Pratica parlamentare e legislativa

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Compendio di diritto parlamentare

Emanuele Pietro
Edizioni Giuridiche Simone 2019

Disponibile in libreria  
DIRITTO PUBBLICO COSTITUZIONALE

22,00 €
Il Diritto parlamentare è¨ l'insieme delle norme che disciplinano il Parlamento con riferimento alla sua organizzazione interna, alle sue funzioni, ai rapporti che ha con gli altri organi e soggetti pubblici. Spesso si parla anche di Procedura parlamentare per evidenziare come molte di queste norme facciano riferimento ai procedimenti che il Parlamento segue nello svolgimento della propria attività. Questo compendio tratta i due aspetti (teorico e procedurale) di una disciplina che, nonostante la centralità dell'organo costituzionale cui si riferisce (il Parlamento appunto), resta ancora poco conosciuta. Il testo, in particolare, tiene conto della riforma organica apportata al Regolamento del Senato (G.U. n. 15 del 19 gennaio 2018), che mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare, e delle modifiche intercorse negli anni al Regolamento della Camera dei Deputati. Il Compendio di Diritto Parlamentare, pertanto, affrontando con rigore ed esaustività la materia, risulta indispensabile per coloro che devono sostenere esami universitari e concorsi pubblici, come ad esempio quello per Consigliere parlamentare. Ad ogni modo, lo studio del diritto parlamentare è utile anche per comprendere gli accadimenti decisivi del nostro ordinamento costituzionale (ad es. la mozione di sfiducia al Governo) e, soprattutto, per cogliere i punti essenziali della vita quotidiana delle nostre istituzioni (dall'iter di approvazione di una legge alla costituzione di un Gruppo parlamentare).

Studi pisani sul Parlamento. Vol....

Pisa University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa su tematiche connesse all'organizzazione e alle attività parlamentari. Già il titolo, Studi pisani sul Parlamento, intendeva indicare l'intenzione di dar vita a un appuntamento capace di rinnovarsi nel tempo, così come i cicli seminariali che dal 1997 segnano un momento importante nell'attività di formazione promossa dalla Scuola. Dopo la pubblicazione, nel 2008, degli Studi pisani sul Parlamento II, con gli Studi pisani sul Parlamento III, IV, V e VI si ampliava lo sguardo, oltre l'esperienza della Camera e del Senato, a quelle del Parlamento europeo e delle assemblee rappresentative regionali, e con il VII si accoglievano gli atti di una giornata di studi dedicata a "La crisi del Parlamento nelle regole della sua percezione". Questo ottavo volume propone all'attenzione dei lettori gli atti di cicli seminariali che, a vario titolo, hanno investito il ruolo e la posizione del Parlamento o di sue articolazioni nella fitta trama di rapporti interistituzionali all'interno della quale ogni assemblea rappresentativa si trova oggi ad operare. Tali atti sono integrati con dei contributi frutto di attività di ricerca svolta, sugli stessi temi, da alcuni allievi della Scuola Superiore Sant'Anna.

Parlamenti nazionali e processo di...

De Luca Piero
Giappichelli 2016

Disponibile in 3 giorni

43,00 €
Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, ha introdotto delle importanti novità nelle competenze e nell'assetto istituzionale dell'Unione europea, consolidando il processo di costituzionalizzazione del suo ordinamento e intervenendo sulla delicata problematica legata al controverso deficit di legittimazione democratica dello stesso. In tale prospettiva, il Trattato di Lisbona ha per la prima volta riconosciuto un ruolo ufficiale nella dinamica legislativa europea ai parlamenti nazionali, nonostante la formale estraneità all'architettura istituzionale dell'Unione, completando così un percorso "a ritroso" di recupero delle prerogative di cui gli stessi parlamenti sono stati spogliati negli anni in ragione della costante evoluzione dell'integrazione europea, e facendo entrare a pieno titolo questi parlamenti nello spazio politico dell'Unione, al cui «buon funzionamento» contribuiscono e «collaborano attivamente», e di cui diventano un elemento indispensabile di consolidamento democratico e di caratterizzazione costituzionale. Il presente lavoro opera, nella prima parte, un'ampia ricostruzione del processo di progressiva costituzionalizzazione dell'ordinamento europeo, e analizza, nella seconda parte, gli strumenti e i luoghi istituzionali dedicati alla cooperazione interparlamentare, nonché l'impatto prodotto dalla "parlamentarizzazione nazionale" dell'Unione sul deficit di legittimazione democratica del suo ordinamento, soffermandosi da ultimo sulle specificità della normativa italiana che disciplina la partecipazione del nostro Parlamento alla dinamica legislativa europea.

Cittadini senza scettro. Le riforme...

Pasquino Gianfranco
Università Bocconi Editore 2015

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Riformare le Costituzioni e le istituzioni, nei sistemi politici democratici, è un compito tanto delicato quanto nobile. Per adempierlo è indispensabile possedere conoscenze, non soltanto giuridiche, ma soprattutto politologiche, approfondite e comparate. Questo saggio offre ai lettori gli elementi necessari per capire quali riforme sono in discussione in Italia, quali riforme sono già state effettuate, spesso male, quali criteri debbono essere utilizzati per valutarle. I giudizi sono argomentati e severi. Riforme che non consentono ai cittadini di eleggere i candidati che preferiscono e, più in generale, che non restituiscono loro lo scettro della sovranità, sono riforme brutte, sbagliate, controproducenti. Criticarle e proporre alternative, proprio quello che fa questo libro, è un dovere, non soltanto "scientifico", ma civico.

La giustizia è una cosa seria

Gratteri Nicola
Mondadori 2012

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
Come funziona veramente il nostro sistema giudiziario? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l'azione della magistratura? Quali provvedimenti potrebbero essere utili a rendere davvero ostile il terreno per la criminalità organizzata in Itali

La mafia uccide d'estate. Cosa...

Alfano Angelino
Mondadori 2011

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Il 9 maggio 2008 Angelino Alfano fa il suo ingresso a via Arenula in qualità di ministro della Giustizia del nuovo governo Berlusconi. E subito si trova coinvolto nella serie di commemorazioni delle tante persone - magistrati, preti, medici, politici, giornalisti, membri delle forze dell'ordine - cadute durante la loro eroica e implacabile lotta contro la mafia: in maggio Giovanni Falcone; in luglio Paolo Borsellino, Boris Giuliano e Rocco Chinnici; in agosto Ninni Cassarà; a settembre Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pino Puglisi, Mauro De Mauro e Rosario Livatino... Uccisi in anni diversi, ma sempre, curiosamente, nel corso della più lunga e calda stagione del Meridione italiano. "La mafia uccide d'estate" è l'autobiografia politica di un "antimafioso siciliano berlusconiano" e il racconto di un percorso che culmina nel triennio da Guardasigilli dedicato a fronteggiare tre grandi emergenze: la mafia, la lentezza dei processi e il sovraffollamento delle carceri. In questo libro, Alfano spiega come, attraverso gli strumenti della giustizia, anche la politica ha contribuito a combattere la criminalità organizzata, e ricorda quali azioni il suo ministero ha intrapreso per rendere efficiente il nostro sistema giudiziario e per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri. E, in particolare, si sofferma sul tentativo di attuare una riforma costituzionale della giustizia volta a favorire un armistizio tra politica e magistratura (il cosiddetto Lodo Alfano).

Diritto parlamentare

Cicconetti Stefano M.
Giappichelli 2019

Non disponibile  
DIRITTO PUBBLICO COSTITUZIONALE

25,00 €
«Nel dicembre 2017 il Senato ha approvato una riforma radicale del proprio regolamento con la conseguenza che le citazioni della maggior parte degli articoli del suddetto regolamento, contenute nella precedente edizione di questo volume, risultano oramai sbagliate non soltanto per quanto riguarda la numerazione degli articoli ma soprattutto per le novità introdotte sul piano sostanziale. Tale riforma giustificherebbe da sola la presente nuova edizione. Tuttavia, con l'occasione ho inserito anche un'importante sentenza, adottata dalla Corte costituzionale nel corso del 2017, che risolve, almeno per adesso, il quesito circa la legittimità della cosiddetta autodichia, problema ampiamente trattato nella precedente edizione ma la cui soluzione veniva necessariamente lasciata in sospeso, sul piano giurisprudenziale, in attesa della suddetta sentenza. Inoltre, è stato completamente rivisto ed aggiornato il capitolo relativo ai rapporti con l'Unione europea. Infine, piccoli interventi sono stati compiuti un po' in tutto il testo per renderlo più comprensibile o per eliminare istituti non più esistenti, come è il caso della legge finanziaria e della legge di stabilità. Per il resto, l'impostazione generale rimane inalterata. La bibliografia non è stata aggiornata: mi scuso pertanto con gli Autori che non vedessero citati i loro lavori più recenti.»

Studi pisani sul Parlamento. Vol....

Conti G. L.
Pisa University Press 2017

Non disponibile

24,00 €
Il volume raccoglie gli atti di una giornata di studi svoltasi a Pisa il 5 febbraio 2010. Il filo comune dei vari contributi è "leggere'' l'istituzione parlamentare nella prospettiva della sua percezione da parte dell'opinione pubblica, degli altri poteri dello Stato e degli enti che compongono la Repubblica indagando il modo in cui il Parlamento presenta se stesso e gli strumenti a disposizione dell'istituzione parlamentare per lavorare sulla propria immagine. La percezione contribuisce in modo significativo alla legittimazione dell'istituzione, e forse alla ridefinizione del concetto stesso di rappresentanza, specialmente in tempi di "crisi" delle assemblee rappresentative. Sono stati presi in esame molti degli strumenti - vecchi e nuovi - che il Parlamento ha a disposizione per costruire all'esterno l'immagine di sé, delle sue attività e della sua funzione: dalla governance dei canali di comunicazione formali più tradizionali a quella dei canali informali mediati anche dal giornalismo parlamentare, dalla pubblicazione e divulgazione della legge e degli atti alla comunicazione via Internet e via social media, dalla pubblicità dei lavori in commissione alla utilizzazione della legge come strumento ili comunicazione di un messaggio politico, dagli strumenti di trasparenza dell'attività fino ai profili di tutela della riservatezza e persino della segretezza.

I diritti delle coppie omosessuali....

Ferrari D.
Primiceri Editore 2016

Non disponibile

15,00 €
Il volume raccoglie gli atti del Convegno svoltosi a Roma il 20 maggio 2015 presso il Senato della Repubblica. Il fine è favorire una riflessione tra studiosi e rappresentanti delle istituzioni con riguardo al disegno di legge sulle unioni civili, che ha posto al centro del dibattito parlamentare il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali. All'interno dei contributi, che vedono anche la partecipazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando e della Senatrice Monica Cirinnà, relatrice del disegno di legge al Senato, si articolano diversi approfondimenti che, nell'ambito del diritto interno, europeo e comparato, si occupano del rapporto tra libertà di orientamento sessuale, tutela dei diritti legati alla sfera affettiva e familiare e posizione del legislatore. Al di là del ruolo svolto dalla magistratura, rispetto alla garanzia delle coppie di fatto in casi concreti, spetta ai parlamenti, attraverso la legge, riconoscere i diritti delle coppie omosessuali. È con la consapevolezza di questa insuperabilità del ruolo del potere legislativo, che, l'Italia sta cercando di adottare un'organica disciplina.

L'interpretazione del diritto...

Ibrido Renato
Franco Angeli 2015

Non disponibile

48,00 €
Quali tecniche utilizzano gli organi politici nella interpretazione del Regolamento e del precedente parlamentare? L'irriducibilità dello scarto fra la figura del Presidente di Assemblea e quella del giudice costituisce una specificità dell'esperienza italiana oppure si tratta di una caratteristica strutturale del diritto parlamentare? Alla luce di una articolata analisi della "giurisprudenza parlamentare", e collocando il paradigma italiano in un ampio contesto comparativo, l'autore si propone di evidenziare come la giuridicità del diritto parlamentare non corrisponda ad una "grandezza certa". La sua acquisizione è piuttosto un compito, il quale impegna a valorizzare quelle risorse discorsivo-processuali essenziali alla realizzazione di una autentica "ermeneutica dell'esperienza". Ne emerge una disamina dei possibili percorsi attraverso i quali ricondurre le dismissioni di razionalità giuridica proprie della interpretazione del diritto parlamentare entro trame discorsive guidate dai principi del contraddittorio, della parità delle armi e della pubblicità.

Studi pisani sul Parlamento. Vol. 6

Rossi E.
Pisa University Press 2014

Non disponibile

18,00 €
Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa su tematiche connesse all'organizzazione e alle attività parlamentari. Già il titolo, "Studi

Gli onorevoli. Cosa fanno e come ci...

Russo Federico
Il Mulino 2013

Non disponibile

19,00 €
La legge elettorale del 2005, ribattezzata eloquentemente "Porcellum", ha allargato il fossato che nel nostro paese divide gli eletti dagli elettori, affidando di fatto ad alcuni segretari di partito le scelte sulla composizione del Parlamento. Quelli che dovrebbero essere nostri rappresentanti sono ormai considerati una casta di privilegiati che si limitano a votare leggi scritte da altri. Analizzando le attività degli eletti alla Camera, questo libro dimostra che non sempre è così. Esistono infatti grandi differenze tra i deputati: alcuni si dedicano soprattutto a difendere gli interessi del proprio collegio, altri si specializzano in un certo settore di policy, altri ancora si impegnano al minimo nelle attività parlamentari. Esaminate migliaia di proposte di legge e interrogazioni, l'autore evidenzia che la carriera politica e le esperienze professionali precedenti influenzano molto il ruolo che gli eletti assumono una volta conquistato il seggio. Un motivo in più per restituire ai cittadini il potere di scegliere il tipo di parlamentare che vogliono eleggere.

Politica della legislazione, oltre...

Duilio L.
Il Mulino 2013

Non disponibile

25,00 €
Una crisi progressiva sembra investire il Parlamento nazionale, da anni sotto stress a causa dell'agire concentrico di una molteplicità di fattori: il crescente protagonismo degli esecutivi, il proliferare di centri decisionali spesso operanti al di fuori del tradizionale circuito democratico, la cessione di sovranità statale verso l'alto e verso il basso. Negli ultimi anni si è infatti assistito a una profonda evoluzione del tradizionale modello di produzione normativa, in un percorso accidentato, che, accanto allo sforzo di ordinare la complessità delle politiche pubbliche, ha visto nascere elementi di forte instabilità e di "fuga dalla legge". Il volume, con una puntuale ricognizione degli strumenti normativi che, nelle ultime due legislature, hanno "soppiantato" la legge (decreti-legge, ordinanze di protezione civile, legislazione delegata, direttive e regolamenti europei, in alcuni casi persino comunicati stampa che anticipano l'applicazione di norme ancora da approvare), indaga sulle ragioni profonde che, a partire dalla crisi dei partiti, hanno determinato l'attuale "groviglio" politico-istituzionale. Beneficiando del contributo di "testimoni eccellenti", il testo offre una prospettiva di superamento della crisi in atto, prefigurandone un possibile approdo che, pur nei profondi mutamenti intervenuti nella realtà locale e globale, riaffermi la centralità del Parlamento come principale soggetto del processo democratico.

Il «precedente» parlamentare tra...

Lupo N.
Il Mulino 2013

Non disponibile

26,00 €
Nel diritto parlamentare il ricorso al precedente è sempre stato assai frequente. Le norme codificate nei regolamenti parlamentari coprono solo una parte limitata dei casi che possono presentarsi nella vivace attività che si svolge nelle assemblee politiche. Nella Camera e nel Senato italiani, i precedenti hanno giocato un ruolo particolarmente significativo dopo i mutamenti registratisi nel sistema politico-istituzionale nel 1993. In parte ciò è dovuto al fatto che i regolamenti delle due Camere hanno subito poche e limitate modifiche negli ultimi due decenni. In altra parte ciò deriva dalle profonde trasformazioni che si sono registrate sia nella forma di governo, sia nella forma di Stato, e che si sono riflesse anche, come era prevedibile, sul funzionamento delle assemblee parlamentari. Il volume, che raccoglie contributi sia di studiosi di diritto parlamentare, sia di funzionari della Camera e del Senato, si propone di offrire un panorama critico della questione, offrendo punti di vista anche assai diversi. Si tratta di un lavoro utile tanto nel caso in cui, nei prossimi anni, si avvii un percorso di riscrittura integrale dei regolamenti delle due Camere, quanto ove invece questi testi restino immutati, almeno nel loro impianto di fondo: nell'una come nell'altra ipotesi, infatti, sembra particolarmente avvertita l'esigenza di accompagnare i regolamenti vigenti con raccolte aggiornate e pubbliche dei precedenti.

Il potere legislativo del governo...

Varrecchione Luigi
Aracne 2013

Non disponibile

20,00 €
L'espansione dell'attività normativa degli Esecutivi, soprattutto a livello legislativo, ha rappresentato e rappresenta tutt'oggi una costante delle principali esperienze comparate europee. Prova evidente di tale fenomeno sono gli istituti della delegazione legislativa e della decretazione d'urgenza, i quali trovano una disciplina espressa nell'ambito della Costituzione italiana del 1948 (artt. 76-77), così come di quella spagnola del 1978 (artt. 82-86). Il presente lavoro si propone di delineare i tratti caratteristici della potestà normativa del Governo a livello primario, così come prevista a livello costituzionale nell'ordinamento italiano ed in quello spagnolo. Si analizzano, quindi, i profili di comparazione tra i due sistemi istituzionali, a livello di disciplina costituzionale e di prassi. A quest'ultimo riguardo si osserva un utilizzo sempre più massivo degli istituti della delegazione legislativa e della decretazione d'urgenza, che ne ha determinato la degenerazione in entrambi gli ordinamenti, tanto da far parlare di "abuso" dell'Esecutivo. Fenomeno questo allo stato non sufficientemente contrastato dal Parlamento.

Di chi è la colpa. Sette possibili...

Vincenti Umberto
Donzelli 2013

Non disponibile

15,00 €
Che l'Italia sia uno dei paesi più in difficoltà è ormai un luogo comune,ma l'analisi delle cause di questa situazione appare difettosa o incompleta. In queste pagine si indagano i decenni della prima Repubblica, dalla ricostruzione postbellica alla fine d

La fallacia del maggioritario. O...

Iommi Fabrizio
Edizioni del Faro 2013

Non disponibile

11,00 €
È da tempo invalsa nell'opinione pubblica l'idea che realizzare compiutamente un regime democratico significhi aumentare l'efficienza della sua azione, renderla più incisiva. Di qui il disegno di rafforzare il ruolo dell'esecutivo a spese della rappresentanza parlamentare, la cui attività dialettica è spesso tacciata di verbalismo e di sterile faziosità. Lo strumento più usato per rinvigorire il potere esecutivo è un qualche meccanismo elettorale maggioritario. Un'idea correlata è che il requisito essenziale per l'esistenza di una democrazia consista in libere elezioni. Ambedue i postulati sono errati perché non colgono la ratio di una democrazia, ossia che con libere elezioni si formi un organo sovrano collettivo che annoveri tutte le componenti ideologiche della nazione. Riproducendo esattamente i sentimenti e le convinzioni dell'intero popolo, quell'organo sovrano opererà allo stesso modo dell'intero paese adunato in un'unica assemblea. Solo a questa condizione, ossia in assenza di qualsiasi correzione maggioritaria, ci sarà una crazia del demos e non un semplice trasferimento di potere popolare nelle mani di un soggetto in qualche misura diverso dal popolo.

I regolamenti parlamentari a...

Manzella A.
Il Mulino 2012

Non disponibile

20,00 €
A quarant'anni dalla riforma dei regolamenti della Camera e del Senato, vecchi testimoni e nuovi esperti si interrogano sulle origini, sui risultati e sugli sviluppi di quella completa riscrittura delle regole parlamentari: l'unica finora compiuta nella storia della Repubblica. L'analisi lungo quei percorsi di storia di un particolare diritto "politico" conduce, per naturale svolgimento, alla valutazione della condizione dell'istituzione parlamentare nel momento attuale: segnata dalle perduranti difficoltà provocate da una svolta elettorale maggioritaria affrontata senza le dovute variazioni di garanzia nell'ordinamento delle Camere.

Ascoltare il dissenso. Come la...

Tessari Alessandro
Mimesis 2012

Non disponibile

8,00 €
In una democrazia estenuata, questa proposta non vuole concedere nulla al gioco oggi facilissimo dell'antiparlamentarismo. Punta invece ad invertire la tendenza al non voto e a recuperare una parte sempre più rilevante del Paese al coinvolgimento politico, per dare corpo alla stessa democrazia. Se i cittadini non si riconoscono più in questo sistema, devono ricominciare a dettare le regole del gioco: ad iniziare dal numero dei parlamentari. Se la scheda bianca è un voto di protesta, deve avere efficacia nei risultati elettorali.

Studi pisani sul Parlamento. Vol. 5

Rossi E.
Plus 2012

Non disponibile

18,00 €
Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa su tematiche connesse all'organizzazione e alle attività parlamentari. Già il titolo, Studi pisani sul Parlamento, intendeva indicare l'intenzione di dar vita a un appuntamento capace di rinnovarsi nel tempo, così come i cicli seminariali che dal 1997 segnano un momento importante nell'attività di formazione promossa dalla Scuola. Dopo la pubblicazione, nel 2008, degli Studi pisani sul Parlamento II, che raccoglieva i risultati degli incontri svolti nel 2004, nel 2005 e nel 2006, nel 2009 e nel 2010, con gli Studi pisani sul Parlamento III e IV, si ampliava lo sguardo, oltre l'esperienza della Camera e del Senato, a quelle del Parlamento europeo e delle assemblee rappresentative regionali. Questo quinto volume propone all'attenzione dei lettori i risultati degli incontri svolti nel 2009, che, proseguendo sulla strada dell'apertura alle esperienze delle assemblee elettive dei livelli regionale ed europeo, aveva come titolo "Le Assemblee elettive in 'sistema' con le altre istituzioni. Il ruolo dei 'parlamenti' nel quadro di nuovi e complessi scenari istituzionali". Il ciclo seminariale, concluso da una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di personalità di alto rilievo politico-istituzionale, ha concentrato l'attenzione sulle differenti sedi e modalità attraverso cui le assemblee elettive si relazionano con altre istituzioni italiane e straniere.

La giustizia è una cosa seria

Gratteri Nicola
Mondadori 2011

Non disponibile

17,50 €
Come funziona veramente il nostro sistema giudiziario? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l'azione della magistratura? Quali provvedimenti potrebbero essere utili a rendere davvero ostile il terreno per la criminalità organizzata in Italia e nel mondo? Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, torna a dialogare con Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di 'ndrangheta, per aiutarci a comprendere meglio gli ingranaggi di quella complessa macchina del sistema giustizia, la cui riforma ormai non è più procrastinabile. Le proposte avanzate finora dal governo non sembrano capaci di risolvere i tanti problemi in campo, come la lunghezza dei processi, le carenze di organico nei tribunali e nelle procure più esposte alla lotta contro le mafie e il malaffare politico. Ben altre sono, secondo Nicola Gratteri, le riforme che potrebbero aiutare la giustizia: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ricalcano ancora lo schema ottocentesco, quando le distanze venivano coperte a dorso di mulo, la riduzione del numero dei tribunali, l'utilizzo della posta elettronica per l'esecuzione delle notifiche, la depenalizzazione dei reati minori per riservare il processo penale alle questioni di maggiore allarme sociale e tanti altri piccoli accorgimenti studiati nell'interesse esclusivo della giustizia. Prefazione di Vittorio Zucconi.

Decretazione d'urgenza e qualità...

Ghiribelli Annalisa
Giuffrè 2011

Non disponibile

40,00 €
L'opera si propone di analizzare, attraverso lo studio del decreto-legge, la qualità della produzione normativa nel sistema di rapporti Governo/Parlamento. Dopo un breve inquadramento iniziale della materia, il lavoro procede secondo tre direttrici fondamentali: in primo luogo, viene analizzata la fase governativa del decreto-legge, nella quale acquisisce particolare importanza il Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi chiamato a svolgere compiti di coordinamento della normativa di produzione governativa, punto di riferimento per i ministeri oltre che per le altre istituzioni. Segue una analisi dettagliata della fase parlamentare con particolare attenzione al ruolo del Comitato per la legislazione e della Commissione istruttoria: in questa fase particolare attenzione è dedicata alla relazione esistente tra il decreto-legge emanato e la legge di conversione e il mutamento che la fonte originaria subisce con il passaggio in Parlamento. Infine, il lavoro si ferma a considerare il caso del maxiemendamento e della questione di fiducia nel procedimento di conversione in legge.

Parlamento e politica estera. Il...

Longo Fabio
Il Mulino 2011

Non disponibile

25,00 €
In che termini si declina, oggi, il controllo parlamentare sulla politica estera e di difesa? Le assemblee rappresentative nazionali sono destinate ad una irreversibile marginalizzazione ad esclusivo vantaggio dei governi? Più in particolare, quale ruolo giocano in questo ambito le commissioni parlamentari permanenti? Nel volume, gli organi e gli istituti propri del modello italiano vengono confrontati con alcuni casi stranieri paradigmatici (Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania), al fine di verifìcare lo "stato di salute" dei parlamenti contemporanei sia in relazione alla gestione "ordinaria" della politica estera, sia rispetto alle ipotesi più drastiche di utilizzo della forza in ambito internazionale. Solo attraverso un efficiente sistema di commissioni permanenti, sedi ristrette ma ancora rappresentative, i parlamenti possono soddisfare quelle domande di controllo e di trasparenza che, in definitiva, coincidono con una delle cifre distintive della democrazia rappresentativa. Dallo studio dell'attività delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato emerge l'immagine di un parlamento, quello italiano, a "centralità intermittente", che si distingue dagli omologhi stranieri per la molteplicità delle sedi di confronto e di verifica e per una non sempre utile dispersione delle occasioni di indirizzo e controllo parlamentare.

L'organizzazione interna dei...

Iacometti Miryam
Carocci 2011

Non disponibile

22,00 €
I parlamenti, "cuore" della democrazia rappresentativa, pur nella diversità delle forme di Stato e di governo in cui sono destinati a operare, sono dotati di strutture organizzative che assicurano l'esercizio delle loro funzioni di legislazione, di controllo, di indirizzo e di informazione. Questo volume si propone di esaminare i vari modelli di organizzazione parlamentare, la circolazione di tali modelli in diverse aree geopolitiche e le modalità di formazione, la composizione e le attività degli organi monocratici e collegiali che animano le assemblee parlamentari.

La Repubblica virtuosa. Una...

Vincenti Umberto
Mondadori Bruno 2011

Non disponibile

15,00 €
Una sincera meditazione rigorosa e appassionata su un tema da anni al centro del dibattito, in Italia e non solo: il rapporto g di dipendenza tra sistema normativo-costituzionale e disposizione etica del ceto politico e della stessa società civile. Attraverso un confronto con i modelli del passato, Vincenti svela le lacune della Costituzione italiana mostrandoci come anche esse siano responsabili degli abusi di potere che riempiono ogni giorno le pagine dei giornali. Un saggio che guarda in faccia i difetti degli italiani e delle loro istituzioni, spiegando le ragioni dei fenomeni politico-sociali che. dopo la Prima Repubblica, continuano a caratterizzare anche la Seconda, come la costante tendenza a violare le leggi, il sempre minor interesse per il bene comune, I'incapacità sistemica di generare un'effettiva alternanza nell'esercizio del potere. Un racconto che parla di patria, di virtù civile, di doveri, di repubblica, in una cornice di pensiero tutta italiana.

Studi pisani sul Parlamento. Vol. 4

Rossi E.
Plus 2011

Non disponibile

16,00 €
Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa su tematiche connesse all'organizzazione e alle attività parlamentari. Già il titolo, Studi

L'emendamento nel processo di...

Piccirilli Giovanni
CEDAM 2009

Non disponibile

32,00 €
Il Volume studia la prassi parlamentare per quanto riguarda l'iter legis che nelle legislature più recenti ha subito innovazioni con riguardo ai molti nodi critici presenti nella disciplina del procedimento emendativo contenuta nella Costituzione e nei regolamenti parlamentari

Le trasformazioni della delega...

Rossi E.
CEDAM 2009

Non disponibile

29,50 €
E' un opera scientifica sul tema che vuole analizzare tutti i maggiori problemi aperti, de iure condito e de iure condendo, sulla materia appunto della delega legislativa alla luce dei provvedimenti legislativi degli ultimi anni e delle maggiori riforme (ordinamento giudiziario etc..)

La delega «Taglialeggi»: i passi...

Zimatore Attilio
Aracne 2009

Non disponibile

9,00 €
Il quaderno raccoglie gli atti di un seminario, promosso dal Comitato per la legislazione della Camera dei deputati in collaborazione con il Dipartimento di scienze giuridiche e con il Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Luiss Guido Carli, in cui studiosi di diritto pubblico si confrontano in merito ai primi passi compiuti dal Governo in applicazione della delega "taglialeggi", esaminando i principali problemi sollevati da tale innovativo meccanismo. Contributi di Paolo Carnevale, Marcello Cecchetti, Carmela Decaro, Gian Candido De Martin, Nicola Lupo, Alessandro Pajno, Andrea Pastore, Raffaele Perna, Federico Sorrentino, Roberto Zaccaria, Attilio Zimatore.

Studi pisani sul Parlamento. Vol. 3

Rossi E.
Plus 2009

Non disponibile

18,00 €
Il tema affrontato nelle relazioni che compongono il presente volume concerne uno dei problemi chiave del diritto parlamentare: il rapporto fra gli Esecutivi e le Assemblee elettive. Il Parlamento italiano, i Consigli regionali ed il Parlamento europeo han