Crimini di guerra

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Il flagello della svastica

Langley Russell Edward Frederick
Pgreco 2017

In libreria in 10 giorni

18,00 €
La brutalità nazista, l'orrore dell'Olocausto e la tragedia dei lager. Tutto questo condensato in un amaro resoconto dei crimini di guerra perpetrati dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Basato sulle testimonianze presentate ai processi di Norimberga e scritto da Lord Edward Frederick Langley Russell, che fu personalmente coinvolto nei procedimenti giudiziari contro i criminali di guerra, questo libro si pone come memoria irrinunciabile e dura condanna delle atrocità commesse dai nazisti. Dalle esecuzioni ad Auschwitz al massacro di Lidice o, ancora, alla distruzione del ghetto di Varsavia, siamo messi di fronte a ignobili massacri, verso i quali non è possibile chiudere gli occhi e tacere, ma occorre ricordare, nella misura in cui ricordare significa autenticamente capire.

Un raccolto di sangue. I crimini...

Keeling Ralph Franklin
ITALIA Storica 2015

In libreria in 10 giorni

20,00 €
Tradotto finalmente in italiano uno dei primi, più lucidi atti d'accusa verso i crimini di guerra e contro l'umanità commessi dagli USA, dagli Alleati e dall'URSS nei confronti della popolazione civile della Germania sconfitta, tanto più notevole poiché scritto nel 1947 da un intellettuale statunitense: dalle devastazioni dei bombardamenti indiscriminati, agli "stupri di guerra", al deliberato sterminio di decine di migliaia di uomini, donne e bambini tedeschi per fame e malattie e la distruzione del sistema industriale, bancario e agricolo tedesco tramite la parziale applicazione dal 1945 al 1947 del Piano Morgenthau con la direttiva Joint Chief Staff 1067 del 10 maggio 1945, approvata dai presidenti americani Roosevelt e Truman.

Fucked up

Ricuperati G. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2006

In libreria in 10 giorni

8,60 €
Le torture del carcere iracheno di Abu Ghraib, pubblicate sulle prime pagine dei giornali, ci hanno offerto la versione intestinale, feroce e assurda della guerra. Si trattava di fotografie scattate con piccole macchine digitali a bassa definizione. O con telefoni cellulari. In Fucked Up la storia si ripete: lo stesso orrore, la stessa follia. E la stessa tecnologia portatile. Nel libro sono raccolte foto di militari che sorridono davanti al corpo carbonizzato di un iracheno; soldatesse vestite solo di un mitragliatore. Corpi maciullati. Prigionieri incappucciati. Edifici crollati. Immagini violente e drammatiche spedite dai soldati a un sito internet in cambio di materiale pornografico.

Gli imputati di Norimberga. La vera...

Davidson Eugene
Newton Compton Editori 2020

In libreria in 3 giorni

12,90 €
Il processo di Norimberga ha rappresentato la migliore risposta ai crimini del Terzo Reich? Si trattato veramente di un processo equo, considerato che gli imputati si sono difesi affermando che nel compiere le orribili nefandezze di cui sono stati accusati stavano servendo il proprio Paese ed eseguendo ciche era stato loro ordinato di fare? Come mai i tedeschi e la Germania si sono resi responsabili di tante atrocit Eugene Davidson ha cercato di rispondere a queste e a moltissime altre domande esaminando ognuno dei ventidue imputati. La conclusione, riluttante ma al tempo stesso ferma, che "in un mondo di complesse relazioni umane in cui viene fatta una giustizia sommaria comunque preferibile al linciaggio o alla fucilazione, il processo di Norimberga dovrebbe essere difeso in quanto evento politico". Alcune sentenze sono sembrate troppo severe, ma nessuna stata certo pidura delle pene inflitte a persone innocenti dal regime che gli imputati servivano. Dal punto di vista legale le decisioni prese dal tribunale militare internazionale di Norimberga non sono certo ineccepibili, ma rappresentano il primo tentativo di mettere sotto accusa chi, forte del proprio potere, si macchiato di crimini contro l'umanit nonchuna testimonianza storica di enorme portata, da preservare per le generazioni future.

Le colpe nascoste. I crimini di...

Strazza Michele
Edizioni Saecula 2020

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16,00 €
"Italiani, brava gente"? Questa l'idea con cui, nel dopoguerra, l'intera societitaliana si autoassolse dalle proprie colpe. Ma le cose erano andate diversamente. Le truppe italiane e le milizie fasciste operarono, soprattutto in Africa e nei Balcani, deportazioni e stragi, paurosi eccidi e indicibili atti di violenza e di razzismo. Costruirono campi di concentramento, dove rinchiusero vecchi, donne e bambini. Molti di loro vi trovarono la morte. Quei morti ancora oggi reclamano una giustizia che non mai venuta. Perchnessuna Norimberga italiana stata mai celebrata.

La vera storia del massacro di...

Zawodny Janusz K.
Res Gestae 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
A metstrada fra reportage giornalistico e rigorosa indagine storica, l'opera di Zawodny dimostra come l'eccidio di Katyn, crimine di cui furono accusati i tedeschi al processo di Norimberga, sia invece da attribuirsi a un "errore" di Stalin. L'autore analizza lucidamente la catena di eventi che condussero all'uccisione sistematica di oltre 15.000 polacchi fatti prigionieri, quasi tutti ufficiali, che rimasero fedeli alla propria divisa. I loro nomi, cancellati dalla storia, rivivono in questo libro che lascia emergere il complesso scambio di accuse e le conseguenti complicazioni internazionali originate dal massacro della foresta di Katyn.

Sole di sangue. Orrori e misteri...

Carne Rossana
Lux-Co Éditions 2020

In libreria in 3 giorni

16,40 €
Il presente saggio ha lo scopo di fornire al lettore una panoramica storico-divulgativa su una tematica purtroppo ancora poco conosciuta in Occidente, ovvero quella dei crimini di guerra e contro l'umanitcommessi dai Giapponesi in Cina prima e durante la II guerra mondiale. Partendo da un'analisi relativa alle armi biologiche, il trattato si snoda in sette capitoli che affrontano prima di tutto il panorama storico europeo ed estremo-orientale per poi entrare nel vivo della tematica, ovvero l'analisi delle ideologie che portarono il Giappone e divenire un paese fortemente espansionista, e la radicalizzazione di talune idee che, portate all'estero, crearono uno dei crimini piefferati della sua storia ovvero la poco conosciuta realtdell'Unit731. Il testo, per non propone semplicemente un'analisi sterile dei fatti, ma cerca di fare anche un confronto con la tristemente nota realteuropea dei nazisti e dell'Olocausto ponendo, per esempio, a confronto le fabbriche di morte giapponesi con quelle tedesche e cercando dei termini di paragone nelle caratteristiche dei due "protagonisti dell'epoca": Ishii e Mengele come persone, Unit731 e Auschwitz come luoghi. Il testo prosegue poi con un'attenta analisi relativa alle vittime, partendo da quelle non riconosciute per poi arrivare alla confutazione della storia che rende, oggi, i giapponesi vittime e non carnefici. Ovviamente non si potuto non citare le vittime dell'Olocausto coscome non si sono potute evitare analisi psicologiche portate avanti da studiosi moderni che chiamarono il fenomeno proprio di quel contesto storico: conformismo. Il testo prosegue poi con i retaggi lasciati dall'Unit731 sia in senso negativo sia in senso "positivo" andando a proporre anche immagini storiche di giornali d'epoca e report desegretati. Nelle appendici, inoltre, un contributo volto a chiarire alcuni aspetti poco conosciuti e altri sui si rende ancora necessario indagare. Si ringrazia, infine, il dott. Davide Sorgi per aver contribuito al testo con la postfazione che pone nuovamente l'accento sulle politiche razziali che in passato colpirono la popolazione cinese, ma che come scopriremo hanno interessato anche i giapponesi stessi.

Marzabotto parla

Giorgi Renato
Franco Cosimo Panini 2019

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Il tempo, con il suo scorrere, rende alcuni avvenimenti, alcuni fatti, alcune testimonianze più attuali e più cogenti, li riempie di cariche profetiche uniche. E il caso del libro di Renato Giorgi Marzabotto parla, che esce in una nuova edizione. Il volume fu pubblicato per la prima volta nel 1955 e riedito ben 15 volte fino al 2007. Diventò subito un punto di riferimento per la memoria di quella infinita tragedia di un'intera collettività che ha nome "Strage di Monte Sole - Marzabotto", che ancora oggi ci interroga e ci spaventa con la forza e la vividezza dell'ora presente. Renato Giorgi aveva provato tanti anni fa a consegnare alla memoria collettiva le forme di una tragedia. Aveva cominciato a sottrarre il ricordo dall'urlo afono del cuore e delle viscere dei singoli, per dargli la dignità e l'onore del riconoscimento comunitario. Solo in questo modo, infatti, l'accadimento brutale, l'offesa assoluta, l'annichilimento fisico, morale e antropologico - tratti caratteristici della Strage - possono entrare nelle narrazioni del Paese, nelle nervature della sua costituzione, negli alimenti civili delle sue giovani generazioni.

I cavalieri del Bushido. Una breve...

Russell di Liverpool (Lord)
Res Gestae 2019

In libreria in 3 giorni

22,00 €
L'opera di Lord Russell ci mostra senza retorica fino a che punto può sprofondare l'animo umano in guerra, giungendo a toccare livelli di depravazione e crudeltà inauditi. È questo il caso dei cosiddetti "cavalieri del Bushido", soldati imperiali giapponesi che torturavano i detenuti senza alcuna pietà. Le fonti, su cui si basa il presente resoconto sono le testimonianze degli ex combattenti che Lord Russell ebbe occasione di leggere in qualità di procuratore dell'esercito al tribunale di Tokyo, quando alcuni aguzzini furono accusati e processati per crimini di guerra. Tra loro ci fu chi non rinnegò i proprio crimini, ma anzi tentò persino di giustificarli.

La linea del fuoco. L'Argentina da...

Morlacchi Manolo
Mimesis 2019

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Nel corso degli anni, la verità sui desaparecidos argentini e sui crimini della giunta militare è lentamente venuta a galla. Tra il 1976 e il 1983 si stima che oltre 40.000 oppositori, o sospettati tali, scomparvero senza lasciare traccia. Per quanto la pratica della sparizione come forma di repressione del dissenso sia stata un fenomeno tristemente noto in buona parte dell'America Latina, l'Argentina fu il Paese più colpito a causa di una forte spinta sociale determinata dalla formazione di alcuni movimenti popolari "scomodi" come il PRT (Partido Revolucionario de los Trabajadores), un'organizzazione d'ispirazione marxista-leninista che, a conclusione di un quinquennio di opposizione politica nelle strade e nelle fabbriche, si dotò nel 1970 di un proprio esercito (l'ERP) per portare avanti la lotta armata. L'organizzazione arrivò a contare diverse migliaia di militanti, prima di essere annichilita dai militari nel 1976 e poi definitivamente sciolta nel 1979. Manolo Morlacchi è stato in Argentina per riavvolgere il nastro della storia e ascoltare le voci dei protagonisti di quella stagione (tra cui il fondatore dell'ERP, Julio Santucho, fratello del leader Mario Roberto, il segretario generale Luis Mattini e Mario "Indio" Paz, comandante della Compagnia del Monte). Nel ricostruire la parabola dell'ERP, questa indagine ripercorre le sorti di un Paese intero che, dopo l'iniziale illusione progressista del peronismo, si ritrovò stritolato nella morsa dal regime di Videla.

La via della pace

Hanayama Shinsho
Oaks Editrice 2019

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Dopo la sconfitta dell'esercito imperiale, tragedia resa ancora più drammatica dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, l'America rinchiude generali, ministri e semplici soldati giapponesi in una squallida prigione in attesa del processo. Tutti i prigionieri di guerra, che verranno giudicati e condannati nel Processo di Tokyo, affidano al cappellano del carcere le loro volontà, i loro ricordi e la loro aspirazione a una vera pace, testimonianze qui pubblicate integralmente.

Il massacro di Oradour. Il...

Kruuse Jens
Res Gestae 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
10 giugno 1944. Nella Francia occupata dalle truppe tedesche la popolazione di Oradour-sur-Glane è ancora ignara della furiosa devastazione che la sta per investire. La sua colpa? Quella di essere il primo paese a trovarsi sulla strada della 2a divisione corazzata "SS Das Reich". Tramite le sconvolgenti testimonianze e i documenti del tardivo processo ai carnefici, istituito nel 1953, il libro ripercorre la tragica storia del massacro, messo in atto con brutale e cieca determinazione - 642 furono le vittime innocenti -, che trasformò per sempre il paese in un simbolo della barbarie nazista.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

Tra memoria e oblio. L'eccidio di...

Sorbo Nicola
2000diciassette 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
"Non passò molto tempo che mi resi conto dei limiti di quella sentenza: aveva sancito la responsabilità personale degli imputati, ma non aveva restituito a quel delitto una 'storia', un 'come', un 'perché'. Il dubbio è che sia stato proprio il conflitto tra le due magistrature a condizionare la ricostruzione dei fatti, diversa da come era stata proposta nello stesso volume di Agnone e Capobianco. Sta di fatto che l'accertamento della verità sulla strage di Caiazzo non ha convinto del tutto. La Corte, ad esempio, per stabilire come erano stati uccisi quei contadini, prese in considerazione lo scenario descritto da alcuni testimoni accorsi sul posto il giorno dopo, piuttosto che le ferite riscontrate sui corpi delle vittime da un ufficiale medico americano. Quanto fossero influenzate da suggestioni quelle deposizioni, Dio solo lo sa". Prefazione di Guido Ambrosino.

La grande menzogna. Tutto quello...

Gigante Valerio; Kocci Luca; Tanzarella Sergio
Dissensi 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Lo sapevate che mentre i cappellani militari italiani - a cui venne proibito di utilizzare la parola "pace" - benedivano le armi che servivano a uccidere o intonavano Te Deum di ringraziamento per le stragi perpetrate nei confronti dei nemici, plotoni di prostitute venivano inviate dagli Stati maggiori al fronte per tenere alto il morale della truppa? Che nonostante la martellante propaganda e l'esaltazione dell'eroismo dei soldati, suicidi, automutilazioni, disturbi mentali di ogni tipo e alcolismo erano tra i fenomeni più diffusi tra i militari in trincea? Che le mazze ferrate erano tra gli strumenti in dotazione agli eserciti per finire come bestie al macello i soldati agonizzanti, specie dopo aver usato contro di loro i gas asfissianti? Che i fanti che esitavano a lanciarsi all'assalto del nemico venivano trucidati dai carabinieri appostati alle loro spalle? Che per essere fucilati bastava anche solo tornare in ritardo dopo una licenza, oppure venire sorpresi a riferire o scrivere una frase ingiuriosa contro un superiore? E che ai prigionieri di guerra italiani, considerati vili, imboscati e disertori, il nostro governo, unico tra i Paesi belligeranti, non inviò alcun aiuto che ne alleviasse le terribili condizioni di detenzione? Questo libro - in una nuova edizione ampliata dopo quella del 2015 - vuole invece raccontare in maniera documentata e rigorosa, ma con un ritmo agile e un approccio adatto anche ai "non addetti ai lavori", alcune delle questioni meno conosciute e più controverse dell'ingresso, della partecipazione e della memoria della "grande guerra" degli italiani. Un "antidoto" alle celebrazioni retoriche ed acritiche del centenario della fine della I guerra mondiale. Un invito a una memoria generatrice di coscienza, che sia strumento per leggere il presente e soprattutto produrre futuro. Il più possibile diverso dal passato che ancora grava, pesantemente, sulle nostre spalle.

Il caso Roatta. Londra ed i crimini...

Bordoni Laura
Odradek 2017

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Mario Roatta, militare di carriera, capo del servizio segreto del SIM, generale del regio esercito, in fuga da Roma l'8 settembre 1943, accusato di crimini di guerra in Jugoslavia. Grazie alla ricerca d'archivio sulle fonti inglesi del Foreign Office l'autrice ricostruisce lo sguardo particolarmente attento e interessato del governo e dell'opinione pubblica inglese che si occuparono e preoccuparono di questo personaggio tanto rilevante ma che repentinamente passarono da una ferma volontà di punizione ad una più lasca indulgenza poggiante sulle necessità della «ragion di Stato». Una vicenda fatta di segreti militari, rapporti politico-diplomatici inconfessabili, fughe.

L'Amnistia Togliatti. 1946. Colpo...

Franzinelli Mimmo
Feltrinelli 2016

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Lo spartiacque nel decisivo passaggio tra dittatura e democrazia, per chiudere i conti con il ventennio mussoliniano e punire gli artefici della dittatura, è l'amnistia Togliatti. Emanata il 22 giugno 1946 per celebrare la nascita della Repubblica italiana, prende il nome dal segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti, che la firmò quale ministro della Giustizia del governo De Gasperi. Ispirata all'esigenza di pacificazione, si è però trasformata - per l'interpretazione estensiva fornita della magistratura - in un generalizzato perdono, applicato anche a torturatori e ad assassini. Piero Calamandrei definì l'amnistia un clamoroso errore della nuova classe dirigente italiana, gravido di conseguenze. Il mancato accertamento giudiziario dei crimini fascisti ha infatti determinato un enorme vuoto di conoscenze sulle dinamiche repressive del regime e della Repubblica sociale italiana. A una simile mutilazione, così rilevante sulla formazione dell'immaginario collettivo, può oggi porre parziale rimedio la ricerca storica, sulla base di non facili indagini d'archivio. L'approfondita inchiesta di Franzinelli ricostruisce al meglio proprio quell'Italia lacerata dalla lotta politica, con cento drammatici episodi che riaffiorano dai carteggi giudiziari.

Donbass. I neri fili della memoria...

Marconi Silvio
Croce Libreria 2016

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18,00 €
"Donbass, i neri fili della memoria rimossa" vuole essere un contributo alla rottura di una operazione di rimozione storica che si compie non solo nel caso dell'Ucraina, ma più in generale su aspetti rilevanti di vicende europee la cui eredità è tutt'altro che estinta. Grazie alla "guerra fredda", agli interessi delle élites conservatrici occidentali, alle complicità fra mandanti ed esecutori dei crimini dei nazisti e dei loro collaborazionisti e settori degli apparati istituzionali occidentali post-1945, una coltre di silenzio e mistificazione è calata su molti aspetti di quei crimini, il che ha permesso scandalose impunità e riesumazioni di personaggi assurti ad eroi. È il problema dell'Ucraina, che i media e le cancellerie occidentali fanno finta di non vedere. Importante, poi, è il fatto che spezzando quella rimozione, risulta che il caso del Donbass e del nero filo che collega i neonazisti attuali all'opera contro le genti di quella terra e i collaborazionisti ucraini dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, riguarda direttamente noi Italiani: in quella guerra di 70 anni fa partecipammo all'aggressione nazifascista all'URSS e occupammo per un certo periodo proprio il Donbass. Introduzione di Giovanni Russo Spena.

Paesaggi contaminati

Pollack Martin
Keller 2016

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Le vittime del XX secolo non sono solo quelle ricordate dai monumenti commemorativi. Cosa resta delle migliaia di vittime senza nome, quelle sepolte segretamente, siano essi ebrei, rom, anticomunisti o partigiani? Come possiamo ricordarle? Come è possibile vivere in un'Europa dove i paesaggi sono contaminati e avvelenati da innumerevoli massacri messi a tacere: da Rechnitz nel Burgenland a Kocevski rog in Slovenia e Kurapaty vicino a Minsk? In questo libro Martin Pollack ci restituisce una mappa nuova e più veritiera del nostro continente. Nomi e luoghi che svelano segreti inconfessabili e allo stesso tempo contribuiscono alla costruzione di una memoria condivisa. Reportage, narrazione in prima persona, libro di viaggio e ancora saggio e riflessione sull'Europa del Novecento, sulla memoria, il paesaggio, la distruzione e la rinascita.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza 2016

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

Nazisti in fuga. Intrighi...

Petacco Arrigo
Mondadori 2016

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Com'è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall'idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di retroscena. Fra intrighi spionistici, ricatti, tradimenti, gerarchi travestiti da francescani e catture romanzesche, viavai di navi e sommergibili carichi di fuggiaschi e di tesori trafugati, Petacco rievoca in tutta la loro portata gli orrori della Shoah, mettendo al tempo stesso in guardia dai fantasmi sempre incombenti dell'antisemitismo.

I crimini di guerra tedeschi in...

Gentile Carlo
Einaudi 2015

In libreria in 3 giorni

45,00 €
Dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, mentre la Wehrmacht arretra dal Sud al Nord Italia e il nuovo fronte della resistenza prende corpo, il Terzo Reich scatena la violenza delle sue truppe sulla popolazione civile. Uomini, donne e bambini diventan

Terra nera. L'olocausto fra storia...

Snyder Timothy
Rizzoli 2015

In libreria in 3 giorni

26,00 €
L'immagine più diffusa della Germania nazista è quella di uno Stato onnipotente che catalogò, represse e sterminò un'intera classe di cittadini. Eppure tutti i principali crimini tedeschi furono commessi in aree dove le istituzioni erano state distrutte, s

Areoporto di Forlì settembre 1944....

Flamigni Vladimiro
Il Ponte Vecchio 2015

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Quali percorsi e accadimenti hanno fatto sì che 18 ebrei stranieri e 24 cittadini italiani delle province di Pesaro, Forlì e Ravenna fossero accomunati nella morte, all'aeroporto di Forlì nel settembre del 1944? Chi erano i carnefici? Da quali esperienze p

Il processo Eichmann

Lipstadt Deborah E.
Einaudi 2014

In libreria in 3 giorni

27,00 €
L'11 aprile 1961 il teatro di Beit Ha'am, a Gerusalemme, era gremito. Più di settecento persone riempivano la sala per il processo intentato ad Adolf Eichmann, accusato di essere il principale ufficiale operativo della "soluzione finale". I giornali di tutto il mondo riportavano notizie sull'evento. Le reti televisive americane mandavano in onda trasmissioni speciali. Non si trattava del primo processo per crimini di guerra nazisti. Eppure c'erano più giornalisti a Gerusalemme di quanti ne fossero andati a Norimberga. Per quale motivo questo processo era diverso da quello condotto dai tribunali di Norimberga, dove erano state processate figure molto più in vista della gerarchia nazista? Mentre il mondo continua a confrontarsi con la realtà del genocidio nazista e a riflettere sul destino di coloro che sono sopravvissuti, il processo Eichmann è divenuto una pietra di paragone per i giudizi successivi, un'impalcatura legale, morale e giudiziaria per confrontarsi con il male nella sua forma più incomprensibile. Deborah E. Lipstadt riesce a raccontarlo contemperando un'avvincente capacità narrativa con una sicura prospettiva storiografica. Lipstadt svincola il processo Eichmann dalla polarizzante presenza di Hannah Arendt, senza ignorarla, ma recuperando alcuni aspetti essenziali della vicenda: da un lato il risveglio, tardivo, della consapevolezza mondiale nei confronti dell'ampiezza della Shoah; dall'altra l'essere un momento nodale della storia di Israele.

Cinquanta chili d'oro. Gli ebrei, i...

Crescenzi L. (cur.)
Mattioli 1885 2014

In libreria in 3 giorni

19,90 €
Nel 1961, quindici anni dopo il processo di Norimberga, a Gerusalemme si celebrò lo storico processo ad Adolf Eichmann. L'allora giovane Stato d'Israele, nato solo nel 1948, volle con tutte le sue forze celebrare il processo davanti a una Corte di giustizia ordinaria, per dimostrare al mondo cosa fosse stata la Shoah. Un processo storico, dunque, che segnò un discrimine fondamentale poiché solo successivamente alla sua celebrazione si posero i pilastri per la costruzione memoriale della Shoah in Israele e in Europa. Eppure, nonostante l'importanza, il processo ancora oggi è assai poco conosciuto nelle sue mille pieghe, nei suoi mille risvolti, e, soprattutto, nelle sue mille e mille storie. In questo volume sono raccolte le storie degli ebrei italiani, dei nazisti che in Italia operarono e, in fondo, dell'Italia intera. deposizioni dei testimoni raccolte da oscuri cancellieri nelle aule dei tribunali: insieme costituiscono un testo talvolta inimitabile, scarno ed essenziale, lontano dal registro letterario, ma spesso denso di un'espressività e di una suggestione che mozzano il respiro. Tra i tanti materiali e documenti si segnala in modo particolare la lunga deposizione di Herbert Kappler. In appendice due deposizioni rese da Primo Levi, l'una nel 1960 e l'altra nel 1971. Prefazione di Anna Foa e Livio Crescenzi.

Italiani, brava gente?

Del Boca Angelo
BEAT 2014

In libreria in 3 giorni

9,00 €
"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.

Le querce di Monte Sole. Vita e...

Gherardi Luciano
EDB 2014

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Uomini come querce, quelli delle comunità che morirono per mano nazista tra Setta e Reno, nel territorio del comuni di Marzabotto, Grizzana, Monzuno e Vado, sull'Appennino bolognese, nei tragici mesi di settembre e ottobre 1944. La voce del narratore attinge fin dove è possibile a fondi d'archivio, documenti familiari, testimonianze incrociate, sullo sfondo di una ricerca socio-ambientale che, soprattutto dopo gli anni '70 del secolo scorso, è venuta affermandosi per un'autentica collocazione della Resistenza. Tuttavia, è quasi sempre mancato un riferimento contestuale alla comunità di fede che, specialmente nelle zone montane, ha assunto un ruolo di vero soggetto di quella emergenza. L'autore realizza ab intra la doverosa restituzione di una sopravvivenza non effimera all'umile gente di Monte Sole e ai suoi valori. Il saggio introduttivo di Giuseppe Dossetti estende ad extra la riflessione sulle comunità martiri dell'antico Plebanato di Caprara, considerando gli interrogativi della storia europea nell'età del Terzo Reich e i temi di resistenza e risposta della coscienza cristiana.

Gulu. Quando Kony portò l'inferno

D'Amico Margherita
Bompiani 2013

In libreria in 3 giorni

11,00 €
"Sono stata a Gulu due volte, all'inizio del 2002 per un sopralluogo di una settimana, mentre nel gennaio 2003 trascorsi lì quasi un mese. Benché ogni male d'Africa incombesse su quel distretto dell'Uganda del Nord, incominciando dalla guerriglia inflitta dall'esercito di un inaudito criminale operativo già da diciassette anni di nome Joseph Kony, fino a una spaventosa epidemia di ebola i media trascuravano di occuparsene. Oggi, di colpo, la tragedia dell'Uganda del Nord è nota a milioni di persone grazie a una campagna mediatica di eccezionale impatto, che porta il nome di Joseph Kony. Elencandone con efficacia le nefandezze, KONY2012 è una sorta di wanted; esorta alla cattura di uno scellerato personaggio che senza dubbio avrebbe dovuto essere fermato tanti anni addietro. (...) Per oltre vent'anni infatti egli è stato lasciato libero di commettere qualunque tipo di razzia, violenza e abuso su popolazioni indifese. (...) Questo libro è il racconto di quei giorni, di quella guerra e delle sue origini, nonché dell'incontro con persone eccezionali che l'hanno attraversata, al tempo in cui il mondo guardava altrove." (Margherita d'Amico)

La conta dei salvati. Dalla Grande...

Bravo Anna
Laterza 2013

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Si parla e si scrive molto di guerre, di eccidi e di violenze. È il racconto del sangue versato. Ma non saremmo qui se qualcuno non avesse lavorato per risparmiare il sangue. Persone e gruppi, come quei soldati della Grande Guerra che concordavano tregue fra le trincee opposte. Popoli che misero in salvo i loro concittadini ebrei o che nascosero e protessero migliaia di militari sbandati e di prigionieri di guerra. Diplomazie e governi che hanno tramato la pace, non sempre la guerra. Senza Mandela e Tutu non ci sarebbe stata una transizione pacifica in Sudafrica, senza King un così forte movimento per i diritti civili, senza il Dalai Lama una nonviolenza tibetana, senza Ibrahim Rugova una kosovara e, soprattutto, una nonviolenza tout court senza Gandhi. "La conta dei salvati" è dedicato a queste storie. Storie molto diverse per le caratteristiche e per l'attenzione storica e mediatica che hanno ottenuto (o non ottenuto). Tutte mostrano due verità. La prima: il sangue può essere risparmiato anche da chi non ha potere, o ha un potere minimo. La seconda: se è importante raccontare una guerra, ancora più importante è descrivere come un conflitto non è deflagrato. Per capire come si può fare, e con che mezzi.

Criminali di guerra italiani....

Conti Davide
Odradek 2011

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Attraverso un'ampia mole di documenti ufficiali, il libro opera una ricognizione dei crimini di guerra commessi dal regio esercito durante l'occupazione italiana in Albania, Jugoslavia, Urss e Grecia e di cui le alte gerarchie militari avrebbero dovuto rispondere alla fine della guerra. Più precisamente, illustra le trattative, gli accordi, le politiche dilatorie attuate dal governo di Roma per giungere a eludere ogni forma di sanzione giuridica ai danni dei vertici del proprio esercito cosicché i mancati processi, le assoluzioni e la generale impunità ha permesso la narrazione auto-assolutoria degli italiani "brava gente".

Il massacro. Guerra ai civili a...

Baldissara Luca
Il Mulino 2009

In libreria in 3 giorni

33,00 €
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell'Appennino bolognese, intorno a Monte Sole, le truppe tedesche compiono il più grande massacro di popolazione civile perpetrato sul fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale, noto come "strage di Marzabotto". Quasi ottocento persone vengono uccise in oltre cento diverse località di eccidio distribuite sul territorio. L'obiettivo è quello di "ripulire" un'importante area strategica a ridosso della linea del fronte (la Linea Gotica) dalla presenza dei partigiani. Ma senza cercare il combattimento, piuttosto facendo terra bruciata intorno ad essi. Questa tragica operazione militare di guerra contro i civili è qui ricostruita dettagliatamente, grazie al ricorso a una vasta mole di documentazione archivistica italiana e straniera, relativa anche ai processi che si svolsero successivamente, da quello a carico del maggiore delle SS Walter Reder nel 1951 a quello conclusosi nel 2008 con la condanna di una decina di subalterni. La storia del massacro è ricondotta al contesto in cui maturò: al rapporto tra partigiani e popolazioni e alle ragioni che consentirono ai soldati tedeschi di vedere in donne e bambini un nemico da sterminare. Il racconto del massacro che è assurto a simbolo della violenza nazista in Italia, e nel contempo un'indagine illuminante sulle culture e sulle pratiche della violenza di guerra ai civili in età contemporanea.

Al di là del caos. Cosa rimane dopo...

Mujcic Elvira
Infinito Edizioni 2007

In libreria in 3 giorni

12,00 €
"Dopo l'inattesa sentenza della Corte di giustizia dell'Aja che solleva la Serbia da ogni responsabilità nel genocidio di Srebrenica, un diario di viaggio e di vita scritto da una ragazza nata e cresciuta nella ex enclave dove l'11 luglio 1995 si è consuma

Crimini di guerra. Il mito del...

Borgomaneri L. (cur.)
Guerini e Associati 2006

In libreria in 3 giorni

21,50 €
L'occupazione coloniale italiana fu tutt'altro che lieve e il falso mito del bravo italiano viene smascherato da documenti inquietanti rimasti segreti per molti anni. Dalle colonie africane ai Balcani, i soldati dell'esercito italiano fascista hanno commesso stragi di civili inermi, esecuzioni sommarie, deportazioni di massa.

La colpa di esser minoranza

Battaglia Rinaldo
Ali Ribelli Edizioni 2020

In libreria in 5 giorni

15,00 €
"La colpa di esser minoranza" una raccolta di tragedie e crimini contro l'umanit alcuni poco noti e volutamente dimenticati. Tragedie sbiadite, sfuocate, confuse nella mente, perse nella nebbia del tempo. Lette con attenzione e senza pregiudizi risultano attorcigliate tra loro come fili di lana in una maglia; un'unica grande tragedia umana: quella della guerra, della violenza, della crudelte dell'odio razziale. E su tutte un unico comune denominatore: chi versa il sangue, indipendentemente dal luogo o dal momento storico, dal credo politico o dal colore della pelle, ieri come oggi, sempre chi si trova dalla parte "sbagliata" della strada, per la sola ed unica "colpa di esser minoranza".

...E la civetta cantò. Eccidio del...

Pucci Elisabetta
Ibiskos Ulivieri 2020

In libreria in 5 giorni

15,00 €
La complessità di questo libro risiede nella capacità del lettore di interpretare i vari personaggi che si alternano per dare corpo e storia alla semplice e povera vita di paese nella prima metà del Novecento. E non solo. Le pagine fitte di vita vissuta danno un visione particolareggiata dei cinque anni di guerra visti con gli occhi di una ventenne. E non solo. Questo libro racchiude in se, come uno scrigno, la terribile strage del 23 agosto 1944 avvenuta in un'area depressa e acquitrinosa della provincia di Pistoia. Eccidio del padule di Fucecchio. Una zona profondamente segnata da quel massacro di oltre settant'anni fa. I testimoni rimasti si contano adesso sulle dita di una mano. La protagonista della storia aveva 19 anni quando Mussolini annunciò la dichiarazione di guerra. I suoi ricordi sono lucidi e precisi e li ha raccontati con singolare schiettezza.

Caccia alle SS. La guerra spietata...

O'Reilly Bill; Dugard Martin
Sperling & Kupfer 2019

In libreria in 5 giorni

19,90 €
La caccia alle SS inizia negli ultimi giorni di vita del Reich, quando molti gerarchi riescono a fuggire, procurandosi nuove identità. L'immensa documentazione raccolta dagli Alleati durante il processo di Norimberga dimostra le responsabilità di centinaia di nazisti che hanno occupato posti chiave nell'organizzazione dei campi di sterminio. Sono prove scioccanti, che spingono un gruppo disparato e determinato di persone a proseguire le indagini anche dopo che le sentenze sono state emesse. Tra di loro c'è Benjamin Ferencz, un ufficiale americano incaricato come pubblico ministero in uno dei procedimenti secondari; Fritz Bauer, un avvocato tedesco perseguitato per le sue origini ebraiche; alcuni agenti del Mossad; un sopravvissuto ai campi di internamento e altre vittime indirette dell'Olocausto. Il lavoro investigativo diventa sempre più difficile. Ma le tenaci ricerche, che proseguiranno per quarant'anni, e gli inesorabili inseguimenti dei cacciatori di nazisti porteranno alla sbarra diversi criminali. Gli autori ricostruiscono alcuni momenti ed episodi storici cruciali: la fuga e l'arresto in Bolivia di Klaus Barbie, il «boia di Lione»; il piano dell'intelligence israeliana per rapire Adolf Eichmann, nascosto in Argentina, e trasferirlo a Gerusalemme; la sparizione di Josef Mengele in Brasile. Precisamente documentato e dettagliato, questo libro è allo stesso tempo una lettura appassionante e l'occasione per ripercorrere la formidabile campagna che ha coinvolto polizia e intelligence di mezzo mondo per assicurare alla giustizia i peggiori criminali della Storia.

Nazisti in fuga. Intrighi...

Petacco Arrigo
Mondadori 2016

In libreria in 5 giorni

13,00 €
Com'è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall'idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di sorprendenti e poco noti retroscena. La loro fuga, pianificata fin dalle ultime fasi del conflitto, fu favorita dalla guerra fredda che indusse le potenze occidentali a chiudere in fretta i conti con il passato. In un groviglio di inconfessabili interessi che coinvolgeva la Cia e il Vaticano, ebbero un ruolo centrale alti prelati come il "vescovo nero", l'austriaco Alois Hudal, già uomo di fiducia del Führer. Grazie a queste protezioni e a un'efficiente organizzazione clandestina denominata "Odessa", numerosi scherani del Reich, mimetizzati in un improbabile saio francescano, imboccarono un tortuoso percorso attraverso l'Italia, detto "Ratline", "via dei topi", o "via dei monasteri" perché ricevevano asilo nei conventi, per raggiungere Genova. Da lì, provvisti dalla Caritas di passaporti rilasciati dalla Croce Rossa, potevano agevolmente imbarcarsi verso destinazioni lontane. Molti trovarono ospitalità in Sudamerica, in particolare nella compiacente Argentina di Perón, ma anche i Paesi arabi, come la Siria, nel segno del comune odio antiebraico aprirono le porte ai macellai del nazismo.

In posa. Abu Ghraib 10 anni dopo

Amato Pierandrea
Cronopio 2014

In libreria in 5 giorni

8,00 €
Nella primavera del 2004 diventano di dominio pubblico le immagini del carcere irakeno di Abu Ghraib, dove i soldati americani si lasciano fotografare - sono in posa e allegri - mentre torturano i prigionieri. Nessuno può aver dimenticato l'orrore di quelle scene. Questo breve saggio, però, non insiste sul valore politico e culturale degli scatti di Abu Ghraib, ma segnala, nella loro composizione, un indice estetico in grado di svelare la condizione normalmente catastrofica della nostra quotidianità democratica.

L'esercito dell'imperatore. Storia...

Margolin Jean-Louis
Lindau 2014

In libreria in 5 giorni

36,00 €
È durata otto anni - dal 1937 al 1945 - la guerra scatenata dal Giappone in Asia orientale e nel Pacifico, ma ancora oggi è il conflitto del XX secolo meno conosciuto in Occidente, dove è riduttivamente considerato solo a partire dall'attacco aereo di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941. In quel lungo arco di tempo, l'esercito imperiale giapponese ha perpetrato crimini di inaudita ferocia, che richiedono un'analisi severa e approfondita, analoga a quella in corso da molti anni sulle atrocità compiute dal comunismo e dal nazismo in Europa. L'elenco è lungo e terribile: eccidi di prigionieri di guerra, campi della fame, cantieri della morte, prostituzione forzata, violenze sessuali, esseri umani usati come cavie, intere comunità intossicate da prodotti chimici. A Nanchino in poche settimane furono sterminate decine di migliaia di civili. E oltre 400 milioni di persone vissero sotto il terrore. Come è stato possibile arrivare a tanto? Perché questi fatti sono stati a lungo taciuti? E perché ancora oggi, in Giappone, molti (compresi alcuni storici), pur non negando i fatti, li giustificano, ne sminuiscono la portata o ne attribuiscono la responsabilità agli Alleati? Il Giappone ha beneficiato di numerose circostanze che hanno contribuito a mascherare le sue colpe e a trasformarlo in vittima, prime fra tutte le bombe atomiche lanciate sul suo territorio. Ma invocare il contesto storico, o quello che è accaduto dopo, o magari la tradizione militare nipponica, non è più sufficiente.

Lo storico e il testimone. Il campo...

Browning Christopher R.
Laterza 2011

In libreria in 5 giorni

20,00 €
8 febbraio 1972. Il settantacinquenne agente di polizia in pensione Walther Becker attende il suo verdetto in un'aula di tribunale di Amburgo. È sotto processo per il ruolo svolto nella liquidazione del ghetto ebraico di Wierzbnik in Polonia il 27 ottobre 1942, nel corso del quale circa 4.000 ebrei sono stati mandati a morte nelle camere a gas di Treblinka, 60-80 uccisi sul posto e circa 1.600 inviati in tre campi di lavoro nella vicina Starachowice. Decine di sopravvissuti testimoniano la sua partecipazione all'operazione nazista. È stato visto uccidere, picchiare numerosi ebrei e ordinare che altri venissero ammazzati. In sua difesa, l'anziano signore dichiara che, all'oscuro dell'imminente deportazione, si è trattenuto per quarantacinque minuti nella piazza del mercato, dove gli ebrei sono stati rastrellati e caricati sul treno, per poi allontanarsi senza far nulla. Il giudice crede a lui e non ai testimoni oculari, ritenuti poco attendibili perché non rispondenti alle caratteristiche di un teste "'ideale', ossia un osservatore 'indifferente, attento e intelligente' che guarda agli eventi in modo 'disinteressato e distaccato'". Il verdetto decreta l'assoluzione e Becker esce dal tribunale da uomo libero. Christopher R. Browning ha studiato gli atti del processo e le relative indagini, raccolto e analizzato i resoconti diretti di 292 sopravvissuti, in un arco di tempo che va dal 1945 al 2008, vagliato interviste e testimonianze video.

La decima M.A.S. in Friuli. Il...

Rovere Flavio
Prospettiva Editrice 2011

In libreria in 5 giorni

14,00 €
L'armistizio, l'occupazione, la lotta fratricida, la tortura, la libertà. A oltre 65 anni dalla conclusione del secondo conflitto mondiale, le vicende del sergente triestino della Decima M.A.S. Remigio Rebez ripercorrono una delle pagine più sofferte della

Criminali di guerra in libertà. Un...

Focardi Filippo
Carocci 2008

In libreria in 5 giorni

18,70 €
Nel 1950 un accordo segreto tra Italia e Germania federale permise la scarcerazione dei criminali di guerra tedeschi in Italia. Attraverso il ricorso ad una documentazione quasi del tutto inedita, il volume ricostruisce le modalità di questo accordo, ma anche le responsabilità del Vaticano e del governo americano. Si mostra così come i processi "negati" e la liberazione di personaggi con alle spalle gravi responsabilità non siano stati il prodotto della "negligenza" di magistrati militari italiani, ma il risultato di una scelta politica che ha precise responsabilità.

Fosse Ardeatine e Marzabotto....

Staron Joachim
Il Mulino 2007

In libreria in 5 giorni

28,00 €
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.