Elenco dei prodotti per la marca Moretti & Vitali

Moretti & Vitali

Lo sguardo che si alza

Maiorino Maria Grazia
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
La nuova raccolta di Maria Grazia Maiorino, è un testo sfaccettato e ricco di immagini che testimoniano un inesausto bisogno di ripensare alla propria vita, di misurarne la consistenza, di vagliarne le contraddizioni segrete e di riconoscerne gli spiragli intermittenti di bellezza. Benché il passo dei versi si sposti tra spunti, visioni e forme molto varie, tra ricordi altalenanti, tra figure di mare e di terra, una sorta di segreta ansia sembra, all'inizio, intridere la voce dell'autrice: spesso i suoi pensieri tendono a "sentieri irraggiungibili"; alcuni luoghi del suo passato assomigliano a "stanze vuote lavate dal pianto", e le sue mani, a ripensarle ora, si rivelano "troppo piccole" per le carezze che avrebbe voluto offrire a chi invece è fuggito altrove, chissà dove, chissà perché. Di fronte a questo vacillamento intimo i ricordi sbandano, rischiano di smarrirsi. Eppure qualcosa come un risveglio spirituale si è compiuto, a un certo punto, nel cammino della poetessa, e la raccolta sa testimoniarlo con poesie e prose poetiche di rara intensità. Lo sguardo di chi scrive, allora, comincia a inarcarsi verso il cielo, verso la scala di Giacobbe, verso "la via / dove abita la luce". Il bisogno radicale di sentieri "altri", di incontri con la madre di Dio o con grandi spiriti di artisti accende le partiture testuali e le fa vibrare come nel "risvegliarsi di un canto" angelico. Ciò che la vita non ha dato rinasce come il "giardino di una sconosciuta libertà": il dolore di essere stata abbandonata da un sogno d'amore diventa la gioia di abbandonarsi a tutto ciò che viene come in una danza, in un dolce esercizio acrobatico o in una trance mistica.

Ne li occhi porta la mia donna...

Floro Raffaele
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Forse i lettori si chiederanno: "Ancora un libro su Dante?". In realtà non si tratta di un altro saggio sulla "Divina Commedia", bensì sull'amore, su come raggiungerlo, mantenerlo e svilupparlo. In questo periodo storico, caratterizzato dalla pandemia e dal conseguente distanziamento sociale che ci ha allontanati dal reciproco contatto fisico e affettivo, è emerso maggiormente il bisogno di amare ed essere amati. Abbiamo "perduto" l'amore e non sappiamo come riconquistarlo. Con la loro straordinaria attualità, le opere di Dante ci soccorrono, dimostrandoci che il tema di un sentimento puro e vitale come quello amoroso travalica il tempo e i tempi. Nelle pagine di questo saggio lo sguardo è pertanto rivolto alla lettura della traiettoria che affiora - in filigrana - dagli incontri femminili di Dante, durante la sua vita e lungo il viaggio nell'Oltretomba, con altrettante forme e variazioni affettive del sentimento d'amore. In tal senso, la modernità del Poeta consiste nell'aver individuato un'evoluzione che procede verso la consapevolezza di come l'amore sia una via privilegiata per approfondire il senso delle cose che accadono, con l'avvertimento che, essendo un bene prezioso, si conquista gradualmente sul piano personale e di coppia, rinunciando ad asserzioni narcisistiche e autoassolutorie. Osservare l'amore di cui parla Dante consente di comprendere come in fondo nulla sia mutato: si tratta dello stesso sentimento con cui gli uomini di ogni epoca e latitudine si confrontano, tra croce e delizia, dalla notte dei tempi. Guardare "quell'antico amore" con occhi contemporanei ci insegna ad affrontare l'ansia, l'insoddisfazione, il rimpianto, la paura, l'insicurezza, l'incertezza, la rabbia e la violenza, vortici da cui è facile farsi risucchiare quando si smarrisce la "diritta via". Il Sommo Poeta esplora per noi questa vasta gamma di emozioni negative, indicandoci un percorso di trasformazione della coscienza che ci consente di uscire dalle melmose paludi in cui ci ha impantanato la pandemia.

Riconoscere l'Altro. Teorie e clinica

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

24,00 €
Ventidue intellettuali accettano la sfida e si confrontano sul nodo del "riconoscimento" senza esitazioni, ammiccamenti e sconti, sviluppando da un focus comune la complessità derivante dalla ricchezza della materia. Il saggio collettaneo affronta il tema utilizzando un approccio metodologico interdisciplinare e comparatistico attraverso la partecipazione di psicoanalisti, filosofi, letterati, semiologi, antropologi e di altri autori di elevato profilo intellettuale afferenti a settori disciplinari contigui alla psicoanalisi e interni all'area delle Scienze Umane. Il riconoscimento (anagnorisis in greco, agnitio in latino) è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte di Euriclea, o comprende egli stesso la propria identità, come nel caso di Edipo. Nella relazione terapeutica, parimenti, il riconoscimento è elemento essenziale del processo di cambiamento, che si sviluppa attraverso un movimento di graduale riacquisizione di sé: solamente ri-conoscendo se stessi è, infatti, possibile procedere in modo fertile nella propria individuazione. Il testo raggiunge il suo obiettivo - provvisoriamente, aprendo nuovi interrogativi, giacché, come ricorda Blanchot, la riposta è la morte della domanda - articolando riflessioni teoriche con una rassegna di casi clinici dove il riconoscimento è colto puntualmente nel suo valore trasformativo. Testi di Lino Ancona, Paulo Barone, Stefano Candellieri, Felice Cardone, Stefano Cavalitto, Silvana Graziella Ceresa, Davide Favero, Maria Teresa Giaveri, Teresa Legato, Chiara Lombardi, Vivenne Meli, Carlo Melodia, Maurizio Nicolosi, Carola Palazzi Trivelli, Francesco Remotti, Fulvio Salza, Wilma Scategni, Carla Stroppa, Silvia Torresin, Maria Laura Trifilò, Caterina Vezzoli, Ugo Volli.

L'arte per mano femminile. Una...

Iorio Daniela
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

36,00 €
Dal Nono secolo, come ce lo svela una grande grotta vicino Matera, al Novecento rivoluzionario dell'arte: questo l'ambito temporale e culturale necessario per ricostruire il percorso dell'arte lungo la carica inventiva ed evolutiva espressa da molti pittori e scultori e, in un secondo momento, anche da alcune pittrici e scultrici. Da una parte, la forza di una lunghissima tradizione che come un fiume ricco di acque ha fornito ai soli maschi innumerevoli possibilità di rispecchiamento come di innovazione; dall'altra, la lezione dell'originalità immessa più volte per mano femminile in un canone estetico così duttile da rendere vacui, perfino risibili, gli impedimenti finalizzati all'esclusione sistematica delle donne dall'esercizio della loro facoltà creativa e estetica. Perché l'arte è stata ab origine il luogo adiacente al sacro, addirittura intrinseco a esso nella sua rinascita dopo l'eclisse della pittura romana per quanto riguarda la storia a noi vicina: da allora ne è derivata un'investitura lanciata sull'uomo e da questo portato avanti ben oltre, con alterni valori, fino alle soglie dei nostri giorni. Mentre le artiste che emergono tra il Cinquecento e il Novecento - accanto alle molte altre con minore padronanza, tuttavia, delle esigenze dell'arte o nei confronti delle pressioni socioculturali - sono portatrici di espressioni e forme realmente diverse dell'essere, sentire e sperimentare, così come ciascuna delle quindici che costituiscono questo libro ha fatto della propria vita un tessuto di valori evolutivi del più grande interesse psicologico. Esplorare le loro opere allarga l'orizzonte umano mentre lo arricchisce di un piano estetico e creativo in più direzioni dove ci vengono incontro contrasti emozionanti, dissonanze stimolanti e, perfino, armonie sorprendenti grazie ad apporti genuinamente necessari a una cultura volta al futuro.

L'ombra. Vol. 16: De anima

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.

Pandemia e trasformazione. Un anno...

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Ricorderemo il 2020 come l'anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto. Con queste parole si apre il racconto dell'anno di pandemia di Marta Tibaldi che, insieme a Simona Massa Ope, ha scritto "Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere". Nel libro le autrici descrivono che cosa hanno fatto di un tempo eccezionale come quello della pandemia: più di dodici mesi che hanno sconvolto gli esseri umani, ma che hanno offerto, nel contempo, la possibilità di una trasformazione profonda del proprio modo di essere e di vivere, aprendo a nuove visioni di sé e del mondo. L'anno di Marta Tibaldi e la sua rinascita sono stati caratterizzati da una lettura inconsueta, ma molto utile dal punto di vista pratico, quale la mappa alchemica delle trasformazioni psichiche. Si tratta di una modalità che coglie con grande accuratezza psicologica i dinamismi del trauma pandemico, focalizzandone le potenzialità trasformative e offrendo gli strumenti per farne un'esperienza di rinascita. L'approccio di fondo di Simona Massa Ope è invece quello del finalismo psichico junghiano, secondo cui la pandemia può essere letta, sia in termini soggettivi che di rapporto con il mondo, come movimento compensatorio e progettuale orientato al cambiamento. Osservata da questa prospettiva, la pandemia indica molti sentieri trasformativi per una rinascita umana. Il libro ha un'Introduzione di Alessandra De Coro, Presidente dell'Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) e una Postfazione di Andrea Pamparana, giornalista sensibile e attento alle tematiche junghiane e osservatore critico della complessità del vivere nel tempo attuale.

L'amore che precede

Finzi Sergio
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
I due culmini della sessualità umana, nell'infanzia e nella maturità, pongono al soggetto il problema del suo confronto con il tema della generazione. Questo confronto è traumatico. A quattro anni la struttura del "luogo della fobia" ne tempera il primo impatto. L'epoca dell'adolescenza fa paradossalmente emergere la permanenza di un'istanza di conservazione e restaurazione delle "teorie sessuali dei bambini" alle quali la psicoanalisi consente di guardare come a una Scienza segreta dell'Amore che salva l'errore dalla tirannia della verità. L'autore sottolinea come una psicoanalisi capace d'intendere il significato delle teorie sessuali dei bambini, così come la centralità del luogo della fobia, fondamenti della strutturazione del soggetto, sia utile per la comprensione di modalità psicotiche da cui tutti siamo abitati.

Risposta a Dante. Inventio 1

Moschetti Giorgio
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Ogni incontro, letterario ma non solo, se davvero è un incontro, è generativo. Se qualcosa abbiamo ricevuto, qualcosa dobbiamo restituire, lo dobbiamo alla fatica dell'Autore. Questa Risposta a Dante di Giorgio Moschetti è una minuscola risposta all'insegnamento del Poeta, alla luce di quanto lui stesso scrive a Cangrande della Scala nella Epistola XIII: ...il fine di tutto l'insieme e della parte consiste nell'allontanare i viventi in questa vita dallo stato di infelicità e condurli allo stato di felicità. Possiamo opporci con protervia al pieno fiorire della persona, possiamo volerci perdere a tutti i costi. La condizione inferno potrebbe essere un radicale, orgoglioso e impenitente no alla vita. Raro, ma non troppo. Più spesso l'amore per la vita è presente in noi, ma ne siamo poco accorti, ce ne dimentichiamo, lo trascuriamo. La condizione purgatorio potrebbe essere la nostra vita quotidiana. Infine, talvolta, per merito o forse per fortuna, accediamo alla pienezza, viventi usciamo dal tempo, accediamo al reale, alle "cose come stanno", al "sacro sì" di cui parla Nietzsche, talvolta addirittura alla felicità: la condizione paradiso. Quindi Inferno, Purgatorio e Paradiso come nostre possibilità in hac vita. L'Autore, memore dell'insegnamento impartitogli in giovinezza dalle Invenzioni a due voci di Johann Sebastian Bach, intitola Inventio ogni capitolo della sua Risposta a Dante. Non sa dire altro sulla forma che essa assumerà. Non sa fin dove gli sarà concesso spingersi. Comincia e ringrazia di poterlo fare. Il resto non è nelle sue mani.

Sulla pelle del mare. Tra...

Passaro Gianluigi
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Gli innumerevoli naufragi degli ultimi anni al largo delle coste italiane ci restituiscono il tragico rischio che le persone migranti sono disposte a correre per guadagnare la possibilità di un futuro e, al contempo, evidenziano con forza le responsabilità di chi, sulla riva dell'Europa, è invitato a contemplare la propria e l'altrui alterità così da accogliere, cambiare e lasciarsi cambiare. Questo libro racconta del percorso terapeutico di un giovane uomo, Ouro, del suo viaggio di migrazione dal Togo all'Italia e, soprattutto, del viaggio intimo ed esistenziale intrapreso per avverare la sua "fiaba interiore" ? la propria autentica essenza ?, per compiere ciò che Jung ha definito cammino di individuazione. L'idea di psicoterapia che qui si propone è quella di un incontro di storie e di narrazioni, di uno spazio e di un luogo intimi in cui è possibile ri-raccontarsi per tracciare nuovi significati e nuove prospettive. La psicoterapia sarà uno dei luoghi in cui rivivere il ricongiungimento poetico con l'altro da sé per mezzo del quale è possibile scorgere la sostanza stessa dell'umano. Il processo terapeutico sarà promosso dalla dimensione immaginale della vita e dalla finzione narrativa creata dalla coppia terapeutica attraverso il Disegno Narrativo Condiviso (Dnc) e grazie al racconto di credenze, riti e fiabe della terra di Ouro. Per partecipare alla vita bisogna fare di essa un cammino, una migrazione tra luoghi di anima differenti, per contribuire ? assieme a coloro che si incontrano ? a migliorare il mondo, a continuarne il racconto, ad avverare storie, perché, al fondo, prestare ascolto alla storia di un altro vuol dire rendere la propria reale.

L'ombra. Vol. 17: Tra politeismo e...

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Contributi: Panpsichismo: i vestiti nuovi dell'archetipo ; Remo Sobrero; ; L'Ombra del panpsichismo; Alessandro Defilippi, Ferruccio Vigna; ; Magical mistery Le Saux: il viaggio terrestre; di un monaco cristiano-hindu-; Eliseo Ghisu; ; Panpsichismo come risposta al dualismo. Anima, fattore connettivo tra psiche e corpo; Ugo Fama; ; Per una semeiotica panpsichista dell'anima; Francesca Zizzi, Luciano De Blasi; ; Panpsichismo e visione del mondo: una salutare "media terra" tra naturalismo e teismo; Luca Freiria; ; Ogni cosa è illuminata; Monica Manfredi, Ferruccio Vigna; ; Coscienza e innocenza in Raimon Panikkar. Cosmoteandrismo, ecologia della mente, individuazione; Alessandro Croce; ; Il tramonto del materialismo. Per una prospettiva quanto-psicoide sul principio di realtà; Antonio Portaluri; Ecologia della psiche: un percorso a ritroso ; Angela Michelis; ; Il monismo di Henri Bergson: la durata e lo slancio vitale; Donato Piegari; ; I santi e gli antichi dèi: politeismo e culto cristiano in Pavel Florenskij. Appunti e spigolature; Alessandro Giovanardi; ; Panpsichismo, fisica quantistica e sincronicità. Il monismo quanto-psicoide, verso la dimensione informativo-spirituale della materia-energia; Donato Santarcangelo; ; Carla Stroppa, Gli spostati. Vivere senza amore; Ferruccio Vigna; ; Carl Gustav Jung, Rinascere ; Alessandro Defilippi; ; On Theology and Psychology: C.G. Jung and Adolf Keller; Robert M. Mercurio; ; Raffaele Floro, Chi si umilia s'innalza ; Riccardo Garofalo; ; Angelo Tumminelli, Max Scheler sull'amore ; Angela Michelis; ; Augusto Romano, Musica e psiche; Alessandro Croce; ; Claudio Widmann, La divina commedia come percorso di vita; Alessandra Morgagni.

La casa della pace

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Tagore ogni mattina, durante le riunioni di meditazione, di fronte agli allievi e ai professori della sua scuola in Bengala, Shantiniketan - la casa della pace - lasciava sorgere dalla sua ispirazione parole che potessero guidare la giornata. Queste parole, espresse in una lingua unica, una sorta di prosa ritmica di straordinaria purezza, raccolgono in modo diretto e spontaneo l'essenza della sua esperienza spirituale e umana trasformandole un messaggio di istantanea, perenne attualità. Ora come allora è possibile aprire a caso queste pagine per essere trasportati nell'alba di una di quelle giornate e al tempo stesso essere ricondotti intimamente alla propria quotidianità nel riflesso di quello sguardo. Come ha ricordato l'economista Amartya Sen, che fu educato a Shantiniketan, quelle discussioni spaziavano dalla letteratura indiana tradizionale al pensiero occidentale, alle culture cinese e giapponese, all'insegna della massima apertura in cui, come ha detto un altro grande allievo di Tagore, il regista cinematografico Satyajit Ray, Oriente e Occidente si fondevano in una nuova sintesi. Prefazione di Fabrizio Petri.

Raccontare la poesia (1970-2020)....

Fontanella Luigi
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

38,00 €
Con 'Raccontare la poesia (1970-2020). Saggi, ricordi, testimonianze critiche', Luigi Fontanella offre un volto riconoscibile e distinto a una folla di poeti all'apparenza enorme e assai variegata sulla quale punta la propria lente di lettore appassionato con un' intensa ricchezza di intuizioni esegetiche e di riferimenti biografici-testimoniali di godibile lettura. (Giuseppe Nicoletti, Ordinario di Letteratura Italiana, Università degli Studi di Firenze) "'Raccontare la poesia (1970-2020)' è un viaggio "personale" di uno scrittore che è, al tempo stesso, poeta e critico. Una congiuntura inscindibile di talenti che dà una forza unica alla "lettura" letteraria in grado di presentare una prospettiva a due livelli: quella di chi crea testi propri, e l'altra di chi interroga i testi altrui. Se è vero che il poeta "scrive con la speranza / di trovare una mano sconosciuta / da poter stringere / nell'oscurità", come pronunciò nel lontano 1972 Aldo Palazzeschi, il critico-poeta di questi saggi, ricordi, e testimonianze concede al suo lettore quella luce indispensabile che rischiara l'oscurità." (Anthony Julian Tamburri, Distinguished Professor of European Languages and Literatures, Queens College, City University of New York)

Ombre, buio (...e Bob Dylan) di...

Quaglino Gian Piero
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

26,00 €
Ai tavolini del Rombo, un "caffè letterario" per modo di dire, ogni martedì e venerdì si ritrovano otto amici a chiacchierare del più e del meno. Gli ultimi due mesi si sono concentrati sul tema dell'ombra, del buio, dell'oscurità e della tenebra. Nonostante il tema, non si può dire che certi discorsi siano risultati davvero "illuminanti". Marcelo Malavista, che era del giro, ha trascritto tutto per noi. E ci ha aggiunto di suo una base musicale tutta ispirata al suo idolo, Bob Dylan. Ne è uscito un volumetto che ancora una volta è toccato a Gian Piero Quaglino completare con una Prefazione e una Postfazione che ci offrono tutti gli annessi e connessi di questa ennesima puntata di quella che è ormai diventata la saga della "Compagnia del Mitra".

Uomini giusti. Dal patriarcato alle...

Jablonka Ivan
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
Come impedire agli uomini di farsi beffe dei diritti delle donne? In materia di uguaglianza tra i sessi, che cosa si intende per un "bravo ragazzo"? È urgente, oggi, definire una morale della virilità in ogni sfera sociale: famiglia, impresa, religione, politica sessualità, linguaggio. Poiché la giustizia di genere è una delle condizioni della democrazia, abbiamo bisogno di uomini ugualitari, ostili al patriarcato, innamorati del rispetto più che del potere. Il fine di questo libro è ridefinire la mascolinità che, da secoli, ha associato la virilità al dominio. Un'altra virilità è possibile? In un mondo dove si assiste ancora al femminicidio quotidiano, l'Autore si impegna a decostruire la virilità millenaria, proponendo anche un'alleanza con il femminismo, correttamente inteso come lotta per un cambio di civiltà e per la giustizia per tutti e per tutte.

L'arte ci precede. Da Lascaux a...

Gaillard Christian
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana Christian Gaillard, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell'arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci agitano, ci tormentano ma nel contempo ci animano e ci convocano, chiedendoci di essere plasmate in una forma, di emergere, di avere voce in capitolo. Magistralmente guidati in una sorta di movimento regressivo, ci addentriamo quindi in quel mondo interiore che ferve in ognuno di noi e che troppo spesso tendiamo a ignorare. Dal freddo delle grotte e dei rifugi rupestri alle installazioni di Anselm Kiefer, dal "Giardino del Paradiso" di Francoforte ai grandi dripping di Jackson Pollock, le opere d'arte diventano l'occasione privilegiata per riconoscere, osservare, vivere intensamente ciò che abitualmente ci sfugge e tuttavia ci abita, ci ossessiona, ci spinge in avanti, verso un altro divenire, inducendoci a interrogarci su ciò che avviene di inatteso e imprevisto, nondimeno sospirato e intuito. L'autore ci prende per mano e ci conduce in una straordinaria avventura attraverso il tempo e lo spazio, nella consapevolezza che, come Jung nel suo "Libro rosso", procederemo a tentoni, opera dopo opera, incontro dopo incontro, senza sapere bene dove arriveremo, cosa troveremo. Da un secolo all'altro, scene, storie, personaggi, oggetti e paesaggi che credevamo di conoscere appaiono di fronte a noi sotto una luce diversa, drammatizzate: scorgiamo il mistero celato dietro un apparente equilibrio, i segreti racchiusi nei particolari, aprendoci in questo modo all'attesa, al cambiamento, alla percezione sensoriale, visionaria, all'ascolto immaginativo.

Il violino di Anassimandro

Barbieri Paolo
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

10,00 €
Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei "Presocratici" di Diels e Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l'attenzione di uno studioso. Perché invece di una sottolineatura lo sconosciuto possessore del libro ha usato le note musicali? E perché proprio nella pagina dove è riportata la famosa sentenza del filosofo greco tramandata da Simplicio: «Anassimandro... ha detto... che principio degli esseri è l'infinito (ápeiron) ... da dove infatti gli esseri hanno l'origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità, poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo»? Il protagonista del romanzo si interroga sui possibili legami tra la musica e la filosofia senza dimenticare la poesia e, soprattutto, l'amato Leopardi. Inizia così la ricerca dell'autore di quelle strane sottolineature partendo dalla dedica attraverso la quale è possibile conoscere nome e cognome e da un vecchio segnalibro con l'orario scolastico che induce a credere sia stato un docente di liceo. L'indagine che segue si trasforma anche in un percorso della memoria attraverso le strade e i luoghi di una città dove il protagonista aveva vissuto in gioventù e dove solo da pochi anni ha fatto ritorno. Il volume è completato da un testo teatrale "La strana passeggiata di un flâneur".

Sottovuoto. Cinquantadue sonetti

Marciani Marcello
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Abbattendo le convenzioni dello spazio-tempo, l'autore si rivolge alla sua donna scomparsa e ne resuscita la presenza con la "grazia" di una parola possente e insieme tenera, che cesella un canzoniere di sonetti uniti fra loro in compatta tensione poematica, dove lo slancio lirico non solo ripercorre le stagioni private dell'amore e del dolore ma riflette sull'esperienza vitale collettiva ad esse successiva o precedente. In tal modo la memoria amorosa diventa indagine etica sul presente, sguardo critico su parvenze e ritualità sociali, connessioni virtuali e paralisi da pandemia, ma anche condivisione di drammatiche vicende storiche e proiezione panica di fenomeni naturali, colti nella cangiante bellezza delle stagioni. La lingua usata, fitta di elementi gergali, neologismi e dialettismi, e la varietà degli schemi e delle infrazioni sperimentali in cui la forma classica del sonetto viene sottoposta, riflettono, a livello linguistico e metrico, l'incessante ricerca di quella "oltranza" di natura esistenziale e metafisica che prova a sconfiggere lo strazio della morte con le armi affilate di una poesia che conserva "sottovuoto", nella precisione geometrica della gabbia del sonetto, quell'alimento interiore necessario a nutrire la memoria e la vita futura.

La via labirintica. Percorsi...

Calvi Andrea
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Nella "Villa dei Misteri", a Pompei, è conservato un affresco meraviglioso e misterioso, che sembra illustrare una iniziazione orfica. Osservando le immagini arriviamo a scorgere un ragazzo assorto, con lo sguardo perduto dentro a uno specchio concavo. Dietro di lui una maschera che raffigura Dioniso si riflette in quello specchio e negli occhi del ragazzo, dando vita all'identificazione col dio. Passa il tempo ma l'immagine di quel rispecchiamento continua a interrogarci: cosa vediamo quando ci guardiamo dentro? Quali presenze, quali energie animano l'inconscio rispecchiandosi, deformate, sulla superficie dei nostri pensieri? Esiste una via percorsa da tempo immemorabile, una via che comprende in sé l'intuizione che tutto è vivo e tutto può riguardarci, una via che chiede attenzione, responsabilità e cura del circostante. È la via labirintica, il percorso iniziatico che conduce all'esperienza psicologica, che è continuo e creativo rispecchiamento del sostrato inconscio emotivo e immaginale.

Il mondo interiore del trauma....

Kalsched Donald
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

30,00 €
Ne "Il mondo interiore del trauma" l'analista americano Donald Kalsched esplora il mondo delle immagini oniriche e di fantasia incontrate lavorando con pazienti che avevano subito nella loro vita esperienze intollerabili. Il suo lavoro illustra in che modo, con un'ironica torsione della vita psichica, proprio quelle stesse immagini difensive deputate a proteggere il Sé da ulteriori offese possono diventare malevoli e distruttive, dando origine a un ulteriore trauma per l'individuo. Il perché e il come questo accada sono fra le domande a cui il libro si propone di rispondere. Attingendo a un ampio e dettagliato materiale clinico, l'autore dedica una speciale attenzione ai problemi della dipendenza e ai disturbi psicosomatici, e insieme affronta il tema più generale della dissociazione e della sua cura. Donald Kalsched raccoglie in questo libro le idee di Jung sul trauma e rivisita le molte interpretazioni classiche della teoria junghiana. Focalizzando l'attenzione sulle difese arcaiche e primitive che stanno al centro del Sé e del linguaggio mitopoetico del sogno e delle fiabe, Kalsched mette in relazione la teoria e la pratica junghiana con le più recenti teorie delle relazioni oggettuali e della dissociazione. Al tempo stesso, dimostra come una lettura e un'intelligenza junghiana delle immagini universali del mito e del folklore possano illuminare la terapia del paziente traumatizzato. Il trauma riguarda la rottura di quei processi transizionali della relazione umana che rendono la vita degna di essere vissuta. Donald Kalsched lo vede come un problema che è sia spirituale sia psicologico e, in II mondo interiore del trauma, ci offre una convincente intuizione sulla modalità con cui il sistema di autocura cerca di salvare lo spirito personale dall'annientamento.

Manuale di psicologia junghiana....

Papadopoulos R. K.
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

35,00 €
«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un'enorme quantità di pubblicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma anche criticando, la loro carica innovativa. A tutt'oggi il tema "Jung" non è certamente esaurito e questo Manuale è opportuno e più che benvenuto. È stato scritto da un certo numero di analisti junghiani di seconda e terza generazione - notissimi e di grande esperienza - appartenenti, nella grande maggioranza, al mondo anglofono. Tutti hanno una conoscenza e un rispetto profondi della e per l'opera di Carl Gustav Jung e iniziano i loro saggi muovendo dalle sue scoperte basilari. Poi decollano, trattando dei punti di vista più propriamente contemporanei e infine - ultime ma non meno importanti - delle loro esperienze e dei loro contributi personali. Il lettore può quindi ottenere dei chiarimenti importanti sulle idee originarie di Jung, seguiti dalla loro applicazione pratica e dagli adattamenti alle necessità dell'epoca attuale... Tutto sommato è evidente, ancora una volta, che la frattura e l'animosità tra analisti freudiani e junghiani si sono oggi mitigate» (dall'Introduzione di Mario Jaobi all'edizione inglese). Il Manuale, magistralmente curato da Renos Papadopoulos, si apre con un saggio introduttivo all'edizione italiana di Christian Gaillard e si conclude con una postfazione di Luigi Zoja che apre a una visione storico antropologica del pensiero e della pratica junghiana. Nella prima parte il libro affronta in modo sistematico e accessibile anche ai non specialisti le categorie junghiane viste dal punto di vista teorico; nella seconda parte tratta gli aspetti più rilevanti che caratterizzano l'approccio psicoterapeutico e psicoanalitico; nella terza parte il libro si conclude con "applicazioni" esemplari: all'alchimia, alle religioni e alle arti, a rimarcare la grande importanza di questa visione per la comprensione dei fenomeni culturali che riguardano anche la contemporaneità.

L'esercizio della filosofia. Per...

Saviani Lucio
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
In tempo di crisi e fondamentalismi, questa idea della filosofia "aiuta a far nascere" una vitale incertezza, perplessità, esitazione. Dissesto, esser fuori sesto: tra tanta ricerca del consenso, il dissenso è il senso stesso della filosofia. Un dissociarsi che è un non essere d'accordo al limite nemmeno con se stessi. Insomma, un'idea della filosofia che non intende emancipare verso un orizzonte di verità di cui appropriarsi, né verso fondamentalismi identitari o "originari" e pacificanti sostanzialismi. Rapportandosi al proprio arché, questa idea di filosofia libera il suo spirito anarchico nel pensare l'umano essere al mondo, specie nell'epoca dell'infinità dei mondi e della fuga degli dei dal nostro mondo. Ma la filosofia di cui parla questo libro è anche esercizio di scrittura e di dialogo sulla finitezza umana, sull'umana apertura alla trascendenza: un'interrogazione sul problema del Limite che, attraverso i temi del confine, del gioco, del silenzio e dello stile in filosofia, è da anni al centro dei lavori di Lucio Saviani. Un percorso sul cui tracciato si sono incrociate riflessioni e ricerche che approdano ora alla forma di questo libro, concludendo la trilogia iniziata con "Voci di confine. Il limite e la scrittura" (2011) e "Ludus Mundi. Idea della filosofia" (2017).

Atque. Sui volti dell'autorità....

Desideri F.
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Si deve ammettere che l'epidemia da covid-19, con la sua tendenza a diffondersi rapidamente e a più riprese, attraverso tutti i continenti, ha indotto a introdurre drastici cambiamenti nei nostri modi di vivere con gli altri e nello stesso rapporto con noi stessi. E nel contesto di contagio pandemico in cui ci siamo venuti a trovare, abbiamo innanzitutto subìto una ferita narcisistica percependo la nostra fragilità umana insieme alla consapevolezza sia che non siamo gli unici esseri viventi sia che non possiamo continuare a considerare il nostro stile di vita come l'unico possibile. L'inedita condizione di pericolo in cui ci siamo trovati ha per l'appunto sottoposto i modi di vita a un drastico ridimensionamento e ad ascoltare e spesso a seguire, volenti o nolenti, quanto proveniva da voci autorevoli, sia da quelle che all'autorità univano il potere sia da quelle la cui autorità proveniva dal sapere (le figure degli esperti: medici, scienziati, virologi, fisici ecc. sia in veste individuale sia in veste di comitati tecnico-scientifici). È perciò intenzione di questo fascicolo di Atque, il domandarsi quale funzione abbiano nelle nostre vite i vari tipi di autorità e quale sia il gioco ottico dove compaiano quei volti che intanto incarnano questa figura. (...) D'altronde, discutere oggi dell'autorità è sommamente difficile, dal momento che questa figura, nelle sue incarnazioni politiche, religiose, istituzionali e sociali, ci si impone nel cuore di una crisi epocale e tale da mettere sottosopra il bagaglio di certezze e abitudini sul quale ci eravamo costituiti (adagiati) negli ultimi decenni. Quel concetto di autorità (di auctoritas) che fino a poco tempo fa ci sembrava in declino o in un processo di inarrestabile decadimento, adesso ci si impone anche al di là di ogni nostra adesione intenzionale. Così la sua stessa crisi, come ogni altra, può incorporare "fermenti non ancora conoscibili" una volta che sia liberata dai "fermenti cultuali", con cui per l'appunto la tradizione la identificava. Può essere insomma un passaggio per qualche verso salutare, almeno dal punto di vista riflessivo o cognitivo. Al punto che ci si può chiedere come sia possibile alleggerire l'autorità dal peso della storia - con il relativo complesso di mediazioni, interpretazioni e rapporti di potere. E ciò perché le cose e le persone proprio solo perdendo la loro "saturazione" diventano permeabili, e nella "porosità" che finiscono col mostrare, divengono effettivamente percepibili - testimoniando nel contempo la storia degli sguardi che nel corso del tempo le hanno investite. La domanda cruciale da cui occorre partire è, in altri termini, come sia possibile pensare l'autorità non tanto in sé e per sé, quanto nei suoi volti, riconsegnandola alla dialettica sia percettiva sia cognitiva che ogni volta dispiegandola la istituiva. In tal modo, l'autorità non sarebbe immediatamente né nel padre, né nel maestro, né nel medico, né nelle cose che questi dicono. L'autorità sarebbe piuttosto nel volto del padre, nel volto del maestro, nel volto del medico e nel volto delle loro stesse cose. In quei volti che vengono all'espressione all'interno di ciò che potremmo chiamare un "gioco di sguardi". In un gioco che da solo sarebbe capace di instaurarla, e insieme di intrecciarci ad essa - in quella adesione e in quella distanza che si danno nella concreta esperienza in cui ogni volta ciascuno di noi si trova. (...)

Si può scegliere. Soffrire al...

Dejours Christophe
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Orizzontalità, autonomia, flessibilità, self-management: nel corso degli ultimi decenni un pugno di concetti ha orientato una mutazione genetica del mondo del lavoro. Cambiamenti imposti dall'alto tramite nuove forme di gestione sono andati di concerto (nella maggior parte dei paesi europei) a nuove legislazioni tese a smantellare garanzie e diritti novecenteschi. Ciò ha contribuito a una precarizzazione della vita lavorativa che, parallelamente, veniva promossa con insistenza presso i lavoratori "nel loro stesso interesse" da una retorica diffusa in modo capillare (dai Master in business administration più costosi ai manuali di self-help e ai barbecue aziendali). Scisso tra desideri di libertà e un disciplinamento (di ritmi e corpi) reso sempre più serrato dalle nuove tecnologie, il rapporto delle soggettività contemporanee con il lavoro attraversa un cambiamento epocale. Da circa trent'anni Christophe Dejours indaga le conseguenze nefaste per la salute mentale delle organizzazioni manageriali del lavoro, diventate prassi generale dagli anni '80 in poi. Purtroppo la storia gli ha dato ragione: nelle imprese e in diverse aree i suicidi si moltiplicano. Nella prima parte del libro, sono analizzate perciò le condizioni di lavoro in un servizio di rianimazione di un ospedale pubblico e in una impresa di telefonia. Si scopre che le derive del lavoro non cessano di aggravarsi, nel settore pubblico come in quello privato. Se l'esplosione di sofferenza nel lavoro oggi è riconosciuta, non lo è altrettanto la responsabilità di cercare nuove ipotesi di organizzazione e di predisporre una osservazione per verificare se funzionano umanamente. Questo è l'oggetto della seconda parte del libro: Dejours rende conto di un'esperienza fatta lungo sette anni con un economista allo scopo di trovare una re-organizzazione del lavoro che possa garantire la tutela della salute mentale insieme alla tutela della riuscita commerciale dell'impresa. L'autore fornisce a chi governa tutte le chiavi per cambiare finalmente la forma del lavoro e, di conseguenza, anche della società.

Preparativi per l'arca

Munaretto Matteo
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
C'è un itinerario nel raro prisma di luce che articola questo bel libro di poesia, un viaggio che non prescinde da quanto è remora al Bene - la caproniana e ricordata res amissa - e può assumere il minaccioso aspetto di un mare in tempesta. Ma l'Arca è lì, nella solidità della sua ingegneria e dell'amore che la muove; lì è la zattera degli esuli che hanno in sorte di sfidare il destino. Ma anche di toccare terra, dove carico di anni attende il padre. Sono figure che non si dimenticano, segnano il cammino, e chiamano a riflettere il poeta «nel plico / di calma coltivata mentre intorno / si sfogliano e cadono i giorni». Autore di profonda cultura classica, radicato in un Novecento betocchiano, forse ancor più che luziano, Matteo Munaretto ci regala il libro della sua maturità poetica conducendoci con mano ferma e leggera nella "dimora luminosa delle cose", delle stagioni che ad esse conferiscono i colori, delle idee e degli affetti che ci salvano, fino al miracolo di un paesaggio eloquente per nitore ed esattezza di una versificazione con pochi confronti nella poesia italiana di oggi. Il suo fraseggio, di incantevole musicalità, è infatti nutrito da non comune freschezza metaforica ed eleganza sintattica, affabilità e sprezzatura. E la parola, che cresce in profondità, muove confidente alla radice prima dalla quale ogni cosa prende luce e su cui è dato scommettere, foss'anche quia absurdum: «il cuore - / sì, proprio lui, che vittoria / può mai esserci se non di lì? -». (Marco Vitale)

La sanità che vogliamo. Le cure...

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
La lezione della pandemia, il frenetico agire in funzione di un problema di cui non si conosce la soluzione, ha messo in luce la necessità di un ripensamento globale della Sanità pubblica rispetto alle richieste di salute di oggi. Molti fattori già da tempo, in tutto il mondo, di fatto reclamano una trasformazione dei sistemi di cura nei vari Paesi. Tra i più urgenti, comuni a tutti, c'è per esempio la presenza in maggioranza di donne che curano, che sono già la workforce dei prossimi anni. Portando con sé, insieme alle sfide ambientali, per le mutazioni drammatiche del rapporto tra ambiente e salute, tra sviluppo e rispetto della terra, una diversa organizzazione del lavoro, che influenzerà anche la relazione con i luoghi di cura, che ne verranno sperabilmente modificati. Tutto questo reclama fin da ora proposte per una agenda di trasformazione sanitaria in profondità, e pari alla crisi di management in atto. Sarà il momento di rivalutare non solo le condizioni di cura, ma anche le reti e l'adeguatezza degli ospedali, cioè gli umani spazi di cura per chi si ammala. È necessario riflettere sulla ri-costruzione del concetto di continuità tra salute e malattia, tra cura e benessere, tra territorio e ospedale, tra vita e morte. Riconducendo "a casa" le ragioni della strategia di contenimento dell'infezione: abbiamo visto che in Cina la casa è stato il primo luogo di cura che ha permesso di evitare l'aggravamento e limitare i ricoveri in ospedale, ma era piuttosto il sistema sanitario che elasticamente si muoveva da e tra differenti emergenze e necessità.

Frank Lowy. Oltre il limite. Una vita

Margo Jill
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

25,00 €
Nato in Slovacchia da una famiglia ebraica, costretta a emigrare in Ungheria per sottrarsi alla persecuzione nazista, vivrà le ultime drammatiche fasi della Seconda Guerra Mondiale nella città di Budapest che, occupata dai tedeschi, si trasforma a sua volta in una grande trappola. La famiglia cerca di sopravvivere in quello scenario, lo stesso in cui operava in quei giorni Giorgio Perlasca, ma il padre Hugo viene preso prigioniero e scompare nel nulla, aprendo una ferita che sarà parzialmente curata, con un colpo di scena, solo decenni più tardi. Fuggendo dalla desolazione dell'Europa, Frank emigra in Palestina e partecipa da soldato, poco più che bambino, all'epica creazione dello stato di Israele. Successivamente raggiunge il resto della famiglia, nel frattempo emigrata a Sydney, in Australia, dove comincia da zero un'altra vita, che lo vede partire come ragazzo che prepara i sandwich, continuare coll'apertura di una "delicatessen" nei sobborghi della città e infine, dopo aver stretto un sodalizio con un altro immigrato ungherese, fondare la società Westfield che, con un percorso vertiginoso, arriva in qualche decennio a diventare una multinazionale che costruisce e gestisce centri commerciali in tutto il mondo. Tra commoventi insight sull'ebraismo dopo la Shoah, battaglie commerciali, squadre di calcio, politica internazionale, filantropia e polemiche, questa è la storia di Frank Lowy, la parabola umana di un immigrato che è riuscito a diventare re.

Le crepe del Paradiso. Eclissi di...

Caracci Roberto
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Un romanzo di formazione, di grande carica emotiva, che attraverso episodi incalzanti - in un crescendo di consapevolezza, stupore, disincanto -, racconta le prime esperienze di impatto del chierichetto Alessio con la morte, a partire da quella del prossimo. La sua educazione cattolica non lo salva dal crollo del mito dell'immortalità, che finisce anzi col seppellire la sua infanzia, e lo espone a dubbi sempre più aspri sulla felicità, il destino dell'uomo, l'inganno della salvezza a cui gli adulti lo hanno sempre educato. È un paradiso a poco a poco perduto, anzi franato. I pezzi di quel colossale inganno precipiteranno su lui e i suoi cari come i cocci di una cattedrale in rovina. Uno tsunami annunciato, una cosmica pandemia dove il virus della fine si annida fin dentro le stelle, e dovrà essere contrastato dalla preparazione visionaria di un altro cielo, di un'altra felicità.

Voglia di partire

Galzio Gabriella
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Voglia di partire è una narrazione che si colloca, per un suo coté, nella letteratura di viaggio, per un altro, nel romanzo di formazione, allude al duplice viaggio, nel mondo e nella segreta alchimia della psiche; è infatti la storia di un viaggio di iniziazione dell'anima, fatalmente attratta in direzione sud-est, attraverso luoghi reali o trasfigurati nell'arco di una vita. Dalle coste della Normandia sfidando in kajak il mare della Manica, ai riti propiziatori dell'amore al sacrario di Portovenere, dal periplo in solitaria dell'isola vulcanica di Linosa, al magnetismo della Dea dei serpenti di Creta, dal magico hammam di Aleppo, al deserto di Ma'rib sulle tracce della Regina di Saba... E fosse anche un migrare a volo d'uccello da un caffè all'altro di Milano fino al porto della Darsena... i grandi viaggi, quelli che urgono a partire da dentro, producono trasformazioni silenziose, riservano prodigiose alchimie... Di questo viaggio nel tempo e nello spazio, la protagonista ha però perso memoria insieme alla propria identità. Ma qualcuno la rimetterà in viaggio imbarcandola a Venezia su una nave diretta a Cipro, perché ripercorra a ritroso nel tempo le tappe della sua vita in quella stessa direzione a sud-est che è stata discesa iniziatica nei sensi e nell'eros (perché, come afferma James Hillman, l'anima è sempre un'Afrodite). Con la suspense di un poliziesco il mistero della perdita di memoria della donna verrà svelato solo nell'ultima pagina.

Ancora e sempre. Saggio su...

Valent Italo
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Ancora e sempre suona come il motto araldico di un'impresa pervicace, paziente ed ostinata. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell'opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora i temi wittgensteiniani a livello sia del metodo che dello stile; è anche, nella sua natura avverbiale ed endiadica - dove il sempre depotenzia la piega dell'ancora, ma l'ancora inquieta la continuità del sempre - la modulazione di una pratica di pensiero che esprime il lavoro svolto dall'autore sui testi di Wittgenstein e, insieme, la forma singolare della sua scrittura filosofica, dove l'aforisma mostra proprio quell'esuberanza del pensare sul dire da cui muove l'impresa della filosofia. Ecco che l'itinerario attraverso quello che Valent chiama lo stile speculativo di Wittgenstein permette di riconoscere l'attività in cui consiste la filosofia: dal combattimento con il linguaggio che compendia contenuto, metodo e stile della filosofia wittgensteiniana emerge l'autonomia del pensiero rispetto alla volontà di comunicazione, alle prestazioni sociali del discorso e alle regole della logica. Si rivela così l'originaria atopìa del filosofo, la sua collocazione tattica fuori luogo rispetto ai ruoli della società, alle etichette della cultura e agli effetti delle pratiche dei discorsi e dei saperi.

L'ombra. Vol. 15: Psicoanalisi e...

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Presentazione: Andrea Schellino. Les itinéraires poétiques de Christian Vogels: Michèle Aquien. La pietra d'inciampo di Cesare Pavese: Luciano De Blasi. Per diventare se stessi: Alessandro Defilippi, Ferruccio Vigna. Poétique de l'inconscient. Érotique et âme chez Pierre Jean Jouve: Sabine Fos-Falque. Comment entrer dans l'huître sans y laisser son doigt: une lecture de L'Huître de Francis Ponge: Laurent Fourcaut. La saggezza cosmica del poetare. A partire dal rapporto parola-immagine secondo il pensiero di Ludwig Klages: Romano Gasparotti. Les répétitions différentielles dans la poésie de Lorand Gaspar: Jérôme Hennebert. Malattia del vuoto, poesia del vuoto: Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna. "We all have hunger...". Canzoni in terapia, terapie in loop. Dell'ossessività e della necessità di non parlarne: Fabrizio Pastrone, Francesca Zizzi. Il rovescio di Maria: Carla Stroppa. La poetica dell'inconscio: Maria Laura Trifilò. Morte di Danton di Georg Büchner. La meccanica della Rivoluzione: Mario Riberi. Sabina Spielrein, una figura discussa ed emarginata nella storia della psicoanalisi: Piera Vaglio Giors.

Lettera a Mirul di Lumir Medana

Quaglino Gian Piero
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Una lettera di cento e più pagine? Difficile da concepire in tempi di tweet da duecento caratteri. Se però l'autore è Lumir Medana non c'è da stupirsi. Soprattutto se si tratta di una lettera indirizzata al suo non meglio identificato "amico di penna" Mirul Damena (ricorda qualcosa, come nome, no?), per girare intorno alla frase "si tratta di vivere senza io, così tutto ciò che ci appartiene arriverà". D'altra parte solo Gian Piero Quaglino, memorialista ufficiale della Compagnia del Mitra, poteva riuscire ad aggiungere di suo, tra Prefazione e Postfazione, tutti gli indispensabili retroscena. Un volumetto dunque labirintico il giusto, in continuo andirivieni di storie intrecciate con altre storie. Siete avvertiti. Anche il più volenteroso dei lettori rischierà di perdersi. Magari finirà per arrendersi e alzare le mani. O forse si sognerà di abbassarle, le mani, direttamente...sull'autore. È un rischio da correre.

L'ombra. Vol. 14: Psicoanalisi e...

Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.

Il ragno nero

Gotthelf Jeremias
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

11,00 €
'Il ragno nero', 1841, noto come il capolavoro di Jeremias Gotthelf, maestro di prosa dell'Ottocento svizzero, è un racconto di una mirabile potenza visionaria. Il lettore ne viene trascinato fin dalle prime pagine con una forza di suggestione che ricorda quella degli antichi aedi o dei vecchi patriarchi di famiglia preposti, davanti a un focolare, alla narrazione di storie e tradizioni mitiche, leggendarie, o epiche, legate alle radici stesse di una famiglia o di un popolo. Ma qui il realismo fantastico di Gotthelf inserisce all'interno della quieta narrazione di una leggenda popolare il più inquietante e lacerante dei perturbanti": sotto forma di un demoniaco, fatale ragno crociato, capace di avvelenare una comunità. Lo scrittore svizzero sceglie come narratore interno un nonno carico di passato, capace di raccontare e di stupire una intera comunità contadina di amici e parenti, radunati durante un battesimo. Siamo in una valle svizzera, fresca e solare come un piccolo Eden, nei cui villaggi si vive la più tranquilla e limpida esistenza, confortata da una umile religiosità di campagna. Ma è proprio il nonno a raccontarci che quella divina quiete non è sempre stata tale, nella storia della valle. Anzi, essa stessa è il frutto di una lunga lotta contro il Male, a cui l'intera comunità della valle aveva partecipato, nell'angoscia e nello sconforto, affidandosi alla lunga solo all'eroismo di qualche suo pio abitante e alia provvidenza divina." (Roberto Caracci)

Il secolo di Baudelaire. Poe,...

Bonnefoy Yves
Moretti & Vitali

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Nel XIX secolo nasce la poesia della modernità e Yves Bonnefoy ne traccia in questo libro il profilo. Lo delinea dialogando con i testi poetici di alcuni tra gli autori più significativi dell'Ottocento: da Poe a Baudelaire, da Mallarmé a Rimbaud, da Laforgue a Valéry, fino a Hofmannsthal. La grande innovazione di questi poeti consiste nell'aver compreso che la scomparsa del divino dai significati e dalle figure della struttura linguistica non può determinare che vada anche perduto il senso della trascendenza. Ecco perché nei loro testi mantengono vivi entrambi questi aspetti conferendo alla poesia una natura completamente nuova, assolutamente inedita: una natura in grado di connettere l'infinitezza all'esistenza ordinaria. Il compito al quale questi poeti non si sottraggono è di percepire nelle più semplici parole un residuo dell'originaria atemporalità, dell'infanzia del mondo, quando l'invisibile era ancora visibile. 'Quant'è difficile' esclama Bonnefoy 'condurre questa battaglia!'. E non si può non concordare con lui osservando come nel XX secolo la poesia dell'Ottocento non abbia avuto molti eredi, avendo preferito strade meno ardue, più familiari. L'invito è chiaro: torniamo a fare attenzione a ciò che hanno scritto autori come Baudelaire e Rimbaud. 'È in gioco la poesia' avverte Bonnefoy. (dalla postfazione di Flavio Ermini)