Olocausto

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Il Creatore alla sbarra. Auschwitz e il...

Pulina Giuseppe
Diogene Multimedia - 2020

Disponibilità Immediata

16,00 €
C'è stato chi Dio lo ha davvero chiamato in giudizio, istruendo un processo vero e proprio con tanto di capi d'accusa, giudice e difensore d'ufficio. Una storia di questo genere ci viene presentata da Elie Wiesel in un testo teatrale del 1979, "Il processo di Shamgorod", in cui il premio Nobel ebreo, sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, racconta di un Dio che sta dietro i banchi degli imputati, gravato dal peso di accuse infamanti e prove - come si direbbe in ambito forense - schiaccianti e apparentemente inconfutabili. Molto probabilmente l'intento di inscenare un processo contro Dio, l'insolito proposito di chiamare a giudizio il divino, era già contenuto in una pagina del suo romanzo più letto e conosciuto, "La notte", in cui il rantolo di un bambino agonizzante impiccato dai nazisti fa dire ad uno dei protagonisti che in quel frangente, di fronte a tanto dolore senza ragione, il Dio che molti invocavano e cercavano doveva essere considerato morto.

Il più giovane prigioniero di Auschwitz

Bornstein Michael; Bornstein Holinstat Debbie
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

4,90 €
Un ormai famoso filmato d'epoca girato dai soldati sovietici nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, ha tramandato ai posteri l'immagine di Michael Bornstein bambino mentre, a soli quattro anni, viene portato fuori dal campo di Auschwitz tra le braccia della nonna. "Il più giovane prigioniero di Auschwitz" racconta la straordinaria storia dei Bornstein, ebrei originari di Zarki, in Polonia, e le incredibili traversie che permisero ad alcuni di loro di sopravvivere al campo di concentramento nazista più terribile e tristemente noto. Attraverso documenti personali e numerose interviste ai superstiti e ai parenti che hanno condiviso con i Bornstein l'orrore dell'Olocausto, Michael ha ricostruito, con l'aiuto della figlia Debbie Bornstein Holin-stat, la straziante esperienza vissuta in un inferno dal quale in pochi sono potuti tornare indietro. Un libro documentatissimo, ma soprattutto una narrazione diretta ed empatica che permette al lettore di ritrovarsi catapultato all'interno delle baracche di Auschwitz e capire come i Bornstein siano riusciti a sopravvivere e ad attraversare una delle più umilianti e terribili pagine della storia moderna.

Se questo è un uomo letto da Roberto Saviano

Levi Primo
Emons Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

14,90 €
"La nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo". Con ostinazione e pacatezza, Primo Levi non ha mai smesso di cercare le parole per raccontare l'atrocità della deportazione e del campo di sterminio di Auschwitz, in cui venne internato dal febbraio 1944 al 27 gennaio 1945. Parole di testimonianza sconvolgente e di grande potenza narrativa che vengono qui accolte e restituite ad alta voce da Roberto Saviano, in una lettura lucida e partecipata.

Il ragazzo di Auschwitz

Ross Steve
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in Polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l'incubo dell'Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all'aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi dí concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua testimonianza.

Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai

Giuliani Massimo
EDB - 2020

Disponibilità Immediata

16,50 €
È possibile distruggere nuovamente le tavole della legge che Mosè ha riscritto sul monte Sinai? O mandare in frantumi l'alleanza tra il Creatore e il creato sancita con Noè dopo il diluvio? Le seconde tavole della legge divina sono state infrante dall'arroganza umana che nel cuore del XX secolo ha pianificato nei dettagli, organizzato ed eseguito lo sterminio del popolo ebraico, cifra di ogni odio verso l'altro in quanto diverso da noi, ma anche icona del rifiuto di quella visione morale del mondo che identifichiamo ancora con la rivelazione sinaitica. Questo testo riassume le principali interpretazioni ebraiche - teologiche ed etiche, religiose e politiche - della Shoah: da Fackenheim alla Arendt, da Lévinas alla Hillesum, da Hartman a Wyschogrod, da Neher a De Benedetti, da Berkovìts a Soloveitchik, da Weiss Halivni a Greenberg. Le «terze tavole» qui evocate sono il segno di un nuovo patto, di un nuovo impegno dell'umanità a rispettare l'immagine divina in ogni essere umano. Prefazione di Maria Cristina Bartolomei.

Il ragazzo di Auschwitz

Ross Steve
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

5,90 €
Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in Polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l'incubo dell'Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all'aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi dí concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua testimonianza.

Avevo 15 anni

Buzyn Elie
Frassinelli - 2020

Disponibilità Immediata

17,50 €

Diari a confronto

Hillesum Etty; Frank Anne
Ancora - 2020

Disponibilità Immediata

25,00 €

Il diario di Renia 1939-1942

Spiegel Renia; Bellak E. (cur.)
Neri Pozza - 2020

Disponibilità Immediata

19,00 €
«Ho solo voglia di un amico. Di qualcuno a cui poter parlare delle mie inquietudini e gioie quotidiane. Qualcuno che provi quel che provo io, che creda a quel che gli dico e non riveli mai i miei segreti. Nessuna persona potrebbe mai essere un'amica così, ed è per questo che ho deciso di cercare un confidente sotto forma di diario». Inizia così uno dei più straordinari e importanti documenti storici sulla Shoah, rinvenuto in una cassetta di sicurezza, dove è stato custodito per settant'anni. Pagine dense delle riflessioni di una ragazza, Renia Spiegel, nata il 18 giugno 1924 a Uhryn'kowce, nella Polonia sudorientale, da una famiglia ebrea di estrazione borghese. Nel settembre 1939, a seguito dell'invasione nazista della Polonia, Renia e sua sorella, Ariana, vennero separate dalla madre, rifugiatasi a Varsavia. Ospiti dei nonni a Przemys'l, mentre la guerra infuriava, Renia affidò al diario i suoi pensieri di adolescente folgorata dai primi amori e piena di speranze per il futuro, ma al contempo angosciata per la separazione forzata dai genitori e la morsa che, giorno dopo giorno, si stava stringendo attorno a lei e alla sua gente. Negli ultimi quarant'anni, i sopravvissuti alla Shoah che hanno pubblicato le loro memorie sono stati numerosi. I diari, tuttavia, sono altra cosa dalle memorie; poiché sono resoconti stilati sul momento, offrono immediatezza emotiva e permettono di ascoltare anche la voce di chi non è più tra noi. Mentre riportava sulla pagina i suoi sogni e le sue paure, Renia, nascosta clandestinamente in una soffitta insieme con altri ebrei, non poteva sapere che nel 1942 i nazisti avrebbero posto fine alla sua giovane vita con un colpo di pistola. Chi ha salvato il suo diario non ha certo potuto sottrarla a questo crudele destino, né concederle quell'avvenire in cui aveva riposto i suoi sogni, ma l'ha indubbiamente salvata dall'ulteriore sofferenza di essere dimenticata. Dense di toccante poesia e pervase dalla dolorosa tensione tra una realtà sempre più cupa e una straziante speranza nel futuro, queste pagine mostrano come preservare la memoria della Shoah sia, oggi più di ieri, un compito ineludibile.

Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad...

Dronfield Jeremy
HarperCollins Italia - 2020

Disponibilità Immediata

20,00 €
Un padre, un figlio. Una lotta per la sopravvivenza in cui solo l'amore e il coraggio possono tenerli in vita. Vienna, 1939. Gustav Kleinmann, un tappezziere ebreo, viene catturato dai nazisti insieme al figlio adolescente Fritz e mandato a Buchenwald, in Germania. Lì ha inizio una tragedia inimmaginabile che vede padre e figlio picchiati, ridotti alla fame e costretti a erigere lo stesso campo di concentramento in cui verranno tenuti prigionieri. Quando Gustav viene trasferito ad Auschwitz, una condanna a morte sicura, Fritz, pur potendo scegliere di non seguirlo, si rifiuta di lasciarlo andare da solo. Attraverso gli orrori di cui sono stati testimoni e le sofferenze subite, c'è una costante che li tiene in vita: l'amore tra padre e figlio. E Fritz è disposto a rischiare la vita pur di non separarsi da suo padre. Basato sul diario segreto di Gustav e su una meticolosa ricerca in archivio, questo libro racconta per la prima volta la sua storia e quella di Fritz: una storia di coraggio e sopravvivenza senza precedenti nella letteratura dell'Olocausto.

Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di...

Bucci Andra; Bucci Tatiana; Pezzetti M. (cur.); Gentiloni Silveri U. (cur.)
Mondadori - 2020

Disponibilità Immediata

11,00 €
Per combattere la paura, ci siamo immerse nell'assurda quotidianità di Birkenau cercando così di sopravvivere. 28 marzo 1944: la famiglia Perlow, ebrei di Fiume, viene arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau. Sopravvissute alle selezioni, le due sorelle Tatiana, di sei anni, e Andra, di quattro, insieme al cuginetto Sergio, vengono internate in un Kinderblock , il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche. Ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine da tutta Europa; solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è il drammatico racconto di due di loro.

Noi, bambine ad Auschwitz

Bucci Andra; Bucci Tatiana; Pezzetti M. (cur.); Gentiloni Silveri U. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

17,00 €

Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di...

Mantelli B. (cur.)
Ugo Mursia Editore - 2019

Disponibilità Immediata

100,00 €
«Tra i pilastri fondativi della memoria della Repubblica, accanto alla Resistenza, alla deportazione politica, alla deportazione ebraica, all'internamento militare, alla prigionia di guerra, c'è anche il lavoro coatto nei campi e nelle officine del Terzo Reich.» Per il Terzo Reich l'impiego di manodopera straniera fu uno strumento cruciale per sostenere l'economia bellica. Milioni di lavoratori provenienti in gran parte dai Paesi occupati, ma anche in buona misura da quelli alleati, furono impiegati in molteplici mansioni la cui funzione primaria era alimentare la produzione d'interesse militare. Centinaia di migliaia di lavoratori italiani, uomini e donne, erano già stati inviati in Germania per diventare «braccia per il Reich» fin dal 1938, quando l'Italia monarchicofascista era alleata, in realtà già subalterna, di Hitler. Il reclutamento divenne forzato nei venti mesi di occupazione tedesca del nostro Paese (settembre 1943-aprile 1945). Questo è il primo studio organico su dinamiche e modalità del prelievo coatto di lavoratori dall'Italia e del loro utilizzo oltre Brennero nel periodo della Repubblica Sociale Italiana, a cui gli apparati del fascismo di Salò diedero un notevole contributo. Nei due tomi viene analizzato il modus operandi degli occupanti tedeschi e dei loro collaboratori fascisti repubblicani nel mettere le mani con la forza su lavoratori dell'industria, dell'agricoltura e di ogni altro settore purché utili allo sforzo bellico del Terzo Reich, attraverso precettazioni, arresti, retate urbane, rastrellamenti nelle zone di campagna, prelievi indiscriminati negli istituti di pena. Una ricerca monumentale che colma una lacuna sulla storia dell'Italia nella Seconda guerra mondiale. Nel primo tomo: il contesto europeo, il reclutamento di lavoratori dal Torinese, da Genova e provincia, dal Milanese, dal litorale adriatico, dall'Emilia e dall'Imolese. Nel secondo tomo: il reclutamento di lavoratori dalla Toscana, dalle Marche, dall'Umbria, da Roma e dal Lazio, e un approfondimento sui detenuti italiani mandati nell'industria chimica del Terzo Reich. Due tomi indivisibili. Prefazione di Gianni Perona, Fondazione Memoria della Deportazione. Nota di Enzo Orlanducci, Presidente Nazionale ANRP.

Diario. Le stesure originali

Frank Anne
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

13,00 €
28 marzo 1944. Il governo olandese in esilio lancia via radio un appello ai connazionali perché conservino ogni testimonianza utile a raccontare ciò che sta accadendo nei Paesi Bassi occupati dai nazisti. Ad ascoltarlo c'è un'adolescente ebrea che vive ad Amsterdam in un nascondiglio. Da grande vuole fare la giornalista o la scrittrice, e da circa due anni tiene un diario: un testo intimo, destinato solo a sé. Ma a partire da quel giorno la "bambina di Amsterdam" si dedica consapevolmente a riscrivere il diario, proprio per conferirgli quel valore eterno. Preziosa fonte storiografica e precoce laboratorio di scrittura, il Diario, nella sua duplice redazione (A e B), mette in luce tutta la valenza umana e letteraria di un «libro composto sul confine dell'abisso». Introduzione di Alberto Cavaglion.

Venezia-Fossoli: direzione Auschwitz. Lettere...

Laudi Luciana
Il Prato - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il 15 febbraio 1944 Cesare Carmi, zio dell'Autrice, compiva 21 anni. Festeggiò, prigioniero nel campo di concentramento di Fossoli, il suo ultimo compleanno. Era nato nella ridente Liguria e morì nell'inverno del 1945 in un luogo imprecisato della desolata terra polacca. Dopo la guerra, per lungo tempo, Cesare rimane una figura evanescente. La sua immagine acquisisce una vera concretezza solo nel 2013, quando la famiglia viene in possesso di un pacchetto di lettere scritte nella quasi totalità dal campo di Fossoli e indirizzate principalmente a una ragazza di Chioggia, Flavia Silvestri, che le custodirà amorevolmente tutta la vita. L'analisi di queste lettere e di quelle del suo amico veneziano Luciano Mariani, compagno di prigionia sopravvissuto ad Auschwitz, ha permesso di conoscere Cesare nella sua completezza, il suo modo di affrontare la realtà e l'evolversi della sua personalità

In treno con Teresio. I deportati del Trasporto...

Savini M. (cur.); Arrigoni M. A. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
La ricerca nasce come catalogo della mostra "In treno con Teresio" che aveva l'obiettivo di ricostruire le caratteristiche del trasporto di politici partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e arrivato a Flossenbürg il 7 settembre. Il titolo vuol mettere in evidenza il concetto di "comunità di destino", nel senso dell'andare insieme verso una meta (il lager) che è conseguente alla propria scelta morale e politica. Contro l'ideologia nazifascista che voleva discriminare le persone, fomentando l'odio razziale e politico, e che in lager intendeva distruggere l'identità e la storia del singolo, le vicende individuali ricostruite dimostrano la capacità della persona di resistere anche in situazioni estreme e l'impossibilità del persecutore di distruggerne l'umanità. La storia del gruppo dei resistenti e dei suoi valori è stata ricostruita attraverso una pluralità di fonti prodotta sia dai nazisti che dai deportati stessi. L'arte, la poesia, la memorialistica sono state utilizzate per comprendere la complessità del vissuto nel lager.

In treno con Teresio. I deportati del Trasporto...

Savini M. (cur.); Arrigoni M. A. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
La ricerca nasce come catalogo della mostra "In treno con Teresio" che aveva l'obiettivo di ricostruire le caratteristiche del trasporto di politici partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e arrivato a Flossenbürg il 7 settembre. Il titolo vuol mettere in evidenza il concetto di "comunità di destino", nel senso dell'andare insieme verso una meta (il lager) che è conseguente alla propria scelta morale e politica. Contro l'ideologia nazifascista che voleva discriminare le persone, fomentando l'odio razziale e politico, e che in lager intendeva distruggere l'identità e la storia del singolo, le vicende individuali ricostruite dimostrano la capacità della persona di resistere anche in situazioni estreme e l'impossibilità del persecutore di distruggerne l'umanità. La storia del gruppo dei resistenti e dei suoi valori è stata ricostruita attraverso una pluralità di fonti prodotta sia dai nazisti che dai deportati stessi. L'arte, la poesia, la memorialistica sono state utilizzate per comprendere la complessità del vissuto nel lager.

Diario dei giorni e delle notti

Haecker Theodor
Castelvecchi - 2019

Disponibilità Immediata

18,50 €
Nei terribili anni in cui la retorica nazista sovrasta l'Europa, la voce di Theodor Haecker si oppone - seppur segretamente, dopo il divieto di parola e pubblicazione - al culto eroico propugnato da Hitler, il fuoco delle mitragliatrici e l'immondo avvento dell'anticristo. Le sue parole infuocate contro la Bestia nazista, diffuse dai volantini clandestini della Rosa Bianca, risuonano nelle pagine di questo diario, miracolosamente scampato a una perquisizione delle SS, e costituiscono uno strenuo atto d'accusa contro quell'angosciosa «ora storica del Male». "Diario dei giorni e delle notti", capolavoro dall'ineguagliato tono profetico, pubblicato postumo nel 1947, rappresenta ancor oggi una delle più alte testimonianze della resistenza all'orrore del Terzo Reich. Prefazione di Antonio Autiero.

Si può stampare

Lombroso Silvia
Il Prato - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Nel 1938 Silvia Forti Lombroso si apparta sulla strada: per scrivere non ha che da guardare dentro di sé, e intorno a sé. Inizia a tenere un diario che deve essere pubblicato subito dopo il 25 luglio del 1943. Gli avvenimenti successivi obbligano però l'autrice a fuggire e a nascondersi: il testo viene ripreso e continuato fino al giorno della liberazione. Nel 1945 finalmente si può stampare. Non tutti possono fare opere alte e ammirevoli; a tutti però è dato, nelle congiunture tragiche della vita, di poter fare "qualche cosa". Come questo piccolo libro. Che vada per il mondo, e venga letto da chi non è stato colpito, ma ha voluto intorno a sé colpire, e ha taciuto, per indifferenza o per timore; e da chi è stato colpito e ha salito il suo calvario, e oggi, in questo risveglio delle coscienze che sembra ancora un prodigio, ritrova in sé, con commozione e fierezza, il senso divino della Patria, e l'alito caldo della fratellanza umana.

Lezioni Primo Levi

Levi F. (cur.); Scarpa D. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

28,00 €
Queste parole di Primo Levi sono una sintesi della sua biografia e della sua opera. Levi è ormai riconosciuto in tutto il mondo non solo come uno fra i maggiori testimoni di Auschwitz, ma come uno scrittore di vivido talento linguistico e di multiforme energia immaginativa, e come un uomo di pensiero capace di innescare con ciascuno dei suoi lettori un dialogo limpido, appassionato, arguto. È per questo che il Centro internazionale di studi sorto a Torino nel suo nome propone, a partire dal 2009, una Lezione annuale - rivolta in primo luogo alle persone più giovani - che ne ripercorre l'opera a partire da interrogativi suggeriti dalla ricerca critica e dalle sollecitazioni del mondo attuale. Questo volume raccoglie le dieci Lezioni tenute fino a oggi, affidate di volta in volta a studiosi di letteratura e di scienza, a storici e a linguisti, a professionisti della traduzione, a esperti della tradizione ebraica: il tutto per indagare il pensiero, in continua evoluzione, di un uomo che aveva la capacità di tradurre le idee e le cose in parole, e che delle parole sapeva scorgere i significati materiali e immateriali.

Un andare pensando. Primo Levi e la «zona grigia»

Varchetta Giuseppe
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
La ricerca presentata si fonda sull'ipotesi che Primo Levi fin dalle prime pagine di "Se questo è un uomo" abbia sempre avvertito la dicotomia "vittime-carnefici" come una semplificazione eccessiva per una comprensione autentica dell'infamia del Lager. Il costrutto della "zona grigia" è presente, secondo l'autore, in tutto il processo testimoniale e creativo di Levi. Attraverso una riflessione connessa consapevolmente alla epistemologia della complessità ed emotivamente a una elaborazione del suo Io, la "zona grigia" si è definita sempre più, fino alla categorizzazione ne I sommersi e i salvati e al pervenire a una visione a "tre" della fenomenologia concentrazionaria: i carnefici, le vittime e coloro che tra le vittime (i "salvati") sono stati toccati da questa esperienza. L'autore, in relazione a una lunga carriera professionale, propone "ascoltando" Levi che le esperienze del Lager possano avere, anche se ovviamente con esiti meno terribili, una mimesi in uno "stabilimento industriale", indicando una estensione del costrutto della "zona grigia" nell'esperienza organizzativa contemporanea. Prefazione di Marco Belpoliti. Postfazione di Edith Bruck.

Le tre fughe di Hannah Arendt. La tirannia...

Krimstein Ken
Guanda - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Nata nel 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, in una famiglia ebrea benestante,Hannah Arendt ebbe una vita straordinaria. Studentessa brillante e ragazzina fuori dal comune fin dai primi anni di scuola, visse sulla sua pelle la persecuzione antisemita, che la obbligò a vari spostamenti e fughe: dopo gli studi a Marburgo si trasferì con la madre a Berlino, poi quando le ingerenze naziste si fecero più pressanti riparò a Parigi, per approdare infine a New York. Nei suoi movimenti incontrò e divenne amica, amante e consigliera di personaggi straordinari, tra cui Walter Benjamin, Marc Chagall e Martin Heidegger, suo professore all'università, personaggio geniale ma controverso, con cui Hannah visse una tormentata storia d'amore. Il graphic novel di Ken Krimstein offre il ritratto di una donna complessa, profonda, paladina coraggiosa e appassionata della verità, che arrivò a formulare tesi fondamentali per il pensiero politico e filosofico del Novecento. Tesi quanto mai attuali in tempi difficili come i nostri.

Il mediano di Mauthausen

Veltri Francesco
DIARKOS - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Questa è la storia di un calciatore. Ma non un calciatore qualunque. Si chiama Vittorio Staccione, e la sua vita cambia radicalmente in un freddo pomeriggio d'inverno del 1915, nella Torino operaia. Ha appena undici anni e sta giocando a pallone insieme ai suoi amici del quartiere quando viene notato da Enrico Bachmann, mitico capitano granata. «Ti andrebbe di allenarti con i ragazzi del settore giovanile?» Vittorio risponde di sì. Una svolta che è per sempre. In pochi anni diventerà un elemento importante della compagine della sua città, fino alla conquista dello scudetto insieme a campioni assoluti come Libonatti, Baloncieri e Rossetti. Ma alla passione per il calcio, Vittorio, spinto da suo fratello Francesco, alterna quella per la militanza politica, condotta dalla parte degli operai, degli sfruttati e di tutti coloro assetati di giustizia. Una scelta che, in un periodo in cui la prepotenza del regime fascista inizia a perseguitare chi non si allinea alle regole di Benito Mussolini, pagherà molto cara, ma sempre a testa alta.

Come una rana d'inverno. Conversazioni con tre...

Padoan Daniela
Bompiani - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne - Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi - sopravvissute al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L'autrice conferisce alle conversazioni il ritmo di una lucida, accorata narrazione fatta di rimandi e relazioni perché, come dice Giuliana Tedeschi, "le donne sono maglie, se una si perde, si perdono tutte". Nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono pressoché invisibili, la loro presenza è sovrapposta a quella maschile e su questa si appiattisce. Ma, come è scritto nella Postfazione, "senza dimenticare per un solo istante che l'obiettivo dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può servire ad allargare di un poco l'ambito di riflessione".

Diario. Con Segnalibro

Frank Anne; Büchi A. (cur.)
Crescere - 2018

Disponibilità Immediata

4,90 €
Anne nel "Diario" aveva annotato in francese: «Soit gentil et tiens courage!» «Sii gentile e abbi coraggio!» Quasi un invito che sentiamo di dare al lettore (giovane o meno giovane) per la propria vita e per l'approccio alla lettura di queste pagine. Coraggio nell'affrontare qualsiasi tipo di avversità; comprensione delle persone che ci sono accanto; gentilezza come modo di essere. Un animo sensibile non può che innamorarsi di questa ragazzina e sperimentare la magia umana dell'empatia.

Diario. Ediz. integrale

Frank Anne
Edizioni Theoria - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Questo è il diario di Anne Frank, una ragazza di tredici anni come tante altre che però, in quanto ebrea, è costretta a vivere l'incubo dello sterminio perpetrato dal nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza semplice, con i propri sogni e i propri problemi che, suo malgrado, vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Theoria pubblica il suo famoso Diario, o meglio la raccolta dei tre diari nella loro versione autentica, non pensata per la pubblicazione e non rivista da altri. In questa versione originale appare il testo così come era stato inizialmente concepito da Anne: un sostegno, un confidente muto ma presente delle confessioni più intime di una ragazzina costretta a crescere "in cattività".

Comando speciale 1005

Weliczker Leon
Editori Riuniti Univ. Press - 2018

Disponibilità Immediata

8,00 €
"Chiunque sfogli il nostro libro sarà combattuto dal desiderio di non leggere oltre, almeno per un giorno. Ogni vivente si sente in modo indefinito corresponsabile per questo tramonto di ogni umanità, di ogni sorta di civiltà, di ogni rispetto per chi, come lui, nacque essere umano. Se poi è socialista e combatte contro la possibilità di un ritorno di simili orrori, respira a polmoni pieni perché chiaramente la vittoria sarà delle forze creative dell'umanità, indipendentemente dal colore della loro pelle e dalla loro lingua madre. Se ci avessero detto nel 1920, quando tornavamo a casa dalla guerra mondiale profondamente colpiti nel nostro spirito, che in capo a vent'anni avremmo viste tutte le atrocità di tutti i sistemi coloniali superate da un'epoca del crimine quale mai non era esistita - per mano di tedeschi, contro europei - non avremmo ritenuto folle chi osava vomitare questi discorsi antiumani? Cosa poteva essere peggiore di tutte le guerre coloniali? Non avevano forse, gli inglesi, legato dinanzi ai cannoni i figli di quel vecchio popolo indiano ricco di cultura, per poi spararli in aria, di modo che i loro corpi non potessero mai più rinascere? E ora non ci sarebbe da narrare di crimini ancor più terribili, compiuti da tedeschi? Adesso, lettore, apri queste pagine, sprofondati in esse: quel che vi si riferisce non riguarda i tempi di Caligola o di Domiziano ma i tempi di certi Hitler e Himmler; e tu devi apprendere che non avevi ancora alcuna idea della bassezza a cui può giungere l'anima moderna." (Dalla prefazione di Arnold Zweig)

Io non mi salverò. La vita di Janusz Korczak

Pelz Monika
Castelvecchi - 2018

Disponibilità Immediata

14,50 €
Le teorie di Janusz Korczak sulla realtà infantile hanno rivoluzionato non solo la pedagogia, ma l'intero modo di concepire il bambino nella società occidentale. Il medico e scrittore polacco capì prima di altri che l'unica strada per riconoscere i diritti dei bambini era quella di vedere e di sentire come vedono e sentono loro, di considerare il loro mondo allo stesso livello di importanza del nostro. Maturò l'idea, ancora oggi attualissima, che per aiutare i bambini nel loro sviluppo occorre considerarli nella loro interezza, unificando i saperi della medicina, della psicologia, della pedagogia, della sociologia, ma anche della storia, della poesia e della religione. Nato in una famiglia di origini ebraiche, Korczak fondò nel 1911 la Casa degli Orfani, un istituto autogestito dagli stessi bambini. Quando nel 1942 i nazisti prelevarono dall'orfanotrofio duecento dei suoi ospiti per condurli ai campi di concentramento, Korczak - che pure fino a quel momento era stato risparmiato per la sua notorietà - incapace di abbandonarli, decise di seguirli, trovando la morte nel campo di Treblinka. Narrata con ritmo incalzante, questa biografia letteraria scritta dalla filosofa Monika Pelz racconta la vita, le opere e il coraggio del grande pedagogo. Una vita che oggi, a settant'anni dal suo tragico epilogo, ha ancora molto da insegnare.

Medicina eugenica e Shoah. Ricordare il male e...

Marinozzi S. (cur.)
Università La Sapienza - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Qual è il limite etico e deontologico degli studi medici sperimentali? Quando il principio di beneficialità, che vincola il medico a perseguire il massimo bene per il paziente, è finalmente diventato l'essenza della medicina? Questo volume si propone di rispondere a queste e a molte altre domande, effettuando un'analisi critica e approfondita della medicina, quale scienza della morte, praticata durante il periodo nazista al fine di raggiungere la purificazione della razza; la cosiddetta eugenica nazista, fulcro dello sterminio dei disabili e delle sperimentazioni selvagge condotte sui detenuti nei lager. La struttura del volume, articolato su più saggi scritti da esperti, unitamente alla scelta di uno stile ampiamente divulgativo, ne aumenta la fruibilità. Presentazione di Eugenio Gaudio.

Auschwitz non vi avrà. Una famiglia di ebrei...

Hassan Guido; Altamore Giuseppe
San Paolo Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Settembre 1943. Dopo l'annuncio dell'armistizio, si scatena la furia nazifascista con la caccia all'ebreo. Sulla sponda piemontese del lago Maggiore, i nazisti della 1ª Divisione Panzer SS "Leibstandarte SS Adolf Hitler" catturano, depredano e uccidono uomini, donne e bambini. Alla fine le vittime ebree finite nel lago saranno almeno 57. Guido Hassan e la sua famiglia sfuggono miracolosamente al rastrellamento. Sfuma la possibilità di fuga nella vicina Svizzera e per salvarsi Guido, la sorella Fiorella e i genitori si nascondono come topi per mesi in una cantina di Crema grazie al buon cuore di un orefice del luogo, Ernesto May. In seguito, in una gelida notte d'inverno, riusciranno a oltrepassare il confine con la Svizzera. La storia di questa famiglia ebraica, che inizia nella Libia occupata dal regime fascista, è densa di colpi di scena, a partire da un matrimonio che l'allora governatore di Tripoli Italo Balbo cercò di contrastare con tutti i mezzi... Prefazione di Liliana Segre.

Architettura dell'indelebile. Due Memoriali...

Gubler Jacques
Marinotti - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Sia per la storia, sia per l'architettura la Memoria della Shoah presenta una difficoltà ontologica. Esiste da un lato l'incapacità di esprimere, di comprendere, di immaginare l'esito finale della deportazione, quando il dire coinvolge l'indicibile. Dall'altro lato, la testimonianza dei sopravvissuti rende necessaria la narrazione letterale, precisa, minuziosa del meccanismo della cosiddetta soluzione finale. Sia in Francia, sia in Italia sono rimasti segni architettonici concreti della Shoah. Fautori di genocidi, i regimi nazifascisti hanno pianificato la logistica della deportazione tramite luoghi di concentramento e di deportazione. Il campo di Drancy in Francia, nella periferia nord-est di Parigi, è stato una stazione di transito per migliaia di persone, così come dalla Stazione Centrale di Milano ne furono deportate centinaia. In Francia, dove il negazionismo ha cercato di sopravvivere al racconto dei sopravvissuti di Drancy, le istituzioni nazionali hanno conferito nel 2001 lo statuto di Monumento Storico alle reliquie del campo. A Drancy come alla Stazione Centrale di Milano si cristallizza così un programma interpretativo dove la narrazione storica coabita con un centro di documentazione e una biblioteca. Scopo di questo bouquin è di confrontare il Memoriale della Shoah di Milano, opera degli architetti Morpurgo de Curtis, vincolato dal MiBACT per il suo "interesse culturale storico particolarmente importante", con il Memoriale di Drancy, progettato dallo studio Diener & Diener. Alla drammaturgia del percorso milanese, che si svolge tra straniamente e distanziamento, risponde l'espressione laconica del Memoriale di Drancy.

Quella notte ero all'inferno. Due lettere da...

Hillesum Etty
Castelvecchi - 2018

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9,50 €
Tra il luglio 1942 e il settembre 1944 un treno merci partiva quasi ogni martedì dal "campo di transito" di Westerbork, in Olanda, portando il suo carico di esseri umani verso la Polonia, verso Auschwitz. Più di centomila furono i deportati alla fine della guerra, cinquemila i superstiti. Da Westerbork passarono anche Anna Frank e Edith Stein, e a Westerbork visse i suoi ultimi giorni la giovane Etty Hillesum, osservando, scrivendo e aiutando i suoi simili, fin quando anche lei dovette salire sul treno. In queste due lettere, scritte nel dicembre 1942 e nell'agosto 1943, Etty racconta il luogo dell'umiliazione e l'attesa della morte, guarda le persone, parla con loro, mostra i preparativi per la partenza nella notte, la dignità, la paura, descrive i volti dei soldati. Avrebbe potuto salvarsi; scelse invece di restare e di testimoniare quei giorni, con la voce di chi vive e scrive in perfetta armonia e sa esattamente cosa deve fare: aiutare gli altri, non cedere all'odio, cercare, nonostante tutto, la bellezza. Le due lettere vennero pubblicate clandestinamente dalla resistenza olandese nell'autunno del 1943. Per proteggere le persone coinvolte e sviare la censura, l'editore le aveva attribuite a un pittore fittizio di nome Johannes Baptiste van der Pluym e ne aveva aggiunta una terza falsa. Questi testi ci consegnano intatta la forza di una prosa dove ogni parola è vera, necessaria, intensamente vissuta.

Il gelsomino e la pozzanghera

Hillesum Etty; Iacopini B. (cur.)
Le Lettere - 2018

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14,00 €
La voce dell'ebrea olandese Etty Hillesum (Deventer 1914 - Auschwitz 1943), sempre più conosciuta e amata nel nostro paese, è una delle più originali e potenti tra quelle che si sono levate dall'inferno della Shoà. A partire da una situazione esistenziale ingarbugliata e caotica, che ce la rende così contemporanea, Etty ritrovò l'equilibrio interiore grazie alla guida di un originale e carismatico psicoterapeuta che l'avviò anche alla spiritualità. Il percorso intrapreso si fece straordinariamente più profondo quanto più aumentavano le persecuzioni antisemite naziste e generò in lei un affidamento a Dio e un amore per il prossimo così straordinari da permetterle di affrontare la temperie con scelte inattese. Per dirla con le sue stesse parole, il gelsomino, simbolo della bellezza della vita, potè incredibilmente continuare a fiorire indisturbato nella sua anima, nonostante le tempeste esterne che cercavano di annegarlo nelle nere pozzanghere dell'odio e della violenza: di qui il titolo di questa raccolta antologica, che guida il lettore attraverso le varie tappe della crescita spirituale di Etty, dalla depressione e infelicità iniziali fino alla scelta di farsi mandare nel campo nazista di Westerbork per condividere la sorte del suo popolo e provare ad inaugurare, partendo da se stessa, un nuovo umanesimo.

La tela di Sonia. Affetti, famiglia, arte nelle...

Oberdorfer Sonia; Baiardi M. (cur.); Cecconi A. (cur.); Sorri S. (cur.)
Giuntina - 2018

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12,00 €
La memoria di Sonia Oberdorfer (1918), insegnante vissuta principalmente tra Firenze e Genova, si inserisce nel copioso filone autobiografico della generazione di ebrei che vissero guerra e persecuzioni ma riuscirono a sfuggire alla deportazione. Sullo sfondo di un ampio affresco - lucido, doloroso e ironico allo stesso tempo - in cui si narrano usi e costumi di una famiglia della piccola borghesia ebraica nella prima metà del Novecento, la testimonianza di Sonia offre una prospettiva insolita e intima non solo sulla sua vita ma anche su una serie di noti personaggi del mondo culturale dell'epoca. Scorrendo l'autobiografia di Sonia incontriamo negli anni Venti a Ferrara Italo Balbo, Giorgio De Chirico e Rodolfo Siviero nel villino degli zii Castelfranco a Firenze (oggi Museo Casa Siviero), Carlo Sforza e Giorgio Nissim a Roma durante i mesi della Consulta Nazionale, Emanuele Luzzati e la sua arte nel secondo dopoguerra a Genova. La "tela" di Sonia si dipana lungo una trama di ricordi che privilegiano soprattutto la narrazione dell'adolescenza e della giovinezza trascorse nella Firenze degli anni Trenta, illuminata dalla presenza della zia Matilde Forti, figlia di un colto industriale pratese, e dello zio Giorgio Castelfranco, storico dell'arte, mecenate, direttore della Galleria di Palazzo Pitti. Su questo mondo, frequentato e amato da Sonia, come un fulmine a ciel sereno piombarono nel 1938 le leggi razziali con la conseguenza che la vita di ciascuno ne risultò mutata in profondità per sempre.

A rivederci in cielo. La storia di Angela...

Krausnick Michail; Cagna Ninchi P. (cur.)
UPRE Roma - 2018

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12,00 €
9 Maggio 1944, 39 bambini dell'orfanotrofio cattolico S. Giuseppe di Mulfingen vengono caricati su un autobus per una "gita" che sarà invece l'inizio del loro viaggio per Auschwitz. Angela vuole salire su quell'autobus ma una suora con una sberla glielo impedisce e la manda in dormitorio. Così Angela non farà la fine dei suoi amici e dopo 60 anni potrà raccontare la fuga nei boschi dei Sinti, la cattura, gli esperimenti di Eva Justin sui bambini dell'orfanotrofio e perché solo lei è stata esclusa da quella tragica gita.

Volontario della libertà. Prigioniero in...

Furiozzi Enzo
Tra le righe libri - 2018

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15,00 €
"Il mattino dell'8 settembre 1943, a noi, duecento reclute del 39 Rgt. Art. d'Armata, fu data la sveglia più presto del solito. Il programma era tutto nuovo. Si doveva andare in distaccamento a Bibbiano, distante poco più di 20 Km da Reggio Emilia, per fare qualche esercitazione un po' più militaresca, ma soprattutto per lasciare sgombra la piazza d'armi non so bene per quali altri arrivi". Iniziò così la tragedia di Enzo Furiozzi che con altri migliaia venne fatto prigioniero e portato in Germania con carri bestiame. Internato prima nel "Kriegsgefangenerlager II A", il campo di concentramento di Neubrandenburg con il numero 102028 e poi nello Stalag 269 a Wipperfhürt, a una trentina di chilometri a nord-ovest di Colonia, nel cuore della Renania, Furiozzi perse casualmente lo status di I.M.I. (Internato Militare Italiano). Fu così che fortunosamente ottenne la possibilità del rimpatrio come civile non più abile al lavoro e, una volta giunto in patria, entrò a far parte della Resistenza.

Árpád Weisz. Il tempo, gli uomini, i luoghi

Balbi Paolo
Serra Tarantola - 2018

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15,00 €
l libro racconta con vari approfondimenti la vita del famoso calciatore Árpád Weisz. Nato a Solt, vicino a Budapest, il 16 aprile del 1896, nell'ambiente colto di una famiglia borghese ebrea; da suddito dell'Impero Austro Ungarico, Árpád Weisz combatté nella grande guerra e fu a lungo prigioniero a Trapani. Calciatore di classe della nascente Scuola Danubiana, diede il meglio di sé negli anni '30 come allenatore in Italia, dove vinse uno scudetto con l'Inter e due con il Bologna. Il suo manuale di calcio portò principi innovativi, condivisi da importanti tecnici italiani, quali Vittorio Pozzo e Fulvio Bernardini. Le Leggi Razziali lo costrinsero a lasciare l'Italia, con moglie e figli piccoli, per cercare rifugio in Francia e da lì in Olanda; la tragedia della famiglia Weisz si compì in Polonia. Prefazione di Darwin Pastorin.

Fatina Sed. Biografia di una vita in più

Segre A. (cur.); Di Segni Fabiana (cur.)
Elliot - 2018

Disponibilità Immediata

9,50 €
Fatina Sed fu arrestata nel 1944 a Roma e deportata ad Auschwitz a tredici anni. Lei e il fratello furono gli unici a sopravvivere della loro famiglia. Solo molti anni dopo riuscì a scrivere la sua storia su un quaderno, fortunosamente ritrovato dalla nipote Fabiana. Attraverso una lingua semplice, priva di orpelli o digressioni, e proprio per questo estremamente efficace, Fatina riporta i fatti così come si erano svolti e come la sua mente ancora bambina li aveva cristallizzati nella memoria. Pagine preziose per la forza e la verità che sprigionano, che ci lasciano attoniti ancora una volta, come se tutto ciò che sappiamo della ferocia del fascismo e del nazismo non fosse mai sufficiente. Ciò che rende unico questo libro, inoltre, è il lavoro fatto dalle due curatrici, che oltre a prendere in esame la storia di Fatina hanno tentato di fare luce sulle conseguenze che quell'esperienza inumana ha avuto e ancora ha sulle generazioni successive, sulle figlie e sui nipoti di Fatina, di cui vengono riportate qui le testimonianze.

Chiacchiere tra Cesco e Cesco. Per passare il...

Dal Fior Francesco
Antiga Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
«Cogito ergo sum. Se Cartesio fosse stato in un campo di concentramento, direi con certezza che egli ha trovato il cardine della sua filosofia in esso. Penso dunque esisto. Se non pensassi non esisterei. E capovolgendo posso dire che sto qui per pensare». Il diario di Francesco Dal Fior, classe 1916 - catturato dai tedeschi in territorio greco il 9 settembre 1943 e internato per venti mesi nei campi di concentramento di Siedcle in Polonia e di Sandbostel e Wietzendorf in Germania - è una testimonianza preziosa. In queste pagine un giovane uomo decide di registrare le sue memorie, le interminabili giornate di prigionia, fatte di angoscia, noia, speranza, incertezza, paura, fede, per lasciare una traccia, per non dimenticare, per cercare di capire, e, quasi involontariamente, per tramandare un messaggio di speranza alle generazioni future.

Il triangolo rosso. Come risorgere dagli orrori...

Cardarelli Francesco
Iacobellieditore - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
L'autore dedica il libro alla memoria del padre Mario, prigioniero a Dachau. Sopravvissuto agli orrori del campo di concentramento, Mario torna a casa con il ricordo di quei crimini che non lo abbandonerà mai. Finire in un lager non da eroe ma per una ragazzata, per un gesto d'amore, questo è accaduto al giovane abruzzese di leva, che, sfidando la sorte per rivedere la sua fidanzata Velia, al rientro in caserma viene invece arrestato per diserzione e messo in prigione. Il racconto passa tra episodi di orrore accaduti nel lager, a momenti di vita nella piana del Fucino: il ritorno a casa, il ritrovare una famiglia disperata per la recente scomparsa anche di un altro figlio, la fatica di accettare che la sua Velia è scappata con un altro e non ha atteso il suo ritorno... Ma pian piano il paese si avvia alla rinascita con la gestione della terra e Mario riprende in braccio la fisarmonica ricominciando a suonare quei brani che un tempo erano fonte di gioia e allegria.

La scacchiera di Auschwitz

Donoghue John
Giunti Editore - 2017

Disponibilità Immediata

7,90 €
Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma cigolando nella stazione di Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ma nello stesso tempo edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto ''l'Orologiaio'', che a scacchi è sostanzialmente imbattibile. In una spirale di orrore e sadismo, Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, ormai scrittore di successo, Emil Clément partecipa a un torneo di scacchi ad Amsterdam. Non può sapere che proprio in quella città la sua strada si incrocerà di nuovo con quella di Paul Meissner. Cosa ci fa lì? E che cosa vuole ancora da lui? Una storia di amicizia e redenzione, che apre uno spiraglio di luce in uno dei periodi più bui dell'umanità.

Zidov

Bambara Gino
Ugo Mursia Editore - 2017

Disponibilità Immediata

23,00 €
Il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l'intervento della II Armata 1941-1943. «Ripercorrere le vicende della Slavia del Sud consente di comprendere il senso riposto di lacerazioni interetniche, i contrasti tra forze ideologicamente distanti, la dismissione della razionalità politica a favore dell'inconciliabilità etnica e religiosa.» «?idov» è la parola serba per ebreo. Erano circa 78 mila gli ebrei che vivevano nei territori della ex Jugoslavia (Serbia, Croazia, Slovenia, Dalmazia, Bosnia e Montenegro) quando il 12 aprile 1941 i nazisti entrarono a Belgrado, allora capitale del Regno di Jugoslavia. La maggior parte fu vittima dell'Olocausto, ma almeno 3.500 si salvarono grazie all'Esercito italiano che, ignorando le leggi razziali del 1938 e il nulla osta di Mussolini alla consegna degli ebrei ai nazisti, sottrasse migliaia di vite umane alla furia di tedeschi e ustascia. Nei ricordi dell'autore, testimone di questi avvenimenti, una pagina poco conosciuta dell'Olocausto.

Storie dai lager

Zatta E. (cur.); Feriotti G. (cur.)
Ugo Mursia Editore - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
L'oberscharführer SS Vogelsberger mi gridò: «Tu, amico degli ebrei. Tu, cane di un ebreo, te la farò pagare!». Dopodiché si annotò il mio numero: 587. Ero uno dei più vecchi internati di Dachau. Pagine che trasudano dolore, sangue e memoria. Pagine in cui risuonano le voci di donne e di uomini vittime dell'immane tragedia della Seconda guerra mondiale. Un viaggio dietro i fili spinati dei campi di concentramento, tra gli schiavi di Hitler, come Fritz Wandel, oppositore tedesco del regime, arrestato nel 1933 e poi imprigionato a Dachau per cinque anni e mezzo, quindi mandato a combattere sul fronte russo; la giovane Delfina Borgato, deportata a Mauthausen per aver aiutato soldati Alleati; Ferruccio Bortolami, internato militare a Torgau. Dai campi di battaglia arriva invece la storia dell'alpino Giovanni Feriotti, mandato dal fascismo a combattere in Albania, in Grecia e poi in Russia dove sopravvive ai campi sovietici. Storie di deportazione e di prigionia in cui risuonano forti anche le voci di chi dai lager non è tornato.

Fatina Sed. Biografia di una vita in più

Segre A. (cur.); Di Segni Fabiana (cur.)
Elliot - 2017

Disponibilità Immediata

13,50 €
Fatina Sed fu arrestata nel 1944 a Roma e deportala ad Auschwitz a tredici anni. Lei e il fratello furono gli unici a sopravvivere della loro famiglia. Solo molti anni dopo riuscì a scrivere la sua storia su un quaderno, fortunosamente ritrovato dalla nipote Fabiana. Attraverso una lingua semplice, diretta, priva di orpelli o digressioni, e proprio per questo estremamente efficace, Fatina riporta i fatti così come si erano svolti e come la sua mente ancora bambina li aveva cristallizzati nella memoria. Sono pagine preziose per la forza e la verità che sprigionano, che ci lasciano attoniti ancora una volta, come se tutto ciò che sappiamo della ferocia del fascismo e del nazismo non fosse mai sufficiente. Ciò che rende unico questo libro, inoltre, è il lavoro fatto dalle due curatrici - entrambe psicoterapeute -, che non si sono limitate a prendere in esame la storia di Fatina ma hanno tentato di fare luce sulle conseguenze che quell'esperienza inumana ha avuto e ancora ha sulle generazioni successive, sulle figlie e sui nipoti di Fatina, di cui vengono riportate qui le testimonianze.

Io voglio vivere. Il diario di Éva Heyman

Heyman Eva; Zsolt Agnes (cur.)
Giuntina - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
"Ha vissuto appena tredici anni Éva Heyman, «la ragazzina con quel meraviglioso visino da mela, con la sua avida curiosità, l'ambizione, la vanità, gli occhi luminosi che sprizzavano energia», come la definiva il suo patrigno, lo scrittore ungherese Béla Zsolt (1895-1949), nel suo mirabile libro autobiografico "Le nove valigie". Éva Heyman nasce il 13 febbraio 1931 a Nagyvárad, l'attuale Oradea in Romania, e termina la sua breve esistenza il 17 ottobre 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, secondo testimoni oculari selezionata direttamente da Mengele per il forno crematorio. Dal suo tredicesimo compleanno, il 13 febbraio 1944, e fino al 30 maggio, data dell'ultima annotazione, tiene un diario in cui descrive le condizioni di vita sempre più difficili degli ebrei di Nagyvárad. In meno di tre mesi la vita piuttosto agiata e, malgrado la guerra, ancora serena di questa ragazza sensibile e intelligente subisce trasformazioni radicali: prima l'internamento nel ghetto e poi la deportazione ad Auschwitz il 13 giugno. Dalle lettere riportate in questo libro risulta che prima di essere spedita al campo di concentramento Éva Heyman affida il diario a una fedele domestica cattolica della famiglia, la quale al termine della guerra lo restituisce alla madre, la giornalista Ágnes Zsolt, unica sopravvissuta di tutta la famiglia, insieme al secondo marito Béla Zsolt, scampati miracolosamente alla morte. Ágnes Zsolt è morta suicida nel 1951." (dalla Postfazione di Andrea Rényi)

Memoria ferita aperta. Mameloshn

Grynberg Halina
Giuntina - 2017

Disponibilità Immediata

10,00 €
Costruito seguendo la grammatica dell'inconscio, che procede a sbalzi e per associazioni a volte non prevedibili, il racconto di Halina Grynberg prova a riannodare i fili spezzati di destini già irreparabilmente consumati. Una madre in continua fuga che cerca inutilmente di sottrarsi all'ingombrante dovere della memoria del suo personale Olocausto, un padre fatuo dongiovanni il cui unico scrupolo di serietà consiste nel visitare annualmente la vecchia madre in Israele. Dalla Polonia alla Siberia e poi Haifa, Marsiglia e un lungo inverno di miseria in una Parigi addolcita dalle bombe alla crema confezionate dal padre panettiere. Fino ad arrivare in un Brasile nel quale ci si riesce a spogliare solo dei vestiti, in una Rio periferica in cui questo viluppo familiare finirà per esplodere definitivamente. «Tutti e tre alleati nell'incoerenza», i protagonisti, compresa colei che narra, condividono la stessa lingua, la mameloshn degli affetti, della tradizione e della cultura. L'idioma che suggella il patto familiare, che Halina potrà rompere simbolicamente solo abbandonandolo per sempre «nel ventre della notte», insieme a sua madre.

L'amicizia e la Shoah. Corrispondenza con Leni...

Arendt Hannah
EDB - 2017

Disponibilità Immediata

9,80 €
Nella primavera del 1961 Hannah Arendt viene inviata dal settimanale «New Yorker» a seguire il processo ad Adolf Eichmann, il gerarca nazista rifugiato nel 1945 in Argentina, rapito dal Mossad nel 1960, processato per genocidio l'anno successivo e condannato a morte per impiccagione nel 1962. In quella circostanza Arendt diviene amica di Leni Yahil, storica di origine tedesca e studiosa della Shoah. Inizia così una corrispondenza che alterna questioni personali, filosofiche e politiche. Nel 1963, dopo la pubblicazione degli articoli sul processo Eichmann, riuniti poi nel volume «La banalità del male», il rapporto tra le due donne si interrompe bruscamente. Nella più controversa delle sue opere, Arendt sostiene che il male perpetrato da Eichmann sia da attribuire a una completa inconsapevolezza sul significato delle proprie azioni e solleva il tema della responsabilità dei capi delle comunità ebraiche nell'aver agevolato la politica di sterminio nazista. Il tentativo di Yahil di far rivivere la corrispondenza con Hannah Arendt otto anni più tardi è destinato a fallire. L'amicizia tra le due donne non riesce a reggere la polemica suscitata dal processo e dal libro.