Economia del lavoro

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Lavorare ? una parola. Un alfabeto...

Frigerio A. (cur.); Lisi R. (cur.)
Donzelli 2020

Disp. in libreria

15,00 €
A cinquant'anni dallo Statuto dei lavoratori, il diritto al lavoro piche mai la base di ogni altro diritto fondamentale. Un diritto messo sempre pia dura prova dalla realt non ultima la pandemia che, insieme agli effetti immediati e disastrosi che produce, impone una vera e propria rivoluzione al modo di concepire il lavoro. La garanzia occupazionale appare un simulacro, di fronte alle tante aziende che chiudono per spostare altrove la produzione o contrarla, e le lotte che portarono alla legge sembrano affievolite dal venir meno dell'unitsindacale e dallo sfaldarsi della classe operaia. Tutele pifragili, dismissioni di interi settori produttivi, forme di sfruttamento, aumento della disoccupazione, morti sul lavoro sono solo alcuni dei fenomeni che corrodono le fondamenta di quel diritto. In questo volume alcune delle voci piautorevoli della cultura, dell'economia, del diritto e della politica delineano un nuovo alfabeto del lavoro, dando concretezza e senso a una parola spesso abusata e travisata. Con una Prefazione di Enrico Letta e conversazione con Emanuele Macaluso.

La ribellione delle imprese. In...

Delzìo Francesco
Rubbettino 2019

Disp. in libreria

12,00 €
Dopo la ribellione delle Masse, con un rovesciamento di ruoli senza precedenti la Storia ci sta ponendo di fronte alla ribellione delle Imprese. Sessant'anni fa Ayn Rand ne "La rivolta di Atlante" aveva previsto che - in un futuro imprecisato - sarebbe awenuta la sollevazione dei prime movers: la rivolta degli imprenditori contro il collettivismo. Sembrava pura fantasia. Ma è ciò che sta accadendo, 60 anni dopo, in Italia. Come è potuto succedere? L'imprenditore oggi è costretto a vivere la stagione del populismo in una condizione, inedita, di "emarginazione sociale". Costretto a fare i conti con un PIL che non cresce più e con il trionfo dei partiti che difendono le ragioni della Rendita, rispetto a quelle della Produzione. Imprenditori piccolissimi, piccoli, medi e grandi non hanno più riferimenti, spettatori smarriti di una politica nazionale in cui non si riconoscono più. Poiché la loro voce non è più "privilegiata" - uno vale uno, nell'era Rousseau - sono costretti a scendere in Piazza. E molto presto potrebbero farlo, ufficialmente e stabilmente, a fianco di sindacalisti e lavoratori. La rivolta della Produzione contro la Rendita.

Budget e costo del lavoro

Cerioli Dimitri; Pappalardo Fabio; Ercoli Andrea
Ipsoa 2019

Disp. in libreria

25,00 €
"Budget e costo del lavoro" è una guida operativa per tutti i datori di lavoro di qualsiasi dimensione e settore merceologico, per definire in modo puntuale e pratico la procedura di budgeting del personale quale strumento di controllo del costo del lavoro. La guida approfondisce il tema del calcolo del costo del lavoro, con una analisi dettagliata ed "esempi di calcolo" dei numerosi aspetti relativi all'elaborazione degli stipendi, alla quantificazione dei contributi, alla normativa del lavoro (contrattuale, previdenziale, assistenziale e fiscale), alla descrizione pratica di alcune tipologie di calcolo del costo del lavoro (costo orario, mensile, annuale, standard e effettivo e calcolo del lordo-netto). Il volume affronta poi la costruzione del budget - ossia la trasposizione dei dati ottenuti attraverso il calcolo del costo del personale in un documento completo e coerente - utile al fine di definire le strategie e le previsioni aziendali, riportando anche "scenari tipo" per suggerire le azioni più idonee al miglioramento della gestione aziendale.

Il salario minimo legale. Tra la...

Fabozzi Raffaele
Cacucci 2020

In libreria in 10 giorni

25,00 €
Quello del salario minimo legale un tema obiettivamente complesso in quanto, data la sua multidisciplinariet viene ad investire competenze economiche, giuridiche, sociologiche, di relazioni industriali ed altre. La questione ancora piarticolata se si considera la sua dimensione sovranazionale e la circostanza che le scelte di politica legislativa interne devono necessariamente fare i conti non solo che le complessitdel sistema domestico, ma anche con i vincoli dettati a livello comunitario. La crisi finanziaria iniziata nel 2008 concisa, non casualmente, con la crescita dei tassi di povert(anche tra i lavoratori, c.d. working poors) e con la diffusione di lavori poco protetti (anche nell'ambito di sottotipi negoziali), facendo emergere in maniera ancora pisignificativa le disuguaglianze (sia all'interno dei singoli Paesi che nel raffronto tra i cittadini dei diversi Stati membri dell'Unione europea, tanto pia seguito dell'ampliamento dei confini della stessa).

20 anni di contrattazione e...

Massagli E. (cur.)
Edizioni Lavoro 2018

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Il 28 maggio 1998, dopo quasi un anno dall'approvazione del «Pacchetto Treu» (legge 24 giugno 1997, n. 196) fu sottoscritto il primo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori somministrati. La Cisl ne fu la principale ispiratrice, nonostante le resistenze ideologiche di parte della politica e del sindacato. Dopo vent'anni, è l'esperienza a confermare la validità di quella intuizione: la somministrazione di lavoro non è più una «trappola di precariato» (espressione molto utilizzata in quel tempo), ma è divenuta la forma contrattuale più sicura tra quelle definite «non standard». Particolarmente interessante è stata la crescita qualitativa, rinnovo dopo rinnovo, del Ceni: alla formazione continua erogata da Formatemp sono seguiti la creazione dell'ente bilaterale Ebitemp, le prime forme di welfare e, ultimamente, anche il sostegno al reddito mediante il Fondo di solidarietà. La crescita del settore, quindi, si deve anche, se non soprattutto, all'irrobustimento del contratto collettivo che lo regola, esito della disponibilità al dialogo e alla negoziazione delle parti. Tutto ciò arricchito da una crescita della rappresentanza tra i lavoratori somministrati e sancito da un accordo che ne raccoglie le specificità di settore. Il volume non intende limitarsi a una celebrazione del ventennio passato, ma vuole essere uno strumento per riflettere sul futuro della somministrazione e individuare i tratti caratteristici di questo originale contratto collettivo, utili ad interpretare le novità di un mercato del lavoro in continua e frenetica trasformazione. Prefazione di Annamaria Furlan.

Perché le donne valgono anche se...

Scampini Sabrina
Cairo 2016

In libreria in 10 giorni

14,00 €
Se pensate che il femminismo abbia ormai fatto il suo tempo e non serva più a nessuno, se credete che tutto sia già stato conquistato, allora perché le donne in Italia continuano a guadagnare complessivamente meno della metà degli uomini? Perché pochissime ricoprono incarichi rilevanti e quasi mai riescono a mantenere la posizione lavorativa dopo la nascita del primo figlio (per non parlare del secondo)? La classifica mondiale sul gender gap nel mondo del lavoro - vale a dire la differenza tra uomini e donne - parla chiaro: siamo i peggiori tra i Paesi avanzati, eppure è come se non ce ne rendessimo conto. C'è chi pensa che la conquista del diritto al voto, le leggi sul divorzio e sull'aborto bastino per parlare di uguaglianza. Negli ultimi tre anni Sabrina Scampini è diventata due volte mamma: ha scoperto che amiche e colleghe non esageravano quando le raccontavano le giornate tra corse all'asilo, ritardi in ufficio e le faccende quotidiane che non finiscono mai. Ha capito che diventare madri non è solo un'esperienza meravigliosa, ma anche terribilmente complicata se vuoi continuare a lavorare. Come giornalista si è sempre occupata di violenza contro le donne: dalle vessazioni domestiche al femminicidio, fenomeno allarmante che spesso nasce dall'incapacità degli uomini di accettare la libertà o il rifiuto delle loro compagne. E che in qualche modo riguarda quell'emancipazione femminile non interamente realizzata.

Per il lavoro. Rapporto-proposta...

Comitato per il progetto culturale della CEI (cur.)
Laterza 2013

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Un profondo malessere affligge in Italia il mondo del lavoro; un malessere reso più drammatico dalla grave crisi economica in corso. I tratti di questo malessere sono molteplici e presentano in genere una maggiore gravità al Sud che al Centro e al Nord del paese. I motivi sono la scarsità endemica di lavoro, che colpisce soprattutto le generazioni più giovani e le donne; la mancanza di seri percorsi di formazione professionale; la rassegnazione di chi addirittura rinuncia o rifiuta alcune occupazioni, assegnate in modo quasi esclusivo a stranieri; la diffusione di lavori in nero, precari e mal pagati; la scarsità di apprendisti per l'artigianato, forse il patrimonio economico e culturale più grande del paese; il contrasto sempre più evidente tra i tempi del lavoro e i tempi della famiglia; un contesto istituzionale, giuridico e infrastrutturale fatiscente; e, ultimo ma non meno importante, una progressiva perdita di senso del lavoro stesso. Presi nel loro insieme questi aspetti mostrano in modo eloquente come nel malessere che affligge il mondo del lavoro si rifletta un malessere più generale che coinvolge l'intero paese. Questo Rapporto-proposta, nello spirito che ha contraddistinto i precedenti Rapporti - quello sull'educazione e quello sul cambiamento demografico -intende offrire un contributo di riflessione sul problema del lavoro e sulle sue diverse manifestazioni, suggerendo nel contempo alcune utili proposte. Prefazione di Camillo Ruini.

Economia del lavoro

Borjas George J.
Brioschi 2010

In libreria in 10 giorni

35,00 €
La prima edizione italiana del manuale di Economia del lavoro di George Borjas. Una lettura indispensabile sia per gli studiosi sia per i responsabili politici che vogliono approfondire la conoscenza dell'Economia del lavoro e avere una comprensione più ac

Il mito di Sisifo e il disagio del...

Cordaro Enzo
Ediesse 2006

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Gli autori esaminano numerose inchieste italiane, europee e internazionali, i cui risultati indicano come motivazione del lavoro il raggiungimento di un determinato livello di reddito. Ma il lavoro può essere ricondotto solo al puro scambio tra prestazione

Le radici del declino economico....

Saltari Enrico
UTET Università 2006

In libreria in 10 giorni

12,50 €
"Saltari e Travaglini affrontano il problema centrale della macroeconomia comparata attuale, un problema che è tuttora irrisolto: perché negli ultimi dieci anni la performance economica dell'Italia e degli altri principali paesi europei è risultata peggiore di quella degli Stati Uniti? Combinando le intuizioni ricavate da un modello teorico parsimonioso nelle ipotesi e l'evidenza derivante dall'analisi empirica, la spiegazione offerta dimostra in modo stringente che la performance italiana ed europea può essere compresa soltanto guardando agli shock, alla domanda e all'offerta di lavoro, vale a dire ai mutamenti istituzionali e tecnologici che nell'ultimo decennio hanno investito il mercato del lavoro. Per analizzare in profondità le radici del declino economico, Saltari e Travaglini scavano gli aggregati macroeconomici, documentando il ruolo determinante giocato dai settori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La lettura del libro è un must-read per chiunque desideri comprendere le cause del declino economico in Italia e nei paesi europei e per riflettere su ciò che potrebbe accadere in futuro". Robert Chirinko, Emory University

Il costo umano della flessibilità

Gallino Luciano
Laterza 2005

In libreria in 10 giorni

5,00 €
Da una decina d'anni, un gran numero di enti e personaggi autorevoli chiedono che sia accresciuta la "flessibilità del lavoro". Gli argomenti addotti per fondare la richiesta appaiono in sostanza due. Il primo dice che le imprese contemporanee hanno necessità, per poter reggere alla competizione internazionale, di far variare i costi diretti e indiretti del lavoro in relazione all'andamento del loro mercato. Il secondo argomento a sostegno della necessità della flessibilità del lavoro afferma che essa favorisce l'aumento dell'occupazione. Il volume affronta e analizza queste affermazioni.

Il lavoro nei paesi d'Europa....

Bianchi F. (cur.); Giovannini P. (cur.)
Franco Angeli 2000

In libreria in 10 giorni

23,00 €
Il passaggio dell'Europa dai tradizionali modelli produttivi del taylorismo e del fordismo al post (o neo) industrialismo costituisce lo sfondo degli studi nazionali presenti in questo libro. L'analisi si confronta con le recenti trasformazioni sociali ed economiche che hanno segnato il mondo del lavoro. Molti dei saggi ruotano intorno alla crisi del modello tradizionale di lavoro tipico della grande impresa e guardano al progressivo affermarsi delle nuove forme di occupazione.

Diario di fabbrica

Weil Simone; Sala M. C. (cur.)
Marietti 2020

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Le note diaristiche tracciate da Simone Weil su un quaderno nei mesi della sua esperienza come operaia tra 1934 e 1935 non erano destinate alla pubblicazione. Edite postume nel 1951, fecero da premessa a una raccolta di saggi e lettere sulla condizione operaia. Tale scelta ha tuttavia condizionato la lettura del "Diario di fabbrica", riducendolo a pura registrazione del vissuto dell'autrice o a mero documento sull'oppressione subita dagli operai, e ne ha intralciato la percezione come opera narrativa di straordinario valore artistico per forma e contenuti. Questo è l'intento con cui lo si ripropone in una nuova traduzione arricchita da un apparato di note che fa luce sul contesto storico e sulle procedure di lavoro nell'industria dei primi decenni del XX secolo.

Platform capitalism e confini del...

Armano E. (cur.); Murgia A. (cur.); Teli M. (cur.)
Mimesis 2020

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Come si configura il lavoro al tempo del capitalismo delle piattaforme? E quali sono le possibili forme di resistenza negli spazi digitali? Questo lavoro collettaneo offre uno sguardo critico ai processi di produzione del valore mediati dalla digitalizzazione e a come i suoi confini siano socialmente costruiti. Se negli anni '90 proliferavano descrizioni entusiastiche della rete, caratterizzate dai tratti libertari della californian ideology, oggi le metafore usate per descrivere gli spazi digitali sono significativamente mutate. Si puparlare infatti di walled garden, giardini recintati in cui accesso e circolazione dei contenuti non sono affatto liberi, ma soggetti a molteplici e cangianti forme di controllo. In questa nuova cornice, che mira a interpretare la moltiplicazione di spazi chiusi e fondati sull'espropriazione di beni comuni, i confini del lavoro - e le pratiche sociali che lo caratterizzano - vengono radicalmente ridefiniti. Da un lato si rafforza la mercificazione di testi, composizioni e immagini che sono presenti nella rete e di uso comune, dall'altro sono le interazioni sociali e le esperienze condivise ad essere messe a valore. Il volume mette a fuoco tali dinamiche e propone un confronto sulle possibilitper sottrarvisi, attraverso modalitdi organizzazione collaborativa all'interno di importanti ambiti dei processi sociali ed economici.

La popolazione anziana e il lavoro

Trabucchi M. (cur.); Sampaolo G. (cur.); Melloni A. M. (cur.)
Il Mulino 2020

In libreria in 3 giorni

30,00 €
Il progressivo invecchiamento della popolazione e il miglioramento delle condizioni di vita sono due macro tendenze che riguardano ormai da anni vari contesti geografici. L'Italia, insieme al Giappone, detiene il primato per etmedia della propria popolazione. Dal punto di vista lavorativo, questa macro tendenza pone il sistema produttivo, coscome quello politico e amministrativo, di fronte a sfide importanti. Se da un lato la fase lavorativa della vita di una persona si sta allungando, dall'altro lato emerge sempre pil'esigenza di poter lavorare in modo flessibile e in linea con la capacitproduttiva e di creazione di valore che il singolo lavoratore ha nelle varie fasi della propria vita. Il volume intende indagare gli aspetti sociologici, psicologici e tecnico-organizzativi che incidono maggiormente sulla situazione dei lavoratori anziani in Italia. I vari aspetti vengono analizzati da esperti di discipline e campi di esperienza diversi. La fascia di etprincipalmente considerata sarquella dei lavoratori 60-70enni. Per i temi trattati e per le prospettive di lettura del fenomeno, il presente volume colma un vuoto editoriale su un tema di crescente importanza - ossia il rapporto tra politiche del lavoro e progressivo invecchiamento della popolazione - offrendo utili spunti di riflessione sul sistema di servizi, il quadro normativo e i modelli di welfare. L'auspicio che si arrivi, nel rispetto dei ruoli e attraverso la collaborazione di tutti gli stakeholders, a una maggiore partecipazione e inclusione delle persone anziane in ambito professionale.

Senza più valore. Indagine sui...

Serafin Davide
People 2019

In libreria in 3 giorni

14,00 €
La nuova "economia della condivisione" è diventata economia dei lavoretti. Lavoretti che si fanno per «aiutare tutti», per far risparmiare tempo. Chi svolge queste mansioni, così viene raccontato dalle società di food delivery, è felice di impiegare il proprio tempo libero in questo modo, correndo in bicicletta per la città. L'apparente flessibilità si scontra con la dura consistenza dei marciapiedi, del parabrezza di un autobus, della fredda pioggia di una notte di febbraio a Philadelphia, dove muore Pablo, giovane riders americano. E poi ci sono gli operatori dei beni culturali, gli "scontrinisti", e nella notte si muovono come ombre negli ipermercati gli scaffalisti. Non ci sono pause, non ci sono opportunità. È un grande cambiamento, che non sarebbe mai iniziato senza una grande crisi.

Competenze e occupazione nell'era...

Obino A. (cur.)
Castelvecchi 2019

In libreria in 3 giorni

18,50 €
In Italia abbiamo un duplice problema: le persone non trovano lavoro, ma anche le aziende spesso non trovano i lavoratori che cercano. Proprio per questo bisogna tornare a considerare la scuola come un'istituzione e non un "servizio", aggiornare le competenze dell'azione educativa, integrare lo studio con esperienze che sviluppino la capacità critica come il coding e il debate, stimolare la mobilità e le opportunità di tirocinio. Allo stesso tempo è necessario che le imprese tornino a investire nei propri collaboratori, e che gli imprenditori interpretino il loro ruolo in maniera responsabile, cercando di andare incontro alle nuove generazioni e alle loro esigenze. Il sistema-Paese deve però comprendere che il mercato del lavoro non può appoggiarsi esclusivamente su politiche di sostegno passivo attuate da soggetti pubblici: deve anche stimolare l'iniziativa degli operatori privati, che potrebbero essere supportati dall'uso dei big data e dell'intelligenza artificiale per operare in maniera più efficace l'incrocio virtuoso tra domanda e offerta. Questo volume, a cura di Alessandro Obino, raccoglie gli interventi dei relatori dell'edizione 2019 della Beatrix Conference, incontro annuale su metodi e tecnologie per lo sviluppo del capitale umano: Fabrizio Sprega, Michele Celenza, Claudia Di Foglio, Agnese Senerchia, Matteo Giangrande, Giacomo Cecchin, Andrea Anilonti, Michele Gorin, Angelo Bardanzellu, Marco Bove, Silvio Calice.

Concorso 1514 posti Ministero del...

Nld Concorsi 2019

In libreria in 3 giorni

25,00 €
In data 27 agosto 2019, la Commissione RIPAM ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 1514 posti di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Il presente volume costituisce un valido ed efficace strumento per la preparazione alla prova selettiva del concorso. I quesiti presenti nel testo, tutti a quattro opzioni di risposta e in parte corredati di soluzioni commentate.

Doppio carico. Storie di operaie

Lucciarini Loriana
Villaggio Maori 2019

In libreria in 3 giorni

14,00 €
«Le donne devono portare avanti ruoli molteplici. Non siamo solo lavoratrici, solo delegate, solo mamme, mogli e figlie bensì tutti questi ruoli insieme, a volte anche contemporaneamente». A parlare è Pamela, una delle tante donne che affollano le pagine di questo libro; lavoratrici del settore metalmeccanico, un ambito considerato ancora prettamente maschile e che negli ultimi anni ha subito gli effetti della crisi economica. Donne che lottano per rivendicare i propri diritti e affermare il proprio ruolo nell'ambiente lavorativo e sociale. Si raccontano, rievocando i momenti salienti della loro esperienza lavorativa: le delusioni, i successi e le ingiustizie subite. Loriana Lucciarini osserva e ascolta con attenzione queste storie provenienti da ogni parte d'Italia componendo un racconto a più voci in forma di intervista, che spinge a riflettere sulle disparità e sulla difficile condizione degli operai nel nostro paese. Un ritratto dai colori cupi in cui brilla però la determinazione a non mollare e la speranza nel cambiamento. Viene da chiedersi quanta strada ci sia ancora da fare affinché essere donna e lavoratrice non sia più un «doppio carico» da sopportare.

Il lavoro ha un futuro, anzi tre. I...

Mantovani Mario
Guerini Next 2019

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Non si possono prevedere i terremoti, ma lo studio delle forze in campo può consentire di restringere il perimetro dell'indagine e concentrarsi sulle aree di maggiore pericolo. La trasposizione del ragionamento in ambito sociale ed economico conduce a identificare nel lavoro l'epicentro potenziale di grandi trasformazioni. I cambiamenti sociali ed economici già in atto potrebbero chiudere un'era, quella in cui il concetto contemporaneo di lavoro si è strutturato e definito e ha assunto un ruolo centrale nel modello economico, che è corretto definire capital-lavoristico. La chiave di lettura di questi mutamenti è collocata sull'asse temporale. Attraverso un'originale rappresentazione concentrica del tempo, Mario Mantovani - manager che ha ricoperto importanti incarichi in società italiane internazionali, oggi ai vertici delle organizzazioni di rappresentanza della sua categoria - propone tre scenari di evoluzione del lavoro e dell'economia nel futuro immediato (entro cioè i prossimi 5 anni), in quello dei contemporanei (che copre i prossimi 50 anni) e oltre. Nel primo orizzonte pone le basi di una trasformazione normativa e organizzativa, centrata sul concetto di «lavoro organizzato», superando la distinzione tra lavoro dipendente e autonomo. Nel futuro «contemporaneo», in cui inizierà l'Era Robotica, analizza gli effetti della rivoluzione tecnologica, evidenziando i principali rischi di crisi del lavoro e delle ripercussioni sulla società, rappresentati nello scenario della Grande Segregazione tra organizzazioni umane e cibernetiche. Da un lato un mondo guidato dalle Intelligenze Artificiali, dall'altro un piano direzionale, al quale tuttavia non si accede più dal basso. Una crisi potenziale, generata principalmente da squilibri territoriali più accentuati, destinata ad aprire il terzo scenario del futuro, rappresentato dalla cosiddetta Era dell'Accesso, in cui nuovi modelli economici potrebbero prendere il posto di quelli attuali.

Se il lavoro si fa gig

Crouch Colin
Il Mulino 2019

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Benché aziende rappresentative della gig economy, come Uber o Deliveroo, si autodefiniscano semplici piattaforme che mettono in contatto prestatori d'opera con i loro clienti, in realtà questo settore si fonda su una netta e crescente precarizzazione del rapporto di lavoro. Come conciliare allora l'efficienza organizzativa con i diritti dei lavoratori gig? Colin Crouch propone l'istituzione di un nuovo fondo sociale a loro favore, i cui oneri non sarebbero a carico dei datori di lavoro bensì degli "utilizzatori" di lavoro, a prescindere dalla presenza di contratti di assunzione o meno.

Il ri(s)catto del presidente....

Zucca Gianfranco
Rubbettino 2018

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Cosa sta significando per i giovani italiani essere cresciuti sentendosi ripetere che il lavoro è un problema, soprattutto per loro? "Il ri(s)catto del presente" è il ritratto di una generazione nativa precaria, disposta a lavorare in deroga ai diritti tradizionali, con un'idea inedita del sindacato e delle tutele, capace in alcuni casi di aggirare le penalizzazioni subite nel mercato del lavoro. La ricerca confronta il punto di vista di tre diversi gruppi di under30: i figli degli immigrati, i ragazzi che sono andati a lavorare all'estero (gli expat) e quelli che invece sono rimasti in Italia, condizioni giovanili diverse, comunque sospese tra il ricatto della precarietà e tentativi di riscatto professionale. Con un contributo di Tommaso Vitale.

Apprendimento non-stop. Integrare...

Cappetta Rossella
EGEA 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Senza apprendimento non c'è benessere né produttività. Si ammalano socialmente e fisicamente le persone per la difficoltà di relazionarsi agli altri e al contesto. Si ammalano di «breveperiodismo» le imprese per mancanza di idee e di innovazione. Si ammalano le comunità per asfissia culturale ed economica. Anche in Paesi con obblighi scolastici elevati esistono fasce amplissime della popolazione che, terminato il ciclo di studio obbligatorio, non imparano più nulla. Vivono in case senza libri e senza giornali. Nelle imprese in cui lavorano non hanno accesso ad opportunità di formazione. Non esprimono alcun fabbisogno di conoscenza. E non sono in grado di effettuare consapevolmente scelte relative alla propria salute, di investire i propri risparmi, di orientarsi fra le molteplici informazioni in rete e di comprendere pienamente un programma elettorale. Il blocco all'apprendimento di questa grande massa di persone rafforza le disuguaglianze, mina il benessere e la produttività economica di tutti. Agire per superare questo blocco significa creare un sistema che consenta all'intera popolazione di una comunità di accedere in modo continuo alla formazione. Agire per attivare la crescita delle conoscenze di tutti significa creare un sistema che integri pienamente le politiche di tutela della sicurezza del lavoro con le politiche di crescita della qualità del lavoro. Si tratta di una sfida enorme che necessita di una alleanza solida fra governi, imprese, scuole, parti sociali e persone, al fine di coordinare le scelte di studio e di lavoro delle persone con le politiche pubbliche e aziendali per la formazione. Si tratta di una sfida enorme che bisogna vincere, perché senza apprendimento continuo non c'è alcuna "decrescita felice", ma solo una decadenza profondamente infelice. Studiare tutti e studiare sempre è una formula di felicità e di produttività insieme. Prefazione di Maurizio Del Conte.

Inventare il futuro. Per un mondo...

Srnicek Nick; Williams Alex
Produzioni Nero 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Il neoliberismo ha fallito, i robot ci rubano il lavoro, e il mondo si è fatto sempre più complesso e astratto. A cosa deve puntare quindi una sinistra che voglia ancora dirsi tale? In "Inventare il futuro", gli autori del "Manifesto per una politica accelerazionista" sposano la causa di una sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, che torni a inseguire l'obiettivo di una società non solo più giusta, ma anche più moderna e libera dal ricatto del lavoro. Per rivendicare il diritto alla piena automazione, e farla finalmente finita con le nostalgie.

Né sfruttati né bamboccioni....

Cancellato Francesco
EGEA 2018

In libreria in 3 giorni

16,00 €
La discussione pubblica in Italia ricorre spesso alla retorica dei diritti. Alla loro lista oggi ne andrebbe aggiunto uno in più: quello a inseguirei propri sogni. Il libro di Cancellato ricostruisce un quadro di divari generazionali che non riguarda solo le politiche pubbliche, ma la società e l'economia italiane nel loro complesso. Un quadro che porta a una conclusione precisa. L'immobilismo della Seconda Repubblica, l'incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali a intermediare in modo nuovo, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno a fondo e investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle amicizie e dalle risorse di partenza della mia famiglia. Sapendo anche che, se non ce la faccio, c'è una rete di sostegno che mi aiuterà a rialzarmi e a costruire una seconda opportunità. Perché se non è così, va a finire che mi accontento: di stare coi miei, di accettare il lavoro che mi propone la mia rete di conoscenze. E rinuncio a inseguire i miei sogni, quali che siano, o magari quei sogni vado a inseguirli da qualche altra parte, all'estero. Di fronte a questo stallo, il libro riesce a ridare un valore positivo e progressista al cambiamento, a controbilanciare la cagnara sempre più assordante di chi è convinto che solo un illusorio e simbolico ritorno al passato sia l'unica via per emendare il presente, come se ripristinare per legge le rigidità contrattuali, le barriere tariffarie, magari pure una valuta nazionale e le stamperie di carta moneta, possa magicamente ridarci pure il Novecento, il boom economico e la serenità perduta.

Fondata sul lavoro. La...

Nespoli Francesco
ADAPT University Press 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Raramente nella storia recente il tema del lavoro, in tutte le sue sfaccettature, aveva animato il dibattito pubblico e mediatico come negli anni della grandecrisi. Il legame "naturale" tra politica, comunicazione e lavoro, sintetizzato dall'articolo 1 della nostra Costituzione, ha però radici molto antiche. La ricerca di Francesco Nespoli lo affronta domandandosi se in politica e nelle relazioni industriali sia oggi possibile comunicare le trasformazioni del lavoro guadagnando consenso. Dopo aver definito una prospettiva teorica originale, che congiunge la neo retorica novecentesca e le più recenti teorie cognitiviste, Nespoli analizza le strategie e gli espedienti discorsivi utilizzati dai maggiori leader politici e sindacali nei due casi più controversi degli ultimi dieci anni:il Jobs Act approvato dal Governo di Matteo Renzi e il caso Fiat originato dalla vicenda del rilancio dello stabilimento di Pomigliano D'Arco. La comunicazione relativa a quest'ultima vicenda viene anche confrontata con quella usata nella negoziazione del gruppo FCA oltreoceano nell'autunno 2015. Prefazione di Gianni Riotta.

Lavoro e innovazione per riformare...

Pennacchi L. (cur.); Sanna R. (cur.)
Ediesse 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
I saggi raccolti in questo volume riflettono su una problematica oggi assai dibattuta, a livello mediatico come accademico e istituzionale, ma poco indagata in modo approfondito: la relazione tra innovazione e occupazione. L'obiettivo della «piena e buona occupazione», questa la tesi di fondo del volume, va rilanciato proprio quando tanta incertezza grava sulle conseguenze della rivoluzione tecnologica in atto, mentre il capitalismo, lasciato a se stesso, si acconcerebbe alla jobless society, la «società senza lavoro». Si ripropone dunque la crucialità del tema degli investimenti e, insieme, del nuovo modello di sviluppo. La profondità della trasformazione è enorme e, di conseguenza, è decisiva la qualità delle istituzioni pubbliche che dovrebbero dirigerla. L'innovazione può e deve essere guidata, nei suoi indirizzi di fondo, dalla collettività, anche perché la diffusione delle nuove tecnologie coincide con un approfondimento delle diseguaglianze e una polarizzazione del potere senza precedenti. Si tratta anche di cogliere le straordinarie potenzialità che, tra tante difficoltà, la fase presenta. Le nuove tecnologie racchiudono forti istanze cooperative e aprono eccezionali «finestre di opportunità» che, anziché essere lasciate al solo capitalismo animato dalla volontà di consolidare i tradizionali rapporti di forza, possono essere attivate da una nuova politica industriale e, in generale, una nuova economia pubblica - così come pensata anche nel Piano del Lavoro - nonché utilizzate dal sindacato, intenzionato a rinnovare la rappresentanza sociale, la contrattazione, la partecipazione dei lavoratori, rilanciando un progetto di democrazia economica. Prefazione di Susanna Camusso.

Il lavoro ombra. Tutti i lavori che...

Lambert Craig
Baldini + Castoldi 2017

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Escludendo il sonno, il lavoro è l'attività che occupa la maggior parte della vita di ogni uomo. Da sempre il lavoro sorregge l'economia, la società, la famiglia, e dà valore persino alle nostre esistenze. Ma oggi la sua ombra ha invaso ogni angolo del nostro tempo. Com'è stato possibile? Oggi prenotiamo dal nostro pc le vacanze, usiamo l'home banking, facciamo il check in on line. Ma un tempo tutti questi erano lavori retribuiti, che adesso facciamo noi... gratis. Lambert definisce queste attività del lavoro ombra come «la schiavitù della classe media», e individua la loro nascita nell'invasione dell'elettronica e poi della robotica nei nostri spazi quotidiani. La trasformazione è avvenuta lentamente - dai primi rifornimenti di benzina self-service negli anni Cinquanta alla pervasività odierna dell'informatica - e ha prodotto cambiamenti non solo sociali ma anche psicologici. Il risultato di questa dinamica? Una forma di consumo sempre più personalizzata, un grande livellamento sociale e lo sfaldamento delle comunità, via via che la robotica andrà sostituendo le interazioni umane. "Il lavoro ombra" è una guida a questo nuovo fenomeno: è vero, le giornate non ci bastano mai, lavoriamo senza saperlo per le multinazionali, ma oltre a rendercene consapevoli questo libro ci offre suggerimenti arguti su come diventare artefici del nostro tempo e disintossicarci dal virus del lavoro.

Quarant'anni contro il lavoro

Berardi Franco «Bifo»
DeriveApprodi 2017

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Franco Berardi è noto come «Bifo» da quando, nel 1977, fu accusato di essere tra i principali responsabili dell'«insurrezione creativa» di Bologna. La ricerca di una liberazione possibile del tempo di vita dalla schiavitù del lavoro salariato percorre quarantanni della sua attività teorica: dagli articoli degli anni Settanta, pubblicati su fanzine e libretti autoprodotti, ai saggi sulla formazione della rete negli anni Novanta, fino alle profezie apocalittiche del primo decennio del XXI secolo. Gli scritti raccolti in questo volume affrontano, oltre al lavoro, altrettante questioni fondamentali - la tecnologia e la comunicazione, la poesia, l'arte, la psicanalisi e la psicoterapia -e sono animati da una costante passione per la rivolta etica e politica contro lo sfruttamento e il potere. Partendo dalla constatazione che la tecnologia e il sapere riducono il tempo di lavoro necessario, Bifo elabora una originale visione dei processi tecnici, antropologici e politici, e indica una possibilità di emancipazione nonostante l'involuzione che il neoliberismo ha prodotto nella storia del mondo, e che ora precipita in una forma di fascismo post-moderno.

Al mercato delle illusioni. Lo...

Bascetta Marco
Manifestolibri 2016

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8,00 €
Nelle nostre società alla progressiva contrazione del lavoro salariato e alla crescita dell'inoccupazione fa da contrappunto un aumento inarrestabile del lavoro gratuito. Tale che interi comparti quali l'università, i media, l'editoria andrebbero incontro a una paralisi se non vi potessero fare ricorso. Ma più in generale lo stesso processo di accumulazione e il funzionamento dei servizi e del settore pubblico entrerebbero in crisi se fossero privati di questa "risorsa". Questo piccolo volume si propone di spiegare le diverse forme attraverso le quali il lavoro gratuito si è insediato al centro del sistema produttivo, di mettere in luce gli apparati ideologici, le narrazioni e i trabocchetti che accompagnano lo sfruttamento di queste attività senza retribuzione. Anche per cominciare a immaginare forme di organizzazione e di lotta in grado di contrastarlo.

Libertà e lavoro dopo il Jobs Act....

Allegri Giuseppe
DeriveApprodi 2015

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13,00 €
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", esordisce l'articolo 1 della nostra Costituzione. Ma di quale "lavoro" si tratta? E quale valore ha questo principio, che avrebbe voluto essere di emancipazione, quando il lavoro diventa una chimera per i giovani inoccupati, come per i quarantenni e cinquantenni espulsi dal mercato del lavorò e che non ritroveranno facilmente un'occupazione? Allora: cosa significa "lavoro" nella fine della società salariale e con l'avvento delle nuove tecnologie? E al tempo del Jobs Act? Come si è trasformato in Italia quel "diritto del lavoro" o "al lavoro" negli ultimi trent'anni di flessibilità, che è stata sempre e solo precarietà, senza diritti e garanzie? Soprattutto ora che tutti sono definitivamente precari? Con questo volume si vuole rompere l'incantesimo che blocca questo Paese in una lotta ideologica intorno al lavoro, tra garantiti e non garantiti, giovani e anziani, casta e rottamatori, dipendenti e autonomi. E si parte da quelle figure del "lavoro indipendente", di free lance, partite Iva, ancora escluse dai diritti sociali, per affermare un sistema di Welfare universale, che garantisca il benessere collettivo e tuteli la persona lungo tutto l'arco della vita. Anche in assenza temporanea di un lavoro. È una nuova idea di società e di cittadinanza quella che si propone all'attenzione - delle nuove e vecchie generazioni di politici, sindacalisti, amministratori pubblici, insegnanti, attivisti o cittadini...

La flessibilità come opportunità e...

Bertolini S. (cur.); Torrioni P. M. (cur.)
CELID 2015

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13,00 €
Il termine "flessibilità" è oggi richiamato in modo evocativo e spesso impreciso. Può avere significati ambivalenti: da un lato mette in evidenza la "capacità di adattarsi, la prontezza nell'adeguarsi alle situazioni"; dall'altro però richiama anche "arrendevolezza, docilità, duttilità". Ma qual è il suo vero significato? Quando la flessibilità si trasforma in un vincolo e quando può rappresentare un'opportunità? Questo testo cerca di ripercorrere i diversi significati della flessibilità, sia nelle diverse sfere in cui essa si manifesta o è espressamente costruita - dal lavoro, al sistema produttivo, alle maniere in cui si trasformano i modi di "fare famiglia" e cambiano i corsi di vita degli individui e le relazioni familiari -, sia nelle sfere in cui essa è assente, come ad esempio nei processi di divisione del lavoro domestico all'interno della coppia. Oltre a ragionare sui diversi ambiti di vita in cui la flessibilità (o la sua mancanza) può incidere sulle scelte degli individui, il volume presenta un'originale riflessione sulla relazione tra flessibilità e "individualismo", due processi che potrebbero essere intesi come antagonisti ma che sono simultaneamente in atto nelle società contemporanee. Infine, il testo ragiona sui vincoli imposti dalla flessibilità quando essa si trasforma in precarietà e sulle strategie del servizio sociale per tutelare i diritti di tutti i cittadini e fronteggiare il rischio di esclusione sociale.

La risacca. Il lavoro senza lavoro

Carniti Pierre
Altrimedia 2013

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15,00 €
"Questo libro è una sorta di ricapitolazione delle pluridecennali riflessioni di Carniti sul lavoro. Parte da lontano, per ripercorrere a volo d'uccello una storia del lavoro (in occidente) per arrivare alle trasformazioni e ai dilemmi contemporanei, che investono non solo la disponibilità di lavoro (remunerato) ma i modi e relazioni in cui essa si dà. C'è tutto il Carniti che ho imparato a conoscere negli anni, con il suo pessimismo realistico e il suo indomito idealismo che un cambiamento sia possibile e che non occorra mai smettere di tentare." (Dalla presentazione di Chiara Saraceno)

Le trasformazioni del lavoro

Negrelli Serafino
Laterza 2013

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18,00 €
Come e perché sta cambiando il lavoro nel mondo? Il tipo di lavoro svolto esprime ancora un'identità sociale? Al lavoro viene riconosciuto un ruolo tuttora fondamentale nelle singole traiettorie di vita, pur segnate da percorsi occupazionali più incerti e instabili? Come si risponde, nei vari paesi e in Italia, alle maggiori richieste di produttività e "soft skills"? Osservando il passaggio dal 'saper fare cose' al 'saper essere creativi' nella società della conoscenza, Serafino Negrelli delinea le trasformazioni che hanno interessato il lavoro negli ultimi trent'anni e quel che potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Italia, cresci o esci! Meritocrazia...

Abravanel Roger; D'Agnese Luca
Garzanti 2012

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9,90 €
In questi mesi abbiamo capito, tutti noi italiani, che la situazione del paese è grave e dobbiamo tutti impegnarci per uscire da questa crisi. Ancora fatichiamo a capire, però, che per risolvere "il caso Italia" non bastano i tagli e le imposte. Per salvare noi stessi e assicurare un futuro ai nostri figli, la regola dev'essere la crescita: senza sviluppo sarà impossibile riconquistare la fiducia dei mercati internazionali, ridurre il debito pubblico e la pressione fiscale, creare nuovi posti di lavoro. Perché questo accada, dobbiamo liberarci dei vecchi pregiudizi (a cominciare da falsi miti come "piccolo è bello") e rendite di posizione. E necessario superare il tradizionale immobilismo della società italiana, per abbracciare la "cultura della crescita". Serve una rivoluzione, fondata su meritocrazia e rispetto delle regole: non solo perché è moralmente giusto, ma soprattutto perché è più conveniente per tutti. Roger Abravanel e Luca D'Agnese lanciano un "manifesto per la crescita", con proposte concrete e spesso radicali su lavoro, tasse, giustizia civile, scuola, spesa pubblica... "Italia, cresci o esci!" è rivolto a tutti gli italiani, e soprattutto a chi ha meno di trent'anni, perché sono i giovani le vere vittime della mancata crescita: lavori precari, pensioni da pagare per i loro genitori, una scuola che non dà loro le necessarie competenze della vita.

«È l'Europa che ce lo chiede!». Falso!

Canfora Luciano
Laterza 2012

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9,00 €
Aumenta il profitto di pochi e si riduce il reddito di molti. Il dogma qual è? Che il profitto non si tocca, è sacro, così come è diventato sacro lo strapotere bancario e speculativo. Non c'è quasi più bisogno di contese elettorali. È qui la lezione amara. È qui che l'"europeismo" d'accatto perde la maschera.

Flex-insecurity. Perché in Italia...

Berton Fabio
Il Mulino 2009

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Da dove viene la precarietà? Dal crollo di tre argini: continuità dell'impiego, salari adeguati, un welfare ben funzionante. Tre fattori sulla base dei quali è possibile stabilire, come fa questo volume, quanti e chi sono i precari in Italia. Scopriamo così che esistono molti lavoratori "tipici" (a tempo pieno e indeterminato) precari, accanto ad alcuni "atipici" niente affatto precari. Ma soprattutto scopriamo che assai spesso la flessibilità per il modo in cui è stata introdotta - porta alla precarietà. Dove e come intervenire, dunque, in un momento in cui la recessione incalzante minaccia di far deflagrare il fenomeno? Gli autori suggeriscono di aggredire tempestivamente tutte e tre le questioni - carriere, salari, welfare - e avanzano, quantificandone i costi, concrete proposte di riforma: contribuzione unica, salario minimo, indennità di terminazione e, in particolare, una riforma degli ammortizzatori sociali che li renda universalmente accessibili, trasformandoli da privilegio di pochi in diritto di tutti.

Il signor Ikea. Una favola democratica

Delbecchi Nanni
Marsilio 2007

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Negli anni Cinquanta, quando per ammobiliare una casa bisognava fare un mutuo, si è inventato "il design democratico": una sintesi di qualità, funzionalità e prezzo con cui ha mandato ko la concorrenza. Ingvar Kamprad - ovvero il signor Ikea - è il creatore di un marchio che è diventato un verbo, e, pur essendo oggi uno degli uomini più ricchi del mondo, è diventato un personaggio doppiamente leggendario perché si dice che non abbia cambiato le sue abitudini: continua a volare in classe turistica, a fare la spesa al supermercato e a essere molto parco anche nelle apparizioni pubbliche. In questo libro Nanni Delbecchi, l'unico giornalista italiano ad averlo intervistato, racconta il suo incontro con lui. Ma oltre a quella del signor Ikea, questo libro racconta anche la storia, sospesa tra immaginazione e realtà, dell'inseguimento del signor Ikea. Un sogno di mezza estate nato per caso, nel cuore profondo della Svezia, e proseguito tra notti bianche, coincidenze, colpi di fulmine, scoop veri e sognati, magie autentiche e incantesimi presunti, disquisizioni sulla vera natura del design, gnomi, fantasmi e sirene.

L'età dello spreco. Disoccupazione...

Lunghini Giorgio
Bollati Boringhieri 1995

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12,39 €
La disoccupazione ha oggi carattere strutturale, ha origine nelle nuove forme di cambiamento tecnologico ed è tendenzialmente irreversibile. Nella economia e nelle società di oggi ci sono disoccupati che una eventuale crescita della produzione di merci non riassorbirà, mentre contraddittoriamente ci sono bisogni sociali insoddisfatti. C'è a un tempo spreco e penuria. Secondo l'autore, constatata l'insufficienza delle politiche keynesiane, la soluzione del problema "troppe merci, poco lavoro" va cercata anche al di fuori della parte mercantile dell'economia e della società. In particolare bisogna che lo Stato, facendosi carico di quello che i privati non fanno, metta in moto lavori concreti che producano valori d'uso e producano servizi di cui c'è bisogno.

Il privilegio della servit?. Il...

Antunes Ricardo; Mapelli R. (cur.); Infranca A. (cur.)
Edizioni Punto Rosso 2020

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20,00 €
Questo libro un importante strumento per la comprensione della relazione tra capitale e lavoro. In Ricardo Antunes si incontrano due qualitraramente presenti nella stessa persona: una visione chiara della dinamica della ristrutturazione del capitalismo globale e un discernimento profondo di ciche queste trasformazioni significano per i lavoratori.

Company lands. La cultura...

Montemaggi Marco
EDIFIR 2020

In libreria in 5 giorni

16,00 €
Cultura industriale e identitterritoriale sono indissolubilmente legate in una relazione di reciproco valore. Quale tipo di rapporto le lega cosstrettamente? Attraverso una panoramica di casi esemplari e di testimonianze di autorevoli esponenti del mondo della cultura e dell'impresa, l'autore Marco Montemaggi in questo libro vuole illustrare la natura peculire di tale dialogo e come esso rappresenti una risorsa per il nostro Paese. Nuovi termini come Brandscape sono ormai divenuti ricorrenti per riferirsi a questo affascinante fenomeno all'interno del quale mutata anche la percezione dei cosiddetti "luoghi" della cultura industriale. Il ruolo dei musei e degli archivi d'impresa, dei siti di archeologia industriale e, in generale, di tutte le realtlegate alla valorizzazione del patrimonio storico aziendale, non quasi mai riconducibile esclusivamente al valore di un singolo brand, ma a una cultura territoriale condivisa. Questi spazi divengono coscustodi di un'identitsociale, cuore di progetti di turismo industriale, di rivalutazione architettonica e di tante altre iniziative, il cui portato sempre pievidente: l'Italia mostrata attraverso la lente affascinante delle sue Company lands.