Guerra e operazioni di difesa

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Il giorno che cambiò la seconda guerra...

McManus John C.
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

12,90 €
La 1ª Divisione di Fanteria, soprannominata "Il grande uno rosso" a causa del suo scudetto distintivo, si era guadagnata la reputazione di essere invincibile dopo aver combattuto in Nord Africa e in Sicilia. Ma è con l'arrivo del fatidico D-Day che il suo nome è rimasto per sempre impresso nella storia. Durante lo sbarco sulla spiaggia, costato migliaia di vite, alcuni uomini si distinsero per il loro valore: come il Sergente Raymond Strojny, che afferrò un bazooka per affrontare in un combattimento mortale un cannone anticarro; il Tecnico di 5ª classe Joe Pinder, che sfdò il fuoco nemico per salvare una radio di importanza cruciale; il Tenente John Spalding e il Sergente Phil Streczyk, che insieme demolirono un punto di osservazione tedesco che dominava la zona di atterraggio degli americani; il sacrifciio degli ingegneri del Gap Assault Team, che affrontarono le grandi miniere e videro morire la metà dei loro compagni. Questo libro ripercorre il susseguirsi di quelle imprese, basandosi su una ricca gamma di fonti nuove o recentemente scoperte, per capire davvero il 6 giugno del 1944: il giorno che ha cambiato la storia

L'assalto dei paracadutisti americani. Sicilia...

Anfora Domenico
Ugo Mursia Editore - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
«Il giovane americano era seduto nei pressi del corpo dell'ufficiale italiano che aveva ucciso poco prima ed era sconvolto. I due uomini, l'uccisore e la vittima, si assomigliavano straordinariamente. Il soldato aveva l'impressione di aver ucciso sé stesso.» Il pomeriggio del 9 luglio 1943 due flotte aeree, composte dai velivoli angloamericani da trasporto, erano pronte al decollo dalle piste tunisine con obiettivo Sicilia. Lo sbarco alleato sarebbe stato preceduto da un diffuso lancio di paracadutisti della 82a divisione aviotrasportata americana nel settore di Gela e di aliantisti della I brigata britannica nel settore di Siracusa. In questo saggio si intrecciano le ricostruzioni delle manovre militari con le storie degli uomini che ne furono protagonisti: i giovani, ben addestrati e ben nutriti paracadutisti americani, da una parte, i veterani italiani e tedeschi dall'altra. Gli italiani, logorati da anni di guerra, spesso contagiati dalla malaria, sottoalimentati, condizionati dalle sofferenze della popolazione e delle famiglie, diedero battaglia, ma dopo pochi giorni furono travolti dalla superiorità del nemico. Su di loro cadde un impietoso giudizio storico che questo saggio mette in discussione. Spiegando come andarono realmente i fatti. (Con inserto fotografico)

Giornale di guerra. 1915-1917

Mussolini Benito; Franzinelli M. (cur.)
LEG Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Questa edizione del Giornale di guerra 1915-1917 propone il testo in un'accurata edizione critica, raffrontando le puntate originariamente uscite su "Il Popolo d'Italia" nel dicembre 1915 - febbraio 1917 col volume pubblicato nel 1923 dall'editrice Imperia (appartenente al Partito nazionale fascista). Le cronache del fronte sono integrate dalla trascrizione di stralci epistolari, che s'intrecciano proficuamente con taccuini mussoliniani e ne colmano i vuoti cronologici. Il fitto apparato critico e la postfazione di Mimmo Franzinelli forniscono importanti elementi conoscitivi e interpretativi al Giornale di Guerra e al suo autore, che dell'esperienza bellica fornì versioni suggestive ma non sempre fedeli alla cruda realtà della guerra. Il volume è corredato da una ricca documentazione fotografica per lo più inedita o riscoperta.

Giornale di guerra. 1915-1917

Mussolini Benito; Franzinelli M. (cur.)
LEG Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

22,00 €
Questa edizione del "Giornale di guerra 1915-1917" ne propone per la prima volta il testo in un'accurata edizione critica, raffrontando le puntate originariamente uscite su "II Popolo d'Italia" nel dicembre 1915-febbraio 1917 col volume pubblicato nel 1923 dall'editrice Imperia (appartenente al Partito nazionale fascista). Le cronache dal fronte sono integrate dalla trascrizione di stralci epistolari, che s'intrecciano proficuamente con i taccuini mussoliniani e ne colmano i vuoti cronologici. II fitto apparato critico e la Postfazione di Mimmo Franzinelli forniscono importanti elementi conoscitivi e interpretativi al "Giornale di guerra" e al suo autore, che dell'esperienza bellica fornì versioni suggestive ma non sempre fedeli alla cruda realtà della guerra. II volume è corredato da una ricca documentazione fotografica per lo più inedita o riscoperta.

Il Piave

Minniti Fortunato
Il Mulino - 2015

Disponibilità Immediata

12,00 €
Sulla riva destra del Piave nel novembre 1917 le truppe italiane si attestarono dopo la ritirata di Caporetto. Dalla tenuta di quella linea di resistenza iniziò la riscossa che un anno dopo, con la battaglia di Vittorio Veneto, avrebbe portato alla conclusione vittoriosa della guerra. La resistenza, la vasta mobilitazione militare e civile, la vittoria, hanno trasfigurato il fiume in simbolo al tempo stesso di sodalizio doloroso ma decisivo, di sacrificio eroico, di solidarietà nazionale addensandovi significati non solo geografici e militari, ma anche politici e culturali.

La guerra fredda

Vottari Giuseppe
Alpha Test - 2002

Disponibilità Immediata

8,90 €
Il volume propone una sintetica ricostruzione storica del periodo, approfondendone i temi, gli sviluppi e i personaggi. Il volume è arricchito da cartine e immagini.

Operazione Medusa. La battaglia cruciale della...

Bradley Rusty; Maurer Kevin
Newton Compton Editori - 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Nel 2006 i talebani e i loro alleati si preparano a riconquistare la provincia di Kandahar, nel sud del paese. Una vittoria segnerebbe una svolta in grado di ridisegnare i confini del Medioriente. Per fermarli, la coalizione della NATO mette in atto la più grande offensiva della sua storia: l'operazione Medusa. Lo scontro è imminente e l'esodo in massa dei civili preannuncia l'inizio della carneficina. Inviato per supportare l'attacco della coalizione principale, il capitano Bradley osserva le forze NATO venire rapidamente inghiottite dal contrattacco dei talebani. Per contrastare la disfatta, l'unica speranza è conquistare un pezzo di terra in posizione sopraelevata, che consenta efficaci attacchi aerei. Bratley e il suo piccolo distaccamento assaltano la collina, disposti a tutto pur di garantire alle forze della NATO un fondamentale vantaggio tattico. Nel bel mezzo di un pericolosissimo scontro a fuoco, Bradley e i suoi affronteranno un'impresa impossibile...

Le guerre degli altri. Piccoli e grandi...

Giaconi Marco
Paesi Edizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Dio usa le guerre per insegnare la geografia alla gente" diceva il militare e giornalista statunitense Ambrose Bierce. Un aforisma scelto non a caso per aprire il saggio di Marco Giaconi, analista di geopolitica e strategie militari, per molti anni funzionario a vari livelli di quella complessa macchina che si occupa della sicurezza dello Stato italiano. Il volume si configura come una mappatura degli eserciti e dei servizi di intelligence che operano nelle guerre e nei focolai di crisi che imperversano in ogni angolo del pianeta. Ci sono la Libia del Generale Haftar e delle milizie che hanno in pugno Tripoli. C'è il "nuovo Medio Oriente", i cui confini sono stati cancellati per sempre dalla guerra in Siria e dalla fulminante ascesa del Califfato di Abu Bakr Al Baghdadi. E, ancora, lo scontro sempre più ravvicinato tra l'Arabia Saudita del rampante Mohammed Bin Salman e l'Iran degli Ayatollah per la leadership del mondo musulmano; i punti di debolezza degli apparati di sicurezza europei, emersi in modo lampante con la recente ondata di attacchi sferrati da ISIS e Al Qaeda; un interessante confronto tra i servizi di intelligence di Stati Uniti e Russia; il soft power e la minaccia cibernetica cinese e la misteriosa catena di comando che risponde al dittatore della Corea del Nord Kim Jong Un. E infine uno sguardo all'Italia, le cui forze armate continuano a tenere la barra dritta, nonostante gli oggettivi limiti strutturali, i tagli alla spesa e l'incapacità di puntare con decisione sull'unica area in cui risiedono realmente gli interessi del Paese, vale a dire il Mediterraneo. Le guerre degli altri è un lavoro utile per capire, attraverso riferimenti storici e numeri aggiornati, chi sono i vincitori e i vinti dei conflitti in corso. E, perché no, guardare oltre il proprio naso e, come diceva Ambrose Bierce, ripassare anche un po' di geografia.

Ricordi di guerra alpina. Cronache di montagna...

Michieli M. (cur.)
Itinera Progetti - 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
La guerra in montagna e gli Alpini sono un binomio ormai imprescindibile. È infatti difficile immaginare un racconto di guerra fra crode e vette innevate che non sia popolato da "penne nere", muli e ardite imprese alpinistiche. In questo suo terzo volume l'autore conclude la sua analisi della guerra sul fronte montano accompagnandoci lungo il fronte che dalla catena dei Lagorai si spinge verso la Marmolada, il Col di Lana, le Tofane fino al Passo della Sentinella. Come nelle celebri pagine di storia raccontate da Paolo Monelli e Antonio Berti ritroviamo l'antitesi mai celata fra la drammaticità della guerra e il sincero cameratismo, tra lo spettro di una morte sempre presente e una voglia di vivere mai sopita, fra momenti goliardici e dolorosi addii ai compagni caduti. Una storia trasmessa senza filtri nè proclami, in cui la Grande Guerra è si protagonista ma da voce all'uomo così come al soldato, mettendo a nudo la pelle sotto la divisa.

Red Platoon. Un'epopea militare

Romesha Clinton
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il 3 ottobre 2009, in Afghanistan, le milizie talebane scatenano a sorpresa una pioggia di fuoco su un avamposto militare americano. È la battaglia del «Keating», una remota base creata tre anni prima per limitare i movimenti dei terroristi al confine con il Pakistan e in procinto di essere smantellata perché giudicata dagli strateghi di Washington troppo isolata ed esposta. A difendersi strenuamente in uno scontro di quattordici ore, che li vede in un primo momento soccombere (con gran parte degli edifici in fiamme e il nemico già all'interno del perimetro), sono gli uomini del Red Platoon e i loro compagni della Black Knight Troop. E in prima linea, a guidare sul campo le operazioni, il sergente di squadra Clinton Romesha, insignito per questa sua azione della Medal of Honor, il massimo riconoscimento statunitense al valor militare. Colto di sorpresa, il Red cerca di organizzarsi e reagire. Al primo virulento attacco risponde con altrettanta aggressività, cercando di resistere - asserragliato come in una nuova Fort Alamo - fino all'arrivo dell'aviazione. Per lunghe ore è un'«ordalia», a cui tutti gli uomini del plotone partecipano con coraggio e generosità, pur sentendo di essere prossimi alla disfatta. Finché, a infondere nuova energia e a capovolgere l'esito del combattimento, oltre al rombo degli aerei chiamati in soccorso e alla potenza del fuoco amico, è la disperata volontà di recuperare i corpi degli otto compagni caduti per impedire che se ne impadroniscano i talebani, che sono soliti filmarli e postare i video in rete, esibendoli trionfalmente e oltraggiosamente come prede. Senza lesinare dubbi, critiche e sarcasmo sulla conduzione e la sensatezza della guerra, l'appassionato e lucido racconto di Romesha del «giorno più lungo» del Keating ha il pregio e la cadenza epica della memoria corale, e la sua prosa efficace getta il lettore nella mischia più di quanto potrebbe fare un film, restituendo in tutta la loro drammaticità le voci, i pensieri e le gesta dei protagonisti. Fino all'indimenticabile ricordo degli amici rimasti sul campo, riconosciuti con toccante spirito di corpo come i veri destinatari dell'onorificenza ricevuta: «Sono quegli otto uomini che hanno combattuto al mio fianco coloro che veramente meritano il riconoscimento, perché gli eroi - gli eroi veri, quelli a cui dev'essere riservato l'onore - non tornano a casa. Io conservo la medaglia, e tutto ciò che questa rappresenta, in nome dei suoi legittimi proprietari».

Nostalgia di Beirut

Auref Paolo Carlo
Iacobellieditore - 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La tensione fra gruppi religiosi in Libano anche dopo la fine della guerra; le colpe e i sensi di colpa del protagonista; i rapporti amichevoli con membri di Hezbollah; il ritiro delle truppe israeliane dal Libano nella primavera del 2000; tutto a generare un quadro di una città tartassata dagli eventi, bella e sofferente.

Guerra & pace. La globalizzazione ha assorbito...

Fatuzzo Corrado
Algra - 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
«I grandi eventi che hanno traumaticamente segnato la fine del Secolo breve, e quindi condotto alla globalizzazione, hanno concorso alla definitiva perdita del senso delle parole guerra e pace. Così, ha avuto facile gioco chi ha voluto reinterpretarle in chiave ideologica allo scopo di spenderle nell'agone politico. In particolare, la parola pace è stata riconfigurata come valore-dogma liberal e progressista, e pertanto confiscata onde implementare il mainstream (rigidamente politically correct) imposto alle comatose democrazie occidentali. Su questa linea, tali parole sono state caricate di significati emotivi, disancorate da precise categorie fattuali, e dunque usate politicamente per stigmatizzare una "antitesi" che nella realtà non esiste: pacifisti opposti a bellicisti. Un pacifismo autoreferenziale, esibito a mo' di superiorità etica, che chiama "missioni di pace" e "interventi umanitari" i conflitti armati, purché benedetti dalle Nazioni Unite. Di fatto, nella post-Modernità - o meglio in seno alla globalizzazione - guerra e pace formano una diade che ha assunto la forma del polemos ibrido globale, indistinguibile - appunto - dalla pace poiché esso la ha assorbita in sé.»

Kursk 1943

Forczyc Robert
LEG Edizioni - 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Nell'estate del 1943, in ritirata dopo la sconfitta a Stalingrado, Hitler scelse di mettere in atto una circoscritta offensiva per eliminare il controllo sovietico sul saliente di Kursk. Nel corso di un classico attacco a tenaglia sul modello del successo ottenuto nella campagna di Kharkov del 1942, l'obiettivo era infliggere all'Armata Rossa perdite che consentissero alla Wehrmacht tempo a sufficienza per recuperare le forze. Ma la pronta reazione sovietica condusse a perdite elevatissime per ambo le parti, grazie alle mine anticarro russe e a un fiero combattimento che portò a liberare Orel dai tedeschi. Il testo riunisce i due studi Osprey sull'argomento, il primo dei guali affronta prima l'azione sul fronte settentrionale tra il 5 luglio e il 18 agosto, con lo scontro fra il generale Model e il generale Rokossovsky, mentre il secondo esamina l'azione a meridione e la battaglia di Prochorovka, tra le più sanguinose della Seconda guerra mondiale. Fonti documentarie riguardanti entrambi gli avversari, fotografie d'epoca e contemporanee, mappe accurate e illustrazioni accompagnano una narrazione esaustiva e precisa, in grado di rendere chiara e appassionante una fase decisiva per l'esito della guerra.

Operazione Overlord. Il D-Day e la battaglia di...

Hastings Max
BEAT - 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il 6 giugno 1944, con la creazione di una testa di ponte sulla terraferma, ebbe inizio l'Operazione Overlord, il piano di sbarco delle truppe alleate in Normandia. Passato alla storia con il nome di D Day, quel giorno viene tuttora celebrato come l'inizio di una marcia trionfale degli alleati attraverso l'Europa. Oggi sappiamo non soltanto che i sovietici hanno dato un contributo fondamentale all'occidente, annientando il fior fiore delle forze armate tedesche, ma anche che il D Day inaugurò tutt'altro che un cammino trionfale. Sull'Omaha Beach, la spiaggia così battezzata dagli americani, le truppe alleate furono vicine alla sconfitta ancor prima che i reparti scelti delle SS e della Wehrmacht giungessero sul campo di battaglia. Gli alleati avevano la supremazia assoluta del mare e del cielo, e tuttavia gli attacchi della loro fanteria corazzata furono ripetutamente respinti, con pesanti perdite, da unità tedesche in condizioni miserevoli, decisamente inferiori per numero e armamenti. Attraverso un'attenta analisi dell'intero conflitto sul fronte occidentale, Hastings mostra come la battaglia di Normandia si risolse in un tributo di sangue delle truppe di terra così elevato da poter essere accostato agli orrori del fronte orientale e a quelli della battaglia delle Fiandre di trent'anni prima. Grazie alle testimonianze dirette dei sopravvissuti di entrambe le parti in conflitto, e a una considerevole massa di fonti e documenti trascurati prima. Operazione Overlord offre al lettore uno sguardo inedito su una delle più devastanti battaglie che la storia ricordi.

Fortezza Hermada. Storia e itinerari della...

Todero Roberto; Fabi L. (cur.)
Gaspari - 2017

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Un percorso storico-escursionistico da compiere in ogni stagione, con sullo sfondo la splendida natura carsica e il mare che vale un viaggio. La "Fortezza Hermada" sbarrava la strada per Trieste. L'altura carsica tra Monfalcone e Aurisina era un forte con cannoni in caverne che resistette a tutti gli attacchi italiani. Questa agile guida porta il visitatore a conoscere le trincee e le postazioni in caverna del complesso sistema difensivo austriaco, attraverso itinerari storici spettacolari, istruttivi e facili da percorrere, integrati da una narrazione storica.

War. Fuoco amico

Crispino Michele
Sensoinverso Edizioni - 2017

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Cos'è la guerra? Perché l'essere umano, dai tempi più remoti, ha questo innato bisogno di armarsi e combattere? L'autore cerca di dare una risposta a tali domande, regalandoci una sorta di saggio che indaga, in maniera puntuale e dettagliata, una tematica difficile e dalle svariate implicazioni. Vengono analizzati tutti i più gravi conflitti che minacciano la società attuale e che hanno modificato quella passata, con un occhio alle trasformazioni che, dal 20° secolo, hanno cambiato questo fenomeno, portando a un profondo ripensamento di tutte le categorie con le quali tradizionalmente gli studiosi delle varie discipline hanno affrontato i temi della guerra, del suo rapporto con la politica e dei possibili modi per costruire la pace. War è un libro per riflettere, informarsi e capire.

Bandenkampf. Resistenza e controguerriglia...

Schneider Bosgard Hanns; Sema A. (cur.)
LEG Edizioni - 2015

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Brutale e affilato come la nuda lama di un pugnale, "Bandenkampf" un decennio fa ha fatto irruzione da un oblio che lo ha tenuto tenacemente ai margini del dibattito storiografico sulla Resistenza. Il testo venne pubblicato negli ultimi mesi della Seconda

Le guerre afgane

Breccia Gastone
Il Mulino - 2014

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Dal "Grande gioco" degli imperi ottocenteschi, che ha contrapposto Gran Bretagna e Russia, fino alla 2Guerra contro il terrorismo" iniziata dagli Stati Uniti col sostegno della coalizione internazionale nel 2001: due secoli di conflitti nell'inospitale quanto strategico cuore dell'Asia Centrale, nel corso dei quali sono emersi spesso i lati più oscuri della politica delle grandi potenze coinvolte nella "selvaggia terra degli afgani".

I 900 giorni. L'epopea dell'assedio di Leningrado

Salisbury Harrison E.
Il Saggiatore - 2014

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Il destino di Leningrado, la città più bella dell'Urss, la più fervida di vita intellettuale, fu segnato nell'estate del 1941, quando i generali sovietici e lo stesso Stalin sottovalutarono il pericolo di un'offensiva della Germania nazista. Intrappolata nella stretta dell'Operazione Barbarossa, Leningrado venne accerchiata dalle armate tedesche nel settembre del 1941. Per ventotto mesi, fino alla sua liberazione, nel gennaio del 1944, la città fu stretta nel più terribile assedio di tutti i tempi, in cui perirono quasi metà dei suoi abitanti. Una storia eroica e terribile, per lungo tempo avvolta nell'oscurità e nascosta dalla censura stalinista, che Harrison E. Salisbury per primo ha ricostruito attingendo a testimonianze, diari, memorie e archivi, in una ricerca durata venticinque anni. Nelle pagine dei "900 giorni" scorre l'eroica difesa dell'Armata Rossa e di folle di volontari male equipaggiati; la pressione costante delle divisioni del Terzo Reich; gli episodi di coraggio e abnegazione, quelli di vigliaccheria; le morti per la fame, il gelo e i bombardamenti; gli sforzi di scrittori e artisti per tenere viva l'anima della città; i controlli feroci dell'apparato poliziesco; le disperate strategie dei generali per spezzare l'assedio e tenere aperta l'unica via per i rifornimenti, attraverso la superficie gelata del lago Ladoga.

Mediterraneo in guerra. Atlante politico di un...

Mini Fabio
Einaudi - 2012

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
In quarantatre anni di servizio militare Fabio Mini è venuto a contatto diretto con tutti gli apparati di sicurezza del mondo. Ha avuto il Mediterraneo come area di responsabilità quando è stato capo di stato maggiore della Nato del sud Europa, ha percorso i luoghi della sicurezza cinese e del suo "mediterraneo", ha comandato un corpo internazionale di pace nei Balcani. Avrebbe potuto raccontare il Mediterraneo con un memoriale, oppure con un saggio storico-politico. Si sarebbe forse compiaciuto nel ricordare il passato ma non sarebbe stato stimolato a capire il futuro. In questo libro ha utilizzato perciò la propria esperienza per scoprire qualcosa che chi scrive di geopolitica in genere trascura: l'influenza della guerra, dei mezzi della guerra, della storia della guerra sulle vicende dei popoli e delle terre in cui vivono. La scoperta è banale e sorprendente al tempo stesso: il Mediterraneo non è un mare e non ha una frontiera liquida che si può espandere a piacimento. È un insieme di terre, popoli e culture diverse impregnati di sentimenti e atti di guerra. Basta guardarsi intorno per vedere i segni indelebili delle guerre, da quelle puniche a quella post-nucleare. E sorprendente perché unendo l'ottica militare a quella socio-politica si scoprono le ragioni delle infinite guerre mediterranee e i possibili sviluppi di quelle a cui stiamo assistendo.

La guerra di mine sui fronti della Grande Guerra

Di Martino Basilio
Rossato - 2012

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Nell'inverno tra il 1914 ed il 1915, non appena alla guerra di movimento subentrò la guerra di posizione, il conflitto acquistò le caratteristiche di un gigantesco assedio, gli stati maggiori riscoprirono la guerra di mine, reinterpretata alla luce dei più

Roma 1943

Monelli Paolo
Einaudi - 2012

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"Opera di grande giornalismo e di intensa testimonianza morale, 'ROma 1943' pubblicato per la prima volta nel 1945 - resta un modello inarrivabile di cronaca autentica, di verità essenziale che poco o nulla ha a che vedere con la tradizione spesso dissimul

Storia della guerra fredda

Bongiovanni Bruno
Laterza - 2009

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Dalla fine del secondo conflitto mondiale al crollo dell'Urss. Un ordine mondiale imperfetto, una pluralità di soggetti e l'egemonia di due superpotenze nel contempo rivali e complementari. Bruno Bongiovanni insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino.

Anni freddi. Diari 1946-1950

Ansaldo Giovanni
Il Mulino - 2003

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Si tratta del quarto volume dei diari tenuti da Giovanni Ansaldo per la maggior parte della sua vita. Una testimonianza che si rivela continua fonte di conoscenza del mondo politico e culturale italiano dal fascismo in poi. Gli anni della "guerra fredda" sono quelli in cui il giornalista, pagando per il passato fascista, vive emarginato dal mondo dei giornali eppure sempre attivo in collaborazioni non ufficiali con riviste e case editrici. È il diario di uno sconfitto che dall'autoesilio cerca di rientrare nella vita attiva. Un autoritratto, dunque, ma anche una cronaca di un ambiente culturale e giornalistico che dopo la guerra veniva, con un po' di spregiudicatezza e autoindulgenza, ricomponendosi.

Tre tradimenti, una strage e una medaglia d'oro...

Paoletti Paolo
Frilli - 2019

Non disponibile

14,90 €
Questo libro di Paolo Paoletti, a differenza dei sei precedenti dedicati alla tragedia della divisione Acqui a Cefalonia e Corfù, non porta nuove scoperte archivistiche. Dimostra, invece, che i documenti coevi italiani, tedeschi e inglesi sono più che sufficienti per sostenere il triplo tradimento del gen. Antonio Gandin verso la Patria, i suoi soldati e la Germania nazista che lo aveva scelto per un alto incarico del futuro esercito fascista repubblicano. A 76 anni dai fatti i sostenitori della Medaglia d'Oro al V.M. alla memoria, sono ancora a manipolare i due documenti principali, uno del 1943 e l'altro del 1945. Il primo, l'allegato 55a del diario di guerra del XXII Corpo d'Armata tedesco, in cui il gen. Gandin notifica al gen. H. Lanz, in data 14 settembre 1943: "La divisione si rifiuta di obbedire al mio ordine di resa". L'altro è un appunto del Capo Gabinetto al Ministro della Guerra, che, dopo aver ricevuto la denuncia di un reduce contro il "generale traditore", scrive: "Per adesso sono riuscito ad evitare lo scandalo". Da sempre, dal 1945, quando il governo Parri sovrastimò di proposito il numero delle perdite subite e inflitte al nemico, al 1948 con il governo De Gasperi che concesse la Medaglia d'Oro al Valore Militare alla memoria, le istituzioni italiane hanno cercato di "nascondere lo scandalo". Da allora, il compito è stato affidato agli storici che continuano ad evitare il confronto con i documenti e la logica.

Le guerre di carta 2.0. Giocare con la storia...

Masini Riccardo; Masini Sergio
Unicopli - 2018

Non disponibile

18,00 €
L'essere umano, da sempre, gioca. Per diletto, per scommessa... talvolta per semplice desiderio di evasione. Ma cosa accade quando il gioco non si allontana dalla realtà, bensì cerca di ricostruire i grandi eventi militari e politici? Quando, insomma, diventa gioco di simulazione storico? Partendo dalla loro lunga esperienza di storici, studiosi e giocatori, gli autori de "Le Guerre di Carta 2.0" offrono un'ampia e accessibile panoramica di questo fenomeno ludico con tre obiettivi di fondo: esporre le caratteristiche principali (e le contraddizioni...) di un mondo affascinante ma spesso poco conosciuto, fornire alcuni punti di riferimento iniziali per chi voglia esplorarlo in prima persona, approfondire le più recondite dinamiche di questi giochi e di chi li pratica anche dal punto di vista sociale e psicologico.

Fanteria all'attacco. Dal fronte occidentale a...

Rommel Erwin; Mini F. (cur.)
LEG Edizioni - 2018

Non disponibile

20,00 €
Quando, nel 1937, Erwin Rimmel pubblica la prima edizione di "Fanteria all'attacco" trasforma il diario scritto nel corso della Prima guerra mondiale - fronte francese, Vosgi, Romania e infine lo sfondamento di Caporetto, in cui ebbe parte determinante - arricchendo il ricordo delle proprie imprese con una serie di lezioni tattiche indirizzate agli allievi della scuola di guerra di Potsdam. Nessuno, di certo, conosceva fino ad oggi l'attualità di tale lezione. L'innovativa lettura di questo classico della Grande Guerra condotta da parte del Generale Fabio Mini inserisce nel testo una rete di folgoranti osservazioni che consentono di illuminare l'etica di un guerriero asimmetrico ante litteram.

Una guerra senza senso e senza pietà. Storia...

Rizzo Letizia
ilmiolibro self publishing - 2017

Non disponibile

15,50 €
Paul è un uomo tranquillo. Una vita normale, una famiglia, un buon lavoro. Poi, una notte d'inverno, una ragazzina dalla pelle color ebano gli appare in sogno e... tutto crolla. La sua anima non trova più pace. Le sue notti diventano un inferno. I ricordi riaffiorano travolgendolo. Il Congo... la guerra... i morti... troppi morti. Credeva di essere riuscito a liberarsi di un passato che non voleva rievocare ma il passato è tornato costringendolo ad affrontare un viaggio dentro la coscienza fino a toccare la parte più buia, per aprire un varco e far finalmente penetrare la luce.

La guerra oltre la notizia. Ediz. illustrata

Menale Ilenia
Mattioli 1885 - 2016

Non disponibile

12,90 €
L'autrice, Ilenia Menale, avvalendosi del supporto di due grandi giornalisti ed ex inviati di guerra, Franco Di Mare e Toni Capuozzo, descrive le paure, le angosce, le sensazioni e le inquietudini di chi ha visto morire e ha temuto per la propria vita. I due giornalisti sostengono l'importanza di esternare i propri sentimenti come in un percorso terapeutico, attraverso la narrazione e il racconto, quasi come uno sfogo personale. Franco Di Mare, giornalista Rai, da anni conduce Uno Mattina. È stato per lungo tempo inviato di guerra: Bosnia, Kosovo, Somalia ed Eritrea, solo per citare alcuni dei conflitti da lui seguiti. Tentando di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della guerra, racconta storie di violenza, paura e speranza vissute durante la sua vita da corrispondente. Toni Capuozzo, giornalista Mediaset e conduttore dello storico programma televisivo Terra, narra le vicende belliche e di guerriglia dell'America Latina dove era inviato per il giornale Lotta Continua. Il volume si sofferma anche su alcune note della storia del giornalismo di guerra e presenta riferimenti biografici di alcuni storici inviati al fronte: William Howard Russell, Luigi Barzini, Ernest Hemingway, Indro Montanelli, Ryszard Kapusciriski e Tiziano Terzani.

La follia della guerra. Storie del manicomio...

Sorcinelli Paolo
Odoya - 2016

Non disponibile

16,00 €
In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche raccolte negli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la Seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Bologna, Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950 rimandano agli eventi del conflitto. Sono i "matti della guerra" e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l'irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. L'autore e i suoi collaboratori passano in rassegna le tormentate vite di un'umanità eterogenea: soldati in prima linea durante i conflitti e ufficiali dell'esercito, deportati nei campi di concentramento e fascisti durante la RSI, mogli in attesa del proprio uomo e dei propri figli al fronte e donne partigiane. Le sole carte, conservate nei cosiddetti "archivi del silenzio", non sono sufficienti per cogliere il dramma della realtà. Possono però suggerire quella duplice accezione contenuta nel titolo: La follia della guerra è allora, contemporaneamente, il prodotto malato del conflitto e la sua natura più profonda.

Ali spezzate. Incidenti aerei sulle Alpi...

Costagli Sergio
Nerosubianco - 2016

Non disponibile

28,00 €
Durante il secondo conflitto mondiale sulle montagne del Cuneese precipitarono alcuni aerei militari: cosa accadde al bombardiere Liberator B24-D "Yankee Doodle Dandy" abbattuto in valle Gesso? Che ne fu degli aviatori americani sopravvissuti? 24 luglio 1944: una misteriosa fortezza volante B17-G si schianta, senza uomini a bordo, su Colla piana della Bisalta: dov'era finito l'equipaggio? 2 agosto 1944: un aereo alleato precipita vicino al Viadotto Soleri. Che aereo era? 20 marzo del 1963: il Comet personale del re Ibn Aziz al Saud d'Arabia in volo da Ginevra a Nizza si schianta contro il gruppo dell'Argentera in alta valle Gesso. Di questi incidenti aerei, di altri accaduti nell'immediato dopoguerra e in tempi più recenti, gli autori offrono tutti i particolari dopo una lunga appassionata ricerca che ha prodotto una straordinaria ricchezza di testimonianze, tra le quali anche quelle di alcuni sopravvissuti rintracciati con pazienti indagini oltre l'Atlantico. Questa seconda edizione, notevolmente ampliata, riveduta e corretta, segue dopo diciassette anni la prima (1999) che ha riscosso un notevole apprezzamento.

Campo da gioco ineguale. L'inefficace consiglio...

Palmieri Nicola Walter
Pendragon - 2015

Non disponibile

15,00 €
Alla fine della seconda guerra mondiale riprese impeto, in America, l'odio irrazionale e violento verso la Russia, suo ex-alleato. Perdura ancora oggi (luglio 2015). L'America insinua una minaccia russa con armi nucleari, argomento che non dovrebbe portare in campo dato che essa è l'unica nazione al mondo ad avere impiegato l'atomica su popolazioni civili, e non riuscirà mai a liberarsi del pregiudizio di essere pronta a rifarlo. Forse è questo senso di colpa a indurre l'America a credere istericamente che tutti gli altri abbiano un frenetico impulso a coinvolgere il mondo in un devastante conflitto atomico. La vorace industria degli armamenti è responsabile di innumerevoli conflitti. La spiegazione dozzinale è che i conflitti furono necessari "per contrastare l'espansione del comunismo", ma essi furono in realtà il laboratorio per le nuove armi, la palestra per i nuovi eserciti. Il costo in vite umane, specie di popoli lontani dall'Occidente, non ebbe peso per le grandi potenze che vollero queste guerre. L'ONU e il suo inefficace e partigiano Consiglio di sicurezza nulla fecero per impedirle: trascurando il loro dovere, rimasero spettatori dello spargimento di sangue e delle devastazioni. Le Convenzioni umanitarie vietano che popolazioni civili vengano colpite dalle operazioni di guerra: gli effetti si videro a Dresda, Tokyo, Hiroshima, Nagasaki; a My Lai; in Afghanistan e in Iraq.

Ardenne. L'ultima sfida di Hitler

Beevor Antony
Rizzoli - 2015

Non disponibile

30,00 €
Nel dicembre del 1944, in una vera e propria scommessa per costringere gli Alleati a chiedere la pace, Adolf Hitler ordinò la più grande controffensiva tedesca della Seconda guerra mondiale nello scacchiere europeo occidentale. Un'iniziativa spericolata e

Libia. Dalla Jamahiriya alla guerra civile

Colonna Vilasi Antonella
Libellula Edizioni - 2015

Non disponibile

10,00 €
Nel mese di agosto 2014 l'Assemblea libica ha eletto un nuovo premier, creando una sorta di doppio governo secessionista, guidato da Omar al-Hassi, professore universitario nominato primo ministro del "governo di salvezza nazionale". Il Congresso nazionale è quindi dominato dalle forze islamiche, alle quali è vicino al-Hassi, incaricato di formare il governo. In tutto questo, a farne le spese è la popolazione, non solo per gli scontri armati in atto, ma anche per le crescenti diminuzioni di approvvigionamenti, come cibo, acqua o carburante. Nell'ottobre dello stesso anno cominciano a comparire le prime bandiere dell'Is, ossia lo Stato Islamico, la nuova denominazione dell'Isis, partendo dalla Cirenaica, dove hanno oramai preso il controllo. Ad oggi la Libia è diventata il punto focale dove si addestrano le milizie terroristiche. I recentissimi attentati in Francia ed a Tunisi sono infatti stati compiuti da combattenti addestrati proprio in Libia.

Gorizia 1916. 9-17 agosto: la 6° battaglia...

Seccia Giorgio
Itinera Progetti - 2015

Non disponibile

19,50 €
Molta della letteratura di guerra è passata per Gorizia; da città "simbolo", cantata nel poemetto nazionalista di Vittorio Locchi, a "maledetta", nell'ancor più famoso ritornello di una canzone popolare. Ed è proprio in quel mese decisivo per Gorizia, l'agosto 1916, che l'autore ci trasporta attraverso le fasi decisive della battaglia, con un'accurata analisi giorno per giorno delle forze in campo, fino alla conquista del celebre "Vallone", divenuto poi, al contempo, odiato e rimpianto ricovero dei molti fanti italiani che lì passarono, spesso senza farvi più ritorno. Un puntuale apparato cartografico e fotografico, in parte inedito, completa il volume.

Storia cronologica del conflitto mediorientale

Vinciguerra Vincenzo
Youcanprint - 2015

Non disponibile

22,00 €
Raccolta di dati ed eventi sul conflitto Mediorientale elaborata da Vincenzo Vinciguerra, a partire dalla nascita del sionismo al 2009, con particolare riferimento ad episodi come l'abbattimento dell'aereo Argo 16, la crisi di Sigonella o il rapimento di Mordechai Vanunu, che hanno avuto significative ripercussioni sulla politica italiana. Il testo contiene anche un approfondimento scritto dalla storica e giornalista Stefania Limiti.

Esercito e propaganda nella Grande guerra...

Della Volpe Nicola
Stato Maggiore dell'Esercito - 2015

Non disponibile

30,00 €
Parole e immagini usate come armi, la Grande Guerra si combatté anche così. Per la prima volta, nei momenti cruciali dello scontro, i Comandi Militari compresero l'importanza di rafforzare gli ideali patriottici dei propri soldati e soprattutto della popolazione civile, servendosi di una raffinata, quanto moderna, strategia psicologica: quella della propaganda. Opuscoli, cartoline, volantini, manifesti, stampati "ad arte" con vignette e slogan eloquenti, avrebbero sostenuto e nobilitato un conflitto ovvio, inevitabile contro un aggressore feroce, privo di scrupoli e assassino.

La battaglia di Verdun

Jankowski Paul
Il Mulino - 2014

Non disponibile

29,00 €
Combattuta fra il 21 febbraio e il dicembre 1916, quella di Verdun è "la" battaglia del fronte occidentale. In realtà non decise nulla, né da una parte né dall'altra. Resta un mistero perché i tedeschi abbiano deciso di sferrare l'attacco in quel punto di dubbia rilevanza strategica, e per quali logiche infernali tedeschi e francesi in dieci mesi vi abbiano immolato centinaia di migliaia di uomini. Eppure, con la sua immagine di battaglia più lunga e più sanguinosa della Prima guerra mondiale, Verdun è diventata, assai più di altre decisive battaglie, emblematica e leggendaria, come lo sarà Stalingrado per la Seconda. Originale e innovativo, questo libro intreccia storia militare, politica e culturale, per dare conto sia dei fatti sia della costruzione del "mito Verdun".

La missione segreta che ha cambiato la seconda...

Carter Eric
Newton Compton - 2014

Non disponibile

9,90 €
Eric Carter è l'ultimo sopravvissuto ancora in vita ad aver preso parte a una missione segreta - nome in codice: Force Benedict - svoltasi durante la seconda guerra mondiale. Voluta da Winston Churchill in persona nel 1941, l'operazione doveva servire a difendere la città di Murmansk, l'unico porto russo non ancora caduto in mano dei nazisti durante l'invasione tedesca dell'URSS. Se anche Murmansk avesse capitolato, infatti, la resistenza sovietica sarebbe stata vinta facilmente e Hilter avrebbe di nuovo concentrato tutte le sue forze sulla conquista della Gran Bretagna. Ecco perché urgeva un'operazione segreta ideata direttamente da Londra. Ma Eric Carter e i suoi compagni sapevano che la loro era una missione suicida, e che Murmansk sarebbe stata difesa "a ogni costo" dai tedeschi. Oggi, a più di settant'anni di distanza, ha voluto finalmente raccontare al mondo intero come un pugno di uomini riuscì a salvare l'Inghilterra dalla minaccia nazista.

Giornalismo di genere e conflitti armati

Casanova Stua Luisa
Prospettiva Editrice - 2014

Non disponibile

14,00 €
In un contesto sociale e storico in cui si discute sempre più ampiamente della questione della parità dei generi è inevitabile chiedersi quale sia il ruolo delle giornaliste non solo in redazione, ma anche sui campi di battaglia. Bombardamenti, difficoltà,

La guerra che non c'era. Opinione pubblica e...

Coticchia Fabrizio
Università Bocconi Editore - 2014

Non disponibile

16,00 €
Politica estera e difesa non occupano sempre una posizione preminente nel dibattito italiano. Tale indifferenza, che non rappresenta una novità nella storia della Prima e della Seconda Repubblica, appare paradossale alla luce del grande dinamismo militare nazionale. Dal crollo del Muro di Berlino, le nostre forze armate sono intervenute in tutti i principali teatri di crisi. Le recenti decisioni di non partecipare alle operazioni in Mali e di non fornire supporto a un eventuale intervento armato in Siria possono rappresentare un primo segnale di stanchezza dell'opinione pubblica. Gli italiani hanno dimostrato di apprezzare le missioni quando sono "di pace": definizione inadatta agli interventi in Iraq o Libia, che non hanno infatti riscosso il consenso dei cittadini. Quali elementi garantiscono allora il supporto dell'opinione pubblica? Come si costruisce il consenso in materia di difesa e sicurezza? Quali fattori hanno reso efficace la "narrazione strategica" impiegata per convincere il pubblico? Il libro risponde a queste domande, mettendo a confronto dati e sondaggi, e introducendo una nuova prospettiva per analizzare il rapporto tra opinione pubblica e missioni militari italiane nel nuovo secolo. Prefazione di Vittorio Emanuele Parsi.

Se dici guerra... Basi militari, tecnologie e...

Piccin G. (cur.)
Kappa Vu - 2014

Non disponibile

12,00 €
Un sindacalista, uno storico, un geografo, un fisico, due giornalisti, un'ex lavoratrice del comparto militare industriale, un amministratore locale toccano in questo lavoro collettivo i vari aspetti che compongono il mosaico della guerra permanente: la st

Guerre fluviali. Le lotte fra Venezia e Milano...

Brignoli Carlo A.
Ugo Mursia Editore - 2014

Non disponibile

18,00 €
Il confronto e la rivalità fra la Serenissima e il ducato di Milano hanno caratterizzato la storia dell'Italia settentrionale del XV secolo. L'una regina dei mari e l'altro signore dell'entroterra da sempre spinto verso l'Adriatico, hanno ingaggiato una dura lotta che non fu solo terrestre ma anche navale lungo il corso dei maggiori fiumi, come lo stesso Po, e nei laghi del Nord Italia. L'armata fluviale lombarda, che non è mai stata oggetto di particolare attenzione da parte degli storici navali, e degli studiosi del Quattrocento in generale, può al contrario gettare una nuova luce sul lungo conflitto combattuto fra le due città. Si trattò di una guerra a tutti gli effetti anche nautica, in virtù delle numerose, e documentate, azioni anfibie concluse da entrambi gli schieramenti. Sotto questo aspetto, lo scontro fra milanesi e veneziani assume una connotazione sorprendentemente moderna, fino ad oggi mai considerata. Le fonti consultate dall'autore si trovano nell'Archivio Storico del Comune di Pavia, città dove aveva sede la flotta, e nell'Archivio di Stato di Venezia, e consentono inoltre di conoscere le diverse tipologie delle imbarcazioni viscontee e le manovre tipiche degli scafi fluviali.

La tomba degli imperi. Uomini, armi e...

Breccia Gastone
Mondadori - 2013

Non disponibile

17,50 €
"Sappiamo bene perché siamo qui. Siamo meno sicuri di capire perché ce ne stiamo andando." Afghanistan occidentale, primavera 2011. Tra le migliaia di militari italiani che svolgono il loro servizio nell'ambito del Regional Command West (province di Herat, Farah, Ghor e Badghis) non ci sono molti dubbi sulla legittimità e la natura della missione ISAF (International Security Assistance Force) in cui sono impegnati: i talebani hanno offerto asilo e protezione a Osama bin Laden, e gli attentati dell'11 settembre 2001 hanno quindi giustificato di fronte agli occhi e alla coscienza del mondo l'intervento della coalizione occidentale per rovesciare il loro regime. In seguito, la situazione interna ha reso necessario prolungare la presenza armata nel paese per garantire la sicurezza della popolazione e una possibilità di sviluppo all'economia e alla società civile. Ma la missione che sta per concludersi è davvero compiuta? L'Afghanistan si sta avviando verso un futuro di pace e progresso? Il governo creato all'indomani della vittoria sui talebani, guidato da Hamid Karzai, è in grado di garantire la sicurezza interna, come implicherebbe il passaggio delle consegne ormai in via di completamento tra le truppe NATO e i reparti dell'esercito e della polizia di Kabul? Gastone Breccia, che ha trascorso un periodo in Afghanistan con la brigata Folgore, ci fa da guida nella quotidianità della missione ISAF.

La cattura

Bowden Mark
Rizzoli - 2012

Non disponibile

17,00 €
A Jalalabad, in Afghanistan, un distaccamento delle forze speciali della marina americana si prepara a entrare in azione: controllano il funzionamento delle armi portatili, verificano l'efficienza dei collegamenti radio, provano i mirini laser e i visori notturni, regolano le cinghie di imbragature ed elmetti. A Washington, Obama riunisce nella Situation Room della Casa Bianca le massime cariche di esercito e servizi segreti per passare in rassegna un'ultima volta il piano d'assalto: per il prestigio del Paese e del suo governo la posta in gioco è colossale. È il 1 maggio 2011: dopo mesi di sorveglianza e dieci anni di indagini, analisi e preparativi sempre più sofisticati, due Black Hawk silenziati e verniciati di nero attraversano nel buio il confine del Pakistan verso Abbottabad per chiudere la caccia iniziata all'indomani dell'undici settembre. Meno di un'ora dopo, uno dei militari trasmette via radio il messaggio in codice: "Geronimo E.K.I.A." enemy killed in action. L'America ha ucciso bin Laden. In questo reportage, Mark Bowden ripercorre la coreografia dell'intervento. Attingendo a fonti esclusive presso Casa Bianca, Cia e Pentagono svela retroscena non solo dell'operazione ma della guerra al terrorismo: dalla "vena madre" di documenti rinvenuta nel "raid di Sinjar" del 2007 all'identificazione di un misterioso "Passeggiatore" dietro le mura di cinta del complesso di Abbottabad; dagli interrogatori dei prigionieri di Guantanamo alle simulazioni dei Navy Seals in Nevada.

Soldati senza causa. Memorie della guerra...

Brazzoduro Andrea
Laterza - 2012

Non disponibile

28,00 €
Mercoledì 5 dicembre 2002, il presidente della Repubblica Jacques Chirac, accompagnato dal primo ministro Raffarin, dal ministro della Difesa e dal segretario di Stato per gli ex combattenti Mékachéra, inaugura a Parigi il "Memoriale nazionale della guerra d'Algeria e dei combattimenti in Marocco e in Tunisia, 1952-1962". Sono passati quarant'anni da quando la Francia ha mandato 1.200.000 soldati di leva (su 44 milioni di abitanti) al di là del Mediterraneo, a combattere contro gli indipendentisti del fronte di liberazione nazionale algerino. Tra le fila francesi i morti sono stati 26.000 e 300.000 i feriti; almeno dieci volte di più furono quelli algerini. Comparata alla guerra americana in Vietnam, la guerra d'Algeria (che è durata lo stesso numero di anni) mobilita un numero maggiore di truppe in rapporto alla popolazione con una mortalità cinque volte superiore. Ma è stata una "guerra senza nome", dissimulata con le denominazioni più varie ed enigmatiche quali "pacificazione" o "mantenimento dell'ordine". Alla fine del conflitto i soldati francesi sono rifiutati da un Paese che entrava di volata nel "trentennio glorioso" con la voglia di lasciarsi il passato coloniale alle spalle, di consumare e divertirsi. Solo nel 1999 lo Stato ha riconosciuto di aver combattuto una guerra tra il 1954 e il 1962 e "dal 2007 a oggi, sollecitati a raccontare la propria esperienza della guerra nell'ambito di una ricerca universitaria, i veterani d'Algeria parlano".

Storia militare della seconda guerra mondiale

Chassin Lionel-Max
Odoya - 2012

Non disponibile

26,00 €
Ogni battaglia è trattata con spirito critico e dovizia di particolari, in un racconto che affronta gli aspetti tattici e strategici senza trascurare il fattore umano. Chassin ci fa assistere allo schiudersi e allo sviluppo del gigantesco sforzo bellico degli eserciti in campo senza tralasciare alcun ambito - mobilitazione, armamenti, costruzioni di materiali, ricerche e invenzioni militari -, esponendoci al contempo l'insieme delle volontà umane e dei mezzi utilizzati per sconfiggere il nemico, annientarlo, conquistarne il corpo e persuaderne l'anima. Arricchiscono il volume un apparato di cartine con le strategie e i movimenti delle truppe, foto dei mezzi impegnati, immagini dei protagonisti, glossario dei termini. Un trattato che considera il conflitto nel suo complesso, dalle tecniche impiegate ai mezzi utilizzati, dalle strategie militari ai drammatici errori che sono costati la vita a migliaia di persone. Prefazione del Generale de Lattre de Tassigny.