Alternative umaniste e secolari alla religione

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Intelletto d'amore

Agamben Giorgio; Brenet Jean-Baptiste
Quodlibet 2020

In libreria in 3 giorni

12,50 €
Ciascuno dei due testi che, attraverso un fitto intreccio di rimandi e implicazioni, disegnano la trama del libro, una meditazione sul fantasma come luogo e soggetto dell'amore. E lo fanno mettendo a confronto in una prospettiva inedita due eccezionali personaggi: Guido Cavalcanti, il primo amico di Dante e maestro ineguagliato della fenomenologia amorosa, e Ibn Rushd, l'Averrodei Latini, il filosofo arabo che ha piprofondamente segnato il pensiero occidentale dal XIII al XV secolo. E se, per entrambi, la congiunzione con l'intelletto unico nomina la felicitsuprema, la funzione del fantasma che si rivela ogni volta decisiva. In che modo i pensieri ci appartengono, come puun'idea diventare mia? il fantasma - rispondono il poeta e il filosofo che, mediante il desiderio, rende il pensiero proprio a un soggetto. Ma, per Cavalcanti, il fantasma deve perire perchla congiunzione amorosa abbia luogo e l'individuo sopravvive solo come un automa fatto di rame o di pietra o di legno; per il filosofo, invece, la specie umana nel suo insieme il soggetto - anche politico - della felicitsuprema. Prefazione di Alain de Libera.