Sentenze e pene

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Il ruolo degli UEPE...

Turchi Gian Piero
Overview Editore

Non disponibile

9,90 €
Nell'amministrazione della Giustizia il ruolo dell'UEPE è precisamente definito dal mandato istituzionale, che riguarda la predisposizione e gestione di programmi di trattamento degli autori di reato, esternamente all'istituto penitenziario. Com'è possibile valutare l'efficacia dei percorsi trattamentali? Quali strategie è possibile mettere in campo per ridurre il grado di rischio di recidiva e per incrementare il grado di responsabilità dell'autore di reato? Assumendo un preciso presupposto teorico-metodologico, al mandato istituzionale (che fornisce indicazioni sul "cosa") si affianca un mandato operativo (che risponde alla domanda "come?"). In questo scritto, in linea con le più recenti linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità in materia di Giustizia Riparativa, la Mediazione dialogica viene assunta proprio come presupposto del mandato operativo dell'UEPE, configurando la violazione di una norma come un conflitto tra la Società e l'autore di reato, che genera una frattura entro la Comunità, a fronte della quale l'UEPE ne promuove la riparazione.

Confiscare senza punire? Uno studio...

Trinchera Tommaso
Monboso

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40,00 €
L'autore si propone l'obiettivo di ricostruire lo statuto di garanzia delle diverse forme di confisca della ricchezza illecita (confisca diretta e per equivalente dei proventi del reato, confisca estesa e confisca di prevenzione). Benché apparentemente diverse sul piano della disciplina positiva, le ipotesi di confisca in oggetto sono accomunate dal medesimo obiettivo: privare il destinatario della misura dei vantaggi economici ottenuti mediante la commissione di un reato. Posto che la confisca non comporta l'inflizione di una sofferenza ulteriore rispetto alla privazione di beni che il reo non ha diritto di possedere, il suo statuto garantistico non deve essere ricercato tra i principi che presiedono l'applicazione della pena, bensì tra le disposizioni costituzionali e convenzionali che tutelano il diritto di proprietà e - per quanto concerne gli aspetti processuali - che regolano le controversie che coinvolgono diritti patrimoniali. Tale prospettiva non comporta affatto un arretramento delle tutele perché dovrebbe indurre la giurisprudenza a risolvere le questioni che si pongono nella prassi evitando di attribuire alla misura - come oggi di fatto accade - finalità punitive.

Manuale della esecuzione penitenziaria

Monduzzi

Non disponibile

62,00 €
L'uscita di questa settima edizione del "Manuale della esecuzione penitenziaria" è stata vivamente consigliata - se non imposta - dalle numerose novità legislative e giurisprudenziali intervenute in seguito all'edizione del 2015 e dalle esigenze della pratica e dell'accademia. Infatti, l'evoluzione del quadro politico ha portato al drastico ridimensionamento della "riforma dell'ordinamento penitenziario", come delineata dalla legge 23 giugno 2017 n. 103: ne è scaturita una riforma settoriale e di incerte prospettive (d.lgs. n. 121, 122, 123 e 124/2018), anche perché la stessa maggioranza parlamentare del 2018 - orientata per una maggiore rigidità dell'esecuzione penitenziaria della pena (e, quindi, per un carcere più chiuso in se stesso) - è entrata in crisi, rendendo complesso (se non impossibile) ipotizzare le linee evolutive del sistema penitenziario. Il volume, nel quale gli autori hanno riversato la loro esperienza accademica e professionale, fotografa analiticamente il presente ma registra pure l'incertezza e l'instabilità di alcune scelte normative anche recenti. Il manuale, giunto ormai alla settima edizione, mira a razionalizzare la materia dell'esecuzione penitenziaria e a presentarne una ricostruzione sistematica. Sono trattati aspetti giuridici fondamentali, quali: la normativa penitenziaria secondo la Carta costituzionale; la magistratura di sorveglianza e i soggetti dell'amministrazione penitenziaria; il trattamento dei condannati; la sicurezza e la disciplina penitenziaria; le misure alternative alla detenzione; il procedimento di sorveglianza; il procedimento per reclamo; il carcere senza rieducazione; il trattamento penitenziario del tossicodipendente; il pubblico ministero e l'esecuzione della pena detentiva; il giudice e il procedimento di esecuzione; l'esecuzione penale a carico dei minorenni; il rapporto tra diritto europeo e il sistema penitenziario. La ricerca di un equilibrio del sistema è tutt'ora in corso, anche perché permane l'incognita circa le sorti della delega per la modifica del codice di rito penale - di cui si parla - che avrà ripercussioni certe sulla disciplina dell'imputato detenuto e riflessi importanti sulla esecuzione penitenziaria.

Fondamenti di critica della pena e...

Bertaccini Davide
Bononia University Press

Non disponibile

30,00 €
Il volume affronta lo studio critico dei profili penalistici della materia penitenziaria, con riferimento all'esecuzione penitenziaria nei confronti dei condannati adulti. Il lavoro propone un'integrazione delle conoscenze teoriche ed empiriche che provengono dalle scienze sociali e articola un'analisi dei profili formali e materiali della penalità, nel contesto dei mutamenti e delle interazioni tra carcere e società, con l'intento di rinvigorire la diffusione del pensiero di Massimo Pavarini, in favore di una visione disincantata del fenomeno punitivo e dell'istituzione carceraria, e di proseguire la tradizione di riflessione della scuola penalistica bolognese.

Il calcolo della pena. Modalità...

Pavich Giuseppe
Giuffrè

Non disponibile

35,00 €
La determinazione della sanzione a conclusione di un processo penale non è solo frutto della discrezionalità del giudice ma è anche conseguenza di numerose variabili, legate agli istituti sostanziali e processuali applicabili in ciascun caso. Focalizzare i principi che regolano tali istituti e i criteri applicativi per il calcolo della pena è necessario non solo al giudice che deve applicarla, ma anche alle altre parti processuali, sia per le rispettive richieste o sollecitazioni, sia in funzione delle eventuali impugnazioni. Questo libro fornisce, con un taglio pratico ma anche con i principali e più recenti riferimenti dottrinari e giurisprudenziali, una guida ragionata sulle modalità in base alle quali deve essere determinata la sanzione penale in caso di condanna. In appendice sono presenti alcuni schemi esempio di calcolo, elaborati sulle casistiche più ricorrenti ed utilizzabili dagli operatori in molteplici casi.

Manuale di diritto penitenziario

Brunetti Carlo
La Tribuna

Non disponibile

28,00 €
Questo volume costituisce un valido strumento di studio e di consultazione per avvocati penalisti, magistrati, agenti di polizia penitenziaria e per tutti coloro i quali si apprestino a sostenere il concorso per operatore penitenziario. Il commento degli autori affronta tutti i principali aspetti della legislazione in materia penitenziaria, con peculiare riguardo per: l'amministrazione penitenziaria; la magistratura di sorveglianza; il trattamento penitenziario; le sanzioni sostitutive e le sanzioni penali del giudice di pace; le misure di sicurezza; le procedure della magistratura di sorveglianza.

Les droits fondamentaux à...

Cavaliere Antonio
CEDAM

Non disponibile

26,00 €
La questione carceraria necessita oggi non solo di attenzione a livello nazionale e internazionale, ma anche di un confronto e di una interazione tra punti di vista europei. Il sovraffollamento carcerario e le condizioni di detenzione sono problemi comuni ed è pertanto l'Europa, nella sua ricerca di armonizzazione penale, a dover farsi carico di una questione centrale e di fondamentale importanza. Tale consapevolezza ha costituito il punto di partenza della Summer school tri-nazionale tra le Università di Napoli Federico II, Paris Nanterre e Potsdam. È evidente come il carcere impatti fortemente sui diritti fondamentali - anche a causa delle condizioni di detenzione - ma il problema è in realtà ben più ampio e strutturale (come dimostra, tra l'altro, il ricorso alla procedura della sentenza «pilota» da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo). Esso porta a ripensare le forme di privazione di libertà e le alternative; ad andare oltre la questione delle pene detentive per confrontare le misure di sicurezza e di prevenzione personali con i diritti fondamentali; a valutare il funzionamento del modello carcerario rispetto ai diritti fondamentali (carceri pubbliche/private, carceri nazionali/internazionali); a interrogarsi, ovviamente, su come preservare la dignità in carcere(prevenzione del suicidio, diritto al rispetto della vita privata, diritto di voto, diritto al lavoro, diritto al reinserimento, protezione giurisdizionale); a vagliare le privazioni di libertà c.d. particolari (privazioni di libertà "amministrative" dei migranti o di persone alienate; privazioni di libertà delle madri, dei minorenni, delle persone radicalizzate). Al di là del diritto e della questione delle libertà fondamentali, la prigione, «l'ombra del mondo», ci dice molto della nostra società. Una riflessione sul carcere è quindi necessaria per consolidare l'Europa dei diritti dell'uomo (Consiglio d'Europa, Unione europea) e costruire una cultura europea.

Sentenze interpretative...

Spuntarelli Sara
Aracne

Non disponibile

12,00 €
Il volume esamina il tema del valore del principio di diritto enunciato nelle sentenze dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Il dibattito attuale nel diritto amministrativo sovrappone il tradizionale ruolo "creativo" del giudice amministrativo, la funzione di interpretazione propria della giurisdizione e il valore vincolante del precedente. Il testo propone un percorso ricostruttivo che verifica argomentazioni e stile utilizzati nelle sentenze dell'Adunanza Plenaria ed evidenzia l'irriducibile differenza tra sentenza e fonti del diritto nell'ordinamento italiano. Emerge un quadro di complessivo mutamento del ruolo del giudice, anche nel contesto del dialogo tra ordinamenti, ove appare imprescindibile un costante sforzo di sistematizzazione della giurisprudenza.

Delitti e sentenze esemplari

Ferraro Adolfo
Centro Scientifico Editore

Non disponibile

10,00 €
Storie quotidiane, umane, comuni, di persone che nella loro vita hanno incontrato il malessere della malattia mentale e il rimedio del manicomio criminale. Storie che affiorano dalle sentenze che nel corso del tempo hanno giudicato quei delitti, utilizzando il modello psichiatrico forense in uso in Italia nel decennio successivo all'applicazione delle misure di sicurezza sancite dal Codice Rocco nel 1930. Le sentenze riunite in questo volume sono state estratte dall'immenso archivio delle cartelle cliniche conservate nell'attuale ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, e raccontano di delitti "quotidiani" e di quando li si cominciò a considerare come il frutto della follia.

La nuova legge svuota carceri....

Pasculli Antonella
Neldiritto Editore

Non disponibile

20,00 €
La legge nasce dal bisogno di restituire ai detenuti la possibilità di esercitare concretamente i loro diritti fondamentali e di affrontare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, nel rispetto delle inderogabili istanze di sicurezza della collettività. Pertanto, si è scelto di intervenire con un pacchetto di misure che operano su più fronti, nell'ottica della necessità primaria di ridurre il numero dei carcerati, ma in maniera selettiva e non indiscriminata. Tale obiettivo viene perseguito attraverso misure dirette ad incidere sia sui flussi di ingresso negli istituti di pena, che su quelli di uscita dal circuito penitenziario. Ecco alcune delle principali novità. In materia di stupefacenti, è stata prevista l'introduzione di una nuova ipotesi di reato, in luogo della previgente circostanza attenuante. Per quanto attiene all'affidamento terapeutico, sono state ampliate le ipotesi di concessione anche ai casi di precedenti violazioni. La misura della "liberazione anticipata" viene strutturata come una misura non automatica, in quanto non determina una liberazione immediata di massa. Tutte le misure sono introdotte per adeguare il sistema penale alle indicazioni della sentenza Torreggiani da parte della Corte Europea dei diritti dell'uomo, al fine di limitare il sovraffollamento carcerario e di rafforzare gli strumenti di tutela dei diritti delle persone detenute.

Codice delle misure di prevenzione

Cairo Antonio
Neldiritto Editore

Non disponibile

95,00 €
Con la presente opera ad ogni istituto è stato dedicato un commento che fornisse un primo inquadramento teorico. Sono, poi, stati accuratamente selezionati i temi pratici di maggiore spessore, che presentano difficoltà ricostruttive per gli operatori. Infine si sono raggruppate, per taluni istituti, singole formule procedimentali sugli argomenti di maggiore rilevanza, al fine di offrire all'operatore un prezioso ausilio nella trattazione pratica delle diverse tematiche. Il lavoro, aggiornato con le ultime novità della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) e del regolamento d'attuazione dell'albo degli amministratori giudiziari (Decreto del Ministero della Giustizia 19 settembre 2013 in G.U. n. 29 del 24 gennaio 2014), nonché con la giurisprudenza di legittimità fino al marzo 2014, rappresenta un fondamentale strumento per tutti gli operatori del diritto (magistrati, avvocati e studenti), nonché per i funzionari della Pubblica Amministrazione chiamati a gestire il non facile compito di proporre le misure di prevenzione adeguate alle varie fattispecie. Il suo taglio pratico e la sua completezza lo rendono, inoltre, un ausilio per i professionisti interessati a ricoprire l'incarico di amministratore giudiziario. Esso è indirizzato a chiunque intenda operare un approfondimento scientifico e storico sull'evoluzione del sistema di prevenzione. Infine, degno di nota è l'indice analitico, utilie per un'agevole consultazione.

Il decreto svuotacarceri

Nigro Lucilla
Maggioli Editore

Non disponibile

19,00 €
L'opera, coordinata con le recenti modifiche alla normativa sullo Stalking e aggiornata con le nuove disposizioni sul Femminicidio, commenta in modo sistematico la recente normativa cosiddetta Svuotacarceri. In merito alle problematiche carcerarie sono state inserite anche le formule commentate per le istanze ricorrenti. Il decreto legge 1 luglio 2013, n. 78, convertito con modifiche in legge 9 agosto 2013, n. 94 "Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena", stato urgentemente approvato per affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri, facendo seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo dell'8 gennaio 2013, che ha assegnato allo Stato italiano il termine di un anno entro cui procedere all'adozione delle misure necessarie a porre rimedio alla constatata violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che sancisce il divieto di pene o trattamenti inumani o degradanti. Il commento tocca diverse discipline del settore penale, infatti la nuova disciplina coinvolge alcuni articoli del codice di procedura penale oltre ad articoli dell'ordinamento penitenziario e della normativa per gli stupefacenti.