Studi sull’Ebraismo

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Italya. Storie di ebrei, storia...

Maifreda Germano
Laterza

Disponibile in libreria

24,00 €
La maggior parte degli italiani non è abituata a pensare alla lunga storia del proprio Paese (tra Medioevo e Rinascimento, Controriforma e Risorgimento) anche come storia degli ebrei che pure, fin dall'epoca romana, lo abitarono ininterrottamente. Né, al contrario, la vitalissima storia ebraica nella nostra penisola è di solito concepita come parte integrante della storia italiana: la si pensa piuttosto come la parabola speciale di una minoranza emarginata, isolata, perseguitata; passiva di fronte agli eventi della 'Grande storia' o colpita in negativo da essi in ondate ininterrotte di antisemitismo. Germano Maifreda rovescia questo paradigma, sostenendo che conoscere la storia degli ebrei è indispensabile per capire la storia d'Italia nel suo complesso. Ripercorrendo, anche tramite documenti inediti, tante vicende piccole e grandi nell'arco di diversi secoli, l'autore dimostra che il passato italiano nei diversi ambiti (politico, economico, sociale, culturale, religioso) può essere visto con occhi nuovi se si tiene conto dell'azione costruttiva di donne e uomini ebrei; nonché delle influenze reciproche e delle tante forme di interazione avvenute tra loro e tutti gli altri abitanti della penisola.

Coscienza ebraica e modernità

Della Pergola Giuliano
Castelvecchi

Disponibile in libreria

25,00 €
Impressionante sismografia della distruzione novecentesca della ragione, "Lineamenti di filosofia scettica" fu pubblicato alla fine del primo conflitto mondiale. Le tre sezioni che lo compongono - la Guerra, il Diritto, la Filosofia - sono le tre stazioni dell'epoca della crisi, in cui con estremo disincanto sono messe in luce le insuperabili contraddizioni e le radicali antinomie poste dall'esperienza bellica. L'opera di Rensi - osserva Nicola Emery, uno dei massimi studiosi del filosofo italiano - si dispiega come «un viaggio al termine della ragione», teso a decostruire l'affermarsi di una violenta ragione strumentale quale cifra di un'epoca che, dopo il 1914, avrebbe brutalmente espresso la sua profonda tragedia. La guerra opera così una drastica imposizione del principio di realtà, costringendo ad aprire gli occhi sulla dimensione e la diffusione irriducibile di conflitti, contese e scontri legati all'esistenza stessa dell'umanità. Autentico baricentro nell'itinerario del pensatore veneto attraverso vette e abissi del nichilismo europeo, "Lineamenti di filosofia scettica" fu considerato dall'autore la sua opera maggiore e ne conferma la statura di intellettuale europeo.

Il profumo di mio padre. L'eredità...

Fiano Emanuele
Piemme

Disponibile in libreria

17,50 €
«Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish». «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». È così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell'antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio "politico", viene alla luce un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie. Il profumo di mio padre è il tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato; e, allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi.

Gli ebrei e la Germania. Storia di...

Calimani Riccardo
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria

16,00 €
Dopo aver raccontato la Vienna ebraica tra Otto e Novecento, con le sue personalità del mondo intellettuale e artistico, Riccardo Calimani si concentra sugli ebrei della scena berlinese. Gli ebrei e la Germania hanno sempre avuto un rapporto complesso. Presenza stabile, radicata nei territori germanofoni fin dall'Alto Medioevo, gli ebrei sono stati una parte imprescindibile della cultura tedesca. Con l'irruzione della modernità, nel XIX secolo, ampi settori della cultura ebraica si integrano ancora più stabilmente nel tessuto socioculturale circostante, ma al contempo sorgono forze oscure che si oppongono a quell'integrazione. Si getta così il seme di un sentimento antisemita, che identifica nell'ebreo l'«altro» da cui differenziarsi, in una sorta di percorso automutilante che si risolverà drammaticamente nella barbarie nazista e nella Shoah. Eppure per anni la componente ebraica della cultura tedesca aveva regalato al mondo personalità d'eccezione in ogni campo: la famiglia Mendelssohn, Heinrich Heine, Karl Marx, Max Weber, Ernst Bloch, Walter Benjamin, fino a Hannah Arendt e Albert Einstein, per fare solo i nomi più noti. La storia collettiva e personale degli ebrei tedeschi, e il contesto storico e sociale, vengono raccontati da Calimani con freschezza, entusiasmo e nostalgia; e un quadro di grande storia ebraica nell'ambito della grande storia europea prende letteralmente forma sotto gli occhi del lettore.

L'ultimo viaggio. Dalle leggi...

Brezzi
Il Mulino

Disponibile in libreria

15,00 €
La deportazione degli ebrei nei campi di sterminio rappresenta l'atto più drammatico della Seconda guerra mondiale. Un atto che fu messo in pratica dai nazisti con il solerte aiuto degli italiani, che si trattasse di militari della Repubblica Sociale o di comuni delatori. Il volume ripercorre le storie di alcuni deportati, concentrandosi sulle fasi iniziali della «soluzione finale»: l'arresto, poi il viaggio e l'arrivo sulla Judenrampe, la banchina di Auschwitz-Birkenau dove avveniva la prima selezione. È questa la prima tappa di una discesa all'inferno in cui i prigionieri cominciano a perdere lo status di esseri umani. Nei vagoni (usati solitamente per il trasporto di animali) viaggiano stretti, pressati uno all'altro, utilizzando un bidone per i bisogni corporali; i giorni e le notti si susseguono e si rischia di perdere la nozione del tempo; la fame e la sete si fanno sempre più crudeli, così come le urla dei comandi, pronunciati in una lingua incomprensibile ai più. Intrecciando le testimonianze di Liliana Segre, Primo Levi, le sorelle Tatiana e Andra Bucci, Shlomo Venezia, Pietro Terracina e Sami Modiano con quelle di altri sopravvissuti, il libro spalanca la porta su un orrore che non saremo mai in grado di comprendere fino in fondo, di cui è però necessario tramandare la memoria e mantenere salda la coscienza collettiva. Le impressioni, le sensazioni, le percezioni, che i salvati hanno restituito nelle loro memorie sono una preziosa fonte per ricostruire quell'indicibile tragedia, una ricchezza per gli studiosi, una grande pagina di letteratura civile.

Ci salveremo insieme. Una famiglia...

Ottolenghi
Il Mulino

Disponibile in libreria

15,00 €
Con lo scoppio della guerra la famiglia di Guido Ottolenghi, imprenditore ebreo torinese, si trasferisce a Porto Corsini (Ravenna). Dopo l'8 settembre 1943 e l'arrivo dei tedeschi la situazione per loro però si fa pericolosa. Tentano invano di fuggire al sud via mare poi, dopo alcune dimore provvisorie, trovano generosa accoglienza e protezione presso alcune famiglie di Cotignola. Nel maggio del 1944 con un viaggio avventurosissimo si trasferiscono a Roma. La liberazione della città è ormai vicina, e con essa la fine delle loro traversie. Scritta con una delicata mano femminile, questa memoria è una rara testimonianza non solo dei patimenti vissuti dagli ebrei durante la guerra, ma anche della solidarietà e dell'assistenza che non di rado poterono ricevere. Per l'aiuto fornito agli Ottolenghi e ad altri ebrei, quattro cittadini di Cotignola sono stati proclamati in Israele «giusti fra le nazioni».

Il bambino che non poteva andare a...

Foà Ugo
Manni

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Quando vengono promulgate le leggi razziali, nel 1938, Ugo ha 10 anni, sta per iscriversi alle scuole medie. Ma all'inizio di settembre, prima che ricominci l'anno scolastico, sua madre gli comunica che, in quanto ebreo, non potrà tornare tra i banchi di scuola. Ugo e i suoi quattro fratelli, e tutti gli ebrei in Italia, non potranno fare sport, lavorare negli uffici pubblici, avere una radio in casa, farsi aiutare da una tata "di razza ariana", e via via molti provvedimenti che mirano a estrometterli dalla vita sociale, economica e politica del Paese. Il padre di Ugo lavora in Eritrea, manda il denaro per il sostentamento della famiglia rimasta a Napoli; e lì Ugo vivrà i bombardamenti, la fame, gli stenti della guerra, e poi con le Quattro giornate di Napoli, finalmente, l'arrivo degli Alleati e la Liberazione. Per quarant'anni Ugo non ha raccontato questa storia. Poi ha capito che aveva il dovere di testimoniare, soprattutto davanti ai giovani. Adesso gira instancabile le scuole di tutta Italia e racconta la sua vicenda: è la vita di un bambino durante la guerra, un bambino che non può andare a scuola, che quando dà gli esami da privatista deve sedere all'ultimo banco. È il racconto festoso della Liberazione, e quello tragico dei parenti e degli amici deportati. È la storia di un uomo che deciderà di andare ad Auschwitz soltanto nel 2005 e lì, davanti al binario che conduceva ai forni crematori, non potrà fare a meno di inginocchiarsi e dire una preghiera. Il libro, pensato per un pubblico di ragazzi, è corredato da agili schede sui momenti salienti del fascismo e della Seconda guerra mondiale, sulla persecuzione razziale in Italia e Germania, su episodi e personaggi citati nel racconto di Foà. Età di lettura: da 10 anni.

Luci nella Shoah. Le cose che mi...

Corradini Matteo
De Agostini

Disponibile in libreria

12,90 €
Esistono storie difficili da ascoltare, storie di uomini e donne che, a causa dell'odio altrui, sono stati privati di casa e affetti, uccisi o braccati come prede, hanno patito sofferenze e umiliazioni inimmaginabili. Le storie dei sopravvissuti alla Shoah sono così: racconti terribili e, purtroppo, veri. Ma oltre all'esperienza del dolore c'è qualcos'altro che accomuna le vittime del genocidio nazista, la speranza. Molti ricordano infatti di essere sfuggiti all'angoscia dei momenti più bui, aggrappandosi a ricordi, pensieri e oggetti che li tenevano ancorati al mondo com'era prima delle leggi razziali. Piccole fiammelle di speranza che hanno permesso ai deportati di resistere. Matteo Corradini ha raccolto alcune di queste vicende commoventi ed esemplari, e le ha raccontate attraverso un percorso fatto di oggetti quotidiani, passioni e sogni, alla ricerca di quella forza che ha sorretto milioni di perseguitati nel momento più difficile. Età di lettura: da 11 anni.

La condanna di Dreyfus. Il più...

Halasz Nicholas
Res Gestae

Disponibile in libreria

22,00 €
L'affaire Dreyfus spaccò la Francia a metà. Accusato di tradimento e spionaggio a favore della Germania, il capitano Alfred Dreyfus venne ufficialmente assolto dall'accusa soltanto dodici anni più tardi. Durante questo periodo, la Francia, accecata da pregiudizi, sospetti e paura, resistette alla verità e alla giustizia, ostinandosi a identificare l'interesse nazionale con il falso e l'ingiustizia. Solo un piccolo gruppo di persone, guidato da Zola e Clémenceau, organizzò la resistenza, mentre il popolo francese era travolto da un'ondata d'isterismo di massa. Il libro di Nicholas Halasz, nel raccontare la storia drammatica di un uomo e di un'intera nazione, si fa monito contro ogni falsità e ingiustizia.

Primo Levi: guida a «Se questo è un...

Cavaglion Alberto
Carocci

Disponibile in libreria

12,00 €
A differenza di altri autori che si sono cimentati con l'esperienza di Auschwitz, Primo Levi non calca la mano sul ricordo che trionfa sul massacro ma rappresenta gli orrori di cui l'uomo è capace nella prospettiva di un mondo a venire in cui il ricordo degli orrori diventa inutile. Ma Se questo è un uomo è anche diverso dagli altri scritti di Levi. L'anomalia e il suo fascino consistono nell'impossibilità di rinchiuderlo in un genere, essendo diario, saggio di storia, operetta morale. Stupiscono la forma nuova data a riferimenti antichi, inattuali, e la imprevista supremazia dell'umanesimo sulla scienza. Questo doppio effetto di sorpresa spiega perché nel 1947 non fu compreso e perché sia indispensabile, oggi, un'indagine rigorosa sulle fonti.

Gli ebrei, un simbolo. Ebraismo e...

Bloch Ernst
Morcelliana

Disponibile in libreria

18,00 €
Presente nelle prime due edizioni di Spirito dell'utopia (1918 e 1923), questo testo, qui per la prima volta in traduzione italiana, fu espunto da Bloch nell'edizione del 1964. Una vicenda editoriale spia della lacerata relazione tra Bloch e l'ebraismo. Un testo che conferisce la funzione di simbolo alla figura dell'ebraismo perché depositaria di uno slancio inesausto verso l'ulteriorità, verso l'"oltre" di un futuro che sempre soltanto si annuncia, e sempre esorbita quanto si è realizzato. Ma anche la vicenda storica degli ebrei sarebbe parimenti simbolica perché ciò che è avvenuto, e ancora avviene, agli ebrei compendia esemplarmente, anticipandolo, quanto diviene sempre più leggibile nella globalità della storia. In tal senso, l'ebraismo configura lo spazio privilegiato nel quale si può cogliere, e per Bloch è stato effettivamente così, l'intuizione della dinamica intrinseca al pensiero utopico. Un pensiero che è un cristallo apocalittico di speranza e disperazione.

Non so se il riso o la pietà...

Castellari Daniele
Compagnia Editoriale Aliberti

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
«L'inedito sguardo con il quale Castellari legge il romanzo ebraico illumina un senso imprevisto e i bagliori di questo senso emergono da passaggi dei sette romanzi scelti per una disamina commossa e che commuove. Giobbe, La famiglia Karnowsky, Vita e destino, Il testamento di un poeta ebreo assassinato e Vedi alla voce: amore, La scatola nera, Il responsabile delle risorse umane, sono accomunati dal fil rouge dell'umorismo intessuto con o evocato da quello della misericordia. Mi permetto di raccomandare questo saggio per imparare a riconoscere il valore dell'umorismo, il valore della sua pìetas che libera la vita dall'orrida stupidità della violenza e apre al rapporto non idolatrico e vitale con l'ardua dimensione del divino al di là delle pretese di ogni credo religioso». (dalla prefazione di Moni Ovadia)

Venezia e il ghetto. Atlante storico

Distefano Giovanni
Supernova

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Giovanni Distefano ci racconta la nascita del Ghetto di Venezia, il primo al mondo, sorto nel 1516 in un'isola di Cannaregio, detta Gheto Novo, e sviluppatosi in due zone adiacenti con la creazione del Gheto Vechio nel 1541 e del Gheto Novissimo nel 1633 per contenere il numero crescente degli ebrei che a Venezia cercavano un porto sicuro. Il libro segue il filo cronologico dei rapporti tra la Comunità ebraica e la Serenissima, dalle origini ai giorni nostri, senza perdere i contorni nazionali e internazionali delle vicende ebraiche.

Delle vicissitudini dei giudei di...

Mazzola Girolamo
Ex Libris Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il nuovo saggio di paleografia dell'autore, ha come tema centrale quello legato alla presenza della popolazione ebrea in Sicilia, e a Palermo in particolare, focalizzando l'attenzione al periodo compreso tra il XIV e il XV secolo. Seguendo l'iter di questa collana, "Le pergamene", Girolamo Mazzola presenta, trascrive, traduce e commenta un testo del 1492. «De rebus judaeorum Siciliae», custodito presso l'Archivio Storico Comunale di Palermo, rappresenta una fonte storica insostituibile per l'approfondimento delle delicate tematiche oggetto di questo studio. Nel testo è presente un'appendice fotografica, contenente antiche mappe urbanistiche, e una sezione dedicata ai profili biografici di tutti i protagonisti storici presenti nel documento, fra i quali Ferdinando il Cattolico, Isabella di Castiglia e Tomás de Torquemada, "Il grande inquisitore". La prefazione è di Eliana Calandra, direttrice della Biblioteca Comunale e dell'Archivio Storico Comunale di Palermo.

L'arte dell'eternità. Iconografia,...

Liscia Bemporad Dora
EDIFIR

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
"Già con la prima emancipazione portata dagli ideali napoleonici gli ebrei si rivolsero, al pari dei loro concittadini, ad architetti e artisti noti per l'esecuzione di tombe e cappelle funerarie, con il desiderio di dare vita a monumenti assai appariscenti. La possibilità di esprimersi in professioni che non erano quelle tradizionalmente esercitate, li portò a palesare orgogliosamente il nuovo ruolo ricoperto nella società anche attraverso opere che, da un lato, celebravano le proprie qualità imprenditoriali e artistiche, dall'altro, citavano edifici significativi del luogo in cui risiedevano. I risultati furono in molti casi straordinari e comunque rivelatori di una adesione culturale profonda all'ambiente artistico in cui, nonostante tutti i limiti, le comunità ebraiche erano immerse. La necessità di preservare queste testimonianze sia con interventi di restauro sia con la valorizzazione offerta dalla ricerca scientifica ci è sembrata fondamentale per perpetrare il ricordo non solo delle famiglie che le vollero, ma anche dei tempi in cui furono create. Questo per spiegare il perché dell'ultimo volume dei 'Quaderni della Fondazione Ambron e Castiglioni' dedicato all'arte funeraria, in particolar modo fiorentina, ma con sguardi ad alcune altre città che, come la nostra, possono vantare suggestivi luoghi di sepoltura, in alcuni casi molto famosi, come quello di Ferrara, divenuto celebre sia per la suggestione del luogo, sia come uno dei 'luoghi del silenzio' magistralmente narrati da Giorgio Bassani, tra i maggiori scrittori del Novecento italiano. Giunti al quarto numero dei volumi proposti periodicamente dalla Fondazione Ambron e Castiglioni, possiamo con orgoglio affermare che grazie agli sforzi del Comitato scientifico la Fondazione è stata capace di sostenere la sfida di dare vita a una collana editoriale con cadenza annuale, così come si era proposta ormai quattro anni fa, intervallando con una serie di studi di segno differente le uscite dei volumi sulla Collezione Ambron di cui la Fondazione per statuto promuove la conoscenza. I temi sono stati vari, ma tutti hanno affrontato argomenti relativi all'arte, alla storia e alla cultura ebraica senza limiti cronologici e tematici. In particolare sono stati affrontati fenomeni meno frequentemente toccati dalla critica d'arte in una visione che non li relega al mondo ebraico ma che li colloca, in un continuo dialogo, entro un contesto più ampio e articolato." (dalla prefazione)

La sinistra italiana e gli ebrei....

Tarquini Alessandra
Il Mulino

Disponibile in libreria

22,00 €
Questo libro ricostruisce i rapporti fra la sinistra italiana e gli ebrei, dal 1892, quando nacque il Partito socialista, alla crisi della cosiddetta prima Repubblica. I protagonisti sono le donne e gli uomini che, in nome del socialismo di matrice marxista, aderirono ad alcune delle più importanti organizzazioni di massa del Novecento. E gli interrogativi a cui l'autrice cerca di rispondere sono i seguenti: chi sono stati e chi sono gli ebrei per i socialisti? Sono oppressi, e quindi insieme a tutti gli sfruttati del mondo partecipano alla lotta per l'avvento di una nuova civiltà, oppure ostacolano la realizzazione del socialismo? Accanto alla storia dei partiti, nella trattazione hanno ampio spazio gli intellettuali che vissero a stretto contatto con la politica. Da questo punto di vista, la rappresentazione dell'antisemitismo, del sionismo e del conflitto arabo-israeliano, negli scritti degli storici, dei filosofi e dei sociologi, ma anche nel cinema, nei romanzi e nella produzione della cultura di massa, aiuta ad approfondire la ragione delle scelte politiche. Nell'arco di un secolo, a delinearsi è una storia di relativa sottovalutazione della questione ebraica.

«Secondo li ritti e consuetudini...

Ferrero Ida
Giappichelli

Non disponibile

28,00 €
L'opera si concentra sullo studio delle condizioni giuridiche che hanno regolato la vita degli ebrei nel Regno di Sardegna, con particolare attenzione alla comunità ebraica torinese nel XVIII secolo. Il volume si articola in due parti, concepite in connessione e relazione reciproca: la prima dedicata alla legislazione negli Stati sabaudi sugli ebrei, la seconda incentrata, attraverso l'analisi della ricca documentazione custodita presso l'Archivio di Stato di Torino, sulla "vita giuridica" della comunità ebraica torinese, con particolare riguardo all'istituto della dote, alle successioni ed al cosiddetto ius cazacà o gazagà. L'affiancamento dello studio della legislazione alla ricerca dei frutti dell'applicazione di tale normativa, attraverso la documentazione archivistica, offre la possibilità di valutare il processo di costante adattamento della popolazione ebraica alle condizioni giuridiche che le venivano imposte: le strategie di risposta della comunità torinese non potevano esprimersi attraverso i canali 'politici' tradizionali e si risolvevano in scelte sociali ed economiche all'interno della comunità, come quelle relative alle disposizioni dotali o alla trasmissione del cosiddetto ius cazacà. La lettura dei documenti archivistici mostra una comunità vivace, desiderosa allo stesso tempo di mantenere i propri 'riti ebraici', di far prosperare le attività commerciali, rispettando nello stesso tempo l'ordinamento giuridico dello Stato 'ospitante': strumenti come la dote o lo ius cazacà che si tenderebbe ad inserire nel novero di banali soluzioni giuridiche per la contrattazione nell'alveo del diritto civile hanno assunto all'interno delle comunità ebraiche un'importanza fondamentale per permettere di arginare le limitazioni imposte e far prosperare la vita economica e sociale dei suoi componenti.

Il Rinascimento nel pensiero ebraico

Veltri Giuseppe
Paideia

Disponibile in libreria in 3 giorni

32,00 €
Grazie all'opera di artisti e intellettuali, nel Rinascimento emerge una consapevolezza inedita del divenire storico che favorisce il culto del nuovo nelle arti, in letteratura, in filologia e nelle scienze. Il nuovo prendeva il posto del culto, una liturgia umana subentrava a quella divina. Questa rivoluzione tocca anche la cultura ebraica, motore e agente di un rinnovamento senza precedenti. Lo studio di Giuseppe Veltri ricostruisce la vita intellettuale ebraica nel Rinascimento italiano ed europeo, mettendo in luce momenti salienti del dibattito del tempo: la coscienza storica del divenire e la secolarizzazione, la funzione della poesia dantesca come ponte fra mondo ebraico e mondo cristiano, l'uso del volgare come simbolo del connubio delle diverse tradizioni, la nascita del criticismo, l'atteggiamento scettico come strategia e sintomo della crisi politica e intellettuale, il dibattito sull'immortalità dell'anima.

Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei...

Franceschini F.
Pisa University Press

Disponibile in libreria in 5 giorni

23,00 €
Questo volume contribuisce a delineare una mappa della percezione, reale e immaginaria, degli ebrei e dell'ebraismo in diversi tempi e spazi, con un approccio che supera le barriere settoriali. Al centro della ricerca stanno le relazioni tra mondo ebraico - nelle sue dimensioni di vita materiale, vita religiosa, lingua ed espressione culturale - e "mondi altri", che talora intrattengono con la cultura ebraica rapporti fecondi, ma che producono anche modelli dell'"ebreo" variamente connotati in termini di tolleranza, di satira anche simpatetica o di aperta ostilità, sino all'antigiudaismo e all'antisemitismo. Questo complesso di relazioni è stato esaminato con affondi storici e geografici, entro e oltre i confini europei, e con indagini sull'immaginario collettivo, sulle rappresentazioni culturali e sui concreti prodotti letterari, teatrali, linguistici, artistici e musicali nei quali tali rappresentazioni prendono corpo.

Storielle ebraiche ma anche non

Sinigaglia Diana
Aras Edizioni

Disponibile in libreria

11,00 €
C'è una tradizione di storielle ebraiche da Sholom Aleichem a Isaac Bashevis Singer, fino ai fratelli Coen e Moni Ovadia da cui i brevi racconti di Sinigaglia si ispirano e si distinguono perché questa è una raccolta dove alla cultura ebraica si mescolano gli stereotipi, le manie, le insicurezze, il lato noir della quotidianità, in una alternanza tra memoria e presente. Storielle ebraiche ma anche non di Sinigaglia sono brevi spaccati di vita che corrono sulla linea del tempo, dalla guerra alla contemporaneità, tratteggiando personaggi come schizzi su tela: il professore, il prete, i condomini, i genitori, gli amanti, i bambini, tutti protagonisti di una commedia umana tra fragilità e forza. Prefazione di Roberto Ugolini.

Gli anni della persecuzione. La...

Friedländer Saul
GARZANTI

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Intorno alla metà del Novecento una delle nazioni più civili e colte d'Europa, una società industriale avanzata, si dedicò con tutte le sue forze a una delle imprese più criminali della storia dell'umanità: lo sterminio degli ebrei. Saul Friedländer propone innanzitutto un ampio quadro dell'antisemitismo europeo dall'Ottocento fino alla presa del potere da parte di Hitler. Poi, utilizzando una notevole quantità di materiale inedito, segue le decisioni dei vertici del partito nazista e quelle dei quadri intermedi, fino ai militanti; la posizione dell'élite intellettuale e industriale e quelle delle chiese cattolica e protestante; ma anche l'evoluzione del comportamento dei singoli cittadini che in grande maggioranza accettarono passivamente la persecuzione degli ebrei, in un'escalation di violenze, umiliazioni, segregazioni, espulsioni, fino all'esplosione del 1938, con la famigerata Kristallnacht. Ma al centro della narrazione ci sono soprattutto le vittime, il loro atteggiamento e le loro reazioni, la loro storia concreta: Gli anni della persecuzione è così, oltre che un grande libro di storia, una possente narrazione di tragici destini individuali.

Emarginati. Una storia d'amore

Papp Susan M.
Giuntina

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Hedy Weisz, ebrea, e Tibor Schroeder, cristiano, si innamorano, ma in un mondo dove è proibito il matrimonio tra cristiani ed ebrei la realtà non può che spezzare il loro legame d'amore. La famiglia Weisz sarà trasferita nel ghetto di Nagyszollos e da là deportata ad Auschwitz. Anche la famiglia di Tibor verrà sradicata dalla propria terra d'origine e, per non soccombere, sarà costretta a vagare e disperdersi. Con grande sensibilità Susan M. Papp ci racconta una storia vera di amore e perdita, di coraggio e sacrificio, riportando in vita un mondo che, prima della barbarie, è vissuto con le sue speranze e i suoi amori, nel cuore dell'Europa.

L'uomo che fermò Hitler. La storia...

Nissim Gabriele
Mondadori

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Nel corso dell'Olocausto, l'avvenimento più oscuro e drammatico della storia del Novecento, ci fu un uomo che osò sfidare Hitler, fermando i treni diretti ad Auschwitz per salvare la vita di 48.000 ebrei. Questo eroe, sconosciuto ai più, si chiamava Dimitar Pesev, ed era il vicepresidente del parlamento bulgaro. Accusato, processato e poi dimenticato da tutti, Pesev, viene oggi ricordato da un noto giornalista che ne ricostruisce la straordinaria vicenda.

La grande Vienna ebraica

Calimani
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
In quella «gioiosa apocalisse» che fu la Vienna a cavallo tra Otto e Novecento, spiccano figure di incredibile spessore, raccolte come per un incantesimo in un luogo e un'epoca precisi. La Vienna tra i due secoli fu infatti un laboratorio intellettuale irripetibile, nel quale spiccò almeno un elemento di genio in ogni possibile campo del sapere umano, dalla scienza alla musica, dall'architettura alla poesia, dalla pittura alla filosofia. In questo turbinio di idee, la minoranza ebraica era profondamente presente. Basta citare i nomi per comprendere di quale eccezionale gruppo umano stiamo parlando: Sigmund Freud, Karl Kraus, Theodor Herzl, Otto Weininger, Stefan Zweig, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, e poi Canetti, Koestler, Buber, Wittgenstein, Roth, Husserl, Schönberg, Graf... e l'elenco potrebbe continuare a lungo. La loro storia collettiva e personale, il contesto storico e sociale e l'esuberanza intellettuale del momento, vengono raccontate da Riccardo Calimani con freschezza e entusiasmo, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina. 

Intrighi nell'ebraismo. Ipotesi...

Messica Davide
14,00 €
La presente pubblicazione costituisce il risultato finale di anni di studi e ricerche finalizzate a comprendere le probabili cause e concause dell'antisemitismo partendo da quello che è il cuore del problema; ossia l'ebraismo stesso. Analizzando approfonditamente le tradizioni e la ricerca delle origini del popolo ebraico, l'autore tratteggia un panorama in grado di farci riflettere e meditare sul gravissimo problema in oggetto. Ma non si limita a questo: scavando nei meandri più reconditi dell'ebraismo e delle menti umane, ci porta a cercare le soluzioni più semplici, ma per questo più difficili da trovare e accettare, che ci guidano alla probabile soluzione dei problemi non solo dell'ebraismo, ma anche di tutte le altre religioni, monoteistiche e non.

Per la nostra e per la vostra libertà

Mazzi Marco
Youcanprint

Non disponibile

14,00 €
Una storia della più grande ed organizzata della comunità ebraica della Repubblica di Polonia tra le due guerre mondiali. Una concezione originale delle nazione come espressione culturale, disgiunta dal controllo di un terriorio. La capacità concreta di organizzare una rete di controcultura in una democrazia autoritaria come quella polacca. La scelta dell'autodifesa rispetto alla violenza antisemita della Polonia cattolica. La Resistenza passiva e militare al nazismo. Un mondo cancellato dalla Shoah ma che è riapparso nelle strade di Varsavia nella manifestazione per il centenario dell'indipendenza.

Un punto di svolta nella storia del...

Martov Julij O.
Biblion

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Il discorso di Martov agli agitatori socialisti di Vilna in occasione del 1° maggio 1895, pubblicato in russo a Ginevra nel 1900, è un documento fondante nella storia della principale organizzazione socialista dell'Impero russo, il Bund, e contiene già molte delle questioni che segneranno i suoi rapporti, gli intrecci e le divaricazioni, con il movimento socialista russo fino alla rivoluzione del 1917 e dopo. A esso seguono un articolo di Martov del 1896 su "Operai ebrei contro capitalisti ebrei" e un saggio di Andrea Panaccione, "Alle origini del socialismo ebraico e di quello russo", sui contesti della ricezione, le critiche, gli usi, la fortuna del testo di Martov del 1895. Chiude il volume una nota biografica sull'autore.

Randazzo ebraica. Presenza giudaica...

Campagna Giuseppe
Aracne

Non disponibile

12,00 €
Randazzo, tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna, è uno dei più rilevanti centri del Valdemone, situato ai piedi dell'Etna domina la Valle dell'Alcantara ed è tappa di passaggio degli itinerari mercantili interni alla Sicilia. Sin dal Trecento ospita un'importante comunità ebraica formata da medici, mercanti e allevatori. A seguito dell'editto di Granada del 1492 un buon numero di ebrei si converte al cristianesimo per non lasciare la Sicilia, mentre altri ancora accettano il battesimo in un secondo momento per farvi ritorno dal Regno di Napoli assediato dai francesi. Il centro etneo diviene così sede di un buon gruppo di neofiti che si integra pienamente nella società cittadina restando quasi indenne dalla spirale persecutoria dell'Inquisizione spagnola.

Una cultura della catastrofe....

Germinario Francesco
Asterios

Disponibile in libreria in 3 giorni

39,00 €
Dopo Auschwitz, è possibile pensare l'antisemitismo come ideologia politica? L'antisemitismo europeo è stato talvolta considerato dalla ricerca storica come un atteggiamento irrazionale, senza precisi obiettivi politici. Anche nella storiografia italiana sono stati finora pochi i contributi che indagavano gli aspetti teorico-politici dell'antisemitismo. Questo è invece da considerare un vero e proprio universo ideologico, alla stregua del liberalismo e del marxismo. Come qualsiasi altra ideologia, non solo l'antisemitismo ha avuto i suoi ideologi, ma ha un proprio mercato politico, i ceti medi e soprattutto quei settori della società borghese liberale timorosi che le crisi finanziarie possano erodere il loro status. Possiamo definire l'antisemitismo come un progetto di rivoluzione antiborghese, ma non anticapitalistica. In altri termini, esso è da considerarsi un socialismo del capitale, ovvero un socialismo della circolazione contrapposto al socialismo della produzione di impianto marxista.

L'ombra piccola. Quaderno...

Papa Maria Teresa
I quaderni del Bardo

Non disponibile

13,00 €
"Ho letto e riletto il saggio di Maria Teresa Papa. Non riuscivo ad afferrarne il senso. Gerusalemme, senza ombra di dubbio, con le sue contraddizioni, i suoi bellissimi colori naturali, i rumori del cielo e della terra, le cacofonie e ancora le sue strade e i suoi vicoli bagnati dalla pioggia e dal sole. Un'onda vivente di una umanità trascinante, in un mare di vite diverse, con suoni diversi e storie venute da mondi e ritmi inconosciuti. Diversità coniugate tutte a rispetto dell'alterità sempre e comunque, snocciolate nella musica fissa delle festività religiose ebraiche. Ma non era sicuramente solo la pedissequa descrizione di luoghi e viaggi ma ancora qualcos'altro. Qualcosa di più sottile e dolentemente ferito. Nel tempo trascorso, nella distanza dal suo occidente, nella aritmicità di un caotico ed eclettico quotidiano, prendere lezioni di lingua ebraica ha consentito all'autrice la vibrazione giusta per la comprensione molecolare di quel lembo polveroso di terra." (dalla prefazione di Grazia Piscopo)

Sguardi sull'antisemitismo. Dalle...

Mugnaini Umberto
Felici

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
"Gli scritti raccolti in questa antologia affrontano una delle problematiche più drammatiche e - aggiungo - assurde che hanno caratterizzato la storia della civiltà e Cultura europea sin dal suo sorgere: l'antisemitismo. Un fenomeno che si è riprodotto sistematicamente di epoca in epoca sino ai nostri giorni. Infatti, gli autori del libro, tutti appartenenti all'ateneo pisano, cercano di rispondere all'interrogativo di fondo: perché l'odio contro gli ebrei? Sono otto saggi che si distinguono per argomento trattato pur in una visione organica e complessiva..." (Dalla presentazione di Enrico Taliani) "Non importa: anzi, c'è un terreno di dibattito. Potrebbe addirittura diventare una discussione essenziale e fondamentale, perché ebreo sono anch'io, e lei no: sono io l'impurezza che fa reagire lo zinco, sono io il granello di sale e di senape. L'impurezza, certo: poiché proprio in quei mesi iniziava la pubblicazione di «La Difesa della Razza», e di purezza si faceva un gran parlare, ed io cominciavo ad essere fiero di essere impuro. Secondo la rivista sopra citata, un ebreo è avaro ed astuto: ma io non ero particolarmente avaro né astuto, e neppure mio padre lo era stato." (da Primo Levi, "Il sistema periodico")

I sefarditi. Saggi ministri di...

Mercante Vincenzo
Alinari IDEA

Non disponibile

15,00 €
Il volume analizza la pacifica convivenza dei Sefarditi nel sud della penisola iberica con musulmani e cristiani durante i secoli e il prosperare della loro cultura in quei luoghi come in nessun'altra parte. Durante il Medio Evo, gli ebrei spagnoli erano considerati come le guide della fede e della cultura giudaica del tempo, un riconoscimento religioso, e soprattutto culturale, che si prolungò per vari secoli fino alla loro espulsione avvenuta nel 1492 ad opera dei re cattolici Ferdinando ed Isabella di Castiglia. In particolare, il volume si sofferma sia sul carattere multietnico delle comunità degli ebrei sefarditi che sul notevole livello di tolleranza, sconosciuto al contemporaneo mondo cristiano, che l'Islam seppe esprimere nei confronti delle altre religioni monoteistiche e dell'ebraismo in particolare. È questo irripetibile spazio di tolleranza e dialogo che giunse in Spagna e lì si sviluppò per secoli, fino alla drammatica cesura del 1492 quando, caduto l'ultimo bastione islamico di Granada, gli ebrei furono cacciati dalla penisola e quelli rimasti costretti a una conversione forzata al cristianesimo.