GIURISPRUDENZA E ARGOMENTI D'INTERESSE GENERALE

Filtri attivi

  • Categorie: Storia del diritto

L'alba del nuovo ordine. Temi...

Calabrò
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

15,00 €
L'Autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi, per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova. Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli "astri amici" per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà.

Il colore dell'inferno. La pena tra...

Curi
Bollati Boringhieri 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

16,00 €
«Dove mai avrà termine, dove mai placata cesserà la furia di Ate?» L'interrogativo angoscioso di Eschilo non smette di risuonare dopo migliaia di anni. Abbiamo forse dimenticato il nome della funesta divinità greca che prima induceva gli uomini in errore e poi ne esigeva inclemente la punizione, ma della sua vendicatività rimane un'impronta nell'idea di giustizia a cui è ispirata l'attuale civiltà giuridica. La rassicurante contrapposizione tra vendetta e barbarie da un lato - la violenza sommaria del «sangue chiama sangue» - e giustizia e civiltà dall'altro tradisce infatti una infondatezza che sgomenta. Scrutando nel cono d'ombra dell'azione penale con lo sguardo penetrante di chi coglie ambivalenze e fratture nella presunta rotondità dei concetti, Umberto Curi vi rintraccia l'aspetto arcaico e irrisolto che tinge ancora il dispositivo della pena del «colore dell'inferno», secondo l'espressione di Simone Weil. Lungo il tragitto a lui familiare, che dalla grecità dei filosofi e dei tragici arriva a Nietzsche e al pensiero contemporaneo, Curi testa la resistenza, e la fragilità, del principio di giusta «retribuzione» del reato attraverso un castigo adeguato. L'equità che intende garantire era invocata anche dall'ingiunzione biblica «frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente» e dalla legge del taglione fissata dalle XII Tavole romane, ossia dai meccanismi che prevedevano la reciprocità del danno. Infliggere sofferenza al colpevole, sia per ristabilire l'ordine cosmico infranto sia, più modernamente, a scopo rieducativo o preventivo, oscilla tra una concezione sacrale della pena come espiazione e una visione compensativa che rimanda all'antica relazione tra debitore e creditore. Impostazioni che, tuttavia, sortiscono l'effetto-paradosso di assolvere la colpa, una volta estinto il debito con la pena, senza alleviare il dolore della vittima. Proprio alla fuoriuscita dalla logica del paradigma retributivo e di quello pedagogico lavora oggi la giustizia riparativa, che mette invece al centro il rapporto tra offensore e offeso. Perché si possa, infine, sottrarre alla crudele Ate l'insidioso terreno in cui prospera.

Diritto romano e diritti europei....

Santucci Gianni
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO

17,00 €
Paragonando il diritto romano ad un'anatra che s'immerge e si nasconde nell'acqua per tornare sempre a riapparire, Goethe coglieva poeticamente il ruolo che esso ha svolto, nelle sue diverse dimensioni, all'interno della tradizione giuridica europea e non solo. Nel dar conto della molteplicità di significati che l'espressione ricopre, il volume mostra come, cessata da oltre un secolo ogni funzione anche indirettamente normativa, il diritto romano costituisca oggi un fenomeno storico e dogmatico assai rilevante per la comprensione dei diritti moderni.

Processi politici

Fabre Giorgio
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

19,00 €
La civiltà giuridica occidentale ha inventato il «reato politico» e, di conseguenza, ipocritamente, il «processo politico». Questa procedura ha contribuito a dare forma a un atteggiamento che è diventato man mano influente ben oltre lo stesso Occidente. Alcuni di tali processi, a partire da quelli che coinvolsero Socrate ad Atene e gli uccisori di Cesare a Roma, sono stati analizzati nel corso di un seminario svoltosi nel 2015 presso il Dipartimento di Storia dell'Università di San Marino. Lo scopo è stato di metterli a confronto e di documentarne evoluzione e sviluppi. Delle lezioni di quel seminario sono stati qui raccolti vari saggi. Oltre che dei due processi di Atene e di Roma, essi si occupano di alcuni intellettuali del Rinascimento italiano che analizzarono processi contemporanei (e uno, Savonarola, lo subì). Vi è poi il processo a Giordano Bruno; il cosiddetto «processone» a carico di Gramsci; quello ai nazisti che si svolse a Norimberga, e infine un «processo» del tutto anomalo, inflitto dalle Brigate Rosse al sequestrato Aldo Moro.

Giuochi e scommesse

Tammaro Pasquale
Giappichelli 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

21,00 €
Bische clandestine a Genova all'indomani della proclamazione del Regno d'Italia, corse di cavalli sulle mura di Lucca nel 1898, antenati delle slot machine nella Milano dei primi del Novecento, pretori degli anni '20 con la passione per il poker, un arbitro che scappa inseguito dai tifosi di casa dopo il pareggio ospite al novantesimo nell'Italia nel Secondo dopoguerra... Queste, e tante altre storie di giochi e scommesse, raccontate con la viva voce di sentenze di cent'anni fa. "Pasquale Tammaro riempie un sicuro vuoto nell'editoria italiana, giuridica e non solo. Lo fa oltretutto con una scrittura leggera e aliena da inutili tecnicismi, ma precisa e mai banale. Ci riesce muovendo da una idea brillante nella sua semplicità: ha aperto, letteralmente, quei giacimenti culturali (vere e proprie caverne del tesoro da Mille e una notte) che sono i vecchi e pesanti testi giuridici e le polverose rassegne giurisprudenziali del passato". (Dalla prefazione di Geremia Casaburi)

Il re che parlava alle ninfe. Miti...

Lentano Mario
Pacini Giuridica 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

24,00 €
Al cuore del mito di Numa Pompilio c'è la relazione intrattenuta dal secondo re di Roma con una misteriosa figura divina, la ninfa Egeria, che incontra di notte il suo amante nei boschi ai margini della città e suggerisce al sovrano le iniziative da assumere in campo legislativo e religioso. Variamente interpretata dagli stessi antichi, che ne fanno una dea protettrice delle nascite ma anche un demone, un genio tutelare e insieme una musa della poesia e del canto, la figura di Egeria e il suo peculiare rapporto con Numa hanno attraversato la cultura europea dell'età moderna, da Machiavelli alla rivoluzione francese, rivelandosi `buoni per pensare' i grandi temi della legge e dei suoi fondamenti e del rapporto complesso fra potere e religione. Al tempo stesso, Egeria si affianca ad altre figure, divine o semidivine, che il mito pone accanto ai diversi re di Roma nelle vesti di consigliere o di promotrici della loro ascesa al trono: indagare i racconti che riguardano l'amante di Numa diventa allora un modo per ripensare il ruolo del femminile e la posizione della donna nelle fasi più remote della storia e della cultura romana.

Gaius noster. Nei segni del Veronese

CEDAM 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO

32,00 €
L'edizione (Firenze 2012), curata da Filippo Briguglio, di una riproduzione fotografica del celeberrimo Gai Codex Rescriptus in bibliotheca capitulari ecclesiae cathedralis Veronensis, effettuata con avanzatissime tecniche di ripresa digitale ed interamente finanziata dalla Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro, ha rappresentato lo sfondo dell'edizione 2012, la XV, del convegno di Copanello. "Nei segni del Veronese", importanti specialisti hanno ancora una volta interrogato luoghi salienti delle Istituzioni gaiane e mantenuto vivo il filo rosso che da secoli lega gli studiosi alle fondamentali pagine veronesi.

Diritto civile italiano. Due secoli...

Alpa Guido
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO CIVILE

35,00 €
Prima delle codificazioni la storia della cultura giuridica italiana si confondeva con la storia del diritto europeo e anche dopo le codificazioni, lungi dal rinchiudersi nei confini nazionali, è stata vivificata dalle esperienze straniere. Il libro segue le trasformazioni del diritto civile italiano sullo sfondo delle vicende politiche e sociali succedutesi nel nostro paese e ne traccia il percorso evolutivo. Oltre all'influenza della cultura francese e di quella austro-tedesca, vengono analizzati i dibattiti del primo Novecento, il ruolo dei diversi organi di informazione e di discussione, la storia dell'avvocatura e dell'ingresso delle donne nella professione forense. Sono inoltre approfonditi i temi relativi ai rapporti tra legislatori e giudici, al diritto coloniale, ai primi tentativi di ricodificazione dopo la codificazione unitaria del 1865, per giungere ai nuovi confini del diritto civile contemporaneo nel quadro più ampio della cultura giuridica europea.

Avvocati protagonisti e rinnovatori...

Borsacchi S.
Il Mulino 2014

Disponibile in libreria  
DIRITTO

60,00 €
Quale ruolo svolsero gli avvocati nei primi anni dell'Unità d'Italia? Le riflessioni e le decisioni di chi lavorava nel sistema della giustizia del Regno offrono un'interessante lettura dell'evoluzione del diritto italiano, dei suoi limiti e dei suoi risultati: la condizione dello straniero, la considerazione della donna, il matrimonio civile, la struttura familiare e il diritto successorio, la tutela del diritto d'autore, per quanto riguarda la materia civilistica; in campo penale l'ampia discussione sulla pena di morte, come pure la questione della giuria popolare. E poi l'aggiornamento del diritto commerciale, allora in piena espansione; la costruzione di un ordinamento giudiziario unitario basato su giudici di carriera protetti da un minimo di garanzia costituzionale; la tutela del cittadino di fronte alla pubblica amministrazione; l'organizzazione comunale e provinciale; il riconoscimento del diritto di associazione. Su questi argomenti le soluzioni legislative adottate nel primo decennio unitario non furono sempre condivise né definitive, ma diedero comunque al nuovo Stato un'impronta nazionale, che oltre le polemiche - portò in pochi anni ad avere una legislazione unica per tutta la penisola, il percorso non si concluse qui, ma questo fu sicuramente un inizio significativo, che merita di essere ricordato a un secolo e mezzo di distanza.