l'occupazione dei territori palestinesi, la situazione delle carceri... - e li collega in un auspicio, anzi in un vero programma di lotta globale per i diritti essenziali: a un'adeguata alimentazione, all'istruzione, alla salute, alla casa, al lavoro, a un'esistenza pacifica e dignitosa; in definitiva, alla libertà.

1968. Le parole e le idee

Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Da Antiautoritarismo a Potere studentesco, da Maoismo a Immaginazione al potere, la prima parte del volume ripercorre in cinquanta voci le parole chiave del movimento del '68, i riferimenti teorici, gli slogan che mobilitarono i giovani di tutto ii mondo. La seconda parte del libro approfondisce, attraverso una serie di schede e di testimonianze di intellettuali che vissero il movimento in prima persona, i libri e le case editrici che furono protagoniste di quella straordinaria stagione di cultura diffusa. Il volume contiene testi e testimonianze di: Edoarda Masi,Domenico Starnone, Umberto Melotti, Giancarlo Aresta, Piero Flecchia, Mireille Regis, Roberto Bonchio, Giulio Einaudi, Vito Laterza, Cesare De Michelis, Luca Formenton, Dino Audino, Pier Aldo Rovatti, Fausto Bertinotti, Bruno Bongiovanni, Lidia Campagnano, Luciana Castellina, Goffredo Fofi, Franca Fossati, Gad Lerner, Lea Melandri, Lidia Menapace, Peppino Ortoleva, Valentino Parlato, Sandro Portelli, Lidia Ravera, Paolo Ricca, Bia Sarasini, Saverio Tutino.

Un'altra musica. L'America nelle...

Ceschi Matteo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Come si definisce una canzone di protesta? A partire da questo interrogativo, Matteo Ceschi decostruisce tre brani leggendari - "This Land Is Your Land" di Woody Guthrie, "Blowin'in the Wind" di Bob Dylan e "Kick Out the Jams" degli MC5 - per comprendere i processi che tramutano una canzone in inno generazionale e le dinamiche attraverso cui, nel corso dei decenni, diversi tipi di pubblico si appropriano di un brano per portare avanti le loro cause. Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l'occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).

Il '68 sociale, politico, culturale

Balestrini N.
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Ecco un altro anniversario. Dopo il 2017 che ci ha ricordato la rivoluzione d'ottobre e il movimento del '77 nelle università italiane, è la volta di ricordare i cinquant'anni dal fatidico 1968. C'eravamo? Sì, c'eravamo, mezzi partecipanti e mezzi spettatori, perché la nostra generazione aveva iniziato prima, sei-sette anni prima o anche dieci, quando la rivolta di Ungheria aveva cominciato a spargere qualche dubbio sul rapporto tra classe operaia e comunismo."

Il 68. Contro l'universita-Il...

Viale Guido
Edizioni Interno4 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il libro ripercorre le tappe della nascita e dello sviluppo del movimento sessantotto, in Italia e nel mondo, citando fatti luoghi e personaggi che ne furono protagonisti e ne determinarono le scelte, ricostruendone la storia e raccontandone la genesi dalle occupazioni universitarie del 1967 fino al percorso che ne seguì lungo tutto il decennio 1968-1978. Operai e studenti, il Vietnam e la Primavera di Praga, i cancelli di Mirafiori e le università occupate, l'internazionalismo e la strage di Stato. E ancora: Che Guevara, Rudi Dutschke, la Rivoluzione culturale cinese e Piazza delle Tre Culture a Città del Messico. In questo libro scritto da uno dei protagonisti della rivolta italiana e tra i fondatori di Lotta Continua, tutto viene ricostruito affiancando a date e documenti una lucida e militante analisi politica scritta. Questo libro contiene: il manifesto-articolo dell'occupazione di Palazzo Campana "Contro l'università" scritto da Guido Viale e pubblicato per la prima volta sui Quaderni Piacentini nel 1968; la terza edizione completa e rivista, con nuova introduzione dell'autore, del libro "Il sessantotto tra rivoluzione e restaurazione" pubblicato per la prima volta nel 1978 delle Edizioni Mazzotta; due interviste a Guido Viale, a cura di Marino Sinibaldi e Giovanna Ferrara, rispettivamente del 2007 e 2017. Ad accompagnare tutti questi scritti un ricco apparato illustrativo curato da Emiliano Sisto (Archivio La lunga rabbia) con la ristampa a colori di oltre cento manifesti, volantini, opuscoli e libri prodotti dal movimento. Tra questi il manifesto di Guido Crepax, in formato poster estraibile, realizzato nel 1972 a sostegno della campagna per la verità sulla Strage di Stato di Piazza Fontana.

Maggio '68. Cronaca di una rivolta...

Gobbi Roberto
Neri Pozza 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Ci fu un mese in cui, a Parigi, tutti pensarono che tutto potesse cambiare: era il maggio '68. Cominciò con la scintilla della protesta studentesca, divampò in Francia con dieci milioni di persone in sciopero e finì in un fuoco fatuo. Fu un enigma, e forse lo è ancora. Il perché successe, cinquant'anni dopo, per la Storia non è ancora passato in giudicato. Ciò che successe è invece cronaca. Roberto Gobbi è tornato sulle strade di quella rivolta immaginaria per ripercorrerne gli avvenimenti giorno per giorno. Dalla presa della piccola Bastiglia di Nanterre, l'università-laboratorio, al primo sampietrino lanciato davanti alla Sorbona contro la polizia che mette mano ai manganelli, dalla lunga notte delle barricate all'occupazione delle fabbriche. Fino al momento in cui i benzinai, rimasti a secco per lo sciopero, ricominciano a riempire i serbatoi delle auto e i parigini barattano il Maggio con un week end, riconsegnando il Paese al vecchio generale De Gaulle. Fu l'avventura di una generazione che non voleva conquistare il potere, che forse non sapeva cosa voleva davvero, ma sapeva sognare: non fece cadere la V Repubblica, però prese la parola e cambiò i rapporti tra genitori e figli, insegnanti e allievi, uomini e donne, servi e padroni. Un romanzo dove compaiono protagonisti conosciuti, ma anche personaggi insospettabili: il buon prefetto che governò la violenza evitando il bagno di sangue, la bella mannequin che, per un mal di piedi, perse un capitale e si guadagnò la Storia, la chansonnier cui De André "rubò" la "Canzone del maggio", la ragazza che prese marito in mezzo ai lacrimogeni, il sequestrato in fabbrica di Bouguenais, i ladri che vendettero i manifesti della protesta per un pugno di dollari.

1968: la rivolta necessaria....

Simeone Nando
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Prendete migliaia di giovani e concentrateli negli stessi luoghi. Al tempo stesso, a forza di privatizzazioni, di peggioramento delle condizioni lavorative e di tagli alla spesa sociale, private questi giovani di ogni possibilità di identificarsi con una prospettiva futura, condannandoli a un presente che parla di disagio economico e di precarietà. Questa, in effetti, non è altro che una fotografia della condizione studentesca oggi: oltre due milioni di studenti che, tra superiori e università, assistono allo smantellamento dell'istruzione pubblica in un contesto di deprimente erosione di qualunque diritto sociale. Mezzo secolo fa, nel 1968, una situazione per certi versi simile innescò una ribellione senza precedenti, capace di saldarsi con le mobilitazioni operaie nel corso dell'Autunno Caldo e cambiando per sempre, sulla scia di quanto accadeva a livello globale, la società che conosciamo. Ritornando sulla scena di quegli avvenimenti, Nando Simeone scrive una storia inedita dei movimenti studenteschi e giovanili: il 1968, il 1977, ma anche i ragazzi con le magliette a strisce del luglio 1960, i beat e gli hippy dell'area controculturale, i movimenti femministi e, quindi, la Pantera del 1990 e l'Onda Anomala del 2008, senza dimenticare le lotte contro la precarietà in Francia, le primavere arabe o, più indietro nel tempo, i fatti della Comune di Pechino e di piazza Tienanmen. Tutti insieme, questi movimenti, consegnano al presente un patrimonio di teorie e pratiche dell'autorganizzazione, ma anche un tesoro di esperienze potenzialmente capace di saldare ciò che i giovani e gli studenti rappresentano per eccellenza: un blocco sociale degli esclusi che, in vista di un nuovo '68, avrebbe da perdere soltanto le sue catene. Introduzione di Checchino Antonini.

Il '68 a Torino

Avondo Gian Vittorio
Edizioni del Capricorno 2018

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
27 novembre 1967: un gruppo di studenti si barrica nell'aula magna di Giurisprudenza, a palazzo Campana, sede delle facoltà umanistiche. Protestano contro un'università elitaria e baronale, contro una società che esclude ampi strati della popolazione dal diritto a studi superiori, ma discutono anche di "condizione operaia nella città del benessere". E la scintilla che innesca il '68 italiano. Sei mesi prima del Maggio francese. Come si è arrivati a quell'atto di ribellione destinato a mutare in maniera irreversibile i fondamenti della società italiana? E perché proprio a Torino? Gian Vittorio Avondo ricostruisce il contesto storico di una città che in tutto il Novecento ha conosciuto una forte continuità di proteste operaie, anche sotto l'occupazione tedesca, fino agli scontri di piazza Statuto del 1962. Il libro narra la cronaca del '68 torinese e analizza le peculiarità di un movimento che vedrà uniti studenti e operai, per tutto l'anno seguente protagonisti nelle vie e nelle piazze della "città-fabbrica". Un anno di manifestazioni, picchetti e cortei, raccontati attraverso i documenti dell'epoca e le ricostruzioni dei protagonisti. E poi l'eredità del movimento: l'"autunno caldo" e la galassia dei gruppi della sinistra extraparlamentare, le grandi battaglie civili che hanno modernizzato il Paese, le avvisaglie degli anni di piombo. Con uno straordinario apparato iconografico, in parte inedito, proveniente da archivi cittadini pubblici e privati.

Indiani metropolitani. Politica,...

Iacarella Andreas
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nella storia italiana contemporanea, nessun anno è stato tanto indagato ma meno compreso del 1977. Epilogo di un ciclo di lotte iniziato nel 1968 e destinate e durare ben oltre gli anni Settanta, il '77 raccontato da molti storici e innumerevoli commentatori appare come sospeso tra il fermento di una rivolta esistenziale e l'organizzazione di un profondo cambiamento politico ed economico. In questo modo, per tanti, è stato semplice tirare su quella che resta una storia estremamente complessa, e in fondo non ancora conclusa, una sorta di linea, mettendo da una parte chi militò nella cosiddetta "ala creativa" del movimento, i "buoni", e dall'altra, considerati "cattivi", chi aderì alle componenti più inclini allo scontro frontale con le istituzioni. Rifiutando una simile impostazione, frutto più di una cattiva coscienza di chi la sostiene che non di una qualche evidenza storica, Iacarella indaga sul 1977 restituendo a quel periodo la sua autonomia e riconoscendo nella sua effervescenza il portato di istanze originali e diverse rispetto a quelle inerenti il disagio giovanile o la stessa lotta di classe. Concetti come quello, decisivo, di "desiderio", ma anche drammi come la diffusione dell'eroina, diventano per l'autore la chiave di accesso per raccontare dall'interno le politiche e le poetiche che, in modo particolare, caratterizzarono l'azione degli Indiani Metropolitani e la loro militanza dentro e a volte contro il movimento. Una vicenda discussa e misconosciuta a cui Iacarella dà voce ricorrendo a un altro grande rimosso degli anni Settanta: la pratica dell'analisi collettiva dello psichiatra Massimo Fagioli che, proprio in quegli anni, tentò una difficile ricomposizione di quell'Io che, nella voce di tanti testimoni del movimento, continuò a risuonare come "schizzato" e "dissociato" tanto nei momenti di festa e di condivisione che nei frangenti in cui a imporsi era la durezza della lotta.

L'infinito Sessantotto. Da Macondo...

Solinas Stenio
La Vela (Viareggio) 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

14,00 €
Nel mezzo secolo che ci separa dalla Contestazione, il reducismo si conferma la malattia endemica degli intellettuali italiani. Nel fiume delle rievocazioni e delle celebrazioni, nessuno però sembra chiedersi quanto e se "l'immaginazione al potere" contemplasse Berlusconi, Renzi, Grillo... Fra trionfalismo e vittimismo, si assiste alla curiosa identificazione nella gioventù studentesca e no fatta da settantenni pensionati, più o meno arzilli e nell'assoluto disinteresse di chi oggi ha vent'anni e un domani sarà senza pensione. In questo libro, che ha come appendice e controcanto un pamphlet scritto all'epoca, "Macondo e P38", appunto, Stenio Solinas cerca di capire in che modo l'Italia attuale, la sua crisi economica, il suo cortocircuito politico, la disaffezione per la cosa pubblica che va di pari passo con l'insipienza della classe dirigente, affondi in quella di ieri, ne sia l'amara conseguenza o la triste negazione.

33 giri. Guida ai cantautori...

Bonanno Mario
PaginaUno 2018

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE MUSICA

15,00 €
All'inizio degli anni Settanta, in un'Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori. Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s'inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri. "33 giri" parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è "l'assalto al cielo".

Buchi nell'acqua. Sinistra ed...

Porta Gianni
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli "accampamenti" della sinistra? Il presente lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell'onda lunga del '68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un'alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale. Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare - quello del movimento per l'acqua bene comune" che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 - è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento ABC, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del "comune". Prefazione di Onofrio Romano.

Nelle aule e per le strade:...

Manduchi Patrizia
I Libri di Emil 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nei quattro saggi contenuti in questo volume vengono analizzati fenomeni di associazionismo studentesco e di manifestazione di dissenso politico e sociale, in vari periodi del XX secolo e in differenti contesti del continente africano e asiatico: Egitto e Tunisia per il mondo arabo; Uganda per l'Africa subsahariana; Vietnam per il sud-est asiatico. (...) Le università in questi contesti analizzati come casi di studio sono centri di "rappresentazione del potere" ma anche di elaborazione del dissenso politico, luoghi deputati, cioè, a coltivare la coscienza politica, la crescita intellettuale e la formazione civile delle nuove generazioni, e sono state protagoniste attive nel risveglio delle società civili dei singoli Stati, assumendo sempre un ruolo di primo piano.

Margini del 1968. Profeti e servizi...

Petris Enrico
Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Vi sono marginalità ideologiche e marginalità geografiche nel 1968. Riportarle al centro dell'attenzione permette di rendere più complessa ma al contempo più ricca la visione d'insieme. Oltre alla contestazione di sinistra, era attiva anche quella dei cattolici, mentre si faceva sempre più evidente la presenza della destra e delle agenzie di intelligence. Il 1968 in una regione marginale non arrivò al prestigio delle pagine dei quotidiani nazionali. Quasi nessuno dei suoi leader diventerà noto, alcuni, come nel resto d'Italia, imboccheranno la strada tragica e perdente del terrorismo. Ciò non toglie che importanti e molteplici fermenti di discussione politica, come le battaglie culturale per l'università e per l'autonomismo o come le precoci proteste del mondo ecclesiastico, o ancora e soprattutto come lo sviluppo di una coscienza civile moderna e libera con l'inizio della battaglia per il divorzio di Fortuna e la sperimentazione antipsichiatrica di Basaglia e Cotti, anticiparono e sostanziarono in Friuli il ciclone buono del 1968. Con un saggio di Pier Luigi D'Eredità.

Movimenti sociali e azioni di protesta

Pilati Katia
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume introduce allo studio delle azioni collettive di protesta, unità di base di fenomeni quali movimenti sociali, ribellioni, riots, rivoluzioni, conflitti etnici, alla luce delle teorie classiche e della letteratura più recente. Sono illustrate le caratteristiche che identificano tali azioni, le forme che possono assumere, i fattori e i meccanismi che ne facilitano lo sviluppo. Alcuni casi empirici integrano le prospettive teoriche presentate.

Sessantotto visionario

Paris Renzo
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
«Sessantotto visionario» è un memoir di quell'anno gioioso, iniziato tragicamente due anni prima con l'assassinio per mano fascista dello studente diciannovenne Paolo Rossi. Il libro ripercorre passo dopo passo le occupazioni, le manifestazioni, le lotte del movimento studentesco, quasi sfilassero davanti a noi sul palcoscenico di un teatro. Uno spettacolo quasi surreale, cui partecipavano tutti gli studenti: vivere anche di notte l'Università, l'unico luogo di ritrovo possibile, come fosse una discoteca. Giovani, perlopiù provenienti dalle campagne, inclini alla visionarietà, pieni di speranze e di fiducia nella loro possibilità di cambiare lo stato delle cose, fautori di un comunismo diverso che credevano di avere già a portata di mano. Una parentesi felice destinata a chiudersi drammaticamente, con le occupazioni dei licei e la repressione da parte delle forze dell'ordine, come quella, violentissima, davanti a La Bussola di Pietrasanta il 31 dicembre, dove rimase paralizzato il giovane Soriano Ceccanti.

Maggio '68. La breccia

Morin Edgar
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

11,00 €
Che cosa è stato il Maggio 68? Lo sguardo straordinariamente acuto di Edgar Morin sugli eventi di quel mese cruciale (università occupate, agitazioni, barricate, scontri) restituisce un'immagine vivida dell'amalgama che dà origine alla protesta. Sempre intrecciando istanze libertarie e velleità rivoluzionarie, conflitto generazionale e lotta di classe, il movimento studentesco e giovanile di quell'anno apre una faglia, una breccia, dentro la quale si riversano processi innovativi: la parità uomo-donna, la difesa delle minoranze, la coscienza ecologica, l'esigenza di riappropriarsi delle scelte di vita. La rivolta studentesca e giovanile del maggio non sfocia, secondo Morin, in una rivoluzione politica o sociale, ma annuncia un rinnovamento culturale e antropologico. La crisi che provoca non è una crisi politica ma una strisciante crisi di civiltà, di quella "civiltà del benessere" ancora trionfante negli anni immediatamente precedenti il 1968.

1968 volevamo cambiare il mondo. Un...

Mosca Mario
Unicopli 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Cosa è stato il 1968? La mia mente torna indietro negli anni. Era il 1962, non posso non ripensare al clima che ho respirato appena assunto in fabbrica alla Pirelli Bicocca. Dove sono capitato? Quando sognavo la grande fabbrica non era certo così che la immaginavo: operai completamente rassegnati e impauriti, vecchi attivisti del Pci e del sindacato confinati in un solo reparto, isolati, senza alcun contatto con la fabbrica. Da lì cominciò la mia contestazione. In quel periodo le grandi fabbriche iniziarono ad assumere e molti giovani non avevano nessuna intenzione di accettare questo livello repressivo da parte delle aziende; la ribellione scoppiò dopo un contratto di lavoro siglato dalle organizzazioni sindacali che avevano accettato contenuti al ribasso ed io, raccogliendo il malcontento di diversi lavoratori, diedi vita al primo Comitato Unitario di Base". Questo libro è il racconto di mezzo secolo di storia italiana attraverso la vita di Mario Mosca, un leader del '68 milanese: dal Polesine alla grande città, dalle lotte in fabbrica alla Cina di Mao, dalle "Comuni" alle battaglie per i nuovi diritti civili.

Che cosa succede in Catalogna. Con...

Mendoza Eduardo
UTET 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

10,00 €
Il caso della Catalogna è diventato forse suo malgrado un simbolo di quest'Europa turbolenta, tra crisi greca, Brexit e ascesa dei populismi. Ma la storia complicata delle pulsioni separatiste catalane non si esaurisce nel respiro corto del presente, né si può ridurre alla versione semplificata che spesso in malafede ne danno le parti in causa. Eduardo Mendoza, catalano illustre e grande romanziere, non ne poteva più delle assurdità, delle mistificazioni e della confusione generale intorno al tema. Così ha scritto questo pamphlet colto e spiazzante, che non si immischia con l'attualità politica e rovescia ogni singolo mito e contromito dell'indipendentismo catalano: dal fantasma sovradimensionato di Francisco Franco al favolistico quadretto della Catalogna rurale, dall'immagine turistica della Barcellona modernista e cosmopolita fino allo spauracchio della democrazia minacciata, agitato sia dai separatisti sia dal governo di Madrid. Che cosa succede in Catalogna nasce da una consapevolezza: se tutto può essere frainteso e manipolato, se ogni traccia storica può ridursi a pezza d'appoggio per una fazione o l'altra, lo scrittore non deve schierarsi ma indurci a riflettere, anche a costo di trovarsi isolato.

I manifesti del maggio francese....

Stucchi Bruno
Skira 2018

Disponibile in 3 giorni  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

15,00 €
Un pianoforte a coda nel cortile della Sorbona. Le barricate nel Quartiere latino. Dieci milioni di lavoratori in sciopero e gli studenti al loro fianco in un grande movimento che paralizza Parigi e catalizza l'attenzione del mondo intero. Sui muri della capitale slogan e "affiches" che incitano alla rivolta e all'amore. È l'immaginazione al potere. Più di trecento manifesti, ognuno dei quali creato, stampato e affisso per le strade nel giro di qualche ora, in risposta alle provocazioni dell'establishment. Un confronto serrato tra gli studenti dell'"Atelier Populaire" e il potere, che porta l'arte del cartellone a un livello di dialettica con l'attualità senza precedenti. Bruno Stucchi, designer e editore di musica d'avanguardia ci conduce alla (ri)scoperta di una delle espressioni più vitali e ancora attuali della grafica di protesta. Se quella febbrile produzione di pochi mesi è ancora viva allo sguardo è infatti per il senso di urgenza che esprimeva, perché quelle istanze e quei bisogni sono ancora qui.

1918 basta con la guerra! Scioperi...

Rossi Marina
Editoriale Programma 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

9,00 €
Coerentemente con il suo pensiero Marina Rossi affronta, in questa nuova proposta editoriale, altri aspetti meno noti e poco dibattuti della Grande Guerra. Il 1918, quinto anno di guerra, suscitò nella massa dei combattenti dell'esercito austroungarico esasperazione, stanchezza, desiderio insopprimibile di pace in un mondo nuovo. Aspirazioni nazionali e speranze di palingenesi sociale furono all'origine dei moti che coinvolsero militari e civili in tante aree industriali dell'impero, nelle basi della marina a Pola, a Cattaro, nei depositi militari di Judenburg, Murau, Radkersburg dal gennaio al maggio 1918. Rievocare il 1918 nel rifiuto delle logiche di potenza, nell'aspirazione alla pace e alla fine di tante sofferenze crediamo rappresenti, nell'inesauribile ricerca sul tema, un capitolo ineliminabile, oltre che un dovere di obiettività storica.