Geopolitica

Filtri attivi

Le 10 mappe che spiegano il mondo

Marshall Tim
Garzanti 2020

Disp. in libreria

15,00 €
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l'economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perchil potere della Cina continua ad aumentare? Perchl'Europa non sarmai veramente unita? PerchPutin sembra ossessionato dalla Crimea? Perchgli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa, dall'Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, cosfacendo, prova a immaginare il futuro delle zone picalde del pianeta.

Una vittoria mutilata? L'Italia e...

Soave Paolo
Rubbettino 2020

Disp. in libreria

14,00 €
La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d'Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, gidall'ottobre 1918 Gabriele D'Annunzio aveva iniziato a parlare di "vittoria mutilata" trovando crescente seguito nell'opinione pubblica sino all'impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilitla dipendenza economica del Regno d'Italia dalle maggiori potenze risultaccentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l'ostilitdegli altri vincitori, la "vittoria mutilata" distorse la percezione dei risultati di guerra, contribualla definitiva delegittimazione dell'ite liberale e alla debolezza generale della pace.

Un continente in rivolta. L'America...

Capuzzi Lucia
Vita e Pensiero 2020

Disp. in libreria

14,00 €
Il 2019 stato l'anno delle rivolte in piazza, esplose - a ritmo ravvicinato - in quindici Paesi di quattro Continenti. L'America Latina stato quello con maggior "concentrazione" di rivolte. Non a caso, a fare da apripista all'anno di turbolenze stato il Venezuela di Nicol Maduro, anche se proprio quel governo stato tra i piimpermeabili all'urto. Perchquesta specifica turbolenza latina? Lo racconta la giornalista di "Avvenire" Lucia Capuzzi, che in questi anni ha realizzato diversi reportage e interviste nella terra latina: dal terremoto di Haiti nel 2010, dove tutto cominciato, alle rivoluzioni in Venezuela, Honduras e Nicaragua; dalla terra dei narcos tra Messico e Colombia, dove ramificazioni globali approfi ttano della debolezza locale delle istituzioni, al Brasile e all'Argentina, dove la protesta si incanalata nelle urne anzichin piazza. Non manca uno sguardo su Cuba, che sta scontando l'impatto delle restrizioni di Trump sulla sua precaria economia. La sfida geopolitica del XXI secolo, quella della lotta alle diseguaglienze da cui nascono le rivolte, trova in America Latina la sua manifestazione piclamorosa, in un intreccio inestricabile tra interessi finanziari ed emergenza ambientale. Dalle rivolte di piazza potrnascere una pigiusta societcivile? questa la speranza.

Pochi contro molti. Il conflitto...

Urbinati Nadia
Laterza 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Il XXI secolo punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti puessere anche un lievito di libert se il nuovo ordine che ne purisultare riequilibra il potere nella societ

Paesaggi ed eroi. Cinema, nazione,...

Dell'Agnese Elena
UTET Università 2020

In libreria in 10 giorni

16,00 €
Ogni film, sin dai tempi della nascita del cinema, un film "politico". Gidurante la prima guerra mondiale, si produssero le prime pellicole volutamente di propaganda, specificamente costruite per evidenziare la necessitdi scendere in guerra, o almeno di sostenere i propri soldati che si battevano in modo eroico. Ma non sono "politici" solo i film di propaganda. Ogni film, attraverso i personaggi che rappresenta (o che decide di non rappresentare), i paesaggi che usa come sfondo e la costruzione dei ruoli eroici di mascolinite di femminilit descrive un rapporto fra cinema, nazione e relazioni internazionali. Oltre alla rappresentazione del S e dunque alla scelta di chi merita di essere incluso all'interno del discorso sulla "nazione" e in che ruolo, il cinema svolge un'importante funzione anche nella rappresentazione dell'Altro, gli attribuisce caratteristiche e traccia confini. Attraverso un approccio di "geopolitica popolare", il volume affronta il tema della costruzione filmica di immaginari geopolitici, partendo dalla rappresentazione del Se dell'Altro nella cinematografia hollywoodiana, per arrivare ad affrontare la questione della rappresentazione della nazione all'interno di "Bollywood", una cinematografia meno nota in Occidente, ma non per questo meno rilevante in termini di produzione e di numero di spettatori.

Geopolitica delle prossime sfide

Lizza G. (cur.)
UTET Università 2020

In libreria in 10 giorni

49,00 €
Non esistono popoli buoni o cattivi. Esistono pergoverni che governano bene e altri che governano male. Questo non significa che le societnon riescano ugualmente a progredire: la storia e la geografia politica ed economica del pianeta lo dimostrano ampiamente. Il XXI secolo segnerla grande svolta solo se popoli e governi, pur con ideali, culture e lingue diverse, sapranno dar luogo a un nuovo concetto di nazione per perseguire insieme il medesimo fine: intraprendere un comune percorso di sviluppo sostenibile. Capiremo finalmente che l'uso della violenza brucia inutilmente risorse sull'altare dell'incomprensione e degli interessi corporativi. La maturite la consapevolezza raggiunte dopo secoli di contrapposizioni e di sprechi si spera spingeranno sulla strada per superare le lotte di potere e i problemi generati dallo sviluppo demografico e dall'accelerazione dei consumi che distruggono inesorabilmente le risorse del pianeta. "Geopolitica delle prossime sfide", percorrendo temi centrali all'analisi interdisciplinare degli spazi politici, crede in un'unica sfida: sviluppare le capacitdi dire basta con gli errori del passato e avviarci lungo un nuovo cammino.

Geopolitica del mare. Dieci...

Ugo Mursia Editore 2018

In libreria in 10 giorni

25,00 €
Economia, energia, alimentazione, sicurezza: tutti i grandi snodi della globalizzazione passano dal mare. Definire gli interessi nazionali e le strategie marittime è di vitale importanza per il futuro dell'Italia. La globalizzazione ha modificato il concetto di distanza e di spazi geografici, il mare assume sempre più un ruolo di importanza vitale quale elemento di unione per le economie nazionali e per l'interdipendenza tra le nazioni. E oggi più che mai «il tridente di Nettuno è lo scettro del mondo», ovvero il controllo delle vie marittime è di vitale importanza. In particolare per l'Italia, Paese dalla vocazione marittima per eccellenza, che deve al mare e alle attività ad esso connesse gran parte della sua prosperità e del suo benessere. Questo volume raccoglie dieci interventi di alcuni tra i più importanti esperti e studiosi del settore e analizza, sotto differenti punti di vista, la stretta relazione esistente tra interessi nazionali e il mare, delineando un quadro chiaro e aggiornato e, allo stesso tempo, fornendo preziosi spunti di riflessione sul futuro marittimo dell'Italia.

Anarchismo in Africa. Storia,...

Mbah Sam; Igariwey I. E.; Casciano D. (cur.); Campisano C. (cur.)
Edizioni Immanenza 2017

In libreria in 10 giorni

25,00 €
"Oggi l'Africa giace a terra, debole e sanguinante, attaccata da ogni fronte, vittima delle ambizioni del capitalismo e, in larga misura, del socialismo di Stato... La miseria della maggioranza deriva dall'opulenza dei pochi ai quali il controllo sui prodotti e sulle risorse sociali, unitamente alla forza del capitale internazionale, conferisce virtualmente un potere sulla vita e sulla morte della maggioranza della popolazione... Nel lungo periodo l'obiettivo di dar vita a una società autogestita, che nasca dalla libera volontà dei suoi membri e sia priva di controllo e irreggimentazione autoritaria, è tanto suggestivo quanto realizzabile... Ho evidenziato in modo chiaro come l'anarchismo inteso come ideologia, corpus di ideali e movimento sociale sia qualcosa di molto distante dall'Africa... Tuttavia, l'anarchismo inteso come forma di organizzazione sociale e come base per sulla quale costruire un assetto sociale ci è tutt'altro che estraneo e, anzi, costituisce parte integrante della nostra esistenza come individui."

Schermi americani. Geografia e...

Amato F. (cur.); Dell'Agnese E. (cur.)
Unicopli 2014

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Le serie televisive sono state definite come la modalità di narrazione tipica della post-modernità. Nonostante il grande successo di pubblico, l'interesse crescente da parte di altri ambiti scientifici (come la sociologia o la semiotica) e la costante presenza da parte di settimanali e quotidiani, la ricerca geografica sui media non aveva ancora rivolto loro la propria attenzione. Il volume, frutto della collaborazione di una ventina di ricercatori e ricercatrici riuniti nell'ambito del Gruppo di Lavoro AGei "Media e geografia", si sforza di colmare questa lacuna. Il libro, oltre a rappresentare un'attenta analisi scientifica di uno strumento di indagine sperimentale, ha una funzione didattica rilevante poiché cerca di parlare agli studenti attraverso prodotti di largo consumo per la loro generazione. Sono analizzate le serie televisive contemporanee di maggior successo, nella loro rappresentazione della geografia urbana degli Stati Uniti, delle relazioni sociali del paese e del discorso geopolitico internazionale.

Lebensraum. Impero...

Rimbotti Luca Leonello
Ritter 2014

In libreria in 10 giorni

28,00 €
La volontà storica di costruire un'Europa imperiale dei popoli si è manifestata modernamente in quella che è stata anche chiamata la guerra di liberazione dell'Europa dal 1939 al 1945. Nel clima di rivolta contro i poteri cosmopoliti di occidente e oriente coalizzati si accese in tutta Europa un fuoco rivoluzionario inteso a rivendicare i valori della civiltà europea. Questa rivolta trovò nell'antico mito del Lebensraum un concreto elemento decisionale di unità culturale, economica, politica e geopolitica. A questo richiamo rispose l'esteso fenomeno del volontariato giovanile in quel primo esercito europeo che fu la Waffen-SS, e anche un grande numero di intellettuali di primo livello (studiosi, filosofi, giuristi, geopolitologi) che spesso avevano militato nella precedente esperienza della rivoluzione conservatrice, dimostrando che il mito politico del Nuovo Ordine Europeo aveva radici profonde, in grado di risvegliare le grandi fonti identitarie del vecchio continente: grecità, romanesimo, germanesimo, slavismo, celtismo.

Il pensiero politico del XX secolo....

Pezzimenti Rocco
Rubbettino 2013

In libreria in 10 giorni

34,00 €
Il secolo XX è stato uno dei più drammatici e controversi della storia. È stato analizzato nelle maniere più diverse, fino ad essere stato scomposto in parti, più brevi, che lo avrebbero caratterizzato più di altre. Le discussioni, che animano il dibattito storico relativo al secolo passato, sul piano del pensiero politico, sono estremamente più complesse. Basti pensare, ad esempio, a quanto accadde nel 1917, durante la prima guerra mondiale. Oltre alla Rivoluzione russa, l'entrata in guerra degli U.S.A. non solo significa l'emergere di una nuova superpotenza, ma costituisce l'inizio della crisi della visione eurocentrica. Per la prima volta l'Europa comincia una guerra che non ha la capacità di finire con le proprie forze aprendo quel declino dal quale non riesce ancora ad uscire. Il XX è, però, anche il secolo nel quale popoli di altri continenti irrompono sulla scena per svolgervi un ruolo di primi attori e non più di comprimari, cambiando equilibri geopolitici per lungo tempo consolidati.

Scenari geopolitici

Lizza Gianfranco
UTET Università 2009

In libreria in 10 giorni

29,00 €
Tra le grandi potenze politiche vecchie e nuove e tra i grandi poteri economici di ieri e di oggi quali saranno i possibili scenari futuri? Tra la tutela dell'ambiente sempre più contaminato e deteriorato e la forza del mercato spinto dall'esigenza di risorse energetiche a basso costo, quali saranno le forze che prevarranno? In mezzo alle contraddizioni di una società travolta dal fondamentalismo religioso e dal terrorismo, avrà ragione la forza pacifica di un lento rinnovamento? Il Terzo millennio è iniziato all'insegna di una parola d'ordine lanciata da quella che è indiscutibilmente la maggiore potenza militare del pianeta: imporre la democrazia a tutto il mondo. Con dovizia di esempi e un linguaggio largamente accessibile il libro sviscera le multiformi sfaccettature del complesso rapporto tra la realtà statuale e i due fenomeni chiave del mondo contemporaneo: la deterritorializzazione e la globalizzazione. Muovendo alla scoperta dell'attuale disordine internazionale "Scenari geopolitici" mette alla prova vecchie e nuove teorie dell'analisi geopolitica, di cui si spiegano gli assunti e le impostazioni, di cui si verifica l'applicabilità in un serrato confronto con l'attualità.

Dopo la caduta. Questioni di teoria...

Carnevali Giorgio
Liviana 2007

In libreria in 10 giorni

11,00 €
"La caduta del muro di Berlino produsse in molti la fugacissima illusione dell'avvento di un mondo finalmente armonico. Armonico in ragione della vittoria ultima e conclusiva dell'Occidente, liberista in economia e liberale e democratico in politica, sul suo antagonista (il comunismo). Tempestivo come nessuno nell'annuncio di tanta epifania, Francis Fukuyama pensò bene di accompagnare quell'annuncio con una rivelazione ancora più straordinaria: nientemeno che la fine della storia. E tuttavia in questo caso non si trattava di millenarismo. Le sue enunciazioni non avevano nessun accento apocalittico. Quel che volevano anticipare al mondo era un futuro non più segnato dallo scontro ideologico, bensì orientato alla concordia e alla pace. Quest'ultima, assicurava Fukuyama, sarebbe stata garantita dall'universalizzazione della democrazia liberale-occidentale che sarebbe pertanto diventata la forma ultima di governo dell'umanità. Perno di un mondo siffatto, gli Stati Uniti cui sarebbero toccati l'onore e gli oneri derivanti dall'essere ormai l'unica superpotenza. Niente di tutto questo, evidentemente. Il libro della storia non soltanto non s'è chiuso, ma è stato immediatamente aggiornato con inediti capitoli scritti da protagonisti nuovi o rimasti per lungo tempo in ombra". Giorgio Carnevali racconta di un mondo non più bipolare, dove al crollo del Muro sta seguendo il declino dell'ultima superpotenza sopravvissuta, gli Stati Uniti.

Confini, mobilit? e migrazioni. Una...

Navone L. (cur.)
Agenzia X 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Questo volume si propone di tracciare una cartografia aggiornata dei confini dello spazio europeo attraverso una serie di resoconti etnografici realizzati in diversi luoghi di frontiera, alle porte e nel cuore dell'Europa: Calais, Ventimiglia, Ceuta e Melilla, i Balcani, Strasburgo, Lampedusa. Ai classici confini terrestri si affiancano altri elementi e altre dimensioni, in primo luogo il Mar Mediterraneo - cimitero liquido, teatro di naufragi e respingimenti, ma anche di lotte e di operazioni di salvataggio - e lo spazio aereo delle deportazioni silenziose dei migranti. Tra il 2011 e il 2019, una serie di processi e avvenimenti di portata globale ha violentemente destabilizzato l'architettura dei confini esterni e interni dell'Unione Europea, contribuendo a ridefinirne l'ordine e a ridisegnarne gli assetti di fondo. Come in un gioco a somma zero, l'area di libera circolazione interna sancita dagli accordi di Schengen trovava la propria giustificazione nel presupposto di un rafforzamento dei confini esterni, volto essenzialmente a governare e filtrare le pratiche di mobilitmigrante. L'immagine di un territorio sigillato, la "fortezza Europa", era pertanto illusoria: nella realtquesta era, infatti, continuamente sfidata dalle pratiche di mobilitdei migranti, oltre che smentita da una porositinterna tesa a garantire forme d'inclusione "differenziale" della presenza e del lavoro migrante.

Il Vaticano e la Turchia....

Del Zanna G. (cur.)
Guerini e Associati 2020

In libreria in 3 giorni

16,50 €
Ricorrono quest'anno i 60 anni dall'istituzione delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Repubblica di Turchia, un paese che riveste un ruolo particolare nella specifica geopolitica vaticana. Dal XIX secolo e lungo tutto il Novecento fino ai nostri giorni, l'Impero ottomano prima e la Turchia poi hanno rappresentato, infatti, un punto di interesse costante per la Santa Sede, anche se nel tempo le relazioni tra questi due soggetti hanno conosciuto fasi e stagioni diverse, accompagnate da differenti priorit significati, orientamenti. Costante rimasta, per l'attenzione di Roma a un contesto considerato cruciale sia per la presenza di diverse chiese e comunitcristiane ? cattoliche, ortodosse e antico-orientali ? sia per il suo ruolo nodale in molte dinamiche contemporanee (dal colonialismo alla Guerra Fredda, dai conflitti mediorientali al fondamentalismo islamico). Il rapporto tra Santa Sede e Turchia, pur nella sua complessa articolazione, costituisce un elemento rilevante della politica della Chiesa cattolica, testimoniato dai viaggi compiuti in Turchia da tutti i papi che si sono succeduti dalla seconda metdel Novecento. Esperti e studiosi italiani e stranieri si confrontano, contribuendo in modo originale alla ricostruzione dell'azione internazionale della Santa Sede, in una direzione finora troppo poco battuta dalla storiografia contemporanea. Saggi di: E. Conte, G. Del Zanna, P. Dumont, T. Kayaoglu, E. Macar, R. Marmara, V. Martano, A. Riccardi.

Intelligence studies. Un'analisi...

Caligiuri Mario; Pili Giangiuseppe
Rubbettino 2020

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Uno studio che colloca l'evoluzione degli studi sull'intelligence italiana nel panorama internazionale. Attraverso un efficace confronto, il testo ricostruisce lo stato dell'arte su quanto accaduto negli ultimi dieci anni, in cui nel nostro Paese l'intelligence si imposta come argomento scientifico e nel contesto angloamericano ha ulteriormente ampliato gli orizzonti culturali. Nonostante si stia affermando come un'attivitfondamentale, l'inquadramento scientifico dell'intelligence spesso ancora incerto. Questo volume si prefigge di applicare il rigore necessario per chiarire una complessa materia in modo da inserirla a pieno titolo nel dibattito culturale e politico del nostro Paese, diradando le ombre del passato. Le profonde incertezze di questo tempo pongono in primo piano il crescente bisogno di sicurezza, facendo emergere la necessitdi orientarsi nella disinformazione. Tutto questo richiede nuove categorie di interpretazione della realt dimostrando come proprio l'intelligence possa rappresentare la chiave di volta per comprendere il presente e prevedere l'avvenire.

Dizionario di storia e geopolitica...

Cordellier S. (cur.)
Mondadori Bruno 2020

In libreria in 3 giorni

21,00 €
Questo volume, avvalendosi di interpretazioni di storia politica e della collaborazione di specialisti, propone una lettura critica dei grandi avvenimenti degli ultimi cento anni. Strutturato come un dizionario e quindi di piagevole consultazione rispetto a un classico testo di storia, affianca all'analisi dei documenti e alla presentazione dei personaggi storici la spiegazione delle molteplici teorie e dottrine. Circa 1500 voci dedicate a: tutti i paesi del mondo e a numerosi territori e popoli; i conflitti, le guerre e le grandi crisi, coscome gli accordi, i trattati e le convenzioni; le grandi organizzazioni internazionali e regionali; i luoghi della memoria (Amritsar, Auschwitz, Gerusalemme, Gdansk-Danzig-Danzica, Halabja, Hiroshima, Praga, Sarajevo, Setif-Guelma...); le grandi figure del secolo; i concetti e le dottrine politiche, ideologiche, economiche e sociali, diplomatiche e strategiche.

Decrescita

Cacciari Paolo
Marotta e Cafiero 2020

In libreria in 3 giorni

10,00 €

Leggere il tempo nello spazio....

Schlögel Karl
Mondadori Bruno 2020

In libreria in 3 giorni

25,00 €
La tragedia della deportazione nazista, raccontata percorrendo gli orari ferroviari dei convogli del Reich. Le tracce del cruento assedio di Sarajevo negli anni novanta, rinvenute in una mappa d'epoca della citt La ricostruzione della politica russa d'inizio Novecento nell'analisi delle sedi di partito e del loro arredamento d'interni. Secondo tali percorsi si muove Karl Schlel, capace, nei suoi studi innovativi sullo spazio e la storia d'Europa, di ritrovare il senso del passato nei luoghi che di quel passato sono stati teatro. In questo libro si interrogano cartine, atlanti geografici, planimetrie di edifici scomparsi, case aristocratiche, ghetti e hotel di lusso, selciati di marciapiedi, cimiteri, guide del telefono. Si perlustrano i varchi del muro di Berlino e si seguono i passi di Walter Benjamin attraverso i 'passages' parigini e nei labirinti silenziosi delle biblioteche. Il risultato di tali esplorazioni una storiografia rigorosa quanto inattesa, non limitata all'uso di fonti scritte, ma in grado di interpretare il passato attraverso oggetti concreti; di arricchire, introducendo una nuova dimensione geografica, la tradizionale impostazione cronologica: di leggere il tempo nello spazio.

Crisi economiche e mutamenti...

La Grassa Gianfranco
Mimesis 2019

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo libro nasce dall'esigenza di chiarire alcuni aspetti fondamentali generalmente trascurati delle crisi economiche. Oltre il piano strettamente finanziario c'è quello (geo)politico, che segna i "veri" sviluppi di una crisi in una data fase storica. I crolli finanziari vanno trattati come fenomeni epidermici, generati da sconquassi che avvengono nelle profondità dei rapporti di forza tra aree di paesi, egemonizzate da poli di potenza in crescente attrito. Le cadute in borsa, la volatilità dei titoli azionari, lo scoppio delle bolle speculative e il successivo "decadere" dei fattori reali dell'economia (arretramento della produzione, crescita della disoccupazione, fallimento degli operatori industriali, ecc.) indicano trasformazioni più vaste che modificano l'architettura (geo)politica del mondo. È, esattamente, quello che annuncia l'epoca in cui viviamo.

Scenari e mutamenti geopolitici....

Talia Italo; Amato Vittorio
Pàtron 2019

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Antichi e consolidati equilibri geopolitici sono venuti meno nello scenario internazionale con una forte accelerazione sin dai primi anni del XXI secolo. Il numero degli attori globali è aumentato e questi, ormai, non sono più esclusivamente i singoli Stati, ma anche associazioni e organismi che in vario modo giocano un ruolo nel contesto delle relazioni internazionali. In questo scenario, tuttavia, nessuno di quanti si muovono sul palcoscenico globale appare in grado di imporre, alle diverse scale regionali, la propria volontà politica. Si è di fronte, dunque, ad un insieme geopolitico quanto mai frantumato giacché la fine dell'equilibrio bipolare della "guerra fredda" tra le due grandi potenze uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale non sembra aver generato, smentendo ogni facile previsione, un'unica superpotenza.

Il trono di sabbia. Stato, nazioni...

Rosenberg & Sellier 2019

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Partire dal concetto di stato per comprendere le trasformazioni, le dinamiche e gli equilibri di potere è fondamentale, quando si guarda al Medio Oriente. E lo è diventato ancor di più dopo le cosiddette "primavere arabe" del 2011. Sebbene negli ultimi anni l'attenzione si sia molto concentrata sull'emergere di attori non statuali - organizzazioni terroristiche e gruppi jihadisti trasversali, tribù e milizie locali - autoritarismo, settarismo, islam politico, rentier state e state building restano questioni chiave. Il volume le affronta attraverso una serie di interviste a studiosi ed esperti curate dai giovani redattori di Pandora Rivista, in una forma dialettica innovativa che guida il lettore in un percorso guidato di avvicinamento e comprensione, indispensabile per chi non si accontenta delle semplificazioni mediatiche su temi che hanno un impatto crescente anche sulle vicende politiche italiane. Dialoghi con Giuseppe Acconcia, Cinzia Bianco, Massimo Campanini, Francesco Cavatorta, Irene Costantini, Rosita Di Peri, Alberto Gasparetto, Giacomo Luciani, Alberto Negri, Annalisa Perteghella, Valeria Talbot, Lorenzo Trombetta, Arturo Varvelli. A cura di Giacomo Bottos, Francesco Rustichelli, Francesco Salesio Schiavi, Jacopo Scita, Gabriele Sirtori. Prefazione di Paolo Magri.

Le guerre del pensiero unico....

Ferrara Gianluca
Dissensi 2019

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Guerre in nome della democrazia e immigrazione di massa sono divenuti strumenti per dividere i popoli e innescare una pianificata guerra tra poveri che arricchisce solo quelle élite invisibili che governano il mondo. In questo libro è narrata un'altra storia rispetto a quella veicolata dal mainstream, sono descritti i rapporti di forza internazionali e svelate inquietanti verità. Non si tratta di opinioni, non c'è un'ideologia di partenza; sono esposti quei fatti che le élite celano ai cittadini che, invece, hanno il diritto di conoscere la realtà e poterla modificare.

Dentro i confini. Territorio e...

Maier Charles S.
Einaudi 2019

In libreria in 3 giorni

33,00 €
Nel corso della storia, le società umane sono state organizzate soprattutto come territori, regioni politicamente limitate, i cui confini definiscono la giurisdizione e il movimento dei popoli; mentre oggi le tecnologie della globalizzazione stanno facendo cadere sempre più le barriere della comunicazione, dei trasporti e del commercio. Questo saggio esplora l'inquieta evoluzione dell'organizzazione territoriale come pratica mondiale delle società umane. Lo storico Charles S. Maier segue i cambiamenti epocali che hanno continuamente ridefinito i territori per oltre cinque secoli e richiama l'attenzione su idee e tecnologie che contribuiscono a fornire strumenti di resistenza alla territorialità. I confini territoriali trasformano la geografia in storia, forniscono un quadro entro cui viene organizzata la vita politica, giuridica ed economica. Nei secoli dell'età moderna, le proprietà del territorio - i loro significati e le loro applicazioni - sono cambiate considerevolmente nello spazio e nel tempo. In Occidente, la territorialità moderna si sviluppò in parallelo con le idee di sovranità nel XVII secolo. I sovrani presero provvedimenti per fortificare i confini, mappare e privatizzare la terra e centralizzare la loro influenza sulle popolazioni e le risorse all'interno del loro dominio. L'arrivo delle ferrovie e del telegrafo permise l'espansione territoriale nella propria patria e all'estero, nonché l'estensione del controllo di ampi spazi. Verso la fine del XIX secolo, l'estensione del territorio di una nazione diventò un indice del suo potere, con i possedimenti coloniali d'oltremare che aumentavano il prestigio e la ricchezza e ridefinivano la territorialità. Passando alle crisi geopolitiche del XX secolo, Maier presta molta attenzione al nostro presente, chiedendosi in che modo le nazioni moderne e le economie vivano ancora all'interno dei confini, e in quale misura le nostre società si siano mosse verso un mondo post-territoriale.

Le 100 bandiere che raccontano il...

Marshall Tim
Garzanti 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Per migliaia d'anni le bandiere hanno rappresentato i nostri sogni e le nostre speranze. Le abbiamo sventolate, abbiamo marciato sotto i loro colori, talvolta le abbiamo bruciate, e ancora oggi c'è chi è pronto a morire per loro. Questo libro illuminante ci svela aneddoti e segreti di straordinari simboli capaci tanto di unirci quanto di dividerci: scopriamo così che se una bandiera statunitense è troppo logora, esistono regole e rituali ben codificati per organizzarle un vero e proprio funerale; che il numero di stelle sullo sfondo blu dell'Unione europea è frutto del caso (e forse anche di un pizzico di italiana scaramanzia); che il Mahatma Gandhi in persona ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione della bandiera indiana, mentre quella nigeriana nasce dal disegno di uno studente poco più che ventenne che ha risposto all'annuncio di un concorso. Unendo storia antica e attualità, Tim Marshall spiega in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto, e perché abbiamo bisogno di conoscere i vessilli, vecchi e nuovi, per comprendere meglio cosa sta accadendo oggi nel mondo.

Atlante geopolitico dell'acqua....

Bompan Emanuele; Fragapane Federica; Iannelli Marirosa
Hoepli 2019

In libreria in 3 giorni

29,90 €
L'acqua è l'elemento naturale indispensabile per la vita sulla Terra: una risorsa preziosa da sempre oggetto di contese, conflitti e depauperamento. Si parla infatti di water grabbing, ovvero l'accaparramento di risorse idriche a danno delle popolazioni più deboli. In quattordici capitoli basati su narrazioni visive si intrecciano foto di reportage d'autore, infografiche e mappe geografiche per raccontare in chiave geopolitica la situazione dei Paesi in cui è maggiore la criticità legata ai sistemi idrici. Un'approfondita ricerca in prospettiva "blu", che affronta dal punto di vista dei diritti umani e ambientali temi di geopolitica, sicurezza alimentare ed energia, per riscoprire il piacere della geografia dell'acqua in un pianeta che nessuno più sa riconoscere.

Etnoregionalismi. Teorie e problemi

Cirulli Adriano
Mondadori Università 2019

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell'odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.

Sovietistan. Un viaggio in Asia...

Fatland Erika
Marsilio 2019

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura.

La grande illusione. L' Afghanistan...

Giordana E. (cur.)
Rosenberg & Sellier 2019

In libreria in 3 giorni

12,50 €
Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.

Messico in bilico. Viaggio da...

Speranza Fausta
Infinito Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Muovendosi tra dimensioni umane e sociali e lambendo versanti politici e geopolitici, questo libro offre un biglietto per un viaggio da vertigine sulle "montagne russe" dei paradossi messicani. Un repentino, brusco rimbalzo tra estremi di bellezza ed eccessi di violenza: viaggiare in Messico significa questo. Viverci vuol dire tutto questo. Il Paese più a sud dell'America del Nord ammalia con il suo fascino, ma è difficile muoversi da cronista per andare in cerca delle persone e delle storie vere che entrano nelle drammatiche statistiche sulla criminalità e sul narcotraffico. Quando le trovi, l'impatto è scioccante. Il Messico ti sconvolge con la nitidezza dei suoi colori, ma quasi ti assuefà agli intrecci tra smerci di droga, armi ed esseri umani. Ti risveglia al sorriso con la piacevolezza della cucina, ma ti colpisce con un pugno allo stomaco per la familiarità con la corruzione. Ti fa sentire accolto dalla giovialità della sua gente, ma ti spiazza con l'omertà. Ti porta in alto con la sua radicata spiritualità, ma ti atterrisce con la banalizzazione del valore della vita umana. "È nel Messico che si gioca il destino delle Americhe, Stati Uniti in testa". (Lucio Caracciolo).

Áxeinos! Geopolitica del mar Nero

Mussetti Mirko
goWare 2018

In libreria in 3 giorni

10,99 €
Il piccolo mar Nero si presenta oggi come un ricettacolo di potenziali conflitti regionali in ambito diplomatico, commerciale e militare sia per terra che per mare. A lungo percepito come un'irrilevante appendice del mar Mediterraneo, l'(in)ospitale spazio eusino potrebbe ben presto riacquistare una nuova dignità geopolitica. L'Italia deve intuire come i principali attori rivieraschi sapranno interagire tra loro allo scopo di proteggere al meglio gli interessi commerciali, energetici e logistici. La Russia (economia complementare), la Turchia (concorrente naturale) e la Romania (alleato affidabile) sono gli osservati speciali. Sapranno questi attori trasformare l'occluso specchio d'acqua da terreno di scontro geostrategico in zona di comunicazione geoeconomica?

Sconfinate. Terre di confine e...

Giordana E. (cur.)
Rosenberg & Sellier 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Che cosa unisce il Sahara all'Ucraina, Haiti e il Congo, il Pakistan e il Myanmar? La storia di comunità divise da linee tracciate sulla carta, confini che cambiano provocando deportazioni di intere popolazioni, monarchi che non vogliono abbandonare il loro scranno, frontiere illegali che creano ghetti, lasciti coloniali che provocano guerre... In questo volume - scritto a più mani e curato da Emanuele Giordana senza intenti di esaustività ma rappresentativo delle differenti tipologie di frontiere contese - si racconta la geopolitica dei confini analizzando alcuni casi emblematici, per concludere con un inquadramento storico e letterario sul concetto di confine, un'analisi sociologica sulla sua mediatizzazione come nel caso delle tragedie del Mediterraneo e uno sguardo a una situazione di portata globale più emblematica tra quelle attuali che si va consumando attorno al 38º parallelo.

Le nuove Ombre Rosse. La Cina e...

Prigioni Giulio
Ex Libris Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Questo saggio dell'ambasciatore Giulio Prigioni è un utile manuale per gli operatori internazionali, ma al tempo stesso per tutti coloro i quali volessero approfondire le proprie conoscenze storiche e politiche sulla Repubblica Popolare Cinese e la sua "ri-emersione alla grande" sullo scacchiere internazionale, mirando a confutare idee che, spesso ripetute, seppur false, trovano larga eco, rischiando di divenire erroneamente realtà. "Le nuove Ombre Rosse" evidenzia il passaggio culturale operato dall'attuale establishment cinese, volto a riappropriarsi della millenaria storia della propria civiltà. Il testo è il primo della collana "Ambassador", pubblicata da Edizioni Ex Libris, a cui afferiscono diversi manuali di geopolitica e geoeconomia di base per operatori internazionali.

L'idealismo pratico di Richard N....

Pedretti Carlo Arrigo
Ritter 2018

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Molti sentono parlare del Piano Kalergi e lo riferiscono confusamente all'ambito dell'immigrazione, ma fanno fatica a focalizzare le notizie. Questo testo si propone di colmare la lacuna - non semplicemente sul versante dei fatti, ma soprattutto su quello dell'origine culturale di un "progetto" per molti versi fantapolitico. L'ideatore di un rimescolamento razziale in Europa e nel mondo, così da ottenere una massa di meticci dominabili con facilità, è il conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), suddito austriaco, poi cittadino cecoslovacco, in seguito naturalizzato francese, esule negli U.S.A. durante la seconda guerra mondiale e deciso assertore degli Stati Uniti d'Europa fino agli anni Venti. Kalergi aveva le carte in regola per essere legato non ad una nazionalità specifica, ma ad un intero continente, l'Europa, e, in considerazione della madre giapponese, all'Eurasia, con buoni rapporti con l'alta finanza ebraica, quella che, durante la grande guerra, aveva stretto un patto di contro-assicurazione per il tramite della famiglia Warburg, quella che finanziava i rivoluzionari russi per far crollare un sistema e sostituirlo con un altro. A lui dobbiamo l'attuale Europa.

L'armonia del potere. Verso una...

Pilat Riccardo
Historica Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Con questo saggio l'autore ha cercato di elaborare una visione d'insieme dello scacchiere europeo e internazionale che permea il paese Italia. Questo libro si pone come mezzo di riflessione sulle varie krisis sociali all'interno del contesto storico dell'Europa, derivante proprio dal primo vuoto del linguaggio, sempre in continuo mutamento. Ampio spazio è stato dedicato a tutti i principali paesi che plasmano la politica internazionale: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e ovviamente Italia. Prefazione di Pino Bicchielli.

Il mare d'Italia. Piccolo elogio di...

Santulli Guido
Passaggio al Bosco 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Orizzonte sconfinato, campo di battaglia e rotta commerciale: il mare è intimamente legato all'anima più profonda della nostra Italia, che ha fatto del Mediterraneo uno spazio vitale e una fucina di eroi, di navigatori e di avventurieri. Secoli di storia e di tradizioni hanno accompagnato il controverso rapporto del nostro popolo con il mare: dai fasti dell'impero romano alla diffusione del cattolicesimo, dalle Repubbliche marinare al primato veneziano, dai grandi esploratori alla Regia Marina, dagli uscocchi fiumani ai marò della Decima Mas. Eppure, secondo l'auotre, oggi "Mare Nostrum" è sinonimo di minaccia, con la nuova tratta degli schiavi che alimenta l'invasione migratoria della nostra Patria e i nuovi traffici globali che contribuiscono alla distruzione della nostra sovranità alimentare ed industriale. Questo 'piccolo elogio identitario' è dedicato alla necessità di riscoprire quel legame ancestrale con le acque che bagnano la nostra Terra: nell'interpretazione teorica e pratica della geopolitica, nella più alta concezione dell'uomo libero e integrale che si misura con le forze elementari per superare se stesso e riconquistare un destino.

Le nuove Ombre Rosse. La Cina e...

Prigioni Giulio
Ex Libris Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Questo saggio dell'ambasciatore Giulio Prigioni è un utile manuale per gli operatori internazionali, ma al tempo stesso per tutti coloro i quali volessero approfondire le proprie conoscenze storiche e politiche sulla Repubblica Popolare Cinese e la sua "ri-emersione alla grande" sullo scacchiere internazionale, mirando a confutare idee che, spesso ripetute, seppur false, trovano larga eco, rischiando di divenire erroneamente realtà. "Le nuove Ombre Rosse" evidenzia il passaggio culturale operato dall'attuale establishment cinese, volto a riappropriarsi della millenaria storia della propria civiltà. Il testo è il primo della collana "Ambassador", pubblicata da Edizioni Ex Libris, a cui afferiscono diversi manuali di geopolitica e geoeconomia di base per operatori internazionali.

Terra contro mare. Dalla...

Dezzani Federico
StreetLib 2018

In libreria in 3 giorni

28,99 €
La storia del mondo è la storia della lotta tra potenze marittime e potenze terrestri, tra Leviatano e Behemot, tra rivoluzione e conservazione. Lo scontro tra terra e mare irrompe nella storia moderna con la rivoluzione inglese, quando Oliver Cromwell decapita re Carlo I, Thomas Hobbes pubblica "Il Leviatano" e il rabbino Menasseh Ben Israel sbarca in Inghilterra per offrire i propri servigi... Il serpente marino, da allora, non si è più fermato.

Eredi di Mao. Economia, società,...

Musu Ignazio
Donzelli 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
La Cina è ormai la prima economia del mondo, scavalcando in termini di Pil perfino gli Stati Uniti. L'economia e la società cinesi continuano a trasformarsi con un'intensità e una rapidità mai sperimentate nella storia: siamo di fronte a un paese il cui ruolo internazionale sta diventando sempre più forte, sotto il profilo economico, ma anche politico. Dal 2012 la leadership è saldamente nelle mani di Xi Jinping, da più parti equiparato a Mao Zedong per influenza, carisma e potere. Pur con tutti i limiti di un approccio fortemente autoritario, non esistono oggi al mondo progetti politici in grado di comprendere non solo l'aspetto economico, ma anche istituzionale, sociale e culturale che abbiano il vasto respiro di quello attuato da Xi Jinping, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della Cina nella realtà internazionale. Tuttavia, l'ascesa della Cina nel mondo trova ostacoli nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti e nelle crescenti tensioni legate all'affermarsi del paese nel campo delle tecnologie digitali. In un mondo in cui sta venendo meno la coesione, e quindi la centralità, dell'Occidente, l'emergere dell'Asia, e di un ruolo prevalente della Cina nel continente, sulla scena geopolitica appare inevitabile. In questo quadro intricato l'Europa appare disorientata: se non sarà capace di superare la frammentarietà al suo interno, la sua forza economica non riuscirà a contrastare l'inesorabile avanzata egemonica della Cina, e finirà per essere compromessa. Con rigore e semplicità Ignazio Musu ripercorre la recente storia della Cina a partire dal trentennio di riforme economiche che hanno caratterizzato l'era post-maoista fino ai cambiamenti economici, politici e sociali che hanno portato la Cina di Xi Jinping a diventare la potenza complessa che è oggi, facendo emergere le tante contraddizioni del paese non solo sotto l'aspetto economico, ma anche sotto il profilo delle disuguaglianze sociali, dell'autoritarismo politico e dei persistenti squilibri territoriali e ambientali. Come scrive Romano Prodi nella prefazione al volume, «la lettura delle pagine di questo prezioso libro ci insegna che, anche per la Cina, gli esami non finiscono mai. Ci insegna però anche che sarebbe molto utile che cinesi, europei e americani imparassero a prepararsi agli esami studiando un poco insieme. Sarebbe un bene per tutti».

La pace mancata. La conferenza di...

Valzania Sergio; Cardini Franco
Mondadori 2018

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo. Al termine del grande conflitto che secondo la promessa wilsoniana avrebbe dovuto «porre fine a tutte le guerre», in un momento decisivo per un possibile riscatto dopo anni di atrocità, i leader delle quattro potenze vincitrici si riunirono nella capitale francese per discutere i termini della pace: ridisegnare i confini politici e stabilire gli equilibri dell'Europa e del mondo. La trattativa, che avrebbe dovuto creare un ordine fondato sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli, non seppe dare al continente, e al mondo, un assetto per quanto possibile giusto e pacifico. Ai vinti vennero imposte dure condizioni, spesso a scopo vendicativo e sotto la minaccia di continuare ad affamare la popolazione civile. Sulle rovine degli imperi sconfitti nacquero nuovi Stati, in cui si affermarono i nazionalismi più gretti, sorsero problemi insolubili e numerose guerre locali. Le decisioni prese in relazione alla Germania sconfitta, contornata da piccoli Stati con forti minoranze tedesche, contribuirono in maniera determinante alla salita al potere di Hitler. Il presidente Wilson, che volle rappresentare il proprio Paese al tavolo delle trattative senza essere un diplomatico, né tantomeno possedere alcuna esperienza di negoziati internazionali, complicò ulteriormente la già ingarbugliata situazione postbellica, finalizzando la Conferenza di pace alla costituzione della Società delle Nazioni, alla quale gli stessi Stati Uniti non aderirono. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono in questo libro i fatti occorsi a Parigi in quell'anno fondamentale per la storia mondiale, le vicende che precedettero e seguirono la firma dei trattati di pace con i Paesi sconfitti. La Conferenza di Parigi del 1919 per i suoi protagonisti - il presidente Woodrow Wilson e i primi ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando - fu l'occasione mancata di stabilire un giusto ordine internazionale. I quattro leader ebbero nelle loro mani il destino del mondo, un potere e una responsabilità mai avuti prima, ma costruirono una pace che non ha funzionato, una «pace mancata», uno dei fallimenti più importanti e decisivi del secolo scorso.

La marcia russa. Vladimir Putin e...

Badini Antonio
Luiss University Press 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Dalla sua ascesa al Cremlino come "capo di Stato temporaneo" nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall'URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo Paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell'attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di "uomo più potente del mondo", come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo libro le tappe della "marcia russa", che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una "Casa comune europea" e le tendenze isolazioniste dell'America di Trump.

Verso un mondo multipolare. Il...

Fagan Pierluigi
Fazi 2017

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Quello in cui viviamo è un mondo sempre più complesso; in poco più di un secolo la popolazione è passata da 1,5 a più di 7 miliardi e secondo le stime demografiche entro il 2050 arriverà a 10. Anche gli Stati nel giro di cinquant'anni sono quadruplicati, passando da 50 a oltre 200. Il nostro establishment politico, economico e finanziario, come nella Francia di Maria Antonietta, pare avulso dalla realtà dei popoli e inadeguato ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno investendo il pianeta. All'aumentare della complessità del mondo corrisponde una progressiva perdita di credibilità dei piloti, quell'élite occidentale a cui nessuno riconosce più il suo ruolo di guida. Allo stesso tempo, con la crisi della globalizzazione acquisiscono nuova importanza gli Stati, le unioni, gli accordi bilaterali, il giusto mix di hard e soft power, l'equilibrio tra i diversi attori. "Verso un mondo multipolare" esamina lo scacchiere internazionale attingendo alle forme di pensiero della cultura della complessità e dei sistemi. Il risultato è un'analisi condotta su diversi livelli dei punti di forza e debolezza sia degli attori tradizionali (USA, Cina, Russia ed Europa), sia dei nuovi centri emergenti, tutti impegnati nel grande gioco di tutti i giochi: assicurarsi le migliori condizioni di possibilità per accedere a un futuro in cui cambieranno molte cose. Un mondo in cui se l'Europa non troverà in fretta una sua chiara collocazione finirà per essere una pedina all'interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America. Un mondo nuovo per il quale sono necessari un agire e un pensare inediti.

Disordine mondiale. Putin, Trump e...

Badini Antonio
Luiss University Press 2017

In libreria in 3 giorni

16,00 €
La Casa Bianca ha un nuovo inquilino, la Russia un presidente che raggiunge vette di consenso sempre più alte e Pechino spinge per avere un ruolo di maggiore importanza nella politica internazionale. Partendo dall'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, Antonio Badini analizza i nuovi scenari geopolitici che si stanno delineando, provando a spingere lo sguardo oltre l'immediata attualità attraverso l'occhio critico della sua lunga esperienza diplomatica. Dalle circostanze che hanno favorito l'ascesa di Putin, passando per le problematiche riguardanti il ruolo dell'Unione Europea e le complesse dinamiche economiche in Cina e Medioriente, Badini arriva a ridefinire gli equilibri internazionali e a descrivere il processo, già in itinere, di costituzione di un nuovo ordine mondiale.

I paesi arabi in 100 mappe. Un...

Guidère Mathieu
LEG Edizioni 2017

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Lo stupore e l'incomprensione manifestati di fronte a quanto avvenuto nei Paesi arabi dal 2011 hanno resa manifesta una certa ignoranza - se non incomprensione - riguardo agli aspetti della vita sociale e politica della maggior parte di questi Paesi. Se è vero che essi concedono, in ragione della loro vicinanza geografica, l'illusione di un'affinità intellettuale e culturale, la realtà è che una gran parte di queste società vive ad anni luce di distanza dall'Occidente, soprattutto in termini di libertà civili e di stato di diritto. Ed è per attenuare questo "conflitto di percezioni" che si è fatta avanti l'idea di questo libro, di riflesso alle guerre e a conflitti intervenuti nel corso degli ultimi anni a sud del Mediterraneo. Questa rassegna geopolitica si basa su mappe e infografiche inedite in grado di fornire dati aggiornati riguardo ai popoli e ai territori. Essa sottolinea anche prospettive particolari quali il peso nel "mondo arabo"del Maghreb e del Mashreq, oltre a quello del Golfo. In questo modo il lettore potrà rendersi conto delle linee di forza che attraversano i diversi paesi quali le etnie (curdi, armeni, berberi...), le lingue e i dialetti (arabo marocchino, siro-libanese, iracheno...), le religioni (islam, cristianesimo, giudaismo), le dottrine e le confessioni minoritarie e maggioritarie (sunniti, sciiti, alauiti, maroniti, drusi...). Il sottotitolo - un mondo in trasformazione - indica che è il futuro dei diversi paesi della Lega Araba che guida questa riflessione. Ma di fronte agli avvenimenti puntuali, la prudenza è d'obbligo. Perché manca il passo indietro e le carte da sole non sono in grado di riferire delle aspirazioni dei popoli. Lo spirito critico dovrebbe continuare a essere esercitato davanti alla complessità dell'umanità e all'imprevedibilità della storia. È dunque nella combinazione di questi due utensili, mappe e testi, che occorre formarsi un'equilibrata consapevolezza degli eventi e dei fenomeni descritti, che sia in grado di preconizzare il futuro di questi popoli contemporaneamente vicini e remoti.

Geopolitica dell'incertezza

Valori Giancarlo Elia
Rubbettino 2017

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Stanno ritornando alla luce gli interessi nazionali, le scelte politiche di tipo regionale, le autonomie culturali e, quindi, anche economiche e organizzative. La globalizzazione ovvero americanizzazione che ha seguito la caduta dell'URSS è cessata, ognuno farà per sé e si ricostruiranno aree omogenee, nuovi progetti strategici, nuovi punti di comando globale. L'imposizione a tutti gli Stati e a tutte le popolazioni della stessa pillola globalista non funziona, la gente e le stesse élites non la vogliono né la digeriscono più. L'autore analizza con competenza le grandi questioni geopolitiche che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. Si va dalla Turchia del tentativo di golpe militare all'asse Cina Russia, dalla Brexit alla questione nordcoreana, dalla strategia jihadista in Europa alla crisi siriana, dalla finanza iraniana alla nuova strategia economica e finanziaria della BCE. Un viaggio nella stretta attualità per allontanare l'alone d'incertezza che avvolge la nostra epoca, per capire meglio il presente del mondo e per cercar di prevedere gli equilibri geopolitici futuri.