Potere giudiziario

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La questione del potere...

Caferra Vito Marino
Cacucci 2020

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il potere giudiziario e le ragioni della giustizia nella crisi della democrazia.

La giurisprudenza della Corte...

Follieri E. (cur.)
Cacucci 2020

In libreria in 10 giorni

55,00 €
I settanta anni dall'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana hanno costituito l'occasione per una ricerca collettanea sulle decisioni della Corte Costituzionale che hanno riguardato il processo amministrativo. I saggi, per rendere il pipossibile uniforme la trattazione, sono stati cosarticolati: a) gli arresti pirilevanti della Corte Costituzionale relativi alla tematica assegnata ad ogni partecipante alla ricerca; b) i commenti della dottrina alle decisioni analizzate, ai principi costituzionali invocati e alle applicazioni giurisprudenziali; c) i possibili sviluppi sugli istituti processuali analizzati; d) le considerazioni personali. Il testo, redatto da ogni singolo ricercatore, stato inviato a tutti e se ne discusso collegialmente. La Corte Costituzionale ha iniziato la sua attivitnel 1956 e in sessantadue anni (2018) la giurisprudenza non stata univoca, perch mutato pivolte il quadro sociale, economico e politico che influenza le soluzioni date dai giudici che pongono a confronto le leggi ordinarie con i principi costituzionali; si sono, altres avvicendati pigiudici, ognuno con un proprio bagaglio culturale, non solo giuridico, ma anche ideologico e quest'ultimo incide quando si vanno a bilanciare i diritti fondamentali, garantiti e tutelati dalla Costituzione, che si vengono a trovare in contrasto tra loro, contrasto composto in prima battuta dal legislatore ordinario che adotta una determinata soluzione; inoltre, intervenuta su tanti aspetti del processo amministrativo e cicontribuisce ad una variete diversitdi impostazioni, difficilmente componibili con una visione d'insieme unitaria. Non pare possibile, pertanto, individuare un fil rouge che tenga insieme le pronunzie della Corte Costituzionale sul processo amministrativo anche se la protezione giudiziaria - che definita "diritto inviolabile" nell'art. 24 della Costituzione - ha natura procedurale e non si pone in conflitto con gli altri diritti fondamentali che operano sul piano sostanziale, anzi la tutela strumentale per far valere i diritti fondamentali (sostanziali), con la conseguenza che il diritto alla tutela giudiziaria a soddisfazione garantita. Nello stesso tempo, il diritto alla tutela giudiziaria presenta dei caratteri, identificativi del giusto processo, che possono entrare in contrasto tra loro e richiedere il bilanciamento, tranne i principi dell'indipendenza, della terziete dell'imparzialitdel giudice, fondamento primo e minimo del giusto processo, che vanno sempre soddisfatti.

Ordinamento giudiziario

Graziano Nicola
Dike Giuridica Editrice 2013

In libreria in 10 giorni

30,00 €
Il presente volume è il frutto delle lezioni tenute per i numerosi Studenti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Telematica Pegaso e, più in generale, si rivolge non solo agli operatori del settore (fra cui gli aspiranti magistrati), ma

Manuale di polizia giudiziaria

Delle Fave Claudio
Maggioli Editore 2020

In libreria in 3 giorni

55,00 €
Quali dovrebbero essere le tecniche di approccio all'interrogatorio investigativo o difensivo da parte dell'Ufficiale di Polizia Giudiziaria? Che incombenze spettano alla Polizia Giudiziaria prima che venga eseguito un arresto, un fermo o l'esecuzione di una misura cautelare? In caso di limitazione della libertpersonale di uno straniero, deve essere informato il consolato di appartenenza? Puun Agente della Polizia Locale portare fuori dal proprio territorio di competenza e servizio l'arma in dotazione ed eventualmente procedere all'arresto in flagranza di reato? valido il domicilio eletto da parte dell'indagato presso il difensore d'ufficio senza l'assenso di quest'ultimo? In casi di urgenza e di assenza di un Ufficiale di Polizia Giudiziaria, puun semplice Agente ricevere e formalizzare la denuncia di un cittadino? Che avvisi vanno dati ai prossimi congiunti della persona sottoposta ad indagini, quando questi vengono sentiti come persone informate sui fatti? Puessere escusso dalla Polizia Giudiziaria un minore abusato sessualmente? La Polizia Giudiziaria delegata a svolgere indagini dal Pubblico Ministero che non le esegua nella maniera opportuna ovvero le ometta, a quali responsabilitsoggetta? Se la persona informata sui fatti, durante la verbalizzazione, si rifiuta di rispondere, che reato commette? La Polizia Giudiziaria, una volta individuata la parte offesa, che adempimenti deve effettuare? Quando deve prestare il consenso, per la procedibilitdi un reato, la persona offesa dal reato ai sensi dell'art. 92 c.p.p.? E che altri avvisi vanno dati alla parte offesa in caso sia vittima di reati gravi? Puessere autorizzata la videoripresa all'interno di abitazione di una persona sottoposta ad indagini? Quali sono le funzioni del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della Polizia Postale? Il volume analizza questi e molti altri aspetti, in modo teoricamente approfondito, indicando per ciascuna di essi le tipologie di atti che l'operatore chiamato a redigere, e specificandone struttura, funzione e modalitconformative. Questa nuova edizione del manuale si arricchisce, inoltre, di nuovi ulteriori contenuti sulle attivitdi Polizia Stradale riguardanti la guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze psicotrope, il protocollo operativo sull'omicidio stradale, le attivitdi Polizia Locale dopo il decreto sicurezza 113/2018 convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, le procedure da seguire in caso di perquisizione e sequestri di apparati informatici da parte della Polizia Postale.

Il potere del giudice di...

Mazzei Martina
Maggioli Editore 2020

In libreria in 3 giorni

20,00 €
L'opera propone un'analisi approfondita del potere-dovere del giudice di interpretazione e qualificazione della domanda giudiziale. Il giudice per adempiere al dovere decisorio deve individuare l'oggetto del giudizio interpretando la domanda proposta e individuando gli elementi costitutivi della stessa ossia, secondo una tradizionale ripartizione, le personae, il petitum e la causa petendi. Nell'ordinamento italiano le modalitcon le quali tale dovere deve essere adempiuto non vengono disciplinate da alcuna previsione normativa ma si ricavano dal combinato disposto degli artt. 112 e 113 c.p.c. e dai criteri ermeneutici elaborati dalla giurisprudenza. Nel manuale vengono analizzati l'iter storico e giuridico che ha condotto all'odierna formulazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, la portata dello iura novit curia, i vizi in cui puincorrere il giudice qualora violi detti principi, le modalitdi interpretazione della domanda nel giudizio d'appello e di legittimitnonchnel processo cautelare e in quello esecutivo e le diverse questioni giuridiche connesse al predetto dovere ermeneutico. Il volume propone, inoltre, un approfondimento in prospettiva comparata con l'ordinamento francese volto a evidenziare le analogie e le differenze che caratterizzano la disciplina dell'interpretazione e qualificazione della domanda giudiziale.

Cacciatore di mafiosi. Le indagini,...

Sabella Alfonso
Mondadori 2019

In libreria in 3 giorni

13,50 €
Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.

Rosario Livatino. Il giudice santo

Editrice Shalom 2016

In libreria in 3 giorni

5,00 €
Non la solita biografia, ma una testimonianza a più voci tratta dagli Atti del Convegno "25 anni dopo. Rosario Livatino: diritto, etica, fede". Viene tratteggiata forse la figura di laico impegnato, di cristiano serio, caduto vittima della mafia siciliana.

Io non posso tacere. Confessioni di...

Tony Piero
Einaudi 2015

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Piero Tony, già sostituto procuratore generale di Firenze, presidente del tribunale per i minorenni della Toscana e da ultimo procuratore capo di Prato, ha scelto di andare in pensione con due anni di anticipo per essere libero di protestare contro un feno

L'onere della toga

Mancini Lionello
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2013

In libreria in 3 giorni

11,00 €
Monza, estate 1988, una casa prende fuoco: è l'avvertimento della 'ndrangheta a un teste perché non riveli nulla al magistrato che già allora indagava sulle infiltrazioni mafiose al Nord. Milano, tribunale: il sostituto procuratore ascolta il dramma di una ragazza tenuta per anni in schiavitù, sfruttata e prostituita. E poi San Marino: un luogo caratteristico e ameno per tanti, ma non per i Pm di Forlì che indagano sull'evasione fiscale e per questo ricevono silenziose pressioni e velate minacce. La vita quotidiana dei magistrati è fatta di tante storie come queste. La scelta di battersi in nome della legge comporta rischi, paure e rinunce, quasi sempre sconosciuti all'opinione pubblica. In questo libro, Lionello Mancini dà voce a cinque toghe e alle loro storie di caparbietà, lotta, fatica e ideali forti, offrendoci allo stesso tempo un quadro esaustivo del mondo giudiziario italiano, utile a comprendere cosa significhi oggi, in questo Paese, lottare ogni giorno per un po' di Giustizia. Prefazione di Giuseppe Pignatone

Del giudicare. Saggio sul rituale...

Garapon Antoine
Cortina Raffaello 2007

In libreria in 3 giorni

26,00 €
Se è vero che per rendere giustizia occorre parlare, argomentare, provare, testimoniare, ascoltare e decidere, è anche vero che, a tal fine, è necessario anzitutto trovarsi nella condizione di giudicare. Tale è la funzione del rituale giudiziario: delimita

Anatomia del potere giudiziario....

Guarnieri C. (cur.); Insolera G. (cur.); Zilletti L. (cur.)
Carocci 2016

In libreria in 5 giorni

11,00 €
Gli ultimi decenni hanno visto una forte espansione del potere giudiziario che risulta particolarmente accentuata in Italia, soprattutto nel settore penale. Questa tendenza può ricondursi all'evoluzione del costituzionalismo contemporaneo, il cosiddetto "nuovo costituzionalismo" con la sua enfasi sui diritti e la loro tutela. Si sono così affermate concezioni del ruolo giudiziario che vedono il giudice - e sempre più spesso lo stesso pubblico ministero - come un guardiano dei diritti, posto al di sopra degli altri "poteri". I contributi del volume - di autori differenti per origini, formazione e posizione istituzionale - affrontano il tema della diffusione di queste concezioni all'interno della magistratura, offrendo una panoramica dei fattori che la determinano: dal contenuto dell'insegnamento universitario e nelle scuole forensi ai tirocini dei laureati svolti presso gli uffici giudiziari, al ruolo crescente dei processi di socializzazione all'interno della magistratura (la nuova Scuola superiore della magistratura), all'influenza del CSM.

Assalto alla giustizia

Caselli Gian Carlo
Melampo 2011

In libreria in 5 giorni

16,00 €
Silvio Berlusconi non è più capo del governo ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni resteranno a lungo. Folto è il catalogo degli epiteti scagliati sui magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. Fino ai manifesti elettorali che intimavano "fuori le Br dalle procure". Ma più grave è stato l'impegno del parlamento nel difendere interessi particolari attraverso iniziative vestite da riforme "epocali" della giustizia: il processo prima "breve" e poi "lungo", la "prescrizione breve", la separazione delle carriere. Obiettivo: ridurre l'indipendenza della magistratura, consegnare al potere politico il controllo delle indagini. Un "sabotaggio istituzionale" che Caselli documenta con passione in queste pagine. Avvertendo che il problema della legalità in Italia non è nato con Berlusconi e non si esaurisce con la sua vicenda politica. Lo spiega con la consapevolezza di chi di volta in volta si è sentito accusare di essere il "servo sciocco di Dalla Chiesa" contro il terrorismo, "comunista" e "toga rossa" contro la mafia, o addirittura "mafioso" contro le bombe carta delle frange estremiste in Val di Susa. Perché in Italia la pretesa di non subire il rigore delle leggi è diffusa e resistente. Eppure, ci ricorda l'autore, la legalità costituzionale è inseparabile dalla democrazia. E spetta agli uomini liberi difenderla. Prefazione di Andrea Camilleri.

Cacciatore di mafiosi. Le indagini,...

Sabella Alfonso
Mondadori 2009

In libreria in 5 giorni

14,00 €
Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.