Oppressione e persecuzione politica

Filtri attivi

L'eco delle catene. La detenzione...

Sa'dat Ahmad; Mauro S. (cur.)
Edizioni Clandestine 2020

Disp. in libreria

12,00 €
La pratica dell'isolamento ha colpito diverse centinaia delle migliaia di prigionieri che hanno varcato i cancelli delle prigioni e dei centri di detenzione israeliani. In queste pagine si parla in particolare dei detenuti posti in isolamento, un feroce metodo di tortura che nega i diritti dei prigionieri.

Storie di giustizia riparativa. Il...

Potestà G. L. (cur.); Mazzucato C. (cur.); Cattaneo A. (cur.)
Il Mulino 2017

In libreria in 10 giorni

22,00 €
La Commissione per la verità e la riconciliazione, presieduta da Desmond Tutu, ha contribuito in modo significativo al consolidamento dell'assetto civile del nuovo Sudafrica, mostrando concretamente la possibilità del superamento dell'apartheid «sulla base della comprensione invece che della vendetta, della riparazione invece che della punizione, dell'ubuntu (cioè dell'abbraccio e della riconciliazione) invece che della vittimizzazione» (dalla Costituzione provvisoria sudafricana). Un'esperienza esemplare di giustizia riparativa, in cui le tradizioni locali sono state valorizzate in una prospettiva differente e complementare rispetto al tradizionale approccio punitivo ai comportamenti criminali. A vent'anni di distanza, il volume offre un bilancio di quel passaggio risultato decisivo per la pacificazione e democratizzazione del paese: delinea il percorso storico che condusse alla fine del regime dell'apartheid e alla nascita della Commissione; affronta questioni di rilevanza giuridica quali il nesso problematico fra riconciliazione e perdono, l'amnistia, la punibilità dell'incitamento all'odio; dà infine la parola a protagonisti e testimoni di primo piano della resistenza all'apartheid, dei lavori della Commissione e del lungo e faticoso percorso verso un nuovo Sudafrica.

Diddinu Chironi. Un antifascista...

Moncelsi Marina
Il Maestrale 2015

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Giovanni Agostino Chironi, meglio noto come Diddinu (Nuoro 1902 - 1987), tipografo di professione, nel corso della sua vita votata alla famiglia, al lavoro e all'attivismo nel PCI, ha saputo tener saldi sempre i valori della libertà e della dignità umana, e per essi ha combattuto. Suo malgrado, li ha dovuti forgiare nelle carceri fasciste: condannato nel 1928 a sette anni di reclusione per i reati di ricostruzione del partito comunista e propaganda. Su Chironi antifascista si concentra il profilo delineato da Marina Moncelsi in questo libro, negli anni che vanno dal 1920 al dopoguerra. Attraverso un'estesa ricerca d'archivio e un uso coscienzioso di memorie scritte e orali, Moncelsi racconta l'uomo e l'attivista, riuscendo ad animare intorno alla sua figura scenari inediti della lotta contro il regime e dell'oppressione da quest'ultimo esercitata; scenari popolati da appassionati libertari, vittime, carnefici e delatori. Un libro di storia, politica e sociale, ma anche un libro che è storia intima di sguardi, da quelli amorosi fra Diddinu e Chicchina, compagna di una vita, a quelli silenziosamente eloquenti di Antonio Gramsci nei corridoi della prigione.

Tunisian girl. La rivoluzione vista...

Mhenni Leena B.
Edizioni Alegre 2011

In libreria in 10 giorni

5,00 €
Quella tunisina è stata la prima rivoluzione della storia con un ruolo rilevante della controinformazione diffusa attraverso la rete, i blog, i social network. La giovane Leena Ben Mhenni, con il suo blog Tunisian Girl, è stata una delle fonti principali di notizie e informazioni per i giornalisti all'estero, diventando una delle più coraggiose protagoniste della battaglia contro Ben Ali, il dittatore tunisino. Battaglia virtuale, con cyberattivisti, cyberpirati, cybersbirri, ma anche battaglia vera, con morti, arresti, sacrifici. Fino a quel 14 gennaio, quando finalmente il tiranno, che ha beneficiato della compiacenza criminale del mondo occidentale, degagé, se ne va. Mentre ex ministri arabi e occidentali blaterano senza vergogna della "primavera araba", questo libricino dà conto del ruolo innegabile della generazione di Facebook nel percorso per la conquista di un mondo senza censura, senza violenza, senza tortura.

Tutta una vita

Zabrana Jan
:duepunti 2009

In libreria in 10 giorni

12,00 €
L'inedita testimonianza di un uomo che oppose alla violenza dell'occupazione e alla burocrazia del regime il radicale rifiuto di ogni compromesso e la lucida denuncia delle perversioni del potere, trasformando la cronaca della sua resistenza quotidiana in

Hotel Rwanda. La vera storia

Rusesabagina Paul
Il Canneto Editore 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Rwanda, 1994: nel mezzo dell'efferato massacro di un'intera popolazione, l'Hotel des Mille Collines è l'unico luogo sicuro dove rifugiarsi. A difenderlo dal caos e dalla violenza degli uomini ammassati alle sue porte c'è il direttore, Paul Rusesabagina che, con la sua profonda conoscenza dell'animo umano e la sua abilità con le parole, salverà da solo 1268 persone.

Fascismo in cattedra. Storia di un...

Menegon Antonio
De Bastiani 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Fascismo in cattedra racconta la storia di un maestro, reduce e mutilato della Grande Guerra, perseguitato dal Regime e costretto a lasciare l'Italia. E le vicende di un altro maestro che arriva a sostituirlo, a Susegana, nel 1935. La vita di un insegnante e di una famiglia alle prese con la sopravvivenza quotidiana in tempo di guerra; le fughe sulle colline per sfuggire alle bombe; episodi di storia minima che riguardano la scuola, le celebrazioni e le cerimonie patriottiche, la fascistizzazione didattica dei programmi scolastici. Le vicende della sua famiglia vanno a intrecciarsi con quelle di una comunitche solo pochi lustri prima si era dovuta confrontare con la tragedia di quell'altra guerra che, proprio nei paesi della riva sinistra del Piave, aveva mostrato il suo volto picrudele e violento. Il libro corredato da una prefazione storica e da un apparato iconografico, in gran parte inedito, di immagini di Susegana tra le due guerre.

Senza via di scampo. La storia vera...

Ishikawa Masaji
Newton Compton Editori 2020

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Metcoreano e metgiapponese, Masaji Ishikawa il protagonista di un'incredibile storia vera. Quando la sua famiglia si trasferdal Giappone alla Corea del Nord aveva solo tredici anni. Nessuno poteva immaginare l'incubo che li attendeva. Suo padre, coreano di nascita, decise di tornare al paese natale sedotto dalla propaganda che prometteva abbondanza di lavoro, un'educazione di alto livello per i figli e uno status privilegiato. Ma, una volta arrivati, fu chiaro che la realtera molto diversa. In un racconto che abbraccia tutta la sua vita, Ishikawa ripercorre le tappe di trentasei brutali anni sotto lo spietato regime totalitario nordcoreano, tra miseria assoluta, fame e repressione, fino al giorno della sua fuga in Giappone, nel 1996. Una fuga rocambolesca che lo costrinse ad abbandonare la moglie e i figli, con la speranza di riuscire, una volta arrivato, a fare qualcosa per loro. Una speranza che tutt'oggi non si mai realizzata. Un libro che non solo il racconto scioccante della vita di tutti i giorni in Nord Corea, ma anche un'importante testimonianza della dignite dello spirito indomabile dell'uomo che lotta per la propria libert

La vostra libert? e la mia....

Miley T. J. (cur.); Venturini F. (cur.)
Edizioni Punto Rosso 2020

In libreria in 3 giorni

25,00 €
"La vostra liberte la mia" offre un'analisi della drammatica storia passata, della complessa realtpresente e delle possibili prospettive future della questione curda in Turchia, incrociando sondaggi storici, report sui diritti umani, interviste, resoconti personali, indagini geopolitiche e approfondimenti filosofico-politici. Il volume il risultato del lavoro di venticinque collaboratori, tra cui politici, accademici, giornalisti e varie figure chiave all'interno del movimento curdo.

Guerra e pace in Kurdistan....

Öcalan Abdullah
Tabor 2020

In libreria in 3 giorni

2,00 €
Poichl'area in cui sono presenti i curdi si estende su territori attualmente appartenenti ad arabi, persiani e turchi, la questione curda ha necessariamente una influenza notevole su buona parte della regione. Giungere a una soluzione in una zona del Kurdistan avrebbe effetti positivi anche sulle altre zone del Kurdistan e sugli Stati confinanti. (...) La complessa morfologia della regione curda sembrerebbe creata apposta per la lotta armata, e i curdi fin da tempi immemorabili si sono trovati a combattere contro la colonizzazione o contro la conquista da parte di potenze straniere. La resistenza diventata parte integrante della loro vita e cultura. (...) Una politica che abbia come obiettivo finale una soluzione deve fare un'analisi realistica del fenomeno, che tenga conto sia del background nazionale, politico e sociale sia di tutte le parti coinvolte nel conflitto.

Il caso Dreyfus. Cronaca di...

Dreyfus Mathieu
Castelvecchi 2020

In libreria in 3 giorni

17,00 €
Parigi, 15 ottobre 1894. Il capitano dell'esercito francese Alfred Dreyfus, di origine ebraica, viene arrestato con l'accusa di aver consegnato documenti riservati a un ufficiale prussiano. l'inizio di uno dei picelebri e drammatici casi giudiziari della storia europea, terreno di scontro tra le forze nazionaliste e antisemite da un lato e quelle progressiste dall'altro. Condannato per alto tradimento, Dreyfus subiril carcere e rischierla pena capitale, mentre attorno a lui la Francia si spacca tra "dreyfusards" e "antidreyfusards" e la prima grande battaglia per i diritti civili viene combattuta. SarMathieu Dreyfus, fermamente convinto che il fratello sia vittima di un errore giudiziario, a dare una svolta alla vicenda, recuperando il dossier segreto che smascherava il vero colpevole. In queste memorie, la battaglia ideologica si mescola al racconto di una lunga e difficile indagine, mentre l'affetto fraterno si carica, giorno dopo giorno, di sincera indignazione verso l'ingiustizia. In appendice, pubblichiamo il testo del "J'accuse" di ile Zola, l'editoriale che costallo scrittore l'esilio per evitare il carcere e che rimane uno dei primi e pipuri esempi dell'impegno civile degli intellettuali.

Ritorno dal gulag

Corneli Dante; Furlan A. (cur.)
Massari Editore 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €

Giocarsi la vita. Storie di...

Niu Guozheng; Demattè M. (cur.)
Officina Libraria 2019

In libreria in 3 giorni

45,00 €
Niu Guozheng è ormai un signore in pensione, nato e vissuto nella regione dello Henan, la più popolosa della Cina, ma a lungo esclusa dallo sviluppo economico delle città costiere. Spinto da un grande e autentico afflato egualitario e da un profondo senso della giustizia, Niu Guozheng per più di trent'anni scelse di testimoniare realtà "impresentabili" del suo paese, certo dell'importanza e del valore della memoria. Impiegato nei ranghi della Pubblica Sicurezza a Pingdingshan, il capoluogo di una zona mineraria molto attiva, entrò presto in contatto con alcune situazioni che il suo senso della giustizia riteneva ingiustificabili. Si dedicò quindi, con un profondo e assai raro senso di responsabilità storica, a registrare le vicende umane all'interno di alcune case mandamentali (in cinese shoushensuo , istituti, ormai quasi tutti dismessi, nei quali sono detenute le persone in attesa di giudizio per reati lievi, oppure condannate a pene fino a un anno), ritenendo che il trattamento riservato ai detenuti non facesse onore al suo paese. La sua attività di poliziotto munito di macchina fotografica, accettato o tollerato dai colleghi e dai detenuti, è durata quasi dieci anni, e deriva dalla convinzione che solo la conoscenza dei fatti possa portare alla soluzione dei problemi. Scegliere questa posizione equivale però a rinunciare alla visibilità, in un paese in cui le notizie che non abbiano un lieto fine non vengono rese pubbliche. Infatti la serie sulle case mandamentali a tutt'oggi non è mai stata pubblicata in Cina ed è stata mostrata solo una volta, per breve tempo, all'Accademia di Belle Arti di Beijing (CAFA). La fine della sua attività di testimone nelle case mandamentali coincide con la chiusura delle stesse perché le loro condizioni sono state riconosciute ai margini della legalità. Le immagini di Niu Guozheng, crude e sconvolgenti in alcuni casi, teneramente poetiche in altri, denotano un occhio che affianca all'intento documentario una qualità estetica molto accentuata che ci rimanda ai classici della fotografia. Il suo anacronismo, dovuto all'isolamento del suo paese in quegli anni, ci fa meglio capire la realtà di un'epoca appena trascorsa che sembra ormai molto lontana.

Sovversivi. Gli antifascisti della...

Robbiano Lorenzo
La Torretta 2018

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Nel 1894 nasce il Casellario Politico Centrale, anagrafe delle persone considerate pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica. Largamente utilizzato nel ventennio fascista, vennero qui iscritti gli aderenti al Partito Comunista, Socialista e Repubblicano, ma anche gli anarchici, gli antifascisti, i vagabondi. Avvalendosi della documentazione disponibile presso l'Archivio di Stato, Lorenzo Robbiano vi riporta gli oltre 1.700 nomi dei "sovversivi" alessandrini, iscritti nell'elenco fino al 1943.

Lettere dal carcere

Mandela Nelson; Venter S. (cur.)
Il Saggiatore 2018

In libreria in 3 giorni

26,00 €
Quanto a lungo si deve urlare la parola «libertà» prima che acquisti davvero un valore? Quanto tempo deve passare prima che il domani sia un giorno nuovo? Per ventisette anni Nelson Mandela, l'uomo che avrebbe guidato il paese fuori dal regime di segregazione razziale che lo soffocava da quasi mezzo secolo, non è stato altro che una sigla: un anonimo numero di matricola che identificava un prigioniero come tanti in una delle strutture carcerarie del paese. Eppure proprio in quelle celle, nel silenzio dell'isolamento, nella fatica dei lavori forzati, ha preso forma il mito che avrebbe sgretolato il sistema di oppressione dell'elite bianca. Le "Lettere dal carcere" di Nelson Mandela sono un documento fondamentale del Novecento. La testimonianza unica e in presa diretta della determinazione, delle difficoltà e della fede nel progresso di una delle grandi icone politiche del nostro tempo: dal primo, durissimo periodo, quando gli era concesso di scrivere una sola lettera di cinquecento parole ogni sei mesi, agli scambi con le grandi personalità internazionali negli anni ottanta; dalle umiliazioni, vessazioni e privazioni di Robben Island - non gli fu permesso di partecipare al funerale della madre e nemmeno a quello del figlio Thembi - alle struggenti parole di amore e lotta inviate alla moglie Winnie, anche lei attivista e anche lei rinchiusa in prigione. Nel centenario della nascita di Nelson Mandela, il Saggiatore pubblica in contemporanea mondiale le sue inedite "Lettere dal carcere", un epistolario di rara forza che ci permette di scoprire il volto umano di un gigante nel momento più duro della sua esistenza. Pagine che, pur raccontando un presente affannoso - la sofferenza della reclusione, le preoccupazioni per le persecuzioni politiche contro amici e parenti, l'angoscia di dover fare da padre ai propri figli senza avere nemmeno la possibilità di vederli -, ci parlano di speranza e di valori senza tempo. Perché il lungo cammino verso la libertà può iniziare anche nel freddo di una gabbia senza finestre, e la convinzione dell'inevitabilità dell'alba spazzare via da sola le tenebre più scure.

Teatro dell'oppresso. Radici e ali

Santos Barbara; Demozzi S. (cur.); Tolomelli A. (cur.)
CLUEB 2018

In libreria in 3 giorni

24,00 €
L'autrice sviluppa un'analisi del metodo teatrale fondato da Augusto Boal intrecciando elementi autobiografici all'approfondimento di teoria e prassi. Il libro propone una riflessione - coerente e accessibile - sui concetti che sono alla base del metodo in connessione con i progressi e le sfide della sua stessa evoluzione. Gli elementi teorici si alternano ad esempi pratici per contestualizzare le tematiche e illuminare le dimensioni etica, politica e pedagogica coinvolte nell'applicazione. Grazie al racconto dell'esperienza di vita e di ricerca dell'autrice, in cui il Teatro dell'Oppresso rappresenta il dispositivo privilegiato di investigazione e di comprensione della realtà, il libro consente di accedere al profondo significato del teatro di Boal inteso quale contesto di conoscenza collettiva capace di tenere insieme dimensione estetica, politica e filosofica.

A piedi scalzi nel kibbutz. Dalla...

Pas Bagdadi Masal
Bompiani 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Inverno fra il 1943 e il 1944: nel ghetto di Damasco gli oltraggi antisemiti si fanno ogni giorno più violenti e i giovani fuggono di notte verso la Palestina. La piccola Tune viene affidata dalla madre alla figlia maggiore perché la porti con sé nella fuga. La bambina approda così in un kibbutz dove verrà separata anche dalla sorella: è sola, impaurita, ferita. Ha cambiato nome per non rivelare il suo stato di clandestina: adesso si chiama Masal, ha un'altra identità, ma la sua natura solare e gioiosa non è cambiata. Nel kibbutz si sperimentano sistemi educativi molto liberi e collettivi, e piano piano Masal li assume, concedendosi alla propria vitalità. Comincia a occuparsi di bambini, si arruola nell'esercito israeliano, diventa sergente. E si innamora di un italiano: lo sposa e approda a Milano proprio negli anni in cui la psichiatria si fa 'democratica'. Lì apre un asilo in cui applica alcuni dei metodi appresi nel kibbutz e forte della propria esperienza diventa psicologa dell'infanzia. Sempre conscia che è laggiù, correndo a piedi scalzi sotto il sole di Israele, che ha cominciato a guarire.

Il primo Gulag. (Le isole Solovki)

Bigazzi Francesco
Mauro Pagliai Editore 2017

In libreria in 3 giorni

12,00 €
In mezzo al Mar Bianco, a 165 chilometri dal Circolo Polare Artico, sono situate le isole Solovki. Per secoli disabitate, meta solo di pescatori nei mesi estivi, nel XV secolo furono scelte dai monaci ortodossi per costruire un importante monastero. Proprio quel complesso religioso divenne nel corso del Novecento un triste simbolo di violenza: requisito dallo Stato nel 1923 con un decreto firmato da Lenin, dopo la fucilazione degli ultimi monaci fu infatti trasformato nel primo campo di concentramento sovietico, il gulag da cui trasse origine il progetto di sterminio di tanti figli della grande Russia. Pagina dopo pagina, il libro ci fa entrare nella dimensione della tragedia e ciò che si avverte fin dall'inizio come ineluttabile... effettivamente si produce: dietro alla cortina fumogena dei "campi di rieducazione" si profila un mondo fatto di fame, odio, prevaricazione, banalizzazione della morte.

D'amore e orrore. La storia d'amore...

De Pace Umberto
Bellavite 2016

In libreria in 3 giorni

12,00 €
"Tutta questa mia sofferenza non è servita a niente se non se ne parla e questo mi fa ancora più male." Goli Otok (Croazia), detta l'Isola Calva, fu sede nel secondo dopoguerra di un campo di concentramento dove vennero detenuti gli oppositori al regime di Tito. Aldo Juretich, fiumano di nascita, subisce l'internamento sull'isola, dal 1948 al 1952: quattro anni di torture fisiche e mentali che lo segneranno per sempre. Riacquistata la libertà, cerca rifugio in Italia, dove incontra l'amore della sua vita, Ada. Ed è lei ad aiutarlo nel difficile compito di raccontare l'orrore vissuto: pagina dopo pagina, la testimonianza di Aldo (raccolta in questo volume) ripercorre il filo della follia umana, con un preciso intento: raccontare l'orrore per scongiurare che avvenga di nuovo.

Ho fatto un sogno

Pas Bagdadi Masal
Bompiani 2015

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Dopo "A piedi scalzi nel kibbutz", Masal Pas Bagdad torna a raccontare storie di amore e ricerca che spaziano tra realtà e sogno, ricordi e memoria, legati alla sua famiglia e al suo popolo. Il vecchio nonno appare nella notte alla protagonista, e le sue p

L'uso politico della giustizia

Cicchitto Fabrizio
Mondadori 2014

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Fabrizio Cicchitto, vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia e membro della commissione d'inchiesta sul "Dossier Mitrokhin", fa rivivere in queste pagine gli episodi salienti della nostra storia repubblicana, dalla guerra civile del 1943-45 ai giorni nostri, passando per il dopoguerra, gli anni di piombo, la lotta alla mafia, Tangentopoli. Indagando sulle motivazioni che hanno portato in Italia all'attuale situazione di tensione tra potere politico e giudiziario, Cicchitto ci racconta una vicenda lunga sessant'anni in cui, passando dagli stabilimenti della Fiat alle aule dei tribunali, dalla Banca d'ltalia agli uffici dei partiti della Prima e della Seconda Repubblica, sfilano personaggi del calibro di Agnelli, Andreotti, Falcone, Cuccia...

L'interrogatorio dei prigionieri e...

Sciarra Veronica
Prospettiva Editrice 2014

In libreria in 3 giorni

12,00 €
"L'intenzione che mi ha portato a trattare un argomento così delicato è stata sicuramente quella di porre l'accento su come la comunicazione possa subire manipolazioni tali da modificarne integralmente il significato originale. Come descritto in questo lib

Fuga dal campo 14

Harden Blaine
Codice 2014

In libreria in 3 giorni

16,90 €
Shin Dong-hyuk è l'unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d'indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventitré anni riuscirà a fuggire, grazie all'aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.

Io sono Spartaco! Come girammo un...

Douglas Kirk
Il Saggiatore 2013

In libreria in 3 giorni

16,50 €
La chiamano fabbrica dei sogni. Fucina di mondi infiniti in cui tutto è credibile, in cui l'impossibile è la regola. A volte, però, la Storia irrompe e spezza l'incanto. E i sogni diventano incubi. Così il maccartismo, negli anni cinquanta, scrisse una delle pagine più nere della storia del cinema. Kirk Douglas lo osteggiò in prima persona, e ora racconta come la lavorazione del suo "Spartacus" si legò in maniera indissolubile con la caccia alle streghe. Figlio di immigrati ebrei bielorussi, Douglas arriva a Los Angeles alla fine della guerra, appena trentenne. Si chiama ancora Issur Danielovitch ed è del tutto ignaro delle controversie politiche che già da tempo turbano l'ambiente del cinema. Quando, nel 1947, la commissione sulle attività antiamericane chiama alcuni personaggi dell'industria cinematografica a rendere conto delle proprie simpatie comuniste, molti a Hollywood decidono di collaborare con le indagini, incriminando i colleghi: in caso contrario, il rischio è di finire sulla "lista nera" e di non poter più lavorare per gli studios. In un clima di sospetto e isteria collettiva, Kirk Douglas deve affrontare molte sfide, sullo schermo e fuori, tra il timore per il futuro dei propri figli e i momenti esplosivi con il giovane regista Stanley Kubrick e con attori già affermati come Sir Laurence Olivier, Peter Ustinov, Jean Simmons e Tony Curtis. Prefazione di George Clooney.

Mamma Miriam

Pas Bagdadi Masal
Bompiani 2013

In libreria in 3 giorni

9,00 €
"Quando ho intrapreso l'avventura di raccontarmi, desideravo soprattutto lasciare una testimonianza delle mie radici ai miei figli e ai miei nipoti, in modo che avessero un legame con il passato per poter ricostruire il loro albero genealogico, se lo desideravano. Non mi rendevo conto che la mia storia poteva avere risonanza emotiva in tante persone comuni, senza distinzione di religione, razza o di stato sociale. Il destino di Masal, fuggita ad appena cinque anni e mezzo da chi la voleva uccidere soltanto perché ebrea, è simile a quello di tante persone costrette a fuggire dalle persecuzioni razziali. A piedi scalzi nel kibbutz non bastava di sicuro a salvare i ricordi e i pensieri depositati dentro di me. E mentre lo presentavo al pubblico sentivo che ancora dovevo fare i conti con il passato, e soprattutto con il presente, per far diventare l'Italia il mio Paese di adozione. Ho deciso così di continuare ad andare in giro per il paese e raccontare ancora e ancora, e in viaggio ho scoperto gli italiani, un popolo affettuoso e accogliente. A ogni incontro si ricreava quella magia inaspettata: io e gli altri, gli altri e me, le distanze si accorciavano e la gratitudine reciproca era sincera." (Masal Pas Bagdadi).

Il trionfo della metafisica....

Limonov Eduard
Salani 2013

In libreria in 3 giorni

12,80 € 16,00 € -20%
Eduard Limonov non è mai stato un bravo ragazzo: scrittore di culto, guerrafondaio ribelle, dissidente sdegnato, fondatore del Partito nazionalbolscevico, più volte arrestato. Visceralmente avverso a ogni pregiudizio, radica le sue azioni e i suoi pensieri in una personalissima visione del mondo e del destino dell'umanità. In questo libro, l'autore racconta i mesi trascorsi all'interno della colonia penale n° 13 nelle steppe della regione di Saratov. Al lager Limonov era arrivato all'inizio del maggio 2003 dopo due anni di prigione. Il libro pullula dei personaggi più disparati: i duri passati per le carceri e i campi di rieducazione per giudizi spesso iniqui e affrettati, i criminali incalliti, ma anche gli innocenti ingiustamente condannati. Tutti riforgiati in qualche modo dall'esperienza dolorosa della prigionia, non necessariamente abbrutiti, ma quasi sempre colti dallo sguardo pungente e imperturbabile dello scrittore nella loro insopprimibile ma castrata umanità. Limonov si inserisce nella grande tradizione letteraria russa: quella che, scontrandosi tragicamente con la realtà del carcere e del gulag, ha trasformato la prigionia in una metafora della società e della condizione umana. Introduzione di Maria Candida Ghidini.

Di pura razza italiana. L'Italia...

Avagliano Mario; Palmieri Marco
Baldini + Castoldi 2013

In libreria in 3 giorni

18,90 €
Alla fine degli anni Trenta, con la conquista dell'Etiopia e la proclamazione dell'Impero, l'Italia fascista sente il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale. Ben presto dal "razzismo africano" si passerà all'antisemitismo, e nel 1938 in pochi mesi si arriverà alle fatidiche leggi razziali che equivalsero alla "morte civile" per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito, ed espropriati delle loro attività. Tutti gli italiani "ariani" aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni, a gente comune e alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell'epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l'avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l'ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita. Ecco perché per circa sessant'anni c'è stata una sorta di autoassoluzione nazionale che gli storici non hanno pienamente rivisto. Per restituirci un'immagine più veritiera dell'atteggiamento della popolazione di fronte alla persecuzione dei connazionali ebrei, Avagliano e Palmieri hanno scandagliato un'enorme mole di fonti.

Catene e terrore. Un vescovo...

Ploscaru Ioan; Dalla Torre M. (cur.)
EDB 2013

In libreria in 3 giorni

32,00 €
Arrestato nel 1949, recluso per quindici anni nelle carceri della Romania, poi continuamente sorvegliato e pedinato dai servizi di sicurezza fino al 1989, il vescovo greco-cattolico Ioan Ploscaru ha pagato con l'accusa di "tradimento della patria" e di "spionaggio" il rifiuto di passare alla Chiesa ortodossa. Siamo alla fine della seconda guerra mondiale e la Romania "liberata" dai sovietici entra, con il governo di Petru Groza, in un periodo buio e di sofferenza. Nelle carceri comuniste e nelle colonie di lavori forzati vengono perseguitati e sterminati cittadini romeni di diverse confessioni, alcuni per motivi strettamente politici, altri - come i vescovi e i fedeli greco-cattolici, dichiarati fuori legge nel 1948 - a causa del credo e dell'appartenenza alla Chiesa di Roma. Le pagine lucide e dolenti di Ploscaru, lontane da qualunque concessione al rancore e segnate dalla compostezza di un uomo che ha deciso serenamente di non patteggiare con la propria coscienza, sono state composte tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Novanta e pubblicate in Romania nel 1993. Tradotte ora per la prima volta in italiano, esse offrono al tempo stesso il diario di una sofferenza personale, la testimonianza di una Chiesa costretta alla clandestinità e la triste conferma che il Novecento è stato anche il secolo del martirio delle élites intellettuali e degli uomini di fede.

I lituani al mar di Laptev....

Grinkeviciute Dalia
Pagine 2009

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Come novello "Diario di Anna Frank", questo libro è il racconto della vita di una ragazza, primogenita in una famiglia di intellettuali, che era appena una studentessa di quattordici anni quando i sovietici la prelevarono a Kaunas e la deportarono nella Siberia artica insieme con la madre e il fratello, mente il padre veniva internato e ucciso in un lager degli Urali. I manoscritti del suo libro, conservati al Museo nazionale lituano, sono due e risalgono a periodi diversi e lontani. Il primo, nascosto e smarrito in un barattolo ritrovato quattro anni dopo la morte dell'autrice, descrive gli anni della deportazione. Il secondo, è un rifacimento, ampliato del primo, di quando Dalia, tornata da una seconda deportazione subita perché aveva sepolto nella cantina di casa la madre morta da clandestina, fu convinta da un'amica a riordinare e completare le sue memorie. Diventata nel frattempo medico, viene inoltre cacciata dall'ospedale, dove lavorava dopo aver scontato calunnie, persecuzioni e l'ostracismo del kolchoz. Una morte civile decretata dalle gerarchie comuniste lituane perché aveva osato scampare alle tombe di ghiaccio del Mar di Laptev per poterne raccontare l'ignominia. Inoltre il libro è impreziosito dai disegni di Gintautas Martynaitis. Ecco come, con i suoi occhi e la sua matita di bambino (aveva solo 6 anni ai tempi della deportazione), ha visto e disegnato la cattura e la vita dei deportati lituani al Mar di Laptev.

Lettera a Milena

Cerná Jana
Forum Edizioni 2009

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Il libro racconta la vita e il carattere di Milena Jesenská, la giornalista praghese morta nel 1945 nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove fu deportata a causa della sua attività nella resistenza antinazista. L'intensa narrazione si deve alla penna di Jana Cerná Krejcarová, la scapigliata figlia di Milena, che della celebre madre traccia un ritratto vivido e autentico, affrontando anche il tema della storia d'amore di Milena e Franz Kafka. Nei ricordi della giovane Jana si impone inoltre il fascino della Praga avanguardistica: tra le due guerre Milena e il marito, l'architetto Jaromír Krejcar, appartenevano infatti all'élite letteraria e artistica della capitale boema. È questa la prima traduzione italiana dell'originale ceco. Le fotografie del volume sono di Michaela Pulpánová.

Cognomi valdesi nel casellario...

Bascetto Giuliano
Prospettiva Editrice

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Le vicende esistenziali e giudiziarie di sei acattolici della prima metdel Novecento - cinque evangelici e un testimone di Geova, tutti di originaria estrazione valdese - come raccontate dai relativi fascicoli, qui pubblicati, appartenenti al Casellario politico centrale: Edoardo Rostan e la sua invettiva contro colui che ha venduto Roma al Papa; Mario Cignoni Penella, predicatore nella Catalogna franchista; GiosuVittorio Paschetto, traduttore della rivista "Watch Tower"; Paolo Rostagno, l'anarchico; Matteo Gay e Augusto Tron, i socialisti.

L'emigrazione intellettuale...

Guarnieri P. (cur.)
Firenze University Press 2020

In libreria in 5 giorni

15,90 €
Che cosa accadde ai professori espulsi con le leggi razziali del 1938? E ai pinumerosi e meno noti studiosi non strutturati che furono sospesi dal servizio? Che cosa fecero gli studenti cui venne negata l'iscrizione all'universito i neolaureati senza piprospettive per il loro futuro? Gli archivi universitari nulla ci dicono in proposito; quel che si voleva era che gli studiosi e gli studenti dichiarati di 'razza ebraica' fossero cancellati e dimenticati. Non pochi decisero di lasciare l'Italia. Quali furono i loro percorsi e le reti di aiuto? Come vennero trattati all'estero? Quanto soffrla cultura italiana di quelle perdite? Nel dopoguerra, l'universitcercdi recuperarle? Gli espatriati che fossero tornati avrebbero potuto portare nuove conoscenze e idee, ma molti non rientrarono. Perch Focalizzandosi sul caso rilevante di Firenze, si indaga il minimizzato fenomeno dell'emigrazione intellettuale per motivi politici e razziali. Un recente passato su cui occorre sapere e riflettere.

A scuola di dissenso. Storie di...

Poerio Ilaria
Carocci 2016

In libreria in 5 giorni

26,00 €
Quando il fascismo si voleva liberare di persone sospette, ma sulle quali non esistevano accuse formali, applicava la legge del confino. Tra il 1926 e il 1943 furono circa 15.000 gli italiani condannati al confino di polizia, tra loro diverse migliaia di antifascisti. I più pericolosi venivano relegati nelle isole. Costretti all'immobilità dal regime, gli antifascisti cercavano strumenti per restare fermi ma non inerti. Nelle colonie di confino si istituirono mense e biblioteche, scuole e cooperative: si studiava, si leggeva, si discuteva, si elaboravano documenti, come nel più animato dei congressi politici. Mentre nel resto del paese gli spazi di libertà si restringevano fino a scomparire, nelle isole di confino si andava a chiedere consiglio, si portavano notizie e informazioni, che venivano studiate, vagliate, confrontate e integrate le une con le altre, vanificando così l'essenza stessa della punizione che il regime aveva voluto dare. Per una generazione intera di antifascisti, il confino rappresentò una tappa cruciale nella costruzione di sé. Il loro agire sarà anche, almeno simbolicamente, premessa per l'edificazione della Repubblica.

L'occupazione tedesca in Italia....

Klinkhammer Lutz
Bollati Boringhieri 2016

In libreria in 5 giorni

25,00 €
Il lungo periodo in cui la Germania agì sul nostro territorio da potenza occupante - dal settembre 1943 all'aprile 1945 - lasciò una spaventosa contabilità di vittime: le cifre ufficiali, sottostimate, parlano di 200.000 morti, di cui almeno 120.000 civili, più di 7000 ebrei avviati ai campi di sterminio e circa 700.000 soldati deportati e costretti al lavoro schiavo nell'industria tedesca degli armamenti. Ma quale fu il sistema di occupazione messo in atto? Sui meccanismi specifici del dominio tedesco si concentra la ricostruzione di Lutz Klinkhammer, che sovverte l'immagine di un potere monolitico. La paradossale condizione di "alleato occupato" in cui si trovò l'Italia le permise di conservare pro forma lo status di Stato sovrano. L'autonomia formale della Repubblica di Salò e il ruolo che assunse nella politica di occupazione sono analizzati da Klinkhammer all'interno di un quadro "policratico" di rivalità e concorrenza tra dicasteri e organi decisionali tedeschi, che riproduceva dinamiche interne al Terzo Reich.

Quello che ogni rivoluzionario deve...

Serge Victor
Gwynplaine 2012

In libreria in 5 giorni

14,00 €
All'indomani della rivoluzione russa gli archivi segreti della polizia politica zarista - la temibile "Okhrana" - cadono nelle mani dei rivoluzionari. Victor Serge è tra loro e ha la possibilità di accedere a centinaia di documenti e rapporti di polizia. Dalla lettura di questa documentazione Serge trae una sorta di guida pratica sulle tecniche di repressione poliziesca, pubblicata integralmente per la prima volta in Francia nel 1925. Le tecniche repressive oggi si sono notevolmente modernizzate ma i grandi principi del loro funzionamento, sviluppati in questo saggio, si dimostrano ancora oggi attuali, nell'era della sorveglianza e della repressione "tecnologica".

Alessandro Tedeschi Gran Maestro...

Fedele Santi
Il Mulino 2008

In libreria in 5 giorni

23,50 €
La vicenda umana e politica di Alessandro Tedeschi consente di ripercorrere momenti salienti della storia della Massoneria italiana tra Otto e Novecento: dalla formazione giovanile all'iniziazione in una delle più antiche logge di Livorno; dagli esordi nella carriera universitaria alla decisione di emigrare in Argentina, dove Tedeschi sarà uno dei principali artefici dei processi di sviluppo della scienza e della pratica medica e insieme figura tra le più eminenti di quella numerosa colonia italiana di Buenos Aires sulla quale ancora forte si esercita l'influenza della tradizione massonica. Fino al momento in cui, con il trasferimento in Francia nel 1930 e l'elezione l'anno successivo a Gran maestro del Grande Oriente d'Italia in esilio, la vita di Tedeschi si identifica con la vicenda stessa della Massoneria italiana che, perseguitata in patria dal fascismo, si ricostituisce all'estero tra mille difficoltà. La ripresa dei collegamenti con le logge superstiti nei vari paesi d'emigrazione, il tentativo di mantenere i contatti con i nuclei clandestini operanti in Italia, l'impegno di lotta contro i totalitarismi avanzanti, nella ribadita fedeltà agli ideali di libertà, eguaglianza e fratellanza professati dalla Massoneria universale, sono i tratti caratterizzanti dell'operato di Tedeschi e del minuscolo ma determinato gruppo dirigente attorno a lui raccolto.

Streikertransport. La deportazione...

Valota Giuseppe
Guerini e Associati 2007

In libreria in 5 giorni

35,00 €
La ricerca di Giuseppe Valota sulla deportazione politica nell'area industriale di Sesto San Giovanni ha dato nome e volto a 553 lavoratori deportati dai nazifascisti nei campi di concentramento nel 1943-1945; e, attraverso diari, testimonianze e interviste raccolte nel corso di quindici anni ha dato loro una avvincente voce collettiva; ha messo in luce le dimensioni, la qualità, le ferite della deportazione, nell'ambito della realtà economico-produttiva e sociale di una città industriale esemplare quale Sesto San Giovanni.

Il mondo sotto sorveglianza....

Campbell Duncan
Elèuthera 2003

In libreria in 5 giorni

13,50 €
Echelon, il sistema di sorveglianza elettronica messo in opera dagli Stati Uniti e che utilizza le tecnologie più avanzate, è l'elemento cruciale di una rete mondiale che permette di spiare le comunicazioni private e commerciali. Con la giustificazione ufficiale della lotta al terrorismo, comunicazioni telefoniche, fax, e-mail vengono intercettate e analizzate per fini economici e politici. Questo libro è una versione aggiornata del rapporto che Campbell ha redatto nel 2000 per il Parlamento europeo.