Elenco dei prodotti per la marca Booklet Milano

Booklet Milano

Verit? e menzogna dei simboli

Buttitta Ignazio
Booklet Milano

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25,00 €
Cosa sono e come funzionano i simboli? Quali sono i meccanismi di trasmissione dell'immaginario, i suoi spazi e la sua rilevanza sociale? Quali il ruolo e il perimetro del sacro, del mito, del rito, della magia e della religione in certi ambiti, erroneamente percepiti come marginali, della societcontemporanea? Quali le strategie di trasmissione della memoria culturale e i meccanismi di produzione e riproduzione dell'identitcomunitaria? I saggi riuniti in questo volume cercano di fornire alcune risposte a questi interrogativi confrontandosi con la pervasiva, sebbene non di rado occulta, dialettica culturale tra immanenza e trascendenza e indagando sulle dinamiche psicologiche e sociali della produzione simbolica attraverso l'analisi di diversi contesti di espressione (ergologici, rituali, letterari, artistici) del simbolismo dell'aria, dell'acqua, del fuoco, della vegetazione, del vino, del pane.

Tesi per una semiotica della cultura

Lotman Jurij M.
Booklet Milano

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20,00 €
Questa raccolta di saggi, spaccato del percorso intellettuale di Lotman e della sua scuola, un'appassionata e rigorosa riflessione sulle culture. La prima sezione del libro situa le ricerche semiotiche in un mondo in cui l'incomprensione fra uomini e culture divenuta un problema centrale e il rapporto fra scienza, tecnologia, arte e senso comune in costante cambiamento. La seconda, formata da testi programmatici fondamentali, riporta agli inizi della semiotica della cultura e dell'avventura intellettuale della "Scuola di Tartu". La terza sezione, dedicata alle poetiche del quotidiano, aiuta a penetrare l'intimo rapporto fra rappresentazioni e pratiche, fra i sistemi di credenze e il comportamento.

Quando. Trecento proposizioni per...

Marchesini G. Carlo
Booklet Milano

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12,00 €
Quando gli esperimenti delle materie scientifiche non possono tenersi negli appositi laboratori. Acqua e gas non sono disponibili, gli allacci non sono attivi, i finanziamenti pubblici non arrivano... Quando la ricreazione mattutina, nell'arco di cinque ore di lezione, dura quindici minuti... Quando il massimo che ai genitori viene concesso è una umiliata presenza muta a una riunione di consiglio scolastico... Il volume è un saggio travestito da infuocato incitamento alla rivolta, una ricostruzione romanzata di memorie di gioventù, un'accusa contro i responsabili di un disastro epocale, un'appassionata dichiarazione d'amore per i giovani.

Le forme elementari della vita...

Durkheim Émile
Booklet Milano

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30,00 €
Rileggere oggi un classico come "Le forme elementari della vita religiosa" significa tornare, con Durkheim, sul significato e il futuro possibile della nostra identità di società moderne occidentali e, per la teoria sociale, guardare alle possibili strade che essa ha davanti. Con una dose di ambiguità mai sciolta, Durkheim gioca il rapporto tra religione e società nel doppio senso di marcia, per cui la religione crea l'unità del gruppo e, al tempo stesso, esprime la sua unità preesistente. E in virtù di questo doppio nesso tra religione e società che "Le forme elementari" è un trattato sugli aspetti sociali della religione e, al tempo stesso, sugli aspetti religiosi della società; un trattato, cioè, sul sacro e sulla società.

La famiglia in disordine

Roudinesco Elisabeth
Booklet Milano

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18,00 €
Decostruita, ricomposta, monoparentale, omoparentale, procreata artificialmente, la famiglia occidentale oggi soggetta a un grande disordine da cui deriverebbero, secondo alcuni, molte catastrofi: i bambini abusatori e abusati, i professori malmenati, le periferie consegnate alla delinquenza. Quest'epoca genera una profonda angoscia: disorientata dalla perdita dell'autoritdel padre, mutilata dalla liberalizzazione dei costumi, messa alle strette dalla precarietpropria dell'economia moderna, la famiglia appare sempre meno capace di trasmettere i valori che per molto tempo ha incarnato. Tuttavia, mai stata nello stesso tempo tanto rivendicata come luogo per eccellenza della realizzazione individuale.

La democrazia al cinema. I dilemmi...

Rizzoni Giovanni
Booklet Milano

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8,00 €
Gli antichi greci erano soliti affrontare questioni difficili come la violenza, la verit i valori morali attraverso la tragedia. Oggi il cinema a rispondere in gran parte al bisogno di rielaborare sul piano dell'immaginario collettivo le istanze fondamentali che stanno alla base della convivenza civile. Per questo il cinema non solo oggi la pipolitica delle arti, ma anche quella che pisi presta alla trattazione di temi costituzionali. da questa prospettiva che il libro affronta alcuni classici, recenti e meno recenti, del cinema contemporaneo. Il percorso si articola in tre momenti, ciascuno incentrato su alcuni grandi temi del diritto costituzionale: nel primo si discutono le vicende della nascita dello Stato e della sovranit nel secondo il problema etico e filosofico della verit il terzo infine dedicato alla questione dei difficili rapporti fra principio democratico e principio rappresentativo.

Che fine ha fatto lo Stato-nazione?

Butler Judith
Booklet Milano

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12,00 €
Da quando i confini tra gli stati sono diventati molto pifluidi, lo stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati pimobili, piplurali, piaperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo pi"provvisorio" e i suoi abitanti possono sempre pidefinirsi "senza stato". In questa brillante e illuminante conversazione due delle voci critiche pinote d'America, tra le piinfluenti degli ultimi dieci anni, si confrontano sulle teorie dello stato elaborate dai filosofi dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza stato.

Strategie della relazione....

Marcucci N.
Booklet Milano

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25,00 €
La filosofia sociale e politica contemporanea sta mostrando un interesse particolare per le forme della relazione. Di fronte all'insufficienza del paradigma liberale e agli eccessi riduzionisti del comunitarismo, l'attenzione si è spostata sul carattere mobile e conflittuale di tali forme. D'altra parte, la trasformazione dello spazio societario, la cui storia risulta intimamente legata alle vicissitudini dello Stato-nazione moderno e all'erosione della sua sovranità, ha aperto nuovi interrogativi sui luoghi teorici, fisici e simbolici della relazione. Le strategie teoriche messe in gioco in tal senso sono state diverse: la nozione di riconoscimento e quella di transindividuale sono tra le più rappresentative. Uno degli obiettivi del testo - che raccoglie interventi di carattere filosofico, politico e sociologico - è aprire un comune spazio discorsivo tra questi due-paradigmi della relazione. A questo fine i saggi proposti, oltre a definire i rispettivi riferimenti teorici, ne mostrano i limiti, evidenziando il continuo riaprirsi del problema normativo, l'irriducibilità dell'Altro alla reciprocità relazionale, la pluralità genealogica dei concetti di transindividuale e riconoscimento, l'irriducibilità del politico a una dimensione formale della relazione sociale.

La qualità dell'urbano. Roma:...

Criconia A.
Booklet Milano

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20,00 €
È possibile abitare bene in una città già costruita e dunque inquinata? Cosa può fare un architetto, quali sono i suoi spazi di intervento per ricostruire rapporti, spaziali ed esistenziali, sani? Un'indagine svolta sul campo nella zona Portuense di Roma ha permesso agli autori di questo volume di dare una definizione articolata del concetto di qualità dell'urbano in un contesto già densamente abitato e trasformato dalle pratiche d'uso. Riprendendo i modelli di Kevin Lynch, di Chermayeff e Alexander, di Peter eAlison Smithson, di Giancarlo De Carlo, di Ludovico Quaroni, gli autori hanno analizzato gli spazi fisici e la loro utilizzabilità assumendo come chiave di lettura il passaggio dalla "funzione" alla "soggettività" dell'abitante. Lo scopo è capire se e come la qualità dell'urbano "umanizzata" dall'abitante possa essere inquadrata nelle categorie dell'architettura e trasformata in sostenibilità.

Il paese delle badanti

Vietti Francesco
Booklet Milano

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20,00 €
Quante famiglie italiane affidano ormai i propri anziani alle cure di una "badante venuta dall'Est"? Questa ricerca etnografica, raccontata con i toni narrativi e intimi di un diario di viaggio, parte proprio da una di queste case, per poi seguire il ritorno della lavoratrice al suo villaggio natale in Moldavia, piccola repubblica ex sovietica ai confini dell'Unione Europea. Mentre l'importanza dell'assistenza domiciliare offerta da migliaia di donne immigrate è ormai evidente per l'odierna società italiana, molto meno noto è l'impatto che tale migrazione femminile ha nei paesi di provenienza delle emigranti. In Moldavia, così come in Romania o in Ucraina, il mercato del lavoro e gli stessi rapporti familiari vengono "ristrutturati" insieme alle case di chi lavora all'estero. La catena globale della cura coinvolge mariti, figli, parenti, vicini di casa e amici in complesse dinamiche relazionali che mettono in profonda discussione gli equilibri dei piccoli villaggi rurali in cui vivono le famiglie delle donne che lavorano in Italia. Esplorare tali mutamenti è l'unico modo per comprendere la rilevanza di un fenomeno che ha cambiato non solo la vita di tante famiglie italiane, ma anche le società di una buona parte dell'Europa Orientale, protagonista della più vasta e silenziosa migrazione transnazionale di questo inizio secolo.

Il paradigma geopolitico. Le...

Diodato Emilio
Booklet Milano

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20,00 €
La complessità del mondo globale e il fallimento dei tentativi di esportazione indiscriminata della democrazia hanno costretto la politica mondiale a un ripensamento dell'ottica cosmopolitica delle relazioni internazionali. Opportunamente rivisitato e modificato rispetto alla sua lettura tradizionale, il paradigma geopolitico può essere utilizzato per decifrare i nuovi scenari planetari, consentendo di osservare simultaneamente le relazioni interstatali e i grandi spazi di civiltà (Occidente, Cina, Islam), quindi la polarizzazione del sistema internazionale e la costruzione di identità culturali sovranazionali. Esso suggerisce, inoltre, un'interpretazione dei rapporti di potere e delle rivalità tra gli Stati ponendo al centro dell'indagine il ruolo strategico dell'Eurasia, il controllo delle principali vie marittime, il dominio dello spazio aereo. Infine, permette di attribuire alla globalizzazione economica un significato concreto legato alla funzione specifica di alcuni territori e città globali. La multipolarità che contraddistingue il mondo contemporaneo può essere vista come una garanzia di ordine e di maggiore bilanciamento dell'assetto politico.

Filosofia della gastronomia laica....

Perullo Nicola
Booklet Milano

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15,00 €
È possibile una riflessione filosofica sul gusto e sulla gastronomia? Non è una domanda retorica, ci avvisa l'autore: noi siamo infatti ancora prigionieri della metafora platonica che condanna la gola e la culinaria in quanto "meramente" empiriche, tese a un piacere labile e poco degno dell'uomo. Ma "prendere sul serio" il gusto non significa elevarlo nell'empireo dei sensi intellettuali, sottraendolo alla sua materialità, bensì rivalutare il quotidiano, proponendo uno sguardo "dal basso", a partire dalle esperienze più ordinarie: mangiare una brioche al bar, bere un bicchiere di vino, degustare una specialità al ristorante. Solo così potremo mettere a nudo le rigidità di molti discorsi sul cibo e proporre una filosofia della gastronomia saggia e laica. Nell'originale percorso seguito dall'autore, l'argomentazione filosofica si intreccia con la dimensione narrativa e biografica propria delle esperienze gustative. Attraverso le suggestioni letterarie di Nothomb, Calvino, Epicuro e Proust, Perullo rivendica le esigenze di certa ingenuità volgare del piacere, senza trascurare la dimensione "ecologica" del sapere, e rimettendo il tutto all'interno delle scene di senso della nostra vita, dove emergono tanto la forza della singolarità individuale quanto i codici culturali e sociali delle pratiche di degustazione. Riferimento privilegiato di queste pagine è il vino: in appendice, "Una critica estetica della degustazione".

Differenti, disuguali, disconnessi....

García Canclini Néstor
Booklet Milano

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20,00 €
Alimentata dai processi migratori, dall'accessibilità degli spostamenti, dagli scambi economici e tecnologici, l'interazione tra le culture è oggi sempre più intensa, la convivenza evidentemente più complessa e il semplice appello etico alla tolleranza del tutto insufficiente. Saremo capaci di costruire un ordine interculturale globale in cui le dimensioni sociali, economiche, politiche e culturali possano riorganizzarsi e scoprire il valore di ciò che è differente, in modo da ridurre le disuguaglianze e da generare connessioni costruttive a distanza? In poche parole, sapremo costruire una cittadinanza globalizzata? Mettere in comunicazione i differenti, correggere le disuguaglianze e democratizzare l'accesso ai patrimoni interculturali sono diventati compiti imprescindibili della nostra società. Analizzando i modi in cui le scienze sociali hanno affrontato la questione - l'antropologia sottolineando il fatto che alcuni processi globali ci differenziano mentre altri ci omologano; la sociologia studiando i movimenti che favoriscono l'uguaglianza o le disparità; gli esperti di comunicazione ragionando spesso in termini di inclusione ed esclusione - Néstor García Canclini costruisce un percorso originale tra teorie socioculturali e fallimenti politici, rivalutando criticamente gran parte della teoria antropologica più recente, la sociologia di Bourdieu e i suoi sviluppi successivi, gli studi culturali e le teorie della comunicazione più in voga.

Unconventional. Valori, testi,...

Peverini Paolo
Booklet Milano

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20,00 €
Affissioni, spot televisivi e radiofonici, spazi sui giornali sono ormai roba del passato: oggi la pubblicità passa attraverso strategie mediali alternative, imprevedibili performance teatrali, cortometraggi in Rete, adesivi disseminati nelle metropoli su temi di rilevanza sociale trascurati dai media. Coniata dagli esperti di marketing, poi metabolizzata nel gergo pubblicitario e oggi utilizzata con disinvoltura da un pubblico sempre più vasto, l'espressione unconventional si riferisce alla tendenza a ripensare le forme del discorso promozionale in funzione della ricerca del massimo effetto di originalità e sorpresa, nonché a rovesciare strategie testuali usurate, pianificando vere e proprie azioni di attacco nei confronti dello spettatore. Avvalendosi dell'arte della mimetizzazione, aggirando e rileggendo i codici di una pubblicità sempre più invasiva e, dunque, inefficace, la pubblicità sociale gioca con l'immaginario dei consumatori e accetta la sfida di provocare reazioni su argomenti scottanti - diritti umani, ambiente, animali, povertà, salute, sicurezza - sfruttando la chiave dell'ironia e dello spiazzamento surreale. L'efficacia di queste azioni di guerrilla - in cui la creatività raggiunge spesso livelli di eccellenza grazie a invenzioni visive, slogan incisivi, giochi di senso - è il frutto di una strategia dell'enunciazione raffinata...

Urban cosmographies. Indagine sul...

Booklet Milano

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25,00 €
Nel 1991, in uno studio sulle economie urbane in Europa, Palermo era classificata tra le città marginali, senza pianificazione adeguata né infrastrutture sufficienti. Nel giugno del 2008, il capoluogo siciliano ha ricevuto un premio europeo per il migliore progetto di recupero di un centro città. Palermo è entrata dunque, nel corso dell'ultimo ventennio, in una fase di globalizzazione accelerata. La sua "rinascita" è tuttavia un fenomeno molto più complesso e controverso. Vari orientamenti politici e amministativi, con differenti obiettivi e impatti sulla città, si sono avvicendati. Proprio a partire dalle contraddizioni e dalle tensioni della storia recente, gli autori raccontano il mutamento della cultura urbana palermitana attraverso il cambiamento delle sue forme costruite. La ricerca si inserisce dunque nella problematica della globalizzazione della cultura, con lo scopo di comprendere meglio quale sia il ruolo, in questo processo, delle forme architettoniche e urbane. Avvalendosi di dati statistici e interviste con attori e osservatori privilegiati, il libro analizza i regimi urbani succedutisi, illustra forme innovative e progetti di riuso del centro storico in un confronto non facile con il patrimonio monumentale, ricostruisce le biografie dei luoghi e le loro estetiche di reinvenzione del locale in chiave cosmopolita, tematizzando vie alternative alla globalizzazione urbana.

La svolta iconica. Ediz. illustrata

Boehm Gottfried
Booklet Milano

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25,00 €
Che cos'è un'immagine? Qual è il suo funzionamento? Quali conoscenze consente e quali conoscenze, invece, presuppone? Cosa può e cosa non può fare? Quali rapporti intrattiene con altre forme di sapere? È a partire da queste domande che, secondo Gottfried Boehm, si può cercare di prospettare una teoria generale dell'iconico priva di soggezioni nei confronti delle pretese della filosofia del linguaggio e capace di rispondere ai problemi posti dalle nuove tecnologie. I testi raccolti in questo volume, scritti nell'arco di un decennio, a partire dal 1994, e selezionati per questa edizione italiana dallo stesso autore, affrontano, da angolature diverse ma strettamente coordinate, le questioni chiave che dovrebbero fissare l'agenda di quella "scienza delle immagini" che è in realtà ancora da farsi e che anzi costituisce il vero desideratum cui si rivolgono le attenzioni di studiosi di indirizzi e interessi assai differenti, filosofi, storici, antropologi, psicologi, semiologi. Evitando i facili entusiasmi non meno che le diagnosi frettolosamente pessimistiche, Boehm analizza e districa con chiarezza i nodi teorici che sottendono l'attuale diffusione dei processi di mediazione della cosidetta Visual Culture, dalla retorica visiva dell'argomentazione scientifica alle ambizioni conoscitive dell'arte contemporanea, in un percorso che coniuga i presupposti storici e le prospettive future, le possibilità e i limiti di un autentico "sapere" delle immagini.

Sociologia della violenza....

Corradi Consuelo
Booklet Milano

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15,00 €
Dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, i sociologi sono stati stimolati ad affrontare temi "nuovi" come la guerra, il terrorismo e il male. Scopo di questo libro è incoraggiare la disciplina ad aprire questo campo di investigazione, analizzando forme empiriche e situazioni macro e microsociologiche. Poiché la comprensione della violenza non prescinde dai modi concreti in cui si manifesta, la sociologia ha il vantaggio di porsi in quello spazio euristico intermedio, molto concreto, che si trova tra la scienza politica e la psicologia, che studia soprattutto l'aggressività e le perversioni. L'ipotesi di questo libro è che la violenza non sia solo uno strumento del potere, ma anche una forza generatrice di potere, che con esso si confonde. Una forza sociale capace di strutturare la realtà e conferirle significato, rafforzando la partizione noi-loro, irrigidendo schemi identitari talvolta inventati e naturalizzando la vittima entro un modello sessuato, etnico, culturale o nazionalistico. Il libro affronta principalmente la violenza "modernista" e gli elementi che la qualificano: il legame tra pensiero ed emozione, la differenza con la devianza, il legame con il sacro, il lavorio sul corpo della vittima e la particolare soggettività dell'aggressore. L'autrice analizza nel dettaglio due fenomeni collettivi gli stupri di massa in Bosnia e il comportamento dei kamikaze - nonché la violenza contro le donne nelle relazioni di prossimità.

Sfere. Vol. 1: Bolle.

Sloterdijk Peter
Booklet Milano

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30,00 €
Ha inizio con questo primo volume la pubblicazione in lingua italiana dell'opera di uno dei massimi filosofi tedeschi contemporanei: la trilogia delle "Sfere". In questo monumentale lavoro, Sloterdijk sviluppa un'ambiziosa analisi della storia dell'umanità a partire dal momento in cui quest'ultima si accorge di vivere su di una sfera e in un globo. In "Bolle", l'autore si interroga sul rapporto tra la sfericità e la nostra esperienza dello spazio primordiale. Ogni crisi epocale nella storia umana, a giudizio di Sloterdijk, è il risultato di un insuccesso o una crisi nella creazione di nuovi spazi abitabili; in particolare, questo è avvenuto in occasione dell"'esplosione" delle sfere celesti presenti nell'astronomia pre-galileiana, cui ha fatto seguito una vera e propria catastrofe epistemologica.

Rwanda: etnografie del post-genocidio

Fusaschi M.
Booklet Milano

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20,00 €
Nel 1994 la comunità internazionale ha assistito, pressoché senza intervenire, alla consumazione, in Rwanda, di quello che solo in seguito è stato riconosciuto come un vero e proprio genocidio. Ma cosa è accaduto nei 15 anni successivi in questo paese? Come si gestiscono i morti, la memoria e i sopravvissuti? Cosa fare rispetto ai rifugiati e agli esiliati che rientrano? Qual è stato l'impatto del genocidio sui paesi vicini? E le donne stuprate? E i bambini nati da queste violenze? E gli orfani? Come costruire, oggi, una memoria, se non condivisa, almeno negoziata, per non ripiombare nell'oblio? Quali processi di riconciliazione sono possibili, quali basi sono necessarie per ricostruire il paese, già fortemente provato, dopo la mattanza dei cento giorni? A partire da alcune indagini di terreno compiute dal '94 a oggi, il libro propone alcuni itinerari etnografici all'interno della complessa realtà rwandese e di un'area, quella dei Grandi Laghi, attraversata da esperienze di inedita violenza, tali da disarticolare tutti i legami sociali e negare ogni orizzonte di valore. Gli autori - Ilaria Buscaglia, Silvia Cristofori, Michela Fusaschi, Luca Jourdan, José Kagabo, Philibert Gakwenzire, Francesca Polidori, Francesco Pompeo - propongono da diversi punti di vista il racconto di un contemporaneo che reca in sé molteplici contraddizioni nel rapporto con il passato, nella gestione del presente e nella visione del futuro.

Religione e politica nella società...

Ferrara A.
Booklet Milano

Non disponibile

20,00 €
II rapporto tra politica e religione sta cambiando. Già da qualche tempo sociologi e politologi insistono sul riemergere di un "bisogno di sacro" che non è in realtà mai tramontato. La religione intesa in senso ampio - azioni ad essa ispirate, rivendicazioni avanzate in suo nome, conflitti che ne traggono origine - è oggi al centro della scena politica e dell'attenzione pubblica quotidiana di credenti e, inevitabilmente, non credenti. La domanda di un ruolo più pubblico per la coscienza religiosa, di una sua "emersione" dal privato, deve tuttavia fare i conti con l'irrinunciabile laicità delle istituzioni: questa è la sfida che deve affrontare oggi il pensiero liberale e democratico. Il volume ha per oggetto proprio un ripensamento del modo di praticare la separazione tra religione e politica in un contesto segnato dalla consapevolezza dell'ineliminabilità di un momento pubblico della coscienza religiosa.

Post-orientalismo. Said e gli studi...

Mellino M.
Booklet Milano

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25,00 €
Edward Said è stato uno degli intellettuali più importanti degli ultimi trent'anni. L'originalità della sua opera e il suo instancabile impegno in difesa della causa palestinese e di altri popoli e minoranze oppresse del mondo hanno dato luogo ad aspre controversie. Il suo lavoro critico ha prodotto effetti dirompenti non solo nell'ambito degli studi letterari, dove ha avuto origine, bensì in un ampio spettro della teoria sociale: dall'antropologia alla filosofia, dagli studi culturali alla storia, dalla sociologia alle scienze politiche. Inoltre, le sue analisi e critiche dei rapporti storici e culturali tra Occidente e Oriente occupano un ruolo di primissimo piano nella genealogia di uno dei più stimolanti campi di studio dell'attuale scenario politico e intellettuale internazionale: gli studi postcoloniali. Tuttavia, il rapporto tra Said e gli studi postcoloniali resta tutt'altro che lineare. Questa raccolta propone, da un lato, alcuni dei saggi più significativi del suo percorso intellettuale: "Teoria in viaggio", "Altre considerazioni sull'orientalismo", "Teoria in viaggio: una rilettura"; dall'altro, alcuni fra gli studi più importanti e incisivi firmati da Gyan Prakash, Aijaz Ahmad, Lata Mani e Ruth Frankenberg - sulle grandi questioni teoriche, politiche ed epistemologiche aperte dal suo lavoro più noto: "Orientalismo".

Performers. Figure del mutamento...

Valeriani Luisa
Booklet Milano

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20,00 €
Prima c'era l'arte musealizzata: le opere venivano realizzate dagli artisti, si ammiravano nei luoghi deputati, e la fruizione non era per tutti. Adesso la creatività viene dal basso: attori "qualunque" interagiscono con opere d'arte, musei, monumenti, mettendo in atto una "spettacolarizzazione del sé" che privilegia il proprio punto di vista, il proprio stile, le proprie abitudini di vita, piuttosto che un'analisi oggettiva. L'autrice li definisce performers: nuove soggettività che riassumono in sé quella dell'artista e quella del consumatore. In un mondo dominato dalla contaminazione di vecchi media, arti, mode e social network, i performers "mettono in scena" un agire "smart" oggettivamente eversivo, che scompagina meccanismi consolidati ed estetiche dominanti, facendosi portatori di un'inedita creatività. Attraverso una raccolta di saggi che spaziano tra forme del Moderno e processi del Postmoderno, l'autrice traccia i connotati di questa figura, capace, anche senza volerlo, non solo di rivolgere una critica irriverente alla tradizione, ma di porsi come un nuovo potenziale soggetto sociale, e forse anche politico.

Paesaggio e tempo

Jakob Michael
Booklet Milano

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15,00 €
Quando è comparso per la prima volta il paesaggio nella coscienza dell'uomo? Una prima risposta fa riferimento a una determinata cornice storico-sociale: il paesaggio è comparso come altro dalla città; dunque, almeno in Occidente, in epoca ellenistica, per poi rinascere nella Roma imperiale, scomparire alla fine del periodo classico, ed emergere di nuovo in Italia a partire dal XIV secolo. Si possono tuttavia definire criteri più precisi evocando parametri linguistici, letterari, pittorici, o concetti filosofici (libertà, coscienza di sé, "essere davanti al mondo"). La ricerca della comparsa del paesaggio come oggetto teorico nella letteratura filosofica, critica ed estetica, o in quanto valore mediatico spinge l'autore a ricostruire un grande "testo" che nasce alla fine del secolo XVIII e tocca il suo apogeo nella cultura europea del XIX: basti pensare a Hölderlin, Schiller, Brentano, Richter, Coleridge, Shelley, Wordsworth, Chateaubriand. La storia del rapporto - estetico, letterario, filosofico, architettonico - dell'uomo con il paesaggio narrata in queste pagine parte dall'Ottocento, attraversa l'idealismo tedesco, si prolunga nel Novecento e giunge fino ai pericoli che minacciano oggi il nostro rapporto con la natura - la musealizzazione, la manipolazione, la virtualizzazione -, emblematici di un'ambiguità da cui potrebbero emergere nuove forme del paesaggio.

Gli intramontabili. Mode, persone,...

Calefato Patrizia
Booklet Milano

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18,00 €
Cosa hanno in comune una borsa Kelly battuta all'asta su eBay, un vinile dei Beatles, la vecchia 500 rimessa a nuovo, ma anche la nuova che la cita nel nome, nei colori e nelle forme, un mobile di design italiano degli anni del boom, un disco degli Abba, i regali di Natale, il jeans, il bikini, la T-shirt, Mina, Jacqueline Kennedy e Grace Kelly? Sono gli intramontabili, i sempreverdi. Mode, persone, oggetti che restano nel tempo o ritornano, come "vintage", dopo una fase di relativo oblio, anche se la loro "resistenza" ha talvolta il senso del residuo ottuso e della leggera ossessione, piuttosto che dell'autodifesa attiva. Segni che non solo rimangono nel corso degli anni come "classici", nel senso più tradizionale della parola, ma si ripresentano, rielaborati sotto forma di citazione visiva, deformati dalla memoria, riciclati e riusati, per dar vita a nuove configurazioni. Da una generazione all'altra, gli "evergreen" riescono a caratterizzare il gusto e a motivare passioni e valori, in poche parole, a essere sempre "di moda". L'autrice cerca di privilegiare una prospettiva "leggera" nel guardare a questi segni che non finiscono mai di dire la loro e che permettono anche di immaginare un'"uscita dalla crisi" non retorica e convenzionale, ma fondata su un alto investimento in ambiti come la sostenibilità, il riuso, la memoria culturale.

Eluana Englaro. La contesa sulla...

Galofaro Francesco
Booklet Milano

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14,00 €
Sono circa tremila le persone che in Italia vivono in uno stato vegetativo persistente. Per diciassette anni Eluana Englaro è stata una di queste. La sua drammatica vicenda, il dolore della famiglia e le battaglie legali e civili del padre per il rispetto della volontà di Eluana si sono consumati, in tutto questo tempo, sotto i riflettori dei media che, complici il silenzio della politica e i tempi lunghi della magistratura, hanno contribuito a ridurre il dibattito a uno scontro. Francesco Galofaro ha seguito negli anni la storia di Eluana ed esaminato i commenti che ne ha proposto la stampa; ha discusso con medici che assistono persone in "stato vegetativo persistente" e ha osservato analogie e differenze tra i vari casi; ha studiato la legislazione italiana e quella europea in materia e ne ha confrontato efficacia e coerenza. In questo volume propone una sintesi del suo lavoro, a partire da alcune convinzioni basilari: ogni decisione irreversibile sulla conclusione della nostra vita riguarda prima di tutto la nostra coscienza; è necessario che la medicina, la legge e l'etica ci sostengano, e che la politica crei le condizioni per consentirci una decisione consapevole, senza sostituirsi alla nostra libertà di giudizio; tra le opposte posizioni di laici e cattolici un accordo è possibile a partire dal riconoscimento di uno spessore etico autonomo della medicina.

Il distacco dall'Occidente

Amselle Jean-Loup
Booklet Milano

Non disponibile

24,00 €
La critica postcoloniale ha avuto il merito di rimettere in discussione l'universalità della ragione occidentale e l'esportazione indiscriminata della razionalità dei Lumi. Per Jean-Loup Amselle, tuttavia, questa opposizione netta fra l'Occidente e il resto del pianeta è semplicistica: ignora infatti le reciproche interferenze, dimentica filosofie alternative al pensiero occidentale elaborate persino in Europa e, infine, non riconosce l'importanza delle riflessioni e delle controversie che giungono dall'Africa, dall'Asia e dall'America centrale e meridionale. L'autore ha condotto un'ampia indagine che ha attraversato vari continenti e ripercorso differenti teorie. Dal rinnovamento di un particolare pensiero ebraico all'indigenizzazione promossa dal movimento zapatista, passando per la difesa dei "saperi endogeni" africani o l'affermazione di una peculiare temporalità indiana, Amselle analizza le varie forme di "distacco" dall'Occidente e i pericoli che esse nascondono. Questa rassegna costituisce l'occasione per tornare a riflettere sulla figura di Gramsci, vero e proprio nume tutelare degli studi postcoloniali, dimostrando come l'omaggio rituale che gli viene tributato si fondi in realtà su una lettura poco fedele del suo pensiero.

Athanor (2008-2009). Vol. 12:...

Booklet Milano

Non disponibile

15,00 €
In contrapposizione alla "produttività", che muove e orienta l'intero sistema della comunicazione-produzione globale, il diritto all'alterità si specifica come diritto all'infunzionalità. L'alterità a cui ci si riferisce non è quella relativa dei ruoli, delle posizioni sociali, professionali. L'alterita relativa è quella che fa la nostra identità. Ma se, per un'ipotesi di "riduzione", togliamo tutte le nostre alterità relative che costituiscono la nostra identità, non resta più nulla o persiste un "residuo" indipendente da esse? Ebbene, in contrasto con quanto questa forma sociale vuol far credere, un tale residuo permane, un'alterità non relativa, che fa sussistere ciascuno di noi non semplicemente come individuo e quindi come rappresentante di un genere, di una classe, di un insieme, e come altro-relativamente-a..., e neppure come persona, termine di riferimento di quanto è "personale", "appartenente", "proprio", ma come unico, come assolutamente altro, non sostituibile, non intercambiabile, un genere a sé, sui generis. Il diritto all'infunzionalità è il diritto a valere per sé, come fine in sé, come alterità non relativa. Nel mondo odierno della comunicazione-produzione, in cui sviluppo, efficienza, competitivita sono i valori fondamentali, il diritto all'infunzionalità assume un carattere sovversivo.

Athanor (2009). Vol. 13: La...

Ponzio A.
Booklet Milano

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15,00 €
Ogni genere a cui l'identità si appella per indicare l'appartenenza comunitaria, etnica, sessuale, nazionale, di credo, di ruolo, di mestiere, di stato sociale è in opposizione a un altro genere: bianco/nero; uomo/donna; comunitario/extracomunitario; connazionale/straniero; professore/studente... Il genere, come ogni insieme, uniforma indifferentemente, cancella le differenze tra coloro che ne fanno parte, e implica l'opposizione altrettanto indifferente con coloro che fanno parte del genere opposto, che gli è necessario per affermare la propria specificità. Il sostantivo "uniforme" appartiene al linguaggio militare, come "generale" o "ufficiale": ogni genere, che ogni identità presuppone, in quanto basato sull'indifferenza e sull'opposizione, è messa in uniforme, è arruolamento, prevede il conflitto. Ogni differenza-identità, ogni differenza di genere, al suo interno, è cancellazione della differenza singolare. Ma esiste una differenza non indifferente, non oppositiva? Sì, è la differenza singolare, fuori identità, fuori genere, sui generis, non intercambiabile. È l'alterità di ciascuno, non quella nella relazione con altro, che è relativa, bensì quella che è la relazione con l'altro, alterità assoluta, di unico a unico, in cui ciascuno è insostituibile e non indifferente. Un'alterità che l'identità rimuove e censura, relega nel privato, ma che ciascuno vive e riconosce come vera relazione con l'altro.

Autentici meticci. Singolarità e...

Pompeo Francesco
Booklet Milano

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20,00 €
Individuare i tratti caratterizzanti del discorso antropologico come percorso di critica del contemporaneo; analizzare i contesti storici e le problematiche dell'incontro dell'Occidente con l'altro; conoscere le definizioni di cultura e relativismo culturale; riflettere sui concetti di etnia ed etnicità; ripercorrere il cammino storico e culturale della costruzione della nazione; definire il concetto di etnocentrismo; considerare nella sua complessità il tema del razzismo; analizzare le conseguenze storico-culturali del sistema schiavistico, del colonialismo e della colonizzazione, nonché le pesanti eredità del postcolonialismo; comprendere le ragioni storiche e l'attualità del concetto di creolizzazione, del multiculturalismo e delle politiche dell'identità; ricostruire il percorso di emersione del dibattito interculturale; analizzare le nuove dimensioni dell'identità in rapporto con l'esperienza migratoria e con la mobilità; illustrare le prospettive della ricerca antropologica, come sfida per la costruzione di una narrazione etnografica del sociale, sono gli obiettivi di questo volume.

Addio alla verità

Vattimo Gianni
Booklet Milano

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12,00 €
Il tramonto della verità è la rappresentazione più fedele della cultura contemporanea: questo vale, secondo Gianni Vattimo, non solo per la filosofia, la religione e la politica, ma anche e soprattutto per l'esperienza quotidiana di ognuno di noi. La cultura delle società occidentali è sempre più pluralista. I media mentono, l'informazione e la comunicazione sono un gioco di interpretazioni e ai politici si consentono molte violazioni dell'etica, e dunque anche del dovere di verità, senza che nessuno si scandalizzi. Tuttavia, la nostra società "pluralista", continua a credere alla "metafisica" idea di verità come obiettiva corrispondenza ai fatti e si illude di creare l'accordo sulla base dei "dati di fatto". Prendendo le distanze da tutte le pretese di fondare la politica su un sapere scientifico, Gianni Vattimo sostiene che il solo orizzonte di verità che la politica e la filosofia hanno il compito di cogliere, esplicitare e costruire consiste nelle condizioni epistemologiche del dialogo sociale e interculturale. Il tema della verità va dunque ricondotto a una questione di condivisione sociale e gli intellettuali sono chiamati a pensare forme di vita più comprensibili, approvate e partecipate. L'addio alla verità è dunque l'inizio, e la base stessa, della democrazia...