Istituzioni internazionali

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Le organizzazioni internazionali....

Belloni R. (cur.); Moschella M. (cur.); Sicurelli D. (cur.)
Il Mulino 2013

In libreria in 3 giorni

26,00 €
Perché uno stato sovrano accetta di delegare parte dei propri poteri a organizzazioni internazionali che non sono sottoposte a controllo democratico, assegnando loro significativi compiti e funzioni? Quali conseguenze hanno le decisioni delle organizzazioni internazionali per i singoli stati? Il libro analizza le principali organizzazioni internazionali che si occupano di pace e sicurezza, di economia e finanza, e di questioni umanitarie e sociali secondo tre prospettive: quella che le considera come meri strumenti nelle mani degli stati membri, quella che le interpreta come arene che facilitano le decisioni collettive, e quella che ne individua un ruolo di attore relativamente autonomo dagli stati.

Le organizzazioni internazionali

Caffarena Anna
Il Mulino 2009

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Come governare un mondo di stati sovrani? Quali sono le organizzazioni che influenzano sempre più intensamente la vita della comunità internazionale? Quali sono esattamente i compiti e le attività che svolgono organismi famosi come l'Onu, Amnesty Internati

La Banca mondiale

Magnoli Bocchi Alessandro; Piazza Matteo
Il Mulino 2007

In libreria in 3 giorni

11,00 €
Con un bilancio di 280 miliardi di dollari e più di 10.000 dipendenti, la Banca mondiale è l'istituzione leader nella lotta alla povertà, eppure molti la accusano di aggravare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Poche istituzioni scontano una percezione pubblica così distante dalla loro "missione". A cosa si deve questo scarto? Alla mancanza di informazione sul suo operato? All'inadeguatezza della Banca di fronte a un contesto mondiale in rapida evoluzione? O al prevalere, nella sua agenda, di interessi diversi da quelli dei paesi più poveri? In questo volume la storia, gli obiettivi, il funzionamento, e - attraverso esempi concreti - i successi, i limiti, le ipotesi di riforma della principale istituzione internazionale nel campo dello sviluppo.

I disastri dell'uomo bianco. Perché...

Easterly William
Mondadori Bruno 2007

In libreria in 5 giorni

34,00 €
Secondo l'autore, molti dei luoghi in cui si è intervenuti con degli aiuti umanitari rivelano ancora oggi una situazione assolutamente identica, se non nettamente peggiorata, poiché i contesti locali sono troppo differenti, troppo complessi perché una soluzione univoca possa risultare efficace. Dal celebre verso di Rudyard Kipling, il "fardello dell'uomo bianco" denotava la missione di convertire alla civiltà le popolazioni altrimenti condannate alla barbarie: ma se già in epoca coloniale l'Occidente aveva fallito l'intento civilizzatore cui si sentiva destinato, oggi sembra non essere in grado neanche di esportare la ricchezza dove ve ne sia bisogno. D'altronde, sembra impensabile che l'Occidente pretenda di trasformare società con storie e culture molto diverse tra loro in un'improbabile immagine di se stesso. Dopo "Lo sviluppo inafferrabile", Easterly pone l'Occidente di fronte a uno specchio, al fine di rivelare la sua incapacità di aiutare il resto del mondo: un libro appassionato e irriverente, ma anche realistico e rigoroso.

Un grand commis e la dimensione...

Caraffini Paolo
Guerini Scientifica

In libreria in 5 giorni

22,50 €
Giuseppe Petrilli, oltre ad avere rivestito, per quasi vent'anni, l'incarico di presidente dell'IRI (Istituto per la ricostruzione industriale), ha svolto anche un'intensa attivitin campo europeistico. Il volume ricostruisce le sue diverse esperienze in questo ambito, dal ruolo di commissario europeo agli Affari sociali, nella prima Commissione cee presieduta da Walter Hallstein, alla militanza nei movimenti per l'uniteuropea, con l'elezione alla presidenza del Consiglio italiano del Movimento europeo (cime), per un lungo mandato dal 1964 al 1985, e del Movimento europeo internazionale, dal 1981 al 1985. Dal 1958 al 1979 Petrilli fu anche membro del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Nei primi anni Settanta partecipal gruppo di esperti, tra cui Alexandre Lamfalussy e Pierre Uri, che redasse il rapporto "Una politica economica per l'avvenire della Comuniteuropea" e, alla fine del decennio, fu inoltre uno dei componenti del gruppo di riflessione, presieduto di Dirk Spierenburg, istituito dalla Commissione europea per formulare proposte di riforma della struttura e dei metodi di lavoro di questa istituzione. Nel 1979 avvianche l'attivitparlamentare, con l'elezione al Senato per due legislature, fu presidente della Giunta per gli affari delle Comuniteuropee e assunse, infine, l'incarico di vicepresidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, dal 1980 al 1984...