Crisi e disastri finanziari

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La strada smarrita. Breve storia...

Bastasin Carlo; Toniolo Gianni
Laterza 2020

Disponibilità immediata

16,00 €
Nell'ultimo decennio dell'Ottocento l'Italia inizia la rincorsa dei paesi più avanzati e alla fine del ventesimo secolo raggiunge un reddito per abitante non dissimile da quello di Germania, Francia e Regno Unito. È un percorso di successo, che crea un'economia moderna. Da un quarto di secolo, tuttavia, l'economia italiana cresce assai meno della media europea. I fattori di sviluppo che avevano funzionato nel dopoguerra si sono rivelati inadatti all'economia globale. Pesano mali antichi mai curati: bassi livelli di istruzione, prassi burocratiche e giudiziarie obsolete, gestioni aziendali poco trasparenti. Il reddito perduto con la crisi del 2008-2013 non è stato ancora recuperato. La differenza tra il benessere economico degli italiani e quello degli altri europei e dei nordamericani è tornata ai livelli degli anni Sessanta. Il clima di incertezza politica, finanziaria e istituzionale scoraggia gli investimenti, crea un ambiente ostile alla crescita e rischia di provocare un avvitamento dell'economia. Eppure ci sono stati momenti recenti nei quali l'Italia sembrava potesse riprendersi, segno che non è condannata a un perenne ristagno. Con questo libro, Carlo Bastasin e Gianni Toniolo ripercorrono la strada di un robusto sviluppo e indagano i motivi che l'hanno fatta smarrire per capire come fare a ritrovarla.

Codice del fallimento e della crisi...

Leonini F. (cur.)
La Tribuna 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
L'opera è aggiornata con: il D.L.vo 12 gennaio 2019, n. 14, Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha fra l'altro modificato diversi articoli del Codice civile; la L. 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione, con modificazioni, del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (Decreto Semplificazioni), recante modifiche del Codice di procedura civile. Argomenti affrontati:amministrazione straordinaria; codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza; concordato preventivo; crisi da sovraindebitamento; liquidazione coatta amministrativa; normativa codicistica; ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza.

Caduta verticale. Misteri,...

Fucecchi Emanuele
Compagnia Editoriale Aliberti 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Emanuele Fucecchi vuole raccontare lo scandalo Montepaschi partendo appunto dal volto di David Rossi e dalla drammatica vicenda del suo presunto suicidio.... Una narrativa d'inchiesta in cui sono le immagini disegnate a parlare.

Codice del fallimento e della crisi...

Gubitosi Marco
La Tribuna 2019

Disponibilità immediata

50,00 €
Un'accurata scelta di norme sulla disciplina del fallimento e delle altre procedure concorsuali, corredate dalla giurisprudenza più recente e significativa. Aggiornato con: la L. 8 marzo 2019, n. 20, Delega al Governo per l'adozione di disposizioni integrative e correttive della disciplina della crisi d'impresa e dell'insolvenza; il D.L.vo 12 gennaio 2019, n. 14, Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha fra l'altro modificato diversi articoli del Codice civile.

Sei lezioni di economia. Conoscenze...

Cesaratto Sergio
DIARKOS 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
Da Adam Smith al mercantilismo tedesco, questo libro intreccia la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell'euro, del declino del nostro Paese. Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e da una visione moderna della moneta, mostra la debolezza della teoria dominante e la natura conservatrice della costruzione europea. Senza ottimismo della volontà, ma come testimonianza della ragione, il volume indica la possibilità, persino in quest'Europa, di implementare politiche economiche e fiscali più soddisfacenti.

Il potere dei giganti. Perché la...

Crouch Colin
Laterza 2014

Disponibilità immediata

9,50 €
"La crisi devastante delle economie occidentali avrebbe dovuto portare con sé la dottrina economica egemone del neoliberismo. Non è stato così. Perché? La risposta di Crouch, densa e polemica, è che le teorie neoliberiste sono funzionali al potere di un'entità che pesa sempre più: l'impresa gigante. I partiti di sinistra e i movimenti della società civile dovrebbero fare argine contro lo strapotere delle megaimprese. L'opera non è affatto semplice, ma la diagnosi esatta di Crouch può essere un buon inizio." (Leopoldo Fabiani, "la Repubblica)

Allegro ma non troppo

Cipolla Carlo M.
Il Mulino 1988

Disponibilità immediata

8,80 €
Un "divertissement", un guizzo anarchico dell'intelligenza. È così che si possono definire queste pagine nelle quali Cipolla abbandona gli austeri panni dello studioso e, giocando sul filo del paradosso e dell'assurdo, costruisce due brevi saggi: il primo, una ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.

I populismi nella crisi europea

Campani Giovanna
Pacini Editore 2014

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
In un'Europa minacciata dalla stagnazione economica, dove il tasso d'inflazione dell'Eurozona è ridotto allo 0,5%, di inflazionato è rimasto ormai solo il termine populismo - lanciato come insulto a un numero disparato di movimenti, partiti e leader, che h

La grande baldoria. Come i ragazzi...

Freedman Seth
Isbn Edizioni 2009

Disponibile in 10 giorni

17,00 €
A tempi della cosiddetta "bolla" delle dotcom, tra i primi segnali della nascita dell'economia di carta, Seth Freedman è stato uno dei broker d'assalto che hanno trasformato la Borsa di Londra da club per gentiluomini in una specie di enorme sala giochi. Il racconto da insider di quegli anni ruggenti, il senso di onnipotenza dei ragazzi che muovevano milioni di sterline passando le giornate davanti allo schermo di un computer come se stessero continuando a giocare a un videogame, e si concedevano lunghe nottate di lusso, sesso, cocaina, è soltanto la premessa a questo lavoro. Vent'anni dopo, nel pieno della crisi globale, Freedman ritorna sul luogo del delitto. Incontra vecchi colleghi e nuovi squali che, spesso nascosti dietro nomi di finzione, compongono una sorprendente narrazione etnografica degli uomini che hanno rischiato di far esplodere il capitalismo planetario. Loro malgrado.

Le banche e l'economia italiana. Il...

Cesarini Francesco; Gobbi Giorgio
Il Mulino 2020

Disponibile in 3 giorni

9,80 €
Dopo decenni passati sotto la tutela pubblica, il sistema bancario italiano è stato costretto a cimentarsi con il mercato. Le trasformazioni degli ultimi 20 anni e i nodi cruciali per le banche di oggi, tra crisi finanziaria e necessità di sostenere la crescita del paese.

La grande scommessa. Come un pugno...

Lewis Michael
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Scommettere contro il sistema e guadagnarci. È quello che ha fatto un piccolo gruppo di speculatori visionari dopo aver intuito cosa stava succedendo sul mercato, ben prima dello scoppio della crisi mondiale nel 2008. Ne hanno approfittato, facendo a volte precipitare gli eventi e uscendone vincenti. "La grande scommessa" è la storia della crisi dal loro punto di vista. Personaggi fuori dagli schemi, "eroi" dai caratteri difficili, sconosciuti ai più ma fondamentali per capire che cosa è successo veramente. Una coppia di ragazzi partita con 100 mila dollari da un garage; un medico che gioca a investire a tempo perso nelle (pochissime) ore libere e divulga consigli finanziari in un forum; il trader arrogante che pensava di saperne una più degli altri, e che scoprirà di aver ragione. In comune, una certa "eccentricità" che li ha portati a non ascoltare il senso comune, la droga collettiva che spingeva tutto il resto del mercato a pensare che i rendimenti sui mutui e sui derivati non sarebbero mai finiti.

Sintomi morbosi. Nella nostra...

Sassoon Donald
Garzanti 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.» Così scriveva Antonio Gramsci oltre ottant'anni fa nella prigione fascista di Turi. Muovendo da questa intuizione, lo storico Donald Sassoon, profondo conoscitore del nostro paese, si chiede quali sono oggi i segnali della crisi che sembra stia condannando al declino la civiltà occidentale. Dalla proliferazione di movimenti nazionalisti e sovranisti alle sempre più frequenti manifestazioni razziste e xenofobe, dalla sfiducia nei partiti tradizionali all'aumento delle diseguaglianze, l'impressione è di trovarsi in un cruciale momento di passaggio, in quell'interregno fra il tramonto del vecchio e l'affermazione del nuovo in cui si corrono i rischi maggiori di rapide regressioni. Al centro della sua analisi, la crisi che sta attraversando il Vecchio Continente: le probabilità di una sua implosione, ma anche le motivazioni e le ragioni della sempre più evidente disaffezione nei confronti di un'Europa unita che subisce attacchi da ogni fronte e viene troppo debolmente difesa da chi dovrebbe rappresentarla. Da «ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti», Donald Sassoon è in una posizione privilegiata per interpretare senza pregiudizi la moltitudine di umori, sensibilità, scelte di vari paesi, e ci offre la lezione di un grande storico capace di decifrare la complessità dell'oggi sciogliendo con maestria gli intricati fili provenienti dal nostro passato.

In Italia fare impresa è...

Falci Vincenzo; Morelli Enrico
Bonfirraro 2019

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Questo saggio evidenzia gli ostacoli all'attività economica in Italia creati dalle banche, dalla burocrazia e dalla giustizia attraverso il racconto dell'avventura imprenditoriale del giornalista-editore Enrico Morelli che, originario della Sicilia, alla fine degli anni Novanta, decide di investire nel Sud. Così crea nel 2000 la più grande tipografia del Sud Italia, l'AGEM spa. L'investimento è pari a 20 milioni di euro, di cui circa 8 ottenuti come contributi a fondo perduto. Le risorse proprie, tuttavia, non bastano e Morelli si rivolge alle banche. Nel 2007 la BNL ristruttura il debito dell'AGEM, ma non segnala la posizione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia. Contemporaneamente la Guardia di finanza esegue un accertamento presso l'azienda e ipotizza il reato di truffa negli aumenti di capitale della società. La notizia giunge alla BNL, oggi BNP Paribas, che decide di far fallire l'azienda siciliana. Una decisione - rivela il libro - che l'istituto di credito adotta nei confronti di altre tremila imprese italiane. Da qui inizia la vicenda giudiziaria dell'editore.

Declino. Una storia italiana

Capussela Andrea Lorenzo
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
L'Italia è in declino: da vent'anni a questa parte, ben poco sembra essere rimasto del Paese del "boom economico", erede ideale del precoce capitalismo delle città italiane che, come scrisse Fernand Braudel, furono capaci per alcuni secoli di "irradiare la propria luce" per tutto il mondo. Dopo aver registrato, nel primo decennio del Ventunesimo secolo, il più basso tasso di crescita al mondo, e aver attraversato la più lunga recessione dell'eurozona, l'Italia sembra destinata a perdere ulteriore terreno rispetto agli altri paesi avanzati. Ma cosa ha provocato questo declino? Cosa frena la nazione che fu teatro di una delle più formidabili vicende del capitalismo contemporaneo? Questo libro tenta un'indagine sistematica delle ragioni della "decelerazione" dell'Italia, mostrando come problemi risalenti anche a periodi lontani siano diventati vincoli per lo sviluppo proprio quando l'economia italiana si affacciò sulla frontiera della produttività, impedendole di completare l'evoluzione del suo modello di crescita. "Declino. Una storia italiana" propone un'originale interpretazione dei principali problemi dell'Italia, che parte dalla produttività dell'economia e giunge ai difetti del sistema politico, e la illustra mediante una rapida cavalcata attraverso la storia unitaria del Paese. Scorrendo le pagine di questo libro, il lettore vedrà sorgere e consolidarsi l'equilibrio politico-economico che, come una spirale, tuttora cinge la società italiana e ne comprime le potenzialità, e ripercorrerà le occasioni che l'Italia mancò per darsi un equilibro più equo ed efficiente. Tutto è dunque perduto? No: l'inversione di tendenza non sarà facile, ma è senz'altro possibile se il Paese sarà di nuovo capace di generare idee innovatrici e crederci. Prefazione di Gianfranco Pasquino.

L'Italia nell'area dell'Euro....

Ruella Renzo
Fausto Lupetti Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il libro prende in esame l'andamento economico dell'area dell'Euro nell'arco temporale 1996 - 2018, dalla fase immediatamente precedente il suo avvio come moneta circolante nel 2002, a quella di una situazione economica "normale" fino al 2007, seguita dal periodo includente la grande crisi mondiale e la ripresa, che non ha consentito ancora all'Italia di riagganciare la situazione pre-crisi. Entrano in gioco le grandezze macroeconomiche reali - prodotto, occupazione e scambi, e le variabili finanziarie - bilancio e debito pubblico, considerate per Paese all'interno dell'eurozona e nell'ambito internazionale. Sono sviluppati approfondimenti nella materia fondamentale della produttività - investimenti, con la costruzione di un quadro relativo ai maggiori paesi dell'area. L'impegno è rivolto a tenere insieme gli aspetti giudicati più rilevanti per ricercare una definizione dei fatti ed una loro spiegazione, entro i limiti di uno studio economico. La massima attenzione è concentrata sul caso Italia, la quale si colloca nella posizione più difficile in Europa, pur vantando eccellenze mondiali in alcuni segmenti manifatturieri e di attività. Ne vengono documentate le ragioni di debolezza, da quelle "complesse" alle debolezze "elementari". Viene tracciato il percorso economico dei quattro governi italiani in carica durante la grande crisi. Il testo è aggiornato al programma del Governo attuale (inizio 2019), considerato in complesso e nei suoi specifici punti più caratterizzanti suscettibili di valutazione economica. Non sono trascurate le tesi anti euro e di riforma del sistema della moneta unica e della stessa Unione Europea. Prefazione di Tullio Buccellato.

Resistere alla crisi. I percorsi...

Bosi Lorenzo; Zamponi Lorenzo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
L'Italia della crisi appare schiacciata tra apatia e risentimento. Ma guardando in basso, si possono vedere forme di resistenza che raramente emergono sulla scena pubblica, e che riattualizzano l'azione collettiva, riposizionando l'individuo nella sfera pubblica. Dalle grandi organizzazioni sociali alle occupazioni abitative, dai gruppi di acquisto solidale alle fabbriche recuperate, passando per i circoli culturali e le sperimentazioni di welfare dal basso; gli autori indagano i percorsi seguiti dai diversi attori collettivi verso l'azione sociale diretta, e le loro conseguenze nel produrre cambiamento nella società e nella politica.

Rapporto Ca' Foscari sui comuni...

Degni M. (cur.)
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
La grande crisi finanziaria che si è abbattuta pesantemente sui comuni italiani ha prodotto una contrazione dell'autonomia finanziaria e la riduzione brutale delle risorse, oltre ad aver imposto la natura emergenziale delle scelte del decisore. Nel particolare, i servizi sociali e gli investimenti, due funzioni fondamentali dei comuni, sono state duramente colpite. L'autonomia tributaria è stata piegata a obiettivi impropri e fortemente ridotta nei suoi spazi, con esiti distributivi casuali e la crescita abnorme di meccanismi di compensazione che cristallizzano le scelte del passato. Il Rapporto Ca' Foscari 2018 fornisce informazioni analitiche sui comuni italiani utilizzando come chiave di lettura la criticità finanziaria, indagata sotto il profilo quantitativo e qualitativo. Questo studio aiuta a comprendere il fondamento della decisione di bilancio come processo politico di composizione di interessi conflittuali, come momento della democrazia cognitiva e come luogo della separazione tra società e mercato.

Carpi Qualità. Il sogno in un diario

Cavazzoli Dotti Anna
Ada Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Attraverso questo diario, Anna Cavazzoli Dotti, vuole lasciare una immagine, non solo di sé stessa, ma di una intera generazione di imprenditrici tessili, che hanno visto il boom economico e che hanno lottato con tutte le loro forze contro la crisi. La sua storia racconta di momenti difficili, ma anche di speranza e rinascita. Il desiderio di imprimere su carta le sue sensazioni e i suoi ricordi ha dato vita a Carpi Qualità, che vuole essere una dedica alla sua famiglia e alla sua città.

Sette anni di crisi italiana nella...

Colonna Ilenia
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il 15 settembre del 2008, con il fallimento di Lehman Brothers, la crisi economico-finanziaria entra stabilmente nelle rappresentazioni dei media, agenti fondamentali nella percezione, comprensione e interpretazione dei fenomeni sociali che più o meno direttamente ci coinvolgono. Com'è stata raccontata la crisi dai media italiani e dalla nostra classe politica? Quali rappresentazioni della società italiana in crisi sono emerse dai racconti del sistema mediale italiano? Indagando la dimensione comunicativa all'interno di tre specifici ambiti (tv, cinema e web), a delinearsi nel presente lavoro è una narrazione che si sviluppa lungo i binari del dramma sociale, che evidenzia l'inadeguatezza della comunicazione politica, l'importanza della narrazione "contro" dei talk politici nelle dinamiche di composizione dell'opinione pubblica, l'indispensabilità del cinema nell'indagine sociologica dei fenomeni sociali, la sfiducia crescente del popolo del web nei confronti dei media tradizionali. Prefazione di Bandirali Luca e Cristante Stefano.

Italia felix. Uscire dalla crisi e...

Illy Andrea; Antonioli Francesco
Piemme 2018

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
«Che cosa manca all'Italia per essere il Paese più felice del mondo?». È la provocazione da cui parte Andrea Illy, imprenditore del caffè, ambasciatore del made in Italy e capitano di un'azienda apprezzata nei cinque continenti per la sua lunga storia di ricerca, etica, qualità ed eccellenza. Innamorato della sua terra, Illy non fa sconti nel ragionare intorno all'Italia, Paese che da culla del diritto si è trasformato in patria del rovescio, pronto però a gesti di grande generosità; fucina di talenti che scappano e di furbi che spesso si annidano nella cosa pubblica; una società dove tutti sono allenatori e pronti a prendersela con i politici, ma dove ci sono anche tanti imprenditori (spesso generazioni di famiglie) che si fanno carico di mille problemi, con uno Stato che c'è troppo dove non dovrebbe ed è latitante dove servirebbe. Illy analizza con rigore scientifico i fenomeni in atto e con schiettezza scuote il mondo del lavoro, dell'economia, della politica, indicando le direzioni per cambiare rotta prima che sia troppo tardi. Punzecchiato dal giornalista economico Francesco Antonioli non si esime dall'invitare anche noi cittadini a un cauto "ottimismo della ragione": «L'Italia ha un vantaggio competitivo "endogeno" legato al concetto del bello, del buono, del ben fatto. Un'attitudine che deriva sia dalla vena creativa, alimentata dall'incommensurabile patrimonio di bellezze del nostro Stivale, sia dalla cultura manifatturiera di mestieri tramandati da generazioni. Queste sono tutt'oggi le nostre armi di rilancio». Un libro "effetto caffeina". Per ridare sprint a un Paese che da troppo tempo sa solo deprimersi.

Mercantilismo 4.0. La competitività...

Cazzato Fabio
Biblion 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Attraverso l'analisi e la comparazione della situazione economica italiana con quella di altri Stati (europei e non), Fabio Cazzato sviluppa una teoria per condurre il Paese verso la risoluzione dei problemi che l'attanagliano. Dalla teoria keynesiana agli esempi virtuosi dei giorni nostri, il trattato si focalizza sull'idea di Stato-Azienda e sulla necessità di una ripartizione delle risorse. L'approccio mercantilistico dimostra che un altro modo per far crescere la domanda aggregata e quindi raggiungere la piena occupazione, è creare le condizioni affinché il saldo commerciale sia attivo e in crescita.

The divide. Guida per risolvere la...

Hickel Jason
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una frattura si allarga sempre di più. L'abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant'anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l'origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l'aiuto dell'Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così. Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l'altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all'istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali. Ma "The Divide" non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l'Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell'agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità».

Come la crisi economica cambia la...

Morlino Leonardo; Raniolo Francesco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Quali sono le conseguenze politiche della Grande Recessione del 2008-14? Come la crisi economica ha influenzato le nostre democrazie che si sono radicalizzate? I casi più significativi, perché maggiormente toccati dalla crisi, sono il Portogallo, la Spagna, l'Italia e la Grecia. Per essi risulta particolarmente efficace l'analisi della partecipazione e della competizione rispetto ai tre canali principali che caratterizzano il rapporto tra cittadini e istituzioni: partiti, movimenti sociali e interessi. Inevitabilmente, quindi, l'attenzione si concentra sui partiti di protesta (Syriza e Alba Dorata in Grecia, Movimento Cinque Stelle e Lega in Italia, Podemos e Ciudadanos in Spagna, Livre e Partido da Terra / Partido Democràtico Republicano in Portogallo). Il meccanismo centrale che spiega i diversi percorsi è l'impatto catalizzatore della crisi che trasforma alcune condizioni di fondo già esistenti, mentre la radicalizzazione porta paradossalmente a un più forte ruolo dei leader partitici che hanno la responsabilità di governare.

Anni difficili. Dalla crisi...

Visco Ignazio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Stiamo uscendo con grande fatica dagli anni più difficili della nostra storia economica in tempo di pace, anni contrassegnati da una doppia recessione, la prima provocata dalla crisi finanziaria globale e la seconda da quella dei debiti sovrani dell'area dell'euro. Nel volume Ignazio Visco approfondisce le cause di questo lungo periodo critico, soffermandosi sulla pesante eredità lasciata sui conti pubblici, i bilanci delle banche, il mercato del lavoro, la struttura del sistema produttivo, per concentrarsi poi sulle sfide da affrontare per rendere la nostra economia più dinamica e resistente. È uno sforzo da compiere in un contesto in cui i fenomeni da governare hanno una scala globale: la crescente integrazione dei mercati, il rapido progresso tecnologico, l'immigrazione, la finanza non possono essere gestiti nei ristretti confini nazionali. Non ci può essere sviluppo nell'isolamento.

Il reddito di base nell'era...

Allegri Giuseppe
Fefè 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo libro si inserisce nel movimento globale che dentro la crisi economica dell'ultimo decennio ripropone ancora una volta l'utopia concreta del reddito di base. Lo fa recuperando cinque secoli di pensieri e lotte per la giustizia sociale: dall'ideale repubblicano alla rivoluzione digitale. A fianco di Thomas More e Luciano Bianciardi, Erich Fromm e Carole Pateman, André Gorz e Stefano Rodotà. Con il marxiano intelletto generale, la musica di The Clash e UB40, fino alle attuali sperimentazioni in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Silicon Valley.

I deboli sono destinati a soffrire?...

Varoufakis Yanis
La nave di Teseo 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il destino dell'economia mondiale è in bilico, e l'Europa sta facendo tutto il possibile per minarlo: la tensione tra i paesi membri è altissima, e il rapporto con l'alleato di sempre, gli Stati Uniti, molto compromesso. In questo drammatico racconto dell'ascesa e del colossale crollo dell'economia europea, Yanis Varoufakis spiega come le radici del collasso vadano rintracciate molto più a fondo di quanto i nostri leader siano disposti ad ammettere - e come finora non sia stato fatto nulla per porvi rimedio. Da quando l'uragano della crisi economica si è abbattuto sull'Europa, infatti, i leader degli stati membri hanno scelto di rispondervi con una miscela di misure votate all'indebitamento e all'austerità invece di mettere in piedi un sistema di riforme, lasciando così che fossero i cittadini più poveri delle nazioni più povere a pagare il prezzo degli errori commessi dalle banche, e non facendo nulla per prevenire la prossima crisi. Al contrario, le politiche di austerity ricadute sulle nazioni più deboli, già colpite dalla recessione, hanno favorito l'insorgere di sentimenti estremisti e razzisti. Già ministro delle Finanze nel governo Tsipras, Varoufakis ha un posto in prima fila nelle stanze dove si decide la politica economica europea, e svela come la zona euro, senza un radicale cambiamento di direzione, rappresenti un castello di carte destinate a cadere e una minaccia per se stessa e la stabilità globale.

Crisi aziendale e strategie di...

Comito Vincenzo; Dal Prato Luciano
Il Ponte Vecchio 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La crisi nella quale siamo ancora profondamente immersi ha avuto, tra le altre conseguenze, quella del moltiplicarsi delle difficoltà di molte imprese; si è così di frequente passati attraverso pesanti processi di ristrutturazione che, in molti casi, si sono alla fine conclusi con liquidazioni o fallimenti. L'ampia diffusione della crisi e il suo perdurare fanno pensare che ci troviamo di fronte a un groviglio molto complesso di problemi da molto tempo irrisolti, in un paese che non ha saputo (o non ha voluto) scrollarsi di dosso le molte incrostazioni del passato. I due autori presentano in questo testo, nella prima parte, molti casi di crisi di impresa a livello nazionale e internazionale nelle sue varie fasi, dalla scoperta precoce del fenomeno all'analisi delle possibili cause, ai modi della sua risoluzione, come descritto in letteratura. Nella seconda parte vengono analizzate alcune esperienze concrete vissute sul campo, in particolare nell'edilizia. Al centro dell'analisi c'è il ruolo spesso inadeguato delle classi dirigenti del nostro paese, sia a livello di strutture politiche, che di sistema bancario, che di proprietà e di management aziendale.

L'approdo mancato. Economia,...

Amatori Franco
Feltrinelli 2017

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
L'approdo mancato è un concetto che Mario Pirani propone nel 1991 in un testo pubblicato sulla rivista «Il Mulino». Tre le occasioni mancate su cui Pirani invitava a riflettere - l'elettronica, il nucleare, la distribuzione petrolifera - sostenendo che se avessimo colto queste opportunità saremmo pervenuti a un approdo giapponese. Franco Amatori riprende questa suggestione e propone di intendere, con questa espressione, approdo alla frontiera dell'economia mondiale. Era un fatto scontato che l'Italia, giunta alla fine del secolo scorso al quinto posto nel mondo per ricchezza prodotta annualmente, dovesse arretrare, così com'era inevitabile che subisse i rigori della crisi scoppiata negli Stati Uniti nel settembre del 2008. L'avvento della globalizzazione e l'ascesa dei cosiddetti Brics, in particolare della Cina, fanno sì che l'Italia non possa mantenere le sue posizioni. Allo stesso tempo, l'enorme massa dei titoli tossici non poteva non avere effetti sull'economia già gravata da un debito pubblico fra i più alti del mondo. Tuttavia, questi veri e propri uragani sarebbero stati affrontati in modo ben diverso se l'apparato economico e, in particolare, industriale italiano fosse stato di maggiore consistenza; se il paese avesse potuto avvalersi di una grande industria chimica, elettronica, automobilistica; se avesse avuto una più vasta diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, se fosse stato più autonomo dal punto di vista energetico. La storia la si comprende se si studiano "come sono realmente andate" le cose. E tuttavia la questione rimane: Che cosa sarebbe accaduto se lo snodo del post miracolo economico (fine sessanta/settanta) avesse prodotto un esito diverso?

Il palazzo e la piazza

Vespa Bruno
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
La crisi economica ha spazzato via certezze consolidate e ha avvolto il futuro in una nebbia fittissima. La frustrazione degli italiani, costretti a un'austerità in parte necessaria, ma poco sopportabile in una tremenda recessione, è diventata ribellione - ora silenziosa, ora gridata nelle piazze - dinanzi alla cecità di un mondo politico restio a sintonizzarsi con gli umori della gente nei tagli ai propri privilegi. In un mare così agitato, Bruno Vespa, per trovare le origini del cataclisma in corso parte dal crollo di Wall Street del 1929, spiega come Mussolini ebbe il maggiore consenso durante la peggiore congiuntura economica, racconta i miracoli del dopoguerra, la follia dei decenni in cui ci siamo indebitati a piene mani, il tormentato ingresso nell'euro, le ragioni della bancarotta di alcuni paesi europei, la durissima e a volte incomprensibile politica di Angela Merkel. Soprattutto indaga a fondo sui più clamorosi casi di malcostume politico e ci offre un libro per capire come gli errori del passato stanno influenzando il presente e il futuro.

La tentazione di andarsene. Fuori...

Bini Smaghi Lorenzo
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'Europa, diversamente dagli Stati Uniti, non si è ancora del tutto ripresa dalle intemperie della crisi soprattutto per l'incompletezza del suo disegno istituzionale; al suo interno l'Italia è l'anello debole (Grecia a parte) che può costituire un rischio sistemico per l'intera area. Il senso di frustrazione per lo status quo alimenta la tentazione di andarsene, nell'illusione di poter scaricare sull'Europa le colpe di un male tutto italiano. In realtà il destino dell'Italia e quello dell'Europa sono strettamente collegati: solo agendo con una coraggiosa azione riformatrice l'Italia può ritrovare un suo ruolo da protagonista e insieme contribuire al completamento del progetto europeo.

Il collasso della modernizzazione....

Kurz Robert
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'euforia liberale seguita al tracollo del comunismo ha completamente travisato la vera natura del socialismo reale e della sua crisi, identificandola con la fine ingloriosa di un'aberrazione storica cui avrebbe dovuto subentrare una nuova era di prosperità da economia di mercato. Ad un quarto di secolo da quegli eventi (e a cento anni esatti dalla Rivoluzione d'ottobre) sappiamo però che le cose sono andate in maniera molto diversa. Il presente volume, pubblicato in Germania nel 1991, si propone di analizzare il crollo del socialismo reale nel contesto di una crisi più ampia del sistema mondiale della merce (alias capitalismo), di seguirne le vicende allo scopo di individuare i lineamenti fondamentali di un processo di crisi che sta iniziando a colpire negli ultimi anni, in maniera convulsa, lo stesso Occidente.

Supercrash. Speculare e distruggere

Cunningham Darryl
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
A dieci anni dal deflagrare della crisi finanziaria dei "mutui subprime", Supercrash ripercorre la parabola dell'ideologia neoliberista e il suo drammatico epilogo, sfociato nel fallimento di alcune fra le più antiche e solide istituzioni finanziarie americane: il conseguente effetto domino ha depresso l'economia reale per un lungo ciclo e tuttora proietta i propri esiti destabilizzanti sul sistema finanziario mondiale. Con un registro diretto, a tratti amaramente ironico, Cunningham dipana ed espone le distorsioni incestuose che hanno pervaso il sistema americano del credito e degli strumenti derivati. Il suo modo di raccontare questa storia avvincente e agghiacciante ricorda per certi versi l'innovativo approccio narrativo del film "The Big Short" di Adam McKay.

Il cigno nero e il cavaliere...

Napoletano Roberto
La nave di Teseo 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Roberto Napoletano racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l'Italia e l'Europa, vissuti da direttore del "Messaggero" e del "Sole 24 Ore". Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull'Italia il Cigno nero - la tempesta perfetta dei mercati - e arriva fino ad oggi. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste.

Umano poco umano. Riflessioni su...

Pezzani Fabrizio
Università Bocconi Editore 2017

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Il presente lavoro, in continuità con i precedenti, è la ricerca di una visione storica e socioculturale della crisi del nostro tempo da considerarsi antropologica e non economica come riduttivamente viene indicata. E giunto il tempo di capire che siamo alla fine di un modello socioculturale che è fallito nei fatti avendo contribuito a cancellare i diritti fondamentali dell'uomo scritti nel 1948. La cultura razionale frutto dei tempi postmoderni ha trasformato, innaturalmente, una scienza sociale come l'economia in una scienza esatta. Il liberismo totalmente deregolamentato, diventato liberticida, ha sposato la finanza come mezzo più rapido per realizzare il fine dell'interesse personale, illudendo tutti nella conquista di una facile ma aleatoria ricchezza staccata totalmente da ciò che produce vera ricchezza, reale e a disposizione di tutti e non solo di pochi. In questa riflessione si cerca di spiegare e dimostrare, attraverso l'analisi e la concatenazione dei fatti storici, come tutto ciò sia accaduto. E necessario riportare l'uomo al ruolo di fine e non di mezzo, ridefinire una gerarchia dei suoi bisogni fondamentali affinché possa riprendersi la propria vita con la libertà di orientarla secondo propri fini, ideali e speranze.

Il destino della libertà. Quale...

Bauman Zygmunt
Città Nuova 2016

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'anelito di libertà ha attraversato tutta la storia dell'umanità. Il desiderio e la volontà di essere liberi ha prodotto movimenti politici, ordinamenti giuridici e sistemi economici; ha modificato comportamenti, tradizioni e costumi; ha generato simboli, idee e identità culturali. Oggi, però, la società occidentale ha l'ostentata presunzione di definirsi come una società autenticamente libera. Partendo da questo presupposto, uno dei più importanti intellettuali odierni, Zygmunt Bauman, il teorico della società liquida, e i sociologi Mauro Magarti e Chiara Giaccardi riflettono sull'esito paradossale che ha avuto il poderoso sviluppo economico degli ultimi quarant'anni. Da un lato, ha indubbiamente ampliato la libertà degli esseri umani perché ha aumentato a dismisura le potenzialità di scelta dell'individuo e ha sottratto una parte dell'umanità dai millenari vincoli imposti dalla natura; dall'altro lato, però, ha ingabbiato l'uomo moderno in una concezione radicalmente individualistica dell'esistenza umana, finendo per renderlo prigioniero del consumismo, degli apparati tecno-economici e della volontà di affermare se stesso. Cosa significa, dunque, essere liberi? Mai come oggi, di fronte ai profondi mutamenti sociali, culturali ed economici che stanno caratterizzando il mondo contemporaneo, è importante porsi questo interrogativo. Perché, in fondo, come ha scritto Bauman "la libertà è il nostro destino: una sorte che non può essere ignorata e non ci abbandona mai".

Né centauro né chimera. Modesta...

Armellini Antonio
Marsilio 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'Europa è chiamata ad affrontare le sfide di una crisi economica che non accenna a finire e di una globalizzazione contrastata, mentre la vittoria di Donald Trump segna il ritorno della primazia assoluta delle sovranità nazionali e dà fiato agli argomenti di quanti contestano in radice gli assetti politico-istituzionali che aveva saputo sin qui costruire. Di allargamento in allargamento "l'unione sempre più stretta" ha assunto connotazioni diverse e spesso contraddittorie, tra quanti guardano a ipotesi federali e quanti invece a una integrazione limitata alla libera circolazione di beni e servizi. Non si tratta di modalità distinte di uno stesso processo, da governare in maniera flessibile grazie a velocità differenziate, bensì di ambiti e percorsi separati, indipendenti e paralleli tra loro. Per recuperare una capacità di iniziativa, l'Europa deve riconoscersi plurale, formalizzando l'esistenza di due Europe: una più politica, tendenzialmente sovranazionale, e una intergovernativa circoscritta al mercato. Entrambe libere di muoversi, evitando interferenze e sovrapposizioni. Questo richiederà un grande sforzo negoziale, ma non c'è alternativa se si vuole davvero contribuire a ridurre l'attuale disordine mondiale, restituendo a una Unione rinnovata la voglia e l'ambizione di contare.

Buonanotte mezzogiorno. Economia,...

Petrosino D. (cur.); Romano O. (cur.)
Carocci 2016

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"Sud, alzati e cammina!". L'esortazione evangelica ha ispirato le politiche condotte negli ultimi trent'anni nel Mezzogiorno: le politiche del "localismo virtuoso" fondate sull'idea che lo sviluppo di un territorio dipenda essenzialmente dall'autoattivazione dei suoi attori. Il volume, frutto di una lunga ricerca condotta dalle Università di Bari, Messina e del Salento, traccia un bilancio di questa stagione, nonché degli effetti della Lunga Recessione globale iniziata nel 2008. Sul piano economico, i risultati appaiono sconfortanti. Sul piano culturale, si registra la sostanziale scomparsa del Sud dalla "dieta" mediatica nazionale. Il rinnovato protagonismo nelle forme di autorappresentazione che sembra controbilanciare questo evento non si sostanzia, tuttavia, nella costruzione di un punto di vista autonomo, finendo piuttosto per disperdersi nel grande calderone della società dello spettacolo. La classe dirigente meridionale pare riconoscere il fallimento, ma continua per inerzia a scommettere sullo stesso paradigma fin qui egemone. È questo il punto più preoccupante che emerge dall'indagine. Non il ristagno del Sud, quanto la scarsa fiducia, manifestata dai membri della sua classe dirigente, che il sentiero da essi stessi indicato possa condurre effettivamente a una stagione di rinascimento. La crisi di "visione" precede e consolida la crisi reale.

La terza rivoluzione industriale....

Ippolito Roberto
Pacini Editore 2016

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Con la terza rivoluzione industriale è mutato il rapporto tra capitale e forza lavoro nella produzione. Questo ha portato alla rottura di quel meccanismo di base su cui si è retto fino ad oggi lo sviluppo economico: per aumentare la produzione era necessario assumere nuova mano d'opera che a sua volta incrementava il mercato. Oggi per aumentare la produzione non si assume mano d'opera ma si acquistano macchinari ad alta produttività, determinando disoccupazione e riduzione del mercato. Aumenta la povertà, perché la maggior parte delle persone oggi possono avere un reddito solo vendendo la propria capacità lavorativa, sia manuale che intellettuale. L'economia comincia ad avvitarsi su sé stessa, e per fermare la caduta occorre ripensare alcuni valori etici su cui si basa oggi la nostra società.

Banche rotte. I giorni bui di...

Crema Maurizio
nuovadimensione 2016

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Articolo 47 della Costituzione Italiana: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese". La crisi delle banche raccontata con un ritmo incalzante, da giallo finanziario, con una ricca e dettagliata documentazione e una sezione conclusiva che propone un vademecum e i consigli per i risparmiatori. La ricostruzione delle vicende che hanno sconvolto due grandi banche del Nordest con filiali in tutta Italia e anche all'estero: Veneto Banca e Popolare di Vicenza. E la storia dei due banchieri che ne hanno segnato il destino, Zonin e Consoli. Le inchieste che hanno portato ai blitz della Finanza, i giochi e le strategie che hanno impedito la fusione, le manovre e i privilegi dei grandi soci, il ruolo della Banca d'Italia, l'illusione di essere al riparo dalla crisi e poi, invece, la rovina di tanti risparmiatori che hanno visto crollare il valore delle loro azioni, quasi dieci miliardi di euro bruciati nel volgere di poche stagioni. Infine la trasformazione in Spa e la quotazione in Borsa voluta dalla Bce. Una volta essere socio di una banca locale sembrava l'investimento più sicuro, affidato a persone conosciute e leali con il territorio. I fatti hanno svelato un'altra amara realtà.

Italia allo sbando. Lavoro,...

Grandi Augusto
Eclettica 2016

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'Italia allo sbando, con una ripresa che esiste soltanto nelle fantasie di qualche politico. In fondo alle classifiche europee per reddito, produttività, occupazione, investimenti. Alle prese con una insostenibile fuga dei cervelli ed una altrettanto insostenibile invasione di braccia. Un'Italia priva di fiducia e, soprattutto, priva di speranze. Incapace di valorizzare la propria storia, le proprie bellezze artistiche, ma anche le proprie eccellenze imprenditoriali sempre più ambite da investitori stranieri. Un Paese da ricostruire attraverso un radicale cambiamento che parta dalla scuola per arrivare alla totale sostituzione di una classe dirigente fallimentare.

Quale Europa? Crisi economica e...

Lucchese V. (cur.)
Tau 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"In che Europa viviamo? Quale Europa vogliamo? Abbiamo la possibilità di incidere sulle decisioni che contano per poter costruire insieme l'Europa che desideriamo?". Ne parlano Alberto Bagnai, Lelio Iapadre, Fabrizio Politi e Stefano Zamagni, tra rigorose analisi delle cause profonde della crisi economica, democratica e culturale dell'Europa e visioni diverse a confronto per le possibili vie d'uscita. Il libro nasce dal convegno "Quale Europa? Crisi economica e partecipazione democratica", organizzato dal MEIC dell'Aquila.

Einaudi versus Keynes. Due grandi...

Forte Francesco
IBL Libri 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Cos'hanno da dirci, oggi, Luigi Einaudi e John Maynard Keynes? Come spiegherebbero la crisi del debito pubblico? In che maniera immaginerebbero il futuro del nostro Paese? Economista, opinionista e uomo politico, Einaudi aveva ben chiaro che quella fra crescita e rigore è una falsa dicotomia. Contro l'inflazione keynesiana egli proponeva una politica di stabilità monetaria. Desiderava un pareggio di bilancio attuato attraverso il taglio delle spese improduttive, l'eliminazione delle bardature all'economia e il freno all'aumento delle imposte, di ostacolo a risparmio e produttività. Per la capacità produttiva inutilizzata Einaudi proponeva investimenti, non una generica espansione dei consumi. Al contrario, l'idea di raggiungere il pareggio di bilancio con elevati aumenti fiscali, come accaduto in Grecia, è essa stessa un tributo al pensiero di Keynes: lo Stato ha sempre la priorità sui singoli. Questo libro di Francesco Forte, la cui lunga gestazione è durata dal 2009 al 2015, non si limita a confrontare le tesi economiche di Einaudi e di Keynes, ma esplora le loro diverse concezioni del mondo. Da una parte, infatti, vi è l'uomo intero di Einaudi, il suo liberalismo delle regole, quel buon senso per cui - come diceva Adam Smith - "ciò che è saggezza nella gestione di ogni famiglia, difficilmente può risultare follia nel governo di un grande regno". Dall'altra parte l'umanità idealizzata e astratta di Keynes, il primato della macro sulla microeconomia, il suo neomercantilismo.

Crisi e fine dell'Europa?

Balibar Étienne
Bollati Boringhieri 2016

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
"La crisi consiste nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati". Secondo Etienne Balibar, l'immagine drammatica dell'interregno evocata da Antonio Gramsci nel celebre passo si presta bene a raffigurare il presente di un'Europa che sta sopravvivendo alla propria agonia, invischiata in una logica di disfacimento dagli esiti impredicibili. Perché, nel contesto attuale irreversibilmente globalizzato, la fine parrebbe già avvenuta. La costruzione politica europea si è inceppata sulle sue contraddizioni irrisolte: sul dogma neoliberista della cosiddetta concorrenza non falsata, che ha esaltato l'antagonismo permanente degli interessi e ha rinsaldato le posizioni dominanti, con enormi costi sociali; sulla divisione dei poteri tra istituti comunitari e Stati membri, che ha consentito a ciascuna parte di invocare la propria irresponsabilità e ha scatenato al tempo stesso reazioni nazionalistiche; sulla questione delle frontiere esterne, già rese fluide dalla compresenza di organismi e aree che includono alcuni Stati e non altri dallo spazio Schengen all'eurozona -, e adesso diventate il luogo dell'impossibile demarcazione tra Nord e Sud, dove si decidono le sorti di masse crescenti di migranti, "esseri umani senza Stato" che reclamano il loro "diritto ad avere dei diritti".

Stato di crisi

Bauman Zygmunt
Einaudi 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Oggi la crisi è al centro del dibattito pubblico. Nel tentativo di analizzarne le cause e ipotizzarne le conseguenze sul lungo periodo, siamo portati a paragonarla alla Grande Depressione. Ma c'è una differenza cruciale che distingue il malessere attuale dalla crisi degli anni Trenta: non abbiamo più fiducia nella capacità dello Stato di risolvere la situazione e individuare una via d'uscita. Nel mondo sempre più globalizzato, agli Stati nazionali è stato sottratto gran parte del potere di agire. E, poiché molti dei problemi da fronteggiare nascono a livello sovranazionale, l'entità delle forze a disposizione degli stati-nazione non è sufficiente per venirne a capo. Questo divorzio tra potere e politica produce un nuovo tipo di paralisi: indebolisce l'attività d'intervento e riduce la fiducia collettiva nella capacità dei governi di mantenere le loro promesse. L'impotenza degli esecutivi accresce il cinismo e il sospetto dei cittadini, innescando una triplice crisi: della democrazia rappresentativa, della fiducia nella politica e della sovranità dello Stato.

Ultimi. Così le statistiche...

Galdo Antonio
Einaudi 2015

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Siamo diventati ultimi. Ad assegnarci questo posto nel girone dei Paesi avanzati del mondo globale, e innanzitutto in Europa, non è il nostro autolesionismo o la solita polemica tra opposte tifoserie politiche. No, questa volta a parlare, con una pioggia di sentenze senza appello, sono le classifiche internazionali. Quelle che misurano i progressi, o i regressi, di un Paese. Quelle che indicano chi fa piú strada, chi è fermo e chi va indietro. Quelle che riscrivono le gerarchie nel mondo sviluppato. E l'Italia in questi ultimi anni non ha fatto altro che retrocedere, passo dopo passo, statistica dopo statistica. Fino a piazzarci in quel gradino, l'ultimo di ciascuna classifica. Scuola, università, lavoro, competitività, giustizia, digitale: ovunque siamo in fondo, mentre primeggiamo in corruzione e pressione fiscale. Ma spogliarsi della maglietta di ultima della classe non è impossibile e "Ultimi" ci racconta anche da dove l'Italia deve ripartire per risalire la classifica.

Fronteggiare la crisi. Come cambia...

Sassatelli Roberta
Il Mulino 2015

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Per chiunque si occupi di economia e mobilità sociale, consumi e cultura, stili di vita e gusti, l'osservazione dei comportamenti del ceto medio è la chiave per comprendere appieno l'impatto della crisi. Sulla scorta di un'ampia e articolata ricerca condot

Fare impresa nel Nord Est. Dal...

Brunetti Giorgio
Bollati Boringhieri 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Non solo il triangolo Torino-Milano-Genova. Da alcuni decenni la geometria dell'industrializzazione italiana è stata ridisegnata da quanto avveniva nel Triveneto, un fenomeno così eclatante da guadagnare a quel territorio un titolo di esemplarità. Il "Nord

Dopo la crisi. Torniamo all'etica...

Dahrendorf Ralf
Laterza 2015

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
"Nel caso favorevole le crisi sono temporali purificatori. Può anche darsi che la crisi attuale favorisca un cambiamento di mentalità che alla fine induca nelle persone un atteggiamento più prudente rispetto a quello promosso dal capitalismo di debito. Quali possano essere i meccanismi sociali capaci di condurre a un simile cambiamento non è però chiaro. Non pare comunque che stiano nascendo movimenti politici in grado di offrire progetti di un futuro alternativo che abbiano una qualche speranza di raccogliere ampie adesioni. Il motivo è semplice: la crisi ha prodotto indubbiamente vittime, ma non ha creato una nuova forza politico-sociale capace di promuovere un cambiamento di mentalità in nome di un'immagine del futuro che abbia prospettive di successo." Il volume è accompagnato da una Postfazione di Laura Leonardi.

La lunga crisi. Perché l'Italia non...

D'Orlando Fabio
Cento Autori 2015

Disponibile in 3 giorni

6,90 €
Gli italiani hanno realizzato che il mondo al quale erano abituati e che credevano immutabile non esiste più? Si sono resi conto che la globalizzazione e l'ingresso nell'Eurozona hanno generato cambiamenti irreversibili? Probabilmente no. La principale difficoltà nel fronteggiare la crisi sembra proprio risiedere nella nostra incapacità di prendere coscienza di queste epocali trasformazioni. Ci siamo a lungo illusi di poter accrescere illimitatamente il nostro benessere ricorrendo all'indebitamento, e abbiamo trascurato l'ammodernamento della struttura produttiva. Ora che la realtà ci ha chiesto di saldare il conto, ci ritroviamo incapaci di reggere il confronto con altri Paesi, proprio mentre l'appartenenza all'Eurozona ci sottrae importanti strumenti di politica economica. Che fare? Le politiche sinora intraprese dai vari Governi e dalle autorità europee si sono rivelate sterili e inefficaci, mentre le alternative - default e uscita dall'Eurozona compresi - implicherebbero costi sociali ed economici elevatissimi.