Nastasi Giovanna

Nastasi Giovanna

Le stanze del piacere

Nastasi Giovanna
Algra 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Marta è una giornalista precaria che lavora con un contratto part-time presso la redazione di un quotidiano di un'immaginaria città italiana. Convive con un uomo, ma questo rapporto, nato in modo casuale e per un suo bisogno compulsivo di sesso, non la soddisfa più. Un giorno la redattrice D'Angelo le comunica che dovrà occuparsi di un'inchiesta per la realizzazione di un inserto legato al mondo del sesso. Dopo aver trovato un contatto su internet, Marta inizia la sua avventura giornalistica ed erotica con Danilo, un maestro d'iniziazione sessuale. La sua ricerca di notizie si trasforma in qualcos'altro, sarà lei stessa a mettersi in gioco e, attraverso la dimensione erotica, a scoprire la sua femminilità, a raggiungere la sua emancipazione fisica e mentale e ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé. "Le stanze del piacere" è un sentiero che esplora l'erotismo, il desiderio, il piacere, utilizzando fino allo spasimo i cinque sensi. Per ogni stanza, infatti, l'eccitazione riguarderà l'olfatto, il gusto, il tatto, l'udito e la vista.

Diario di un precario

Nastasi Giovanna
Officina Trinacria 2010

Non disponibile

12,00 €
Diario di un precario cioè storie di vita per non dimenticare! È questo il cuore di della testimonianza di Giovanna Nastasi, docente precaria da quattordici anni. La sua voce si fonde, in un grido accorato, a quella di tutti gli altri insegnanti e gli operatori della scuola che hanno subito la cosiddetta riforma Gelmini: ossia tagli e solo tagli in ogni ordine e grado di scuola, università compresa. Il libro nasce da un preciso impegno civile: impedire che la dimenticanza annulli i volti e le storie di tante persone rese all'improvviso povere in quanto private del posto di lavoro, un j'accuse contro Berlusconi, Tremonti e la Gelmini gli unici responsabili di questo mattatoio, la difesa della scuola pubblica quale luogo privilegiato di democrazia e conoscenza. Il libro vanta la prefazione dell'onorevole Antonio Di Pietro che ha accolto immediatamente l'invito dell'autrice a sposare con questo gesto il problema dei precari che richiede precisi impegni, soprattutto, politici.