Problemi etici: eutanasia e diritto alla morte

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Il biotestamento

Sirotti Gaudenzi Andrea
Maggioli Editore 2020

Disponibilità immediata

24,00 €
Il volume offre una panoramica completa delle tematiche trattate dalla Legge 22 dicembre 2017, n. 219, recante «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento». In particolare, vengono affrontate le questioni relative al consenso informato, al diritto all'informazione di ogni persona di conoscere le proprie condizioni di salute, alla terapia del dolore, alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e alla pianificazione delle cure condivisa tra medico e paziente. Si dà ampio spazio alle interpretazioni offerte dalla giurisprudenza nazionale ed europea, analizzando gli orientamenti espressi dalle Corti di merito e dalla Cassazione. Aggiornata con l'ordinanza della Corte costituzionale 16 novembre 2018, n. 207, che ha affrontato le delicate questioni legale alle scelte di «fine vita» e all'eutanasia, l'opera è connotata da un rigoroso impianto sistematico associato a un taglio pratico e operativo. Nel testo si dà ampio spazio alla disciplina della responsabilità dei medici e ai nuovi profili della normativa dettata dalla Legge n. 219/2017. A corredo dell'opera sono presenti provvedimenti, massime giurisprudenziali e modelli di disposizioni anticipate di trattamento utili per affrontare i princìpi espressi dalla novella.

Il «diritto» di essere uccisi:...

Ronco Mauro
Giappichelli 2019

Disponibilità immediata

50,00 €
I giuristi raccolti intorno al Centro Studi Rosario Livatino esprimono alcune ragioni fondamentali che impongono di conservare intatti nell'ordinamento il divieto dell'aiuto al suicidio e dell'eutanasia. L'introduzione all'opera è di Alfredo Mantovano. I contributi scientifici sono di Antonio Ruggeri, Luigi Cornacchia, Assuntina Morresi, Giovanna Razzano, Giacomo Rocchi e Mauro Ronco. Gli scritti sono in sintonia con la recente Comunicazione n. 41/2019 della Federazione italiana degli Ordini dei Medici, che ha ricordato agli iscritti il divieto di effettuare o favorire, anche su richiesta del paziente, "atti finalizzati a provocarne la morte". L'autorevole appello al rispetto integrale del giuramento ippocratico vale per i giuristi come monito a non erodere per via legislativa o giurisdizionale il divieto assoluto di uccidere la persona umana innocente.

Sul morire. Lezioni di filosofia...

Kagan Shelly
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»

Questione di vita e di morte

Flores D'Arcais Paolo
Einaudi 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
A chi appartiene la nostra vita? Detto altrimenti: sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo, scelto dal caso o dai rapporti di forza, che potrebbe essere anche un nostro nemico? Questo è l'unico interrogativo intellettualmente onesto,logicamente e moralmente onesto, con cui affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell'eutanasia. Ed è l'interrogativo che Paolo Flores d'Arcais si pone in questo pamphlet, lucido, serrato e implacabile nel carattere stringente delle sue argomentazioni. La risposta ovvia è che preferiamo decidere noi. Perché mai dovremmo sottometterci a un altro, alla Chiesa, a una maggioranza politica? Tutti e ciascuno, senza eccezioni, preferiremmo essere noi a scegliere. Ad essere logicamente e moralmente onesti, perciò la questione del fine vita non costituisce un problema, non dovrebbe, almeno. Ha in sé la sua risposta: nessuno può imporre la propria volontà sul fine vita di un altro.

Prometto di perderti. Io, Dj Fabo,...

Imbrogno Valeria; Voglino Levy Simona
Baldini + Castoldi 2018

Disponibilità immediata

16,00 €
Della storia di Dj Fabo e la sua volontà di morire in Svizzera, del processo a Marco Cappato che lo ha aiutato in questo intento, dell'approvazione della legge sul bio-testamento decisa anche sull'onda della vicenda di Fabo, di tutto ciò i media italiani hanno parlato ampiamente. Ma chi è Fabiano Antoniani? Chi è Valeria Imbrogno, la sua compagna, e cosa lo ha portato alla sua scelta estrema? Quella di Fabiano e Valeria è una storia particolarissima. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e separazioni, il loro amore sembra dotato di quella rara alchimia della compatibilità perfetta. Eppure sono così diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato; lui, anima ribelle, fa mille lavori finché vive con la musica. In comune la passione per l'India e tanti amici sinceri. E la consapevolezza di essere felici, di avere una vita bellissima. Finché un incidente d'auto non condanna Fabiano a un'immobile cecità. L'amore resiste, si evolve nelle cure totalizzanti di Valeria. Ma non basta, Fabiano non riesce più ad accettare quella non-vita e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova più alta dell'amore è rispettare la volontà dell'amato, anche se questo vuol dire promettergli di perderlo. Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non può spezzare la vita più bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo è un dono per chi vuol credere nella forza dell'amore.

La proposta e l'esperienza della...

Conti Mariantonia; Mariani Vittore; Riva Angelo
Ancora 2020

Disponibile in 10 giorni

10,00 €
«Condividere l'intenzione suicida di un altro e aiutarlo a realizzarla mediante il cosiddetto "suicidio assistito" significa farsi collaboratori e qualche volta attori in prima persona, di un'ingiustizia, che non può mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta. [...] l'eutanasia deve dirsi una falsa pietà, anzi una preoccupante "perversione" di essa: la vera "compassione", infatti, rende solidale col dolore altrui, non sopprime colui del quale non si può sopportare la sofferenza. E tanto più perverso appare il gesto dell'eutanasia se viene compiuto da coloro che - come i parenti - dovrebbero assistere con pazienza e con amore il loro congiunto o da quanti - come i medici -, per la loro specifica professione, dovrebbero curare il malato anche nelle condizioni terminali più penose. La scelta dell'eutanasia diventa più grave quando si configura come un omicidio che gli altri praticano su una persona che non l'ha richiesta in nessun modo e che non ha mai dato a essa alcun consenso. Si raggiunge poi il colmo dell'arbitrio e dell'ingiustizia quando alcuni, medici o legislatori, si arrogano il potere di decidere chi debba vivere e chi debba morire» (Giovanni Paolo II, Enciclica "Evangelium vitae", n. 66).

Nella zona grigia. Un...

Owen Adrian
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Quando, nel 2011, viene sottoposto a risonanza magnetica funzionale presso il Brain and Mind Institute della Western University, in Ontario, Scott è ritenuto privo di coscienza da ormai dodici anni. Un terribile incidente d'auto lo ha ridotto in stato vegetativo, e nessuno, a parte i suoi genitori, lo considera cosciente. Eppure, nel momento in cui il neuroscienziato Adrian Owen gli chiede di immaginare di giocare a tennis o di muoversi nella sua casa, il suo cervello esplode in una miriade di colori, dimostrando così di essere vigile. Scott è uno fra i pazienti con gravi lesioni al cervello, vittime di traumi o malattie, con i quali Owen è riuscito a stabilire un contatto e che, in alcuni casi, sono usciti dalla cosiddetta «zona grigia», tra la piena consapevolezza e la morte cerebrale. Collaborando con team di ricerca in Inghilterra e in Canada, negli ultimi vent'anni lo scienziato ha trasformato un'idea vaga, un'intuizione, nel fulcro di una tecnica di valutazione cognitiva che punta a svelare la struttura stessa della nostra coscienza. Utilizzando tecnologie di monitoraggio e scanning cerebrale e gli approcci della neuropsicologia, Owen ha messo a punto una serie di esperimenti per mappare l'attività del cervello di pazienti non fisicamente responsivi, in cerca di segni certi della loro consapevolezza. "Nella zona grigia" è il racconto di questa avventura, un percorso in cui esperienza professionale e storia personale si intrecciano, portando lo scienziato a misurarsi con il caso e la fortuna, i limiti di strutture e finanziamenti, l'attenzione dei media, lo scetticismo dei colleghi, le speranze e le sofferenze dei familiari dei pazienti e, soprattutto, l'irriducibile unicità di ogni singolo caso, di ogni persona. Da una posizione dichiaratamente atea, Owen affronta questioni cruciali sul significato dell'essere umano, sollevando interrogativi che riguardano tutti noi e coinvolgono il diritto, la filosofia, l'etica e la religione. Cosa significa «stato vegetativo»? Perché si entra nella «zona grigia»? A quale livello di funzionamento cerebrale si è coscienti? Cosa desidera chi resta intrappolato nel proprio corpo: vivere o morire? Chi ha diritto di decidere di «staccare la spina»? E perché solo alcuni ritornano dal «regno dei morti»? In un nuovo dialogo fra ricerca pura e cura terapeutica, fra scienza e tecnologia, le neuroscienze cognitive ci avvicinano alla comprensione del cervello, della coscienza e dei problemi legati a malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, prospettando un futuro in cui sarà possibile comunicare da mente a mente.

Licenza di uccidere. La...

Rocchi Giacomo
ESD-Edizioni Studio Domenicano 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Sono stati depositati in Parlamento diversi disegni di legge sul cosiddetto fine-vita. Di fronte alla malattia e alla vecchiaia ciò che conta davvero è decidere da soli quello che dovrà succedere? Il Parlamento, con la legge 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento, ha garantito nuovi diritti, in modo che nessuno possa decidere per noi e la nostra dignità sia garantita in ogni situazione? Queste pagine tentano di dimostrare che i disegni di legge appena depositati e la legge 219/2017 stanno introducendo l'opposto di quanto ufficialmente dichiarato, l'opposto dell'autodeterminazione e della dignità. Sarà di nuovo possibile un altro "caso Englaro"? Cosa sarebbe successo ad Alfie Evans con questa legge? Il processo per il suicidio di DJ Fabo renderà i medici degli assassini per legge? E soprattutto, il Parlamento, concedendo una "licenza di uccidere" in certi casi, non avrà mica pensato a ciascuno di noi, diventati vecchi e malati? Come ci difenderemo? Chi ci aiuterà? Forse è meglio iniziare a informarsi.

Exit. Dossier sul fine vita

Bardi Gloria; Albanese Luca
Becco Giallo 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.

La legge n. 219/2017 su consenso...

Razzano Giovanna
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume offre un'analisi chiara e approfondita delle previsioni della legge n. 219/2017 alla luce degli stessi principi che dichiara di tutelare e promuovere, tenendo conto, ad un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, delle novità, dei dati e dei fatti intervenuti. Fra questi, l'ordinanza n. 207/2018 della Corte costituzionale, che ha chiesto al Parlamento di approvare una legge che, a talune condizioni, consenta ai pazienti di terminare la propria vita attraverso «un farmaco atto a provocare rapidamente la morte», inserendo la relativa disciplina «nel contesto della legge n. 219/2017 e del suo spirito». Il libro esamina criticamente tale ipotesi, considerandone i significati e le conseguenze. In relazione al problema, il testo individua soluzioni interpretative ad alcune previsioni di difficile lettura della legge medesima, in coerenza con i consolidati principi costituzionali, europei e internazionali, che non mancano di trovare corrispondenza nel Codice di deontologia medica, per il quale doveri del medico sono «la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona». Prefazione di Renato Balduzzi.

Alla fine della vita. Morire in Italia

Barbagli Marzio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all'isolamento chi sta per lasciare questo mondo? Ed è forse per questo che i medici mentono al malato, e gli nascondono le cattive notizie sulla sua salute? È vero che la medicina moderna è rivolta solo al prolungamento della vita e all'ostinazione terapeutica, mentre trascura le esigenze e le sofferenze dei malati terminali? Che cosa è stato fatto per contrastare questa tendenza? Perché sono nate e a cosa servono le cure palliative? Come, dove e con chi si passa oggi l'ultima fase della vita? Nel decifrare la complessa mappa del fine vita il libro mette a confronto i cambiamenti avvenuti in Italia con quelli degli altri paesi occidentali.

Il diritto di morire

Maraini Dacia; Volpe Claudio
SEM 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.

Eutanasia e suicidio. Liberi di...

Higgins Robert William; Löwith Karl; Tonini Ersilio
Medusa Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)

Sorella morte. La dignità del...

Paglia Vincenzo
Piemme 2017

Disponibile in 3 giorni

10,90 €
C'è contrapposizione fra "buona morte" e "dolce morte"? Dove comincia e dove finisce la dignità del vivere e del morire? Il "diritto alla vita" presume anche un "obbligo alla vita"? E con quale prerogativa - affermano i fautori dell'eutanasia - la società vieta a un individuo di voler morire se liberamente lo sceglie? Monsignor Paglia affronta tutti gli aspetti legati al "fine vita" che continuano a suscitare aspri confronti in Italia e nei paesi europei, e insiste sulla necessità di allargare gli orizzonti nel trattare i problemi, evitando gabbie ideologiche o ambigue urgenze legislative, e di riportare il dibattito all'interno di una visione umanistica e sapienziale.

L'ultima cosa bella. Dignità e...

Lonati Giada
Rizzoli 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l'illusione dell'immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Succederà a tutti noi, almeno per quel che ci è dato sapere. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se prima o poi anche l'Italia avrà una legge per cui saremo chiamati a esprimere le nostre volontà in un "testamento biologico", come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte, di riconoscerci innanzitutto parte di un'umanità mortale? Come possiamo rivendicare la libertà di prendere delle decisioni sul nostro fine vita se vogliamo ostinatamente compiere questa scelta a occhi chiusi? Giada Lonati è un medico palliativista, il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che "non c'è più niente da fare", e invece c'è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell'ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l'autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora. Perché una speranza vera è realizzabile solo nell'orizzonte del possibile. E riconoscerci mortali e transitori, lungi dall'essere soltanto una scoperta dolorosa, può aiutarci a maturare uno sguardo rivoluzionario sul mondo, ad aprire gli occhi sulla bellezza ultima del quotidiano.

Cure palliative in Italia tra etica...

Persano Fabio
Cantagalli 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Ai nostri giorni, nel quadro di una accresciuta sensibilità verso il tema della sofferenza e della terminalità, sta emergendo con sempre maggiore consapevolezza l'aspettativa di voler finire la propria vita mantenendo intatta la dignità di esseri umani, senza soffrire e senza essere abbandonati. Queste legittime aspettative trovano oggi conforto nella legislazione italiana con la Legge n. 38 del 15 marzo 2010, "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che ha posto termine ad una fase storica caratterizzata da inerzia, estemporaneità e frammentarietà nelle politiche sanitarie sulle cure palliative. Il volume dà conto di questa legge, ne approfondisce gli aspetti qualificanti, le lacune, gli aspetti strettamente giuridici e quelli politico-organizzativi, con un richiamo costante alla bioetica. Pur senza trionfalismi, la strada che porta alla sconfitta del dolore e della sofferenza è tracciata: per la persona malata e sofferente, il sollievo è oggi possibile ed assurge a diritto.

Vincent, una vita sospesa

Lambert Rachel
Atene del Canavese 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
È il 2008 quando Vincent Lambert, 32 anni, sposato e padre di una bimba nata da poco, ha un terribile incidente in motocicletta. Da subito le sue condizioni appaiono estremamente gravi e a nulla valgono i numerosi tentativi di risvegliarlo da uno stato evoluto verso il coma vegetativo. Da allora la moglie Rachel, facendo appello alla legge «Leonetti», combatte con determinazione e coraggio numerose battaglie legali per affermare le volontà sul fine-vita di suo marito, per liberarlo da questa prigionia e lasciarlo finalmente partire. La Francia e i media intervengono nel cuore del dibattito, al punto che oggi il caso, ancora agli onori delle cronache, è noto come «affaire Lambert». Una storia vera, che tocca una tematica complessa, una storia intensa, mai retorica, che vede le vite di due giovani travolte da un destino assurdo e incomprensibile. Un modo per confrontarsi con un tema scottante e delicato che chiama in causa prospettive d'ordine etico, religioso, morale e filosofico. Un libro che parla alla mente e che va dritto al cuore.

Andarsene al momento giusto....

Cavina Marco
Il Mulino 2015

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Oggi il tema dell'eutanasia si sta prepotentemente imponendo alle coscienze, ma, ci ricorda l'autore di questo libro, il fervore intorno alle pratiche eutanasiche si è già registrato in Europa a partire dalla tarda antichità e sino a tutto il XIX secolo. Si trattava di esperienze caratterizzate da un'amplissima varietà tipologica, contrassegnate talvolta dalla clandestinità, consolidate in particolari nicchie sociali e culture popolari. Nel furtivo colpo di grazia al commilitone moribondo, nella ricerca ossessiva di un improbabile martirio, nell'impropria strumentalizzazione degli apparati della pubblica giustizia, nella tacita azione di un medico compiacente o di una "badante" compassionevole, nell'istituzionalizzazione consuetudinaria di "professionisti" della buona morte, in mille superstizioni e in mille rituali tinteggiati di una singolare religiosità, possiamo rintracciare quell'istanza forse troppo umana di un ultimo gesto di pietà.

Morte cerebrale e trapianto di...

Becchi Paolo
Morcelliana 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume offre un quadro aggiornato delle più recenti ricerche scientifiche sul tema della morte cerebrale e del dibattito che hanno suscitato in ambito etico, con una ricostruzione critica delle norme previste nel nostro Paese per il suo accertamento. Se si è preteso di risolvere la questione delle persone in coma apneico irreversibile semplicemente ridefinendo la morte in termini cerebrali, i test standard oggi previsti non sono compatibili con questa definizione. È quindi improrogabile una modifica delle norme vigenti alimentata da una riflessione etica e giuridica sulle condizioni che rendono leciti la sospensione delle terapie intensive e l'eventuale prelievo degli organi.

Il confine e l'orizzonte. Indagine...

Leone Salvino
EDB 2014

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Perché il tema della morte suscita oggi tanto interesse? Si può definire per legge come e quando "staccare la spina"? Perché la figura dello zombie affascina l'immaginario? Si può comunicare con chi non c'è più? Che significato ha la risurrezione? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il volume, che attraverso un'indagine, talvolta ironica e dissacrante, si propone di affrontare la complessità dei problemi di ordine culturale, sociale, antropologico, etico, storico, medico e religioso che oggi si dibattono intorno al confine e all'orizzonte dell'umano. Un viaggio che procede dagli interrogativi antropologico-culturali alle grandi questioni etiche, da Halloween ai vampiri, dai decessi cruenti agli enigmi degli stati vegetativi, dal suicidio alle esperienze di "premorte".

Secondo le mie forze e il mio...

Lalli Chiara
Il Saggiatore 2014

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.

Sia fatta la mia volontà. Ripensare...

Sozzi Marina
Chiarelettere 2014

Disponibile in 3 giorni

13,60 €
Invecchiare è disdicevole, morire inaccettabile. La morte è diventata un pensiero da respingere, la medicina ha il dovere di annientarla. Come un nemico, quello più tremendo. Il senso di sconfitta verso la fine diventa allora insopportabile. Il libro di Marina Sozzi aiuta a toglierci questo peso, a rendere più leggera la vita, ripensando e accettando la morte come un evento naturale, che ci appartiene. Abbiamo "diritto" a morire bene e come vogliamo, ad alleviare il dolore fisico nostro e degli altri, contrastando la paura del distacco, accettando di essere fragili senza soffrirne. Anzi, con la consapevolezza che la ricetta principale della felicità risiede proprio nell'accettazione della fine, che rende unico ogni singolo attimo.

Il diritto di non soffrire. Cure...

Veronesi Umberto; Bazzoli L. (cur.)
Mondadori 2012

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".

Il testamento biologico. Sui limiti...

Becchi Paolo
Morcelliana 2011

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Queste pagine fotografano lo stato attuale della discussione sul cosiddetto testamento biologico, esaminando la proposta di legge "Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento", riportato in Appendice. Ci si sofferma in particolare su tre nodi fondamentali: il momento in cui le dichiarazioni anticipate di trattamento assumono rilievo; il limite entro il quale sono vincolanti; il problema di idratazione e alimentazione artificiali. Per ciascuno di questi punti la soluzione adottata appare insoddisfacente e l'autore, con un'analisi puntuale del testo, ne spiega il motivo di fondo: se la disciplina dovesse rimanere questa, le dichiarazioni sarebbero meramente orientative e comporterebbero una forte limitazione della libertà di autodeterminazione dei singoli. Andando oltre questo rilievo critico, si offrono qui concrete proposte per migliorare il disegno di legge.

Il caso Eluana Englaro. La «Porta...

Mori Maurizio
Pendragon 2008

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Dopo aver presentato le vicende del "caso Eluana" dando informazioni di prima mano e non note al pubblico, il libro si chiede come mai il "caso" abbia assunto proporzioni tanto grandi. L'idea è che ci sia uno scontro tra due paradigmi, l'antico paradigma ippocratico e il nuovo paradigma bioetico. Alla luce di questo impianto teorico, si esaminano le ragioni a favore e contro le opposte posizioni, per mostrare che il "caso Eluana" è una breccia nell'ippocratismo analoga alla breccia di Porta Pia. Con quest'ultima è cessato il potere temporale del papa Re, fatto che ha smantellato la "sacralità della politica", così con il caso Eluana cessa il potere medico dell'ippocratismo e viene smantellata la "sacralità della vita" (biologica).

Quando la vita finisce. La...

Rachels James
Sonda 2007

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questo saggio James Rachels esamina le idee e le assunzioni che stanno alla base di una delle più importanti regole morali, quella che vieta di uccidere. L'uccisione di un essere umano solitamente è condannata, ma in alcuni casi l'etica medica permette alcune significative eccezioni. Esiste il mero vivere in senso biologico e l'avere una vita dotata di significato. E la deontologia medica considera una eutanasia attiva e una passiva. La distinzione tra esse, delineata nell'opera, è considerata cruciale e accettata da molti medici: l'idea secondo cui sia lecito, almeno in alcuni casi, sospendere la terapia, ma che non sia mai permesso intraprendere qualsiasi azione diretta per porre fine alle sofferenze del paziente, altro non è che l'eco di una tradizione culturale ormai discutibile. Il libro affronta questa tradizione proponendo un'alternativa filosofica.

Liberi di morire. Le ragioni...

Humphry Derek
Elèuthera 2007

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Dopo "Eutanasia: uscita di sicurezza", che è essenzialmente un manuale pratico. Humphry espone qui le ragioni a favore della morte volontaria assistita, con tutte le sue implicazioni etiche, giuridiche e mediche. E traccia sinteticamente la storia del movi

Il diritto sulla vita. Testamento...

Verduci V. (cur.)
Pacini Giuridica 2018

Disponibile in 5 giorni

18,00 €
Il libro trae ispirazione da un convegno organizzato dal Consiglio Notarile di Bolzano, tenutosi a maggio 2018, durante il quale è stato affrontato il dibattito sul tema del fine vita, tema quanto mai attuale e delicato. La recente, attesa legge sul c.d. testamento biologico (legge n. 219/2017) fa luce finalmente su molte delle questioni che erano emerse con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni, nate da vicende cariche di dramma e a lungo risuonate nei media. Una tematica dalle così profonde implicazioni etiche e umane non richiede soltanto una analisi tecnica di norme o di specifici provvedimenti giudiziari, ma una riflessione più ampia, che muova dai valori fondanti della nostra società, attraverso un percorso che tocchi anche la storia del pensiero, e così la prospettiva teologica, filosofica e letteraria, e che guardi alle dinamiche sociali e relazionali collegate, anche dal punto di vista dell'esperienza, del sentire e della funzione del medico. Tra gli autori ci sono personaggi di rilievo, quali tra tanti Flick, Delle Monache, Bilotti.

Giunti sul passo estremo. Medicina...

Guizzardi G. (cur.)
Guerini e Associati 2014

Disponibile in 5 giorni

22,50 €
Il fine vita chiama in causa vissuti, pratiche e significati attorno ai quali si concentra un processo di elaborazione collettiva. È un tema problematico perché si costituisce attraverso interrogativi urgenti cui dare una risposta su più livelli interconnessi. I contributi raccolti nel testo sono frutto di ricerche empiriche che illuminano micro porzioni di realtà. Interrogano da vicino le esperienze e i racconti di vari soggetti coinvolti: medici e infermieri delle differenti istituzioni della cura e dell'assistenza, familiari di pazienti in situazioni di fine vita (sia nativi che migranti), morenti ricoverati negli hospice. L'analisi mette a fuoco alcuni percorsi collettivi e personali, in cui il riconoscimento dell'autonomia del soggetto appare uno degli orizzonti dominanti.

La buona morte. Viaggio...

Tarabbia Andrea
Manni 2014

Disponibile in 5 giorni

16,00 €
In occasione del dibattito sul caso Englaro, nel 2008, alcuni intellettuali stendono il proprio testamento biologico. "Io ho trent'anni e ho paura della morte. Ho paura della malattia, della non autosufficienza, della sporcizia", scrive Andrea Tarabbia nel proprio. E racconta, in questo libro, della vita di suo nonno dopo un ictus; dell'incontro con il presidente di Exit, che aiuta gli italiani che fanno richiesta di morte volontaria assistita in Svizzera; parla con Mina Welby di eutanasia clandestina e di leggi, e con padre..., favorevole alla "buona morte", del potere ecclesiale. Accompagnano questo viaggio i libri e gli autori che hanno scavato nel rapporto che c'è tra la letteratura e la fine della vita. Chiesa, morte, tecnica, libertà, dolore, medicina, autodeterminazione (del malato), identità, diritto di proprietà del proprio corpo, infine giustificazione: sono i poli attorno cui ruota questo reportage narrativo, delicato eppure intransigente, su uno dei temi più scottanti e attuali del nostro paese.

Nuove frontiere del diritto alla vita

Mattioli 1885 2009

Disponibile in 5 giorni

10,00 €
Le problematiche legate al "testamento biologico", all'accanimento terapeutico e al "consenso informato" sono ormai fuoriuscite dal dibattito specialistico e stanno coinvolgendo ampi settori della pubblica opinione. Alla chiarificazione di questi e di altr

Il testamento biologico

Riolo A. (cur.)
Ediesse 2009

Disponibile in 5 giorni

8,00 €
È davvero così difficile elaborare un modo laico e liberale di affrontare il problema della rinuncia all'accanimento terapeutico? O è possibile riconoscere, senza infingimenti, che esiste un diritto all'autodeterminazione personale, che esiste il principio

Contro l'eutanasia. Un grande...

Israël Lucien
Lindau 2007

Disponibile in 5 giorni

13,00 €
Dobbiamo accettare l'eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l'eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, Lucien Israël ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate. Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per lui l'eutanasia non è né un gesto d'umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Secondo Israël, non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua "arte", che è quello di "prendersi cura" di chi gli si affida.

Questione di vita o di morte....

De Nardis P. (cur.); Polverini S. (cur.); Sannella A. (cur.)
Guerini e Associati 2004

Disponibile in 5 giorni

18,50 €
Scopo di questo volume è quello di offrire sul tema dell'eutanasia un quadro complessivo e interdisciplinare che coinvolge gli aspetti giuridici, religiosi e culturali che caratterizzano il rapporto tra medici e pazienti di fronte a una delle scelte etiche più discusse e controverse dei nostri tempi. De Nardis è professore ordinario di Istituzioni di sociologia presso La Sapienza di Roma; Polverini collabora con la cattedra di Sociologia della stessa università; Sannella è professore a contratto presso la Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi dell'Aquila.

Vite sospese

Pannitteri Adriana
Aliberti 2020

Non disponibile

17,00 €
Giovanni Nuvoli, che ha dichiarato "Io voglio morire"; Giuseppe Nardi, tetraplegico dopo un incidente; il papà di Eluana Englaro, che da anni chiede di staccare la spina; Salvatore Crisafulli, contrario a qualsiasi forma di dolce morte. Adriana Pannitteri li ha incontrati e il loro racconto, assieme a quello di altre decine di casi, si è trasformato nell'inchiesta straordinaria di una giornalista Rai all'interno dello spinoso tema dell'eutanasia. Dalla cronaca del caso Welby con la testimonianza della moglie Mina e di Mario Riccio, il medico che ha staccato la spina, trae spunto un diario che intreccia le ragioni di coloro che chiedono di morire agli appelli di chi rifiuta qualsiasi forma di morte assistita. E alle loro storie si intrecciano le voci dei medici, che ogni giorno nelle corsie di terapia intensiva si confrontano con il limite sottile tra la vita e la morte. Ora che per la prima volta si vuole affrontare il tema dell'eutanasia, davanti al quale la magistratura non sa bene come comportarsi, la Pannitteri racconta il confronto bioetica, giuridico e politico assieme a Gustavo Zagrebelsky, Francesco Paolo Casavola, Maurizio Mori, Maria Luisa Di Pietro, Ignazio Marino, Paola Binetti, Marco Cappato e Annelore Homberg.

Il diritto alla fine della vita

D'Aloia A. (cur.)
Edizioni Scientifiche Italiane 2020

Non disponibile

74,00 €
Il progresso scientifico ha trasformato la morte in un processo nell'ambito del quale è possibile fare scelte. In questo nuovo contesto, trova spazio quello che anche recentemente è stato definito come "il più paradossale dei diritti umani", una specie di ultima libertà, il diritto di controllare le fasi finali della propria vita, di decidere se e come curarsi, in alcuni casi persino il diritto di decidere se e come accelerare il processo mortale o determinarlo (con l'aiuto o l'assistenza di altri soggetti).

L'ombra del nazismo. Legiferare...

Picozzi Mario; Ferrario Omar
Edizioni Scientifiche Italiane 2020

Non disponibile

23,00 €
Legiferare significa legittimare. Si apre una breccia, primo passo per ulteriori richieste, se non l'avvallo di abusi. Sono i rischi e le paure che emergono quando si intenda legiferare sulla vita, con particolare riferimento al suo inizio e alla sua fine. E' possibile fissare limiti e governarli? O innescato il processo la deriva, anche contro la volontà dei proponenti, sarà inevitabile? La legalizzazione dell'eutanasia dove porta? Sono a rischio i soggetti più vulnerabili, ovvero le persone in coma, i malati di mente, gli anziani? Vi è il pericolo che si ripercorrano le stesse vicende accadute durante il nazismo? Gli autori, analizzando le esperienze in atto in Olanda, dove è consentita l'eutanasia, e nello Stato americano dell'Oregon, dove è legalizzato il suicidio assistito, cercano di dare mia risposta a questi interrogativi.

Il Caso Cappato. Riflessioni a...

Marini F. S. (cur.); Cupelli C. (cur.)
Edizioni Scientifiche Italiane 2020

Non disponibile

40,00 €
Il volume trae spunto dall'estremo interesse suscitato dall'ordinanza n. 207 del 2018 della Corte costituzionale relativa al c.d. «caso Cappato», la quale, dietro la 'parvenza' di una decisione di mero rinvio della questione (al 24 settembre 2019), ha toccato snodi di ragguardevole rilievo non solo, in termini generali, sul piano bioetico, filosofico e persino religioso, ma anche - e soprattutto - su quello costituzionalistico, incidendo sui margini dell'autodeterminazione individuale e sul novero degli strumenti processuali di decisione del giudice delle leggi, e su quello penalistico, rimettendo in discussione l'illiceità, in ben determinate ipotesi, di condotte ad oggi riconducibili nello specchio applicativo dell'art. 580 del codice penale. In quest'ottica, raccogliendo scritti di studiosi che muovono da angoli prospettici e sensibilità differenti e da contesti disciplinari eterogenei, l'opera si propone di contribuire ad alimentare un proficuo confronto sulle indubbie e stimolanti peculiarità del provvedimento, provando altresì a incidere, anche attraverso l'approfondimento di soluzioni adottate in altri ordinamenti, sul dibattito parlamentare in corso sulla liceità di talune ipotesi di agevolazione al suicidio.

Il diritto all'autodeterminazione...

Chieffi Lorenzo
Giappichelli 2019

Non disponibile

19,00 €
La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.

Riflessioni etico-giuridiche sulla...

De Santis Alessandro
Aracne 2019

Non disponibile

20,00 €
La progressiva evoluzione del rapporto medico-paziente e il distacco dall'atavico modello paternalistico fanno sì che a ciascun individuo debba essere consentito il pieno dispiegamento della libertà di autodeterminazione anche in riferimento al proprio vissuto sanitario, che si vuole in linea con i valori che rappresentano il suo bagaglio culturale, ideologico, religioso, filosofico. Ciò nondimeno, la caduta del paziente in stato di incoscienza compromette la possibilità dello stesso di improntare la gestione della propria salute al rispetto della piattaforma di valori su cui si fonda la formazione della sua personalità. Su tale riflessione si innesta l'intervento legislativo funzionale alla disciplina delle disposizioni anticipate di trattamento (l. n. 219/2017).

Sull'umanizzazione delle cure

Savino Francesco
Ed Insieme 2019

Non disponibile

1,00 €
Relazioni di mons. Francesco Savino sulla umanizzazione delle cure.

Scelte di vita o di morte: il...

Conti Roberto Giovanni
Aracne 2019

Non disponibile

12,00 €
L'autore offre una testimonianza su alcune tra le più spinose e inquietanti questioni di biodiritto alle quali è assai arduo e impegnativo dare risposte complessivamente appaganti, che non lascino pur sempre il tarlo del dubbio, sollecitando non di rado il loro ripensamento o, come che sia, l'adattamento a casi della vita continuamente cangianti. Il volume dà indicazioni di ordine teorico-ricostruttivo nei cui riguardi si può consentire o dissentire, riconoscendo a ogni buon conto l'equilibrio che le connota, lo studio approfondito che le precede e sorregge, la sensibile attenzione, di cui esse danno eloquente testimonianza, verso l'uomo e i suoi più avvertiti bisogni. Un libro che non si sottrae alla sfida di prospettare soluzioni anche in prospettiva de iure condendo, segnalando le carenze della legge 219 e il carattere riduttivo di alcune sue previsioni (in ispecie con riguardo ai soggetti più deboli ed esposti, tra i quali i minori), e che giova non soltanto alla teoria ma anche (e soprattutto) alla pratica, a quella giurisprudenziale come pure a quella legislativa a venire.

Elogio del suicidio. La morte come...

Andros
Youcanprint 2018

Non disponibile

14,00 €
Più che elogio del suicidio, elogio della libertà di scelta, anche di quella più estrema. Oggi nel mondo ogni 40 secondi una persona commette suicidio: circa un milione di morti all'anno. La maggior parte di queste persone è costretta da una società ipocrita a ricorrere a metodi incerti e strazianti, perché quelli per ottenere una morte rapida e indolore non sono messi a disposizione di tutti, ma tenuti nascosti e resi illegali. La società si fregia della propria mancanza di compassione negando a chi non vuole più vivere il diritto di scegliere una morte più dolce, in nome di un rispetto della vita che si traduce in sopraffazione del più debole. Non si preoccupa di quelle vite, e ben poco può per prevenire quelle morti, si preoccupa solo di rendere inaccessibili tutti i mezzi in grado di garantire un trapasso certo e sereno, rendendo le sofferenze di chi si uccide un trofeo alla propria ipocrisia. Forse è giunta l'ora di infrangere il tabù del suicidio e di accoglierlo come uno dei tanti fatti della vita.

Biotestamento. «Grande errore» da...

Comolli Gian Maria
Youcanprint 2018

Non disponibile

9,00 €
Il libro propone alcune riflessioni critiche sulla legge n. 219 del 22 dicembre 2017: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", che ha come elemento principale il biotestamento. Il testo, secondo l'autore che è a favore di questo diritto del malato, è scritto però con un linguaggio nebuloso, spesso ambiguo nei concetti espressi, e di conseguenza, variamente interpretabile. Di conseguenza inganna il cittadino, tradisce il malato e umilia il medico e soprattutto stravolge la sua plurimillenaria funzione e la sua professione che è quella di curare in "scienza e coscienza" ogni paziente. Queste affermazioni sono giustificate anche da un ampio excursus con il parere di vari esperti. L'auspicio che è che la legge sia emendata e modificata in quelle parti che potrebbero indurre il malato a scelte non volute ma condizionate e soprattutto venga ristabilita quell'alleanza fiduciaria o terapeutica tra medico e paziente, base di ogni cura.

Eutanasia e morale

Summa Giuseppe
Editrice Domenicana Italiana 2018

Non disponibile

9,00 €
In queste pagine l'autore espone in modo sintetico i termini di un dibattito, antico quanto attuale, su un argomento di vitale importanza: l'eutanasia. Prima vengono offerti dei cenni storici, poi vengono passate in rassegna le motivazioni a favore, le posizioni delle Scienze umane e, infine, i pronunciamenti del Magistero ecclesiale.

Testamento biologico e consenso...

Mainardi M. (cur.)
Giappichelli-Linea Professionale 2018

Non disponibile

15,00 €
L'opera porta un contributo di chiarezza sui contenuti della legge 22 dicembre 2017, n. 219 "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" ed introduce alcune riflessioni sul tema dell'eutanasia. Il testo, oltre a fornire un essenziale primo commento a ciascun articolo di legge, è corredato da alcuni interessanti approfondimenti quali ad esempio la Cronologia degli eventi nella XVII legislatura e i casi giudiziari. Prefazione di Mina Welby.

Costituzione e fine vita....

Adamo
CEDAM 2018

Non disponibile

32,00 €
Le questioni relative al processo del fine vita, almeno nel mondo occidentale, stanno acquisendo una rilevanza crescente, per il progresso della scienza medica che comporta il prolungamento della vita biologica e l'aumento delle prospettive di sopravvivenza. Sempre più diffuso è, inoltre, il riconoscimento del principio di autodeterminazione della persona, finalizzato a rispondere alla cronicizzazione e alla lenta progressione di alcune patologie che fino a pochi anni fa, invece, erano acute e a rapida evoluzione. Lo sviluppo tecnico scientifico ha avuto ripercussioni inarrestabili sul diritto alla salute, sulla percezione di sé e sulla relazione con gli altri. Il Volume affronta le elaborazioni dottrinali e gli orientamenti giurisprudenziali intorno al processo del fine vita, anche alla luce della nuova disciplina legislativa in materia, e avanza una proposta ricostruttiva della tematica. La questione dei nuovi orizzonti del diritto alla salute è presentata, a valle di una chiarificazione della tassonomia utilizzata per un corretto approccio non meramente semantico, sia in prospettiva de iure condito sia de iure condendo. Il lavoro si prefigge l'obiettivo di offrire alcune possibili soluzioni che richiedono l'adozione di interventi normativi idonei ad assicurare garanzie all'habeas corpus effettivamente adeguate all'età della tecnica e a un'epoca nella quale si riscontra, nonostante tutto, una diffusa consapevolezza della rilevanza dei diritti e della dignità umana.

La cultura della morte. Aborto,...

Fergola Stelio
La Vela (Viareggio) 2017

Non disponibile

12,00 €
Eutanasia e aborto, due protagonisti assoluti del nostro tempo presentati come panacea per prevenire i massacri dei feti o per "garantire" la libertà dalle sofferenze indicibili dei malati terminali. È tutto così lineare? Gli aborti illegali raggiungevano davvero i numeri spaventosi riportati dai cosiddetti progressisti? L'eutanasia è possibile soltanto nei casi più gravi? E in base a quali parametri questi ultimi vengono valutati? Chi stabilisce il limite della sofferenza umana, ammesso che sia possibile definirlo oggettivamente? Ovviamente, le questioni sono molto più complesse...

L'eutanasia. Sfida per la società,...

Trebski Cristoforo
Aracne 2017

Non disponibile

12,00 €
L'eutanasia è argomento sempre più conosciuto e discusso. L'opera intende proporre una riflessione sul fenomeno nella storia, nella legislazione e nella società odierne. Una riflessione sul tema richiede di analizzare anche le ragioni che possono motivare una richiesta in tal senso. Non si tratta solo di interessarsi della regolamentazione imposta delle leggi o dai provvedimenti medico-sanitari, ma anche del prendersi cura della persona sofferente nella globalità dei suoi bisogni, non ultimo di quelli spirituali. La miglior medicina per ogni uomo, specie nella sofferenza, resta sempre la presenza ricca di umanità e compassione.