Pene e punizione

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Diario di bordo. Un anno di scuola in carcere...

Ferri Antonella
Tullio Pironti - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Gli autori di questo volumetto, scritto da «tante penne e matite», hanno nomi diversi: c'è una "prof", animata dalla passione per un lavoro cui è giunta quasi per caso, e ci sono detenuti diventati studenti, in virtù o "per colpa" degli errori commessi; da un lato, dunque, una persona che non smette di interrogarsi sul senso della propria azione quotidiana quale strumento rieducativo, dall'altro uomini e ragazzi che attraverso pensieri - talvolta ironici, talvolta seriosi - si rivolgono a qualcuno che sentono come punto di riferimento. Nasce così l'idea del diario di bordo, una strategia didattica che diventa gioco con l'intento di mantener vivo un rapporto educativo, ma soprattutto umano, compromesso dall'imprevisto avvicendarsi dei docenti. Il diario diventa allora un mezzo "leggero" attraverso cui raccontare a più voci un anno di scuola in carcere, di vite in bilico tra momenti di disagio e serenità rubata alle celle, attraverso pagine che mettono in luce gli intenti tanto di chi insegna che di chi impara. "Diario di bordo" racconta la volontà di ri-costruzione, le aspettative non sempre ripagate, le attività che spingono alla crescita personale e gli abbandoni. È la testimonianza della solitudine di scelte sbagliate e quella di un mestiere che si confronta anche con chi ritiene ingenua fatica insistere sulla via della conoscenza con chi ha imparato troppo presto la ferocia della strada. Le parole diventano così specchio, anche dal punto di vista ortografico, di un mondo troppo spesso ignorato, mostrando quanto sia importante educare alla tolleranza, al senso civico e alla legalità, magari anche alla comprensione della bellezza che può rendere qualsiasi uomo libero.

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia

Mugno Salvatore
Navarra Editore - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia è una raccolta di racconti relativi alle vicende e ai reati che condussero, nella Sicilia dell'Ottocento, nell'arco di un cinquantennio, a ventiquattro esecuzioni capitali. Si tratta del primo studio sull'uso della ghigliottina in Sicilia, sui tempi e sui luoghi in cui questo terribile strumento veniva utilizzato e sulle storie giudiziarie dei condannati, nel testo sono riportati i documenti unici relativi ai processi. Ne emerge un ampio e minuzioso affresco delle condizioni sociali, economiche, culturali e politiche della Sicilia borbonica e sabauda e, più in generale, del Regno delle Due Sicilie, prima, e del Regno d'Italia, dopo. Una particolare attenzione è dedicata inoltre alla lingua usata dal volgo e dal potere, sia nelle aule di giustizia che nel contesto civile, intrisa di barocchismi e latinismi. Prefazione di Renzo Paris.

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia

Mugno Salvatore
Navarra Editore - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Necessario complemento delle "storie" dei ghigliottinati, le sentenze qui raccolte costituiscono un dossier raro con cui le vicende dei "giudicabili" si coniugano con i più ampi contesti ed eventi culturali e storici in cui esse si calano. Scovate dall'autore, con straordinaria pertinacia, in lunghi anni di ricerche, tra migliaia di analoghi atti giudiziari, spesso di ardua decrittazione e trascrizione, presso gli Archivi di Stato di Trapani e di Palermo, esse costituiscono lo sfondo "scientifico" entro cui è maturato il suo lavoro saggistico e narrativo. Tali documenti, ricchi di informazioni sotto vari profili - giuridico, sociologico, linguistico, medico-legale - sono materia degna di preservazione e, soprattutto, di ulteriore studio. Il volume contiene anche una "descrizione tecnica" della ghigliottina che consente di conoscerne ogni dettaglio della fattura e del funzionamento.

Il diritto alla speranza. L'ergastolo nel...

Dolcini Emilio; Fassone Elvio; Galliani Davide
Giappichelli - 2019

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48,00 €
Se il fine della pena è la risocializzazione del reo, la reclusione in carcere non può essere senza fine: ecco perché, da sempre, l'ergastolo è e resta un nodo giuridico da dibattere e da sciogliere. Il presente volume intende farlo, nella condivisa prospettiva di un suo definitivo superamento. La Sezione I della Parte Prima ospita i contributi più rilevanti che, nel tempo, gli autori hanno dedicato al tema, restituendo così un quadro d'insieme delle vicende ordinamentali della pena perpetua, considerata in tutte le sue tipologie. La Sezione II della Parte Prima riproduce due amici curiae, presentati a Strasburgo nel caso Viola v. Italia n. 2, decidendo il quale la Corte europea dei diritti umani si è pronunciata - per la prima volta - sull'ergastolo ostativo. E lo ha dichiarato in violazione dell'art. 3 della Convenzione, quindi, della dignità umana, la quale, secondo le puntuali parole della Corte, situata al centro del sistema creato dalla Convenzione, impedisce di privare una persona della sua libertà, senza operare al tempo stesso per il suo reinserimento. L'intera Parte Seconda, invece, offre una silloge delle sentenze più rilevanti riguardanti il regime giuridico della pena perpetua, pronunciate dalla Corte di Cassazione, dalla Corte costituzionale e dalla Corte europea dei diritti umani (tra le quali la recentissima Viola v. Italia n. 2, qui tradotta in lingua italiana). Vista nel suo insieme, si tratta di una giurisprudenza che, dal 1956 ad oggi, ha sferrato duri colpi alla perpetuità dell'ergastolo, senza tuttavia colpirlo in modo definitivo. Anche per questo, la Sezione II della Parte Seconda ospita tre atti di promovimento alla Consulta con i quali è stata posta, ed è ora riproposta, la questione di costituzionalità sulla variante del carcere a vita che più delle altre nega la speranza, l'ergastolo ostativo. Altro non è il diritto alla speranza, se non la presa d'atto che, dietro a qualsiasi perpetuità e a qualsiasi automatismo, esiste una persona, che - per la Costituzione - non è mai persa per sempre. Prefazione di Mauro Palma.

Uomo del silenzio. Diario di prigione

Labañino Salazar Ramón; Vasapollo L. (cur.)
Edizioni Efesto - 2019

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18,00 €
"Uomo del silenzio. Diario di prigione" di Ramón Labañino Salazar, è un libro che scuote. Come descrive Ramón, sopravvivere alle condizioni delle prigioni negli Stati Uniti fu un esperienza molto difficile: «per noi era molto importante imparare a convivere per arrivare al giorno successivo, e era tanto importante perché ce lo eravamo proposto fermamente, dovevamo uscire migliori di come eravamo entrati, e questo, anche se non lo sembra, è una sfida». Ramón descrive la convivenza con altri prigionieri, il traffico di droga, la violenza, gli assassini, il "buco", la tubercolosi e le altre malattie infettive contagiose, le liti, la mafia e altri fenomeni tipici delle prigioni. In questa situazione, che durò quasi sedici anni, la famiglia, la solidarietà, la patria e Fidel furono per Ramón - Luis Medina era il suo pseudonimo - le molle principali per resistere e vincere.

Venga con noi. Dagli attentati del '69 a piazza...

Mazzanti Clara
Colibrì Edizioni - 2019

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14,00 €
Aprile 1969, Clara Mazzanti viene prelevata dalla sua casa, portata all'Ufficio Politico della Questura di Milano e interrogata dal Commissario Calabresi e dalla sua squadra. Novembre 1969, viene arrestata e rinchiusa nel carcere milanese di San Vittore con il suo compagno, Giuseppe Norscia. L'illusione che si fosse trattato di un equivoco si dissolve velocemente. Viene processata per strage come possibile esecutrice di uno degli attentati dinamitardi avvenuti nel 1969. Il processo vede incriminati, Norscia, gli anarchici Tito Pulsinelli, Paolo Braschi, Paolo Faccioli e Angelo Pietro Della Savia; Giangiacomo Feltrinelli e la moglie Sibilla Melega sono accusati di falsa testimonianza. I personaggi sono tanti, il giudice Antonio Amati, Antonino Scopelliti, pubblico ministero, Enzo Tortora e tanti altri. Nella sezione femminile del carcere di San Vittore Clara prende gradualmente coscienza delle dinamiche e della condizione delle detenute, documentando un'epoca che precede le prime vere cronache sulle donne carcerate e ci rende partecipi, oltre che del suo calvario, di uno spaccato della società e dei costumi dell'Italia degli anni '50 e '60.

Storia della legislazione e del sistema...

Cirone Rosa
Helicon - 2019

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20,00 €
(...) Con il trascorrere del tempo si è sempre più capito che "il penitenziario accoglie l'uomo, il delitto resta alla porta". Solo riconoscendo tale verità, al carcere spettro e specchio di una società in disgregazione, potrà contrapporsi un'istituzione capace di collaborare in modo concreto al ripristino di quei valori fondamentali che il consorzio umano riconosce da sempre come propri, nel pieno rispetto delle leggi che regolano uno stato civile.

Venice secrets. Crime & justice exhibition....

Busato D. (cur.)
Lunargento - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Enigmi e segreti tra i più nascosti della storia sono svelati in "Venice secrets. Crime & justice", il catalogo della mostra veneziana di palazzo Zaguri. Una mostra che racconterà con reperti unici e suggestive ricostruzioni la storia di Venezia attraverso la Santa Inquisizione, sfatandone i miti e rivelandone i segreti; un catalogo che attraverso le storie di Giacomo Casanova, il doge Francesco Foscari e il Conte di Carmagnola ripercorre la memoria del lato oscuro, misterioso e molto spesso indecifrabile della giustizia e della vita quotidiana degli uomini del medioevo e dell'età moderna.

Il male dell'ergastolano. Ovvero il tarlo della...

Mele Annino
Sensibili alle Foglie - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
L'ergastolo è sentito da chi lo sconta come una condanna a morte, perciò l'uscita dal carcere resta un miraggio durante i lunghi anni di detenzione. Ma quando, per la decisione discrezionale di un giudice, si muovono i primi passi fuori dalle mura, ci si accorge subito che niente è come lo si era immaginato o desiderato. Anche una cosa di poco conto, una delusione, una promessa disattesa, può evocare l'ombra della morte. Ci si affaccia a un mondo che non si conosce più e da cui non si è riconosciuti. Elaborare questo passaggio diventa allora indispensabile per non perdersi. Da qui l'urgenza di raccontare le esperienze, proprie e di altri, per mettere a fuoco quel momento delicatissimo in cui il detenuto si trova rigettato nel mondo senza alcuna preparazione per ciò? che lo attende. La corazza che lo aveva protetto per molti anni può allora incrinarsi. E la soglia del passaggio dal carcere all'esterno può? rivelarsi un momento di dolore.

I supplizi capitali. Origine e funzioni delle...

Cantarella Eva
Feltrinelli - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Questo libro di Eva Cantarella, completamente rivisto per questa nuova edizione, si è guadagnato lo status di assoluto riferimento in un settore, quello sulle pene capitali, da sempre prodigo di riflessioni. L'autrice incrocia ogni tipo di fonte, dalla letteratura ai testi giuridici, dalle pratiche religiose al semplice uso comune, riuscendo a delineare un quadro completo di quali fossero le motivazioni, le modalità e i limiti della pena di morte nella Grecia antica e a Roma. L'epoca classica, spesso idealizzata come "luogo arcadico" della storia dell'uomo, o al contrario utilizzata dall'industria dell'intrattenimento come teatro grand guignol, rivela qui finalmente tutta la sua complessità e le sue sfaccettature, in un intreccio continuo di razionalità e ferocia. E il tema della pena di morte viene spogliato dei luoghi comuni e delle banalità, anche grazie al penetrante saggio introduttivo che guida il lettore in un excursus storico degli intellettuali e delle scuole di pensiero che della "morte di Stato" si sono occupati da vicino.

Le istituzioni dell'agonia. Ergastolo e pena di...

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Nel mondo, una parte dell'umanità vive una condizione di agonia, non a causa di una malattia terminale, ma perché viene ridotta in agonia attraverso due istituti dei sistemi penali che sono la pena di morte e l'ergastolo. Di queste pene capitali è qui delineata la sostanziale similitudine, attraversando le esperienze delle persone nei bracci della morte e di quelle condannate "fino alla morte del reo". Le 1677 persone attualmente all'ergastolo in Italia costituiscono una presenza luttuosa per quelle porzioni di società che non vogliono che una persona possa essere condannata fino alla morte. Vestire il lutto per l'esistenza di una morte sociale da pena capitale può costituire un modo per rendere palese ciò che viene celato istituzionalmente e culturalmente giustificato attraverso la mostrificazione dei condannati. È sollecitato anche uno spostamento lessicale rispetto all'uso di parole che celano la crudezza della condizione. Solo l'abolizione dell'ergastolo e l'attestarsi del sistema penale sulle pene temporali che già esistono può rimettere in gioco parole abusate come il termine speranza. La sua simbologia può avere senso solo se è scritta in sentenza una data di fine pena.

Dei delitti e delle pene 2.0

Meluzzi Alessandro; Meluzzi M.
Eurilink - 2016

Disponibilità Immediata

20,00 €
Cesare Beccaria pubblicava il suo libro più famoso nel lontano 1764. "Dei delitti e delle pene" è stato scritto oltre due secoli fa e alcune cose sono cambiate. Alcuni delitti sono rimasti gli stessi, altri sono mutati insieme alla società. Ecco perché vogliamo riproporre un saggio con lo stesso titolo con l'aggiunta di 2.0. Scrivendo il manuale, ci siamo resi conto però che l'eredità beccariana non è mutata nel tempo: "perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi". Dicevamo che alcuni delitti sono rimasti gli stessi, come la violenza contro le donne o l'abuso di minore, ma sono cambiati gli approcci giuridici nei loro confronti. Tuttavia, non si può pensare che il carcere sia l'unica istituzione che si occupa dei carnefici. Al di là della psichiatria e della psicopatologia forense, servono nuovi metodi per riabilitare i colpevoli, anche quelli che vengono considerati convenzionalmente esclusi da una possibile e funzionale riabilitazione, come i tossicodipendenti, i femminicidi e i pedofili. Insomma, "Dei delitti e delle pene 2.0" propone una disanima dei crimini attuali e avanza una proposta concreta per l'alternativa al carcere, che è oggi l'ultima istituzione totale.

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2014

Nessuno tocchi Caino
Reality Book - 2014

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il Rapporto 2014 di Nessuno tocchi Caino conferma l'evoluzione verso l'abolizione della pena capitale: i paesi mantenitori sono scesi a 37 rispetto ai 40 del 2012. Il lieve aumento di esecuzioni (2013 su 2012) è causato dall'aumento registrato in Iran e Iraq che, con la Cina, salgono sul podio dei paesi-boia. Nella Introduzione Elisabetta Zamparutti critica il Segreto di Stato con cui alcuni Stati "democratici" coprono molte esecuzioni: Giappone, India, Indonesia, Taiwan, Stati Uniti. La storia di un'esecuzione in Florida, raccontata da Ben Crair, disvela la realtà dell'iniezione letale in Usa e distrugge il "mito" di un modo "civile", più "umano", di giustiziare i condannati. Prefazione del Presidente del Benin Boni Yayi.

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2013

Nessuno tocchi Caino
Reality Book - 2013

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il Rapporto 2013 fotografa i fatti più importanti relativi alla pena di morte avvenuti nel mondo nel corso del 2012 e nei primi sei mesi del 2013. Si conferma l'evoluzione verso l'abolizione della pena di morte in atto nel mondo da oltre dieci anni: diminuiscono le esecuzioni (circa 4.000) e aumentano i paesi che non le praticano più. Sul terribile podio dei paesi-boia Cina, Iran e Iraq. Prefazione di Umberto Veronesi, che spiega i motivi per cui anche l'ergastolo andrebbe abolito. Tragicamente straordinario il reportage di Elisabetta Zamparutti sulle carceri in Centrafrica. Introduzione di Martin O'Malley, governatore del Maryland (Usa), che ha da poco abolito la pena di morte, per motivi economici oltre che etici.

Metamorfosi penitenziarie. Carcere, pena e...

Anastasia Stefano
Ediesse - 2012

Disponibilità Immediata

12,00 €
La fine del "secolo breve" ha portato con sé la riscoperta del carcere e della privazione della libertà, di cui il sovraffollamento penitenziario italiano è solo un episodio. Questo è stato l'esito di un trasferimento di risorse economiche e simboliche dal welfare state a quello che è stato chiamato il "prisonfare". Determinante, in questo mutamento, il modo in cui l'ideologia neoliberista ha accompagnato il processo di globalizzazione, in nome di una flessibilità che si è risolta in precarietà sociale ed esistenziale, alimentando così una domanda di controllo penale della marginalità sociale. Al termine di un lungo ciclo durato più di trent'anni, le democrazie occidentali sono chiamate a fare i conti - anche in questo campo - con le loro promesse non mantenute, a partire dalla garanzia dei diritti fondamentali delle persone private della libertà. La "mass incarceration" è finita sotto processo e i nostri regimi politici sono di fronte a un bivio: continuare a perseguire politiche di sicurezza fondate sulla privazione della libertà o invertire la rotta e riscoprire politiche di sicurezza sociale compatibili con il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini?

Il suono come arma. Gli usi militari e...

Volcler Juliette
DeriveApprodi - 2012

Disponibilità Immediata

16,00 €
Può il suono diventare un'arma? Stando a quanto accaduto sul piano militare e poliziesco negli ultimi cinquant'anni, la risposta è sì. Dai bombardamenti di rock compiuti dall'esercito americano in Iraq all'heavy metal a tutto volume usato come strumento di

La giustizia punitiva

Mead George H.
Kurumuny - 2012

Disponibilità Immediata

10,00 €
La psicologia della giustizia punitiva (1918) è un testo nel quale Mead riflette sul senso e sull'efficacia della pena, in una fase nella quale lo sviluppo e l'attività dei tribunali giovanili pongono il problema di una sua considerazione rinnovata, svincolata da una dimensione meramente remunerativa e deterrente, e dai suoi risvolti apparentemente aggregativi della comunità. L'analisi del rapporto tra la comunità e le sue relazioni interne, al presentarsi di un "nemico", è occasione di riflessione, come in altri interventi simili, anzitutto sul contributo che l'approccio scientifico può offrire all'interpretazione e alla soluzione dei problemi sociali. Nel caso delle istituzioni "del diritto criminale", come le chiama Mead, una loro riforma, in rapporto con la dinamica razionale degli individui e delle comunità, è mezzo per uno sviluppo positivo dell'organizzazione sociale. Nel modificarsi e determinarsi delle condizioni sociali che lo rendono possibile, sta la verifica del successo di questa politica.

Le voci del silenzio. Storie di italiani...

Polese Fabio
Eclettica - 2012

Disponibilità Immediata

13,00 €
Quanti connazionali conoscono la condizione cui sono costretti a vivere circa tremila italiani che sono detenuti all'estero, talvolta in spregio al diritto internazionale e nell'inadempienza dei consolati patri? In quanti immaginerebbero mai che il "sogno

Il delitto, la legge, la pena. La contro-idea...

Ruggiero Vincenzo
EGA-Edizioni Gruppo Abele - 2011

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il carcere scoppia in ogni parte del mondo. Il numero dei detenuti aumenta ovunque in modo esponenziale pur in una sostanziale stabilità del numero dei reati. Parallelamente cresce il senso di insicurezza dei cittadini dimostrato, tra l'altro, dal boom degli acquisti di armi per difesa personale. In questo contesto ripensare la natura, la funzione e la filosofia della pena non è una fuga in avanti ma un necessario esercizio di realismo. È questo il senso del volume di Ruggiero che esamina criticamente, partendo dai classici, le idee che stanno alla base dei sistemi penali moderni e della stessa concezione dei delitti e delle pene. Le domande sono quelle di sempre: chi punire? Perché punire? Come punire? L'approccio è quello "abolizionista" dove per abolizionismo si intende non tanto un programma compiuto di interventi quanto "un approccio, una prospettiva, una metodologia, uno specifico angolo di osservazione" alternativi al pensiero unico repressivo e finalizzati alla individuazione di "qualcosa di meglio" dell'attuale sistema penale.

Tra prevenzione e repressione. Il domicilio...

Fozzi Daniela
Carocci - 2010

Disponibilità Immediata

33,00 €
All'indomani dell'Unità d'Italia l'esecutivo ha di fronte a sé un'emergenza: il brigantaggio meridionale. Tra i vari strumenti messi in atto per affrontarlo vi è anche il domicilio coatto. Si tratta di una misura di pubblica sicurezza che consiste nell'obbligo di dimorare in un luogo designato dal ministro dell'Interno, per un tempo determinato e sotto una particolare disciplina, a cui è sottoposto chi viene considerato pericoloso a causa delle sue tendenze antisociali, o presunte tali. Questo strumento, introdotto per la prima volta con una legge eccezionale del 1863, se inizialmente viene utilizzato come provvedimento straordinario di ordine pubblico, poco dopo diventerà un mezzo preventivo ordinario previsto dalla prima legge unitaria di pubblica sicurezza del 1865. Da questo momento in poi il domicilio coatto verrà utilizzato come strumento sia ordinario sia straordinario di pubblica sicurezza. Verrà applicato a lungo nonostante le polemiche; resterà in vigore, infatti, per circa 60 anni, fino a quando le leggi fasciste lo sostituiranno con il confino di polizia. Il volume ricostruisce la storia di questo istituto fin dalla sua introduzione, con un'attenzione particolare alla formazione delle leggi che lo hanno contemplato e disciplinato e alla sua concreta applicazione.

La pena di morte

Germinario Mario
Schena Editore - 2000

Disponibilità Immediata

12,00 €

Non mi avete fatto niente

Corona Fabrizio
Mondadori Electa - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,90 €
In un'aula bunker del tribunale di Milano c'è un magistrato che attacca, un giudice con in mano una penna che ha il potere di decidere: sbarre o libertà. Poi c'è Fabrizio Corona che sorride e urla: "I miei soldi me li sono guadagnati in modo onesto. Vergogna. Non torno in galera per due stronzate dette in tv e i soliti reati fuffa!". Dopo ben sei carcerazioni l'uomo più discusso d'Italia sta aspettando di capire come finirà la sua ennesima partita con la giustizia. Prima di scoprirlo ha deciso di mettere nero su bianco tutti i segreti - o meglio i misteri - legati ai suoi ultimi, travagliati, feroci anni. Corona si leva il cerotto dalla bocca e parla di tutto: rapine subite e malavita, sequestri e denunce, arringhe e odio, calciatori e cacciatori di denari, soldi rubati e tradimenti, ingiusta giustizia e politica, regole e regolamenti di conti fuori e dentro la galera, carcere e lacrime, dolore e amore, come quello per suo figlio Carlos Maria che ha chiesto al papà di poter essere presente in questo libro con una lettera aperta, molto toccante, in cui spiega chi è per lui quel padre che ha sempre chiamato solo "Fabrizio". In queste pagine Corona svela il perché del suo addio a Silvia Provvedi, la donna che per tre anni lo ha accudito tra carcere e arresti domiciliari, senza mai allontanarsi e che, a un certo punto, lui ha cominciato a odiare, dubitando di lei e non solo. E perché allora quelle scuse in diretta tv, scuse tra l'altro mai accettate, respinte, rifiutate con forza dalla ragazza. Perché? Che cosa c'è dietro e dentro a questa storia che non era più una storia d'amore ma di intrecci pericolosissimi per la vita di Fabrizio? E ancora: Corona racconta cosa si cela realmente dietro al litigio con Ilary Blasi, consumato davanti alle telecamere e trascinatosi, per i magistrati, in un'aula di tribunale senza nessuna denuncia! "Solo in Italia succede questo. O forse solo con me", sbraita Corona. E quali sono oggi i suoi reali rapporti con Francesco Totti? Un suo, inaspettato, amico... E sempre inaspettatamente ecco citati anche i "Ferragnez" nel racconto di un Natale trascorso con Fedez e di un rapporto d'amicizia poi interrotto per una rissa tra i due, mai raccontata prima, a causa di un motivo eclatante. Fabrizio, scrive tutto, scrive la sua verità. Anche a proposito della sua love story con Asia Argento, consumatasi nell'arco di poche settimane. Amore o business tra i due? Ogni dubbio... non sarà più un dubbio ma solo clamorose rivelazioni, rigo per rigo. Parola per parola, tutto d'un fiato.

Il colore dell'inferno. La pena tra vendetta e...

Curi Umberto
Bollati Boringhieri - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
«Dove mai avrà termine, dove mai placata cesserà la furia di Ate?» L'interrogativo angoscioso di Eschilo non smette di risuonare dopo migliaia di anni. Abbiamo forse dimenticato il nome della funesta divinità greca che prima induceva gli uomini in errore e poi ne esigeva inclemente la punizione, ma della sua vendicatività rimane un'impronta nell'idea di giustizia a cui è ispirata l'attuale civiltà giuridica. La rassicurante contrapposizione tra vendetta e barbarie da un lato - la violenza sommaria del «sangue chiama sangue» - e giustizia e civiltà dall'altro tradisce infatti una infondatezza che sgomenta. Scrutando nel cono d'ombra dell'azione penale con lo sguardo penetrante di chi coglie ambivalenze e fratture nella presunta rotondità dei concetti, Umberto Curi vi rintraccia l'aspetto arcaico e irrisolto che tinge ancora il dispositivo della pena del «colore dell'inferno», secondo l'espressione di Simone Weil. Lungo il tragitto a lui familiare, che dalla grecità dei filosofi e dei tragici arriva a Nietzsche e al pensiero contemporaneo, Curi testa la resistenza, e la fragilità, del principio di giusta «retribuzione» del reato attraverso un castigo adeguato. L'equità che intende garantire era invocata anche dall'ingiunzione biblica «frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente» e dalla legge del taglione fissata dalle XII Tavole romane, ossia dai meccanismi che prevedevano la reciprocità del danno. Infliggere sofferenza al colpevole, sia per ristabilire l'ordine cosmico infranto sia, più modernamente, a scopo rieducativo o preventivo, oscilla tra una concezione sacrale della pena come espiazione e una visione compensativa che rimanda all'antica relazione tra debitore e creditore. Impostazioni che, tuttavia, sortiscono l'effetto-paradosso di assolvere la colpa, una volta estinto il debito con la pena, senza alleviare il dolore della vittima. Proprio alla fuoriuscita dalla logica del paradigma retributivo e di quello pedagogico lavora oggi la giustizia riparativa, che mette invece al centro il rapporto tra offensore e offeso. Perché si possa, infine, sottrarre alla crudele Ate l'insidioso terreno in cui prospera.

Oltre il muro dell'omertà. Scritti su verità,...

Borsellino Paolo; Bongiovanni G. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2017

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile, un esempio di vita che cancella le forme d'indifferenza e di prevaricazione ancora oggi imperanti. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. In questo volume sono presentati gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni originali, redatte con energia e fiducia, sulle problematiche civili affrontate da Borsellino durante la carriera, contesti ancora oggi di urgente attualità: la sicurezza personale dei cittadini, la rete del traffico di droghe, le implicazioni tra mafia e lavoro, e tra mafia e cultura popolare. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono finalmente tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.

Contro la tortura. Trent'anni di battaglie...

Marchesi Antonio
Infinito Edizioni - 2019

Non disponibile

14,00 €
Sono passati trent'anni da quando l'Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Durante questi tre decenni la tortura è stata negata, i fatti e le responsabilità occultati, la nozione stessa di tortura rimossa. L'impunità per fatti di tortura è dovuta in larga parte agli effetti della mancata introduzione del reato specifico nel nostro codice penale. Ora quel reato c'è, ma la sua definizione è formulata in termini restrittivi e oscuri, al punto da suscitare dubbi sulla sua effettiva idoneità a comprendere il fenomeno della tortura nella sua dimensione attuale. Questo libro racconta vicende di tortura che, in un modo o nell'altro, negli ultimi tre decenni hanno coinvolto l'Italia e le sue istituzioni politiche e giudiziarie: da quella del "tipografo delle Br", condannato per calunnia per avere denunciato le torture subìte, a quella del cappellano militare che non sarà estradato in Argentina; dai fatti della Somalia a quelli di Genova; dalla extraordinary rendition di Abu Omar in Egitto ai respingimenti verso la Libia; fino alla storia della ricerca di verità e giustizia per Giulio Regeni. Prefazione di Riccardo Noury, introduzione di Mauro Palma.

Carcere e capitale: il ruolo del politico e...

Biondi Francesco
Youcanprint - 2019

Non disponibile

10,00 €
L'azione punitiva su quali presupposti fonda le sue ragioni? Se il potere crea diritto, è esso stesso un presupposto dell'azione punitiva? Perché punire attraverso un sistema segregativo? Da queste domande nasce l'idea di ricostruire sotto la prospettiva del politico e dell'economico il percorso che ha condotto il carcere a imporsi quale istituzione segregativa per eccellenza. Il tentativo è dunque quello di proporre una lettura critica alla "costruzione delle istituzioni", al loro essere non solo lo strumento di garanzia per il mantenimento della "pace sociale" ma anche consapevoli emanazioni del sistema produttivo capitalista.

La questione carceraria. Una ricostruzione del...

Biondi Francesco
Youcanprint - 2019

Non disponibile

10,00 €
L'entrata nel campo delle scienze dei moderni saperi determinò, sul finire dell'Ottocento, un momento di crisi per la scienza penalistica classica. La concezione del diritto penale basata sul razionalismo dovette misurarsi con una nuova lettura della società, fondata su paradigmi diversi. Le sedi privilegiate di tale dibattito furono le Riviste penalistiche, sulle quali si alimentò un flusso continuo di contributi che non risparmiò la "questione carceraria". L'intenzione di questo libro è, quindi, quella di mettere ordine alle posizioni divergenti, non trascurando i punti comuni, per ricostruire la contesa senza perderne il ritmo.

Liberi dall'ergastolo. Porta un fiore per...

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie - 2016

Non disponibile

16,00 €
Questo libro racconta l'esperienza che un gruppo, sempre rinnovato, di viaggiatori e viaggiatrici compie ogni anno dal 2011, recandosi al cimitero degli ergastolani del carcere di Santo Stefano (Ventotene) dismesso dal 1965. Un luogo simbolico che consente di vedere ciò che l'ergastolo, ancora oggi, sentenzia: la condanna di una persona a morire in carcere. Il progetto si intitola "porta un fiore per l'abolizione dell'ergastolo" e il viaggio si svolge in modo ricorrente nel mese di giugno in relazione con la giornata mondiale dell'ONU contro la tortura nel mondo. Liberi dall'ergastolo costituisce una iniziativa che il gruppo ha promosso sollecitando, attraverso l'adozione di un logo, singole persone, gruppi, associazioni, enti a dichiararsi liberi dall'ergastolo e indisponibili a condividere la permanenza nel mondo di questa pena. Il libro si conclude con alcune considerazioni del curatore sui dispositivi dell'ergastolo contemporaneo come pena capitale al pari della pena di morte: se con la pena di morte lo Stato toglie la vita ad una persona, con l'ergastolo se la prende.

Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo

Ortner Helmut
EGA-Edizioni Gruppo Abele - 2015

Non disponibile

16,00 €
"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinano un pubblico assassinio" (Cesare Beccaria). Eppure la pena di morte esiste ancora oggi, 250 anni dopo quel limpido giudizio. E continuano a intrecciarsi le domande. Come è cambiato nel corso dei secoli l'esercizio della pena capitale? Per quali ragioni la morte "giusta" è ancora diffusa in molti Paesi? Quali conseguenze - anche psicologiche e sottese alla spettacolarizzazione pubblica della morte - ha il potere di uccidere nel rapporto tra Stato e cittadini? È possibile abbandonare definitivamente la cultura della vendetta e promuovere una società pienamente civile?

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2015

Nessuno tocchi Caino
Reality Book - 2015

Non disponibile

18,00 €
Il Rapporto 2015 di Nessuno tocchi Caino, curato da Elisabetta Zamparutti, giunto alla sua 15ma edizione, fotografa i fatti più importanti relativi alla pena di morte avvenuti nel mondo nel corso del 2014 e nei primi sei mesi del 2015. Si conferma l'evoluz

Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo

Ortner Helmut
EGA-Edizioni Gruppo Abele - 2015

Non disponibile

16,00 €
"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio" (Cesare Beccaria). Eppure

Le misure alternative alla detenzione. Le...

Raimondi Sonia
Giuffrè - 2013

Non disponibile

30,00 €
Il testo si compone di ventuno scenari, ciascuno dei quali propone al lettore l'analisi di una questione fra le più frequenti o problematiche per l'avvocato penalista che deve difendere il suo assistito allorché condannato alla pena della reclusione. L'opera è divisa in 2 parti e contempla casi davanti sia al tribunale che al magistrato di sorveglianza, nelle diverse ipotesi in cui la richiesta provenga da un condannato libero o detenuto. Conclude il volume una pratica tabella di tutte le misure alternative; per ciascuna di esse sono individuati con immediatezza requisiti oggettivi e soggettivi, preclusioni e motivi di revoca.

Le pratiche del detenuto

Fiorentin Fabio
Giuffrè - 2013

Non disponibile

18,00 €
Le istanze per chiedere il differimento della pena, la libertà vigilata e l'esecuzione domiciliare. Le procedure per ottenere il risarcimento del danno da sovraffollamento delle carceri. I colloqui con il difensore e con altri soggetti, il lavoro e i permessi. I reclami contro le sanzioni disciplinari, la sorveglianza particolare e l'applicazione del "41-bis".

Renicci 1943. Internati anarchici. Storie di...

Sacchetti Giorgio
Aracne - 2013

Non disponibile

16,00 €
Renicci è stata una vergogna tutta italiana, protrattasi oltre il 25 luglio. Questo volume, punto di arrivo di un percorso di studi e ricerche trentennale, si pone l'obiettivo di mantenere viva la memoria e l'identità di quel centinaio di connazionali, antifascisti non conformi e fuori ordinanza, che nell'agosto e settembre 1943 - sotto il regime militare di Badoglio - si trovarono, a fianco di migliaia di altri fratelli di etnia slava, anche loro reclusi nel famigerato campo d'internamento di Renicci d'Anghiari nella Valtiberina toscana. Lo studio si basa sulle biografie misconosciute, sorprendenti e 'anomale" di 118 prigionieri e sulla storia di vita del comandante partigiano Beppone Livi. La complessiva vicenda fa anche emergere, nel ruolo di protagonisti negativi, servitori dello Stato...

Servizio sociale minorile e giustizia penale....

Ciaschini Ugo
Carocci - 2012

Non disponibile

25,00 €
Con il supporto della personale esperienza maturata sul campo dall'autore, il testo mette a fuoco il ruolo del Servizio sociale minorenni del ministero della Giustizia puntualizzandone le finalità e delineando le azioni cui è istituzionalmente preposto nella cornice del processo penale a carico di soggetti minorenni. Dopo aver operato un esame dei presupposti, dei principi, delle fasi e delle formule tipiche del rito, viene riservata particolare attenzione a quella tensione che le possibilità attuative del D.P.R. 448/88 rendono determinante perseguire: la collaborazione tra i servizi sociali ministeriali e i servizi sociali degli enti locali, cui dar seguito in rapporto alle funzioni di assistenza e agli interventi da garantire ai minori nell'arco dell'iter giudiziario. È infatti attraverso il lavoro congiunto approntato da questi servizi che diventa possibile convogliare attorno ai ragazzi risorse e opportunità, programmi e iniziative, utili a ricostruirne esperienze di vita spesso frammentate e povere di legami educativi validi e strutturanti. Il proposito da cui muove l'analisi è quello di richiamare idee e riflessioni attorno ad una dimensione carica di promesse e aspettative che deve, però, giorno per giorno confrontare strategie e modelli d'intervento con la complessità del reale, a livello istituzionale, normativo e sociale.

Le urla dal silenzio. Il libro degli...

Associazione «Fuori dall'ombra» (cur.)
Alcionedizioni - 2012

Non disponibile

11,00 €
Questo libro parla degli ergastolani, persone condannate ad una vita senza speranza. Le loro voci sono state raccolte dal blog "Le Urla dal Silenzio".

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2012

Nessuno tocchi Caino
Reality Book - 2012

Non disponibile

18,00 €
Dopo la battaglia vinta da Nessuno Tocchi Caino col pronunciamento dell'Assemblea Generale Onu per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, il Rapporto 2012 esamina i fatti più importanti circa la pena di morte avvenuti nel mondo nel 2011 e nel primo semestre 2012. Diminuiscono i paesi che la praticano, eppure nel 2011 oltre 5000 persone sono state giustiziate nel mondo (il 99 per cento in paesi totalitari come Cina e Iran). Nessuno tocchi Caino (di cui la curatrice del volume Elisabetta Zamparutti è dirigente) è una lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l'abolizione della pena di morte nel mondo. Introduzione di Ernest Bai Koroma, presidente della Sierra Leone.

Percorsi di giustizia riparativa a Brescia

Associazione carcere e territorio a Brescia (cur.)
Liberedizioni - 2012

Non disponibile

10,00 €
Una guida per orientarsi nei percorsi attuabili dagli Enti per interventi alternativi al carcere.

Oltre il muro dell'omertà. Scritti su verità,...

Borsellino Paolo; Bongiovanni G. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2011

Non disponibile

9,90 €
Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. Per la prima volta sono presentati in volume gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni che toccano argomenti ancora attuali: carcere duro, riforma della giustizia, divisione delle carriere, lotta alla droga, intercettazioni e pentiti e, soprattutto, la pericolosa convergenza di interessi fra le mafie e alcuni settori dello Stato. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato. Presentazione di Manfredi Borsellino. Prefazione di Antonio Ingroia.

I supplizi capitali. Origine e funzioni delle...

Cantarella Eva
Feltrinelli - 2011

Non disponibile

13,00 €
Questo libro di Eva Cantarella, completamente rivisto per questa nuova edizione, si è guadagnato lo status di assoluto riferimento in un settore, quello sulle pene capitali, da sempre prodigo di riflessioni. L'autrice incrocia ogni tipo di fonte, dalla letteratura ai testi giuridici, dalle pratiche religiose al semplice uso comune, riuscendo a delineare un quadro completo di quali fossero le motivazioni, le modalità e i limiti della pena di morte nella Grecia antica e a Roma. L'epoca classica, spesso idealizzata come "luogo arcadico" della storia dell'uomo, o al contrario utilizzata dall'industria dell'intrattenimento come teatro grand guignol, rivela qui finalmente tutta la sua complessità e le sue sfaccettature, in un intreccio continuo di razionalità e ferocia. E il tema della pena di morte viene spogliato dei luoghi comuni e delle banalità, anche grazie al penetrante saggio introduttivo che guida il lettore in un excursus storico degli intellettuali e delle scuole di pensiero che della "morte di Stato" si sono occupati da vicino.

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2011

Nessuno tocchi Caino
Reality Book - 2011

Non disponibile

18,00 €
Dopo la battaglia vinta da Nessuno Tocchi Caino sul pronunciamento dell'Assemblea Generale dell'Onu a favore di una moratoria universale delle esecuzioni capitali, il Rapporto 2011 fotografa i fatti più importanti relativi alla pena di morte avvenuti nel mondo nel corso del 2010 e nei primi sei mesi del 2011. Diminuiscono i paesi che la praticano, eppure nel 2010 sono state quasi 6.000 le persone giustiziate nel mondo in 26 paesi (il 99 per cento delle esecuzioni avviene in paesi totalitari e illiberali come Cina, Iran, Arabia Saudita, Pakistan). Fatti e numeri contenuti nel rapporto ne fanno lo strumento indispensabile per chi voglia conoscere le prospettive della battaglia contro la pena di morte e le torture nel mondo. Introduzione di Emma Bonino, vice presidente del senato.