Antichità e collezioni: tappeti, arazzi e tessuti

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Il fascino della varietà. La...

Campanella Gabriella; Lunghi Maria Daniela; Pessa Loredana
SAGEP 2017

Non disponibile

20,00 €
Maria Luisa Ravaschio in Grimaudo è una persona speciale. Nel corso della sua vita, il suo amore per gli oggetti - e soprattutto per quelli tessili - la portano a collezionarne di molto importanti e preziosi. Fin da piccola sviluppa una sete di curiosità e sapere per gli oggetti antichi e per le loro storie. Il rapporto di Marisa Grimaudo con i Musei Civici di Genova e il particolare con le Collezioni Tessili è stato lungo e intenso. Un legame speciale, fatto di scambi di opinioni, di doni e prestiti... Ha collaborato alla realizzazione di molte mostre realizzate a Genova (tra le quali: "I colori del lusso", "Dalla culla all'altare", "Seduzione Impero", "Fili di Liguria"...), contribuendo anche con donazioni dal 1985 al 2011. Marisa Grimaudo, dopo la sua morte, lascia alle Collezioni Tessili di Genova 530 opere singole e gruppi di manufatti: un complesso di straordinaria ricchezza e varietà, ora offerto in perpetuo all'ammirazione, allo studio e all'interesse del pubblico.

Carpet studies 1300-1600. Ediz....

Spallanzani Marco
SAGEP 2016

Non disponibile

70,00 €
Una ricca documentazione inedita e alcuni dipinti di scuola prevalentemente fiorentina e veneziana sono alla base dei tredici saggi che qui vengono presentati in ordine cronologico, a partire dal 1361. Queste fonti consentono di esaminare aspetti e momenti diversi della storia del tappeto in Europa: il suo impiego nella bottega degli orafi fiorentini e senesi, l'importazione in Inghilterra e in Francia, e la presenza a Firenze, sia presso la Corte dei Medici nel tardo Rinascimento che nelle case di alcune famiglie aristocratiche quali i Salviati e gli Strozzi. La ricerca ha inoltre offerto nuovi dati relativi ad alcuni importanti tappeti oggi conservati in istituzioni fiorentine. Con l'ultimo saggio, invece, lasciamo l'Europa e attraverso l'occhio di alcuni osservatori europei seguiamo i tappeti che gli Scià di Persia donarono ai Sultani ottomani nei secoli XVI-XVII.

Rugs. In late Medieval Siena. Ediz....

Spallanzani Marco
SAGEP 2016

Non disponibile

65,00 €
Nei secoli XIV-XV il tappeto orientale conobbe un grande successo a Siena come in tutte le maggiori città italiane. La pittura senese e la documentazione archivistica offrono testimonianze eccezionali di questa totale ammirazione. Inventari e libri contabili attestano la presenza di tappeti in case private, edifici pubblici e istituzioni religiose e ne ricordano inoltre l'uso quotidiano, che trova piena conferma nella fonte artistica. Documenti inediti hanno rivelato per Siena un particolare straordinario, che non ha riscontro in città quali Venezia e Genova o nella vicina Firenze: una produzione locale di tappeti, esercitata da artigiani abitualmente definiti tappetai. Accanto ai classici tappeti provenienti dal Levante, sul mercato cittadino circolavano, numerosi, i più economici tappeti senesi, dei quali conosciamo oggi i prezzi, le misure e i motivi ornamentali.

Tappeti estremi. Da Timbuctù...

Mascelloni Enrico
Prinp Editoria d'Arte 2.0 2013

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30,00 €
Già quintessenza della visualità orientale, il tappeto è stato per secoli il punto di massima eccellenza tecnica di molte civiltà asiatiche. In particolare negli ultimi decenni sono avvenute delle novità sconvolgenti, che il volume indaga presentando i manufatti più rappresentativi, e spesso inediti in occidente, di svariate tipologie: dai tappeti di guerra afghani, in cui kalashnikov e missili hanno sostituito i motivi tradizionali, ai tappeti modernisti cinesi, destinati alla clientela metropolitana di città costiere come la Shangai degli anni '20 e '30, ma realizzati nelle immense aree tribali della Cina; dai grandi feltri realizzati in Asia Centrale, in particolare nella sua parte già sovietica come in Uzbekistan, Turkmenistan e Kirgizistan, al Sahara africano, di cui viene presentata una serie di superbe "Nattes Mauritaniennes", in realtà enormi "stuoie" non soltanto realizzate dai Mauri ma anche e forse soprattutto dai Tuaregh, in un'area immensa che spazia dalla costa atlantica della Mauritania sino al Mali e al Niger.

Nastri/Rubans/Bindel. Scambi di...

De Angelis A. (cur.); Scherrer G. (cur.)
Silvana 2006

Non disponibile

26,00 €
Durante i secoli XVIII e XIX, pregiati fili di seta uscivano dalle 'fabbriche magnifiche" piemontesi per prendere soprattutto la strada di Francia e in particolare della regione lionese, dove venivano trasformati in tessuti che segnavano la moda del tempo. Un episodio poco noto riguarda i rubans, vale a dire i nastri in seta nella cui produzione si erano specializzate le fabbriche della città di Saint-Etienne, a sud di Lione. Tali nastri non erano destinati soltanto agli abiti dell'aristocrazia o dell'alta borghesia: arrivando in Piemonte, i bindel, come si chiamavano nelle parlate locali, venivano impiegati nella confezione di abiti e costumi nelle valli alpine, nonché per particolari usi devozionali. Partendo da una ricognizione sui caratteri della produzione dei nastri/rubans/bindel a Saint-Etienne, la mostra e il relativo catalogo documentano l'uso dei nastri nelle manifestazioni della cultura popolare della montagna cuneese. Un argomento che, ampiamente illustrato nel volume, interessa vari settori, spaziando dall'ambito tecnico, a quello storico-economico, dalla sfera artistica a quella antropologica.