Prigioni

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«Colpevoli». Vita dietro (e oltre)...

Graziano Annalisa
la meridiana

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,50 €
"Queste pagine ci aiutano a ricordare che il carcere non è una terra marginale o un mondo a parte, ma un'eventualità nella storia delle persone. Scaturita certo da scelte sbagliate, di cui è giusto rendere conto, ma anche da opportunità negate, da scelte scaturite dall'assenza di alternative. [...] Necessario è allora mettersi in gioco perché il carcere cessi di essere in molti casi una "discarica sociale", la destinazione di chi non ha i diritti previsti dalla Costituzione, dall'altro perché la pena diventi uno strumento di inclusione, come sempre prevede la Costituzione. A beneficio non solo delle persone detenute ma di tutti noi, se è vero che laddove il carcere è riuscito in questa funzione, il tasso di recidiva, la possibilità che le persone ricadano nel crimine, è stato drasticamente ridotto." (dalla Prefazione di Luigi Ciotti)

Volti e maschere della pena. Opg e...

Corleone F.
Ediesse

Non disponibile

16,00 €
Il sovraffollamento carcerario è "strutturale e sistemico": lo attesta la Corte EDU con la sentenza Torreggiani c. Italia del gennaio 2013, chiamando tutti i poteri statali (Capo dello Stato, Parlamento, giudici, amministrazione penitenziaria, Corte costituzionale) a risolverlo. Il rischio è che questa prepotente urgenza releghi in un cono d'ombra altri momenti critici della pena e della sua esecuzione. Come un riflettore, il volume illumina a giorno alcune di queste zone buie: la pena nascosta negli ospedali psichiatrici giudiziari; la pena estrema del carcere duro ex art. 41 bis; la pena insensata se la sua esecuzione è solo inumana retribuzione e non l'occasione per una giustizia riparativa; i muri della pena che segnano lo spazio di una vita prigioniera. Il volume nasce dal ciclo di incontri - svolti a Ferrara nell'autunno 2012 per iniziativa del dottorato di Diritto costituzionale dell'Ateneo estense dedicati alla discussione critica delle tesi di alcuni volumi: Matti in libertà (di M.A. Farina Coscioni, Editori Internazionali Riuniti, 2011); Ricatto allo Stato (di S. Ardita, Sperling & Kupfer, 2011); Il perdono responsabile (di G. Colombo, Ponte alle Grazie, 2011); Il corpo e lo spazio della pena (a cura di S. Anastasia, E Corleone, L. Zevi, Ediesse, 2011). Ne esce una riflessione unitaria sui tanti volti della pena e i suoi altrettanti mascheramenti. Volti disegnati dall'urbanistica penitenziaria o dall'idea controversa di una riconciliazione tra reo e vittima.

Vite tra tenute

Pellegrini

Non disponibile

18,00 €
"La vita preesiste alla pagina, in questo libro, significativamente, ambiguamente, allusivamente titolato "Vite tra tenute". I "tra tenuti", ma è meglio dire i trattenuti, si raccontano, e raccontano il carcere. Si passa, dunque, dalla letteratura sul carcere alla letteratura del carcere. C'è un guadagno di storia, di verità, di etica, di virile umanesimo, come può solo avvenire quando la testimonianza è diretta. ed è testimonianza collettiva su una comune condizione di vita carceraria. Descritta. ragionata e sollevata dalla sua incombente minaccia alla discruzione di ogni umanità attraverso una sovrana ironia, che desta l'urto tra le belle parole e la realtà infingarda. C'è il romanzo, c'è il saggio in questo libro multanime, scandito, capitolo dopo capitolo, dalla citazione di Uomini Illustri che illustrano il fallimento della cultura: nulla di ciò che essa ha predicato, è stato praticato. E c'è il ravvivamento della battaglia meridionalista contro l'orda cinica che assume il Mezzogiorno come pretesto ed alibi per tutte le ginnastiche destro-sinistra intese alla demolizione dello Stato di diritto. Un alito di pensiero puro emana da questo libro dal carcere, scritto in carcere, dai carcerati. E non è fuor d'opera dirlo. Poichè il carcere non è il luogo più sporco del mondo. Semmai, è il luogo in cui la società, fatta stato, scarica la sua immondizia."

Vite sbarrate. Dialogo sul carcere...

Zoli R.
Foschi

Non disponibile

12,00 €
Un giudice e un sacerdote, in dialogo con un giornalista, insieme per capire cosa significa essere detenuti oggi in Italia, per testimoniare la propria esperienza professionale e di volontariato e gettare una luce su un mondo troppo dimenticato dalla società civile come quello del carcere. Il giudice traccia un profilo della giustizia oggi in Italia, dei suoi ritardi e delle sue mancanze, e parla della pesante responsabilità di privare della libertà un proprio simile. Il sacerdote, cappellano del carcere, porta una visione umana, ancor prima che religiosa, della vita dei reclusi, ma anche del desiderio di riscatto e di riabilitazione che molte persone condannate sentono. Insieme conducono per mano il lettore oltre le sbarre, proponendo idee e alternative e lanciando provocazioni per affrontare un problema la cui soluzione dà la misura della civiltà di una nazione.

Visti da dentro

Bellotti Paolo
Itaca (Castel Bolognese)

Non disponibile

13,00 €
Un vecchio contadino fratricida, uno straniero che ha ucciso per gelosia, un agente segreto e un camorrista: sono i protagonisti delle quattro storie raccolte dall'autore, educatore penitenziario, dentro le mura del carcere di Alessandria. "Visti da dentro", con gli occhi di chi scrive, i carcerati sono restituiti alla loro dignità di persone e costringono tutti, oltre ogni facile giustizialismo, a riflettere sul dramma della libertà e della condizione umana, davanti all'eterna e quotidiana scelta tra bene e male.

Visitare i carcerati

Pannella Marco
Marcianum Press

Disponibile in libreria in 5 giorni

9,00 €
Il testo congiunge due approcci alla misericordia distinti ma complementari: quello religioso-cristiano di Roberto Donadoni e quello laico-politico di Marco Pannella, di cui si riportano gli interventi più significativi pronunciati negli anni di maggiore drammaticità degli istituti di pena e delle condizioni dei carcerati. Ad unificare le due prospettive sta il comune riconoscimento di una giustizia riconciliatrice che sia finalizzata alla riabilitazione del delinquente e al suo reinserimento nella comunità.

Visitammo i carcerati. Come cambia...

Ansalone Anna
Edizioni Neomediaitalia

Non disponibile

15,00 €
Il volontariato penitenziario ha mille volti e mille missioni solidaristiche. In questa pubblicazione l'obiettivo è quello di raccontare due esperienze di volontariato dal punto di vista di due professioniste attive nel mondo dei servizi psico-sociali. L'esperienza narrata è stata vissuta all'interno degli istituti penitenziari campani. La volontà è di raccontare ai lettori come sia possibile integrare una metodologia professionale psicologica e sociale" in un contesto istituzionalmente totalizzante, in cui il volontariato penitenziario opera meticolosamente nell'ombra. Il tema del volontariato penitenziario è stato il filo conduttore che ha dato vita a questa pubblicazione in cui un'assistente sociale e una psicologa hanno ragionato congiuntamente per raccontare due esperienze metodologiche d'intervento di volontariato in carcere. Le due esperienze unite dallo spirito solidaristico proprio del volontariato, a servizio di una realtà complessa quale il carcere, hanno operato secondo due missioni di servizio: una metodologica del professionista, l'altra morale ed etica. Prefazione di Samuele Ciambriello.

Viaggio nelle carceri

La Cara Davide
Eir

Non disponibile

14,00 €
"Il sistema giudiziario italiano va riformato. È, anzitutto, una battaglia di civiltà. Costruire un sistema delle pene incentrato sulla rieducazione e sul recupero dei condannati è una sfida che la nuova classe dirigente alla guida del Paese deve saper cogliere. Rendere più umani i nostri penitenziari non è un semplice adempimento burocratico ma un dovere morale e costituzionale. La liberazione anticipata speciale, le pene alternative, l'istituto della messa alla prova e la riforma della custodia cautelare sono importanti passi in avanti, ma è sul piano culturale e sui diritti dei più deboli che bisogna recuperare il terreno perduto durante i governi delle destre. E una forza riformista come il Pd mette in gioco la propria credibilità proprio su questi fronti". Con i contributi di Rita Bernardini e Roberto Giachetti. Con un'intervista a Raffaele Sollecito.

Vademecum del detenuto. Manuale per...

Cavallini Gilberto
AGA (Cusano Milanino)

Non disponibile

11,00 €
"Vademecum" non è stato scritto solo per chi entra in carcere per la prima volta, ma per tutti quelli che, ricaveranno da queste pagine la descrizione della vita e delle regole di un posto che non è un albergo a cinque stelle e neppure un inferno, ma una realtà nella quale si trovano a convivere, proprio Come all'esterno, persone di etnie e culture diverse, agnostici e credenti, umili e prepotenti, guardie e ladri, volonterosi e menefreghisti ecc.

Urla a bassa voce. Dal buio del 41...

De Carolis F.
Stampa Alternativa

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
A trent'anni dall'introduzione del reato di associazione mafiosa e dopo venti anni dall'inasprimento delle leggi per combattere la criminalità organizzata, tra cui il 41 bis, questa è la prima testimonianza collettiva di ergastolani, condannati per reati legati alla criminalità organizzata, che hanno scelto di non essere collaboratori di giustizia. In un momento in cui con sempre maggiore drammaticità si pone il problema dell'affollamento delle carceri italiane e delle condizioni di chi vi è detenuto, i loro racconti aprono una riflessione sulla condizione fisica e morale di chi è condannato a morire in carcere. Una riflessione sul senso della pena e sulla necessità del rispetto dei diritti che la nostra costituzione garantisce per tutti, indipendentemente dalla configurazione dei reati commessi.

Una questione di tortura

McCoy Alfred W.
Socrates

Non disponibile

16,00 €
In un'inchiesta che copre cinquant'anni di attività e di studio da parte della CIA sulle nuove forme di tortura, lo storico Alfred W. McCoy colloca le ragioni alla base degli scandali di Abu Ghraib e Guantanamo in un preesistente metodo di interrogatori basato sulla tortura psicologica che si rivela persino più devastante di quella fisica. Essa si basa su due pratiche fondamentali: la "deprivazione sensoriale" e il "dolore auto-inflitto". Da queste sono state sviluppate tecniche come l'isolamento, l'incappucciamento, la costrizione a rimanere in piedi per ore, e la manipolazione del tempo che stravolge le facoltà sensoriali delle vittime e distrugge le basi dell'identità personale. Questi metodi di tortura sono stati raffinati con l'apporto più o meno consapevole delle maggiori università americane e canadesi, e McCoy ne segue le tracce in tutto il mondo dal Vietnam all'Iraq, passando per l'America centrale e avverte che, dopo l'11 settembre, la tortura psicologica è diventata l'arma principale della CIA nella guerra al terrore.

Un'idea più grande di me....

Punzo Armando
Luca Sossella Editore

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Nel 1988 Armando Punzo, regista, drammaturgo e attore, varca il cancello del Carcere di Volterra, dove fonda la Compagnia della Fortezza, prima e più longeva esperienza di teatro in un istituto penitenziario. In trent'anni ha trasformato un luogo di pena in un centro di ricerca artistica all'avanguardia.

Un universo di acciaio e cemento....

Frediani William
Sensibili alle Foglie

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo libro propone un'osservazione partecipante che permette di penetrare attraverso le sbarre e le porte blindate dell'istituzione totale carceraria. Seguendo una descrizione analitica che va dal processo di ammissione in carcere alla struttura delle celle e delle sezioni, dai rapporti sociali tra detenuti alle loro interazioni con lo staff, si può vedere cosa c'è "dentro", sentirne i rumori, provarne gli odori, assaporare il rancio, toccare con mano. Si osservano le posture e le abitudini paradossali di chi è costretto in una dimensione priva di stelle, senza spazio e con un tempo immobile e ripetitivo, regolato solo dalle procedure interne dell'istituto. I processi di disculturazione e di perdita di identità a cui i prigionieri vengono sottoposti, al fine di ottenerne un completo soggiogamento psico-fisico, mostrano con chiarezza come la reclusione non sia soltanto privazione della libertà, bensì sia soprattutto un insieme di dispositivi mortificanti e infantilizzanti che mirano a raggiungere la docilità della massa incarcerata.

Un ambasciatore a Regina Coeli

Moreno Claudio
Editori Riuniti Univ. Press

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Il libro narra con osservazione lucida e partecipata le caratteristiche di una penosa detenzione descrivendone regole non scritte, disastrose carenze, drammatiche condizioni di sovraffollamento, precarie condizioni sanitarie, atti di violenza e autolesionismo, suicidi, problemi di giovani e drogati. Moreno fa una descrizione meticolosa e partecipata della vita carceraria in tutti i suoi aspetti quotidiani con gli episodi di sopraffazione e bullismo, le aspettative, i segreti, gli sfoghi e le speranze. Il tutto intercalato con ritratti di personaggi reclusi appartenenti a varie categorie della malavita nazionale o straniera. Un racconto delle condizioni di degrado e di inciviltà prevalenti allora come oggi in un carcere mandamentale italiano.

Umanizzare il carcere. Diritto,...

Buffa Pietro
Laurus Robuffo

Non disponibile

22,00 €
L'opera ripercorre vari aspetti connessi alle trasformazioni normative e gestionali del sistema penitenziario italiano a seguito delle note sentenze di condanna della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo. Acquista il valore di un vero e proprio manuale d'uso per tutti coloro vogliano intraprendere con decisione la strada del cambiamento di questo delicato settore, partendo dai suoi fondamenti giuridici per toccare anche i meccanismi per la creazione del consenso necessario.

Tracce di vita nel silenzio....

Fara Marcello
Quarup

Non disponibile

14,90 €
Un libro fotografico sull'ex carcere delle Murate di Firenze con immagini scattate prima della sua ristrutturazione e cambio d'uso. Le foto realizzate da Marcello Fara e Andrea Ulivi costituiscono un prezioso documento visivo di ciò che era un carcere collocato a ridosso del centro storico fiorentino. In un silenzio sospeso i due fotografi hanno percorso questi spazi inaccessibili ai privati cittadini in un momento in cui erano ancora visibili le tracce della storia trascorsa. Ne è derivata una serie di immagini che leggono l'architettura attraverso la luce e in funzione della memoria (Ulivi), e un'altra serie attenta a ricostruire attese, aspettative, speranze, ricordi, nei frammenti strappati di riviste incollate sulle pareti (Fara). Un capitolo importante della storia fiorentina, visto a posteriori, soprattutto adesso che quelle mura, trasformate in abitazioni, caffè letterari, piccoli uffici e negozi, sono tornate alla città.

Ti prendo in parola. Scambi di...

Secchi Roberta
Sensibili alle Foglie

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo libro propone la narrazione fenomenologica di un'esperienza di ricerca, compiuta tra il carcere milanese di Bollate e la biblioteca Parco di Milano. L'autrice, che per un anno e mezzo ha condotto laboratori di scrittura incrociata con tre gruppi di persone - donne detenute, uomini detenuti, donne e uomini liberi - restituisce in queste pagine il cammino dei laboratori, presentando gli scritti prodotti dai partecipanti e contestualizzando tutte le tappe. La scrittura - ricorrendo al tema delle epifanie, alla stesura dell'anticurriculum, al lavoro sugli haiku, sugli adynata, sugli oggetti vivi e sul vissuto - fa da ponte fra le persone recluse e quelle in libertà. I riferimenti culturali teorici con i quali l'autrice si confronta si intrecciano agli elaborati dei partecipanti. Il percorso di ricerca è presentato seguendo l'onda di un diario, esperienziale e riflessivo. Come proposta tecnica di lavoro è rivolta a chi desideri coltivare lo svolgimento di un percorso simile, agli operatori carcerari e a chiunque voglia affacciarsi oltre il muro, per guardare negli occhi chi sta dall'altra parte.

Teatro in alta sicurezza

Sorrentino Mimmo
Titivillus

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
In "Il teatro in alta sicurezza" Mimmo Sorrentino racconta in modo chiaro e semplice come lui e le donne detenute nel reparto di alta sicurezza della Casa di Reclusione di Vigevano si siano gettati con il loro teatro partecipato nel mondo, intercettandolo e, soprattutto, trasformandolo. Perché questa straordinaria storia ha cambiato non solo i destini delle persone coinvolte, la lingua e il modo di intendere e praticare il teatro, la conoscenza dei contesti della criminalità organizzata, ma le Istituzioni e le leggi della nostra Repubblica. E siamo convinti che "Il teatro in alta sicurezza" sia uno di quei libri in grado di generare processi di cambiamento ed emancipazione anche nei suoi lettori perché, pur se concepito in carcere, parla del suo opposto, parla di libertà. Del resto è la testimonianza scritta di un progetto denominato "Educarsi alla libertà". Racconta pertanto di un percorso che ci riguarda, tutti, nessuno escluso.

Teatro e carcere. La verità della...

Montagna Claudio
Effatà

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Scritte sulla base di una lunga e appassionante esperienza sul campo, queste pagine ci conducono per mano oltre i cancelli di un carcere per mostrarci, quasi in presa diretta, cosa significhi fare teatro con un gruppo di detenuti. Le loro storie di vita, dolenti e al tempo stesso così avide di significati, possono trovare nella «finzione» di uno spettacolo ideato e messo in scena non semplicemente uno svago, ma un tratto di strada in cui poter approdare a nuove verità sulla propria esistenza e sul proprio tempo vissuto. Il teatro, infatti, consente di uscire dal tempo e dallo spazio comuni e farsi veicolo di comunicazione e di arte, a beneficio non solo dei detenuti ma della società tutta.

Teatri di confine. Il...

Garavaglia Valentina
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
I detenuti non sono persone fuori dalla società, ne hanno fatto parte e ritorneranno a farne parte. La Costituzione italiana prevede il reinserimento sociale di chi ha sbagliato, ha cioè fiducia nella possibilità di cambiamento e di evoluzione degli individui. A tale proposito il teatro in carcere rappresenta una delle espressioni più efficaci di un modello educativo "non formale" che può stimolare il percorso rieducativo nei luoghi di detenzione. Questo volume si propone come sintesi di una delle molteplici esperienze teatrali in Italia, l'attività della cooperativa e.s.t.i.a. al carcere di Bollate, dove da dieci anni è presente una compagnia formata in larga parte da detenuti. Attraverso la drammaturgia, i laboratori, le esperienze e le performances che ivi sono nate, è possibile capire il valore pedagogico del teatro al fine di fronteggiare l'isolamento e la marginalità socioculturale propria dei luoghi di pena e creare un senso di appartenenza e una prospettiva destinati a durare ben oltre la breve parentesi di una messinscena.