Studi sull’Ebraismo

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Primo Levi: guida a ?Se questo ? un...

Cavaglion Alberto
Carocci

Disponibile in libreria

12,00 €
A differenza di altri autori che si sono cimentati con l'esperienza di Auschwitz, Primo Levi non calca la mano sul ricordo che trionfa sul massacro ma rappresenta gli orrori di cui l'uomo capace nella prospettiva di un mondo a venire in cui il ricordo degli orrori diventa inutile. Ma Se questo un uomo anche diverso dagli altri scritti di Levi. L'anomalia e il suo fascino consistono nell'impossibilitdi rinchiuderlo in un genere, essendo diario, saggio di storia, operetta morale. Stupiscono la forma nuova data a riferimenti antichi, inattuali, e la imprevista supremazia dell'umanesimo sulla scienza. Questo doppio effetto di sorpresa spiega perchnel 1947 non fu compreso e perchsia indispensabile, oggi, un'indagine rigorosa sulle fonti.

Gli ebrei, un simbolo. Ebraismo e...

Bloch Ernst
Morcelliana

Disponibile in libreria

18,00 €
Presente nelle prime due edizioni di Spirito dell'utopia (1918 e 1923), questo testo, qui per la prima volta in traduzione italiana, fu espunto da Bloch nell'edizione del 1964. Una vicenda editoriale spia della lacerata relazione tra Bloch e l'ebraismo. Un testo che conferisce la funzione di simbolo alla figura dell'ebraismo perchdepositaria di uno slancio inesausto verso l'ulteriorit verso l'"oltre" di un futuro che sempre soltanto si annuncia, e sempre esorbita quanto si realizzato. Ma anche la vicenda storica degli ebrei sarebbe parimenti simbolica perchciche avvenuto, e ancora avviene, agli ebrei compendia esemplarmente, anticipandolo, quanto diviene sempre pileggibile nella globalitdella storia. In tal senso, l'ebraismo configura lo spazio privilegiato nel quale si pucogliere, e per Bloch stato effettivamente cos l'intuizione della dinamica intrinseca al pensiero utopico. Un pensiero che un cristallo apocalittico di speranza e disperazione.

Non so se il riso o la pietà...

Castellari Daniele
Compagnia Editoriale Aliberti

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
«L'inedito sguardo con il quale Castellari legge il romanzo ebraico illumina un senso imprevisto e i bagliori di questo senso emergono da passaggi dei sette romanzi scelti per una disamina commossa e che commuove. Giobbe, La famiglia Karnowsky, Vita e destino, Il testamento di un poeta ebreo assassinato e Vedi alla voce: amore, La scatola nera, Il responsabile delle risorse umane, sono accomunati dal fil rouge dell'umorismo intessuto con o evocato da quello della misericordia. Mi permetto di raccomandare questo saggio per imparare a riconoscere il valore dell'umorismo, il valore della sua pìetas che libera la vita dall'orrida stupidità della violenza e apre al rapporto non idolatrico e vitale con l'ardua dimensione del divino al di là delle pretese di ogni credo religioso». (dalla prefazione di Moni Ovadia)

Venezia e il ghetto. Atlante storico

Distefano Giovanni
Supernova

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Giovanni Distefano ci racconta la nascita del Ghetto di Venezia, il primo al mondo, sorto nel 1516 in un'isola di Cannaregio, detta Gheto Novo, e sviluppatosi in due zone adiacenti con la creazione del Gheto Vechio nel 1541 e del Gheto Novissimo nel 1633 per contenere il numero crescente degli ebrei che a Venezia cercavano un porto sicuro. Il libro segue il filo cronologico dei rapporti tra la Comunità ebraica e la Serenissima, dalle origini ai giorni nostri, senza perdere i contorni nazionali e internazionali delle vicende ebraiche.

Delle vicissitudini dei giudei di...

Mazzola Girolamo
Ex Libris Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il nuovo saggio di paleografia dell'autore, ha come tema centrale quello legato alla presenza della popolazione ebrea in Sicilia, e a Palermo in particolare, focalizzando l'attenzione al periodo compreso tra il XIV e il XV secolo. Seguendo l'iter di questa collana, "Le pergamene", Girolamo Mazzola presenta, trascrive, traduce e commenta un testo del 1492. «De rebus judaeorum Siciliae», custodito presso l'Archivio Storico Comunale di Palermo, rappresenta una fonte storica insostituibile per l'approfondimento delle delicate tematiche oggetto di questo studio. Nel testo è presente un'appendice fotografica, contenente antiche mappe urbanistiche, e una sezione dedicata ai profili biografici di tutti i protagonisti storici presenti nel documento, fra i quali Ferdinando il Cattolico, Isabella di Castiglia e Tomás de Torquemada, "Il grande inquisitore". La prefazione è di Eliana Calandra, direttrice della Biblioteca Comunale e dell'Archivio Storico Comunale di Palermo.

L'arte dell'eternità. Iconografia,...

Liscia Bemporad Dora
EDIFIR

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
"Già con la prima emancipazione portata dagli ideali napoleonici gli ebrei si rivolsero, al pari dei loro concittadini, ad architetti e artisti noti per l'esecuzione di tombe e cappelle funerarie, con il desiderio di dare vita a monumenti assai appariscenti. La possibilità di esprimersi in professioni che non erano quelle tradizionalmente esercitate, li portò a palesare orgogliosamente il nuovo ruolo ricoperto nella società anche attraverso opere che, da un lato, celebravano le proprie qualità imprenditoriali e artistiche, dall'altro, citavano edifici significativi del luogo in cui risiedevano. I risultati furono in molti casi straordinari e comunque rivelatori di una adesione culturale profonda all'ambiente artistico in cui, nonostante tutti i limiti, le comunità ebraiche erano immerse. La necessità di preservare queste testimonianze sia con interventi di restauro sia con la valorizzazione offerta dalla ricerca scientifica ci è sembrata fondamentale per perpetrare il ricordo non solo delle famiglie che le vollero, ma anche dei tempi in cui furono create. Questo per spiegare il perché dell'ultimo volume dei 'Quaderni della Fondazione Ambron e Castiglioni' dedicato all'arte funeraria, in particolar modo fiorentina, ma con sguardi ad alcune altre città che, come la nostra, possono vantare suggestivi luoghi di sepoltura, in alcuni casi molto famosi, come quello di Ferrara, divenuto celebre sia per la suggestione del luogo, sia come uno dei 'luoghi del silenzio' magistralmente narrati da Giorgio Bassani, tra i maggiori scrittori del Novecento italiano. Giunti al quarto numero dei volumi proposti periodicamente dalla Fondazione Ambron e Castiglioni, possiamo con orgoglio affermare che grazie agli sforzi del Comitato scientifico la Fondazione è stata capace di sostenere la sfida di dare vita a una collana editoriale con cadenza annuale, così come si era proposta ormai quattro anni fa, intervallando con una serie di studi di segno differente le uscite dei volumi sulla Collezione Ambron di cui la Fondazione per statuto promuove la conoscenza. I temi sono stati vari, ma tutti hanno affrontato argomenti relativi all'arte, alla storia e alla cultura ebraica senza limiti cronologici e tematici. In particolare sono stati affrontati fenomeni meno frequentemente toccati dalla critica d'arte in una visione che non li relega al mondo ebraico ma che li colloca, in un continuo dialogo, entro un contesto più ampio e articolato." (dalla prefazione)

La sinistra italiana e gli ebrei....

Tarquini Alessandra
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Questo libro ricostruisce i rapporti fra la sinistra italiana e gli ebrei, dal 1892, quando nacque il Partito socialista, alla crisi della cosiddetta prima Repubblica. I protagonisti sono le donne e gli uomini che, in nome del socialismo di matrice marxista, aderirono ad alcune delle piimportanti organizzazioni di massa del Novecento. E gli interrogativi a cui l'autrice cerca di rispondere sono i seguenti: chi sono stati e chi sono gli ebrei per i socialisti? Sono oppressi, e quindi insieme a tutti gli sfruttati del mondo partecipano alla lotta per l'avvento di una nuova civilt oppure ostacolano la realizzazione del socialismo? Accanto alla storia dei partiti, nella trattazione hanno ampio spazio gli intellettuali che vissero a stretto contatto con la politica. Da questo punto di vista, la rappresentazione dell'antisemitismo, del sionismo e del conflitto arabo-israeliano, negli scritti degli storici, dei filosofi e dei sociologi, ma anche nel cinema, nei romanzi e nella produzione della cultura di massa, aiuta ad approfondire la ragione delle scelte politiche. Nell'arco di un secolo, a delinearsi una storia di relativa sottovalutazione della questione ebraica.

?Secondo li ritti e consuetudini...

Ferrero Ida
Giappichelli

Non disponibile

28,00 €
L'opera si concentra sullo studio delle condizioni giuridiche che hanno regolato la vita degli ebrei nel Regno di Sardegna, con particolare attenzione alla comunitebraica torinese nel XVIII secolo. Il volume si articola in due parti, concepite in connessione e relazione reciproca: la prima dedicata alla legislazione negli Stati sabaudi sugli ebrei, la seconda incentrata, attraverso l'analisi della ricca documentazione custodita presso l'Archivio di Stato di Torino, sulla "vita giuridica" della comunitebraica torinese, con particolare riguardo all'istituto della dote, alle successioni ed al cosiddetto ius cazaco gazag L'affiancamento dello studio della legislazione alla ricerca dei frutti dell'applicazione di tale normativa, attraverso la documentazione archivistica, offre la possibilitdi valutare il processo di costante adattamento della popolazione ebraica alle condizioni giuridiche che le venivano imposte: le strategie di risposta della comunittorinese non potevano esprimersi attraverso i canali 'politici' tradizionali e si risolvevano in scelte sociali ed economiche all'interno della comunit come quelle relative alle disposizioni dotali o alla trasmissione del cosiddetto ius cazac La lettura dei documenti archivistici mostra una comunitvivace, desiderosa allo stesso tempo di mantenere i propri 'riti ebraici', di far prosperare le attivitcommerciali, rispettando nello stesso tempo l'ordinamento giuridico dello Stato 'ospitante': strumenti come la dote o lo ius cazacche si tenderebbe ad inserire nel novero di banali soluzioni giuridiche per la contrattazione nell'alveo del diritto civile hanno assunto all'interno delle comunitebraiche un'importanza fondamentale per permettere di arginare le limitazioni imposte e far prosperare la vita economica e sociale dei suoi componenti.

L'uomo che fermò Hitler. La storia...

Nissim Gabriele
Mondadori

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Nel corso dell'Olocausto, l'avvenimento più oscuro e drammatico della storia del Novecento, ci fu un uomo che osò sfidare Hitler, fermando i treni diretti ad Auschwitz per salvare la vita di 48.000 ebrei. Questo eroe, sconosciuto ai più, si chiamava Dimitar Pesev, ed era il vicepresidente del parlamento bulgaro. Accusato, processato e poi dimenticato da tutti, Pesev, viene oggi ricordato da un noto giornalista che ne ricostruisce la straordinaria vicenda.

La grande Vienna ebraica

Calimani
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria

13,00 €
In quella gioiosa apocalisse che fu la Vienna a cavallo tra Otto e Novecento, spiccano figure di incredibile spessore, raccolte come per un incantesimo in un luogo e un'epoca precisi. La Vienna tra i due secoli fu infatti un laboratorio intellettuale irripetibile, nel quale spiccalmeno un elemento di genio in ogni possibile campo del sapere umano, dalla scienza alla musica, dall'architettura alla poesia, dalla pittura alla filosofia. In questo turbinio di idee, la minoranza ebraica era profondamente presente. Basta citare i nomi per comprendere di quale eccezionale gruppo umano stiamo parlando: Sigmund Freud, Karl Kraus, Theodor Herzl, Otto Weininger, Stefan Zweig, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, e poi Canetti, Koestler, Buber, Wittgenstein, Roth, Husserl, Schberg, Graf... e l'elenco potrebbe continuare a lungo. La loro storia collettiva e personale, il contesto storico e sociale e l'esuberanza intellettuale del momento, vengono raccontate da Riccardo Calimani con freschezza e entusiasmo, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.

Intrighi nell'ebraismo. Ipotesi...

Messica Davide
14,00 €
La presente pubblicazione costituisce il risultato finale di anni di studi e ricerche finalizzate a comprendere le probabili cause e concause dell'antisemitismo partendo da quello che è il cuore del problema; ossia l'ebraismo stesso. Analizzando approfonditamente le tradizioni e la ricerca delle origini del popolo ebraico, l'autore tratteggia un panorama in grado di farci riflettere e meditare sul gravissimo problema in oggetto. Ma non si limita a questo: scavando nei meandri più reconditi dell'ebraismo e delle menti umane, ci porta a cercare le soluzioni più semplici, ma per questo più difficili da trovare e accettare, che ci guidano alla probabile soluzione dei problemi non solo dell'ebraismo, ma anche di tutte le altre religioni, monoteistiche e non.

Per la nostra e per la vostra libertà

Mazzi Marco
Youcanprint

Non disponibile

14,00 €
Una storia della più grande ed organizzata della comunità ebraica della Repubblica di Polonia tra le due guerre mondiali. Una concezione originale delle nazione come espressione culturale, disgiunta dal controllo di un terriorio. La capacità concreta di organizzare una rete di controcultura in una democrazia autoritaria come quella polacca. La scelta dell'autodifesa rispetto alla violenza antisemita della Polonia cattolica. La Resistenza passiva e militare al nazismo. Un mondo cancellato dalla Shoah ma che è riapparso nelle strade di Varsavia nella manifestazione per il centenario dell'indipendenza.

Un punto di svolta nella storia del...

Martov Julij O.
Biblion

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Il discorso di Martov agli agitatori socialisti di Vilna in occasione del 1° maggio 1895, pubblicato in russo a Ginevra nel 1900, è un documento fondante nella storia della principale organizzazione socialista dell'Impero russo, il Bund, e contiene già molte delle questioni che segneranno i suoi rapporti, gli intrecci e le divaricazioni, con il movimento socialista russo fino alla rivoluzione del 1917 e dopo. A esso seguono un articolo di Martov del 1896 su "Operai ebrei contro capitalisti ebrei" e un saggio di Andrea Panaccione, "Alle origini del socialismo ebraico e di quello russo", sui contesti della ricezione, le critiche, gli usi, la fortuna del testo di Martov del 1895. Chiude il volume una nota biografica sull'autore.

Randazzo ebraica. Presenza giudaica...

Campagna Giuseppe
Aracne

Non disponibile

12,00 €
Randazzo, tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna, è uno dei più rilevanti centri del Valdemone, situato ai piedi dell'Etna domina la Valle dell'Alcantara ed è tappa di passaggio degli itinerari mercantili interni alla Sicilia. Sin dal Trecento ospita un'importante comunità ebraica formata da medici, mercanti e allevatori. A seguito dell'editto di Granada del 1492 un buon numero di ebrei si converte al cristianesimo per non lasciare la Sicilia, mentre altri ancora accettano il battesimo in un secondo momento per farvi ritorno dal Regno di Napoli assediato dai francesi. Il centro etneo diviene così sede di un buon gruppo di neofiti che si integra pienamente nella società cittadina restando quasi indenne dalla spirale persecutoria dell'Inquisizione spagnola.

Una cultura della catastrofe....

Germinario Francesco
Asterios

Disponibile in libreria in 3 giorni

39,00 €
Dopo Auschwitz, possibile pensare l'antisemitismo come ideologia politica? L'antisemitismo europeo stato talvolta considerato dalla ricerca storica come un atteggiamento irrazionale, senza precisi obiettivi politici. Anche nella storiografia italiana sono stati finora pochi i contributi che indagavano gli aspetti teorico-politici dell'antisemitismo. Questo invece da considerare un vero e proprio universo ideologico, alla stregua del liberalismo e del marxismo. Come qualsiasi altra ideologia, non solo l'antisemitismo ha avuto i suoi ideologi, ma ha un proprio mercato politico, i ceti medi e soprattutto quei settori della societborghese liberale timorosi che le crisi finanziarie possano erodere il loro status. Possiamo definire l'antisemitismo come un progetto di rivoluzione antiborghese, ma non anticapitalistica. In altri termini, esso da considerarsi un socialismo del capitale, ovvero un socialismo della circolazione contrapposto al socialismo della produzione di impianto marxista.

L'ombra piccola. Quaderno...

Papa Maria Teresa
I quaderni del Bardo

Non disponibile

13,00 €
"Ho letto e riletto il saggio di Maria Teresa Papa. Non riuscivo ad afferrarne il senso. Gerusalemme, senza ombra di dubbio, con le sue contraddizioni, i suoi bellissimi colori naturali, i rumori del cielo e della terra, le cacofonie e ancora le sue strade e i suoi vicoli bagnati dalla pioggia e dal sole. Un'onda vivente di una umanità trascinante, in un mare di vite diverse, con suoni diversi e storie venute da mondi e ritmi inconosciuti. Diversità coniugate tutte a rispetto dell'alterità sempre e comunque, snocciolate nella musica fissa delle festività religiose ebraiche. Ma non era sicuramente solo la pedissequa descrizione di luoghi e viaggi ma ancora qualcos'altro. Qualcosa di più sottile e dolentemente ferito. Nel tempo trascorso, nella distanza dal suo occidente, nella aritmicità di un caotico ed eclettico quotidiano, prendere lezioni di lingua ebraica ha consentito all'autrice la vibrazione giusta per la comprensione molecolare di quel lembo polveroso di terra." (dalla prefazione di Grazia Piscopo)

Sguardi sull'antisemitismo. Dalle...

Mugnaini Umberto
Felici

Non disponibile

12,00 €
"Gli scritti raccolti in questa antologia affrontano una delle problematiche più drammatiche e - aggiungo - assurde che hanno caratterizzato la storia della civiltà e Cultura europea sin dal suo sorgere: l'antisemitismo. Un fenomeno che si è riprodotto sistematicamente di epoca in epoca sino ai nostri giorni. Infatti, gli autori del libro, tutti appartenenti all'ateneo pisano, cercano di rispondere all'interrogativo di fondo: perché l'odio contro gli ebrei? Sono otto saggi che si distinguono per argomento trattato pur in una visione organica e complessiva..." (Dalla presentazione di Enrico Taliani) "Non importa: anzi, c'è un terreno di dibattito. Potrebbe addirittura diventare una discussione essenziale e fondamentale, perché ebreo sono anch'io, e lei no: sono io l'impurezza che fa reagire lo zinco, sono io il granello di sale e di senape. L'impurezza, certo: poiché proprio in quei mesi iniziava la pubblicazione di «La Difesa della Razza», e di purezza si faceva un gran parlare, ed io cominciavo ad essere fiero di essere impuro. Secondo la rivista sopra citata, un ebreo è avaro ed astuto: ma io non ero particolarmente avaro né astuto, e neppure mio padre lo era stato." (da Primo Levi, "Il sistema periodico")

I sefarditi. Saggi ministri di...

Mercante Vincenzo
Alinari IDEA

Non disponibile

15,00 €
Il volume analizza la pacifica convivenza dei Sefarditi nel sud della penisola iberica con musulmani e cristiani durante i secoli e il prosperare della loro cultura in quei luoghi come in nessun'altra parte. Durante il Medio Evo, gli ebrei spagnoli erano considerati come le guide della fede e della cultura giudaica del tempo, un riconoscimento religioso, e soprattutto culturale, che si prolungò per vari secoli fino alla loro espulsione avvenuta nel 1492 ad opera dei re cattolici Ferdinando ed Isabella di Castiglia. In particolare, il volume si sofferma sia sul carattere multietnico delle comunità degli ebrei sefarditi che sul notevole livello di tolleranza, sconosciuto al contemporaneo mondo cristiano, che l'Islam seppe esprimere nei confronti delle altre religioni monoteistiche e dell'ebraismo in particolare. È questo irripetibile spazio di tolleranza e dialogo che giunse in Spagna e lì si sviluppò per secoli, fino alla drammatica cesura del 1492 quando, caduto l'ultimo bastione islamico di Granada, gli ebrei furono cacciati dalla penisola e quelli rimasti costretti a una conversione forzata al cristianesimo.

Yiddish anconetano. Parole,...

Ascoli Marchetti Marco
Affinità Elettive Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
"Davàr! Davàr! Che ce sò i scimiroddi che te sente!" (Zitto! Zitto! Che ci sono i carabinieri che ti sentono!). Questa e altre frasi simili si potevano sentire un tempo fra gli ebrei, fossero essi bancarellari di corso Mazzini o grossisti di tessuti di via della Loggia. Questo breve percorso fra frasi, personaggi e aneddoti curiosi della comunità ebraica di Ancona ci riporta in quell'ambiente così felicemente integrato nel tessuto cittadino.

Il teatro ebraico. La realizzazione...

Schiavo Maddalena
Mimesis

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il teatro ebraico si sviluppa poco più di un secolo fa nell'ambito del processo di rinascita nazionale che portò alla fondazione dello Stato d'Israele. Con il passaggio degli ebrei dall'Europa in Palestina, iniziato verso la fine del diciannovesimo secolo, l'arte drammatica divenne uno dei principali mezzi espressivi per promuovere gli ideali sionisti e favorire la diffusione della lingua ebraica. Nel corso di alcuni decenni il teatro, da strumento didattico, si è affermato come una delle manifestazioni artistiche più seguite e apprezzate del paese. Il volume ripercorre i principali avvenimenti che hanno scandito la nascita delle prime compagnie teatrali e della drammaturgia israeliana fino ai suoi sviluppi più recenti soffermandosi sulla natura ideologica e politica che caratterizza tale fenomeno.

?Ben venga la propaganda?. S?ss,...

Siniscalchi Claudio
Studium

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,50 €
Questo lavoro di ricerca prende avvio da una constatazione e da una curiosit Partiamo dalla constatazione. Studiando la produzione cinematografica realizzata dal nazionalsocialismo tra il 1933 e il 1945, il confronto - estetico produttivo, comunicativo e ideologico - con un film si rivela imprescindibile: Ss, l'ebreo (Jud Ss, 1940) di Veit Harlan. Lo per l'evidente qualitformale dell'opera, ma, soprattutto, per l'altrettanto evidente, quanto radicale, carica antisemita. Ed essendo l'antisemitismo uno snodo imprescindibile dell'ideologia nazionalsocialista, studiare Ss, l'ebreo significa, in fondo, studiare il totalitarismo hitleriano attraverso il punto di vista di un'opera mondo (un film di finzione), universo visivo di significati che racchiude l'essenza di un'epoca: la lotta tra l'elemento ariano minacciato dal suo nemico storico, l'ebreo. Quando oggi vediamo Ss, l'ebreo in realtci troviamo davanti a due differenti rappresentazioni del passato: la storia settecentesca di Ss, manipolata nella finzione cinematografica; e la storia del 1939-1941, quando la risoluzione della questione ebraica imboccla strada che condusse alla soluzione finale, prima con l'invasione della Polonia e poi con l'invasione dell'Unione Sovietica. L'interpretazione di Ss, l'ebreo sin troppo semplice: i tedeschi hanno un solo modo per liberarsi dell'eterna minaccia ebraica. Il finale del film la risposta. Per quanto riguarda invece la curiosit racchiusa in una domanda: cosa ne scrissero i critici italiani quando il film fu presentato in anteprima a Venezia nel settembre 1940 e uscnel circuito nazionale nell'ottobre del 1941? Prefazione di Francesco Perfetti.

Verso lo Stato d'Israele. Itinerari...

Fogarollo Edda
Uomini Nuovi

Non disponibile

16,00 €
Il libro ripercorre gli avvenimenti principali, i sentimenti, gli sforzi, le avversità e i personaggi che hanno permesso al popolo ebraico di poter diventare una nazione dopo duemila anni di diaspora. Attraverso queste pagine si vive la narrazione del compimento di ciò che è molto più di un sogno collettivo: un miracolo annunciato dai profeti e realizzato sotto i nostri occhi. Partendo dalla distruzione del tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., passando per il processo di emancipazione, per i pogrom dell'Europa dell'Est per le principali tappe del movimento sionista, rivivendo la tragedia della Shoah, l'autrice arriva al 1967, quando Gerusalemme, l'eterna città, torna a essere la capitale unita d'Israele. Prefazione di Magdi Cristiano Allam.

Riflessioni sulla questione antisemita

Horvilleur Delphine
Einaudi

Disponibile in libreria

14,00 €
Sartre aveva mostrato nelle "Riflessioni sulla questione ebraica" come l'ebreo sia definito in forma inversa attraverso lo sguardo dell'antisemita. Delphine Horvilleur sceglie qui di fare il contrario: esplorare l'antisemitismo attraverso i testi sacri, la tradizione rabbinica e le leggende ebraiche. Horvilleur analizza la particolare coscienza che gli ebrei hanno di ciche abita la psiche antisemita nel corso del tempo: l'ebreo di volta in volta rimproverato di impedire al mondo di fare tutto; di confiscare qualche cosa al gruppo, alla nazione o all'individuo; di mancare di virilite di incarnare il femminile, la manchevolezza, il buco, la ferita, la faglia identitaria che minaccia l'integritdella comunit L'esegesi di questa letteratura a maggior ragione pirilevante in quanto i motivi ricorrenti dell'antisemitismo sono oggi rivitalizzati nel discorso dell'estrema destra e dell'estrema sinistra. Questo libro offre gli strumenti di resilienza per sfuggire al ripiegamento identitario: la tradizione rabbinica non si preoccupa tanto di venire a capo dell'odio verso gli ebrei (fatica sprecata...) quanto di offrire armi per premunirsi. Esso inoltre, per chi lo sappia leggere, rappresenta una via d'uscita dalla competizione vittimistica che caratterizza i nostri tempi di odio ed esclusione.