Problemi etici: eutanasia e diritto alla morte

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Samaritanus bonus. Lettera sulla...

Congregazione per la dottrina della fede
Paoline Editoriale Libri

Disponibile in libreria

2,20 €
Dinnanzi alle sfide attivate dallo straordinario e progressivo sviluppo delle tecnologie biomediche, capaci di mettere in gioco il nostro modo di pensare la medicina, il significato della cura della persona malata e la responsabilitsociale nei confronti dei pivulnerabili, il presente documento intende orientare i pastori e i fedeli nelle loro preoccupazioni e nei loro dubbi circa l'assistenza medica, spirituale e pastorale dovuta ai malati nelle fasi critiche e terminali della vita.

Accompagnare alle frontiere della vita

Albano Ugo
Maggioli Editore

Disponibile in libreria

16,00 €
Queste pagine vogliono essere un rispettoso contributo per il lettore, professionista dell'aiuto, volontario, caregiver, per sviluppare gli strumenti culturali e operativi per avvicinarsi alla persona non autosufficiente e al morente non solo con la massima sensibilitumana, ma anche con metodo e professionalit e per riuscire a coniugare etica e pratica, atteggiamenti e prestazioni, visioni della vita e metodo di lavoro. L'accompagnamento alle frontiere della vita diventa un percorso relazionale importante; nella cura delle persone bisogna essere se stessi, autentici, coscome si senza maschere o paraventi. L'uomo un unicum: chi soffre e si avvicina alla morte, ma anche chi lo aiuta ogni giorno. Il testo affronta il tema e lo orienta verso lo sviluppo di competenze di ascolto attivo, coniugandole con i necessari atteggiamenti etici e le metodologie di valutazione e gestione dei percorsi di cura. Consigliato per la formazione di assistenti sociali, educatori, operatori socio-sanitari, psicologi, assistenti spirituali, dirigenti dei servizi. Piche utile come testo di diffusione sulle tematiche di fine-vita, in particolare per i caregiver dei malati cronici o terminali e di sensibilizzazione della cittadinanza al tema delle DAT.

Il fine-vita tra medicina, etica e...

Arcangeli Mauro
Editoriale Scientifica

Non disponibile

18,00 €
A quasi due anni dall'entrata in vigore della Legge 219/17 in materia di consenso informato e Disposizioni Anticipate di Trattamento e all'indomani della rivoluzionaria sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito, viene approfondita la delicata tematica del "fine-vita" dal duplice angolo visuale del medico e del giurista. Riflessioni scientifiche ontologicamente differenti ma svolte sotto il denominatore comune della necessità di salvaguardare la dignità umana, in passato sovente trascurata. Si respira un'aria di cambiamento nella società... Ed è estremamente importante che sia un cambiamento ponderato e condiviso in cui ciascuno, con le proprie competenze e nel rispetto dei dettami deontologici, possa farsi garante effettivo dei valori fondamentali della Persona scolpiti nella nostra Costituzione.

Scegliere la propria fine? La...

Mieth Dietmar
Queriniana

Disponibile in libreria

23,00 €
Il dibattito sul "testamento biologico" non accenna a placarsi, anche una volta regolamentata la questione sul piano giuridico. A mettere a fuoco le questioni etiche fondamentali che, in modo diretto o indiretto, vi sono correlate provvede il libro di Dietmar Mieth: ossia temi come i limiti nell'autodeterminazione del morente, la portata delle disposizioni anticipate di trattamento e il confine fra queste ultime e l'eutanasia. Il teologo tedesco si chiede, per esempio, se autonomia e autodeterminazione del soggetto non siano state trasformate in materia di propaganda; o quale ruolo giochi oggi il criterio della dignitumana nella giustificazione morale: riflette davvero la visione cristiana del diritto fondamentale alla vita o del divieto di uccidere?

La legge n. 219/2017 su consenso...

Razzano Giovanna
Giappichelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Il volume offre un'analisi chiara e approfondita delle previsioni della legge n. 219/2017 alla luce degli stessi principi che dichiara di tutelare e promuovere, tenendo conto, ad un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, delle novità, dei dati e dei fatti intervenuti. Fra questi, l'ordinanza n. 207/2018 della Corte costituzionale, che ha chiesto al Parlamento di approvare una legge che, a talune condizioni, consenta ai pazienti di terminare la propria vita attraverso «un farmaco atto a provocare rapidamente la morte», inserendo la relativa disciplina «nel contesto della legge n. 219/2017 e del suo spirito». Il libro esamina criticamente tale ipotesi, considerandone i significati e le conseguenze. In relazione al problema, il testo individua soluzioni interpretative ad alcune previsioni di difficile lettura della legge medesima, in coerenza con i consolidati principi costituzionali, europei e internazionali, che non mancano di trovare corrispondenza nel Codice di deontologia medica, per il quale doveri del medico sono «la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona». Prefazione di Renato Balduzzi.

Autodeterminazione e aiuto al suicidio

Padova University Press

Non disponibile

40,00 €
La Corte costituzionale, nell'ordinanza n. 207/2019 in tema di aiuto al suicidio (caso Cappato), ha rilevato nel caso specifico un eccesso punitivo assieme ad una irragionevole disciplina del trattamento di fine vita, ma ha sospeso il giudizio fino al 25 settembre 2019, invitando il legislatore a riformare nel frattempo la materia in termini compatibili con la Costituzione e nel quadro complessivo della disciplina giuridica delle scelte di fine vita, soprattutto la legge 22 dicembre 2017, n. 219 in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Sui contenuti e sulle prospettive di questa ordinanza dialogano cultori di diverse discipline giuridiche e mediche.

Il Caso Cappato. Riflessioni a...

Marini Francesco Saverio
48,00 €
Il volume trae spunto dall'estremo interesse suscitato dall'ordinanza n. 207 del 2018 della Corte costituzionale relativa al c.d. caso Cappato, la quale, dietro la 'parvenza' di una decisione di mero rinvio della questione (al 24 settembre 2019), ha toccato snodi di ragguardevole rilievo non solo, in termini generali, sul piano bioetico, filosofico e persino religioso, ma anche - e soprattutto - su quello costituzionalistico, incidendo sui margini dell'autodeterminazione individuale e sul novero degli strumenti processuali di decisione del giudice delle leggi, e su quello penalistico, rimettendo in discussione l'illiceit in ben determinate ipotesi, di condotte ad oggi riconducibili nello specchio applicativo dell'art. 580 del codice penale. In quest'ottica, raccogliendo scritti di studiosi che muovono da angoli prospettici e sensibilitdifferenti e da contesti disciplinari eterogenei, l'opera si propone di contribuire ad alimentare un proficuo confronto sulle indubbie e stimolanti peculiaritdel provvedimento, provando altresa incidere, anche attraverso l'approfondimento di soluzioni adottate in altri ordinamenti, sul dibattito parlamentare in corso sulla liceitdi talune ipotesi di agevolazione al suicidio.

Il «diritto» di essere uccisi:...

Ronco Mauro
Giappichelli

Disponibile in libreria

50,00 €
I giuristi raccolti intorno al Centro Studi Rosario Livatino esprimono alcune ragioni fondamentali che impongono di conservare intatti nell'ordinamento il divieto dell'aiuto al suicidio e dell'eutanasia. L'introduzione all'opera è di Alfredo Mantovano. I contributi scientifici sono di Antonio Ruggeri, Luigi Cornacchia, Assuntina Morresi, Giovanna Razzano, Giacomo Rocchi e Mauro Ronco. Gli scritti sono in sintonia con la recente Comunicazione n. 41/2019 della Federazione italiana degli Ordini dei Medici, che ha ricordato agli iscritti il divieto di effettuare o favorire, anche su richiesta del paziente, "atti finalizzati a provocarne la morte". L'autorevole appello al rispetto integrale del giuramento ippocratico vale per i giuristi come monito a non erodere per via legislativa o giurisdizionale il divieto assoluto di uccidere la persona umana innocente.

Scelte di vita o di morte: il...

Conti Roberto Giovanni
Aracne

Non disponibile

12,00 €
L'autore offre una testimonianza su alcune tra le più spinose e inquietanti questioni di biodiritto alle quali è assai arduo e impegnativo dare risposte complessivamente appaganti, che non lascino pur sempre il tarlo del dubbio, sollecitando non di rado il loro ripensamento o, come che sia, l'adattamento a casi della vita continuamente cangianti. Il volume dà indicazioni di ordine teorico-ricostruttivo nei cui riguardi si può consentire o dissentire, riconoscendo a ogni buon conto l'equilibrio che le connota, lo studio approfondito che le precede e sorregge, la sensibile attenzione, di cui esse danno eloquente testimonianza, verso l'uomo e i suoi più avvertiti bisogni. Un libro che non si sottrae alla sfida di prospettare soluzioni anche in prospettiva de iure condendo, segnalando le carenze della legge 219 e il carattere riduttivo di alcune sue previsioni (in ispecie con riguardo ai soggetti più deboli ed esposti, tra i quali i minori), e che giova non soltanto alla teoria ma anche (e soprattutto) alla pratica, a quella giurisprudenziale come pure a quella legislativa a venire.

Questione di vita e di morte

Flores D'Arcais Paolo
Einaudi

Disponibile in libreria

12,00 €
A chi appartiene la nostra vita? Detto altrimenti: sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo, scelto dal caso o dai rapporti di forza, che potrebbe essere anche un nostro nemico? Questo è l'unico interrogativo intellettualmente onesto,logicamente e moralmente onesto, con cui affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell'eutanasia. Ed è l'interrogativo che Paolo Flores d'Arcais si pone in questo pamphlet, lucido, serrato e implacabile nel carattere stringente delle sue argomentazioni. La risposta ovvia è che preferiamo decidere noi. Perché mai dovremmo sottometterci a un altro, alla Chiesa, a una maggioranza politica? Tutti e ciascuno, senza eccezioni, preferiremmo essere noi a scegliere. Ad essere logicamente e moralmente onesti, perciò la questione del fine vita non costituisce un problema, non dovrebbe, almeno. Ha in sé la sua risposta: nessuno può imporre la propria volontà sul fine vita di un altro.

Licenza di uccidere. La...

Rocchi Giacomo
ESD-Edizioni Studio Domenicano

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
Sono stati depositati in Parlamento diversi disegni di legge sul cosiddetto fine-vita. Di fronte alla malattia e alla vecchiaia ciò che conta davvero è decidere da soli quello che dovrà succedere? Il Parlamento, con la legge 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento, ha garantito nuovi diritti, in modo che nessuno possa decidere per noi e la nostra dignità sia garantita in ogni situazione? Queste pagine tentano di dimostrare che i disegni di legge appena depositati e la legge 219/2017 stanno introducendo l'opposto di quanto ufficialmente dichiarato, l'opposto dell'autodeterminazione e della dignità. Sarà di nuovo possibile un altro "caso Englaro"? Cosa sarebbe successo ad Alfie Evans con questa legge? Il processo per il suicidio di DJ Fabo renderà i medici degli assassini per legge? E soprattutto, il Parlamento, concedendo una "licenza di uccidere" in certi casi, non avrà mica pensato a ciascuno di noi, diventati vecchi e malati? Come ci difenderemo? Chi ci aiuterà? Forse è meglio iniziare a informarsi.

Exit. Dossier sul fine vita

Bardi
Becco Giallo

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.

Riflessioni etico-giuridiche sulla...

De Santis Alessandro
Aracne

Non disponibile

20,00 €
La progressiva evoluzione del rapporto medico-paziente e il distacco dall'atavico modello paternalistico fanno sì che a ciascun individuo debba essere consentito il pieno dispiegamento della libertà di autodeterminazione anche in riferimento al proprio vissuto sanitario, che si vuole in linea con i valori che rappresentano il suo bagaglio culturale, ideologico, religioso, filosofico. Ciò nondimeno, la caduta del paziente in stato di incoscienza compromette la possibilità dello stesso di improntare la gestione della propria salute al rispetto della piattaforma di valori su cui si fonda la formazione della sua personalità. Su tale riflessione si innesta l'intervento legislativo funzionale alla disciplina delle disposizioni anticipate di trattamento (l. n. 219/2017).

Il diritto all'autodeterminazione...

Chieffi Lorenzo
Giappichelli

Non disponibile

19,00 €
La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.

La morte

Allori Laura L.
ilmiolibro self publishing

Non disponibile

16,00 €
Un viaggio attraverso la storia, il Magistero della Chiesa e le legislazioni statali ed europee su un tema attualissimo e spesso evitato. Sul finale una panoramica di alcune morti recenti da Eluana Englaro a Giovanni Paolo II.

Eluana Englaro. La contesa sulla...

Galofaro Francesco
Meltemi

Non disponibile

14,00 €
Sono circa tremila le persone che in Italia vivono in uno stato vegetativo persistente. Per diciassette anni Eluana Englaro è stata una di queste. La sua drammatica vicenda, il dolore della famiglia e le battaglie legali e civili del padre per il rispetto

Bioetica del dolore

Cantagalli

Disponibile in libreria in 5 giorni

8,00 €
Il volume, frutto del Convegno nazionale di bioetica del dolore, ha come obbiettivo di proporre una riflessione scientifica che, nell'ottica della bioetica personalista, possa far scoprire che, anche in questa dimensione, una risposta di senso è ancora possibile.

Morire a occhi aperti

Hennezel Marie de
Lindau

Non disponibile

14,50 €
Ciascuno può preparare la propria morte, di cui non conosce né il giorno né l'ora, vivendo in sintonia con i propri valori e con la massima consapevolezza. Ciascuno può avvicinarsi alla morte a occhi aperti, se la morte non è negata, se l'ambiente familiar

Il testamento biologico

Ediesse

Disponibile in libreria in 5 giorni

8,00 €
È davvero così difficile elaborare un modo laico e liberale di affrontare il problema della rinuncia all'accanimento terapeutico? O è possibile riconoscere, senza infingimenti, che esiste un diritto all'autodeterminazione personale, che esiste il principio

Il suicidio

Giappichelli

Non disponibile

19,00 €
Sotto l'impatto della performatività sempre rinnovata delle scienze sperimentali sul vivente, si sta ricomponendo la questione metafisica della "fine" che la filosofia profana aveva elaborato nella seconda parte del settecento in Europa. La nuova questione di cui testimonia il suicidio è quella della ricomposizione di questa filosofia della "fine", ricomposizione che ritroviamo nelle scienze della natura o nelle scienze sociali. Sempre formulata come una questione di "etica", la questione però che si pone e che rinnova, anzi trasforma, le riflessioni relative al suicidio, attiene alla questione metafisica, cioè alla questione della verità e del tempo. Infatti, se dei contrasti etici appaiono quando viene introdotta la questione della "fine" (vita) è perché questa "fine" diviene incerta, ambigua, oscura, particolarità di cui testimonia in tutta chiarezza e senza nessun'ambiguità il linguaggio. Posso dire che ci troviamo ancora in un mondo vecchio, quello della filosofia profana del tempo, voglio dire nella filosofia della "fine" intesa come un tempo, ma che siamo anche già in un mondo nuovo, quello della filosofia dell'infinita fine. Sempre presentato, spiegato, come il conflitto primario tra trascendenza religiosa e trascendenza profana, non riusciamo a percepire il mutamento metodologico che attraversa le nostre conoscenze, sempre sotto l'impatto delle scienze sperimentali sul vivente, e ciò a prescindere dalle credenze varie.

Il diritto di non soffrire. Cure...

Veronesi Umberto
Mondadori

Non disponibile

9,50 €
La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".

Sul morire. Lezioni di filosofia...

Kagan Shelly
Mondadori

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»

Eutanasia e morale. Nuova ediz.

Summa Giuseppe
9,00 €
In queste pagine l'autore espone in modo sintetico i termini di un dibattito, antico quanto attuale, su un argomento di vitale importanza: l'eutanasia. Prima vengono offerti dei cenni storici, poi vengono passate in rassegna le motivazioni a favore, le posizioni delle Scienze umane e, infine, i pronunciamenti del Magistero ecclesiale.

Il diritto sulla vita. Testamento...

Verducci
Pacini Giuridica

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il libro trae ispirazione da un convegno organizzato dal Consiglio Notarile di Bolzano, tenutosi a maggio 2018, durante il quale è stato affrontato il dibattito sul tema del fine vita, tema quanto mai attuale e delicato. La recente, attesa legge sul c.d. testamento biologico (legge n. 219/2017) fa luce finalmente su molte delle questioni che erano emerse con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni, nate da vicende cariche di dramma e a lungo risuonate nei media. Una tematica dalle così profonde implicazioni etiche e umane non richiede soltanto una analisi tecnica di norme o di specifici provvedimenti giudiziari, ma una riflessione più ampia, che muova dai valori fondanti della nostra società, attraverso un percorso che tocchi anche la storia del pensiero, e così la prospettiva teologica, filosofica e letteraria, e che guardi alle dinamiche sociali e relazionali collegate, anche dal punto di vista dell'esperienza, del sentire e della funzione del medico. Tra gli autori ci sono personaggi di rilievo, quali tra tanti Flick, Delle Monache, Bilotti.