Elenco dei prodotti per la marca D'Auria M.

D'Auria M.

Filologia e storia delle idee....

Criscuolo U.
D'Auria M.

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60,00 €
"L'Università degli Studi di Napoli Federico II, che lo ebbe docente fin dal 1961, ha voluto ricordare Antonio Garzya con un Convegno di studi, in coincidenza col primo anniversario dalla scomparsa. La complessa personalità del compianto Maestro, la sua militanza autorevole e prestigiosa nella scienza filologica europea, sono state ricordate nelle non poche commemorazioni che si sono succedute in Italia e all'estero; di esse fanno da testimoni anche i contributi qui raccoltinche coprono, parzialmente, gli interessi di studio maggiormente sviluppati dall'insigne Scomparso."

Campania Felix. Ediz. italiana e...

Garzya Giacomo
D'Auria M.

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15,00 €
Giacomo Garzya, affermato poeta e fotografo napoletano, in questo libro destinato al pubblico di lettori anglofoni e italiani che vuole approfondire Napoli e i suoi dintorni mitici (Capri, Ischia, Procida, Positano, ecc.) al centro della nostra cultura, mette in luce attraverso le sue poesie, vere e proprie immagini in versi, scritte tra il 1998 e il 2013, la bellezza e il significato storico e interiore di luoghi classici. I luoghi, i siti hanno sempre rappresentato e rappresentano momenti evocativi di grande valore emotivo sia per chi vi nasce, sia per chi li vive e sia per chi li visita da turista. I luoghi sono la storia dentro e fuori di tutti noi e di essi non si può fare a meno se è vero che la memoria non ossida il tempo, cioè se la memoria permette che il tempo inteso come vissuto di un singolo e della collettività resista all'oblio.

Arte della parola e parole della...

Matino G.
D'Auria M.

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68,00 €
Il volume raccoglie i contributi del gruppo di ricerca, costituitosi presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Ateneo Federico II di Napoli, sulle forme linguistiche ed i modi letterari della produzione greca e latina dall'antichità all'età moderna. Si è inteso focalizzare l'ambito delle indagini agli strumenti della retorica applicati nei testi tecnici, all'impiego del lessico tecnico nella poesia ed alle differenti forme e tecniche della comunicazione letteraria. L'arte di parlar bene, la téchne rhetoriké, che ha per oggetto l'organizzazione del linguaggio a fini comunicativi e persuasivi, è nata in Grecia in ambito giudiziario, ma la realizzazione strumentale delle tecniche dell'ornatus ha ben presto pervaso tutti i campi della comunicazione, facendo della retorica e dei suoi mezzi la scienza principe della strutturazione dell'atto comunicativo. Il felice incontro dell'arte della parola e delle parole della scienza ha determinato fino all'età moderna una produzione scientifica ed un linguaggio scientifico, nei quali mai veniva meno né il rigore della dottrina né la bellezza dell'eloquio.

Vescovo e senatore. Gennaro di...

Illibato Antonio
D'Auria M.

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30,00 €
Gennaro di Giacomo appartiene alla storia del clero napoletano e per circa un trentennio a quella dell'episcopato meridionale. Eletto vescovo di Alife all'indomani della tragica giornata del 15 maggio 1848, operò in tempi marcati da eventi di straordinaria portata non solo per il Sud Italia, ma per l'intera Penisola e l'Europa. L'autore, sulla scorta di una ricca documentazione d'archivio, fa luce sulla scelta filo-nazionale di questo vescovo della Chiesa meridionale, che nel 1860 si schierò nella sua quasi totalità accanto a Pio IX nella difesa del potere temporale. Il presente saggio, inoltre, offre un interessante contributo alla conoscenza della grande difficoltà che non pochi cattolici ebbero in quel momento di intuire l'irreversibilità del processo storico e i vantaggi che nel lungo periodo potevano derivarne alla Chiesa per realizzare la sua missione religiosa. Una difficoltà che generò disagi nelle coscienze di ecclesiastici fedeli alla Chiesa e di uomini politici sinceramente religiosi, che con responsabilità e compiti diversi agirono in quegli anni tra i più travagliati della nostra storia recente.

Signora dei popoli. Santa Maria...

Schipani Barbara
D'Auria M.

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16,00 €
Il libro è un preciso intreccio di storia locale, di arte e di cultura, che permette di comprendere meglio una realtà, quella lucana, troppo spesso dimenticata. Si parla del Convento e della Chiesa di Santa Maria dell'Orsoleo, già ricordata in documenti del sec. XI., e della leggenda che ne sta all'origine. Eligio della Marra commissionò la Chiesa per ringraziare la Madonna di averlo protetto da una morte sicura nello scontro con il drago che funestava la campagna, impoverendo ancor più le già povere popolazioni oggetto di soprusi, oppressioni, ingiustizie, pericoli e paure. Ancora nel Settecento il Convento era considerato "come una Abbazia benedettina", per la presenza di una ricca biblioteca nella quale si poteva studiare ed incontrare i maestri del tempo. La studiosa ricostruisce le varie fasi di sviluppo del complesso, con stucchi, ceramiche, uno splendido soffitto cassettonato, altari in marmo policromo, lavori di pittura e in legno: la Madonna con Bambino (opera di certo tra le più antiche della regione); il coro, intagliato intorno al XVII sec.; affreschi che si possono definire "libri aperti" in grado di offrire al popolo immagini che suscitavano un forte impatto visivo.

Sant'Andrea Avellino e i teatini...

D'Alessandro D. A.
D'Auria M.

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140,00 €
I ventitré saggi sono dedicati al radicamento dal 1533 in poi dei Chierici Regolari Teatini, con i suoi risvolti sociologici, antropologici e storico-artistici. Il primo volume contiene saggi dedicati più specificamente alla figura di Andrea Avellino, del quale si rendono noti nuovi documenti. Seguono i contributi storico-religiosi dedicati al ruolo dei Teatini nella Napoli del Viceregno spagnolo sul piano 'politico' e sociale, ai quali si aggiungono alla fine del volume un saggio sull'importanza per la cultura napoletana delle biblioteche delle tre principali Case teatine cittadine, e un consistente numero di polizze bancarie relative ai pagamenti delle opere di pittura, di scultura e decorative di tutte le chiese e le Case dell'Ordine a Napoli, che fanno da preludio documentario ai contributi storico-artistici contenuti poi nel secondo volume. Nel secondo volume si è evidenziata l'influenza del santo nell'architettura, nella pittura, nella scultura e nella musica delle chiese teatine napoletane del Seicento, ma anche i suoi riflessi indiretti per le vicende storico-artistiche cittadine seicentesche.

Sándor Márai e Napoli

Di Francesco A.
D'Auria M.

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30,00 €
Atti del Convegno Internazionale di Napoli, Università degli Studi di Napoli-L'Orientale. Contributi di Francesco Guida, Michele Fatica, Ena Marchi, Géza Sózcs, Katalin Szitár, Péter Szirák, Antonio Donato Sciacovelli, Amedeo Di Francesco, Dénes Mátyás, Marinella D'Alessandro, Roberto Ruspanti, Krisztina Boldizsár, Judit Papp.

Mezzogiorno di fede. Il rito tra...

De Matteis Stefano
D'Auria M.

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28,00 €
Un santo ignorante e sciancato che però riesce a volare... Nel chiuso delle celle dei seminari e dei conventi scorre il sangue da corpi martoriati... Le strade si arrossano del sangue dei devoti che si fustigano pubblicamente in segno di pentimento... Le scene sono quelle di un cannibalismo diffuso: la devozione popolare lascia una scia di sangue che dal Seicento arriva fino ad oggi con gli ultimi riti penitenziali eseguiti da battenti a sangue. Nello stesso tempo procedure devozionali utilizzano resti umani per comunicare con l'aldilà: crani e teschi non sono solo simboli ma vere e proprie antenne per mettersi in contatto con un mondo ultraterreno che però l'immaginario devoto fa somigliare alla vita di tutti i giorni. Una religiosità non sempre ben vista dalla chiesa, anzi spesso ostacolata e combattuta, fatta di riti e culti, di narrazioni e di storie che si riproduce grazie all'esperienza, vive nella memoria e si alimenta delle tragedie della storia. Almeno finché pratiche di profilassi museale non l'hanno tolta ai fedeli per affidarla al gusto onnivoro e indifferente dell'attuale turismo di massa.

Impero. Nella storia della Eussia...

Bertolissi S.
D'Auria M.

Non disponibile

30,00 €
Andrej N. Sacharov ha così riassunto la sua posizione: "L'antica Russia si pose come un ponte di civilizzazione che unificò naturalmente e legittimamente le sponde atlantiche con quelle russe. L'assunzione dell'esperienza civile nello spazio euroasiatico fu alla base della costituzione dello Stato russo (carstvo) e poi dell'Impero russo". Ma la condivisibile affermazione sui legami di civiltà che legarono Bisanzio a Kiev prima, e a Mosca poi, si arresta sulla linea di confine che separa l'ideologia ("Mosca, Terza Roma") dagli eventi storici che accompagnarono la formazione dello Stato russo, l'unificazione dei principati sotto il Gran Principe di Mosca, e la successiva espansione a est che diede sostanza all'idea imperiale di Ivan IV. Pietro il Grande adeguò la realtà complessa dello Stato che ereditò alle esigenze della politica europea del tempo, chiamandolo Impero e se stesso Imperator, oltreché zar. I momenti distinti di tale percorso sono l'oggetto delle ricerche portate avanti in collaborazione da storici italiani e russi, convinti che il confronto debba muoversi oltre l'ideologia dei protagonisti dell'epoca e la nostalgia di qualche contemporaneo.

Cura studiorum. Tra pensiero...

Di Pinto Loredana
D'Auria M.

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48,00 €
Il tema della cultura e dell'istruzione ha da sempre suscitato non poco interesse tra gli studiosi ed esso risulta tuttora vivo e seducente. Molteplici sono state le aree di indagine esplorate dagli storici: l'istruzione pubblica, il sistema educativo nella sua evoluzione storica e la legislazione scolastica tra tardoantico e medioevo. Nell'ampio panorama di opere esistenti in tali campi di ricerca si rileva la completa assenza di lavori aventi ad oggetto la 'tutela' degli studenti. Una tematica affrontata marginalmente nell'àmbito di indagini più generali in cui si è in particolar modo posto in rilievo - attraverso l'esame di norme vòlte prevalentemente a favore dei "professores" - la condizione giuridica dei docenti, alla luce di quel programma di interventi del potere centrale nel campo dell'istruzione, avviato dall'imperatore Vespasiano, con il primo riconoscimento di stipendi pubblici agli insegnanti. Questa ricerca trae spunto proprio da siffatte considerazioni e ha come finalità quella di voler comprendere se, e in che misura, tra gli obiettivi di governo degli imperatori trovasse spazio pure la "cura studiorum" a vantaggio dei giovani allievi.

Constitutio antoniniana. Ius...

Corbo Chiara
D'Auria M.

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30,00 €
La "Constitutio Antoniniana", a milleottocento anni dalla sua promulgazione, continua a suscitare grande interesse e a porre interrogativi allo storico contemporaneo. Il celebre editto di Caracalla del 212 d.C., con la densità delle questioni correlate, appare emergere indenne dall'azione corrosiva del tempo e, nella consistenza degli effetti innescati, è stato un decisivo vettore di cambiamento sociale. Partendo da questo dato, il libro ne indaga l'influenza secondo due direttrici: una, ideologico-culturale, in cui rilevante appare la concezione stoica con le sue istanze cosmopolitiche, l'altra, più specificamente religiosa, in parte non ancora esplorata, relativa agli effetti prodotti da un provvedimento di tal genere sulla realtà del cristianesimo, nella sua tensione espansiva e universalistica. La "modernità" dell'editto di Caracalla, sul piano della cultura giuridica e storico-politica e della prassi conseguente, è legata, allora come oggi, alla forza innovativa insita nelle idee di "patria communis" e di "cittadinanza aperta".

The Bee-Orchid. Religione e cultura...

Tommasi Chiara O.
D'Auria M.

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60,00 €
Il titolo di questo saggio si richiama alla celebre definizione offerta da Clive Staples Lewis nel suo saggio su "L'allegoria d'amore a proposito di Marziano Capella e della sua opera", valutata, fino a non molti decenni fa, come eccentrica stravaganza al confine tra Tarda Antichità e Medioevo, e tuttora considerata, nelle parole di un critico pur simpatetico e attento studioso di Marziano come Haijo Westra, un testo in grado di produrre spesso nei lettori senso di straniamento e frustrazione e rappresentare per gli studiosi una sorta di 'gabbia di matti'.

Società e diritto nella tarda...

De Giovanni L.
D'Auria M.

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28,00 €
Questi studi affrontano gli aspetti del rapporto tra l'esperienza giuridica tardoantica e la società che la esprime. La prima parte è dedicata alle fonti e, in modo particolare, alla compilazione di Teodosio II, di cui si discute sia il carattere ideologico e la matrice culturale, sia il ruolo esercitato, sia ancora il rapporto col successivo codice giustinianeo. La seconda parte si occupa di un argomento di grande rilievo e cioè del "problema giustizia", drammaticamente avvertito nella società tardoantica soprattutto quando esso esplodeva nelle aule dei tribunali. La terza parte è dedicata a alcune categorie sociali: medici e professori, chierici e poveri appaiono sulla scena in vario modo oggetto delle attenzioni dei sovrani e, pur nella profonda differenza dei loro ruoli, animano una società in rapida e sensibile evoluzione, che si appresta a lasciare definitivamente l'antichità e a porre le basi di un nuovo mondo destinato a caratterizzare per secoli le vicende umane. Saggi di Donato Antonio Centola, Chiara Corbo, Lucio De Giovanni, Emilio Germino.