Teoria della letteratura

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Letteratura e matematica

Maroscia Paolo; Toffalori Carlo; Tortoriello Francesco Saverio
UTET Università 2020

Disponibilità immediata

29,00 €
«Non ho difficoltà a immaginare un'antologia dei più bei frammenti della poesia mondiale in cui trovasse posto anche il teorema di Pitagora. Perché no? Lì c'è quella folgorazione che è connaturata alla grande poesia, e una forma sapientemente ridotta ai termini più indispensabili, e una grazia che non a tutti i poeti è stata concessa». Sono parole del premio Nobel 1996 per la letteratura Wis?awa Szymborska, di sincera ammirazione per uno dei risultati fondamentali della matematica. In realtà le analogie tra letteratura e matematica sono maggiori di quanto si pensi, non solo perché alcuni grandi letterati sono stati matematici, o hanno avuto interessi matematici, da Dante a Leon Battista Alberti, da Leopardi a Gadda, da Valéry a Sinisgalli, ma anche perché il matematico e lo scrittore (o il poeta) aspirano entrambi a capire il mondo e la realtà, riuscendo ad aprirci, in forme talora diverse ma spesso complementari, spiragli di infinito. I contributi di questo libro, nuovi e originali, sottolineano ulteriormente gli intrecci tra letteratura e matematica sia in termini metodologici che nelle concrete applicazioni letterarie. I vari capitoli riprendono e approfondiscono relazioni svolte da letterati e matematici ai Convegni su "Matematica e Letteratura" che si tengono annualmente dal 2015 presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Salerno, con un'ampia partecipazione di docenti e studenti delle scuole secondarie.

Il fanciullino

Pascoli Giovanni; Agamben G. (cur.)
Feltrinelli 2019

Disponibilità immediata

7,00 €
È possibile parlare, poetare, pensare, oltre la lettera, oltre la morte della voce e della lingua? È l'interrogativo che si pone Giorgio Agamben nel saggio che introduce "Il fanciullino" di Giovanni Pascoli, uno dei testi più profondi, significativi e misconosciuti del decadentismo italiano. Per il fanciullino il linguaggio è una riserva di oggetti che "furono vivi" e che stanno come congelati sull'orlo della vita, in attesa di essere "animati". L'opera poetica è dunque, in primo luogo, un tentativo di restituire la vita alle cose morte che si sono depositate nella lingua, in una lingua che appare così essa stessa lingua morta: la poesia diventa allora una sorta di attraversamento della morte, una "complicità con la morte", che lega questo testo pascoliniano ai grandi testi del "moderno".

Tentazioni contemporanee. Parabola...

Romanini Giulia
Diabasis 2019

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12,00 €
Nell'ambito degli studi applicati di teoria della letteratura, largo spazio è stato recentemente concesso alla critica tematica: questa si occupa di comparare i temi, i miti e i luoghi più fecondi e più ricorrenti nelle opere letterarie. Indagare il tema-mito permette dunque di comprendere da dove veniamo; il postmodernismo pare senta l'urgenza di "catalogare" le riscritture e le manifestazioni dei temi perché questi, essendo realmente espressione di un sentire fondamentale all'uomo, siano resi riconoscibili e non vengano inghiottiti dal delirio odierno di sovrapproduzione e sovrapposizione di contenuti. Ora, il soggetto qui scelto è ascrivibile a ben due tra i grandi miti della letteratura e delle arti tutte: da una parte il tema del diavolo, presenza più o meno figurata, che interviene nelle vicende umane dei personaggi letterari; dall'altra il mito che si sviluppa a partire dalla figura del Faust, protagonista dell'omonima opera di Johann Wolfgang Goethe.

Perché leggere? Lettura e vita...

Falchini Cecilia
Qiqajon 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Qual è il fine della lettura? La parola contenuta nel testo biblico possiede la capacità di operare una trasformazione, un mutamento nella persona e nella vita di colui che legge e che ascolta. Leggere è, infatti, accettazione di una ricerca, di una discussione, di un confronto che include la convinzione di non essere possessori della verità: è vivere un momento di passaggio, un'aporia, una crisi. Leggere significa accettare un'ospitalità, richiede la disponibilità allo stupore, implica infine la gratitudine. Ecco qui un percorso alla scoperta della lettura e del rapporto con il libro, attraverso la sapienza degli antichi.

Un ragionevole uso...

O'Connor Flannery; Fatica O. (cur.); Fitzgerald R. (cur.); Fitzgerald S. (cur.)
Minimum Fax 2019

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16,00 €
«A parer mio quasi tutti sanno cos'è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una». Così afferma Flannery O'Connor in uno dei suoi saggi. E considerazioni analoghe, sulla scrittura, sui suoi dilemmi e sul mistero della creatività, si possono trovare in molte delle lettere nelle quali discute della sua opera e chiede consigli ad amici del calibro di Robert Lowell o Elizabeth Bishop. "Un ragionevole uso dell'irragionevole" (che raccoglie in un solo volume Nel territorio del diavolo e Sola a presidiare la fortezza) si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. E se nei saggi l'autrice, pur rifiutando ogni degenerazione moralista, mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino, nelle lettere ci guida in un mondo popolato da autori, lettori, critici e agenti, intrecciando alle riflessioni letterarie un florilegio di osservazioni amare, ma sempre ironiche, su ogni aspetto del reale, compresi fatti di cronaca dell'epoca. Prefazioni di Christian Raimo, Fatica Ottavio.

Maestri. Memorie e racconti di un...

Cherchi Paolo
Longo Angelo 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Un apprendistato segue sempre un itinerario tracciato per tutti quelli che esercitano un mestiere o una professione; i risultati poi dipendono da chi mette in pratica quell'apprendimento. Dell'apprendistato raccontato in questo libro non esistono modelli perché si tratta di una professione non riconosciuta ufficialmente, benché abbia parecchi apprendisti e in numero sempre crescente: è la professione di chi insegna letteratura italiana all'estero. Paolo Cherchi è forse il primo a raccontare di questo tirocinio. Narra dei suoi studi in Italia, in Spagna, a Berkeley in California e quindi a Chicago, e lo fa intrecciando la storia del suo apprendistato alle figure di maestri che lo hanno guidato. A tale itinerario si accompagnano la consapevolezza e le riflessioni sulle difficoltà e sulle opportunità di vivere all'estero dove non solo si è stranieri per natione ma anche per literas, quindi con difficoltà esistenziali di individuare un pubblico e un canone per poter avere una voce. È il dramma esistenziale di chi fa l'italianista in terra straniera, ed è il leit motif di questo libro, profondo e lieve e perfino scanzonato, proprio nello stile dell'autore, noto per i suoi lavori accademici ma anche per il suo humour. È il racconto di una vita movimentata ma non dispersiva, ricca di personaggi grandi e piccoli, di incontri esaltanti e di ombre mortificanti; è una "vita" che può servire da esempio a quanti oggi lasciano l'Italia per trovare lavoro negli Stati Uniti e altrove.

I roghi dei libri

Löwenthal Leo
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

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10,00 €
Accatastare libri scaraventandoli dagli scaffali di una biblioteca, poi giù in strada per dare loro fuoco, tra le urla scomposte di un entusiasmo delirante. Ma cosa significa davvero bruciare i libri. È solo il gesto violento di una censura o nasconde di più? Testimone diretto del rogo nazista del maggio 1933, Löwenthal traccia in questo saggio, scritto dopo il suo ritorno in Germania alla fine della seconda guerra mondiale, un percorso che dalla Cina del III secolo a.C. arriva fino ai giorni nostri. Come ricorda Giuseppe Montesano nel suo saggio che accompagna le pagine di Löwenthal, dare fuoco alla cultura, alla conoscenza e alla memoria (anche sotto forma di piccoli atti quotidiani di rimozione, scintilla apparentemente innocua ma facilmente infiammabile) si rivela più che mai come il gesto simbolico di un'autodistruzione. Punta di un iceberg che dalle pagine dei libri arriva dritta al corpo vivo dell'umanità.

Un mondo antico

Cordelli Franco
Edizioni Theoria 2019

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20,00 €
È la forma della letteratura, questo campo temporalesco contenente il tempo e tutte le idee della storia, che Cordelli ha indagato con una intensità che non conosce eguali: nei suoi stessi romanzi - in un arco che va da Procida a "Una sostanza sottile" - e simultaneamente nell'attività saggistica. Nel presente volume si raccolgono articoli usciti sul «Corriere della Sera» dal 2003 a oggi, insieme ai saggi, alle prefazioni, ai testi di conferenza non ancora chiusi in un'opera unitaria. Il libro accoglie quelli che sono compiuti ritratti per una enciclopedia del romanzo, tracciando del genere un paesaggio attraverso i meridiani (ciò che una volta è stata chiamata "Weltliteratur"). Da Salinger a Benet, e da Tomasi di Lampedusa a Inoue, la chimera inafferrabile della realtà - con il suo volto petroso e strano - è risuonata dentro mille voci umane, continuamente cambiando di mano, come si dice sia accaduto quando un vecchio viaggiatore, per pagare il passaggio del confine, ha regalato all'uomo di guardia la filosofia cinese.

Teoria del romanzo

Lukás György; Raciti G. (cur.)
SE 2019

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20,00 €
«Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia di sinistra - fu l'occasione che determinò la nascita della Teoria del romanzo. La mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all'inizio, poco articolato rifiuto della guerra, in particolar modo dell'entusiasmo che l'accompagnava. [...] In questo stato d'animo cresceva il primo abbozzo della Teoria del romanzo. Inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del Decamerone di fronte alla peste; i loro dialoghi, improntati a una reciproca intesa, avrebbero esplicitato grado a grado i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di Dostoevskij. A un ripensamento più attento questo piano fu abbandonato e la Teoria del romanzo assunse la sua attuale configurazione. Essa crebbe così in un clima di permanente disperazione sulle sorti del mondo. Solo l'anno 1917 mi portò la risposta alle questioni che fino allora mi erano parse insolubili. [...] La problematica della forma del romanzo è qui l'immagine riflessa di un mondo fuori dai suoi cardini. Perciò la "prosa" della vita è solo un sintomo fra i tanti del fatto che la realtà offre d'ora in poi un terreno sfavorevole per l'arte; donde la liquidazione artistica di quelle forme conchiuse e totali emananti da una totalità dell'essere in sé compiuta, di quei mondi di forme in sé perfettamente immanenti - è il problema centrale della forma del romanzo. E questo non per ragioni artistiche, ma filosofico-storiche: "Non c'è più alcuna spontanea totalità dell'essere" afferma l'autore della Teoria del romanzo con riferimento alla realtà del presente. Qualche anno dopo Gottfried Benn esprime così questo stato di cose: "la realtà non esisteva più, rimaneva la sua smorfia"»

«Tra lo stil de' moderni e il...

Barbieri E. (cur.); Giola M. (cur.); Piccini D. (cur.)
ETS 2019

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60,00 €
Il volume raccoglie una serie di contributi dedicati da colleghi e amici la Giuseppe Frasso per festeggiarlo. L'arco cronologico degli studi è ampio, dalle origini al Novecento. Altrettanto vari gli ambiti indagati: poesia e prosa, personalità decisive della storia letteraria e figure minori, ambienti eruditi, tradizioni testuali, libri manoscritti e libri a stampa. Il ventaglio delle ricerche dimostra con evidenza la ricchezza di un magistero generoso e aperto, mai concluso in se stesso e sempre pronto a confrontarsi con nuovi interessi. Unica costante è il rigore del.metodo: la ricerca del vero (accertabile o ipotizzabile) attraverso una filologia integrale, intesa come paziente confronto con le fonti, i documenti, i testi.

Nato nella paura. Letteratura,...

Ligotti Thomas; Cardin M. (cur.)
Il Saggiatore 2019

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22,00 €
«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura. Quando ho scoperto le opere di Lovecraft e Poe ho identificato immediatamente la paura da cui sorgevano e l'ho accolta. Anziché cercare la pace nella vita, ho aggravato la paura. E l'ho aggravata ulteriormente lasciandomi sedurre dagli aspetti più morbosi e spaventosi dell'esistenza. Mi spiace non aver cercato la pace anziché la paura, ma non sono stato abbastanza saggio o lungimirante.» Bastano queste fulminanti parole per comprendere che Ligotti, quando - di fronte alle domande di giornalisti, critici, appassionati - indossa i panni del buon conversatore, parlando di sé e della propria opera, non è affatto da meno rispetto al Ligotti scrittore dell'orrore sovrannaturale; il Ligotti le cui visioni di terrori metafisici, squarciati nel tessuto anodino di una provincia americana trasfigurata dalla coazione a ripetere, hanno ridisegnato i confini della letteratura, weird e non solo. Ispirazione inquieta di un'intera generazione di scrittori - Jeff VanderMeer in primis -, il notoriamente schivo Thomas Ligotti svela in queste pagine, che raccolgono tutte le interviste da lui rilasciate, i meccanismi della sua immaginazione e il funzionamento della creazione artistica; racconta il ruolo che i grandi del passato hanno avuto nella sua formazione; svela incubi, paure, deliri; e consegna al lettore un ritratto "in absentia" che è definito tanto da quello che Ligotti dice e spiega, quanto - e forse soprattutto - da quello che, misterioso, tace. "Nato nella paura" è allora il viatico d'elezione per entrare nel mondo oscuro e surreale dell'autore che, più di tutti, può fregiarsi dell'ambito titolo di erede di H.P. Lovecraft e E.A. Poe, un mistagogo della parola che non smette di spaventarci.

Letteratura. Teorie, metodi, strumenti

Bertoni Federico
Carocci 2018

Disponibilità immediata

28,00 €
La letteratura non è affatto morta, nonostante gli annunci di tanti profeti di sventura. Ancor oggi resiste serenamente ai suoi presunti nemici - non lettori, civiltà delle immagini, rivoluzione digitale. E anzi la sua grande vitalità che fa risaltare la progressiva agonia degli studi letterari. Da qui occorre ripartire, traducendo lo smarrimento del presente in nuovo spirito critico: consapevoli che l'umanesimo è tramontato, che le vecchie categorie sono diventate inservibili e che bisogna ripensare su nuove basi il senso dell'educazione letteraria. Per farlo, questo libro si attesta su uno degli ultimi avamposti del pensiero illuminista, la teoria della letteratura: fa il punto su un antico sapere tramandato nei secoli e ne misura il valore cognitivo non sulla dottrina astratta dei manuali, ma sulle sfide concrete del mondo in cui viviamo. Che cosa significa, oggi, studiare e insegnare letteratura? Quali nozioni, metodi e strumenti ci permettono di capire meglio quei formidabili dispositivi di lettura del mondo che sono i testi letterari? L'auspicio è quello formulato a suo tempo da Italo Calvino: «l'unica cosa che vorrei insegnare è un modo di guardare, cioè di essere nel mondo».

Aspetti del romanzo

Forster Edward Morgan
Garzanti 2018

Disponibilità immediata

12,00 €
In "Aspetti del romanzo", che raccoglie alcune conferenze tenute a Cambridge nel 1927, Forster indaga le tecniche e gli strumenti dell'arte del narrare. Le categorie che propone sono semplici e fondamentali, e insieme sommamente precise: «storia», «persone», «intreccio», «fantasia», «profezia», «modello e ritmo». Spiando gli scrittori al lavoro, Forster porta alla luce analogie inattese tra i procedimenti di Richardson e di James, di Dickens e di Welles, di Sterne e della Woolf. E al lettore regala preziose intuizioni: come quando individua la prerogativa dell'autore nel conoscere «la vita nascosta» delle sue creature - privilegio che quasi mai è concesso nel mondo reale - o quando teorizza, in largo anticipo sui tempi, la natura aperta del romanzo: «L'espansione: ecco l'idea a cui i romanzieri devono rifarsi, non la completezza». Libro di culto per generazioni di narratori, questo piccolo capolavoro incarna tutta la sapienza critica e l'intelligenza di una delle grandi voci del Novecento.

Racconto & storytelling. Attualità...

Bedini Serena
Cesati 2018

Disponibilità immediata

12,00 €
La magia della narrazione ha da sempre rapito la mente dell'uomo con il suo potere immaginifico e la capacità di creare ponti tra generazioni, di trasmettere valori e di costituire un'identità comunitaria, nelle sue forme più svariate: il mito, la fiaba, la favola, il racconto, il romanzo. Oggi l'arte del narrare è ancora più centrale: ci si racconta sui social network e sui blog, si leggono reportage narrativi, si scrivono fanfiction sulle community; persino i selfie e i video su Snapchat non sono altro che un modo di raccontare la propria storia. Per non parlare dell'ambito della comunicazione (d'azienda, politica, turistica ma non solo), in cui l'evoluzione delle tecniche di storytelling dà vita a coinvolgenti universi narrativi per promuovere un prodotto, un marchio, ecc. Il volume passa in rassegna le modalità di racconto del sé e del mondo, partendo dalla tradizione orale, per poi concentrarsi su elementi di narratologia, sui tipi di storytelling e sui suoi settori di applicazione, affrontando inoltre il tema dell'autobiografia (e la sua trasformazione in personal storytelling) e, in ambito giornalistico, quello del reportage narrativo.

Cultura e umanità di Ezio Raimondi

Curi Fausto
Mucchi 2018

Disponibilità immediata

6,00 €
Questo libro offre al lettore un insieme di descrizioni e di analisi degli aspetti più significativi della cultura di Ezio Raimondi e una serie di cronache, microstorie, rievocazioni biografiche, dialoghi, giudizi, confessioni, ritratti che hanno sempre Raimondi come nucleo centrale del racconto.

Dalla narratologia alla...

Marino Toni
Fausto Lupetti Editore 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Il metodo sperimentale, in gran parte importato dagli studi di psicologia cognitiva e di discourse analysis, rappresenta uno strumento di grande valore per la critica letteraria, che potrebbe certamente aumentare il suo impatto socio-economico e favorire il dialogo con le altre discipline. Naturalmente la sua applicazione prevede l'acquisizione di nuove competenze metodologiche, non solo quelle psicologiche, ma anche statistiche, utili nei processi di validazione dei risultati ottenuti e necessarie per formalizzare i processi di misurazione dei dati. Nella consapevolezza che cambiare non significa necessariamente perdere delle cose per acquisirne altre, ma anche affiancare nuove conoscenze e nuove competenze a un patrimonio già esistente, questo libro ricostruisce la storia degli strumenti critici della narratologia, dal paradigma strutturalista fino alla rivoluzione della narratologia cognitiva, e presenta, accanto alla teoria della psiconarratologia, un protocollo diviso in fasi per l'applicazione del metodo sperimentale nello studio della narrazione - dalla formulazione dell'ipotesi scientifica all'uso di formule statistiche per la validazione dei risultati - corredato da alcuni esperimenti realizzati.

Senza fine. Sequel, prequel, altre...

Meneghelli Donata
Morellini 2018

Disponibilità immediata

18,50 €
Per raccontare una singola storia - ha scritto Calvino - qualunque narratore "allontana da sé la molteplicità delle storie possibili". Oggi, però, le cose vanno diversamente, e ogni storia sembra esistere proprio in virtù degli innumerevoli sviluppi, variazioni, moltiplicazioni, supplementi che le gravitano intorno o che è capace di generare. Sullo sfondo di quella che viene spesso definita cultura del riciclo e di un'esperienza del testo dilatato, espanso, centrale nella nostra contemporaneità, questo libro si concentra su un particolare tipo di operazione testuale - la continuazione - cercando di distinguerla rispetto ad altre pratiche (riscrittura, adattamento, remake...), ma anche cogliendone i punti di oscillazione, gli slittamenti e le ambiguità. La continuazione è analizzata nella sua forma classica, il sequel, nella sua forma per certi versi paradossale, poiché marcia all'indietro invece che avanti, il prequel, e in una terza forma che necessita ancora di essere messa a fuoco e concettualizzata, e che qui va sotto il nome di paraquel o continuazione parallela. Che prendano una direzione o un'altra, che procedano in lungo o in largo, si tratta comunque di strategie che consentono di negoziare con la fine, di dilazionare o revocare l'ultima sequenza, l'ultima parola, l'ultimo fotogramma.

L'ombra della scrittura. Racconti...

Amigoni Ferdinando
Quodlibet 2018

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24,00 €
Dagherrotipi, stampe e negativi fotografici, gigantografie, cartelloni, insegne luminose, specchi, schermi, vetrine riflettenti nell'incerto lume dell'imbrunire, opacità, trasparenza, anamorfosi: nel corso degli ultimi due secoli il visuale sembra avere sostituito il reale, in nome di un delirio ormai quasi globalizzato di onnipotenza panottica. Dal subatomico all'interstellare, tutto sembra offrirsi al nostro bulimico occhio, mentre il soggetto umano si scopre scisso, guardato, disperso in un oceano di sguardo che gli preesiste e, quasi senza avvedersene, lo inghiotte. Si potrebbero considerare i saggi raccolti in questo volume come un percorso, arbitrario e rabdomantico, nell'infinito bosco delle storie generate dall'incontro tra affabulazione e immagine. È stato detto che l'invenzione della fotografia ha causato una discontinuità radicale nella storia, paragonabile all'apparizione dell'alfabeto: certo, sin dall'etimologia del suo nome, la fotografia - luce che scrive - si è confrontata con il linguaggio e con il racconto, provocando le meno prevedibili sovversioni.

A libro aperto. Una vita è i suoi...

Recalcati Massimo
Feltrinelli 2018

Disponibilità immediata

16,00 €
Qual è il segreto che custodisce un libro? Quali sono i libri che non abbiamo dimenticato e perché? Come può un libro essere un incontro? Cosa significa leggere un libro? In che modo l'inconscio può aprire un libro? Tutti questi interrogativi tracciano le vie lungo le quali Massimo Recalcati ci accompagna verso una nuova teoria della lettura con il racconto dei libri che hanno segnato la sua formazione umana e intellettuale, dall'Odissea agli "Scritti" di Lacan. Ne scaturisce un'opera teorica e intima insieme, uno spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l'esperienza della lettura, un elogio del libro in un'epoca che vorrebbe decretarne la morte.

Il libro invisibile di Pietro...

Fera Chiara
Rubbettino 2018

Disponibilità immediata

14,00 €
Mezzo secolo di giornalismo letterario sulle pagine del "Corriere della Sera" e de "la Repubblica" in cui Pietro Citati, tra i più poliedrici e avvincenti scrittori italiani del nostro tempo, coltiva una personalissima storia della letteratura mondiale. Dagli autori italiani di cui fu collega e amico al groviglio di destini umani che è il romanzo ottocentesco; dalle irrazionali disarmonie che tormentano il Novecento alla desolazione in cui è precipitata la letteratura contemporanea. Un'analisi che si fa racconto, al punto che pare impossibile distinguere il Citati critico dal Citati narratore. Nasce così un ibrido: nei suoi articoli autore e opera sono protagonista e trama di un appassionante romanzo critico. Come quello su Fëdor Dostoevskij: un libro invisibile scritto sui quotidiani, per lettori comuni, vincendo la faticosa sfida contro l'anacronistico elitarismo di parte della critica accademica. Ed emergendo dal caos irrefrenabile del giornalismo culturale con una tragica, geniale, sublime monografia.

Un «osservatore e testimone...

Pellini P. (cur.); Lazzarin S. (cur.)
Mucchi 2018

Disponibilità immediata

30,00 €
Questo volume interroga l'opera di Remo Ceserani come pietra di paragone di un quarantennio di storia culturale, di dibattiti critici e di teoria letteraria. Non vuole semplicemente raccogliere le testimonianze di chi ha conosciuto l'uomo; vuole soprattutto indagare i vari aspetti della sua opera, mettere alla prova la tenuta delle sue proposte: sulla storia della letteratura e le sue periodizzazioni, sul rapporto fra letteratura e tecnologia, sul postmoderno, sulla critica tematica, sulle contaminazioni fra la letteratura e gli altri saperi - senza dimenticare Il materiale e l'immaginario, il libro decisivo su cui si è formata un'intera generazione. Ne esce un primo bilancio sulla figura di Remo Ceserani, corredato da una bibliografia che da sola basterebbe a testimoniare l'importanza, e la stupefacente ricchezza, dell'insegnamento che ci ha lasciato il maestro della comparatistica italiana.

Conceptual writing. Percorsi nella...

Pitozzi Andrea
Edizioni del Verri 2018

Disponibilità immediata

23,00 €
Reframing, Uncreativity, Unoriginality sono alcune delle modalità compositive che caratterizzano la conceptual writing, un movimento di poeti, artisti e scrittori sperimentali attivi in particolare nel mondo anglosassone, e in grado di dialogare con sistemi solo apparentemente lontani da quello più strettamente letterario. Anziché proporre delle definizioni, questo libro segue l'andamento dei fenomeni associati alla scrittura concettuale contemporanea e alle sue interazioni con altri modelli espressivi: dai debiti verso le sperimentazioni della scrittura di ricerca e della poesia concreta fino alle relazioni con l'arte concettuale della seconda metà del Novecento. Cinque conversazioni con alcuni tra i principali protagonisti e teorici della conceptual writing, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Nick Thurston, Christian Bök, Derek Beaulieu chiudono il volume affrontando la sfida lanciata dalle diverse logiche che regolano il sistema di testualità diffuso oggi attraverso i social networks e dalle nuove forme mediali.

Elogio della letteratura

Bauman Zygmunt; Mazzeo Riccardo
Einaudi 2017

Disponibilità immediata

16,00 €
Questo libro esamina la controversa questione della relazione tra la letteratura (e le arti in generale) e la sociologia [o quel ramo delle scienze umane che pretendono di avere uno status scientifico). Mentre molti vedono letteratura e sociologia come vocazioni radicalmente differenti, Bauman e Mazzeo sostengono che siano connesse da un obiettivo comune e condividano lo stesso ambito d'indagine. Bauman aveva detto che, se fosse stato costretto a trasferirsi su un'isola deserta con un solo libro, avrebbe scelto un romanzo di Musil o Calvino. E aveva testimoniato il suo debito nei confronti di Freud. Il libro intreccia dunque la letteratura con la sociologia, la psicoanalisi con la pop culture, Franzen, Musil, Littell e Proust con la cultura karaoke. Nonostante le molte differenze nei metodi e nel modo di presentare i risultati, i romanzi e i testi di sociologia non hanno scopi diversi. A dire il vero, sono precisamente le loro differenze che le rendono reciprocamente indispensabili e complementari.

Roma, la pioggia... A che cosa...

Harrison Robert Pogue
Castelvecchi 2017

Disponibilità immediata

14,50 €
Un giovane studioso di letteratura e un enigmatico personaggio, entrambi stranieri, discorrono passeggiando per le strade e le piazze di Roma. Nella metropoli caotica e decadente - disorientato fantasma della Città Etema - le loro cinque conversazioni si accendono a contatto con il quotidiano vuoto di senso e i suoi nevrotici surrogati. Risucchiate nelle spirali di questo romanzo-saggio, come in un "dialogo" della tradizione classica, le odierne crociate antifumo, l'industria del restauro, le automobili, la visita al cimitero in un giorno di pioggia si trasformano in altrettante occasioni per interrogarsi sulla letteratura, la vera strada che apre all'interpretazione del mondo.

Con parole precise. Breviario di...

Carofiglio Gianrico
Laterza 2017

Disponibilità immediata

11,00 €
Non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sono parole del filosofo John Searle, teorico del rapporto fra linguaggio e realtà istituzionali. Le società vengono costruite e si reggono essenzialmente su una premessa linguistica: sul fatto cioè che dire qualcosa comporti un impegno di verità e di correttezza nei confronti dei destinatari. Non osservare questo impegno mette in pericolo il primario contratto sociale di una comunità, cioè la fiducia in un linguaggio condiviso. L'antidoto è la scrittura civile, cioè quella limpida e democratica, rispettosa delle parole e delle idee. Scrivere bene, in ogni campo, ha un'attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e produce in chi legge una percezione di onestà.

Auschwitz dopo Auschwitz. Politica...

Latini M. (cur.); Storace E. S. (cur.)
Meltemi 2017

Disponibilità immediata

18,00 €
Tra divieto e provocazione si muove il famoso verdetto di Theodor Wiesengrund Adorno del 1949 per il quale "scrivere poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie". Il volume raccoglie testi di diversi studiosi che si sono confrontati (direttamente o indirettamente con la controversa sentenza adorniana, analizzandola in una prospettiva interdisciplinare attraverso le lenti di filosofi, scrittori, poeti, intellettuali, in un passo incrociato tra il poetico e il politico. Si possono quindi analizzare e confrontare le risposte al verdetto di Adorno da parte di autori come Jean Amery, Günther Anders, Hannah Arendt, Paul Celan, Günter Grass, Victor Klemperer e Primo Levi, misurando così anche la portata delta frase lapidaria nel tentativo di leggere Auschwitz dopo Auschwitz. A coronare il volume un breve scritto di Günther Anders, dal titolo Nach Auschwitz ("Dopo" Auschwitz, ma anche "Secondo" Auschwitz, 1982), che testimonia la sua tarda replica ad Adorno. Testi di: Raut Calzoni, Matteo Cavalieri, Francesco Ferrari, Micaela Latini, Stefano Marino, Fausto Pellecchia, Francesca Romana Recchia Luciani, Erasmo Silvio Storace, Alberto Tommasi.

Impalcature. Teorie e pratiche...

Parisi Presicce Paolo
Mimesis 2017

Disponibilità immediata

24,00 €
La necessità di cercare un'idea di letteratura che non sia solo di intrattenimento o di mero mercato, di ripensarne la funzione originaria, offrendo chiavi indispensabili per comprendere se stessi e il mondo, passa attraverso personaggi archetipici e trame esemplari, si interroga su come e perché si costruisca un racconto, all'incrocio tra antropologia e narratologia, secondo suggerimenti basilari ma accessori - come le impalcature in edilizia - da frequentare e poi dimenticare, in capitoli a tema, non astrattamente accademici né esclusivamente tecnici, leggibili d'un fiato lungo o per immersioni successive, rimanendo sul tavolo per consultazione e stimolo, dove si affrontano concetti quali gusto, credibilità, posta in gioco, qualità, stile, incontro con l'ombra, risoluzione psichica di conflitti, direzione per la crescita interiore. Nonostante l'aria formativa, il libro non si rivolge solo a chi voglia o deva sceglierne il mestiere, ma può risultare fertile di pensiero anche per altri lettori, appassionati del modo più antico e cruciale di continuare la specie umana, quello, appunto, di raccontare.

Verifica dei poteri. Scritti di...

Fortini Franco
Il Saggiatore 2017

Disponibilità immediata

24,00 €
Guardiano della realtà e insieme dell'utopia, anzi guardiano della realtà perché guardiano dell'utopia: questo è Franco Fortini: l'intellettuale ostico, severo, tutto d'un pezzo, che Calvino ritrae col dito indice sempre idealmente alzato a esortare e ammonire i compagni di strada; il poeta che si scaglia contro ogni tentazione analgesica dell'industria culturale, lucido come nessuno mai, e d'una lucidità durevole; l'uomo che instancabilmente vuole distinguere gli amici dai nemici, le idee giuste dalle sbagliate, additando a sé e agli altri l'itinerario da percorrere. L'itinerario è la verifica dei poteri. Verifica dei poteri è correggere gli errori di lettura della realtà, esercitarsi a percepire i vuoti d'aria dove più la società sembra compatta e soda, disarmare il discorso del nemico, i suoi strumenti di persuasione e spavento, di assimilazione della spinta socialista al liberal-capitalismo che trasforma la società in subumanità consumatrice. Verifica dei poteri è anche colpire i due ottimismi: quello infantile dell'impegno settario, da scuola di partito; e quello dell'anti-ideologismo avanguardistico, ossia l'arte da atelier di moda, laletteratura pseudoprogressista che «passa le sue vacanze sulle rive del mare dell'Oggettività». Perché la cultura, se indossa i panni di cui la borghesia ama vederla drappeggiata, ha solo una funzione subalterna, esornativa, risibile: uno scrittore disimpegnato è un non-scrittore. Ma dove passano la crepa, il solco, la spaccatura? Al chiacchiericcio assuefatto dei coristi della cultura dominante Fortini risponde con la battaglia risoluta contro i nessi visibili o invisibili che legano quella cultura al sistema dell'inumanità stabilizzata. Compito insostituibile della poesia è «portare la spada nel mondo». E così dopo il dubbio, la tentazione del silenzio e della rassegnazione, torna, netta come una figura nell'alba, la parola critica, senza additivi o correttivi, a restituire all'uomo la sua totalità. "Verifica dei poteri" - pubblicato per la prima volta nel 1965 dal Saggiatore e ora riproposto con una prefazione di Alberto Rollo - è un domicilio di idee e identità. Il libro di un homme des lettres intransigente, poetico e quindi profetico. Un libro da cui ricominciare - non a capire bensì a riconoscersi, a misurare tutte le prossimità che contano: alla verità, alla libertà, alla bellezza.

Ezio Raimondi lettore inquieto

Battistini A. (cur.)
Il Mulino 2016

Disponibilità immediata

28,00 €
In questo volume i più qualificati italianisti riflettono sull'apporto innovativo recato da Ezio Raimondi alla critica letteraria e alla storia delle idee. Attraverso la rilettura dei suoi scritti, il libro si propone come strumento capace di suggerire nuove metodologie e nuovi modi d'interpretazione dei maggiori temi della letteratura e della cultura. Sull'abbrivo delle ipotesi critiche di Raimondi, si possono percorrere itinerari inconsueti lungo i quali approfondire l'opera e il pensiero di Dante, Petrarca, Machiavelli, dell'Umanesimo bolognese e del petrarchismo rinascimentale, di Tasso, della letteratura barocca nei suoi rapporti con la scienza, di Muratori e Alfieri, di Manzoni, con i problemi del romanzo, di D'Annunzio e Serra, non senza affondi sulla letteratura comparata, la teoria della letteratura e della lettura. Alla rivisitazione critica di tutta la produzione di Raimondi si affiancano le testimonianze degli allievi diretti, che rivivono la qualità del suo magistero, evocando le esperienze fatte seguendo i suoi corsi e gli stimoli intellettuali che hanno poi saputo mettere a frutto, sotto la sua guida, nelle loro ricerche, dando così il senso di una scuola vitale che continua, pur senza la presunzione di avvicinarsi a quel modello inarrivabile.

La scrittura e il mondo. Teorie...

Carocci 2016

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36,00 €
Quali bisogni o desideri esprime la letteratura? Esistono criteri per stabilire il valore di un testo? Il suo significato muta a seconda del lettore? Il libro risponde a tali domande, ripercorrendo - in modo chiaro ma anche problematico - le idee, le parole-chiave, le forme discorsive che hanno segnato la teoria della letteratura dal primo Novecento a oggi. Sono i nodi concettuali con cui si sono confrontati Croce e Spitzer, Auerbach e Bachtin, Lukács e Adorno, Genette e Barthes, Girard e Orlando, Gramsci e Said. Comprendere come funzioni e a cosa serva la letteratura significa domandarsi che tipo di relazione intercorra tra le parole e le cose e se, rappresentando il mondo, possiamo dare alla scrittura un senso condiviso.

La mappa dell'impero. Problemi di...

Brioschi Franco
Net 2016

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14,00 €
C'è in qualche film un personaggio che interpella un passante: "Sa che ore sono?". "Sì" risponde quello, e continua per la sua strada. Così, quando domandiamo che cosa sia la letteratura, i teorici rispondono che è una funzione del linguaggio. Ma forse noi volevamo sapere qualcosa d'altro. Forse ci chiedevamo che cosa la letteratura è stata e può essere per noi. Ebbene, questi interrogativi non sono affatto accessori: hanno, al contrario, un rilievo teorico decisivo, perché solo a partire da essi la letteratura comincia davvero a esistere. Rimuoverli non renderebbe i nostri discorsi più scientifici o razionali. Otterremmo solo lo scopo opposto, di costruire una scienza della letteratura che non è una scienza, e che non parla di letteratura. Ma allora è possibile definire la letteratura e individuare le proprietà specifiche di un testo letterario? A oltre vent'anni dalla prima edizione viene riproposto La mappa dell'impero. In queste pagine sono già presenti tutte le riflessioni su cui Brioschi si sarebbe soffermato anche negli anni successivi: la possibilità di una definizione della letteratura, l'importanza della categoria del "ri-uso", la distinzione tra testo e oggetto letterario. Nonostante l'orizzonte profondamente mutato, gli obiettivi dell'indagine sono gli stessi: collocare il testo dentro la storia, a confronto con il lettore reale, con l'eterogeneità e l'impurità dell'esperienza letteraria.

L come letteratura

Pappalardo Ferdinando
Progedit 2016

Disponibilità immediata

15,00 €
Che cos'è la letteratura? Quali sono i suoi confini? Quali caratteri ha assunto nel corso dei secoli, quali compiti si è assegnata, quali funzioni le sono state attribuite? Per quali ragioni il suo insegnamento ha occupato una posizione di assoluto rilievo nel nostro sistema formativo? E davvero essa è destinata a estinguersi? Sono le domande a cui risponde questo libro, che si rivolge innanzitutto agli studenti e ai loro docenti, e che si propone come una occasione per conoscere meglio una delle più importanti espressioni della tradizione culturale dell'Occidente.

Il libro che visse due volte....

Farinotti Pino
Metamorfosi 2016

Disponibilità immediata

18,00 €
Le cifre che appartengono alla letteratura e al cinema sono diverse. Il libro significa profondità, introspezione, impegno: termini che in sintesi significano cultura. Al cinema appartengono sentimento, sincretismo di immagini, musica e modelli per l'identificazione. In sintesi: spettacolo. Non è facile combinare queste differenze, ma quando il cinema ci riesce, ecco il capolavoro, benemerito e utile. Il nodo sono dunque gli adeguamenti. Alfred Hitchcock ha firmato "La donna che visse due volte", il titolo che in questa epoca viene considerato l'assoluto di sempre. Ebbene, il cineasta prese solo spunto dal master e raccontò la storia a propria immagine e somiglianza, sorpassando gli autori Boileau e Narcejac, peraltro quasi sconosciuti prima... di Hitchcock. La letteratura si arrendeva al cinema. Ci sono titoli che (quasi) "pareggiano". Succede quando grandi maestri come Visconti e Ford si adeguano a testi intoccabili, come "Il Gattopardo" di Lampedusa e "Furore" di Steinbeck. Ma, quasi sempre, il film perfetto è quello che aderisce alla proprie regole senza dipendenze da romanzi o da classici. "Una vita difficile" diretto da Risi e scritto da Sonego, rappresenta certi momenti dell'Italia del dopoguerra e del boom meglio della letteratura cosiddetta "nobile". È una parte di rivincita del cinema. Poi ci sono le grandi opere, teatro e romanzi, che vengono accolte dalla memoria e dalla coscienza, che formano la cultura, il sentimento e la personalità di chi le ha assunte.

Le attese. Opificio di letteratura...

Abignente E. (cur.); Canzaniello E. (cur.)
Ad Est dell'Equatore 2016

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19,00 €
L'attesa si configura, nei testi letterari, non soltanto come il riflesso di uno stato d'animo condiviso dall'uomo di ogni tempo e sviluppato in infinite varianti individuali e collettive, ma anche come strategia messa in campo per catturare l'attenzione di ogni lettore, sedotto dal mistero delle trame. Riflettere sui modi in cui, da Dostoevskij a T. S. Eliot, da Buzzati a García Márquez, da Anna Achmatova a Sophie Calle, l'attesa entra nelle pagine della letteratura ci offre la possibilità di affacciarci lungo quella irresistibile faglia, fatta di testo e di mondo, che anima sin dai suoi albori i lavori dell'Opificio. L'eterogeneo e il molteplice, dall'eutopia fondativa alle polifonie del romanzo, non possono che essere la condizione imprescindibile di questo libro, inatteso e incompiuto. Un libro per sua ragione interna legato a una modalità di produzione simile al tentativo di catturare il suono esatto di un ensemble di strumentisti diversi: diversi per strumenti, timbro, attitudini, allenamento. Le peculiarità, le debolezze, e le preferenze di ogni lavoro, e di ciascun autore, sono stati rispettati, cercando di ottenerne un testo unitario attraverso la minima incidenza visibile che si possa sperimentare in un'ipotesi editoriale con questi numeri e queste misure. Un libro in cui possa cogliersi il senso, tatto e sapore, di un'opera mai finita, di un manufatto artigianale, continuamente perfezionato dal suo lettore.

Introduzione agli studi di...

Stussi Alfredo
Il Mulino 2015

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27,00 €
Questo manuale risale al 1983 quando fu stampato col titolo "Avviamento agli studi di filologia italiana"; rivisto nel corso degli anni, ha subito significativi incrementi consistenti soprattutto nel capitolo dedicato espressamente alla filologia d'autore.

L'arte del tradurre

Wilamowitz Moellendorff Ulrich von
La Scuola di Pitagora 2015

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14,00 €
Il "princeps philologorum" elaborò un breve ma significativo scritto teorico dal titolo Was ist Übersetzen? che viene qui tradotto per la prima volta in italiano con il titolo "L'arte del tradurre". Wilamowitz vi sostiene una teoria della tradizione che, reagendo alla tradizione classicistica ausgangsprachenorientiert inaugurata da J.J. Ch. Donner, e rappresentata da Goethe e von Humboldt, proponeva l'opzione opposta: una traduzione zielsprachenorientiert che non dovesse essere pedissequamente fedele all'originale né tanto meno riprodurre la metrica di partenza. Espressione privilegiata della filologia come rivelazione, il tradurre gli appariva una sorta di metempsicosi, frutto di un incontro e fusione di anime che avrebbe fatto rivivere l'autore antico tra i moderni.

Leggere storie. Introduzione...

Cavalloro Valeria
Carocci 2014

Disponibilità immediata

19,00 €
Nella critica letteraria, parole e cose sono strettamente correlate. Fra i componenti materiali dei testi e le categorie che li classificano esiste un intricato rapporto di individuazione reciproca: non c'è termine, nel lessico della teoria letteraria, che non sia scaturito da un dato testuale, un caso particolare che ne ha influenzato natura e confini con le proprie caratteristiche specifiche; allo stesso tempo, non c'è dato testuale che possa essere identificato come tale in mancanza di una categoria che gli preesiste, di uno spazio teorico che lo fa essere in quanto oggetto e ne garantisce la riconoscibilità. Sulla base di tali presupposti, questo libro si propone come strumento per lo studio della narrativa, occasione per riepilogare i concetti fondamentali della critica riportandoli - per quanto possibile - ai loro contesti di origine, coniugando così nozione ed evoluzione, significato e storia.

Claude Fauriel. Alle origini della...

Maiolini Elena
Cesati 2014

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30,00 €
Sainte-Beuve lo definì "l'iniziatore segreto" degli spiriti più eletti del tempo: tale fu Claude Charles Fauriel (1772-1844), noto in Italia soprattutto per esser stato l'interlocutore privilegiato di Manzoni. Questo libro, che si propone come prima monografia italiana complessiva su un vero maestro degli intellettuali d'Europa, offre al lettore un percorso attraverso la sua poliedrica ed instancabile attività, che ne fa un pioniere della comparatistica letteraria e linguistica: dal giudizio accorto sul saggio "De la littérature di Madame de Staël" alle traduzioni di Baggesen, Berchet e Manzoni; dal contributo alla causa dell'indipendenza greca alle ricerche di linguistica romanza. Coniugando lo studio appassionato delle lettere a un profondo interesse per l'uomo, Fauriel declinò in modo personale la combinazione di cultura e politica, di studio letterario e impegno civile, tipica del gruppo di "Idéologues" di cui fece parte e poi del grande movimento romantico. Ne emerge la figura di un intellettuale di prim'ordine, la cui ricerca rispose anche a meditate esigenze morali.

Pittura, sperimentazione,...

Burroughs William; Iacono F. (cur.)
Mimesis 2014

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5,90 €
"... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.

La retorica d'oggi

Raimondi Ezio
Il Mulino 2014

Disponibilità immediata

11,00 €
In principio era la parola: il dialogo, il rapporto dell'uomo con il suo simile. La retorica, arte della parola, va dunque intesa non come luogo dell'artificio e dell'inganno ma come lo strumento che amministra e negozia i conflitti, come arte della convivenza. Ed è in questa chiave che va letta la rivalutazione della retorica operata da Ezio Raimondi, che va al di là dei confini letterari per investire territori filosofici e antropologici. Ripercorrere la vicenda storica della retorica, delle sue sfortune e fortune, conduce allora a un'intensa rivendicazione della sua centralità nella "conversazione" tra gli uomini.

Che cos'è l'intertestualità

Bernardelli Andrea
Carocci 2013

Disponibilità immediata

12,00 €
Che cosa si intende esattamente con il termine "intertestualità", da tempo al centro del dibattito degli studi di teoria della letteratura e delle letterature comparate? Come avviene il richiamo da un testo all'altro? Perché e in che modo gli autori si citano, più o meno esplicitamente? Può da una singola opera nascere un genere letterario? Attraverso una serie di esemplificazioni testuali, il libro chiarisce tale concetto e alcuni dei suoi principali sviluppi e delle sue elaborazioni teoriche.

Le regole dell'arte. Genesi e...

Bourdieu Pierre
Il Saggiatore 2013

Disponibilità immediata

16,00 €
La costruzione di un universo letterario e artistico del tutto indipendente dai burocrati di stato, dalle accademie e dai canoni di gusto da loro imposti ha avuto luogo solo nell'Ottocento. Bourdieu ne descrive la struttura e le varie configurazioni, ponen

«Meglio peccare fortiter». Poeti e...

Tinacci Valentina
Pacini Editore 2013

Disponibilità immediata

12,00 €
Il volume contiene uno studio di scritti inediti di Franco Fortini: i pareri editoriali stesi per le case editrici Einaudi e Mondadori tra gli anni Cinquanta e Ottanta. In particolare l'attenzione si concentra sui pareri relativi a opere poetiche, che rapp

Eugenio Montale critico letterario

Marchesi Valentina
Storia e Letteratura 2013

Disponibilità immediata

38,00 €
Il volume si propone di offrire un profilo della produzione di Eugenio Montale (1896-1981) come critico letterario, a partire dai suoi esordi sulle riviste di Torino, Genova e Milano, nella prima metà degli Anni Venti, sino all'attività di lungo corso nella redazione milanese del "Corriere della Sera" a partire dal 1948. Nel panorama di studi su Montale manca ad oggi infatti un profilo dell'autore come critico. Vengono pertanto proposte alcune ipotesi relative ai rapporti tra poesia e prosa monta liane: rielaborazioni parallele in prosa e in poesia di esperienze esistenziali, occasioni culturali, epifanie di interlocutori (Benedetto Croce, Ernest Hemingway, Roberto Bazlen) che diventano, nel processo di scrittura, microcosmi di sperimentazione stilistica e di un discorso autobiografico, che emerge con carsica discrezione dal fluire delle pagine, consentendo a Montale di suggerire, dietro la diversità dei generi letterari e delle mansioni (il celeberrimo "secondo mestiere", ancora citato nel discorso per il Premio Nobel nel 1975), l'unità della propria esperienza di uomo di cultura.

Il sogno della letteratura. Luoghi,...

Marcheschi Daniela
Gaffi Editore in Roma 2012

Disponibilità immediata

14,90 €
Cosa succede quando la critica fraintende o contraddice la propria vocazione? È possibile recuperare nel metodo la comprensione di un vero e proprio ecosistema della conoscenza? Quali sono le patologie che affliggono la critica? Che cosa c'è nel "sogno" della letteratura, in quel territorio affollato di visioni che ci ha dato insieme Don Chisciotte e Emma Bovary? E quand'è che il sogno si trasforma in responsabilità? A queste e ad altre domande affascinanti cerca di rispondere il libro di Daniela Marcheschi, guidandoci attraverso le circostanze della grande storia letteraria, attraverso le tradizioni e le geografie culturali che via via si sovrappongono o si separano davanti agli occhi dell'interprete. Perché il critico deve sapere che la tradizione non coincide con la storia, e che il metodo, in quanto compresenza di elementi in equilibrio (visione, etica, gusto, conoscenza, stile...), richiede innanzitutto una "schietta intimità con la vita", cioè una capacità di comunione con l'esistenza che, sola, può prepararci alle sfide intellettuali che coinvolgono il nostro passato e il nostro presente. La letteratura, ci avverte Daniela Marcheschi, "è come la mitica Atalanta che, più corre, più si adorna di bellezza e diventa imprendibile. Avviamoci allora a considerare noi stessi degli Ippomene fortunati, se qualche volta, prima che fugga di nuovo, riusciremo a trattenerla per un po'".

Istruzioni per l'uso del lupo

Trevi Emanuele
Elliot 2012

Disponibilità immediata

7,50 €
Una meditazione sul senso della critica letteraria e sulla necessità della ricerca di un lessico in grado di esprimere il proprio "debito grandissimo contratto con la letteratura, un debito di conoscenza e non di consolazione". Scritta in forma di lettera all'amico Marco Lodoli, la riflessione dell'autore parte dal presupposto che il linguaggio tecnico dell'Accademia e del giornalismo culturale abbia creato una codificazione artificiosa se non mortifera della trasmissione della cultura. Il tecnicismo ha finito per allontanare la letteratura dalla sua sorgente primaria, cioè dall'uomo e dalle sue emozioni, dal dolore, dalla felicità, dalla paura. Da qui la necessità vitale di creare un linguaggio critico naturale, di trovare "le parole giuste per dire la cosa", un metodo per avvicinare il lupo, quel temibile, inafferrabile sentimento del bello che assomiglia "alla felicità e alla paura di essere vivi".

Cinema e letteratura. Una lunga e...

Cavalluzzi Raffaele
Progedit 2012

Disponibilità immediata

18,00 €
Questo libro affronta uno dei parametri essenziali nella valutazione di un'opera filmica.Infatti, il rapporto tra cinema e letteratura, quantomai controverso in sede estetica, percorre gran parte della produzione cinematografica, dalle origini ai giorni nostri.

Dante a Verona nel Settecento....

Mazzoni Luca
QuiEdit 2012

Disponibilità immediata

26,50 €
Il volume presenta la figura del veronese Giovanni Iacopo Dionisi (1724-1808), autore di una serie di opere di critica dantesca, attraverso un quadro bio-bibliografico, un censimento del vasto epistolario, a tutt'oggi in larga parte inedito, e un bilancio di tutte le sue proposte esegetiche e testuali relative alla Commedia e al Convivio alla luce della critica più recente. Le proposte interpretative e testuali di Dionisi relative alla Commedia sono state in buona misura recepite dagli studi successivi, ma non si aveva fino a oggi chiara cognizione delle dimensioni del fenomeno; circa le meno note emendazioni al testo del Convivio, viene messo in luce come molte di esse siano state tacitamente assunte dagli "editori milanesi" (Giovanni Antonio Maggi, Vincenzo Monti, Gian Giacomo Trivulzio) nella loro edizione del 1827 del Convivio, per essere poi accolte anche nell'ultima edizione del trattato dantesco. A tal fine, vengono presi in esame alcuni materiali conservati presso la Biblioteca Trivulziana di Milano: dei postillati e un manoscritto preparatorio compilato da Maggi, Monti e Trivulzio, di cui si fornisce un'edizione parziale.