Sociologia della morte

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Mentalità e morte. Percezioni, concezioni e...

Franco Angeli - 2019

Disponibilità Immediata

49,00 €
In molte culture antiche la luna, con le sue due facce, una colma di luce e l'altra del tutto oscura, simboleggia la mente e le sue opposte nature, giacché la mente può essere illuminata o oscurata. Fra questi due estremi si situano indefinite gradazioni di luce-oscurità. Alla mente, facoltà con cui l'essere umano indaga se stesso e il mondo, è sovrapposta la mentalità; questo termine, come i suoi sinonimi, paradigma e dar?ana, indica un particolare modo di vedere, di sentire; ossia, un modo di pensare il mondo che implica un modo di esplorarlo. La mentalità è quindi una particolare visione della realtà: del mondo, dell'uomo e delle loro origini. Analogamente alla mente, la mentalità presenta molteplici sfumature, situate fra i due stessi estremi di piena luce e piena oscurità; la mentalità può infatti agevolare la comprensione della condizione umana oppure può ostacolarla. Il confronto fra mentalità di tempi e luoghi differenti, come quelle dell'Occidente (nell'evo antico, di mezzo e moderno) e dell'India, espande l'orizzonte mentale, stimolando nuove riflessioni, anche su temi enigmatici come quello della morte e del post mortem. Il rapporto fra mentalità e morte è efficacemente rappresentato dalla metafora del cristallo che, in apparenza, assume differenti colorazioni a seconda del fiore che di volta in volta gli è avvicinato. Il cristallo rappresenta qui l'essere umano, il mistero della sua natura e quindi quello della morte; mentre i fiori rappresentano le differenti mentalità. Alcune di queste, a causa della forte opacità della loro 'colorazione', attribuiscono al cristallo una natura del tutto alterata; pertanto, fuor di metafora, non sono d'aiuto per svelare il suo mistero; viceversa, altre mentalità, in virtù della loro tenuità e limpidezza, alterano solo minimamente la natura del cristallo, permettendo così di svelare, più o meno in profondità, tale enigma.

Quando la bellezza cura il dolore. Vivere il...

Gruppo L'acrobatica del morire (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il volume presenta il percorso di lavoro del gruppo di ricerca "L'Acrobatica del morire" sul tema della concezione della morte nella cultura contemporanea, a partire dalla pratica clinica dell'accompagnamento al morire nelle cure palliative. Esso raccoglie, con sguardo pienamente pluridisciplinare, i testi di medici palliativisti, filosofi, teologi, psicologi, psicoterapeuti, antropologi, storici dell'arte ed esperti in cultura visuale, che sono stati presentati in un ciclo di seminari realizzati nel contesto dell'esposizione personale del fotoreporter Gianni Cipriano Where Beauty Softens Your Grief a Palermo nel 2018.

L'ultimo scodinzolio. La morte degli animali

Mantegazza Raffaele
Ortica Editrice - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
È solo un cane. È come se fosse morto un familiare. Queste due opposte reazioni alla morte di un essere vivente sono alla base delle domande che si pone questo libro. Come reagisce l'uomo al dolore e alla morte degli animali? E perché le reazioni umane sono tanto differenti? Partendo dallo stereotipo dell'animale sano e forte, si indaga sulle ragioni e sulla natura del legame che unisce l'uomo con un animale vecchio e debole. Si esaminano poi le cause e le ragioni del male che l'uomo provoca agli animali; ed infine, attraverso interviste a veterinari e visite a cimiteri per animali, ci si sofferma sul dolore dell'uomo causato dalla morte dell'animale e sulle strategie per elaborarlo e superarlo (dai riti più o meno religiosi alla decisione di adottare un altro animale) rivolgendo particolare attenzione alle difficoltà dei bambini.

Contro i nartecofori. Brevi note sul pensiero...

Degasperis Flavio; Gamba Mario; Valloggia Patrizia
Giuliano Ladolfi Editore - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
"Nartecoforo" è chi vive apparentemente spensierato, in fuga dal pensiero della morte che tutti attende, portando in giro quegli unguenti e quei gioielli di cui si copre e con cui copre e dimentica la propria pochezza ontologica. Ma una simile spensieratezza è forse davvero solo apparente, e non riesce a nascondere appieno la sotterranea angoscia del morire, che traspare e - anzi - compare esplosiva nei momenti più impensati. Che cosa era la morte per gli antichi greci e latini? E cos'è oggi? La morte è la fine di tutto o è forse transito ad altro? Si torna dall'Ade? E infine, ha senso meditare la morte? Serve a qualcosa "pensare la morte? Forse sì...

Narrare la fine

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi - 2018

Disponibilità Immediata

14,50 €
Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.

Ritualità del silenzio. Guida per il...

Gelati Maria Angela
nuovadimensione - 2018

Disponibilità Immediata

14,50 €
La scomparsa di una persona cara evidenzia un momento sacro dell'esistenza, sospende il tempo della quotidianità, per fermare la circostanza in cui dare un saluto, esprimere un pensiero, ricordare. Oggi il rito funebre sta mutando sempre più. Ci troviamo in una fase di trasformazione culturale e sociale, in cui nuove e consapevoli capacità di far fronte alla relazione d'aiuto con i dolenti e l'emergere di attuali esigenze di ritualità privata e laica, accanto a quella tradizionale e religiosa, offrono al Cerimoniere l'opportunità di potenziare la qualità del servizio funebre, di comprendere meglio se stesso sotto il profilo emozionale e relazionale, di offrire soluzioni adeguate, in sintonia con le richieste dei familiari in lutto, per la personalizzazione dei riti funebri. Il volume, curato da Maria Angela Gelati e con la prefazione di Ines Testoni, vanta contributi di: Ilaria Bordone, Clemente Ernesto De Martino, Sabina Fresch, Simona Pedicini, Davide Perucci, Alessandra Rizzi, Francesco Ve-schi, Alessia Zielo.

Bioetica di fine vita. La distinzione tra...

Marin Francesca
Orthotes - 2017

Disponibilità Immediata

23,00 €
Scegliendo come fil rouge la distinzione uccidere/lasciar morire, il volume affronta le principali problematiche del fine vita. Nello specifico, l'autrice si chiede se abbia senso distinguere l'uccidere dal lasciar morire oppure se il provocare la morte di un paziente (per esempio attraverso la somministrazione di sostanze letali) e il lasciarlo morire (mediante il mancato avvio o la sospensione di un trattamento di sostegno vitale) siano da considerarsi delle azioni moralmente equivalenti. Il testo prende le distanze da due posizioni molto nette che sono tra loro opposte. Da un lato infatti si rifiuta la tesi secondo la quale uccidere e lasciar morire sarebbero degli atti moralmente equivalenti perché danno luogo alle medesime conseguenze (la morte altrui); dall'altro si ritiene che non sia neppure giustificata la tesi della sussistenza di una differenza morale assoluta, che renderebbe sempre illecito l'uccidere e sempre lecito il lasciar morire.

Non dimenticare i morti. I racconti di quelli...

Despert Vinciane; Cascone R. (cur.)
Nuova IPSA - 2017

Disponibilità Immediata

19,00 €
"Elaborare il lutto", è l'imperativo che si impone a tutti coloro che devono affrontare il decesso di un parente. Ma sbarazzarsi dei propri morti non è la regola ottimale cui nessuno può sfuggire se non vuole soffrire troppo? Vinciane Despret ha cominciato con l'ascolto. "Io dicevo alle persone: sto conducendo un'inchiesta sul modo con il quale i morti entrano nella vita dei viventi; lavoro sull'inventiva dei morti e dei viventi nelle loro relazioni". Una storia mi ha condotto a un'altra. "Io ho un'amica che calza le scarpe di sua nonna, perché essa continui a misurare il mondo. Un'altra è partita per scalare una delle montagne più alte con le ceneri di suo padre per condividere con lui le più belle aurore. Il giorno del compleanno della sua defunta moglie, uno dei miei parenti prepara il piatto che lei preferiva, ecc. " L'autrice ha scoperto la maniera in cui i viventi che essa ha incrociato si rendono capaci di accogliere la presenza dei defunti e dimostra come risolvere il dilemma fra "ciò riguarda l'immaginazione" ed "è tutto semplicemente vero e reale". Nella nostra società moderna i morti si sono fatti più discreti, perdendo ogni visibilità. Oggi, potrebbe accadere che le cose cambino e che i morti divengano più attivi. Essi reclamano, propongono il loro aiuto, sostengono o consolano... Lo fanno con tenerezza, spesso con umorismo. Si afferma troppo raramente fino a qual punto i morti possano renderci felici!

Un tempo di sangue e di rose. Pensare la morte...

Schmitt Jean-Claude
EDB - 2015

Disponibilità Immediata

6,80 €
Nel Medioevo cristiano la morte è onnipresente. Il primo motivo strutturale è di ordine demografico e riguarda l'estrema fragilità dell'esistenza umana nelle società dell'Ancien Régime. Il secondo è rappresentato dal cristianesimo e dalla centralità della morte e della risurrezione di Gesù. I defunti sono continuamente presenti nella preghiera dei vivi e nel paesaggio rurale e urbano, in particolare nei luoghi in cui la giustizia innalza le forche e nei cimiteri, spazi fisici e simbolici che consentono la nascita dei villaggi. La pietà dei laici e, in particolare, delle donne di alto rango si dota di un nuovo testo di preghiera, il Libro delle ore, che permette di rivolgersi alla Vergine, al Cristo della Passione e alla Trinità, ma soprattutto di meditare sulle "ore della morte", sempre evocate. Anche il testamento diviene un obbligo di natura spirituale, oltre che giuridica: regola la successione in favore delle persone più vicine, serve a chiedere perdono a coloro a cui si è fatto torto e permette di fare un'ultima volta e massicciamente la carità ai poveri e ai malati.

Il suicidio. Studio di sociologia

Durkheim Émile
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2014

Disponibilità Immediata

11,00 €
Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana.

Morire d'infanzia. Uno studio sul fenomeno del...

Cyrulnik Boris
Codice - 2014

Disponibilità Immediata

17,00 €
Com'è possibile che un bambino possa decidere di togliersi la vita? Boris Cyrulnik, neurologo e psicanalista, ha dedicato l'intera carriera a studiare le reazioni delle persone agli eventi traumatici e dolorosi, ed è egli stesso sopravvissuto a un'infanzia terribile; per questo è uno dei pochi studiosi che potessero affrontare con coraggio e sguardo lucido un tema così complesso e delicato. Il risultato è "morire d'infanzia", uno studio a cavallo tra neurobiologia e sociologia che rompe un tabù da troppo tempo dimenticato e sottostimato. Un'analisi capace di proporre una cura a una ferita invisibile che società, scuola e famiglia non possono più ignorare.

La malamorte

Bellucci Giovanni
Felici - 2013

Disponibilità Immediata

15,00 €
Un percorso storico e sociologico e un'analisi accurata sulla storia della morte nel tempo, in particolare le morti violente, premeditate, frutto di macchinazioni misteriose. Dalla fine di Cagliostro fino a quella di Giulio Cesare passando per Anna Bolena, Beatrice Cenci e Luigi Sanfelice.

L'importante è la salute. Un nuovo approccio...

Nicolini Luciano
QuiEdit - 2013

Disponibilità Immediata

13,90 €
Questa monografia, che tratta essenzialmente del declino della mortalità verificatosi nel corso degli ultimi secoli nel comune di Modena, ha un duplice scopo: da un lato invogliare i ricercatori ad impiegare, nella realizzazione delle tavole di mortalità, un metodo di ricostruzione nominativa che, nato tra molte perplessità, si sta rivelando fecondo; dall'altro far conoscere ai funzionari che si occupano di igiene e sanità pubblica un sistema di monitoraggio che, se applicato alle generazioni recenti (con la dovuta attenzione alla riservatezza dei cittadini),può fornire informazioni importanti anche dal punto di vista della prevenzione delle patologie e dell'implementazione delle terapie mediche.

Mortalità, immortalità e altre strategie di vita

Bauman Zygmunt
Il Mulino - 2012

Disponibilità Immediata

14,00 €
Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza del morire porti a elaborare determinate strategie di vita. Una prima strategia individuata dall'autore consiste nella "decostruzione della morte", ossia nello spostare l'attenzione dalla morte alle sue cause (malattie, incidenti), che sono sempre contingenti, evitabili, razionalmente aggredibili. In un certo senso, nella società contemporanea non si muore, si è uccisi da qualcosa. Una seconda strategia consiste viceversa nella "decostruzione dell'immortalità", ossia nell'annullamento dell'idea di eternità in un presente fatto di momenti, dove transitorio e duraturo si confondono, dove prima e dopo, storia ed eterno non contano più.

Biografia di un cimitero italiano. La Certosa...

Vidor G. Marco
Il Mulino - 2012

Disponibilità Immediata

26,00 €
Sotto una patina di apparente uniformità amministrativa incentrata su principi igienico-sanitari, le necropoli ottocentesche si presentano ancora come universi polisemici e polimorfi. Come tali, sono caratterizzate dalla compenetrazione e dall'interazione di elementi della città dei morti medievale, dello spazio funerario immaginato e progettato dal pensiero illuminista e di aspetti tipici della cultura funeraria del XIX secolo. Si tratta di uno spazio gerarchizzato, dove la società dei vivi si riflette senza automatismi e dove persistono secolari categorie di esclusione, marginalizzazione e separazione dei corpi, come ad esempio quelle dei bambini morti senza battesimo, dei suicidi, del boia e della sua famiglia. Luoghi fondamentali per la costruzione dell'identità cittadina prima, e nazionale poi, sono il risultato di una rielaborazione degli equilibri tra poteri laici e poteri religiosi e di un complesso rapporto tra secolarizzazione e ritenzione della dimensione sacrale. Questo è ciò che emerge dalla lunga storia del cimitero della Certosa di Bologna inserita in una dimensione comparativa di ampio respiro. Tra i primi cimiteri italiani extraurbani ad essere usati dall'intera comunità cittadina, quello bolognese presenta elementi tali da farne un "unicum" nel panorama italiano ed europeo. Oltre ad essere una necropoli, è concepito e gestito come una sorta di museo d'arte funeraria contemporanea.

Così è la vita. Imparare a dirsi addio letto da...

De Gregorio Concita
Emons Edizioni - 2012

Disponibilità Immediata

14,90 €
"Le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tre anni sono state a un funerale. Incontri, viaggi, emozioni, sorprese scoperte e allegrie, riso nel pianto e luce nel lutto". "Così è la vita" racconta quegli inevitabili passaggi della vita che appartengono a tutti ma di cui spesso non si sa parlare se non con imbarazzo, paura, senso di sconfitta. È dell'invecchiare e del morire che scrive Concita De Gregorio attraverso una galleria di racconti di vita vissuta straordinariamente vitali e rappacificanti, segnati da un profondo senso di dignità, condivisione e, perché no, anche di allegria.

Così è la vita. Imparare a dirsi addio

De Gregorio Concita
Einaudi - 2011

Disponibilità Immediata

14,50 €
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos'è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo In forza.

La solitudine del morente

Elias Norbert
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

10,00 €
L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.

Congedarsi dal mondo. Il suicidio in Occidente...

Barbagli Marzio
Il Mulino - 2010

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il peggiore di tutti i peccati o la massima espressione di libertà, una vendetta privata nei confronti di chi ci ha fatto torto o un'arma potente contro i nemici del proprio popolo, la difesa dell'onore di un eroe sconfitto o l'atto di fedeltà di una sposa virtuosa verso il marito defunto: sono alcuni esempi di motivazione al suicidio e dei significati attribuiti a questo gesto nel corso dei secoli da parte di uomini e donne appartenenti a culture diverse. Nel volume Barbagli ricostruisce l'andamento dei tassi di suicidio in Europa, India, Cina e Medio Oriente, componendo un grande affresco storico comparato che privilegia gli aspetti culturali e fa emergere le differenze tra Oriente e Occidente. Nel mondo occidentale il cristianesimo introduce un fortissimo vincolo etico all'"omicidio di se stessi", finché a partire dal '600 comincia a farsi strada una nuova concezione dell'individuo che via via scardina tale freno. In Asia si registra invece una pluralità di forme di suicidio che vanno dagli elaborati riti del "sati" indiano al suicidio "per far male agli altri" di cui è ricca la storia cinese. Il diffondersi in epoca moderna di forme di autoimmolazione aggressiva - dal monaco buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 alle missioni suicide di Hezbollah - segnala infine un'inedita combinazione tra elementi culturali tradizionali e nuove forme di lotta politica.

Morire. Una rivolta ideale

Acquaviva Sabino
Gabrielli Editori - 2010

Disponibilità Immediata

10,00 €
Pagine senza prendere fiato, queste di Sabino Acquaviva. Pagine di rivolta, capaci di rivoltare gli schemi, che ci aiutano a non subire il rischio di una damnatio memoriae esistenziale ed etica, nella misura in cui quotidianamente continuiamo a chiederci, come antidoto alla cronica impercezione nei confronti dell'altro, per che cosa desideriamo essere ricordati. Non siamo di fronte a un libro di etica. Non vi è la preoccupazione di offrire indicazioni etiche su eutanasia, direttive di fine vita, obbligo di rianimare/idratare/nutrire... Eppure questo testo è "etico", in quanto richiama tutti al Senso di una direzione, che spesso scordiamo di cercare e di perseguire. Se si vuole, è un libro sull'Eterno che - dalla finestra assente di una stanza d'ospedale - fa capolino nel nostro Tempo determinato, chiuso, delimitato, scadente perché già apparentemente pre-fissato. Un tempo desideroso di giustizia, di riscatto, di parola finalmente ascoltata. E allora, la parola finale, non detta ma evocata, non è solo 'eternità' verso cui si tende, e nemmeno 'giudizio' verso il passato da cui si fugge. La parola non detta, capace di riconciliare i tempi con l'eterno, il singolo con gli altri, è finalmente un'altra: gratitudine. (Dalla Postfazione, di Giovanni Pernigotto)

Morti favolose degli antichi

Baldi Dino
Quodlibet - 2010

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e c

La morte e l'aldilà

Hasenfratz Hans-Peter
Salerno - 2010

Disponibilità Immediata

12,00 €
Da sempre l'uomo si è ritrovato a riflettere sulla morte, in quanto prospettiva ineludibile, esito fatale della vita. Da sempre, dunque, "la morte e l'aldilà" sono oggetto di riflessioni, meditazioni, professioni di fede, credenze e superstizioni, rivesten

Che cosa vuol dire morire. Sei grandi filosofi...

Monti D. (cur.)
Einaudi - 2010

Disponibilità Immediata

15,00 €
Finalmente, in questo libro, a parlare di morte non sono medici, politici, cardinali: ma filosofi. La morte moderna, ospedalizzata e tecnologica, ci è stata sottratta. L'esperienza della morte non appartiene più, come la percepivamo una volta, agli eventi naturali della vita. E abbiamo bisogno allora di fermarci a pensare. Nelle sei interviste di questo libro, la filosofia riprende la parola. Aldo Schiavone descrive un futuro in cui si sceglierà come, quando e se morire, Giovanni Reale invoca la giusta misura dei Greci, Remo Bodei giunge ad ammettere eutanasia ed eugenetica, Roberta De Monticelli intreccia morte e libertà, Vito Mancuso traccia una terza via tra indisponibilità della vita e autodeterminazione dell'individuo, Emanuele Severino giunge alla vertigine di negare la negazione e ad affermare l'eternità dell'uomo. Se non ritorneremo a concepire la morte, finiremo per dimenticarci di essere vivi.

Viaggiatori nell'aldilà

Procacci Renata; Mecenate S. (cur.)
Ibiskos Editrice Risolo - 2009

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il più antico esempio che la letteratura occidentale ci abbia tramandato di un viaggio nell'aldilà compiuto da un vivente si trova nel libro XI dell'Odissea (VIII-VII sec. a.C.), dove è descritta la discesa agli Inferi di Ulisse; ma è dubbio che i visionari medievali o coloro che misero per iscritto il resoconto della loro esperienze lo conoscessero. È possibile invece che qualcuno di loro avesse dimestichezza con opere greche più recenti, quali la Repubblica di Platone o il Dèmone di Socrate e il Ritardo della vendetta divina di Plutarco che ci tramandano le esperienze ultraterrene di Timarco e Tespesio L'esame dei testi medievali rivela che avevano familiarità con Virgilio, Silio Italico, con le Apocalissi apocrife ebraiche e cristiane. (...) È un mondo inaspettato quello che, ampio e vario, si apre davanti ai nostri occhi allorché riprendiamo in mano queste opere dimenticate: un mondo ricco di umanità e insieme percorso in profondità dal senso del mistero divino, segnato dallo sgomento e al tempo stesso dall'attrazione verso le eterne problematiche poste dalla morte e dall'aldilà; ancora in grado di toccare le corde più profonde di quel che Jung definì "l'inconscio collettivo".

Il sogno dell'eternità

Lafontaine Céline
Medusa Edizioni - 2009

Disponibilità Immediata

16,00 €
Far indietreggiare la morte, agire sulle sue cause, modificarne le frontiere, controllare l'insieme dei suoi parametri, comprenderne il processo al fine di prolungare il più possibile la vita, cercare di superare i limiti assegnati all'esistenza: un vecchi

La morte per la patria. La celebrazione dei...

Janz O. (cur.); Klinkhammer L. (cur.)
Donzelli - 2008

Disponibilità Immediata

29,00 €
Quali sono gli elementi portanti del discorso sulla morte per la patria e del culto dei caduti in Italia? Quando e in quale contesto nascono? In quale misura sono prodotti culturali e politici "importati" da altri paesi? Quali sono le fasi principali, quali le cesure e le continuità più significative? Dal Risorgimento a oggi in Italia il culto dei caduti e il morire per la patria hanno rappresentato un fattore essenziale nella sacralizzazione della nazione, la cui apoteosi trovava la sua espressione più marcata nella legittimazione nazionale della morte in guerra, sacrificio del singolo per la comunità politica. Prende il via in questo modo una secolarizzazione del concetto cristiano di vita eterna, plasmato sulla nazione. Gli autori, storici dell'età moderna e contemporanea, attraverso le rappresentazioni simboliche del lutto, analizzano le forme che il tentativo di nazionalizzazione delle masse ha di volta in volta assunto. Dall'esaltazione ottocentesca degli eroi, immortalati nei monumenti, il più vistoso dei quali il Vittoriano, si passa alla commemorazione delle vittime di guerra. L'elogio dell'individuo si trasfigura nella celebrazione del Milite Ignoto. Nel secondo dopoguerra sono pochi gli eroi: si ha piuttosto una massificazione della morte ignota che coinvolge anche i civili. Sopravvive tuttavia una tradizione militare che, attraverso l'encomio solenne della morte eroica, mantiene vivo il legame con il passato risorgimentale.

La morte e i suoi riti in Italia tra Medioevo e...

Salvestrini F. (cur.); Varanini G. M. (cur.); Zangarini A. (cur.)
Firenze University Press - 2008

Disponibilità Immediata

26,00 €
Scientemente rimossa dalla cultura oggi dominante, nell'Italia e nell'Europa del tardo medioevo e della prima età moderna la morte era 'vissuta' con maggiore confidenza e consapevolezza; e talvolta con serenità. Nei modi del morire e nel pensare la morte e nella ritualità religiosa e civile, così varia e ricca, che la accompagnavano si rispecchiavano i valori e le scelte di ricchi e poveri, di re e contadini, di mercanti e soldati, di nobili e chierici, di donne e uomini. A distanza di qualche decennio dalle grandi ricerche che hanno aperto anche per l'Italia questa prospettiva di indagine (Ariès, Tenenti), il volume percorre attraverso una serie di approfondimenti, penetranti e suggestivi un tema affascinante e complesso, al quale nessun lettore potrà dirsi estraneo.

La morte. Quattro variazioni sul tema

Cavicchia Scalamonti Antonio
Ipermedium Libri - 2007

Disponibilità Immediata

15,00 €
Le variazioni sono componimenti musicali diversi tra loro, ma accomunati da un tema di fondo ripetuto. A volte, quando il musicista o i musicisti improvvisano, il tema nasce spontaneamente e inaspettatamente. Nella musica spesso trionfale, a volte tragica - che l'orchestra della modernità ci ha fatto ascoltare "spontaneamente e inaspettatamente", si avverte un motivo dominante: quello della morte. Antonio Cavicchia Scalamonti, in questo volume, declina il tema attraverso un'analisi di alcuni dei più rappresentativi fenomeni della società moderna, quali l'individualizzazione, i mutamenti dell'esperienza temporale e la scomparsa delle grandi memorie organizzatrici.

Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri

Roach Mary
Einaudi - 2005

Disponibilità Immediata

14,00 €
"Mai una materia in apparenza così macabra aveva dato origine a un libro cosi rigoroso, e al tempo stesso divertito, irriverente, perfino comico. Un libro che trasforma uno dei tabù della nostra epoca in un'occasione di riflessione storica e di grande attualità. Un libro incredibilmente vitale." (New Yorker)

Scene finali. Morire di cancro in Italia

Marzano Marco
Il Mulino - 2004

Disponibilità Immediata

18,50 €
Da un trauma emotivo (la morte di cancro del padre) Marco Marzano ha tratto la forza per riconoscersi ricercatore sociale e per indagare su un fenomeno così difficile da osservare come il morire. Il volume presenta i risultati di un'indagine empirica condotta tra le corsie, i day hospital e gli ambulatori di un grande ospedale dell'Italia settentrionale, raccogliendo centinaia di pagine di note, intervistando medici, infermieri, pazienti e loro familiari. Marzano è docente di Sociologia nella Facoltà di Lingue e letterature straniere all'Università di Bergamo.

Il sorriso della volpe. Ideologie della morte,...

Beneduce R. (cur.); Collignon R. (cur.)
Liguori - 2004

Disponibilità Immediata

25,49 €
Come costruiscono le società africane le loro rappresentazioni della morte? Quali strategie hanno elaborato per far fronte all'esperienza della perdita e del lutto? I contributi presentati in questo volume delineano, da prospettive disciplinari diverse, il complesso intreccio attraverso il quale il lavoro della cultura codifica e rielabora vissuti, sintomi ed eventi. L'analisi di questi processi si riverbera come immediatezza anche sulle questioni della depressione nelle società occidentali, dove essa rappresenta una delle maggiori sfide al senso, ancor prima che alle possibilità, delle attuali terapie.

Creature di un sol giorno. I greci e il mistero...

Bonazzi Mauro
Einaudi - 0

Disponibilità Immediata

12,50 €
Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia però furono puniti dagli dèi. E da quel momento non si sono mai più sentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero è la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient'altro, hanno parlato i più grandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda più annosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l'aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi è impegnato nel mestiere più bello e difficile, che è quello di vivere bene. «La civiltà greca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana - su quello che siamo e sul valore delle nostre vite - capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo è il punto di attacco. La morte è uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non è tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile è l'idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale è il senso di qualcosa che non c'era, c'è e non ci sarà? Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell'oblio? È questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perché è qui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza».

Così è la vita. Imparare a dirsi addio

De Gregorio Concita
Einaudi - 2019

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos'è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo In forza.

Paesaggi della memoria. Il trauma, lo spazio,...

Violi Patrizia
Bompiani - 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Da Auschwitz in poi sempre più spesso oggi si incontrano, in ogni parte del mondo, luoghi di memoria molto particolari che derivano dalla trasformazione in forma museale di prigioni, campi di concentramento e sterminio, spazi dove si sono consumati orrori e violenze di massa. Cosa fare di questi luoghi che in modo così pregnante ci ricordano il male che lì si è consumato? Mantenerli identici, bloccando l'inevitabile scorrere del tempo o trasformarli, riadattandoli a nuove esigenze, più rivolte al futuro che alla conservazione del passato? Come tramandare la memoria di un passato traumatico senza stravolgerlo? Come ridare un senso vivo a ciò che ricorda la morte? Interrogativi complessi che investono questioni di ordine molto generale sul rapporto fra trauma, memoria, testimonianza. Analizzando con strumenti semiotici alcuni siti del trauma in varie regioni del mondo, dalla Cambogia all'America Latina, dalla Cina all'Italia, questo lavoro mostra come gli spazi che a prima vista ci appaiono come la traccia indicale del passato siano in realtà veri e propri mediatori e produttori di memoria e contribuiscano a costruire il passato che sembrano restituirci senza mediazioni. Osservatori privilegiati per leggere molto altro: rapporti di potere, logiche di controllo sociale, strategie identitarie, ma anche tensioni e contrasti fra memorie individuali e forme collettive di commemorazione, mettendo in discussione ogni nozione ontologica e universalizzante del trauma...

Inevitabilità e provvisorietà della morte

Germinario Mario
Di Nicolò Edizioni - 2019

Non disponibile

8,00 €
Filosofi, teologi, pensatori e narratori di vicende umane, da sempre si sono impegnati nella ricerca di una "definizione" dell'uomo che approdasse ad un generale consenso. Così che le "antropologie", le visioni sull'uomo, si sono moltiplicate con la stessa misura con cui si moltiplicavano i sistemi filosofici in cui le stesse antropologie vengono pensate.

Intorno alla filosofia della morte

Coviello Domenico
Aracne - 2018

Non disponibile

17,00 €
Partendo dall'oblio dell'evento morte nella società moderna e contemporanea, l'autore sposa appassionatamente la prospettiva del grande filosofo greco Platone, intendendo la filosofia come "contemplazione della morte". Attraverso una ouverture fenomenologica dell'evento morte, si entra subito nel vivo del trattato che si compone di tre parti: una prima riflessione teoretico-esistenziale sulla filosofia della morte; un excursus storico-filosofico in cui si scandagliano le principali tappe della filosofia occidentale, dai presocratrici a M. Heidegger; e infine un epilogo teoretico-teologico della filosofia della morte. Intervallano i capitoli e la densa prosa filosofica piacevoli componimenti poetici, detti Xenien (doni ospitali), che danno, nel loro intenso vissuto sapienziale, una carica lirica e suggestiva all'intera trattazione. La morte è, per Coviello, "una zattera verso l'eterno", e le vie metafisiche che egli ci propone in questo saggio sono essenzialmente tre: la via dell'amore, la via della speranza e la via della santità.

Sul significato dè dadi e delle mani nei...

Bachofen Johann J.; Colla U. (cur.)
Edizioni di AR - 2018

Non disponibile

13,00 €
Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.

Transizione

De Vincenti Silvio
Alzani - 2017

Non disponibile

10,00 €

Margini di sicurezza. L'ideologia folclorica...

Baronti Giancarlo
Morlacchi - 2016

Non disponibile

48,00 €
In ogni piccolo mondo vitale, il controllo sociale della morte impegna ingenti capitali sociali e culturali. Ogni qual volta muore un individuo, i riti e le ideologie funerarie si attivano per difendere la stabilità sociale, per rintuzzare quelle cieche forze inerziali della natura, che hanno fatto ancora una volta la loro vistosa e virulenta irruzione nella comunità. Chi "parte" obbliga il proprio gruppo sociale ad attraversare una crisi che il rito ha la funzione di regolare e di mantenere all'interno di binari culturalmente prefissati: la morte deve essere tenuta sotto controllo mediante il ricorso a predisposti e ben collaudati istituti sociali e protocolli rituali. La loro capacità di drammatizzazione, all'interno del circoscritto contesto cerimoniale, riesce a trasferire il lacerante dramma reale. L'indagine etnografica ha permesso di rilevare, anche per il mondo rurale subalterno umbro, un quadro complessivo caratterizzato da numerose pratiche culturali e da importanti istituti sociali connessi alla morte, che questo lavoro vuole restituire in tutta la loro ricchezza e complessità.

Breve storia della morte

Spellman William M.
Bollati Boringhieri - 2015

Non disponibile

23,00 €
"La pietra fu usata prima per i sepolcri che per le abitazioni". Con arguzia epigrafica le parole di Miguel de Unamuno riaffermano una verità incisa su millenni di storia umana: la paradossale antecedenza della morte sulla vita. Dalla consapevolezza della

Quaderni di estetica e mimesi del bello...

Tanfoglio Alessio
Youcanprint - 2015

Non disponibile

13,00 €
Ecco un testo che chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre, sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo", alle raffigurazioni: "Incontro dei tre scheletri con i tre cavalieri", dal "Trionfo della Morte", alla "Danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale, nel colloquio con la società e la religione".

Oltre l'isola

Boros Amedeo
Progetto Libreria - 2015

Non disponibile

16,00 €

Morire altrove. La buona morte in un contesto...

Viafora C. (cur.); Marin F. (cur.)
Franco Angeli - 2014

Non disponibile

28,00 €
Un tempo alla morte ci si preparava e morire bene era considerato una vera e propria arte. Oggi lo scenario appare profondamente cambiato. Da una parte, sembra che i simboli tradizionali con cui l'Occidente si rapportava alla morte si siano logorati; dall'altra, il fenomeno della globalizzazione porta sempre più a confrontarsi con immagini della morte e del morire che appartengono ad altre culture. Il più diretto impatto di questo cambiamento è senz'altro sulle istituzioni sanitarie. Quali strategie adottare per accompagnare adeguatamente chi si trova a terminare i suoi giorni lontano dal proprio paese d'origine? Come rispondere alle sue richieste di poter morire in modo coerente con la propria immagine di buona morte? Alla sfida che la morte solleva in sé, si aggiunge quella più specifica del morire "altrove". Tale sfida richiede che nelle cure di fine vita e nell'approccio agli specifici problemi etici che esse oggi sollevano si metta seriamente a tema la dimensione culturale. Spesso reificata e semplificata, si tratta di una dimensione nella quale al contrario, specialmente per quanto riguarda la morte e il morire, si intrecciano trame di senso estremamente articolate.

Così è la vita. Imparare a dirsi addio

De Gregorio Concita
Einaudi - 2013

Non disponibile

10,00 €
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos'è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo In forza.

Riflessi di Belle Epoque dalle urne del tempio

Repetto Stefano
Il Nuovo Melangolo - 2013

Non disponibile

18,00 €
Un libro che illustra vicende e personaggi della Genova fra '800 e '900 che si incrociano con la storia della Società di Cremazione genovese.

Viaggi postumi. Avventure post-mortem dei...

López Mato Omar
Odoya - 2012

Non disponibile

20,00 €
La chiusura di una tomba non sempre sancisce la fine di una vicenda umana. Molte volte l'ultima dimora si trasforma nel luogo da cui iniziano avventure e peripezie che riflettono gli aspetti tragicomici e imprevedibili della vita. Spesso queste avventure post-mortem sono la prosecuzione di strategie di potere, amori, odi, invidie e intrighi condotti in vita, che trovano nella dimensione della morte un nuovo impulso e una imprevedibile evoluzione. "Viaggi postumi" racconta le più straordinarie di queste vicende. Dalla vendita illegale delle mummie egizie come panacea per tutti i mali all'uso dei cuori dei principi per creare pigmenti, dall'esposizione delle spoglie di personaggi famosi nei musei ai tentativi di rubare cadaveri illustri per rivenderli a studiosi e collezionisti. Il potere, la guerra, le rivoluzioni, la storia umana nei suoi più profondi significati, ma anche la magia, il carisma di santi e beati e l'influenza della religione; le vicende di queste salme sono il riflesso di secoli e secoli di storia. Attraversano le pagine i nomi di Voltaire, Keats, Colombo, Giulio Cesare, Marx, Lenin, Carlo Magno, Alessandro Magno, Mussolini, Hitler, Einstein e tanti altri. Scrittori, politici, artisti, principi... ma anche persone comuni, ognuno con una storia da far conoscere. Un viaggio negli aspetti più contorti e straordinari dell'animo umano, nelle sue ossessioni e paure più profonde: quelle legate all'ignoto e all'inevitabile incontro con la morte.

La rinascita della morte

Walter Tony
UTET - 2011

Non disponibile

22,00 €
Parlare della morte è diventato di moda, ma in che modo dovremmo parlarne? A chi dovremmo prestare ascolto? Ai preti, ai medici, ai consulenti o a noi stessi? La psicologia si è forse sostituita alla religione nel dirci in che modo morire? Questo libro provocatorio esamina da una prospettiva sociologica il fenomeno della rinascita di interesse per la morte, concentrandosi sul movimento hospice, centri residenziali di cure palliative, e sui servizi di consulenza per il lutto. Esso costituisce una lettura obbligata per tutti coloro che si interessano alla sociologia della morte e che si prendono cura delle persone morenti, morte o in lutto.

Paesaggi della morte. Riti, sepolture e luoghi...

Canella Maria
Carocci - 2010

Non disponibile

23,00 €
"Fra tutti i monumenti, le tombe sono quelle che offrono il campo di ricerca forse più vasto per l'archeologo, l'etnologo, lo storico, l'artista e persino il filosofo. Le civiltà, a qualsiasi livello, manifestano la loro credenza in un'altra vita attraverso la maniera in cui trattano i morti" (E.-E. Viollet-le-Duc). La riflessione sulla morte accompagna da sempre l'esperienza umana e, più in particolare, i luoghi, i riti, le modalità della sepoltura occupano uno spazio rilevante nella storia culturale dell'Occidente. In questo senso da molti decenni la storiografia internazionale, soprattutto in ambito francese e anglosassone, ha affrontato da molteplici punti di vista i fenomeni legati alla morte, alla sua ritualità e alle rappresentazioni culturali ad essa connesse. In questo volume, dedicato al contesto italiano tra età moderna ed età contemporanea, si affrontano da un lato le grandi tematiche quali il dibattito sulla nascita dei cimiteri, le posizioni della Chiesa, l'intervento dello Stato, la rappresentazione sociale della morte; dall'altro si compiono sistematici approfondimenti su casi specifici dal valore esemplare (tutti indagati su materiali d'archivio inediti), in modo da sostanziare l'argomentazione e fornire dati e scenari concreti. (Prefazione di Michel Vovelle)

Immortalati. L'angoscia della morte e il...

Pezzoli Silvia
Le Lettere - 2010

Non disponibile

18,00 €
Attraverso una ricostruzione storica e un'analisi mirata il libro traccia il percorso dei luoghi della morte e delle sue rappresentazioni fino ad arrivare al momento presente in cui contemporaneamente dobbiamo ammettere che la nostra società ha dimenticato i morenti e i morti, cui sembra incapace di dare una collocazione simbolica e fisica che non sia caratterizzato da un allontanamento. I media e le nuove istituzioni, tra cui gli hospice, sono gli strumenti attraverso cui questo allontanamento dei morti dalle nostre case e dalle nostre vite si realizza, quasi a proteggerci, a "schermarci", da un'eventuale contaminazione mortale che potrebbe diffondersi, assalirci, renderci tristi, dirci che siamo limitati e interrompere per sempre il nostro cammino verso il perseguimento della felicità; cammino iniziato, per l'appunto, insieme al tentativo di negazione della morte stessa e continuamente rafforzato attraverso il processo di individualizzazione che mal sopporta i tempi e le fermate obbligatorie che la morte ci impone.