Studi sull’Ebraismo

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La Meschita. Il quartiere ebraico...

D'Agostino Francesco
Edizioni d'arte Kalós 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Non è dato sapere quando gli ebrei giunsero a Palermo, la prima notizia certa della loro presenza risale al 598 d.C. Intorno all'anno Mille, poco fuori le mura meridionali e sulle rive del non più visibile torrente Kemonia, gli ebrei palermitani edificarono il loro sobborgo, l'harat al-Yahud (quartiere dei giudei), e vi abitarono sino all'espulsione del 1492. La Giudecca, a cui si accedeva attraverso la Porta di Ferro (Bab al-hadid), era suddivisa in due contrade: la Meschita e la Guzzetta, un dedalo di vicoli, piazzette, orti e giardini. La realizzazione della via Maqueda prima e della via Roma poi ne causò lo sventramento, sconvolgendo l'assetto viario originario. La Guzzetta fu quasi completamente cancellata, della Meschita rimangono invece poche e rare tracce. Nel percorrere le strade così come si presentano oggi, con un po' d'immaginazione il visitatore attento, seguendo l'itinerario qui proposto, può scoprire il fascino che questi luoghi conservano e tornare a respirare antiche atmosfere. Fotografie di Sandro Riotta.

Storielle ebraiche

Geiger Raymond
Elliot

Disponibile in libreria  
EBRAISMO

11,50 €
Ambientato nei dedali dei ghetti, nelle case o nei retrobottega, ma anche nei luoghi più ufficiali del commercio o alla sala Borsa, «Storielle ebraiche» rappresenta il felice esito del lavoro di raccolta di Raymond Geiger, folklorista del primo Novecento; mosso dalla convinzione che esistesse un'essenza dell'"umorismo ebraico", Geiger andò direttamente alla fonte, ascoltando centinaia di storie della variegata comunità aschenazita europea e d'oltreoceano. Ne emerse un irresistibile campionario di aneddoti sparsi. Tratti distintivi di questa psicologia collettiva sono la tendenza alla grassa ironia, il desiderio di conoscere e discutere di qualsiasi cosa, lo smaliziato ottimismo e lo sguardo impietoso che non risparmia nessuno, soprattutto se stessi. Sono, queste, storielle che più di qualsiasi saggio riescono a sintetizzare una tradizione orale ricca quanto volatile, impresa riuscita anche grazie al loro essere distillate, brevissime e cariche di quello humour unico, caustico e sornione, tipico della cultura ebraica.

La barzelletta ebraica. Un saggio...

Baum
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
EBRAISMO

12,00 €
«Che cos'è un maglione ebraico? Un indumento di lana che un figlio indossa quando sua madre ha freddo». Così come è accaduto per gli ebrei, la barzelletta ebraica ha viaggiato intorno al mondo, apprendendo innumerevoli linguaggi diversi, venendo raccontata di fronte a folle piuttosto ostili, ma mantenendo sempre le proprie peculiarità. E dunque, che cos'è che anima la barzelletta ebraica? Perché tanto spesso si pensa agli ebrei come spiritosi? E quanto può essere antica una barzelletta? In questo saggio Devorah Baum riflette sulle barzellette ebraiche, su ciò che le contraddistingue, su perché sono importanti per l'identità ebraica e su come funzionano. Un volume che è allo stesso tempo un compendio e un commentario leggero e penetrante. A rendere più stimolante la lettura, la traduzione d'autore di Elena Loewenthal.

George Eliot e la nascita dello...

Boccara Elia
Giuntina 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
George Eliot, "nom de plume" di Mary Ann Evans (1819-1880), non fu solo una grande romanziera ma anche un'attenta studiosa del mondo ebraico. Per la scrittrice inglese, di cui proprio nel 2019 si celebrano i duecento anni dalla nascita, l'ebraismo fu molto di più di una religione, fu una grande cultura dai molti aspetti: una cultura nazionale, legata alla tradizione biblica e alla Terra d'Israele, ma anche una cultura diasporica, ricca di storia e di peculiarità. La passione della Eliot per il mondo ebraico la convinse a condividere idealmente le dure prove vissute dagli ebrei durante l'esilio - persecuzioni, espulsioni, emarginazioni, pogrom, roghi - e a dedicare a questo mondo i suoi studi e la sua scrittura. Nel suo percorso di ricerca, la Eliot fu coadiuvata da George Henry Lewes, suo compagno di vita, e dal grande maestro di ebraico Immanuel Deutsch, orientalista ebreo tedesco che sognava di contribuire al ritorno degli ebrei nella terra dei Padri. Proprio la perdita dell'amato maestro convinse la Eliot a scrivere il suo ultimo, grande romanzo: "Daniel Deronda". La trama è un omaggio al coraggio e alla determinazione dei primi sionisti. Non è un caso che uno dei personaggi chiave, il giovane Mordecai, ricordi Deutsch: come lui un idealista e come lui tradito dalla Morte. Con la sua scomparsa, Mordecai trasmette al giovane Daniel una missione preziosa. Il protagonista, con la moglie Mirah, parte così per l'Oriente per realizzare un sogno, anzi il sogno: dare una patria agli ebrei. "Daniel Deronda" è un'opera importante, non solo sul piano letterario ma anche su quello politico: con questo romanzo, la Eliot ebbe infatti una grande influenza sul nascente sionismo. Nei territori dell'Europa orientale dove gli ebrei erano vittime di violenti pogrom, alcuni di loro, entusiasti dinanzi alla sensibilità di una lontana signora inglese non ebrea, pubblicarono dei fascicoli dove riunivano i brani del libro in cui si inneggiava alla rinascita dello Stato ebraico. Migliaia di giovani, pronti a ribellarsi contro l'inerzia degli anziani e a lanciarsi nella grande avventura, si infiammarono leggendo le parole di Mordecai e Daniel. Purtroppo, "Daniel Deronda" è un libro poco conosciuto in Italia, ad eccezione di due importanti articoli di Dario Calimani e di una recente traduzione italiana (Fazi, 2018), priva però di corredo informativo. Comprendere il legame che unì, per tutta la vita, George Eliot all'ebraismo è fondamentale per apprezzare appieno il romanzo e la sua originalità. Per ricostruire questo rapporto, Elia Boccara si muove con competenza tra il profilo biografico della Eliot, il contesto storico e il tessuto narrativo, offrendo a tutti i lettori un quadro propedeutico, completo e avvincente.

Tutti i colori dell'Italia ebraica....

Giunti Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

36,00 €
Gli Uffizi dedicano una mostra ai tessuti ebraici, una mostra che investe gli ambiti del culto ma anche quelli della storia del tessile, del ricamo, della moda. Dalle antiche vesti sacerdotali e dalle simbologie dell'Arca e del candelabro alle iscrizioni e altre forme decorative che consentivano di superare l'interdizione di raffigurazioni umane e animali, dall'ampia varietà delle vesti femminili agli stemmi, dalla rete dei commerci mediterranei di tessuti e colori ai merletti, fino al Made in Italy tutti gli aspetti di un mondo variopinto e poco noto, quello della cultura visiva ebraica legata ai tessuti.

Le classi invisibili. Le scuole...

Fishman Daniel
Il Prato 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel settembre 1938 l'espulsione repentina degli ebrei dal settore scolastico italiano, attuata con esattezza burocratica dal sistema educativo nazionale, venne accolta con incredulità e sgomento dalle vittime. Dopo decenni di educazione a una adesione sincera alla patria e di fedeltà alla casa regnante, gli ebrei si videro esclusi dalla vita civile sulla base di un pretestuoso conflitto di "razze". Le comunità ebraiche, superato lo smarrimento iniziale, misero in campo tutte le risorse, organizzandosi in poche settimane. Avviarono scuole efficienti e funzionali, ove possibile alternative, considerandole una priorità assoluta per assicurare ai singoli e al gruppo un futuro. Nell'indifferenza della maggior parte degli italiani, docenti e alunni delle diverse comunità ebraiche - le cui vicissitudini sono narrate città per città - reagirono pedagogicamente alla marginalizzazione e al modello educativo imperante. Il testo offre al lettore uno sguardo d'insieme sulle scuole ebraiche comunitarie e sulle sezioni israelitiche statali in Italia fra il 1938 e il 1943. È il racconto di un percorso che, sebbene normato e vigilato dalle autorità, fu sorprendente per rapidità ed esiti.

Ebrei riluttanti

Gerbi
Hoepli 2019

Disponibile in 3 giorni

16,90 €
Un libro controcorrente, in cui Sandro Gerbi non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso: ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l'abbandono della fede avita e della comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza. Il racconto inizia con il 1938, anno in cui il padre dell'autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l'Italia per il Perù a causa della legislazione razziale. Analoga la sorte dei suoi due fratelli (entrambi già affermati, l'uno come giornalista sportivo e l'altro come medico), che trovarono riparo negli Stati Uniti. Con una scrittura vivace e ricca di aneddoti, l'autore ripercorre poi le vicende 'ebraiche' che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel '43 per via dell'esilio del padre, il rientro in Italia nel '48, la sopravvivenza di uno specifico 'lessico famigliare', un viaggio in Israele nel dicembre '67, alcuni incontri decisivi (con l'esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l'agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito. Il volume è infine impreziosito da un album fotografico, che attinge a numerosi archivi privati.

Stelle di David. Come il genio...

Mello Niccolò
Bradipolibri 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Sindelar e Bican, Meazza e Valentino Mazzola, Nordahl e Liedholm, Moreno e Pedernera, Puskas, Eusebio e Pelè. Campioni celebri e celebrati in ogni parte del mondo. Accomunati da un talento calcistico fuori dall'ordinario. Capaci di lasciare un segno evidente nella storia delle loro squadre e del pallone in generale. Ma c'è un altro filo, visibile solo a un occhio scrupoloso e appassionato, che tiene insieme questi meravigliosi fuoriclasse. Sono stati tutti, direttamente o indirettamente, influenzati dal "genio ebraico". Plasmati dalle menti sopraffine di allenatori di origine israelita che li hanno scoperti, guidati o che più semplicemente ne hanno favorito la scalata alle gerarchie del calcio mondiale. Allenatori dallo stile e dai principi rivoluzionari che esattamente come gli ebrei della diaspora sono emigrati in tutto il mondo costruendo formazioni leggendarie e cambiando le abitudini, le coordinate tecniche e la filosofia di gioco delle nazioni dove hanno operato. Questo libro racconta le loro vicende umane e sportive, le loro tattiche, le loro idee e mostra a tutti gli appassionati come il "genio ebraico" abbia rivoluzionato la storia del gioco più più popolare del pianeta.

Antiche ketubbòt romane. I...

Campisano Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
Il termine ketubbà (pl. ketubbòt) deriva dalla radice ebraica katav che significa scrivere, redigere. È un documento di natura giuridica che nel matrimonio ebraico certifica le obbligazioni assunte dal marito a favore della moglie e che concorre a svolgere anche funzioni probatorie del vincolo. La sua origine è molto antica: seppure non sia citata esplicitamente, secondo alcuni maestri e studiosi è possibile rinvenirne le tracce nei libri biblici. Presso il Museo Ebraico di Roma e l'Archivio della Comunità Ebraica di Roma sono conservate ottantasei splendide ketubbòt di produzione romana in pregiata pergamena di pecora, scritte a mano e decorate all'acquarello, databili tra la fine del sec. XVII e l'inizio del sec. XX. L'arte di decorare i contratti matrimoniali ebraici ha trovato infatti a Roma uno dei luoghi di maggiore sviluppo in Italia. Il valore storico di questi documenti era molto importante, attraverso di essi le famiglie non solo manifestavano il proprio status sociale, ma celebravano anche momenti esaltanti e felici di libertà: molte sono le ketubbòt decorate con i colori della bandiera francese risalenti dunque al favorevole periodo della dominazione napoleonica a Roma, e molte sono quelle con i colori della bandiera italiana, databili al periodo dell'Emancipazione, quando con l'Unità d'Italia, e soprattutto con la fine del potere temporale dei Papi e l'abolizione definitiva del ghetto, gli ebrei romani venivano finalmente equiparati agli altri loro concittadini. Il ricco apparato iconografico, le approfondite ricerche d'archivio condotte dai vari autori e la ricostruzione di complessi intrecci famigliari restituiscono uno spaccato di una società viva e culturalmente attiva, ancora poco nota anche negli ambienti ebraici nazionali e internazionali e al contempo costituiscono un valido aiuto per molti ebrei della Capitale a riappropriarsi delle proprie radici.

Il Rinascimento parla ebraico

Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Il Rinascimento parla ebraico, a cura di Giulio Busi e Silvana Greco, racconta una straordinaria stagione intellettuale. È il periodo dei fermenti artistici, della vita elegante delle corti. La Penisola italiana pullula di idee, di nuovi slanci creativi e gli ebrei, che in Italia vivono dall'età romana, partecipano attivamente a questa atmosfera. Per la prima volta a livello internazionale, la mostra del MEIS di Ferrara raccoglie alcuni dei capolavori dell'arte in cui la lingua ebraica occupa un posto centrale e l'ebraismo è spunto d'ispirazione e icona di sapienza. Ma non sono solo luci. Accanto agli incontri e agli influssi reciproci, il percorso espositivo e i saggi raccolti nel catalogo esplorano gli scontri, le polemiche, le discriminazioni. Non c'è Rinascimento italiano senza ebraismo. E non riusciremmo a immaginare l'ebraismo italiano senza il Rinascimento.

Il banchiere aveva un gatto. Gli...

Settimi Pia
Il Prato 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il banchiere aveva un gatto. Per meglio dire, il banchiere "doveva" avere un gatto. Anzi, si trattava di "due gatte" che potessero frugare in tutti gli angoli del magazzino per cacciare gli eventuali topi e così evitare danni alla merce custodita. Era una delle clausole che, nella prima metà del diciassettesimo secolo, regolarono la "condotta", il contratto tra la Magnifica Comunità di Montagnana ed il banchiere ebreo che per cinque anni, rinnovabili, avrebbe gestito il Banco di prestito. La convivenza tra i pochi ebrei e la predominante maggioranza di cristiani non fu sempre facile, ma durò per dei secoli. Le sue vicende sono tracciate in questo testo che è fondato su accurate ricerche librarie e documentarie. L'edizione è arricchita da alcune immagini che possano animare il racconto e far volare con la fantasia.

Storia degli ebrei italiani nel...

Milano Attilio
Il Prato 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo saggio pionieristico di Attilio Milano lancia un'indagine di largo respiro sui flussi migratori ebraici che, dal Trecento in poi, si sono irradiati dalle città italiane verso il Levante. L'emigrazione, dunque, come prisma identitario. L'Autore si sofferma su tre principali correnti: i piccoli gruppi di mercanti, le grandi espulsioni dalla Penisola Iberica e dal nostro Meridione e gli spostamenti di personalità di spicco, dotti e rabbini. Dalle emigrazioni forzate a quelle volontarie Milano descrive gli approdi in Albania, Grecia e Turchia, quindi Siria, Palestina ed Egitto. Narra della vita delle vivaci piccole colonie insediate in paesi di nuova residenza e del rinnovato interesse per quelle terre nell'Ottocento. Infine, racconta dell'ultima "ascesa" in Palestina, in particolare modo dall'Italia. Il virtuosismo sintetico e analitico di Milano emerge da pagine fitte di spostamenti, radicamenti e allontanamenti, mescolanze e contaminazioni, rendendo questo studio accademico estremamente interessante, vivo e attuale. E per questo ora, a distanza di settant'anni, viene riproposto.

Venezia ebraica

Ottolenghi Adolfo
Il Prato 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questa miscellanea che comprende otto scritti di Adolfo Ottolenghi (1885-1944), risalenti ai primi anni Trenta del secolo scorso, vuole essere un omaggio al rabbino veneziano e, al contempo, alla vivace e ricca storia, tradizione e cultura ebraica della città lagunare. Gli argomenti studiati da Ottolenghi in biblioteche cittadine e archivi comunitari - che spaziano dal governo democratico di Venezia, all'emancipazione civile degli ebrei, dalle sinagoghe agli antichi monumenti sepolcrali, al ghetto ecc. - emanano ancora oggi un fascino particolare. È per questo che si è ritenuto opportuno ristamparli affinché possano raggiungere ancora una volta il lettore curioso delle vicende degli ebrei veneziani, e non solo. Il pensiero e i valori di Ottolenghi, insieme alle interessanti notizie storiche, corredate da alcune immagini levigate dallo scorrere del tempo, rendono questi scritti preziosi e insuperabili.

Il sionista gentile. Storie (vere)...

Giacobbe Carlo
Eurilink 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Essere contro il sionismo, oggi come ieri, non può dire altro che essere contro l'esistenza di Israele. Eppure, escludendo i nemici dichiarati, non soltanto dello Stato ebraico, ma anche dell'idea che esista uno Stato ebraico, ci sono miriadi di individui i quali, per calcolo politico, ignoranza, follia o semplice pigrizia, pur dichiarandosi favorevoli all'esistenza di Israele, si scagliano contro l'ideale sionista, senza cogliere la contraddizione e i rischi, anche autolesionistici, a ciò connessi. "Il sionista gentile", un lavoro complesso, è il prodotto di una scommessa dell'autore con se stesso: riuscire a dare, in un unico libro, un'idea articolata di che cosa rappresenta (o dovrebbe rappresentare) questo Paese, minuscolo, se rapportato al contesto geografico in cui si trova, ma di enorme e cruciale importanza sul piano geopolitico. Parlare di Israele vuol dire toccare, non sempre di sfuggita, temi come l'ebraismo, l'antisemitismo, la questione palestinese, Gerusalemme, la Shoah e, inevitabilmente, il negazionismo. Il titolo, dall'evidente gioco di parole, testimonia di uno stato, il fatto che l'autore non è ebreo, e annuncia una modalità espressiva, attraverso toni pacati e anche musicali. Nella prima delle due parti di cui il volume si compone, si tratteggiano le vite delle personalità più incisive dello Stato, sia nei decenni precedenti la sua edificazione, sia nella fase iniziale, coincisa con le cinque guerre che Israele ha combattuto contro il mondo circostante. La seconda parte del libro rispecchia l'intenzione, un po' romantica, di cercare di spiegare Israele e il sionismo attraverso un CD, abbinato al volume, che, grazie al potere evocativo della musica, faccia da guida emotiva ai lettori/ascoltatori. Il disco è una compilation di 18 canzoni, in lingua Yiddish, in ebraico, in sefardita e in italiano. Le canzoni sono state tutte arrangiate ex novo e reinterpretate dall'autore (il quale è anche cantante) e da un gruppo di artiste sue amiche.

Il profumo dell'Eden. Odori,...

Corradini Matteo
Giuntina 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Un viaggio attraverso incensi sacri, spezie rare, tentazioni idolatriche, vino, luci, animali fantastici, colori da annusare e profumi da vedere. Una ricerca dove le tradizioni ebraiche e i percorsi mistici vengono riletti attraverso il senso dell'olfatto e narrati tramite odori reali e simbolici, per giungere a un matrimonio tra cieli e terra, là dove il naso conta più degli occhi e gli esseri umani profumano di paradiso.

Gli ebrei nell'Italia medievale

Todeschini Giacomo
Carocci 2018

Disponibile in libreria  
EBRAISMO

24,00 €
Gli ebrei sono presenti sui territori italiani da tempi remoti. Cittadini dell'impero romano, sono stati riconosciuti come tali durante le prime fasi della cristianizzazione. Nel periodo dal IV all'XI secolo, nonostante le polemiche conversionistiche, gli ebrei sono stati uno dei molti gruppi che componevano la complessa e multicentrica realtà italiana. Dal XII secolo alla fine del Medioevo questa relativa normalità divenne gradualmente una condizione minoritaria. Benché la storiografia abbia abitualmente rappresentato gli ebrei italiani soprattutto come specialisti del prestito a interesse e usurai pubblici, la loro presenza, precedente alla cristianizzazione stessa della penisola, fu in realtà caratterizzata da numerose attività professionali e da un'intensa produzione culturale, letteraria e giuridica. La componente ebraica della società italiana ha dunque attraversato i dieci secoli del Medioevo interagendo in diversi modi con la maggioranza cristiana. La storia della mutevole relazione del mondo ebraico italiano con la popolazione cristiana e con le élite che la governavano consente di rileggere la storia d'Italia alla luce della varietà etnica e culturale che le è propria sin da tempi antichissimi.

Il mistero del tempio. La rivolta...

Capponi Livia
Salerno 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Nel 70 d.C. Tito distrugge il Tempio di Gerusalemme radicalizzando gli animi delle comunità ebraiche di Antiochia, Cipro, Egitto e Cirenaica. Durante l'esilio gli scampati alla catastrofe coltivano la speranza, politica e messianica, di rientrare in terra d'Israele e ricostruire il santuario, in una sorta di nuovo Esodo. In questo contesto, Traiano, dopo aver conquistato la Dacia, si prepara ad invadere l'Oriente ma ha bisogno del supporto delle comunità giudaiche fiorenti nell'impero partico. Per questa ragione concede loro un aiuto finanziario, autorizzando l'allestimento di una via presidiata per il ritorno in Giudea e di banche per finanziare la ricostruzione del Tempio. L'imperatore conquista cosí Armenia e Mesopotamia. Tuttavia, l'operazione diplomatica scatena aspre ostilità fra gli ebrei e le popolazioni greche cittadine. Le comunità ebraiche dei territori appena conquistati insorgono e l'interludio di tolleranza cede presto il passo a una guerra sanguinosa e distruttiva le cui ricadute dureranno millenni.

L'ultimo discorso di Mosè

Goodman Micah
Giuntina 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Prima di morire Mosè pronuncia il suo discorso più importante, che contiene una riflessione politica rivoluzionaria, incentrata sul rapporto tra religione, potere e forza. L'ultimo discorso è l'eredità che lascia al popolo d'Israele per affrontare il futuro in assenza della sua voce profetica; un messaggio etico che indica la via per gestire quelle responsabilità politiche di cui un leader e un popolo dovranno farsi carico. Sulla scia di grandi pensatori come Freud e Buber, Micah Goodman affronta il personaggio Mosè da una prospettiva inedita, basata su una sorprendente conoscenza delle fonti e un'ispirata vicinanza emotiva, costruendo così un testo originale e profondo nel quale l'esegesi biblica diventa un messaggio politico, un monito quanto mai attuale.

Ebraico

Kaminski Sarah
EDB 2018

Disponibile in 3 giorni

22,50 €
Negli ultimi anni la lingua ebraica è uscita dal mondo accademico e ha raggiunto pubblici diversi: cristiani che vogliono conoscere le proprie radici religiose, storici, politologi e sociologi interessati allo studio del contributo ebraico nella formazione della società occidentale, persone affascinate dalla Bibbia come testo di riferimento costante per molta letteratura in diverse lingue. La sfida contenuta nel presente manuale è invitare gli studenti a lavorare su testi di epoche e stili diversi, all'insegna del metodo esegetico dei maestri, ovvero per analogia e confronto. La pubblicazione si rivolge a chi studia ebraico e ha già nozioni di grammatica, ma anche a chi desidera avvicinarsi alla conoscenza dell'ebraismo ed è ancora «in principio». A questo proposito sono riportate anche le traduzioni in italiano e, in appendice, un supplemento grammaticale.

Latte, miele e falafel. Le mille...

Pinna Elisa
Terra Santa 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Questo è un libro di viaggio, di scoperta, quasi una guida tra le tante "tribù" della società israeliana. Israele, visto da lontano, appare come un Paese monolitico. È invece un mosaico di culture e di sentimenti, di passato e futuro, di Occidente e di Levante, di fanatismi e laicità, di grandi tradizioni religiose, di comunità rimaste ai margini della storia, di schegge impazzite. Drusi, musulmani, abitanti di colonie e di kibbutz, beduini, "laici" di Tel Aviv, cristiani, samaritani: componenti diverse di un unico Stato, piccolo eppure estremamente variegato. A renderlo un caleidoscopio umano in continua evoluzione è anche il fatto che, nella sua componente maggioritaria (quella ebraica), si tratta di un Paese fondato e cresciuto sull'immigrazione: ebrei europei sopravvissuti all'Olocausto, ebrei orientali in fuga dai Paesi arabi, ebrei etiopici, ebrei russi. E oggi anche tanti non ebrei. Un lucido ritratto di Israele a partire dai suoi abitanti, corredato da un'attenta analisi dello storico Bruno Segre a 70 anni dall'indipendenza del Paese.

Il contributo culturale...

Furstenberg-Levi S.
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Prefazione di Riccardo Di Segni. Saggi di Asher Salah, David Rosenthal, Alberto Somekh e Joseph Levi. Nell'ebraismo fin dalle origini convivono una concezione particolaristica e una vocazione universalistica che interagiscono con modalità complesse nell'evoluzione dei tempi e delle società. Questo rapporto tra interno ed esterno ha avuto una declinazione particolare nella storia dell'ebraismo italiano, che si è caratterizzato tra l'altro per un tipo particolare di relazione virtuosa, nella quale senza rinunciare ai fondamenti dottrinali è stata possibile una osmosi con la cultura circostante. In questo volume sono un segno della complessità e del fascino dei temi trattati. Benché riferiti al passato, neppure tanto recente, sono esempi illuminanti del particolare rapporto che gli ebrei italiani hanno avuto con la propria tradizione, con gli influssi della cultura circostante, e di come hanno sentito la necessità di comunicare i propri valori all'esterno. In realtà è sempre difficile parlare di ebraismo italiano come di un blocco monolitico e uniforme.

Studi sul pensiero politico israeliano

Oz-Salzberger F.
Zikkaron 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Quindici tra i più noti accademici israeliani affrontano dal di dentro le questioni più attuali relative allo Stato di Israele: lo Stato e l'identità nazionale; che cos'è il sionismo; il significato filosofico di uno stato democratico ed ebraico; cosmopolitismo e identità; l'Olocausto come narrazione sionista ed antisionista; il significato costituzionale dell'ebraicità di Israele; è possibile uno stato ebraico e democratico? Israele come Stato-Nazione nei giudizi della Corte Suprema; la politica dell'immigrazione in Israele; religione e Stato; il diritto alla Terra; la minoranza arabo-palestinese; la società israeliana si sta disintegrando? Il tentativo dei palestinesi israeliani di sfidare lo Stato ebraico in materia di istruzione; il futuro nazionale di Israele. Prefazione di Gad Lerner.

Il registro. La cacciata degli...

Capristo
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
I circa 700 ebrei italiani che le leggi razziali cacciarono dallo Stato dopo il 1938 erano direttori generali, professori di scuola media, ingegneri e chimici, operai della Zecca, postini e maestre elementari, oltre che, è più noto, professori universitari di fama. «Il registro» ne ricostruisce per la prima volta i nomi, il ruolo professionale e, in diversi casi, i dati biografici. Le fonti sono incontrovertibili: i protocolli e i decreti della Corte dei Conti, che registrarono tutte le decisioni dello Stato italiano al riguardo. Nell'ottantesimo anniversario delle leggi razziste emergono anche le ricadute economiche individuali di quelle espulsioni. In molti casi i perseguitati furono letteralmente ridotti in povertà, ovvero vennero loro corrisposte delle indennità irrisorie, talvolta neppure quelle. Utilizzando lo strumento inedito dei registri dei decreti e incrociandolo con i decreti stessi e con altre fonti, il volume ripercorre capillarmente le procedure che riguardarono ciascun perseguitato. Per la prima volta è possibile capire quale fu all'epoca, a parte la spoliazione dei beni, il generale impoverimento personale degli ebrei italiani dipendenti dallo Stato. Sono stati anche identificati i più di cinquanta che furono deportati e uccisi ad Auschwitz. Prefazione di Michele Sarfatti. Con un saggio di Adriano Prosperi.

Gli ebrei del mondo arabo....

Bensoussan Georges
Giuntina 2018

Disponibile in 3 giorni  
EBRAISMO

15,00 €
È veramente esistito, come raccontato da numerosi storici e testimoni, un momento di coesistenza armoniosa tra ebrei, musulmani e cristiani in terra araba? Rifiutando la leggenda di un'epoca d'oro, Georges Bensoussan mostra come il mondo arabo fu per le minoranze, in particolare per gli ebrei, una terra in cui erano sì protetti (dhimmi), ma anche umiliati, e a volte vittime di veri e propri pogrom. Lo dimostra basandosi su materiali di archivio tratti da fonti militari, diplomatiche e amministrative. Questo saggio indaga anche i motivi storici e psicologici della riscrittura della storia ebraica nel mondo arabo dagli inizi del XX secolo fino a oggi, affrontando inoltre il tema del rapporto del mondo musulmano nei confronti della modernità occidentale.

100 punti di ebraicità (secondo me)

Segre Anna
Elliot 2018

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
100 sfaccettature (almeno 100) di ebraismo laico e dissacrante raccontate da Anna Segre, cattolica per gli ebrei, ebrea per i cattolici, medico per gli psicoterapeuti, psicoterapeuta per i medici, non proprio connotata come omosessuale, ma abbastanza lesbica per gli eterosessuali, comunque in equilibrio instabile sulle etichette sociali. L'ebraismo laico esiste, anche se non ha il manto ieratico dell'ortodossia né la postura orgogliosa di chi ha un solo testo sacro. 100 piccoli gesti, 100 piccoli aspetti etici, 100 minuscoli punti fermi per un'identità apparentemente fragile, ma di fatto liquida, agile e inestirpabile.

Sionisti cristiani in Europa. Dal...

Boccara Elia
Giuntina 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A fianco delle posizioni delle Chiese ufficiali (Chiesa cattolica e poi, in Inghilterra, Chiesa anglicana) poco tenere nei confronti degli ebrei, dopo il Seicento, sotto l'impulso di generosi artefici, si fanno strada delle nuove tendenze che rivalutano l'eredità ebraica, assumendo posizioni precocemente sioniste, di cui, in particolare, si occupa l'autore. Elia Boccara, già autore di lavori che riguardano la nascita del cristianesimo ("Il peso della memoria" e "Paolo, apostolo dei gentili e il popolo ebraico"), nonché di libri sulla sorte degli ebrei iberici ("In fuga dall'Inquisizione" e "L'invenzione marrana"), ha scritto questo libro per onorare la memoria di tutti coloro che nel mondo cristiano hanno nutrito fraterni sentimenti nei confronti degli ebrei. Prefazione di Marco Cassuto Morelli.

Israele. Sogno e realtà di uno...

Brenner Michael
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

28,00 €
Tra i fondatori del movimento sionista che, nella seconda metà dell'Ottocento, auspicavano la creazione di uno Stato ebraico, molti sognavano una nazione che fosse né più né meno come tutte le altre. Quando, nel 1897, Theodor Herzl convocò il primo congresso del movimento sionista, non vi fu però accordo sul modo di riportare alla «normalità» la situazione del popolo ebraico. Herzl propose una «nuova società secolarizzata», dai tratti liberali, che potesse essere al tempo stesso la patria di ebrei e nonebrei; i sionisti dell'Est europeo propugnarono la riproposizione della lingua ebraica e la creazione di una cultura ebraica distinta e separata; i socialisti, dal canto loro, immaginarono una società fondata su comunità di lavoro agricole; e gli ortodossi sognarono una società imperniata sulle leggi delle antiche Scritture. Quando, all'indomani della catastrofe del secondo conflitto mondiale, divenne infine realtà la fondazione di Israele, lo Stato che ne emerse tra mille difficoltà nel 1948 rappresentò tutto meno che un'entità «ordinaria». Nato sulle ceneri del genocidio e di una lunga storia di sofferenze, Israele fu concepito per essere un unicum, una società modello, la sede di un Medio Oriente in grado di aspirare a una nuova modernità e a un'inedita prosperità. Ma fin da quel primo momento furono poste le basi per uno scontro tra i sogni del sionismo e la realtà dello Stato di Israele; uno scontro destinato a continuare fino a oggi. In questo affresco, Michael Brenner evidenzia il paradosso essenziale di questa lunga vicenda, divenuta sempre più decisiva non solo per gli equilibri geopolitici dell'area mediorientale, ma dell'intero scenario mondiale: il desiderio del popolo ebraico di essere al tempo stesso normale ed eccezionale. Si tratta di una contraddizione che attraversa tutta la parabola della definizione di una nuova identità ebraica e israeliana, e contemporaneamente la ricerca di un posto sicuro di Israele nel consesso delle nazioni.

Storia degli ebrei di Roma....

Calimani Riccardo
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La lunga storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, è segnata soprattutto dai rapporti con la maggioranza cristiana della Città Eterna: un'alternanza di fasi di inclusione ed esclusione, emarginazione e integrazione, con momenti di feroce discriminazione e persino sterminio. Le «leggi razziali» del 1938 e la deportazione ad Auschwitz di oltre 2000 ebrei romani ne costituiscono solo l'ultimo esempio. In questo libro Riccardo Calimani completa l'indagine sulla comunità ebraica romana, non limitandosi alle vicende otto-novecentesche già esplorate, ma andando alla ricerca delle origini, nei secoli, di quella relazione tra la minoranza giudaica e il resto della popolazione romana, spesso drammatica ma anche fertile di reciproco arricchimento culturale e spirituale. Dai consoli romani a Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un'ampia e lucida analisi), passando per la nascita del cristianesimo, il lungo Medioevo, le crociate, la fondazione del ghetto, i fulgori culturali del Rinascimento e l'oppressione controriformista, fino alla partecipazione degli ebrei al Risorgimento e alla Grande Guerra: è una storia avventurosa e, per molti aspetti, tormentata, ventidue secoli costellati di lotte per affermare il diritto alla propria identità e alla libertà e, in qualche caso, alla sopravvivenza. La speranza dell'autore è che questo racconto «sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro».

Musiche della tradizione ebraica a...

Mancuso P.
Squilibri 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tra il 1954 e il 1959 Leo Levi è a più riprese a Venezia per raccogliere, spesso solo dalla memoria dei più anziani, il repertorio del più antico ghetto ebraico del mondo, originariamente concepito quale luogo di residenza coatta per le comunità degli ebrei ashkenaziti e di rito italiano ma diventato poi un microcosmo eterogeneo e variegato, luogo di incontro delle diverse anime della Diaspora e, a dispetto dei divieti della legge, anche di confronto tra ebrei e cristiani. Di notevole interesse sia musicologico-rituale che storico, i brani contenuti nei due cd allegati al volume documentano parte del rito sinagogale veneziano, già all'epoca ridotto per lo più alla sola componente sefardita, sia ponentina che levantina, e una parte non irrilevante dell'antico rito ashkenazita, oggi completamente sparito. Con la trascrizione dei canti, un significativo corredo fotografico e saggi di Walter Brunetto, Donatella Calabi, Piergabriele Mancuso e Francesco Spagnolo, uno strumento fondamentale per conoscere le tradizioni musicali e rituali dell'ebraismo italiano

Gli ebrei nell'Italia fascista....

Sarfatti Michele
Einaudi 2018

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

26,00 €
In una nuova edizione ampliata e aggiornata, lo studio più rigoroso e completo su uno dei momenti più bui della nostra storia del Novecento. Gli ebrei italiani, la loro vita e il loro progressivo soccombere negli anni che vanno dalla marcia su Roma alla fine della Shoah. Gli ebrei che negli anni del Risorgimento si erano «fatti italiani» più rapidamente dei loro concittadini, negli anni del fascismo videro le loro identità e le loro vite progressivamente limitate, sopraffatte, annientate. Essi erano docenti universitari e merciai ambulanti, osservanti e laici, italiani sin da Roma antica e stranieri, sionisti e nazionalisti italiani, fascisti e comunisti; unica fu invece la persecuzione antisemita a impostazione razzista che li colpì. L'autore, sulla base di vastissime ricerche archivistiche e bibliografiche, descrive gli aspetti collettivi e individuali di quella vicenda, illustrati anche tramite dati statistici, cartine, documenti e testimonianze dell'epoca.

Storia di un ebreo fortunato. Con...

Segre Vittorio Dan
UTET 2018

Disponibile in libreria  
EBRAISMO

16,00 €
«Non dovevo ancora aver compiuto cinque anni quando mio padre mi sparò una rivoltellata in testa: puliva la sua pistola d'ordinanza, una Smith & Wesson calibro 7,35, e il colpo partì, non si seppe mai come.» In quest'incipit folgorante sembra racchiuso il destino di Vittorio Dan Segre: la sua dote di schivare i pericoli un attimo prima che sia troppo tardi. Nato un mese dopo la marcia su Roma in una famiglia della borghesia ebraica piemontese, cresciuto insieme al regime fascista, all'indomani delle leggi razziali decide di lasciare l'Italia, i genitori e l'adorato cane Bizir per imbarcarsi verso la Palestina. L'antisemitismo dilaga in Europa, ma quel ragazzo in giacca blu marino e colletto di canapa non può immaginare fino a che punto questa scelta devierà il corso della sua vita, portandolo ad affrontare da un'angolatura eccentrica gli anni più drammatici del XX secolo. Vittorio Segre diventa così Dan Avni. Prima si stabilisce in un kibbutz, affascinato da quell'esperimento sociale e ideologico che sembra promettere un futuro di uguaglianza. Lavora negli aranceti, si innamora di una ragazza fuggita dalla Germania. Poi, quando anche dal Medio Oriente è chiaro che l'ombra della Shoah va addensandosi sul millenario ebraismo europeo, si arruola nell'esercito inglese che all'epoca governa la Palestina, e diventa speaker di una radio clandestina nell'esplosiva Gerusalemme del 1942 - tra politici visionari e profeti militari, ruderi umani e califfi burocratici, ingenui, santi, eroi, arrivisti, nonché mafiosi italoamericani reclutati in vista dello sbarco in Sicilia -, per ritornare in Italia da soldato "nemico" alla vigilia della Liberazione. Scritto su incoraggiamento di Amos Oz a partire dai diari tenuti in quegli anni, "Storia di un ebreo fortunato" è un memoir insolito, ricco di humor malinconico, che mescola romanzo di formazione e d'avventura. Dan Segre attraversa un mondo dominato dal dolore, ma mantiene una straordinaria purezza nello sguardo; e pur prendendo le mosse dall'adagio talmudico che vuole i malvagi premiati sulla Terra così come i buoni lo saranno nell'aldilà, ha trasformato le peripezie vissute in un racconto memorabile, fedele fino in fondo alle parole di uno dei suoi personaggi: «La vita è più forte del male».

Nuove storielle ebraiche

Geiger Raymond
Elliot 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Con queste "Nuove storielle ebraiche" prosegue la pubblicazione dello storico campionario dell'umorismo ebraico raccolto dal folklorista Raymond Geiger. Una nuova raccolta di aneddoti ambientati nei ghetti d'Europa, che seppe condensare in maniera talvolta ingenua ma rivelatrice dello spirito dell'epoca i tratti distintivi di una psicologia collettiva e di una tradizione fino a quel momento affidata all'oralità. Storielle brevissime, distillate, cariche di quello humour unico, caustico e sornione, tipico della genialità ebraica.

Italiani di razza ebraica. Le leggi...

Palombi Editori 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Gli ottanta anni dalla promulgazione delle Leggi razziste non sono solo una ricorrenza. Ricordare quella vergogna tutta italiana che ebbe il suo culmine nella deportazione e nella Shoah è il segnale di un impegno che ogni anno si deve rinnovare. La mostra "Italiani di razza ebraica: le leggi antisemite del 1938 e gli ebrei di Roma" allestita nel Museo ebraico di Roma ed il volume che l'accompagna intende rispondere a questa esigenza attraverso l'esposizione e la pubblicazione di documenti, fotografie e scritti donati per l'occasione dalle famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle la tragica esperienza, prima dell'esclusione dalla vita civile, e poi della deportazione. La scelta di basare l'esposizione su un excursus storico così dettagliato è di grande importanza: le leggi razziali non furono un fulmine a ciel sereno, ma l'epilogo di un percorso storico imperniato di ideologie e con obiettivi e finalità chiare dall'inizio, i cui segnali furono ignorati e non compresi. La foto di copertina del libro è la pagella di una bambina delle elementari, dove compare la scritta razza ebraica, simbolo di un'epoca che non deve in alcun modo tornare ad affacciarsi sulla terra.

Storia dei marrani

Roth Cecil
Marietti 2018

Disponibile in libreria  
EBRAISMO

24,00 €
Nel 1492, con la cacciata degli ebrei dalla Spagna a opera dei re cattolici Isabella e Ferdinando, inizia una nuova fase nella storia della penisola iberica. Fuggiaschi e dispersi per mezza Europa (da Amsterdam a Londra, da Livorno a Ferrara) e nel Nuovo Mondo, cambiando identità e spesso esternando apparente devozione cattolica, abbandonando di continuo famiglia, professione e ricchezza: ma in terra libera i marrani gettano la maschera, tornano all'ebraismo, fondano e animano le prime comunità moderne e divengono protagonisti di straordinarie avventure umane e di originali imprese economiche, politiche e intellettuali. Anche per questo la loro vicenda non appartiene solo alla storia ebraica, ma è un'odissea che attraversa l'intera storia della nascita dell'Europa moderna.

La questione ebraica e altri...

Marx Karl
Editori Riuniti Univ. Press 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«Solo quando l'uomo reale, individuale, riassume in sé il cittadino astratto, e come uomo individuale, nella sua vita empirica, nel suo lavoro individuale... è divenuto ente generico, soltanto quando l'uomo ha riconosciuto e organizzato le sue forces propres in forze sociali... soltanto allora l'emancipazione umana è compiuta». Questo volume raccoglie alcuni dei più importanti scritti giovanili di Marx, come il "Carteggio" del 1843 (tra Marx, Ruge, Feuerbach e Bakunin), "Sulla questione ebraica", "Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione", tutti apparsi sul «Deutsch-Französische Jahrbücher», la rivista fondata dallo stesso Marx e da Arnold Ruge e di cui uscì un solo fascicolo, doppio, nel febbraio del 1844. Si tratta di testi fondamentali nell'evoluzione del pensiero marxiano, che segnano il raggiunto approdo a una concezione rivoluzionaria di emancipazione umana. Introduzione di Umberto Cerroni.

Antisemitismo

Luzzatto Voghera Gadi
Editrice Bibliografica 2018

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
I governi democratici dimostrano nella storia più recente una crescente attenzione verso il fenomeno dell'antisemitismo, allarmati dall'uso politico che spesso ne viene fatto nei più diversi ambienti. Questo libro sintetizza i principali percorsi storici che hanno contribuito alla strutturazione del fenomeno antisemita come ideologia politica, arrivando a gettare uno sguardo sulla contemporaneità, che vede l'utilizzo di antichi linguaggi rielaborati sui social media a disegnare autentiche campagne di odio razzista. Non solo Shoah, e neppure solo polemica sul conflitto israelo-palestinese che fornisce pretesti per accreditare un linguaggio d'odio antico declinato al presente, al contrario un'ideologia ancora oggi molto radicata che si rinnova e si trasforma pericolosamente, che va studiata e riconosciuta come componente costante del pregiudizio dei singoli.

«A Quality of Jewishness». Ebraismo...

Froio Camilla
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il dibattito intorno a Clement Greenberg (1909-1994), importante voce della critica d'arte americana della seconda metà del Novecento, è ancora lontano dall'esaurirsi. Il presente volume intende offrire un'altra prospettiva di studio del modernismo a partire dalle dichiarazioni personali del critico sulla sua appartenenza ad una minoranza perennemente tradita. Il profondo interesse per l'opera di Franz Kafka, la riattualizzazione dell'Halackha e la condanna del sionismo rappresentano alcuni tra i maggiori contributi di Greenberg al dibattito sulla questione ebraica immediatamente dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Gli anni del suo impegno per la definizione di una cultura ebraica modernamente laica sono i medesimi della sua crescita come critico d'arte e patrocinatore dell'Espressionismo astratto: in questo contesto, le significative tangenze tra l'analisi della letteratura dell'Europa orientale e la lettura del modernismo inducono ad attribuire una nuova centralità al ruolo dell'ebraismo nella critica di Clement Greenberg.

Storia del ghetto di Venezia

Calimani Riccardo
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
«Li Giudei debbano tutti abitar unidi in la Corte de Case, che sono in Ghetto appresso San Girolamo»: così dispone l'accordo stipulato il 29 marzo 1516 tra la Repubblica Serenissima e la comunità ebraica. Nasce con tale atto il primo «ghetto». Costretti a vivere ricorrendo alla pratica dell'usura o al commercio minuto dell'usato, tassati più pesantemente dei veneziani e perseguitati dall'Inquisizione, «li Giudei» presenti a Venezia riuscirono in pochi decenni a tessere una fitta rete di scambi con tutti gli stati che si affacciavano sul Mediterraneo. In questa nuova edizione della «Storia del ghetto di Venezia», che presenta un accurato apparato iconografico, Riccardo Calimani descrive la vita quotidiana, i costumi e le cerimonie religiose di questa articolata comunità. Attraverso le vicende esemplari di rabbini, intellettuali e umanisti, ma anche di semplici commercianti, il lettore viene così guidato alla scoperta di una delle più vivaci e incantevoli zone della città lagunare, crocevia di popoli e civiltà.

Storielle ebraiche

Geiger Raymond
Elliot 2018

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Ambientato nei dedali dei ghetti, nelle case o nei retrobottega, ma anche nei luoghi più ufficiali del commercio o alla sala Borsa, «Storielle ebraiche» rappresenta il felice esito del lavoro di raccolta di Raymond Geiger, folklorista del primo Novecento; mosso dalla convinzione che esistesse un'essenza dell'"umorismo ebraico", Geiger andò direttamente alla fonte, ascoltando centinaia di storie della variegata comunità aschenazita europea e d'oltreoceano. Ne emerse un irresistibile campionario di aneddoti sparsi. Tratti distintivi di questa psicologia collettiva sono la tendenza alla grassa ironia, il desiderio di conoscere e discutere di qualsiasi cosa, lo smaliziato ottimismo e lo sguardo impietoso che non risparmia nessuno, soprattutto se stessi. Sono, queste, storielle che più di qualsiasi saggio riescono a sintetizzare una tradizione orale ricca quanto volatile, impresa riuscita anche grazie al loro essere distillate, brevissime e cariche di quello humour unico, caustico e sornione, tipico della cultura ebraica.

Licenza per un genocidio. I...

Cohn Norman
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Redatti a Parigi alla fine dell'Ottocento da agenti della polizia segreta russa, i Protocolli dei savi Anziani di Sion avevano lo scopo di provare l'esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio del pianeta. In realtà, rappresentano un falso di fattura platealmente dozzinale. Plagio di un precedente libello contro Napoleone III ma imbevuti di ataviche superstizioni, i Protocolli furono dapprima utilizzati dalla propaganda zarista, per dilagare poi in tutto l'Occidente ed essere adottati dal nazionalsocialismo, nonostante le prove della frode fossero emerse poco dopo la pubblicazione. "Licenza per un genocidio" è la storia di come questo documento rinnovò una paranoia nei secoli, si diffuse nel mondo e aprì la strada allo sterminio degli ebrei d'Europa. Indagine storica e studio di psicopatologia collettiva, è la prima grande analisi sull'incredibile vicenda dei Protocolli e un libro per comprendere lo sviluppo e il funzionamento dell'antisemitismo moderno. Norman Cohn traccia l'evoluzione del mito del complotto ebraico dalle sue origini cristiane fino all'età moderna, per addentrarsi poi nell'oscuro ambiente dell'estrema destra ottocentesca, popolato di spie e occultisti, all'interno del quale la demonologia tradizionale si trasformò in strumento di azione politica. Ma è nel descrivere il trionfo globale dei Protocolli, a dispetto di ogni logica ed evidenza, che il libro di Cohn esplora il lato più oscuro della sua materia, mettendo in guardia non solo dalle nuove insorgenze di antisemitismo, ma dal pericolo di ogni tentativo di falsificazione della verità.

Storia degli ebrei di Roma....

Calimani Riccardo
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Gli ultimi due secoli di storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, sono caratterizzati dai profondi - e talvolta drammatici - mutamenti nelle relazioni fra la maggioranza cristiana della Città Eterna e questa piccola minoranza, che, nel volgere di convulsi decenni, ha conosciuto l'emarginazione e l'inclusione, l'integrazione e, in seguito, la discriminazione e lo sterminio. Nella prima metà dell'Ottocento, i timidi segnali di emancipazione degli ebrei visibili nelle società europee più avanzate si manifestano anche a Roma, dove per una breve stagione la repubblica si sostituisce al dominio pontificio. E solo dopo l'unità d'Italia che nella nuova capitale del regno si avverte chiaramente un'impetuosa ondata di cambiamento: gli ebrei iniziano a partecipare con grande passione alla costruzione del Paese che, in virtù del tributo di sangue da essi versato sui campi di battaglia del Risorgimento e della Grande Guerra, considerano a pieno titolo la loro patria. La Chiesa di Roma, tuttavia, sconfitta ma non rassegnata, addebitando l'oltraggio di Porta Pia a un complotto di forze anticattoliche rilancia la propaganda antigiudaica e rinnova contro gli ebrei le tradizionali accuse di deicidio e di omicidio rituale, fornendo argomenti e alibi sia ai ricorrenti episodi di violenza antigiudaica sia all'antisemitismo moderno, che condanna senza appello l'ebreo alla sua presunta identità razziale, negandogli ogni reale possibilità di assimilazione. Esito e culmine di questa martellante campagna d'odio è la pagina nera - vergognosa e incancellabile - delle cosiddette «leggi razziali», promulgate dal regime fascista nel 1938 come atto di adesione all'ideologia del Terzo Reich hitleriano, che sanciscono l'esclusione degli ebrei dal corpo vivo della società italiana. Accolte dapprima con indifferenza e senza un'esplicita protesta della Santa Sede, dopo l'8 settembre 1943 tali leggi spianano la strada alla deportazione ad Auschwitz e alla morte di oltre 2000 ebrei romani. E anche se molti italiani e una parte del clero si riscattano, creando a proprio rischio e pericolo una vasta rete di solidarietà a favore dei perseguitati in fuga, molte ombre continuano a gravare sul silenzio di Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un'ampia e lucida analisi), che non condannò mai apertamente lo sterminio, pur essendone informato da diversi prelati dei Paesi in cui venne perpetrato. La segreta, ma ferma speranza dell'autore è che questo racconto «sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro»

L'antisemitismo

Beller Steven
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Se l'odio per gli ebrei e il giudaismo segna la civiltà occidentale fin dai tempi dell'Impero romano, l'ideologia e la politica antisemita sono un fenomeno che si sviluppa nel corso dell'Ottocento, in particolare nell'Europa centrale. È questo antisemitismo moderno a sfociare tragicamente nella Shoah. Oggi, il rischio di un ritorno dell'antisemitismo sta nella ripresa dei nazionalismi esclusivisti, che non tollerano e negano le differenze.

Ebreo chi? Sociologia degli ebrei...

Pacifici Noja U. G.
Jaca Book 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Gli ebrei italiani sono un gruppo numericamente modesto eppure presente sul territorio della Penisola da ventun secoli. Attivi in tutti i campi della società, non necessariamente con posizioni di primo piano, hanno conosciuto l'oltraggio delle leggi razziste destinate a far sprofondare molti di loro in quel gorgo terribile che va sotto il nome di Shoah. Lungi dal possedere un'unità monolitica, questo libro vuole presentare a un pubblico non solo di studiosi o di appassionati dell'argomento gli ebrei italiani, sfatando pregiudizi e luoghi comuni. Per far questo i curatori hanno invitato a collaborare al volume persone provenienti dagli ambiti professionali e di studio più disparati, proponendosi di rappresentare in tal modo tutta la varietà che l'ebraismo italiano possiede e che lo fa essere un'entità composita e variegata.

Dopo il 16 ottobre. Gli ebrei a...

Antonucci S. H.
Viella 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La raccolta di saggi presentata in questo volume nasce da un'iniziativa della Fondazione Museo della Shoah, che ha coinvolto la Comunità Ebraica di Roma e il suo Archivio Storico per ricostrui-re le vicende degli ebrei durante l'occupazione nazifascista della capitale nel periodo successivo alla prima grande retata fino alla liberazione della città (4 giugno 1944). Il proposito è indagare le dinamiche che caratterizzarono le diverse fasi delle deportazioni e comprendere come molti ebrei riuscirono a sfuggire alla «caccia all'uomo» organizzata dai nazifascisti. Attraverso la comparazione tra la prima retata e le successive catture si delinea infatti con chiarezza lo spartiacque determinato dallo shock della mattina del 16 ottobre 1943 in termini di organizzazione della clandestinità. Decisivi furono il ruolo delle istituzioni e l'atteggiamento della cittadinanza nelle sue diverse declinazioni tra i poli opposti dell'accoglienza e della solidarietà, e del collaborazionismo e della delazione. Emerge così un più nitido profilo dei deportati romani e degli ebrei presenti in città, che restituisce volto, storia e dignità a coloro che gli occupanti volevano ridotti a meri numeri.

Ebraismo «al femminile». Percorsi...

Ombrosi O.
Giuntina 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Un'ebrea". Così rispondeva Hannah Arendt alla domanda "chi sei?", rivoltale quotidianamente nei tempi bui e ripresa nel 1959 per il conferimento del premio Lessing. "Un'ebrea" dunque. Lei, come tante altre. Lei, come le altre. Lei, come le donne presentate in questo libro. Ora, la prospettiva arendtiana relativa a tale condizione, situazione, imposizione - o come dire diversamente? - di essere "un'ebrea" è applicata anche alle intellettuali ebree del Novecento che sono state scelte come guide, come protagoniste o semplicemente come compagne di viaggio, ma anche come oggetto di studio di questo volume. Tale prospettiva è infatti qui utilizzata come prisma di lettura per una ricerca in comune e condivisa, volta a comprendere e a raccontare l'ebraismo nella differenza, seguendo diversi percorsi, molteplici, differenziati e singolari, sia filosofici che letterari, o semplicemente percorsi di vita, di un ebraismo declinato "al femminile". Questo libro esamina in quale modo l'origine ebraica di alcune pensatrici, scrittrici e figure femminili difficilmente classificabili abbia caratterizzato non solo le loro vite e i loro destini durante le guerre, l'esilio, le persecuzioni, lo sterminio e nel "dopo", ma come tale origine abbia anche segnato i loro percorsi intellettuali, spesso radicalmente diversi, fin dentro la scrittura delle loro opere. Allo stesso tempo, esso si propone di accostare e studiare queste autrici a partire dal punto di vista della differenza, ovvero, non tanto, non solo a partire dalle lotte per il riconoscimento della differenza sessuale e dei suoi diritti ma, soprattutto, più problematicamente, a partire dalle lotte per il riconoscimento della differenza in quanto tale. Esso si interroga quindi sul modo in cui la condizione di essere donne, di essere magari anche donne differenti e nella differenza, le abbia perfino guidate nelle loro riflessioni e nelle loro scelte di vita, a volte esplicite e di adesione, altre volte più implicite e critiche o addirittura di radicale rifiuto proprio nei confronti dell'ebraismo. In quanto donne e in quanto ebree, queste intellettuali hanno dovuto necessariamente confrontarsi (anche per la via negativa), a volte senza volerlo, con la loro nascita, con la loro appartenenza a una comunità e a un genere. In particolare, hanno dovuto ripensare, riformulare, ridire, perfino rinnegare, disdire o decostruire l'ebraismo stesso, con un'attenzione, una sensibilità e intelligenza tutte femminili, così come hanno dovuto necessariamente confrontarsi, nelle loro vite e nelle loro opere - opere nutrite di vita - con la storia, fino a farne materia del loro agire, pensare, scrivere.

Come i rabbini fanno i bambini....

Horvilleur Delphine
Giuntina 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
In un'epoca di crisi, cosa significa appartenere e trasmettere? Contrariamente a ciò che affermano i fondamentalismi, la trasmissione di un retaggio non deve essere una replica dell'identico. Oggi come ieri, per far emergere l'inedito essa dipende da una parziale infedeltà. Coniugando filiazione e rottura, la tradizione ebraica si rinnova nutrita dal suo incontro con gli altri. Ciò implica l'apertura allo straniero, così come l'apertura al femminile. Questo libro è dunque prima di tutto un'esortazione a fertilizzare i testi sacri con letture inedite. Con questa visione aperta della religione, Delphine Horvilleur rivisita alcuni episodi della Genesi, in particolare quelli di Adamo ed Eva, Caino e Abele: la storia biblica dei primi genitori e dei primi figli dell'umanità. Tre sono poi i temi affrontati: come si forma, secondo l'ebraismo, un genitore, una identità e un desiderio, ossia la possibilità di generare il futuro. Con chiarezza e humour, citando la Torà e II Talmud, ma anche Romain Gary e Amos Oz, la Horvilleur conclude il suo libro con una analogia tra il testo sacro e il femminile, dotati entrambi della capacità di crescere e moltiplicare.