Geopolitica

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Ordine mondiale

Kissinger Henry
Mondadori

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €

Cina globale

Pieranni Simone
Manifestolibri

Disponibile in 3 giorni

8,00 €

La rinascita delle città-stato. In...

Khanna Parag
Fazi

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Le élite oggi sono inadeguate al compito loro assegnato, corrotte e lontane dal popolo. L'Europa dovrebbe guardare ad altri modelli di governo, in grado di tenere insieme tecnocrazia, tecnologia e competenze. L'unica democrazia efficiente sarà quella degli info-Stati, dove la raccolta di dati servirà agli esperti per prendere decisioni strategiche. Le tecnologie saranno alla base del potenziamento della democrazia diretta, che per Khanna si trasformerà in una "tecnocrazia diretta".

Restituire la terra! I conti e i...

San Marco Philippe
Diogene Multimedia

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Attraverso il racconto della storia della Sicilia e dei conflitti tra i contadini senza terra e la nobiltà locale, l'autore descrive le condizioni politiche in cui sono vissute immense masse umane in Italia e in Europa tra il Seicento e il Novecento. La storia della Sicilia come metafora per la storia del vecchio continente.

Le nuove vie della seta. Presente e...

Frankopan Peter
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
«Il mondo intorno a noi sta cambiando. Stiamo entrando in un'era in cui il dominio politico, militare ed economico dell'Occidente comincia a essere messo in discussione, provocando un senso d'incertezza inquietante.» Con queste parole, nel 2015, Peter Frankopan chiudevaLe Vie della Seta, nel quale invitava il lettore a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e aree geografiche che, nei secoli, il predominio occidentale aveva oscurato, ma che stavano prepotentemente tornando al centro della politica e della finanza globale. A pochi anni di distanza, il cambiamento che Frankopan annunciava come prossimo sembra essersi pienamente compiuto e i paesi occidentali si trovano a fronteggiare una sfida di portata storica, forse la più ardua che abbiano mai affrontato, in cui sono in gioco i loro valori fondanti e la loro stessa identità culturale. L'incertezza che circonda il futuro dell'Unione europea dopo il voto a favore della Brexit e la nuova politica intrapresa dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump testimoniano il progressivo indebolimento dell'Occidente e dimostrano che il centro di gravità economico si è ormai spostato a Oriente. È infatti innegabile che le decisioni più importanti vengano oggi prese non più a Parigi, Londra, Berlino o Roma - come accadeva nei secoli scorsi -, bensì a Pechino, Mosca, Teheran, Islamabad e Gerusalemme, in quell'area del pianeta, cioè, che non solo vanta immense risorse naturali e detiene il primato nella produzione di cereali, ma è anche ricca delle materie prime su cui si fonda tutta la tecnologia digitale. "Le nuove vie della seta" indaga sui più recenti sviluppi di questo cambiamento epocale, ne individua le cause e ne illustra le inevitabili conseguenze, con le quali tutti abbiamo iniziato a confrontarci e dovremo continuare a farlo. La nuova opera di Frankopan offre un'istantanea dettagliata della situazione contemporanea, che vede protagonisti quei paesi che, diversamente dall'Europa e dall'America, arroccate su posizioni autoreferenziali, hanno saputo mettere in secondo piano interessi particolari e divergenze, avviando iniziative che mirano a incoraggiare la collaborazione e la cooperazione, per costruire una storia comune di solidarietà e futuro condiviso.

Crisi economiche e mutamenti...

La Grassa Gianfranco
Mimesis

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro nasce dall'esigenza di chiarire alcuni aspetti fondamentali generalmente trascurati delle crisi economiche. Oltre il piano strettamente finanziario c'è quello (geo)politico, che segna i "veri" sviluppi di una crisi in una data fase storica. I crolli finanziari vanno trattati come fenomeni epidermici, generati da sconquassi che avvengono nelle profondità dei rapporti di forza tra aree di paesi, egemonizzate da poli di potenza in crescente attrito. Le cadute in borsa, la volatilità dei titoli azionari, lo scoppio delle bolle speculative e il successivo "decadere" dei fattori reali dell'economia (arretramento della produzione, crescita della disoccupazione, fallimento degli operatori industriali, ecc.) indicano trasformazioni più vaste che modificano l'architettura (geo)politica del mondo. È, esattamente, quello che annuncia l'epoca in cui viviamo.

Viva gli immigrati! Gestire la...

Orsini Alessandro
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Negli ultimi anni, il tema più controverso nel dibattito politico italiano è stato senza dubbio quello dei migranti. In questo libro Alessandro Orsini, autorevole studioso di geopolitica alla Luiss di Roma e al MIT di Boston, ce lo presenta sotto una prospettiva nuova, completamente ribaltata rispetto alle interpretazioni più comuni. Finora i migranti sono stati visti sotto la lente umanitaria («Non possiamo lasciarli affogare!») o sotto quella della paura e della frustrazione: «Chiudiamo i porti! Non possiamo pagare per loro! E poi ci portano via il lavoro!». In realtà, la gestione dei flussi nel Mediterraneo, secondo Orsini, rappresenta per l'Italia una straordinaria opportunità per riappropriarsi del ruolo di grande potenza europea che ultimamente ha perduto. Proprio per il bene e la grandezza del nostro Paese dovremmo quindi prendere in mano la politica migratoria con atteggiamento razionale e aperto, in modo da coglierne tutti i vantaggi nello scenario globale. La Germania non trae forse enormi benefici economici dal rapporto privilegiato che ha costruito con la Turchia, da cui nel tempo ha accolto cospicue comunità? Lo stesso modello potrebbe essere applicato dal nostro Paese, sia recuperando il terreno perso in Libia sia instaurando relazioni proficue con altre nazioni del Nord Africa.

La variabile africana. Riserve...

Masto Raffaele
EGEA 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,50 €
Con le sue materie prime, la sua forza lavoro, la sua terra, l'Africa ha finanziato e continua a finanziare gli equilibri mondiali. Ovviamente non è la sola entità geografico-territoriale che svolge questa funzione, ma di certo è la più ricca e la più facile da utilizzare. A fronte di una storia che si ripete da secoli, riusciranno gli africani nel contesto odierno a dire la loro e a non essere solo attori passivi del proprio destino? Il tema richiede di sgombrare il campo dagli stereotipi che fanno dell'Africa un continente perduto, così come dalla nuova retorica secondo la quale l'Africa sarebbe il futuro del mondo, il luogo in cui il capitale internazionale può ottenere la migliore remunerazione di sempre. Nessuna di queste visioni rispecchia la realtà, perché l'Africa è molto più complessa, come risalta dai racconti di viaggio e dalle analisi con cui Raffaele Masto ci guida in alcuni Paesi simbolo: Mozambico, Costa d'Avorio, Sud Sudan, Sierra Leone, Nigeria. Resoconti e riflessioni da cui emergono la complessità e la ricchezza culturale di un continente ancora sostanzialmente sconosciuto.

Un nuovo Medio Oriente?...

Ciani Claudio
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.

Il trono di sabbia. Stato, nazioni...

Rosenberg & Sellier 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Partire dal concetto di stato per comprendere le trasformazioni, le dinamiche e gli equilibri di potere è fondamentale, quando si guarda al Medio Oriente. E lo è diventato ancor di più dopo le cosiddette "primavere arabe" del 2011. Sebbene negli ultimi anni l'attenzione si sia molto concentrata sull'emergere di attori non statuali - organizzazioni terroristiche e gruppi jihadisti trasversali, tribù e milizie locali - autoritarismo, settarismo, islam politico, rentier state e state building restano questioni chiave. Il volume le affronta attraverso una serie di interviste a studiosi ed esperti curate dai giovani redattori di Pandora Rivista, in una forma dialettica innovativa che guida il lettore in un percorso guidato di avvicinamento e comprensione, indispensabile per chi non si accontenta delle semplificazioni mediatiche su temi che hanno un impatto crescente anche sulle vicende politiche italiane. Dialoghi con Giuseppe Acconcia, Cinzia Bianco, Massimo Campanini, Francesco Cavatorta, Irene Costantini, Rosita Di Peri, Alberto Gasparetto, Giacomo Luciani, Alberto Negri, Annalisa Perteghella, Valeria Talbot, Lorenzo Trombetta, Arturo Varvelli. A cura di Giacomo Bottos, Francesco Rustichelli, Francesco Salesio Schiavi, Jacopo Scita, Gabriele Sirtori. Prefazione di Paolo Magri.

Confini. Come cambia la sovranità

Dell'Orco Daniele
Historica Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il sogno progressista di una società universale multiculturale e priva di confini politici è destinato a fallire. Russia, Cina, Iran, Stati Uniti fondano tutt'ora la loro politica interna sul controllo delle frontiere mentre nell'Unione Europea i principi del Trattato di Schengen vengono messi in discussione. Le grandi migrazioni di massa da una parte e l'influenza esterna delle corporation finanziarie dall'altra hanno contribuito a dare il via alla crisi della sovranità, che potrà essere salvaguardata solo da chi avrà la forza di delimitare il proprio territorio.

Treccani. Atlante geopolitico 2019

Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria

39,00 €
La società globale sta vivendo un momento storico di grande interesse e di palesi trasformazioni. Visioni del mondo diverse si confrontano e si scontrano, la dinamica delle relazioni politiche va incontro a profondi cambiamenti, mentre si vanno imponendo progressivamente nuovi equilibri. L'Atlante geopolitico Treccani si ripropone anche quest'anno come strumento per leggere e interpretare questa realtà in continuo mutamento, mantenendo intatti quelli che - sin dalla prima edizione del 2012 - sono i suoi punti di forza: rigore nell'analisi, chiarezza nell'esposizione dei temi, immediata fruibilità dei contenuti, ricchezza del corredo di grafici, mappe e tabelle. In questa edizione, i saggi tematici della sezione Mondo e tendenze affrontano questioni di grande rilevanza nel dibattito odierno: dai nuovi assetti dell'ordine internazionale ai destini della democrazia liberale, dalle spinte centrifughe dei movimenti autonomisti e indipendentisti alle prospettive del commercio internazionale con il rischio del ritorno al protezionismo, dalla comunicazione politica dei populismi ai percorsi dell'accoglienza, dell'inclusione e dell'integrazione, dalla geopolitica del Mediterraneo al futuro dell'America Latina, dai rapporti tra sport e politica allo spazio cibernetico inteso come quinto dominio delle operazioni militari, sino alle diverse sfide che attendono la Russia da un lato e l'Unione Europea dall'altro. Ampio spazio resta riservato agli Stati, con schede che ne ricostruiscono la storia recente, gli sviluppi politici interni e il ruolo nello scenario internazionale; approfondita la ricognizione delle organizzazioni internazionali, mentre l'appendice dei dati permette di valutare ancor più nel dettaglio e in prospettiva comparata i cambiamenti in corso. L'edizione 2019, nuovo risultato della condivisione delle competenze tra l'Istituto della Enciclopedia Italiana e l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), presenta anche quest'anno i contributi di eminenti studiosi ed esperti tra cui Francesco Palermo, Vittorio Emanuele Parsi, Gianfranco Pasquino, Nadia Urbinati, Anna Zafesova.

Le guerre del pensiero unico....

Ferrara Gianluca
Dissensi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

13,00 €
Guerre in nome della democrazia e immigrazione di massa sono divenuti strumenti per dividere i popoli e innescare una pianificata guerra tra poveri che arricchisce solo quelle élite invisibili che governano il mondo. In questo libro è narrata un'altra storia rispetto a quella veicolata dal mainstream, sono descritti i rapporti di forza internazionali e svelate inquietanti verità. Non si tratta di opinioni, non c'è un'ideologia di partenza; sono esposti quei fatti che le élite celano ai cittadini che, invece, hanno il diritto di conoscere la realtà e poterla modificare.

I muri che dividono il mondo

Marshall Tim
Garzanti Libri 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

19,00 €
Non siamo mai stati così divisi. Ecco perché. Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.

Atlante delle frontiere. Muri,...

Tertrais Bruno
ADD Editore 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

25,00 €
Esistono 323 frontiere terrestri su circa 250.000 km. Aggiungendo le frontiere marittime, delimitate o meno, si arriva a un totale di circa 750 frontiere tra Stati. Alcune si attraversano facilmente, altre sono invalicabili, alcune sono visibili, altre invisibili (aeree, astronomiche). Ma esistono anche frontiere immaginarie o arbitrarie: politiche, economiche, culturali (lingua, religione, civiltà) che quasi mai coincidono con le frontiere internazionali. Quali sono le frontiere esterne dell'Europa: quelle dello spazio Schengen, quelle dell'Unione Europea o quelle dell'Europa in quanto idea o concetto? Le tre non si sovrappongono. Si possono tracciare linee di separazione tra grandi aree culturali? Dove comincia l'Asia? Qual è la frontiera più militarizzata? Qual è il muro di difesa più lungo? E il reticolato più alto? Come si determinano le frontiere aeree? Ci sono ancora "zone bianche", le terrae nullius che non appartengono a nessuno? Il cambiamento climatico può modificare certe frontiere esistenti? Le frontiere favoriscono la pace o sono foriere di guerre? Questo Atlante dedicato alle frontiere ci aiuta a capire le sfide che si nascondono dietro queste linee che dividono o uniscono i popoli. Con più di 40 cartine e infografiche originali, gli autori raccontano il mondo attraverso il prisma delle frontiere.

Water grabbing. Guerre nascoste per...

Bompan Emanuele
EMI 2018

Disponibile in libreria  
GREEN

19,50 €
Non c'è solo il "land grabbing", l'accaparramento della terra che fagocita, in particolare, il continente africano. Nella smania neoliberista di possedere le risorse naturali anche l'acqua è diventata oggetto di scontri commerciali, tensioni sociali e guerre internazionali. Tanto più che l'"oro blu" sta diventando un bene molto prezioso: entro il 2030 una persona su due al mondo vivrà in zone ad elevato stress idrico. Già oggi multinazionali che imbottigliano l'"acqua del sindaco" rivendendola a peso d'oro mettono le mani su sorgenti, laghi e fiumi. Perché acqua ne serve molta, anzi moltissima. Per tutto. Per produrre la Coca-Cola che viene quotidianamente venduta servono ogni giorno 75 miliardi di litri d'acqua. In queste pagine si viaggia dal Michigan del fracking al Bangladesh dalle falde superinquinate, si percorre il Mekong "assediato" dal sale marino e si toccano con mano - in Swaziland, Brasile e altrove gli effetti delle monocolture sulla possibilità, per i poveri, di avere acqua per mangiare, bere e lavarsi. In pratica, per vivere. Un viaggio intorno al globo molto documentato, appassionato e appassionante, per conoscere un problema che riguarda milioni di persone, soprattutto gli ultimi. La geopolitica e l'economia iniziano a fare i conti con l'acqua, anzi con la sua mancanza. Qui si comprendono il dove, il come e il perché di una questione che ci tocca tutti. Non solo quando abbiamo sete. Prefazione di Gianfranco Bologna.

Treccani. Atlante geopolitico 2018

Ist. Enciclopedia Italiana 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

39,00 €
In un mondo globalizzato sempre più complesso, spesso contraddittorio e in rapidissimo cambiamento, dove ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza produce effetti anche nel nostro quotidiano, è indispensabile poter contare su affidabili strumenti di interpretazione critica che ci aiutino a orientarci nella realtà che ci circonda. Sin dalla sua prima edizione pubblicata nel 2012, l'Atlante Geopolitico Treccani - che quest'anno si presenta con una rinnovata veste grafica - non solo offre informazioni aggiornate, ma si propone come punto di riferimento per la comprensione delle dinamiche politiche, economiche, sociali e strategiche che attraversano il mondo di oggi. Nell'edizione 2018 dell'opera, i saggi tematici della sezione Mondo e tendenze affrontano questioni di estremo interesse e grande attualità: dall'analisi dei rapporti tra centro e periferia nell'era della globalizzazione all'approfondimento sulla trasformazione epocale cui stiamo assistendo nel mercato del lavoro, dall'esame dei nuovi scenari energetici all'indagine sui rischi geopolitici connessi all'insicurezza alimentare; dal ruolo degli Stati Uniti nella politica internazionale un anno dopo l'insediamento di Trump fino al dinamismo geopolitico e geoeconomico cinese, alla cronica instabilità della regione mediorientale, alla politica estera del Vaticano sotto il pontificato di papa Francesco. Grande attenzione resta riservata agli Stati, con approfondite schede che ne descrivono la storia recente, i processi politici interni e il ruolo nelle relazioni internazionali, corredate di tabelle e di grafici di immediata lettura e comprensione; infine, ampio spazio è dedicato alle organizzazioni internazionali e all'appendice dei dati, che consente di mettere ulteriormente a fuoco in prospettiva comparata la situazione internazionale e i cambiamenti in corso. L'opera come di consueto è frutto della condivisione delle competenze tra l'Istituto della Enciclopedia Italiana e l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e si avvale del fondamentale contributo di insigni studiosi ed esperti tra cui Lucio Caracciolo, Mario Del Pero, Maurizio Ferrera, Enzo Moavero Milanesi, Gianfranco Pasquino, Gian Enrico Rusconi, Antonio Spadaro, Valeria Termini.

Messico in bilico. Viaggio da...

Speranza Fausta
Infinito 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Muovendosi tra dimensioni umane e sociali e lambendo versanti politici e geopolitici, questo libro offre un biglietto per un viaggio da vertigine sulle "montagne russe" dei paradossi messicani. Un repentino, brusco rimbalzo tra estremi di bellezza ed eccessi di violenza: viaggiare in Messico significa questo. Viverci vuol dire tutto questo. Il Paese più a sud dell'America del Nord ammalia con il suo fascino, ma è difficile muoversi da cronista per andare in cerca delle persone e delle storie vere che entrano nelle drammatiche statistiche sulla criminalità e sul narcotraffico. Quando le trovi, l'impatto è scioccante. Il Messico ti sconvolge con la nitidezza dei suoi colori, ma quasi ti assuefà agli intrecci tra smerci di droga, armi ed esseri umani. Ti risveglia al sorriso con la piacevolezza della cucina, ma ti colpisce con un pugno allo stomaco per la familiarità con la corruzione. Ti fa sentire accolto dalla giovialità della sua gente, ma ti spiazza con l'omertà. Ti porta in alto con la sua radicata spiritualità, ma ti atterrisce con la banalizzazione del valore della vita umana. "È nel Messico che si gioca il destino delle Americhe, Stati Uniti in testa". (Lucio Caracciolo).

La Dc e la politica italiana nei...

Giorgi Luigi
Zikkaron 2018

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Il golpe in Cile rovesciò drammaticamente la democrazia nel paese sudamericano. L'evento è esaminato in questo volume dal punto di vista italiano, in particolare attraverso la posizione della Dc e dei suoi dirigenti più autorevoli. La Dc italiana coltivava da tempo un stretto rapporto con la cosiddetta Dc cilena e nonostante ciò non esitò a condannare con forza il golpe che aveva rovesciato Allende e a disapprovare senza sostanziali equivoci la posizione della Dc cilena sul golpe, per certi versi controversa, soprattutto in quei giorni di settembre del 1973. Questo continuando a difendere la propria funzione di partito promotore di democrazia e libertà in Italia. Una penisola segnata da conflitti sociali, attentati, tensioni, estremismi sia di destra che di sinistra nonché da scandali politici.

Fuga in Europa. La giovane Africa...

Smith
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
L'Europa sta invecchiando e si sta spopolando. L'Africa è piena di giovani e di vita. La migrazione di massa, appena iniziata, è per modalità e dimensioni la sfida più drammatica del ventunesimo secolo. L'Unione Europea conta oggi 510 milioni di abitanti che invecchiano; l'Africa un miliardo e 250 milioni, il 40% dei quali ha meno di quindici anni. Nel 2050, ci saranno 450 milioni di europei contro 2 miliardi e mezzo di africani. Da qui al 2100, tre persone su quattro del mondo saranno nate a sud del Sahara. L'Africa «sta emergendo» e, uscendo dall'assoluta povertà, si mette in marcia. Se gli africani replicheranno ciò che è sempre avvenuto e avviene nella storia dell'umanità, fra trent'anni l'Europa avrà dai 150 ai 200 milioni di afro-europei, rispetto ai 9 milioni odierni. Una pressione migratoria di questa portata sottoporrà l'Europa a una prova senza precedenti, col rischio di portare al parossismo la spaccatura tra élite cosmopolite e populisti difensori del suolo. Se lo stato sociale senza frontiere è una pia illusione, immaginare di fare del Mediterraneo il fossato di una «fortezza Europa» - erigendo intorno al continente della ricchezza e della sicurezza sociale dei muri per arrestare il flusso - dissolverebbe le basi stesse dell'Europa. L'egoismo nazionalista e l'universalismo umanista sono entrambi pericolosi. Guidato dalla razionalità dei dati, questo saggio di geografia umana cerca un difficile punto di equilibrio tra interessi e ideali.

L'armonia del potere. Verso una...

Pilat Riccardo
Historica Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Con questo saggio l'autore ha cercato di elaborare una visione d'insieme dello scacchiere europeo e internazionale che permea il paese Italia. Questo libro si pone come mezzo di riflessione sulle varie krisis sociali all'interno del contesto storico dell'Europa, derivante proprio dal primo vuoto del linguaggio, sempre in continuo mutamento. Ampio spazio è stato dedicato a tutti i principali paesi che plasmano la politica internazionale: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e ovviamente Italia. Prefazione di Pino Bicchielli.

Geopolitica del mare. Dieci...

Ugo Mursia Editore 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

25,00 €
Economia, energia, alimentazione, sicurezza: tutti i grandi snodi della globalizzazione passano dal mare. Definire gli interessi nazionali e le strategie marittime è di vitale importanza per il futuro dell'Italia. La globalizzazione ha modificato il concetto di distanza e di spazi geografici, il mare assume sempre più un ruolo di importanza vitale quale elemento di unione per le economie nazionali e per l'interdipendenza tra le nazioni. E oggi più che mai «il tridente di Nettuno è lo scettro del mondo», ovvero il controllo delle vie marittime è di vitale importanza. In particolare per l'Italia, Paese dalla vocazione marittima per eccellenza, che deve al mare e alle attività ad esso connesse gran parte della sua prosperità e del suo benessere. Questo volume raccoglie dieci interventi di alcuni tra i più importanti esperti e studiosi del settore e analizza, sotto differenti punti di vista, la stretta relazione esistente tra interessi nazionali e il mare, delineando un quadro chiaro e aggiornato e, allo stesso tempo, fornendo preziosi spunti di riflessione sul futuro marittimo dell'Italia.

La questione orientale. I Balcani...

Coletti R.
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

25,00 €
Le prospettive di adesione all'Unione europea dei paesi dei Balcani che ne sono ancora esclusi vivono una fase di rilancio e rinnovamento, dopo un lungo periodo di impasse. Questo stallo derivava da diversi fattori, tra cui le difficoltà di gestione di un'Europa allargata, con il delicato equilibrio tra gli interessi di nuovi e vecchi Stati membri e la crisi economica internazionale, come pure le difficoltà manifestate dai paesi balcanici nel rispondere adeguatamente alle richieste dell'Ue per l'allargamento, anche a causa della loro debolezza istituzionale. Nella regione si è infatti assistito a un graduale processo di involuzione democratica, con la diffusione di nazionalismi e tendenze autoritarie. Questi atteggiamenti risvegliano fantasmi del passato, enfatizzando i pregiudizi etnici e amplificando le criticità nelle irrisolte dispute bilaterali che attraversano la regione. La prospettiva di adesione è centrale nell'ottica della democratizzazione e stabilizzazione dei Balcani. L'Ue sembra sempre più consapevole della rilevanza del suo ruolo, soprattutto in seguito alla crisi dei rifugiati e alla crescita di influenza di altre potenze internazionali. Prefazione di Piero Fassino.

Oro nero. Come l'Arabia Saudita e...

Vasapollo L.
Bordeaux 2018

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI ECONOMIA

18,00 €
C'erano una volta le Petromonarchie del Golfo, Stati che galleggiavano sul petrolio e seguivano fedelmente le indicazioni in politica estera degli Stati Uniti. Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman: sabbia e oro nero, facoltosi sceicchi e lusso fiabesco; scarsa popolazione, democrazia interna molto limitata, forte immigrazione dall'Africa e dal Sudest asiatico e lavoratori in condizioni di semischiavitù. Questa rappresentazione del Golfo Persico - semmai in passato sia stata veritiera - oggi non è più attendibile. Se è vero che le agiatezze di emiri e sultani non sono terminate, gli europei non possono invece prendersi il lusso di ignorare come i Paesi del Golfo influenzino con sempre più forza la politica mondiale: non solo rendita petrolifera ma anche energie rinnovabili, ricerca scientifica, eventi sportivi, alta moda, passione per il made in Italy, architettura all'avanguardia, turismo ed ecologia. E poi armi, politica estera aggressiva, conquista di interi settori di mercato, lenta e difficile emancipazione delle donne, repressione della dissidenza politica, furti archeologici e - strano a dirsi fino a poco tempo fa - autonomia politica proprio dagli Stati Uniti. Il presente lavoro colma un imbarazzante vuoto nella saggistica italiana, quello sull'irrimediabile centralità dell'Arabia Saudita e degli altri Stati del Golfo nella politica globale. Con stile asciutto e approccio analitico gli autori scavano in profondità e spiegano perché, d'ora in avanti, sarà impossibile ignorare questa parte di mondo.

La marcia russa. Vladimir Putin e...

Badini Antonio
Luiss University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Dalla sua ascesa al Cremlino come "capo di Stato temporaneo" nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall'URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo Paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell'attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di "uomo più potente del mondo", come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo libro le tappe della "marcia russa", che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una "Casa comune europea" e le tendenze isolazioniste dell'America di Trump.

L'idealismo pratico di Richard N....

Pedretti Carlo Arrigo
Ritter 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Molti sentono parlare del Piano Kalergi e lo riferiscono confusamente all'ambito dell'immigrazione, ma fanno fatica a focalizzare le notizie. Questo testo si propone di colmare la lacuna - non semplicemente sul versante dei fatti, ma soprattutto su quello dell'origine culturale di un "progetto" per molti versi fantapolitico. L'ideatore di un rimescolamento razziale in Europa e nel mondo, così da ottenere una massa di meticci dominabili con facilità, è il conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), suddito austriaco, poi cittadino cecoslovacco, in seguito naturalizzato francese, esule negli U.S.A. durante la seconda guerra mondiale e deciso assertore degli Stati Uniti d'Europa fino agli anni Venti. Kalergi aveva le carte in regola per essere legato non ad una nazionalità specifica, ma ad un intero continente, l'Europa, e, in considerazione della madre giapponese, all'Eurasia, con buoni rapporti con l'alta finanza ebraica, quella che, durante la grande guerra, aveva stretto un patto di contro-assicurazione per il tramite della famiglia Warburg, quella che finanziava i rivoluzionari russi per far crollare un sistema e sostituirlo con un altro. A lui dobbiamo l'attuale Europa.

Verso la difesa europea. L'Europa e...

Moro
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
«Nos convictions les plus fermes sont remises en cause par l'apparition d'un nouvel ordre mondial qui nous est encore inconnu». Un nuovo ordine mondiale che ancora non conosciamo: questa è la sfida cruciale che ci attende e di cui ha parlato Emmanuel Macron davanti al Congresso degli Stati Uniti. Il volume analizza le prospettive per l'approfondimento del processo di unificazione dell'Europa a seguito delle decisioni che, in un quadro mondiale sempre più instabile, sono state recentemente adottate per la difesa europea: Fondo europeo per la difesa, capacità militare di pianificazione e condotta di missioni e cooperazione strutturata permanente nella difesa. Si tratta delle misure più importanti adottate dall'UE dopo il fallimento della Comunità Europea di Difesa (CED). Jean Monnet, riflettendo sui passi da fare verso l'unificazione europea, era giunto alla conclusione che non è possibile agire su linee generali, ma che tutto diventa possibile concentrandosi su un punto preciso, che determina poi tutto il resto. Allora si trattava di dar vita alla CECA, oggi il «punto preciso» è quello di una difesa federale europea: poiché l'Unione è costituita da 27 Stati nazionali storicamente consolidati è difficile pensare di costituire un'unica forza armata europea. Una possibile soluzione è di trarre ispirazione dall'esperienza americana della "dual army". Oggi, in presenza di un'amministrazione degli Stati Uniti che mette in discussione le istituzioni multilaterali, una più ampia capacità di iniziativa dell'Europa anche nella difesa le consentirà di sostenerle, mantenendo così aperta la strada verso una maggiore unificazione mondiale su basi federali.

Russia e Cina nel mondo globale....

Bianchini
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Russia e Cina sono le due grandi potenze emergenti del XXI secolo. Gelose delle proprie tradizioni e peculiarità, esse tuttavia manifestano proiezioni esterne e politiche interne dai tratti fortemente integrati, ma anche in grado di condizionarsi reciprocamente. Questo volume, unico nel suo genere, si sofferma sulle implicazioni derivanti dalle reciproche influenze che caratterizzano i ruoli di Russia e Cina e i loro risvolti mondiali. Lo stile chiaro e diretto, arricchito da numerosi riquadri illustrativi, permette al lettore di entrare in contatto con i mutamenti radicali che stanno avvenendo in questi paesi, nonché con le loro potenziali ripercussioni nel mondo sempre più globalizzato. Grazie alla sua impostazione di agevole consultazione, il libro non solo presenta un'approfondita disanima di due potenze tornate ad esercitare una rilevante funzione internazionale, ma offre anche utili strumenti interpretativi per meglio cogliere le strategie politiche ed economico-sociali, da parte sia dell'Italia sia dell'Unione Europea nel suo insieme.

Globalizzazione asimmetrica....

Valori Giancarlo Elia
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Comprendere e governare la globalizzazione asimmetrica è la nuova sfida per tutti gli Stati nel terzo millennio. Viene comandata solo da chi ha una vision precisissima del proprio Paese, ha accesso a informazioni molto riservate, da quelli poi che ne sanno sfruttare rapidamente e sapientemente le sue continue asimmetrie, da quei Paesi infine che impongono il loro gioco con una vasta gamma di "strategie indirette". L'autore analizza i principali fenomeni legati a questa nuova globalizzazione e gli scenari in cui si muove: dall'Europa della Brexit al nuovo ruolo dell'Italia nel g7; dalla diplomazia muscolare di Trump e Putin alla prossima Cina di Xi Jinping; dal Mediterraneo e il mondo arabo alla diplomazia Vaticana.

Intervista sulla Cina. Come...

Marazzi Marco
Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il ruolo di Roma nell'aggressiva strategia commerciale cinese. L'Italia si trova al centro di profondi cambiamenti economici e politici. Geopolitica ed economia influenzano il nostro futuro, nella dialettica competitiva che vede protagoniste i blocchi del potere globale: Stati Uniti, Unione Europea e Cina. L'espansione del capital/comunismo di Pechino in aree geografiche ed industrie tradizionalmente presidiate da aziende italiane ed in generale europee è un rischio oppure un'opportunità di crescita economica, a seconda della strategia scelta. Il progetto "Belt and Road Initiative", conosciuto anche come "nuove vie della seta", avrà come effetto un potenziamento degli scambi commerciali e di investimenti che coinvolgerà non solo l'Europa e l'Italia, ma anche il Medio Oriente, la Russia e l'Asia Centrale. I grandi cambiamenti in atto, accelerati e sistemici, possono rimettere in discussione le tendenze più recenti di politica estera e commerciale italiana ed europea. È urgente riconsiderare in toto le relazioni tra Roma e l'Oriente, sia al livello di governo e parlamento, che delle aziende del "made in Italy" che daranno lavoro alle nuove generazioni. Luca Ciarrocca (ex corrispondente del Giornale, ANSA e L'Espresso da New York, autore di "I padroni del mondo", Chiarelettere, Founder e CEO di Wall Street Italia) intervista Marco Marazzi, presidente e fondatore del think tank Easternational, partner di Baker Mckenzie, quasi 25 anni di esperienza in Oriente, già vice presidente Camera Commercio Europea in Cina a Shanghai.

Sconfinate. Terre di confine e...

Giordana E.
Rosenberg & Sellier 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

15,00 €
Che cosa unisce il Sahara all'Ucraina, Haiti e il Congo, il Pakistan e il Myanmar? La storia di comunità divise da linee tracciate sulla carta, confini che cambiano provocando deportazioni di intere popolazioni, monarchi che non vogliono abbandonare il loro scranno, frontiere illegali che creano ghetti, lasciti coloniali che provocano guerre... In questo volume - scritto a più mani e curato da Emanuele Giordana senza intenti di esaustività ma rappresentativo delle differenti tipologie di frontiere contese - si racconta la geopolitica dei confini analizzando alcuni casi emblematici, per concludere con un inquadramento storico e letterario sul concetto di confine, un'analisi sociologica sulla sua mediatizzazione come nel caso delle tragedie del Mediterraneo e uno sguardo a una situazione di portata globale più emblematica tra quelle attuali che si va consumando attorno al 38º parallelo.

La pace mancata. La conferenza di...

Valzania Sergio
Mondadori 2018

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

22,00 €
Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo. Al termine del grande conflitto che secondo la promessa wilsoniana avrebbe dovuto «porre fine a tutte le guerre», in un momento decisivo per un possibile riscatto dopo anni di atrocità, i leader delle quattro potenze vincitrici si riunirono nella capitale francese per discutere i termini della pace: ridisegnare i confini politici e stabilire gli equilibri dell'Europa e del mondo. La trattativa, che avrebbe dovuto creare un ordine fondato sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli, non seppe dare al continente, e al mondo, un assetto per quanto possibile giusto e pacifico. Ai vinti vennero imposte dure condizioni, spesso a scopo vendicativo e sotto la minaccia di continuare ad affamare la popolazione civile. Sulle rovine degli imperi sconfitti nacquero nuovi Stati, in cui si affermarono i nazionalismi più gretti, sorsero problemi insolubili e numerose guerre locali. Le decisioni prese in relazione alla Germania sconfitta, contornata da piccoli Stati con forti minoranze tedesche, contribuirono in maniera determinante alla salita al potere di Hitler. Il presidente Wilson, che volle rappresentare il proprio Paese al tavolo delle trattative senza essere un diplomatico, né tantomeno possedere alcuna esperienza di negoziati internazionali, complicò ulteriormente la già ingarbugliata situazione postbellica, finalizzando la Conferenza di pace alla costituzione della Società delle Nazioni, alla quale gli stessi Stati Uniti non aderirono. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono in questo libro i fatti occorsi a Parigi in quell'anno fondamentale per la storia mondiale, le vicende che precedettero e seguirono la firma dei trattati di pace con i Paesi sconfitti. La Conferenza di Parigi del 1919 per i suoi protagonisti - il presidente Woodrow Wilson e i primi ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando - fu l'occasione mancata di stabilire un giusto ordine internazionale. I quattro leader ebbero nelle loro mani il destino del mondo, un potere e una responsabilità mai avuti prima, ma costruirono una pace che non ha funzionato, una «pace mancata», uno dei fallimenti più importanti e decisivi del secolo scorso.

Sovranismo. Una speranza per la...

Valditara Giuseppe
Book Time 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
"Il ben finanziato e coordinato movimento globalista, che lotta per la costruzione di un blocco internazionale culturalmente omogeneo, è avanzato a grandi passi nell'ultima decade mentre coloro che si oppongono a questo progetto e sono definiti come 'populisti', 'sovranisti' o sono più semplicemente amanti della propria nazione risultano incapaci di formare una 'internazionale' in grado di proporre un blocco altrettanto determinato e unito. Con la sua consueta perspicacia e profondità, Giuseppe Valditara, professore di diritto presso l'Università degli studi di Torino, analizza questo fenomeno con le sue multiformi cause e manifestazioni. Approfittando delle sue ampie conoscenze del tema, Valditara dona all'opera un forte slancio storico per contestualizzare i dati dell'attualità riguardanti temi interconnessi quali l'immigrazione di massa, la perdita progressiva di identità culturale e nazionale e la crescita dei poteri sovrannazionali." (dalla Prefazione di Thomas D. Williams). Postfazione di Marcello Foa.

Geofinance and geopolitics

Parenti Fabio M.
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il libro descrive in modo sintetico la complessità delle dinamiche finanziarie su scala globale e le loro ampie implicazioni geopolitiche. L'obiettivo è di offrire un testo rivolto agli studenti universitari, utile anche a coloro che sono interessati alla comprensione di fenomeni molto attuali (globalizzazione finanziaria, capitalismo finanziario, crisi sistemiche e nuove alternative), alla base della definizione e ridefinizione dei rapporti di forza a livello internazionale.

L'isola al centro del mondo. Una...

Graziano Manlio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Lo spostamento dell'asse geopolitico del mondo alimenta negli Stati Uniti la paura che il meccanismo di promozione sociale, alla base dell'"American way of life", si sia inceppato. Quando gli americani hanno paura, tendono a ritirarsi nella propria isola, convinti che le minacce non possano che arrivare dall'esterno. Con la promessa di fare tornare l'America great again, Donald Trump ha interpretato con successo il mito dell'insularità, che affonda le radici nella storia del paese. Per questa ragione, per cercare di capire gli Stati Uniti di oggi, è indispensabile un'analisi geopolitica, che permetta di individuare le cause remote dei fatti recenti e di prospettare possibili scenari futuri. Per gli Stati Uniti, ma anche per il resto del mondo.

The social destruction of the old...

Ravalico Monica
& MyBook 2018

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
Questo saggio di geopolitica affronta le vicende più attuali da un punto di vista forse inedito: è possibile che eventi drammatici di portata internazionale siano premeditati a tavolino, per ragioni economiche, da pochi associati senza scrupoli, ma collegati ad un'ampia rete di contatti esteri? Ed è possibile che gli Stati Uniti, in una fase critica del loro sistema imperialista, possano aver pilotato l'uccisione di Gheddafi, al fine di riempire l'Italia di africani giunti con i barconi, favorendo le ONG, ma anche la destabilizzazione dell'area euro, a favore del dollaro? È lecito chiederselo. Forse non si hanno tutte le risposte, in quanto la panoramica è ben più ampia, ma vale la pena porsi qualche domanda.

Il mare d'Italia. Piccolo elogio di...

Santulli Guido
Passaggio al Bosco 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Orizzonte sconfinato, campo di battaglia e rotta commerciale: il mare è intimamente legato all'anima più profonda della nostra Italia, che ha fatto del Mediterraneo uno spazio vitale e una fucina di eroi, di navigatori e di avventurieri. Secoli di storia e di tradizioni hanno accompagnato il controverso rapporto del nostro popolo con il mare: dai fasti dell'impero romano alla diffusione del cattolicesimo, dalle Repubbliche marinare al primato veneziano, dai grandi esploratori alla Regia Marina, dagli uscocchi fiumani ai marò della Decima Mas. Eppure, secondo l'auotre, oggi "Mare Nostrum" è sinonimo di minaccia, con la nuova tratta degli schiavi che alimenta l'invasione migratoria della nostra Patria e i nuovi traffici globali che contribuiscono alla distruzione della nostra sovranità alimentare ed industriale. Questo 'piccolo elogio identitario' è dedicato alla necessità di riscoprire quel legame ancestrale con le acque che bagnano la nostra Terra: nell'interpretazione teorica e pratica della geopolitica, nella più alta concezione dell'uomo libero e integrale che si misura con le forze elementari per superare se stesso e riconquistare un destino.

Linee di controllo. Genealogie,...

Mestroni Simone
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
I conflitti, oltre a esprimersi nella dimensione storica e politica, si alimentano perpetuandosi nella vita sociale ed emotiva delle persone. Su queste premesse si sostiene la ricerca etnografica di Simone Mestroni in Kashmir, un territorio al centro di una interminabile disputa tra India e Pakistan, colpito sin dal 1989 da un'insurrezione armata di matrice islamista. Incentrato su quattro anni di permanenza nel Kashmir indiano, "Linee di controllo" è il tentativo di tracciare genealogie e mappe di un conflitto geopolitico ricorrendo a frammenti umani, fatti di voci e vite, che quel conflitto continuano a subire e a tramandare. Attraverso una prospettiva ancorata all'esperienza e uno stile evocativo, questo libro mette in luce come alla Linea di Controllo (il confine disputato tra India e Pakistan) corrisponda in realtà un'eterogenea moltitudine di "linee di controllo", inerenti l'ideologia, la costruzione del sé e soprattutto la dimensione simbolica e morale in cui si produce la violenza politica. Prefazione di Bernardino Palumbo.

Eredi di Mao. Economia, società,...

Musu Ignazio
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La Cina è ormai la prima economia del mondo, scavalcando in termini di Pil perfino gli Stati Uniti. L'economia e la società cinesi continuano a trasformarsi con un'intensità e una rapidità mai sperimentate nella storia: siamo di fronte a un paese il cui ruolo internazionale sta diventando sempre più forte, sotto il profilo economico, ma anche politico. Dal 2012 la leadership è saldamente nelle mani di Xi Jinping, da più parti equiparato a Mao Zedong per influenza, carisma e potere. Pur con tutti i limiti di un approccio fortemente autoritario, non esistono oggi al mondo progetti politici in grado di comprendere non solo l'aspetto economico, ma anche istituzionale, sociale e culturale che abbiano il vasto respiro di quello attuato da Xi Jinping, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della Cina nella realtà internazionale. Tuttavia, l'ascesa della Cina nel mondo trova ostacoli nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti e nelle crescenti tensioni legate all'affermarsi del paese nel campo delle tecnologie digitali. In un mondo in cui sta venendo meno la coesione, e quindi la centralità, dell'Occidente, l'emergere dell'Asia, e di un ruolo prevalente della Cina nel continente, sulla scena geopolitica appare inevitabile. In questo quadro intricato l'Europa appare disorientata: se non sarà capace di superare la frammentarietà al suo interno, la sua forza economica non riuscirà a contrastare l'inesorabile avanzata egemonica della Cina, e finirà per essere compromessa. Con rigore e semplicità Ignazio Musu ripercorre la recente storia della Cina a partire dal trentennio di riforme economiche che hanno caratterizzato l'era post-maoista fino ai cambiamenti economici, politici e sociali che hanno portato la Cina di Xi Jinping a diventare la potenza complessa che è oggi, facendo emergere le tante contraddizioni del paese non solo sotto l'aspetto economico, ma anche sotto il profilo delle disuguaglianze sociali, dell'autoritarismo politico e dei persistenti squilibri territoriali e ambientali. Come scrive Romano Prodi nella prefazione al volume, «la lettura delle pagine di questo prezioso libro ci insegna che, anche per la Cina, gli esami non finiscono mai. Ci insegna però anche che sarebbe molto utile che cinesi, europei e americani imparassero a prepararsi agli esami studiando un poco insieme. Sarebbe un bene per tutti».

Cina

Kissinger Henry
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

17,00 €
Nel luglio 1971, Henry Kissinger, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente americano Nixon, compì la sua prima missione diplomatica a Pechino. Da allora Kissinger è tornato spesso nel paese asiatico, approfondendo sempre più la conoscenza della civiltà e del popolo cinese, imparando ad apprezzarne le doti etiche, la finezza intellettuale, il senso della famiglia e la cultura. E in questo libro, basato in gran parte sulle conversazioni dirette con i leader di Pechino, spiega come i cinesi ragionino su concetti come la pace, la guerra, l'assetto internazionale, confrontando il loro approccio con quello degli occidentali.

Le linee rosse. Uomini, confini,...

Rampini Federico
Mondadori 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,50 €
«Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle "linee rosse" che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. «Ogni crisi - dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle "missioni impossibili" di papa Francesco all'inquietante utopia dei social media - ci sfida a capire. «Una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli Stati Uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due Americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l'Europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all'Italia dei tempi di Mussolini. «I confini dell'Europa unita hanno un'impronta germanica fin dal Sacro Romano Impero. La Cina costruisce una Nuova Via della Seta, sulla quale inseguo le tracce di un esploratore italiano nel deserto di Gobi. L'espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord. In Russia esploro la continuità tra gli zar e Putin. In India visito l'epicentro di uno scontro di civiltà. Un soggiorno nel Medioevo birmano, in Vietnam e in Laos dimostra che sta vincendo il "duro" benessere senza le libertà. «Un missionario tra i musulmani ripropone la domanda di Stalin su "quante divisioni ha il papa". Il peso della Chiesa aiuta a capire il dibattito italiano sui profughi. I tracciati delle migrazioni/invasioni ci riportano alla caduta dell'Impero romano. «Il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell'Artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l'Italia vista da "tutti gli altri" aiuta a capire chi siamo davvero.» Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

Politics. La musica angloamericana...

Rennis Fernando
Arcana 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
La musica ha sempre avuto la capacità di descrivere i cambiamenti sociopolitici che attraversano determinati periodi storici. Gli ultimi anni non fanno eccezione: eventi che stanno segnando le dinamiche sociali come l'elezione di Donald Trump e il referendum sulla Brexit sono due estremi che intersecano problematiche legate alla questione razziale, al tema del gender e all'abuso di potere a sfondo misogino, all'era della post-verità e alle reazioni contro gli attacchi terroristici internazionali. Politics. La musica angloamericana nell'era di Trump e della Brexit prova ad analizzare la connessione tra gli accadimenti storici che stiamo vivendo da vicino e un'intensa e variegata produzione musicale che accomuna le due sponde dell'oceano Atlantico. Si tratta di una reazione estetica e concettuale figlia di un passato che va dalla controversa iconoclastia dei Sex Pistols alle ribellioni elettriche contro l'intervento in Vietnam di Jimi Hendrix, passando per le invettive politiche di Bob Dylan e le provocazioni anti-Thatcher degli Smiths. Gli eredi di questa tradizione si muovono attraverso un intricato presente incastrato tra accelerazionismo e realismo capitalista, rivestono la canzone di protesta di nuovi significati, alla luce di un futuro che è già passato e diventa retromania, e cercano punti fermi per una società liquida segnata dalla crisi finanziaria del 2008. I vincitori dei Grammy 2018 Lcd Soundsystem e National, PJ Harvey, Moby, Algiers, Kendrick Lamar, i rapper del grime e della trap, e tanti altri ancora, ci mostrano come quella che stiamo vivendo sia un'era di incertezze ma, allo stesso tempo, di opere dal forte significato umano e sociale.

Terra contro mare. Dalla...

Dezzani Federico
StreetLib 2018

Disponibile in 3 giorni

28,99 €
La storia del mondo è la storia della lotta tra potenze marittime e potenze terrestri, tra Leviatano e Behemot, tra rivoluzione e conservazione. Lo scontro tra terra e mare irrompe nella storia moderna con la rivoluzione inglese, quando Oliver Cromwell decapita re Carlo I, Thomas Hobbes pubblica "Il Leviatano" e il rabbino Menasseh Ben Israel sbarca in Inghilterra per offrire i propri servigi... Il serpente marino, da allora, non si è più fermato.

Le nuove Ombre Rosse. La Cina e...

Prigioni Giulio
Ex Libris Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo saggio dell'ambasciatore Giulio Prigioni è un utile manuale per gli operatori internazionali, ma al tempo stesso per tutti coloro i quali volessero approfondire le proprie conoscenze storiche e politiche sulla Repubblica Popolare Cinese e la sua "ri-emersione alla grande" sullo scacchiere internazionale, mirando a confutare idee che, spesso ripetute, seppur false, trovano larga eco, rischiando di divenire erroneamente realtà. "Le nuove Ombre Rosse" evidenzia il passaggio culturale operato dall'attuale establishment cinese, volto a riappropriarsi della millenaria storia della propria civiltà. Il testo è il primo della collana "Ambassador", pubblicata da Edizioni Ex Libris, a cui afferiscono diversi manuali di geopolitica e geoeconomia di base per operatori internazionali.

Curdi

De Biasi Antonella
Rosenberg & Sellier 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'entità Kurdistan non esiste. Forse perché le sue genti intendono superare il sovranismo con una gestione confederale dei territori, senza modifiche di confini sempre sullo sfondo della diaspora curda. Questo libro, fin dall'accurato apparato iconografico iniziale, è una disamina della identità curda trasnazionale, delle lotte - anche intestine delle tante anime curde; tasselli incasellati nei rapporti internazionali e nel coinvolgimento geopolitico della società clanica. Il volume si avvale delle competenze di esperti nelle specifiche aree e si chiude con un'analisi di Nicola Pedde, direttore dell'Institute for Global Studies, esperto di relazioni politiche iraniane, che collabora con "Huffington Post" e "Limes". Giovanni Caputo, studioso del "popolo che non c'è", ha illustrato la situazione nelle aree curde in Siria fino all'occupazione turca di Afrin. Kamal Chomani, giornalista freelance curdo-iracheno, ha narrato con passione i rapporti interni alla sua comunità. Antonella De Biasi studia da molti anni la questione curda: oltre a occuparsi dell'ambito turco, ha approfondito anche la centralità della donna nell'evoluzione della società patriarcale curda. I contributi sono solo apparentemente limitati dai confini coloniali, dipanando un'unica storia raccontata da diversi punti di vista, tutti riconducibili a una sola cultura declinata in tante lingue e divisioni.

Le nuove Ombre Rosse. La Cina e...

Prigioni Giulio
Ex Libris Edizioni 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
Questo saggio dell'ambasciatore Giulio Prigioni è un utile manuale per gli operatori internazionali, ma al tempo stesso per tutti coloro i quali volessero approfondire le proprie conoscenze storiche e politiche sulla Repubblica Popolare Cinese e la sua "ri-emersione alla grande" sullo scacchiere internazionale, mirando a confutare idee che, spesso ripetute, seppur false, trovano larga eco, rischiando di divenire erroneamente realtà. "Le nuove Ombre Rosse" evidenzia il passaggio culturale operato dall'attuale establishment cinese, volto a riappropriarsi della millenaria storia della propria civiltà. Il testo è il primo della collana "Ambassador", pubblicata da Edizioni Ex Libris, a cui afferiscono diversi manuali di geopolitica e geoeconomia di base per operatori internazionali.

Mercanti di uomini. Il traffico di...

Napoleoni Loretta
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
È un business sofisticato quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell'11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell'Iraq e l'ascesa dell'lsis. Oggi su quelle piste viaggia un'altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi. In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono "valutate" in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini. Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed "economia canaglia", che rischia di portare l'Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un'escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l'ascesa di Trump negli Usa. L'Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione?

Intrigo internazionale. Perché la...

Fasanella Giovanni
Chiarelettere 2018

Disponibile in libreria  
TERRORISMO

10,00 €
L'indicibile della storia italiana. La domanda di fondo è: perché l'Italia dal 1969 è stata funestata dal terrorismo e dalla violenza politica con centinaia di morti e migliaia di feriti? Perché solo nel nostro paese? Tutte le inchieste giudiziarie hanno dato finora molta importanza al ruolo dei servizi segreti deviati, della P2, della Cia. Risultato: nessuna verità giudiziaria, nessuna verità storica. Rosario Priore, il magistrato che si è occupato di eversione nera e rossa, di Autonomia operaia, del caso Moro, di Ustica, dell'attentato a Giovanni Paolo II, qui prova a rispondere cambiando completamente scenario. E strumenti di analisi. Grazie ad anni di ricerche, testimonianze, prove, carte private, incontri con ex terroristi, agenti segreti e uomini politici anche stranieri, Priore ricostruisce uno scenario internazionale inedito per spiegare il terrorismo e la strategia della tensione in Italia, testimoniando la verità che finora nessuno ha potuto certificare attraverso le sentenze. Colpita la manovalanza (e non sempre), la giustizia si è infatti dovuta fermare senza arrivare a scoprire il livello più alto dei responsabili. Siamo stati in guerra, senza saperlo. L'egemonia del Mediterraneo, il controllo delle fonti energetiche ci hanno messo in rotta di collisione con l'asse franco-inglese che non ha mai sopportato il nostro rapporto privilegiato con la Libia. Ecco chi era il terzo giocatore dopo Urss e Stati Uniti.

Lo scisma della mezzaluna. Sunniti...

Campanini Massimo
Mondadori 2017

Disponibile in libreria  
ISLAM

14,00 €
Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L'esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a ben 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere nuovo, esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall'inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l'egemonia politica ed economica... Una questione delicata e complessa che riguarda il mondo musulmano e rappresenta uno dei nodi cruciali dell'attuale scenario internazionale.

Le 10 mappe che spiegano il mondo

Marshall Tim
Garzanti Libri 2017

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

19,00 €
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l'economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l'Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa, dall'Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.

Il ritorno delle tribù. La sfida...

Molinari Maurizio
Rizzoli 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Dal Medioriente all'Europa fino all'America un nuovo fenomeno si impone portando alla ribalta nuovi leader che sono il riflesso di un meccanismo antico. Il tribalismo si esprime nel mondo arabo-musulmano con la decomposizione degli Stati nazionali per effetto di rivolte di matrice etnico-religiosa. In Occidente invece ha una genesi economica, frutto dello scontento dilagante per impoverimento e diseguaglianze che ha prodotto Brexit e consentito a Donald Trump di arrivare alla Casa Bianca. A generare questa fase di disgregazione che minaccia gli Stati nazionali sono problemi a cui le leadership politiche tardano a dare risposte efficaci: in Medioriente e Maghreb la sfida è trovare un nuovo equilibrio fra politica e fede così come in Occidente si tratta di sanare le ferite socio-economiche causate da una globalizzazione a ritmi forzati. L'importante è non farsi cogliere impreparati di fronte a questa fase di accelerazione della Storia, perché investe anche il nostro Paese, come dimostrano le cronache dell'ultimo anno. La frammentazione dei partiti politici tradizionali, l'affermazione di leader portatori di identità locali, i movimenti di protesta scaturiti dalle diseguaglianze economiche e dalla complicata gestione dell'accoglienza: sono tutti segnali di un cambiamento dello scenario sociale tradizionale dagli effetti imprevedibili. Maurizio Molinari, dopo averci aiutato a comprendere la guerra all'Occidente mossa dalla Jihad, delinea in questo libro un nuovo conflitto che ruota attorno a tribù differenti. Da Londra a Erbil, da Washington a Roma, dal Cairo a Gerusalemme, da Dubai a Bratislava, descrive una mutazione verso il tribalismo, "un vento della disgregazione che non solo travolge il mondo arabo ma spazza l'Europa spingendosi oltre la Manica e l'Atlantico, mettendo in crisi anche la stabilità del sistema liberale".

Israele in 100 mappe. Le sfide di...

Encel Frédéric
Libreria Editrice Goriziana 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nelle parole dell'autore: "Un atlante geopolitico di Israele era sicuramente necessario. Con ì miei corsi universitari e interventi pubblici (colloqui, conferenze, tavole rotonde, in Francia e all'estero), constato spesso il carattere molto approssimativo delle nozioni condivise sulle realtà geografiche, demografiche o anche strategiche relative allo Stato ebraico e al suo contesto, e anche sulle sue corrispondenti rappresentazioni. Una realtà ancora più deplorevole dal momento che, da un lato, le poste In gioco delle evoluzioni collegate a Israele (e al Medio Oriente) sono significative per non dire planetarie e che, dall'altro, le zone coinvolte si caratterizzano per una formidabile complessità: intreccio di popolazioni talvolta antagoniste, esiguità dei territori, instabilità delle frontiere statiche nello spazio e nel tempo, significative modificazioni topografiche, grande diversità sociale, culturale ed economica e altro ancora." L'opera propone un'analisi che avvalendosi di mappe, infografiche e altre rappresentazioni affronta i temi chiave per una comprensione della realtà israeliana: dopo il percorso storico-politico che condusse dal sionismo all'attuale Israele, il Paese viene presentato secondo le problematiche legate a demografia, sociologia e politica. A seguire, altri tre capitoli sono dedicati alle questioni energetiche ed economiche, alla strategia e sicurezza, agli aspetti diplomatici. Un corposo apparato finale presenta poi documenti storici significativi, note biografiche, cronologia, filmografia, bibliografia.