GIURISPRUDENZA E ARGOMENTI D'INTERESSE GENERALE

Filtri attivi

  • Categorie: Giurisprudenza e filosofia del diritto

A furor di popolo. La giustizia...

Amodio Ennio
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Un nuovo modo di concepire la giustizia ispira il governo di Lega e Movimento 5 Stelle: il populismo penale. Alla razionalità si sostituisce l'emotività delle vittime di reati; al rispetto della dignità umana subentra la collera, che spinge a vedere nel delinquente un nemico da eliminare; la proporzionalità della pena cede il posto a un estremismo sanzionatorio che pretende dal giudice pene sempre più aspre; il carcere, infine, diventa il luogo elettivo per segregare chi ha sbagliato, al fine di garantire al massimo la sicurezza collettiva. Questo grande falò della cultura moderna, da Beccaria alla nostra Costituzione letta con la lente della Carta europea dei diritti umani, provoca un inesorabile slittamento verso la vendetta. La legittima difesa domiciliare è ormai trasformata in un fai-da-te punitivo che esalta il ruolo degli «onesti» come avanguardie di un popolo tanto coraggioso da sparare sulla soglia della casa o del negozio. Si boccia la discrezionalità dei giudici, definita «buonista» quando modella la pena sulla personalità dell'imputato, o «sabotatrice» della certezza della condanna se proscioglie da reati minori e senza danno. Insomma, è la sicurezza collettiva l'altare su CUI viene Immolato il garantismo e sacrificata persino la prescrizione del reato, bollata come un tradimento dei diritti delle vittime della criminalità. Sull'onda del furore punitivo anche il processo penale viene sospinto verso le sabbie mobili della giustizia sommaria. In questa visione, i magistrati sarebbero un' élite incapace di fronteggiare la criminalità con il pugno di ferro. Si apre così uno scenario dominato dall'incubo di una regressione all'immoralità della giustizia vendicativa.

Dei delitti e delle pene

Beccaria Cesare
Primiceri Editore 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

12,00 €
Il testo di Beccaria rappresenta ancora oggi un faro per chi svolge un ruolo attivo nel funzionamento della macchina giudiziaria in quanto consente al giurista di tenere ben saldi e a portata di mano alcuni principi di giustizia fondamentali affinché l'azione penale sia esercitata in modo corretto, senza abusi, e la pena sia applicata in modo proporzionato al reato perseguito. Tra i capisaldi che Beccaria ha contribuito a infondere nella nostra cultura giuridica troviamo la contrarietà alla pena di morte e alla tortura, la certezza della pena, la proporzionalità della pena, la prescrizione, l'accertamento della verità, il ricorso limitato alla carcerazione preventiva, la chiarezza delle leggi. Per il carattere rivoluzionario e innovativo delle idee contenute, la prima edizione di questo saggio, avvenuta nel 1764, fu messa all'indice dei libri proibiti nel 1766. L'introduzione è di Salvatore Primiceri.

Elogio del diritto

Cacciari Massimo
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

18,00 €
Dike, la Giustizia, figlia degli Dei, sarà forse costretta, alla fine del suo destino, a coincidere con Nomos, il diritto posto dalla volontà umana uscita da una guerra vittoriosa? La Giustizia apparirebbe allora come un fatto, indisgiungibile dal fatto del potere e delle sue leggi. Oppure Dike, la Giustizia, fa segno, indica qualcosa che trascende i fatti, e che tuttavia deve coi fatti del potere e delle leggi implicarsi? Ecco l'interrogazione eterna della nostra civiltà. Per comprendere come oggi questi concetti e rapporti si dispongano, è necessario tornare al punto in cui si sono determinati per la prima volta, ripercorrerne la genealogia. È quello che fanno Massimo Cacciari e Natalino Irti ripensando un classico saggio del grande filologo Werner Jaeger, apparso all'indomani della seconda guerra mondiale.

Ermeneutica e positività del...

Canale
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'ermeneutica giuridica muove da una specifica concezione della positività del diritto per divenire luogo di elaborazione di teorie, approcci e visioni delle relazioni che il diritto intrattiene con la società, il potere, l'autorità. In questo volume, attraversando i temi del rapporto del giurista con le fonti, la dialettica fra libertà e vincoli nell'attività interpretativa, le implicazioni di queste tesi per la visione dell'autorità e del potere, studiosi di storia del diritto, di diritto privato, di filosofia del diritto e di filosofia politica riflettono su alcuni aspetti salienti della teoria del diritto elaborata da Giuseppe Zaccaria, a cui si deve la diffusione in Italia e l'approfondimento dell'ermeneutica giuridica.

Filosofia del dovere giuridico

Incampo Antonio
Cacucci 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

20,00 €
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

Giusto processo e intelligenza...

Castelli Claudio
Maggioli Editore 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Il volume coniuga l'analisi normativa e l'analisi funzionale della trasformazione indotta dalla tecnologia, verificando la possibilità che la giustizia sia amministrata con l'ausilio di dispositivi computazionali automatizzati, quali gli algoritmi. Si parla dunque di ricerca e sviluppo nel settore dell'intelligenza artificiale, al servizio della tutela dei diritti fondamentali e dell'esercizio del diritto di azione.

I poteri pubblici nell'età del...

Legnini Giovanni
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La perdita di centralità della funzione legislativa, lo sviluppo e i momenti di crisi sperimentati dalle giurisdizioni, l'irruzione dei poteri regolatori delle autorità indipendenti, hanno determinato un senso di dispersione e frammentazione dei poteri pubblici, accentuando la crisi di consenso che circonda le istituzioni repubblicane. Giovanni Legnini e Daniele Piccione, dopo aver tratteggiato l'evoluzione delle tre funzioni, individuano i sentieri da percorrere per evitare i rischi di soccombenza della produzione giuridica al cospetto dell'economia e della finanza globalizzata, effetti amplificati dal dirompente volano delle tecnologie digitali. All'orizzonte si staglia la necessità di un'equilibrata ed effettiva tutela dei diritti fondamentali. La chiave risiede nella leale collaborazione tra i poteri, nell'impiego degli spazi di integrazione tra le reciproche sfere di autonomia, nel ricomporre i fini delle politiche pubbliche nel contesto dell'integrazione europea e nella dimensione globale dell'economia e del diritto. Prefazione di Natalino Irti.

Il diritto del pesce piccolo. La...

Cataldi Roberto
Armando Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo volume è il tentativo di addentrarsi in un viaggio nel complesso del "sistema giustizia" per raccontarne le origini e i cambiamenti che l'hanno portato a diventare un apparato burocratizzato fin troppo distante dalla vita reale. Durante questo percorso, a tratti kafkiano, si scorge a un certo punto una via d'uscita, un possibile ritorno all'essenza del diritto, una possibile riscoperta del sentimento della giustizia.

Il diritto e i diritti. Il senso...

Fede & Cultura 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
È ancora possibile pensare la legge e il diritto secondo categorie cattoliche? C'è contrasto tra la Legge Antica e quella Nuova? E qual è, per il mondo contemporaneo, il concetto di legge giusta? Su queste domande si interrogano gli autori di questo volume. In un mondo che ha smarrito il senso della legittimità del diritto, per fare leggi solamente in risposta ai desideri degli uomini è necessario recuperare la migliore tradizione del pensiero cattolico, da San Tommaso a Cornelio Fabro. Serve un diritto che ritrovi la propria legittimazione dall'alto, nella regalità di Cristo e in Dio primo legislatore.

Il diritto nascosto. Brevi...

Lops Vito
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

32,00 €
La locuzione "diritto nascosto" avvalora l'ipotesi di una contraddizione in termini dialettici del concetto di giuridicità e rifiuta il principio di una sua progressività storica lineare e costante. Il cammino del diritto non ha seguito fin qui un percorso rettilineo e non lo seguirà neanche in futuro. Percorrere le tappe di questo cammino è una questione più complessa di quella che si potrebbe immaginare, a partire dalla sua definizione e dai termini che la compongono. L'attività notarile per sua tradizione e per sue caratteristiche si avvale di una posizione privilegiata nell'affrontare tali tematiche con i fenomeni ad esse connessi, e per molti versi il notariato si è anche dimostrato, in passato come nel presente, disponibile a individuare e fornire risposte adeguate ai mutamenti in atto.

Il diritto negato. Alle origini...

Paradisi Roberto
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
L'autore, partendo dalla prospettiva di Antigone che rivendica diritti innati contro la legge dello Stato, invoca il ritorno al diritto naturale alla difesa spiegando, anche ad un pubblico generalista, che oggi non esiste il "diritto di difendersi". L'opera di Roberto Paradisi, avvocato e assistente di filosofia del diritto, ripercorre in modo divulgativo l'anima di un istituto antico. Da Platone fino a Locke, la legittima difesa è stata riconosciuta quale diritto naturale preesistente allo Stato. L'attuale codice Rocco, di impostazione fascista, sovverte la tradizione occidentale e inquadra la legittima difesa come concessione. L'atto difensivo diventa così atto illecito, con l'aggredito sottoposto automaticamente ad indagini, salvo la sua non punibilità nei casi previsti dall'art. 52 del codice. La riforma del Governo Conte, pur incoraggiante secondo Paradisi che la analizza soffermandosi sulla difesa domiciliare e sul "grave turbamento", non ripristina ancora il diritto negato.

Il mondo delle terre collettive....

Grossi Paolo
Quodlibet 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTI REALI

13,00 €
Il libro si incentra sul carattere assolutistico dell'individualismo giuridico moderno, che ha preteso elevare a unico modello di proprietà quello della proprietà privata individuale e che ha, nel contempo, preteso di cancellare qualsiasi altro modello alternativo, soprattutto quello incarnato da assetti di proprietà collettiva. Nella seconda metà dell'Ottocento, difatti, si ha l'emersione in Europa occidentale di una coscienza rinnovata e cominciano, pur tra enormi difficoltà e tra atteggiamenti scopertamente persecutori, affermazioni davvero pluralistiche. Si tratta di «un altro modo di possedere» (secondo un risalente insegnamento di Carlo Cattaneo) che pretende una sua legittimazione; la quale avverrà lentamente nel corso di quel secolo post-moderno che è il Novecento. Alla fine di questo si riconoscerà alla appartenenza collettiva il merito di aver costituito realtà spiccatamente sociali e di aver realizzato forme efficaci di tutela ambientale. Fortunatamente, è una consapevolezza culturale che si fa oggi sempre più strada.

Il potere e la ribelle. Creonte o...

Pepino Livio
EGA-Edizioni Gruppo Abele 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

14,00 €
Creonte è un tiranno cinico e senza pietà o un governante attento alle sorti della città? E Antigone è un simbolo di libertà e di difesa dei diritti fondamentali o una ribelle senza progetto destinata alla sconfitta? La tragedia di Sofocle continua a parlare alla modernità. E il conflitto che in essa va in scena attraversa le più drammatiche vicende contemporanee: il caso Moro, il terrorismo, la tortura e il carcere, il significato e i limiti della disobbedienza civile (da ultimo esplosa a fronte della chiusura dei porti italiani a migranti salvati in mare). Sullo sfondo i dilemmi di sempre: autorità e libertà, diritti e potere. Su questi temi, a cavallo tra giustizia e politica, si confrontano - l'uno a sostegno di Antigone, l'altro di Creonte - due magistrati che hanno vissuto intensamente le vicende degli ultimi decenni del Paese in settori diversi della giurisdizione.

Il racconto della legge. Diritto (e...

Roppo Vincenzo
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. "Il racconto della Legge" è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.

Il re che parlava alle ninfe. Miti...

Lentano Mario
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Al cuore del mito di Numa Pompilio c'è la relazione intrattenuta dal secondo re di Roma con una misteriosa figura divina, la ninfa Egeria, che incontra di notte il suo amante nei boschi ai margini della città e suggerisce al sovrano le iniziative da assumere in campo legislativo e religioso. Variamente interpretata dagli stessi antichi, che ne fanno una dea protettrice delle nascite ma anche un demone, un genio tutelare e insieme una musa della poesia e del canto, la figura di Egeria e il suo peculiare rapporto con Numa hanno attraversato la cultura europea dell'età moderna, da Machiavelli alla rivoluzione francese, rivelandosi `buoni per pensare' i grandi temi della legge e dei suoi fondamenti e del rapporto complesso fra potere e religione. Al tempo stesso, Egeria si affianca ad altre figure, divine o semidivine, che il mito pone accanto ai diversi re di Roma nelle vesti di consigliere o di promotrici della loro ascesa al trono: indagare i racconti che riguardano l'amante di Numa diventa allora un modo per ripensare il ruolo del femminile e la posizione della donna nelle fasi più remote della storia e della cultura romana.

Interpretazione costituzionale e...

Pino Giorgio
Mucchi 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
L'interpretazione costituzionale è ormai da alcuni decenni un tema centrale e intensamente controverso nel dibattito filosofico-giuridico, e nella cultura giuridica in generale. Questo è vero in Italia, ovviamente, ma è anche vero in moltissimi altri ordinamenti giuridici contemporanei, in particolare quelli riconducibili al modello dello "Stato costituzionale", o "costituzionalismo dei diritti" - dotati di una costituzione "lunga", rigida, e garantita da qualche forma di controllo giudiziario di costituzionalità delle leggi. È noto infatti che, in contesti di questo tipo, per un verso l'interpretazione della costituzione, o comunque il riferimento a norme costituzionali, ha progressivamente assunto un ruolo quasi imprescindibile anche nelle più ordinarie operazioni argomentative svolte dai giuristi; e per altro verso si è sviluppato un denso dibattito attorno alla questione se l'interpretazione della costituzione abbia o no caratteristiche peculiari rispetto all'interpretazione della legge, e ad altre forme di interpretazione giuridica in generale. Questo contributo si occupa di interpretazione costituzionale in una maniera probabilmente un po' più indiretta di quanto si faccia normalmente.

L'alba del nuovo ordine. Temi...

Calabrò
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

15,00 €
L'Autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi, per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova. Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli "astri amici" per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà.

La Bibbia non l'ha mai detto....

Biglino Mauro
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
ESOTERISMO

12,00 €
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa.". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni. In "La Bibbia non l'ha mai detto", il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.

La costituzione come decisione....

Carrino Agostino
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Questo saggio indaga criticamente il lento, ma costante processo di 'moralizzazione' del diritto costituzionale indotto da una scienza giuridica 'progressiva' attraverso l'interpretazione 'per princìpi', criterio posto a fondamento della validità stessa (per alcuni del 'vigore' materiale) dell'ordinamento giuridico. La dilatazione della retorica dei diritti dell'uomo e lo scivolamento della lotta politica dal suo luogo naturale e classico - l'agorà della polis - alle aule giudiziarie e alle pretese formali proprie del processo stanno determinando un progressivo esaurimento qualitativo del conflitto sociale e di conseguenza l'arretramento, continuo ed inesorabile, della partecipazione politica e della volontà di decisione. Diritti dell'uomo 'interpretati' e gestiti dalle corti supreme, pace universale, superamento dello Stato e abrogazione della sovranità e dei princìpi classici della scienza giuridica sono le parole d'ordine che occultano uno spostamento della decisione politica dai popoli storicamente determinati e dai loro rappresentanti a incontrollabili poteri finanziari che agiscono a livello globale, incuranti degli interessi concreti dei singoli e delle nazioni. Il diritto giudiziario e lo Stato dei giudici sono le forme patologiche della trasformazione dello Stato di diritto in dis-ordinamento post-costituzionale e post-nazionale. Nel mentre si diffondono nuove ideologie arbitrarie senza luogo e senza storia, per l'Europa si aggira spavaldo lo spettro dell'uguaglianza priva di sostanza, del diritto privo di volontà e di decisione, della libertà senza le libertà, dei diritti senza i doveri.

La giustificazione della decisione...

Canale Damiano
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
In molti sistemi giuridici contemporanei le decisioni giudiziali devono essere motivate. La motivazione giurisdizionale non consiste nel resoconto psicologico del processo che ha condotto alla decisione, bensì nell'indicazione delle ragioni giuridiche che la giustificano. Tali ragioni vengono avanzate attraverso argomenti, di tipo probatorio quando vertono sulla ricostruzione dei fatti, di tipo interpretativo quando vertono sulle disposizioni normative applicabili al caso. Questo libro si concentra sugli aspetti logici dell'argomentazione giuridica, allo scopo di fornire un armamentario teorico utile per analizzare e valutare l'argomentazione degli operatori giuridici. Viene presentato il modello del sillogismo giudiziale, arricchito dalla distinzione fra giustificazione interna e giustificazione esterna della decisione giudiziale. Vengono quindi distinti e discussi i principali argomenti utilizzati nell'ambito dell'una e dell'altra forma di giustificazione, gli argomenti probatori (giustificazione esterna in fatto) e quelli interpretativi o integrativi (giustificazione esterna in diritto).

Le lexique du droit dans les Essais...

Ragghianti Renzo
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
In Montaigne, 'giustizia' è un termine polisemico, non privo di indeterminatezza. Si può operare un raffronto tra il lessico giuridico, in particolare dei costumi e delle ordinanze, ormai desueto, e quello di Montaigne. Tuttavia bisogna notare che la formalizzazione di gran parte di questo lessico era ancora embrionale e che l'uso che Montaigne ne faceva andava nel senso di limitarne gli aspetti tecnici per avvicinarlo invece al linguaggio quotidiano. Solo con Montaigne ci si apre alla modernità giuridica.

Manuale di filosofia del diritto....

Casadei Thomas
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
L'opera si propone di offrire, in forma sintetica e con un intento didattico, una ricognizione degli autori che con la loro riflessione hanno elaborato contributi decisivi sul concetto di diritto e sulle sue relazioni con la società e le forme del potere. Ogni autore è presentato mediante le categorie fondamentali del suo pensiero ma anche con specifico riguardo ai contesti dai quali queste emergono e sui quali hanno un impatto. La ricostruzione è, consapevolmente, collocata all'interno della storia europea e occidentale - dal mito di Antigone all'elaborazione di H.L.A. Hart fino ai principali nodi del dibattito contemporaneo - ma non rinuncia ad alcuni focus di approfondimento che vanno oltre questi confini: dal rapporto tra Atene e Gerusalemme agli articolati percorsi del pensiero 'asiatico', dalle riflessioni del mondo islamico agli effetti della Conquista delle Indie, dalle origini del femminismo al diritto coloniale, dall'epoca dei totalitarismi alle attuali configurazioni del mondo globale attraversato dalle nuove tecnologie. La riflessione filosofica sul diritto consente, del resto, una duplice possibilità: quella di inquadrare le forme di stabilizzazione e regolazione della convivenza, nonché i conflitti ad essa sottesi, e quella di esaminare con sguardo critico le sue configurazioni e i suoi effetti.

Processo alla verità o processo...

Corrado Gianluca
ETS

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Al processo penale tanto spesso contestiamo l'incapacità di raggiungere, con la sentenza, un soddisfacente grado di verità riguardo all'evento criminoso dibattuto. Ma fino a che punto in tutti gli altri ambiti della nostra vita - dai più alti di conoscenza ai più quotidiani di relazione - possiamo dire di ghermire l'autentica verità di qualcosa? Nonostante questa domanda sia destinata a rimanere aperta, è innegabile che nei nostri più diffusi contesti relazionali richiediamo e pratichiamo volta a volta un parametro comune, accreditato tramite complessi processi sociali e culturali, sul quale distinguere giudizi relativamente corretti da giudizi insostenibili o comunque difficilmente condivisibili. In un serrato confronto tra istanze filosofiche e istanze giuridiche, il presente libro tenta così di smontare assolutismi aletici senza con ciò disconoscere la rilevanza di una nozione linguistico-intersoggettiva di verità come perno dei giudizi in rapporto tra loro. Tale nozione, operante appunto nei più variegati scambi tra gli uomini, in molte culture contemporanee presiede anche alla dialettica tra accusa e difesa in merito a un'imputazione. Ed è il caso di domandarsi se, al di fuori di essa, avremmo davvero un logos puro e una giustizia infallibile o non piuttosto un pensiero oscillante tra paralisi scettica e dogmatismo, e una giustizia oscillante tra negazione anarchica e autoritarismo dei soggetti forti.

Quale dignità. Il lungo viaggio di...

Mazzoni Cosimo Marco
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"A chi, al giorno d'oggi, venisse l'idea di provare ad interrogarsi attorno a una parola osannata e dileggiata, come quella che il lessico antico ha in comune con quello contemporaneo, si troverebbe a parlare di dignità con spirito incerto e magari dubbioso, ben sapendo di fare opera oziosa. Tuttavia, è proprio la sua sempre rinnovata modernità, così smisurata da diventare una moda pressoché quotidiana del parlare corrente, accresciuta dai continui proclami contenuti in quasi tutte le leggi europee, a obbligare a ripercorrere il suo lungo percorso espressivo. Proverò allora in queste pagine a descrivere le forme d'uso del termine e la sua fenomenologia con spirito critico, estendendo l'analisi, in qualche modo scettica, delle diverse concezioni della nozione. Da quel dibattito cercherò di cavare alcune nozioni, e spero forse il suo percorso storico, filosofico ed epistemologico, limitandomi alla considerazione dell'onorabilità della vita dell'uomo, e dunque tralasciando altri sensi che riguardano cose, o attività, o istituzioni; oppure animali, territorio, paesaggio, natura insomma, se non in un breve ragionamento alla fine."

Riflessioni sul diritto

Ferrara Gianni
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

23,00 €
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.

Riserva di scienza e tutela della...

Servetti
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

28,00 €
Quando il legislatore o il giudice siano chiamati a esercitare le proprie funzioni alla luce di cognizioni e valutazioni tecnico-scientifiche, essi sono tenuti ad attingerle presso fonti qualificate, tanto sotto il profilo della competenza quanto sotto quello della affidabilità, e non possono contare meramente sull'esercizio delle rispettive forme di discrezionalità. Può così intendersi, in prima approssimazione, il nucleo essenziale di un principio di riserva di scienza, fondato su di una pluralità di norme costituzionali, per come esso emerge da una articolata giurisprudenza della Corte costituzionale avente ad oggetto la tutela della salute. Dallo studio di questa giurisprudenza, che disegna nel suo insieme un modello costituzionalmente orientato di rapporti tra scienza, diritto e politica, nonché tra legislazione, amministrazione e giurisdizione in ambiti scientificamente caratterizzati, muove l'indagine presentata in questo volume, la quale si propone di esaminare analiticamente i principi costitutivi di un simile modello e di discutere alcuni dei problemi sottesi alle vicende giunte all'attenzione del giudice costituzionale: dalla complessa condizione (di soggezione, ma anche di dominio) della legge di fronte all'esigenza di produrre norme science-related, fino ai criteri che guidano le diverse giurisdizioni alla soluzione di questioni scientifiche controverse, passando per il ruolo degli organi tecnico-scientifici dell'amministrazione quali soggetti principalmente (pur se non esclusivamente) responsabili dei processi di validazione della conoscenza a fini pubblici. La ricerca, che si avvale anche di uno studio in profondità di due casi di "pseudomedicina" (Di Bella e Stamina) emblematici dei cortocircuiti in cui possono incorrere legislazione e giurisdizione in presenza di forti istanze individuali di accesso a innovazioni scientifiche (o presunte tali), propone di leggere entro coordinate unitarie i predetti problemi e di adottare il principio della riserva di scienza quale risorsa ermeneutica in grado di individuare soluzioni soddisfacenti da un punto di vista sistemico, capaci in ultima analisi di bilanciare la tensione ad una tutela piena ed effettiva dei diritti con quella alla certezza dell'ordinamento giuridico.

Teorie e istituzioni penali. Corso...

Foucault Michel
Feltrinelli

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

35,00 €
"Teorie e istituzioni penali" è il titolo scelto da Michel Foucault per il corso che tenne al Collège de France dal novembre 1971 al marzo 1972. In queste lezioni Foucault ha teorizzato per la prima volta la questione del potere, che sarà al centro della sua ricerca fino alla scrittura di "Sorvegliare e punire" nel 1975 e oltre. A partire dallo studio minuzioso della repressione architettata da Richelieu per respingere l'insurrezione dei Piedi scalzi (1639-1640), il corso analizza la nascita di un dispositivo del potere che rompe con le istituzioni giuridiche e giudiziarie del medioevo e si sviluppa in un apparato di repressione statale, la cui principale funzione è difendere il proprio ordine. Con lo studio delle "matrici giuridico-politiche" prende forma l'approccio sistematico alla storia della verità, già avviato l'anno precedente con le "Lezioni sulla volontà di sapere", ed emerge il ruolo centrale della relazione tra sapere e potere. Con questo volume si conclude la pubblicazione delle lezioni tenute da Michel Foucault al Collège de France, cominciata in Francia nel 1997.

Treccani. Il libro dell'anno del...

Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

34,00 €
Tutela della privacy, assegno divorzile, riconoscimento del figlio e gestazione per altri, danni da vaccinazione antinfluenzale e indennizzo; reati culturalmente motivati; corruzione e trasparenza per le società partecipate, tutela e decadenza dei vincoli paesaggistici; la riforma dei centri per l'impiego, il nuovo reddito di inclusione; detrazione IVA e ristrutturazione di immobile altrui; la riforma dei contratti del turismo; conoscenza informatica della giurisprudenza e privacy; intercettazioni e videoconferenze, novità in tema di cooperazione internazionale; processo amministrativo telematico; politica commerciale comune dell'UE e guerre commerciali, migrazioni e diritto internazionale, imprese transnazionali e diritti umani. Sono soltanto alcune delle centodiciannove questioni analizzate ne "Il Libro dell'anno del diritto 2019", esaminando dal punto di vista del legislatore e della giurisprudenza i cambiamenti di maggior rilievo intervenuti nel corso del 2018 nelle undici aree del Diritto. Per ciascuna novità normativa viene proposta una Ricognizione che analizza la genesi della nuova disciplina e i suoi rapporti con il quadro normativo previgente, illustra il tenore dell'intervento e si sofferma sulle singole modifiche introdotte. Segue poi la Focalizzazione sulle maggiori novità, dove vengono sinteticamente ripercorse le diverse questioni interpretative. La terza sezione dell'indagine è infine dedicata alla segnalazione degli interrogativi e dei problemi ermeneutici originati dalle novità segnalate.

Vivere la democrazia

Rodotà Stefano
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

11,00 €
I diritti, quelli individuali e sociali, sono la misura della qualità di una società. È su questo principio che Stefano Rodotà ha costruito la sua vita di studioso, di politico e di intellettuale pubblico. Lo sviluppo della tecnica e i rischi di disumanizzazione della vita, la dignità umana, l'impatto delle nuove tecnologie sull'esistenza delle generazioni presenti e future, la questione dei beni comuni, il diritto al cibo, l'identità in Rete: su questo si riflette e si discute pagina dopo pagina in questo libro. Oltrepassando la prospettiva strettamente legata al diritto positivo, Rodotà riflette all'interno di visioni che hanno una natura culturale e morale. Non a caso al centro pone sempre la persona umana, la sua dignità, il valore della solidarietà. In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l'autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all'economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell'articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

Algoritmi al potere. Calcolo...

Romano Bruno
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il potere degli algoritmi rischia di affermarsi come il dominio totalitario di pochi, generando così sproporzione e disuguaglianza, quindi negazione dei principi generali dei diritti umani.

Bioetica tra «morali» e diritto

Borsellino Patrizia
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in 3 giorni  
CONTROVERSIE ETICHE

33,00 €
A partire da un'analisi esemplare della nozione di bioetica, necessaria per comprendere la natura e la rilevanza dei problemi ai quali essa rimanda, il volume ricostruisce i complessi, a volte tortuosi percorsi seguiti per definire i criteri etici, deontologici e giuridici che devono orientare le scelte e le linee d'azione quando sono in gioco questioni decisive per la vita di tutti. Tra queste, in primo piano, le decisioni sulle cure, soprattutto negli ambiti critici della malattia a prognosi infausta; l'accesso a tecniche che incidono sulla procreazione, quali l'interruzione della gravidanza e la procreazione medicalmente assistita; la tutela della vita, della salute e della riservatezza nella sperimentazione e nella ricerca clinica; l'impatto sulla medicina della sempre più marcata configurazione multiculturale della società. L'analisi consegna al lettore il quadro complessivo dei passi compiuti nella direzione di un diritto teso a garantire che i soggetti non cessino mai di essere considerati persone, soprattutto nelle situazioni di fragilità. Mostra, al tempo stesso, come molti siano i passi ancora da compiere per percorrere fino in fondo questa strada, l'unica auspicabile in una società laica e pluralistica e, al tempo stesso, compatibile con l'assetto dei valori delineato dalla nostra Costituzione.

Contro il creazionismo giudiziario

Ferrajoli Luigi
Mucchi 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
In questo libro si sostiene la tesi, decisamente minoritaria nell'odierno dibattito filosofico-giuridico ma in accordo con i principi della soggezione dei giudici alle leggi e della separazione dei poteri, del carattere cognitivo della giurisdizione, negato invece dalle prevalenti concezioni creazioniste sostenute da svariati orientamenti: dalle dottrine post-positiviste del bilanciamento tra principi normativi, dagli approcci paleo-positivisti di ispirazione kelseniana, dagli indirizzi dell'ermeneutica giuridica e dalle molteplici opzioni a sostegno del diritto giurisprudenziale, siano esse informate al realismo giuridico o alla nostalgia per il diritto premoderno. Vengono in esso discusse quattro questioni: se la giurisdizione sia creativa di nuovo diritto solo perché ammette decisioni interpretative; quali siano l'oggetto del bilanciamento e il ruolo della sussunzione; se il rapporto tra diritto e morale nelle odierne democrazie costituzionali sia di connessione o di separazione; se il positivismo giuridico sia un approccio superato o sia oggi, al contrario, più attuale che mai.

Criminologia. Teoria sociologica...

Silva García Germán
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
L'opera "Criminologia. Teoria sociologia del delitto" contiene, nelle sue pagine, una proposta scientifica originale e innovatrice, che comporta un autentico cambio di paradigma nel pensiero criminologico contemporaneo, considerando che si allontana dalla spiegazione causale del delitto e contestualmente infrange il criterio della reazione sociale. La teoria, qui contenuta e ampiamente argomentata e supportata, consiste nell'adottare una terza via, denominata dall'autore "divergenza sociale", che comporta il superamento tanto della criminologia tradizionale, quanto della cosiddetta "criminologia critica". Lo studio sviluppa aspetti micro e macro-sociologici, con particolare attenzione al contesto e alle problematiche latino-americane e, della Colombia, nello specifico.

Declinazioni del governare

Frosini Tommaso Edoardo
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Asfaltar no es gubernar: perché governare è esercizio complesso e complicato, che non consiste certo nello svolgere la sola ordinaria amministrazione. Occorre sapere esercitare un potere non fine a se stesso ma orientato nella direzione di una riforma culturale e morale della società: la più vasta, profonda, partecipata e condivisa possibile. Che si deve tradurre in un buon governo, quale modo e metodo per la corretta gestione del bene comune, attraverso un chiaro e preciso programma di indirizzo politico nel quale valorizzare le esigenze e le aspettative della cittadinanza, che devono essere rivolte principalmente ed essenzialmente al perseguimento dei valori di giustizia e libertà. Governare è verbo che va declinato a seconda delle traiettorie istituzionali, che si intendono muovere nell'esercizio del potere di governo e nei (buoni e leali) rapporti con gli altri soggetti costituzionali. Certo, l'andamento dei rapporti che si vengono a stabilire fra gli organi costituzionali evoca il funzionamento della forma di governo. Che ha però perso i suoi stabili orientamenti, al punto da non essere più classificabile nella grande divisione fra parlamentarismo e presidenzialismo, tenuto conto che le variabili di entrambi hanno finito con il diversificare i criteri distintivi utili alla classificazione.

Dei confini dell'identità e di...

Cananzi D. M.
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume raccoglie gli Atti della quarta edizione del Festival della letteratura e del diritto svoltosi il 27, 28 e 29 aprile del 2017 che ha avuto il tema "Dei confini, dell'identità e di altri demoni". La diversità tra letteratura e diritto. Esso si propone quale momento di riflessione attorno alla reale capacità di stimolo e speculazione giuridica che l'approccio attraverso la letteratura può dare al giurista, in particolare a quello odierno che si trova a dover fare i conti con una giuridicità i cui perimetri sono cangianti e molto spesso non equivalenti.

Diritti umani e cultura giuridica....

Quiroz Vitale Marco
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Spesso in sociologia si insiste sulla 'costruzione sociale' di istituzioni, norme, visioni del mondo, ossia sul fatto che aspetti della realtà che consideriamo obiettivi e neutrali, come l'infanzia, l'adolescenza, la famiglia monogamica, sono l'effetto di processi economici, scelte politiche, orientamenti culturali divenuti a un certo punto prevalenti. Nel lavoro di Marco Quiroz Vitale l'idea di una costruzione sociale (e politica) della normativa anti-schiavitù viene accolta, ma anche elevata al rango di riconoscimento verso gli attori che l'hanno perseguita, elaborata e istituzionalizzata mediante i processi democratici di introduzione di nuove norme. Dietro l'apparente oggettività delle leggi, ci dice l'autore, stanno delle persone e delle forze politiche e sociali. L'ambizione di costruire un mondo più civile e rispettoso della dignità di tutti gli esseri umani passa attraverso l'azione di chi ha preso sul serio la propria responsabilità politica e il compito di legislatore. Per gli studiosi comprendere i processi che hanno condotto a istituire nuove norme è una guida per interpretarle in maniera adeguata, comprenderne la portata, sollecitarne un'applicazione coerente. Sono grato all'autore per aver compiuto questo sforzo, e ne auspico un'ampia condivisione non solo nell'ambito accademico ma tra tutti coloro che nei rispettivi ruoli sono chiamati a darvi effettività." (dalla prefazione di Maurizio Ambrosini)

Diritto allo specchio

Zagrebelsky Gustavo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
DIRITTO

20,00 €
"Diritto allo specchio" è una riflessione sul diritto che, per chiarezza e profondità, si volge a un ampio pubblico. Nato dalle lezioni tenute dall'autore presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, il libro già dal titolo segnala il suo intento: chiarire la natura del diritto attraverso i tanti problemi in cui s'imbatte chiunque, per qualsiasi ragione, entra nel mondo giuridico, incontrandone molteplici e spesso confliggenti concezioni. Tra queste, non solo il giurista di professione ma anche il singolo cittadino consapevole deve destreggiarsi. Che cos'è il diritto? Come si cerca di definirlo? Che cosa sono il diritto naturale, il diritto sociale, la legge? In che modo si interpreta e si applica la legge? Che cosa sono le istituzioni e perché ci si affida a loro e con quali vantaggi e pericoli? Che cosa è lo Stato, lo Stato di diritto e lo Stato costituzionale? Quale posto occupa la giustizia nel diritto?

Diritto e secolarizzazione. Studi...

Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

70,00 €
Maestro di diritto e di filosofìa, Francesco D'Agostino ha segnato - e segnerà - non solo gli studi di settore, ma anche quelli delle discipline affini, incarnando nel modo più nobile la figura del professore universitario e del filosofo del diritto. La sua riflessione tocca i più diversi ambiti, spaziando dalla filosofia alla teologia del diritto, dall'antropologia giuridica ai diritti dell'uomo, dalla teoria generale del diritto e dello Stato alla bioetica, e, ancora, dalla biogiuridica alla biopolitica. Anche ricordando le ricostruzioni che hanno contraddistinto i suoi anni di ricerca e di insegnamento a Catania, Salvatore Amato, Agata C. Amato Mangiameli e Laura Palazzani hanno scelto di dedicare il volume al delicato, e sempre attuale, rapporto fra diritto e secolarizzazione. Un rapporto decisamente complesso, che, in questi 'Studi in onore di Francesco D'Agostino', viene analizzato e sviluppato alla luce dei principali aspetti dell'esperienza giuridica, delle dimensioni della secolarizzazione e dei profili filosofici e storici dell'esistenza umana e della co-esistenza sociale.

Effemeridi: vita, politica, storia...

Bassi Eleonora
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Uomo e studioso di frontiera, costantemente in dialogo con la cultura del suo tempo, italiana, europea, e anglosassone, Alessandro Passerin d'Entrèves è stato uno storico, filosofo politico e del diritto. Nato ad Aosta nel 1902, egli ha insegnato tra l'Italia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Lungimirante maestro e animatore di dibattiti e confronti, intellettuali ed amicali, d'Entrèves si misura con i più importanti filosofi del diritto e della politica suoi contemporanei, da Bobbio a Hart, da Oppenheim a Popper, da Berlin a Hayek. Sfruttando i suggerimenti metodologici dello stesso d'Entrèves, la presente trattazione mira a valorizzare il dialogo tra contesti di ricerca, analisi storica e tematizzazione filosofica che contraddistingue la sua riflessione. Nel dar conto di molti temi e concetti che torneranno più volte lungo la sua opera - dall'obbligazione politica all'autonomia, dalla libertà di coscienza al pluralismo, dalla libertà politica alla funzione critica dell'idea di diritto naturale -, l'intento è di seguirne la maturazione e le risonanze attraverso testi e momenti diversi nell'arco di mezzo secolo per meglio comprendere la complessità e l'armonia della lezione di d'Entrèves.

Europa: diritto della crisi e crisi...

Margiotta Broglio Francesco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La cittadinanza dell'Unione Europea, i diritti fondamentali a essa connessi e lo stesso diritto europeo sono in crisi? L'impatto delle misure di austerità sui diritti dei cittadini, la distorsione della divisione dei poteri nell'UE, il mutamento della sua struttura costituzionale, la crisi del "rule of law", l'oscura legalità degli strumenti giuridici utilizzati per far fronte alla crisi del debito sovrano, le trasformazioni della cittadinanza europea, sono i temi al centro di questo volume, che si avvale del contributo di numerosi studiosi provenienti da vari paesi d'Europa. Lo scopo è offrire una lettura della crisi europea dal punto di vista costituzionale, inteso in senso lato, valutando anche se si tratti di una chance o di un pericolo per il destino del vecchio continente. Destino che potrebbe essere condizionato dai limiti strutturali originari dell'Unione.

Femminismo ed esperienza giuridica....

Simone A.
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l'approccio dicotomico dell'essere 'per' o 'contro' lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l'esperienza delle pratiche processuali, l'argomentazione, l'interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell'esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l'approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall'interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all'interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Frontiere. Tre itinerari biogiuridici

Reggio Federico
Primiceri Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La biogiuridica ha nei suoi tratti l'essere materia "di frontiera" non solo per il suo collocarsi a raccordo fra discipline differenti ma anche per il fatto di coagulare domande e riflessioni intorno a scenari inesplorati. Il testo propone, quindi, non una trattazione sul biodiritto in generale, bensì tre itinerari di pensiero su temi di rilevanza biogiuridica: il primo riguarda una frontiera di "inizio vita", il tema del "risarcimento da nascita indesiderata" (e la connessa e discussa domanda sulla possibile esistenza di un "diritto a non nascere, se non sano"); segue una riflessione su una frontiera di "fine vita", e in particolare sul "buon accompagnamento", analizzato sia da un punto di vista etico-filosofico che con riguardo ai profili comunicativi della relazione medico-paziente. Il terzo itinerario, infine, propone riflessioni filosofiche di portata più generale, maturate a partire dal confronto con due differenti ed autorevoli approcci filosofico-giuridici al biodiritto.

Giurisprudenza e autorità...

La Tribuna 2018

Disponibile in 3 giorni

149,00 €
"L'ordinamento giuridico italiano appare attualmente in una fase di profondissima trasformazione. Il ruolo assunto negli ultimi lustri, sebbene a Costituzione invariata, dalla giurisprudenza (in particolare civile e amministrativa) e dalle autorità indipendenti, e il modo in cui l'una e le altre si relazionano con il formante legislativo, oltre che tra loro, rappresentano novità che incidono sul modo di essere del diritto e, per conseguenza, del mercato e della società..." (Dalla prefazione)