Uniformi e distintivi

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I volontari di Garibaldi. La loro...

Giberti Ugo
Gruppo Modellistico Trentino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il settimo volume delle monografie edite dal Gruppo Modellistico Trentino è una storia per immagini dedicata ai Garibaldini, i cosiddetti Volontari di Garibaldi. In esso, come un esercito in parata, i soldatini realizzati ci conducono e illustrano un momento importante e fondativo per la storia, la cultura, la civiltà del nostro paese: il Risorgimento. Risorgimento, ovvero rinascita, di ideali, di speranze, di attese mai sopite. Una rivolta contro regimi assolutistici e situazioni vecchie, sedimentate, anacronistiche, per aprirsi con entusiasmo, contraddizioni, slanci, ideali e bassi compromessi, alla novità che, attraversando l'Europa, ne ha cambiato la fisionomia e l'orizzonte, soprattutto in Italia. Chi meglio dei Garibaldini può rappresentare questo fenomeno di cambiamento, rivolta, fermento popolare e patriottico? Tramite la realizzazione dei figurini storici, Ugo Giberti ripercorre l'epopea garibaldina e assieme a Flavio Chistè, attraverso un'accurata ricerca storica, i due autori propongono un'inedita visuale della storia Risorgimentale.

Uniformi degli aviatori italiani

Malizia Nicola
IBN 2015

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
L'uniforme militare, nella sua forma istituzionale, definisce e qualifica formalmente l'appartenenza del cittadino alle FF. AA. dello Stato. Essa distingue i militari e ne indica la Forza Armata, il Corpo, il Grado e, talvolta, anche le funzioni o la carica (Regolamenti sulle Uniformi). Da sempre l'Uniforme è stata, è tuttora e sarà nel tempo futuro, il segno distintivo e distinguibile, per quanti operano in un contesto, in un collettivo, in forze ben definite, siano esse, le Forze Armate, eserciti regolari, talvolta anche irregolari, istituti o istituzioni militari o para-militari, corpi speciali, di civica utilità, corpi per la difesa ambientale, dei beni culturali, privati o pubblici, finanche gli istituti collegiali ed altro ancora. Questo volume è dedicato alle uniformi dell'Arma Azzurra. Il lavoro è frutto di una paziente ed attenta raccolta dell'Autore, attraverso pubblicazioni di tempi lontani e recenti, soprattutto la consultazione dei preziosi Od.4 (Regolamenti sulle Uniformi), editi in periodi successivi dallo Stato Maggiore della Regia Aeronautica e dell'Aeronautica Militare, ma anche dalla sua esperienza diretta, per avere avuto l'onore d'indossare per 33 anni di fila l'uniforme in azzurro.

Uniformi moderne. 300 divise...

McNab Chris
L'Airone Editrice Roma 2010

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel corso del XX secolo le uniformi indossate dai soldati in ogni angolo della Terra sono cambiate radicalmente con il perfezionamento della tecnologia tessile e la crescente esigenza di proteggersi da armi sempre più letali. Dalle due guerre mondiali ai conflitti meno conosciuti come quelli in Africa negli anni Sessanta, "Uniformi moderne" copre un'ampia varietà di scenari militari e di aree geografiche. Il volume si propone come un completo e pratico manuale di riferimento delle più importanti e significative uniformi utilizzate in tutto il mondo nell'era della guerra totale. "Uniformi moderne" contiene esempi di famose unità quali la 101a Divisione aviotrasportata, le ss, il reggimento paracadutisti inglese, le forze speciali sovietiche e la Legione straniera francese. Ognuna delle trecento uniformi è illustrata a colori e corredata da un testo, con l'aggiunta di una tabella che indica l'anno, l'affiliazione, il grado, l'area geografica e il conflitto o il teatro delle operazioni di guerra.

ARMATA DEL SUD. TIPI MILITARI DEI...

CUSTODERO GIANNI; PEDONE AGOSTINO
CAPONE L. 2003

Disponibile in libreria  
STORIA DEL TERRITORIO

15,00 €
ESERCITO E L'ARMATA DI MARE DI S. M. IL RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Le uniformi militari dell'armata...

Cristini Luca Stefano
Soldiershop 2019

Non disponibile

35,00 €
Le tavole presentate in questo volume provengono da due antichi e rarissimi volumi appartenenti alla nostra collezione e a quelle dei nostri collaboratori. Essi contengono alcune decine di tavole litografiche in grande formato splendidamente illustrate. Il primo è opera di due insigni artisti contemporanei: Lorenzo Pedrone e Francesco Gonin e fanno riferimento all'esercito di Sua Maestà il re di Sardegna negli anni immediatamente precedenti la prima guerra di Indipendenza del 1848. Si tratta di 30 tavole accompagnate da cartigli indicanti alcune note uniformologiche. Nella seconda parte invece presentiamo una raccolta di 20 tavole litografiche a cui sono state aggiunte 2 tavole di dimensione doppia al termine del volume, relative alla guerra di Crimea del 1854-55, alla Battaglia di Cernaja e ai piemontesi sotto le mura di Sebastopoli. Ogni tavola è accompagnata da una nota didascalica descrittiva l'evento rappresentato in seconda pagina. Le tavole sono tutte relative a eventi di guerra avvenuti sul campo di battaglia, vi sono ritratti eroi morenti, militari e scene d'insieme.

L'esercito del Ducato di Parma....

Cristini Luca S.
Soldiershop 2016

Non disponibile

39,00 €
Quando Carlo III a seguito dell'abdicazione del trono divenne il nuovo duca di Parma, si attivò immediatamente nel mettere mano alla riforma delle forze Armate. Grande appassionato del settore egli mostrò subito una certa competenza in Materia. Egli fece numerosi tour d'apprendimento presso l'armata austriaca, in special modo per ammodernare il più possibile l'arma dell'artiglieria. Ma dove il Duca raggiunse il massimo fu nella scelta assai moderna per l'epoca, delle uniformi. Le Uniformi prussiane di Carlo III Contrariamente alle tradizioni imperanti fra tutti gli stati pre-unitari italiani, propense ad imitare gli stili francese o austriaco, Carlo III optò invece per lo stato militare per eccellenza, la Prussia. Era questo un gusto mutuato dal padre, che già a Lucca aveva iniziato questo amore per le fogge prussiane. Carlo III si spinse più in là. Volle che uniformi e portanza prussiana fossero allargate anche ai pubblici uffici, amministrativi ecc. Lo stesso Duca si imponeva marce e fatiche militari che se da un lato denotavano il suo carattere marziale , dall'altro gli avevo portato alcune simpatie popolane, specialmente fra il contado.

L'esercito del Ducato di Parma....

Cristini Luca S.
Soldiershop 2016

Non disponibile

39,00 €
Questo è il primo volume dei Quaderni Cenni, dedicati alle opere inedite del grande uniformologo italiano, dedicati in questa prima serie agli stati italiani preunitari. In questo primo volume si parla dell'esercito di Maria Luigia dal 1814 al 1847. Un volume con oltre 130 tavole a colori.

Le armate del 1859. Uomini, mezzi,...

Dotto Bruno
Autopubblicato 2016

Non disponibile

22,00 €
Vengono qui analiticamente trattati tutti i mezzi impiegati nel corso della campagna militare del 1859 in Italia (seconda guerra del Risorgimento), descritti gli spostamenti delle truppe che si scontrarono nelle sanguinose giornate di Magenta e Solferino, descritte tutte le armi e le artiglierie. Un particolare riguardo e riservato all'impiego del mezzo ferroviario per scopi militari. Sono inoltre illustrate le uniformi di campagna, le forme di arruolamento in vigore a metà Ottocento nei tre Paesi in guerra e altre cose ancora. Non mancano alcune descrizioni sugli sviluppi dell'industria bellica dell'epoca.

Uno stato in uniforme. Catalogo...

Edizioni della Laguna 2014

Non disponibile

20,00 €
La mostra ci porta indietro nel tempo, alla vigilia della Grande Guerra, per scoprire il clima e lo spirito che animavano la società goriziana, poco prima dell'immane catastrofe che l'avrebbe travolta. Allora Gorizia faceva ancora parte della duplice monarchia, il grande impero austro-ungarico, multietnico e multilingue, che fondava la sua unità su tre elementi fondamentali: la fedeltà al sovrano, l'esercito e la burocrazia. Accomunate in una stretta connessione di interessi e di ideali, le istituzioni militari e civili condividevano anche una rigida organizzazione in gradi, categorie e classi di merito, rigorosamente codificati e identificabili attraverso le uniformi. L'impero austro-ungarico, dunque, era "uno stato in uniforme" perché si rendeva riconoscibile ai suoi cittadini, e imponeva la propria autorità, attraverso il rispetto per l'uniforme, che tutti, dal generale al soldato semplice, dal più umile inserviente al più alto funzionario, portavano con orgoglio e con senso di dedizione.

Uniformi della grande guerra...

Zizzo Remigio
Italia Editrice.com 2014

Non disponibile

15,00 €
Cento anni fa la Grande Guerra. Il 28 luglio del 1914, con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, ebbe inizio uno dei conflitti più sanguinosi della Storia che, in quattro anni, fino all'11 novembre del 1918, avrebbe causato la morte di oltre 8 milioni di soldati e 7 milioni di civili coinvolgendo ben 14 nazioni europee ed 8 oltreoceano. È il primo conflitto moderno della Storia, combattuto con armi automatiche e nuovi mezzi come il carrarmato e l'aeroplano che per la prima volta fecero la loro comparsa sui campi di battaglia. Questa rassegna di uniformi e cimeli originali della Prima guerra mondiale, provenienti da collezioni private, intende ricordare quel periodo drammatico della Storia dell'umanità. Soprattutto intende ricordare i nostri nonni, i nostri genitori, e tutti coloro i quali hanno dato la propria vita o comunque hanno sofferto e combattuto nella speranza di poter garantire a noi tutti un futuro migliore. Speranza, purtroppo, durata solo vent'anni perché tra le ceneri della Prima guerra mondiale si sarebbero già annidate le insidie che avrebbero portato allo scoppio di un altro conflitto, ancora più tragico e doloroso: la Seconda guerra mondiale.

Decorazioni distintivi e attestati...

Scapini Antonio
Albertelli 2012

Non disponibile

50,00 €
Ogni distintivo o decorazione è presentato attraverso una nitida foto fronte/retro con accurata descrizione che comprende anche fabbricanti e marchi, notizie storiche relative, data di istituzione, motivazione del conferimento, ecc. Ogni capitolo è corredato dagli attestati riprodotti a colori. Per ogni distintivo o decorazione (ma anche per gli attestati) è valutato il grado di rarità.