Problemi etici: eutanasia e diritto alla morte

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Il biotestamento

Sirotti Gaudenzi Andrea
Maggioli Editore

Disponibile in libreria  
CONTROVERSIE ETICHE

24,00 €
Il volume offre una panoramica completa delle tematiche trattate dalla Legge 22 dicembre 2017, n. 219, recante «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento». In particolare, vengono affrontate le questioni relative al consenso informato, al diritto all'informazione di ogni persona di conoscere le proprie condizioni di salute, alla terapia del dolore, alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e alla pianificazione delle cure condivisa tra medico e paziente. Si dà ampio spazio alle interpretazioni offerte dalla giurisprudenza nazionale ed europea, analizzando gli orientamenti espressi dalle Corti di merito e dalla Cassazione. Aggiornata con l'ordinanza della Corte costituzionale 16 novembre 2018, n. 207, che ha affrontato le delicate questioni legale alle scelte di «fine vita» e all'eutanasia, l'opera è connotata da un rigoroso impianto sistematico associato a un taglio pratico e operativo. Nel testo si dà ampio spazio alla disciplina della responsabilità dei medici e ai nuovi profili della normativa dettata dalla Legge n. 219/2017. A corredo dell'opera sono presenti provvedimenti, massime giurisprudenziali e modelli di disposizioni anticipate di trattamento utili per affrontare i princìpi espressi dalla novella.

Sul morire. Lezioni di filosofia...

Kagan Shelly
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

22,00 €
Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»

Su questa pietra. Storia di un uomo...

Ramazzotti Sergio
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
NOVITA NARRATIVA

17,00 €
Durante il suo lavoro di fotografo e reporter, Sergio si imbatte in un'occasione inaspettata e spiazzante: accompagnare in Svizzera una persona che sta andando a morire. L'uomo, affetto da una grave malattia neurodegenerativa, ha deciso di ricorrere al suicidio assistito e, dopo una lunga trafila medica e burocratica, ha finalmente ottenuto la "luce verde", il permesso di morire. Vuole che Sergio racconti la sua storia, quella di chi è "costretto a umiliarsi, viaggiando lontano da casa come una specie di clandestino, per poter esercitare fino alle estreme conseguenze il proprio sacrosanto diritto al libero arbitrio, che nel nostro paese ci viene negato". Ma non vuole avere un nome né un volto, nessuno deve poterlo riconoscere. Di fatto, per Sergio significherebbe trascorrere con lui le sue ultime quarantotto ore sulla Terra. Sergio accetta. Questa è la storia vera di quelle quarantotto ore e dei millequattrocento chilometri che i due uomini hanno percorso insieme: dal momento in cui si sono stretti la mano fuori da un aeroporto del Sud Italia fino a quello in cui l'uomo gli ha rivolto le sue ultime parole sulla poltrona di un monolocale di Basilea. È questa la "clinica svizzera" in cui Erika da otto anni accompagna i pazienti al suicidio, dopo essersi scambiata decine di lettere con ognuno di loro e averli incontrati e visitati per concedere loro la "luce verde". La prospettiva da cui Ramazzotti racconta la vicenda è in tutti i sensi unica: da una parte per la sua posizione irripetibile di narratore-testimone, dall'altra per il suo sguardo delicato, rispettoso e capace di mettersi continuamente in gioco. Con scrittura elegante e densa, riesce, in questa storia vera che a tratti pare sconfinare nel romanzo, ad accendere in noi un rovello di riflessioni e domande di portata universale, un duello etico interiore, e mette in moto un'altalena di emozioni contrastanti che culminano con la sorpresa per il dénouement finale: un nome, un cognome e uno spaventoso segreto che sono un vero e proprio colpo di scena, una scoperta capace di rimettere in discussione tutte le certezze che avevamo accumulato fino a quel momento.

Nella zona grigia. Un...

Owen Adrian
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
MEDICINA E INFERMIERISTICA

20,00 €
Quando, nel 2011, viene sottoposto a risonanza magnetica funzionale presso il Brain and Mind Institute della Western University, in Ontario, Scott è ritenuto privo di coscienza da ormai dodici anni. Un terribile incidente d'auto lo ha ridotto in stato vegetativo, e nessuno, a parte i suoi genitori, lo considera cosciente. Eppure, nel momento in cui il neuroscienziato Adrian Owen gli chiede di immaginare di giocare a tennis o di muoversi nella sua casa, il suo cervello esplode in una miriade di colori, dimostrando così di essere vigile. Scott è uno fra i pazienti con gravi lesioni al cervello, vittime di traumi o malattie, con i quali Owen è riuscito a stabilire un contatto e che, in alcuni casi, sono usciti dalla cosiddetta «zona grigia», tra la piena consapevolezza e la morte cerebrale. Collaborando con team di ricerca in Inghilterra e in Canada, negli ultimi vent'anni lo scienziato ha trasformato un'idea vaga, un'intuizione, nel fulcro di una tecnica di valutazione cognitiva che punta a svelare la struttura stessa della nostra coscienza. Utilizzando tecnologie di monitoraggio e scanning cerebrale e gli approcci della neuropsicologia, Owen ha messo a punto una serie di esperimenti per mappare l'attività del cervello di pazienti non fisicamente responsivi, in cerca di segni certi della loro consapevolezza. "Nella zona grigia" è il racconto di questa avventura, un percorso in cui esperienza professionale e storia personale si intrecciano, portando lo scienziato a misurarsi con il caso e la fortuna, i limiti di strutture e finanziamenti, l'attenzione dei media, lo scetticismo dei colleghi, le speranze e le sofferenze dei familiari dei pazienti e, soprattutto, l'irriducibile unicità di ogni singolo caso, di ogni persona. Da una posizione dichiaratamente atea, Owen affronta questioni cruciali sul significato dell'essere umano, sollevando interrogativi che riguardano tutti noi e coinvolgono il diritto, la filosofia, l'etica e la religione. Cosa significa «stato vegetativo»? Perché si entra nella «zona grigia»? A quale livello di funzionamento cerebrale si è coscienti? Cosa desidera chi resta intrappolato nel proprio corpo: vivere o morire? Chi ha diritto di decidere di «staccare la spina»? E perché solo alcuni ritornano dal «regno dei morti»? In un nuovo dialogo fra ricerca pura e cura terapeutica, fra scienza e tecnologia, le neuroscienze cognitive ci avvicinano alla comprensione del cervello, della coscienza e dei problemi legati a malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, prospettando un futuro in cui sarà possibile comunicare da mente a mente.

Il diritto all'autodeterminazione...

Chieffi Lorenzo
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.

Alla fine della vita. Morire in Italia

Barbagli Marzio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all'isolamento chi sta per lasciare questo mondo? Ed è forse per questo che i medici mentono al malato, e gli nascondono le cattive notizie sulla sua salute? È vero che la medicina moderna è rivolta solo al prolungamento della vita e all'ostinazione terapeutica, mentre trascura le esigenze e le sofferenze dei malati terminali? Che cosa è stato fatto per contrastare questa tendenza? Perché sono nate e a cosa servono le cure palliative? Come, dove e con chi si passa oggi l'ultima fase della vita? Nel decifrare la complessa mappa del fine vita il libro mette a confronto i cambiamenti avvenuti in Italia con quelli degli altri paesi occidentali.

Dolore. Parole per capire,...

Orsi Luciano
In Dialogo 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Luciano Orsi offre un percorso sul significato del dolore fisico che attraversa la persona nella fase terminale della malattia, ricostruendo le motivazioni etiche e le condizioni relazionali che stanno alla base dei trattamenti sanitari di tali sofferenze. Riflessioni sapientemente illuminate dal commento all'icona biblica di Giobbe di don PierLuigi Galli Stampino. «Parlare apertamente e correttamente del dolore, della terminalità e della morte risulta fondamentale per abbassare il tenore della paura che tali temi generano. Diffondere notizie sul trattamento del dolore fisico, sugli analgesici oppiacei, sul supporto psicologico permette non solo di correggere notizie false o distorte, ma anche di portare alla luce pensieri ed emozioni nascosti e di confrontarli con quelli di altre persone.»

Costituzione e fine vita....

Adamo
CEDAM 2018

Disponibile in libreria  
DIRITTO PUBBLICO COSTITUZIONALE

32,00 €
Le questioni relative al processo del fine vita, almeno nel mondo occidentale, stanno acquisendo una rilevanza crescente, per il progresso della scienza medica che comporta il prolungamento della vita biologica e l'aumento delle prospettive di sopravvivenza. Sempre più diffuso è, inoltre, il riconoscimento del principio di autodeterminazione della persona, finalizzato a rispondere alla cronicizzazione e alla lenta progressione di alcune patologie che fino a pochi anni fa, invece, erano acute e a rapida evoluzione. Lo sviluppo tecnico scientifico ha avuto ripercussioni inarrestabili sul diritto alla salute, sulla percezione di sé e sulla relazione con gli altri. Il Volume affronta le elaborazioni dottrinali e gli orientamenti giurisprudenziali intorno al processo del fine vita, anche alla luce della nuova disciplina legislativa in materia, e avanza una proposta ricostruttiva della tematica. La questione dei nuovi orizzonti del diritto alla salute è presentata, a valle di una chiarificazione della tassonomia utilizzata per un corretto approccio non meramente semantico, sia in prospettiva de iure condito sia de iure condendo. Il lavoro si prefigge l'obiettivo di offrire alcune possibili soluzioni che richiedono l'adozione di interventi normativi idonei ad assicurare garanzie all'habeas corpus effettivamente adeguate all'età della tecnica e a un'epoca nella quale si riscontra, nonostante tutto, una diffusa consapevolezza della rilevanza dei diritti e della dignità umana.

Eutanasia e suicidio. Liberi di...

Higgins Robert Stephen
Medusa Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni  
CONTROVERSIE ETICHE

12,00 €
"Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)

Il diritto di essere umani. La...

Veronesi Umberto
Solferino 2018

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE E RICERCHE

16,50 €
«Una società non è davvero democratica finché non si sposta decisamente verso la voglia di capire.» È a questo desiderio che Umberto Veronesi si è ispirato nella sua ricerca, nel suo lavoro quotidiano di medico e nella sua vita. Da qui è partito per cercare di comprendere un mondo sempre più complesso e più sfuggente, ma anche capace di offrire grandi opportunità a patto di saperle vagliare in modo critico, libero, responsabile. Alla base di tutto sta il nostro diritto di essere umani - donne o uomini, sani o malati, stranieri o cittadini. Un diritto che si esercita nell'arte dell'ascolto, nel confronto con gli altri, nella passione per la scienza e per la conoscenza, nel rispetto profondo della dignità di ciascuno. Che parli della sua «medicina della persona» o delle ultime frontiere della bioetica, dell'inutilità del dolore o del lusso della salute, della miseria della guerra o del miracolo della pace, Veronesi mostra nei pensieri raccolti in questo libro un'empatia e un acume che sono la traccia della sua essenza più profonda: quella del vero umanista, che vive a fondo la propria realtà senza mai smettere di immaginare un futuro migliore.

Biotestamento. «Grande errore» da...

Comolli Gian Maria
Youcanprint 2018

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Il libro propone alcune riflessioni critiche sulla legge n. 219 del 22 dicembre 2017: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", che ha come elemento principale il biotestamento. Il testo, secondo l'autore che è a favore di questo diritto del malato, è scritto però con un linguaggio nebuloso, spesso ambiguo nei concetti espressi, e di conseguenza, variamente interpretabile. Di conseguenza inganna il cittadino, tradisce il malato e umilia il medico e soprattutto stravolge la sua plurimillenaria funzione e la sua professione che è quella di curare in "scienza e coscienza" ogni paziente. Queste affermazioni sono giustificate anche da un ampio excursus con il parere di vari esperti. L'auspicio che è che la legge sia emendata e modificata in quelle parti che potrebbero indurre il malato a scelte non volute ma condizionate e soprattutto venga ristabilita quell'alleanza fiduciaria o terapeutica tra medico e paziente, base di ogni cura.

Prometto di perderti. Io, Dj Fabo,...

Imbrogno Valeria
Baldini + Castoldi 2018

Disponibile in libreria  
CONTROVERSIE ETICHE

16,00 €
Della storia di Dj Fabo e la sua volontà di morire in Svizzera, del processo a Marco Cappato che lo ha aiutato in questo intento, dell'approvazione della legge sul bio-testamento decisa anche sull'onda della vicenda di Fabo, di tutto ciò i media italiani hanno parlato ampiamente. Ma chi è Fabiano Antoniani? Chi è Valeria Imbrogno, la sua compagna, e cosa lo ha portato alla sua scelta estrema? Quella di Fabiano e Valeria è una storia particolarissima. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e separazioni, il loro amore sembra dotato di quella rara alchimia della compatibilità perfetta. Eppure sono così diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato; lui, anima ribelle, fa mille lavori finché vive con la musica. In comune la passione per l'India e tanti amici sinceri. E la consapevolezza di essere felici, di avere una vita bellissima. Finché un incidente d'auto non condanna Fabiano a un'immobile cecità. L'amore resiste, si evolve nelle cure totalizzanti di Valeria. Ma non basta, Fabiano non riesce più ad accettare quella non-vita e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova più alta dell'amore è rispettare la volontà dell'amato, anche se questo vuol dire promettergli di perderlo. Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non può spezzare la vita più bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo è un dono per chi vuol credere nella forza dell'amore.

Il diritto sulla vita. Testamento...

Verducci
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il libro trae ispirazione da un convegno organizzato dal Consiglio Notarile di Bolzano, tenutosi a maggio 2018, durante il quale è stato affrontato il dibattito sul tema del fine vita, tema quanto mai attuale e delicato. La recente, attesa legge sul c.d. testamento biologico (legge n. 219/2017) fa luce finalmente su molte delle questioni che erano emerse con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni, nate da vicende cariche di dramma e a lungo risuonate nei media. Una tematica dalle così profonde implicazioni etiche e umane non richiede soltanto una analisi tecnica di norme o di specifici provvedimenti giudiziari, ma una riflessione più ampia, che muova dai valori fondanti della nostra società, attraverso un percorso che tocchi anche la storia del pensiero, e così la prospettiva teologica, filosofica e letteraria, e che guardi alle dinamiche sociali e relazionali collegate, anche dal punto di vista dell'esperienza, del sentire e della funzione del medico. Tra gli autori ci sono personaggi di rilievo, quali tra tanti Flick, Delle Monache, Bilotti.

Il diritto di morire

Maraini Dacia
SEM 2018

Disponibile in 3 giorni  
CONTROVERSIE ETICHE

12,00 €
Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.

L'ultima cosa bella. Dignità e...

Lonati Giada
Rizzoli 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l'illusione dell'immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Succederà a tutti noi, almeno per quel che ci è dato sapere. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se prima o poi anche l'Italia avrà una legge per cui saremo chiamati a esprimere le nostre volontà in un "testamento biologico", come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte, di riconoscerci innanzitutto parte di un'umanità mortale? Come possiamo rivendicare la libertà di prendere delle decisioni sul nostro fine vita se vogliamo ostinatamente compiere questa scelta a occhi chiusi? Giada Lonati è un medico palliativista, il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che "non c'è più niente da fare", e invece c'è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell'ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l'autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora. Perché una speranza vera è realizzabile solo nell'orizzonte del possibile. E riconoscerci mortali e transitori, lungi dall'essere soltanto una scoperta dolorosa, può aiutarci a maturare uno sguardo rivoluzionario sul mondo, ad aprire gli occhi sulla bellezza ultima del quotidiano.

Sorella morte. La dignità del...

Paglia Vincenzo
Piemme 2017

Disponibile in 3 giorni  
TEOLOGIA

10,90 €
C'è contrapposizione fra "buona morte" e "dolce morte"? Dove comincia e dove finisce la dignità del vivere e del morire? Il "diritto alla vita" presume anche un "obbligo alla vita"? E con quale prerogativa - affermano i fautori dell'eutanasia - la società vieta a un individuo di voler morire se liberamente lo sceglie? Monsignor Paglia affronta tutti gli aspetti legati al "fine vita" che continuano a suscitare aspri confronti in Italia e nei paesi europei, e insiste sulla necessità di allargare gli orizzonti nel trattare i problemi, evitando gabbie ideologiche o ambigue urgenze legislative, e di riportare il dibattito all'interno di una visione umanistica e sapienziale.

Cure palliative in Italia tra etica...

Persano Fabio
Cantagalli

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Ai nostri giorni, nel quadro di una accresciuta sensibilità verso il tema della sofferenza e della terminalità, sta emergendo con sempre maggiore consapevolezza l'aspettativa di voler finire la propria vita mantenendo intatta la dignità di esseri umani, senza soffrire e senza essere abbandonati. Queste legittime aspettative trovano oggi conforto nella legislazione italiana con la Legge n. 38 del 15 marzo 2010, "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che ha posto termine ad una fase storica caratterizzata da inerzia, estemporaneità e frammentarietà nelle politiche sanitarie sulle cure palliative. Il volume dà conto di questa legge, ne approfondisce gli aspetti qualificanti, le lacune, gli aspetti strettamente giuridici e quelli politico-organizzativi, con un richiamo costante alla bioetica. Pur senza trionfalismi, la strada che porta alla sconfitta del dolore e della sofferenza è tracciata: per la persona malata e sofferente, il sollievo è oggi possibile ed assurge a diritto.

La cultura della morte. Aborto,...

Fergola Stelio
La Vela (Viareggio) 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Eutanasia e aborto, due protagonisti assoluti del nostro tempo presentati come panacea per prevenire i massacri dei feti o per "garantire" la libertà dalle sofferenze indicibili dei malati terminali. È tutto così lineare? Gli aborti illegali raggiungevano davvero i numeri spaventosi riportati dai cosiddetti progressisti? L'eutanasia è possibile soltanto nei casi più gravi? E in base a quali parametri questi ultimi vengono valutati? Chi stabilisce il limite della sofferenza umana, ammesso che sia possibile definirlo oggettivamente? Ovviamente, le questioni sono molto più complesse...

Vincent, una vita sospesa

Lambert Rachel
Atene del Canavese 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
È il 2008 quando Vincent Lambert, 32 anni, sposato e padre di una bimba nata da poco, ha un terribile incidente in motocicletta. Da subito le sue condizioni appaiono estremamente gravi e a nulla valgono i numerosi tentativi di risvegliarlo da uno stato evoluto verso il coma vegetativo. Da allora la moglie Rachel, facendo appello alla legge «Leonetti», combatte con determinazione e coraggio numerose battaglie legali per affermare le volontà sul fine-vita di suo marito, per liberarlo da questa prigionia e lasciarlo finalmente partire. La Francia e i media intervengono nel cuore del dibattito, al punto che oggi il caso, ancora agli onori delle cronache, è noto come «affaire Lambert». Una storia vera, che tocca una tematica complessa, una storia intensa, mai retorica, che vede le vite di due giovani travolte da un destino assurdo e incomprensibile. Un modo per confrontarsi con un tema scottante e delicato che chiama in causa prospettive d'ordine etico, religioso, morale e filosofico. Un libro che parla alla mente e che va dritto al cuore.

Fine vita. Ragioni giuridiche a...

Tatarano Sergio
Key Editore 2017

Disponibile in libreria  
CONTROVERSIE ETICHE

13,00 €
L'opera si pone l'obiettivo di fare chiarezza su una materia in costante aggiornamento dal punto di vista giurisprudenziale, sulla quale l'Italia registra un grave ritardo avendo perso più di una occasione per legiferare e offrire le dovute certezze alle richieste di tanti malati. Le considerazioni di carattere giuridico accompagnano la descrizione dell'evoluzione giurisprudenziale e dei tentativi compiuti dal Parlamento (e finora puntualmente falliti) per portare a termine una legge al passo coi tempi, fino a fornire anche delle indicazioni operative su come ottenere, pur in assenza di una legge, il rispetto delle proprie volontà. Nella parte finale, spazio al parallelo con i Paesi maggiormente liberali in materia per poter immaginare che anche in Italia si giunga a soluzioni similari, regolamentando, insieme al "testamento biologico", l'eutanasia. Prefazione di Luigi Manconi e postfazione di Mina Welby. Con uno scritto di Carlo Troilo.

Morire in braccio alle Grazie. La...

Spinsanti Sandro
Il Pensiero Scientifico 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sandro Spinsanti ci invita a lasciarci guidare dai nomi delle tre Grazie e dai loro significati, Eufrosine/saggezza, Aglaia/serenità, Talia/pienezza, per portarci a riflettere sulle scelte relative alla morte e per riappropriarsene, rinunciando alle deleghe e alle complicità con chi si candida a decidere per noi. Una morte "graziosa", in braccio alle Grazie, è possibile ed è il supremo dono che la vita ci può offrire. Ma anche un compito spirituale e un impegno etico, se vogliamo promuovere una moderna cultura del vivere e del morire.

Essere mortale. Come scegliere la...

Gawande Atul
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
"Alice per la maggior parte del tempo portava vestiti dell'ospedale. Si svegliava quando glielo dicevano, si lavava e si vestiva quando glielo dicevano, mangiava quando glielo dicevano. Viveva con chiunque le dicevano che dovesse vivere. Alice si sentiva in prigione, come se l'avessero messa dentro per vecchiaia". La caducità umana può essere un argomento infido. Si può innegabilmente provare una sorta di disagio ad affrontare temi che la riguardano. Ma se fossimo vittime proprio del nostro rifiuto di accettare l'inesorabilità del ciclo vitale? E se ci fossero invece approcci migliori, proprio lì, davanti ai nostri occhi, che chiedono solo di essere riconosciuti? Sicuramente la qualità di vita di anziani e malati potrebbe migliorare. Atul Gawande presenta e discute le principali difficoltà incontrate nell'Occidente industriale dai servizi assistenziali per gli anziani, e propone alternative. Nel suo classico stile equilibrato, lucido e coinvolgente, mostra come, per provare a migliorare la qualità della vita di persone molto anziane a malate, occorra prima di tutto interrogarsi su che cosa ciascuno di noi intende per qualità della vita così da accorgersi che ciò che rende la vita degna di essere vissuta non coincide soltanto con sicurezza e salute. Molte altre sono le sfide da affrontare quando il medico vuole fare meglio, e vuole far andare meglio le cose, quando ha cioè cura di ascoltare il paziente...

Mamma viene a morire da noi...

Patfoort Pat
Infinito 2016

Disponibile in 3 giorni

15,90 €
Pat Patfoort ha avuto un rapporto speciale con sua madre. La donna ha raggiunto i 91 anni e vive in una casa di riposo. E, reduce da un serio incidente, è condannata a vivere a letto e a essere assistita giorno e notte. In più - grande appassionata di musica e di lettura - sta diventando sorda ed è ormai cieca. Tutto questo spinge la donna a chiedere a Pat e alla sorella di assisterla nel suo estremo desiderio: l'eutanasia. Una tempesta di emozioni, pensieri e sentimenti sconvolge il cuore dell'autrice che, dopo aver lavorato per oltre quarant'anni nel campo della nonviolenza, si trova ad affrontare quest'esperienza con la mamma, del tutto lucida ma decisa a mettere fine alla sua vita. Com'è possibile far convivere una simile decisione e ciò che ne consegue con il principio della nonviolenza? Da questa estrema esperienza è nato un libro che, in un crescendo di pathos, è un grande contributo al dibattito sul tema della morte.

Vivere e morire con dignità

nuovadimensione 2016

Disponibile in 3 giorni  
CONTROVERSIE ETICHE

13,50 €
Gli ultimi giorni di una persona cara sono difficili da affrontare, per il malato, stremato dal dolore, e per i parenti, stretti attorno a lui, che condividono la sua sofferenza. In quei momenti ci poniamo diversi interrogativi, nell'arduo tentativo di dare un senso alla vita e alla morte. Nel mondo occidentale l'innalzamento dell'età media della vita unito alle acquisizioni scientifiche, mediche e tecnologiche, hanno protratto a lungo l'esistenza, trasformandola a volte in una vita solo biologica, in una presenza assente come per le persone in stato vegetativo permanente o in una sopravvivenza dolorosa. In alcuni casi sembra quasi che più che aiutare la vita si cerchi di impedire la morte. Qual è il confine tra cura e accanimento terapeutico? Si può decidere la propria morte? Come trovare, da credente, una dignità nella morte? In questo libro si analizza il tema del fine vita cercando delle risposte a queste domande dal punto di vista religioso, etico, legale e medico, con interventi di Beppino Englaro, padre di Eluana; dell'avvocato Giulia Facchini Martini, nipote del Cardinal Martini; di Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro di accoglienza Ernesto Balducci; di Vito Di Piazza, primario di Medicina Interna all'Ospedale di Tolmezzo (Ud) e di Marinella Chirico, unica giornalista ammessa al capezzale di Eluana alla casa di riposo La Quiete di Udine.

L'ultimo gesto d'amore. Storia di...

Welby Mina
Marotta e Cafiero 2016

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Mina Welby ha deciso di amare fino alla fine, rispettando la persona amata anche nella sua scelta di una "morte opportuna". Il libro ripercorre i momenti di una vicenda che ha scosso le scienze e le coscienze, in Italia e non solo, ponendo con urgenza questioni giuridiche, sociali ed etiche ancora irrisolte. Pagine potenti e delicate, che coinvolgono per la loro autenticità. Una straordinaria storia d'amore nella quale la malattia è quotidianamente contrastata con l'argine sicuro dei sentimenti.

Morire felici? Lasciare la vita...

Küng Hans
Rizzoli 2015

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"Per me morire felici non significa morire senza malinconia né dolore, bensì andarsene consensualmente, accompagnati da una profonda soddisfazione e dalla pace interiore. Del resto, è questo il significato della parola greca eu-thanasia: 'morte felice', 'buona', 'giusta', 'lieve', 'bella'." In queste pagine uno tra i massimi teologi cattolici del nostro tempo, il grande ribelle Hans Küng, prende posizione su un argomento delicato e a lungo tabù, ribadendo con grande forza la sua posizione: il diritto di decidere quando morire non è in contraddizione con la fede e con il rispetto della vita perché il Dio cristiano è un Dio caritatevole e misericordioso, non un crudele tiranno che vuole per i suoi figli la sofferenza fine a se stessa. Le parole di Küng - da tempo membro dell'associazione elvetica "Exit", forse la più nota organizzazione al mondo che accompagna i malati inguaribili che desiderano essere aiutati a morire - smuovono definitivamente le acque del grande dibattito, perché per la prima volta un teologo cattolico si esprime apertamente a favore dell'eutanasia. La malattia del fratello Georg, ucciso a ventitré anni anni da un tumore cerebrale, i casi di premorte studiati dalla dottoressa Kübler-Ross e la demenza del collega e amico Walter Jens sono state le esperienze chiave che lo hanno portato alla convinzione che morire dignitosamente sia un diritto inalienabile.

Saper morire. Cosa possiamo fare,...

Borasio Gian Domenico
Bollati Boringhieri 2015

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Molte persone, anche colte e brillanti, dinanzi alla morte si comportano in maniera inspiegabilmente irrazionale, finendo per causare a sé e agli altri sofferenze inutili e ampiamente evitabili. Da un lato, è una questione di ignoranza: sulla morte scrivono molto i filosofi, i bioeticisti o i religiosi, ma raramente si sente la voce dei medici, che senza dubbio sono coloro che la conoscono meglio. Dall'altro lato, è una questione di paura, di invincibile paura, e si sa che la paura è una cattiva consigliera. Alla paura di non esistere più, si aggiunge spesso, anche più forte, la paura di soffrire, ed è questo che rende il libro che tenete tra le mani un rassicurante e necessario testo di riferimento, speciale, utile e unico. Gian Domenico Borasio è uno dei maggiori esperti europei di cure palliative e ha un messaggio importante per tutti noi: sapendola gestire, nella grande maggioranza dei casi la morte non è dolorosa, e per i casi in cui lo sarebbe, ci sono risorse mediche adeguate che possono essere usate con successo. Solo, bisogna conoscerle, ma purtroppo non è sempre così. Ci sono manuali di medicina che ancora riportano concezioni ormai tramontate sulla presunta dannosità di certe sostanze e di certe pratiche palliative, e nelle università si insegna poco su questo tema, o addirittura si insegnano cose sbagliate. Anche ai medici, dunque, è dedicato questo libro, perché apprendano una parte tanto fondamentale del loro lavoro, a beneficio di tutti.

Morte cerebrale e trapianto di...

Becchi Paolo
Morcelliana 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume offre un quadro aggiornato delle più recenti ricerche scientifiche sul tema della morte cerebrale e del dibattito che hanno suscitato in ambito etico, con una ricostruzione critica delle norme previste nel nostro Paese per il suo accertamento. Se si è preteso di risolvere la questione delle persone in coma apneico irreversibile semplicemente ridefinendo la morte in termini cerebrali, i test standard oggi previsti non sono compatibili con questa definizione. È quindi improrogabile una modifica delle norme vigenti alimentata da una riflessione etica e giuridica sulle condizioni che rendono leciti la sospensione delle terapie intensive e l'eventuale prelievo degli organi.

L'amore, sempre. Il senso della...

Stajano Attilio
Lindau 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'esperienza della malattia terminale rappresenta una sfida gravida di significato per la società contemporanea, che su essa può e deve misurare la propria capacità di accogliere, sostenere e aiutare le persone, anche quando la loro vita è ormai priva di prospettive. Ma che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l'amore. Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine. Prefazione di Marie De Hennezel.

Eutanasie

Amato Salvatore
Giappichelli 2015

Disponibile in 3 giorni

23,00 €

Il suicidio

Giappichelli 2015

Disponibile in 5 giorni

19,00 €
Sotto l'impatto della performatività sempre rinnovata delle scienze sperimentali sul vivente, si sta ricomponendo la questione metafisica della "fine" che la filosofia profana aveva elaborato nella seconda parte del settecento in Europa. La nuova questione di cui testimonia il suicidio è quella della ricomposizione di questa filosofia della "fine", ricomposizione che ritroviamo nelle scienze della natura o nelle scienze sociali. Sempre formulata come una questione di "etica", la questione però che si pone e che rinnova, anzi trasforma, le riflessioni relative al suicidio, attiene alla questione metafisica, cioè alla questione della verità e del tempo. Infatti, se dei contrasti etici appaiono quando viene introdotta la questione della "fine" (vita) è perché questa "fine" diviene incerta, ambigua, oscura, particolarità di cui testimonia in tutta chiarezza e senza nessun'ambiguità il linguaggio. Posso dire che ci troviamo ancora in un mondo vecchio, quello della filosofia profana del tempo, voglio dire nella filosofia della "fine" intesa come un tempo, ma che siamo anche già in un mondo nuovo, quello della filosofia dell'infinita fine. Sempre presentato, spiegato, come il conflitto primario tra trascendenza religiosa e trascendenza profana, non riusciamo a percepire il mutamento metodologico che attraversa le nostre conoscenze, sempre sotto l'impatto delle scienze sperimentali sul vivente, e ciò a prescindere dalle credenze varie.

Il confine e l'orizzonte. Indagine...

Leone Salvino
EDB 2014

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Perché il tema della morte suscita oggi tanto interesse? Si può definire per legge come e quando "staccare la spina"? Perché la figura dello zombie affascina l'immaginario? Si può comunicare con chi non c'è più? Che significato ha la risurrezione? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il volume, che attraverso un'indagine, talvolta ironica e dissacrante, si propone di affrontare la complessità dei problemi di ordine culturale, sociale, antropologico, etico, storico, medico e religioso che oggi si dibattono intorno al confine e all'orizzonte dell'umano. Un viaggio che procede dagli interrogativi antropologico-culturali alle grandi questioni etiche, da Halloween ai vampiri, dai decessi cruenti agli enigmi degli stati vegetativi, dal suicidio alle esperienze di "premorte".

Dignità nel morire, eutanasia e...

Razzano Giovanna
Giappichelli 2014

Disponibile in 3 giorni

37,00 €
Nella prospettiva costituzionale, laddove i fatti e le norme si incontrano per fondare tutto l'ordinamento giuridico le questioni di fine vita, gli stati di minima coscienza e le recenti norme sul diritto alle cure palliative appaiono temi di estremo interesse. E ciò per la stessa evidente relazione fra tali realtà e le maggiori categorie dell'umano e del giuridico: la vita, la morte, la dignità, la libertà, la responsabilità, la solidarietà, la salute fìsica e psichica. Le situazioni indicate si riferiscono certamente ai diritti di libertà ma sono anche questioni sociali, nella misura in cui si voglia considerare un dato innegabile: quello per cui tali momenti dell'esistenza corrispondono alle situazioni più fragili della vita umana, a quelle condizioni personali e sociali cui si riferisce l'art. 3 Cost. In ogni caso attengono ai diritti inviolabili dell'uomo di cui all'art. 2 Cost. Entrambi i principi concorrono ad identificare la portata giuridica del concetto di dignità umana. Del resto ciò vale con riguardo a tutti i diritti fondamentali, dei quali si è detto che non esprimono mai una "polarità isolata" dell'individuo, il quale non può astrarsi dalla concretezza del radicamento sociale.

Secondo le mie forze e il mio...

Lalli Chiara
Il Saggiatore 2014

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.

Sia fatta la mia volontà. Ripensare...

Sozzi Marina
Chiarelettere 2014

Disponibile in 3 giorni

13,60 €
Invecchiare è disdicevole, morire inaccettabile. La morte è diventata un pensiero da respingere, la medicina ha il dovere di annientarla. Come un nemico, quello più tremendo. Il senso di sconfitta verso la fine diventa allora insopportabile. Il libro di Marina Sozzi aiuta a toglierci questo peso, a rendere più leggera la vita, ripensando e accettando la morte come un evento naturale, che ci appartiene. Abbiamo "diritto" a morire bene e come vogliamo, ad alleviare il dolore fisico nostro e degli altri, contrastando la paura del distacco, accettando di essere fragili senza soffrirne. Anzi, con la consapevolezza che la ricetta principale della felicità risiede proprio nell'accettazione della fine, che rende unico ogni singolo attimo.

Giunti sul passo estremo. Medicina...

Guizzardi G.
Guerini e Associati 2014

Disponibile in 3 giorni

22,50 €
Il fine vita chiama in causa vissuti, pratiche e significati attorno ai quali si concentra un processo di elaborazione collettiva. È un tema problematico perché si costituisce attraverso interrogativi urgenti cui dare una risposta su più livelli interconnessi. I contributi raccolti nel testo sono frutto di ricerche empiriche che illuminano micro porzioni di realtà. Interrogano da vicino le esperienze e i racconti di vari soggetti coinvolti: medici e infermieri delle differenti istituzioni della cura e dell'assistenza, familiari di pazienti in situazioni di fine vita (sia nativi che migranti), morenti ricoverati negli hospice. L'analisi mette a fuoco alcuni percorsi collettivi e personali, in cui il riconoscimento dell'autonomia del soggetto appare uno degli orizzonti dominanti.

Morire a occhi aperti

Hennezel Marie de
Lindau 2014

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Siamo in tanti a domandarci come moriremo. Temiamo, giustamente, di terminare la nostra vita in uno stato di disfacimento inaccettabile, relegati in un letto, incontinenti, dementi. Abbiamo paura di diventare un peso per le nostre famiglie e per la società

Responsabilità della vita. Un...

Veronesi Umberto
Bompiani 2013

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Sono ancora nelle mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico - Umberto Veronesi - e quella di un credente - Giovanni Reale -, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto dialettico delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per guanto riguarda la vita, è irrinunciabile. Togliere all'uomo l'autodecisione significa negargli la libertà, ossia il bene più grande che Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.

In piena libertà e consapevolezza....

Hack Margherita
Baldini + Castoldi 2013

Disponibile in 3 giorni

5,90 €
Ripercorrendo tra memoria privata e pubblica i momenti chiave degli ultimi settant'anni di storia sociale italiana, dal Concordato del '29, alla stagione dei diritti degli anni Settanta, al tema spinoso del fine vita con i casi Welby ed Englaro, Margherita Hack ci lascia questo suo ultimo pamphlet sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle eredità spesso taciute che ancora pesano sulle istituzioni e impediscono un dibattito veramente libero sui temi che ci toccano in prima persona. Fecondazione assistita e testamento biologico, aborto e unioni civili, libera ricerca scientifica e multiculturalismo, sono le questioni care alla Hack e sulle quali il dibattito nel nostro Paese è pesantemente condizionato dalla Chiesa Cattolica. La società di domani dipenderà da come i giovani sapranno affrontare tali questioni. È a loro, quindi, che la Hack racconta chi eravamo e quali sfide ci attendono, avendo sempre come guida la nostra Costituzione, affinché gli italiani che verranno non si adagino sui diritti acquisiti e siano più liberi dei loro padri.

In piena libertà e consapevolezza....

Hack Margherita
Baldini + Castoldi 2013

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Ripercorrendo tra memoria privata e pubblica i momenti chiave degli ultimi settant'anni di storia sociale italiana, dal Concordato del '29, alla stagione dei diritti degli anni Settanta, al tema spinoso del fine vita con i casi Welby ed Englaro, Margherita Hack ci lascia questo suo ultimo pamphlet sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle eredità spesso taciute che ancora pesano sulle istituzioni e impediscono un dibattito veramente libero sui temi che ci toccano in prima persona. Fecondazione assistita e testamento biologico, aborto e unioni civili, libera ricerca scientifica e multiculturalismo, sono le questioni care alla Hack e sulle quali il dibattito nel nostro Paese è pesantemente condizionato dalla Chiesa Cattolica. La società di domani dipenderà da come i giovani sapranno affrontare tali questioni. È a loro, quindi, che la Hack racconta chi eravamo e quali sfide ci attendono, avendo sempre come guida la nostra Costituzione, affinché gli italiani che verranno non si adagino sui diritti acquisiti e siano più liberi dei loro padri.

La giustizia tra la vita e la...

Becchi Paolo
Giappichelli 2012

Disponibile in 5 giorni

33,00 €
Le due vicende giudiziarie che vengono qui di seguito presentate e discusse hanno animato e diviso l'opinione pubblica del nostro Paese, occupando per lunghi mesi le pagine dei giornali e dei programmi televisivi. Si tratta dei "casi" di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro. Il primo affetto da una malattia neurologica degenerativa, la seconda sopravvissuta, grazie ai mezzi tecnici di cui oggi la medicina dispone, ad una terribile incidente stradale ma con un gravissimo deficit neurologico che la riduceva a vivere in "stato vegetativo". Welby era perfettamente cosciente del suo stato, Englaro, a quanto ci è dato sapere, no. Il primo caso tutto concentrato nel giro di pochi mesi, il secondo che si prolunga per anni. Due casi, dunque, molto diversi, accomunati forse dall'essere entrambi murati vivi nel loro corpo. Tanto dal punto di vista morale quanto da quello giuridico si confrontano, in essi, due diverse concezioni della vita. Sotto il profilo giuridico tutto ciò investe il problema del diritto alla vita e del diritto di morire. Ma vi è, sotto il profilo giuridico, anche un altro modo per considerare queste vicende, e cioè quello del diritto positivo, che consiste nell'analizzare come i due casi sono stati affrontati dai giudici che sono stati chiamati a decidere sulla base delle leggi esistenti, nel primo caso, su una richiesta di so-spensione di un trattamento non più voluto, fatta dall'interessato, nel secondo su una richiesta di sospensione di un trattamento fatta dal tutore dell'interdetta.

Gloria Polo. Da sostenitrice...

Corona Irene
Edizioni Segno 2012

Disponibile in 3 giorni

3,50 €
Gloria era clinicamente morta. Se Dio non le avesse dato una seconda possibilità, sarebbe andata all'Inferno. Dio l'ha salvata e le ha affidato una missione dicendole: "Tu stai per tornare (sulla terra) e darai la tua testimonianza non mille volte, ma mille volte mille volte. E sventura a quelli che non cambieranno vita dopo aver inteso la tua testimonianza, perché essi saranno giudicati più severamente, come te quando ritornerai qui un giorno; lo stesso per i miei consacrati, i sacerdoti, perché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Vivere fino alla fine....

Cancelli Ferdinando
Lindau 2012

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Trovarsi di fronte a una malattia giunta in fase avanzata o terminale è un'esperienza che rischia di far precipitare il malato (e la sua famiglia) in un abisso di disorientamento e a volte di disperazione. La fine della vita è spesso vissuta come un anticipo della morte, come un periodo buio durante il quale non resta che attendere, magari nell'abbandono terapeutico, che si compia un triste destino. All'origine di questo dramma vi sono differenti fattori: la scarsa capacità dei curanti di affrontare la situazione e di assistere globalmente la persona, la difficoltà dei pazienti e dei loro congiunti di accedere ai giusti percorsi di cura, lo scarso interesse della nostra società per malati poco "redditizi" e anzi molto "costosi". In questo libro l'autore cercherà di chiarire in modo semplice alcuni concetti di base (cure palliative, eutanasia, testamento biologico ecc.) attorno ai quali una cattiva informazione costruisce spesso, magari inconsapevolmente, un clima di paura. Inoltre, l'analisi della legislazione francese in materia, frutto di una lunghissima e articolata riflessione, offrirà un esempio di come si possa affrontare la fine della vita anche dal punto di vista legislativo. L'obiettivo è quello di aiutare pazienti, famiglie e curanti ad affrontare insieme, in un clima diverso e possibilmente positivo e sereno, la malattia inguaribile giunta in fase terminale.

Un tempo per vivere e un tempo per...

Savarino L.
Claudiana 2012

Disponibile in 3 giorni

9,80 €
Negli ultimi anni, numerose chiese protestanti si sono occupate dei problemi etici sollevati dalle recenti possibilità mediche di prolungare la vita, dall'accompagnamento ai morenti alla possibilità di sospendere i trattamenti, dal rifiuto dell'accanimento terapeutico alla discussione sull'eutanasia. Il Documento del Consiglio della Comunione di chiese protestanti in Europa è il frutto di un percorso di studio e riflessione pluriennale volto a definire una posizione evangelica comune a partire dai testi elaborati sui temi del fine vita dalle singole chiese. La sua pubblicazione è particolarmente rilevante in un contesto, come quello italiano, in cui la specificità dell'impostazione etica protestante e il suo possibile contributo al dibattito pubblico sono scarsamente conosciuti.

La vita senza limiti. La morte di...

Englaro Beppino
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2012

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle ca

Saggi sull'eutanasia

Botti F.
Giappichelli 2011

Disponibile in 5 giorni

17,00 €
Questa raccolta di saggi comprende alcuni scritti già comparsi nel volume Eutanasia e Diritto (a cura di S. Canestrari, G. Cimbalo e G. Pappalardo edito da Giappichelli nel 2003, ormai esaurito) e tre ulteriori saggi redatti dalla Dott.ssa Federica Botti che integrano l'analisi delle tematiche connesse al dibattito più recente sul "fine vita", prestando particolare attenzione all'utilizzazione della figura dell'amministratore di sostegno per dare efficacia alla volontà dei pazienti in fase terminale relativamente alle cure alle quali essere sottoposti. Nel loro insieme i saggi spaziano dall'analisi comparata della legislazione di Danimarca, Olanda, Belgio, Australia, Svizzera, all'esame delle posizioni della Chiesa Valdese sull'argomento. I saggi più recenti si soffermano sull'Italia, muovendo dal commento alla legge in discussione al Parlamento in materia di "alleanza terapeutica" e trattamenti di fine vita. Ci si sofferma poi sul ruolo della legislazione regionale relativamente all'attuazione di provvedimenti applicativi dell'istituto dell'amministrazione di sostegno. È infine analizzata e commentata la copiosa giurisprudenza di questi ultimi anni, tesa a conferire efficacia alle dichiarazioni di fine vita, soffermandosi sugli ultimi decreti dei giudici di merito, con i quali si dispone la nomina di un amministratore di sostegno che dia attuazione alla volontà del malato in materia di cure salva vita.

Il testamento biologico. Sui limiti...

Becchi Paolo
Morcelliana 2011

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Queste pagine fotografano lo stato attuale della discussione sul cosiddetto testamento biologico, esaminando la proposta di legge "Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento", riportato in Appendice. Ci si sofferma in particolare su tre nodi fondamentali: il momento in cui le dichiarazioni anticipate di trattamento assumono rilievo; il limite entro il quale sono vincolanti; il problema di idratazione e alimentazione artificiali. Per ciascuno di questi punti la soluzione adottata appare insoddisfacente e l'autore, con un'analisi puntuale del testo, ne spiega il motivo di fondo: se la disciplina dovesse rimanere questa, le dichiarazioni sarebbero meramente orientative e comporterebbero una forte limitazione della libertà di autodeterminazione dei singoli. Andando oltre questo rilievo critico, si offrono qui concrete proposte per migliorare il disegno di legge.

L'etica di fine vita

Turoldo Fabrizio
Città Nuova 2010

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Lo straordinario sviluppo delle tecnologie biomediche porta con sé il rischio di un approccio riduzionista, che riduce la persona al suo organismo e il malato alla sua malattia. Contro questa prospettiva "tecnico-medica" Turoldo propone un approccio olistico, ovvero una cura globale della persona malata che tiene conto del dolore non solo fisico, ma anche psicologico e spirituale che si accompagna alla malattia. Quindi l'autore entra nel merito dell'attuale dibattito sul limite delle cure mediche, sull'accanimento terapeutico, sull'eutanasia e sul testamento biologico.

Vita morte miracoli. Dialoghi sui...

Lorenzetto Stefano
Marsilio 2007

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Stefano Lorenzetto raccoglie una serie di dialoghi con i camici bianchi sui dilemmi che la bioetica pone alla società. Ma presenta anche le drammatiche testimonianze di persone comuni che sono state duramente provate dal destino, che hanno toccato con mano la forza del soprannaturale, che si sono interrogate sul senso dell'esistere: la focomelica vittima del talidomide che ha perso tragicamente i genitori e il fratello, la paralitica che ha ripreso a camminare davanti alla grotta di Lourdes, l'imbalsamatore dei pontefici che si occupa delle salme senza nome, l'operaio che vive per accudire la moglie lobotomizzata, l'uomo senza desideri che rifiutava ogni contatto col mondo. Mentre l'ingegneria genetica galoppa verso l'ibridazione uomo-animale, sulla bioetica l'autore giunge a una conclusione di esemplare linearità: "È venuto il tempo che chi armeggia con provette, pipette e bisturi si conformi a una semplice, primordiale verità, anteriore al diritto positivo: nessuno può mettere le mani su una vita che non gli appartiene, neppure se mosso dal nobile intento di salvare altre vite o far progredire la scienza".

Quando la vita finisce. La...

Rachels James
Sonda 2007

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questo saggio James Rachels esamina le idee e le assunzioni che stanno alla base di una delle più importanti regole morali, quella che vieta di uccidere. L'uccisione di un essere umano solitamente è condannata, ma in alcuni casi l'etica medica permette alcune significative eccezioni. Esiste il mero vivere in senso biologico e l'avere una vita dotata di significato. E la deontologia medica considera una eutanasia attiva e una passiva. La distinzione tra esse, delineata nell'opera, è considerata cruciale e accettata da molti medici: l'idea secondo cui sia lecito, almeno in alcuni casi, sospendere la terapia, ma che non sia mai permesso intraprendere qualsiasi azione diretta per porre fine alle sofferenze del paziente, altro non è che l'eco di una tradizione culturale ormai discutibile. Il libro affronta questa tradizione proponendo un'alternativa filosofica.