Sociologia della morte

Active filters

Farsi fuori. Vizi e virt? del suicidio

Foschi Franco
Meltemi

Disponibile in libreria

16,00 €
Come mai, nella sua infinita importanza, nessuno parla di suicidio e piche altro, in genere, se ne bisbiglia? Non si lascia spaventare Franco Foschi, che affronta uno dei temi piinquietanti di sempre con un piccolo libro-mondo pieno di storie, di persone, di letteratura, di riflessioni, di cronaca, ma anche e soprattutto di emozioni e, perchno, di ironia. Un libro per tutti, perchdel resto non c'argomento piprivato della propria morte. Come ci spiega l'autore: "Di questo libro, bisogna impadronirsene per s per trovarci tra le righe tutti i propri io". Dalla A di sant'Agostino alla Z di Zavattini, ecco il pensiero sul suicidio, senza paura.

Questioni di vita. Un'introduzione...

Tusino Silvia
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 5 giorni

40,00 €
Se la bioetica si affermata da ormai cinquant'anni perchha saputo intercettare le questioni di natura etica sollevate dall'irruzione della tecnica nel mondo della vita. Nel momento in cui l'ingegneria genetica consente di manipolare la base piintima degli esseri viventi, si deve prendere sul serio la questione della responsabilitriguardo a interventi che toccano una struttura tanto importante e complessa. Di fronte all'ampliamento delle potenzialittecniche della medicina, si pone la domanda di come tutelare vita e salute, ma nel rispetto della dignitdella persona. Quando esperienze fondamentali come nascere e morire sono sottoposte a una crescente medicalizzazione, siamo tutti sfidati a mantenere la presa sulla dimensione umana di questi eventi. Obiettivo di questa "Introduzione alla bioetica" di istruire tali questioni in modo il pipossibile onesto e rigoroso, evidenziandone gli aspetti specificamente etici insieme alle implicazioni antropologiche, e dando conto dei pisignificativi orientamenti che su di esse si confrontano.

La filosofia non ? una barba. Dal...

Saudino Matteo
Vallardi A.

Disponibile in libreria

14,90 €
PerchEraclito morsepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell'Etna di Empedocle? PerchThomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, morire l'atto pifilosofico del nostro vivere. La morte un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, cosraccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.

Inevitabilità e provvisorietà della...

Germinario Mario
Di Nicolò Edizioni

Non disponibile

8,00 €
Filosofi, teologi, pensatori e narratori di vicende umane, da sempre si sono impegnati nella ricerca di una "definizione" dell'uomo che approdasse ad un generale consenso. Così che le "antropologie", le visioni sull'uomo, si sono moltiplicate con la stessa misura con cui si moltiplicavano i sistemi filosofici in cui le stesse antropologie vengono pensate.

Quando la bellezza cura il dolore....

Cipriano Gianni
Mimesis

Non disponibile

18,00 €
Il volume presenta il percorso di lavoro del gruppo di ricerca "L'Acrobatica del morire" sul tema della concezione della morte nella cultura contemporanea, a partire dalla pratica clinica dell'accompagnamento al morire nelle cure palliative. Esso raccoglie, con sguardo pienamente pluridisciplinare, i testi di medici palliativisti, filosofi, teologi, psicologi, psicoterapeuti, antropologi, storici dell'arte ed esperti in cultura visuale, che sono stati presentati in un ciclo di seminari realizzati nel contesto dell'esposizione personale del fotoreporter Gianni Cipriano Where Beauty Softens Your Grief a Palermo nel 2018.

Mentalità e morte. Percezioni,...

Franco Angeli

Non disponibile

49,00 €
In molte culture antiche la luna, con le sue due facce, una colma di luce e l'altra del tutto oscura, simboleggia la mente e le sue opposte nature, giacché la mente può essere illuminata o oscurata. Fra questi due estremi si situano indefinite gradazioni di luce-oscurità. Alla mente, facoltà con cui l'essere umano indaga se stesso e il mondo, è sovrapposta la mentalità; questo termine, come i suoi sinonimi, paradigma e dar?ana, indica un particolare modo di vedere, di sentire; ossia, un modo di pensare il mondo che implica un modo di esplorarlo. La mentalità è quindi una particolare visione della realtà: del mondo, dell'uomo e delle loro origini. Analogamente alla mente, la mentalità presenta molteplici sfumature, situate fra i due stessi estremi di piena luce e piena oscurità; la mentalità può infatti agevolare la comprensione della condizione umana oppure può ostacolarla. Il confronto fra mentalità di tempi e luoghi differenti, come quelle dell'Occidente (nell'evo antico, di mezzo e moderno) e dell'India, espande l'orizzonte mentale, stimolando nuove riflessioni, anche su temi enigmatici come quello della morte e del post mortem. Il rapporto fra mentalità e morte è efficacemente rappresentato dalla metafora del cristallo che, in apparenza, assume differenti colorazioni a seconda del fiore che di volta in volta gli è avvicinato. Il cristallo rappresenta qui l'essere umano, il mistero della sua natura e quindi quello della morte; mentre i fiori rappresentano le differenti mentalità. Alcune di queste, a causa della forte opacità della loro 'colorazione', attribuiscono al cristallo una natura del tutto alterata; pertanto, fuor di metafora, non sono d'aiuto per svelare il suo mistero; viceversa, altre mentalità, in virtù della loro tenuità e limpidezza, alterano solo minimamente la natura del cristallo, permettendo così di svelare, più o meno in profondità, tale enigma.

Creature di un sol giorno. I greci...

Bonazzi
Einaudi

Disponibile in libreria

12,50 €
Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia perfurono puniti dagli d. E da quel momento non si sono mai pisentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient'altro, hanno parlato i pigrandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda piannosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l'aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi impegnato nel mestiere pibello e difficile, che quello di vivere bene. La civiltgreca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana - su quello che siamo e sul valore delle nostre vite - capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo il punto di attacco. La morte uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile l'idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale il senso di qualcosa che non c'era, c'e non ci sar Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell'oblio? questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perchqui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza.

Il sogno dell'eternit?

Lafontaine Céline
Medusa Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,50 €
Far indietreggiare la morte, agire sulle sue cause, modificarne le frontiere, controllare l'insieme dei suoi parametri, comprenderne il processo al fine di prolungare il pipossibile la vita, cercare di superare i limiti assegnati all'esistenza: un vecchio sogno dell'umanit un sogno, si potrebbe dire, sottoscritto anche dalle teorie dell'evoluzione ispirate al darwinismo, un "sogno di eternit a cui oggi danno credito le personalitdel mondo scientifico e politico, al punto che la salute forse la maggiore fra le preoccupazioni dell'uomo e delle societoccidentali. Confinata nella sfera intima, la morte viene desocializzata, aprendo una ferita nel legame fra l'individuo e la comunit La nozione di "postmortalit esprime un nuovo rapporto con la morte, che mira a cancellarne la presenza dall'orizzonte umano, nella convinzione che molto presto grazie alla tecnologia sarvinto il suo odioso ricatto. La democrazia diventa - come scrive l'autrice di questo brillante saggio - "la politica dell'immortalit. La morte viene medicalmente privatizzata, il mito della longevitviene riaffermato dalle macchine e, come Faust, affidato alla manipolazione genetica, alla bioingegneria, alla ricerca dell'uomo perfetto. Come in certi miti nefasti del Novecento. Questo libro, dati e fatti alla mano, fa il punto del dibattito e su come le societoccidentali stanno affrontando la questione anche sotto l'aspetto normativo e legislativo.

The last dance. L'incontro con la...

De Spelder Lynne A.
CLUEB

Non disponibile

33,00 €
Il libro offre una copertura ampia e interdisciplinare delle questioni relative alla morte, al morire e al lutto. Integrando il lato sperimentale e quello accademico, così come la dimensione emotiva e quella intellettuale degli studi sulla morte, questo ma

La solitudine del morente

Elias Norbert
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.

La solitudine del morente

Elias Norbert
Il Mulino

Non disponibile

9,50 €
L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo il lucido testamento di un sociologo e la testimonianza rasserenante di un uomo che traccia il bilancio della propria esistenza.

Contro i nartecofori. Brevi note...

Degasperis Flavio
Giuliano Ladolfi Editore

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
"Nartecoforo" è chi vive apparentemente spensierato, in fuga dal pensiero della morte che tutti attende, portando in giro quegli unguenti e quei gioielli di cui si copre e con cui copre e dimentica la propria pochezza ontologica. Ma una simile spensieratezza è forse davvero solo apparente, e non riesce a nascondere appieno la sotterranea angoscia del morire, che traspare e - anzi - compare esplosiva nei momenti più impensati. Che cosa era la morte per gli antichi greci e latini? E cos'è oggi? La morte è la fine di tutto o è forse transito ad altro? Si torna dall'Ade? E infine, ha senso meditare la morte? Serve a qualcosa "pensare la morte? Forse sì...

Intorno alla filosofia della morte

Coviello Domenico
Aracne

Non disponibile

17,00 €
Partendo dall'oblio dell'evento morte nella società moderna e contemporanea, l'autore sposa appassionatamente la prospettiva del grande filosofo greco Platone, intendendo la filosofia come "contemplazione della morte". Attraverso una ouverture fenomenologica dell'evento morte, si entra subito nel vivo del trattato che si compone di tre parti: una prima riflessione teoretico-esistenziale sulla filosofia della morte; un excursus storico-filosofico in cui si scandagliano le principali tappe della filosofia occidentale, dai presocratrici a M. Heidegger; e infine un epilogo teoretico-teologico della filosofia della morte. Intervallano i capitoli e la densa prosa filosofica piacevoli componimenti poetici, detti Xenien (doni ospitali), che danno, nel loro intenso vissuto sapienziale, una carica lirica e suggestiva all'intera trattazione. La morte è, per Coviello, "una zattera verso l'eterno", e le vie metafisiche che egli ci propone in questo saggio sono essenzialmente tre: la via dell'amore, la via della speranza e la via della santità.

Ritualità del silenzio. Guida per...

Gelati
nuovadimensione

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,50 €
La scomparsa di una persona cara evidenzia un momento sacro dell'esistenza, sospende il tempo della quotidianità, per fermare la circostanza in cui dare un saluto, esprimere un pensiero, ricordare. Oggi il rito funebre sta mutando sempre più. Ci troviamo in una fase di trasformazione culturale e sociale, in cui nuove e consapevoli capacità di far fronte alla relazione d'aiuto con i dolenti e l'emergere di attuali esigenze di ritualità privata e laica, accanto a quella tradizionale e religiosa, offrono al Cerimoniere l'opportunità di potenziare la qualità del servizio funebre, di comprendere meglio se stesso sotto il profilo emozionale e relazionale, di offrire soluzioni adeguate, in sintonia con le richieste dei familiari in lutto, per la personalizzazione dei riti funebri. Il volume, curato da Maria Angela Gelati e con la prefazione di Ines Testoni, vanta contributi di: Ilaria Bordone, Clemente Ernesto De Martino, Sabina Fresch, Simona Pedicini, Davide Perucci, Alessandra Rizzi, Francesco Ve-schi, Alessia Zielo.

Narrare la fine

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,50 €
Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.

Il senso della morte negli animali

Caccavari R.
Toriazzi Editore

Non disponibile

10,00 €
Il significato che vuole avere questa raccolta di saggi sul tema del senso della morte, inteso come atteggiamento innato o spontaneo, è quello di rafforzare nella sua ricerca chi esercita il dubbio come principio per l'elaborazione di un pensiero, così coinvolgente da essere l'inizio di un percorso che porti a comprendere il sentire la morte. L'impegno culturale e scientifico richiesto per ragionare sul senso della morte negli animali, deve essere utile per approfondire ed avvicinare gli animali umani al resto del mondo animale con una maggiore consapevolezza che il dolore, l'angoscia, il lutto, ma anche i sentimenti di infelicità, sono la modulazione di funzioni biologiche regolate nel mistero della vita e della morte, dalla ricerca di elementi che qualificano la definizione delle coscienze negli esseri viventi.

Bioetica di fine vita. La...

Marin Francesca
Orthotes

Disponibile in libreria in 3 giorni

23,00 €
Scegliendo come fil rouge la distinzione uccidere/lasciar morire, il volume affronta le principali problematiche del fine vita. Nello specifico, l'autrice si chiede se abbia senso distinguere l'uccidere dal lasciar morire oppure se il provocare la morte di un paziente (per esempio attraverso la somministrazione di sostanze letali) e il lasciarlo morire (mediante il mancato avvio o la sospensione di un trattamento di sostegno vitale) siano da considerarsi delle azioni moralmente equivalenti. Il testo prende le distanze da due posizioni molto nette che sono tra loro opposte. Da un lato infatti si rifiuta la tesi secondo la quale uccidere e lasciar morire sarebbero degli atti moralmente equivalenti perché danno luogo alle medesime conseguenze (la morte altrui); dall'altro si ritiene che non sia neppure giustificata la tesi della sussistenza di una differenza morale assoluta, che renderebbe sempre illecito l'uccidere e sempre lecito il lasciar morire.

Non dimenticare i morti. I racconti...

Despert Vinciane
Nuova IPSA

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,00 €
"Elaborare il lutto", è l'imperativo che si impone a tutti coloro che devono affrontare il decesso di un parente. Ma sbarazzarsi dei propri morti non è la regola ottimale cui nessuno può sfuggire se non vuole soffrire troppo? Vinciane Despret ha cominciato con l'ascolto. "Io dicevo alle persone: sto conducendo un'inchiesta sul modo con il quale i morti entrano nella vita dei viventi; lavoro sull'inventiva dei morti e dei viventi nelle loro relazioni". Una storia mi ha condotto a un'altra. "Io ho un'amica che calza le scarpe di sua nonna, perché essa continui a misurare il mondo. Un'altra è partita per scalare una delle montagne più alte con le ceneri di suo padre per condividere con lui le più belle aurore. Il giorno del compleanno della sua defunta moglie, uno dei miei parenti prepara il piatto che lei preferiva, ecc. " L'autrice ha scoperto la maniera in cui i viventi che essa ha incrociato si rendono capaci di accogliere la presenza dei defunti e dimostra come risolvere il dilemma fra "ciò riguarda l'immaginazione" ed "è tutto semplicemente vero e reale". Nella nostra società moderna i morti si sono fatti più discreti, perdendo ogni visibilità. Oggi, potrebbe accadere che le cose cambino e che i morti divengano più attivi. Essi reclamano, propongono il loro aiuto, sostengono o consolano... Lo fanno con tenerezza, spesso con umorismo. Si afferma troppo raramente fino a qual punto i morti possano renderci felici!

La morte e i suoi riti in Italia...

Salvestrini F.
Firenze University Press

Disponibile in libreria in 5 giorni

26,00 €
Scientemente rimossa dalla cultura oggi dominante, nell'Italia e nell'Europa del tardo medioevo e della prima età moderna la morte era 'vissuta' con maggiore confidenza e consapevolezza; e talvolta con serenità. Nei modi del morire e nel pensare la morte e nella ritualità religiosa e civile, così varia e ricca, che la accompagnavano si rispecchiavano i valori e le scelte di ricchi e poveri, di re e contadini, di mercanti e soldati, di nobili e chierici, di donne e uomini. A distanza di qualche decennio dalle grandi ricerche che hanno aperto anche per l'Italia questa prospettiva di indagine (Ariès, Tenenti), il volume percorre attraverso una serie di approfondimenti, penetranti e suggestivi un tema affascinante e complesso, al quale nessun lettore potrà dirsi estraneo.

Così è la vita. Imparare a dirsi...

De Gregorio Concita
Emons Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,90 €
"Le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tre anni sono state a un funerale. Incontri, viaggi, emozioni, sorprese scoperte e allegrie, riso nel pianto e luce nel lutto". "Così è la vita" racconta quegli inevitabili passaggi della vita che appartengono a tutti ma di cui spesso non si sa parlare se non con imbarazzo, paura, senso di sconfitta. È dell'invecchiare e del morire che scrive Concita De Gregorio attraverso una galleria di racconti di vita vissuta straordinariamente vitali e rappacificanti, segnati da un profondo senso di dignità, condivisione e, perché no, anche di allegria.

Morire altrove. La buona morte in...

Viafora C.
Franco Angeli

Non disponibile

28,00 €
Un tempo alla morte ci si preparava e morire bene era considerato una vera e propria arte. Oggi lo scenario appare profondamente cambiato. Da una parte, sembra che i simboli tradizionali con cui l'Occidente si rapportava alla morte si siano logorati; dall'altra, il fenomeno della globalizzazione porta sempre pia confrontarsi con immagini della morte e del morire che appartengono ad altre culture. Il pidiretto impatto di questo cambiamento senz'altro sulle istituzioni sanitarie. Quali strategie adottare per accompagnare adeguatamente chi si trova a terminare i suoi giorni lontano dal proprio paese d'origine? Come rispondere alle sue richieste di poter morire in modo coerente con la propria immagine di buona morte? Alla sfida che la morte solleva in s si aggiunge quella pispecifica del morire "altrove". Tale sfida richiede che nelle cure di fine vita e nell'approccio agli specifici problemi etici che esse oggi sollevano si metta seriamente a tema la dimensione culturale. Spesso reificata e semplificata, si tratta di una dimensione nella quale al contrario, specialmente per quanto riguarda la morte e il morire, si intrecciano trame di senso estremamente articolate.