Previsioni economiche

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L'interregno. Una terza via per...

Piga Gustavo
Hoepli

Disponibile in libreria

19,90 €
Una narrazione brillante e originale di quella che si dimostrata essere la pigrave e prolungata crisi economica del nostro Paese, proprio durante gli anni di avvio del grande progetto europeo della moneta unica. L'Europa sotto assedio? O questa sua estrema fragilitsemplicemente interna? Nel giro di poco pidi un decennio due crisi, una economica e l'altra sanitaria, ambedue globali, hanno scosso le fondamenta del Vecchio Continente ben di pidi quelle delle altre nazioni. Forse perchnazione ancora non l'Unione europea percorsa da fremiti opposti, che la tirano in opposte direzioni: da un lato i sovranisti anti-euro, dall'altro gli unionisti cosmopoliti. A ben vedere non una storia nuova: la storia della costruzione di federazioni di stati diversi che cercano di unirsi insegna che questi periodi instabili di interregno sono sempre esistiti, e l'esito finale non mai possibile darlo per scontato. Attraverso un registro "metaforico" che agevola la comprensione di alcuni temi teorici o tecnici, "L'interregno" ripercorre questo decennio europeo, denso di conflitti mai sopiti che riemergono all'orizzonte, suggerendo una terza via, l'unica, capace forse di mettere in salvo l'Europa e la sua agognata pacificazione. Una via che mette al centro della soluzione (e non del problema) il nostro Paese: perch- come dimostra il libro - non ci puessere Europa senza Italia.

Chi vince e chi perde. I nuovi...

Castronovo
Laterza

Disponibile in libreria

20,00 €
L'emergenza Covid-19 ha rappresentato uno spartiacque epocale proprio mentre eravamo immersi in un'etdi profondi mutamenti: l'affermazione della tecnoscienza nella sfera dell'economia e della societ l'avvento, nell'etdel web e dei Big Data, di nuovi strumenti di potere e di gestione del consenso; l'emergenza ambientale. In questo scenario, denso di pesanti incognite, si stanno giocando diverse partite volte a ridefinire gli equilibri mondiali. Da un lato gli Stati Uniti e la Cina si stanno scontrando per stabilire chi avrl'egemonia globale. Allo stesso tempo, una risorgente Russia e alcune potenze regionali (come l'India, il Giappone, l'Arabia Saudita, l'Iran e la Turchia) stanno assumendo un ruolo di rilievo e una autonomia fino a ora sconosciuta. Intanto l'Unione Europea si trova in grande difficolt Il suo indebolimento non si deve solo a cause di ordine strutturale e agli effetti della globalizzazione, ma al fatto che s'inceppato il processo d'integrazione nei versanti nevralgici della politica estera e della sicurezza, del welfare e delle innovazioni di sistema. Un libro in cui un grande maestro della storia economica presenta un'analisi penetrante dello stato di salute del pianeta e dei rischi che ci troviamo ad affrontare.

Riflessioni per avviare la ripresa...

Mamoli Massimo
CLEUP

Non disponibile

8,00 €
Il presente lavoro trae origine dalle ricerche effettuate per preparare la relazione del Convegno "L'Europa dei territori" organizzato dal Laboratorio del Bene Comune e dall'Università di Bergamo. Il focus è indirizzato su cause ed effetti della Crisi Economica, per incentivare la ripresa. La globalizzazione, alimentando un clima di competizione esasperata, ha indotto molte imprese italiane a delocalizzare le attività; mentre l'elevata sperequazione nella distribuzione del reddito ha peggiorato il quadro economico. L'effetto più evidente è stato il calo dell'occupazione e qui si sono analizzate le teorie per conseguire la piena occupazione, confrontando la visione «mainstream» a quella keynesiana. L'analisi dei possibili rimedi si basa sulla constatazione del fallimento della «mano invisibile», suggerendo il ritorno alla Green Economy, per poi estendere il raggio d'azione al turismo eco-sostenibile riscoprendo i nostri patrimoni culturali per creare occupazione. Attribuiamo il ruolo di «attore» primario al Terzo Settore; suggeriamo un piano straordinario dove lo Stato assume giovani distaccandoli presso associazioni che realizzino nuovi progetti orientati al sociale.

Economia della Sardegna. 26°...

Arkadia

Non disponibile

14,00 €
Il 26° Rapporto sull'Economia della Sardegna va in stampa in un momento in cui i segnali sulla salute dell'economia mondiale e nazionale sono incerti e le previsioni di crescita sono riviste al ribasso. Mentre la crescita del 2018 del PIL mondiale si attesta al 3,6%, le proiezioni dei maggiori analisti per l'anno in corso prevedono un rallentamento al 3,3%. In questo contesto, l'Italia appare maggiormente in difficoltà: i dati sui primi mesi del 2019 non sono incoraggianti per il nostro Paese. L'Italia ha rallentato la propria attività economica a causa delle sue carenze strutturali e della bassa produttività del lavoro. Le stime di crescita più ottimiste per il 2019 sono dello 0,1% ma sarà necessario intervenire con politiche economiche mirate a contrastare la recente frenata della produzione industriale.

Il futuro migliore. In difesa...

Mason Paul
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Oggi noi esseri umani siamo sotto attacco da tutti i fronti. La crisi del capitalismo globale ha lasciato campo libero alle forze arcaiche del razzismo, della misoginia e del più cieco nazionalismo autoritario. Il pianeta è febbricitante e quasi del tutto sepolto dalla sovrapproduzione di plastica e cemento. La Silicon Valley produce sempre più raffinati algoritmi che concretizzano l'incubo del controllo totale e sempre nuovi gadget che in breve realizzeranno la trasformazione dell'uomo in robot. Dobbiamo rassegnarci a essere consumatori ormai privi di volontà o macchine biologiche dal comportamento prevedibile e modificabile? Secondo Paul Mason no: possiamo ancora reagire, possiamo riprendere il controllo delle nostre vite e del nostro futuro. Mason propone una nuova forma di azione politica che unisce la tradizione dei movimenti di sinistra, l'esperienza delle lotte del nuovo millennio e la possibilità di agire sulla rete senza esserne dominati. Il suo manifesto ci invita a essere radicalmente ottimisti: dall'affrontare i troll razzisti sul web al compiere le giuste scelte quotidiane negli acquisti, dal lottare per il controllo dei nostri dati personali al costringere i governanti a promulgare leggi che liberino il potenziale positivo delle nuove tecnologie, sono molte le cose che possiamo fare per tornare a essere soggetti attivi, e non passivi oggetti delle politiche mondiali. "Il futuro migliore" è una chiamata alle armi per chi è deciso a resistere al monopolio delle tech companies, alla globalizzazione ultraliberista e alla politica dell'odio per le strade e sui social network. Dopo averlo letto avrete una scelta molto semplice: vivacchiare nella speranza che il vostro orticello si salvi oppure iniziare a combattere.

Corsa alla terra. Cibo e...

De Castro Paolo
Donzelli

Non disponibile

16,00 €
L'instabilità dei mercati delle materie prime agricole e i picchi dei prezzi alimentari, la crescita demografica e la modificazione delle diete a livello globale, le conseguenze del cambiamento climatico: sono tutti elementi che compongono uno scenario di

La crisi non è finita

Roubini Nouriel
Feltrinelli

Non disponibile

12,00 €
Nel settembre del 2006, dal podio del Fondo monetario internazionale, un professore di economia della New York University ammonì i presenti su un imminente, terribile crack dell'economia mondiale, innescato dalla crisi dei mutui immobiliari americani, dall

Immortali. Economia per nuovi...

Palmarini Nicola
EGEA

Disponibile in libreria

21,00 €
Perché Gillette ha deciso di lanciare un rasoio per gli uomini che non si possono radere da soli? E come mai Allure ha scelto di bandire la parola «anti-age» dal proprio magazine rischiando di perdere gli investitori pubblicitari del settore beauty? A chi ammiccano le nuove sfarzose residenze nel centro della City londinese, dotate di servizi sanitari da far invidia alle migliori cliniche del pianeta? Qual è l'età media del più numeroso cluster di clienti Apple? E dei clienti di Tesla? Sono forse i primi, isolati, segnali che qualcosa sta succedendo al concetto di vecchiaia per come l'abbiamo da sempre interpretato e narrato? E, se così è, quali conseguenze ha tutto questo sul sistema economico e finanziario globale? Di fronte a noi si apre uno scenario in cui i consumatori avranno desideri da realizzare (e una capacità di spesa) che non avremmo mai pensato di associare agli over 70 e che forse, come una nascente industria nata dalla fusione di life science e tecnologia lascia intuire, potrebbero esistere in eterno. Solo pochi brand iniziano timidamente a mostrare il loro interesse per questo target ricco ma lo fanno mascherandolo, perché temono di danneggiare la propria immagine, fermamente convinti di doversi mantenere «freschi» e quindi connessi ai giovani. E quelli che nel passato hanno creato prodotti ad hoc sono caduti nella trappola degli stereotipi, dell'analisi dei bisogni anziché dei desideri, accecati da una narrativa centrata sulla patologia e la sua cura anziché, per esempio, sul piacere e la sua soddisfazione. Come se si trattasse di scommettere su un futuro il cui rendimento è tutto da dimostrare invece che su una miniera d'oro a cielo aperto che non chiede altro di essere esplorata.

Efficienza e produttività nel...

Scotto di Carlo Giovanpietro
Booksprint

Non disponibile

14,90 €
L'attuale situazione economica, politica e sociale presenta molte incertezze e non lascia intravvedere prospettive certe di un futuro di continuazione della globalizzazione. Essa ha molte indecisioni ed è simile ad una nebbia di ombre non distinte di un mondo, in cui potrebbe trionfare: una guida di un triumvirato tra Cina, Russia ed USA; una comunità europea che dovrebbe svilupparsi con la guida della Germania e con anelli concentrici secondo le potenzialità di ciascun Paese; di un'Italia in maggiore crescita economica e sociale rispetto agli altri Paesi della Comunità. Tutto grazie all'affermazione di "un'economia condivisa" ("sharing economy"), in cui ogni individuo possa dare e ricevere il suo contributo. "Ognuno" è importante per le sorti del mondo.

Le competenze per costruire il futuro

38,00 €
L'ISTAO Istituto Adriano Olivetti è una delle scuole di formazione manageriale più longeve d'Italia. Didattica, ricerca e diffusione dì cultura d'impresa sono i pilastri dell'attività dell'istituto. Fondato nel 1967 dall'economista Giorgio Fuà con la collaborazione della Fondazione Adriano Olivetti, del Social Science Research Council, e con l'appoggio del CNR, l'ISTAO ha come scopo la diffusione di cultura economica e lo sviluppo di imprenditorialità, ispirati alla figura di Adriano Olivetti.

Reinventare capitalismo nell'era...

Mayer-Schönberger Viktor
EGEA

Disponibile in libreria

24,00 €
Il capitalismo sta morendo. I profitti crescono mentre la disuguaglianza aumenta e l'innovazione rallenta. Qualcosa deve succedere. La fusione tra big data e intelligenza artificiale porterà, secondo gli Autori, a un nuovo tipo di capitalismo: quello fondato sui dati. Nel corso dell'ultimo secolo la storia del capitalismo è stata la storia di un mercato dominato da denaro e imprese. Usiamo il prezzo per valutare i beni e la cifra che siamo disposti a pagare indica fino a che punto riteniamo valido un prodotto. Le imprese, dal canto loro, coordinano attività complesse, come la produzione di massa delle automobili, controllando il flusso delle informazioni e centralizzando il processo decisionale, e garantendo al tempo stesso un livello di occupazione stabile. Ma il capitalismo dei dati è un'altra cosa: i dati che noi generiamo su noi stessi e quelli che le imprese generano relativamente ai loro prodotti permettono ad appositi algoritmi di collegare acquirenti e venditori in modo molto più efficiente rispetto ai mercati basati sul sistema dei prezzi. Queste stesse forze rendono superfluo il controllo rigido delle informazioni, consentendo a gruppi di persone di dimensioni sempre più ridotte di coordinarsi efficacemente senza dover ricorrere a un'infrastruttura elaborata. In definitiva, le grandi imprese centralizzate potrebbero ridursi a nulla più che un individuo e il suo computer. Un capitalismo incentrato sui dati potrebbe significare un'economia più sostenibile e più equa, ma la fine dell'impresa - e, con essa, la fine del lavoro stabile - comporta anche grossi rischi. "Reinventare il capitalismo nell'era dei big data" ci spiega come il cambiamento tecnologico in corso stia uccidendo il capitalismo che siamo abituati a conoscere e che cosa lo rimpiazzerà.

Intervista sulla Cina. Come...

Marazzi Marco
Gangemi

Non disponibile

16,00 €
Il ruolo di Roma nell'aggressiva strategia commerciale cinese. L'Italia si trova al centro di profondi cambiamenti economici e politici. Geopolitica ed economia influenzano il nostro futuro, nella dialettica competitiva che vede protagoniste i blocchi del potere globale: Stati Uniti, Unione Europea e Cina. L'espansione del capital/comunismo di Pechino in aree geografiche ed industrie tradizionalmente presidiate da aziende italiane ed in generale europee è un rischio oppure un'opportunità di crescita economica, a seconda della strategia scelta. Il progetto "Belt and Road Initiative", conosciuto anche come "nuove vie della seta", avrà come effetto un potenziamento degli scambi commerciali e di investimenti che coinvolgerà non solo l'Europa e l'Italia, ma anche il Medio Oriente, la Russia e l'Asia Centrale. I grandi cambiamenti in atto, accelerati e sistemici, possono rimettere in discussione le tendenze più recenti di politica estera e commerciale italiana ed europea. È urgente riconsiderare in toto le relazioni tra Roma e l'Oriente, sia al livello di governo e parlamento, che delle aziende del "made in Italy" che daranno lavoro alle nuove generazioni. Luca Ciarrocca (ex corrispondente del Giornale, ANSA e L'Espresso da New York, autore di "I padroni del mondo", Chiarelettere, Founder e CEO di Wall Street Italia) intervista Marco Marazzi, presidente e fondatore del think tank Easternational, partner di Baker Mckenzie, quasi 25 anni di esperienza in Oriente, già vice presidente Camera Commercio Europea in Cina a Shanghai.

La classe compiaciuta. Come abbiamo...

Cowen Tyler
Luiss University Press

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Progresso e innovazione sono parole care a molti, immancabili nei piani industriali e onnipresenti nelle dichiarazioni dei politici. Ci siamo talmente abituati all'idea di cambiamento da ritenerla indelebilmente iscritta nel DNA delle civiltà occidentali, e da pensare a noi stessi come a una società in perenne movimento. Eppure, a prestare maggiore attenzione, le cose non sembrano stare proprio così: se pure, spesso, ci lamentiamo del fatto che crescita economica e benessere non ci hanno in fondo portato proprio tutti i benefici che ci aspettavamo, siamo in realtà così soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto da non accorgerci che, di fatto, lavoriamo alacremente per evitare il cambiamento. Secondo Tyler Cowen, economista alla George Mason University e autore di "Marginal revolution", uno dei blog più letti al mondo, mentre nei primi cinquant'anni del Ventesimo secolo ogni area della vita è radicalmente cambiata in meglio, nel periodo successivo ci siamo limitati a conservare quanto ottenuto, favorendo una "cultura del matching" che ci ha dato il facile appagamento dell'incontrare sempre il proprio simile, ma che sta in realtà lavorando per distruggere tutto ciò che abbiamo creato. Atto d'accusa, indagine sociale e studio economico, La classe compiaciuta è l'opera più lucida di un pensatore tanto irriverente quanto acuto, che punta il dito verso la pancia piena dell'America e dell'Occidente, e ci mette davanti a una inquietante verità: chi non accetta più le sfide e si illude di poter eliminare qualsiasi rischio dalla propria esistenza è destinato a una rapida rovina.

Lupi e agnelli. Società capitaliste...

Vigliarolo Francesco
Jaca Book

Non disponibile

14,00 €
Capitalismo vs democrazia. Una battaglia che si combatte prima di tutto dentro ognuno di noi. Se la libertà individuale è un valore assoluto, altrettanto lo è la costruzione di un'identità sociale centrata su valori comuni nei quali tutti devono poter «essere» per autodeterminarsi. Ma fino a quando l'interesse individuale teso all'accumulazione illimitata prevarrà sui valori comuni le democrazie saranno fortemente a rischio. E in tale prospettiva che questo libro affronta la forte tensione esistente nelle società capitaliste animate da una competizione estrema e guidate da una logica razionale positivista, come una lotta tra lupi e agnelli. In tale scenario vengono individuate anche delle vie d'uscita, come un approccio fenomenologico all'economia per uscire dal positivismo economico, dove la relazione con la materialità è un concetto, un'idea, una funzione potenziale del nostro essere che si iscrive nella coscienza e definisce «la domanda di diritti umani e sociali». Per queste ragioni afferma che solo un cambio dell"«io» che si apre al mondo e costruisce il «noi», come flusso di coscienza comune, potrà permetterci di superare le società capitaliste che hanno ormai perduto ogni capacità di portare avanti una costruzione comunitaria.

Europa 2020. La sfida della crescita

Paganetto L.
Eurilink

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Il Consiglio Europeo ha recentemente approvato "Europa 2020", una nuova strategia decennale per l'occupazione e la crescita, che promuoverà la realizzazione di riforme strutturali. La strategia è incentrata sulla promozione delle industrie a bassa emissione di carbonio, l'investimento in sforzi maggiori per lo sviluppo di nuovi prodotti, l'accelerazione dell'economia digitale e la modernizzazione dell'istruzione e della formazione. In tal senso sono previste sette iniziative faro e cinque obiettivi quantitativi legati ai settori occupazione, ricerca e sviluppo, istruzione, povertà e cambiamento climatico. Il nuovo piano chiede ai governi di fissare priorità nazionali per aiutare l'UE a raggiungere i suoi obiettivi. I governi UE devono presentare i piani su come intendono affrontare le nuove sfide. Le performance verranno monitorate attraverso rapporti annuali diffusi a livello UE. Questa battaglia per la crescita e l'occupazione richiede un coinvolgimento al massimo livello politico e la mobilitazione di tutte le parti interessate in Europa, oggi ancor più necessario ed attuale, alla luce della recente "crisi greca". La Fondazione Economia Tor Vergata CEIS offre in questo saggio una raccolta di punti di vista con esponenti accademici, rappresentanti dell'industria e delle Istituzioni sulle strategie per Europa 2020.

Prevedere per decidere. Dalle leggi...

Galleri Marco
Diogene Multimedia

Disponibile in libreria in 5 giorni

35,00 €
Prevedere il futuro è fuori dalla portata umana, eppure ci tocca farlo tutti i giorni. Nelle organizzazioni gli sforzi più importanti riguardano la strategia e le innovazioni, nelle aziende anche le vendite. Tra il rischio e l'incertezza ci sono di mezzo le probabilità. Un metodo razionale, alcuni semplici ma preziosi strumenti e molta pazienza favoriscono l'efficacia delle previsioni; si devono però evitare diverse insidiose trappole percettive, emotive e cognitive. Questo è un saggio multidisciplinare: va dalla filosofia alla tecnica e viceversa, con escursioni in diverse materie. Presenta dieci semplici formule e una settantina tra tabelle e figure per descrivere una cinquantina di strumenti pratici, alla portata di tutti.

2013: come evitare una nuova crisi...

Lorenzi Mauro
Eurilink

Non disponibile

12,00 €
Questo lavoro affronta un argomento di grande attualità, che riguarda la vita, civile ed economica, di tre miliardi di persone e, per proiezione, il futuro della popolazione mondiale, che, nel 2050, raggiungerà i dieci miliardi: come evitare nuove crisi dell'economia globale, mediante un'efficace governance, per la regolamentazione dei mercati e della finanza. Lorenzi ripercorre la storia delle cinque fasi della globalizzazione economica internazionale ed esamina, in particolare, gli effetti, positivi e negativi, prodotti, nelle diverse fasi, sia nei paesi industriali avanzati che nei mercati emergenti, con particolare riferimento ai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). Lorenzi analizza, poi, all'interno dell'ultima globalizzazione economica (anni 2001-2011), la crisi finanziaria, innescata negli Stati Uniti, nel 2007-2008, con lo scoppio della bolla, finanziaria e immobiliare, e la sua propagazione, prima all'Eurosistema e poi all'economia globale, che ha portato all'attuale recessione, con tutte le conseguenze per la stabilità politica, economica e sociale. Lorenzi, infine, identifica le variabili politiche, economiche e finanziarie, che hanno caratterizzato la fine del 2012 e caratterizzeranno il 2013, con il rischio di una nuova crisi, ancora più devastante della precedente: la "tempesta perfetta", paventata da Nouriel Roubini.

Capitale fittizio e crisi del...

Goldner Loren
Ponsinmor

Non disponibile

17,00 €
Raramente gli eventi hanno cospirato a generare un contesto, come l'attuale, opportuno e favorevole alla pubblicazione di un libro. La crisi di liquidità mondiale dell'agosto 2007 ha dimostrato, se di ulteriore prova ci fosse stato bisogno, che i nuovi prodotti finanziari del decennio passato, la "diffusione del rischio" a livello mondiale per fondi protetti e derivativi, e i modelli d'investimento nei calcolatori progettati dagli astrofisici sono altrettanto vulnerabili alle crisi cicliche quanto i precedenti esempi della new economy risoltisi nei crolli del 1987, 1998, 2000-2002, per non dire dei molti altri precedenti. [...] La bolla fittizia nel mondo contemporaneo è prima di tutto l'enorme esposizione di $ (3 o 4 mila miliardi, al valore corrente), il debito netto statunitense con l'estero (11 o 12 mila miliardi posseduti all'estero, meno 8 mila in beni USA oltremare) detenuti soprattutto nelle banche centrali. Tutto, dal punto di vista capitalista, deve essere fatto per impedire la loro deflazione. Il governo Usa è occupato nel deprezzare il suo debito attraverso il governo dell'impero per mezzo della bancarotta, e i suoi creditori esteri fremono per l'erosione dei loro beni.

Lezioni sulla crisi

Scirocco G.
Biblion

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
"Sono stati scelti e proposti, con un tocco di voluta unilateralità, interlocutori che si erano spesi nella critica del pensiero liberista.(...) Concordemente si è voluto che, per una volta almeno, la discussione sulle politiche economiche accantonasse i t

Il percorso. Dal miracolo economico...

Fontanella Maurizio
Supernova

Non disponibile

15,00 €
Un libro-memoria sulle problematiche che segnano i punti di crisi dell'attuale sistema socio-economico. Una raccolta di flash autobiografici che danno lo spunto all'autore (un sociologo) per riflettere sul nostro sistema di sviluppo, sulle nostre esistenze

Bluff. Perché gli economisti non...

Cobianchi Marco
Orme Editori

Non disponibile

12,00 €
"Questo libro raccoglie stralci di editoriali, dichiarazioni e interviste dei più importanti economisti italiani apparsi sui maggiori quotidiani, contiene un'impressionante sequela di clamorosi errori di valutazione dei migliori cervelli italiani. E propri

La media non conta più....

Cowen Tyler
Università Bocconi Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

27,00 €
Dopo "The Great Stagnation" Tyler Cowen prosegue la sua riflessione sulle disuguaglianze e sul futuro del lavoro, disegnando scenari prossimi venturi con cui inevitabilmente confrontarsi. Oggi ci sono sempre più persone ricche e sempre più persone povere, con un gap che si va allargando mentre si assottiglia sempre più la fascia media. Calcoliamo ancora indicatori come reddito e consumo medio pro capite, tasso medio di alfabetizzazione, numero medio di laureati ecc. Ma tutte queste medie hanno perso significato. Ciò che conta non è più la media, ma dove ci si colloca. Le disuguaglianze sono ormai generate dall'ipermeritocrazia: chi dispone di mezzi e capacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dalla rivoluzione tecnologica si arricchisce, mentre tutti gli altri, i poveri e la classe media, restano indietro. Che fare? Seguire la cosiddetta opzione Donner, campione di scacchi cui fu chiesto quale strategia seguire in una partita contro un computer, che rispose: "porterei un martello"? Saggio introduttivo di Francesco Daveri.

Le vie dell'innovazione. Nuove...

Formica Piero
Compositori

Non disponibile

14,00 €
In un mondo d'incertezze e rapidi rivolgimenti, questo volume suggerisce Le vie dell'innovazione al lettore che abbia superato il pessimismo dei conservatori per i quali l'equilibrio della nostra vita economica e sociale è troppo precario per tentare esperimenti rivoluzionari. Al contrario, attraverso quelle vie l'autore ci dice che è possibile innescare un processo di innovazione radicale che porta a "europoli", la città che inventa, crea, trova, e che si pone al crocevia di reti internazionali di trasmissione e scambio delle alte competenze e delle produzioni ad esse legate.

Titanic-Europa. La crisi che non ci...

Giacchè Vladimiro
Aliberti

Non disponibile

14,00 €
La crisi che stiamo vivendo ci stata spiegata cos L'elenco dei suoi presunti colpevoli molto pilungo delle scuse di John Belushi. Dai "titoli tossici" ai trucchi contabili della Grecia, dalla bolla immobiliare negli Stati Uniti a quelle di Irlanda e Spagna, dai vecchi debiti dello Stato italiano alla politica monetaria della Federal Reserve. Nessuno di questi colpevoli, ovviamente, in grado di spiegarla. Questo libro ripercorre le fasi della crisi economica pigrave dai tempi della Grande Depressione e ci spiega perchnon si tratta ndi una crisi finanziaria che ha contagiato l'economia reale, ndi una crisi causata dal debito pubblico di qualche Stato europeo. Chiarisce per quali motivi le politiche "anti-crisi" adottate dall'Unione Europea ci stanno portando al disastro e, soprattutto, cosa fare per evitarlo.

Piccola grammatica della grande...

Fassone Elvio
Effatà

Disponibile in libreria in 5 giorni

8,00 €
Perché? Nulla di scientifico, nulla di impegnativo, in queste poche pagine. Solo il tentativo di rispondere con semplicità alle domande dei semplici: "Ma come è potuto capitare?". All'altra domanda: "E adesso che cosa fare?" la risposta è incerta, ma la intuiamo: "Fare il contrario di quel che si è fatto sino ad ora". Regole dove c'era sregolatezza. Redistribuzione a rovescio, a carico di chi ha profittato. Solo che noi "piccoli" non abbiamo gli strumenti per attuarla. Gli strumenti li hanno i politici: i quali è stato detto "sanno benissimo che cosa andrebbe fatto; ma non sanno come fare a farsi rieleggere qualora lo facessero". Allora?

I numeri della felicità. Dal Pil...

Speroni Donato
Cooper

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
L'ha detto per primo Bob Kennedy: il Prodotto interno lordo non è uno strumento adeguato di misura del progresso umano. Se ne parla da quarant'anni, ma solo adesso studiosi e politici stanno passando dalle parole ai fatti. Nel giro di pochi mesi, a fine 2009, in Francia una Commissione guidata dai premi Nobel Stiglitz e Amartya Sen ha avanzato al presidente Sarkozy proposte concrete; l'UE si è impegnata ad andare "oltre il Pil"; il G20 di Pittsburgh ha raccomandato di trovare nuovi indicatori e gli esperti di tutto il mondo si sono incontrati in Corea per mettere a punto le "statistiche del XXI secolo". Anche in Italia si discute: il Pil deve essere davvero rottamato o è solo un trucco per aggiustare le statistiche nazionali? Dalla Felicità nazionale lorda del lontano Bhutan all'Indice del benessere elaborato in Canada, dallo Human development index dell'Onu all'Impronta ecologica: tutti i tentativi in corso per misurare la ricchezza, la felicità e la sostenibilità; senza tecnicismi, ma con un occhio alle implicazioni politiche globali e nazionali.

Il mondo sull'orlo di una crisi di...

Pelizzon L.
Castelvecchi

Non disponibile

22,00 €
Tutto è cominciato negli Stati Uniti con i mutui subprime. Vale a dire coi mutui contratti da persone che non possedevano i tradizionali requisiti di affidabilità economica per indebitarsi. Col crollo del mercato immobiliare, la gente ha smesso di pagare l

Cosa salverà l'Europa. Critiche e...

Cetrulo A.
Minimum Fax

Non disponibile

10,00 €
Dopo il "Manifesto degli economisti sgomenti", un nuovo saggio, altrettanto conciso e rigoroso, ci aiuta a chiarirci le idee sul futuro dei paesi dell'euro. Le parole d'ordine dell'attuale politica economica europea sono la riduzione del deficit, l'abbattimento del debito pubblico, la cosiddetta austerity: gli ultimi trattati comunitari prevedono sanzioni per i paesi che non si uniformeranno a un severo programma di "risanamento". Ma gli autori del libro dimostrano che portare avanti riforme di questo tipo penalizza i lavoratori, non alimenta una ripresa economica sostenibile, danneggia alcuni paesi dell'Unione a favore di altri, senza colpire in nessun modo gli eccessi del capitalismo finanziario che sono i primi responsabili della crisi in cui ci troviamo. Con un'argomentazione lucida e chiara, comprensibile anche ai non addetti ai lavori, questo libro sfata i luoghi comuni riproposti acriticamente dai media e fornisce strumenti di analisi e dibattito su un argomento ogni giorno più centrale nell'agenda politica del nostro paese.

Manifesto degli economisti...

Minimum Fax

Disponibile in libreria in 5 giorni

7,50 €
La crisi che attraversiamo si sta rivelando uno tsunami capace di distruggere economie di intere nazioni come la Grecia, mettere in discussione la tenuta dell'Unione Europea, portare anche l'Italia a un crac sociale di dimensioni imprevedibili. Le ricette delle istituzioni sono ben note: salvataggio delle banche a tutti i costi, fiducia cieca nella stessa bolla finanziaria che ha creato il disastro, e politiche di austerity che acuiscono il conflitto sociale. Ma nel frattempo si sta diffondendo una sensibilità diversa, alternativa al neoliberismo, secondo la quale è necessario porre delle regole alla finanza globale in nome di una società più equa. "Il Manifesto degli economisti sgomenti" è un libro essenziale per diverse ragioni. Innanzitutto è un vademecum chiarissimo per chi vuole mantenere un occhio critico sulla realtà: in dieci concisi capitoli smentisce altrettante false certezze sulla crisi economica che sentiamo ripetere, indiscusse, sui media: dall'idea che "i mercati finanziari sono efficienti" a quella che "l'aumento del debito pubblico è il risultato di una spesa eccessiva". In secondo luogo è la proposta concreta di una serie di misure economiche da adottare invece di quelle fallimentari adoperate finora. Infine è una guida a una serie di pratiche che ogni giorno ciascuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto, per costruire insieme un'economia diversa e migliore.

Titanic Europa

Giacchè Vladimiro
Aliberti

Non disponibile

15,00 €
La crisi che stiamo vivendo ci stata spiegata cos L'elenco dei suoi presunti colpevoli molto pilungo delle scuse di John Belushi. Dai "titoli tossici" ai trucchi contabili della Grecia, dalla bolla immobiliare negli Stati Uniti a quelle di Irlanda e Spagna, dai vecchi debiti dello Stato italiano alla politica monetaria della Federal Reserve. Nessuno di questi colpevoli, ovviamente, in grado di spiegarla. Questo libro ripercorre le fasi della crisi economica pigrave dai tempi della Grande Depressione e ci spiega perchnon si tratta ndi una crisi finanziaria che ha contagiato l'economia reale, ndi una crisi causata dal debito pubblico di qualche Stato europeo. Chiarisce per quali motivi le politiche "anti-crisi" adottate dall'Unione Europea ci stanno portando al disastro e, soprattutto, cosa fare per evitarlo.

Il dragone rampante. 182 voci del...

De Filippo Francesco
Castelvecchi

Non disponibile

13,50 €
Le Borse occidentali crollano e le economie non si risollevano, ma il mondo si sorprende perché la Cina è cresciuta nel 2015 "solo" del 6,9%. Pechino conquista il mondo: il progetto commerciale planetario Silk Road - terrestre e marittima - non ha precedenti nella storia; per realizzarlo finanzia con centinaia di miliardi di dollari infrastrutture in Africa, America Latina e Asia. Intanto, la Cina acquista: gli studios Usa Legendary (produttori di Batman e Jurassic Park) per 3,5 miliardi dollari e la compagnia petrolifera Nexen per 15,1 mld; i diritti Tv della serie A del calcio italiano, il debito pubblico Usa (primo detentore con 1,261 mld) e la Pirelli. E in attesa della ratifica a "economia di mercato", che brucerebbe 3,5 milioni di posti di lavoro solo in Europa, fonda la Aiib, versione asiatica della Banca Mondiale.