Crimini di guerra

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La legge del mare. Cronache dei...

Camilli Annalisa
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

17,00 €
Per lungo tempo li abbiamo chiamati "angeli del mare". Le Ong impegnate nel Mediterraneo per soccorrere i migranti erano considerate il simbolo della società civile europea pronta all'accoglienza, quella della solidarietà e degli striscioni "Refugees Welcome", che aveva scelto di non abdicare al proprio ruolo dopo il conflitto in Siria e l'esodo legato al fallimento delle primavere arabe. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2017, nel giro di pochi mesi, il discorso pubblico è stato deviato: gli angeli sono diventati vicescafisti, le loro navi taxi del mare. Un processo di criminalizzazione segnato da tappe precise: un dossier dell'agenzia europea Frontex, una campagna mediatica, la commissione d'indagine del Senato, poi le accuse (perlopiù archiviate) di alcune procure siciliane, i sequestri delle navi, infine le dichiarazioni dei politici di casa nostra e di esponenti della destra sovranista di tutta Europa. Fino allo stallo dei porti chiusi via Twitter, ai casi della Aquarius e della Diciotti, alla guerra di posizione sulla redistribuzione dei migranti che segna ogni giorno il dibattito politico italiano ed europeo. "La legge del mare" ripercorre da vicino le fasi di questa evoluzione, partendo da Josefa, la donna camerunense salvata dalla nave Open Arms nel luglio 2018, e dalla strumentalizzazione della foto delle sue unghie smaltate di rosso. Annalisa Camilli, giornalista di "Internazionale" da anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l'Europa, racconta la caduta degli angeli del mare, la loro messa sotto accusa, l'origine della propaganda contro le Ong che contamina l'informazione in Rete e il dibattito pubblico. Lo fa portandoci a bordo delle navi dei soccorritori, spiegandoci chi sono davvero, come operano e in che modo finanziano le loro attività. Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde.

Caccia alle SS. La guerra spietata...

O'Reilly Bill
Sperling & Kupfer 2019

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

19,90 €
La caccia alle SS inizia negli ultimi giorni di vita del Reich, quando molti gerarchi riescono a fuggire, procurandosi nuove identità. L'immensa documentazione raccolta dagli Alleati durante il processo di Norimberga dimostra le responsabilità di centinaia di nazisti che hanno occupato posti chiave nell'organizzazione dei campi di sterminio. Sono prove scioccanti, che spingono un gruppo disparato e determinato di persone a proseguire le indagini anche dopo che le sentenze sono state emesse. Tra di loro c'è Benjamin Ferencz, un ufficiale americano incaricato come pubblico ministero in uno dei procedimenti secondari; Fritz Bauer, un avvocato tedesco perseguitato per le sue origini ebraiche; alcuni agenti del Mossad; un sopravvissuto ai campi di internamento e altre vittime indirette dell'Olocausto. Il lavoro investigativo diventa sempre più difficile. Ma le tenaci ricerche, che proseguiranno per quarant'anni, e gli inesorabili inseguimenti dei cacciatori di nazisti porteranno alla sbarra diversi criminali. Gli autori ricostruiscono alcuni momenti ed episodi storici cruciali: la fuga e l'arresto in Bolivia di Klaus Barbie, il «boia di Lione»; il piano dell'intelligence israeliana per rapire Adolf Eichmann, nascosto in Argentina, e trasferirlo a Gerusalemme; la sparizione di Josef Mengele in Brasile. Precisamente documentato e dettagliato, questo libro è allo stesso tempo una lettura appassionante e l'occasione per ripercorrere la formidabile campagna che ha coinvolto polizia e intelligence di mezzo mondo per assicurare alla giustizia i peggiori criminali della Storia.

Operazione Condor. Storia di un...

Rossi Lino
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

17,50 €
Il volume, partendo dagli atti del processo italiano celebrato a Roma tra il 2014 e il 2017, racconta la storia dei desaparecidos di origine italiana in America Latina e la costruzione di una macchina di morte - l'Operazione Condor - che assassinò e fece sparire quasi centomila persone tra l'inizio degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta del Novecento. Gli autori analizzano le categorie della desaparición come pratica criminale organizzata dai regimi e la modalità operativa del Pian Condor. L'analisi degli omicidi del generale Carlos Prats, lealista al governo di Salvador Allende, a Buenos Aires nel 1974, quello dell'ex ministro democratico cileno Orlando Letelier a Washington due anni dopo e il tentato omicidio del politico democristiano cileno Bernardo Leighton a Roma nel 1975 aprono la strada a una riflessione di ampio respiro su una guerra non dichiarata e su una politica della violenza che colpì molti italiani residenti in America Latina e che giunse anche sul nostro territorio.

Il massacro di Oradour. Il...

Kruuse Jens
Res Gestae 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
10 giugno 1944. Nella Francia occupata dalle truppe tedesche la popolazione di Oradour-sur-Glane è ancora ignara della furiosa devastazione che la sta per investire. La sua colpa? Quella di essere il primo paese a trovarsi sulla strada della 2a divisione corazzata "SS Das Reich". Tramite le sconvolgenti testimonianze e i documenti del tardivo processo ai carnefici, istituito nel 1953, il libro ripercorre la tragica storia del massacro, messo in atto con brutale e cieca determinazione - 642 furono le vittime innocenti -, che trasformò per sempre il paese in un simbolo della barbarie nazista.

Gli impuniti. I crimini in Siria e...

Del Ponte Carla
Sperling & Kupfer 2018

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

16,90 €
«Non ho mai visto un conflitto così feroce, con tanti bambini torturati e uccisi.» Con parole accorate e indignate Carla Del Ponte si è dimessa, dopo cinque anni di lavoro, dalla commissione delle Nazioni Unite che indagava sulle violazioni dei diritti umani in Siria. Le prove degli eccidi commessi da Assad e dai suoi oppositori ci sono, sono state accumulate attraverso foto, immagini satellitari, rapporti medici; interrogando i profughi fuggiti in Iraq, Turchia, Giordania, Libano e gli operatori umanitari incontrati nelle zone di frontiera, perché l'accesso diretto al Paese è vietato. Ma per arrivare a istituire un tribunale occorre una volontà politica. Invece gli organismi internazionali distolgono lo sguardo e l'ONU è impotente. Di fronte al fallimento della missione, la combattiva magistrata che ha portato alla sbarra l'ex presidente serbo Milosevi? ha scelto la denuncia: della debolezza delle organizzazioni intergovernative, degli interessi strategici che bloccano i negoziati di pace, della disperata situazione delle vittime. In questo libro, Carla Del Ponte ha raccolto le strazianti testimonianze sulle torture subite dalla popolazione, attaccata ugualmente dal regime come dai ribelli e dai terroristi dell'ISIS. Ha raccontato, con parole asciutte e inflessibili, gli attacchi dell'artiglieria contro gli ospedali, i bambini addestrati a uccidere, le ragazze vendute come schiave che si impiccano con i loro veli. Un orrore quotidiano che non deve, secondo l'autrice, restare materia inerte nelle asettiche relazioni di osservatori e commissari. Se non è possibile, almeno per ora, incriminare i colpevoli e fare giustizia, almeno si rompa il silenzio.

La grande menzogna. Tutto quello...

Gigante Valerio
Dissensi 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

15,00 €
Lo sapevate che mentre i cappellani militari italiani - a cui venne proibito di utilizzare la parola "pace" - benedivano le armi che servivano a uccidere o intonavano Te Deum di ringraziamento per le stragi perpetrate nei confronti dei nemici, plotoni di prostitute venivano inviate dagli Stati maggiori al fronte per tenere alto il morale della truppa? Che nonostante la martellante propaganda e l'esaltazione dell'eroismo dei soldati, suicidi, automutilazioni, disturbi mentali di ogni tipo e alcolismo erano tra i fenomeni più diffusi tra i militari in trincea? Che le mazze ferrate erano tra gli strumenti in dotazione agli eserciti per finire come bestie al macello i soldati agonizzanti, specie dopo aver usato contro di loro i gas asfissianti? Che i fanti che esitavano a lanciarsi all'assalto del nemico venivano trucidati dai carabinieri appostati alle loro spalle? Che per essere fucilati bastava anche solo tornare in ritardo dopo una licenza, oppure venire sorpresi a riferire o scrivere una frase ingiuriosa contro un superiore? E che ai prigionieri di guerra italiani, considerati vili, imboscati e disertori, il nostro governo, unico tra i Paesi belligeranti, non inviò alcun aiuto che ne alleviasse le terribili condizioni di detenzione? Questo libro - in una nuova edizione ampliata dopo quella del 2015 - vuole invece raccontare in maniera documentata e rigorosa, ma con un ritmo agile e un approccio adatto anche ai "non addetti ai lavori", alcune delle questioni meno conosciute e più controverse dell'ingresso, della partecipazione e della memoria della "grande guerra" degli italiani. Un "antidoto" alle celebrazioni retoriche ed acritiche del centenario della fine della I guerra mondiale. Un invito a una memoria generatrice di coscienza, che sia strumento per leggere il presente e soprattutto produrre futuro. Il più possibile diverso dal passato che ancora grava, pesantemente, sulle nostre spalle.

Tra memoria e oblio. L'eccidio di...

Sorbo Nicola
2000diciassette 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Non passò molto tempo che mi resi conto dei limiti di quella sentenza: aveva sancito la responsabilità personale degli imputati, ma non aveva restituito a quel delitto una 'storia', un 'come', un 'perché'. Il dubbio è che sia stato proprio il conflitto tra le due magistrature a condizionare la ricostruzione dei fatti, diversa da come era stata proposta nello stesso volume di Agnone e Capobianco. Sta di fatto che l'accertamento della verità sulla strage di Caiazzo non ha convinto del tutto. La Corte, ad esempio, per stabilire come erano stati uccisi quei contadini, prese in considerazione lo scenario descritto da alcuni testimoni accorsi sul posto il giorno dopo, piuttosto che le ferite riscontrate sui corpi delle vittime da un ufficiale medico americano. Quanto fossero influenzate da suggestioni quelle deposizioni, Dio solo lo sa". Prefazione di Guido Ambrosino.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

12,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

La farmacia di Auschwitz. La vera...

Posner Patricia
Newton Compton 2017

Disponibile in 3 giorni  
FASCISMO E NAZISMO

12,90 €
Victor Capesius non fu un farmacista qualunque. Rappresentante in Romania dell'azienda chimica e farmaceutica tedesca Farben/Bayer, si unì alle SS all'età di 36 anni e divenne in breve tempo il responsabile della farmacia del più grande campo di concentramento nazista: Auschwitz. Basandosi su documenti originali, Patricia Posner ricostruisce le nefandezze compiute da Capesius e dai suoi collaboratori, che contribuirono a creare quel clima di terrore e di morte di cui Auschwitz è simbolo ancora oggi. Vent'anni dopo la fine della guerra, grazie al coraggio di un giudice e alle testimonianze preziose di un gruppo di sopravvissuti, uno dei peggiori boia di Auschwitz - coinvolto nell'utilizzo dello Zyklon B, il gas letale - venne finalmente portato sul banco degli imputati e condannato. Ma il lavoro meticoloso della Posner si sofferma anche sulle inquietanti responsabilità di una grande azienda come la Bayer, che diede un contributo decisivo alla realizzazione del piano di sterminio voluto dal regime nazista.

La strada verso est

Sands Philippe
Guanda 2017

Disponibile in 3 giorni  
FASCISMO E NAZISMO

29,00 €
Nel 2010, per tenere una conferenza sui crimini di massa e sul processo di Norimberga, l'avvocato e accademico britannico Philippe Sands arriva a Leopoli, una città densa di storia che oggi in ucraino si chiama L'viv. Ai tempi dell'Impero austroungarico, quando la stessa città si chiamava Lemberg, vi nacque il nonno materno di Sands, Leon Buchholz, che ha sempre coperto di silenzio il suo passato di ebreo sopravvissuto alle persecuzioni naziste. Parte da qui la ricerca narrata in questo libro: dalla spinta a colmare il vuoto nella storia di famiglia e insieme dal desiderio di ripercorrere i retroscena - storici, politici, giuridici, filosofici - del processo che rinnovò il diritto internazionale e pose le basi del movimento per i diritti umani. E, se le vicende private di Leon Buchholz e della sua famiglia si fanno emblematiche della tragedia di un popolo, a queste si intrecciano la vita e il lavoro dei due giuristi che studiarono alla stessa università, quella di Leopoli, pur senza mai incontrarsi e che elaborarono i due concetti giuridici su cui costruire l'accusa a Norimberga: quello di «genocidio» e quello di «crimini contro l'umanità». E Norimberga, il luogo verso il quale convergono tutte le storie qui raccontate da Sands, diventerà il teatro in cui le due categorie verranno fortemente dibattute e in cui compariranno per l'ultima volta i grandi criminali nazisti.

Lo sguardo di Juan. Sequestrato e...

Rossi L.
Castelvecchi 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Le ventiquattro fotografie di Juan Bosco Maino Canales presenti in questo volume sono accompagnate da una prefazione di Fernando Ayala (ambasciatore del Cile in Italia) e da alcuni scritti delle sorelle Mariana e Margarita Maino Canales, dell'amica di un tempo Gloria Torres Ávila, dell'avvocato Andrea Speranzoni, del criminologo Lino Rossi e della poetessa cilena Francisca Rojas Bahamondes.

Cina e Giappone. Le atrocità...

Marchioro Fabiana
Enigma 2017

Disponibile in 3 giorni

18,90 €
A differenza degli altri conflitti che avevano visto contrapporsi la Cina con altri i paesi stranieri, la guerra con il Giappone ebbe due caratteristiche fondamentali: i crimini di guerra che vennero commessi furono dei più efferati e, nonostante la sua conclusione, ancora oggi rappresenta una storia tutt'altro che dimenticata. Di questi abomini si macchiò l'esercito imperiale giapponese durante il più sanguinoso conflitto che vide contrapposte queste due superpotenze asiatiche, la così detta guerra di Resistenza, durante la quale i due paesi si scontrarono per otto lunghi anni. Un "secolo delle umiliazioni" per la Cina che costò la vita a 35 milioni di individui, tra militari e civili. Il presente volume è uno sguardo nel recente passato per documentare esperimenti su esseri umani, la costruzione di armi chimiche e batteriologiche, l'averle testate su prigionieri e poi averle impiegate direttamente contro i civili, assediare città e massacrarne la popolazione per settimane, creare una rete di prostituzione costringendo numerosissime donne a vendersi per soddisfare i bisogni delle truppe, "crimini di guerra" che non possono rimanere nel silenzio.

Il caso Roatta. Londra ed i crimini...

Bordoni Laura
Odradek 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Mario Roatta, militare di carriera, capo del servizio segreto del SIM, generale del regio esercito, in fuga da Roma l'8 settembre 1943, accusato di crimini di guerra in Jugoslavia. Grazie alla ricerca d'archivio sulle fonti inglesi del Foreign Office l'autrice ricostruisce lo sguardo particolarmente attento e interessato del governo e dell'opinione pubblica inglese che si occuparono e preoccuparono di questo personaggio tanto rilevante ma che repentinamente passarono da una ferma volontà di punizione ad una più lasca indulgenza poggiante sulle necessità della «ragion di Stato». Una vicenda fatta di segreti militari, rapporti politico-diplomatici inconfessabili, fughe.

L'Amnistia Togliatti. 1946. Colpo...

Franzinelli Mimmo
Feltrinelli 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Lo spartiacque nel decisivo passaggio tra dittatura e democrazia, per chiudere i conti con il ventennio mussoliniano e punire gli artefici della dittatura, è l'amnistia Togliatti. Emanata il 22 giugno 1946 per celebrare la nascita della Repubblica italiana, prende il nome dal segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti, che la firmò quale ministro della Giustizia del governo De Gasperi. Ispirata all'esigenza di pacificazione, si è però trasformata - per l'interpretazione estensiva fornita della magistratura - in un generalizzato perdono, applicato anche a torturatori e ad assassini. Piero Calamandrei definì l'amnistia un clamoroso errore della nuova classe dirigente italiana, gravido di conseguenze. Il mancato accertamento giudiziario dei crimini fascisti ha infatti determinato un enorme vuoto di conoscenze sulle dinamiche repressive del regime e della Repubblica sociale italiana. A una simile mutilazione, così rilevante sulla formazione dell'immaginario collettivo, può oggi porre parziale rimedio la ricerca storica, sulla base di non facili indagini d'archivio. L'approfondita inchiesta di Franzinelli ricostruisce al meglio proprio quell'Italia lacerata dalla lotta politica, con cento drammatici episodi che riaffiorano dai carteggi giudiziari.

I medici nazisti. Storia degli...

Lifton Robert Jay
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2016

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

14,00 €
"I medici nazisti erano delle belve quando fecero ciò che fecero? O erano degli esseri umani?": è questa la domanda a cui si propone di rispondere questo libro, un'inchiesta sconvolgente che ha aperto una prospettiva inedita sul Terzo Reich e le sue perverse atrocità. Basata su interviste a vittime e carnefici dei lager, la ricerca di Lifton penetra con rara incisività i meccanismi psicologici che hanno reso possibile nei medici nazisti la sostituzione del dovere di guarire con quello di uccidere. Dai ritratti di medici come "l'angelo della morte" Joseph Mengele alla descrizione dei macabri esperimenti compiuti nei campi di sterminio, l'autore ricostruisce con chiarezza il processo che ha portato uomini normali a compiere atti disumani e a legittimare il genocidio degli ebrei come mezzo di risanamento biologico e razziale. Con la sua analisi, Lifton ci ricorda la dura necessità di affiancare alla condanna del male compiuto nei lager l'indagine delle spaventose ragioni che l'hanno reso possibile. Perché solo affrontando la cupa verità che quella nazista fu una crudeltà specificamente umana potremo evitare che essa si ripeta in futuro.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza 2016

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

20,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

Donbass. I neri fili della memoria...

Marconi Silvio
Croce Libreria 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Donbass, i neri fili della memoria rimossa" vuole essere un contributo alla rottura di una operazione di rimozione storica che si compie non solo nel caso dell'Ucraina, ma più in generale su aspetti rilevanti di vicende europee la cui eredità è tutt'altro che estinta. Grazie alla "guerra fredda", agli interessi delle élites conservatrici occidentali, alle complicità fra mandanti ed esecutori dei crimini dei nazisti e dei loro collaborazionisti e settori degli apparati istituzionali occidentali post-1945, una coltre di silenzio e mistificazione è calata su molti aspetti di quei crimini, il che ha permesso scandalose impunità e riesumazioni di personaggi assurti ad eroi. È il problema dell'Ucraina, che i media e le cancellerie occidentali fanno finta di non vedere. Importante, poi, è il fatto che spezzando quella rimozione, risulta che il caso del Donbass e del nero filo che collega i neonazisti attuali all'opera contro le genti di quella terra e i collaborazionisti ucraini dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, riguarda direttamente noi Italiani: in quella guerra di 70 anni fa partecipammo all'aggressione nazifascista all'URSS e occupammo per un certo periodo proprio il Donbass. Introduzione di Giovanni Russo Spena.

A partire da Monte Sole. Stragi...

Speranzoni Andrea
Castelvecchi 2016

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 i militari della 16a Divisione Reichsfuhrer SS, coadiuvati da fascisti italiani, assassinarono quasi 800 persone, tra cui 221 bambini di età compresa fra i 14 giorni di vita e i 13 anni. Anni di indagini della Procura militare di La Spezia, centinaia di verbali inediti e un processo penale conclusosi con 8 condanne all'ergastolo sono oggi un'importante pagina di storia e di giustizia per troppo tempo non raccontata. L'avvocato dei familiari delle vittime narra la scoperta dell'archivio denominato Armadio della vergogna, occultato per 34 anni, e il processo ai nazifascisti responsabili della più grande strage di civili che l'Europa occidentale abbia subito. Marzabotto-Monte Sole diventa uno spazio di riflessione sul nostro tempo e sul rapporto tra diritto alla verità e pericolo dell'oblio. Introduzione di Lino Rossi, postfazione di Ugo Gümpel.

Nazisti in fuga. Intrighi...

Petacco Arrigo
Mondadori 2016

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Com'è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall'idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di retroscena. Fra intrighi spionistici, ricatti, tradimenti, gerarchi travestiti da francescani e catture romanzesche, viavai di navi e sommergibili carichi di fuggiaschi e di tesori trafugati, Petacco rievoca in tutta la loro portata gli orrori della Shoah, mettendo al tempo stesso in guardia dai fantasmi sempre incombenti dell'antisemitismo.

Gas in Etiopia. I crimini rimossi...

Belladonna Simone
Neri Pozza 2015

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"La guerra d'Etiopia non è stata soltanto la più grande campagna coloniale della Storia contemporanea, ma anche, probabilmente, la miccia che ha fatto scoppiare la seconda guerra mondiale. Mussolini cominciò a prepararla sin dal 1925 e volle che fosse una

Il processo Eichmann

Lipstadt Deborah E.
Einaudi 2014

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
L'11 aprile 1961 il teatro di Beit Ha'am, a Gerusalemme, era gremito. Più di settecento persone riempivano la sala per il processo intentato ad Adolf Eichmann, accusato di essere il principale ufficiale operativo della "soluzione finale". I giornali di tutto il mondo riportavano notizie sull'evento. Le reti televisive americane mandavano in onda trasmissioni speciali. Non si trattava del primo processo per crimini di guerra nazisti. Eppure c'erano più giornalisti a Gerusalemme di quanti ne fossero andati a Norimberga. Per quale motivo questo processo era diverso da quello condotto dai tribunali di Norimberga, dove erano state processate figure molto più in vista della gerarchia nazista? Mentre il mondo continua a confrontarsi con la realtà del genocidio nazista e a riflettere sul destino di coloro che sono sopravvissuti, il processo Eichmann è divenuto una pietra di paragone per i giudizi successivi, un'impalcatura legale, morale e giudiziaria per confrontarsi con il male nella sua forma più incomprensibile. Deborah E. Lipstadt riesce a raccontarlo contemperando un'avvincente capacità narrativa con una sicura prospettiva storiografica. Lipstadt svincola il processo Eichmann dalla polarizzante presenza di Hannah Arendt, senza ignorarla, ma recuperando alcuni aspetti essenziali della vicenda: da un lato il risveglio, tardivo, della consapevolezza mondiale nei confronti dell'ampiezza della Shoah; dall'altra l'essere un momento nodale della storia di Israele.

L'esercito dell'imperatore. Storia...

Margolin Jean-Louis
Lindau 2014

Disponibile in 3 giorni

36,00 €
È durata otto anni - dal 1937 al 1945 - la guerra scatenata dal Giappone in Asia orientale e nel Pacifico, ma ancora oggi è il conflitto del XX secolo meno conosciuto in Occidente, dove è riduttivamente considerato solo a partire dall'attacco aereo di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941. In quel lungo arco di tempo, l'esercito imperiale giapponese ha perpetrato crimini di inaudita ferocia, che richiedono un'analisi severa e approfondita, analoga a quella in corso da molti anni sulle atrocità compiute dal comunismo e dal nazismo in Europa. L'elenco è lungo e terribile: eccidi di prigionieri di guerra, campi della fame, cantieri della morte, prostituzione forzata, violenze sessuali, esseri umani usati come cavie, intere comunità intossicate da prodotti chimici. A Nanchino in poche settimane furono sterminate decine di migliaia di civili. E oltre 400 milioni di persone vissero sotto il terrore. Come è stato possibile arrivare a tanto? Perché questi fatti sono stati a lungo taciuti? E perché ancora oggi, in Giappone, molti (compresi alcuni storici), pur non negando i fatti, li giustificano, ne sminuiscono la portata o ne attribuiscono la responsabilità agli Alleati? Il Giappone ha beneficiato di numerose circostanze che hanno contribuito a mascherare le sue colpe e a trasformarlo in vittima, prime fra tutte le bombe atomiche lanciate sul suo territorio. Ma invocare il contesto storico, o quello che è accaduto dopo, o magari la tradizione militare nipponica, non è più sufficiente.

La strage di Caiazzo. 13 ottobre...

Albano Paolo
Ugo Mursia Editore 2013

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
La sera del 13 ottobre 1943, sulle colline di Caiazzo presso Caserta, alcuni soldati della Wehrmacht, guidati da un giovane sottotenente, trucidarono in modo gratuitamente efferato ventidue civili italiani, nella quasi totalità donne e bambini. La strage scomparve dalla memoria collettiva per quasi mezzo secolo e solo nel 1988, a seguito di fortuite circostanze e dell'iniziativa di un coraggioso ricercatore italoamericano, la Procura di Santa Maria Capua Vetere aprì un procedimento penale per scoprirne movente e autori. Il processo si concluse nel 1994 con la condanna all'ergastolo di due dei responsabili: resta l'unica sentenza in Italia da parte di una Corte d'Assise, e non di un Tribunale militare, di condanna di criminali nazisti. A raccontare una vicenda storica e giudiziaria davvero agghiacciante e coinvolgente è il pubblico ministero che ebbe un ruolo determinante nel processo. La sua è una testimonianza fondamentale per il recupero della memoria dello spietato episodio, ma anche una riflessione sulla giustizia e sulle logiche della ragion di Stato che portarono Alleati e autorità italiane a insabbiare la vicenda.

Gulu. Quando Kony portò l'inferno

D'Amico Margherita
Bompiani 2013

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
"Sono stata a Gulu due volte, all'inizio del 2002 per un sopralluogo di una settimana, mentre nel gennaio 2003 trascorsi lì quasi un mese. Benché ogni male d'Africa incombesse su quel distretto dell'Uganda del Nord, incominciando dalla guerriglia inflitta dall'esercito di un inaudito criminale operativo già da diciassette anni di nome Joseph Kony, fino a una spaventosa epidemia di ebola i media trascuravano di occuparsene. Oggi, di colpo, la tragedia dell'Uganda del Nord è nota a milioni di persone grazie a una campagna mediatica di eccezionale impatto, che porta il nome di Joseph Kony. Elencandone con efficacia le nefandezze, KONY2012 è una sorta di wanted; esorta alla cattura di uno scellerato personaggio che senza dubbio avrebbe dovuto essere fermato tanti anni addietro. (...) Per oltre vent'anni infatti egli è stato lasciato libero di commettere qualunque tipo di razzia, violenza e abuso su popolazioni indifese. (...) Questo libro è il racconto di quei giorni, di quella guerra e delle sue origini, nonché dell'incontro con persone eccezionali che l'hanno attraversata, al tempo in cui il mondo guardava altrove." (Margherita d'Amico)

La conta dei salvati. Dalla Grande...

Bravo Anna
Laterza 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Si parla e si scrive molto di guerre, di eccidi e di violenze. È il racconto del sangue versato. Ma non saremmo qui se qualcuno non avesse lavorato per risparmiare il sangue. Persone e gruppi, come quei soldati della Grande Guerra che concordavano tregue fra le trincee opposte. Popoli che misero in salvo i loro concittadini ebrei o che nascosero e protessero migliaia di militari sbandati e di prigionieri di guerra. Diplomazie e governi che hanno tramato la pace, non sempre la guerra. Senza Mandela e Tutu non ci sarebbe stata una transizione pacifica in Sudafrica, senza King un così forte movimento per i diritti civili, senza il Dalai Lama una nonviolenza tibetana, senza Ibrahim Rugova una kosovara e, soprattutto, una nonviolenza tout court senza Gandhi. "La conta dei salvati" è dedicato a queste storie. Storie molto diverse per le caratteristiche e per l'attenzione storica e mediatica che hanno ottenuto (o non ottenuto). Tutte mostrano due verità. La prima: il sangue può essere risparmiato anche da chi non ha potere, o ha un potere minimo. La seconda: se è importante raccontare una guerra, ancora più importante è descrivere come un conflitto non è deflagrato. Per capire come si può fare, e con che mezzi.

Stragi naziste e fasciste...

Cavina Enrica
Il Ponte Vecchio 2013

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Al centro di questo libro vi sono gli eventi tragici che nella primavera-estate 1944 hanno interessato la dorsale appenninica compresa tra le province di Forlì, Pesaro e Arezzo. La strage a Tavolicci fu compiuta il 22 luglio (64 le vittime, di cui 20 uomin

Controstoria della Liberazione. Le...

Di Fiore Gigi
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2013

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Bombardamenti a tappeto e massacri di civili, stupri e detenzioni durissime, collusioni con la mafia e affari illeciti. In una serrata inchiesta che svela il volto meno glorioso della guerra di Liberazione, Gigi Di Fiore denuncia la lunga serie di violenze

Crimini di guerra e contro...

Bianchi Bruna
Unicopli 2012

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume mette in luce alcune caratteristiche delle violenze di massa commesse contro i civili sul fronte orientale, allo scopo di individuare le ragioni politiche e militari della loro sottovalutazione, in particolare sul piano giuridico e della propaganda. Il volume si divide in tre parti. La prima, introduttiva, ripercorre i dibattiti a livello internazionale che condussero alla Convenzione dell'Aia del 1899 e del 1907, e ricostruisce i crimini commessi dagli eserciti turco e russo nel 1915 e nel 1916. La seconda parte si sofferma sul caso della Serbia e della Macedonia orientale, affrontando in particolare il tema dell'occupazione bulgara, fino ad oggi assai meno indagata di quella austro-ungarica. Ampio spazio è dedicato alla figura ed alle opere del criminologo Rodolphe Archibald Reiss, autore delle più importanti e dettagliate inchieste sui crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati in Serbia. La terza parte è dedicata al tema della fame come arma di gu erra. L'epilogo, infine, analizza i dibattiti su crimini di guerra, crimini contro l'umanità e destino delle minoranze svoltisi a Parigi nell'ambito della Conferenza di pace.

L'esperienza del male. Guerra,...

Cassese Antonio
Il Mulino 2011

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
I trattati internazionali non riescono più a frenare i crimini di guerra perché i conflitti attuali sono scontri spietati tra belligeranti diseguali che fanno regredire alla barbarie più feroce. Dilagano forme di privatizzazione della guerra (i "famosi" contractors) che si sottraggono a qualsiasi tipo di legge. I diritti umani, poi, sono usati spesso come pretesti per attaccare l'avversario. È talmente antiretorica questa conversazione di Antonio Cassese da mettere a nudo la debolezza del diritto proprio in chi si è speso e si spende tuttora, rischiando in proprio, per affermarlo. Ma in questo paesaggio umano dolente, dove si scandagliano i fondali della nostra convivenza civile, emerge con forza il ruolo decisivo dell'opinione pubblica internazionale: quella che Cassese intende qui risvegliare raccontandoci, con la memoria degli occhi ma anche con la generosità del cuore, gli incontri e gli scontri della sua vita di judge internazionale.

I ribelli della Benedicta....

D'Amico Giovanna
Archetipo Libri 2011

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
154 fucilati, 187 deportati a Mauthausen,interi paesi drammaticamente colpiti e privati di quasi tutti i giovani: 33 i deportati originari di San Martino Paravanico, 29 di Voltaggio, 12 ciascuno da Masone e Mornese, 8 di Rossiglione, borghi tutti di modeste, in qualche caso minime, dimensioni. Ed ancora: tra i fucilati 14 di Gavi, altrettanti di Serravalle Scrivia, 8 di Bosio, 6 di Parodi Ligure. È questo il bilancio del rastrellamento operato dalla 356ª Divisione di fanteria della Wehrmacht tra il 6 e l'11 aprile 1944 nella zona attorno al monte Tobbio e passato alla storia con il nome della cascina Benedetta, la "Benedicta", in cui un gruppo di partigiani tentò una disperata resistenza. Per la prima volta sono rese disponibile le biografie degli uni e degli altri, frutto di una lunga ed approfondita ricerca condotta attraverso molteplici archivi, italiani e stranieri, con l'obiettivo dichiarato di restituire a ciascuno di loro un frammento, il più grande possibile, della propria vicenda umana.

Criminali di guerra italiani....

Conti Davide
Odradek 2011

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Attraverso un'ampia mole di documenti ufficiali, il libro opera una ricognizione dei crimini di guerra commessi dal regio esercito durante l'occupazione italiana in Albania, Jugoslavia, Urss e Grecia e di cui le alte gerarchie militari avrebbero dovuto rispondere alla fine della guerra. Più precisamente, illustra le trattative, gli accordi, le politiche dilatorie attuate dal governo di Roma per giungere a eludere ogni forma di sanzione giuridica ai danni dei vertici del proprio esercito cosicché i mancati processi, le assoluzioni e la generale impunità ha permesso la narrazione auto-assolutoria degli italiani "brava gente".

Il massacro. Guerra ai civili a...

Baldissara Luca
Il Mulino 2009

Disponibile in 3 giorni

33,00 €
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell'Appennino bolognese, intorno a Monte Sole, le truppe tedesche compiono il più grande massacro di popolazione civile perpetrato sul fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale, noto come "strage di Marzabotto". Quasi ottocento persone vengono uccise in oltre cento diverse località di eccidio distribuite sul territorio. L'obiettivo è quello di "ripulire" un'importante area strategica a ridosso della linea del fronte (la Linea Gotica) dalla presenza dei partigiani. Ma senza cercare il combattimento, piuttosto facendo terra bruciata intorno ad essi. Questa tragica operazione militare di guerra contro i civili è qui ricostruita dettagliatamente, grazie al ricorso a una vasta mole di documentazione archivistica italiana e straniera, relativa anche ai processi che si svolsero successivamente, da quello a carico del maggiore delle SS Walter Reder nel 1951 a quello conclusosi nel 2008 con la condanna di una decina di subalterni. La storia del massacro è ricondotta al contesto in cui maturò: al rapporto tra partigiani e popolazioni e alle ragioni che consentirono ai soldati tedeschi di vedere in donne e bambini un nemico da sterminare. Il racconto del massacro che è assurto a simbolo della violenza nazista in Italia, e nel contempo un'indagine illuminante sulle culture e sulle pratiche della violenza di guerra ai civili in età contemporanea.

La cartiera della morte. Mignagola...

Serena Antonio
Ugo Mursia Editore 2009

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Tra aprile e maggio del 1945, la zona della provincia di Treviso con epicentro la cartiera Burgo di Mignagola di Carbonera fu teatro di uno dei più feroci massacri attuati da elementi partigiani nel corso della guerra civile. Delle vittime - fascisti rastrellati nella zona e civili uccisi per motivi di vendetta e rapina - solo un centinaio furono riconosciute perché quasi tutti i corpi, come dichiareranno diversi testimoni a guerra finita, furono gettati nelle acque del fiume Sile, bruciati nei forni della cartiera o sciolti nell'acido. Le maggiori efferatezze avvennero all'interno della cartiera, dove imperava Gino Simionato, detto "Falco". Il processo ai responsabili, celebrato a Treviso nell'estate del 1954, dopo aver appurato i fatti criminosi e gli autori degli stessi, si concluse col "non doversi procedere a carico degli imputati in ordine ai reati rubricati, perché estinti per effetto di amnistia".

Italiani, brava gente?

Del Boca Angelo
Neri Pozza 2009

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

12,00 €
"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testar

Chiudere i conti. La giustizia...

Elster Jon
Il Mulino 2008

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Con "giustizia di transizione" si intende il processo legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza più volte occorsa nella storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle transizioni, più recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il 1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti, dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga, all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuità e delle differenze individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura, gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei processi di democratizzazione.

Fosse Ardeatine e Marzabotto....

Staron Joachim
Il Mulino 2007

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.

Al di là del caos. Cosa rimane dopo...

Mujcic Elvira
Infinito 2007

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Dopo l'inattesa sentenza della Corte di giustizia dell'Aja che solleva la Serbia da ogni responsabilità nel genocidio di Srebrenica, un diario di viaggio e di vita scritto da una ragazza nata e cresciuta nella ex enclave dove l'11 luglio 1995 si è consuma

Crimini di guerra. Il mito del...

Borgomaneri L.
Guerini e Associati 2006

Disponibile in 3 giorni

21,50 €
L'occupazione coloniale italiana fu tutt'altro che lieve e il falso mito del bravo italiano viene smascherato da documenti inquietanti rimasti segreti per molti anni. Dalle colonie africane ai Balcani, i soldati dell'esercito italiano fascista hanno commesso stragi di civili inermi, esecuzioni sommarie, deportazioni di massa.

La guerra in casa

Rastello Luca
Einaudi 1998

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il cecchino, figura principe nell'immaginario di una guerra sporca, carnefice per eccellenza, che prova a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di Spalato e massacrato perché mussulmano. L'assurda fine di Moreno Locatelli, ucciso a Sarajevo sul ponte di Vrbanja, durante una manifestazione di pace da lui stesso ostacolata perché inutile. E chi ha ucciso i tre italiani che trasportavano un carico di aiuti umanitari e avevano i documenti per espatriare una quarantina di vedove con i loro bambini? Grazie al lavoro compiuto da Rastello, fondatore del Comitato accoglienza profughi ex Jugoslavia di Torino, questo libro offre una serie di materiali e informazioni "veri", spesso trascurati da televisione e giornali.

I crimini di guerra nel diritto...

Neri Mario
Photocity.it 2019

Non disponibile

10,00 €
L'Europa si trova sempre più spesso al centro di dinamiche globali altamente complesse, ne deriva la necessità per i Paesi e le istituzioni europee di fornire gli strumenti adatti per interpretare tali dinamiche e proporre soluzioni adeguate, dal punto di vista politico, economico e giuridico. Con i conflitti nei Balcani prima e con i tumulti che hanno seguito le Primavere Arabe poi, l'Europa è coinvolta ogni giorno di più in grandi tragedie umanitarie, conflitti, flussi migratori senza precedenti. Questo testo intende analizzare, con un approccio prettamente giuridico, gli strumenti che l'Unione Europea mette in campo per affrontare le spinose questioni che hanno a che fare con i diritti umanitari e i crimini di guerra. Gli autori ritengono infatti quanto mai attuale la necessità di fare chiarezza su temi quali l'integrazione differenziata, la sicurezza comunitaria, il ricorso all'uso della forza nella legittima difesa individuale e collettiva seguendo un criterio analitico e oggettivo.

Gli imputati di Norimberga. La vera...

Davidson Eugene
Newton Compton

Non disponibile

12,00 €
Il processo di Norimberga ha rappresentato la migliore risposta ai crimini del Terzo Reich? Si è trattato veramente di un processo equo, considerato che gli imputati si sono difesi affermando che nel compiere le orribili nefandezze di cui sono stati accusati stavano servendo il proprio Paese ed eseguendo ciò che era stato loro ordinato di fare? Come mai i tedeschi e la Germania si sono resi responsabili di tante atrocità? Eugene Davidson ha cercato di rispondere a queste e a moltissime altre domande esaminando ognuno dei ventidue imputati. La conclusione, riluttante ma al tempo stesso ferma, è che "in un mondo di complesse relazioni umane in cui viene fatta una giustizia sommaria comunque preferibile al linciaggio o alla fucilazione, il processo di Norimberga dovrebbe essere difeso in quanto evento politico". Alcune sentenze sono sembrate troppo severe, ma nessuna è stata certo più dura delle pene inflitte a persone innocenti dal regime che gli imputati servivano. Dal punto di vista legale le decisioni prese dal tribunale militare internazionale di Norimberga non sono certo ineccepibili, ma rappresentano il primo tentativo di mettere sotto accusa chi, forte del proprio potere, si è macchiato di crimini contro l'umanità, nonché una testimonianza storica di enorme portata, da preservare per le generazioni future.

La strage e gli innocenti. Figlie e...

Pagni Nadia
C&P Adver Effigi 2018

Non disponibile

20,00 €
Una ricerca su 49 orfane e orfani dei martiri della Niccioleta che svela una realtà tragica e inimmaginabile dopo la strage del 13-14 giugno 1944. La Resistenza dei bambini contro la deportazione negli orfanotrofi. Crimine contro l'umanità subito da vedove e minori che ha comportato sofferenze, patologie psichiche fino a esiti suicidari. Prefazione di Olivia Casagrande.

L'eccidio dei martiri senza nome....

Visani Claudio
Pendragon 2018

Non disponibile

14,00 €
Estate 1944, Appennino faentino. È il periodo più terribile della guerra. La lotta contro l'occupazione tedesca si acuisce, appoggiata dalla popolazione. I nazifascisti rispondono con le stragi più efferate: Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, Tavolicci, Crespino. Sulla statale "Brisighellese", in località Casale, c'è un attentato partigiano: un ufficiale della Wehrmacht rimane ucciso. Scatta la rappresaglia con incendi, rastrellamenti e una trentina di anziani contadini arrestati nelle valli circostanti. I capi del fascio locale indicano cinque "traditori" eccellenti da fucilare. Davanti al plotone di esecuzione finiscono invece cinque giovani detenuti nel carcere delle SS di Forlì, etichettati come "ribelli comunisti". Solo due avranno un nome: un giovane invalido di Forlì e un padre di famiglia di Prato, entrambi estranei alla Resistenza. Le altre tre vittime, settantaquattro anni dopo, sono ancora ignote, mentre dell'eccidio si è persa a lungo la memoria. Questo libro riporta alla luce quella strage dimenticata, ricostruendo attraverso documenti e testimonianze inedite il terrore di quei giorni e le storie delle due vittime note e delle loro famiglie.

Non solo la «Ciociara». Violenze di...

Olmi Silvano
Fergen 2018

Non disponibile

15,00 €
Una vicenda scomoda e terribile della seconda guerra mondiale. Attraverso documenti e denunce ripercorre le violenze compiute in Italia nel 1944 soprattutto dalle truppe marocchine inquadrate nel Corpo di Spedizione Francese. Una violenza doppiamente terribile perché questi militari che facevano parte degli Alleati erano considerati dei liberatori e vennero accolti come tali. Per loro, invece, gli italiani erano dei nemici e quindi i loro beni e le donne erano solo "bottino di guerra" su cui sfogare gli istinti più bestiali. Donne di tutte le età, dagli 11 agli 80 anni e in non pochi casi anche uomini e ragazzi (persino bambini). In Toscana hanno subito violenze persino uomini e donne impegnate in formazioni partigiane. Se l'orrore ha raggiunto il culmine in Ciociaria (e in limitrofi comuni della provincia di Latina), il volume si occupa anche di stupri e omicidi registrati sia prima, in Sicilia e in Campania, che dopo, nella provincia di Viterbo e nelle provincie di Siena e di Livorno, sull'Amiata e all'Isola d'Elba. Questo libro si occupa della provincia di Viterbo dove l'autore ha trovato negli archivi quasi cento denunce e presenta documenti inediti.

I personaggi più malvagi della storia

Klein Shelley
Newton Compton 2018

Non disponibile

12,00 €
Il male non si manifesta solo sotto dittature efferate come quelle di Hitler o di Stalin ma anche nella quotidianità: uccisioni, rapine, stupri, crimini e violenze di ogni genere. Per non parlare dei milioni di persone che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa dell'oppressione politica o religiosa, della tortura, della povertà, delle malattie o della fame. Questo libro racconta la vita di 41 personaggi che si sono "distinti" per i loro crimini e le loro efferatezze: despoti e dittatori come Erode, Nerone, Hitler, Stalin, ma anche uomini e donne "comuni", come l'inquisitore Torquemada, Rasputin o, in tempi più recenti, Karla Homolka, violentatrice e assassina di adolescenti. Ne risulta un quadro molto inquietante: un agghiacciante catalogo degli orrori che gli esseri umani sono capaci di commettere.

Genocidio. Storia mondiale degli...

Kiernan Ben
Longanesi

Non disponibile

23,00 €
Per trent'anni Ben Kiernan si è dedicato allo studio del genocidio e dei crimini contro l'umanità. Grazie al suo impegno e al suo lavoro è venuta alla luce una notevole quantità di documenti segreti sulle atrocità commesse dai Khmer Rossi. I suoi scritti hanno ampliato la nostra conoscenza non soltanto della Cambogia del XX secolo, ma anche del fenomeno storico del genocidio. Questo suo lavoro è in assoluto la prima storia mondiale del genocidio e dello sterminio a partire dall'antichità fino ai giorni nostri. Kiernan esamina tutti gli episodi di violenza di massa, concentrandosi in particolare sulle violenze dei colonialismo e sui genocidi del Novecento, tra cui quello armeno, l'olocausto nazista, le purghe staliniane, i genocidi in Cambogia e Ruanda. Identifica le connessioni, i modelli e le caratteristiche comuni che in quasi tutti i momenti storici hanno in qualche modo segnalato la tragedia incipiente: il razzismo, il pregiudizio religioso e l'espansionismo territoriale. Secondo Kiernan le ideologie alla base delle uccisioni di massa nel passato sono ancora presenti nel nostro secolo: diventa pertanto importante e necessario conoscerle per evitare che simili atrocità si possano ripetere.

Norimberga. Il processo al nazismo

Rossotto Riccardo
Mattioli 1885 2017

Non disponibile

6,00 €
Il mattino del 20 novembre 1945, a sei mesi di distanza dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, tra le macerie di una città spianata dai bombardamenti aerei, si apriva la più grande assise della storia. Un atto di accusa di 25.000 parole, oltre 400 udienze, 22 imputati, 12 condanne a morte, 3 ergastoli e decine di anni di reclusione: questo in cifre il bilancio di un processo che non aveva mai avuto l'eguale. In aula fu pronunciata una parola allora quasi sconosciuta: genocidio.