Geopolitica

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Ditemi, perché tanto odio contro...

Baldacci Valentino
Aska Edizioni

Disponibile in libreria

15,00 €
La domanda che costituisce il titolo del libro è stata posta, in varie forme, nel corso dei secoli. In passato si riferiva agli ebrei come tali, considerati sia come popolo che come individui; nel nostro tempo, pur non essendo scomparse le forme dell'antisemitismo tradizionale, in larga parte ma non unicamente di origine religiosa, l'odio contro gli ebrei si è indirizzato contro lo Stato che il popolo ebraico, a prezzo di lotte e di sacrifici immani, è riuscito a ricostituire dopo quasi due millenni di dispersione diasporica. Alle radici di questo odio ci sono anche eventi storici determinati. E tuttavia un lasso di tempo così lungo non passa invano, all'interno dello Stato d'Israele i rapporti tra arabi ed ebrei sono molto più complessi di quanto una pubblicistica interessata non voglia descriverli. Infine, il 2020 - l'anno a cui si riferiscono i testi contenuti nel volume - è stato l'anno dell'accordo di Abramo: un accordo storico, il cui significato etico non è inferiore a quello politico. Si può cominciare a sperare che la domanda, in un tempo non lontanissimo, abbia sempre meno senso.

La linea rossa. La devastazione...

Warrick Joby
La nave di Teseo

Disponibile in libreria

22,00 €
Nell'agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una "linea rossa". Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell'orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile. Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l'ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi. Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali - tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie -, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali.

Confini. Storia e segreti delle...

Suttora Mauro
Neri Pozza

Disponibile in libreria

18,00 €
Perché il confine italo-svizzero sta proprio a Chiasso, e non dieci chilometri più a nord o a sud? E come mai le nostre frontiere con Francia e Slovenia sono situate a Ventimiglia e Gorizia, e non cinque chilometri più a est o a ovest? In un'epoca di rinati nazionalismi, i confini tornano d'attualità. Erano spariti con l'Europa unita e il trattato di Schengen: dopo il Duemila niente più dogane, documenti, file d'auto ai valichi. Ma sono riapparsi con il coronavirus e i controlli sui migranti. Così abbiamo dovuto riscoprire i limiti terrestri della nostra penisola. Che coincidono con le Alpi, ci hanno insegnato. Ma non sempre. Sono molti infatti gli spartiacque non rispettati: la pipì fatta dagli abitanti di Livigno (Sondrio), San Candido (Bolzano) o Tarvisio (Udine) finisce nel mar Nero, passando per il Danubio. E in Lombardia una valle non appartiene al bacino del Po, ma a quello del Reno. Anche le frontiere linguistiche, oltre a quelle geografiche,sono labili. I valdostani parlano francese, i sudtirolesi tedesco, inglobiamo centomila sloveni fra Cividale e Trieste. E oltre confine 350.000 svizzeri ticinesi conservano la madrelingua italiana dopo la separazione del 1515. Sapevate che l'attuale frontiera di Ventimiglia fu decisa da un prefetto napoleonico nel 1808? O che la sventurata Gorizia, record mondiale, ha cambiato padrone sette volte in trent'anni, dal 1916 al 1947? Questo libro traccia mappe geografiche, ma anche mentali. E svela qualche segreto: De Gaulle, per esempio, nel 1945 voleva annettere l'intera Val d'Aosta. Contro di lui, incredibilmente, si allearono partigiani e fascisti italiani. Insomma, innumerevoli sono le vicissitudini dei nostri confini: dal Frejus alla val d'Ossola, dalla Valtellina al Brennero, da Cortina al Carso. Fra storia, geografia, cultura, politica. E perfino qualche suggerimento turistico ed enogastronomico.

Il potere delle mappe. Le 10 aree...

Marshall Tim
GARZANTI

Disponibile in libreria

20,00 €
Con "Le 10 mappe che spiegano il mondo", Tim Marshall ci aveva mostrato come catene montuose, fiumi, mari e deserti influenzano in maniera decisiva le traiettorie storiche di una nazione, le sue prospettive economiche e le scelte compiute dai leader che le governano. Con questo nuovo libro, il viaggio continua nelle dieci aree cruciali in cui si stanno giocando le partite decisive dei nostri tempi. Scopriamo così perché siamo solo agli inizi di una lunga lotta per il controllo del Pacifico; perché la prossima crisi di rifugiati in Europa è molto più vicina di quanto si pensi; e perché la nuova frontiera della competizione geopolitica sarà lo spazio. Dall'Australia al Sahel, dalla Grecia alla Turchia, dal Regno Unito all'Arabia Saudita per poi volare oltre l'atmosfera terrestre, con la consueta verve e capacità di incuriosire, Tim Marshall ancora una volta riesce ad affascinarci evocando il potere della geografia.

Le 100 bandiere che raccontano il...

Marshall Tim
GARZANTI

Disponibile in libreria

15,00 €
Per migliaia d'anni le bandiere hanno rappresentato i nostri sogni e le nostre speranze. Le abbiamo sventolate, abbiamo marciato sotto i loro colori, talvolta le abbiamo bruciate, e ancora oggi c'è chi è pronto a morire per loro. Questo libro illuminante ci svela aneddoti e segreti di straordinari simboli capaci tanto di unirci quanto di dividerci: scopriamo così che se una bandiera statunitense è troppo logora, esistono regole e rituali ben codificati per organizzarle un vero e proprio funerale; che il numero di stelle sullo sfondo blu dell'Unione europea è frutto del caso (e forse anche di un pizzico di italiana scaramanzia); che il Mahatma Gandhi in persona ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione della bandiera indiana, mentre quella nigeriana nasce dal disegno di uno studente poco più che ventenne che ha risposto all'annuncio di un concorso. Unendo storia antica e attualità, Tim Marshall spiega in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto, e perché abbiamo bisogno di conoscere i vessilli, vecchi e nuovi, per comprendere meglio cosa sta accadendo oggi nel mondo.

Tempesta sull'Occidente. Il declino...

Flamini Gianni
Castelvecchi

Disponibile in libreria

29,00 €
Joe Biden è il quarantaseiesimo Presidente degli Stati Uniti - ancora l'uomo più potente del mondo, il volto di ciò che chiamiamo "Occidente" - in un tempo in cui l'Occidente vive una crisi strutturale e forse definitiva. L'orizzonte politico americano è venuto incupendosi a mano a mano che il baricentro del potere ha traslocato in territorio euro-asiatico (Russia e Cina, più Iran). Visto da qui, il resto del mondo (dove non è oggetto di pretese neo-neocoloniali, come l'America Latina e il Sahel africano) è ormai un'inestricabile palude, come il Medio Oriente. La pandemia ha esasperato le ingiustizie economiche, politiche, sociali (e razziali) esistenti: milioni di cittadini in tutto il mondo hanno perso il lavoro mentre i super-ricchi moltiplicavano i loro capitali. Cosa potrà fare Biden per tenere saldo il timone? E sarà abbastanza? Cosa attende l'Europa e l'Italia? "Tempesta sull'Occidente" è una mappa del presente per cominciare a figurarsi gli anni a venire, nella certezza che dalla tempesta uscirà un mondo totalmente cambiato.

103 mappe per capire il mondo di...

Katapult
Vallardi A.

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,90 €
102 mappa racconta il nostro mondo con un linguaggio moderno e di grande impatto visivo, che fonde cartografia e infografica. Per tutti coloro che sono interessati a capire cosa sta succedendo davvero sul nostro pianeta ecco finalmente da una fonte autorevole le informazioni fondamentali su emissioni e riscaldamento globale, antropizzazione e foreste, inquinamento ed ecosistemi. Sono questioni di cui tanto si parla ma che spesso si perdono nel rumore di sottofondo, dove è difficile distinguere i dati dalle fake news. Un modo nuovo per comprendere quello che dicono scienziati e notiziari grazie a una grafica irresistibile e un approccio inaspettato.

Almanacco geopolitico 2020

Mondo Nuovo

Disponibile in libreria

20,00 €
L'Almanacco geopolitico 2020 di Italia Atlantica ripercorre gli eventi di un anno che è stato ricco di interrogativi, ma avaro di risposte. L'incertezza ha dominato, e presumibilmente continuerà a dominare, il panorama di una lunga transizione verso nuovi assetti globali, regionali e geopolitici per governare i temi della sicurezza, della crescita e della gestione delle relative crisi. Il multilateralismo è sembrato incepparsi; ma, a circa 30 anni dalla fine dell'assetto bipolare, l'auspicabile governance multipolare ha ceduto il passo ad un confuso assetto a-polare. Gli USA hanno offerto concrete manifestazioni di una capacità di crescita economica ed occupazionale, accompagnata dal raggiungimento di nuove intese commerciali con il Canada, il Messico ed infine con la stessa Cina. Purtroppo, paradossalmente, la prospettiva di analoghe intese con l'Unione Europea non è sembrata figurare tra le priorità per entrambe le sponde dell'Atlantico. In modo quasi speculare il 2019 ha offerto la conferma di un'Europa alla ricerca di se stessa, dopo lo shock della Brexit. In Cina, le tensioni sul commercio internazionale, le controversie attorno al coinvolgimento di Huawei nell'infrastruttura 5G e la rivolta democratica di Hong Kong hanno evidenziato le contraddizioni di un Paese dove futuro e passato coesistono in forme estreme e le dimensioni dei fenomeni, positivi e negativi, ne rendono aleatoria la lettura. Saggi di: Mario Angiolillo, Daniele Bracchi, Riccardo Bruno, Emanuele Canegrati, Simone Crolla, Paul Coyer, Corrado de Rinaldis Saponaro, Niram Ferretti, Rebecca Mieli, Alessandro Minuto-Rizzo, Amy K Rosenthal, Bepi Pezzulli, Daniel Pipes, Barbara Pontecorvo, Sergio Vento.

Una vittoria mutilata? L'Italia e...

Soave Paolo
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d'Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, già dall'ottobre 1918 Gabriele D'Annunzio aveva iniziato a parlare di "vittoria mutilata" trovando crescente seguito nell'opinione pubblica sino all'impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilità la dipendenza economica del Regno d'Italia dalle maggiori potenze risultò accentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l'ostilità degli altri vincitori, la "vittoria mutilata" distorse la percezione dei risultati di guerra, contribuì alla definitiva delegittimazione dell'élite liberale e alla debolezza generale della pace.

L'Iran funesto. Il 2020 di Teheran,...

Luttwak Edward N.
Paesi Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,00 €
Dalla morte del Generale Qassem Suleimani per mano americana, in Iran ogni scenario è aperto. Sul futuro prossimo del Paese, pesano come sempre la storia, la cultura islamica e soprattutto le istituzioni al vertice del governo, il duopolio degli Ayatollah e dei Pasdaran i quali con il loro strapotere hanno trasformato questo grande Paese in una teocrazia armata, attualmente in fase espansiva. Se da un lato i loro sogni egemonici vorrebbero Teheran dominus del Medio Oriente, la realtà di oggi fotografa un'amministrazione sbilanciata in una sfida epocale che, all'esterno vede l'Iran pesantemente coinvolto in Iraq, in Siria e in Yemen, e per questo in frizione con Arabia Saudita e Turchia. Contemporaneamente, al suo interno vede il Paese attraversato da tensioni economiche - leggi embargo - e agitazioni sociali non indifferenti, con annessi diritti umani calpestati. Un rumore di fondo cui si sommano inevitabilmente la guerra fredda con lo Stato di Israele e l'annosa questione dell'arma nucleare.

Un continente in rivolta. L'America...

Capuzzi Lucia
Vita e Pensiero

Disponibile in libreria

14,00 €
Il 2019 è stato l'anno delle rivolte in piazza, esplose - a ritmo ravvicinato - in quindici Paesi di quattro Continenti. L'America Latina è stato quello con maggior "concentrazione" di rivolte. Non a caso, a fare da apripista all'anno di turbolenze è stato il Venezuela di Nicolás Maduro, anche se proprio quel governo è stato tra i più impermeabili all'urto. Perché questa specifica turbolenza latina? Lo racconta la giornalista di "Avvenire" Lucia Capuzzi, che in questi anni ha realizzato diversi reportage e interviste nella terra latina: dal terremoto di Haiti nel 2010, dove tutto è cominciato, alle rivoluzioni in Venezuela, Honduras e Nicaragua; dalla terra dei narcos tra Messico e Colombia, dove ramificazioni globali approfi ttano della debolezza locale delle istituzioni, al Brasile e all'Argentina, dove la protesta si è incanalata nelle urne anziché in piazza. Non manca uno sguardo su Cuba, che sta scontando l'impatto delle restrizioni di Trump sulla sua precaria economia. La sfida geopolitica del XXI secolo, quella della lotta alle diseguaglienze da cui nascono le rivolte, trova in America Latina la sua manifestazione più clamorosa, in un intreccio inestricabile tra interessi finanziari ed emergenza ambientale. Dalle rivolte di piazza potrà nascere una più giusta società civile? È questa la speranza.

Pochi contro molti. Il conflitto...

Urbinati
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.

Missiya vypolnena! Missione...

Cristadoro Nicola
Edizioni Il Maglio

Non disponibile

25,00 €
Scrivere di un conflitto ancora in corso non è facile, se non altro per la confusione ingenerata dalle parti in causa, attraverso un sapiente uso della propaganda, per attribuire a se stessi le ragioni e al nemico le colpe e le responsabilità degli orrori che ogni guerra implica. Le attività delle unità delle forze terrestri schierate in teatro, gli attacchi condotti dalle VKS e della marina militare che incrocia al largo della costa siriana, il ruolo degli spetsnaz del GRU e delle forze per operazioni speciali del KSO, l'impiego spregiudicato dei mercenari del gruppo "Wagner" e di altre PMC meno note, sono gli oggetti della disamina effettuata in questo libro. L'opera si prefigge l'ambizioso obiettivo di fornire una visione il più possibile oggettiva degli eventi di una guerra che vede attuati, ancora una volta, i dettami della "dottrina Gerasimov", l'impianto teoretico su cui si fonda la dimensione militare della politica estera di Putin.

Fumetti e potere. Eroi e supereroi...

Silvestri Andrea
Edizioni NPE

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,90 €
Come ogni tipica manifestazione di Pop Art, anche i fumetti sono lo specchio delle società e del contesto politico in cui vengono realizzati. Nel corso degli anni il fumetto si è dimostrato adatto a esprimere anche un messaggio geopolitico, connesso a una visione di sé e degli "altri". Per tale motivo, i comics sono stati storicamente utilizzati come strumenti di propaganda sia da parte dei Governi che dei movimenti di opposizione, contribuendo all'affermazione della "ideologia" dominante. All'esterno, poi, i fumetti possono veicolare valori e immagini del Paese di origine rappresentando, quindi, una forma di soft power al pari della cinematografia hollywoodiana. Questo saggio si concentra sulle industrie principali del fumetto e sui loro prodotti mainstream e tendenzialmente seriali (comic book supereroistici negli Stati Uniti, albi cartonati di grande formato nell'area franco-belga, manga in Giappone, tascabili e "bonelliani" in Italia), riservando attenzione pure alle altre tradizioni produttive e al fenomeno ormai globalizzato del graphic novel, che offre interessanti finestre conoscitive su altri Paesi e realtà. L'esperienza dell'autore in fatto di politiche internazionali ha sicuramente permesso a questo volume di avere dalla sua un approfondimento ulteriore sotto questo aspetto: Silvestri si è occupato infatti per anni di relazioni con l'Unione Europea, cooperazione allo sviluppo, gestione delle risorse umane, questioni consolari e giuridiche, affari economici e commerciali, lavorando a Roma, Abidjan, Parigi e Bruxelles. È inoltre autore di pubblicazioni sulle relazioni internazionali e sul diritto dell'Unione Europea. Questo volume diventa pertanto un vero e proprio viaggio attraverso le scuole principali del fumetto (Stati Uniti, area franco-belga, Giappone, Italia e resto del mondo) e i loro personaggi (da Asterix agli Avengers e Superman, da Astroboy e Goku fino ad arrivare a Dylan Dog e agli altri protagonisti dei fumetti della Bonelli), tra supereroi e antieroi, per esplorare la Nona Arte sotto i prismi dell'analisi geopolitica.

Atlante del 2018. Mappe dell'anno...

Tétart Frank
LEG Edizioni

Non disponibile

12,00 €
Oltre 200 mappe per capire come cambia il mondo attraverso i fenomeni politici, sociali e climatici. Le tendenze e le evoluzioni che rischiano di modellare o plasmare gli anni venturi, attraverso i progressi geopolitici, i rapporti di forza, sulle minacce o sui fenomeni politici, come il populismo che si sta imponendo a livello mondiale. Mappe per approfondire le sfide future del nostro pianeta: la stabilità, senza la quale è impossibile il progresso; il riscaldamento del clima e lo sviluppo sostenibile, punto chiave per la sopravvivenza dell'uomo; e il processo di globalizzazione, che ormai determina l'economia e le relazioni internazionali, con l'inedita analisi dei confini che, se prima sembravano sul punto di scomparire, sono invece in piena trasformazione, diventando nuove barriere per tenere a distanza tutto ciò che viene percepito come minaccia, dal terrorismo alle migrazioni, dai traffici alla povertà.

Il nodo geopolitico della...

Anteo (Cavriago)

Non disponibile

20,00 €
Lo scopo di questo libro è quello di fare luce su una delle più grandi anomalie geopolitiche contemporanee: la Repubblica Moldava di Pridnestrovie. Questo Paese formalmente non esiste, ma in realtà è una delle realtà statali più consolidate dell'ex blocco sovietico. Ci auguriamo che questa selezione di interventi fatti da analisti faccia chiarezza ai lettori su questo interessante argomento, aiutando a superare i pregiudizi e la mancata informazione nell'Europa occidentale. Prefazione di Matteo Peggio.

Il dominio del passato. Geopolitica...

Caracciolo Lucio
Feltrinelli

Non disponibile

16,00 €
L'uomo è un animale progettante. Non potrebbe vivere senza futuro. Senza speranza. Le utopie sociali, politiche e geopolitiche segnano da sempre e per sempre la parabola dell'umanità. Eppure, al meglio, di queste nel tempo storico resta una traccia, un segmento. A vincolare la realizzazione delle grandi utopie non sono solo i limiti del tempo in cui queste vengono pensate e perseguite. È soprattutto il passato a limitarle. Lucio Caracciolo ci conduce così nell'anno in cui gli americani scoprirono l'Europa, il 1945, per capire se un'Europa davvero europea sia possibile. Conosciamo l'insostenibile leggerezza della Germania, che non è mai stata una nazione, ma un insieme di popoli e tribù, con enormi conseguenze per il nostro continente. La Brexit è l'evento scatenante che rimette in discussione l'identità di ciò che resta di un impero grandioso. La Francia è la massima utopia statuale realizzata in Europa e forse nel mondo ma oggi le sue molte anime mettono in crisi l'autorità del suo fortissimo centro. L'Italia oggi rischia di disgregarsi in molte sub-Italie a vantaggio di potenze vicine e lontane e Roma, forse, non è davvero eterna. Per capire chi siamo, dove siamo, quel che (non) possiamo, dobbiamo dunque scandagliare le radici antiche dell'oggi. Così scoprendo quanto angolo ci resta per soddisfare la nostra insopprimibile volontà di domani. Un percorso appassionante nella storia e nello spazio politico per capire il dominio del tempo. Non per subirlo. Al contrario: per misurare quanto ci è consentito sfuggire al passato. Quanto siamo liberi. E forse scopriremo che quel poco è più di quanto immaginiamo, meno di quel che vorremmo.

Confini, mobilità e migrazioni. Una...

Navone Lorenzo
Agenzia X

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Questo volume si propone di tracciare una cartografia aggiornata dei confini dello spazio europeo attraverso una serie di resoconti etnografici realizzati in diversi luoghi di frontiera, alle porte e nel cuore dell'Europa: Calais, Ventimiglia, Ceuta e Melilla, i Balcani, Strasburgo, Lampedusa. Ai classici confini terrestri si affiancano altri elementi e altre dimensioni, in primo luogo il Mar Mediterraneo - cimitero liquido, teatro di naufragi e respingimenti, ma anche di lotte e di operazioni di salvataggio - e lo spazio aereo delle deportazioni silenziose dei migranti. Tra il 2011 e il 2019, una serie di processi e avvenimenti di portata globale ha violentemente destabilizzato l'architettura dei confini esterni e interni dell'Unione Europea, contribuendo a ridefinirne l'ordine e a ridisegnarne gli assetti di fondo. Come in un gioco a somma zero, l'area di libera circolazione interna sancita dagli accordi di Schengen trovava la propria giustificazione nel presupposto di un rafforzamento dei confini esterni, volto essenzialmente a governare e filtrare le pratiche di mobilità migrante. L'immagine di un territorio sigillato, la "fortezza Europa", era pertanto illusoria: nella realtà questa era, infatti, continuamente sfidata dalle pratiche di mobilità dei migranti, oltre che smentita da una porosità interna tesa a garantire forme d'inclusione "differenziale" della presenza e del lavoro migrante.

Etnoregionalismi. Teorie e problemi

Cirulli Adriano
Mondadori Università

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell'odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.

La crisi di Cuba

Altobello Marco
Libellula Edizioni

Non disponibile

18,00 €
"La crisi di Cuba non fu solo il momento più pericoloso della Guerra Fredda, fu il momento più pericoloso in tutta la storia umana". Con queste parole Arthur Schlesinger, storico, politologo e consigliere del presidente Kennedy descrive quei giorni di autunno che portarono l'umanità sul baratro della guerra termo-nucleare. Per due settimane, nell'ottobre del 1962, USA e URSS si ritrovarono faccia a faccia in un confronto che vide protagonisti il presidente americano John Kennedy e il premier sovietico Nikita Chrushev. A fare da scenario alla più grave crisi della Guerra Fredda fu l'isola di Cuba, al centro di una partita a scacchi che trascinò il mondo sull'orlo della terza guerra mondiale; una guerra che, a differenza delle precedenti, si sarebbe combattuta con armi atomiche in grado di portare all'olocausto nucleare e di annientare l'intera umanità. L'analisi di quei giorni non è descritta esclusivamente in modo cronologico, ma ampio spazio è dato ai presupposti storici ed alle testimonianze dirette dei protagonisti. Dagli ultimi documenti desecretati emergono particolari e vicende sorprendenti, fino a poco tempo fa ancora top-secret.

Scenari e mutamenti geopolitici....

Talia Italo
Pà tron

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Antichi e consolidati equilibri geopolitici sono venuti meno nello scenario internazionale con una forte accelerazione sin dai primi anni del XXI secolo. Il numero degli attori globali è aumentato e questi, ormai, non sono più esclusivamente i singoli Stati, ma anche associazioni e organismi che in vario modo giocano un ruolo nel contesto delle relazioni internazionali. In questo scenario, tuttavia, nessuno di quanti si muovono sul palcoscenico globale appare in grado di imporre, alle diverse scale regionali, la propria volontà politica. Si è di fronte, dunque, ad un insieme geopolitico quanto mai frantumato giacché la fine dell'equilibrio bipolare della "guerra fredda" tra le due grandi potenze uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale non sembra aver generato, smentendo ogni facile previsione, un'unica superpotenza.

La grande illusione. L'Afghanistan...

Rosenberg & Sellier

Non disponibile

12,50 €
Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.

La guerra del Vietnam non è mai...

Parise Pierluca
StreetLib

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,99 €
La stagione del postmoderno è terminata. Gli eventi tragici del terzo millennio, dall'attentato dell'11 settembre alla crisi finanziaria, dalle guerre in Medio Oriente ai drammi dell'immigrazione, hanno cambiato sensibilmente il nostro quotidiano e la nostra visione del mondo, costringendoci a un riordino delle idee ed esigendo l'avvento di una nuova modernità. In che modo il cinema ha recepito e sta recependo i cambiamenti a cui è stata soggetta la stessa società occidentale negli ultimi anni? Come si sostanzia nelle opere dei registi contemporanei il rigetto della filosofia postmoderna, che predicava la fine della storia e l'affermazione di una società liquida, e il conseguente avvicinamento a una nuova condizione, neomoderna, che pone la ragione e la verità nuovamente al centro del discorso? Perché l'attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 costituisce lo spartiacque tra postmodernismo e neomodernismo? A partire da queste domande, nasce e si sviluppa l'analisi dell'Autore, il cui valore risiede nella sua possibilità di lettura multipla e trasversale; cinematografica in primis, ma anche culturale, geopolitica e storica. Il percorso tracciato lungo il cinema del terzo millennio diventa allora un'occasione per comprendere lo spirito del mondo contemporaneo, in cui l'immagine sullo schermo si fa carico di una nuova morale ed è veicolo di contenuti sociali e politici.

L'umanità al bivio. I passi verso...

Sullings Guillermo Alejandro
Ass. Multimage

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
La civiltà umana, dilaniata dalle contraddizioni, si trova davanti a un bivio. Alcuni sostengono che si vada verso una società globale, governata dal potere finanziario o controllata da qualche apparato militare. Altri, come noi, immaginano che si possa avviare un processo di integrazione tra i paesi in cui le popolazioni, animate da un sincero spirito di cooperazione, costruiscano una società libertaria, autenticamente democratica, nonviolenta: una Nazione Umana Universale. Di questo parla questo libro, di liberare la forza dell'utopia per trasformarla in un vero progetto umano, una costruzione di passi progressivi che possa disarticolare i poteri che generano conflitti e violenza, sapendo che per trasformare il mondo dovremo trasformare anche noi stessi.

Geopolitica dell'incertezza

Valori Giancarlo Elia
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Stanno ritornando alla luce gli interessi nazionali, le scelte politiche di tipo regionale, le autonomie culturali e, quindi, anche economiche e organizzative. La globalizzazione ovvero americanizzazione che ha seguito la caduta dell'URSS è cessata, ognuno farà per sé e si ricostruiranno aree omogenee, nuovi progetti strategici, nuovi punti di comando globale. L'imposizione a tutti gli Stati e a tutte le popolazioni della stessa pillola globalista non funziona, la gente e le stesse élites non la vogliono né la digeriscono più. L'autore analizza con competenza le grandi questioni geopolitiche che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. Si va dalla Turchia del tentativo di golpe militare all'asse Cina Russia, dalla Brexit alla questione nordcoreana, dalla strategia jihadista in Europa alla crisi siriana, dalla finanza iraniana alla nuova strategia economica e finanziaria della BCE. Un viaggio nella stretta attualità per allontanare l'alone d'incertezza che avvolge la nostra epoca, per capire meglio il presente del mondo e per cercar di prevedere gli equilibri geopolitici futuri.

Sovietistan. Un viaggio in Asia...

Fatland Erika
Marsilio

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13,00 €
Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura.

Lo spazio «cyber» e cosmico....

Giappichelli

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Il volume comprende due parti; la prima è dedicata alla sicurezza delle reti e alle strategie ed azioni per l'Italia, mentre la seconda alle nuove politiche spaziali in chiave europea, con particolare riguardo alla dimensione cyber e al supporto satellitare. Tale binomio, centrato sulle più avanzate sfide tecnologiche, rappresenta un piano d'analisi estremamente importante e trasversale come la sicurezza informatica dei sistemi asserviti alle infrastrutture critiche. Un tema di enorme impatto per il futuro di medio e lungo termine, quello della dimensione cyber, non solo per il mondo industriale e per la difesa, ma per l'intero assetto del Paese. Tale prospettiva appare di rilevante attualità anche per la messa a sistema ed efficace investimento delle risorse disponibili, del mondo dell'università e della ricerca come della produzione ad altissimo contenuto tecnico, in un orizzonte d'azione necessariamente prima europeo e, dunque, internazionale. La stessa nuova definizione della Strategia Spaziale Nazionale è legata ai nuovi paradigmi tecnologici prodotti dalla New Space Economy, ad esempio, offerti dai "piccoli satelliti". Imprenditoria privata e investimenti pubblici avranno una diversa allocazione nei settori dell'applicazione e della ricerca pura. Le prossime scelte politiche dovranno saper cogliere i radicali cambiamenti di scenario e di capacità, nel cyber e nello spazio, divenute leve essenziali della crescita economica. Questa raccolta di contributi non vuole essere una mera proiezione di obiettivi istituzionali ma costituisce rara occasione di libera espressione di pensiero, maturato negli anni, da parte di alcuni esperti di settore. L'opera, di natura politologica e giuridica, è rivolta ad un pubblico di lettori italiano, in particolare, ai soggetti interessati dalle nuove dinamiche di riordino intraprese recentemente, in sede nazionale ed europea. In questa ottica pragmatica, sono rese disponibili, nei temi affrontati, parte delle chiavi di lettura dell'odierno tumultuoso sviluppo di questo crescente e multiforme mercato del lavoro. L'orizzonte d'interesse è naturalmente legato alla dimensione della sicurezza internazionale e della geopolitica, dell'intelligence e del sottile confronto tra i Servizi d'informazione, del complesso quadro delle alleanze e della politica estera e di difesa, declinabile nelle sue molteplici sfaccettature.