Crimini di guerra

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A partire da Monte Sole. Stragi...

Speranzoni Andrea
Castelvecchi

Disponibile in libreria in 5 giorni

17,50 €
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 i militari della 16a Divisione Reichsfuhrer SS, coadiuvati da fascisti italiani, assassinarono quasi 800 persone, tra cui 221 bambini di età compresa fra i 14 giorni di vita e i 13 anni. Anni di indagini della Procura militare di La Spezia, centinaia di verbali inediti e un processo penale conclusosi con 8 condanne all'ergastolo sono oggi un'importante pagina di storia e di giustizia per troppo tempo non raccontata. L'avvocato dei familiari delle vittime narra la scoperta dell'archivio denominato Armadio della vergogna, occultato per 34 anni, e il processo ai nazifascisti responsabili della più grande strage di civili che l'Europa occidentale abbia subito. Marzabotto-Monte Sole diventa uno spazio di riflessione sul nostro tempo e sul rapporto tra diritto alla verità e pericolo dell'oblio. Introduzione di Lino Rossi, postfazione di Ugo Gümpel.

Al di là del caos. Cosa rimane dopo...

Mujcic Elvira
Infinito

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
"Dopo l'inattesa sentenza della Corte di giustizia dell'Aja che solleva la Serbia da ogni responsabilità nel genocidio di Srebrenica, un diario di viaggio e di vita scritto da una ragazza nata e cresciuta nella ex enclave dove l'11 luglio 1995 si è consumato il genocidio dei cittadini d'origine musulmana. Con questo libro Elvira Mujcic "ha voluto far conoscere ed esprimere le conseguenze dell'immane eccidio di Srebrenica rivivendolo in se stessa, nei propri sogni e incubi, nei suoi amori giovanili e nelle sue disillusioni. Questo libro è una rara testimonianza proprio perché, a differenza di molti altri testi analoghi, ha trovato un'adeguata espressione letteraria" (Dalla prefazione di Predrag Matvejevic).

Areoporto di Forlì settembre 1944....

Flamigni Vladimiro
Il Ponte Vecchio

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
Quali percorsi e accadimenti hanno fatto sì che 18 ebrei stranieri e 24 cittadini italiani delle province di Pesaro, Forlì e Ravenna fossero accomunati nella morte, all'aeroporto di Forlì nel settembre del 1944? Chi erano i carnefici? Da quali esperienze p

Armi vietate, diritto...

Cannone Andrea
Cacucci

Non disponibile

10,00 €
Il divieto di alcune categorie di armi è stato presente sin dalle prime regolamentazioni relative alla condotta delle ostilità. In questo libro sono descritte sia le armi vietate in base al diritto internazionale consuetudinario e a specifiche convenzioni internazionali (quali, ad esempio, la Convenzione sulle mine antiuomo del 1997 e la Convenzione sulle munizioni a grappolo del 2008) e sia i crimini di guerra derivanti dal loro impiego. L'esame dei rapporti delle commissioni internazionali di inchiesta relativi ad alcuni recenti conflitti armati e delle più importanti decisioni di tribunali internazionali e nazionali consente di stabilire la reale portata dei crimini di guerra collegati all'uso di armi vietate.

Chiudere i conti. La giustizia...

Elster Jon
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

32,00 €
Con "giustizia di transizione" si intende il processo legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza più volte occorsa nella storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle transizioni, più recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il 1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti, dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga, all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuità e delle differenze individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura, gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei processi di democratizzazione.

Cina e Giappone. Le atrocità...

Marchioro Fabiana
Enigma

Non disponibile

18,90 €
A differenza degli altri conflitti che avevano visto contrapporsi la Cina con altri i paesi stranieri, la guerra con il Giappone ebbe due caratteristiche fondamentali: i crimini di guerra che vennero commessi furono dei più efferati e, nonostante la sua conclusione, ancora oggi rappresenta una storia tutt'altro che dimenticata. Di questi abomini si macchiò l'esercito imperiale giapponese durante il più sanguinoso conflitto che vide contrapposte queste due superpotenze asiatiche, la così detta guerra di Resistenza, durante la quale i due paesi si scontrarono per otto lunghi anni. Un "secolo delle umiliazioni" per la Cina che costò la vita a 35 milioni di individui, tra militari e civili. Il presente volume è uno sguardo nel recente passato per documentare esperimenti su esseri umani, la costruzione di armi chimiche e batteriologiche, l'averle testate su prigionieri e poi averle impiegate direttamente contro i civili, assediare città e massacrarne la popolazione per settimane, creare una rete di prostituzione costringendo numerosissime donne a vendersi per soddisfare i bisogni delle truppe, "crimini di guerra" che non possono rimanere nel silenzio.

Cinquanta chili d'oro. Gli ebrei, i...

Crescenzi L.
Mattioli 1885

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,90 €
Nel 1961, quindici anni dopo il processo di Norimberga, a Gerusalemme si celebrò lo storico processo ad Adolf Eichmann. L'allora giovane Stato d'Israele, nato solo nel 1948, volle con tutte le sue forze celebrare il processo davanti a una Corte di giustizia ordinaria, per dimostrare al mondo cosa fosse stata la Shoah. Un processo storico, dunque, che segnò un discrimine fondamentale poiché solo successivamente alla sua celebrazione si posero i pilastri per la costruzione memoriale della Shoah in Israele e in Europa. Eppure, nonostante l'importanza, il processo ancora oggi è assai poco conosciuto nelle sue mille pieghe, nei suoi mille risvolti, e, soprattutto, nelle sue mille e mille storie. In questo volume sono raccolte le storie degli ebrei italiani, dei nazisti che in Italia operarono e, in fondo, dell'Italia intera. deposizioni dei testimoni raccolte da oscuri cancellieri nelle aule dei tribunali: insieme costituiscono un testo talvolta inimitabile, scarno ed essenziale, lontano dal registro letterario, ma spesso denso di un'espressività e di una suggestione che mozzano il respiro. Tra i tanti materiali e documenti si segnala in modo particolare la lunga deposizione di Herbert Kappler. In appendice due deposizioni rese da Primo Levi, l'una nel 1960 e l'altra nel 1971. Prefazione di Anna Foa e Livio Crescenzi.

Come due stelle nel mare

Mismetti Capua Carlotta
Piemme

Non disponibile

15,00 €
È una sera di pioggia battente a Roma e, mentre il Tevere esonda, sull'autobus 175 si sta stretti. Troppo stretti, forse, la gente quasi si restringe per evitare di sedersi accanto a quattro ragazzini sgualciti: "i soliti rumeni", mormora una donna. Ma che non sono rumeni, Carlotta, anche lei su quell'autobus, se ne accorge subito. E incuriosita, e si rivolge loro in inglese. Poche domande semplici, guardandoli negli occhi, occhi stanchi ma scintillanti. Scopre, con stupore, che quei quattro ragazzini vengono dall'Afghanistan. Scopre che sono giunti in Italia a piedi, dopo un'incredibile marcia durata cinque mesi e cinquemila chilometri. Sorridono ora, sembrano contenti, contenti che il loro viaggio sia giunto alla meta prefissata, alla Piramide, la fermata dove trascorreranno la notte in quella che per loro è "la città di Asterix". Quattro ragazzini afghani a Roma, soli, sotto la pioggia, circondati dalla diffidenza della gente. Carlotta dà loro appuntamento per la mattina seguente. Ne ritrova solo uno, Akmed. È l'inizio di una delicata storia umana, tra una giovane donna e un figlio della guerra. Una storia in cui tutto diviene emergenza e ogni parola perde di significato. o ne acquista di più importanti, di nuovi.

Criminali di guerra in libertà. Un...

Focardi Filippo
Carocci

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,70 €
Nel 1950 un accordo segreto tra Italia e Germania federale permise la scarcerazione dei criminali di guerra tedeschi in Italia. Attraverso il ricorso ad una documentazione quasi del tutto inedita, il volume ricostruisce le modalità di questo accordo, ma anche le responsabilità del Vaticano e del governo americano. Si mostra così come i processi "negati" e la liberazione di personaggi con alle spalle gravi responsabilità non siano stati il prodotto della "negligenza" di magistrati militari italiani, ma il risultato di una scelta politica che ha precise responsabilità.

Criminali di guerra italiani....

Conti Davide
Odradek

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Attraverso un'ampia mole di documenti ufficiali, il libro opera una ricognizione dei crimini di guerra commessi dal regio esercito durante l'occupazione italiana in Albania, Jugoslavia, Urss e Grecia e di cui le alte gerarchie militari avrebbero dovuto rispondere alla fine della guerra. Più precisamente, illustra le trattative, gli accordi, le politiche dilatorie attuate dal governo di Roma per giungere a eludere ogni forma di sanzione giuridica ai danni dei vertici del proprio esercito cosicché i mancati processi, le assoluzioni e la generale impunità ha permesso la narrazione auto-assolutoria degli italiani "brava gente".

Crimini di guerra. Il mito del...

Borgomaneri L.
Guerini e Associati

Non disponibile

21,50 €
L'occupazione coloniale italiana fu tutt'altro che lieve e il falso mito del bravo italiano viene smascherato da documenti inquietanti rimasti segreti per molti anni. Dalle colonie africane ai Balcani, i soldati dell'esercito italiano fascista hanno commesso stragi di civili inermi, esecuzioni sommarie, deportazioni di massa.

Crimini di guerra. Italiani brava...

Melato Fabrizio
Era Nuova

Non disponibile

20,00 €
"Crimini di guerra" parla di una storia "storta" o, per meglio dire, "sotto sopra". Infatti è una storia (purtroppo vera) in cui le vittime sono state, e sono ancora troppo spesso, presentate come carnefici o, in ogni caso colpevoli "di qualcosa", mentre i veri carnefici sono rimasti al loro posto, hanno fatto carriera, qualcuno (non pochi) ha ricevuto onorificenze e medaglie... È la storia dei criminali di guerra italiani nel periodo che va dal 1926 al 1945 (per quanto attiene ai crimini commessi) e dal 1943 ad oggi per quanto attiene la loro tranquilla, impunita, ingiudicata esistenza. Una pagina vergognosa della storia di Italia, un "pugno nello stomaco" per chi crede ancora che i "cattivi" siano sempre gli altri e nel mito che vuole "gli italiani brava gente"... Questo libro, questo quaderno di appunti, è frutto di un lavoro di ricerca basato su documenti (tutti autentici) in cui sono i criminali stessi a parlare.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

Deportati e internati. Racconti...

Bechelloni Barbara
Mediascape

Non disponibile

19,00 €
Il progetto è stato realizzato tra il 2008 e il 2009 e ha portato alla raccolta di 50 interviste audio. Si tratta di un ricerca a carattere territoriale che mancava e che ha volutamente accostato storie tra loro diverse: quelle dei deportati nei campi di concentramento, di sterminio e KZ perché considerati nemici del nazismo oppure individui non degni di vivere e quelle degli internati militari italiani (IMI), negli Stalag, destinati al lavoro coatto. Le storie raccolte confermano le diversità ma anche le somiglianze presenti in quello spazio liminale nel quale l'esperienza della deportazione e quella dell'internamento si avvicinano o, in molti casi, si sovrappongono. Una ricerca per far conoscere una pagina poco nota della storia e uno stimolo per riflettere sulle tragiche conseguenze delle dittature e dei totalitarismi.

Desaparecidos. La sentenza italiana...

Miglioli G.
Manifestolibri

Non disponibile

16,00 €
Tra le decine di migliaia di vittime del regime militare argentino, numerose erano italiane. I parenti di alcune di queste vittime si sono costituiti parte civile contro i militari responsabili della scomparsa dei propri conuigi. Il processo celebrato in Italia si è concluso con una sentenza di condanna. Questo volume ripercorre le agghiaccianti vicende ricostruite nel corso del processo e analizza i dispositivi giuridici e i punti di vista etici che hanno consentito di perseguire i crimini della dittatura militare.

Donbass. I neri fili della memoria...

Marconi Silvio
Croce Libreria

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
"Donbass, i neri fili della memoria rimossa" vuole essere un contributo alla rottura di una operazione di rimozione storica che si compie non solo nel caso dell'Ucraina, ma più in generale su aspetti rilevanti di vicende europee la cui eredità è tutt'altro che estinta. Grazie alla "guerra fredda", agli interessi delle élites conservatrici occidentali, alle complicità fra mandanti ed esecutori dei crimini dei nazisti e dei loro collaborazionisti e settori degli apparati istituzionali occidentali post-1945, una coltre di silenzio e mistificazione è calata su molti aspetti di quei crimini, il che ha permesso scandalose impunità e riesumazioni di personaggi assurti ad eroi. È il problema dell'Ucraina, che i media e le cancellerie occidentali fanno finta di non vedere. Importante, poi, è il fatto che spezzando quella rimozione, risulta che il caso del Donbass e del nero filo che collega i neonazisti attuali all'opera contro le genti di quella terra e i collaborazionisti ucraini dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, riguarda direttamente noi Italiani: in quella guerra di 70 anni fa partecipammo all'aggressione nazifascista all'URSS e occupammo per un certo periodo proprio il Donbass. Introduzione di Giovanni Russo Spena.

Dov'è Anne Frank

Folman Ari
Einaudi

Disponibile in libreria

15,00 €
Dopo aver realizzato il graphic novel tratto dal Diario di Anne Frank, il regista israeliano Ari Folman, affiancato dalla disegnatrice Lena Guberman, racconta di nuovo la storia di Anne. Questa volta però lo fa da un punto di vista originale e insolito, quello di Kitty, l'amica immaginaria a cui sono confidati i segreti del Diario. E attraverso il suo sguardo sognante e determinato ci restituisce tutta la scottante attualità del messaggio di Anne. Un messaggio che dobbiamo tornare ad ascoltare per far sì che le tragedie della Storia non si ripetano. «Non puoi saperlo, Anne, ma oggi il tuo nome è conosciuto in tutto il mondo; tutti hanno letto il tuo diario, quel diario che mi è sempre vicino e che ora è il mio cuore pulsante. E anche se non ti sarà di grande conforto, posso dire che un altro dei tuoi sogni - il sogno di innamorarti - è diventato reale per me grazie all'incontro con Peter. E il mio Peter sta facendo tutto il possibile per realizzare un altro dei tuoi splendidi sogni: aiutare altri bambini come te che ancora oggi soffrono nel mondo, vittime delle armi e delle stragi compiute dagli uomini. Gli stessi uomini che tu credevi fossero fondamentalmente buoni, benché avessero inventato la guerra e i suoi orrori» (Kitty). In una notte di tempesta, nella casa di Anne Frank ad Amsterdam, ormai diventata da decenni un visitatissimo museo, d'improvviso, all'interno della stanza dove è conservato l'oggetto più prezioso di tutti, il manoscritto del Diario, prende corpo la figura di una ragazzina. Ha una chioma di capelli rosso brillante ed è vestita in modo strano per i nostri tempi: è Kitty! L'amica immaginaria a cui Anne ha scritto per due anni si materializza in carne e ossa e ci accompagna in un viaggio sospeso tra passato e presente. Riviviamo con lei i momenti della sua amicizia con Anne: le gioie e le tribolazioni del loro rapporto, i tanti istanti magici di un legame intimo e speciale come nessun altro. Scopriamo insieme a lei, ignara di tutto, la tragica sorte che è toccata alla famiglia Frank. E insieme a lei fuggiamo, perché le autorità la scambieranno per una ladra che ha rubato il Diario; imbattendoci nelle vite dei tanti in fuga da violenze e guerre che oggi sono costretti a nascondersi, come Anne si era nascosta al tempo dei nazisti.

Foibe. Una storia d'Italia

Pirjevec Joze
Einaudi

Non disponibile

32,00 €
Il sanguinoso capitolo delle "foibe", legato alla fine della seconda guerra mondiale, che vide "regolamenti di conti" dappertutto in Europa dove s'era manifestata una qualche Resistenza, sarebbe stato da tempo relegato nei libri di storia come una delle vicende minori di quella mattanza mondiale che pretese cinquanta milioni di vite umane. Dato però che si colloca in una realtà mistilingue in cui le opposte idee sulle frontiere "giuste" sono state a lungo in conflitto tra loro, esso è ancor vivo nella memoria collettiva dell'area giuliana e ancora sfruttabile a fini politici interni e internazionali. Sebbene il contenzioso sulle frontiere sia stato risolto attraverso un lungo e articolato processo diplomatico [...], esso non si è ancora risolto nelle menti e nei cuori delle popolazioni interessate. E stato anzi rinfocolato dalla crisi della Jugoslavia negli anni Ottanta e dal suo successivo sfacelo, con l'emergere dalle sue rovine di nuove realtà statali, la Repubblica di Slovenia e quella di Croazia soprattutto. Il contemporaneo crollo del Muro di Berlino e i suoi contraccolpi sulla politica interna italiana, con la scomparsa dei vecchi partiti e l'emergere di nuovi, provocò nella Penisola una crisi d'identità e di coesione nazionale, alla quale le forze di destra e quelle di sinistra pensarono di rispondere facendo ricorso allo strumento più ovvio e tradizionale: quello del nazionalismo.

Fosse Ardeatine e Marzabotto....

Staron Joachim
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.

Gas in Etiopia. I crimini rimossi...

Belladonna Simone
Neri Pozza

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
"La guerra d'Etiopia non è stata soltanto la più grande campagna coloniale della Storia contemporanea, ma anche, probabilmente, la miccia che ha fatto scoppiare la seconda guerra mondiale. Mussolini cominciò a prepararla sin dal 1925 e volle che fosse una

Genocidio. Storia mondiale degli...

Kiernan Ben
Longanesi

Non disponibile

23,00 €
Per trent'anni Ben Kiernan si è dedicato allo studio del genocidio e dei crimini contro l'umanità. Grazie al suo impegno e al suo lavoro è venuta alla luce una notevole quantità di documenti segreti sulle atrocità commesse dai Khmer Rossi. I suoi scritti hanno ampliato la nostra conoscenza non soltanto della Cambogia del XX secolo, ma anche del fenomeno storico del genocidio. Questo suo lavoro è in assoluto la prima storia mondiale del genocidio e dello sterminio a partire dall'antichità fino ai giorni nostri. Kiernan esamina tutti gli episodi di violenza di massa, concentrandosi in particolare sulle violenze dei colonialismo e sui genocidi del Novecento, tra cui quello armeno, l'olocausto nazista, le purghe staliniane, i genocidi in Cambogia e Ruanda. Identifica le connessioni, i modelli e le caratteristiche comuni che in quasi tutti i momenti storici hanno in qualche modo segnalato la tragedia incipiente: il razzismo, il pregiudizio religioso e l'espansionismo territoriale. Secondo Kiernan le ideologie alla base delle uccisioni di massa nel passato sono ancora presenti nel nostro secolo: diventa pertanto importante e necessario conoscerle per evitare che simili atrocità si possano ripetere.

Gioacchino Gesmundo. Testimonianze...

Ed Insieme

Non disponibile

15,00 €
Nel Centenario della nascita, i nipoti di Gioacchino Gesmundo desiderano ricordarlo e rendergli omaggio. Propongono una raccolta di testimonianze per far luce sulla figura umana, di educatore e di resistente politico del Professore, martire alle Fosse Ardeatine. Mai tanti interventi sono stati raccolti in un unico volume, scritto a più mani da chi si è effettivamente relazionato con Gioacchino Gesmundo: intellettuali, compagni di lotta, ex alunni. Gli scritti spaziano dall'intervista al saggio storico, dall'epistola alla narrazione. Il lettore recupererà lo spessore storico della figura del Professore e si immergerà nel clima politico da cui sono scaturite le istituzioni repubblicane. L'inserto fotografico, ricco di immagini inedite, fa da spartiacque e introduce le pagine dell'Appendice che accorpano i riferimenti emerografici, artistici e filatelici riferiti tanto al Gesmundo quanto alla Resistenza. È la sezione celebrativa del volume: aggiunge alcune testimonianze postume alle tante coeve della prima parte.Il saggio è completato da due preziosi apparati: un'accurata bibliografia che invita all'approfondimento con il preciso richiamo delle pagine riferite alla vicenda Gesmundo; e l'indice dei nomi, che aiuta a tracciare la mappa del contesto umano e socio-culturale da lui segnato.

Gli imputati di Norimberga. La vera...

Davidson Eugene
Newton Compton

Non disponibile

9,90 €
Il processo di Norimberga ha rappresentato la migliore risposta ai crimini del Terzo Reich? Si è trattato veramente di un processo equo, considerato che gli imputati si sono difesi affermando che nel compiere le orribili nefandezze di cui sono stati accusati stavano servendo il proprio Paese ed eseguendo ciò che era stato loro ordinato di fare? Come mai i tedeschi e la Germania si sono resi responsabili di tante atrocità? Eugene Davidson ha cercato di rispondere a queste e a moltissime altre domande esaminando ognuno dei ventidue imputati. La conclusione, riluttante ma al tempo stesso ferma, è che "in un mondo di complesse relazioni umane in cui viene fatta una giustizia sommaria comunque preferibile al linciaggio o alla fucilazione, il processo di Norimberga dovrebbe essere difeso in quanto evento politico". Alcune sentenze sono sembrate troppo severe, ma nessuna è stata certo più dura delle pene inflitte a persone innocenti dal regime che gli imputati servivano. Dal punto di vista legale le decisioni prese dal tribunale militare internazionale di Norimberga non sono certo ineccepibili, ma rappresentano il primo tentativo di mettere sotto accusa chi, forte del proprio potere, si è macchiato di crimini contro l'umanità, nonché una testimonianza storica di enorme portata, da preservare per le generazioni future.

Gli imputati di Norimberga. La vera...

Davidson Eugene
Newton Compton Editori

Disponibile in libreria

12,90 €
Il processo di Norimberga ha rappresentato la migliore risposta ai crimini del terzo Reich? Si è trattato veramente di un processo equo, considerato che gli imputati si sono difesi affermando che nel compiere le orribili nefandezze di cui sono stati accusati stavano servendo il proprio Paese ed eseguendo ciò che era stato loro ordinato di fare? Come mai i tedeschi e la Germania si sono resi responsabili di tante atrocità? Eugene Davidson ha cercato di rispondere a queste e a moltissime altre domande esaminando ognuno dei ventidue imputati. Il suo libro è lo studio più completo sul processo di Norimberga. La conclusione, riluttante ma al tempo stesso ferma, è che «in un mondo di complesse relazioni umane in cui viene fatta una giustizia sommaria comunque preferibile al linciaggio o alla fucilazione, il processo di Norimberga dovrebbe essere difeso in quanto evento politico». Alcune sentenze sono sembrate troppo severe, ma nessuna è stata certo più dura delle pene inflitte a persone innocenti dal regime che gli imputati servivano. Dal punto di vista legale le decisioni prese dal tribunale militare internazionale di Norimberga non sono certo ineccepibili, ma rappresentano il primo tentativo di mettere sotto accusa chi, forte del proprio potere, si è macchiato di crimini contro l'umanità, nonché una testimonianza storica di enorme portata, da preservare per le generazioni future.

I cavalieri del Bushido. Una breve...

Russell Edward F. L.
Res Gestae

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
L'opera di Lord Russell ci mostra senza retorica fino a che punto può sprofondare l'animo umano in guerra, giungendo a toccare livelli di depravazione e crudeltà inauditi. È questo il caso dei cosiddetti "cavalieri del Bushido", soldati imperiali giapponesi che torturavano i detenuti senza alcuna pietà. Le fonti, su cui si basa il presente resoconto sono le testimonianze degli ex combattenti che Lord Russell ebbe occasione di leggere in qualità di procuratore dell'esercito al tribunale di Tokyo, quando alcuni aguzzini furono accusati e processati per crimini di guerra. Tra loro ci fu chi non rinnegò i proprio crimini, ma anzi tentò persino di giustificarli.

I conti con il passato. Vendetta,...

Portinaro Pier Paolo
Feltrinelli

Non disponibile

22,00 €
La ricerca di una via d'uscita negoziata dai regimi oppressivi o dalle guerre civili del passato è diventata una delle preoccupazioni prioritarie della politica, interna e internazionale, in età contemporanea. Non è sempre stato così. Di norma, nella storia, alla fine di periodi di convulsione erano parse percorribili solo due strade opposte: la brutale resa dei conti, cioè la vendetta, oppure l'oblio e l'amnistia, vale a dire la clemenza. Ai quattro angoli del mondo le ultime generazioni hanno sempre più spesso fatto esperienza di altre modalità di chiusura dei conti con il passato: quella della via giudiziaria dei processi penali internazionali, indirizzati a punire i maggiori responsabili di crimini e violenze indiscriminate, e quella delle commissioni verità e riconciliazione, che, facendo luce sulle varie forme di "macrocriminalità di stato", dovrebbero creare le condizioni per il ristabilimento di quel minimo di reciproca fiducia necessaria alla convivenza civile. L'alternativa tra il chiudere i conti con il passato senza averli fatti e il fare i conti con il passato senza mai chiuderli incombe così sempre sui processi di transizione, alimentando tanto l'assunzione morale di responsabilità collettive quanto la politicizzazione della memoria.

I crimini di guerra nel diritto...

Neri Mario
Photocity.it

Non disponibile

10,00 €
L'Europa si trova sempre più spesso al centro di dinamiche globali altamente complesse, ne deriva la necessità per i Paesi e le istituzioni europee di fornire gli strumenti adatti per interpretare tali dinamiche e proporre soluzioni adeguate, dal punto di vista politico, economico e giuridico. Con i conflitti nei Balcani prima e con i tumulti che hanno seguito le Primavere Arabe poi, l'Europa è coinvolta ogni giorno di più in grandi tragedie umanitarie, conflitti, flussi migratori senza precedenti. Questo testo intende analizzare, con un approccio prettamente giuridico, gli strumenti che l'Unione Europea mette in campo per affrontare le spinose questioni che hanno a che fare con i diritti umanitari e i crimini di guerra. Gli autori ritengono infatti quanto mai attuale la necessità di fare chiarezza su temi quali l'integrazione differenziata, la sicurezza comunitaria, il ricorso all'uso della forza nella legittima difesa individuale e collettiva seguendo un criterio analitico e oggettivo.

I crimini di guerra tedeschi in...

Gentile Carlo
Einaudi

Non disponibile

45,00 €
Dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, mentre la Wehrmacht arretra dal Sud al Nord Italia e il nuovo fronte della resistenza prende corpo, il Terzo Reich scatena la violenza delle sue truppe sulla popolazione civile. Uomini, donne e bambini diventan

I fantasmi del Cansiglio. Eccidi...

Serena Antonio
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

19,00 €
Nel corso della guerra civile 1944-45 la provincia di Treviso rappresentò una delle zone più martoriate d'Italia. La presenza sul Cansiglio di un nutrito gruppo di partigiani bolognesi inviati dai vertici del Partito comunista italiano contribuì a far lievitare lo scontro fra le parti e il numero dei morti in una zona tradizionalmente poco incline alla violenza. La furia omicida di questi "vendicatori" si sviluppò soprattutto a guerra finita, quando i vinti avevano deposto le armi e si erano arresi, e risultò quindi più facile colpirli. Non poteva del resto essere altrimenti, dal momento che la vantata costituzione di "divisioni", "brigate" e "battaglioni" partigiani in termini di organici si riduceva alla presenza di reparti numericamente poco consistenti che operavano con tecniche di guerriglia basate su sabotaggi, imboscate e azioni "mordi e fuggi", provocando inutili e sanguinose rappresaglie pagate quasi sempre dalla popolazione civile. Alla prova del fuoco dello scontro frontale nei rastrellamenti del Grappa e del Cansiglio, queste forze, disorganizzate e mal equipaggiate, si sfaldarono riapparendo a guerra finita per occupare città deserte, sfilare da vincitori a fianco degli angloamericani e consumare le ultime vendette su militari e civili, i corpi della maggior parte dei quali - più di 2.000 secondo fonti partigiane vennero fatti sparire nelle numerose foibe della zona. Prefazione di Francesco Lamendola.