Geopolitica

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103 mappe per capire il mondo di...

Katapult
Vallardi A.

Disponibile in libreria

24,90 €
102 mappa racconta il nostro mondo con un linguaggio moderno e di grande impatto visivo, che fonde cartografia e infografica. Per tutti coloro che sono interessati a capire cosa sta succedendo davvero sul nostro pianeta ecco finalmente da una fonte autorevole le informazioni fondamentali su emissioni e riscaldamento globale, antropizzazione e foreste, inquinamento ed ecosistemi. Sono questioni di cui tanto si parla ma che spesso si perdono nel rumore di sottofondo, dove è difficile distinguere i dati dalle fake news. Un modo nuovo per comprendere quello che dicono scienziati e notiziari grazie a una grafica irresistibile e un approccio inaspettato.

Almanacco geopolitico 2020

Mondo Nuovo

Disponibile in libreria

20,00 €
L'Almanacco geopolitico 2020 di Italia Atlantica ripercorre gli eventi di un anno che stato ricco di interrogativi, ma avaro di risposte. L'incertezza ha dominato, e presumibilmente continuera dominare, il panorama di una lunga transizione verso nuovi assetti globali, regionali e geopolitici per governare i temi della sicurezza, della crescita e della gestione delle relative crisi. Il multilateralismo sembrato incepparsi; ma, a circa 30 anni dalla fine dell'assetto bipolare, l'auspicabile governance multipolare ha ceduto il passo ad un confuso assetto a-polare. Gli USA hanno offerto concrete manifestazioni di una capacitdi crescita economica ed occupazionale, accompagnata dal raggiungimento di nuove intese commerciali con il Canada, il Messico ed infine con la stessa Cina. Purtroppo, paradossalmente, la prospettiva di analoghe intese con l'Unione Europea non sembrata figurare tra le prioritper entrambe le sponde dell'Atlantico. In modo quasi speculare il 2019 ha offerto la conferma di un'Europa alla ricerca di se stessa, dopo lo shock della Brexit. In Cina, le tensioni sul commercio internazionale, le controversie attorno al coinvolgimento di Huawei nell'infrastruttura 5G e la rivolta democratica di Hong Kong hanno evidenziato le contraddizioni di un Paese dove futuro e passato coesistono in forme estreme e le dimensioni dei fenomeni, positivi e negativi, ne rendono aleatoria la lettura.

Una vittoria mutilata? L'Italia e...

Soave Paolo
Rubbettino

Disponibile in libreria

14,00 €
La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d'Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, gidall'ottobre 1918 Gabriele D'Annunzio aveva iniziato a parlare di "vittoria mutilata" trovando crescente seguito nell'opinione pubblica sino all'impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilitla dipendenza economica del Regno d'Italia dalle maggiori potenze risultaccentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l'ostilitdegli altri vincitori, la "vittoria mutilata" distorse la percezione dei risultati di guerra, contribualla definitiva delegittimazione dell'ite liberale e alla debolezza generale della pace.

L'Iran funesto. Il 2020 di Teheran,...

Luttwak Edward N.
Paesi Edizioni

Disponibile in libreria

9,00 €
Dalla morte del Generale Qassem Suleimani per mano americana, in Iran ogni scenario aperto. Sul futuro prossimo del Paese, pesano come sempre la storia, la cultura islamica e soprattutto le istituzioni al vertice del governo, il duopolio degli Ayatollah e dei Pasdaran i quali con il loro strapotere hanno trasformato questo grande Paese in una teocrazia armata, attualmente in fase espansiva. Se da un lato i loro sogni egemonici vorrebbero Teheran dominus del Medio Oriente, la realtdi oggi fotografa un'amministrazione sbilanciata in una sfida epocale che, all'esterno vede l'Iran pesantemente coinvolto in Iraq, in Siria e in Yemen, e per questo in frizione con Arabia Saudita e Turchia. Contemporaneamente, al suo interno vede il Paese attraversato da tensioni economiche - leggi embargo - e agitazioni sociali non indifferenti, con annessi diritti umani calpestati. Un rumore di fondo cui si sommano inevitabilmente la guerra fredda con lo Stato di Israele e l'annosa questione dell'arma nucleare.

Un continente in rivolta. L'America...

Capuzzi Lucia
Vita e Pensiero

Disponibile in libreria

14,00 €
Il 2019 stato l'anno delle rivolte in piazza, esplose - a ritmo ravvicinato - in quindici Paesi di quattro Continenti. L'America Latina stato quello con maggior "concentrazione" di rivolte. Non a caso, a fare da apripista all'anno di turbolenze stato il Venezuela di Nicol Maduro, anche se proprio quel governo stato tra i piimpermeabili all'urto. Perchquesta specifica turbolenza latina? Lo racconta la giornalista di "Avvenire" Lucia Capuzzi, che in questi anni ha realizzato diversi reportage e interviste nella terra latina: dal terremoto di Haiti nel 2010, dove tutto cominciato, alle rivoluzioni in Venezuela, Honduras e Nicaragua; dalla terra dei narcos tra Messico e Colombia, dove ramificazioni globali approfi ttano della debolezza locale delle istituzioni, al Brasile e all'Argentina, dove la protesta si incanalata nelle urne anzichin piazza. Non manca uno sguardo su Cuba, che sta scontando l'impatto delle restrizioni di Trump sulla sua precaria economia. La sfida geopolitica del XXI secolo, quella della lotta alle diseguaglienze da cui nascono le rivolte, trova in America Latina la sua manifestazione piclamorosa, in un intreccio inestricabile tra interessi finanziari ed emergenza ambientale. Dalle rivolte di piazza potrnascere una pigiusta societcivile? questa la speranza.

Pochi contro molti. Il conflitto...

Urbinati
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
Il XXI secolo punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti puessere anche un lievito di libert se il nuovo ordine che ne purisultare riequilibra il potere nella societ

Missiya vypolnena! Missione...

Cristadoro Nicola
Edizioni Il Maglio

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Scrivere di un conflitto ancora in corso non facile, se non altro per la confusione ingenerata dalle parti in causa, attraverso un sapiente uso della propaganda, per attribuire a se stessi le ragioni e al nemico le colpe e le responsabilitdegli orrori che ogni guerra implica. Le attivitdelle unitdelle forze terrestri schierate in teatro, gli attacchi condotti dalle VKS e della marina militare che incrocia al largo della costa siriana, il ruolo degli spetsnaz del GRU e delle forze per operazioni speciali del KSO, l'impiego spregiudicato dei mercenari del gruppo "Wagner" e di altre PMC meno note, sono gli oggetti della disamina effettuata in questo libro. L'opera si prefigge l'ambizioso obiettivo di fornire una visione il pipossibile oggettiva degli eventi di una guerra che vede attuati, ancora una volta, i dettami della "dottrina Gerasimov", l'impianto teoretico su cui si fonda la dimensione militare della politica estera di Putin.

Fumetti e potere. Eroi e supereroi...

Silvestri Andrea
NPE

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,90 €
Come ogni tipica manifestazione di Pop Art, anche i fumetti sono lo specchio delle societe del contesto politico in cui vengono realizzati. Nel corso degli anni il fumetto si dimostrato adatto a esprimere anche un messaggio geopolitico, connesso a una visione di se degli "altri". Per tale motivo, i comics sono stati storicamente utilizzati come strumenti di propaganda sia da parte dei Governi che dei movimenti di opposizione, contribuendo all'affermazione della "ideologia" dominante. All'esterno, poi, i fumetti possono veicolare valori e immagini del Paese di origine rappresentando, quindi, una forma di soft power al pari della cinematografia hollywoodiana. Questo saggio si concentra sulle industrie principali del fumetto e sui loro prodotti mainstream e tendenzialmente seriali (comic book supereroistici negli Stati Uniti, albi cartonati di grande formato nell'area franco-belga, manga in Giappone, tascabili e "bonelliani" in Italia), riservando attenzione pure alle altre tradizioni produttive e al fenomeno ormai globalizzato del graphic novel, che offre interessanti finestre conoscitive su altri Paesi e realt L'esperienza dell'autore in fatto di politiche internazionali ha sicuramente permesso a questo volume di avere dalla sua un approfondimento ulteriore sotto questo aspetto: Silvestri si occupato infatti per anni di relazioni con l'Unione Europea, cooperazione allo sviluppo, gestione delle risorse umane, questioni consolari e giuridiche, affari economici e commerciali, lavorando a Roma, Abidjan, Parigi e Bruxelles. inoltre autore di pubblicazioni sulle relazioni internazionali e sul diritto dell'Unione Europea. Questo volume diventa pertanto un vero e proprio viaggio attraverso le scuole principali del fumetto (Stati Uniti, area franco-belga, Giappone, Italia e resto del mondo) e i loro personaggi (da Asterix agli Avengers e Superman, da Astroboy e Goku fino ad arrivare a Dylan Dog e agli altri protagonisti dei fumetti della Bonelli), tra supereroi e antieroi, per esplorare la Nona Arte sotto i prismi dell'analisi geopolitica.

Atlante del 2018

Tétart Frank
LEG Edizioni

Non disponibile

12,00 €
Oltre 200 mappe per capire come cambia il mondo attraverso i fenomeni politici, sociali e climatici. Le tendenze e le evoluzioni che rischiano di modellare o plasmare gli anni venturi, attraverso i progressi geopolitici, i rapporti di forza, sulle minacce o sui fenomeni politici, come il populismo che si sta imponendo a livello mondiale. Mappe per approfondire le sfide future del nostro pianeta: la stabilità, senza la quale è impossibile il progresso; il riscaldamento del clima e lo sviluppo sostenibile, punto chiave per la sopravvivenza dell'uomo; e il processo di globalizzazione, che ormai determina l'economia e le relazioni internazionali, con l'inedita analisi dei confini che, se prima sembravano sul punto di scomparire, sono invece in piena trasformazione, diventando nuove barriere per tenere a distanza tutto ciò che viene percepito come minaccia, dal terrorismo alle migrazioni, dai traffici alla povertà.

Il nodo geopolitico della...

Anteo (Cavriago)

Non disponibile

20,00 €
Lo scopo di questo libro è quello di fare luce su una delle più grandi anomalie geopolitiche contemporanee: la Repubblica Moldava di Pridnestrovie. Questo Paese formalmente non esiste, ma in realtà è una delle realtà statali più consolidate dell'ex blocco sovietico. Ci auguriamo che questa selezione di interventi fatti da analisti faccia chiarezza ai lettori su questo interessante argomento, aiutando a superare i pregiudizi e la mancata informazione nell'Europa occidentale. Prefazione di Matteo Peggio.

Il dominio del passato. Geopolitica...

Caracciolo Lucio
Feltrinelli

Non disponibile

16,00 €
L'uomo è un animale progettante. Non potrebbe vivere senza futuro. Senza speranza. Le utopie sociali, politiche e geopolitiche segnano da sempre e per sempre la parabola dell'umanità. Eppure, al meglio, di queste nel tempo storico resta una traccia, un segmento. A vincolare la realizzazione delle grandi utopie non sono solo i limiti del tempo in cui queste vengono pensate e perseguite. È soprattutto il passato a limitarle. Lucio Caracciolo ci conduce così nell'anno in cui gli americani scoprirono l'Europa, il 1945, per capire se un'Europa davvero europea sia possibile. Conosciamo l'insostenibile leggerezza della Germania, che non è mai stata una nazione, ma un insieme di popoli e tribù, con enormi conseguenze per il nostro continente. La Brexit è l'evento scatenante che rimette in discussione l'identità di ciò che resta di un impero grandioso. La Francia è la massima utopia statuale realizzata in Europa e forse nel mondo ma oggi le sue molte anime mettono in crisi l'autorità del suo fortissimo centro. L'Italia oggi rischia di disgregarsi in molte sub-Italie a vantaggio di potenze vicine e lontane e Roma, forse, non è davvero eterna. Per capire chi siamo, dove siamo, quel che (non) possiamo, dobbiamo dunque scandagliare le radici antiche dell'oggi. Così scoprendo quanto angolo ci resta per soddisfare la nostra insopprimibile volontà di domani. Un percorso appassionante nella storia e nello spazio politico per capire il dominio del tempo. Non per subirlo. Al contrario: per misurare quanto ci è consentito sfuggire al passato. Quanto siamo liberi. E forse scopriremo che quel poco è più di quanto immaginiamo, meno di quel che vorremmo.

Confini, mobilit? e migrazioni. Una...

Navone Lorenzo
Agenzia X

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Questo volume si propone di tracciare una cartografia aggiornata dei confini dello spazio europeo attraverso una serie di resoconti etnografici realizzati in diversi luoghi di frontiera, alle porte e nel cuore dell'Europa: Calais, Ventimiglia, Ceuta e Melilla, i Balcani, Strasburgo, Lampedusa. Ai classici confini terrestri si affiancano altri elementi e altre dimensioni, in primo luogo il Mar Mediterraneo - cimitero liquido, teatro di naufragi e respingimenti, ma anche di lotte e di operazioni di salvataggio - e lo spazio aereo delle deportazioni silenziose dei migranti. Tra il 2011 e il 2019, una serie di processi e avvenimenti di portata globale ha violentemente destabilizzato l'architettura dei confini esterni e interni dell'Unione Europea, contribuendo a ridefinirne l'ordine e a ridisegnarne gli assetti di fondo. Come in un gioco a somma zero, l'area di libera circolazione interna sancita dagli accordi di Schengen trovava la propria giustificazione nel presupposto di un rafforzamento dei confini esterni, volto essenzialmente a governare e filtrare le pratiche di mobilitmigrante. L'immagine di un territorio sigillato, la "fortezza Europa", era pertanto illusoria: nella realtquesta era, infatti, continuamente sfidata dalle pratiche di mobilitdei migranti, oltre che smentita da una porositinterna tesa a garantire forme d'inclusione "differenziale" della presenza e del lavoro migrante.

Etnoregionalismi. Teorie e problemi

Cirulli Adriano
Mondadori Università

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell'odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.

La crisi di Cuba

Altobello Marco
Libellula Edizioni

Non disponibile

18,00 €
"La crisi di Cuba non fu solo il momento più pericoloso della Guerra Fredda, fu il momento più pericoloso in tutta la storia umana". Con queste parole Arthur Schlesinger, storico,politologo e consigliere del presidente Kennedy descrive quei giorni di autunno che portarono l'umanità sul baratro della guerra termo nucleare. Per due settimane, nell'ottobre del 1962, USA e URSS si ritrovarono faccia a faccia in un confronto che vide protagonisti il presidente americano John Kennedy e il premier sovietico Nikita Chrushev. A fare da scenario alla più grave crisi della Guerra Fredda fu l'isola di Cuba, teatro principale dello scontro est-ovest. Il piccolo Paese caraibico si ritrovò al centro di una partita a scacchi che trascinò il mondo sull'orlo della terza guerra mondiale, una guerra che, a differenza delle precedenti, si sarebbe combattuta con armi atomiche in grado di portare all'olocausto nucleare e di annientare l'intera umanità. I sovietici avevano installato a Cuba, con il placet di Fidel Castro, missili nucleari in grado di colpire gli Stati Uniti e di provocare in pochi minuti oltre 80 milioni di morti. Gli Stati Uniti non potevano accettare una tale situazione nel pieno della Guerra Fredda. L'analisi di quei giorni non è descritta esclusivamente in modo cronologico, ma ampio spazio è dato ai presupposti storici e alle testimonianze dirette dei protagonisti.

Scenari e mutamenti geopolitici....

Talia Italo
Pàtron

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Antichi e consolidati equilibri geopolitici sono venuti meno nello scenario internazionale con una forte accelerazione sin dai primi anni del XXI secolo. Il numero degli attori globali è aumentato e questi, ormai, non sono più esclusivamente i singoli Stati, ma anche associazioni e organismi che in vario modo giocano un ruolo nel contesto delle relazioni internazionali. In questo scenario, tuttavia, nessuno di quanti si muovono sul palcoscenico globale appare in grado di imporre, alle diverse scale regionali, la propria volontà politica. Si è di fronte, dunque, ad un insieme geopolitico quanto mai frantumato giacché la fine dell'equilibrio bipolare della "guerra fredda" tra le due grandi potenze uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale non sembra aver generato, smentendo ogni facile previsione, un'unica superpotenza.

La grande illusione. L' Afghanistan...

Rosenberg & Sellier

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,50 €
Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.

La guerra del Vietnam non è mai...

Parise Pierluca
StreetLib

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,99 €
La stagione del postmoderno è terminata. Gli eventi tragici del terzo millennio, dall'attentato dell'11 settembre alla crisi finanziaria, dalle guerre in Medio Oriente ai drammi dell'immigrazione, hanno cambiato sensibilmente il nostro quotidiano e la nostra visione del mondo, costringendoci a un riordino delle idee ed esigendo l'avvento di una nuova modernità. In che modo il cinema ha recepito e sta recependo i cambiamenti a cui è stata soggetta la stessa società occidentale negli ultimi anni? Come si sostanzia nelle opere dei registi contemporanei il rigetto della filosofia postmoderna, che predicava la fine della storia e l'affermazione di una società liquida, e il conseguente avvicinamento a una nuova condizione, neomoderna, che pone la ragione e la verità nuovamente al centro del discorso? Perché l'attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 costituisce lo spartiacque tra postmodernismo e neomodernismo? A partire da queste domande, nasce e si sviluppa l'analisi dell'Autore, il cui valore risiede nella sua possibilità di lettura multipla e trasversale; cinematografica in primis, ma anche culturale, geopolitica e storica. Il percorso tracciato lungo il cinema del terzo millennio diventa allora un'occasione per comprendere lo spirito del mondo contemporaneo, in cui l'immagine sullo schermo si fa carico di una nuova morale ed è veicolo di contenuti sociali e politici.

L'umanità al bivio. I passi verso...

Sullings Guillermo Alejandro
Ass. Multimage

Non disponibile

12,00 €
La civiltà umana, dilaniata dalle contraddizioni, si trova davanti a un bivio. Alcuni sostengono che si vada verso una società globale, governata dal potere finanziario o controllata da qualche apparato militare. Altri, come noi, immaginano che si possa avviare un processo di integrazione tra i paesi in cui le popolazioni, animate da un sincero spirito di cooperazione, costruiscano una società libertaria, autenticamente democratica, nonviolenta: una Nazione Umana Universale. Di questo parla questo libro, di liberare la forza dell'utopia per trasformarla in un vero progetto umano, una costruzione di passi progressivi che possa disarticolare i poteri che generano conflitti e violenza, sapendo che per trasformare il mondo dovremo trasformare anche noi stessi.

Geopolitica dell'incertezza

Valori Giancarlo Elia
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Stanno ritornando alla luce gli interessi nazionali, le scelte politiche di tipo regionale, le autonomie culturali e, quindi, anche economiche e organizzative. La globalizzazione ovvero americanizzazione che ha seguito la caduta dell'URSS è cessata, ognuno farà per sé e si ricostruiranno aree omogenee, nuovi progetti strategici, nuovi punti di comando globale. L'imposizione a tutti gli Stati e a tutte le popolazioni della stessa pillola globalista non funziona, la gente e le stesse élites non la vogliono né la digeriscono più. L'autore analizza con competenza le grandi questioni geopolitiche che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. Si va dalla Turchia del tentativo di golpe militare all'asse Cina Russia, dalla Brexit alla questione nordcoreana, dalla strategia jihadista in Europa alla crisi siriana, dalla finanza iraniana alla nuova strategia economica e finanziaria della BCE. Un viaggio nella stretta attualità per allontanare l'alone d'incertezza che avvolge la nostra epoca, per capire meglio il presente del mondo e per cercar di prevedere gli equilibri geopolitici futuri.

Sovietistan. Un viaggio in Asia...

Fatland Erika
Marsilio

Disponibile in libreria

13,00 €
Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura.

Lo spazio «cyber» e cosmico....

Giappichelli

Non disponibile

30,00 €
Il volume comprende due parti; la prima è dedicata alla sicurezza delle reti e alle strategie ed azioni per l'Italia, mentre la seconda alle nuove politiche spaziali in chiave europea, con particolare riguardo alla dimensione cyber e al supporto satellitare. Tale binomio, centrato sulle più avanzate sfide tecnologiche, rappresenta un piano d'analisi estremamente importante e trasversale come la sicurezza informatica dei sistemi asserviti alle infrastrutture critiche. Un tema di enorme impatto per il futuro di medio e lungo termine, quello della dimensione cyber, non solo per il mondo industriale e per la difesa, ma per l'intero assetto del Paese. Tale prospettiva appare di rilevante attualità anche per la messa a sistema ed efficace investimento delle risorse disponibili, del mondo dell'università e della ricerca come della produzione ad altissimo contenuto tecnico, in un orizzonte d'azione necessariamente prima europeo e, dunque, internazionale. La stessa nuova definizione della Strategia Spaziale Nazionale è legata ai nuovi paradigmi tecnologici prodotti dalla New Space Economy, ad esempio, offerti dai "piccoli satelliti". Imprenditoria privata e investimenti pubblici avranno una diversa allocazione nei settori dell'applicazione e della ricerca pura. Le prossime scelte politiche dovranno saper cogliere i radicali cambiamenti di scenario e di capacità, nel cyber e nello spazio, divenute leve essenziali della crescita economica. Questa raccolta di contributi non vuole essere una mera proiezione di obiettivi istituzionali ma costituisce rara occasione di libera espressione di pensiero, maturato negli anni, da parte di alcuni esperti di settore. L'opera, di natura politologica e giuridica, è rivolta ad un pubblico di lettori italiano, in particolare, ai soggetti interessati dalle nuove dinamiche di riordino intraprese recentemente, in sede nazionale ed europea. In questa ottica pragmatica, sono rese disponibili, nei temi affrontati, parte delle chiavi di lettura dell'odierno tumultuoso sviluppo di questo crescente e multiforme mercato del lavoro. L'orizzonte d'interesse è naturalmente legato alla dimensione della sicurezza internazionale e della geopolitica, dell'intelligence e del sottile confronto tra i Servizi d'informazione, del complesso quadro delle alleanze e della politica estera e di difesa, declinabile nelle sue molteplici sfaccettature.

Geopolitica. Storia di un'ideologia

Maddaluno Amedeo
goWare

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,99 €
La geopolitica è una scienza indispensabile per capire e operare nel mondo contemporaneo. Geopolitica è intesa spesso come sinonimo di "politica internazionale"; eppure quest'area di studio è molto di più. È una scienza di sintesi, cioè un campo interdisciplinare tra storia, geografia, economia e strategia. Tramontate le grandi ideologie del 19° e 20° secolo con la fine della Guerra fredda, tramontato l'utopico (o distopico?) liberalismo globalista tra l'11 settembre e la crisi del 2008, gli Stati e gli interessi nazionali si stanno riaffacciando sulla scena strategica. Si riaffacciano insieme al tema delle identità etniche, religiose e nazionali, abilmente strumentalizzate dagli interessi politici. Per capire il mondo globale post 1989, come pure il nuovo disordine internazionale e il sistema di alleanze post-globalizzazione, la geopolitica è un metodo imprescindibile, influenzato, come in effetti è, dalle culture e dalle ideologie dei vari Stati e da come le differenti culture si vedono nel mondo.

L'età dell'abbondanza. Come cambia...

Epoké (Novi Ligure)

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,90 €
Il mondo dell'energia è in rapida e profonda trasformazione. I cambiamenti spaziano dai progressi tecnologici nell'estrazione dei combustibili fossili all'ascesa e successiva frenata di economie emergenti affamate di energia, dai sempre maggiori impegni politici in campo ambientale alla crescente efficienza energetica di pressoché tutte le economie del mondo. Questi cambiamenti hanno condotto a una nuova "età dell'abbondanza" di risorse energetiche fossili, che ne ha drasticamente ridotto il prezzo dalla seconda metà del 2014 in avanti. Questo Rapporto si propone di fare il punto sulle molteplici implicazioni dell'età dell'abbondanza, sia sul piano geopolitico sia economico. La sicurezza energetica è una questione di dipendenza o di interdipendenza? Il crollo dei prezzi può durare ancora a lungo? E chi ne beneficia? Quali le ripercussioni sulla stabilità di alcuni paesi e di intere regioni già altamente instabili, come il Medio Oriente? Come si sta attrezzando l'Europa alla rapida penetrazione delle fonti rinnovabili nei sistemi energetici? Come legare le prospettive dei mercati energetici a una sfida veramente globale come quella del cambiamento climatico?