Marroni Aldo

Marroni Aldo

L'arte ansiosa. Perché non ci sono...

Marroni
Mondadori Bruno

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
L'affermazione dell'artista tedesco Anselm Kiefer secondo cui "l'art survivra à ses ruines", prima ancora di esprimere una speranza, rappresenta l'indice di un malessere e una inquietudine da tempo vigente nell'arte contemporanea. Infatti, la fine di ogni riferimento normativo sicuro e la conseguente condizione di incertezza hanno generato una profonda ansia derivata dall'anomala situazione in cui si sono trovate sia l'arte che l'artista. Quest'ultimo è un soggetto ansioso perché non sa se la sua è un'opera d'arte oppure soltanto una geniale trovata a cui la critica attribuisce valore artistico. Si può considerare dunque un artista anche se è legittimato unicamente da quel sistema mediatico-pubblicitario chiamato "mondo dell'arte"? Egli mantiene ben nascosta questa sua condizione patologica. Il suo farmaco è la glorificazione che gli deriva dall'élite culturale mentre la sua presunta guarigione coincide con il successo commerciale. Questa impossibilità di stabilire cosa è arte e cosa no apre la strada a esperienze estetiche le quali vanno a collocarsi oltre l'arte stessa, mettendo così in crisi quel sistema che ha fatto della sacralizzazione dell'opera il suo ideale. L'autore, chiamando a testimoniare alcune delle figure più emblematiche dell'estetica e rileggendo i momenti più problematici dell'arte contemporanea, arriva ad accreditare la promesse de bonheur implicita nel kitsch, così da fissare una situazione in cui arte e artisti sembrano essersi volatilizzati per lasciare agire in piena libertà il puro godimento dell'oggetto estetico.

Sotto il segno del dionisiaco....

Marroni Aldo
Ombre Corte

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Laure, al secolo Colette Peignot (1903-1938), vive la sua breve e intensa esistenza all'ombra dello spirito dionisiaco, costellata di scelte eccessive ed estreme. Adolescente, si ribella alla cupa religiosità impostale dalla famiglia per gettarsi a capofitto nella convulsa vita culturale e politica della Parigi degli anni Trenta. La troviamo subito al centro di un intreccio straordinario di eventi vissuti accanto a scrittori e pensatori i quali hanno segnato profondamente quegli anni dal punto di vista politico e filosofico. Jean Bernier, Boris Souvarine e Georges Bataille sono le tre importanti personalità che gravitano inesorabilmente, catturate dal suo fascino, intorno alla sua fortissima presenza passionale e intellettuale. Gli "Écrits", pubblicati dopo la sua morte, hanno rivelato al mondo una scrittrice segreta, che rifiutava paradossalmente ogni deriva letteraria dell'impegno politico. Proprio la concezione della lotta politica, intesa come totale dispendio di sé fino alla morte, l'hanno distinta dai suoi tre maestri-amanti. Il presente lavoro si propone di rimuovere l'immagine di una Laure dedita esclusivamente alla deboscia erotica, per restituircela nella sua veste di pensatrice e donna politicamente impegnata, sempre sotto il segno del dionisiaco.

Estetiche dell'eccesso. Quando il...

Marroni Aldo
Quodlibet

Non disponibile

16,00 €
La grandezza di un artista non si misura dai 'bei sentimenti che egli suscita: lo credano pure le donnette. Bensì dal grado in cui si avvicina al grande stile, dal grado in cui è capace di grande stile. Questo stile ha in comune con la grande passione il fatto che disdegna di piacere, che dimentica di persuadere, che comanda, che vuole 'Dominare il caos che si è, costringere il proprio caos a diventare forma: a diventare logico, semplice, univoco, matematica, legge: è questa, qui, la grande ambizione. Con essa si respinge; niente eccita più l'amore per tali uomini della violenza intorno ad essi si forma il deserto, un silenzio, una paura come di fronte a un grande sacrilegio'" (Nietzsche, "Frammenti postumi". 1888-1889)

L'enigma dell'impuro. La sfida...

Marroni Aldo
Carocci

Non disponibile

20,00 €
L'autore si propone di enucleare l'incombenza dell'impuro negli eccessi dell'estetica e nelle dinamiche sociali, nelle pratiche inconsuete dell'arte e della sessualità, mettendo alla prova una "curiosa" immaginazione filosofica nel dare forma - come suggeriva Francesco Bacone - a possibili matrimoni e divorzi illegali fra concetti tra loro apparentemente molto distanti. L'impuro è pensato dentro la cornice concettuale dell'enigma, cioè della sospensione di ogni verità stabile e immutabile. L'impuro e l'enigma, a loro volta, sarebbero incomprensibili senza la forza dell'estetico, senza la sfida lanciata dal sentire eccessivo ed estremo, contro ogni forma di conciliazione. Questo studio è un contributo all'interpretazione di quei fenomeni sociali e culturali che la tradizione occidentale ha spesso collocato ai margini della riflessione filosofica.

La decivilizzazione estetica della...

Marroni Aldo
Mondadori Bruno

Non disponibile

11,00 €
L'estetica, alla sua nascita, nel Settecento, ha svolto una produttiva funzione sociale alimentando l'idea di progresso e di civilizzazione. Tuttavia, proprio al suo interno si sono sviluppate direzioni del sentire in contrasto con il ruolo propulsivo che essa aveva avuto, forme di degrado etico e di inarrestabile decivilizzazione. L'affermarsi di un sentire intimistico ha favorito il sorgere del tipo umano neo-cinico il quale non ha nessun rapporto con la societ Il suo unico fine, supportato dal suo narcisismo, la rincorsa spasmodica al godimento individuale. L'oggetto del piacere conquistato e distrutto continuamente, circolo vizioso che conduce all'anedonia, all'incapacita provare piacere. Da qui la sua irrequietezza e un senso profondo di oscura insoddisfazione.