Diplomazia

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Cina

Kissinger Henry
Mondadori 2019

Disp. in libreria

17,00 €
Nel luglio 1971, Henry Kissinger, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente americano Nixon, compì la sua prima missione diplomatica a Pechino. Da allora Kissinger è tornato spesso nel paese asiatico, approfondendo sempre più la conoscenza della civiltà e del popolo cinese, imparando ad apprezzarne le doti etiche, la finezza intellettuale, il senso della famiglia e la cultura. E in questo libro, basato in gran parte sulle conversazioni dirette con i leader di Pechino, spiega come i cinesi ragionino su concetti come la pace, la guerra, l'assetto internazionale, confrontando il loro approccio con quello degli occidentali.

L'Europa verso la catastrofe. La...

Ciano Galeazzo
Rusconi Libri 2019

Disp. in libreria

24,00 €
L'Europa verso la catastrofe raccoglie le carte diplomatiche degli archivi di Palazzo Chigi riguardanti il ministero degli Esteri, dal 1936 al 1942. Sono qui riportati 184 colloqui di Mussolini, Hitler, Franco, Chamberlain e gli altri principali statisti stranieri dell'epoca, verbalizzati da Galeazzo Ciano. A queste carte è stato aggiunto del materiale esplicativo che aiuta a far luce sulla complessa politica estera italiana di quel cruciale momento storico. Pubblicato postumo, il libro rappresenta un prezioso documento che illustra nitidamente e senza pregiudizi la politica estera fascista attraverso l'opera dei suoi protagonisti. Grazie a questi appunti è oggi possibile ricostruire gli avvenimenti di quel periodo dall'apparato interno del regime.

La diplomazia italiana e gli...

Caviglia Daniele; Cricco Massimiliano
Rubbettino 2020

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Qual stato l'atteggiamento italiano nei riguardi del conflitto arabo-israeliano durante il turbolento periodo della guerra dei Sei Giorni e del conflitto dello Yom Kippur? Il volume di Caviglia e Cricco, che trae origine da una ricerca condotta dagli autori presso gli archivi americani, britannici, e francesi, fornisce una rilettura di quel triennio, rivelando una partecipazione dell'Italia alla questione mediorientale di cui poco o nulla si sinora saputo. Nel CD allegato, vi una selezione dei materiali d'archivio consultati per la ricerca.

Ambasciatore e gentiluomo......

De Mohr Ugo G.
Gangemi 2019

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897-14 marzo 1980). Già vicino a Gobetti, nell'immediato dopoguerra assume brevi incarichi di governo come ministro senza portafoglio, vice presidente del consiglio e ministro della Guerra, rispettivamente nei governi Bonomi, Parri e De Gasperi. Accetta la nomina ad ambasciatore a Mosca, propostagli da Nenni, per la viva curiosità che nutre per un mondo e un Paese che ha svolto un ruolo determinante nella sconfitta del nazismo. Nella sua lunga esperienza diplomatica di ambasciatore a Londra (1952-1954), a Washington (1955-1961), a Parigi (1961-1964), e di segretario generale della NATO (1964-1971), Mosca è la prima tappa. Dopo l'arrivo in URSS, nel febbraio '47, difende per un tratto la propria originaria ispirazione neutralista, contraria a una scelta atlantica cui si convertirà invece progressivamente, sino a divenirne emblematico rappresentante, negli anni del suo molto apprezzato esercizio delle funzioni di segretario generale della NATO. A Mosca, Brosio deve subito confrontarsi al problema dell'assoluto silenzio osservato dai sovietici sulla sorte degli oltre 60mila militari italiani mancanti all'appello, dopo il rimpatrio nel 1946 di circa 21mila prigionieri. Attorno a tale nodo di capitale importanza gravitano altri contenziosi, rilevanti per l'estrema gravità degli illeciti internazionali in cui si concretano. Tra di essi la detenzione, in violazione dei principi-base del diritto internazionale, dei diplomatici membri delle legazioni della R.S.I. formalmente accreditati dal settembre '43 presso gli allora legittimi governi di Bucarest e Sofia, ma sequestrati dall'Armata Rossa tra l'agosto e il settembre '44 e detenuti a Mosca da anni, in condizioni di totale isolamento dal mondo e senza che le autorità italiane ottengano informazioni sulle loro condizioni di semplici "ostaggi" nelle mani di uno Stato "vincitore" intenzionato ad avvalersene, a tempo debito, come merce di scambio nei confronti dello Stato "vinto" cui le vittime appartengono. Dalla dettagliata ricostruzione della faticosa stagione negoziale attraverso cui Brosio perviene alla loro liberazione, emerge non soltanto la personalità di un capace e ammirevole servitore dello Stato, ma anche quella di un gentiluomo dalle ineguagliabili doti umane, testimoniate anche dai suoi "Diari di Mosca", preziosa fonte rivelatrice di tutto quanto sotteso, alla altrimenti anodina prosa burocratica, in termini di intensa partecipazione umana di questo grande Ambasciatore alla drammatica vicenda dei diplomatici della R.S.I. per lunghi anni languenti nelle galere sovietiche. Prefazione di Francesco Perfetti.

L'Italia all'ONU 1993-1999. Gli...

Tallarigo R. (cur.)
Rubbettino 2007

In libreria in 10 giorni

19,00 €
"La diplomazia multilaterale come scienza esatta? Sembra poco proponibile. Però si può cercare di avvicinarsi ad un qualche schema, ad un qualche modello. Ecco, appunto, un possibile "modello di servizio". Certo, ci vuole un "regista", qualcuno che determini con grande chiarezza l'obiettivo da perseguire, individui i potenziali alleati, sappia infondere "carica" ed entusiasmo alla squadra. Occorre mettere assieme anche altre doti umane, e poi ... quello che si chiamava una volta l'amor di patria. Vediamo, in questo volume, cosa ne pensano gli autori di quindici interventi che testimoniano la realtà, chiamiamola burocratica, della diplomazia italiana all'ONU sotto la guida di Francesco Paolo Pulci dal 1993 al 1999."

Giovan Battista Verderame....

Mazzanti Libri ME Publisher 2020

In libreria in 3 giorni

20,00 €
"Tutta la nostra vita si svolge nel confronto con la realtche ci circonda e di cui ignoriamo molti aspetti, ma che dobbiamo saper leggere ed interpretare per non farcene sopraffare". In questo passo di 'Percorsi della memoria', che apre la selezione dei suoi numerosi scritti e interventi dopo il collocamento a riposo riportati nel volume, sono sintetizzate le doti umane e professionali di Giovan Battista Verderame, un diplomatico che ha servito ed onorato la Carriera ed il suo Paese: l'umilt l'orgoglio, lo studio, la professionalit la curiosit l'analisi, l'intuizione, la propositivit I temi che lo hanno interessato nell'intero arco della sua vita spaziavano dalla diplomazia, di cui riconosceva il valore e la funzione insostituibili pur nel mutare di tempi e realt al diritto internazionale, alle grandi aree geopolitiche - Mediterraneo, Medio Oriente, Africa -, al 'sogno europeo' come egli amava definirlo. Un patrimonio di studi e riflessioni che il Circolo di Studi Diplomatici, (giPresidente), e l'Associazione Nazionale Diplomatici a r. - Costantino Nigra, (giconsigliere), hanno raccolto per ricordarlo e farne ricordare la figura e la passione per il 'mestiere'. Prefazione di Romano Prodi.

Colonia Italia. Giornali, radio e...

Cereghino Mario Josè; Fasanella Giovanni
Chiarelettere 2020

In libreria in 3 giorni

14,00 €
L'Italia colonia dell'impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l'opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi. Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l'industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante. Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell'intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei "clienti" italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese, che viene in parte presentato in Appendice. Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è riconsiderare la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato ritenuto secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche "contro" quegli italiani...

Memoires. Olga I. Korostovetz...

Gastone Carlo
Pathos Edizioni 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Nel diario di Olga I. Korostovetz, figlia del diplomatico Ivan Jakovlevic Korostovetz, riportato alla luce dal nipote Carlo Gastone, scopriamo oltre ai successi giottenuti nel 1905 col trattato di pace a Portsmouth nella guerra russo-giapponese, anche i protagonisti dell'evoluzione di Russia e Mongolia, attraverso la narrazione di una vita quotidiana colma di grandi eventi che hanno modificato l'assetto politico dei due paesi.

La diplomazia della Chiesa oggi....

Crociata Mariano; Poquillon Olivier; Tomasi Silvano
Vita e Pensiero 2020

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Nel suo discorso alle Nazioni Unite del 4 ottobre 1965 San Paolo VI esortava: Dobbiamo abituarci a pensare [...] in maniera nuova la convivenza dell'umanit in maniera nuova le vie della storia e i destini del mondo. [...] l'ora in cui [...] ripensare, cio alla nostra comune origine, alla nostra storia, al nostro destino comune. L'universitnon pusottrarsi al compito di "pensare in maniera nuova" alla politica internazionale: un pensiero che per essere generativo ha bisogno di incontrarsi - e forse anche di scontrarsi - con l'esperienza; di misurarsi non solo con gli esperti, ma anche con i testimoni. Le testimonianze, raccolte nel volume, di Monsignor Tomasi, Mariano Crociata (Vice Presidente della Commissione degli Episcopati dell'Unione Europea), e Fr. Olivier Poquillon (O.P., allora Segretario Generale della COMECE) ci hanno davvero fatto respirare questa possibilit suscitando una riflessione piprofonda e un rafforzato impegno per una buona convivenza fra "noi tutti" che formiamo la famiglia umana. Dall'introduzione al libro di Simona Beretta.

La diplomazia. Passato, presente e...

Lenzi Guido
Rubbettino 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
"Seconda piantica professione", strumento essenziale di tutela e promozione degli interessi nazionali e dello stesso sistema internazionale, la diplomazia tornata al proscenio, nell'esplicito intento di contrastare il ritorno degli equilibri di potenza e dei confronti geopolitici dopo la fine del bipolarismo Est-Ovest. In Italia, nell'attuale momento storico di radicale trasformazione dei rapporti internazionali, in cui sono venuti meno gli automatismi europei ed atlantici ai quali la nazione si forse troppo a lungo a?data, la sua funzione rimane misconosciuta, trascurata, mal utilizzata. Come in altri momenti-cerniera della Storia nazionale, dal Risorgimento agli albori della Repubblica, l'opinione pubblica nazionale dovrebbe riprendere miglior coscienza del compito che compete alla diplomazia per individuare, analizzare e tracciare la strada lungo la quale converrebbe incamminarci. Il volume ne rievoca le origini, gli scopi, l'evoluzione storica, le caratteristiche, le funzioni, le regole e modalitoperative consolidatesi nel tempo, gli attori principali, con l'indicazione delle principali crisi irrisolte e del graduale affermarsi del modello multilaterale, palesemente necessario per sciogliere i perduranti nodi negoziali e affrontare le sopravvenute questioni transnazionali. L'esposizione delle molteplici valutazioni e considerazioni che il mestiere diplomatico ha suscitato nei secoli accompagna le argomentazioni dell'Autore, nell'illustrarne la persistente, seppur diversa, utilitper la reintegrazione del sistema dei rapporti internazionali apparentemente sconnesso, coscome per la definizione dell'identite credibilitdella politica italiana. Non un manuale di stampo accademico, bensun excursus storico e politico

Ritratti e rapporti diplomatici

Machiavelli Niccolò; Vivanti C. (cur.)
Editori Riuniti Univ. Press 2020

In libreria in 3 giorni

11,00 €
La diplomazia nell'Italia cinquecentesca acquisisce nuovi compiti e nuovi significati; l'ambasciatore non pisolo latore di messaggi, ma ha il compito di fornire dati, notizie, valutazioni. Machiavelli, che svolse per conto di Firenze missioni presso Cesare Borgia e Giulio II, la corte francese e quella imperiale, esprime nelle sue relazioni quelle capacitdi osservazione e di analisi che saranno alla base della sua riflessione politica. Insieme ai rapporti stilati da Machiavelli per il governo fiorentino, il volume comprende quel Memoriale a Raffaello Girolami che costituisce un vero e proprio trattatello sull'arte della diplomazia.

Cedri e ulivi nel giardino del...

La Fortezza Roberta A.
Rubbettino 2020

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Viene qui inquadrata storicamente la formazione e la nascita dell'attuale Libano, dagli anni del dominio ottomano allo sviluppo del processo indipendentista dalla potenza mandataria francese. Dopo lo spartiacque del fascismo e della IIGM, hanno inizio le relazioni diplomatiche ufficiali italo-libanesi: dalla seconda metdel 1945 e sempre con maggiore vigore dal 1946 si registra, infatti, un corposo scambio di rapporti, note e considerazioni tra i due paesi. La special relationship che emerge tra Roma e Beirut trova emblematica rappresentazione nella firma nel 1949 di un trattato di amicizia che appare come una sorta di caso apripista per la ritrovata autonomia della politica estera italiana, liberatasi ormai dal "fardello coloniale". Con l'inizio degli anni '50 l'amicizia tra questi due paesi verrad essere declinata nell'ambito dello sviluppo delle relazioni bipolari e delle diverse dinamiche che si sviluppano all'interno del mondo arabo e tra questo e le due superpotenze. Prefazione di Luca Riccardi.

Solo il dovere oltre il dovere. La...

Berger S. (cur.); Pezzetti M. (cur.)
Gangemi 2019

In libreria in 3 giorni

28,00 €
"Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impero in Africa (,) quella profonda coscienza di razza che è essenziale ai grandi popoli colonizzatori (.)" (Indicazioni del Ministero degli Affari Esteri all'ambasciata di Tokio, 1938) "sono stati 'eliminati' mediante l'impiego di gas tossico" (Giuseppe Pièche, generale, 1942) "Nessuno dei deportati ha mai dato segno di vita, e si ritiene che siano stati in gran parte soppressi." (Guido Romano, console generale a Vienna, 1943) "Sulla sorte ad essi riserbata... non possono nutrirsi molti dubbi." (Dino Alfieri, ambasciatore a Berlino, 1943) "hanno ormai solo gli occhi per piangere." (Roberto Venturini, console di Skopje, 1943).

Lettere sul mondo. Dal circolo di...

Circolo Di Studi Diplomatici
Mazzanti Libri ME Publisher 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
La realtà internazionale, i rapporti tra gli Stati, l'azione delle istituzioni multilaterali, le attività delle ONG e delle grandi Multinazionali, diventano sempre più complessi e di difficile decifrazione. In un mondo globalizzato, in continua mutazione tra decadenze di ideologie e risorgenze di estremismi politici e religiosi, le nuove minacce transazionali si fanno gioco dei confini statali. Per orientarsi tra i tortuosi sentieri della politica internazionale, si rivela davvero preziosa l'attività del Circolo di Studi Diplomatici, istituito nel 1968, dove gli Ambasciatori d'Italia non più in servizio si riuniscono per scambiarsi impressioni e valutazioni sulle problematiche internazionali di maggiore attualità che riversano poi nelle "Lettere Diplomatiche" e i "Dialoghi Diplomatici". Il volume (terzo della serie), che inaugura la nuova Collana Osservatorio Globale di Mazzanti Libri, raccoglie le principali Lettere e i più importanti Dialoghi dell'anno 2018. Una visione della realtà internazionale offerta da chi ha acquisito un'insostituibile esperienza nelle relazioni internazionali, operando sulla scena internazionale in tanti anni di carriera diplomatica.

Il concorso per segretario di...

Edizioni Giuridiche Simone 2018

In libreria in 3 giorni

32,00 €
Il volume, ormai giunto alla sua V edizione, costituisce un valido ed aggiornato eserciziario indicato per la preparazione alla prova attitudinale del concorso pubblico, per titoli ed esami, bandito periodicamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per l'accesso alla carriera diplomatica in qualità di Segretario di Legazione in prova. La prova attitudinale, volta ad accertare la capacita dei candidati di svolgere in maniera idonea l'attività diplomatica, nonché la conoscenza delle materie oggetto di concorso, incluse la lingua inglese e la capacita di ragionamento logico, consiste in un questionario composto da 60 quesiti a risposta multipla riguardanti: Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; Lingua inglese (senza l'uso del dizionario) su tematiche di attualità internazionale; Test per l'accertamento della capacità di logicità del ragionamento. Per superare la prova, bisogna rispondere correttamente ad almeno due terzi delle domande incluse nel questionario. Pertanto, tenendo conto delle indicazioni fornite dal programma d'esame, il testo propone, per ciascuna delle suddette materie, un apposito questionario con quiz a risposta multipla, tutti corredati di soluzioni commentate, per un'adeguata verifica e un migliore approfondimento degli argomenti trattati. A completamento dell'opera, si riportano i quiz ufficiali delle prove attitudinali di tutti i precedenti concorsi per Segretario di Legazione, banditi dal 2004 al 2017, anch'essi con soluzioni commentate (quelle del 2017 sono reperibili su espansione online), quale ulteriore strumento di esercitazione per consentire al candidato di ottimizzare la propria preparazione.

Diplomazia segreta in Vaticano...

Ickx Johan
Cantagalli 2018

In libreria in 3 giorni

24,00 €
Fine agosto 1914. L'esercito tedesco riduce Lovanio quasi completamente in cenere: più di 1000 palazzi sono distrutti; più di 200 civili uccisi. La prestigiosa biblioteca dell'Università Cattolica è completamente distrutta dalle fiamme. Benedetto XV non reagisce pubblicamente e il suo silenzio, in quei primi mesi del primo conflitto mondiale, preoccupa e irrita cattolici e non. Dal Natale 1914 è attivo a Roma un club segreto composto da rappresentanti di cinque nazioni, che sotto la guida di mons. Simon Deploige, professore a Lovanio, tenta di cambiare l'orientamento della diplomazia pontificia in favore degli alleati e così rompere il monopolio della propaganda militare tedesca. L'azione clandestina è rimasta segreta fino ad oggi. Due manoscritti - un rapporto segreto scritto da mons. Paulin Ladeuze, rettore dell'Università lovaniense e le note manoscritte di mons. Eugenio Pacelli - muovono la scena. Supportato da materiale archivistico inedito, l'autore apre con acribia uno spiraglio sul complesso mondo della diplomazia vaticana del tempo. Il finale della storia è sorprendente e provocatorio per le interpretazioni del pontificato di Benedetto XV e getta una luce singolare e nuova sul giovane Eugenio Pacelli, futuro papa Pio XII.

Il mondo intorno a noi. Riflessioni...

Greco e Greco 2017

In libreria in 3 giorni

15,00 €
L'ambizione di questo volume, che raccoglie una selezione della produzione del Circolo di Studi Diplomatici attraverso gli scritti di alcuni Ambasciatori, è di offrire a coloro che vi si avvicinano elementi di conoscenza utili per orientarsi nella complessità del mondo che ci circonda, in un viaggio nelle principali aree geografiche del pianeta e i loro problemi: dalla crisi dell'Unione Europea alle incognite di una Russia sempre più assertiva nel consolidamento di uno status di potenza ai Balcani non ancora completamente pacificati; dai postumi delle "primavere" nell'area del Mediterraneo all'"imbroglio" mediorientale; dalla sfida cinese alla sempre più incombente minaccia coreana; dalle profondità dell'Asia Centrale alle contraddizioni del Continente africano; dalla Cuba del dopo Fidel Castro alle evoluzioni di non sempre facile lettura in Brasile e infine una riflessione sulla diplomazia e sugli interessi strategici italiani nel confronto con le sfide di oggi.

La diplomazia ibrida italiana. Come...

Marchetti Raffaele
Mondadori Università 2017

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Nel sistema internazionale, l'Italia svolge in genere un ruolo da gregario all'interno dei gruppi di testa. Tuttavia, ci sono stati casi negli ultimi quarant'anni in cui il nostro paese è riuscito ad essere un leader della comunità internazionale. È a queste eccezioni che il presente studio guarda, con l'obiettivo di comprendere meglio le condizioni e i meccanismi attraverso i quali l'Italia riesce ad imporsi come potenza in grado di incidere sul cambiamento normativo internazionale. Il nostro paese ha sopperito alla sua mancanza di potere militare ed economico con una combinazione di strategia e tattica che ha visto nel partenariato pubblico-privato, la sinergia tra l'azione delle istituzioni pubbliche e quella non governativa delle organizzazioni della società civile, uno dei suoi punti di forza. Basato sull'analisi di documenti, nonché su interviste con i maggiori attori coinvolti (funzionari, esperti, attivisti), cosi come conversazioni ad hoc con tutti i Ministri degli Esteri degli ultimi 15 anni, il testo propone una nuova valutazione del contributo italiano agli affari internazionali, inquadrato nel contesto più ampio della global governance. Il libro esamina otto campagne transnazionali, sui temi della libertà di religione, la pace in Mozambico, la Corte penale internazionale, la moratoria sulla pena di morte, il divieto delle mutilazioni genitali femminili, la cancellazione del debito, la confisca dei beni criminali e i corridoi umanitari.

Diplomatico per caso

Nicosia Guido
Di Renzo Editore 2016

In libreria in 3 giorni

14,00 €
C'è una strana febbre che domina il Palazzo e si chiama carriera. In un viavai di scale che salgono e talvolta scendono, per i meno fortunati o i meno accorti. Accordi, parentele, simpatie e molte, davvero tante, antipatie. Il Palazzo è abitato da loschi figuri, avventurieri e saltimbanchi, che operosi e privi di vergogna cercano di insidiare il lavoro delle poche persone preparate e dedite allo Stato. Il Palazzo è la Farnesina, dove c'è la Carriera politica e la Carriera diplomatica. I più prendono la strada della seconda, ma solo per arrivare più comodamente alla prima. Storia di come si costruisce l'immagine di un Paese, l'Italia, all'estero come in Patria. A parlarne è un ambasciatore in pensione. Uno degli ultimi diplomatici di formazione e professione, perché la diplomazia è un'arte che va scomparendo: oggi preferiscono tutti le grandi capitali europee, i salotti buoni e le comodità. Storia di quando la diplomazia era un mestiere complesso, avventuroso e antropologico, innanzitutto.

Legazione alla corte di Francia 31...

D'Antonio degli Albizzi Luca; Soderini Francesco; Cutinelli-Rèndina E. (cur.); Fauchard D. (cur.)
Aragno 2015

In libreria in 3 giorni

40,00 €
In uno dei momenti più cupi della sua storia, conclusa la tragica esperienza savonaroliana e prima del gonfalonierato a vita di Piero Soderini, Firenze si trovava improvvisamente a dover fronteggiare le forze che i Borgia, ossia papa Alessandro VI e il figlio Cesare, le avevano coalizzato contro: dai vendicativi esuli medicei alla pletora di signorotti dell'Italia centrale desiderosi di accrescere il loro potere a scapito della città del giglio. Intanto, la corona francese, tradizionale alleata dei fiorentini e sola forza in grado di rompere la morsa che andava stringendosi sulla città, sembrava cambiare orientamento o quantomeno voler vendere la propria protezione a prezzi insostenibili. In questo contesto due alti esponenti della classe dirigente cittadina, Francesco Soderini, vescovo di Volterra, futuro cardinale e fratello di Piero, e Luca d'Antonio degli Albizzi, animoso ottimate, svolgono la missione diplomatica di cui si pubblica qui la corrispondenza inedita. Da tale legazione risulterà, almeno per allora, la salvezza della città. Documento significativo per i rapporti tra Firenze e la corona francese ai primi del secolo, per la percezione precoce che uomini come l'Albizzi e il Soderini mostrano della crisi italiana, per le molte notizie che contiene sulla politica europea di quei mesi, il carteggio non lo è meno per gli studiosi di Niccolò Machiavelli.

Una buona politica estera. Italia e...

Pizzigallo Matteo
Bordeaux 2015

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Nel secondo dopoguerra l'Italia mise in cantiere un originale modello di relazioni mediterranee ispirato alla diplomazia dell'amicizia - convintamente offerta e praticata - nei confronti dei Paesi arabi. Il modello italiano era dunque imperniato sul dialogo politico scevro da pregiudizi ideologici e religiosi; sulla cooperazione economica paritaria e, soprattutto, sul più assoluto rispetto del principio dell'autodeterminazione dei popoli. Nel complesso - indipendentemente dall'orientamento delle varie maggioranze di governo e dai vari inquilini di Palazzo Chigi e della Farnesina - la diplomazia dell'amicizia, sia pur declinata con modalità e sensibilità diverse, è stata portata avanti, affinata e perseguita senza soluzione di continuità, tranne qualche rara eccezione, da quasi tutti i decisori, ai vari livelli, della "politica araba" italiana. In questo libro sono ricostruiti alcuni aspetti e momenti di questa politica, fra passato e presente, in larga parte riconducibili al comune denominatore della diplomazia dell'amicizia intesa come efficace modello di "una buona politica estera" ispirata alla pace e alla cooperazione euromediterranea.

La Jugoslavia e la questione di...

Tenca Montini Federico
Il Mulino 2020

In libreria in 5 giorni

26,00 €
Quali sono stati gli obiettivi della diplomazia jugoslava nella gestione della questione di Trieste, decennale disputa territoriale che ha costituito una delle principali controversie di politica estera europea nel secondo dopoguerra? Il volume, frutto di approfondite ricerche nei principali archivi dell'ex Jugoslavia, chiarisce finalmente aspetti che le numerose ricostruzioni finora esistenti hanno potuto soltanto ipotizzare congetturalmente. Il lavoro, che oltre all'ampia mole di documenti inediti si giova di una ricca bibliografia, si sviluppa in tre capitoli che prendono le mosse dai momenti di principale discontinuitdella storia jugoslava nel periodo di riferimento: la liberazione di Trieste nel maggio 1945, l'espulsione dal Cominform nel 1948 e l'emanazione, l'8 ottobre 1953, della Nota bipartita, la decisione angloamericana di sciogliere il Territorio Libero di Trieste ripartendo le due Zone di cui era composto tra Roma e Belgrado.

Corte britannica e stati italiani....

Cont Alessandro
Dante Alighieri 2019

In libreria in 5 giorni

16,00 €
Durante il regno di Giacomo II/VII Stuart (1685-1688), le relazioni politiche, diplomatiche e culturali tra la corte britannica e gli Stati Italiani fiorirono come mai prima di allora. Ciò fu dovuto soprattutto alla fede romano-cattolica del sovrano e alla vivace personalità della sua consorte Maria Beatrice d'Este ("Mary of Modena"), nel mentre la crescente potenza economica inglese stava acquisendo il predominio commerciale in area mediterranea. Prefazione di Christopher Storrs.

Alle origini della questione...

Bottari Salvatore
Dante Alighieri 2018

In libreria in 5 giorni

13,00 €
Nel XVIII secolo l'espansionismo russo verso i territori ottomani ruppe il fragile equilibrio nell'Europa sud-orientale. La debolezza strutturale della Porta divenne evidente. Inoltre, a partire dal trattato di Kuquk Kaynarca (1774), la Russia non fu più solo un agente di disturbo dello status-quo internazionale, ma si affermò come una delle principali potenze europee. Obiettivo di questo studio è esaminare l'impatto che la guerra tra la Russia e l'Impero ottomano (1768-1774) ebbe sulla politica estera degli Stati italiani. Allo stesso tempo, sarà presa in considerazione la percezione che gli Stati italiani ebbero di quella Guerra e delle sue potenziali implicazioni sullo scenario politico mediterraneo.

Santa Sede e Stati Uniti (1932-1939)

Rossi Cristina
Aracne 2017

In libreria in 5 giorni

19,00 €
Nell'altalenante dialogo tra gli Stati Uniti d'America e la Santa Sede, gli anni trenta del Novecento rappresentano un momento di snodo fondamentale dopo circa un settantennio di gelo diplomatico. Grazie alla documentazione contenuta negli archivi vaticani è stato possibile ricostruire in maniera dinamica quella trama umana che, nel biennio 1937-1939, ha supportato la scelta del presidente Roosevelt di stabilire contatti sempre più stretti prima con il cardinale Eugenio Pacelli, poi con papa Pio XII. L'analisi comparata dei profili dei protagonisti e di potenziali strumenti di comunicazione fa da cornice ai vari passaggi che condussero alla nomina di Myron Taylor a rappresentante personale del presidente.

«Con la massima diligentia...

Pennini Andrea
Carocci 2015

In libreria in 5 giorni

25,00 €
Le istituzioni politiche del ducato di Carlo Emanuele I costituivano un sistema fluido che aveva nel duca la prima e, forse, unica sorgente. Questo "ordine disordinato" non impedì al principe di intraprendere un'ardita politica estera (militare e diplomati

Rivoluzione e diplomazia. Agenti...

Villani Pasquale
La Scuola di Pitagora 2013

In libreria in 5 giorni

20,00 €
Mancava un quadro della politica estera francese in Italia nei primi anni della rivoluzione, quando la penisola sembrava ancora lontana dalle preoccupazioni d'Oltralpe. Il lavoro di Pasquale Villani, tuttavia, non è soltanto una ricostruzione delle linee conduttrici e delle prospettive della politica estera francese. La storia diplomatica viene qui intesa e praticata non solo e non tanto come una storia di trattati, di guerre e di paci, ma in tutta la sua ricchezza di storia intera, che riguarda istituzioni, società, cultura e, soprattutto, gli uomini, le loro origini e le loro carriere, i loro modi di vedere e di svolgere le proprie funzioni, le loro reti di relazioni pubbliche e private. Non si può che essere grati all'autore per una ricerca che fornisce un apporto fondamentale non soltanto alla storia della diplomazia francese e dei rapporti tra la Francia e l'Italia nei primi anni della rivoluzione, ma anche alla storia del giacobinismo italiano e delle sue origini.

The Vatican files. La diplomazia...

Napolitano Matteo L.
San Paolo Edizioni 2012

In libreria in 5 giorni

17,00 €
Dalla questione dei "silenzi" di Pio XII alle rivelazioni di Wikileaks, passando per l'opposizione di Pio XI ai totalitarismi, l'operato del nunzio Orsenigo nella Germania di Hitler, le prove di disgelo di Giovanni XXIII e i rapporti di Giovanni Paolo II con Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov: in questo volume lo storico Matteo Napolitano ricostruisce la storia degli ultimi 150 anni di diplomazia vaticana. Avvalendosi di fonti inedite e documenti segreti, il volume fa luce su alcuni degli episodi più controversi e dibattuti e dedica particolare attenzione ai rapporti con l'Italia, svelando tra l'altro perché si festeggia non la data della breccia di Porta Pia, bensì quella della conciliazione al tempo del fascismo e raccontando la vicenda di Giovanni Frignani, il colonnello dei carabinieri che arrestò Mussolini dopo la notte del Gran Consiglio.

Diari NATO (1964-1972)

Brosio Manlio
Il Mulino 2011

In libreria in 5 giorni

70,00 €
Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) è stato segretario generale della NATO negli anni 1964-1971: nel suo diario i riflessi di un periodo di trasformazioni destinate a segnare l'evoluzione delle relazioni internazionali del secondo dopoguerra. Dopo avere ricoperto l'incarico di ambasciatore italiano in prestigiose sedi diplomatiche, la segreteria della NATO porta Brosio al centro del sistema internazionale da un osservatorio privilegiato e sensibile come l'Alleanza atlantica. La narrazione degli eventi si intreccia con riflessioni e impressioni dell'autore, offrendo così un nuovo, significativo, strumento per comprendere l'evoluzione degli equilibri internazionali della guerra fredda. Questo volume conclude la pubblicazione dei diari redatti da Manlio Brosio durante la sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971). L'opera ha consentito l'edizione di un'ampia selezione delle migliaia di pagine manoscritte dal diplomatico italiano, facendo seguito alla pubblicazione dei diari di Mosca (1986), Washington (2008) e Parigi (2009).

Diari di Parigi (1961-1964)

Brosio Manlio
Il Mulino 2009

In libreria in 5 giorni

40,00 €
Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) è stato ambasciatore italiano in Francia per quasi quattro anni, dal 1961 al 1964. Nel suo diario impegni e appuntamenti giornalieri si intrecciano con i grandi temi della politica intemazionale. L'ambasciatore alterna resoconti e giudizi personali, volge lo sguardo verso il proprio paese senza perdere di vista la realtà francese. Parigi è investita dagli interrogativi sugli assetti del vecchio continente, sulla qualità della democrazia nella transizione dalla IV alla V Repubblica e sui processi di decolonizzazione aperti dalla conclusione del secondo conflitto mondiale. Brosio non si limita a osservare e commentare; quando le condizioni lo permettono, tenta di aprire uno spiraglio che possa far luce su scelte e indirizzi della politica internazionale. Dopo i "Diari di Washington", il volume di Parigi rappresenta una nuova tappa nella pubblicazione dei diari che Manlio Brosio ebbe l'abitudine di redigere nel corso della sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971).

Diari di Washington. 1955-1961

Brosio Manlio
Il Mulino 2008

In libreria in 5 giorni

46,00 €
Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) ricoprì la carica di ambasciatore italiano negli Stati Uniti dal 1955 al 1961: oltre sei anni nei quali tenne un diario delle proprie giornate dense di impegni, incontri, impressioni e giudizi. Le sue pagine raccontano una stagione intensa da un punto di osservazione privilegiato. Uno sguardo in filigrana dalla capitale statunitense che permette di inserire le vicende italiane nel vivo del passaggio tra guerra fredda e distensione: la ricerca di uno spazio possibile per l'Italia costretta tra marginalità e ingerenza straniera, tra il rischio di rimanere esclusa dai circuiti decisionali e il pericolo di diventare terra di conquista per la superpotenza di riferimento. Il volume di Washington dàa inizio alla pubblicazione dei diari che Manlio Brosio ebbe l'abitudine di redigere nel corso della sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971). Il piano generale dell'opera prevede l'edizione in quattro volumi di un'ampia selezione delle migliaia di pagine manoscritte.

Alleati ma rivali. Teoria delle...

Cesa Marco
Il Mulino 2007

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29,00 €
Che essere alleati non significhi essere amici è cosa nota. Eppure la maggior parte degli studiosi delle relazioni internazionali tende a vedere negli alleati semplicemente stati che collaborano in vista di un fine condiviso e pone l'accento sugli aspetti cooperativi delle alleanze e sulla loro dimensione "esterna": fare fronte a un nemico comune. Dalla lettura della storia diplomatica, tuttavia, si ricavano ben altri spunli. Gli alleati sono spesso divisi da forti elementi di rivalità e si impegnano di frequente in manovre ambigue e complesse, condizionandosi e controllandosi a vicenda, limitando così la reciproca libertà di movimento. Esiste, insomma, una dimensione "interna" delle alleanze tanto importante quanto l'altra, se non persino di più. Se tali aspetti possono essere colti anche nelle alleanze contemporanee - a cominciare dalla Nato -, la scelta dell'autore cade sull'Europa settecentesca. È questo un periodo in cui il gioco diplomatico è particolarmente vivace, e in cui l'assenza di conflitti ideologici e una gestione estremamente centralizzata della politica estera consentono di mettere a fuoco alcune dinamiche degli allineamenti basate prevalentemente sul potere e sull'interesse.

Portogallo e Piemonte. Nove secoli...

Lopes M. A. (cur.); Raviola B. A. (cur.)
Carocci 2004

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29,00 €
Questo libro racconta di un legame di lunghissima durata: quello fra il Portogallo - una delle principali monarchie nazionali della prima età moderna - e il ducato di Savoia, piccolo Stato transalpino in cerca di riconoscimento internazionale. Grazie ai contributi di autori di diversa provenienza e di ambiti disciplinari differenti emerge un quadro istituzionale e dinastico variegato, condizionato dagli eventi della politica europea. Sono per lo più le donne, principesse portoghesi o piemontesi, a fungere da pedine diplomatiche e parentali nel tessuto delle relazioni secolari luso-sabaude: Mafalda di Moriana e Savoia, prima regina del Portogallo; Beatrice de Aviz duchessa di Savoia; Margherita di Savoia, viceregina di Portogallo per conto della dominazione spagnola; Maria Francesca Isabella di Savoia Nemours, regina del trono portoghese restaurato; infine Maria Pia di Savoia, penultima regina della monarchia portoghese. Ma sono anche i disegni delle due casate, come nel caso del ventilato matrimonio fra l'infanta Isabel Luisa e il futuro Vittorio Amedeo II di Savoia, a consolidare un'alleanza lontana nello spazio, ma fruttuosa nel tempo. Non a caso il Portogallo fu meta d'esilio per due sovrani sabaudi, Carlo Alberto, re di Sardegna, e Umberto II re d'Italia. Dalle Alpi all'Atlantico, e dall'Atlantico alle Alpi, si potrebbe riassumere il secolare legame tra Portogallo e Piemonte, in una densa contaminazione fra cerimoniali, usi di corte e modelli culturali fra due Paesi solo in apparenza distanti.

Uno mundo de carta. Forme e...

Senatore Francesco
Liguori 1999

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36,99 €
Nel '400 il ducato sforzesco di Milano si segnala per l'efficienza della sua organizzazione diplomatica. La diffusione di ambasciatori residenti comportò un forte incremento della corrispondenza epistolare e un progresso nella gestione dell'informazione, dalle registrazioni cancelleresche alle procedure di archiviazione, dai servizi postali alle tecniche di manipolazione delle notizie raccolte. I dispacci in volgare - il metaforico "mundo de carta" dell'inviato diplomatico - sono qui analizzati dal punto di vista grafico, formale, linguistico.