Elenco dei prodotti per la marca Adda

Adda

Per grazia di Sua Maestà fui...

Cacudi G.
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Per grazia di Sua Maestà fui liberato riproduce il testo di un'iscrizione rinvenuta nelle antiche carceri del castello di Lecce durante i lavori di restauro e di valorizzazione eseguiti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce. L'iscrizione si accompagna a centinaia di altre, lasciateci da quanti - meno fortunati, lì rimasero più a lungo reclusi e forse morirono, come lo stesso Gian Giacomo dell'Acaya, architetto e ingegnere militare autore dei lavori di ampliamento del castello, che in quelle carceri morì nel dicembre del 1570. Questo libro illustra e documenta i recenti lavori di restauro e valorizzazione delle carceri, occasione per una approfondita riflessione sullo stato delle conoscenze del sistema carcerario dell'antica Terra d'Otranto, e tenta infine di ricostruire in un racconto per immagini le vicende di quei detenuti che lì furono reclusi in un arco temporale compreso tra la fine del XV e il periodo preunitario, proponendo anche documenti inediti.

La cittadella del tabacco

Abatescianni Giuditta
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

10,00 €
Questo non è un libro qualsiasi, un volume di racconti o di testi poetici in cui l'Autore mette a nudo la sua anima. Né è un testo di saggistica, in cui freddamente lo studioso analizza un 'oggetto' storico. Giuditta Abatescianni, già autrice di diverse pubblicazioni - soprattutto di narrativa e anzitutto in dialetto barese - sceglie con acume letterario una 'via di mezzo': raccontare la sua esperienza di lavoratrice all'interno della Manifattura dei Tabacchi di Bari - ormai da parecchi anni dismessa - tra la testimonianza (spesso di prima mano, da spettatrice o protagonista degli eventi narrati), talché la 'narrazione' risulta agile e coinvolgente - emotivamente catturante - e al tempo stesso veritiera.

Pietro Maria Favia 1895-1972. Un...

Scionti Mauro
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

40,00 €
Questa ricerca ripercorre la figura e l'opera di Pietro Maria Favia, architetto attivo a Bari tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento, e lo colloca come attore di riferimento della storia dell'architettura e dell'urbanistica cittadina. Favia è stato, nel 1923, il secondo laureato della neonata Scuola Superiore Normale di Architettura di Roma, poi Facoltà di Architettura, prima in Italia, e nel 1929 con Cesare Corradini, Saverio Dioguardi ed Aldo Forcignanò crea il Sindacato Regionale Architetti ed avvia quel processo di separazione consensuale dal Sindacato degli Ingegneri che avrebbe portato nel dopoguerra alla costituzione dell'Ordine degli Architetti di Puglia. Favia, dal 1932 al 1962, come Architetto Capo della Sezione Edilizia e Piano Regolatore del Comune di Bari, guida e coordina, impegnandosi in prima persona, tutta quanta l'attività progettuale dell'Amministrazione comunale e come segretario della Commissione Edilizia e della Commissione Speciale per il Centro Storico incanala le scelte stilistiche di un'intera generazione di progettisti, ingegneri ed architetti, su di un cauto novecentismo non estraneo alla tradizione costruttiva pugliese. Nel ripercorrere l'opera professionale dell'Architetto Capo della Sezione Edilizia e Piano Regolatore del Comune di Bari, questo saggio illustra concorsi e progetti urbanistici, a partire dalla costruzione e dall'arredo urbano dei due lungomare fino al quartiere popolare di San Girolamo ed ai primi interventi dell'Istituto Autonomo Case Popolari a Iapigia ed al Cep, come anche le numerose opere pubbliche realizzate nella sua lunga stagione progettuale. Tra le opere più conosciute ricordiamo a Bari la Casa del Mutilato e quella del Portuale, le scuole Filippo Corridoni, Vincenzo Diomede Fresa, Emanuele Filiberto duca d'Aosta, Amedeo d'Aosta, Pino Pascali, e poi il padiglione della Cassa per il Mezzogiorno alla Fiera del Levante e gli edifici e gli accessi alle Grotte di Castellana. Racconta anche dei tanti progetti irrealizzati che avrebbero potuto incidere, oltre ogni valutazione di merito, sull'immagine della città. L'aver voluto riprodurre in coda al testo tutte le tavole de L'antico volto di Bari non vuole essere solo interesse documentario o memoria malinconica di scorci spesso irriconoscibili, ma anche il riconoscimento del valore insostituibile del disegno come linguaggio principe dell'architetto che ha caratterizzato l'opera di tutta la vita e che questo volume documenta ampiamente. Favia non ha la costanza assidua del taccuino, occasionali sono gli strumenti ed i supporti grafici, non omogeneo il livello della rappresentazione, ma alcuni dei suoi disegni hanno importanza documentaria quando rappresentano ambienti urbani da tempo scomparsi, altri colgono l'attimo di una visione sfuggente, immortalano uno stato d'animo, spesso disegnati e ridisegnati - velina su velina - ed arricchiti sempre di nuovi particolari, con la costanza di un metodo che ritroviamo nell'elaborazione dei suoi progetti di architettura.

Polignano a Mare. La chiesa matrice...

Tavassi La Greca Bianca
Adda

Disponibile in libreria in 5 giorni

10,00 €
Guida della ricostruzione della storia di un monumento affascinante quanto complesso. Sono stati privilegiati due dei temi: l'aspetto concettuale per il quale le trasformazioni di età moderna della Chiesa, a partire dalla fine del XVI secolo, si possono collegare, con una certa attendibilità, alle direttive espresse in ottemperanza a quanto sancito dal Concilio di Trento, in particolare al testo stilato in materia, espressamente in ambito architettonico, da San Carlo Borromeo e, per quanto attiene l'arredo pittorico e scultoreo, al testo redatto da suo nipote, il cardinale Federico Borromeo.

Processo e morte di Socrate....

Coco Luigi
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

18,00 €
Se si chiede che cosa significhi il dominio della figura di Socrate nell'opera platonica, cosa significhi il fatto che Platone dappertutto pone Socrate in persona là dove si tratta delle più alte istanze filosofiche, soltanto l'opera stessa può dare una risposta in proposito. Ma questa risposta in primo luogo, sul piano della vita platonica, deve suonare così: Platone ha avuto nella sua vita un destino, di fronte al quale tutto quello che d'altro gli capitò - incontro con persone, con lo stesso Dione; i lunghi viaggi, financo a trovare i sapienti pitagorici e i sacerdozi egizi; l'azione politica, persino l'intrattenersi nelle cose di Sicilia - si abbassava a semplice episodio. Infatti tutto questo ha impresso nella sua opera più o meno evidenti tracce, ma nient'altro che tracce; e si comprende per contrapposto la grandezza dell'unico suo destino. Questo destino si chiamava Socrate.

Il mistero della morte di Cenzina...

Cristallo Michele
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

15,00 €
Lunedì 29 dicembre 1902: poco dopo le 6,45, una forte detonazione rompe il silenzio nel villino abitato dal tenente Vito Modugno in Corso Vittorio Emanuele a Bitonto. L'esplosione, proveniente dalla camera da letto di Vito e Cenzina, è udita per prima dalla domestica Domenica Bonasia che accorre nella camera da letto dove si trova di fronte a una scena raccapricciante: Cenzina Di Cagno giace ripiegata sul lato sinistro; dalla testa scorre un fiotto di sangue. La poveretta respira a fatica e pronuncia una sola parola: «Madonna mia!». La domestica in pieno panico inizia ad urlare per chiedere aiuto. Alle sue grida accorre il tenente Vito Modugno proveniente da una stanzetta al di là della terrazza, adibita a gabinetto. Dopo circa mezz'ora viene allertato il medico condotto Raffaele Gallo il quale si rende subito conto della gravità della situazione: Cenzina, è stata colpita da arma da fuoco nella regione temporale sinistra, a pochi centimetri dall'orecchio. Dal foro esce ancora sangue misto a materia cerebrale. Ma, quale arma da fuoco se nel letto in quel momento non c'è traccia di pistola o altra arma? Tra il cuscino e il materasso spunta una busta verdognola, contenente un foglio grigiastro sul quale, sotto la data "Bitonto 28 dicembre 1902" è scritto, tra l'altro, «Rimorsi gravissimi mi obligano (sic) a togliermi la vita così penosa e triste». Sembrerebbe un suicidio, ma l'autopsia, testimonianze e circostanze emerse nel corso dell'istruttoria alimentano l'ipotesi di uxoricidio. Il 13 gennaio 1903, su requisitoria del pubblico ministero, viene emesso il mandato di cattura a carico del tenente Vito Modugno «imputato di omicidio aggravato e qualificato per la circostanza della premeditazione in persona della moglie». Il caso ha un'eco straordinaria nell'opinione pubblica; la vittima appartiene ad una ricca famiglia di banchieri baresi, l'imputato è un ufficiale dell'Esercito con un passato molto discusso e il caso diventa nazionale. Il processo si svolgerà a Perugia, per legittima suspicione. Impegnerà ben 96 udienze. I giudici popolari si divideranno a metà: sei a favore della parte civile, sei a favore dell'imputato. Il tenente, grazie al principio "in dubio pro reo" verrà assolto. Ma il mistero della morte di Cenzina alimenterà ancora per molto tempo i dubbi iniziali e le cronache dei giornali.

Bari. Il borgo murattiano. Il piano...

Carlone Giuseppe
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

15,00 €
Nel 1808 Bari conquista il rango di capoluogo di provincia e la nuova classe dirigente è pronta a uniformare al proprio interno esponenti della vecchia nobiltà, proprietari, rappresentanti delle professioni e commercianti, senza mai perdere di vista il dialogo costruttivo con le autorità provinciali. Protagonista del dibattito sulla fondazione del Borgo Murattiano è l'intendente di Terra di Bari, che nel 1812 affida di autorità all'ing. Giuseppe Gimma (1747-1829) l'incarico della stesura del piano del borgo. Alla vigilia dell'Unità Bari appare una città moderna, seconda solo alle capitali storiche del regno delle Due Sicilie, Napoli e Palermo. Tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, il porto nuovo e la rete delle strade e delle ferrovie avrebbero sancito il 'decollo' di Bari come città nodale negli equilibri e nelle gerarchie urbane e territoriali della Puglia.

Sogno di Natale

Monaco Anna Maria
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

10,00 €
Una Stellina Nera in un gruppo di luminosissime Superlux, in groppa ad una superba cometa, in viaggio verso Bethelemme la notte di Natale. Orrore!!! Bisogna cacciarla via all'istante, altrimenti la sciagura si abbatterà su tutti. La Stellina Nera precipita e atterra sul ramo di un albero, ai cui piedi è accovacciato un gruppetto di Bambini-Ombra, nati, dicono loro, sotto una stella nera. In realtà "rifiuti dell'Umanità". Pregiudizio e Rifiuto: due parole da cui non può nascere nulla di buono. E invece no! La Stellina Nera non si scoraggia e trascina i suoi amici rassegnati e scettici, da Gesù Bambino. In fondo è la notte di Natale e un miracolo è possibile. Sembrerebbe tutto scontato. E invece non lo è. Perché? Perché neanche Gesù Bambino, pur mettendocela tutta, da solo ce la fa. Se non ce la fa lui allora è la fine? Non è mica detto! Perché? Perché ci siamo noi e ad ognuno di noi tocca fare la sua parte. Bastano poche "parole miracolose" da riscoprire e in cui credere. Quali? Amicizia, Accoglienza, Solidarietà, Sogni condivisi. Ci proviamo? I risultati potrebbero essere sorprendenti... Età di lettura: da 6 anni.

Studi sulla pittura beneventana....

Belting Hans
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

50,00 €
Dopo tre anni dalla pubblicazione in italiano del volume di Hans Belting, "Studien zur beneventanischen Malerei", Wiesbaden 1968, esce il relativo 'Aggiornamento' scientifico che era stato annunciato in quella occasione. Con questo testo si vuole offrire agli studiosi del campo una visione più completa possibile di quanto fino a oggi noto, tenendo anche conto delle diverse campagne di indagini archeologiche e di restauro che hanno interessato in anni recenti molti dei siti e dei cicli pittorici che all'epoca dello scritto di Belting non erano conosciuti o versavano in non buone condizioni conservative. Il criterio cronologico e stilistico che ha guidato le nostre ricerche, la selezione dei monumenti e dei singoli casi di studio sono gli stessi scelti da Belting nel 1968, proprio in virtù della volontà di rimanere fedeli all'impianto pensato dallo studioso tedesco per il progetto originario. Per tale ragione in alcuni contesti abbiamo tenuto conto anche delle proiezioni nei secoli seguenti dei caratteri tipici della pittura 'beneventana' altomedievale.

Bari e la Puglia. Venti anni di...

Sannicandro Elio
Adda

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Bari e la Puglia: venti anni di sport" richiama il tema e la volontà di mettere a fuoco, in retrospettiva, il percorso fortemente orientato a sviluppare politiche sportive innovative e legate al territorio. Ricordare, ricostruire, legare con quel filo rosso una lunghissima serie di iniziative, provando a scegliere solo le più significative, senza avere la pretesa di ricostruire la miriade di singole attività svolte senza sosta su tutto il territorio regionale. Offrire, quindi, una panoramica, un quadro sufficiente a delineare il complesso e articolato lavoro condotto negli anni su tutti i fronti di questo mondo variegato e affascinante. Lo scenario è la Puglia e la città capoluogo è vista come un laboratorio per sperimentare progetti sportivi, scolastici, gestionali ma anche un'occasione per attrarre eventi e altre opportunità in modo da coniugare marketing territoriale, promozione e programmi di formazione.

Cigli fioriti di Murgia. Cammini...

Tragni Bianca
Adda

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo è un libro di viaggio. Ma di un viaggio diverso, non fatto tra monumenti o città, monti o spiagge, ma tra fiori. Sono i fiori selvatici che crescono spontaneamente in un paesaggio altrimenti brullo e poco apprezzato: la Murgia pugliese. È una catena di colline carsiche aride, coperte di murex, cioè sassi pungenti e spigolosi, senz'acqua e senza fiumi. Eppure ciononostante essa è piena di fiori. Dilavate nei secoli, le colline pietrose cedono la buona terra alle fertili vallecole, dette lame; e cedono i loro fiori ai cigli variopinti delle strade che a primavera sembrano giardini coltivati. Bisogna dunque percorrerle queste strade, a piedi o in auto, a cavallo o in bicicletta, per fare questo viaggio diverso e alternativo. Quasi un tuffo nei colori e nella bellezza dei fiori della Murgia.

Santa Scolastica. Museo...

Depalo M. R.
Adda

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Il volume rappresenta una guida articolata alla conoscenza di un museo straordinario, sia per il patrimonio inestimabile che custodisce e che racconta la storia della nostra civiltà fin dai suoi albori, sia per l'edificio che lo ospita, testimone a sua volta di molteplici stratificazioni archeologiche, storiche e architettoniche. Il Museo archeologico della Città Metropolitana di Bari è sicuramente uno dei luoghi più belli e suggestivi della città e, grazie ai nuovi percorsi espositivi, frutto di un lavoro di ricerca, cura e studio accuratissimi, rappresenta a ragione uno dei principali tasselli dell'offerta culturale, per restituire alla cultura la sua funzione irrinunciabile di lievito culturale e civile.

Libri d'artista. L'arte da leggere

Margozzi Mariastella
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Cinquantaquattro opere d'arte sotto forma di libro, che compensano la loro piccola dimensione con la straordinarietà del contenuto, metafora di quanto di prezioso ogni libro contiene. Ognuno dei quarantadue artisti rappresentati in questa mostra riflette sugli elementi della sua ricerca atti a rendere evidente il proprio messaggio artistico come se fosse un libro per immagini e per materie. Un impegno non banale il loro al fine di stimolare a una lettura che non sia solo come uno scorrere di parole, ma anche una epifania del pensiero creativo. Questo l'obiettivo del presente progetto, che vuole essere un primo, ma non unico approccio al tema del libro d'artista da parte del Polo museale della Puglia.

Palazzo dell'Acquedotto pugliese....

Adda

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese a Bari è un'opera eccezionale da diversi punti di vista: rappresenta infatti il compimento della straordinaria impresa di portare l'acqua alla "sitibonda" Puglia, ma è anche architettura fondamentale nell'immagine della città e del suo sviluppo, dotata di una sua particolare forza estetica: sia per l'immaginifico stile neoromanico delle sue facciate, sia per i suoi originalissimi interni, creati dalla formidabile inventiva dell'artista romano Duilio Cambellotti. All'interno del Palazzo ed in altre sedi dell'Acquedotto sono conservati centinaia di documenti e disegni relativi all'acquedotto in generale ed alla costruzione del suo palazzo in particolare; in questo volume ne è presentata una ricca scelta che dimostra e racconta l'accuratezza del lavoro svolto dall'architetto Brunetti e dai suoi collaboratori.

Santa Maria Assunta. La chiesa...

Tavassi La Greca Valentini Bianca
Adda

Disponibile in libreria in 10 giorni

25,00 €
La Chiesa Matrice ex Cattedrale di Polignano a mare è stata verosimilmente costruita, in epoca medioevale, sulle rovine di un tempio pagano, fatto erigere da Caio Mario, ritenuto fondatore della città. Le più eclatanti trasformazioni della chiesa risalgono al periodo che, partendo dalla fine del '500, abbraccia tutto il secolo successivo. Nel '700 gli interventi hanno rivestito per lo più carattere decorativo. Il vescovo de Guanzellis è ricordato dalla critica per la sua solerzia negli interventi volti alla ristrutturazione della chiesa. In realtà il suo predecessore, vescovo Guenzato, milanese, teologo, amico di San Carlo Borromeo ed a lui molto caro, ricordato in una epigrafe per i provvedimenti di risistemazione della Cattedrale polignanese, trovata in stato di notevole degrado, deve essere stato il vero promotore di tali interventi, strettamente legati ai dettami del Concilio di Trento, così come formulati in un trattato di San Carlo. L'interno della Chiesa Matrice si presenta come un vero e proprio museo, ricco di opere d'arte realizzate tra il '400 e l'800, nelle quali storia, teologia ed estetica formano un insieme di straordinaria armonia. Questo studio esamina in modo dettagliato i lavori custoditi all'interno della chiesa nell'intento di cogliere, insieme alle loro più significative caratteristiche tecniche e stilistiche, anche le loro complesse implicazioni religiose. Produzione artistica e pratiche devozionali si trovano, così, al centro di un'analisi attenta di lavori di rinomati maestri rinascimentali, come Bartolomeo Vivarini e Stefano da Putignano, senza tuttavia perdere di vista le funzioni votive e liturgiche che dovevano essere svolte da queste opere, considerate - in consonanza con i dettami del Concilio di Trento e in connessione con le riflessioni di Federico Borromeo - come autentiche "preghiere per immagini". Inoltre, questo studio propone nuove interpretazioni e notizie inedite riguardanti autori meno noti - ma altrettanto stimolanti - come Tommaso Scalera, Andrea Bordone e Lucas Alvese.