Teoria e critica del cinema

Filtri attivi

Ieri, oggi e domani. Il cinema di...

Armocida P. (cur.); Sollazzo B. (cur.)
Marsilio 2019

Disponibilità immediata

28,00 €
Dove si sta dirigendo il nuovo cinema italiano? Sicuramente una delle tendenze è il ritorno alla sperimentazione dei generi cinematografici. Tantissimi i nomi di autori - da Alemà e Carrisi a Mainetti, Manetti Bros., Rovere e Sibilia tra gli altri - che si stanno confrontando con nuove forme di narrazione mantenendo sempre uno sguardo sul passato e su una certa tradizione che ha fatto grande il nostro cinema. Il volume, oltre a concentrarsi sulla nuova leva registica degli anni duemila, ripercorre all'indietro l'albero genealogico del genere italiano per arrivare alle sue radici. A dimostrazione di come esso sia stato linfa vitale nei nostri momenti migliori e un'assenza insopportabile in quelli di maggiore crisi. Senza dimenticare sia chi ha tentato la strada del genere andando in controtendenza e consentendone una rinascita, sia chi, in modi completamente diversi, ha portato avanti un discorso nobile genere-autore senza perdere in qualità.

Il soprannaturale e il fantastico...

Pezzella Nicola
Profondo Rosso 2019

Disponibilità immediata

29,00 €
Dagli anni '30 a oggi in Messico sono state realizzate centinaia di film fanta-horror che solo in rari casi sono stati visti in Italia. In questo libro le schede tecniche, i manifesti, le trame e la critica di tutte queste pellicole, alcune delle quali sono veri e propri capolavori.

Cinema tedesco: i film

Quaresima L. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

34,00 €
Lungo l'arco della sua traiettoria, il cinema tedesco ha avuto a più riprese grandissimo rilievo, esercitando anche un ruolo di punta sul piano internazionale. Il volume ripercorre questa storia attraverso una selezione dei film che ne sono stati protagonisti: dalla stagione del "cinema d'autore" degli anni Dieci, in cui il nuovo mezzo si avvalse della collaborazione dei più noti protagonisti della scena letteraria e teatrale dell'epoca, al periodo weimariano, caratterizzato dalle invenzioni del cinema espressionista e dalla messa a punto di un complesso, raffinato sistema linguistico; dalla fase che accompagna gli anni del nazismo, in cui si fa portavoce delle parole d'ordine del regime, ma anche delle sue, ancor oggi dibattute, contraddizioni, al periodo apparentemente più provinciale dell'immediato dopoguerra, oggetto peraltro di riletture e riconsiderazioni in anni recenti; dall'exploit del Neuer Deutscher Film, che riporta il cinema tedesco a una posizione preminente nel contesto europeo, alla situazione degli ultimi decenni, orientata verso gli standard del racconto internazionale, ma non senza varchi verso modelli autoriali e sintesi tra questi due ambiti.

Il cinema dello sguardo. Dai...

Pierotti F. (cur.); Vitella F. (cur.)
Marsilio 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
Attraverso quarantacinque film esemplari, riletti secondo una pluralità di prospettive e metodi d'indagine, il volume compone un affresco del cinema come arte dello sguardo, dalle vedute dei fratelli Lumière sino alla rivoluzione digitale di "Matrix". Con un testo di Sandro Bernardi e il contributo di Lucilla Albano, Silvio Alovisio, Fabio Andreazza, David Bruni, Lucia Cardone, Giulia Carluccio, Alessia Cervini, Adriano D'Aloia, Elena Dagrada, Roberto De Gaetano, Francesco Di Chiara, Ruggero Eugeni, Michele Guerra, Cristina Jandelli, Suzanne Liandrat-Guigues, Sandra Lischi, Giacomo Manzoli, Carmelo Marabello, Luca Mazzei, Elena Mosconi, Jean Mottet, José Moure, Luigi Nepi, Paolo Noto, Peppino Ortoleva, Stefania Parigi, Guglielmo Pescatore, Federico Pierotti, Francesco Pitassio, Veronica Pravadelli, Leonardo Quaresima, Philippe Ragel, Jacqueline Reich, Thierry Roche, Augusto Sainati, Simonetta Salvestroni, Pierre Sorlin, Noa Steimatsky, Tomaso Subini, Giorgio Tinazzi, Chiara Tognolotti, Paola Valentini, Luca Venzi, Federico Vitella, Vito Zagarrio.

Scolpire il tempo. Riflessioni sul...

Tarkovskij Andrej
Ist. Internazionale Tarkovskij 2015

Disponibilità immediata

25,00 €
Uno dei più noti e importanti saggi sull'arte cinematografica scritto dal grande regista russo Andrej Tarkovskij. Nuova edizione critica, rivista e corretta con note, indice e 60 fotografie nel testo.

Lo sguardo dello schermo. Teorie...

Eusebio Massimo
Franco Angeli 2017

Disponibile in 10 giorni

32,00 €
Nell'affrontare il vasto panorama offerto dalla letteratura sull'argomento, il libro tratta il tema del rapporto tra cinema e psicoanalisi tenendo conto degli sviluppi interdisciplinari che ne hanno caratterizzato l'evoluzione. Si tratta di un percorso tematico che consente di cogliere assonanze tra differenti modelli di ricerca che si sono dovuti confrontare sia con le innovazioni tecnologiche del mezzo cinematografico, sia con i nuovi modi di accesso alla fruizione filmica. Se da un lato la filosofia analitica di derivazione cognitivista (la cosiddetta Post-Theory) e la più recente neurofilmologia descrivono la partecipazione dello spettatore cinematografico nei termini di una risposta emotiva alle immagini del film risultante dalle forme di empatia e di rispecchiamento corporeo e motorio, dall'altro la psicoanalisi legge il coinvolgimento spettatoriale alla luce dei processi preconsci e inconsci che sono alla base di quelle forme di identificazione e di proiezione, di narcisismo e di voyeurismo, collocabili nel punto di incontro tra sguardo e desiderio propri del regime scopico. Tali argomenti costituiscono il cardine di questo lavoro che vede altresì il passaggio dalle celebri analisi sul significante immaginario di Christian Metz - "inventore" della semiologia del cinema, nonché pioniere dell'incontro tra sociosemiotica e teoria psicoanalitica - fino ai recenti studi di psicoanalisi del cinema orientati, sull'esempio di Slavoj Zizek, verso gli aspetti del pensiero lacaniano che riguardano il registro della pulsione e della sua relazione con lo sguardo nella sua forma perturbante. Uno sguardo che testimonia il rovesciamento e la messa in crisi delle tradizionali norme linguistiche operata da molti registi della contemporaneità.

La città delle immagini. Cinema,...

Ravesi Giacomo
Rubbettino 2011

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Una volta i termini cinema e città evocavano un immaginario chiaro e consolidato. Ora non più. Figure emblematiche della modernità e dei suoi processi caratteristici, la città e il cinema si ritrovano oggi in una complessa fase transitoria, che mette in di

Il flash back nel cinema. Il tempo...

Centola Fabrizia
UTET Università 2020

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
«Se dovessi entrare al cinema in ritardo, qual è la temporalità dell'immagine che scorre rispetto alla storia che è raccontata?» (Christian Metz). Al cinema l'organizzazione del tempo è molto spesso scandita da omissioni, salti temporali, riavvolgimenti di tempo, ripetizioni, anticipazioni, collegamenti. Il flash-back è un lampo che spezza il flusso temporale della narrazione filmica, uno iato che riavvolge il tempo riportandoci a quel che abbiamo già visto o a quello che è già accaduto ma non è scorso davanti ai nostri occhi. È la figura narrativa del «tempo ritrovato», del tempo che, riaffiorando, dà ragione del presente. L'autrice, attraverso un filo che da sempre unisce cinema, letteratura e arte, ci racconta come il riavvolgimento temporale, attraverso le varie forme di manifestarsi, abbia plasmato e contaminato il linguaggio del cinema e della narrazione audiovisiva in generale.

«Ben venga la propaganda». Süss,...

Siniscalchi Claudio
Studium 2020

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Questo lavoro di ricerca prende avvio da una constatazione e da una curiosità. Partiamo dalla constatazione. Studiando la produzione cinematografica realizzata dal nazionalsocialismo tra il 1933 e il 1945, il confronto - estetico produttivo, comunicativo e ideologico - con un film si rivela imprescindibile: Süss, l'ebreo (Jud Süss, 1940) di Veit Harlan. Lo è per l'evidente qualità formale dell'opera, ma, soprattutto, per l'altrettanto evidente, quanto radicale, carica antisemita. Ed essendo l'antisemitismo uno snodo imprescindibile dell'ideologia nazionalsocialista, studiare Süss, l'ebreo significa, in fondo, studiare il totalitarismo hitleriano attraverso il punto di vista di un'«opera mondo» (un film di finzione), universo visivo di significati che racchiude l'essenza di un'epoca: la lotta tra l'elemento ariano minacciato dal suo nemico storico, l'ebreo. Quando oggi vediamo Süss, l'ebreo in realtà ci troviamo davanti a due differenti rappresentazioni del passato: la storia settecentesca di Süss, manipolata nella finzione cinematografica; e la storia del 1939-1941, quando la risoluzione della «questione ebraica» imboccò la strada che condusse alla «soluzione finale», prima con l'invasione della Polonia e poi con l'invasione dell'Unione Sovietica. L'interpretazione di Süss, l'ebreo è sin troppo semplice: i tedeschi hanno un solo modo per liberarsi dell'eterna minaccia ebraica. Il finale del film è la risposta. Per quanto riguarda invece la curiosità, è racchiusa in una domanda: cosa ne scrissero i critici italiani quando il film fu presentato in anteprima a Venezia nel settembre 1940 e uscì nel circuito nazionale nell'ottobre del 1941?

Tre saggi sullo stile. Il barocco,...

Panofsky Erwin; Lavin I. (cur.)
Abscondita 2020

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"I saggi qui raccolti riguardano lo stile, la sua natura e la sua collocazione geografica e storica. Erwin Panofsky intende descrivere - e lo fa in modo lapidario e con un notevole humour - quei caratteri, in qualche modo endemici, presenti nelle opere che rientrano nell'ambito di un periodo (il barocco), di una tecnica (il cinema) e di una determinata entità nazionale (l'Inghilterra), e valutarne il significato in un più ampio quadro di riferimento concettuale. Lo stile ha inevitabilmente per Panofsky un ruolo espressivo, e costantemente lo riferisce al soggetto dell'opera d'arte, sia che tratti, ad esempio, della nuova concezione delle scene di martirio nel barocco, delle possibilità narrative del cartone animato o degli «angelici» intrecci dei ritratti degli evangelisti in un codice miniato irlandese. Si può dunque dire che l'interesse primario di Panofsky consista nell'illustrare come lo stile o le forme espressive diano significato al soggetto; in tal modo egli mette in relazione l'opera d'arte con l'intera gamma dei fattori extra-stilistici che ne condizionano la creazione." (dallo scritto di Irving Lavin)

Postille

Bruno Edoardo; Moccia M. (cur.)
Bulzoni 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«Questo libro di postille rappresenta, nel suo attraversare cinema, filosofia, letteratura, teatro, poesia, musica, pittura con uno sguardo lucido e teorico, e insieme astratto e concreto, un cammino di ricerca in cui la scrittura permette al pensiero di dare senso e corpo ad un itinerarium mentis materiale nel suo essere teso verso una ricerca in continuo divenire. Le postille sono un'"avventura ostinata e folle" in cui il pensiero e la scrittura, non possono che diventare un atto d'amore. È in questo oscillare tra "senso oggettivo" e "appropriazione esistenziale", per dirla con Paul Ricoeur, che la scrittura di Edoardo Bruno trova la sua forma i testi di cui questo libro è intessuto si dispiegano come fossero un diario tanto intimo quanto critico.» (Michele Moccia)

Cinema e Resistenza. Immagini della...

De Maria C. (cur.); Gori G. M. (cur.)
BraDypUS 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il cinema è stato ricchissimo di spunti e di capolavori negli anni immediatamente successivi alla guerra e riconsiderarlo, oggi, significa soprattutto approfondire il tema del complesso passaggio dal fascismo alla Repubblica, dalla guerra al dopoguerra. Come evidenzia Carlo De Maria nella prefazione, il presente lavoro pone una peculiare attenzione alla pluralità delle vite e alla varietà dei percorsi biografici che si addensano attorno a un grande evento spartiacque come la Seconda guerra mondiale, davanti al quale ciascuno fu costretto a fare i conti con se stesso e con la storia. Postfazione di Goffredo Fofi.

Il cinema di prossimità. Privato,...

Pezone Ilaria
Falsopiano 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Questo lavoro teorico di Ilaria Pezona è una specie di dizionario di filmmaker e di film come persi nell'oblio (escluso l'underground americano) a causa di una distribuzione che forse non c'è mai stata. Ilaria Pezone realizza una ricerca analitica su uno spazio lasciato vuoto dalla critica e dallo studio perché non esaminato. Uno spazio di autori che dovrà essere ancora riempito con attenzione e scrupolo." (dall'introduzione di Francesco Ballo)

La cortina di celluloide. Il cinema...

Pisu Stefano
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume tratta le coproduzioni cinematografiche fra l'Italia e l'URSS dall'inizio degli anni '60 alla fine degli anni '70. Si intende comprendere se e quanto sia possibile, tramite lo studio di quella collaborazione, apportare nuove conoscenze e spunti interpretativi alla più ampia storia delle relazioni fra i due Paesi, nel contesto dell'antagonismo della Guerra fredda. Gli interrogativi sollevati sono diversi. Essi concernono la genesi della cooperazione, le posizioni degli attori istituzionali e politici, il ruolo degli addetti ai lavori (produttori, cineasti, funzionari), la negoziazione fra i diversi patrimoni artistici, culturali e organizzativi nella realizzazione delle opere, nonché l'accoglienza riservata ai film. Questa forma di cooperazione - al contempo artistico-culturale, economico-industriale e politico-istituzionale - permette di osservare da una prospettiva peculiare le possibilità, così come i limiti, dei complessi rapporti italo-sovietici nell'ambito della distensione fra Est e Ovest.

Visioni dell'apocalisse....

Marega S. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Annunciata, scongiurata oppure già accaduta, l'apocalisse è lo scenario di innumerevoli produzioni filmiche che hanno contribuito a dare forma all'immaginario collettivo del Novecento e del nuovo millennio. La prolificità e la diffusione globale delle trasposizioni cinematografiche della fine del mondo sono il segno della vitalità di una tensione escatologica millenaria, che continua a manifestarsi tramite simboli, indizi e suggestioni, popolando le fantasie e gli incubi di un'epoca vissuta costantemente sull'orlo della catastrofe. Attraverso un ampio saggio introduttivo, otto contributi critici e quattro sezioni tematiche, questo volume passa in rassegna oltre un centinaio di pellicole tra classici del cinema d'autore, blockbuster hollywoodiani, B-movie, serie televisive e film d'animazione: l'intento è quello di tracciare una rotta per la comprensione del tema apocalittico, delineando una possibile mappa filmica dell'esperienza della fine e dei suoi risvolti filosofici e culturali.

Innamorarsi di uno psicopatico. Le...

Lo Cascio Silvestro
Alpes Italia 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Una lettura psicoanalitica delle relazioni amorose patologiche per far luce su un fenomeno che coinvolge ormai tantissime persone che nell'amore trovano o hanno trovato solo sofferenze. Un libro per osservare quali dinamiche inconsce muovono quei meccanismi irrazionali che portano una donna a "innamorarsi di uno psicopatico". Uno studio del costrutto di psicopatia, per sviscerarla in tutte le sue sfaccettature, fino ad arrivare alle componenti narcisistiche che la caratterizzano. Partire quindi dalla psicopatia, utilizzarla quasi come un prototipo del male, per conoscere alcuni tratti di molti uomini violenti. Una visione delle identificazioni che avvengono in determinate coppie per approfondire le dinamiche sentimentali connesse a perpetuate scelte masochistiche del partner. Percorrere allora le relazioni non ricambiate, le relazioni dove ad amare è solo uno dei due partner. Le relazioni dove l'amore è ricercato nell'odio e nella sofferenza. Le relazioni che sfociano nella violenza; le relazioni che nascono dall'inganno; le relazioni dove uno dei due, e in genere la donna, assumerebbe il ruolo dell'oggetto da controllare, da possedere, da distruggere, come se avesse un che di terribile da espiare, e l'unico modo per farlo è quello di sottostare al suo innamorato. Le relazioni caratterizzate da una forte attrazione per il male, le relazioni dove a sedurre è ciò che fa paura. Psicopatia, narcisismo e masochismo faranno da trama ai traumi subiti o perpetrati. L'amore visto da un'altra prospettiva: quella oscura, quella che fa male, quella che fa tanto soffrire e lascia nell'angoscia quando finisce. Relazioni in cui, uomini senza scrupoli annullano, con violenza fisica o anche psicologica, la soggettività di quelle donne che li hanno amati e difesi dai giudizi della gente, trascinandole dentro una perversione relazionale senza via d'uscita. Per concludere, un capitolo dedicato al cinema per parlare ancora di donne e delle loro storie. E per incontrare queste donne e le loro storie, si è deciso di andarle a cercare al cinema, esattamente nei film. E non importa se hanno interpretato ruoli da protagoniste oppure no, si è scelto semplicemente di vedere tanti film per cercarle, osservarle, incontrarle.

Pulp Times. Immagini del tempo nel...

Carmagnola Fulvio; Pievani Telmo
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il cinema oggi è insieme esperienza estetica di massa e luogo di raccolta e di diffusione dei grandi temi dell'immaginario nelle società globali. A partire da questa constatazione, Telmo Pievani e Fulvio Carmagnola esaminano come il tema culturale del tempo viene declinato nella narrazione cinematografica più recente, e in particolare in quel cinema spettacolare che, dalla fantascienza alla fiction di avventura, è sempre più protagonista del nostro presente. Il libro, rivisto e aggiornato dagli autori, è corredato da un'ampia filmografia che raccoglie film sul tempo finora apparsi anche fuori dal circuito distributivo italiano. Filmografia di Dario D'Incerti.

Io e il cinema. Cronaca di un amore

Fantoni Minnella Maurizio
Giuliano Ladolfi Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Cinema come vocazione: ecco un incipit possibile al presente saggio di Maurizio Fantoni Minnella che infonde ai primi capitoli del libro il sapore di una scoperta, di un'epifania, quella, appunto dell'immaginario cinematografico con la sua mitologia rutilante che alterna fin dall'epoca leggendaria del muto, complessità e leggerezza, impegno ed evasione. Ma è la scoperta dei differenti linguaggi della visione a guidare la creatività, la passione e l'impegno culturale dell'autore, per quasi un'intera vita.

A morte Venezia e altri saggi sul...

Galli Matteo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il volume raccoglie ventuno saggi scritti nell'arco degli ultimi quindici anni e usciti in rivista oppure in volumi collettanei, rivisti, modificati, aggiornati, in alcuni casi tradotti dall'autore. In larga prevalenza si tratta di saggi sul cinema tedesco e sull'autorenkino che si articolano intorno a tre assi principali. Il primo è il rapporto fra cinema e letteratura, con saggi su trasposizioni da opere di Hoffmann, Kleist, Fontane, Kafka, Th. Mann, Schnitzler realizzate da registi del calibro di Orson Welles, Luchino Visconti, Rainer Werner Fassbinder e altri non meno importanti. La seconda parte si concentra sul rapporto privilegiato fra cinema e storia in area tedesca con alcuni case "studies" per esempio su cinema e guerra, cinema e terrorismo con l'analisi di pellicole di registi come Alexander Kluge e Michael Haneke. La terza parte, infine, riguarda i rapporti fra Germania e Italia, cinque saggi che cercano dai più diversi punti di vista di illuminare questa talora controversa relazione.

Due o tre cose che so di me....

Godard Jean-Luc; Bergala A. (cur.); Leogrande O. (cur.)
Minimum Fax 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Tra gli autori della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard è il più sperimentale e critico: la sua riflessione teorica sul cinema, che ha fatto sempre da controcanto alla sua opera di regista, ha avuto un ruolo chiave nel panorama mondiale della settima arte dagli anni Sessanta in poi. È per questo che oggi Godard è considerato il padre del cinema d'autore. Formatosi alla grande palestra critica dei «Cahiers du cinéma», questo maestro si è servito di volta in volta della recensione, della lettera, della divagazione, della conferenza, dell'intervista, della polemica o del saggio per chiarire agli altri e a se stesso la direzione che stavano prendendo la sua ricerca cinematografica e le idee più generali sull'arte del cinema.

The weird and the eerie. Lo strano...

Fisher Mark
Minimum Fax 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
"The Weird and the Eerie" è l'ultimo libro pubblicato in vita da Mark Fisher, scrittore e critico culturale inglese che anche nel nostro paese sta ora raccogliendo grande interesse. Nel ricordare l'amico, Simon Reynolds ha scritto: «Costruendo, con incomparabile rigore ed eloquenza, un ponte tra estetica e politica, critica e attivismo, Fisher costituiva il modello esemplare di intellettuale impegnato... un "John Berger post rave", potremmo dire». Quest'ultima definizione consente anche di inquadrare The Weird and the Eerie, in cui s'indagano - tra letteratura, musica e cinema - due forme del sentire e del narrare che non hanno una perfetta corrispondenza nella nostra lingua. Solo approssimativamente, infatti, il weird può essere reso con «strano» e l'eerie con «inquietante». Fisher segue e spiega queste due categorie attraverso le arti e le epoche: il weird si rivela così nei racconti di H.P. Lovecraft, nelle canzoni dei Fall, nei romanzi di Philip K. Dick e nei film di David Lynch, mentre feerie si manifesta nell'opera di scrittori, musicisti e registi come Margaret Atwood, Brian Eno, Stanley Kubrick e Christopher Nolan. «Il fascino di weird e eerie non è sintetizzabile nell'idea che "ricaviamo piacere da ciò che ci spaventa". Ha piuttosto a che vedere con l'attrazione per l'esterno, per ciò che sta al di là della percezione, della conoscenza e dell'esperienza comune», scrive l'autore. In questo libro, il reale si apre dunque all'ignoto, all'incubo e all'incanto.

L'interpretazione dei film. Undici...

Bertetto P. (cur.)
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
"L'interpretazione dei film" presenta le analisi di undici grandi film della storia del cinema, effettuate da studiosi specializzati nella lettura del testo. Sono analisi sviluppate con metodi diversi, che consentono di comprendere in profondità l'orizzonte immaginario e gli stili di messa in scena di autori del cinema classico e del cinema moderno. Francesco Casetti legge "King Kong" di Cooper e Schoedsack come configurazione esemplare dell'imprenditorialità e dello spirito industriale nel suo incontro con l'immaginario, lo spettacolo e il consumo. Veronica Pravadelli individua in "Susanna" di Hawks le strutture essenziali dello stile classico e studia il modo di produzione delle identità sessuali nella messa in scena hawksiana. Vito Zagarrio analizza in "Ombre rosse" le tecniche della regia di Ford, cogliendo particolarità e anomalie che allargano l'orizzonte del classico. Giorgio De Vincenti descrive i presupposti estetici del cinema moderno, le sue forme e le sue ambiguità, attraverso "La regola del gioco" di Renoir. Giulia Carluccio ripercorre "Quarto potere", e coglie la varietà del progetto di regia, approfondendo alcuni snodi legati al punto di vista e alla morte. Paolo Bertetto coglie la presenza di un sofisticato meccanismo metacinematografico in un film al limite del cinema classico come "La finestra sul cortile" di Hitchcock. Dario Tornasi allarga il discorso al cinema giapponese, illustrando le tecniche di regia di Ozu e la ricerca dell'armonia formale in "Fiore d'equinozio". Giorgio Tinazzi individua i caratteri fondamentali dell'innovazione narrativa e di messa in scena dell'Antonioni de "L'avventura" e la nuova concezione del personaggio. Paolo Bertetto analizza lo stile della regia del Godard di "Fino all'ultimo respiro", correlandolo alle figure dell'immaginazione esistenziale, dalla libertà al nulla. Sandro Bernardi percorre le strutture narrative e rappresentative di "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick, cogliendo i modi di allargamento del cinema moderno. Di Donato analizza l'affermarsi dell'orizzonte filmico postmoderno in "Strange Days" di Bigelow, descrivendo insieme l'emergere di nuove tecnologie del visivo.

Le forme della violenza. Cinema e...

Dei P. (cur.)
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il libro, diviso in sezioni, analizza in cui il mondo cinematografico ha affrontato il tema della violenza. Le sezioni sono: La violenza. Radici storiche e fenomenologia della spettacolarizzazione; Donne e violenza. Quando l'amore è malato; Il cinema di Pietro Germi e il delitto d'onore fra spiritualità e disincanto; Raccontarsi attraverso l'arte; Curarsi con l'Arte; Quando il Cinema si occupa del prossimo TSN un marchio di qualità; I corti di Fernando Popoli.

Laboratorio Pasolini. Teoria del...

Desogus Paolo
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro indaga le principali questioni linguistiche e semiotiche che nel corso degli anni Sessanta Pier Paolo Pasolini ha approfondito nei suoi scritti sul cinema e che ha ripreso in forma sperimentale nei suoi film (La ricotta, Appunti per un'Orestiade africana, Edipo re, Teorema, Salò e le 120 giornate di Sodoma). Attraverso queste opere, ma senza trascurare lo stretto rapporto con l'attività letteraria precedente, il volume si concentra sulla relazione tra segno visivo e realtà, sul problema semiotico dello stile e sul carattere politico dell'espressione artistica. Laboratorio Pasolini offre inoltre un approfondito studio sul rapporto tra cinema e letteratura anche attraverso il dibattito nato dalle critiche alla controversa interpretazione pasoliniana dello strutturalismo, sollevate in particolare da Umberto Eco, Christian Metz ed Emilio Garroni.

L'imitazione della vita. Scritti di...

Piscicelli Salvatore; Frezza G. (cur.)
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Questo libro (il cui titolo richiama quello di un importante film del regista Douglas Sirk) raccoglie e mette insieme, in un ordine sistematico, gli scritti di cinema di uno dei più importanti autori del cinema italiano degli ultimi quattro decenni. Dalla lettura di questi saggi di Salvatore Piscicelli (recensioni dei film usciti nel nostro paese nel corso degli anni Settanta e pubblicati sull'"Avanti!", articoli e saggi di più vasto respiro scritti per una rivista, "Cinemasessanta", o altri nati da occasioni diverse di riflessione su figure come Chaplin o Rossellini o sul rapporto fra cinema e ideologia, su temi rilevanti come cinema e psicoanalisi, o sui film cinesi di kung fu o, ancora, sulla metodologia storiografica del cinema o su registi francesi e del Nord Europa ecc.), viene fuori un profilo esemplare di cineasta integrale, critico e autore nello stesso tempo. Questo libro dà modo, da un lato, di ricostruire un modo generazionale di vivere e praticare il cinema (quello che appunto nutre gli interessi del critico a partire dagli anni Settanta) e, insieme, dall'altro, di comprendere la lunga e vivace formazione del futuro regista. Dal 1980 in poi, mentre dirige film e interpreta le tendenze del cinema contemporaneo secondo le sue opzioni creative, Piscicelli, in filigrana, non smette di osservare criticamente come il cinema evolve in rapporto alla società.

L'immagine-tempo. Cinema. Vol. 2

Deleuze Gilles
Einaudi 2017

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Con "L'immagine-tempo", dopo "L'immagine-movimento", Gilles Deleuze conclude la sua radicale rielaborazione del pensiero sul cinema, pervenendo a una ridefinizione dell'essenza della settima arte. La teoria per lui non si fonda sul cinema ma sui concetti da questo suscitati, e Deleuze tratta i grandi registi come i pittori o i musicisti: autori che parlano meglio di altri di quel che fanno, tramutandosi così in filosofi, anche se Hawks non voleva teorie e Godard finge di disprezzarle. Perché sono proprio i concetti del cinema e non le teorie a creare l'unicità dell'arte cinematografica, ed è per questo che non bisogna chiedersi «che cos'è il cinema?», ma «che cos'è la filosofia?» Se al centro del primo volume vi era l'unitarietà organica che contraddistingue il cinema classico, qui invece il filosofo si concentra sulle rotture, i «tagli irrazionali» tra i piani tipici del cinema moderno, quello nato nel secondo Novecento con il neorealismo. Un libro di filosofia scritto attraverso il cinema, che incrocia l'opera di molti registi: da Rossellini e Visconti a Fellini e Antonioni, da Welles e Kubrick a Ozu e Bresson, dalle esplosioni della nouvelle vague (Resnais, Godard, Rohmer) a Cassavetes e gli autori del Nuovo cinema tedesco.

Le città invivibili. Bulli ed...

Dei P. (cur.)
Edizioni Efesto 2017

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Come sostiene Arieti, se è vero che la creatività solleva il morale dell'uomo ed elimina o diminuisce le nevrosi, la creatività straordinaria è responsabile delle grandi conquiste dell'umanità e del progresso sociale. È a partire da questo assunto che il testo esplora il mondo di Caligari e Mainetti, attraversando il "Grande nulla" e "L'attimo fuggente". Caligari ci ha lasciati poco prima di terminare l'ultimo film prodotto dall'amico e attore Valerio Mastandrea, Mainetti ci regalerà ancora opere di grande creatività, entrambi con la voglia di far lottare i loro personaggi contro il grande nulla, entrambi con quel desiderio di esplorare le polarità dell'ombra e della luce, del bullo e dell'eroe che si fondono nel momento in cui la materialità si eleva verso la spiritualità ed emergono incontrastate l'amicizia e l'amore, le uniche forze in grado di trasformare il male in bene, il bullo in eroe, entrambi con un rigore di intenti espresso in maniere diverse ma presente e tangibile. Prefazione di Nicola Borrelli.

La grande guerra al cinema. Tra...

Gaudenzi Enrico
CLUEB 2017

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Sono quasi duecento i film italiani che, nell'ultimo secolo, hanno raccontato la Grande Guerra; ognuno ha mostrato vicende e questioni diverse di questo importante evento della storia mondiale. Il saggio ci guida in un viaggio nel cinema utilizzando due canali: l'analisi dei film e l'operato della censura. Dalla ricerca emergono continuità e discontinuità, topoi ricorrenti e rivoluzionarie innovazioni nel racconto filmico della guerra. A corredare il volume troviamo una ricca filmografia sul tema e alcune schede di approfondimento sulle più importanti pellicole estere.

Greed. Dialogo con Michel Chion....

Scandola Alberto; Chion Michel
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
«L'opera di Eric von Stroheim - ha scritto André Bazin - appare come la negazione di tutti i valori cinematografici della sua epoca». Capolavoro maledetto, martoriato dalla casa di produzione e ultimamente trascurato dai film studies, Rapacità [Greed, 1924) evidenzia ancora oggi una ricerca visiva dal fortissimo impianto politico, finalizzato a distruggere determinati cardini dell'ideologia dominante - la famiglia, il matrimonio, il denaro - smascherandone il marcio e l'ipocrisia. Dietro la parabola tragica di McTeague e della moglie, coppia corrosa da ingordigia, avarizia e sadomasochismo, si nasconde la volontà di raccontare l'orrore del quotidiano, la frustrazione del desiderio, la vanità del tutto. Invece di far sentire lo spettatore al centro del mondo, come farà di lì a poco la Hollywood roosveltiana, Stroheim esplora le potenzialità simboliche della profondità di campo, rielabora in modo personale le regole del montaggio analitico e costruisce inquadrature polisemiche, molto simili ai futuri «labiriniti senza centro» di Orson Welles. Alla luce dell'analisi filmica, integrata da un'interessante conversazione dell'autore con Michel Chion, si delineano dunque le forme di un realismo volto a restituire non solo l'immagine come pulsione, ma anche il tempo come durata. Durata che la ricostruzione filologica di Rick Schmidlin - a cui qui è dedicato un attento studio - ha cercato invano di ricomporre. La versione del film che è giunta fino a noi, consultabile nel DVD - allegato, ci permette comunque di cogliere - per usare le parole di Stroheim - «la vita vera con il suo lereiume, le sue oscurità, la sua violenza, la sua sensualità e, in singolare contrasto, anche la sua purezza».

Sorridere sull'orlo di un abisso....

Bianchi Pietro; Pozzi A. (cur.)
Lubrina-LEB 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Quando guardiamo un film guardiamo il racconto di un mondo, ne siamo catturati, inconsapevolmente e piacevolmente sedotti, e di questo racconto diventiamo prigionieri. Abbiamo ben capito che un conto è quando lo scrittore ci narra di Ulisse, e possiamo ancora immaginarlo un po' come vogliamo, un altro è quando lo vediamo in faccia questo Ulisse: qualcuno ha deciso per noi la sua età, il suo volto, il suo vestito, la sua voce e la luce che lo investe. Meglio se qualcuno ci sveglia da questo stato di torpore, quello che nasce dall'incrocio tra il nero della sala e la luce dello schermo, se ci aiuta a usare la ragione per decifrare i segni di quella rappresentazione del mondo che ogni film riesce a fare: sarebbe operazione capace di guarirci dall'eccesso di inconsapevolezza che prima o poi, lo sappiamo bene, si paga. Ma per poter funzionare da buon pharmakon occorre che lo si prenda a piccole dosi, in un giusto equilibrio tra il lasciarsi andare all'illusione e il decifrarla. Per questo consigliamo la lettura di questo testo dopo avere visto i film, come attraente momento di ripensamento, un piacere da aggiungere al fascino del primo approccio di innamorati alle pellicole." (Alessandra Pozzi)

L'immagine-movimento. Cinema. Vol. 1

Deleuze Gilles
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
A più di trent'anni dalla sua uscita, e insieme al secondo volume "L'immaginetempo", "L'immagine-movimento" costituisce uno dei libri più importanti in assoluto della saggistica cinematografica. Al tempo stesso saggio di filosofia, estetica e storia del cinema, il libro di Gilles Deleuze, ispirato alle teorie di C. S. Peirce come al pensiero di H. Bergson, si propone di stabilire una tassonomia dell'immenso universo delle immagini in movimento di cui è costituito un secolo di produzione cinematografica. Le immagini vengono dissezionate nelle loro componenti costitutive e classificate secondo alcune tipologie fondamentali, dall'intreccio delle quali derivano età e dominanze estetiche della storia del cinema. Da tale prospettiva, il filosofo francese dissolve le tradizionali classificazioni, proponendo al lettore inedite esplorazioni di una geografia delle immagini al tempo stesso teorica e percettiva, così come illuminanti rivisitazioni critiche di tutte le massime espressioni artistiche del cinema, dall'età del muto a Griffith, dalle comiche ai grandi generi cinematografici americani, da Ejzenstejn a Vertov, da Renoir a Ford e Hawks, dai maestri giapponesi a Hitchcock e Godard, da Scorsese ad Altman. Una cartografia che si ribella dunque a ogni convenzionalità storiografica ed estetica, elevando protagonisti, linguaggio e tecniche dell'arte cinematografica ad altrettante forme di pensiero.

Le mie vite allo specchio. Diari...

Rondi Gian Luigi
Edizioni Sabinae 2016

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
Gian Luigi Rondi, uno dei protagonisti della critica cinematografica e della politica culturale del Novecento, svela i retroscena della sua vita e della sua attività professionale. Cinquant'anni di Diari, annotazioni e analisi di quella che certamente è una esperienza personale e intima, ma attraverso il racconto e la storia diventa la narrazione privilegiata della società, della politica, della cultura e del cinema dal dopoguerra agli ultimi anni del secolo passato. Gli artisti e i politici, le dive e i sacerdoti, i premi e i festival in cinquant'anni di storia italiana. Con una lettera del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il cinema del no. Visioni...

Fofi Goffredo
Elèuthera 2015

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Se è vero che la grande arte ha sempre in sé qualcosa di anarchico, di critica dell'esistente, di contestazione dell'ordine sociale dato, il cinema ha sempre avuto due anime: quella consolatoria, ovvia, tesa a intorpidire le menti (prevalente), e quella non conciliata, provocatoria, critica del "mondo cosi com'è" (minoritaria). Ed è di quest'ultima che si occupa Fofi, di quel cinema che ha cercato l'oltre e il fondo, che ha esplorato territori e linguaggi capaci di mettere a nudo ogni maschera del potere, ogni cultura dell'accettazione, ogni mercato dell'intelligenza e dell'immaginazione. Tanti gli esempi di questo rapporto diretto o indiretto tra cinema e anarchia che possono essere rintracciati in film e registi sia del passato, a partire da maestri come Vigo e Bunuel, sia del presente, in autori come Kaurismàki, Oshima o Cipri e Maresco. Ne viene fuori un sorprendente affresco che ci dà conto di quell'inesausto filone della sfida e della grazia che continua sotterraneamente ad agire nel cinema del nostro tempo.

Tre saggi sullo stile. Il barocco,...

Panofsky Erwin; Lavin I. (cur.)
Abscondita 2015

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"I saggi qui raccolti riguardano lo stile, la sua natura e la sua collocazione geografica e storica. Erwin Panofsky intende descrivere - e lo fa in modo lapidario e con un notevole humour - quei caratteri, in qualche modo endemici, presenti nelle opere che rientrano nell'ambito di un periodo (il barocco), di una tecnica (il cinema) e di una determinata entità nazionale (l'Inghilterra), e valutarne il significato in un più ampio quadro di riferimento concettuale. [...] Lo stile ha inevitabilmente per Panofsky un ruolo espressivo, e costantemente lo riferisce al soggetto dell'opera d'arte, sia che tratti, ad esempio, della nuova concezione delle scene di martirio nel barocco, delle possibilità narrative del cartone animato o degli "angelici" intrecci dei ritratti degli evangelisti in un codice miniato irlandese. Si può dunque dire che l'interesse primario di Panofsky consista nell'illustrare come lo stile o le forme espressive diano significato al soggetto; in tal modo egli mette in relazione l'opera d'arte con l'intera gamma dei fattori extra-stilistici che ne condizionano la creazione." (Dallo scritto di Irving Lavin)

Lampi. La fotografia vista...

Capanna Claudio
Ass. Culturale Il Foglio 2014

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Questo libro è formato da una serie di saggi, apparsi in modo non continuativo sulle riviste "Carte di Cinema" e "Rifrazioni - dal cinema all'oltre" tra il 2007 e il 2013. Il testo si propone di approfondire il legame tra arte cinematografica e fotografia, ed in particolare di analizzare il lavoro di alcuni grandi cineasti che hanno dedicato una parte della loro carriera (e in alcuni casi della loro vita privata) alla fotografia. Nasce così la figura del regista - fotografo, che si trova ad affrontare le specifiche tecniche ed artistiche di due forme di comunicazione complesse e fondamentali nel panorama sociologico e antropologico degli ultimi due secoli.

Insegnare il Novecento. Chiavi di...

Casula Carlo Felice
Anicia (Roma) 2014

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Insegnare il Novecento, nelle sue dinamiche di secolo breve, già trascorso da 25 anni, è possibile e doveroso. Se ne propongono in questo libro stimolanti chiavi di lettura, a partire dalla sua natura antinomica di secolo nel quale si sono create le condizioni materiali e ideali per inedite potenzialità di benessere e libertà, ma anche di distruzione e oppressione. Antinomie semplici, a partire da quella tra guerra e pace e tra democrazie e totalitarismi. Del Novecento sono ricostruiti, dal punto di vista storico e storiografico, con un approccio multidisciplinare, alcuni grandi eventi periodizzanti, come le due guerre mondiali e decisivi processi di mutamento, come lo Stato sociale, le migrazioni, la grande trasformazione dell'Italia repubblicana. Si propone anche una rivisitazione-bilancio dei 150 anni dello Stato unitario. Del Novecento sono discusse criticamente anche le interpretazioni più ricorrenti: secolo-mondo, secolo degli estremi e delle ideologie, secolo americano, secolo del comunismo, secolo delle organizzazioni internazionali, secolo del lavoro, secolo delle donne, secolo dei giovani. Particolare attenzione è rivolta alle fonti letterarie e ai rapporti tra storia e cinema, con indicazione di specifici percorsi di studio e di ricerca, come quello sui genocidi e sulle violenze di Stato.

Fuori norma. La via sperimentale...

Aprà A. (cur.)
Marsilio 2013

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo volume intende analizzare, da diverse prospettive, un fenomeno che si è manifestato con evidenza negli ultimi anni, e che continua a manifestarsi: quello di un cinema (e di un video) "fuori norma", fuori dalle regole correnti, controcorrente. Esso riguarda film di finzione, documentari, film di animazione, film sperimentali, corti, medi e lunghi, in pellicola o in video, che hanno l'ambizione di collocarsi al di fuori delle regole canoniche dei diversi generi per proporre esplorazioni innovative di forme espressive. L'indagine condotta ha rivelato un vasto universo, benché spesso sotterraneo, che testimonia di una vera corrente di nuovo cinema italiano che merita di essere indagata da vicino. C'è una esplosione di sperimentalismo indipendente, a volte diffusa solo nella rete. Essa è il segno da una parte di una insofferenza, e di una opposizione, alle forme consuete di produzione e distribuzione, dall'altra è certamente il risultato della presenza del digitale. Ci sono autori che hanno avuto una qualche forma di visibilità, come Paolo Benvenuti, Franco Piavoli, Tonino De Bernardi, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Daniele Cipri e Franco Maresco, Michelangelo Frammartino, Alina Marazzi, Corso Salani, Pietro Marcello, ma molti altri - la maggior parte - sono sfuggiti a una vera forma di distribuzione. Contribuiscono al volume saggisti, spesso giovani, che si sono interessati a queste "periferie" del nostro cinema.

La critica cinematografica:...

Bisoni Claudio
Archetipo Libri 2013

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La critica cinematografica incontra oggi una rinascita grazie al web. Sempre più siti e portali ospitano discussioni sul cinema e recensioni di film. Il cinema continua a stare al centro della discussione culturale. Il volume presenta un'agile introduzione alla storia della critica, ai metodi per scrivere recensioni, ai trucchi del mestiere di critico. Attraverso uno strumento scritto con linguaggio rigoroso e al contempo accessibile il lettore ha a disposizione una panoramica sulle principali correnti che hanno animato la storia della critica cinematografica e sulle voci di scrittori o critici che hanno attraversato il Novecento, fino ai giorni nostri: da François Truffaut a Jacques Rivette, da Eric Rohmer a Serge Daney, da Giuseppe De Santis a Enzo Ungari.

Le verità del cinema

Curi Umberto
AlboVersorio 2012

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Tra cinema e verità sembra sussistere un'opposizione insanabile. Mentre, infatti, in quanto è una forma di poiesis, il cinema ha a che fare col "verosimile", la filosofia tende a raggiungere la verità. A ciò si aggiunga che il cinema appare lontano, in quanto intrattenimento, dall'austera serietà di cui è accreditata la filosofia. Risalendo alla "poetica" di aristotele, e richiamando gli esiti più maturi della filosofia francese della seconda metà del novecento, in questo saggio umberto curi cerca di dimostrare che al cinema può essere riconosciuto uno statuto paragonabile a quello del mythos antico, sicché esso esprime un altro modo, non meno rigoroso rispetto al locos, di sviluppare l'interrogazione filosofica.

Il cinema asiatico. L'Estremo Oriente

Tomasi Dario
Laterza 2011

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
II cinema asiatico, e in particolare quello dell'Estremo oriente, ha conquistato in questi ultimi trent'anni un posto di primo piano anche sugli schermi occidentali, rivelando una ricchezza non inferiore a quella del cinema europeo e americano. Dai problemi di linguaggio a quelli relativi alla storia e all'ideologia, dal rapporto coi generi a quello con altre forme artistiche e culturali, dalla nascita del cosiddetto nuovo cinema alla capacità di testimoniare le contraddizioni della società contemporanea, l'itinerario di Dario Tomasi segue un percorso cronologico che va dagli inizi degli anni Trenta sino al primo decennio del Duemila. Dopo una prima riflessione sullo stile dei grandi autori del cinema giapponese negli ultimi anni del muto, prende in esame il periodo che va dalla fine degli anni Trenta a quella del decennio successivo analizzando come il Giappone, la Corea del Sud negli anni dell'occupazione giapponese e la Cina dei primissimi anni della Repubblica Popolare, hanno rappresentato, da prospettive ideologiche diverse, la guerra in Asia. Si dedica poi alla cinematografia dagli anni Sessanta e Settanta fino ai giorni nostri, stilando una panoramica del cinema cinese e del modo in cui alcuni suoi autori, fra i più amati dai festival occidentali, hanno dato vita a uno straordinario quadro degli sconvolgimenti attraversati dal loro paese in questi ultimi vent'anni.

Breviario di estetica del cinema....

Moscariello Angelo
Mimesis 2011

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Alle soglie della "terza età" del cinema, appena iniziata con l'avvento del digitale, questo breviario vuole essere un memorandum per i fedeli di vecchia data e un manuale di agevole consultazione per i neofiti affinché imparino a vedere, con l'aiuto degli

Woody Allen. Guida a un uso...

Brenna Stefano
Book Time 2011

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il cinema di Woody Alien è una riflessione sull'uomo, sull'amore, sull'America, sul mito della civiltà democratica, su una realtà controversa e ormai aggrovigliata attorno a sani principi, valori della famiglia e fede in Dio. In questo senso, Woody Alien è il superstite di una tradizione critica che conserva il dono di uno sguardo lucidissimo e di una scrittura dissacrante che grazie a Ike (il protagonista di Manhattan), a Harry Block (Harry a pezzi), a Boris (Basta che funzioni) e al recentissimo Halfie (Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni) continua a dare un nome e un volto a un presente che non smette mai di essere già futuro.

Cinemania. 10 anni 100 film: il...

Canova Gianni
Marsilio 2010

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Il cinema italiano è tutt'altro che morto: paragonato ad altre cinematografie sta benissimo e fa quotidianamente discutere. Basti pensare alle polemiche su "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, "Gomorra" di Matteo Garrone o "Baarìa" di Giuseppe Tornatore. Lontano da ogni tentativo di costruire gerarchie o cataloghi esaustivi, Gianni Canova propone una lettura del cinema italiano attraverso l'analisi critica di 100 film attentamente selezionati. Mettendo da parte il criterio delle "privatissime predilezioni del critico", l'autore discute le opere che "da più di un punto di vista appaiono imprescindibili per capire il rapporto che il cinema italiano del nuovo millennio intrattiene con l'immaginario collettivo e con il modo in cui l'immaginario stesso sta cambiando".

Il trascendente nel cinema. Ozu,...

Schrader Paul
Donzelli 2010

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Se lo stile trascendentale rappresenta un elemento di universalità all'interno delle molteplici possibilità di espressione che prendono corpo nella forma cinematografica, esso, insiste Schrader, può essere per così dire "isolato", estratto dalle sue manifestazioni particolari, analizzato e definito ad opera del critico. Lo stile trascendentale si sforza di raggiungere l'ineffabile e l'invisibile, ma non è esso stesso tale, in quanto lo svolgimento della rappresentazione della trascendenza si svolge entro dinamiche temporali determinate. Così, nel volume di Schrader le differenze tra i film di Ozu, Bresson e Dreyer sono culturali e personali, mentre le loro similarità sono stilistiche, e rappresentano una riflessione sul trascendente nel cinema.

Da Paisà a Salò e oltre. Parabole...

De Benedictis Maurizio
Avagliano 2010

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Entrare dentro l'immagine dei registi che hanno fatto grande il cinema italiano. È il tentativo di questo libro. Tanti elementi decidono l'immagine: caratteri, manie, impellenze vitali; ma ce n'è uno di fondo che l'attraversa dagli esordi alla fine di una carriera. Avviene così nell'immagine autoptica di Rossellini, in quella antropologica di Visconti, in quella amorosa di De Sica, in quella tecnica di Antonioni, in quella simbolica di Fellini, in quella feticista di Pasolini. Accanto ai massimi autori d'immagini c'è il ritratto di un attore unico, Alberto Sordi, eseguito nell'incrociarsi della storia dell'arte - la branca che indaga la smorfia delle maschere e dei mascheroni - e del ramo delle neuroscienze che spiega l'istinto di imitare (e recitare), base della cultura e dell'arte. Eduardo De Filippo è inquadrato nella luce e nell'ombra dei suoi lavori multimediali di scrittore, attore, regista di teatro, cinema e tv. La divisione delle sue opere in commedie dei "giorni pari" e dei "giorni dispari", ovvero del passato e del presente, appartiene a una scansione essenziale che incrocia tutti i nostri autori. E il passaggio da un paese antico, ancora segnato dai valori della terra, a un paese industrialmente sviluppato. Si va dall'immediato secondo dopoguerra del Novecento, marcato dal rosselliniano Paisà (1946), fino alla favola crudele del pasoliniano Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), che prevede anche il futuro, cioè - nello spettacolo e nella vita - la spinosa attualità.

Estetica del cinema

Pezzella Mario
Il Mulino 2010

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
Considerato a buon diritto l'arte emblematica della modernità, fino alla metà del Novecento il cinema ha avuto tra le diverse forme di spettacolo di massa un chiaro ruolo egemone. La sua storia è divisa fra gli stereotipi del puro intrattenimento, che stim

Il cinema israeliano oggi

De Bonis M. G. (cur.); Schweitzer A. (cur.); Spagnoletti G. (cur.)
Marsilio 2009

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
È dall'inizio del nuovo millennio che il cinema d'autore israeliano ha cominciato a trovare un posto fisso, oltre la figura pionieristica di Amos Gitai, nell'ambito dei maggiori festival internazionali, divenendo artefice di un importante dibattito politico-culturale sui principali problemi del paese, a partire dalla drammatica questione palestinese. Film come "Yossi e Jagger" o "Camminando sull'acqua" di Eytan Fox, "Or/Mon Tresor" di Keren Yedaya, "To Take a Wife" di Ronit e Shlomi Elkabetz, "Meduse" di Etgar Keret e Shira Geffen, "Beaufort" di Joseph Cedar, "La banda" di Eran Kolirin, "Qualcuno con cui correre" di Oded Davidoff e soprattutto "Valzer con Bashir" di Ari Folman, tanto per citare i titoli più noti, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali e/o una discreta distribuzione in Italia e nei paesi europei. Il presente volume vuole analizzare a tutto campo il fenomeno di una cinematografia che, pur avendo a disposizione modeste risorse economiche, è stata in grado, in meno di un decennio, di dar vita a un significativo cinema d'autore dalle precise caratteristiche critico-innovative. Il tutto ritraendo le tematiche che attraversano, spesso in modo drammatico, l'odierna società d'Israele: il problema del conflitto con il mondo arabo/palestinese, i temi della violenza e della guerra, la sfera della sessualità e la condizione della donna, i rapporti tra religione e laicità dello Stato o la relazione tra società israeliana e Shoah.

L'immagine contemporanea. Cinema e...

De Gaetano Roberto
Marsilio 2009

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Eyes Wide Shut, Millennium Mambo, Lost in Translation, Elephant, In the Mood for Love, A History of Violence, Kill Bill, Il caimano, sono i film di cui si parla in questo piccolo volume. Partire dalle opere per pensare la contemporaneità, costruirne una mappa concettuale e stilistica, non significa tornare indietro alla questione del testo e dell'autore. Tutt'altro, significa partire dall'espressione, dai segni, perché è solo lì, nel gioco fra prossimità e distanza istituito dal segno, che vediamo e sentiamo l'emergere del contemporaneo. Una cartografia del cinema contemporaneo non può che essere anche una cartografia del mondo contemporaneo, dei sentimenti e delle immagini che lo compongono.

L'arte della visione

Fellini Federico
Donzelli 2009

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Roma, aprile 1993: nel suo studio di corso d'Italia, Federico Fellini, il mostro sacro, riceve a più riprese Goffredo Fofi e Gianni Volpi per un'ampia intervista destinata a rimanere memorabile. Il tema delle conversazioni non è tanto il suo cinema, quanto il cinema, che, come sosteneva Fellini, si era preso tutta la sua vita. Alla presenza dei suoi insoliti intervistatori, il grande regista si lascia andare a una sequenza di ricordi, divagazioni, riflessioni su se stesso e la sua arte. Come scrive Volpi nelle sue considerazioni introduttive, "passava con sovrana nonchalance da Kafka a Jung, da Rossellini a Calvino. In certe affascinanti, lunghe risposte legava sapientemente progetti, visioni, letture le più diverse". Un fascino con cui Fellini sapeva sedurre tutti i suoi interlocutori, ma dietro il quale, come sottolinea Fofi, era impossibile non scorgere "una malinconia profonda, specie negli ultimi anni, e forse una disperazione. Il cinema era cambiato, la televisione aveva rimpicciolito e castrato il cinema. E per di più il suo cinema nascondeva sempre peggio il senso di morte che era di un'intera civiltà". Il volume è impreziosito da alcuni brevi commenti di Fellini ai suoi film, che su indicazione del regista stesso avrebbero dovuto corredare il testo, nonché dai brani di alcune interviste a registi americani, o europei ma attivi in America, e da otto fotografie di Paul Ronald, scattate sul set di "8 1/2".

Ingmar Bergman. Fanny e Alexander

Albano Lucilla
Lindau 2009

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Senza rinunciare a essere moderno, ma abbandonando qualsiasi forma di sperimentalismo, Bergman si rivolge al grande pubblico con un'opera che coniuga la coscienza della scrittura cinematografica con la densità della narrazione classica e il fascino del realismo magico, creando una partitura di immagini in grado di restituire la realtà delle cose, ma soprattutto l'ineffabilità della vita interiore. Come forse nessun altro nel cinema, e come avevano fatto prima di lui Ibsen e Strindberg nel teatro, Bergman inventa una drammaturgia nuova per raccontare le angosce, le paure e i fantasmi di una soggettività tutte moderna, in cui i conflitti, i dolori e i disagi sorgono dal di dentro, da una psiche inquieta e divisa. La conquista più grande del film sta nell'aver trovato cadenze, ritmi, figure, immagini in grado di descrivere questo paesaggio dell'anima fatto di luoghi, corpi e volti che si fondono insieme e si ricollegano ad antiche radici familiari e a memorie infantili senza tempo, "un mondo perduto di luci, profumi, suoni".

Georges Méliès

Cherchi Usai Paolo
Il Castoro 2009

Disponibile in 3 giorni

11,90 €
Georges Méliès (1861-1938) è l'inventore e il primo poeta del cinema fantastico. Esperto nella prestidigitazione e fabbricante di sofisticati automi per il teatro, ha perfezionato l'arte e la tecnica degli effetti speciali in oltre cinquecento film prodott

Nelle forme del tempo. Tempo e...

Amato Gianfranco
QuiEdit 2009

Disponibile in 3 giorni

18,70 €
Il testo trae origine dalla messa a fuoco della relazione che intercorre tra il tempo e il cinema, tenendo conto che le condizione della Postmodernità hanno modificato, tra l'altro, la percezione delle diverse forme del tempo. Dopo aver affrontato, per rapide sintesi, l'evoluzione che le parole utili a tale indagine hanno attraversato nella storia, il lavoro entra nell'analisi di cinque pellicole, tra loro del tutto diverse per genere e cronologia, cercando di mostrare come si manifestano, nel testo filmico, le tre grandi forme che il tempo assume. Alla fine una breve appendice richiama alcune opere pittoriche, tra le molte che hanno attraversato la lunga stagione delle Avanguardie nelle quale il sentimento del tempo ha disteso la propria influenza.

Il cinema contemporaneo. Caratteri...

Fadda Michele
Archetipo Libri 2009

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Quali sono gli elementi estetici caratterizzanti il cinema nella contemporaneità? Il cinema è ancora il medium privilegiato per interpretare il proprio tempo, così come era stato nella modernità novecentesca? Sono solo alcune delle domande da cui si parte per riconsiderare il ruolo e il contributo della settima arte all'alba del nuovo millennio. Attraverso un'ampia introduzione e una ricca antologia con interventi di studiosi italiani e stranieri, il volume prova a ripensare il cinema nell'ambito di una più ampia mutazione culturale, affrontando l'analisi in una prospettiva interdisciplinare. Di fronte a una dimensione sempre più sovranazionale e globale della cultura, alla luce della crescente importanza assunta dalle nuove tecnologie in un orizzonte sempre più mediologico e spettacolarizzato, capace di mettere in sospensione lo statuto stesso dell'immagine e del reale, le questioni dell'identità, dello stile e dello specifico filmico in molte pellicole degli ultimi vent'anni vanno necessariamente ridiscusse. È un ricco percorso che, partendo dal cinema hollywoodiano e europeo, arriva sino a quello dell'estremo oriente e del terzo mondo.

Alfred Hitchcock. Psyco

Giori Mauro
Lindau 2009

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Proprio quando la sua fortuna critica si trovava a un punto di svolta, Hitchcock sorprese il pubblico e i recensori allontanandosi dalle formule dei suoi consueti film a suspense e realizzando una grande "giostra" macabra. Ma dietro la sua parvenza dimessa - fu girato con pochi soldi, in bianco e nero, in formato non panoramico - "Psyco" è un'opera estremamente complessa e innovativa, capace di scavare nelle pieghe più angosciose della società. Sulla falsariga del romanzo omonimo di Robert Bloch - un libro di controversa qualità, sottoposto peraltro a sottili ma significative manipolazioni Hitchcock aggiorna il binomio romantico amore-morte alla luce della vulgata psicoanalitica diffusasi negli Stati Uniti negli anni '50 e porta alle estreme conseguenze le sue ossessioni per la violenza, il sesso e le inibizioni prodotte dalla famiglia. Ne risulta un film eversivo e proteso verso la modernità, capace di incidere sull'immaginario collettivo anche oggi, a distanza di mezzo secolo dalla sua uscita.

Dizionario dei capolavori del cinema

Di Giammatteo Fernaldo
Mondadori Bruno 2008

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
L'eredità e il presente del cinema in quelli che a buon diritto si possono definire i suoi capolavori. Dal 1895, nascita del cinématographe dei pionieri Lumière, a oggi, tutti gli eventi degni di nota trovano posto in questo dizionario che ripercorre, cronologicamente, la storia del cinema attraverso i 1.245 film più significativi. Il cinema esige, per sua stessa natura, che si esca dalla logica esclusiva del rigore estetico. Capolavori non sono solo le opere di assoluto valore artistico (quelle di Dreyer o di Rossellini, di Buñuel o di Tarkovskij, di Chaplin o di Godard), ma anche quelle che rivelano grandi qualità spettacolari, o un eccezionale spiegamento di risorse industriali; narrano storie di alto significato sociale, culturale, filosofico, morale, politico; sono frutto di raffinata sapienza tecnica.