Assassini politici

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Il caso Mattei. Le prove...

Calia Vincenzo; Pisu Sabrina
Chiarelettere

Disponibilità immediata

12,00 €
Sono passati oltre cinquantanni da quel 27 ottobre 1962, quando l'aereo su cui viaggiava Enrico Matte i precipitnella campagna pavese. Cinquantanni di omissioni, bugie, depistaggi di Stato che hanno visto anche la stampa in gran parte schierata a confondere fatti e prove anzichcontribuire a cercare la verit coscome dimostra questo libro, secondo la drammatica ricostruzione di Sabrina Pisu e del pm Vincenzo Calia, titolare dell'inchiesta avviata nel 1994 e conclusa nel 2003. Non si trattdi un "tragico incidente", fu "un omicidio deliberato", qualcuno sabotl'aereo che precipitin seguito a un'esplosione. Calia offre un quadro completo dei motivi per cui molti volevano fermare Mattei. Le ipotesi costruite su una documentazione vastissima, raccolta in anni di ricerche, sono rivelatrici. Come scriveva Bocca, "la veritdancora fastidio", troppi gli interessi in gioco. Il giornalista Mauro De Mauro, sollecitato dal regista Francesco Rosi a collaborare alla lavorazione del film "Il Caso Mattei", scomparve nel nulla subito prima delle rivelazioni che si apprestava a fare. Chi nel tempo prova indagare sulla sua morte fu ucciso: il commissario Boris Giuliano, il pm Pietro Scaglione, il generale Dalla Chiesa, il colonnello Ninni Russo, il giudice Terranova. Anche Pasolini, che stava scrivendo il romanzo "Petrolio" con protagonista il successore di Mattei, Eugenio Cefis, fu ammazzato. Vite sacrificate per servire lo Stato e che lo Stato, incapace di processare se stesso, non ha difeso.

L'agenda ritrovata. Il diario

Pasquali G. (cur.); Palagonia W. (cur.)
Prospero Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il racconto a tappe del viaggio dell'Agenda Ritrovata. «Cara Agenda, sono passati ormai 25 anni dalla tua misteriosa scomparsa e, per questo, L'Orablù ha fatto un sogno, folle e visionario, che è diventato un'idea entusiasmante, poi un progetto che lentamente ha preso forma e, infine, una meravigliosa impresa! Ma partiamo dall'inizio...». Un diario fatto di pensieri, persone e progetti. Un percorso fatto di paesi, città e paesaggi. Un mondo fatto di sogni, cultura e impegno. Un percorso di giustizia, libertà e partecipazione.

Umberto I di Savoia. I grandi...

Rossotto Riccardo
Archivio Storia 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Monza, sono da poco passate le 22.30, quando tre colpi di pistola mettono fine alla vita del sovrano d'Italia. L'autore del gesto, Gaetano Bresci, era un anarchico arrivato apposta dagli Stati Uniti per colpire il mandante morale dell'eccidio milanese del 1898. Inizia da qui, da quel tragico momento, la narrazione dell'assassinio di Umberto I di Savoia, secondo Re d'Italia, ucciso nelle vie del centro di Monza dall'anarchico Gaetano Bresci. Una tragica occasione per rivisitare la storia di questo sovrano, ai più sconosciuto, che regnò per 22 anni. Un periodo complesso ma decisivo per le sorti future del nostro paese.

La scelta. Giorgio Ambrosoli

Buttolo Gianluca
Renoir Comics 2019

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
Con le prefazioni di Umberto Ambrosoli e Gianpaolo Carbonetto, Gianluca Buttolo illustra la vicenda umana e professionale dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, curatore del fallimento della Banca Privata Italiana del banchiere Michele Sindona, e venne assassinato nella notte tra l'11 e il 12 luglio 1979. Dal groviglio di poteri forti, tra alta finanza e politica, emerge la figura di un uomo coraggiosamente libero di seguire i dettami della propria coscienza e del rispetto per le leggi.

Il sogno spezzato. Le idee di...

Veltroni Walter
Baldini + Castoldi 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
6 giugno 1968, Los Angeles. Dei colpi di pistola spezzano un sogno. Come era successo a Dallas, cinque anni prima, Robert e John Kennedy sono legati, nella memoria collettiva, da un destino che ricorda quello delle tragedie greche: il mito dell'intelligenza, della giovinezza e della democrazia bruciato da un epilogo di morte violenta. Ma l'inchiostro versato sulla saga di questa famiglia americana ha finito con il cancellare alla vista l'eredità politica del kennedismo. Per Walter Veltroni essa è sempre di una sorprendente attualità. Per dimostrarlo Veltroni ha raccolto e organizzato i testi di Robert Kennedy che testimoniano le idee, le lotte, la politica del giovane candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ucciso cinquantanni fa. Il 1968 è, forse non a caso, l'anno che molti sentono come la combinazione numerica dei sogni interrotti. Kennedy non arrivò mai alla Casa Bianca e così cambiò la vita, di tutti noi. Di Bob, Veltroni ha ricostruito pensieri e ideali, battaglie e polemiche. «Le idee della politica stanno in fondo al mare», scrive Veltroni. «Sono le maree della storia, con il loro fluire, che ne decidono la collocazione. Talvolta le onde si alzano talmente violente da scuotere tutte le profondità. E così, da lontano, possono ritornare in superficie anche le idee che hanno riposato, per decine di anni, come dignitosi relitti, sulla sabbia limacciosa.»

Hanno rapito Moro! Racconto del...

La Moglie Salvatore
Macabor 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Sono passati quarant'anni dalla strage di via Fani e dal rapimento e poi dall'assassinio di Aldo Moro. Sono stati i 55 giorni più lunghi e oscuri della nostra Repubblica e su quel 16 marzo del 1978 ancora non si è riusciti a scoprire in maniera definitiva cosa sia davvero accaduto e a smascherare i veri mandanti. Tanti sono ancora i punti oscuri e le zone d'ombre, nonostante i notevoli risultati della "Commissione Fioroni". Di certo c'è che in via Fani non c'erano solo i brigatisti. La sfida di questo racconto consiste nel proporre al lettore la narrazione di quel tragico giovedì nero, con una scommessa: riuscire a dare un'idea della complessità del caso Moro, di cosa fu l'operazione via Fani attraverso il solo resoconto di una giornata che certamente fu particolare e destinata a costituire uno spartiacque nella storia del nostro paese.

Testimoni inconsapevoli. La...

Forlani Alessandro
Infinito Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Davvero Aldo Moro è stato ucciso dalle Brigate Rosse, perché lo Stato ha seguito la linea della fermezza, rifiutando ogni trattativa? In queste pagine alcuni testimoni diretti raccontano una storia molto diversa. Il 9 maggio 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto, mentre la Jugoslavia del maresciallo Tito li avrebbe riconosciuti come interlocutori politici. Il governo italiano era d'accordo, poiché la trattativa passava dall'estero. Perché allora quella mattina i brigatisti, anziché fare loro la vittoria tanto attesa, uccidono l'ostaggio? Probabilmente arrivò un ordine da fuori. Moro doveva sparire, perché la sua politica aveva troppi nemici. Questa la verità storica. Ma come si svolsero in concreto i fatti? Chi sa non parla. A raccontare quello che hanno vissuto sono solo i testimoni inconsapevoli, i soldati semplici, quelli che conoscono solo una piccola parte della storia. È una vicenda in cui regnano le aporie: versioni diverse dei fatti, tutte verosimili. Ma allora dobbiamo rassegnarci al fatto che il dibattito sul caso Moro si protrarrà in eterno? Una via d'uscita può essere quella dei sogni e della teoria delle sincronicità. Prefazione di Filippo Ceccarelli.

Io non c'ero. Cosa sanno i giovani...

Mannino Nicolò; Nazio Pino
Ponte Sisto 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Venticinque anni fa due spaventosi attentati mettevano fine alla vita di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte. Due stragi in cui morivano undici persone mentre ventitré restavano ferite e che avrebbe cambiato per sempre la storia recente di questo paese. La lotta alla Mafia divenne una priorità, venne impiegato l'esercito per il controllo del territorio, le forze politiche scoprirono inaspettate convergenze, la gente si ribellò, soprattutto in Sicilia. Migliaia di lenzuola bianche apparvero alle finestre delle case in segno di protesta, per manifestare lo sdegno contro i carnefici, per ribellarsi al clima di omertà che aveva costituito l'acqua in cui i pesci mafiosi avevano nuotato indisturbati. Venticinque anni dopo cosa resta di quella reazione popolare? Cosa rappresenta oggi la Mafia? Dove è finita l'ala stragista di Totò Riina e dei Corleonesi? Cosa sanno i più giovani dei simboli della lotta alla Mafia Falcone e Borsellino?

Stato di abbandono. Il racconto di...

Tessarini Riccardo
Minerva Edizioni (Bologna) 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Racconto biografico inedito di Giuseppe Costanza, autista personale di Giovanni Falcone, sopravvissuto miracolosamente alla strage mafiosa del 1992. È il racconto del suo lungo rapporto con il giudice, di ciò che ha patito dopo la strage dalle Istituzioni, isolato e strumentalizzato dall'informazione. Un uomo che combatte ancora oggi per i propri diritti.

Pinelli. La finestra è ancora aperta

Fuga Gabriele; Maltini Enrico
Colibrì Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Giuseppe Pino Pinelli, trova la morte nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 nella Questura di Milano, tre giorni dopo la strage di Piazza Fontana. Ventuno anni dopo la sentenza, nel 1996, si scoprono a Roma i documenti segreti di un ufficio detto degli Affari Riservati, struttura potente quanto occulta, facente capo al Ministero dell'Interno, a cui facevano riferimento confidenti, agenti infiltrati, spie e provocatori. Nelle migliaia di fascicoli ritrovati è documentata una sistematica azione di intrusione, sottrazione di corpi di reato, depistaggi, manipolazione di testi, occultamento di indizi e falsificazioni di prove nelle indagini sulle stragi di quegli anni. Il libro fornisce elementi significativi circa la presenza di funzionari dell'Ufficio Affari Riservati, arrivati appositamente da Roma, nell'ufficio di Calabresi la notte del 15/16 dicembre 1969. Gli autori con questo lavoro vogliono tentare di riaprire il caso Pinelli ed arrivare a una riabilitazione giudiziaria e definitiva per la diciottesima vittima della prima grande strage di Stato del dopoguerra. La morte di Pinelli ha aperto squarci nella macchina repressiva dello Stato che non si possono cancellare.

Giovanni Falcone e Paolo...

Sarzana di S. Ippolito Carlo
Castelvecchi 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Ancora oggi, i misteri fondamentali che gravano sulle stragi di Capaci e via D'Amelio restano insoluti: chi erano le menti raffinatissime, i cervelli delle stragi, i pupari dei manovali del crimine? Perché in tempi così ridotti e con modalità così clamorose sono caduti, uno dopo l'altro, i due grandi nemici di Cosa Nostra? Questo libro, frutto di anni di ricerca, costituisce il tentativo di tracciare una lista ragionata delle circostanze oscure dei due attentati, formulando, ove possibile, qualche ipotesi di spiegazione. Di fondamentale importanza le fonti utilizzate, che rivelano un quadro di menzogne, reticenze, depistaggi, tradimenti, sparizioni di documenti, diffamazioni, infedeltà istituzionali e negligenze investigative.

Sergio Ramelli. Quando uccidere un...

Carucci Marco; Ramella Paola
Ferrogallico 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La storia di uno degli omicidi politici più efferati e vigliacchi d'Italia per la prima volta raccontata in un albo a fumetti. Un'opera che racconta la vita e la morte di Sergio Ramelli, giovanissimo militante di destra del Fronte della Gioventù discriminato, perseguitato e poi brutalmente aggredito a morte il 13 marzo 1975 da un commando di militanti comunisti di avanguardia operaia. In questo albo, Sergio Ramelli rivive nei suoi affetti, nei suoi trascorsi giovanili, nelle sue passioni sportive, nel suo impegno politico, nella quotidianità di un ragazzo di appena 18 anni. Un ritratto fedele, basato esclusivamente su testimonianze dirette e fonti storiche accertate, che consegna ai lettori una vita spezzata, una tragedia familiare, un dramma generazionale, una ferita aperta.

Libra

DeLillo Don
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Per milioni di persone in tutto il mondo, dopo il 22 novembre del 1963 l'America non è più stata la stessa. Lee Harvey Oswald spara contro il presidente Kennedy. Dall'ombra partono invece i colpi dei congiurati, degli uomini che si nutrono di frustrazione e rancore: ex agenti dell'FBI, reduci della Baia dei Porci, faccendieri, lucidi calcolatori e psicopatici. Oswald, il ragazzo dall'identità e dal passato incerti, è il loro burattino. DeLillo ne fa il simbolo di un'America in cui le nevrosi quotidiane e la ricerca di ideali creano una miscela sempre sul punto di esplodere. L'autore porta alla luce tutto quello che sull'assassinio di Kennedy è stato detto e smentito, gridato e sussurrato, fino alla scena sacrificale di Dallas.

Il delitto Matteotti

Canali Mauro
Il Mulino 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La messe di informazioni e indizi che il libro raccoglie sul caso Matteotti rafforza la tesi del coinvolgimento diretto di Mussolini. Inseguendo la pista "affaristica", quella secondo cui Matteotti è stato eliminato perché stava per rivelare dei torbidi affari relativi a una concessione petrolifera, poi ricostruendo le vicende del primo e del secondo processo, infine seguendo il destino dei protagonisti della vicenda (famiglia Matteotti compresa) durante il Ventennio, Canali delinea un quadro vivido e convincente di un'affaire che è all'origine del regime fascista e ne riassume emblematicamente le caratteristiche.

Un «suicidio» di mafia. La strana...

Mirone Luciano
Castelvecchi 2014

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Viterbo, ore 11:00 del 12 febbraio 2004. Un uomo riverso sul letto. Per terra una pozza di sangue. Nel braccio sinistro due buchi. A pochi metri due siringhe da insulina. Il cadavere è quello di Attilio Manca, 34 anni, originario di Barcellona Pozzo di Got

Enrico Mattei deve morire! Il sogno...

Marino Alberto
Castelvecchi 2014

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Chi voleva la morte di Enrico Mattei? A chi giovava la sua uscita di scena? A più di 50 anni dall'"incidente" di Bascapè ancora manca la verità processuale sulla fine del fondatore dell'ENI. Questo libro dello storico Alberto Marino dedica particolare attenzione all'inchiesta di Pavia, che ha portato a scoprire la presenza di materiale esplosivo nei reperti dell'aereo su cui viaggiava Mattei quel 27 ottobre 1962. Insomma si trattò di un attentato. A organizzarlo Cosa nostra, su commissione - sostiene l'autore - dei servizi segreti italiani e stranieri (americani e francesi) e con la complicità di una parte del mondo politico e imprenditoriale italiano. Eppure l'indagine, che avrebbe dovuto proseguire al fine di scoprire chi aveva collocato l'esplosivo, si è incredibilmente arenata. Marino dà conto di tutti i depistaggi e le omissioni sulla morte del presidente dell'ENI, che hanno visto coinvolti anche pezzi delle Istituzioni. Nel libro non si analizza solo la figura imprenditoriale di Mattei, un uomo "scomodo" che ha portato il nostro Paese ad essere tra i leader mondiali nel campo degli idrocarburi, scontrandosi frontalmente col cartello petrolifero delle Sette sorelle. C'è anche il Mattei politico, quello che aveva intuito che lo spirito di Jalta e la sua logica erano da smantellare. Al quartiere generale della Nato e a Washington quelle posizioni erano considerate un "tradimento". Prefazione di Nico Perrone.

Gli anni fra cane e lupo....

Loy Rosetta
Chiarelettere 2013

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
Un libro rivolto a chi non sa, a chi ha dimenticato, a chi non ricorda, infine a chi sa ma non mette insieme tutti i pezzi di una storia a più facce. Quella di un'Italia che ha sofferto una lunga stagione di morti, dagli anni Settanta agli anni Novanta, dal terrorismo alla mafia. Ma anche di un'Italia che ha lottato per la conquista di diritti fondamentali. Ci voleva lo sguardo "narrativo" di una scrittrice autentica per provare a saldare storie personali e minime con eventi pubblici che hanno marchiato indelebilmente la nostra Repubblica. La Loy ci riesce riportando sulla pagina le vite di tante persone (anche poco conosciute) che costituiscono il sangue e l'anima di questa democrazia e che sono morte a volte nell'indifferenza dello Stato e degli stessi cittadini, ognuno preso dalla propria vita.

Operazione Ogro. Come e perché...

Forest Eva
Red Star Press 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il 20 dicembre del 1973, a Madrid, una detonazione di eccezionale potenza scagliava nel cielo l'auto sulla quale viaggiava l'ammiraglio Luis Carrero Blanco detto "l'Orco", presidente del Governo fascista spagnolo e delfino del dittatore Francisco Franco. L

Il vile agguato. Chi ha ucciso...

Deaglio Enrico
Feltrinelli 2013

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
A Paolo Borsellino, spazzato via venti anni fa da un'autobomba sotto casa di sua madre, in via D'Amelio a Palermo, piaceva citare dal Giulio Cesare di Shakespeare la frase secondo cui "è bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno,

Enrico Mattei

Perrone Nico
Il Mulino 2012

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Posto alla guida dell'Agip all'indomani della Liberazione, Mattei si diede la missione di dotare l'Italia di una ricchezza fondamentale per il suo sviluppo e la sua indipendenza, e nel giro di quindici anni mise in piedi l'Ini e la Snam; conquistò così non solo l'approvvigionamento diretto alle fonti di energia ma fece del nostro paese uno dei maggiori fornitori mondiali di manufatti e know-how per l'industria petrolifera. La sua grande spregiudicatezza nei confronti sia dei concorrenti esteri sia della politica italiana forse gli fu fatale: il 27 ottobre 1962 l'aereo che lo portava da Catania a Milano esplose in volo. Una morte che rimarrà uno dei misteri della storia repubblicana.

Il caso Valarioti. Rosarno 1980:...

Chirico Danilo; Magro Alessio
Round Robin Editrice

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Giuseppe Valarioti viveva a Rosarno, in Calabria. Era un insegnante precario. Pensava che la politica e la cultura fossero strumenti per sconfiggere la 'ndrangheta e offrire un'opportunitai giovani del suo paese. stato ucciso a trent'anni, la notte tra il 10 e l'11 giugno 1980, mentre usciva dalla cena con cui il Pci festeggiava la vittoria alle elezioni. il primo omicidio politico in Calabria, quello che affossa il movimento anti 'ndrangheta. il battesimo di sangue della Santa, la nuova 'ndrangheta, che cambia il destino della Calabria. Per sempre. Una vicenda giudiziaria lunga undici anni: testimonianze coraggiose e ritrattazioni repentine, un superpentito che parla e non viene creduto, interi faldoni smarriti e un omicidio senza giustizia.

Politici di tutto il mondo e di...

Arnell Peter Louis
Youcanprint 2019

Non disponibile

40,00 €
Si definisce politico o personalità politica sia chi detiene una carica elettiva negli organismi statali, a livello di governo centrale o ente territoriale, sia gli esponenti degli apparati dei partiti politici con responsabilità di rappresentanza e/o coordinamento (esterni, interni) e/o gestionali della macchina partitica. Il sostantivo deriva dal termine greco politikós, cioè relativo alla pólis, la città-stato. Invece, "la lingua latina non ha [...] un termine corrispondente a «uomo politico»; e non l'ha perché manca, a Roma, la percezione di una specifica virtù, del saper agire in politica, separabile dalle altre virtù necessarie per essere un optimus civis, e soprattutto dall'essere un valoroso combattente". Quando un politico arriva ad assurgere a una importante carica, di concerto si crea un numero illimitato di avversari e di nemici che pur di arrivare al suo posto non esitano a ordire attentati alla sua persona o addirittura arrivano essi stessi a compiere il suo assassinio.

Politici di tutto il mondo e di...

Arnell Peter Louis
Youcanprint 2019

Non disponibile

27,00 €
Si definisce politico o personalità politica sia chi detiene una carica elettiva negli organismi statali, a livello di governo centrale o ente territoriale, sia gli esponenti degli apparati dei partiti politici con responsabilità di rappresentanza e/o coordinamento (esterni, interni) e/o gestionali della macchina partitica. Il sostantivo deriva dal termine greco politikós, cioè relativo alla pólis, la città-stato. Invece, "la lingua latina non ha [...] un termine corrispondente a «uomo politico»; e non l'ha perché manca, a Roma, la percezione di una specifica virtù, del saper agire in politica, separabile dalle altre virtù necessarie per essere un optimus civis, e soprattutto dall'essere un valoroso combattente". Quando un politico arriva ad assurgere a una importante carica, di concerto si crea un numero illimitato di avversari e di nemici che pur di arrivare al suo posto non esitano a ordire attentati alla sua persona o addirittura arrivano essi stessi a compiere il suo assassinio.

Mattei deve morire

Bellandi Riccardo
Youcanprint 2019

Non disponibile

17,00 €
Primavera 1962. La guerra fredda tra USA e URSS è al culmine, la crisi di Cuba imminente. Il Terzo Mondo è in fermento, gli imperi coloniali europei al tramonto. L'Italia, ormai una grande potenza industriale sull'onda del miracolo economico, è alla ricerca di un nuovo ruolo nello scacchiere internazionale. Aldo Ganz, un abile mercenario al soldo dell'Occidente, è incaricato dai Servizi italiani di impedire un attentato a Enrico Mattei, il potente e discusso presidente dell'ENI. L'attentato è organizzato dall'OAS, il movimento francese contrario all'indipendenza dell'Algeria. Ganz, per sventarlo e individuare la talpa che fornisce le informazioni all'OAS, dovrà agire sotto copertura facendosi assumere come impiegato nel nuovo grattacielo dell'ENI a Roma, nel futuristico quartiere EUR.

Abraham Lincoln. I grandi delitti...

Rossotto Riccardo
Mattioli 1885 2018

Non disponibile

12,50 €
Aveva vinto la Guerra Civile americana e abolito la schiavitù. Seduto nel palco d'onore del Teatro Ford di Washington il presidente attendeva l'inizio di "Our American Cousin", quando dalla pistola dell'oltranzista John Wilkes Booth partì il colpo che gli fu fatale.

Moro. L'inchiesta senza finale

Lavagno Fabio; Satta Vladimiro
EdUP 2018

Non disponibile

22,00 €
La ricostruzione della vicenda Moro fu davvero condizionata, come vorrebbe la recente Commissione d'inchiesta, da un negoziato tra istituzioni e Br per creare una "verità di comodo"? Il mortale agguato del 16 marzo 1978 in via Fani poteva essere prevenuto? Le Br fecero da sole o si avvalsero di complicità a livello internazionale? Cosa c'entrano un bar di via Stresa e un appartamento di via dei Massimi? Quali leggende sono state spazzate via dalla Commissione nel corso della sua inchiesta? Il sequestro e l'omicidio di Moro, di cui secondo molti sarebbe tuttora impossibile decifrare il senso, diventano invece comprensibili nel contesto della lotta armata che bersagliò l'Italia per lunghi anni, prima, durante e dopo il 1978. Il finale, o meglio il "non finale" della recente inchiesta parlamentare era già stato segnato dall'impianto politico di cui la legge istitutiva era espressione. In questo libro si spiega come l'inchiesta si sia trasformata in una narrazione più simile ad una ghost story che ad un'analisi tecnico-politica, e si sia persa una preziosa occasione per chiudere un periodo storico e politico.

Giovanni Falcone e Paolo...

Sarzana di S. Ippolito Carlo
Castelvecchi 2018

Non disponibile

17,50 €
Ancora oggi, i misteri fondamentali che gravano sulle stragi di Capaci e via D'Amelio restano insoluti: chi erano le menti raffinatissime, i cervelli delle stragi, i pupari dei manovali del crimine? Perché in tempi così ridotti e con modalità così clamorose sono caduti, uno dopo l'altro, i due grandi nemici di Cosa Nostra? Questo libro, frutto di anni di ricerca, costituisce il tentativo di tracciare una lista ragionata delle circostanze oscure dei due attentati, formulando, ove possibile, qualche ipotesi di spiegazione. Di fondamentale importanza le fonti utilizzate, documenti sinora non conosciuti o mai pubblicati, che rivelano un quadro di menzogne, reticenze, depistaggi, tradimenti, sparizioni di documenti, diffamazioni, infedeltà istituzionali gravissime e imperdonabili negligenze investigative. «La decisione di includere tanti documenti, soprattutto processuali, e di non romanzare gli eventi è stata presa per offrire ai lettori un panorama di fatti, probabilmente non conosciuti nella loro interezza se non dagli addetti ai lavori, e nell'intento parallelo di rinvigorire il ricordo di coloro che sono morti per noi. Mi ha guidato una frase di Mario Francese, giornalista assassinato da Cosa Nostra: "I fatti sono come domande, prima o poi vengono le risposte"».

Davide contro Golia. Storia di un...

Ludwig Emil
Castelvecchi 2018

Non disponibile

13,50 €
David Frankfurter, giovane ebreo croato, ha ventisette anni quando, il 4 febbraio 1936, uccide con cinque colpi di pistola Wilhelm Gustloff, leader della delegazione nazista in Svizzera. Subito dopo l'omicidio, Frankfurter va a costituirsi confessando il suo gesto: la "vendetta" a lungo agognata, che spera potrà risanare l'onore perduto del suo popolo. Emil Ludwig racconta l'omicidio di Gustloff assumendo il punto di vista dell'uccisore e interrogandosi sulle ragioni profonde di un tale atto. Nell'immaginazione dell'autore, David diventa Tehlirian che uccide Talaat Pasha, sterminatore degli armeni, Charlotte Corday che uccide Jean-Paul Marat, Bruto che accoltella Cesare e, infine, l'omonimo eroe biblico che con la sua pietra abbatte il gigante Golia.

Moro quarant'anni dopo

Nicoletti Massimiliano
Milella (Lecce) 2018

Non disponibile

10,00 €
Quel 16 marzo 1978 iniziò come una mattinata uguale a tutte le altre. Le lezioni erano cominciate, quando la mia maestra, Maria Petrucci Verardi, fu chiamata e si assentò per qualche minuto. Al suo ritorno in classe era insieme ad un collega e, rivolta a noi, disse ad alta voce: "Questi non ne stanno capendo niente". Poi aggiunse: "Hanno rapito Moro!"

Le telefonate. Le perizie foniche...

Trumper John
CLEUP 2018

Non disponibile

24,00 €
A quarant'anni dal rapimento Moro e dopo un periodo ancora più lungo dalle prime stragi di Stato, questo libro ci riporta al clima di quegli anni, non solo per l'argomento - le perizie su Peteano e sul caso Moro - ma per la scelta di riproporle in veste originale. La limitatezza di mezzi, l'arretratezza della tecnologia disponibile, macchine da scrivere, trasferibili, grafici disegnati a mano, non hanno limitato però l'accuratezza del metodo e il rigore nell'applicarlo. Per smontare l'ipotesi accusatoria che in entrambi i casi giudiziari ha come origine e causa la volontà di depistare le indagini, un glottologo, dialettologo, fonetista, sociolinguista gallese coinvolge fisici, ingegneri, matematici, statistici per sottoporre le telefonate incriminate all'analisi più completa e indicare la reale provenienza dei telefonisti che è stata in entrambi i casi confermata dai fatti. Con note introduttive di Albino Salmaso e Marta Maddalon.

John Fitzgerald Kennedy. I grandi...

Rossotto Riccardo
Mattioli 1885 2017

Non disponibile

12,50 €
Lo Chanel rosa di Jacqueline, l'uomo con l'ombrello nero, il sole di Dallas e la "pallottola magica", una finestra al sesto piano: la memoria collettiva condivide alcune precise immagini del giorno di oltre cinquant'anni fa in cui l'America cambiò per sempre.

Storia di Giovanni Falcone e Paolo...

Manzo Alessio
ilmiolibro self publishing 2016

Non disponibile

25,50 €
Per "criminalità organizzata" si intendono attività criminose costituite in maniera stabile, con una certa organizzazione gerarchica e con obiettivi e fini comuni. Generalmente tali organizzazioni nascono con scopi economici, e si insediano in molti aspetti dell'illegalità. Ovviamente non esistono solo organizzazioni che si estendono a livello nazionale; la criminalità organizzata è identificabile anche in piccole bande di strada in cui sia presente una gerarchia per i suoi componenti.

La violenza politica nella storia....

Cecchini Ezio
Ugo Mursia Editore 2016

Non disponibile

17,00 €
La storia della politica è anche una storia di violenza: tirannicidi, terrorismo, omicidi, stragi, rivoluzioni. Questo libro racconta i momenti più bui della storia: gli omicidi celebri da Filippo II di Macedonia a Kennedy, le congiure nelle corti del Medioevo, i regicidi dell'età moderna, la rivoluzione francese e quella bolscevica, il terrorismo politico del XX secolo e quello islamico degli anni più recenti. Una scia di morti e di sangue per eliminare antagonisti o abbattere e conquistare il potere che spesso ha prodotto effetti opposti a quelli sperati e ha deviato, solo temporaneamente, il corso della storia.

Suicidate Attilio Manca

Baldo Lorenzo
Imprimatur 2016

Non disponibile

16,50 €
È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca. Il corpo del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), che operava all'ospedale di Viterbo, è riverso trasversalmente sul piumone del letto, seminudo. A causarne la morte, come accertato dall'autopsia, l'effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Sul suo braccio sinistro i segni di due iniezioni. Per la Procura di Viterbo non c'è dubbio, si è trattato di un suicidio. Ma Attilio Manca è un mancino puro. Non ha alcun motivo per suicidarsi. E, soprattutto, dietro a questa misteriosa vicenda si intravede l'ombra di Cosa nostra. Il giovane urologo, specializzato nella tecnica laparoscopica, potrebbe aver assistito all'intervento alla prostata al quale nel 2003 era stato sottoposto Bernardo Provenzano in una clinica di Marsiglia, o quanto meno potrebbe averlo visitato prima o dopo l'intervento. Sullo sfondo gli apparati deviati di uno Stato che non ha alcun interesse a fare luce su questa strana morte. A dodici anni di distanza Fabio Repici e l'ex pm Antonio Ingroia, legali della famiglia Manca, vogliono un processo sulla base delle rivelazioni di boss come Giuseppe Setola e Carmelo D'Amico. Un lungo viaggio alla ricerca della verità.

Moro doveva morire. La verità choc...

La Monaca Nunzio
Edizioni Anordest 2016

Non disponibile

15,00 €
Questo libro trae la sua origine dal racconto di un testimone di eccezione. Il racconto è a tutti gli effetti una "confessione" e un atto liberatorio per chi (il testimone) ha vissuto in prima persona, un'esperienza altamente significativa conservata come un segreto, pesante e doloroso, per ben 22 anni. Riguarda un avvenimento drammatico della storia italiana che, all'epoca in cui avvenne, sconvolse la vita politica e sociale di tutta la popolazione e attrasse l'attenzione, e non solo, del mondo intero. Il caso Moro e i 55 giorni della sua odissea. Tant'è che ancora oggi, a distanza di 38 anni dal fatto, l'insieme degli studiosi si divide nelle due anime: i "dietrologi", come vengono chiamati coloro che tentano disperatamente di costruire un quadro consistente e logico, partendo da una realtà storica frammentata in elementi disarticolati e paradossali; e i "liquidazionisti", coloro che sostengono non ci sia null'altro da sapere perché tutto è stato chiarito fin nei minimi dettagli. I primi rischiano di vagare all'infinito nei labirinti della storia, i secondi hanno fretta di occultare la verità storica: perché? L'autore, appartenente da sempre all'area del dubbio, a seguito della confessione raccolta e partendo da quel nucleo reale, e dunque storico, ha potuto compiere una analisi generale. Applicando un procedimento logico, è arrivato alla necessaria esclusione di alcuni elementi che erano, e sono, ritenuti certi, e all'inclusione di altri elementi mai finora considerati. Alla fine ciò che emerge è un quadro nuovo e coerente, all'interno del quale non trovano spazio le contraddizioni. Un quadro all'interno del quale i brigatisti, ritenuti i protagonisti assoluti, e unici, del drammatico evento, perdono le luci della ribalta, per entrare in una coreografia laddove i passi della danza erano prestabiliti da una regia esterna alla loro organizzazione. Inoltre e per loro stessa corale ammissione in processi, interviste, libri, commissioni di inchiesta, mancavano dei presupposti minimi per poter gestire, fin dall'inizio dell'operazione di via Mario Fani, il prigioniero politico Aldo Moro. La storia della loro vita, quella da loro raccontata e quella rilevabile dalle scarne biografie, pone in evidenza una assoluta impreparazione sul piano politico e una totale assenza di esercizio all'uso delle armi e, dunque, sul piano militare. Il quadro, quindi, composto negli anni, ed accettato come fedele ricostruzione dei fatti, è, con ottime probabilità, una storiografia di comodo. Un artefatto che chiude il periodo temporale dei 55 giorni, tentando di seppellire, all'interno della rappresentazione, una realtà indicibile.

Paolo Borsellino. Un eroe semplice

Rossetti Roberto
La Zisa 2016

Non disponibile

9,90 €
Dopo la morte dell'amico e collega Giovanni Falcone, il coraggio è ciò che spinge, nonostante la paura, il giudice Paolo Borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere. Di magistrato e di uomo, perché pubblico e privato si contaminano sempre nella sua vita: i pensieri del giudice si rispecchiano in quelli dell'uomo e viceversa. L'autore decide così di raccontare la vita del magistrato Borsellino attraverso la descrizione dell'uomo Paolo, un uomo tutto d'un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro però non è ancora finito. Il percorso iniziato da Paolo e Giovanni è tuttora lontano dal raggiungere il traguardo, ma - come ricorda l'autore - con il loro esempio ci hanno fornito gli strumenti etici e una mappa morale per proseguirlo nel loro nome. È un cammino difficile ma, come ogni cosa complessa, è formato da tante cose semplici, servono tanti piccoli passi nella giusta direzione, e questo saggio non è altro che uno di essi.

In questo Stato

Arbasino Alberto
Garzanti 2016

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12,00 €
"In questo Stato" venne scritto di ora in ora, per registrare la straordinaria agitazione o eccitazione delle settimane così drammatiche ed equivoche del "caso Moro". Si presentava quindi come "un deposito, magazzino, inventario e diario critico di tante cose pubbliche e private, personali e politiche dette, lette, fatte, scritte, vissute nel nostro Paese durante i due incredibili mesi" che separano il 16 marzo, data del sequestro del leader democristiano e dell'omicidio della sua scorta, e il 9 maggio 1978, quando il suo cadavere venne fatto ritrovare in via Caetani. Pubblicato poche settimane dopo gli eventi che racconta, questo "instant book" viene ora riproposto con una nuova postfazione. Ne emerge la realtà di un Paese che ha vissuto i suoi anni di piombo fra "delitti & canzoni", secondo le proprie tradizioni ataviche, ora aggiornate: bande armate con feroci esecuzioni capitali sui marciapiedi; e applauditissime esecuzioni musicali, in vinile o "live". Un Paese che si dimostra ancora oggi smaccatamente senza Storia e senza Memoria.

Sergio Ramelli. Una storia che fa...

Youcanprint 2015

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10,00 €
13 marzo 1975: un ragazzo di 18 anni viene aggredito sotto casa. Due persone lo colpiscono a morte a colpi di chiave inglese. Morirà dopo quarantasette giorni di agonia. Chi era la vittima e perché fu uccisa con tale violenza? Si chiamava Sergio Ramelli, aveva i capelli lunghi, ed era iscritto al Fronte della Gioventù. E chi erano i carnefici? Teppisti, killer professionisti, mafiosi? No, studenti, di pochi anni più vecchi di lui. Uccisero perché accecati dall'ira o dalla paura? No, colpirono in nome dell'odio politico. Quella era la Milano dell'epoca, quella era l'Italia degli anni Settanta. Ci vollero dieci anni per assicurare i colpevoli alla giustizia, con una sentenza che fece scalpore. Muovendosi tra atti processuali, articoli di giornale e testimonianze dirette, questo libro racconta una storia-simbolo del passato recente del nostro paese: un documento feroce e scomodo, importante per capire il clima di un'epoca e perché quella "guerra civile" ormai lontana ha lasciato una scia fino oggi. Uscito per la prima volta nel 1997, il libro dedicato al "caso Ramelli" divenne a sua volta un caso editoriale. Prima dell'ultima edizione l'ultima distribuita a livello nazionale dalla Sperling & Kupfer, era in assoluto il libro più diffuso fuori dia circuiti commerciali. Solo nei primi 7 anni gli autori si spesero in oltre 120 presentazioni in altrettante città italiane. Oggi il libro torna a disposizione di una nuova generazione che voglia approfondire quella vicenda e non dimenticare...

Decreti sporchi. La lobby del gioco...

Mandelli Riccardo
Giorgio Pozzi Editore 2015

Non disponibile

15,00 €
Perché è stato ucciso Giacomo Matteotti? L'ipotesi più accreditata indica nell'incendiario discorso antifascista tenuto alla Camera la causa più probabile. Un'ipotesi diversa, che ha accumulato ormai tanti indizi da essere diventata quasi una certezza, rig

La Ghirlanda fiorentina e la morte...

Mecacci Luciano
Adelphi 2014

Non disponibile

25,00 €
"Sono cose che ancora non si possono dire". Questa affermazione di Cesare Luporini, una delle teste pensanti del PCI nel secondo dopoguerra, risale a un'intervista radiofonica sull'"affaire Gentile" rilasciata nel 1989, a quasi cinquant'anni di distanza dai fatti. Bene, chi vive in Italia è abituato a delitti politici preparati, eseguiti e poi coperti in un'atmosfera acquitrinosa, dove nessuno per certo è innocente, ma un colpevole sicuro non esiste. Eppure, l'assassinio di Giovanni Gentile in quel freddo aprile del 1944 rimane un cold case diverso da tutti gli altri - che l'indagine di Luciano Mecacci, condotta anche su documenti inediti, riapre in modo clamoroso. Tutto, in questa ricostruzione, è perturbante. I moventi, molto meno limpidi - o molto più umani - di quanto fin qui si è tentato di far credere. La scena del delitto, cioè la Firenze cupa e claustrofobica occupata dai tedeschi. E naturalmente gli attori. Qualcuno ha discusso, deciso, agito: ma come, fino a che punto, perché? Le figure che appaiono sul palcoscenico sono numerose, e molto diverse fra loro. Oscuri gappisti. Feroci poliziotti. Informatori. Doppiogiochisti. E al centro di tutto, il meglio dell'intellighenzia italiana di allora: Luporini, certo, ma anche Eugenio Garin, Antonio Banfi, Mario Manlio Rossi, Guido Calogero, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Concetto Marchesi.

Il sogno che uccise mio padre....

Tarantelli Luca
Rizzoli 2013

Non disponibile

18,00 €
Ezio Tarantelli cade sotto una raffica di mitra il 27 marzo del 1985 all'uscita della Sapienza di Roma, dove insegna. Le Brigate Rosse colpiscono così uno dei grandi artefici della riforma del lavoro, l'uomo simbolo della lotta all'inflazione, l'economista che ha osato mettere in discussione la scala mobile e il cui obiettivo fondamentale è stato, da sempre, uno: creare le condizioni per un mondo in cui nessuno debba più subire la disoccupazione. Questo libro è il viaggio del figlio Luca nella memoria del padre. Dopo venticinque anni di silenzio ha raccolto le forze e il coraggio per ricostruirne la vita, la personalità e il pensiero. Attraverso centinaia di testimonianze e decine di interviste, in gran parte inedite, Luca ci restituisce il ritratto di una delle figure più luminose degli Anni di piombo: un intellettuale libero, senza vincoli a partiti o istituzioni e mosso esclusivamente dall'incrollabile fiducia nelle proprie idee e dalla ricerca ostinata di soluzioni concrete alle sofferenze sociali. Un uomo che aveva sognato di ridisegnare il sistema delle relazioni industriali in nome della concertazione e del riconoscimento della dignità e dei diritti di tutte le parti. Le cui proposte, in anticipo di quasi vent'anni sul suo tempo e ancora attualissime, vennero tradite. Queste pagine ci offrono un potente scorcio degli anni Settanta e Ottanta come non ce li ricordiamo, un pezzo di storia rimossa dalla memoria collettiva... Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.

Delitti politici. Quindici misteri...

Giovannini Fabio
Stampa Alternativa 2013

Non disponibile

14,00 €
Oggi, la politica italiana diventa sempre più sinonimo di corruzione e collusione col crimine organizzato, ma, nella storia della Repubblica, ci sono stati veri e propri delitti dove la politica e lo Stato, attraverso i servizi segreti e i suoi apparati, hanno avuto un ruolo da protagonisti. Quasi tutti delitti senza assassini, perché i responsabili non sono mai stati individuati o i mandanti rimasti nell'ombra. Questo libro è un memorandum su quindici sanguinosi misteri italiani, nei quali la politica si è intrecciata con l'assassinio: dal caso Montesi, all'uccisione di Fausto e Iaio, alla morte di papa Luciani. Celebri casi rimasti insoluti, omicidi o decessi sospetti, per i quali non è stato individuato alcun responsabile.

Enrico Mattei. Mio zio

Mattei Rosangela
Halley 2013

Non disponibile

22,00 €
In un flusso di ricordi che vanno dall'infanzia all'età adulta Rosangela Mattei (nipote di Enrico Mattei) ripercorre gli eventi che hanno portato al 27 ottobre 1962, giorno dell'oramai accertato "attentato" al fondatore dell'Eni. Con la sentenza emanata dal Magistrato Calia in data 5 novembre 1997 si è infatti messo finalmente il punto a quello che è stato il primo "omicidio di Stato" riconosciuto della nostra democrazia: non si trattò di incidente, ma di vero e proprio attentato. II segno lasciato dalla sua opera, specialmente in certe realtà socio politiche, è ancora ben evidente. Gli sviluppi internazionali recenti, le rivoluzioni degli ultimi tempi, "l'esempio" della nostra classe politica attuale, riportano alla mente tutto quello che Mattei aveva detto più di cinquanta anni fa. La sua mancanza si sente ancora fortemente, le sue intuizioni politico-strategiche sono attualissime ancora oggi. Basterebbe solo ritirare fuori le sue idee, i suoi ideali, la sua onestà e le sue capacità imprenditoriali. Questo è il più grande onore che si può e "si deve" fare ad un personaggio come Mattei.

Il vile agguato. Chi ha ucciso...

Deaglio Enrico
Feltrinelli 2012

Non disponibile

12,00 €
A Paolo Borsellino, spazzato via venti anni fa da un'autobomba sotto casa di sua madre, in via D'Amelio a Palermo, piaceva citare dal Giulio Cesare di Shakespeare la frase secondo cui "è bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola". Il fatto è che l'omicidio di Borsellino è ormai diventato uno di quei buchi neri della storia italiana, simile in questo al rapimento Moro, in cui come in un gorgo si annodano e si raccolgono tutti i misteri, i protagonisti, le inconfessabili verità di un paese che ha sempre avuto molto da nascondere, in primo luogo a se stesso. "Questo è stato il destino del nostro eroe; e l'Italia non è un paese per eroi. La ricerca della verità sul suo assassinio implicava un contributo di onestà, che è stata soffocata. Difficile ormai che si possa recuperare il tempo perduto, perché ormai quella stessa ricerca della verità è strettamente connessa (i luoghi, i palazzi di giustizia, i contesti) con la ricerca delle ragioni della disonestà di chi doveva cercarla. E dunque, diventa un'impresa quasi impossibile." Ma quello che è possibile fare è mettere insieme tutti i pezzi, ripulirli a uno a uno e metterli nell'ordine giusto, per raccontarli a chi li ha dimenticati, o li ricorda solo confusamente. Questo è ciò che Enrico Deaglio ha fatto in questo libro.

Dove eravamo. Vent'anni dopo Capaci...

Caracò 2012

Non disponibile

13,00 €
23 maggio e 19 luglio 1992: la mafia e i suoi complici di Stato uccidono Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, otto agenti delle scorte e Francesca Morvillo. L'Italia è in ginocchio, scossa, ferita. Sembra il colpo mortale alla speranza di battere la mafia. E invece c'è una cittadinanza che reagisce, c'è il coro "fuori la mafia dallo Stato" urlato di fronte alla cattedrale di Palermo, ci sono i fischi e gli insulti alle autorità, le lenzuola bianche, le associazioni antimafia, il consolidamento di una cultura che ha portato la Sicilia e l'Italia intera a uscire dal silenzio, ad aver meno paura e a reclamare una verità che tarda ad arrivare. Dove eravamo noi in quel momento? A vent'anni dagli attentati di Capaci e via D'Amelio, questo libro prova a raccontare quei giorni drammatici attraverso la testimonianza di chi li ha vissuti. Non solo familiari, magistrati, giornalisti, poliziotti, persone all'epoca già in prima linea nella lotta alle mafie, ma anche donne e uomini che, a partire da quei giorni, hanno iniziato, ognuno nel proprio ambito, a combatterle.

La ragazza che vendicò Che Guevara....

Schreiber Jürgen
Nutrimenti 2011

Non disponibile

19,50 €
Cosa spinge la giovane figlia prediletta di un emigrato tedesco, che ha abbandonato la Germania a causa dei suoi rapporti ambigui con il precedente regime nazista, a rinunciare a una vita agiata, a un matrimonio borghese, a una posizione rispettabile per f