Povertà e disoccupazione

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Poveri e così non sia. La lotta...

Fondazione E. Zancan
Il Mulino

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In un paese incerto sul proprio futuro, affaticato da troppe crisi, segnato dalle disuguaglianze, che cosa significa lottare contro la povertà? Chiedersi quali e quanti trasferimenti economici sia possibile distribuire? Come e a chi darli? Con quali controlli? Per alcuni significa anche chiedersi quanto consenso raccolga la lotta alla povertà. Sono domande che ispirano da anni la discussione. Fino a quando il nostro paese potrà reggere questa sfida senza affrontarla efficacemente, facendone terreno di sviluppo sociale senza limitarsi a un «così sia»? Sono considerazioni che indicano gli ostacoli da superare, senza bisogno di ripartire da zero o di reinventare i fondamentali. Il nuovo Rapporto sulla lotta alla povertà della Fondazione Zancan è dedicato ai passaggi necessari per contrastare le povertà pianificando strategie efficaci e evitando le trappole che possono farle degradare in flussi di prestazioni: occorre pianificare e condividere le responsabilità, concentrarsi sugli esiti e non soltanto sui flussi di denaro, evitando piani nazionali incapaci di trovare seguito in ambito regionale e locale. Una sfida che non riguarda soltanto le persone che vivono in povertà, ma il futuro del paese.

Il sole a ovest di Córdoba. Storia...

Mancin Fabio
Villaggio Maori

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Povertà, degrado e illegalità: ecco cosa attende Fabio, autore e protagonista di questo diario, quando nel 2004, lasciati in Germania affetti e lavoro, parte alla volta dell'Argentina per collaborare con un' ONG locale. La triste realtà delle villas miseria cordobesi, la rassegnazione e l'indifferenza delle istituzioni sono il suo nuovo pane quotidiano. Ma in questi ambienti emarginati operano anche persone coraggiose, motivate e realmente intenzionate a cambiare le cose; tra queste spicca Nilda, la vecchia signora che ha dedicato la sua vita ai bambini, e il cui sogno, la Casita del Sol, diventerà ben presto per Fabio un ambizioso progetto a cui dar vita. Una storia vera, un viaggio che cambierà profondamente i suoi protagonisti e condurrà alla nascita di una realtà che, seppur tra mille difficoltà, continua ancora oggi a crescere. «È una storia fatta di sconfitte, drammi e ingiustizie, ma anche di emozioni, vittorie e gioie. Quasi mai siamo all'altezza delle storie che viviamo e forse è per questo che sentiamo l'impulso di scriverle».

Le città e la crisi. Quattro casi...

De Nardis P.
Bordeaux

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Quattro contesti urbani, scelti all'interno di Paesi che hanno vissuto oppure stanno ancora vivendo una fase di acuta crisi economica: Italia, Irlanda, Portogallo e Spagna sono "lette" attraverso le trasformazioni di alcune delle loro principali città e dei percorsi di miglioramento della qualità della vita degli abitanti. Strette tra le tradizioni del passato e le aspettative per il futuro, Napoli, Dublino, Lisbona e Bilbao vivono le contraddizioni di chi cerca di raggiungere l'orizzonte percorrendo, però, le strade di ieri. Ma quali misure vengono adottate dalle loro amministrazioni locali? Esistono efficaci politiche urbane di contrasto all'impoverimento del ceto medio e all'esclusione di interi strati della popolazione? Come si comportano le Città quando la precarietà mina le certezze di un'intera generazione? Quattro casi esemplari di quella parte di Europa che non si rassegna a diventare periferia.

Poveri e capitale. La povertà nella...

Sorbi Paolo
La Scuola 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dall'antico grido di libertà del gladiatore e schiavo ribelle Spartaco alle nuove lotte nelle:fabbriche moderne: secoli di storia della povertà. Di quei poveri che si auto-organizzano per liberarsi dallo sfruttamento, per il potere dei poveri, dei proletari, fino a uccidere e uccidersi tra loro, come testimonia la storia. I conflitti dei poveri sono descritti attraverso le storie di insurrezioni medioevali, rivolte, manifestazioni, proteste, di atti di pace e dialogo ed episodi come le guerre dei contadini durante la Riforma protestante tra fine Quattrocento e Cinquecento, le dinamiche dei rivoluzionari del 1789 a Parigi, dei proletari nella Russia del 1917. Non una sola storia, ma differenti interpretazioni. L'analisi viene condotta alla luce delle scienze umane: vengono descritti i complessi meccanismi della psicologia politica e dei raccordi con la sociologia nei processi di urbanizzazione e secolarizzazione, con la genesi antropologica del "capro espiatorio".

Ghetti. L'Italia degli invisibili:...

Buccini Goffredo
Solferino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,00 €
In Italia si combatte ormai da anni una guerriglia civile tra cittadini dimenticati. Lo Stato sembra aver perso sovranità su vaste aree del territorio nazionale: ghetti urbani dove tutto può accadere, buchi neri della nostra convivenza nei quali gli unici vincitori sono il degrado e la criminalità vecchia e nuova. Solo quando il conflitto sociale tra ultimi e penultimi è deflagrato, la politica ha cominciato a prestarvi attenzione: e soltanto perché alla miscela esplosiva di povertà e isolamento s'è aggiunta nel tempo la difficile integrazione degli immigrati, resa ancora più evidente da casi di cronaca come l'omicidio di Pamela Mastropietro, un anno fa a Macerata, o la tragica fine di Desirée Mariottini, in un palazzo di Roma abbandonato in mano a spacciatori africani. Dove non arrivava la visione strategica è arrivato il calcolo elettorale. Destra e sinistra per vent'anni non hanno neppure provato a intervenire seriamente, come se non fosse chiaro che le periferie (non solo geografiche) sono la vera trincea della democrazia. Le nuove forze populiste hanno infine evocato il problema, ma i primi atti del loro governo sembrano andare in senso contrario alla soluzione. Si tratta di passare dalle parole ai fatti. Il futuro d'Italia si gioca a Scampia, Ostia, Corviale, Pioltello, allo Zen, nei Caruggi e alla Diga di Genova, al Moi di Torino, nelle case popolari controllate dal racket, nei quartieri che attendono bonifiche e infrastrutture mai realizzate. Goffredo Buccini racconta la sua discesa nel lato oscuro del Paese: un viaggio da Nord a Sud fatto di storie drammatiche e personaggi memorabili; ma anche una serrata inchiesta, ricca di risvolti e dati inediti, che indaga sulle conseguenze dei roghi tossici per la salute, sui bambini mandati ad appiccare gli incendi perché non perseguibili, sui migranti - 600.000 «invisibili» - sfuggiti al nostro circuito d'accoglienza e sfruttati nel lavoro nero, sui nostri connazionali impoveriti che vivono in Italia ma si scoprono al di fuori dei suoi confini: quindici milioni di italiani «periferici».

Poverty Safari. Viaggio nella...

McGarvey Darren
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Due giorni prima che Darren McGarvey consegni al suo editore il libro che avete tra le mani, a Londra va in fiamme la Grenfell House, un palazzone di edilizia popolare costruito negli anni Settanta tra i ricchi quartieri di Chelsea e Kensington. L'incendio uccide 72 persone (compresa una coppia di ragazzi italiani, Marco Gottardi e Gloria Trevisan), campeggia per giorni sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo ed è da questo evento tragicamente simbolico che McGarvey parte per raccontare cosa significhi crescere ai margini della società e sentirsene tagliati fuori. Cresciuto a Pollok, un sobborgo di Glasgow, abbandonato ancora bambino da una madre alcolista, McGarvey ha respirato fin da subito la rabbia di chi vive sentendosi invisibile, patologicamente diffidente nei confronti delle autorità. Di chi è vittima della diseguaglianza sociale e non ha alcuna fiducia nella partecipazione al processo democratico, né comprende le logiche di chi fa politica senza collegamento con la società reale, a destra come a sinistra, e neppure crede nella possibilità di un riscatto. "Poverty Safari" è un viaggio crudo nei sobborghi di Glasgow, così tristemente uguali a quelli di qualsiasi metropoli contemporanea.

Figli del sole. Children of the Sun

West Morris
La Città del Sole 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
...I miei amici italiani sorridevano ogni volta che mi sentivano parlare di questo libro. "Napoli è troppo grande" dicevano, "troppo grande, troppo vecchia, troppo complessa perché tu possa comprenderla". Non ero d'accordo con loro. Ancora no. La maggior parte di loro non era mai stata nei bassi. Nessuno di loro aveva mai trascorso lì metà del tempo che vi avevo passato io. Altrimenti avrebbero saputo che la vita lì è molto semplice, semplice come la nascita e la morte e l'atto d'amore. Non ci sono misteri nei bassi, solo il mistero di come così tante persone sopravvivano con così poco. Camminate per le strade, di giorno e di notte, e vi renderete conto che è possibile assistere di persona ad ogni momento del ciclo della vita, dal concepimento all'ultimo respiro... ...I bambini di Napoli non hanno voce. Mi sono impegnato a dargliene una. Un bambino non ha ideologia politica, non ha nazionalità. Ha solo il diritto di vivere, il diritto di sperare. Se questi diritti gli vengono negati, si compie un crimine contro l'umanità, ed ogni uomo onesto deve alzare la voce contro di esso.

Il lavoro negato

Meloni Maria Efisia
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il lavoro, che nelle variegate e dimensionali sfumature rappresenta la condizione esistenziale dell'uomo, induce una profonda riflessione sul suo significato socio-economico e collettivo. Se lo stesso concetto che lo sottende, a partire dal mondo romano, assume diacronicamente degli snodi evolutivi e storici con significati diversi, la sua deprivazione e la dinamicità correlata allo status sociale costituiscono uno stress altamente minacciante il Sé e l'identità stessa dell'individuo. L'indagine che informa questo libro è focalizzata sul coinvolgimento emotivo delle persone nell'intrecciarsi e sovrapporsi dell'esperienza di "chi-non-è-nel-lavoro". Dall'analisi delle risultanze scientifiche dei test somministrati (MMPI, MMPI-2, BDI, BPRS, STAI) nel corso di una ricerca pluriennale svoltasi in Sardegna, emerge un'immagine saliente che delinea le caratteristiche strutturali delle personalità di coloro che, nel percorso di vita, si ritrovano nella deprivazione lavorativa.

L'utopia possibile. Appunti libertari

D'Alessandro Ruggero
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Un'appassionata rivisitazione delle esperienze di democrazia consiliare, sia storiche (dalla Comune di Parigi del 1871 all'esperienza anarchica in Spagna del 1936-38) che recenti (il World Social Forum, Occupy Wall Street, gli Indignados). Ma anche una puntuale analisi sugli spazi di dibattito e autogoverno assembleare, sulle azioni di resistenza e solidarietà nella lotta contro ogni criminalizzazione dei processi migratori, delle Ong, dell'intellettualità critica. Per l'autore - contro i pochissimi che detengono la gran parte della ricchezza del pianeta, e il potere di determinare il suo destino - un'altra democrazia è concretamente possibile a partire da una gestione collettiva delle risorse pubbliche, dalla fuoriuscita dalle politiche incensate di austerity, dalla riconquista di una decisionalità estranea al potente circuito corrotto e corrompente degli interessi delle banche e delle finanziarie multinazionali. Per rilanciare un piano di massicci investimenti pubblici. Per una convinta ripresa di programmazione di un nuovo welfare.

A futura memoria: la miseria,...

Barucca Alessandro
Venturaedizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Ho letto d'un fiato le sue pagine che, con assoluta semplicità di linguaggio, ricostruiscono con particolare vivezza le iniziali condizioni di miseria famigliare: la miseria ti si ficca in testa come un chiodo arrugginito e finché non lo tiri via, pensi solo a come toglierlo; avere freddo e non avere legna da ardere, non avere panni per coprirsi; i geloni erano una cosa naturale; un buco per terra come gabinetto, uno sgabuzzino con scalino, un finestrino senza vetro per l'aria e la porta che non arrivava a terra, condizioni che solo la fine della guerra migliorerà in povertà!" (Dalle note di lettura di Giuseppe Omenetti)

Besprizornye. Bambini randagi nella...

Mecacci Luciano
Adelphi 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tra gli orrori di cui la storia del Novecento è stata prodiga, pochi sono paragonabili alla condizione dei besprizornye, come venivano chiamati nella Russia postrivoluzionaria gli innumerevoli bambini e ragazzini rimasti orfani in seguito alla guerra, alla guerra civile o alla carestia. Stimati tra i sei e i sette milioni nel 1921, sporchi, vestiti di stracci, vagavano da soli o in gruppi per le città e le campagne in cerca di cibo, spostandosi nel paese aggrappati alle balestre sotto i vagoni dei treni, trovando riparo dal gelo negli scantinati delle stazioni o dentro i cassonetti, spinti dalla fame a un crescendo di aggressività e violenza che arrivava fino al cannibalismo. Né potevano offrire un'alternativa a quella vita gli orfanotrofi pubblici: strutture, in tutto simili ai lager che di lì a poco sarebbero sorti per altri scopi, dove bambini scheletrici giacevano ammassati in condizioni spaventose. E se negli anni Venti il problema viene studiato sul piano sociale, politico, giudiziario, psicologico ed educativo, in seguito saranno imposti il silenzio e la censura da parte di uno Stato che non può certo ammettere un simile sfacelo nel 'paradiso' della società sovietica. Negli ultimi trent'anni il fenomeno è tornato oggetto di analisi e rigorose ricerche storiche. Luciano Mecacci è riuscito, grazie a testimonianze dirette e documenti dell'epoca spesso trascurati, a offrirne una ricostruzione completa anche dall'interno, calandosi - e calandoci - nell'abisso psicologico e umano dei protagonisti di vicende che possono sembrare, oggi, semplicemente inverosimili.

Breve storia della disuguaglianza

Alacevich Michele
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

18,00 €
Gli autori individuano i temi fondanti del dibattito economico, filosofico e politico intorno alla disuguaglianza, offrendoci un quadro del pensiero dei maggiori scienziati sociali che se ne sono occupati. Emerge chiaramente come la teoria economica abbia a lungo trascurato il fondamentale problema della distribuzione personale del reddito e come l'uso di sofisticati strumenti statistici abbia svuotato la questione della disuguaglianza dei suoi contenuti etici più profondi. Il libro dedica in seguito particolare attenzione all'analisi del complesso rapporto che intercorre tra globalizzazione, disuguaglianza e democrazia. Per finire - e per indirizzare la riflessione sul futuro - gli autori tracciano una mappa delle più recenti proposte avanzate da importanti studiosi della disuguaglianza economica: da Anthony Atkinson a Joseph Stiglitz, fino a Thomas Piketty.

Il lavoro è dignità. Le parole di...

Costa Giacomo
Ediesse 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Qualcuno lo chiama «il Papa sindacalista», qualcuno dice che è «il leader della sinistra globale», ma la vera ispirazione di Francesco è il Vangelo. È da questa prospettiva che Francesco guarda ai problemi sociali di oggi, alle vittime della cultura dello scarto e di un'economia che uccide, ai giovani abbandonati alla precarietà, agli anziani trattenuti troppo a lungo al lavoro per pagarsi una pensione spesso non dignitosa, ai migranti che rischiano la vita per trovare un luogo in cui costruire un avvenire per sé e le proprie famiglie e faticano a trovare accoglienza. Francesco ama la concretezza e non ha paura di misurarsi con il conflitto sociale, che ci invita ad assumere. Per questo, quando parla di impresa, investimenti e finanza, non usa giri di parole, anche quando deve andare contro il pensiero dominante. E nella concretezza delle iniziative di solidarietà e di auto-organizzazione di chi sta ai margini sa riconoscere i semi di un'alternativa che sta già germogliando. In questo libro padre Giacomo Costa e Paolo Foglizzo raccolgono e commentano gli interventi più significativi "del Papa sul tema del lavoro: ci viene offerto un quadro di riferimento adeguato alla realtà contemporanea, in cui collocare la nostra riflessione sul lavoro e la nostra azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano. Come Papa Francesco stesso ha detto, «il nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore e lottare».

Francesco. Le periferie al centro

Fortunato Enzo
Marcianum Press 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con le parole e i gesti di papa Francesco, al seguito del santo di Assisi, padre Enzo Fortunato affronta i temi della fame nel mondo, delle guerre, delle persecuzioni, della custodia del creato, ribadendo la necessità di "andare incontro agli altri, verso le periferie del mondo, verso quelli che sono più lontani, che più hanno bisogno di consolazione", nella consapevolezza che "l'altro non è un problema, ma la soluzione".

Ma come fanno gli operai....

Campetti Loris
Manni 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,00 €
Colpiti dalla crisi e dalle politiche liberiste, privi di rappresentanza partitica e con un sindacato inadeguato, gli operai sono soli. Ai loro occhi la sinistra è responsabile dell'attacco ai diritti: cancellazione dell'articolo 18, assalto alle pensioni, jobs act e precarietà. Nelle urne, sempre più deserte, arriva il loro voto di vendetta: gli operai tradiscono la sinistra. O è piuttosto vero il contrario? A questo quadro si aggiunge la crisi della solidarietà tra lavoratori, perché la perdita della speranza in un cambiamento apre la strada all'individualismo, che rischia di alimentare una guerra tra poveri: l'avversario non è più chi comanda, bensì chi sta più in basso ed è più debole. Ne sanno qualcosa gli immigrati. Questo libro è un reportage sul cambiamento culturale dei lavoratori, un viaggio nelle grandi fabbriche, quelle in crisi e quelle con il vento in poppa, dalla Luxottica alla Fincantieri, dalla Brembo alla Beretta, dall'Agusta all'Aermacchi, dalla Maserati all'ex Pininfarina, a cui si affiancano puntate nella logistica e nei servizi. Parlano i ragazzi di Foodora che ci portano la cena a casa, arruolati con un sms e pagati a cottimo, e i dipendenti delle Coop reggiane finite in tribunale. Campetti traccia una lucida analisi politica e conduce un'indagine nella classe tradizionalmente spina dorsale della sinistra e che ora - forse - non esiste più.

Il reddito di base nell'era...

Allegri Giuseppe
Fefè 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo libro si inserisce nel movimento globale che dentro la crisi economica dell'ultimo decennio ripropone ancora una volta l'utopia concreta del reddito di base. Lo fa recuperando cinque secoli di pensieri e lotte per la giustizia sociale: dall'ideale repubblicano alla rivoluzione digitale. A fianco di Thomas More e Luciano Bianciardi, Erich Fromm e Carole Pateman, André Gorz e Stefano Rodotà. Con il marxiano intelletto generale, la musica di The Clash e UB40, fino alle attuali sperimentazioni in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Silicon Valley.

Povertà, miseria e servizio...

Rossi P.
Viella 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Questo volume - frutto di una feconda collaborazione tra storici contemporaneisti, archivisti e assistenti sociali, che hanno ricostruito il contesto nel quale operò la Commissione d'Inchiesta sulla diffusione della miseria nel Paese formata da parlamentari della prima legislatura - mostra l'Italia del 1952, nella quale erano ancora evidenti le disastrose conseguenze della guerra. Un mondo che la Repubblica appena nata si impegnò a cambiare in meglio, prima indagandolo - anche grazie al ruolo significativo degli assistenti sociali e delle loro interviste alle famiglie campionate - e poi con azioni dirette, volte a rispettare l'impegno dei Costituenti per promuovere una società democratica, dotata di un sistema di garanzie dei diritti capace di sostenere anche le persone svantaggiate. Le attuali condizioni socio-economiche dell'Italia sono indubbiamente migliori rispetto a quegli anni, ma la Società per la storia del servizio sociale ritiene doveroso ricordare l'impegno profuso allora.

Lavorare gratis, lavorare tutti....

De Masi Domenico
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La crisi ci ha abituato a convivere con un altissimo tasso di disoccupazione, in particolare giovanile. Insieme ai disagi economici, lo stato di disoccupato porta con sé anche una specie di esclusione sociale, come se tutti fossero convinti che il lavoro esiste, basta trovarlo. I rimedi messi in atto dalle varie politiche economiche sono serviti a poco: l'occupazione cresce di pochi punti decimali ogni anno, e gli scarsi posti guadagnati sono sempre più volatili. In questo libro provocatorio, De Masi propone la sua ricetta per un futuro migliore. Prima di tutto è necessario affrontare il problema in tutta la sua gravità: la disoccupazione non solo non diminuirà, ma è destinata ad aumentare. Le macchine che una volta sostituivano l'uomo nei lavori manuali ora, grazie a software sempre più sofisticati, si preparano a svolgere le mansioni di medici, dirigenti e notai. II progresso tecnologico, quindi, produrrà beni e servizi utilizzando sempre meno lavoro umano; per questo è necessario trovare soluzioni nuove per ridistribuire la ricchezza in modo equo. Ecco perché i disoccupati, e tutti coloro che temono di diventarlo, devono adottare una strategia precisa di riscatto - lavorare gratis - per scardinare il modello economico esistente e diventare l'avanguardia di un movimento che punti alla creazione di un nuovo modello di convivenza sociale, libero dal lavoro e in definitiva più felice.

Se questo è welfare. La lotta alla...

Fondazione E. Zancan
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Ha futuro il welfare che conosciamo? La riflessione economica, sociologica e strategica non sta dando risposte incoraggianti a questa domanda. Cosa accadrebbe se venisse affrontato in chiave giuridica? È un ambito in cui il riconoscimento di dignità, capacità, diritti e doveri hanno potenzialità da meglio conoscere e valorizzare. Se da un lato l'individualismo ostacola il passaggio dall'io al noi, dall'altro la valorizzazione delle capacità sta ottenendo indici promettenti di costo/efficacia e di impatto sociale. Tutte queste questioni sono approfondite nei rapporti annuali della Fondazione Zancan sui potenziali del welfare generativo che, nell'insieme, costituiscono una piattaforma di conoscenze che incoraggia il passaggio dal dire al fare. Il Rapporto 2018 entra nel merito delle scelte istituzionali possibili e degli strumenti giuridici per innovare la lotta alla povertà, scelte anticipate da territori e da comunità innovative, generative di valore umano e sociale. È una grande sfida per i sistemi locali di welfare, troppo allenati a leggere i bisogni e non le capacità. È invece urgente superare le pratiche assistenzialistiche, fatte di trasferimenti e di pochi servizi, che di fatto sono una forma di lotta alla povertà, ma senza i poveri.

Sfrattati. Miseria e profitti nelle...

Desmond Matthew
La nave di Teseo 2018

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

22,00 €
In questo libro Matthew Desmond ci conduce all'interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l'impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all'ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Matthew Desmond ha costruito un reportage, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt'altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.

La disuguaglianza e il suo futuro...

Baglioni Guido
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Da oltre un ventennio assistiamo alla vasta ripresa del dibattito sulla disuguaglianza. La novità è che non ci si limita a considerare il classico divario della condizione umana, ma si è aggiunta una specifica attenzione, acuita dalla crisi, alla situazione dell'Occidente benestante. Le differenze nazionali sono ovviamente marcate se guardiamo al Nord Europa, ai paesi mediterranei e agli Stati Uniti. La disuguaglianza non è sempre socialmente negativa, lo diventa quando la ricchezza si concentra vistosamente e convive con quote cospicue di povertà. Occorre tuttavia distinguere la forte disuguaglianza economica dei redditi e dei patrimoni da quella più tenue che concerne gli stili di vita, la salute, l'istruzione, i consumi e il tempo libero. È ragionevole la sfida a contrastare questo stato di cose? Gli ostacoli sono molteplici, basta pensare all'instabilità internazionale, al divario tra tecnologia e occupazione, ai differenti livelli di produttività. Inoltre le politiche redistributive di contrasto alla povertà si scontrano con l'insidia del debito pubblico. Non si può quindi prescindere dalla crescita economica, che va aiutata da scelte pubbliche e non solo affidata ad automatismi di mercato. Questa è la priorità che sembra meglio corrispondere alle aspettative dei gruppi sociali intermedi e di quelli svantaggiati. Essa non sarà in grado di ridurre la disuguaglianza economica, ma offrirà risorse preziose per sostenere il percorso verso una più ampia equità.

The divide. Guida per risolvere la...

Hickel Jason
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una frattura si allarga sempre di più. L'abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant'anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l'origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l'aiuto dell'Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così. Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l'altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all'istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali. Ma "The Divide" non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l'Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell'agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità».

Manifesto per il reddito di base

Chicchi Federico
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI DI SOCIOLOGIA

7,00 €
Il reddito di base non è soltanto uno strumento di politica pubblica per contrastare la povertà. Deve essere inteso come un'opportunità: sociale, perché in grado di ridurre il peso della precarietà sulla vita dei lavoratori; etica, perché capace di proteggere dall'umiliazione della povertà; politica, perché può costituire un terreno comune per le molteplici pratiche di opposizione allo sfruttamento capitalistico. Postfazione di Marta Fana e Simone Fana.

La mendicità contemporanea....

Campana Francesco
Valentina Trentini Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La mendicità è un fenomeno sociale tanto visibile quanto sconosciuto. I mendicanti popolano le nostre città e imbattersi in uno di loro è un accadimento pressoché giornaliero. Molto più difficile incontrarli nelle scienze sociali, dove il fenomeno dell'elemosina non è certo un oggetto di studio privilegiato, sebbene stia aumentando nell'opinione pubblica la consapevolezza che la mendicità non possa più essere considerata solamente una mera strategia di sopravvivenza di persone senza dimora.

Conflitti, lavoro e migrazioni....

Arcostanzo Anna Delfina
Edizioni SEB27 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Conflitti, lavoro e migrazioni. Tre parole fondamentali del nostro tempo analizzate attraverso una pluralità di discipline: storia, letteratura, archeologia e antropologia. Meridione, lavoro, migrazione, guerre ed esilio: Salvemini e i conflitti del Novecento, Enea profugo, Conflict Archaeology: quel che resta della Grande Guerra, Armare il confine, sono i titoli dei testi che nascono sull'onda lunga di un esperimento di produzione culturale che ha avuto un significativo riscontro nel corso di questi ultimi anni: quello delle "Lezioni recitate". La figura di Gaetano Salvemini è evocata nel suo aspetto innovativo, sempre attento alle trasformazioni della propria epoca; paradigma di un agire politico saldamente coerente a un'ideologia. Lo sguardo su Enea ribalta in modo geniale la sensazione di "inedito" che ci coglie di fronte ai presenti sensi d'identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economiche e climatiche. archeologia dei conflitti cerca di comprendere il rapporto tra le rimanenze di ciò che fu e il modo in cui vogliamo - o non vogliamo - integrarle e riconoscerle nel presente. La riflessione sul "confine" sviscera le dinamiche delle nostre paure per dimostrare che le frontiere vanno usate, non chiuse: attraverso di loro scorre il flusso delle alternative, che garantisce la sopravvivenza dell'umano.

La colpa di essere poveri. Zona...

Prospero Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Articoli, rubriche, editoriali e un ampio apparato fotografico sui temi della povertà, del degrado sociale e della precarizzazione del lavoro. Migranti, contadini, operai, Rom, aree suburbane: dal cinema di Ken Loach agli scritti di Calvino, Steinbeck, Fenoglio, Parise; dal Messico alla Francia, dagli Stati Uniti all'Italia. Con i contributi di: Silvia Albertazzi, Edoardo Balletta, Riccardo Burgazzi, Stefano Calanchi, Fausto Capitanio, Giuseppe Ciarallo, Luigi Franchi, Adalinda Gasparini, Luca Gavagna, Andrea Gialloreto, Milena Magnani, Gianfranco Manfredi, Giovanni Marchetti, Carmine Mezzacappa, Franco Minganti, Nancy Motta, Cristina Muccioli, Carmen Pisanello, Sergio Rotino, Gino Scatasta, Sonia Trovato, Paolo Vachino, Alberto Sebastiani, Massimo Vaggi.

Contro la disuguaglianza. Un manifesto

Laterza 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
La disuguaglianza è il problema fondamentale del nostro paese e del nostro tempo. Il formidabile spostamento di reddito negli ultimi trent'anni dai salari ai profitti e alle rendite, dal lavoro al capitale, è la causa delle difficoltà politiche, del malessere sociale e del disagio economico attuali. Il risultato è una società divisa tra 'perdenti' e 'vincenti': da un lato classi medie, operai e impiegati, dall'altro la ristretta schiera di dirigenti, manager e professionisti. La crescita delle disuguaglianze mette a repentaglio la tenuta della nostra società e la stessa economia, avvitata ormai da tempo in una fase di stagnazione. Invertire la rotta prima del baratro è ancora possibile. Questo libro non solo ci spiega come ma ci invita a unirci alla lotta per un cambiamento reale in nome della democrazia e della giustizia.

Alle origini del reddito di...

Orsi Cosma Emilio
Nerbini 2018

Disponibile in 3 giorni

28,50 €
Le politiche di sostegno al reddito riflettono la visione che ogni società ha dei diritti personali, dell'economia e delle relazioni fra Stato e cittadini; esse coinvolgono dunque aspetti come la giustizia, l'eguaglianza, la responsabilità individuale e collettiva. La storia dell'Occidente è stata attraversata negli ultimi secoli da una crescita straordinaria della ricchezza. L'ampliamento dei mercati e della concorrenza, l'affermazione dei diritti di proprietà hanno rivoluzionato legami sociali e metodi di produzione. Nonostante questi straordinari progressi, il crescente benessere di molti ha visto emergere una massa sempre più ampia di persone impoverite, marginalizzate all'interno di una società estremamente competitiva. L'idea di garantire un reddito minimo a chi non riesce a beneficiare dei processi di crescita economica non è affatto nuova. Essa ha radici profonde: nasce agli albori dell'età moderna in seno al dibattito sulla povertà. Un dibattito tutt'ora aperto, che si è intrecciato, di epoca in epoca, con visioni diverse dell'economia e della società. Questo saggio intende esaminare la relazione intercorsa tra la teoria economica e le politiche di sostegno al reddito, dall'età medievale fino ad oggi: in che modo le teorie economiche hanno contribuito alla definizione di tali politiche? Che legame c'è fra la riflessione economica e il formarsi della legislazione sociale? Come la teoria economica dominante in ogni periodo ha influenzato l'affermarsi di una determinata visione della povertà, delle sue cause e dei suoi possibili rimedi? Attraverso l'esame delle teorie e dei dibattiti intercorsi fra i principali economisti (da Thomas More a Adam Smith, da Karl Marx a John M. Keynes, da Milton Friedman a James Meade) questo volume propone una lettura, originale e approfondita, della storia del welfare state e delle sue molteplici riforme, giungendo fino all'attuale dibattito sui diversi modelli di reddito minimo garantito.

L'avvocatura dei poveri nella...

Goria Federico Alessandro
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Il volume ripercorre lo sviluppo di una particolare istituzione volta alla difesa processuale degli indigenti, organizzata dal potere pubblico e da questo stipendiata, che potrebbe genericamente essere definita «avvocatura dei poveri». Sebbene le radici lontane di quest'istituto affondino nel diritto canonico e statutario del basso medioevo, finendo per essere recepite dall'imperatore e re di Sicilia Federico II nel «Liber Augustalis» del 1231, la sua continuità nel tempo venne assicurata quasi esclusivamente dai domini sabaudi, nei quali vennero creati, presso ogni tribunale superiore (o Senato), un avvocato e un procuratore dei poveri, più avanti coadiuvati da sostituti, per assicurare la difesa in campo penale, civile e commerciale a chi non fosse stato in grado di pagarsi un avvocato. Tale ufficio, regolamentato con precisione soprattutto dalle «Costituzioni di Sua Maestà» a partire dall'edizione del 1723, sopravvisse fino all'unificazione nazionale, quando, sia per ragioni di praticità e di bilancio, sia per l'opposizione del ceto forense, che ne metteva in dubbio l'imparzialità, soprattutto in campo penale, venne abrogato a favore del patrocinio gratuito, affidato alla buona volontà dei singoli professionisti. Presentazione di Francesco Marullo di Condojanni.

Contro la povertà. Analisi...

Ranci Ortigosa Emanuele
Brioschi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Secondo le stime europee, in Italia 17,5 milioni di persone sono a rischio di povertà, nessun altro paese ne ha così tanti. Per l'Istat un italiano ogni dodici è assolutamente povero, cioè non in grado di vivere una vita umanamente dignitosa. Negli anni della crisi, tale stima è aumentata di due volte e mezzo, mentre il nostro sistema assistenziale è risultato impotente. La consistenza e drammaticità della povertà, soprattutto in una congiuntura elettorale, interpella tutte le forze politiche. Con il reddito di inserimento dell'attuale governo entrano in competizione il reddito di cittadinanza dei Cinque stelle e il reddito di dignità di Berlusconi. Quanto si differenziano queste proposte? Il successo di una o dell'altra comporterà necessariamente distruggere quanto fatto finora? O ci sarà la possibilità di procedere per addizioni piuttosto che per sottrazioni? Al di là delle diverse posizioni partitiche, l'adozione di uno strumento di contrasto alla povertà che sia realmente efficace rimane imprescindibile.

Il burocrate e il povero....

Dubois Vincent
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Gli sportelli dell'amministrazione pubblica sono luoghi che solitamente ispirano descrizioni negative della burocrazia, a causa delle code, della routine e della spersonalizzazione. Nel caso francese, la relazione diretta con l'amministrazione è stata, sin dalla fine degli anni Novanta, al centro di riforme e di tentativi di modernizzazione. Sono macchine burocratiche anonime o la sede di rapporti di servizio neutrali? "Il burocrate e il povero" descrive l'esperienza del rapporto con l'amministrazione dello Stato. L'attenzione è rivolta agli incontri faccia a faccia fra impiegati e cittadini, mettendo in evidenza la complessa relazione fra i funzionari del welfare - stretti fra il loro ruolo istituzionale e i loro sentimenti - e i cittadini più poveri, mentre tentano di ottenere il massimo dalle loro richieste. "Il burocrate e il povero" descrive queste interazioni nella prospettiva delle strutture sociali, delle relazioni di classe, delle appartenenze di genere e di quelle categorizzate come razziali.

Reddito sociale garantito. Luci ed...

Copertino Luigi
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Il reddito di cittadinanza è asceso in primo piano nel dibattito politico da quando il Movimento 5 Stelle lo ha praticamente imposto anche ai media. Tuttavia sull'argomento, ed in genere sulle varie forme di reddito garantito, esiste una grande confusione di concetti e gli stessi "grillini" ne sono vittime. Oltretutto i fondamenti filosofico-politici delle diverse proposte di reddito sociale garantito sono assolutamente diversi tra loro e non sempre compatibili. Ad un panorama contrassegnato da una tale confusione si aggiungono poi le evidenti ambiguità teologiche contenute nelle idee libertarie che sono alla base delle proposte di un reddito legato alla cittadinanza o al sostentamento sociale dei cittadini in difficoltà. Questo breve saggio cerca di fare il punto della situazione, per mettere chiarezza nel dibattito in corso e per introdurre il lettore ad una migliore conoscenza delle problematiche teologiche, filosofiche, giuridiche, politiche e finanziarie che sono sottese all'idea di un reddito universale riconosciuto ai cittadini.

La diseguaglianza sociale. L'umile...

Altea Francesco
Il Convivio 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"La diseguaglianza sociale" di Francesco Altea è un saggio che affonda nelle radici del malessere contemporaneo, facendo emergere con i dovuti dati scientifici (e statistici), nonché con solide riflessioni giuridiche e filosofiche, il disagio in cui è costretta a vivere buona parte della popolazione italiana. Una prima questione riguarda l'insufficienza legislativa e giudiziaria, poiché, da parte dei giudici, vi è un eccesso di libera interpretazione delle leggi, le quali, a loro volta, sono spesso contraddittorie e danno poco a molti e molto a pochi. Si tratta, dunque, di una discrepanza che mina le fondamenta stesse della democrazia, persino snaturando il valore della costituzione. Altea si schiera apertamente a favore di una possibile giustizia sociale ed economica che garantisca, sempre nel rispetto dell'etica e della morale, i più poveri, coloro i quali non riescono, e di giorno in giorno ne aumentano i casi, a sopperire neanche alle proprie necessità quotidiane.

Povero è cool. Manuale di stile per...

Hugues Giovanna
Ultra 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
Ecco la guida che tutti attendevamo per fare fronte con classe ai disagi causati dal dissesto economico: grazie a lui sapremo cosa mangiare quando il frigo è vuoto e come gestire i bambini quando non ci sono soldi per attività sportive e ricreative, ma soprattutto potremo avere una visione diversa, spesso surreale e paradossale, sempre molto divertente, della condizione di generale impoverimento causata dalla crisi che continua ad affliggerci. Fra spunti di riflessione sulle ipocrisie di uno stile di vita che comunque non ci possiamo più permettere e personaggi caricaturali a cui è affidato il compito di semplificare le teorie di riferimento, si delinea una strategia di sopravvivenza con stile che trasformerà la nostra povertà in un brand. Arricchito dalla prestigiosa prefazione della regina Maria Antonietta (che rimpiange di non averlo potuto leggere quando era ancora in vita), questo libretto di Giovanna Hugues illustra in ognuno dei suoi quattordici capitoli un tassello della personalità del moderno indigente, completando per lui un profilo vincente in ogni occasione. Perché povero è molto più che bello: è cool.

Povertà in attesa

Maggioli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il Rapporto di Caritas Italiana, frutto del lavoro di ricerca e ana- lisi condotto nell'ultimo anno, è dedicato al fenomeno delle povertà economiche e delle politiche di contrasto in atto nel nostro Paese, con particolare attenzione agli scenari futuri desumibili dal dibattito politico-legislativo in corso. Questa edizione si è avvalsa dell'apporto e della collaborazione di oltre venti autori, esperti ed esponenti di numerose organizzazioni della società civile, alcune delle quali impegnate nell'Alleanza contro la Povertà in Italia. La prima parte del Rapporto è dedicata all'analisi dei fenomeni di povertà ed esclusione sociale in Italia, descritti attraverso dati, sia di fonte pubblica che provenienti dall'universo dei servizi Caritas. Sono circa duemila i centri di ascolto che hanno partecipato alla rilevazione di cui si dà conto in questa XVII edizione, circa duecentomila le famiglie in situazione di povertà prese in carico dalla Caritas nel corso del 2017. In questa sezione ampio spazio è, inoltre, dedicato ad approfondire il fenomeno della "povertà educativa". Su questo argomento sono riportati i principali risultati di una ricerca patrocinata da Caritas Europa, in riferimento al capitale educativo delle persone che si rivolgono alla Caritas in Germania, Grecia, Italia e Portogallo. Il Rapporto offre, altresì, i risultati di uno studio di carattere qualitativo sulla debolezza del capitale formativo delle famiglie con figli adolescenti, in tre periferie italiane (Bari, Bologna e Roma). Chiudono la sezione zoom tematici su alcune dimensioni di vulnerabilità sociale: la povertà alimentare e il Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti (FEAD), la grave emarginazione adulta, la salute e la povertà, la non-autosufficienza e la disabilità. La seconda parte del Rapporto analizza le principali risposte e politiche di contrasto alla povertà, con particolare riguardo per l'attuazione in Italia del Reddito di Inclusione (REI). Su questa misura, che rappresenta una novità assoluta nel panorama del welfare italiano, vengono offerti ampi spunti di approfondimento, curati da ricercatori e studiosi di diversa provenienza disciplinare. Particolare attenzione è stata rivolta all'analisi delle ricadute organizzative del REI nei territori in cui la misura è in fase di implementazione, nonché ad alcune prime riflessioni sull'impatto del REI in termini quantitativi e finanziari. Da oltre mezzo secolo la "povera gente" è in attesa di misure stabili e universali di lotta alla povertà e l'introduzione del Red- dito di Inclusione rappresenta un'importante risposta in tale direzione.         Il catalogo Maggioli Editore è consultabile su www.maggiolieditore.it

Mutamenti sociali e inclusione attiva

Benini Romano
Eurilink 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il testo affronta i temi della crescita economica e della disuguaglianza sociale, analizzando quale sia la relazione tra i due aspetti e quali le politiche sociali e di attivazione necessarie per evitare che i cambiamenti dell'economia producano diseguaglianza e povertà. Vengono approfondite le condizioni e le caratteristiche della disuguaglianza ìn Italia e dei contesti di povertà, con particolare attenzione alla povertà derivante dalla mancanza di lavoro o di condizioni di occupabilità. L'esame dei modelli e dei sistemi di protezione sociale presenti in Europa ed in Italia è seguito dall'analisi della prospettiva del passaggio dal welfare al workfare, dai sistemi assistenziali a quelli promozionali. In questo senso il testo approfondisce l'intervento della misura del reddito di inclusione (Rei) ed il ruolo del principio dell'attivazione nel mercato del lavoro (la "capacitazione") come linea guida delle misure promozionali e di inclusione attiva. In ragione della funzione dei Fondi europei per l'inclusione e delle politiche nazionali e comunitarie, vengono prese in esame le istituzioni e gli strumenti per l'attivazione in Europa e in Italia. Il criterio guida dello sviluppo umano, anche in riferimento all'indice promosso dalle Nazioni Unite, implica una riflessione sulla necessaria integrazione tra le politiche sociali, formative e del lavoro e sul processo di rafforzamento degli strumenti e dei servizi di intervento. Si affronta in questo senso il tema della governance delle istituzioni preposte al governo dei mutamenti sociali in Italia e la prospettiva data dal reddito di cittadinanza, anche in chiave europea. Il volume si conclude con un approfondimento finale che indica la necessità di un cambio di paradigma, per evitare che i mutamenti dell'economia comportino un aumento delle condizioni di povertà e di disuguaglianza: la necessità di un diverso modello politico perché si affermi un nuovo modello sociale, in grado di favorire un più equilibrato rapporto tra politica e finanza attraverso adeguate misure redistributive e politiche di inclusione attiva e di cittadinanza. Prefazione di Antonio Cocozza.

Le nuove povertà

Bauman Zygmunt
Castelvecchi 2018

Disponibile in libreria  
BAUMAN

17,50 €
Una cosa è essere poveri in una società di produttori e in piena occupazione; ben altra cosa è essere poveri in una società consumistica, in cui i progetti di vita si costruiscono più sulla base delle scelte del consumatore che sul lavoro, sulle competenze professionali o sugli impieghi. Se un tempo la povertà era legata alla disoccupazione, oggi invece è legata anzitutto ai livelli di consumo. Ciò sortisce un significativo effetto nel modo in cui la povertà viene sperimentata e sulle prospettive per riscattarne la miseria. In questo libro Bauman traccia le linee del profondo cambiamento cui la storia contemporanea ha assistito e le sue conseguenze, cercando di far fronte alle nuove sfide sociali (welfare, occupazione, marginalità, ecc.) sulla base di un nuovo sguardo etico.

Francesco. Il papa dei poveri

Cassano Gian Paolo
Edizioni della Goccia 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il papa ci invita a rischiare "per amore", a mettere "in gioco la vita per gli altri". "L'unica omissione giusta" è tralasciare il proprio utile. Ma l'omissione "è anche il grande peccato nei confronti dei poveri" e "assume un nome preciso: indifferenza". Prefazione di Luciano Pacomio.

Francesco. Il papa dei poveri

Cassano Gian Paolo
Edizioni della Goccia 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il papa ci invita a rischiare "per amore", a mettere "in gioco la vita per gli altri". "L'unica omissione giusta" è tralasciare il proprio utile. Ma l'omissione "è anche il grande peccato nei confronti dei poveri" e "assume un nome preciso: indifferenza". Prefazione di Luciano Pacomio.

Lavorare gratis, lavorare tutti....

De Masi Domenico
Rizzoli 2017

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

18,00 €
Ormai non esiste famiglia dove non ci sia un figlio, un parente o un amico che non sia disoccupato. Se ne parla come di un appestato, abbassando la voce per non farsi sentire dagli estranei, e comunque sospettando che, sotto sotto, si tratti di un fannullone o di uno scapestrato. Con la disoccupazione giovanile stabile oltre il 40 per cento, l'Italia è oggi un Paese con milioni dì questi fannulloni e scapestrati. Tutte le soluzioni sperimentate finora, compresi i voucher e il jobs act, celano l'intento di ampliare a dismisura un esercito di riserva professionalizzato e docile, disponibile a entrare e uscire dal mondo del lavoro secondo le fluttuazioni capricciose del mercato. Invece bisognerebbe avere il coraggio di affrontare il problema in tutta la sua gravità: la disoccupazione non solo non diminuirà, ma è destinata a crescere. Basta guardarsi intorno: ieri le macchine sostituivano l'uomo alla catena di montaggio, domani software sempre più sofisticati lavoreranno al posto di medici, dirigenti e notai. Insomma, il progresso tecnologico ci procurerà sempre più beni e servizi senza impiegare lavoro umano. E la soluzione non è ostacolarne la marcia trionfale, ma trovare criteri radicalmente nuovi per ridistribuire in modo equo la ricchezza. Per questo i disoccupati e tutti coloro che temono di poterlo diventare, se vogliono salvarsi, devono adottare una precisa strategia di riscatto. Perché pretendere un comportamento e un'etica ritagliati sul lavoro quando il lavoro viene negato? Perché non trasformare i disoccupati in un'avanguardia di quel mondo libero dal lavoro e sperimentare le occasioni preziose offerte da quella libertà? Ciò che oggi si prospetta non è conquistare, lottando con le unghie e con i denti, un posto di ultima fila nel mercato del lavoro industriale, ma sedere nella cabina di regia della società postindustriale. La soluzione è un nuovo modello di sviluppo e di convivenza, che possa condurci verso approdi sempre meno infelici.

Dacci oggi il nostro debito...

Bersani Marco
DeriveApprodi 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Una montagna alta 44.000 miliardi di dollari. A tanto ammonta il debito pubblico mondiale, ovvero quello contratto dagli Stati, nel 2017. Se a questo aggiungiamo il debito privato dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, si raggiunge la cifra di quasi 200.000 miliardi di dollari. Il pianeta Terra può dirsi in bancarotta. Con l'avvento del modello neoliberale, la finanziarizzazione del capitalismo ha investito l'economia, la società, l'ecosistema e l'intera vita delle persone, con la necessità di mettere a valore l'intera esistenza. Per raggiungere tale obiettivo la trappola del debito è particolarmente funzionale sia in termini economici, sia come nuova narrazione della storia e del disciplinamento della società. La trappola del debito porta con sé la forza egemonica di una visione compiuta del mondo, ma anche la tragica realtà di un impoverimento di massa scientificamente praticato. Demistificarne la narrazione, mettendo in campo il ripudio del debito, e praticare con le lotte sociali la definanziarizzazione della società, attraverso la riappropriazione sociale della ricchezza collettivamente prodotta, sono le strade che dobbiamo iniziare a percorrere.

Incertezze crescenti. Lavoro,...

Castel Robert
Editrice Socialmente

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Castel offre nei due saggi, proposti nelle loro prima traduzione italiana, una chiave interpretativa delle grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni. Nella società affermatasi nel Novecento, fino agli anni Settanta, è la dimensione collettiva, evidenzia l'autore - si pensi ai contratti di lavoro, ma anche al ruolo dello Stato - a offrire protezioni e garanzie. Castel sottolinea come sia in corso al contrario, già da alcuni decenni, un processo di "reindividualizzazione", che mette in difficoltà chi ha a disposizione meno risorse personali. Ma la società fondata sulla dimensione collettiva, di sicuro indebolita, non è scomparsa. Allo stesso modo, "l'obbligo di diventare un individuo" e l'individualismo imperante nulla tolgono all'esigenza, per chiunque, di supporti materiali, di legami sociali e del ruolo dello Stato, e dello Stato sociale in particolare. L'autore esamina con finezza l'incertezza e l'ambiguità dei processi in corso - particolarmente sottile la sua analisi della precarizzazione del lavoro - evidenziando ad esempio come la vulgata liberista sull'autoregolamentazione dei mercati abbia contribuito alla diffusione e all'aggravamento della crisi, e come solo un ripensamento dello Stato e delle sue funzioni sociali, con regole al contempo flessibili e forti, possa consentire di uscirne. Il contributo di Ota de Leonardis al volume consente poi di approfondire la portata e il significato più complessivo del lavoro dell'eminente studioso francese.

Inermi

Longo Gianfranco
Ester 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €

Alle cucine economiche. Un inedito...

Anzani G.
Antiga Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume, riccamente illustrato, è dedicato a un unico dipinto finora inedito di Angelo Morbelli, "Alle cucine economiche". La distribuzione della minestra ai poveri, su cui il maestro indugiò a lungo - dal 1883 al 1888. All'interno del volume, oltre a un'ampia ed esaustiva scheda descrittiva redatta da Giovanni Anzani, trovano spazio i contributi di Elisabetta Chiodini, dedicato alla contestualizzazione del dipinto e all'arte di contenuto sociale a Milano negli ultimi due decenni dell'Ottocento; di Stefano Costa, dedicato al contesto letterario; di Gianluca Poldi, che riporta le analisi scientifiche e le osservazioni tecniche sul dipinto; e di Enrica Boschetti, che approfondisce ulteriormente le indagini tecniche eseguite sul dipinto.

Exploding Africa

Masi Diego
Fausto Lupetti Editore 2017

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
L'Africa è in questi anni sulle prime pagine di tutti i giornali, nella mente di tanti e nelle preoccupazioni dei governi, specie per i fenomeni migratori che sono uno dei temi più importanti di discussione e paura. Si parla molto di Africa, ma la si conosce poco. Con questo libro l'autore ha voluto dare concretezza alla conoscenza dell'Africa, non solo per il suo passato ma soprattutto per il suo futuro, e l'analisi fatta è basata sui dati più recenti e sulle proiezioni più accurate. L'Africa potrebbe rivelarsi un continente esplosivo da un punto di vista estremamente positivo, per sé stesso e per il mondo: si tratta di un continente ricchissimo di materie prime, di terra da coltivare, di sole e vento e acqua per le energie rinnovabili, di tecnologia moderna e autoctona, di creatività. Ma demografia, povertà, economia, urbanizzazione, mancanza di lavoro, di servizi e di una classe politica adeguata, sono tutti elementi che possono letteralmente rendere l'Africa un continente esplosivo nel senso più negativo del termine, e portare a un'immigrazione feroce e altissima, in un alto numero di nuovi focolai di terrorismo e in un dramma umanitario di povertà. Di fronte a tutto ciò, l'Europa e l'Italia in particolare, hanno un vero problema politico: dovrebbero fare piani strategici di "adozione" dell'Africa, investendo in una forte collaborazione industriale senza più inutili aiuti a pioggia. Questo libro vuole essere una prima base per aprire il dibattito.

Poveri. Voci dell'indigenza....

Balocco Fabio
Neos Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La povertà è diventata purtroppo tema d'attualità. Improvvisamente il mondo della politica e quello della cultura si sono resi conto della sua esistenza: tanti ne parlano, ma pochi ne sanno davvero qualcosa. Quest'opera è una sorta di discesa agli inferi di casa nostra, un percorso di voci e immagini che si propone di far emergere la realtà dell'indigenza nella sua cruda e spoglia realtà, di migliorarne la conoscenza e la comprensione, di indurre a una riflessione e a una reazione concreta per combatterla.

La società degli automi. Studi...

Campa Riccardo
D Editore 2017

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
La disoccupazione tecnologica è un problema di cui si discute da almeno due secoli. Finora il pericolo di una disoccupazione di massa dovuta al progresso tecnologico è stata scongiurata grazie alla riduzione dell'orario di lavoro, allo sviluppo dell'istruzione pubblica e alla nascita di nuovi settori dell'economia. Gli studi raccolti in questo volume si chiedono se la comparsa di computer e robot di nuova generazione, che mostrano un comportamento sempre più simile a quello degli esseri umani, se non addirittura sovrumano, non ci stia portando verso un punto di non ritorno che ci lascerebbe poche vie d'uscita. A complicare la situazione c'è la scomparsa dell'idea stessa di politica sociale e industriale, sancita dal dominio del paradigma neoliberista. Una delle proposte in campo per ovviare al problema della disoccupazione tecnologica è il reddito di cittadinanza. È una soluzione che permetterebbe di evitare derive luddiste e allo stesso tempo di distribuire più equamente i vantaggi offerti dalla rivoluzione robotica. Ma siamo davvero pronti ad affrontare questa trasformazione radicale della società?

Concetta. Una storia operaia

Lerner Gad
Feltrinelli 2017

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

15,00 €
27 giugno 2017: nella sede dell'Inps di Torino Nord, in corso Giulio Cesare 290, una donna si cosparge di alcol e si dà fuoco. È Concetta Candido, di mestiere faceva l'addetta alle pulizie in una grande birreria di Settimo Torinese, inquadrata in una cooperativa inventata e presieduta dagli stessi titolari della birreria. Da sei mesi Concetta è stata licenziata. Così, senza lavoro, senza liquidazione e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, Concetta giunge all'apice della disperazione. Per questo sceglie il fuoco come forma di pubblica protesta. Si procurerà ustioni di terzo grado sul 27% del corpo e lotterà tra la vita e la morte per mesi. La attende un percorso di lenta e dolorosa riabilitazione. Intorno a lei si forma spontaneamente una rete di sostegno affettuoso, che non riesce però a infrangere il muro di imbarazzo con cui il suo gesto è stato rimosso dai concittadini e dai politici della comunità operaia di Settimo Torinese. Trent'anni dopo il suo libro-inchiesta «Operai», Gad Lerner torna negli stessi luoghi a raccontare il mutamento brutale delle condizioni di lavoro. Un'inchiesta che, a partire dalla testimonianza di Concetta, darà voce a tutti i protagonisti di questa tragedia: i primi soccorritori, i datori di lavoro, i funzionari dell'Inps, le colleghe licenziate, la sinistra cittadina, i familiari di Concetta tra i quali spicca l'impegno appassionato del fratello Giuseppe. Emerge così una storia esemplare che ha a che fare con tutti noi molto più di quanto siamo disposti a credere. Gli uomini e le donne come Concetta sono i nuovi operai, senza sindacati né tutele, protagonisti involontari di una corsa al ribasso nel precariato, nel lavoro nero e nelle retribuzioni. Ed è forse significativo che il fuoco di Concetta sia divampato nella stessa città marchiata dal rogo della ThyssenKrupp, che anticipò la metamorfosi sociale dell'ultimo decennio narrata in questo libro.

La medicina della povertà. Il...

Matteoli Marco
Edizioni DrawUp 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'autore, nel suo viaggio tra gli emarginati, descrive i vari mondi della povertà: dalle strade di Roma ai villaggi di fango in Afghanistan, passando per i soccorsi nel mar Mediterraneo e per le difficoltà che si possono trovare nel prestare volontariamente aiuto. Povertà, guerra, fame, malattia, disabilità e solitudine vengono affrontate come fossero malattie, curabili non solo con un'assistenza di tipo sanitario ma anche attraverso azioni semplici che chiunque può fare. Questo libro si offre d'illuminare e scuotere le coscienze, cercando di appassionare, di coinvolgere e di lasciare un po' di speranza nel credere che sia possibile cambiare ogni cosa rimboccandosi le maniche. "Scrivo questo libro per chi è convinto che essere medici non sia limitato solo all'essere laureati, avere cultura, somministrare medicine o eseguire correttamente tecniche chirurgiche, ma significhi soprattutto aiutare chi ne ha bisogno; e nel momento in cui un uomo ne aiuta un altro in difficoltà, sia fisica che morale, diventa anche lui un medico." (L'autore)

La povertà pensata. Punto...

Bazzichi Oreste
Europa Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Sono trascorsi secoli da quando Francesco d'Assisi ha compiuto quel celebre gesto di restituire i propri abiti a suo padre per abbracciare un cammino di fede nella rinuncia, o almeno in quella che sembra una rinuncia. Il francescanesimo nasce così, diffondendo i propri precetti di povertà e di semplicità. Ma che tipo di povertà? Predicavano forse l'indigenza? In realtà il concetto è ben più complesso, più interessante e più affascinante. Il percorso che porta alla sua conoscenza è più simile ad una scoperta che ad un vero e proprio "apprendimento". Tuttavia, superando la superficie dell'immediatezza ed andando a fondo in questa ideologia, fin nelle sue sfumature, si può cogliere qualcosa di molto più grande e più vasto del semplice significato del termine "povertà". Un'idea estremamente attuale che potrebbe costituire la base di un nuovo modo di pensare, utile all'umanità ed al suo progresso evolutivo in ambito sociale. Il saggio di Oreste Bazzichi approfondisce questo argomento, stimolando nuove ed interessantissime riflessioni.

Povertà alimentare in Italia: le...

Maino Franca
Il Mulino 2016

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Con quali strumenti è possibile aggredire la povertà alimentare? Nell'affrontare questo tema, oggi sempre più al centro del dibattito pubblico, il volume fa riferimento alle risposte del secondo welfare, cioè a quelle soluzioni innovative che scaturiscono dal ripensamento dei rapporti tra soggetti pubblici e privati. Un'analisi che va dalle risposte più "tradizionali", caratterizzate dalla prevalente gestione del problema da parte di enti di matrice religiosa, a quelle più innovative, che coinvolgono reti sociali e singoli cittadini, impegnati nella produzione così come nella raccolta e distribuzione delle eccedenze.

Reddito di cittadinanza o reddito...

Toso Stefano
Il Mulino 2016

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

11,00 €
Il reddito di cittadinanza è l'espressione più autenticamente universale di un welfare state volto a fornire un sostegno economico a tutti, a prescindere dal reddito e dalla disponibilità a lavorare. Un'idea antica, affascinante, ma mai realizzata. Perché? Contrapposto al reddito di cittadinanza è il reddito minimo, un trasferimento destinato alle sole persone indigenti e disponibili a un reinserimento lavorativo. Come funziona nei paesi che lo hanno introdotto? Cosa si sta facendo in Italia?

Il reddito di base

Granaglia Elena
Ediesse 2016

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'attenzione verso il reddito di base è alta anche nel nostro paese. Oltre ai progetti di legge depositati in Parlamento, alle proposte di studiosi e di organizzazioni sociali e alle iniziative adottate a livello locale, è di fine gennaio 2016 l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un disegno di legge in materia di contrasto alla povertà. A prescindere dai vincoli finanziari, le obiezioni culturali nei confronti di un reddito di base restano, tuttavia, forti e variegate. Attraverso un'analisi rigorosa, ma di facile lettura, il volume mira a fornire gli strumenti cruciali per orientarsi in questo dibattito. Entra nel dettaglio delle principali configurazioni di reddito di base, dal reddito minimo al reddito di cittadinanza, all'imposta negativa, alle dotazioni di capitale fino alle tante declinazioni che ciascuna forma può assumere. Esamina le più recenti evoluzioni in atto nell'Unione europea e in Italia. Infine, argomenta con forza le diverse ragioni di giustizia e di efficienza a favore di un reddito di base, delineando le principali implicazioni per le politiche pubbliche.

Le vecchie e le nuove povertà come...

Gnocchi R.
Vita e Pensiero 2016

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il volume affronta il tema della povertà da un punto di vista antropologico e pedagogico. In altre parole, non si limita a rilevare la crescita del fenomeno (denunciata da più parti sul piano sociologico), ma assume la povertà come cifra dell'umano. In effetti, la condizione umana è strutturalmente deficitaria e questo spiega - tra l'altro - la pratica dell'educazione come intervento volto a favorire il miglioramento. Va però sempre ricordato che la vita umana vale di per sé in quanto portatrice di una dignità inalienabile. Per questa ragione la povertà antropologica costituisce una sfida permanente a fare in modo che l'essere umano operi in vista della sua e altrui promozione. Non si tratta quindi di limitarsi a soddisfare i bisogni connessi alla povertà, occorre agire perché ciascuno se ne faccia carico in chiave sussidiaria e solidale: a questo devono puntare i servizi.

Poveri e povertà nel Medioevo

Albini Giuliana
Carocci 2016

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I poveri furono una presenza costante nella società medievale, caratterizzata, nel suo complesso, da un limitato livello di sviluppo e da forti disuguaglianze. Miseria economica, disagi sociali, privazione di diritti interagivano, creando situazioni di bisogno e, insieme, di marginalità. Era un universo, quello delle povertà, tutt'altro che immobile, perché le profonde trasformazioni, congiunturali e strutturali, dei secoli dal VI al XIV, generavano via via stati di necessità assai diversi tra loro. La percezione, personale e collettiva, della povertà era permeata dalla dottrina cristiana che, riconoscendo nei poveri l'immagine di Cristo, invitava ad aiutarli a sopportare le loro condizioni, per evitare forme di disperazione e di sovvertimento dell'ordine sociale. All'interno delle dinamiche di una società profondamente cristiana, dunque, si costruirono complesse reti di protezione (informali o organizzate), nelle quali avevano spazio sia iniziative individuali sia istituzionali (ecclesiastiche, anzitutto, ma anche civili). Nel confronto tra elaborazione teorica e pratica quotidiana, il libro vuol fare emergere volti e luoghi della povertà e della carità.