Uniformi e distintivi

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Le uniformi militari dell'armata...

Cristini Luca Stefano
Soldiershop 2019

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35,00 €
Le tavole presentate in questo volume provengono da due antichi e rarissimi volumi appartenenti alla nostra collezione e a quelle dei nostri collaboratori. Essi contengono alcune decine di tavole litografiche in grande formato splendidamente illustrate. Il primo è opera di due insigni artisti contemporanei: Lorenzo Pedrone e Francesco Gonin e fanno riferimento all'esercito di Sua Maestà il re di Sardegna negli anni immediatamente precedenti la prima guerra di Indipendenza del 1848. Si tratta di 30 tavole accompagnate da cartigli indicanti alcune note uniformologiche. Nella seconda parte invece presentiamo una raccolta di 20 tavole litografiche a cui sono state aggiunte 2 tavole di dimensione doppia al termine del volume, relative alla guerra di Crimea del 1854-55, alla Battaglia di Cernaja e ai piemontesi sotto le mura di Sebastopoli. Ogni tavola è accompagnata da una nota didascalica descrittiva l'evento rappresentato in seconda pagina. Le tavole sono tutte relative a eventi di guerra avvenuti sul campo di battaglia, vi sono ritratti eroi morenti, militari e scene d'insieme.

L'esercito del Ducato di Parma....

Cristini Luca S.
Soldiershop 2016

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39,00 €
Quando Carlo III a seguito dell'abdicazione del trono divenne il nuovo duca di Parma, si attivò immediatamente nel mettere mano alla riforma delle forze Armate. Grande appassionato del settore egli mostrò subito una certa competenza in Materia. Egli fece numerosi tour d'apprendimento presso l'armata austriaca, in special modo per ammodernare il più possibile l'arma dell'artiglieria. Ma dove il Duca raggiunse il massimo fu nella scelta assai moderna per l'epoca, delle uniformi. Le Uniformi prussiane di Carlo III Contrariamente alle tradizioni imperanti fra tutti gli stati pre-unitari italiani, propense ad imitare gli stili francese o austriaco, Carlo III optò invece per lo stato militare per eccellenza, la Prussia. Era questo un gusto mutuato dal padre, che già a Lucca aveva iniziato questo amore per le fogge prussiane. Carlo III si spinse più in là. Volle che uniformi e portanza prussiana fossero allargate anche ai pubblici uffici, amministrativi ecc. Lo stesso Duca si imponeva marce e fatiche militari che se da un lato denotavano il suo carattere marziale , dall'altro gli avevo portato alcune simpatie popolane, specialmente fra il contado.

L'esercito del Ducato di Parma....

Cristini Luca S.
Soldiershop 2016

Non disponibile

39,00 €
Questo è il primo volume dei Quaderni Cenni, dedicati alle opere inedite del grande uniformologo italiano, dedicati in questa prima serie agli stati italiani preunitari. In questo primo volume si parla dell'esercito di Maria Luigia dal 1814 al 1847. Un volume con oltre 130 tavole a colori.

Le armate del 1859. Uomini, mezzi,...

Dotto Bruno
Autopubblicato 2016

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22,00 €
Vengono qui analiticamente trattati tutti i mezzi impiegati nel corso della campagna militare del 1859 in Italia (seconda guerra del Risorgimento), descritti gli spostamenti delle truppe che si scontrarono nelle sanguinose giornate di Magenta e Solferino, descritte tutte le armi e le artiglierie. Un particolare riguardo e riservato all'impiego del mezzo ferroviario per scopi militari. Sono inoltre illustrate le uniformi di campagna, le forme di arruolamento in vigore a metà Ottocento nei tre Paesi in guerra e altre cose ancora. Non mancano alcune descrizioni sugli sviluppi dell'industria bellica dell'epoca.

Uno stato in uniforme. Catalogo...

Edizioni della Laguna 2014

Non disponibile

20,00 €
La mostra ci porta indietro nel tempo, alla vigilia della Grande Guerra, per scoprire il clima e lo spirito che animavano la società goriziana, poco prima dell'immane catastrofe che l'avrebbe travolta. Allora Gorizia faceva ancora parte della duplice monarchia, il grande impero austro-ungarico, multietnico e multilingue, che fondava la sua unità su tre elementi fondamentali: la fedeltà al sovrano, l'esercito e la burocrazia. Accomunate in una stretta connessione di interessi e di ideali, le istituzioni militari e civili condividevano anche una rigida organizzazione in gradi, categorie e classi di merito, rigorosamente codificati e identificabili attraverso le uniformi. L'impero austro-ungarico, dunque, era "uno stato in uniforme" perché si rendeva riconoscibile ai suoi cittadini, e imponeva la propria autorità, attraverso il rispetto per l'uniforme, che tutti, dal generale al soldato semplice, dal più umile inserviente al più alto funzionario, portavano con orgoglio e con senso di dedizione.