Sindacati

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«La saga dei Papa». La verità sul...

Babbo Luciano
Mazzanti Libri ME Publisher

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Un caso giudiziario? La storia di una lunga vertenza sindacale? Il racconto della fine di un'azienda che ha segnato un pezzo di storia della città? Dopo circa 40 anni la vicenda e la storia delle Papa spa, l'azienda di lavorazione di legnami che dava lavoro ad oltre mille addetti nel sandonatese, è certamente misconosciuta alle nuove generazioni mentre l'oblio non ha chiarito le tante sfaccettature che l'hanno contraddistinta. Luciano Babbo, storico sindacalista della Cisl, si è sforzato di guardare con gli occhi più obiettivi possibili a quanto accaduto. In Italia è raro riuscire a fare i conti con la propria storia, a metabolizzare i fatti del passato, per quanto inquietanti e violenti, superarli e fare diventare le divisioni un progetto comune di sviluppo. Questo messaggio resta costantemente sullo sfondo della narrazione e forse ne è il punto saliente. I contributi dei magistrati Nelson Salvarani e Giovanni Schiavon forniscono l'attendibilità testimoniale mentre il sociologo Daniele Marini attualizza i fatti di allora, disegnando un quadro complessivo della realtà sociale ed economica del Veneto di ieri e di oggi.

I sindacati della UIL 1950-1968. Un...

Bergamaschi Myriam
Bibliotheka Edizioni

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Un dizionario che registra tutti i sindacati aderenti all'Unione Italiana del Lavoro dal 1950 al 1968. Una guida organica al complesso mondo dei sindacati aderenti alla UIL, concepita per offrire validi dati e riferimenti agli studiosi italiani e stranieri interessati alla storia del movimento sindacale italiano o delle relazioni industriali e a coloro che operano nei sindacati. Di ciascuna delle 86 organizzazioni UIL censite il dizionario ricostruisce la storia, le linee contrattuali e organizzative, corredate da informazioni sui gruppi dirigenti.

Contrordine compagni. Manuale di...

Bentivogli Marco
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
La quarta rivoluzione industriale è già qui. L'innovazione tecnologica e la velocità sempre maggiore con cui si verifica il cambiamento comportano una trasformazione radicale del nostro mondo conosciuto. Robotica avanzata, Intelligenza artificiale, big data, blockchain sono solo alcuni dei fattori che, combinati e integrati tra loro, stanno incidendo sulla sfera del lavoro, sulla società nel suo complesso, sulla vita quotidiana di ognuno di noi. Come reagire? Non certo, sostiene Marco Bentivogli, col catastrofismo dei tecnofobi, di chi predica che «le macchine» semplicemente cancelleranno occupazione e che l'innovazione debba essere fermata. Serve, al contrario, un cambio di paradigma, di prospettiva e di senso; è necessario «anticipare, pensare e progettare la trasformazione», fare in modo che il nuovo che nasce compensi e superi ciò che muore. È possibile, e dove si sono prese le giuste misure si è riusciti a portare crescita economica, benessere, e a far aumentare l'occupazione, migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità ambientale dei modelli produttivi. L'industria 4.0, di cui questo libro offre una guida pratica, è un'occasione che un Paese come l'Italia non può e non deve lasciarsi sfuggire. Occorre ripartire, e subito, da un approccio competente e positivo all'innovazione tecnologica, da un rilancio dell'istruzione scolastica e della formazione in ambiente di lavoro; da nuovi corpi intermedi, come il sindacato «smart», che sappiano guidare e orientare il mutamento in corso. Le forze politiche, in particolare quelle che si dichiarano progressiste, hanno il dovere di abbandonare il velleitarismo di chi vuole «fermare il progresso con le mani», di guarire dalla miopia e dall'afonia con cui partecipano al discorso pubblico, di parlare di futuro delle persone e non di paure. È l'unica strada percorribile per interrompere il degrado civile del Paese e sconfiggere le ricette populiste.

Uccidete Guido Rossa. Vita e morte...

Alfonso
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Guido Rossa, operaio e sindacalista all'Italsider di Genova Cornigliano, iscritto al Pci, viene assassinato il mattino del 24 gennaio 1979, mentre sta entrando in auto per recarsi a lavoro. Secondo la colonna genovese delle Brigate Rosse, la sua colpa è stata di aver denunciato, tre mesi prima della sua morte, un compagno di lavoro scoperto a diffondere in fabbrica volantini brigatisti. Da quel momento cominciano la solitudine di Guido e i troppi misteri. Era stato deciso solo un ferimento, ma un uomo del commando è tornato indietro per sparare i due colpi mortali: qualcuno nei vertici delle Br gli ha dato via libera? Nonostante le pesanti condanne, Lorenzo Carpi, l'autista del gruppo, non è mai stato arrestato né rintracciato. Dov'è fuggito? E, soprattutto, è stato aiutato? Da chi? Nel movimento operaio genovese - e non solo - quella morte è uno spartiacque che segna il punto di rottura con il percorso delle Br: si rompe la zona grigia tra gli operai e l'area "silenziosa" che è finora rimasta a guardare gli attacchi ai simboli dell'industria e della politica, Aldo Moro incluso.

Giorgio Benvenuto. Una vita per il...

Scavo Elisabetta
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
«Non vivo di ricordi, vivo con i ricordi. Penso che ho fatto una vita importante, ho visto tante cose, tanti cambiamenti. Tanti miglioramenti. Mi piace il quadro di Pellizza da Volpedo, non c'è una bandiera. Ci sono loro. Le donne sono scalze, come quelle che vedevo io nel dopoguerra, nelle manifestazioni bracciantili degli anni Cinquanta. A Messina quando ero ragazzo vedevo la gente assalire la distribuzione degli aiuti americani per prendere il pane... però il paese è andato avanti. Nella mia visione io penso che non ti devi mai rassegnare, che le cose si possono migliorare. Ho fiducia nelle persone. Sono convinto che il sindacato che ha attraversato questa crisi tornerà centrale: sono troppo forti le diseguaglianze. Non so come, non so quando, il sindacato farà il suo mestiere. Non ho rimpianti. Nel sindacato, più che dire ho sbagliato, uno dice: ho perso. Ma abbiamo anche vinto tanto. La storia non si replica ma non si deve ignorare. Le battaglie che fai non coincidono con la tua, vita, hanno un'altra prospettiva. Tocca ai giovani. Non ho rimpianti. La cosa difficile è che tu ti rendi conto che sei di passaggio. Questa consapevolezza è mitigata dall'idea che gli altri continuano. Una visione che guardi avanti nel tempo. Ho avuto la fortuna di vivere questa fase in cui c'era amicizia, rispetto. E un orizzonte, un'idea di progresso sociale.» (Dall'intervista di Giorgio Benvenuto)

Un'avventura sindacale. Marisa...

Vinci A.
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Figlia di madre nubile, nata e cresciuta in provincia di Ferrara negli anni Trenta del '900, Marisa Baroni inizia a lavorare a otto anni, mentre frequenta la scuola elementare: sono i difficili tempi del dopoguerra e tutti devono contribuire alla sopravvivenza. Diciottenne, entra in una fabbrica alimentare e presto si impegna sindacalmente nella CISL. Da qui parte una lunga e tenace carriera, ripercorsa nell'avvincente narrazione di Anna Vinci. La storia eccezionale di una donna normale. Come ricorda Franco Marini nella sua prefazione, la costante attenzione di Marisa verso la condizione umana nella sua complessità spinse il suo sguardo al di là dei cancelli della fabbrica, indirizzandolo verso situazioni di bisogno delle fasce escluse, indebolite dalla vecchiaia o dalla malattia o dal gap culturale. Un orizzonte che può e deve dire tante cose alle generazioni che oggi stanno cercando un senso non banale alle loro vite.

Contrattare l'innovazione digitale....

Gramolati
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,00 €
È un punto d'arrivo perché sintesi di un lavoro plurale e collegiale che non risiede solo nelle competenze ed esperienze dei suoi autori. Infatti racconta il lavoro e l'impegno di molte altre persone: studiosi, dirigenti sindacali, esperti e docenti... Ma più di ogni altra cosa questo Manuale è la sintesi, certo ancora parziale e imperfetta, del lavoro di migliaia di delegate e delegati che hanno spostato dal piano teorico a quello contrattuale l'azione della CGIL e del sindacato sui temi della digitalizzazione con risultati incoraggianti. Certo, di fronte alle sfide e alle incognite che le nuove tecnologie mettono in campo siamo consapevoli della parzialità di questi risultati. Per questo il Manuale è anche un punto di partenza. Non nasconde nessuna delle insidie e dei dubbi che i nuovi modelli tecnologici propongono, ma al netto di ciò, propone indirizzi di sperimentazione contrattuale, nella certezza che senza investimenti e innovazione non avremo mai un «buon lavoro» e neppure un «bel Paese». Fare questo per noi significa essere parte di un progetto che tenga insieme innovazione e tutela del lavoro, per dare al futuro un'accezione di speranza, sottraendolo agli untori delle paure del nostro tempo. Introduzione di Susanna Camusso.

Giacinto Militello. Passione e...

Iocca Guido
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Come tanti della sua generazione Giacinto Militello era un sindacalista, ma era a tutto tondo identificato con la sinistra e la sua missione di rinnovamento sociale. Un rinnovamento per il quale si è sempre battuto, scontrandosi con gli andamenti oscillanti della realtà: mettere la sinistra, nelle sue diverse incarnazioni partitiche, al centro di un progetto di cambiamento resterà una bussola costante delle sue riflessioni. La discussione raccolta da Guido Iocca per questo volume negli ultimi mesi della vita di Militello, individua con chiarezza i tratti di fondo del suo profilo culturale e personale. Una grande attenzione ai fenomeni politici e alla loro evoluzione, un'idea non dirigista del cambiamento e del ruolo della sinistra. Nel contempo la capacità continua di confrontarsi con nuovi temi e specialismi, studiandoli e impadronendosene. Segretario confederale della CGIL, presidente dell'INPS, giudice dell'Antitrust, Militello ha sempre dato prova della sua dote di fondo, che consisteva nel combinare un'intelligente barra politica, mai imprigionata dalle logiche immediate, con una crescita progressiva della competenza tecnica, varia e complessa, eppure necessaria a sorreggere questo disegno; un binomio che nel corso degli anni si è precisato sempre di più come un intreccio tra innovazione economica del Paese e innovazione politica della sinistra italiana." (Dalla prefazione di Mimmo Carrieri)

Passato prossimo. Memorie di un...

Carniti Pierre
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Scritto nel 2003 e pubblicato ora per la prima volta, "Passato prossimo" raccoglie le memorie del "sindacalista d'assalto" Pierre Carniti dal 1973 al 1985, periodo cruciale in cui il nostro paese ha visto l'ingresso del Partito comunista nell'area di governo, il compromesso storico, la nascita della Federazione sindacale unitaria, il terrorismo, la crisi della Fiat, la controversia sulla scala mobile, la rottura definitiva dell'unità sindacale. La testimonianza di Carniti, tra i maggiori protagonisti e responsabili di quelle vicende, forse l'uomo che più profondamente ne ha vissuto le ragioni e le ferite, getta una nuova luce su un "passato prossimo" le cui conseguenze sono determinanti nella storia italiana degli ultimi trent'anni. La prefazione di Marco Bentivogli, oltre a restituirci un indimenticabile ritratto, anche privato, del grande sindacalista e del suo ruolo in quegli anni difficili, illustra quanto il suo insegnamento sia vivo per chi voglia ancora oggi "sfidare il futuro" senza conformismi e senza una pregiudiziale paura del cambiamento.

Quel filo teso tra Fiesole e...

Edizioni Lavoro 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il sindacato, con l'insegnamento e l'impegno politico, era una delle strade che don Milani indicava per praticare l'amore e dare finalità alla vita. Molti allievi del priore di Barbiana hanno seguito questo invito, generazioni di sindacalisti hanno tratto e traggono ispirazione dalle parole e dai gesti del sacerdote fiorentino. Eppure il rapporto, intensissimo, tra don Milani, la sua scuola e il mondo del lavoro non è tra i più conosciuti. Il testo, a più voci, pensato in ricordo di Michele Gesualdi, racconta di un filo intrecciato tra la collina del Monte Giovi e la scuola di formazione per sindacalisti Cisl che sorge non distante, tra Firenze e Fiesole. Questa edizione - arricchita con ulteriori saggi e documenti - approfondisce in particolare lo scritto di don Milani "L'obbedienza non è più una virtù" e l'influenza del priore di Barbiana sui temi della nonviolenza e dell'obiezione di coscienza, sempre in rapporto con il mondo del lavoro. Una storia di riscatto, impegno, denuncia e testimonianza che, a partire dai primi allievi accolti da don Milani nell'«esilio» di Barbiana, ha incontrato - dal Sessantotto fino a oggi - la dimensione della rappresentanza del mondo del lavoro. Giungendo fino a latitudini lontane e a sentieri fecondi e inaspettati. Scritti di: Annamaria Furlan, Francesco Lauria, Giuseppe Gallo, Sandra Gesualdi, Bruno Manghi, Francesco Scrima, Luigi Lama, Piero Meucci, Flavia Milani Comparetti, Agostino Burberi, Francuccio Gesualdi, Paolo Landi, Maresco Ballini, Michele Gesualdi, Lauro Seriacopi, Franco Bentivogli, Emidio Pichelan, Maurizio Locatelli, Marco Damilano, Elio Pagani, don Lorenzo Milani.

«Dalla fabbrica alla città»....

Creatini Federico
Pacini Fazzi

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il saggio esamina la Cantoni Cucirini Coats e i movimenti sociali, sovente sfociati nel conflitto. Sorta come società semplice nata dalla fusione tra il cotonificio Niemack (a Lucca dal 1878) e quello Cantoni di Milano la fabbrica a da sempre avuto un ruolo rilevante nella città toscana. L'analisi prende il via dall'immediato dopoguerra fino a giungere ai primi anni settanta. Dopo quegli anni infatti il sistema sociale ed economico lucchese e italiano cambia. È il secolo del lavoro che muta le sue forme. È l'assetto produttivo lucchese che, investito dalle trasformazioni indotte dal neoliberismo, conosce un graduale smantellamento dei suoi complessi industriali più significativi. Ciò porta negli anni al decentramento della produzione, prima in altre province italiane poi alla chiusura direttamente all'estero. Il volume però ci riconduce ad un'Italia che ormai non vediamo più e che si può riconoscere solo nei ricordi dei nostri genitori o nonni. La fabbrica chiuderà definitivamente nel 2007 interrompendo così un legame storico tra la fabbrica e la città. Un legame nato nel 1904 che, nello scorso secolo, ha trasformato la società lucchese perché la Cantoni, ad ogni modo, non ha rappresentato solo ed esclusivamente un punto di avanzamento economico per la Lucchesia, ma anche e soprattutto sociale. Sarà questo, guardando al secondo dopoguerra, l'obiettivo del presente lavoro: dimostrare cioè come le forme di rivendicazionismo sociale e sindacale si siano sviluppate all'interno dello stabilimento tra il 1945 e il 1972, finendo per condizionare l'intera struttura produttiva della città sul finire degli anni 70.

Torino '69. Ediz. illustrata

Boffano
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

24,00 €
Torino, autunno 1969. Sono trascorsi 50 anni ma sembra passata un'era geologica. A guardare le meravigliose fotografie di Mauro Vallinotto ci pare di osservare il paesaggio di un altro pianeta. Tram e biciclette, case fatiscenti, valigie legate con lo spago, masse di uomini e donne che sfilano insieme in corteo, il lavoro fatto di sudore, fatica, sporco. Sono foto che ci parlano ancora. Forse perché in quei volti spossati, stanchi, logori, rivediamo i nostri padri e le nostre madri. Forse perché in quelle stanze misere, in quegli sgomberi forzati degli immigrati meridionali a Torino rivediamo la stessa condizione di chi arriva oggi da altri paesi. Forse perché ci ricordano un tempo scandito da ideali e da vivide speranze cui ora guardiamo con nostalgia. Come trasportati dalla macchina del tempo, torniamo all"autunno caldo' in cui tutto è cominciato. Perché se il '68 è stato un movimento elitario, di studenti e professori, nel 1969 a muoversi è l'intera società. A farne la cronaca sono due importanti giornalisti come Ettore Boffano e Salvatore Tropea, testimoni di quella stagione.

La persona il lavoro. 1º Annuario...

Morese Raffaele
Edizioni Lavoro 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La pubblicazione di questo Annuario è stata decisa dai promotori dell'Associazione Astrolabio del Sociale, sull'onda dei primi due anni di vita e all'indomani del primo anniversario della scomparsa di Pierre Camiti, avvenuta il 5 giugno 2018. L'Associazione non si limiterà a gestire il Premio Camiti, giunto alla seconda edizione. Questa iniziativa resterà centrale nello svolgimento dell'impegno associativo. Punta a costruire, anno dopo anno, un sempre più intenso rapporto con i giovani studiosi di questioni che attengono al lavoro, alla sua evoluzione, alla sua rilevanza sociale e politica, al suo valore per la dignità personale, ai suoi capisaldi nell'azione sindacale. Vogliamo essere un raccordo non occasionale ma permanente tra chi opera quotidianamente nel mondo del lavoro e chi, nei centri della ricerca e del sapere, osserva il presente e lo proietta nel futuro, attraverso la formazione dei giovani. Sono questi i nostri punti di riferimento, convinti della necessità di sollecitare il loro impegno sul destino del lavoro. Accanto al Premio, l'Associazione si adopererà per diventare archivio il più completo possibile di tutto ciò che riguarda la figura di Carniti. Alla documentazione, sostanzialmente cartacea, che la sua famiglia ha donato all'Associazione, intendiamo aggiungere materiali fotografici, cinematografici, audiovisivi ed editoriali che cercheremo ovunque possibile.

I consumati. Siamo uomini o merci?

Ferri
Massari Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«Se nella nuova condizione sociale in cui vanno a trovarsi allo stesso tempo cliente e commesso è quella di "Consumati" dalla società dei consumi, forse c'è almeno un sentiero che possa farli incontrare, riconoscersi, guardare le cose dalla stessa parte, capirsi, unirsi. Di questo abbiamo cercato di parlare con questo libro». (Marco Ferri e Francesco Iacovone)

Un punto di svolta nella storia del...

Martov Julij O.
Biblion 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il discorso di Martov agli agitatori socialisti di Vilna in occasione del 1° maggio 1895, pubblicato in russo a Ginevra nel 1900, è un documento fondante nella storia della principale organizzazione socialista dell'Impero russo, il Bund, e contiene già molte delle questioni che segneranno i suoi rapporti, gli intrecci e le divaricazioni, con il movimento socialista russo fino alla rivoluzione del 1917 e dopo. A esso seguono un articolo di Martov del 1896 su "Operai ebrei contro capitalisti ebrei" e un saggio di Andrea Panaccione, "Alle origini del socialismo ebraico e di quello russo", sui contesti della ricezione, le critiche, gli usi, la fortuna del testo di Martov del 1895. Chiude il volume una nota biografica sull'autore.

Il sindacato allo specchio. Le...

Edizioni Effedì 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Ripartendo da dove Vera concludeva la sua pubblicazione ("Dalla parte dei diritti"), servendosi del giornale dei giornalisti (la storica testata Stampa Subalpina, prima cartacea poi online) gli/le autori/autrici di questo volume hanno voluto far emergere le problematiche che caratterizzano gli ultimi vent'anni. Un periodo sofferto, sotto il profilo occupazionale, e nello stesso tempo ricco di sfide che vedono la professione cambiare pelle, misurarsi con Internet, i social, i blog e, nuova frontiera, l'intelligenza artificiale. La disamina offerta da questo testo, offre anche l'opportunità di ripensare a esperienze, come quella del Coordinamento delle giornaliste, capaci di mettere a fuoco un tema, quello delle pari opportunità, della lotta alle discriminazioni, ancora attuale.

Dai Fasci siciliani dei lavoratori...

Botta Carmelo
Navarra Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
In Sicilia il processo di emancipazione dei lavoratori e la riforma agraria sono stati essenzialmente una lotta contro la mafia. Attraverso la ricostruzione storica del movimento contadino dai Fasci siciliani dei lavoratori, il lavoro di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro ripercorre le tappe salienti delle lotte dal basso contro un sistema feudale-latifondista-mafioso. Placido Rizzotto è divenuto simbolo di questo percorso, dei sessanta dirigenti sindacali e delle centinaia di contadini "senza nome" trucidati in Sicilia per il loro impegno politico e sociale. E come puntualizza Michelangelo Ingrassia nella prefazione: "(...) in queste pagine, accade al giovane Placido Rizzotto qualcosa che raramente gli era accaduto prima d'ora. Egli non entra in scena all'improvviso, da solo, appena tornato dalla guerra partigiana, sbucato da chissà dove (...). Rizzotto fu parte di un contesto, parte movimentata di un tutto, espressione di una realtà dinamica, simbolo vivente di una tradizione (...)". E così come aveva raccolto il testimone, il sindacalista corleonese lo consegnò a sua volta, a Pio La Torre e a Carlo Alberto Dalla Chiesa, protagonisti attivi di una Sicilia resistente, il cui lavoro viene restituito nel dettaglio in queste pagine, anche attraverso documenti rari, come il "Rapporto Dalla Chiesa sull'assassinio Rizzotto", custodito oggi alla Camera del Lavoro CGIL di Corleone.

Alessandro Skuk. Un cooperatore che...

Menzani Tito
CLUEB 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Alessandro Skuk (1929-1996) è stato un importante dirigente del movimento cooperativo bolognese e italiano. Di origini sloveno-croate, ma cresciuto nel capoluogo emiliano, passò dall'attività sindacale a quella cooperativa nei primi anni Settanta. Tra gli altri incarichi, fu presidente dell'Associazione regionale delle cooperative di consumo (1973-1979) e presidente della Federazione delle cooperative della provincia di Bologna (1981-1987). La sua figura è ricordata per la grande autorevolezza che si accompagnava a una spiccata vivacità intellettuale, e a una consapevolezza del ruolo civile che comportava l'essere parte del gruppo dirigente delle cosiddette «grandi organizzazioni di massa». Con questo volume - che si compone di un saggio biografico e di un corpus antologico - si restituisce Alessandro Skuk a una dimensione storiografica che spiega le trasformazioni che il movimento cooperativo affrontò fra gli anni Sessanta e Novanta, alla luce dei dibattiti e delle scelte operate dell'epoca.

Con parole loro. L'amore per il...

Nacinovich Frida
Ediesse 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il lavoro negli anni della crisi è l'ingegnere neolaureato che ringrazia la sua buona stella per essere stato assunto come commesso in un supermercato e che fa il suo vero mestiere quando si rompe l'impianto di aria condizionata del punto vendita. È la ragazza trentenne, con laurea e master, che finisce per lavorare in una catena di abbigliamento come finta imprenditrice di se stessa. Poi ci sono gli operai, quelli come ce li immaginiamo, con la tuta da lavoro e i turni alle catene di montaggio. Più tecnologiche di una volta, ma con tempi di produzione sempre più stretti. Aziende in salute e aziende quasi decotte, fabbriche che viaggiano a pieno regime e fabbriche occupate per impedire il trasloco dei macchinari. Un mondo che è stato un piacere e un onore raccontare attraverso la lente di ingrandimento di chi non è solo lavoratore ma anche delegato sindacale, sempre in produzione. Nel segno di quella antica massima - l'unione fa la forza - che è alla base del movimento operaio fin dalla rivoluzione industriale. Presentazione di Sergio Cofferati. Prefazione di Curzio Maltese.

Sindacato e contrattazione nelle...

Guarriello Fausta
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

33,00 €
In un mercato sempre più globalizzato e in un contesto economico e sociale segnato da profonde disuguaglianze e che consente alle imprese di delocalizzare produzione e servizi in paesi con costo del lavoro più basso e con sistemi di protezione sociale poco strutturati, alcune federazioni sindacali di settore europee o internazionali, con un ruolo rilevante dei comitati aziendali europei, hanno deciso di contrattare con direzioni di imprese multinazionali, in prevalenza europee, accordi-quadro internazionali validi in tutte le filiali dell'impresa e spesso nelle catene di subfornitura globali. Tali accordi, siglati al di fuori di un quadro giuridico vincolante e con un campo di applicazione che eccede i tradizionali confini (e regole) nazionali, pongono numerosi interrogativi riguardo alla loro natura ed efficacia. Rispetto ai testi prodotti nei primi anni 2000, spesso contenenti mere dichiarazioni di intenti senza alcun meccanismo di verifica e di controllo, la prassi attuale degli accordi-quadro transnazionali mostra una chiara evoluzione verso contenuti più definiti e modalità di monitoraggio congiunto della loro implementazione. Gli accordi-quadro di dimensione europea o internazionale costituiscono una nuova forma di regolazione dei rapporti di lavoro destinata a recuperare forme di solidarietà transnazionale partendo dal rispetto dei diritti fondamentali previsti nella Dichiarazione ILO del 1998. I contributi raccolti nel volume analizzano da prospettive diverse e complementari i risultati della ricerca Euride, coordinata da SindNova nel corso del 2016-2017, in undici imprese multinazionali europee, focalizzando l'attenzione sui meccanismi volti ad assicurare l'effettiva implementazione degli accordi e le procedure di reclamo per la loro violazione.

L'altra storia del sindacato. Dal...

Cazzolia Giuliano
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

15,00 €
«Un libro anticonformista, un contributo serio per una discussione aperta sul movimento sindacale in cui non prevale la retorica e non domina il patriottismo di organizzazione. La globalizzazione, la finanziarizzazione dell'economia e il mercato hanno messo fuori gioco il sindacato. È un declino inarrestabile? Non ci sarà futuro? Giuliano Cazzola e Giuseppe Sabella non ne sono convinti, vedono delle opportunità. Sono molto interessanti gli stimoli, a volte le provocazioni, le proposte, i cambiamenti che propongono». Così scrive nella sua introduzione Giorgio Benvenuto, tra i più importanti protagonisti dell'Italia repubblicana, nel presentare "L'altra storia del sindacato", una storia mai raccontata prima, lontana dai teoremi della "vecchia sinistra" e utile a capire presente e futuro. Ciò soprattutto in una fase di grande sconvolgimento economico e politico, sia a livello nazionale che internazionale. L'industria e il lavoro sono oggi al centro della grande trasformazione: laddove c'è innovazione ci sono accordi sindacali. La contrattazione di secondo livello, il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro e, più in generale, il piano industria 4.0 sono sempre più al centro della vita delle imprese: ecco perché il sindacato ha davanti a sé una strada aperta e non scomparirà. Se cambierà pelle. Introduzione di Giorgio Benvenuto e postfazione di Alberto Brambilla.

L'era Marchionne. Dalla crisi...

Scandaliato Maria Elena
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Sergio Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa." Sabato 21 luglio, FCA dirama un comunicato destinato a sconvolgere i mercati e l'opinione pubblica. Sergio Marchionne, l'uomo che negli ultimi anni ha guidato il rinnovamento del gruppo FIAT, è gravemente malato ed è costretto a passare il testimone, segnando così la fine di un'era iniziata nel 2004 e contraddistinta da luci e ombre. Secondo alcuni, un manager illuminato, secondo altri, l'artefice di un processo che, pezzo dopo pezzo, ha determinato la demolizione del sistema di relazioni industriali nel nostro Paese. Il contratto nazionale di lavoro, il travagliato rapporto con la FIOM e con gli operai degli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori, la "secessione" da Confindustria, sono soltanto alcune delle più discusse operazioni condotte da Marchionne sull'onda di una globalizzazione sempre più spietata e selvaggia. L'inchiesta della giornalista Maria Elena Scandaliato si propone di raccontare chi è veramente il supermanager Sergio Marchionne e di comprendere le "condizioni ambientali" nelle quali egli ha operato in questi anni. In fondo Marchionne non ha svolto altro che il lavoro per il quale è stato lautamente pagato, ovvero "generare profitto unico fine dell'impresa", per citare Cesare Romiti. È stato il sindacato, piuttosto, ad aver tradito la sua missione naturale e ad aver smesso di combattere al fianco dei lavoratori.

Tempi (retro)moderni. Il lavoro...

Re David Francesca
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Dire che il sindacato è in crisi sembra essere diventato un luogo comune e molti si spingono a immaginare addirittura una società post-sindacale. Sindacati, partiti politici, società civile (di cui il sindacato è un fattore importantissimo), bilanciamento dei poteri: ciò che costituiva la base della democrazia e dello Stato di diritto liberale e moderno viene oggi travolto dal neoliberalismo e dalla tecnica rappresentata dalla Silicon Valley quale luogo simbolico della nuova fase di una lunghissima rivoluzione industriale. Di ciò e di molto altro ancora ragiona Francesca Re David in questo libro, frutto di lunghe conversazioni con Lelio Demichelis, di cui conserva volutamente il carattere discorsivo e insieme narrativo. Non è solo una analisi dettagliatissima e precisa dei processi avvenuti nel mondo del lavoro (e nella democrazia e nella cultura politica) in questi ultimi trent'anni, ma anche una forma di auto-analisi del sindacato - e di un sindacato molto particolare come la FIOM. Un discorso riflessivo - il suo - che pone il sindacato davanti alla sua storia ma soprattutto al suo futuro, al suo rapporto con l'impresa e con la tecnica, coinvolgendo chiunque abbia ancora passione per la democrazia, per il miglioramento, per una qualità della vita che non sia data solo dalla tecnologia. Per una consapevolezza di sé, in ciascuno.

Riformisti. Un sindacato moderno...

Giuffrida Franco
Stampa 2009 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il racconto dall'interno del percorso del più grande sindacato italiano dal 1994 al 2008 da parte di chi ha avuto incarichi importanti, prima come segretario della FILT (Fed. Italiana Lavoratori del Trasporto) Lombardia e poi come membro della Segreteria Regionale lombarda della CGIL. Ricordi precisi dell'attività sindacale, uniti a ricordi personali, dove trovano spazio anche le varie posizioni presenti nel sindacato, diverse, come è giusto che sia in una realtà dialettica. L'autore, lo dice chiaramente, appartiene alla corrente dei riformisti. In un mondo in cambiamento, anche il mercato del lavoro non rimane statico. Ecco allora le opportunità e gli appuntamenti mancati da parte della CGIL, forse troppo immobile di fronte alla nascita di posizioni lavorative nuove e alla scomparsa di alcune di quelle vecchie e poco ricettiva dei movimenti del mercato. Tutelare i lavoratori e permettere l'inserimento di forze nuove significa capire il cambiamento e muoversi di conseguenza, senza arroccarsi su posizioni veterosindacali. Non recepire le nuove istanze, oltre a causare le dimissioni del Nostro, porta all'attuale situazione, con il sindacato che perde rappresentatività e iscritti.

Quel filo teso tra Fiesole e...

Edizioni Lavoro 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il sindacato, con l'insegnamento e l'impegno politico, era una delle strade che don Milani indicava ai suoi ragazzi per praticare l'amore e dare finalità alla vita. Molti allievi del priore di Barbiana hanno seguito questo invito, generazioni di sindacaliste e sindacalisti hanno tratto e traggono ispirazione dalle parole e dai gesti del sacerdote fiorentino. Eppure il rapporto, intensissimo, tra don Milani, la sua scuola e il mondo del lavoro non è tra i più studiati e conosciuti. Questo testo, a più voci, pensato in ricordo di Michele Gesualdi, racconta di un filo intrecciato tra la collina sul versante nord del Monte Giovi e la scuota di formazione per sindacalisti Cisl che sorge non molto distante, sulle colline che, da Firenze, portano a Fiesole. Una storia di riscatto, impegno, denuncia e testimonianza che, a partire dai primi sei allievi accolti da don Milani nell'«esilio» di Barbiana, ha incastrato - dal Sessantotto fino a oggi - la dimensione collettiva e plurale della rappresentanza del mondo del lavoro. Giungendo fino a latitudini lontane e a sentieri fecondi e inaspettati.

Il sindacato

Gramsci Antonio
Bordeaux 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

12,00 €
Nelle sue riflessioni sul sindacato, in momenti sparsi tratti dalle pagine dei "Quaderni", Gramsci mette a punto la concezione della "densa società civile". Rispetto alla vecchia nozione liberale di società civile, assunta come dimensione di individui-atomi tra loro irrelati, egli rimarca il ruolo delle organizzazioni, dei movimenti collettivi che definiscono una robusta trama di pluralismo sociale. Proprio la presenza di soggetti sociali organizzati tra loro in conflitto garantisce la tenuta degli ordinamenti politici nei tempi di crisi. I luoghi della costruzione della soggettività e della rappresentanza sociale sono da Gramsci ritenuti essenziali nelle democrazie di massa perché le mediazioni politico-sindacali bloccano le tendenze distruttive su cui poggia il fenomeno carismatico.

Sebben che siamo donne. Per una...

Unicopli 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La pubblicazione sfrutta la documentazione custodita dall'Archivio del Lavoro e raccoglie i profili biografici di alcune delle donne che hanno militato nella Camera del Lavoro di Milano. Si tratta di un lavoro che rientra nella tradizione consolidata dei dizionari biografi ci dei movimenti operai e socialisti.

Agostino Marianetti. Un socialista...

Amari G.
Ediesse 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Agostino Marianetti conobbe subito il «bastone della fabbrica», prima per il licenziamento del padre per motivi politici e sindacali e poi personalmente come giovane operaio sedicenne. Una vera esperienza di lavoro che, seppure non necessaria, è comunque decisiva per chi, a vari livelli, svolge attività sindacale. Un'esperienza che lo accosta a Giuseppe Di Vittorio e a concezioni di riformismo concreto e non velleitario. Altra esperienza formativa del sindacalista sarà quella della convinta partecipazione al fervore ideale e progettuale del riformismo socialista ai tempi del primo centrosinistra. Esperienze che furono decisive e che egli trasmise con grande coerenza in tutta la sua intensa attività, come emerge dalla lettura degli scritti qui raccolti. Contrattazione e democrazia sindacale, democrazia industriale ed economica, democrazia sociale e politica sono per lui strettamente connesse. I rapporti convintamente unitari in CGIL e con le altre organizzazioni confederali pur nel franco confronto delle opinioni, la visione internazionalista e confederale contro ogni forma di chiusura nazionale e pretesa centralità di categoria, autonomia ma non indifferenza nei confronti della politica e soprattutto delle forze progressiste e di sinistra, chiamate ad un rapporto unitario, sono i punti fermi di Marianetti che succederà a Fernando Santi e a Piero Boni come segretario generale aggiunto della CGIL, a fianco del suo grande amico Luciano Lama. Una lezione di straordinaria attualità, comprese le delusioni patite soprattutto nella sua esperienza di partito e della sua deriva plebiscitaria, come francamente le analizzerà nel suo ultimo scritto autobiografico. Il volume riporta inoltre una sintesi della sua attività di parlamentare per tre legislature, alcune testimonianze sulla persona e le impegnate prefazioni di Giorgio Ruffolo e di Vittorio Emiliani a due suoi libri.

Pio La Torre e la CGIL. L'impegno...

Basile Pierluigi
Ediesse 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Esiste una vasta letteratura sulla vita e sull'attività politica di Pio La Torre, a cominciare dal suo Comunisti e movimento contadino in Sicilia. Fondamentalmente, però, è tutta incentrata sul La Torre politico, che ha profondamente innovato la legislazione antimafia e si è battuto per la pace e contro la base missilistica di Comiso. Su La Torre sindacalista, dirigente della più grande organizzazione sindacale d'Italia, la CGIL, solo pochi e fugaci accenni. Eppure senza la sua lunga esperienza sindacale (1947-1962) Pio La Torre non sarebbe stato l'efficace legislatore antimafia che conosciamo e nemmeno quel costruttore di pace che seppe tessere il filo di vaste alleanze ed entusiasmare migliaia di giovani. Questo libro, voluto fortemente dalla Camera del lavoro di Palermo, vuole essere un contributo per conoscere meglio gli anni della formazione di Pio La Torre, i suoi primi incontri con i braccianti e i contadini poveri delle borgate palermitane e dei comuni della provincia. Ma, negli anni in cui guidò la Camera del lavoro di Palermo, Pio La Torre imparò a conoscere anche gli operai della città, in particolare la classe operaia per antonomasia, quella dei Cantieri navali. E teorizzò e praticò l'unità tra gli operai della città e i contadini delle campagne da contrapporre all'unità tra gli agrari meridionali e la borghesia industriale del nord. Il libro si ferma alla fine degli anni Cinquanta. Su Pio La Torre segretario regionale della CGIL viene scritto un breve epilogo, lasciando aperte le porte per successive e più approfondite ricerche. Prefazione di Susanna Camusso.

Il dibattito sul controllo operaio....

Edizioni Punto Rosso 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro raccoglie il dibattito sul controllo operaio che si è svolto dal dicembre 1957 al marzo 1959, sulla rivista teorica del Psi, "Mondo operaio", diretta da Raniero Panzieri. Il dibattito è introdotto da due corposi saggi di Matteo Gaddi e Luigi Vinci che, oltre a ragionare sui temi del testo, hanno il compito di inquadrare questo dibattito nel periodo che va dall'immediato dopoguerra agli anni settanta e di proporne una possibile attualizzazione.

Sindacato, politica, autonomia. Per...

Mores F.
Ediesse 2017

Disponibile in libreria  
DIRITTO DEL LAVORO

12,00 €
Riccardo Terzi, nato a Bergamo nel 1940 e morto a Milano nel 2015, lascia un prezioso contributo di studi, che il Gruppo di lavoro a lui intitolato si prefigge di ordinare e valorizzare, partendo da questo lavoro, realizzato con la Cgil di Bergamo. Il volume raccoglie gli esiti di un seminario del 2015 con contributi, tra gli altri, di Adolfo Braga, Aldo Bonomi e Marco Revelli, un'intervista a Terzi e alcuni suoi interventi sulla storia e i mutamenti dei rapporti fra i soggetti della rappresentanza politica e della rappresentanza sindacale. «Terzi si interroga sulle trasformazioni della politica e della democrazia partendo da lontano, da quel repertorio di possibilità che è il passato. E misura la prossimità, e soprattutto la distanza, del presente rispetto a quel passato. Il paradosso di un modello di regime politico che nasce nel conflitto sociale per l'inclusione di ampie frazioni di popolazione escluse e finisce per funzionare come un sistema oligarchico destinato a configurare un'arena, distante dalla cittadinanza democratica, in cui si svolgono meri giochi di potere, è messo in luce da Terzi che può così insistere sul mutamento strutturale di ciò che usiamo chiamare 'politica'. E l'effetto inaspettato dell'esercizio del senso della storia è che solo così puoi vedere in altro modo lo stato delle cose presenti, puoi abbandonare un modo ormai opaco e distorto di nominare le cose e, forse, puoi scovare con uno sguardo libero e critico un varco per possibilità e alternative che la dittatura del presente azzera e rende opache o inaccessibili.» (dalla prefazione di Salvatore Veca)

Storia della CGIL. Dalle origini ad...

Loreto Fabrizio
Ediesse 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle diverse fasi dal dopoguerra ad oggi? E le origini e ragioni dello Statuto dei lavoratori? E perché la CGIL è un sindacato di natura programmatica? E che cosa è accaduto, sul modello contrattuale, nel 1992 e nel 1993? A queste domande non tutti siamo in grado di rispondere e forse, non conoscendo, non ci poniamo neanche le domande. Dare una risposta a queste ed altre domande è importante non solo per noi stessi, per l'inesauribile sete di sapere che accompagna ognuno di noi, ma anche per fare meglio il dirigente sindacale, il delegato o il rappresentante dei lavoratori. Presentazione di Susanna Camusso. Appendice documentaria di Ilaria Romeo.

Bruno Trentin. Diari 1988-1994

Ariemma I.
Ediesse 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
A dieci anni dalla morte di Bruno Trentin si è scelto di pubblicare i diari del periodo che va dal 1988 al 1994, non soltanto perché sono gli anni in cui è segretario generale della CgiI, cercando di rinnovarla profondamente, ma soprattutto perché è in atto un passaggio d'epoca di cui Trentin è testimone e insieme interprete: il crollo del comunismo e la fine dell'Urss con lo scioglimento del Pei e la nascita del Pds; e in campo economico l'avvio di quella rivoluzione industriale che vede la crisi del fordismo e l'affermarsi dell'economia digitale. Aprire questi diari oggi, di fronte alla crisi del sindacato, di tutti i sindacati, e degli altri corpi intermedi, i paniti prima di tutto, una crisi giudicata irreversibile da molti, dà speranza. Perché in anni così drammatici come quelli qui narrati, in modo particolare nell'Italia delle mancate riforme, dei governi deboli e inaffidabili, della fine dei partiti di massa, Trentin cerca, riuscendoci in parte, di dare un nuovo ruolo al sindacato, a livello nazionale ed europeo, non soltanto nella difesa mai corporativa degli interessi del mondo del lavoro, ma soprattutto come attore sociale di nuova conoscenza e di nuova cultura. Trentin supera il sindacato ideologico a favore di un sindacato capace di trattare e di lottare per i diritti universali a partire dalla fabbrica e dal luogo di lavoro. Il lavoro è la base della dignità e della libertà con cui si autorealizza la persona umana ed egli lo reputa un diritto di cittadinanza sociale al pari degli altri sanciti dalla Costituzione. I diari sono una miniera di notizie e giudizi che ci aiutano a comprendere il tempo presente. Vi emerge una personalità di grande spessore umano e intellettuale, che nella sua ricerca, senza timore di confrontarsi con la realtà e con il nuovo, non abbandona mai la passione per la liberazione del mondo del lavoro, la sua scelta di gioventù.

Rivoluzione metalmeccanica. Dal...

Sabella Giuseppe
Guerini e Associati 2017

Disponibile in 3 giorni

15,50 €
Il settore della metalmeccanica è quello più importante della nostra industria e, anche, il più vivace, come del resto in tutta Europa. Negli ultimi dieci anni è stato teatro di eventi che stanno profondamente cambiando il sistema del lavoro e delle relazioni industriali: prima il caso Fiat, ora il rinnovo unitario del contratto nazionale. Quest'ultimo evento non solo ricompone una grande frattura, ma segna l'inizio di un processo condiviso che accompagna imprese e lavoratori verso Industry 4.0. Il sistema della rappresentanza del lavoro sta dando così una grande lezione alla politica di cosa significa mediare e fare sintesi per guidare e non subire le grandi trasformazioni dell'era globale. «Non siamo mica metalmeccanici» ha affermato in tempi recenti un deputato della Repubblica nell'aula del Parlamento. I meccanici, invece, scrivono un'importante pagina di storia che sancisce l'inizio di una nuova filosofia dell'industria - basata sulla partecipazione - e la fine del salario come variabile indipendente. E chi lavora per il bene comune di questo paese sa che questa è una pagina importante.

L'ultimo contratto. Diario...

Di Mario Antonello
Tullio Pironti 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Un contratto realizzato tutti insieme ha senza dubbio una valenza politica superiore a quella dei contratti precedenti. È ciò che è accaduto ¡1 26 novembre 2016 in Confindustria, a Roma, tra Flm, Fiom, Uilm e Feder-meccanica-Assistal. Il biennio economico del 3 luglio 2001 e quello normativo del 7 maggio 2003 furono firmati solo da Firn e Uilm, insieme a Federmeccanica e Assistal, senza la Fiom. Iniziò una fase di divisioni tra i lavoratori nelle fabbriche, ma anche nell'opinione pubblica, e con reciproche accuse sui giornali. Si doveva stare per ore al telefono col proposito di spiegare ai cronisti, che dovevano pubblicare il giorno dopo un "pezzo", le ragioni di una parte rispetto all'altra. La situazione si ricompose tra le tre sigle sindacali solo tre anni dopo, quando furono firmati unitariamente i rinnovi contrattuali di categoria del 19 gennaio 2006 e del 20 gennaio del 2008. In seguito tra i metalmeccanici si ripresentarono le avversità. Flm e Uilm firmarono le intese contrattuali del 16 ottobre 2009 e del 5 dicembre 2012; la Fiom no. Il 26 novembre 2016 è avvenuta l'ufficiale ricomposizione in ambito sindacale, con la sigla apposta da tutti e tre i sindacati sull'ultimo contratto di categoria. Molto è cambiato nel mondo dei metalmeccanici negli ultimi tre lustri. Ma il cambiamento è stato ancora più evidente rispetto a quanto accaduto negli anni Settanta. A quei tempi il movimento sindacale ebbe diversi meriti, come il superamento di divisioni pregresse e la nascita di nuovi movimenti di partecipazione e di decisione, dalle assemblee di fabbrica al sindacato dei consigli. Nel 1971 i sindacati metalmeccanici diedero vita alla Flm, la rappresentanza unitaria della categoria, mentre da parte imprenditoriale venne costituita Federmeccanica. Il contratto dei metalmeccanici, rinnovato nell'aprile del 1973, dopo sei mesi di trattative e 140 ore di sciopero pro-capite dichiarate, pose al centro dell'intesa l'inquadramento professionale e le 150 ore di permesso retribuito per il diritto allo studio, un fatto di assoluto rilievo per l'epoca. Dopo il riconoscimento legislativo dello Statuto dei Lavoratori, avvenuto quattro anni prima, ancora una volta l'operaio veniva inquadrato essenzialmente come persona e come cittadino sul luogo di lavoro. In quegli anni, caratterizzati dalla crisi petrolifera, nella fabbrica si determinò un'ampia concezione dei diritti che coinvolse anche realtà sociali e istituzionali.

Filippo Corridoni

De Ambris Alceste
Historica Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Alceste De Ambris, padre del sindacalismo rivoluzionario, autore nel 1920 della Carta del Carnaro, la modernissima costituzione della Reggenza Italiana del Carnaro istituita da Gabriele D'Annunzio a Fiume, traccia il profilo di Filippo Corridoni, anch'egli celebre sindacalista rivoluzionario e autore di Sindacalismo e Repubblica. Ne emerge un ritratto schietto e veritiero arricchito da uno stile letterario ricercato ma mai ridondante e, grazie alla decennale amicizia tra De Ambris e Corridoni, il lettore può ripercorrere non solo le sue imprese, ma anche conoscere gli aspetti più intimi e personali del personaggio.

Storia di un operaio. La fabbrica...

Dragoni Gianfranco
Scritture 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Gianfranco Dragoni ha continuato a essere operaio anche quando ha lasciato la fabbrica per lavorare al sindacato, dove è diventato dirigente a tempo pieno e poi segretario provinciale della FIOM-CGIL di Piacenza. Nel 1980 è stato nominato Segretario generale della Camera del lavoro e nel 1990 ha assunto la carica di Presidente della sede territoriale INPS. È in pensione dal 1994. Come è stato operaio, così è stato comunista. Iscritto dal 1962 al PCI, ha seguito le sorti del suo partito fino a oggi. In questo libro racconta il suo lavoro dalla formazione operaia e politica in fabbrica fino alla dirigenza sindacale e alla presidenza della burocrazia di Stato, animato pur sempre dal medesimo sentimento del lavoro come origine e destino degli uomini. Seguendolo in queste pagine attraversiamo trent'anni di storia della nazione e della sinistra italiana, dal tempo in cui c'era ancora la classe operaia fino al momento in cui è stata data per dissolta.

Carne da macello. Le lotte degli...

Red Star Press 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Guadagnano stipendi da fame eppure subiscono turni di lavoro massacranti. Non godono di alcuna garanzia contrattuale ma sulle loro spalle ricade l'intero peso di settori strategici dell'industria italiana. Vengono denunciati, aggrediti e diffamati e, ciò nonostante, non passa giorno che la loro organizzazione cresca, che i loro scioperi siano sempre più partecipati e che le loro azioni non obblighino nuove aziende a sospendere il regime di sfruttamento e arbitrarietà a cui sono costretti un numero enorme di lavoratori e lavoratrici in Italia. Dedicato agli operai protagonisti di un'intensa stagione di riscatto collettivo, questo libro-inchiesta è dedicato alle loro lotte e ai diritti che uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo hanno saputo conquistare «a spinta». Allo stesso tempo, nelle pagine di "Carne da macello", s'indaga sulla fitta rete che prova a stringere intorno ai sindacati conflittuali le maglie di un assurdo teorema repressivo, nel tentativo - come testimonia quanto avvenuto nel modenese dopo le mobilitazioni dei lavoratori del settore carni - di attaccare e mettere in discussione una volta per tutte le conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia. Al testo, scritto in presa diretta rispetto alle decine di picchetti che ogni giorno bloccano i principali poli logistici reclamando reddito e dignità, è allegato il documentario "Fino alla vittoria" che racconta con le immagini i volti e le storie dell'opposizione operaia alle politiche di austerità.

Abigaille Zanetta

Vecchi Angelo
Unicopli 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Abigaille Zanetta fu protagonista di passaggi cruciali della storia del movimento operaio milanese e italiano eppure il suo nome rimane in un cono di fitta ombra, appena accennato se non dimenticato o soppresso. Per fare qualche esempio, rimane per lo più ignoto il suo apporto di primo piano alla fondazione nel 1919 del Sindacato Magistrale Italiano (SMI) e nel 1920 dell'Internationale de l'Enseignement (IE), organizzazione internazionale che pure giunse pochi anni dopo a contare centinaia di migliaia di aderenti; ancora: di solito si ricordano i nomi dei firmatari uomini della mozione terzinternazionalista al XVIII Congresso PSI del 1921 ma non quello della Zanetta, unica donna. Anche nel presente lavoro la dimensione politica di Abigaille, già sviluppata in altri studi, rimane per scelta sullo sfondo. L'attenzione è concentrata sugli aspetti strettamente biografici e professionali che meglio possono condurre alle motivazioni profonde del suo agire politico e alle spinte ideali di intere generazioni.

Il monaco rosso. Salvador De La...

D'Angelo G.
Paguro 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Salvador De La Plaza non è autore conosciuto in Italia. Le sue opere non sono state tradotte; la sua produzione scientifica non è conservata nelle maggiori biblioteche del nostro paese e se ne ritrova copia, almeno in parte, nella biblioteca della "Fondazione Lelio e Lesli Basso" a Roma e in pochissime altre. Ma anche nel suo paese di origine, il Venezuela, De La Plaza non ha avuto migliore sorte e l'aggettivo che più lo rappresenta è olvidado, dimenticato. Si inserisce nel solco degli studiosi latinoamericani che, già tra la fine degli anni '10 e l'inizio degli anni '30, propongono una lettura della realtà economica, politica e sociale che si distacca dai filoni positivista, modernista, o anche solo socialista democratico e che avviano una coerente analisi marxista delle società e delle economie dei paesi latinoamericani, a partire da alcuni elementi di fondo: critica alla tradizione martiana e all'aprismo di Víctor Raúl Haya De La Torre; questione della proprietà, dei rapporti nelle campagne e la riforma agraria; ruolo del petrolio nella costruzione della subalternità economica e politica - la dependencia e la mediatizacion - dei paesi produttori.

Giulio Pastore e il Nuovo...

Marcorelli Francesco
Emia Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"L'opera e la personalità di Giulio Pastore sono state determinanti per le sorti del movimento sindacale italiano e, di riflesso, per le sorti stesse della nostra società civile e per il suo ruolo nell'assetto democratico dell'Italia repubblicana. Ben vengano iniziative di studio e di approfondimento come questa di Francesco Marcorelli su questa figura immeritatamente trascurata nella nostra memoria collettiva e cui andrebbe dato ben altro rilievo." Franco Marini, Presidente emerito del Senato della Repubblica. Prefazione di Franco Marini. Presentazione di Andrea Ciampani. Postfazione di Pier Luigi Ledda.

Abbiamo rovinato l'Italia? Perché...

Bentivogli Marco
Castelvecchi 2016

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Il lavoro sta cambiando. I mutamenti della geografia del lavoro a livello mondiale e le trasformazioni del sistema produttivo che la quarta rivoluzione industriale porterà richiedono un sindacato in grado di cambiare e di avere "nostalgia del futuro". Svolgendo una critica sincera dei limiti del sindacato odierno, e rivendicando le scelte compiute dalla sua organizzazione nelle difficili vertenze affrontate nel corso della crisi, il segretario dei metalmeccanici della Cisl propone la propria idea di un sindacato come "luogo pubblico delle aspirazioni dei giovani" e di tutte le generazioni. Un luogo aperto, orientato alla partecipazione, pragmatico, lontano dagli estremismi, in grado di anticipare, grazie allo studio, a un impegno costante e a una visione del futuro, le evoluzioni della realtà. Il sindacato è un'esperienza di promozione del lavoro e delle persone che dà respiro alla democrazia, un sano contrappeso al potere politico ed economico.

Sindacati multietnici. I diversi...

Ambrosini Maurizio
Junior 2016

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

13,00 €
Se i sindacati sono stati e rimangono attori salienti dell'integrazione degli immigrati nella società italiana, nello stesso tempo, hanno trovato tra loro un nuovo bacino di aderenti, soprattutto grazie all'offerta di servizi, in risposta a difficoltà burocratiche e a trattamenti ingiusti nei rapporti di lavoro. Tuttavia, essi sono tuttora prevalentemente clienti e non attori della tutela sindacale. Il passaggio dall'azione per gli immigrati all'azione con gli immigrati e da parte degli immigrati sarà una sfida di primario rilievo per i sindacati dei prossimi anni.

Libero Biagiaretti e il sindacato...

La Guardia Antonio Gaetano
Metauro 2016

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La brillante intuizione di Libero Bigiaretti di aggregare in Sindacato gli scrittori italiani, il suo alto senso civico, l'anti individualismo, la vocazione ai nobili rapporti sociali ed umani su cui si fonda il viver civile, il suo impegno per creare un senso di categoria e mutualità.

La disillusione socialista. Storia...

Volpe Giorgio
Storia e Letteratura 2015

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

28,00 €
Uscendo fuori dallo schema interpretativo classico, Giorgio Volpe propone una storia del sindacalismo rivoluzionario che va inserita nell'ambito più generale delle trasformazioni sociali che accompagnarono il movimento operaio italiano in età liberale.

Comunisti e sindacato. Dalle...

Gambini Claudio
Editori Riuniti Univ. Press 2015

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"[...] Comunisti e il sindacato dal 1921 al 1926, ossia in anni di sconfitta e di riflusso dell'ondata rivoluzionaria, e dunque di riorganizzazione anche in forme nuove del movimento di classe; anni segnati da quella "ritirata in buon ordine" [...], la qua

Sindacalismo e Repubblica....

Corridoni Filippo
Idrovolante 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Sindacalismo e Repubblica è probabilmente il testo più significativo di Filippo Corridoni in cui il sindacalista marchigiano teorizza una repubblica antipartitica governata da una democrazia diretta. Il testo, una vera e propria riscoperta editoriale, è arricchito dagli atti del convegno tenutosi a Parma per ricordare la figura di Corridoni che permettono al lettore, dopo la prefazione di Enrico Nistri e l'introduzione agli atti di Paolo Martocchia, di approfondire Corridoni il sindacalista rivoluzionario (testo di Giovanni Facchini), l'interventista (Corrado Camizzi) e il volontario (Massimo Zannoni).

La parabola. Ascesa e declino della...

Ricciardi Mario
CLUEB 2013

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Struttura fondamentale su cui si basano i moderni sistemi di relazioni industriali, la contrattazione collettiva ha avuto in Italia un ruolo centrale per contemperare le esigenze dello sviluppo e dell'impresa con la tutela dei diritti di chi lavora di fronte ai molteplici cambiamenti del contesto, generale e aziendale. Negli anni più recenti, tuttavia, il suo ruolo è sembrato ridimensionarsi e scolorire, rispetto al passato. Quali sono le ragioni per cui ciò è avvenuto? La contrattazione collettiva continuerà ad avere un ruolo anche in futuro, ovvero è destinata a diventare obsoleta e a scomparire, nella società post fordista, post industriale e globalizzata?Il libro descrive le caratteristiche fondamentali del sistema contrattuale italiano, le vicende storicopolitiche che ne hanno accompagnato lo sviluppo, i comportamenti dei sindacati, degli imprenditori e dei governi, fino a giungere ai fatti più recenti, i protocolli del 2009 e 2011 sulla riforma del sistema contrattuale, l'accordo sulla produttività del 2012, le vicende della Fiat, la riforma Brunetta e la spending review.

La solitudine dei lavoratori

Airaudo Giorgio
Einaudi 2012

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Giorgio Airaudo è un sindacalista, non un docente. Tuttavia, in questo libro, ci spiega con estrema chiarezza quali sono le ragioni del contenzioso tra la Fiom e la Fiat, un dibattito importante non solo per il settore auto ma per l'intero mondo del lavoro. Parla della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, della riduzione di Pomigliano e di Mirafiori, delle nuove sanzioni previste per chi non si mostra flessibile sugli orari, del rifiuto a produrre in Sicilia e dell'accordo con lo stabilimento di Touluca in Messico. Ma riflette soprattutto sulla volontà della Fiat di cancellare il contratto nazionale: sta li il nodo della vicenda, perché rischiare di non avere più regole comuni, significa poter essere attaccabili uno ad uno. Ma di chi sono le responsabilità? Della politica, che ha lasciato soli i cittadini e i lavoratori Fiat, ma anche dei sindacati stessi - dice Airaudo - che adesso rischiano addirittura di non poter venire più eletti direttamente dai lavoratori. Quale scenario si apre, dunque, per i lavoratori Fiat? "È complicato dirlo, ci tocca questa fase storica, proviamo a interpretarla".

I sindacati. Tra le conquiste del...

Carrieri Mimmo
Il Mulino 2012

Disponibile in 3 giorni

9,80 €
Le organizzazioni sindacali hanno attraversato il Novecento svolgendo un ruolo essenziale nella conquista dei diritti dei lavoratori e affermandosi come presenza politica e sociale importante nei paesi avanzati. Oggi lo scenario è cambiato - come dimostra anche la lunga contrattazione Fiom/Fiat - e i problemi del lavoro, dall'instabilità degli impieghi ai bassi salari, ai lavori poco gratificanti, risentono della crisi mondiale. I sindacati possono ancora trovare soluzioni soddisfacenti per un mondo lavorativo così sfaccettato o sono irrimediabilmente legati a una stagione passata?