Assistenza ai malati mentali

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Il territorio oltre i luoghi di...

Morlacchi

Non disponibile

18,00 €
La ricerca, di cui questo testo rappresenta il risultato finale, ha indagato modalità di presa in carico dei pazienti con disagio psichico, in alcune realtà territoriali della provincia di Perugia (CSM, Unità di Convivenza, Centri diurni, progetti riabilitativi), particolarmente innovativi sul piano terapeutico e organizzativo. Nell'indagine emergono la sinergia tra servizi pubblici e privati, gli approcci terapeutici, la rete dei servizi, l'affermazione di nuove figure professionali nell'ambito della salute mentale. Questo all'interno di un rinnovato quadro della dimensione psico-sociale, che vede dialogare più professionisti nel territorio. La ricerca si è posta come obiettivo un confronto tra il gruppo di lavoro del Dipartimento di Scienze Politiche (antropologi e giuristi) e gli operatori della salute mentale (psichiatri, psicologi e assistenti sociali), i quali riflettono, attraverso i propri contributi disciplinari, sul tema della salute mentale in un'accezione socio-sanitaria più ampia.

La realtà non è per tutti. Voci...

D'Elia Antonello
Villaggio Maori

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Nel 1978 la legge Basaglia prevedeva la chiusura dei manicomi. Quarant'anni dopo, la riforma è realmente compiuta? Lo psichiatra D'Elia prova a darci una risposta, partendo dalla propria esperienza: da laureando viveva con fastidio l'atteggiamento di disprezzo e indifferenza del suo primario ospedaliero nei confronti dei pazienti. Tutto il contrario di ciò che avrebbe voluto Basaglia, morto troppo presto per vedere i risultati della propria rivoluzione; non del tutto attuata e non da tutti accettata e assimilata.

In manicomio non c'? pi? nessuno....

Maggioli Editore

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
"Dio fa il mondo e intanto pensa che potrebbe benissimo farlo diverso". Cosscrisse il quasi adolescente Ulrich, protagonista de "L'uomo senza qualit di Robert Musil. Eppure, la scandalosa bravata del giovane Ulrich era nientemeno che una pacifica dichiarazione di guerra! E che Ulrich/Musil, una volta maturato, formulcon due luminose, essenziali parole: "senso della possibilit. a questo senso della possibilit dell'impossibile che diventa possibile, dell'utopia che si traduce in realt che bisogna ritornare se si vuole parlare di salute mentale per immaginare un futuro di cure e benessere sostenibili per tutti i cittadini. necessario immaginare una nuova rivoluzione, riportare e portare sempre pial centro le persone, sempre pivederle nella loro totalitdi affetti, di passioni, di sentimenti, di bisogni, di desideri e rispettarne a tutti i costi la libert necessario porre con forza e urgenza la questione, ormai improrogabile, della "qualitdei servizi". necessario rivitalizzare le pratiche e le motivazioni di operatori e operatrici, promuovere attenzione delle forze politiche e sociali, delle istituzioni, dei movimenti, dei cittadini. (Dall'introduzione di Peppe Dell'Acqua)

Qualcosa è cambiato

Agostinelli M. Luisa
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Il lavoro dell'autrice nasce dalla constatazione che il pensiero del folle è un pensiero immaginale. Attraverso un "procedimento per sottrazione", così lo definisce, vengono asportate via via, come fa uno scultore davanti a blocco di marmo, tutte le compon

Ossessioni

Marro Giovanni
Besa

Non disponibile

15,00 €
Da un lato Giovanni Marro, psichiatra e antropologo, impiegato nei primi del '900 nel Regio Manicomio di Collegno (Torino). Dall'altro lato T. F. (Francesco Toris), brigadiere dei carabinieri, internato a Collegno con la diagnosi di paranoia. Fra di loro u

Franco Basaglia, il dottore dei...

Pivetta Oreste
Baldini + Castoldi

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
A quarant'anni dalla approvazione della Legge 180, che ha portato alla chiusura dei manicomi, la figura di Franco Basaglia e il suo lavoro continuano a suscitare grande consenso, ma anche molte critiche. Il libro, racconto di una vita, cerca di ricondurre la vicenda di Basaglia - tra l'antifascismo, il dopoguerra, l'università e la direzione degli ospedali psichiatrici di Gorizia e Trieste - all'interno dei mutamenti epocali che coinvolsero la società e la cultura italiane nel ventennio 1960-1980 segnato dalle grandi lotte operaie e studentesche, ma anche dalle bombe stragiste e dal terrorismo, ventennio che si contraddistinse per una spinta riformista mai più ritrovata. Tra Gorizia e Trieste, Basaglia sperimentò sul campo una radicale riforma dell'istituto manicomiale, dopo aver denunciato l'orrore della segregazione e dei mezzi coercitivi utilizzati o dei cosiddetti sistemi di cura (come il massiccio uso dell'elettroshock). Una riforma ispirata non solo a principi di umanità, ma soprattutto al riconoscimento dei diritti del malato, della sua libertà, della sua appartenenza alla società civile, contro una condizione di emarginazione che escludeva qualsiasi possibilità terapeutica. Questo libro ricollega la figura di Basaglia alla cultura e alla politica dei suoi tempi, mostrando il valore della sua battaglia nel cammino d'emancipazione della società italiana, esaltando, allo stesso tempo, il suo carattere di intellettuale capace, di fronte alla crisi della sua disciplina, di misurarsi con la concretezza dei problemi, con un solo vincolo: il rispetto della dignità di ogni essere umano.

L'istituzione negata

Baldini + Castoldi

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
«Noi neghiamo dialetticamente il nostro mandato sociale che ci richiederebbe di considerare il malato come un non-uomo e, negandolo, neghiamo il malato come non-uomo. Noi neghiamo la disumanizzazione del malato come risultato ultimo della malattia, imputandone il livello di distruzione alle violenze dell asilo, dell'istituto, delle sue mortificazioni e imposizioni; che ci rimandano poi alla violenza, alla prevaricazione, alle mortificazioni su cui si fonda il nostro sistema sociale.» La grande lotta di Franco Basaglia comincia con un «no» totale, spalancando le porte su un'istituzione, una scienza e una società che mostrano il loro volto denudato nelle sue vergogne più nascoste.

Il ritardo mentale. Capire e curare...

Pfanner Pietro
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

11,00 €
Il comportamento dell'uomo è il frutto di molte capacità e di molte emozioni, ma nelle condizioni del ritardo mentale queste appaiono ridotte, impoverite e distorte. Due voci autorevoli della neuropsichiatria infantile ci spiegano che cosa accade nella persona con ritardo mentale, mostrando come la mente possa essere ferita ma mai distrutta: è proprio questo che rende sempre possibile un intervento riabilitativo. Uno strumento prezioso per genitori, insegnanti, operatori, perché ogni essere umano può conquistare una maggiore autonomia, realizzando al meglio le proprie potenzialità nella vita affettiva, familiare e sociale.

Parole e gesti di cura. Relazioni...

L'Orto della Cultura

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Verso dove? È la domanda che ha accompagnato il progetto di questo libro realizzato da un gruppo di operatrici del Dipartimento di Salute Mentale di Udine, per mettere in comune saperi che appartengono ad aree diverse del lavoro in sanità pubblica, orientati allo sviluppo possibile di principi e pratiche che comprendono e uniscono la cura, l'etica e la politica. Per la pubblicazione sono state unite voci, pensieri, e testimonianze molto variegate, provenienti dall'ambito universitario, sanitario e sociale, dal mondo degli esperti del disagio, della cooperazione sociale, dell'arte. Al compimento di un importante anniversario 1978-2018, l'approvazione in Parlamento della legge 180 e della legge 833, punto di partenza è stata la raccolta di alcune relazioni del Convegno "Parole e gesti di cura" organizzato il 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2018 presso il "Centro Balducci" a Zugliano: luogo simbolo di una storica accoglienza rivolta alla popolazione migrante. Partendo da una problematica attuale sul versante del diritto alla cura, si è aperta una riflessione comune attorno all'accoglienza di chi, oggi, rischia maggiormente di essere escluso, emarginato, espulso dalla comunità.

La voce è negli occhi. La...

Autopubblicato

Non disponibile

23,00 €
Libro fotografico che racconta l'esperienza decennale del progetto "Cittadini del mondo-Passaggio in India", attraverso fotografie, riflessioni e poesia che si pongono a viva testimonianza di passione, bellezza e ben-essere condiviso.

Pazzi di libertà. Il teatro dei...

Pacini Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
"Da tempo eravamo sollecitati ad una riflessione sulla nostra residenza teatrale a San Salvi, l'ex-città manicomio di Firenze. A 40 anni dalla legge Basaglia ci è sembrato indifferibile dare una risposta. Abbiamo chiesto un contributo a compagni di viaggio che hanno condiviso il nostro lavoro dal 1997 ad oggi. Ecco qui emozioni, interrogativi, felicità... in una stretta di mano collettiva che accomuna chi ci seguì negli anni giovanili a Napoli (Baffi) con quanti ci accompagnano nella nostra utopia sansalvina: Clemente, Corleone, Dell'Acqua, Orefice e i Pellicanà, figli dell'ultimo direttore del manicomio e di sua moglie - senza i quali la nostra pazzia di libertà non sarebbe mai nata! A due giovani critici, in una compresenza tra Napoli (D'Arco) e Firenze (Brighenti), alla loro voglia-competenza-energia è affidata l'analisi del nostro Teatro. Un grazie ai fotografi, le cui immagini formano il nucleo centrale del libro: Agus, Ascoli (Marco), Giaquinta, Gramignan, Lauri, Margheri, Minasowicz, Pruneti e Semeraro. Un abbraccio a Mario Dondero, presente con alcune foto e ritratto da altri in indimenticabili momenti di condivisione artistica ed umana!" (Claudio Ascoli)

Quello che rimane. Ediz. illustrata

Scabar Sergio
Studiofaganel

Non disponibile

15,00 €
Pubblicazione con fotografie di Sergio Scabar e testi di Giovanni Fierro, realizzata in occasione della mostra "Quello che rimane" a cura di studiofaganel per la "Giornata Mondiale della Salute Mentale". I due artisti, che per la prima volta collaborano, dialogano con immagini e parole, con la stessa delicatezza e curiosità, sul tema della malattia mentale.

Il presepio dei «folli». Scene da...

Schinaia Cosimo
Alpes Italia

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
All'interno di un padiglione abbandonato del vecchio manicomio di Cogoleto (Genova) si snoda un lungo e tortuoso budello ai cui lati si presentano in successione siparietti raffiguranti i momenti centrali della vita di quella istituzione. È il presepio di Cogoleto, grande più di 500 metri quadrati, che ricostituisce impietosamente, ma anche con qualche venatura nostalgica la storia del manicomio, l'abbandono e la segregazione degli ospiti, il reparto dei bambini, i luoghi della violenza pseudoterapeutica, la colonia agricola e i vari tipi di lavoro spacciati come ergoterapia, per giungere infine alla città, contenitore di tutte le speranze di emancipazione e socializzazione, una città dove diventi possibile la convivenza con gli altri uomini senza inumane separazioni. Questo volume, dopo anni di silenzio, ripropone in termini assolutamente originali il tema del superamento degli ospedali psichiatrici, mettendo in guardia dal rischio che i germi della manicomializzazione possano riprodursi anche in strutture ed esperienze inizialmente pensate come antitetiche al manicomio. Presentazione di Fausto Petrella.

Le comunità Dementia Friendly....

Morganti Francesca
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Il volume, concepito all'interno di un progetto volto ad approfondire gli approcci centrati sulla persona nella diagnosi e nel trattamento del declino cognitivo nell'anziano, presenta le comunità Dementia Friendly: comunità urbane "amichevoli" con i propri concittadini affetti da demenza. All'interno del testo vengono presentate e descritte in maniera critica le esperienze già realizzate e diffuse in ambito internazionale (USA, Nord Europa, Australia) che mettono al centro le persone con decadimento cognitivo lasciando loro ampi spazi di autonomia nella gestione della propria quotidianità. Viene poi dettagliatamente proposto un approccio utile alla costruzione di comunità urbane inclusive, in cui la persona con demenza venga prima di tutto ri-conosciuta e di conseguenza messa nelle condizioni di continuare i propri percorsi di vita anche nella patologia. A tale scopo vengono fornite dettagliate informazioni in merito alle diverse forme in cui la demenza si manifesta, alla luce delle più recenti ricerche in ambito neuroscientifico. Viene, inoltre, proposto un modello di intervento sulle comunità non di natura prescrittiva o istituzionale, bensì strettamente subordinato alla conoscenza del territorio in cui andrà a operare e in grado di proporre modalità di formazione ed educazione alla cultura Dementia Friendly calibrati in base alle caratteristiche del contesto di intervento. Vengono, infine, presentati esempi di ricerca-azione messi in atto negli ultimi anni in piccole comunità urbane (principalmente rivolti ad attività commerciali, realtà giuridico-finanziarie, servizi alla persona) con l'intento di far crescere le Dementia Friendly Communities in Italia.

All'ombra dei ciliegi giapponesi....

Slavich Antonio
Alpha & Beta

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
È una sera di marzo del 1962 quando il giovane Slavich viene depositato da un taxi davanti al cancello dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, ultimo avamposto italiano prima della cortina di ferro. Solo pochi mesi prima, nel novembre 1961, Franco Basaglia aveva vinto il concorso da direttore in quel luogo dimenticato e aveva chiamato il suo unico allievo a collaborare con lui per avere almeno un alleato in quell'ambiente ostile. Inizia così la narrazione di quei primi mesi e anni in cui prende avvio il lento e progressivo smontaggio dell'istituzione manicomiale. Le grandi imprese hanno spesso un inizio modesto, quasi minimalista, commenta Slavich nel ripercorrere passo dopo passo le piccole conquiste quotidiane, i tentativi di scardinare le logiche manicomiali, il procedere per prove ed errori, senza aver chiaro in mente fin dall'inizio dove si vuole arrivare, ma facendosi guidare da un unico obiettivo: cominciare ad aver cura degli internati. In quel deserto immobile e squallido, con la sua violenza neppure tanto dissimulata, ogni gesto irrituale, ogni piccola azione che scalfisce un po' la superficie sembra già una riforma.

Manicomi torinesi. Dal '700 alla...

Ivaldi Nico
Il Punto PiemonteinBancarella

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
A quarant'anni dalla chiusura dei manicomi, in queste pagine rivivono le storie di donne, uomini e bambini che in quei luoghi, più simili a carceri che a ospedali, hanno consumato le loro esistenze. "Per le mie proteste fui duramente picchiata e messa in cella di segregazione con camicia di forza, morsetti ai polsi e alle caviglie, e quindi legata a un letto di ferro fisso nel pavimento...". "Mi portarono in reparto dove vidi una macchina su un carrello e mi dissero che dovevo mettermi sul letto. Si avvicinarono due infermieri, mi misero una gomma in bocca poi delle cuffie sulle tempie e venne il medico e mi diedero corrente. Non potete immaginare quanto male possa fare!".

Coproduzione e «recovery». Un...

Lucchi Fabio
Erickson

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Recovery - in italiano, «riprendersi», «riaversi» - e coproduzione si stanno affermando negli ultimi anni, a livello internazionale, come paradigmi sinergici per i Servizi di salute mentale. Entrambi i concetti possono essere ricondotti a una tendenza più ampia, che interessa i settori sanitario e sociale: la patient-centred care, ovvero la personalizzazione degli interventi, attraverso il coinvolgimento diretto degli utenti nel definire i percorsi terapeutici e nel determinare orientamento e indirizzi dei servizi. Il libro presenta la dettagliata valutazione di un innovativo progetto avviato presso i Servizi di salute mentale della provincia di Brescia, che, ispirandosi ai recovery colleges presenti nei Paesi anglosassoni, si propone di creare un modello operativo capace di favorire la diffusione, anche nel nostro Paese, di pratiche orientate alla recovery e alla coproduzione nei rapporti fra operatori, utenti e comunità locali. Un testo di sicuro interesse, che si rivolge agli operatori del settore, ma anche, in generale, a chiunque si interessi a vario titolo ai temi della salute mentale.

Padiglione 25. Autogestione in...

Demichelis C.
Ediesse

Non disponibile

14,00 €
È l'estate del 1975 quando un gruppo di infermieri dell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, ispirati dalle idee di Franco Basaglia, decide di occupare e autogestire uno dei padiglioni. Inizia così per quattordici infermieri del manicomio di Roma un'esperienza rivoluzionaria. Si trasferiscono con venti pazienti al padiglione 25, osservano «il non rispetto delle vecchie regole», iniziano un lavoro lento e faticoso di reinserimento progressivo dei degenti nella società e scrivono un diario: un racconto in presa diretta di questa esperienza, da cui emerge con forza che cosa fosse il manicomio e quali fossero «i gesti con cui gli infermieri cercano di smontarlo», come scrive Maria Grazia Giannichedda, nel suo saggio introduttivo al testo. Una «prova di liberazione» la definisce Tommaso Losavio nella postfazione: un tassello importante della memoria di quegli anni, un esercizio interessante per il presente, nonostante l'esito tragico e la violenza dei rapporti di potere, che vedrà i giovani infermieri lasciati completamente soli e ostacolati da un'istituzione interessata solo al fallimento dell'esperienza. Una vicenda esemplare per riflettere sulla condizione attuale di trattamento e di cura del disagio psichico. A cura di Claudia Demichelis, il libro è accompagnato dal film documentario "Padiglione 25. Diario degli infermieri", per la regia di Massimiliano Carboni. La voce di Giorgio Tirabassi guida lo spettatore nella lettura del diario e sono gli stessi infermieri a ripercorrere nelle interviste questa esperienza. Attraverso il contributo delle immagini dell'AAMOD e della Fondazione Franco e Franca Basaglia, l'archivio video degli infermieri stessi e le suggestive animazioni di Annalisa Corsi, il film fotografa un momento di passaggio importante nella vita di un'Italia che in quegli anni cominciava a liberarsi dai manicomi.

Crazy for football. Storia di una...

Trento Francesco
Longanesi

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,90 €
Davanti a noi, ora, non ci sono più due schizofrenici, uno psicotico, tre depressi, un ansioso eccetera. C'è un gruppo di giocatori, di amici, che si prepara a un Mondiale. Sono finiti, trascorsi, i mucchi di giorni incolori, le settimane scomparse, sacrificate al nulla. Al loro posto, adesso, c'è questa corsa di gruppo da un lato all'altro del campo, c'è il dribbling tra i conetti, il tiro in porta, la finta venuta male, il tiro sparato alle stelle, la risata. C'è smettere di avere la propria età per qualche giorno, tornare all'età calcio, a quell'adolescenza di ritorno che cancella ogni dato anagrafico e rende tutti bambini. Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c'è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale. De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un'amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un'avventura abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati. Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere. Come Luis, il portiere che (forse) ha giocato in serie B. Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: "Che mi sarei perso". Personaggi che cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere "pazzi".

Una stagione all'inferno. Donne...

Panizza Sandro
Antigone

Non disponibile

15,00 €
Novi Ligure, Cogne, Erba. Che cosa è successo, che cosa potrebbe succedere dopo che i riflettori dei media hanno abbandonato la ribalta di questi delitti? Dopo la sentenza, le situazioni drammatiche che hanno tenuto mezza Italia incollata ai televisori svaniscono nell'oblio. E a questo punto spalancano le braccia le istituzioni di pena, di cura e di custodia. Spesso entra in azione l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Vi finiscono molte donne autrici di reati gravi, in sospetto di turbe psichiche. Questo libro parla di un manicomio giudiziario, di un reparto femminile, e delle vicende umane e disumane che vi si svolgono. Parla di donne folli, colpevoli, di donne disperate. Parla degli operatori, psichiatri, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali. Quasi un romanzo, rievoca una stagione magica nel ricordo: l'incontro di queste due umanità rinchiuse fra le stesse mura; il tentativo, spesso fallimentare, qualche volta riuscito, di medicare ferite dell'anima insanabili e di costruire un ambiente tale da alludere a qualche reinserimento onestamente possibile.