Crimini di guerra

Active filters

Donbass. I neri fili della memoria...

Marconi Silvio
Croce Libreria

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
"Donbass, i neri fili della memoria rimossa" vuole essere un contributo alla rottura di una operazione di rimozione storica che si compie non solo nel caso dell'Ucraina, ma più in generale su aspetti rilevanti di vicende europee la cui eredità è tutt'altro che estinta. Grazie alla "guerra fredda", agli interessi delle élites conservatrici occidentali, alle complicità fra mandanti ed esecutori dei crimini dei nazisti e dei loro collaborazionisti e settori degli apparati istituzionali occidentali post-1945, una coltre di silenzio e mistificazione è calata su molti aspetti di quei crimini, il che ha permesso scandalose impunità e riesumazioni di personaggi assurti ad eroi. È il problema dell'Ucraina, che i media e le cancellerie occidentali fanno finta di non vedere. Importante, poi, è il fatto che spezzando quella rimozione, risulta che il caso del Donbass e del nero filo che collega i neonazisti attuali all'opera contro le genti di quella terra e i collaborazionisti ucraini dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, riguarda direttamente noi Italiani: in quella guerra di 70 anni fa partecipammo all'aggressione nazifascista all'URSS e occupammo per un certo periodo proprio il Donbass. Introduzione di Giovanni Russo Spena.

Norimberga. Il processo al nazismo

Rossotto Riccardo
Mattioli 1885

Disponibile in libreria in 5 giorni

6,00 €
Il mattino del 20 novembre 1945, a sei mesi di distanza dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, tra le macerie di una città spianata dai bombardamenti aerei, si apriva la più grande assise della storia. Un atto di accusa di 25.000 parole, oltre 400 udienze, 22 imputati, 12 condanne a morte, 3 ergastoli e decine di anni di reclusione: questo in cifre il bilancio di un processo che non aveva mai avuto l'eguale. In aula fu pronunciata una parola allora quasi sconosciuta: genocidio.

Joseph Mengele. L'angelo della morte

Bussoni Mario
Mattioli 1885

Non disponibile

6,00 €
La vita di Josef Mengele, l'angelo della morte di Auschwitz-Birkenau, ricostruita in una ricerca durata quasi 40 anni. L'infanzia felice, gli esperimenti medici criminali, l'avventurosa fuga in Sudamerica, le paure, la Grande Fabbrica di Günzburg am Donau,

Un fiore mi chiama. I bambini. I...

Crescenzi L.
Mattioli 1885

Disponibile in libreria in 3 giorni

21,90 €
"Cinquanta chili d'oro", il primo volume di questa serie Archivi/Processo Eichmann (gennaio 2014) era dedicato al 'capitolo italiano' del processo, mentre questo secondo volume è dedicato a un argomento così lancinante e intollerabile com'è quello dell'infanzia, l'adolescenza e la prima gioventù, viste, per l'appunto, alla luce del processo Eichmann, dunque all'interno di un quadro di riferimento contrassegnato dall'assenza d'ogni idealizzazione dell'infanzia e da una drammatica e spietata consapevolezza priva d'ogni magia e niente affatto fiabesca, che trova in questo volume la descrizione più cruda. E mai come in questi atti giudiziari, che qui vengono pubblicati per la prima volta, dai diretti protagonisti sono stati narrati in modo così compiuto, crudo e consapevole proprio quei tempi drammatici in cui un "padre non può dire ai suoi figli cosa dovrebbero fare". Il tema dei bambini è un argomento che ricorre in maniera costante durante tutto il processo Eichmann, tanto che non è esagerato dire che esso costituisca un motivo ricorrente, quasi un fiume carsico che scorre nella maggior parte delle deposizioni e che riemerge prepotentemente a ogni passo. D'altra parte non poteva che essere così: tale fu l'accanimento nazista nei confronti dell'infanzia e della gioventù che non si può non concordare con quello che disse in modo lapidario una testimone: "...i bambini, i grandi nemici del Reich tedesco..."

Cinquanta chili d'oro. Gli ebrei, i...

Crescenzi L.
Mattioli 1885

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,90 €
Nel 1961, quindici anni dopo il processo di Norimberga, a Gerusalemme si celebrò lo storico processo ad Adolf Eichmann. L'allora giovane Stato d'Israele, nato solo nel 1948, volle con tutte le sue forze celebrare il processo davanti a una Corte di giustizia ordinaria, per dimostrare al mondo cosa fosse stata la Shoah. Un processo storico, dunque, che segnò un discrimine fondamentale poiché solo successivamente alla sua celebrazione si posero i pilastri per la costruzione memoriale della Shoah in Israele e in Europa. Eppure, nonostante l'importanza, il processo ancora oggi è assai poco conosciuto nelle sue mille pieghe, nei suoi mille risvolti, e, soprattutto, nelle sue mille e mille storie. In questo volume sono raccolte le storie degli ebrei italiani, dei nazisti che in Italia operarono e, in fondo, dell'Italia intera. deposizioni dei testimoni raccolte da oscuri cancellieri nelle aule dei tribunali: insieme costituiscono un testo talvolta inimitabile, scarno ed essenziale, lontano dal registro letterario, ma spesso denso di un'espressività e di una suggestione che mozzano il respiro. Tra i tanti materiali e documenti si segnala in modo particolare la lunga deposizione di Herbert Kappler. In appendice due deposizioni rese da Primo Levi, l'una nel 1960 e l'altra nel 1971. Prefazione di Anna Foa e Livio Crescenzi.

Il libro nero dell'umanità. La...

White Matthew
Ponte alle Grazie

Non disponibile

23,50 €
Si può scrivere una storia universale delle atrocità? E se ne può stilare una classifica? Come confrontare misfatti avvenuti in tempi e contesti tanto diversi? Secondo Matthew White, bibliotecario statunitense, ricercatore indipendente specializzato in "atrocitologia", un criterio perfetto non c'è, dunque non rimane che il nudo numero delle vittime: come dice l'autore, "il numero di cui si ha sempre voglia di discutere". Utilizzando le migliori fonti di statistica storica, e compiendo uno studio comparativo senza precedenti, White ricostruisce così i cento avvenimenti più sanguinosi, per un totale di mezzo miliardo di morti, dalla seconda guerra persiana del V secolo avanti Cristo fino al Congo e al Sudan dei nostri anni, passando per decine di eventi meno noti: quanti di voi avrebbero immaginato al sesto posto la rivolta ottocentesca dei Taiping in Cina, con venti milioni di vittime? A ciascuna "atrocità" White dedica un capitolo, e in ogni capitolo avvolge i numeri grezzi con una cronaca militare, politica e sociale di grande utilità e ricca di aneddoti e curiosità inedite, spesso intrisa di ironia e sarcasmo verso l'umana crudeltà e stupidità.

Vallucciole: una strage...

Paoletti Paolo
Le Lettere

Non disponibile

19,50 €
La strage di Vallucciole, la prima indiscriminata in Toscana, non ha mai avuto letteratura nella nostra regione e in Italia. L'autore ci spiega perché: un serie di errori dei garibaldini (lasciarono i cadaveri dei due soldati tedeschi uccisi a Molino di Bucchio, uno dentro la macchina, l'altro a fianco dell'auto, non avvisarono la popolazione e i partigiani autonomi che due giorni dopo ci sarebbe stato un rastrellamento e che per salvarsi sarebbe bastato attraversare l'Arno) spinse i soldati della H. Göring a vendicare i loro due comandanti rifacendosi sulla popolazione innocente. L'autore prende spunto da questa strage per contestare la corrente storiografica oggi prevalente secondo cui, nell'attività repressiva contro le formazioni partigiane il vertice della Wehrmacht avrebbe deliberatamente scelto di far "la guerra ai civili". Come dimostra questo eccidio - in quel rastrellamento iniziato il 13 e finito il 17 aprile 1944 solo a Vallucciole ci fu una strage indiscriminata -, i massacri nazisti non era programmati, per cui è sbagliato generalizzare: ogni strage ha una storia a sé.

Il passagio del fronte tra Val di...

Mazzoni Matteo
Polistampa

Non disponibile

16,00 €
Primo frutto di una triennale ricerca condotta da un gruppo dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, il volume indaga l'impatto del secondo conflitto mondiale - e in particolare del passaggio del fronte - tra la val d'Elsa e la val di Pesa, inserendo le vicende locali entro il quadro delle dinamiche politiche e militari nazionali, e offrendo un affresco ampio e articolato delle vicende delle comunità sconvolte da una guerra che, nell'estate del 1944, ne lacera il tessuto umano e materiale. Un momento traumatico che le sezioni del libro, a partire da quella curata da Francesca Cavarocchi, ricostruiscono nei suoi diversi aspetti: l'andamento delle dinamiche militari, l'impatto della guerra e, quindi, dell'occupazione nazista e dei combattimenti sulla popolazione, le violenze sui civili, le divisioni che marcano le comunità nell'arco lungo del Ventennio e che, acuitisi nel corso del conflitto, fra adesione alla Repubblica sociale e alle molteplici espressioni di Resistenza, permangono nei mesi successivi alla liberazione, incidendo sul difficile avvio del processo di ricostruzione.

Crimini di guerra. Storia e memoria...

Stramaccioni Alberto
Laterza

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

Come due stelle nel mare

Mismetti Capua Carlotta
Piemme

Non disponibile

15,00 €
È una sera di pioggia battente a Roma e, mentre il Tevere esonda, sull'autobus 175 si sta stretti. Troppo stretti, forse, la gente quasi si restringe per evitare di sedersi accanto a quattro ragazzini sgualciti: "i soliti rumeni", mormora una donna. Ma che non sono rumeni, Carlotta, anche lei su quell'autobus, se ne accorge subito. E incuriosita, e si rivolge loro in inglese. Poche domande semplici, guardandoli negli occhi, occhi stanchi ma scintillanti. Scopre, con stupore, che quei quattro ragazzini vengono dall'Afghanistan. Scopre che sono giunti in Italia a piedi, dopo un'incredibile marcia durata cinque mesi e cinquemila chilometri. Sorridono ora, sembrano contenti, contenti che il loro viaggio sia giunto alla meta prefissata, alla Piramide, la fermata dove trascorreranno la notte in quella che per loro è "la città di Asterix". Quattro ragazzini afghani a Roma, soli, sotto la pioggia, circondati dalla diffidenza della gente. Carlotta dà loro appuntamento per la mattina seguente. Ne ritrova solo uno, Akmed. È l'inizio di una delicata storia umana, tra una giovane donna e un figlio della guerra. Una storia in cui tutto diviene emergenza e ogni parola perde di significato. o ne acquista di più importanti, di nuovi.

Gas in Etiopia. I crimini rimossi...

Belladonna Simone
Neri Pozza

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
"La guerra d'Etiopia non è stata soltanto la più grande campagna coloniale della Storia contemporanea, ma anche, probabilmente, la miccia che ha fatto scoppiare la seconda guerra mondiale. Mussolini cominciò a prepararla sin dal 1925 e volle che fosse una

Italiani, brava gente?

Del Boca Angelo
Neri Pozza

Non disponibile

16,00 €
"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.

Gli imputati di Norimberga. La vera...

Davidson Eugene
Newton Compton

Non disponibile

9,90 €
Il processo di Norimberga ha rappresentato la migliore risposta ai crimini del Terzo Reich? Si è trattato veramente di un processo equo, considerato che gli imputati si sono difesi affermando che nel compiere le orribili nefandezze di cui sono stati accusati stavano servendo il proprio Paese ed eseguendo ciò che era stato loro ordinato di fare? Come mai i tedeschi e la Germania si sono resi responsabili di tante atrocità? Eugene Davidson ha cercato di rispondere a queste e a moltissime altre domande esaminando ognuno dei ventidue imputati. La conclusione, riluttante ma al tempo stesso ferma, è che "in un mondo di complesse relazioni umane in cui viene fatta una giustizia sommaria comunque preferibile al linciaggio o alla fucilazione, il processo di Norimberga dovrebbe essere difeso in quanto evento politico". Alcune sentenze sono sembrate troppo severe, ma nessuna è stata certo più dura delle pene inflitte a persone innocenti dal regime che gli imputati servivano. Dal punto di vista legale le decisioni prese dal tribunale militare internazionale di Norimberga non sono certo ineccepibili, ma rappresentano il primo tentativo di mettere sotto accusa chi, forte del proprio potere, si è macchiato di crimini contro l'umanità, nonché una testimonianza storica di enorme portata, da preservare per le generazioni future.

I segreti del quarto Reich. La fuga...

Caldiron Guido
Newton Compton Editori

Non disponibile

12,90 €
La cronaca torna puntualmente a occuparsene quando un nuovo nome si aggiunge alla lista di chi non ha pagato per i propri terribili delitti. A più di mezzo secolo dalla fine del nazismo, infatti, ancora non si sa con certezza quanti siano stati i criminali di guerra tedeschi - e i loro alleati in Europa e nel mondo - sfuggiti alla giustizia. Questo libro cerca di ricostruire chi siano questi uomini, quali strutture - dai servizi segreti alleati al Vaticano fino ai gruppi dell'estrema destra - li abbiano protetti, come siano riusciti a lasciare indisturbati il loro Paese e quale nuova patria abbia offerto loro asilo. Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, "I segreti del Quarto Reich" segue la storia di queste persone - ex ufficiali delle SS colpevoli di atroci crimini contro l'umanità, medici responsabili di ogni orrore dei campi di sterminio, collaborazionisti ungheresi, baltici, ucraini, belgi, fascisti italiani e giapponesi - dopo il 1945: spesso celati sotto nuove identità, in molti casi hanno giocato un ruolo di primo piano nella rete internazionale dello spionaggio e dell'estremismo nero, proliferato in tutto il globo nell'ultimo mezzo secolo.

Criminali di guerra in libertà. Un...

Focardi Filippo
Carocci

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,70 €
Nel 1950 un accordo segreto tra Italia e Germania federale permise la scarcerazione dei criminali di guerra tedeschi in Italia. Attraverso il ricorso ad una documentazione quasi del tutto inedita, il volume ricostruisce le modalità di questo accordo, ma anche le responsabilità del Vaticano e del governo americano. Si mostra così come i processi "negati" e la liberazione di personaggi con alle spalle gravi responsabilità non siano stati il prodotto della "negligenza" di magistrati militari italiani, ma il risultato di una scelta politica che ha precise responsabilità.

La memoria ostinata

Calandra Benedetta
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

23,70 €
Nel 1995, in Argentina, si costituisce l'associazione in difesa dei diritti umani H.I.J.O.S. (Figli per l'Identità e la Giustizia, contro l'Oblio e il Silenzio). Ne fanno parte i figli degli scomparsi, assassinati o esiliati dall'ultima dittatura militare (1976-1983), che si assumono il "dovere, la "responsabilità" di ricordare la violenza. Oltre a rivendicare giustizia per i crimini del passato, in un clima di impunità diffusa che sino alla svolta segnata dall'attuale presidenza ha protetto i colpevoli, organizzano eventi e commemorazioni. In questo volume l'autrice, che ha raccolto le narrazioni di questi testimoni indiretti del terrore, suggerisce spunti per riflettere sulle molteplici sfaccettature in cui si articola il rapporto tra storia e memoria.

La strage di Caiazzo. 13 ottobre...

Albano Paolo
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

17,00 €
La sera del 13 ottobre 1943, sulle colline di Caiazzo presso Caserta, alcuni soldati della Wehrmacht, guidati da un giovane sottotenente, trucidarono in modo gratuitamente efferato ventidue civili italiani, nella quasi totalità donne e bambini. La strage scomparve dalla memoria collettiva per quasi mezzo secolo e solo nel 1988, a seguito di fortuite circostanze e dell'iniziativa di un coraggioso ricercatore italoamericano, la Procura di Santa Maria Capua Vetere aprì un procedimento penale per scoprirne movente e autori. Il processo si concluse nel 1994 con la condanna all'ergastolo di due dei responsabili: resta l'unica sentenza in Italia da parte di una Corte d'Assise, e non di un Tribunale militare, di condanna di criminali nazisti. A raccontare una vicenda storica e giudiziaria davvero agghiacciante e coinvolgente è il pubblico ministero che ebbe un ruolo determinante nel processo. La sua è una testimonianza fondamentale per il recupero della memoria dello spietato episodio, ma anche una riflessione sulla giustizia e sulle logiche della ragion di Stato che portarono Alleati e autorità italiane a insabbiare la vicenda.

I fantasmi del Cansiglio. Eccidi...

Serena Antonio
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

19,00 €
Nel corso della guerra civile 1944-45 la provincia di Treviso rappresentò una delle zone più martoriate d'Italia. La presenza sul Cansiglio di un nutrito gruppo di partigiani bolognesi inviati dai vertici del Partito comunista italiano contribuì a far lievitare lo scontro fra le parti e il numero dei morti in una zona tradizionalmente poco incline alla violenza. La furia omicida di questi "vendicatori" si sviluppò soprattutto a guerra finita, quando i vinti avevano deposto le armi e si erano arresi, e risultò quindi più facile colpirli. Non poteva del resto essere altrimenti, dal momento che la vantata costituzione di "divisioni", "brigate" e "battaglioni" partigiani in termini di organici si riduceva alla presenza di reparti numericamente poco consistenti che operavano con tecniche di guerriglia basate su sabotaggi, imboscate e azioni "mordi e fuggi", provocando inutili e sanguinose rappresaglie pagate quasi sempre dalla popolazione civile. Alla prova del fuoco dello scontro frontale nei rastrellamenti del Grappa e del Cansiglio, queste forze, disorganizzate e mal equipaggiate, si sfaldarono riapparendo a guerra finita per occupare città deserte, sfilare da vincitori a fianco degli angloamericani e consumare le ultime vendette su militari e civili, i corpi della maggior parte dei quali - più di 2.000 secondo fonti partigiane vennero fatti sparire nelle numerose foibe della zona. Prefazione di Francesco Lamendola.

I fantasmi del Cansiglio. Eccidi...

Serena Antonio
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

18,00 €
Nel corso della guerra civile 1944-45 la provincia di Treviso rappresentò una delle zone più martoriate d'Italia. La presenza sul Cansiglio di un nutrito gruppo di partigiani bolognesi inviati dai vertici del Partito comunista italiano contribuì a far lievitare lo scontro fra le parti e il numero dei morti in una zona tradizionalmente poco incline alla violenza. La furia omicida di questi "vendicatori" si sviluppò soprattutto a guerra finita, quando i vinti avevano deposto le armi e si erano arresi, e risultò quindi più facile colpirli. Non poteva del resto essere altrimenti, dal momento che la vantata costituzione di "divisioni", "brigate" e "battaglioni" partigiani in termini di organici si riduceva alla presenza di reparti numericamente poco consistenti che operavano con tecniche di guerriglia basate su sabotaggi, imboscate e azioni "mordi e fuggi", provocando inutili e sanguinose rappresaglie pagate quasi sempre dalla popolazione civile. Alla prova del fuoco dello scontro frontale nei rastrellamenti del Grappa e del Cansiglio, queste forze, disorganizzate e mal equipaggiate, si sfaldarono riapparendo a guerra finita per occupare città deserte, sfilare da vincitori a fianco degli angloamericani e consumare le ultime vendette su militari e civili, i corpi della maggior parte dei quali - più di 2.000 secondo fonti partigiane vennero fatti sparire nelle numerose foibe della zona. Prefazione di Francesco Lamendola.

Il boia di Albenga. Un criminale di...

Simone Gianfranco
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

16,50 €
Un'accurata ricerca su Luciano Luberti, il "boia di Albenga", dagli ultimi anni della seconda guerra mondiale, quando, entrato nella Wermacht e dislocato alla Fedelgendarmerie di Albenga, si rende responsabile di torture, maltrattamenti, persecuzioni personali, abusi sessuali ed esecuzioni nei confronti non solo di partigiani ma anche di civili. Ripercorrendo le vicende che lo portarono in carcere per l'omicidio della sua compagna e le frequentazioni spesso eccellenti che hanno caratterizzato la sua ambigua esistenza, l'autore ricostruisce la vicenda del Luberti, tracciando anche il ritratto psicologico di un personaggio inquietante.

Genocidio. Storia mondiale degli...

Kiernan Ben
Longanesi

Non disponibile

23,00 €
Per trent'anni Ben Kiernan si è dedicato allo studio del genocidio e dei crimini contro l'umanità. Grazie al suo impegno e al suo lavoro è venuta alla luce una notevole quantità di documenti segreti sulle atrocità commesse dai Khmer Rossi. I suoi scritti hanno ampliato la nostra conoscenza non soltanto della Cambogia del XX secolo, ma anche del fenomeno storico del genocidio. Questo suo lavoro è in assoluto la prima storia mondiale del genocidio e dello sterminio a partire dall'antichità fino ai giorni nostri. Kiernan esamina tutti gli episodi di violenza di massa, concentrandosi in particolare sulle violenze dei colonialismo e sui genocidi del Novecento, tra cui quello armeno, l'olocausto nazista, le purghe staliniane, i genocidi in Cambogia e Ruanda. Identifica le connessioni, i modelli e le caratteristiche comuni che in quasi tutti i momenti storici hanno in qualche modo segnalato la tragedia incipiente: il razzismo, il pregiudizio religioso e l'espansionismo territoriale. Secondo Kiernan le ideologie alla base delle uccisioni di massa nel passato sono ancora presenti nel nostro secolo: diventa pertanto importante e necessario conoscerle per evitare che simili atrocità si possano ripetere.

Tra le città morte. I bombardamenti...

Grayling A. C.
Longanesi

Non disponibile

22,00 €
Nel 1945, le forze aeree americane e britanniche effettuarono massicci bombardamenti contro le città tedesche e giapponesi, culminati nella distruzione di Dresda, Tokyo, Hiroshima e Nagasaki. Tale offensiva fu un crimine contro l'umanità? Oppure fu giustificata dalle necessità della guerra? Queste domande caratterizzano una delle ultime controversie legate a quel tragico conflitto. Sono domande che fin da allora vennero poste in relazione a una strategia che ebbe come obiettivo quello di colpire città e popolazioni civili nemiche con ordigni incendiari e, infine, con bombe atomiche. I discendenti di coloro che morirono sotto quegli attacchi chiedono ragione del perché ai discendenti di coloro che si resero responsabili di quella scelta. Questo libro cerca di dare al riguardo delle risposte definitive. Talora anche scomode.

Stupri di guerra e violenze di genere

La Rocca S.
Ediesse

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Gli stupri di massa e le violenze sessuali nei conflitti armati sono stati e sono tuttora una potente e strategica arma di guerra per terrorizzare e distruggere il nemico - o l"etnia" considerata 'nemica - violando, umiliando, annientando "le donne del nemico" e la comunità di appartenenza. Le autrici e gli autori del libro affrontano il tema con un approccio interdisciplinare e di genere. Solo dopo le guerre nella ex Jugoslavia e in Rwanda il reato viene definito "crimine contro l'umanità": nel libro si analizzano gli statuti e la giurisprudenza dei tribunali penali internazionali, dei sistemi regionali di tutela dei diritti umani e l'esperienza della Corte penale internazionale. Se ne ripercorre la storia fino alla "terrificante modernità" dell'oggi: dalle dominazioni coloniali al genocidio armeno, alle "marocchinate" e alle "mongolate" nell'Italia della Seconda Guerra Mondiale; e poi la ex Jugoslavia, il Rwanda, la Palestina, la Somalia, la Nigeria, l'India, la Birmania, il Darfur e le terre curde occupate dall'ISIS; l'America Latina. Ed anche gli "stupri di pace" ad opera delle cosiddette forze di peacekeeping. Si considerano le teorie scientifiche e di "senso comune", le conseguenze psico-sociali e sanitarie, le metafore nella storia dell'arte e delle immagini. Le iniziative di riscatto e di denuncia delle donne colpite e dei movimenti femministi. Prefazione di Annamaria Rivera. Introduzione di Isabella Peretti.

Terra nera. L'olocausto fra storia...

Snyder Timothy
Rizzoli

Disponibile in libreria in 5 giorni

26,00 €
L'immagine più diffusa della Germania nazista è quella di uno Stato onnipotente che catalogò, represse e sterminò un'intera classe di cittadini. Eppure tutti i principali crimini tedeschi furono commessi in aree dove le istituzioni erano state distrutte, s

Terre di sangue. L'Europa nella...

Snyder Timothy
Rizzoli

Non disponibile

28,50 €
"Le famiglie uccidono i più deboli, di solito i bambini, e usano la carne per mangiare." Succedeva in Ucraina, una delle terre che assieme a Polonia, Bielorussia e Paesi baltici ha pagato il prezzo più alto alle sanguinose dittature del Ventesimo secolo. Tra il 1933 e il 1945 l'Europa orientale conobbe, oltre allo sterminio degli ebrei, il massacro sovietico dei contadini ucraini, quello dei prigionieri di guerra durante l'assedio nazista di Leningrado e innumerevoli altre atrocità. Dall'eccidio staliniano delle minoranze polacche all'invasione nazista della Russia, dal patto Molotov-Ribbentrop alla fine del conflitto, uno dei più brillanti studiosi americani scrive una pagina controversa della nostra storia, raccogliendo in un quadro comune i crimini nazisti e quelli sovietici che insanguinarono le terre tra Berlino e Mosca. E ai quattordici milioni di vittime civili, perlopiù donne e bambini, dedica oggi il tributo di un'analisi originale e meticolosa, appassionata e convincente. Che del nostro passato recente offre un ritratto nuovo, più preciso, più crudele.

In lotta con la verità. La vita e i...

Sereny Gitta
13,50 €
Norimberga, 1946: Gitta Sereny assiste dalle tribune del pubblico al processo contro i principali gerarchi nazisti. Tra gli imputati, un uomo giovane, l'unico ad ammettere una responsabilità per le colpe di cui si è macchiato il nazismo, pur sostenendo di non aver saputo nulla della Shoah. Quell'uomo - che il tribunale condannerà a vent'anni di carcere - è Albert Speer, architetto di talento del Terzo Reich, amico e confidente di Hitler. Anni dopo, un singolare legame si instaura tra l'autrice e Speer, che accetta di rispondere alle sue domande e ripercorrere con lei la sua storia, condividendo le sue carte, i suoi ricordi, la sua visione. In una biografia serrata, dietro la quale non smette di agitarsi la domanda fondamentale sul mistero del male e della persecuzione, Gitta Sereny ricostruisce la vicenda politica e umana di un uomo controverso, alla ricerca delle ragioni profonde e contraddittorie del più grande crimine del Novecento.

Il massacro. Guerra ai civili a...

Baldissara Luca
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

33,00 €
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell'Appennino bolognese, intorno a Monte Sole, le truppe tedesche compiono il più grande massacro di popolazione civile perpetrato sul fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale, noto come "strage di Marzabotto". Quasi ottocento persone vengono uccise in oltre cento diverse località di eccidio distribuite sul territorio. L'obiettivo è quello di "ripulire" un'importante area strategica a ridosso della linea del fronte (la Linea Gotica) dalla presenza dei partigiani. Ma senza cercare il combattimento, piuttosto facendo terra bruciata intorno ad essi. Questa tragica operazione militare di guerra contro i civili è qui ricostruita dettagliatamente, grazie al ricorso a una vasta mole di documentazione archivistica italiana e straniera, relativa anche ai processi che si svolsero successivamente, da quello a carico del maggiore delle SS Walter Reder nel 1951 a quello conclusosi nel 2008 con la condanna di una decina di subalterni. La storia del massacro è ricondotta al contesto in cui maturò: al rapporto tra partigiani e popolazioni e alle ragioni che consentirono ai soldati tedeschi di vedere in donne e bambini un nemico da sterminare. Il racconto del massacro che è assurto a simbolo della violenza nazista in Italia, e nel contempo un'indagine illuminante sulle culture e sulle pratiche della violenza di guerra ai civili in età contemporanea.

Chiudere i conti. La giustizia...

Elster Jon
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

32,00 €
Con "giustizia di transizione" si intende il processo legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza più volte occorsa nella storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle transizioni, più recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il 1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti, dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga, all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuità e delle differenze individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura, gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei processi di democratizzazione.

Fosse Ardeatine e Marzabotto....

Staron Joachim
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.