Prigionieri di guerra

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Il campo di Farfa....

D'Angeli Roberto
Funambolo

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con l'entrata in guerra dell'Italia il 10 giugno 1940, il regime fascista mise in atto l'articolata serie di provvedimenti legislativi per l'internamento sia dei civili appartenenti a Stati nemici e residenti nel regno, sia nei confronti di tutti quelli, italiani e non, ritenuti sospetti e pericolosi per il periodo bellico. Il campo di internamento di Farfa entrò ufficialmente in funzione nel giugno 1943 e avrebbe dovuto contenere 2700 persone. Il Ministero dell'Interno aveva ipotizzato di trasferirci buona parte degli internati a Ferramonti, il principale dei campi per ebrei. Nel settembre del 1943, quando alla notizia dell'armistizio il personale di guardia abbandonò le proprie postazioni, nel campo erano detenute circa cento persone, di cui molti ebrei stranieri, che si dettero alla fuga. Lasciato in stato di abbandono fino alla fine del conflitto, nel dopoguerra divenne un centro di raccolta profughi. Questo libro racconta la storia del campo fino alla sua dismissione. Il saggio è arricchito da documentazione originale, un'intervista e un'appendice sul campo per prigionieri alleati PG 54 ubicato nel 1942 nei pressi di Passo Corese (RI).

Prigionieri di guerra. Sette storie...

Biscarini Claudio
C&P Adver Effigi 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Dopo l'8 settembre 1943, migliaia di prigionieri di guerra alleati, catturati dalle forze armate italiane, riuscirono a fuggire e a nascondersi nelle campagne, cercando di raggiungere le proprie truppe nel sud Italia o in Svizzera. Alcuni si unirono alle formazioni partigiane. Altri, la maggioranza, furono ripresi, a volte grazie a una spiata, dai sopraggiunti reparti tedeschi. Sia durante la fuga che nei momenti del nuovo arresto, ci furono diversi episodi in cui militari della Wehrmacht o della RSI uccisero dei Prisoners of War alleati. Questo volume racconta alcune di queste storie accadute nel Centro Italia grazie ai documenti, custoditi nei National Archives di Kew, presso Londra, delle varie inchieste per giungere ai colpevoli, iniziate dalle autorità angloamericane nel dopoguerra.

I dimenticati di Caporetto. La...

Di Gilio Alberto
Rossato 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Sulla prigionia dei soldati italiani nella Grande Guerra i dati raccolti sono impressionanti: dei circa 600.000 uomini fatti complessivamente prigionieri tra il 1915 e il 1918, pressoché la metà fu catturata durante la battaglia di Caporetto, per poi essere trascinata negli innumerevoli campi di detenzione disseminati nei territori dell'Europa Orientale, sovente descritti negli stessi diari e memoriali come "dimenticati da Dio". Attraverso un diario di prigionia inedito viene ora data una lettura di quel grande evento che fu il "dopo Caporetto" da un angolo visuale differente, non solo per raccontare una pagina dimenticata e per certi versi rimossa della Storia, ma perché il tempo rischia di seppellire anche tanti ricordi dolorosi, che vanno al contrario riscoperti e preservati. Affinché attraverso la vicenda individuale di un uomo rimanga vivo il grido di dolore collettivo di quei tanti prigionieri scampati all'inferno, di coloro che ebbero la forza di lasciare seppur flebile segno del proprio calvario, ma soprattutto per non dimenticare i patimenti di chi fece ritorno a casa. E anche di chi, invece, più non tornò.

Gli internati militari italiani in...

Hammermann Gabriele
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Con l'armistizio del settembre 1943 e il conseguente rovesciamento delle alleanze, i militari italiani si ritrovarono nemici degli ex alleati tedeschi. Salvo quelli, pochi, che accettarono di affiancarsi ai tedeschi e confluire nell'esercito della neonata repubblica di Salò, oltre mezzo milione di soldati italiani furono deportati in campi di concentramento nazisti. Nel libro, una completa e approfondita descrizione dell'esperienza di prigionia degli Imi, gli internati militari italiani in Germania: l'atteggiamento tedesco, le direttive per la loro gestione come forza lavoro nell'industria bellica, le condizioni materiali di vita e di lavoro, dalla caduta di Mussolini al rientro in patria dopo la fine della guerra.

Internati militari italiani di...

Rabolini Antonella
Macchione Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il libro ha il merito di gettare un fascio di luce su di una vicenda, quella degli internati militari italiani nei lager tedeschi, che - pur avendo avuto un grande rilievo nella realtà italiana, provocando gravi sofferenze a centinaia di migliaia di famiglie - è rimasta sostanzialmente in ombra. È un omaggio a tutti quei militari che, dopo l'8 settembre hanno deciso di non combattere a fianco della dittatura nazifascista e così facendo sono andati incontro ad immani sofferenze nei campi di prigionia del Terzo Reich. Di grande interesse è lo spunto documentale dal quale il lavoro prende le mosse, vale a dire un plico di 731 schede dell'Associazione Combattenti e Reduci relative ad internati militari bustesi, 562 dei quali rinchiusi nei lager nazisti. Oltre all'ampiezza della vicenda ed alla pesante ricaduta, talvolta tragica, sulla realtà delle famiglie di Busto, l'opera rende ragione, ancora una volta, della barbarie del regime nazista che aveva schiavizzato queste persone e le aveva addirittura trasformate in "pezzi" da "usare" per le esigenze degli apparati industriali a servizio del regime nazista.

Stalag XI B. Prigioniero 158294

Gaibisso Mario
C&P Adver Effigi 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Con l'8 settembre del 1943 migliaia di militari italiani furono sorpresi dalla notizia dell'Armistizio. Si trovarono di fronte alla scelta di continuare a combattere al fianco dei tedeschi, di tentare la fuga, oppure di opporsi all'ex alleato con le armi. La maggior parte, circa 650.000, si consegnò alla Wehrmacht, operando in questo modo una sua forma di resistenza. Fu così che iniziò la deportazione di ufficiali e soldati verso i lager nazisti; qui furono sottoposti ad un durissimo sfruttamento, a maltrattamenti, alle malattie, al freddo e alla fame. Tra questi c'era il giovane santostefanese Mario Gaibisso...

I prigionieri italiani in Russia

Giusti Maria Teresa
Il Mulino

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Fondato su materiale inedito proveniente dagli archivi ex sovietici e sulle testimonianze dei sopravvissuti, il libro ricostruisce il destino dei militari italiani fatti prigionieri dai sovietici nella seconda guerra mondiale, raccontandone il terribile calvario dal momento della cattura alle massacranti «marce del davaj» verso i primi campi di raccolta nelle retrovie, dai lager al difficile e contrastato rimpatrio, fino alla «contabilità» dei morti e dei dispersi. Uscito nel 2003 (Premio Cherasco Storia), il libro nel 2014 è stato riproposto in una nuova edizione ampliata sulla base di importanti documenti emersi di recente, che contribuiscono a gettare luce su ulteriori aspetti come la questione dei crimini italiani in Russia, l'opera di spionaggio nei lager, l'azione della Cgil e della Santa Sede.

L'ultimo reduce: Aldo Luciani....

Andreuccetti Roberto
Tra le righe libri 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La prigionia di Aldo Luciani nel campo di concentramento di Bor, una località situata nel sud est della Serbia, fu una autentica tortura; la vita era resa impossibile dalla fame, dalle malattie e dalla crudezza dei metodi di sorveglianza adottati degli uomini delle SS. Dopo un anno di internamento e di sofferenze nel lager serbo, finalmente l'esercito dell'Armata Rossa arrivò a cacciare i tedeschi e a liberare i prigionieri italiani, che non vennero però rimpatriati, ma dovettero sopportare un nuovo periodo di detenzione in un campo di lavoro situato alla periferia della città di Izmail, un grosso centro alle foci del Danubio, tra la Moldavia e la Romania. Dopo numerose peripezie, nell'ottobre del 1945 Aldo Luciani venne finalmente liberato e potè intraprendere il lungo viaggio che lo riportò in Italia. Gli eventi che hanno visto protagonista questo giovane poco più che ventenne, durante due diversi periodi di internamento, permettono di fare un raffronto fra i metodi di privazione della libertà propri dei tedeschi e quelli dei russi, nonché fra la diverse psicologie dei carcerieri.

La damnatio ad metalla. Storie dei...

Madeddu Giorgio
Gaspari 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Se il trattamento riservato ai prigionieri italiani nei campi di concentramento dell'impero asburgico, fu brutale e oppressivo, quello subito dai prigionieri austro-ungarici in Sardegna fu altrettanto impietoso. Dall'Asinara a Monte Narba, da Monteponi a Terras de Collu, questo libro lo racconta con dati ed episodi legati allo sfruttamento del lavoro da parte delle Società minerarie e delle Imprese agricole, paese per paese: una ricerca che copre una lacuna della storia di una guerra che cambiò il volto dell'Europa.

Racconti di prigionia....

Calciolari Livia
Sometti 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Sette racconti biografici narrano le esperienze di militari mantovani prigionieri in USA, Germania, Gran Bretagna, URSS, India e Australia tra il 1941 e il 1947. Le vicende, le crisi morali e i sentimenti di sradicamento dalle famiglie e dai territori d'origine si alternano in condizioni di vita materiali molto diverse a seconda delle potenze detentrici: buone ma avvilenti perché comunque stranianti nelle realtà dei Paesi alleati occidentali, tragiche e inumane nella Germania nazista e in Unione Sovietica. Lo spirito di sopravvivenza soccorre la condizione coatta della limitazione della libertà personale, con le residue energie fisiche cui la vita attinge fino all'estrema sopportazione. Dalle testimonianze emerge la solidarietà tra prigionieri, che crea nei campi di detenzione una sorta di surrogato della vita familiare e offre conforto ai militari in cattività.

Luciano Salce prigioniero n....

Maori Andrea
Tozzuolo 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Da molto tempo nei blog si scrive e si straparla di Luciano Salce, grande regista ed attore come di un voltagabbana, di un «camaleonte», di una persona che da giovane avrebbe militato nel fascismo fin oltre l'8 settembre 1943, con un sostanziale impegno nella Repubblica Sociale Italiana. In questo contesto si è elaborata molti anni fa una «narrazione» di Salce militante e attivista fascista repubblichino che nasce dalla sua vulcanica attività di giovane critico letterario, cinematografico e teatrale nei giornali del regime, gli unici nei quali era consentito scrivere. La ricerca di Maori smentisce questo falso storico sulla base di una lunga ricerca archivistica e bibliografica che dimostra che Salce ha passato tutto il periodo della RSI nei campi di internamento germanici. Una selezione pubblicata di articoli e brevi saggi di critica letteraria, cinematografica e teatrale dal 1941 al 1943 presentano l'impegno intellettuale giovanile di uno dei protagonisti dello spettacolo italiano del secondo dopoguerra.

Vivo per miracolo. Libero dopo 557...

Uzhunnalil Tom
Elledici 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il 4 marzo 2016 un gruppo di guerriglieri armati attacca la casa delle Missionarie della Carità di Aden, in Yemen. Muoiono 16 persone, fra cui quattro religiose. Il cappellano don Tom Uzhunnalil viene sequestrato e resterà prigioniero per 18 mesi. Questo libro è la sua autobiografia, dall'infanzia alla chiamata salesiana, fino al racconto dei terribili, interminabili giorni come ostaggio. Una storia di speranza, di preghiera e infine di salvezza.

Quelli che dissero no. 8 settembre...

Petacco Arrigo
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
L'8 settembre 1943 seicentomila soldati italiani si trovavano rinchiusi nei campi di prigionia inglesi e americani. «Tu con chi stai, con il duce o con il re?» fu il dilemma di fronte al quale si trovarono. Di questa massa enorme di giovani - l'età media era di 23-24 anni - una cospicua minoranza scelse di non «tradire»: lontani migliaia di chilometri dalla loro patria, andarono incontro, vuoi per fedeltà ideologica al fascismo, vuoi per orgoglio o, più semplicemente, per coerente dignità militare, a un futuro denso di incognite e di rischi. Quelli che dissero no restituisce voce e memoria ad alcuni di quei protagonisti e riporta alla luce una tessera significativa, spesso rimasta in penombra, di quel mosaico di esperienze e avventure personali che ha caratterizzato l'«altra Resistenza».

Un lager ai piedi dei Carpazi. Gli...

Musiolek Romano Victoria
Araba Fenice 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
A lungo, dopo la fine della seconda guerra mondiale, la drammatica vicenda degli internati militari italiani, catturati dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943, è rimasta sottotraccia, incompresa e trascurata non solo dalla coscienza collettiva e nella narrazione dell'immagine del paese uscito dal conflitto, ma anche dalla storiografia resistenziale. L'autrice attraverso fonti italiane e polacche, del tutto inedite, ricostruisce accuratamente le vicende dello Stalag 327 a Przemysl, dove furono rinchiusi alcune migliaia di internati militari italiani.

Zwangsarbeiter 150537-XIB. Il...

Marconcini Lucio
Scripta 2017

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Inserita nel quadro storico della vicenda degli Internati Militari Italiani, catturati e deportati in Germania dopo l'armistizio del 8 settembre 1943 e costretti al lavoro forzato in condizioni disumane, il libro ricostruisce la vicenda di un padre prigioniero, da parte del figlio. Un personale viaggio della memoria per cercare di capire cosa accadde al padre in quegli anni.

Identità provvisoria

Corradino Iolanda Stella
APOREMA EDIZIONI 2017

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
La vera storia di Giovanni Napolano, marinaio italiano deportato dai nazisti in un campo di lavoro durante la seconda guerra mondiale, che l'autrice ha intervistato prima della sua morte. Un testo davvero indispensabile, su un tema spesso trascurato della nostra storia recente, rivolto a tutti coloro che comprendono il significato etico, morale ed educativo della memoria. Al termine di ogni capitolo sono state inserite delle schede tecniche, per aiutare gli studenti a riflettere sull'argomento, degli approfondimenti specifici e un'utile bibliografia.

Povera gente poveri noi

Broad John Evelyn
Menabò 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il libro del caporalmaggiore neozelandese John Evelyn Broad, pubblicato nel 1945, aggiunge un'altra straordinaria testimonianza alla memorialistica dei prigionieri alleati fuggiti dai campi di detenzione in Abruzzo dopo l'8 settembre 1943. Nato da otto diari, è il racconto della sofferta sopravvivenza dell'autore che, dopo quasi un anno di disumana prigionia nel campo italiano di Bengasi e di dodici giorni di dura traversata, viene rinchiuso nel campo di lavoro del villaggio di Acquafredda dal quale riesce a scappare con due compagni. I tre fuggitivi vivono in condizioni estreme nelle grotte, nei fienili, e nelle masserie della valle dell'Orfento, nascosti e sostenuti per sette mesi dai pastori e dai contadini di Caramanico e dallo stesso Podestà.

Diario di un deportato

Carretta Giovanni
Yume 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Le vicende narrate nel "Diario di un deportato" coprono un arco di tempo di quasi due anni, dal 12 maggio 1943 al 6 maggio 1945, periodo determinante per il futuro dell'Italia. L'autore, allora ventenne, stava svolgendo il servizio militare a Casale Monferrato quando la caduta di Mussolini (25-07-1943) e l'armistizio di Cassibile, sottoscritto con gli angloamericani il 3-09-1943 ma reso noto cinque giorni dopo, gettarono l'Italia nel caos. Il giovane soldato tornò allora a Torino, dove riprese a lavorare alla FIAT finché decise di aggregarsi ai partigiani che operavano in montagna. Caduto nelle mani dei tedeschi, fu condotto prima a Saluzzo, poi a Torino, quindi a Bolzano e infine a Mauthausen, dove rimase fino alla liberazione. L'autore, che ha vergato a mano il "Diario di un deportato" su tre quaderni, non si poneva fini divulgativi, bensì si prefiggeva lo scopo di mantenere per sé il ricordo di quegli eventi a cui aveva partecipato in prima persona. Il linguaggio utilizzato è assai vicino al parlato, caratteristica che il curatore, durante la revisione del testo, ha cercato accuratamente di mantenere.

«Con dolore dovetti lasciare la mia...

Bendin Domenico
Cierre Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Nonostante siano trascorsi cento anni dall'inizio della Grande Guerra, dai cassetti meno frequentati delle nostre case riemergono ancora frammenti di quell'esperienza. Uno di questi è il diario di Domenico Bendin. Queste memorie di guerra e di prigionia, scritte su due sottili quadernetti che Domenico è riuscito, tra mille traversìe, a conservare durante la reclusione seguita alla rotta di Caporetto, ci raccontano la sua esperienza di soldato, dal giugno 1916 all'ottobre 1917, e di prigioniero, dal novembre 1917 al maggio 1918, data in cui il diario si interrompe per motivi non noti. Le pagine di Domenico Bendin ci comunicano in modo forte le sue esperienze: l'arruolamento, la guerra e poi la prigionia, che l'acquisita consapevolezza gli suggerisce di trasferire sulla carta, unico mezzo, ieri più di oggi, per trasmettere l'immagine di sé e dei propri sentimenti ai posteri. Ne escono squarci di vita che testimoniano quanto quell'esperienza lo avesse sconvolto e cambiato rispetto al Domenico partito dalla sua città nel giugno 1916.

Triangoli rossi. I campi di...

Pahor Boris
Bompiani 2015

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Ogni Giorno della memoria si ripete sempre nello stesso modo: si parla molto di Auschwitz, si parla di Birkenau o Treblinka, di Buchenwald o di Mauthausen, ma quasi mai di Dora-Mittelbau, di Natzweiler-Struthof e altri campi riservati ai Triangoli rossi,

Binario morto. Diario di un pittore...

Frisone Ferruccio F.
Araba Fenice 2015

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Catturato dai tedeschi in Albania dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Ferruccio F.Frisone subisce una lunga prigionia come internato militare (IMU): prima a Semlin, presso Belgrado, poi, ai confini con l'Olanda, a Versen e nel Lazarett di Fullen, il Lager-ospedale tristemente noto come "campo della morte". Per più di 600 giorni Frisone tiene un diario, che qui viene pubblicato per la prima volta in versione integrale e corredato dai 109 disegni realizzati durante l'internamento. Si tratta di una fonte documentaria e dolorosa, fatta di fame, freddo, malattia ma anche di sforzi disperati per conservare la dignità. Una testimonianza "per diario e immagini" che si fa prezioso tassello per quella storia degli italiani tra il 1943 e il 1945.

Un clarinetto nel lager. Diario di...

Cacco Aldo V.
EMP 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Come molti soldati italiani, anche Aldo Valerio Cacco dopo l'8 settembre 1943 rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò. Venne deportato in Germania, prima nel Lager Fürstenberg am Oder poi a Mittelbau-Dora (1943-1945). Molti soldati trovarono la morte per le terribili condizioni di prigionia, altri si inventarono mille modi per restare in vita: Aldo Valerio Cacco suonava il clarinetto. Al momento della cattura aveva solo diciannove anni e teneva sottobraccio il suo strumento musicale: fu la sua "risorsa" che gli permise di sopravvivere alla terribile esperienza dei Lager nazisti. Queste pagine raccolgono il suo intenso e struggente diario scritto durante la prigionia, insieme a un puntuale e dettagliato commento storico sugli IMI (Internati Militari Italiani), per comprendere ciò che la storiografia italiana ha dimenticato a lungo.

Plotone di esecuzione. I processi...

Forcella Enzo
Laterza 2014

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Che se io potesse a far vendetta da avvelenarli quei birbanti che hanno voluta la guerra io morirei contentissimo": è il brano tratto da una lettera di un fante ventenne, che procurò al suo autore una condanna a due anni di reclusione per "lettera disfattista". Non è che uno dei tanti documenti raccolti da Enzo Forcella e Alberto Monticone, ma ce ne sono di ben più agghiaccianti: condanne alla fucilazione per autolesionismo e per fuga dinanzi al nemico; lunghi anni di carcere per 'propaganda sovversiva, per "disfattismo", per banali espressioni di insofferenza. "Maledetta la guerra, maledetto chi la pensò", "Non voglio morire per la patria", "Caro padre la guerra è ingiusta": non si può capire la tragica realtà dell'Italia della Grande Guerra ignorando le manifestazioni di disfattismo in trincea e l'attività repressiva dei tribunali militari. Una raccolta, questa, che ha dato l'avvio a nuove strade di ricerca e aperto a una corretta e completa memoria nella cultura civile.

Soldaten. Combattere uccidere...

Neitzel Sönke
Garzanti Libri 2013

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Nel corso della seconda guerra mondiale, gli inglesi e gli americani intercettarono sistematicamente le conversazioni di migliaia di prigionieri tedeschi. Registrarono su vinile i passi più interessanti e redassero copie a stampa riempiendo oltre 150 mila

I prigionieri italiani negli Stati...

Conti Flavio G.
Il Mulino 2012

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il tema dei prigionieri di guerra incontra oggi un rinnovato interesse, da parte tanto degli studiosi quanto dei lettori: basta pensare ai due fortunati volumi pubblicati negli ultimi anni in questa stessa collana sui prigionieri italiani in Russia (Giusti) e in Germania (Hammermann) nella seconda guerra mondiale. Questo nuovo libro racconta per la prima volta in maniera completa la sorte degli oltre 50 mila militari italiani catturati dagli Alleati e condotti in prigionia negli Stati Uniti. Con grande ricchezza di fonti e testimonianze l'autore ne traccia l'intera parabola, dalla cattura in Nord Africa e in Italia al trasferimento negli Stati Uniti, descrivendo le divisioni tra chi collaborava e chi no, il trattamento nei vari campi di internamento, il contributo dei prigionieri allo sforzo bellico americano, l'atteggiamento dell'opinione pubblica e degli italoamericani, infine il rimpatrio. Ne emerge un'esperienza ricca di implicazioni politiche, sociali, culturali e umane, unica nel quadro delle esperienze di prigionia nella seconda guerra mondiale.

I dannati dell'Asinara. L'odissea...

Gorgolini Luca
UTET 2011

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nell'ottobre del 1915, le truppe tedesche e austroungariche da nord e le truppe bulgare da est attaccano e invadono la Serbia. L'esercito serbo tenta una fuga verso il principato fratello del Montenegro, verso l'Albania e verso il mare, trascinando al suo seguito decine di migliaia di civili, divenuti profughi, e di prigionieri austro-ungarici. Una marcia interminabile, estenuante, durante la quale trovano la morte un numero enorme di individui. I prigionieri austriaci sopravvissuti, circa 24.000, verranno presi in consegna dalle truppe italiane ed imbarcati alla volta dell'Italia, destinazione Sardegna, isola dell'Asinara. Tra questi, centinaia moriranno durante l'attraversata, sfiniti nel fisico, colpiti dal colera e da altre malattie, che una volta giunti sull'"isola del Diavolo", causeranno in pochi giorni la morte di molte migliaia di uomini, vittime anche dell'impreparazione e dell'inadeguatezza manifestata dalle autorità militari e sanitarie italiane, messe sotto pressione dal governo, fermamente intenzionato a non concedere ad altre nazioni la custodia di quegli uomini, soldati di un esercito divenuto da pochi mesi nemico. Prendeva cosi forma uno dei più grandi campi di prigionia allestiti in Italia durante la Grande guerra. Le testimonianze dei diversi protagonisti e degli attenti osservatori di quell'odissea, vengono messe a confronto allo scopo di fare luce su una delle pagine più drammatiche della Prima guerra mondiale. Prefazione di Paolo Sorcinelli.

Sopravvissuto alle foibe. La...

Mondoni Rossana
Solfanelli 2009

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Graziano Udovisi nel 1943 è un giovane diplomato di Pola, importante base navale italiana in Istria. Dopo lo sbando generale conseguente all'armistizio dell'8 settembre, all'età di 18 anni, decide di arruolarsi insieme ad altri giovani suoi coetanei, nella Milizia territoriale, per difendere Pola dagli attacchi dei comunisti iugoslavi del maresciallo Tito. Terminata la guerra si presenta al comando di zona, tenuto dai partigiani titini e italiani. Trattenuto, subì torture di ogni genere per alcuni giorni, poi venne infoibato insieme ad altri sventurati. Da quella voragine, riuscì miracolosamente a risalire. Ricorda come la fede gli abbia fatto forza permettendogli di uscire vivo da quell'inferno. Il suo racconto è ricco di particolari riguardo il disegno politico dei comunisti titini che perseguitavano in nome della loro nefasta utopia. Dopo i titini arriva un'altra terribile insidia: la giustizia italiana. Dopo essere stato curato clandestinamente dalle profonde ferite subite nella foiba, venne tradito. Arrestato, processato, tradotto nelle prigioni di Padova, Venezia, Udine, Gorizia, Trieste. Subì una condanna di oltre tre anni.

Gli altri lager. I prigionieri...

Bacque James
Ugo Mursia Editore 2009

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Alla fine della Seconda guerra mondiale, almeno 4 milioni di soldati tedeschi furono tenuti prigionieri all'aperto, in campi recintati dal filo spinato ma senza alcuna protezione, con poco cibo e poca acqua, o niente del tutto: questo accadde in Germania ad opera degli americani nella zona da essi occupata e durò per molti mesi dopo la fine delle ostilità. L'esercito francese, che ricevette circa 630.000 prigionieri dagli americani per servirsene come manodopera in riparazioni di guerra, fece loro patire la fame e li maltrattò a tal punto che non è esagerato calcolare una cifra di 250.000 morti causati dalle pessime condizioni in cui gli uomini furono tenuti. Per quanto riguarda i campi americani, non è azzardato supporre il decesso di 750.000 prigionieri. Per la maggior parte si trattava di soldati della Wehrmacht arresisi dopo l'8 maggio 1945, ma fra loro c'erano anche donne, bambini e anziani. Queste morti furono catalogate come "Altre Perdite". Per scrivere questo testo, pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta, l'autore ha intervistato centinaia di ex prigionieri, guardie e ufficiali, raccogliendo migliaia di testimonianze e di documenti tratti dagli archivi di Parigi, Londra, Coblenza, Washington e Ottawa.

Noi nei lager. Testimonianze di...

Frigerio Luca
Paoline Editoriale Libri 2008

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Testimonianze su una delle pagine meno note della storia italiana del Novecento. All'indomani dell'8 settembre 1943, oltre seicentomila militari italiani furono catturati dalle forze armate tedesche, e deportati nei campi di concentramento in Germania e Polonia. Una detenzione inumana costata sofferenze indicibili e la perdita di molte vite, eppure vissuta consapevolmente come rifiuto a proseguire la guerra in nome del nazifascismo.

I prigionieri dimenticati....

Re Giovanni
Ugo Mursia Editore 2008

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Per i tanti soldati italiani che furono fatti prigionieri dagli austriaci e dai tedeschi dopo la disfatta di Caporetto, la cattura fu 1'inizio di una vita di stenti alla quale non tutti sopravvissero. Per i primi tre mesi dalla cattura (i più duri), l'Italia non consentì neppure alle famiglie di inviare ai propri figli i soccorsi vitali; i primi "pacchi di Stato" giunsero ai prigionieri nel novembre del 1918, un anno dopo Caporetto. Niccolo Nicchiarelli, come altri tremila ufficiali, venne rinchiuso nel Gefangenenlager di Celle nei pressi di Hannover, ed è attraverso le sue memorie che viene ricostruita la cronaca quasi quotidiana della loro comune vicenda che non si concluse con la fine della guerra. Indicati dalla propaganda come vili e quindi responsabili della sconfitta di Caporetto furono lasciati soli, emarginati o mal sopportati da parte dello stesso ambiente militare, in un clima nazionale fattosi difficile nonostante la vittoria.

Gli IMI di Zeithain. Storia e...

Pecchenino Cristian
Araba Fenice 2019

Non disponibile

21,00 €
Zeithain, Sassonia, ottobre 1943: in un lager in cui sono morti già migliaia di prigionieri sovietici, giungono alcune tradotte con feriti, malati e personale medico italiano catturati dalla wehrmacht dopo l'8 settembre. Presto si uniscono a loro altre migliaia di ex soldati italiani, brutalmente logorati dal lavoro coatto nelle fabbriche e nelle miniere del Reich. Per i tedeschi è un ospedale militare: per oltre 800 IMI sarà un Lager di morte per fame e TBC. La ricerca - propone un elenco rivisto dei caduti e utilizza fonti inedite - ricostruisce una vicenda di resistenza e testimonianza con i corpi pagata a caro prezzo e a lungo poco ricordata.

Campo 360 Ndarugu. Ai prigionieri...

Manos Aldo
Licosia 2019

Non disponibile

20,00 €
C'è una chiesetta in Kenya a 30 km da Nairobi, a più di 5.000 km dall'Italia. L'hanno costruita militari italiani nel 1942 all'interno del loro campo di prigionia P.O.W. 360 di Ndarugu. La Seconda Guerra Mondiale era ancora in corso, ma l'Africa Orientale Italiana aveva già cessato di esistere. La religione offriva un punto di riferimento sicuro e in questa chiesa i prigionieri venivano a cercare conforto e tenere viva la speranza. Solo dopo altri cinque anni i diecimila prigionieri di questo campo sono tornati a casa. Una storia che non va dimenticata.

«Nessuno è rimasto ozioso». La...

Residori Sonia
Franco Angeli 2019

Non disponibile

31,00 €
Nel corso del primo conflitto mondiale, l'enorme numero dei prigionieri di guerra divenne una risorsa economica fondamentale per gli Stati impegnati nello sforzo bellico. Attraverso un ampio scavo archivistico l'autrice analizza come si sia sviluppato in Italia un vero e proprio sistema organizzato di lavoro forzato, che modellò la struttura dell'internamento militare al punto che, in breve, agricoltura e industria si contesero l'assegnazione delle centurie di prigionieri. Le ripercussioni della sconfitta di Caporetto tolsero forza-lavoro all'economia del Paese e i prigionieri, spostati in zona di guerra, divennero vere e proprie truppe di seconda linea al fronte. Dopo la battaglia vittoriosa di Vittorio Veneto, l'afflusso massiccio di prigionieri austro-ungarici mise in grande difficoltà la struttura concentrazionaria italiana e i detenuti dei campi di concentramento scontarono la precarietà della situazione con fame, freddo e malattie epidemiche (tifo petecchiale e malaria), ma anche la volontà punitiva dei vincitori. Lo Stato italiano, infatti, dopo la firma dell'armistizio negò sempre, ostinatamente, il permesso di visitare le proprie strutture ai rappresentanti della Croce rossa ungherese e austriaca, ma anche a quella internazionale di Ginevra.

Un prigioniero in fuga. Storia di...

Reid Ian
Editoriale Umbra 2019

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17,00 €
Ian Reid, capitano nel reggimento "Black Watch", unità scozzese dell'esercito britannico, non ha ancora 28 anni quando viene ferito e fatto prigioniero in Tunisia, nell'ultimo mese di scontri in Africa settentrionale fra le truppe alleate e quelle dell'Asse. La detenzione la trascorre in Emilia ed è lì che lo coglie l'armistizio. Mentre intorno si manifesta lo sfascio e inizia a fare sì sentire la soverchiante egemonia tedesca, decide di fuggire, con l'intenzione di raggiungere il fronte e ricongiungersi con le sue truppe. Questo si concretizza in una straordinaria esperienza di fughe e nascondigli, compagni che si perdono e si ritrovano, ricatture e altrettante evasioni. Sette mesi in cui la sua vita è nelle mani di decine di uomini e donne, giovani e anziani, che, in uno spazio che scende dall'Appennino tosco-emiliano fino a cime e valli sul confine tra Lazio e Abruzzo, lo guidano, proteggono, ospitano, nutrono e quando necessario curano. È il preludio della deportazione in Germania, undici mesi durante i quali riesce a ricostruire questo testo pubblicato a Londra nel 1947. Titolo originale: "Prisoner at large. The story of five escapes".

Diario di prigionia

Forlivesi Nello
Diogenebooks 2019

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8,00 €
Tra l'8 e il 22 settembre del 1943, sull'isola greca di Cefalonia, si consumò il più grande eccidio che i tedeschi abbiano mai compiuto contro gli italiani. Le motivazioni della strage sono da individuare nella Resistenza dei militari dell'Esercito italiano al disarmo e alla deportazione voluta dalla Germania nazista dopo la resa incondizionata dell'Italia alle forze alleate anglo-americane. Durante gli scontri, migliaia di militari italiani persero la vita e altrettanti vennero fatti prigionieri. Tra questi vi era un fante della 33ª Divisione fanteria Acqui, il romagnolo Nello Forlivesi, che ha raccolto in un diario le memorie di quei giorni di prigionia trascorsi tra la Grecia e i Balcani. Un diario genuino, scritto con uno "slang" figlio di una istruzione appena abbozzata ma di una naturale intelligenza e di una voglia di non perdere la memoria. (dalla prefazione di Mario Proli)

Una povera cosa inutile. Storia e...

Youcanprint 2019

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15,00 €
Andrea Ascheri, giovane contadino di Torre Mondovì in servizio nella Regia Marina, viene fatto prigioniero dai tedeschi in Albania dopo l'8 settembre 1943. Deportato in Germania e costretto al lavoro forzato in diversi Lager, si ammala di tubercolosi e viene trasferito a Zeithain, campo-ospedale in teoria, in realtà "campo di morte" per tanti malati lasciati morire d'inedia. Rimpatriato in gravi condizioni nel giugno 1944 con un treno ospedale della Croce Rossa, riesce a rientrare a casa dopo un avventuroso viaggio attraverso l'Italia del nord occupata dai tedeschi. A fine 1944, in un letto d'ospedale, scrive i suoi ricordi. Il diario di Andrea, inquadrato nella "storia dimenticata" degli IMI (Internati Militari Italiani), è accompagnato dai risultati delle ricerche sulla sua prigionia, da foto e documenti e da testimonianze su Zeithain.

Incrollabili. La Resistenza degli...

Gal Gastone
CLEUP 2019

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18,00 €
Pubblicare diari, memorie o epistolari di guerra o di prigionia non costituisce più una novità assoluta: ogni anno il numero cresce e tuttavia, sebbene si tratti spesso di esperienze di grande valore storico, la prospettiva tende sempre a restare individuale. La novità del saggio non risiede solo nelle vicende narrate o nei materiali utilizzati, diversi inediti o comunque poco conosciuti, ma nella ricostruzione del tessuto connettivo delle relazioni personali tra i diversi ufficiali Internati Militari Italiani (IMI) che condivisero l'esperienza della prigionia dopo l'8 Settembre 1943 nel campo di concentramento di Hammerstein in Prussia orientale (oggi Czena, in Polonia). Da questo quadro particolareggiato, attraverso la comparazione e l'analisi delle pagine scritte dai protagonisti, si comprende il sofferto processo di elaborazione della scelta di 'non collaborare', di non aderire alla Repubblica di Salò, dando vita alla «Resistenza senza armi», pagina ancora poco conosciuta in Italia.

I militari italiani nei campi di...

Giannasi Andrea
Tra le righe libri 2019

Non disponibile

16,00 €
Il 13 maggio 1943 la 10° Armata italiana in Tunisia si arrese agli Alleati. Caddero nelle mani degli inglesi e degli americani 140.000 italiani, dei quali 37.500 vennero consegnati ai francesi. Per questi militari iniziò un periodo di lunghe marce nel deserto, tra furti, fame, disperazione, umiliazione e tormenti. Prigionieri dei goumiers, degli spahis, dei soldati senegalesi, comandati da ufficiali francesi astiosi e vendicativi, i soldati italiani fino al 1946 furono in balia dell'esercito di De Gaulle, che ne portò a morte quasi 4.000. Il libro raccoglie le memorie, i diari e le testimonianze di Quinto Bonapace, Ernesto Buttura, Luigi Calì, Delio Comucci, don Giacomo Franco, don Aurelio Frezza, Ezio Mesolella, Otello Morani, Enrico Pradelli, Giovanni Rogiani, Camillo Tacchi, Francesco Traversa, Gino Cavani. Tutti reduci che al ritorno in Italia fondarono l'associazione "Toppa club" per non dimenticare e ricordare come una toppa di stoffa cucita sulle logore divise sia stata per migliaia di uomini l'unico distintivo, l'unico documento, l'unico segno di appartenenza per quasi tre anni di prigionia.

I miei 7 lager. Diario di 22 mesi...

Bettinelli Eduino
Aracne 2018

Non disponibile

16,00 €
Il libro è nato dagli appunti che presi, fin dai primi giorni di prigionia, nei lager dove mi trovai a dover soggiornare obbligatoriamente dopo l'8 settembre 1943 fino alla liberazione. Appunti presi con notevoli difficoltà sia fisiche che psicologiche. Non sempre riuscivo a trovare ritagli di carta bianca o pezzi di matita. Altre volte per fame o per freddo avevo grandi difficoltà a scrivere. prefazione di Mario Bagnara.

La grande storia in minute lettere

Daniele Toffanin Maria Luisa
Valentina 2018

Non disponibile

14,00 €
L'amore di una famiglia nel buio della guerra: la vicenda di Gino, internato Militare Italiano, narrata attraverso la corrispondenza con la moglie Lia. Rileggere quel periodo attraverso gli occhi e il cuore di due "persone qualunque" evidenzia il dramma del conflitto anche a livello emotivo e affettivo. Gino è costretto a lasciare la moglie e la piccolissima figlia e ad intraprendere un lunghissimo viaggio, dapprima in una Grecia risparmiata dal fuoco e, dopo l'8 settembre 1943, passando da un campo di prigionia all'altro, in Polonia e in Germania, tornando a casa solo dopo molti mesi dalla fine delle ostilità. "Nelle lettere ci sono il sorriso e le lacrime, la gioia e la disperazione, la speranza e il disinganno, la condivisione e la solitudine. Questo libro suscita tenerezza, partecipazione, solidarietà, ma è anche documento di una lunga stagione in cui ogni futuro sembrava negato. L'intenso e sofferto vissuto di Lia e di Gino diventa un messaggio forte e attuale, nel nostro tempo segnato da una miriade di grandi e piccoli conflitti politici, economici, sociali: un invito a costruire ogni giorno la pace e a non deporre mai la speranza." (Dalla prefazione di Francesco Jori)

L'altra resistenza di Vasco...

Pugi Rosita
Tagete 2018

Non disponibile

10,00 €
Vasco Belcari fu catturato dopo l'8 settembre 1943 e deportato nel campo di lavoro nazista di Oldenburg vicino a Brema dove rimase fino alla fine della guerra, non aderendo alla Repubblica di Salò. Il libro narra questa storia che è impreziosita da documenti, foto e notizie su un argomento che è stato trattato non sufficientemente dalla storiografia italiana, quello degli Internati Militari Italiani (IMI).

I prigionieri di guerra in...

Martelli Roberto
Nerosubianco 2018

Non disponibile

13,00 €
A fronte di una ricchissima letteratura sui nostri soldati fatti prigionieri nella Prima guerra mondiale, molto poco ancora si sa dei nemici reclusi nei campi di detenzione italiani. Chi erano? Quali erano i loro nomi? Da dove provenivano? Come trascorrevano il loro tempo? A quali mansioni erano adibiti? L'autore prende per mano il lettore e lo accompagna per le località della provincia di Cuneo dove erano stati allestiti i luoghi di detenzione, Colle di Tenda, Vinadio, Fossano e Savigliano, ma anche per altri centri dove gli internati ebbero un ruolo non indifferente. Tra fughe romanzesche, lavori più o meno gravosi, partite a bocce e a calcio, giornate eterne, malattie e decessi, viene affrontata la questione della reclusione degli austro-ungarici e di alcuni tedeschi in terra cuneese vista dalla prospettiva dei nemici di allora, senza disdegnare commenti, dichiarazioni ed invettive della stampa locale. Ne emerge un quadro nitido, preciso, obiettivo, senza retorica ed accurato su un fenomeno, come la prigionia di guerra in terra italiana, che, a 100 anni dalla fine del primo conflitto a livello mondiale, non è ancora stata sviscerata, approfondita e studiata del tutto.

Tra il vento e la neve. Prigionieri...

Scalpendi 2018

Non disponibile

15,00 €
Caduta. Letargo. Risveglio. Resurrezione. In queste quattro parole si compendia la storia di un prigioniero dal momento della sua cattura al momento della sua liberazione. Catalogo della mostra (Pavia, Musei Civici del Castello Visconteo, 21 ottobre 2018-27 gennaio 2019).