Reati di strada, reati commessi con armi da fuoco

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Sicurezza e legalità. Le armi nelle...

De Nardis P. (cur.); Iannone R. (cur.)
Bonanno 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Tradizionalmente le armi sono state sempre presenti nelle case degli italiani: come strumento di caccia o come attrezzo sportivo e ricreativo, le armi hanno sempre accompagnato la cultura del nostro Paese. Ma già con il fascismo - che, come tutti i regimi totalitari, richiedeva un preciso controllo e una rigida sorveglianza sulla possibilità di portare armi - questi strumenti e attrezzi cominciano ad allontanarsi dalla quotidianità degli italiani. Nel secondo dopoguerra, con l'introduzione in Italia di elementi della cultura statunitense - i film dell'epopea del West prima, poi i film di guerra e infine i film e telefilm d'azione e i videogames - le armi cessano di essere mezzi di utilità e svago per divenire, nell'immaginario collettivo, strumento di morte. Nel contempo il terrorismo e gli "anni di piombo" portano a irrigidire ulteriormente la normativa sulle armi, rafforzando il controllo già previsto dal fascismo e a esso sopravvissuto. Le armi escono quindi dalle case degli italiani: la doppietta dietro la porta o appesa sopra il camino viene chiusa nell'armadio blindato, sparisce dalla vista. Tra gli italiani e le armi si scava un fossato, si determina una distanza cognitiva che rafforza la visione negativa delle armi generata dalla cultura dell'intrattenimento statunitense. Le armi cominciano a far paura, vengono considerate come oggetti carichi di negatività, da cui tenere lontani i giovani per evitare che ne siano corrotti. Lo stato sociale maturo ha generato un modello di tutela sociale in cui il rischio percepito prende il posto di quello reale nella progettazione delle politiche pubbliche, e qualsiasi azione individuale che possa comportare un rischio potenziale viene scoraggiata e ingabbiata in severe e complesse regole di comportamento. Così le armi detenute dai cittadini sono quindi viste come un elemento di turbativa dell'ordine pubblico, almeno potenziale, ed è patrimonio comune il pensiero che la limitazione delle armi private diminuisca i reati e aumenti la sicurezza, e che l'aumento delle armi detenute dai cittadini aumenti parimenti i reati compiuti con le armi. Queste convinzioni erano rese possibili dal fatto che mancava, finora, una ricerca sui reati compiuti con le armi legalmente detenute, e, in particolare, sugli omicidi. Questo studio colma la lacuna, e contribuisce, come primo passo, al tentativo di avviare una valutazione più serena del fenomeno, mettendo in luce elementi che smentiscono alcuni luoghi comuni, e aprono nuovi interrogativi che costituiscono un importante filone di ricerca, ancora tutto da scoprire.

Nel mirino

Gosselin Thomas; Nanni Giacomo
Coconino Press 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Austin, Texas, 1 agosto 1966. Un ex marine di 25 anni sale sulla torre dell'università e apre il fuoco sulla folla inerme. È uno dei primi casi di omicidio di massa nella storia degli Stati Uniti, l'inizio di un copione che ha continuato a ripetersi fino a oggi. Ispirandosi a quel fatto di cronaca Thomas Gosselin ricostruisce in maniera quasi "scientifica" la deriva nichilista, gli ultimi giorni e l'esplosione della follia di un pluri-assassino: una narrazione che si sposa in maniera sorprendente con il tratto essenziale e i colori pop dei disegni di Giacomo Nanni. Come "Elephant" di Gus Van Sant, un viaggio alle radici del male che è anche una riflessione sulla normalità infetta che si cela dietro l'orrore.

Ghetto Brother. Una leggenda del Bronx

Voloj Julian
ADD Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Bronx, dicembre 1971. L'aria è incandescente, tutti si aspettano che stia per scoppiare la peggiore guerra tra gang. Black Benjie viene ucciso mentre cerca di fare da mediatore. Benjy Melendez, fondatore dei Ghetto Brothers, decide di non chiedere vendetta. Organizza un raduno a Hoe Avenue e, davanti ai capi di più di quaranta gang, legge un accordo di pace: "Black Benjie è morto per la pace, se dichiariamo guerra sarà stato tutto inutile. Riconosciamo che siamo tutti fratelli. Se vogliamo ricostruire la comunità e farla diventare un posto migliore dobbiamo lavorare uniti. Con questo patto promettiamo pace e unità per tutti." E da allora niente è stato più come prima. I signori della guerra facevano i dj e i ragazzi si battevano a colpi di danza: i Black Spades erano diventati la Universal Zulu Nation e il loro signore della guerra un famoso dj, il suo nome era Afrika Bambaataa. Tutti dovrebbero conoscere la storia di Benjamin "Yellow Benjy" Melendez. La sua vita si intreccia con la rinascita di New York alla fine del XX secolo, l'esperienza della grande migrazione da Porto Rico, il declino economico del Bronx, la storia di formazione di un giovane in guerra con le sue molte identità e della nascita del movimento hip hop. È una storia di identità, speranza e redenzione. Insomma, un racconto americano. Prefazione di Lorenzo Jovanotti Cherubini.

Rinascere. L'anno in cui ho...

Bortuzzo Manuel
Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
2 febbraio 2019. Sono passate le due di notte, pochi secondi che segnano al tempo stesso una fine e un nuovo inizio: alla periferia di Roma, vittima di uno scambio di persona, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, viene colpito alla schiena da un proiettile. Le immagini, riprese da una telecamera di sorveglianza, le conosciamo tutti: il ragazzo si accascia a terra, la sua fidanzata, Martina, si china su di lui. Poi la corsa in ospedale, le operazioni e una volta scongiurato il pericolo di vita, la diagnosi - lesione midollare completa. Quindi la sedia a rotelle, la riabilitazione, il sorriso di Manuel, nonostante l'assurdità di quello che gli è accaduto, rilanciato da tv e giornali. Questo libro racconta ciò che di Manuel non sappiamo: la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo "quella notte", e sopra ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Con un solo obiettivo, ci dice Manuel: vivere al meglio la nuova condizione, lottando fino in fondo, con tutte le energie fisiche e mentali, per riprendersi quello che gli è stato tolto. Sono pagine di dolore e di gioia incontenibile: oggi Manuel Bortuzzo ci racconta una storia ancora da scrivere. Rinascere per lui significa questo: imparare di nuovo, da uomo nuovo, a camminare.

Marta Russo, mia sorella

Russo Tiziana
LOG (Milano) 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La mattina del 9 maggio 1997 una pallottola colpisce alla testa Marta Russo mentre cammina in un cortile dell'Università La Sapienza di Roma. Dopo 5 giorni di coma, il 13 maggio la studentessa muore. A seguito di numerosi gradi di giudizio, la giustizia condanna Giovanni Scattone e Salvatore Ferrara, ritenuti rispettivamente assassino e complice. Oggi, dopo un lungo silenzio, Tiziana Russo mette l'ultima parola sul caso attraverso un ritratto di Marta dal punto di vista più vicino: quello di una sorella. I proventi di questo libro andranno all'associazione Marta Russo Onlus. Prefazione di Walter Veltroni e postfazione di Cristina Michitelli.

Andare ai resti. Banditi,...

Quadrelli Emilio
DeriveApprodi 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia, nell'area del triangolo industriale e sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che evolvono rapidamente in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta dei banditi metropolitani è tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e il loro stile esistenziale assolutizza quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentano l'imbocco di una strada senza ritorno, una "visione del mondo" fatta propria per oltre un decennio dalla "meglio gioventù" e formata attraverso la rielaborazione esistenziale dell'immaginario della ribellione. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne. In un'epoca in cui, anche negli ambienti politici più radicali, le donne sono, nella migliore delle ipotesi, gli angeli del ciclostile, le donne/bandite conquistano un'autonomia decisionale e operativa scomoda sia per il conservatorismo borghese che per il progressismo femminista. Inevitabilmente, quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, per le donne e gli uomini delle "batterie" il carcere diventa un passaggio obbligato. Qui la loro utopia incontra quella dei militanti rivoluzionari, e in carcere le affinità elettive finiranno col riconoscersi...

Il sindaco pescatore

Vassallo Dario
Mondadori 2011

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Il 5 settembre 2010 sette colpi di pistola a bruciapelo hanno posto fine alla vita di Angelo Vassallo, il primo cittadino di Pollica, in provincia di Salerno, conosciuto da tutti come il sindaco pescatore. È passato un intero anno, ma nella mente e nel cuore della sua famiglia - la vedova, i due figli e gli altri parenti - tutto è rimasto fermo a quella notte buia: chi ha ucciso Angelo?, chi sono i complici?, chi è il mandante? Soltanto il perché di questo delitto è evidente e non deve attendere i tempi lunghi dell'investigazione. Angelo Vassallo è stato ucciso perché era il simbolo della buona politica del Sud. La politica della legalità e dello sviluppo a costo zero per l'ambiente. La politica dell'ascolto e del darsi da fare per risolvere i problemi. La politica che piace alle persone oneste e dà fastidio ai potenti e ai farabutti. Per questo è stato ucciso. Grazie all'amministrazione Vassallo, oggi il comune di Pollica è il motore strategico di una zona che ha nel territorio il suo orizzonte economico: cinque vele da Legambiente per la qualità del mare, sede dell'Osservatorio della Dieta mediterranea con riconoscimento dell'Unesco, "cittàslow" per le prelibatezze enogastronomiche, un porticciolo accogliente e pieno di servizi. Angelo non c'è più, ma tutto continua secondo la sua impostazione. In questo libro il fratello Dario ripercorre la tragica vicenda del sindaco assassinato

Assassino di un sindaco perbene....

Cito Cosimo
Fuorionda 2011

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Era una splendida notte cilentana, l'aria era sottile e il profumo del mare entrava dentro l'anima, potente. L'estate finiva e insieme, fermata da sette proiettili calibro 9, la vita di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, un estremista della democrazia, delia politica del bene, del bello, del buono. Un uomo fragile e di battaglia. I troppi no, le ambizioni, i deserti, le attese e una vita scritta sulle onde e nella schiuma del mare in faccia a Pollica e Acciaroli. L'ultimo respiro è dentro un'auto grigia, ferma sul ciglio di una strada stretta, nel buio. L'incontro di due rette parallele: la bella politica e la criminalità organizzata. L'incrocio, la lotta impari, un corpo che cade. Crocifisso alla terra con sette colpi. Prefazione di Nando dalla Chiesa.

Elogio del crimine

Marx Karl
Nottetempo 2007

Disponibile in 3 giorni

3,00 €
Questo testo, scritto da Marx fra il 1860 e il 1862 è stato solitamente aggiunto dai curatori alla "Teoria del plusvalore" nel quarto volume de "Il "Capitale". Il ragionamento è semplice: così come il filosofo produce idee e il poeta versi, il criminale, non solo produce crimini, ma tutto un apparato importantissimo ed essenziale alla società: il criminale è infatti l'origine del diritto penale e del professore di diritto penale, dell'apparato poliziesco e giudiziario, del sentimento morale e tragico, dei trattati e dei legislatori.

Flagelli d'Italia

Greco Giovanni
Il Ponte Vecchio 2006

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Giovanni Greco e Davide Monda presentano in questo volume un'analisi su quelli che possono definirsi i flagelli del Bel Paese: criminali, prostitute e vittime nella storia contemporanea.

Milano criminale. Esplosioni di...

Accorsi Andrea; Ferro Daniela
Newton Compton Editori 2020

Non disponibile

5,90 €
La Milano da bere e dell'alta moda, la città dell'editoria e della finanza è stata nel Novecento anche teatro di episodi criminali che hanno profondamente suggestionato l'opinione pubblica nazionale. Dal caso "classico" del presunto uxoricida Alberto Olivo nel 1903 al massacro di cui si rese autrice nel secondo dopoguerra Rina Fort, la "belva di via San Gregorio", dalla morte carica di retroscena politico-affaristici di Giorgio Ambrosoli (1979) al sanguinoso assalto del 1999 al furgone portavalori in via Imbonati, la "capitale morale d'Italia" ha visto un susseguirsi di esplosioni di violenza, delitti passionali, omicidi dai moventi disparati e talvolta rimasti senza soluzione. Alcune strade della metropoli lombarda sono rimaste impresse nella memoria collettiva dopo essere divenute teatro di clamorose rapine a mano armata, mentre le cronache in giallo e in nero degli ultimi decenni hanno registrato le imprese folli di serial killer quali l'infanticida Collalto, l'"infermiere della morte" e il "killer della metropolitana". Milano, dunque, specchio delle tensioni e delle violenze di una nazione, come pure laboratorio per la sanguinosa evoluzione di una malavita che ha avuto in Cavallero e Vallanzasca, Lutring ed Epaminonda, Andraous e Turatello le sue icone noir. Fatti e volti che hanno ispirato filoni letterari e cinematografici di grande successo popolare, accomunati dall'ambientazione all'ombra della Madonnina.

Delitto senza castigo

Hamer Birgit; Borromeo B. (cur.)
Aliberti 2020

Non disponibile

16,00 €
Sono passati molti anni da quella terribile notte che ci ha cambiati per sempre. Al mio amato fratello è costata la vita, mia madre si è spenta sette anni dopo. Mai, in tutto questo tempo, sono riuscita ad abituarmi alla loro perdita. Sono entrambi sepolti a Roma, nel cimitero acattolico vicino alla Piramide Cestia. Come posso accettare il fatto che giacciano là, nella fredda terra della Città Eterna, proprio nel Paese in cui il crimine che ha portato alla prematura morte di mio fratello è rimasto ancora impunito? Si dice che il tempo lenisca tutti i dolori, ma non è vero. Il tempo rende il dolore sopportabile, questa è l'unica differenza. In questi anni ho raccontato la mia storia a chi me l'ha chiesta. In cambio, però, ho ricevuto molta incredulità: una vicenda come quella che ha vissuto la mia famiglia non sembra neanche ipotizzabile nell'Europa del XX e XXI secolo. Tante persone hanno inventato un mucchio di bugie e cercato in ogni modo di distorcere la verità: ora voglio che emerga e che sopravviva nel tempo. Postfazione di Gianni Barbacetto.

Re Marcone: tra eresia e leggenda

Reda Concetta; Marchese Emilia; Bruno Lucia
Erranti 2019

Non disponibile

7,00 €
La leggenda del famigerato "Re della Sila" non può essere scissa dal periodo storico e dal luogo in cui Marco Berardi effettivamente visse, poiché, a ben vedere, possiamo ipotizzare che sia stato proprio il fiorire di restrizioni e punizioni per gli "ultramontani" con cui fin dalla fanciullezza condivideva le sue giornate a San Sisto, a far nascere in lui quella voglia di riscatto per cui è tanto caro alla Calabria tutta che, ancora oggi, ne decanta le gesta con malinconica fierezza.

I giorni di Dillinger. I tredici...

Toland John
Pgreco 2019

Non disponibile

20,00 €
Completo da gangster, baffi sottili e mitra Thompson. John Dillinger ha lasciato una traccia profonda nell'immaginario comune e tutt'oggi è ricordato come il genio del crimine che terrorizzò e affascinò l'America degli anni Trenta per l'efferatezza delle sue imprese. Sono diventate celebri le sue rapine in banca e gli ingegnosi piani di evasione dal carcere. I membri della sua gang avevano soprannomi fantasiosi degni di un film: Baby Face Nelson, Machine Gun Kelly, Pretty Boy Floyd. John Toland ricostruisce la cronaca dei tredici mesi in cui la banda criminale sconvolse l'America, mettendo in crisi a tal punto le forze dell'ordine da far attribuire a Dillinger l'epiteto di Nemico Pubblico numero uno. Solo gli sforzi congiunti di polizia e FBI permisero di sgominare il gruppo criminoso. Questo è il racconto della vita di uno dei più intelligenti e temibili criminali moderni.

La folla delinquente

Sighele Scipio
La Vita Felice 2015

Non disponibile

12,50 €
È merito di Scipio Sighele e della scuola criminologica italiana l'avere richiamato l'attenzione sulla psicologia delle folle nelle manifestazioni antisociali e delittuose. Proprio ne "La folla delinquente" (Torino 1891) l'autore illustra il fenomeno della

Per amore del mio popolo. Don...

Fofi G. (cur.)
Edizioni dell'Asino 2010

Non disponibile

12,00 €
"Quando don Diana venne ucciso dalla camorra (la sua storia è tornata a essere famosa grazie al successo di "Gomorra") alcuni amici vollero ricordarlo raccogliendo i suoi scritti e aggiungendovi testimonianze e saggi di giornalisti, politici, volontari, magistrati, sociologi sul suo operato e sulla zona in cui egli operava, Castel del Principe, regno delle "famiglie" criminali che ne avevano deciso la morte. Il libro uscì pochi mesi dopo il delitto, a spese di pochi amici, presso l'editore napoletano Pironti con i contributi di Nicola Alfiere, Donato Ceglie, Goffredo Fofi, Amato Lamberti, mons. Raffaele Nogaro, Isaia Sales e Conchita Sannino. Ci è parso opportuno riproporlo per il suo valore di testimonianza, di riflessione e di scandalo, e perché nel frattempo molti libri hanno raccontato la vita di don Diana, basandosi su questo, e raramente citandolo."

Social killer. La rivolta dei nuovi...

Ames Mark
Isbn Edizioni 2009

Non disponibile

29,00 €
Social killer: svegliarsi un bel mattino, caricare l'AK47 e andare al lavoro e ammazzare tutti quanti. Questo è quello che accadeva nell'America della "Reaganomics", quando alcuni impiegati postali all'improvviso si trasformavano in sanguinari assassini. Mark Ames racconta i protagonisti, analizza le loro "ragioni", passa in rassegna le spiegazioni più in voga: follia individuale, violenza diffusa, armi facili, emulazione di cattivi modelli. Ma ne manca una: il lavoro stesso. La solitudine dei lavoratori non più difesi dal sindacato, sottoposti alla crudeltà della nuova cultura aziendale, sostiene Ames, riporta la storia americana al tempo della schiavitù. Chi definirebbe oggi le rivolte degli schiavi come episodi di violenza gratuita a opera di pazzi isolati? "Social killer" ci fa riconsiderare l'idea che abbiamo del lavoratore, dello schiavo e dei padroni invisibili che governano le nostre vite, fino a convincerci che le sue scioccanti argomentazioni sono tutt'altro che paradossali.

Roma in cronaca nera

Rava Enzo
Manifestolibri 2009

Non disponibile

14,00 €
Questo libro è la storia di una città, Roma, che tra il dopoguerra e gli anni Ottanta completa la sua trasformazione in metropoli. Rava descrive questo percorso attraverso i delitti sensazionali o misteriosi e spesso irrisolti che hanno segnato quarant'ann

La mia vita maledetta. La storia...

Sanchez Reymundo
Edizioni Clandestine 2007

Non disponibile

14,00 €
Onore. Fedeltà. Senso di appartenenza. Sono questi i principi che legano tra loro i componenti di una gang. Reymundo Sanchez ne è stato parte - ripudiato dalla madre e dal patrigno, che lo maltrattavano, e spedito a vivere con un fratellastro del tutto irresponsabile - neppure adolescente ha imparato che la sopravvivenza sulla strada dipendeva dagli amici su cui poteva contare. La sua iniziazione, quindi l'ingresso e l'appartenenza ai Latin Kings, avvenne in concomitanza del suo primo assassinio, compiuto all'età di quattordici anni. Lil Loco - nome di battaglia che lo contraddistingueva - grazie a numerosi e brutali episodi di violenza si ritagliò ben presto un ruolo di tutto riguardo all'interno di questa organizzazione criminale, finché non ne divenne l'indiscusso leader. Per dieci anni alcuni quartieri di Chicago furono il suo regno incontrastato.

Il volto nascosto della delinquenza

Pisapia G. (cur.); Fargnoli Amato L. (cur.)
UTET Università 2006

Non disponibile

21,00 €
È suggestivo e rassicurante pensare che la condotta delinquenziale possa costituire un docile terreno di conoscenza e, dunque, di trattamento, quasi che la fiducia in un'individuazione delle cause della devianza la rendano già idealmente debellata. Nella realtà, questa falsa convinzione ostacola la ricerca di percorsi conoscitivi e operativi originali. Questo volume intende contribuire a rafforzare la consapevolezza che una lettura stereotipata del fenomeno della delinquenza rischia di condurre lungo strade fuorvianti coloro, studiosi e operatori, che sono interessati ad analizzarne le molteplici e complesse sfaccettature.

Sangue sulla dolce vita

Costantini Costanzo
L'Airone Editrice Roma 2006

Non disponibile

10,00 €
Il libro rovescia totalmente l'immagine classica della dolce vita romana degli anni Sessanta, o per meglio dire ne mostra l'"altra" faccia, quella più buia e inquietante: la Roma della gioia di vivere e dell'ebbrezza esistenziale fu anche una città criminale, in cui poteva capitare - per esempio - che una donna venisse decapitata e la sua testa gettata nel Tevere. Dal caso Montesi al giallo Fenaroli, dall'uccisione di Christa Wanninger alla strage compiuta dal marchese Casati, la "neroniana" Roma del boom ritrova in queste pagine una ricostruzione attenta non solo a ripercorrere i fatti, ma anche a rievocarne il fascino efferato, le oscure atmosfere.

La televisione del crimine. Atti...

Forti G. (cur.); Bertolino M. (cur.)
Vita e Pensiero 2005

Non disponibile

40,00 €
I mass media esercitano un formidabile impatto sui modi di pensare anche delle persone meno propense a lasciarsi suggestionare. I fatturati del mercato pubblicitario sarebbero del resto inspiegabili se coloro che vi investono non pensassero di poter orient

Roma in cronaca nera

Rava Enzo
Manifestolibri 2005

Non disponibile

20,00 €
Questo libro è la storia di una città, Roma, che tra il dopoguerra e gli anni Ottanta completa la sua trasformazione in metropoli. Rava descrive questo percorso attraverso i delitti sensazionali o misteriosi e spesso irrisolti che hanno segnato quarant'anni di storia della capitale. La narrazione si arresta agli anni Ottanta quando la stagione d'oro della cronaca nera declina, e si impone una criminalità meno poetica e più imprenditoriale. Giancarlo De Cataldo, l'autore di "Romanzo criminale", ci narra nella corposa postfazione i tratti generali di questo mutamento. Enzo Rava è stato giornalista e inviato speciale dell"'Unità" e di "Paese sera".

La sicurezza urbana

Selmini R. (cur.)
Il Mulino 2004

Non disponibile

24,00 €
Il volume si propone di analizzare le questioni della criminalità urbana e della sua prevenzione. Presentati gli strumenti fondamentali per interpretare e studiare i fenomeni criminali, sono approfonditi numerosi aspetti dell'insicurezza urbana: le paure e l'allarme sociale, il ruolo dei mass media, i problemi di inciviltà e degrado, gli spazi urbani e i processi di esclusione, la devianza minorile, la criminalità economica e quella organizzata. L'attenzione si sposta poi sugli attori, le strategie e le politiche della sicurezza.

Andare ai resti. Banditi,...

Quadrelli Emilio
DeriveApprodi 2004

Non disponibile

17,50 €
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta di questi banditi metropolitani era tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quart

La città e le ombre. Crimini,...

Dal Lago Alessandro
Feltrinelli 2003

Non disponibile

24,00 €
Frutto di una ricerca durata diversi anni, questo libro descrive, grazie a tecniche etnografiche, i mondi criminali di una città dell'Italia del Nord. Vecchi contrabbandieri, uomini d'onore e camorristi, rapinatori, organizzatori del gioco d'azzardo, ma anche prostitute, italiane e straniere, spacciatori, ladruncoli e bidonisti (le diverse ombre cui allude il titolo) raccontano le loro attività passate e presenti, oltre che i rapporti con clienti, vittime e complici. I mondi criminali, illustrati dalla voce dei protagonisti, risultano così inestricabilmente connessi alla vita quotidiana della città, anche se perlopiù invisibili.

La calma insicurezza. La percezione...

Beato F. (cur.)
Liguori 2003

Non disponibile

21,49 €
In questo volume gli autori analizzano in maniera sistematica il problema della criminalità a Roma e nei suoi quartieri oggi organizzati in Municipi. La distribuzione territoriale dei reati insieme alle cause ed alle radici locali di questi costituiscono, però, lo sfondo di quello che è, oggi, un problema tanto cruciale quanto spesso sottovalutato: la diffusa paura della criminalità. Le ricerche analizzano da diversi punti di vista, la consistenza, il radicamento e le caratteristiche della paura della criminalità a Roma. Il quadro che emerge è quello di una città che, benché segnata dal pericolo rappresentato da una criminalità consistente e diffusa, persino sottostimata dalle statistiche ufficiali, non è bloccata dalla paura.

Rapporto sulla criminalità in Italia

Barbagli M. (cur.)
Il Mulino 2003

Non disponibile

35,00 €
Frutto del lavoro di un'ampia équipe di studiosi, questo Rapporto dell'Istituto Cattaneo presenta un quadro preciso ed aggiornato dei reati commessi in Italia (dai furti e rapine, alle violenze sessuali ed omicidi, fino alla pirateria musicale) delle loro variazioni nello spazio e nel tempo, delle condizioni che li favoriscono, delle conseguenze che hanno sul senso di insicurezza della popolazione, dell'attività svolta dalle forze dell'ordine e degli effetti che produce. Ciascun capitolo si basa su dati nuovi ed originali, ricavati da ricerche condotte utilizzando un gran numero di fonti: interviste a grandi campioni della popolazione, colloqui in profondità con osservatori privilegiati, indagini negli archivi informatizzati dell'Istat.

La criminalità in Italia

Barbagli M. (cur.); Gatti U. (cur.)
Il Mulino 2002

Non disponibile

20,00 €
Ventisei specialisti di altrettanti aspetti della questione criminale hanno scritto un capitolo in cui presentano sinteticamente ai non specialisti, con riferimento all'Italia, lo stato delle conoscenze nel proprio settore di competenza.

Fuori margine. Testimonianze di...

Salierno Giulio
Einaudi 2001

Non disponibile

13,43 €
"Fuori margine" è il frutto di centinaia di interviste raccolte nelle carceri italiane, nei quartieri del disagio, fra la manovalanza della criminalità. Da questo immenso serbatoio di vite e racconti Giulio Salierno ha scelto una ventina di personaggi. A parlare sono proprio loro, i ladri, i rapinatori, gli spacciatori, le prostitute, i camorristi. Raccontano con semplicità la loro vita, i crimini commessi, i loro amori, i loro odi e i loro sogni spezzati. Non cercano giustificazioni, non accusano nessuno. Descrivono la realtà in cui sono nati e vivono. Conoscono bene solo il carcere, i rischi quotidiani. A volte braccati, altre in semilibertà, sempre con i sensi all'erta, i nervi tesi, non credono al futuro e combattono una guerra senza ideali.