Impatto sociale delle calamità

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Dopo. Storie da un terremoto negato

Di Vito Mario
Poiesis (Alberobello) - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Tra l'agosto del 2016 e il gennaio del 2017 una serie devastante di scosse di terremoto ha raso al suolo la zona appenninica dell'Italia centrale, con trecento morti e decine di paesi completamente distrutti. Il tempo si è fermato e non è più ripartito: dopo il lutto e lo sconforto, dopo i riflettori dei media e le attenzioni internazionali, il territorio a cavallo tra le Marche, l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo ha continuato a sopravvivere nell'ombra. Racconto, reportage, inchiesta: in questo libro si racconta un «dopo» che, come scrive Silvia Ballestra nella sua introduzione, è in realtà «l'eterno durante di un paese senza». Amatrice come simbolo di un'umanità forse sconfitta ma mai arresa, l'Abruzzo dimenticato tra i dimenticati, lo scandalo del centro commerciale di Castelluccio. Una collezione di istantanee catturate in presa diretta dal cronista in due anni e mezzo passati ad attraversare in lungo e in largo i luoghi del terremoto, alla ricerca di volti e luoghi che si nascondono.

Sopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del...

Chiappanuvoli Alessandro
Effequ - 2019

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15,00 €
Ogni terremoto è un fatto culturale, ancora prima che geologico: sotto la polvere e i detriti si aggrega una narrazione condivisa, fatta di dicerie e avvenimenti reali fusi insieme, a formare ricordi e nuove credenze. Le narrazioni dei recenti terremoti tendono a scindere i due aspetti: o sono asettiche raccolte di dati, o sono storie strappalacrime. Qui, invece, si porta allo scoperto lo stato fisico e mentale di chi ha vissuto e ancora vive nei territori che hanno conosciuto i sismi, la loro distruzione, e la necessità di ricostruire dopo che questi hanno fatto il loro corso. Qui ci sono i tanti volti del terremoto, e a ognuno è dedicato un duplice punto di vista, quello del racconto e quello dell'inchiesta, per restituire un'immagine potente, complessa e completa, della vita in un luogo in ricostruzione. E per raccontare la spinta, l'energia che ogni terremoto porta con sé, mentre avviene ma anche quando passa.

29 giugno 1873. Quindi seguì una scossa e un...

Alfieri Maurizio; Nart Fabiano; Piat Manolo
De Bastiani - 2019

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15,00 €
Rendiconto del terremoto che nel giorno di San Pietro e Paolo del 1873 colpì la zona del Bellunese e dell'alto Trevigiano provocando gravi danni alla città di Belluno. Ma il maggior numero di vittime si verificò a San Pietro di Feletto, nell'alto trevigiano, dove il crollo del tetto della pieve provocò 38 morti. I capitoli finali analizzano lo stato attuale delle conoscenze tettoniche e sismiche dell'area.

Procedure di gestione dell'emergenza sismica....

Annecchini Antonio; Cola Fabrizio; Salvetta Danilo
EPC - 2019

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25,00 €
L'opera, descrivendo metodologie e procedure impiegate nei modelli di pianificazione e programmazione degli interventi per il superamento della crisi, assume il carattere di "guida" per gli operatori di settore, tecnici comunali e tecnici verificatori, fornendo conclusioni e proposte in base alla maturità acquisita ed alle "lessons learned". L'impostazione manualistica, favorendo riflessioni critiche ed elaborazioni dei concetti, consente l'impiego nei corsi di gestione della crisi da evento naturale. L'esperienza operativo-gestionale, quindi, si rivela essere una vitale fonte di informazioni, un prezioso indirizzo per muoversi nei sistemi complessi, l'opportunità per comunicare le conoscenze e le competenze.

Sibilla la fata funesta. Il terremoto infinito...

Lupattelli P. (cur.)
Tozzuolo - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Sono passati tre anni dai tragici eventi sismici che nel 2016 provocarono 300 morti e distrussero il territorio intorno ai Monti Sibillini ma ancora oggi non si può parlare di ricostruzione finora impantanata nelle sabbie mobili della burocrazia. L'Italia è un paese magnifico ma fragile con tanta storia e poca memoria. Ad ogni catastrofe scatta la cultura dell'emergenza: un po' di commozione, un pizzico di solidarietà, qualche cresta sugli eventi se non qualche ruberia, tante strumentalizzazioni. Certo è impossibile prevedere i terremoti ma è possibile mettere in sicurezza il territorio e i suoi edifici pubblici e privati: si eviterebbero lutti e tragedie ma alla lunga costerebbe meno delle continue toppe che vengono applicate qua e là. Questo libro raccoglie alcuni articoli pubblicati negli anni dopo il sisma, le testimonianze e le proposte di associazioni e singoli rappresentativi della realtà del cratere ma riguarda tutti gli abitanti del Bel Paese. Se riuscirà a smuovere qualcosa, a contribuire allo smantellamento della cultura dell'emergenza e alla nascita di una lungimirante cultura della prevenzione e della sicurezza non sarà un libro inutile.

Tutti giù per terra. Terremoto 2016-2017

Martignago Donella
Antiga Edizioni - 2019

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15,00 €
Il libro racconta i momenti terribili dei quattro terremoti avvenuti tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017 nelle zone del Centro Italia. 299 le persone decedute, 140 i comuni danneggiati nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. L'autrice ha articolato la descrizione di sedici comuni (impossibile parlare di tutti 140): nella prima parte riportando un po' di storia, per far comprendere quanto del patrimonio culturale-artistico-architettonico è andato perduto e nella seconda narrando il dramma delle persone che, lasciando le case, i propri beni, il proprio vissuto, sono state costrette a sfollare.

L'Aquila oltre i sigilli. Il terremoto tra...

Zizzari Sara
Franco Angeli - 2019

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18,50 €
Il 6 aprile del 2009 un violento sisma colpisce la città dell'Aquila, in Abruzzo. Sulla scena del disastro attori diversi incrociano visioni diverse del dramma e della sua riparazione: abitanti, soccorritori, amministratori locali, rappresentanti del governo centrale, forze armate e forze dell'ordine, esperti e tecnici della ricostruzione. Il caleidoscopio nebuloso delle visioni, che prende corpo ancora prima dello shock sismico, accompagna la ricerca di risposte possibili alle morti, ai crolli, alla perdita della città. I disastri stravolgono il tessuto sociale, mettono in crisi i rapporti di potere a vari livelli, ridefiniscono il legame degli abitanti con i luoghi obbligandoli a continue ri-locazioni identitarie. A partire dalle trasformazioni tanto repentine quanto traumatiche che una catastrofe scatena in un territorio, in questo caso quello aquilano, irrompendo con violenza nella sua storia, nelle sue dimensioni sociali, spaziali e culturali, il volume propone una ricostruzione del complicato mosaico dei punti di vista, delle percezioni, delle rappresentazioni soggettive della catastrofe. Le memorie individuali e collettive dell'evento costituiscono la fonte principale. Nelle narrazioni plurime del sisma emergono i margini lasciati alla resilienza; i significati, diversi, dei luoghi; i punti di non ritorno.

Storia culturale del terremoto dal mondo antico...

Guidoboni Emanuela; Poirier Jean-Paul
Rubbettino - 2019

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16,00 €
È delineata la storia culturale del terremoto, in un percorso che dalle antiche civiltà mediterranee conduce fino a oggi. Perché ancora rovine alle soglie del terzo millennio? Le domande, le interpretazioni, le scelte che si sono susseguite attorno al terremoto parlano delle paure, del peso sociale ed economico delle distruzioni e della fatica delle ricostruzioni. Il pensiero teorico sul terremoto, per due millenni incardinato nella spiegazione di Aristotele e nelle sue varianti, ha avuto certezze e dubbi, in una secolare dipendenza da visioni religiose, poi affrancato fra inquietudini e tragici conflitti. Numerosi testi di fonti, qui selezionati con cura esperta, sono fruibili come veicoli di conoscenza diretta per intravvedere universi mentali del passato. Questo viaggio nel tempo è scandito dal succedersi di grandi terremoti accaduti nel mondo e in Italia, seguendo il filo rosso delle risposte sociali, politiche e culturali, le cui tracce gettano una luce nuova sui problemi del presente, in una affannosa contiguità.

Se una notte di settembre l'alluvione

Picca Martina
Officine Gutenberg - 2019

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9,00 €
Nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre 2015 una pioggia eccezionale si riversò con inaudita violenza sul territorio piacentino. I torrenti Nure e Trebbia esondarono travolgendo argini, strade, paesi e soprattutto vite. Quella di Martina Picca cambiò per sempre quella notte, quando "Il mostro" si portò via la sua casa e la sua adolescenza. Questo libro non è solo il drammatico racconto di uno degli eventi più gravi che hanno colpito il nostro territorio; è il grido di una giovane donna che ha subito una ferita profonda, ma non si è arresa al dolore e ha trovato nella scrittura la via per la sua guarigione.

Ricostruire con l'arte

Semeraro Roberta
Progedit - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Qual è il contributo che il mondo dell'arte può offrire alle popolazioni terremotate dell'Aquila? Muovendo dal dibattito che la questione sollevò nel 2010 in seno alla Biennale di Architettura di Venezia, l'autrice racconta la genesi del suo progetto "Nove Artisti per la ricostruzione" e ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato alla realizzazione dell'anfiteatro della scultrice statunitense Beverly Pepper per Parco del Sole all'Aquila. È la storia della convergenza di intenti di artisti, operatori, amministratori, tutti volti all'obiettivo prioritario di restituire, con la presenza di manufatti d'arte, i luoghi e le atmosfere di una antica civiltà. Un segno provvidenziale - la presenza di un cane - indusse gli amministratori dell'Aquila a utilizzare i linguaggi universali dell'arte per ridisegnare la geografia emotiva e sentimentale di luoghi distrutti e abbandonati, perché la gente vi facesse ritorno. Un finale sorprendente si proietta cento anni in avanti, immaginando come le opere d'arte possano continuare a vivere nel tempo relazionandosi con le future generazioni.

Sulla schiena del drago

Mariani Enrico; Mazzanti Francesco
Pequod - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
"Il viaggio di Enrico, Francesco e Vespa nei territori dell'Appennino stravolto dal sisma, è un contributo prezioso a rigenerare, nel nostro caso, non un intruglio di erbe misteriose, ma un efficace, seppur immateriale, preparato ideale e civile. Perché è un viaggio animato dall'esigenza di vedere, capire, rendersi conto dello stato delle cose; e dal particolare osservatorio della sella di una vespa, si colgono insiemi e particolari preziosi. Attraversare l'Appennino segnato profondamente dai terremoti, è stato innanzitutto per Enrico e Francesco, mettersi accanto a quanti hanno tenacemente scelto di restare. Porsi in ascolto di volti, storie, vite, che hanno bisogno, assieme alla necessaria assistenza materiale, di quel tempo e disponibilità di altri a stare qualche ora a parlare con loro. [... ] Ecco la vera paura di questi fieri cittadini italiani della montagna: non il freddo, la precarietà abitativa, o il futuro incerto per sé e per i propri familiari. Ma l'isolamento civile e sentimentale, da quanti quelle notti e quei giorni non l'hanno vissuti, magari pur abitando a qualche decina di chilometri in linea d'aria, come i protagonisti del viaggio.". Introduzione di Leonardo Animali.

Acqua passata. Storia e memoria dell'alluvione...

Carotenuto Luigi; Pettini Pietro
C&P Adver Effigi - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Questo testo intende ricordare un evento divenuto ormai "storico" e divulgare testimonianze, immagini e documenti inediti mai presentati al pubblico, di una alluvione "sconosciuta", che fino ad oggi anche a coloro che hanno frequentato archivi e fonti bibliografiche risulta essere mai esistita perché mai raccontata. Nell'epoca della comunicazione digitale e globale se un avvenimento non viene narrato è come se non fosse mai esistito e con questo lavoro vengono restituiti alla memoria collettiva fatti, personaggi e immagini mai narrati sino ad oggi.

Il passo dell'acero rosso. Alberi, pecore e...

Canapini Matthias
Aras Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Un terremoto ha inizio nel momento in cui finisce. A volte ci sono guerre silenziose che si combattono senza armi, cannoni né eserciti in campo, drammi che si consumano lentamente, sotto casa, come un tarlo che scava nel legno cavilloso. Senza retorica, il libro racconta l'umanità ferita dal terremoto del 2016 oltre i numeri, le macerie, le cravatte e i bei discorsi in Tv, accendendo i riflettori sulle vite di Stefano, Federica, Bruno, Alice e il piccolo Ernesto. San Vito, Gabbiano, Preci e i paesini ai margini colpiti dalle scosse sono la cornice di testimonianze vissute in prima persona dall'autore, a passo d'uomo tra alberi, borghi e animali, tessendo una rete tra le varie comunità che con tenacia resistono. Ancora. Cosa c'è oltre il sisma?

L'eruzione di Vulcano del 1888-1890 nelle isole...

Manitta Guglielmo
Il Convivio - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
L'ultima eruzione dell'isola di Vulcano (1888-1890) si colloca tra gli eventi geologici più importanti dell'Italia contemporanea, difatti, per la dinamica delle proprie manifestazioni, risultò agli occhi degli studiosi un fenomeno con caratteristiche particolari e mai osservate. Ciò indusse Orazio Silvestri (1835-1890), figura di primissimo piano della vulcanologia italiana di secondo Ottocento, ad attribuire alle eruzioni con le medesime peculiarità l'aggettivo "vulcaniane". Essa, inoltre, ha suscitato l'attenzione dell'apparato governativo sotto il primo e il secondo governo Crispi. In questo volume si pubblica tutta la documentazione depositata presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma inerente alla formazione della Commissione scientifica per lo studio del fenomeno e ai progetti politici per l'istituzione di un Osservatorio geodinamico sull'isola.

Il peso della neve. Storia della nostra...

Parete Adriana; Parete Giampiero
Mondadori - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
«Il buio in cui eravamo immersi diventava sempre più nero. Gli ultimi ad arrendersi sono stati due signori la cui voce ci arrivava dalla sinistra del divano. "Aiuto, cazzoooo!" hanno urlato. Ma invano. Una trave ha scricchiolato, un altro mucchio di neve è caduto a terra. "Mamma, perché non vengono a prenderci?" "Non lo so." "Ma ci avevano trovati..." "Non lo so." "Dici che non ci hanno sentito?" "Ma sì che ci hanno sentito. Magari adesso sono un po' stanchi, Gianfi. Chissà quanto avranno scavato... Vedrai che si riposano un attimo, dormono un paio d'ore, poi ci vengono a prendere. Noi tanto stiamo bene, no?" "Veramente io sto morendo di freddo, mamma." "Be', è normale... Siamo in montagna." "Già. E Ludovica?" "Starà certamente bene anche lei, Gianfilippo... Ne sono sicura." "Già... Mamma?" "Sì?" "Ti va di dire un Padre Nostro insieme a me?"» Adriana e Gianfilippo Parete sono mamma e figlio. E stanno per morire insieme alle altre ventinove persone rimaste intrappolate fra le macerie dell'hotel Rigopiano, il 18 gennaio 2017. Al culmine di un breve sciame sismico, una valanga si è staccata dal monte Siella, nel cuore dell'Abruzzo, e ha travolto il piccolo resort di lusso a fondo valle. In un secondo, 120.000 tonnellate di pietre, ghiaccio e neve hanno spazzato via tutto, come fosse un castello di carte. Molti non sono morti sul colpo, ma dopo una lenta agonia. I soccorsi, partiti in ritardo, non sono riusciti a raggiungere tempestivamente il luogo del disastro e così le macerie dell'hotel Rigopiano si sono trasformate in una gigantesca trappola per topi. Questo libro è la storia in presa diretta di cosa è successo dentro quella trappola nelle drammatiche cinquanta ore che seguirono la valanga. A raccontarla è la famiglia Parete - mamma, papà e due figli - i quattro protagonisti di quello che i giornali hanno chiamato il «miracolo di Rigopiano». Ma ogni cosa ha un prezzo, anche i miracoli. «Da tutto questo» ricorda oggi Giampiero, il papà, «ho imparato quanto è difficile svegliarsi ogni mattina oppressi dall'obbligo di ringraziare Dio, spaventati dalla prospettiva di incrociare lo sguardo di qualcuno che magari là sotto ci ha lasciato la madre o un figlio, oppure angosciati dall'unica vera domanda che continuo a farmi ogni volta che ripenso a quella montagna: perché noi?».

Tutto il bello che c'è

Leonetti Claudio
Paoline Editoriale Libri - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
Il testo "Tutto il bello che c'è" narra in prima persona del tremendo terremoto che ha duramente colpito la città di Amatrice il 24 agosto 2016, con gli occhi dell'autore che perde sotto le macerie gli affetti più cari: la mamma, il padre, la sorella e il suo grande amore, Anna. Il testo procede su due binari paralleli; uno dove l'autore racconta quello che vede, farcendo tutto di strazianti dettagli. Dall'altra l'oggettiva considerazione e relativa presa di coscienza dei fatti accaduti, accompagnata da profonde riflessioni. Oltre alla struggente storia d'amore, che l'autore espone con disarmante sincerità, e alla cruda cronaca dell'evento sismico, il testo si propone di fornire risorse ed esperienze, affiancando alla storia in sé riflessioni di crescita personale, celebrando con semplicità espositiva libertà e amore. Prefazione di Dacia Maraini.

La carestia del 1813-1817 in Friuli. L'ultima...

Monte Marco
Gaspari - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
"L'ultima grande crisi di sussistenza del mondo occidentale", così la definì lo storico John Post. Tuttavia sulla carestia causata dall'eruzione del vulcano Tambora, che colpì una buona parte del pianeta negli anni 1816-1817, la storiografia italiana a differenza di quella di altri paesi ha prodotto una serie limitata di studi. Questo è il primo libro che documenta gli effetti di tale accadimento in Friuli: il risultato è che la regione fu vittima di una catastrofe demografica di tale portata che neppure le due guerre mondiali sommate assieme sono riuscite ad eguagliare. Il racconto di questo evento epocale prende l'avvio dai registri parrocchiali e passa ad analizzare i movimenti demografici di oltre 200 paesi dell'Italia del Nord Est in un racconto che porta il lettore a una piena consapevolezza della vicenda storica che segnò l'Ottocento, soprattutto dell'emigrazione. Prefazione di Gianni Oliva.

Emergenza e psicologia. Riflessioni sul terremoto

Marcotullio Simona
in.edit - 2018

Disponibilità Immediata

7,90 €
Il testo vuole offrire uno spunto di riflessione sull'emergenza. Attraverso le parole e le esperienze delle vittime e dei soccorritori del terremoto di L'Aquila 2009, il testo si propone di creare un confronto fra la teoria e la pratica. Con la consapevolezza che ogni catastrofe è a sé, con le sue caratteristiche e i suoi vissuti, l'autrice cerca di proporre un punto di vista pratico per consentire a chiunque di ragionare sul percorso di rinascita che l'emergenza è e deve essere. Prefazione di Lamberto Lambertucci.

Perché in Russia non ci sono rose o tulipani....

Telarico Fabio Ashtar
Caosfera - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
Gran parte dei movimenti rivoluzionari dell'ultimo decennio non sarebbero stati possibili se non fosse stato per i contemporanei sviluppi dell'ICT (Information and Communications Technology). Tali sviluppi sono sostanzialmente positivi per l'umanità, ciononostante talvolta essi vengono applicati a discapito sia degli individui che della collettività...

Trauma. La rappresentazione sociale del dolore

Alexander Jeffrey C.; Migliorati L. (cur.); Mori L. (cur.)
Meltemi - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
In questo libro Jeffrey C. Alexander sviluppa un'originale teoria sociale del trauma, utile a comprendere i processi culturali e simbolici che generano il dolore collettivo e i conflitti attorno alla sua interpretazione. Gli eventi, anche i più nefasti, non sono traumatici in sé: lo diventano attraverso sofisticati processi di interpretazione e rappresentazione collettiva che - a partire dalle vittime e, nei casi più riusciti, fino all'intera umanità - costruiscono culturalmente i traumi. Attraverso l'analisi di casi emblematici come quello dell'Olocausto e casi meno noti come le battaglie per la spartizione di India e Pakistan o il massacro di Nanchino, Alexander mette in evidenza come ogni trauma sia costantemente mediato dalla capacità persuasiva degli attori e dalle strutture di potere in cui gli eventi accadono.

1908: il terremoto di Messina nel racconto dei...

Giordano Nino
Giambra - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
"Nino Giordano, qui racconta fatti realmente accaduti nella tragica alba del 28 dicembre del 1908 (e nei giorni successivi), quando le due città dello Stretto, Messina e Reggio Calabria, furono rase al suolo dal più tremendo terre-maremoto, che seppellì sotto le rovine più di 80.000 sventurati abitanti. Storia dunque. Ma i fatti sono narrati, sulla scorta degli Episodi del terremoto di Messina pubblicati a Palermo da Antonio La Spada nel 1912, secondo l'ottica (ricostruita) dei padri gesuiti e in particolare di padre Liborio Rubino, effettivo narratore di secondo grado, che fu rettore, all'epoca, del collegio Cassibile di Gazzi (Messina) dove trovarono la morte trentanove alunni, sei sacerdoti e due fratelli laici." (Tratto dalla prefazione di Giuseppe Rando)

Sei punto cinque

Napoli Monica
Undici - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
La sera del 23 agosto 2016 migliaia di persone sono tornate a casa, sono andate a dormire pensando alla serata appena trascorsa o al giorno successivo, all'estate che stava per terminare e all'anno che sarebbe ripreso presto. Per centinaia di loro l'alba non è mai sorta, migliaia di famiglie hanno perso casa e lavoro, ricordi e affetti. In migliaia hanno visto mutare le proprie vite in una manciata di secondi. Camminando tra le macerie si scorgono tanti oggetti, frammenti di vita rimasti incastrati, ormai perduti. Di chi sarà stata quella penna? E i libri, alcuni incastonati tra le macerie come tra gli scaffali di una libreria, il VHS o il DVD dove è impresso il primo saggio o il battesimo, le musicassette con le note dell'adolescenza e quei vestiti fatti a brandelli, l'armadio di legno massiccio o la cucina pagata faticosamente a rate? Le esperienze, i ricordi, e la voglia di continuare a vivere nella terra dove si è stati messi al mondo e cresciuti, riempiono queste pagine con le storie di chi ha vissuto la catastrofe all'insegna di un unico denominatore: la tenacia.

I disastri di Roma antica. Calamità e resilienza

Toner Jerry
LEG Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
I Romani hanno subito più o meno disastri di altri popoli antichi, pre-moderni, oppure moderni? E come hanno saputo reagire a essi? Dalla battaglia di Canne alla distruzione di Pompei, fino alla prima apparizione della peste i Romani si sono imbattuti in calamità di ogni tipo e vastità: terremoti, incendi, epidemie, carestie. Da queste prime domande la ricerca si irradia poi al tentativo di misurare il successo o il fallimento del sistema romano nel fare fronte agli eventi nefasti che sovvertivano l'ordine delle cose o si opponevano ai successi gloriosi conseguiti in precedenza da Roma. Il disastro diviene progressivamente una sorta di unità di misura concettuale che, collegandosi con i modelli sistemici creati da Jared Diamond o con la più recente interpretazione storiografica della storia di Roma condotta da Mary Beard, consente all'autore di scrivere un capitolo originale di sociologia dell'antichità. Ne emerge una visione d'insieme che mette in rilievo la flessibilità dei Romani nell'affrontare i disastri e la loro capacità di resistere ai fenomeni luttuosi più diversi: questi non rappresentavano tanto l'occasione per introdurre riforme radicali o la causa scatenante di un rapido cambiamento, quanto piuttosto l'occasione per rinsaldare la comunità dei cittadini attraverso la continuità e la resilienza. La storia di Roma, sempre più specchio e paradigma di un presente segnato dalla paura dei grandi cambiamenti climatici, politici e sociali in corso, si arricchisce con questo lavoro di un nuovo tassello del grande mosaico storiografico eretto sulla sua memoria.

Terremoto in Val Padana. 1117, la terra...

Calzona A. (cur.); Cantarella G. M. (cur.); Milanesi G. (cur.)
Scripta - 2018

Disponibilità Immediata

29,00 €
Molta letteratura di ambito storico-artistico ha dedicato attenzione al terremoto del 1117 anche se, ancora oggi, non sappiamo con precisione quali siano stati i danni reali. Può sembrare dunque che quel terremoto sia stato una specie di passe-partout per giustificare la ricostruzione di molti edifici. Gli studi qui presentati mettono a confronto specialisti diversi: storici dell'arte, architetti, storici, ingegneri strutturisti, geologi, geofisici, per tentare di aprire un confronto su un evento che peraltro si colloca, almeno per l'area italiana, in un momento assai particolare di un quadro storico che stava subendo profonde trasformazioni. Studiare il terremoto di allora è dunque parso un ottimo spunto per parlare e riflettere dei terremoti ai giorni nostri, a partire da quello del 2012 che ha colpito drammaticamente l'Italia centro-settentrionale.

Il 28 dicembre 1908 ore 5.20

Fugazzotto G. (cur.)
Giambra - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
Gli studiosi del terremoto del 1908 hanno la possibilità di trovare riferimenti storici nel volume "Il 28 dicembre 1908 ore 5.28" curato da Giovanni Fugazzotto. Nel volume vengono raccolti articoli, illustrazioni, elementi artistici che ripercorrono la cronaca dei soccorsi e della ricostruzione immediata di Messina e delle zone terremotate.

Amatrice. Piccole storie per ricominciare

Di Chio Isabella
Torri del Vento - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
Fiabe e non solo, piccole storie semplici, echi di vita tra macerie fisiche ed indistruttibili sentimenti. Storie vere e per questo anche senza finale, perché se le fiabe devono avere un happy end, le storie vere non finiscono, la vita scorre verso probabili nuovi finali. Isabella Di Chio racconta la gente di Amatrice, Accumoli, Cittareale e degli altri comuni feriti dal sisma, attraverso storie brevi ispirate alle tante persone conosciute in questi mesi di lavoro di inviata Rai. Restituisce la loro umanità coraggiosa attraverso un linguaggio semplice e dolcissimo.

Terremoto. Il disastro della burocrazia

Della Pasqua Laura
Castelvecchi - 2017

Disponibilità Immediata

16,50 €
Prima ancora del terremoto delle case, delle vittime, della distruzione, c'è il terremoto del sistema paese. È il sisma di norme, codicilli, burocrazia, improvvisazioni e approssimazioni che ha lesionato la macchina pubblica e che ancora oggi impedisce la gestione dell'emergenza. Così anche nella drammatica vicenda delle scosse che tra agosto 2016 e gennaio 2017 hanno frantumato circa mille chilometri quadrati di Italia centrale, si è ripetuto il solito copione. Da una parte un paese generoso, pronto a mobilitarsi in ogni forma, quello economico delle donazioni e quello degli interventi volontari, dall'altra il palazzo che non riesce a organizzare un'azione coerente per tornare alla normalità. In questo baratro che allontana le istituzioni dal territorio, le voci dei sindaci, protagonisti e veri eroi di questo ennesimo dramma, esprimono la disperazione di un'Italia ridotta in macerie già prima del terremoto. Prefazione di Nunzio Galantino e introduzione di Giorgio Mulè.

Terremoto: castigo di Dio? Revisione di vita,...

Arcidiocesi di Spoleto (cur.)
Tau - 2017

Disponibilità Immediata

5,00 €
Un'eruzione vulcanica è normalmente preceduta da segni premonitori che possono limitarne le conseguenze negative; un'alluvione ha un preavviso più o meno ampio; anche per una bufera di neve ci sono spesso fenomeni premonitori. Con il terremoto il preavviso non c'è. La terra che trema si muove nell'ora in cui non te lo aspetti. Il terremoto della Valnerina ha non solo creato delle ferite al patrimonio artistico e ambientale, ma anche una cesura tra il passato e il futuro. Chi non l'ha provato può difficilmente comprendere che cosa significhi sentirsi senza più punti di riferimento; è terribile non riconoscere più i luoghi familiari dove si è vissuti, è qualcosa che dagli occhi passa al cuore e si trasmette al cervello: è come l'Alzheimer di una comunità. Perché il terremoto - attraverso le ferite prodotte al paesaggio, agli edifici, alle opere d'arte - ha ferito il cuore e la mente delle persone.

Tre e trentasei. Storie e immagini del sisma...

Colarieti Fabrizio
Funambolo - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
Tre e trentasei. Storie e immagini del 24 agosto 2016 è un libro nel quale si uniscono dolore e speranza, drammaticità e dolcezza in un mix di storie e immagini che ripercorrono i giorni immediatamente successivi alla scossa di terremoto che ha distrutto parte del Centro Italia. Storie incredibili di chi ce l'ha fatta e di chi purtroppo non c'è più, del cuore grande dei soccorritori - tanti - che hanno scavato a mani nude per ore contro il sopraffarsi della frustrazione e della stanchezza. E poi le immagini che hanno suggellato per sempre quegli istanti, molte delle quali inedite. Fabrizio Colarieti entra in punta di piedi nella vita delle persone che ha incontrato, chiede spesso "permesso" e abbandona la maschera di cronista per farsi uomo. I racconti fluiscono semplici, senza invadenza nel rispetto di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di tutti noi.

Catastrofi e cambiamenti climatici. Sette...

Scolari Raffaele
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

8,00 €
Perché, al cospetto delle conoscenze e dei dati scientifici sui cambiamenti climatici, delle prospettive assai preoccupanti, di taluni importanti effetti già oggi osservabili, le risposte politiche sia nazionali sia internazionali rimangono ampiamente inadeguate? Come spiegare il diffuso senso d'impotenza, peraltro trapuntato di fatalismo, nei confronti dei tempi lunghi della politica, soprattutto visti i tempi corti dei possibili disastri su scala planetaria? Non è propriamente ufficio della filosofia indicare vie d'uscita, programmare rimedi, e tanto meno appurare quanto certa e inarrestabile sia la corsa verso il disastro totale. Essa può però pensare gli eventi - le catastrofi possibili, probabili o in corso, concorrenti e interagenti - dall'interno, cioè a partire dalla pensabilità degli stessi. Può valutare la forza o la debolezza persuasiva dei modelli scientifici elaborati per descrivere e comprendere il disastro, la possibilità o l'impossibilità di rappresentarlo e narrarlo, e del pari può mostrare quanto la mera volontà di sopravvivenza sia insufficiente per contrastarlo. In altri termini può tentare di illustrare e comprendere lo spirito delle emergenze e catastrofi che costellano l'esistenza nei due primi decenni del XXI secolo.

«... Ma ci resta il cielo». Caldarola:...

Lenti Antonella
Pontegobbo - 2017

Disponibilità Immediata

10,00 €
In prima persona il racconto di un'esperienza nata dal desiderio di non restare indifferenti a una tragedia che ha sconvolto il centro Italia. Volontari tra i volontari nella settimana precedente il Natale trascorsa a Caldarola in provincia di Macerata. Emozioni e paure dei cittadini, generosità dei volontari si misurano con una macchina burocratica dell'emergenza non sempre in sintonia con desideri e aspettative.

Via Cascina, 20. L'Aquila: trenta ore di sisma

Dante Umberto
Carabba - 2017

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12,00 €
6 aprile 2009: via Cascina, 20 è la residenza di Umberto Dante. Lo è ancora oggi, lontana da ogni "inizio dei lavori", senza acqua e luce. "Via Cascina, 20" è un testo vero, registrazione fitta e convulsa, candida, capace di confessare situazioni come l'amicizia-sintonia tra padre e figlio, gli incontri amicali, gli squarci di vita amorosa. Tuttavia, uno storico come Dante, precipitato nel disastro, utilizza questi "capillari" per arrivare a una più complessiva conoscenza: la convivenza di diacronia e sincronia. Abbiamo la diacronia del succedersi del rinvenimento dei crolli e dei morti, del volontariato locale sostituito dalle organizzazioni pubbliche. Abbiamo la sincronia dell'evento collettivo, l'incepparsi simultaneo, la miriade di vite e di prospettive che formano la città e che si interrompono tutte insieme: il professore guarda la sede straziata del rettorato e dispera sul futuro; l'editore ha la sensazione di un disfacimento totale; il medico fantasma sperso nel moltiplicarsi dei morti; i politici spiccano per la loro latitanza e sembrano aspettare i microfoni televisivi.

Breve storia delle catastrofi planetarie. La...

Ciccariello Roberto
StreetLib - 2017

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14,49 €
L'eruzione del Krakatoa; l'estinzione dei dinosauri e le altre grandi estinzioni di massa; la tragedia del Vajont; la peste nera. Sono solo alcune delle catastrofi che hanno segnato la violenta storia del nostro pianeta, mettendo in gioco forze inarrestabili, gigantesche, incommensurabili, e che talvolta hanno toccato da vicino la vita e le certezze umane. Cosa determina eventi tanto straordinari? Quali meccanismi ne sono all'origine? Alcuni disastri sono prevedibili? "Breve storia delle catastrofi planetarie" è un testo di ampio respiro, dove i temi trattati - i disastri, di ordine sia naturale che artificiale - si pongono come argomento di interesse in quanto tale, ma offrono l'occasione per analizzare i processi naturali che animano e modellano il pianeta e le tecnologie coinvolte negli eventi, illustrando le deviazioni dalla norma che li hanno trasformati in agenti catastrofici. Chiude il volume un'appendice che riassume cronologicamente le tappe più violente della storia della Terra, dalla formazione del Sistema Solare alle grandi collisioni continentali ai terremoti storici.

Terre fragili. Architettura e catastrofe

Navarra Marco; Adamo L. (cur.)
LetteraVentidue - 2017

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35,00 €
Terre Fragili non parla dei disastri come eventi ineluttabili, ma dell'architettura che dà forma alle macerie accumulate dalle catastrofi nelle città.

Mota bastarda. La notte che ha cambiato Livorno

Fornaciari Pardo
Tralerighe - 2017

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10,00 €
«Mota bastarda» è una cronaca di quei giorni circostanziata e partecipata, è il dolore urlato per le vittime inutili, è un atto d'accusa lanciato con i piedi nel fango contro la burocrazia imbelle, la stupidità secolare di interventi edilizi "contro natura", la retorica delle emergenze che in Italia si ripete con drammatica frequenza.

Seveso 1976. Oltre la diossina

Robbe Federico
Itaca (Castel Bolognese) - 2016

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12,50 €
"Peggio di Hiroshima". "Più diossina che in Vietnam". "Peste chimica: i giorni del terrore". Nell'estate 1976 la stampa commenta così la vicenda della nube tossica fuoriuscita dall'Icmesa, una fabbrica chimica in Brianza. Seveso è la città più colpita. Lì, nelle settimane successive, arriva l'esercito per recintare tutto. Da un giorno all'altro centinaia di famiglie devono abbandonare le loro case. La diossina è un nemico invisibile ma molto potente, almeno secondo i pochissimi studi scientifici di allora. Da subito compaiono piaghe sulla pelle dei bambini, i prodotti artigianali vengono rifiutati per paura del "contagio", e col passare del tempo viene orchestrata una campagna a favore dell'interruzione di gravidanza. Nell'incertezza generale si fa strada un altro nemico: la disperazione. Ma qualcuno non ci sta. Non si accontenta di sopravvivere e vuole vivere, anche nella Seveso della diossina e del (presunto) "mostro in pancia". E si mette all'opera. Questo libro ricostruisce la vicenda in tutti i suoi aspetti - dall'incidente del 1976 alla sua eredità - ma soprattutto racconta la storia di tanti giovani che affrontarono quella circostanza senza lasciarsi "rubare la speranza".

Firenze 1966: l'alluvione. Risorgere dal fango....

Mariani Franco
Giunti Editore - 2016

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28,00 €
In questo grande libro fotografico, Mattia Lattanzi e Franco Mariani hanno raccolto documenti e testimonianze dell'alluvione di Firenze. Un evento tragico che ebbe la potenza di chiamare a raccolta uomini e forze da tutto il mondo per salvare le inestimabili opere d'arte di una delle città più note e amate. 50 anni dopo, "Firenze 1966: L'alluvione" ripercorre quei tragici giorni, ricordando le vicende storiche e dando il giusto tributo a coloro che collaborarono per far letteralmente risorgere dal fango la città di Firenze. Presentazione di Luca Lotti.

Angeli del fango. La «meglio gioventù» nella...

D'Angelis Erasmo
Giunti Editore - 2016

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28,00 €
A cinquant'anni dalla terribile alba che nel novembre 1966 vide i fiorentini svegliarsi in una città invasa dall'acqua e dalla melma, il volume "Angeli del fango" di Erasmo De Angelis ricorda gli eroi senza medaglie di un esercito armato di secchi e badili che dai quattro angoli del mondo fece la sua comparsa a Firenze nei giorni che seguirono l'alluvione del 1966. Spinti da una generosità sconsiderata e da un profondo amore per la bellezza, per la cultura e per l'arte, gli "angeli" lavorarono per settimane, in condizioni a volte durissime, nelle botteghe, nelle chiese, nei musei, nei sotterranei della Biblioteca Nazionale o dell'Archivio di Stato, contribuendo a mettere in salvo un patrimonio inestimabile e animando un'esperienza umanitaria mai dimenticata. Giunsero alla spicciolata in una Firenze disperata e isolata, e quella fu la prima generazione di volontari nel fango delle alluvioni. Si lanciarono nell'avventura senza pensare ad altro, sapendo che l'onorificenza massima sarebbe stata solo un grazie di cuore. Il volume è corredato da un apparato fotografico unico e in parte inedito, testimonianza indelebile della buona volontà di quanti allora scelsero di "sporcarsi le mani con il sorriso sulle labbra". Presentazione di Matteo Renzi, Dario Nardella, Fabrizio Curcio.

The mud angels. The «best of youth» in Florence...

D'Angelis Erasmo
Giunti Editore - 2016

Disponibilità Immediata

28,00 €
A cinquant'anni dalla terribile alba che nel novembre 1966 vide i fiorentini svegliarsi in una città invasa dall'acqua e dalla melma, il volume "Angeli del fango" di Erasmo De Angelis ricorda gli eroi senza medaglie di un esercito armato di secchi e badili che dai quattro angoli del mondo fece la sua comparsa a Firenze nei giorni che seguirono l'alluvione del 1966. Spinti da una generosità sconsiderata e da un profondo amore per la bellezza, per la cultura e per l'arte, gli "angeli" lavorarono per settimane, in condizioni a volte durissime, nelle botteghe, nelle chiese, nei musei, nei sotterranei della Biblioteca Nazionale o dell'Archivio di Stato, contribuendo a mettere in salvo un patrimonio inestimabile e animando un'esperienza umanitaria mai dimenticata. Giunsero alla spicciolata in una Firenze disperata e isolata, e quella fu la prima generazione di volontari nel fango delle alluvioni. Si lanciarono nell'avventura senza pensare ad altro, sapendo che l'onorificenza massima sarebbe stata solo un grazie di cuore. Il volume è corredato da un apparato fotografico unico e in parte inedito, testimonianza indelebile della buona volontà di quanti allora scelsero di "sporcarsi le mani con il sorriso sulle labbra". Presentazione di Matteo Renzi, Dario Nardella, Fabrizio Curcio.

Là sotto nell'inferno. Da Pesaro a Marcinelle

Labbate Marco
Ediesse - 2016

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12,00 €
Quando l'8 agosto 1956 l'orologio dell'emigrazione italiana in Belgio improvvisamente si ferma, nel fondo del Bois du Cazier, a Marcinelle, si trovano undici minatori provenienti dalla provincia di Pesaro. Nove vi sono nati, due hanno vissuto lì una parte importante della loro vita, prima di emigrare in Belgio. La provincia di Pesaro si trova immersa in una delle più gravi catastrofi minerarie del dopoguerra, accomunata alle vicende e ai dolori di altre terre. Oggi il Bois du Cazier è uno dei sacrari dei lavoratori europei. Davanti al lutto che ancora grava nella memoria collettiva, ogni confine sfuma, rompendo steccati nazionali o regionali. Ma dentro la Storia si racchiudono piccoli e grandi racconti delle vittime che portano con sé un proprio vissuto con profonde radici in un determinato territorio. A sessan'tanni dalla tragedia, in un anniversario che diventa momento di riflessione, questo libro ricostruisce la storia del rapporto peculiare tra la provincia di Pesaro e il Belgio, a partire dall'accordo firmato tra i due paesi nel 1946, che scambiava uomini con carbone, fino ad arrivare alla tragica conclusione di Marcinelle. Il bilancio storiografico qui tracciato si articola lungo la specifica fisionomia di un territorio, attraversato da persistenze e rotture nei legami sociali e nelle strutture economiche, influenzato dalle dinamiche nazionali ed europee che dettano i caratteri del fenomeno migratorio e indirizzano le modalità delle destinazioni e delle partenze. Le vite spezzate nel sottosuolo della miniera, le vedove, gli orfani diventano protagonisti di una storia corale fatta di dolore, sacrificio e riscatto. Immagini ed emozioni del passato che sembrano congiungersi alle cronache drammatiche delle migrazioni di oggi.

4 novembre 1966. L'alluvione. Racconto e immagini

Sardi Luigi
Reverdito - 2016

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12,50 €
Questa è la storia della notte del 4 novembre 1966, quella dell'alluvione di 50 anni fa che ho vissuto da cronista prima nella Sloi che stava esplodendo, poi a Borgo, a Villa Agnedo, a Strigno e a Fiera di Primiero dove ero arrivato percorrendo, soprattutto a piedi, molti e molti chilometri. È la storia del grande allarme alle dighe di Santa Giustina e di Stramentizzo, di paesi come Ischiazza di Valfloriana spazzati via dalla furia dell'Avisio, della paura, dell'Adige, della Fersina, del Brenta che crescevano con impressionante rapidità. Scrisse il giornalista del quotidiano l'Adige, Aldo Gorfer, che l'alluvione determinò "la modificazione del paesaggio causando gravissimi danni ai paesi, ai campi, ai boschi, alle strade e alle attrezzature economiche." Le fotografie di Flavio Faganello, poi quelle di Giorgio Rossi, di Giorgio Salomon, di Gianni Zotta e di Rodolfo Rensi raccontano quelle giornate ormai lontane nel tempo, ma vive nella memoria di quanti le hanno vissute. Storie di uomini e di cose fermati nel tempo con immagini ora consegnate alla storia del Trentino. Storie di trentamila sinistrati. Un racconto intenso e completo di quel drammatico novembre.

Il patrimonio artistico in Italia centrale dopo...

ETS - 2016

Disponibilità Immediata

20,00 €
I terremoti che, ripetuti e drammatici, hanno colpito l'Italia centrale tra l'agosto e il novembre del 2016 hanno gravemente danneggiato non solo gli abitanti e le loro case, ma anche il patrimonio culturale, architettonico e artistico di vaste zone comprese tra l'Umbria, le Marche e il Lazio. Abbiamo così deciso di dedicare un numero speciale di «Predella» a questo argomento, offrendo uno dei primi contributi di carattere scientifico sui danni prodotti dal sisma. In scritti in cui il dolore si mischia alla passione civile e alla voglia di ripartire anche con proposte per il futuro, numerosi studiosi si interrogano sugli effetti del terremoto, riportano le impressioni dai luoghi colpiti, tentano un primissimo bilancio.

L'equivalenza delle catastrofi (dopo Fukushima)

Nancy Jean-Luc
Mimesis - 2016

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7,00 €
Invitato a Tokyo a riflettere sul disastro nucleare di Fukushima, il filosofo francese Jean-Luc Nancy riflette sull'interconnessione profonda che lega ormai un cataclisma naturale come lo tsunami che ha sconvolto la costa giapponese nel 2011, e le catastrofi tecnologiche, economiche, ecologiche che pervadono il nostro immaginario quotidiano. Nell'età moderna, per Nancy, all'"universo infinito" ha risposto "l'uomo che supera infinitamente l'uomo" di Pascal. Il richiamo del filosofo francese è a un cambio di configurazioni umane, naturali, cosmogoniche, qui ed ora, dato che la nostra civilizzazione sembra attribuire valore solo ad un plus del futuro, che segue ¡1 tempo degli investimenti e dei ricavi: il plus di un futuro che non lascia spazio alla concretezza e all'esperienza radicale del presente. Che cosa vuol dire, scrive Jean-Luc Nancy, "pensare" in questa condizione che è la nostra?

Barriere percettive e progettazione inclusiva....

Baracco Lucia
Erickson - 2016

Disponibilità Immediata

23,00 €
Per riconoscere e abbattere le cosiddette «barriere percettive» non basta applicare alla lettera i regolamenti tecnici, come per la maggior parte delle barriere architettoniche, ma bisogna aver compreso davvero il problema sapendosi mettere dalla parte di chi affronta l'ambiente costruito in situazione di minorazione visiva. L'autrice, architetto e ipovedente, si rivolge a progettisti e tecnici, studenti universitari e aziende che si occupano di servizi pubblici, descrivendo minuziosamente le difficoltà, spesso vere trappole, che incontrano le persone che vedono poco muovendosi nell'ambiente urbano, salendo scale, attraversando strade, spostandosi in grandi spazi come stazioni o aeroporti, usando i mezzi di trasporto, cercando informazioni e altro. Il volume è strutturato in cinque capitoli: il primo introduce al tema dell'ipovisione e alle sue implicazioni in termini fisici, sociali e psicologici; il secondo tratta il concetto di "barriera percettiva" in rapporto al più ampio tema dell'accessibilità; il terzo e il quarto trattano le principali criticità che la persona con difficoltà visive può incontrare muovendosi e fruendo di qualunque spazio; il quinto, infine, approfondisce i precedenti temi applicati all'ambito del trasporto pubblico. Centinaia di fotografie illustrano con esempi, sia positivi che negativi, varie situazioni problematiche spiegando le difficoltà degli utenti ma anche l'enorme gamma di possibili soluzioni...

La sfida di oggi. Il cambiamento climatico e il...

Merusi Andrea
Infinito Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
Alluvioni, uragani, frane, ondate di calore, siccità: eventi climatici estremi con i quali sempre più spesso siamo chiamati a confrontarci da alcuni anni a questa parte. Quasi tutte le regioni italiane sono rimaste colpite, così come molti Paese in tutto il mondo. Ci sono isole e città costiere che rischiano seriamente di scomparire a causa dell'innalzamento dei mari e sempre più persone saranno costrette a migrare per ragioni ambientali verso terre più sicure. La scienza ha dimostrato la correlazione tra l'aumento della frequenza di questi fenomeni e il cambiamento climatico in atto e ha individuato nelle attività umane la principale causa del cosiddetto "riscaldamento globale", che scatena gli eventi climatici estremi. L'uomo sta modificando il clima della Terra con conseguenze preoccupanti dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Ma la maggior parte delle persone non sembra avere un quadro chiaro di quanto sta accadendo. Eppure ogni giorno perso rende sempre più irreversibili gli effetti sul futuro del nostro pianeta. Questo libro spiega perché la lotta al cambiamento climatico è la sfida di oggi. Una sfida che coinvolge tutti.

Politiche del disastro. Poteri e contropoteri...

Pitzalis Silvia
Ombre Corte - 2016

Disponibilità Immediata

14,00 €
Che cos'è un disastro e come si manifesta? Quali poteri emergono e vengono alimentati nei contesti colpiti? È possibile un dialogo tra istituzioni e cittadini sui modi di affrontare le conseguenze? È possibile elaborare forme di autorganizzazione in risposta alla catastrofe volte a rigenerare l'esistenza di fronte alla violenza degli eventi e offrire anche soluzioni alternative rispetto a quelle istituzionali? Attraverso l'analisi etnografica, il lavoro di Silvia Pitzalis si propone di rispondere a queste domande, assumendo il terremoto dell'Emilia del maggio 2012 come caso di studio utile a ricavare indicazioni di carattere generale. Indagato nelle sue diverse fasi (emergenza, riallocazione e ricostruzione), il sisma, da accadimento fisico con effetti distruttivi e destabilizzanti sulla comunità, emerge come evento capace di generare mutamenti e, insieme, vettore e rivelatore di crisi sociali, politiche e culturali più ampie. Nel caso in esame il sisma ha offerto alle persone coinvolte l'opportunità di prendere coscienza della propria condizione non solo di terremotati, ma anche di cittadini inascoltati, che in risposta pongono in discussione l'ordine, le istituzioni dominanti e le loro politiche di intervento. Presentando un carattere trasformativo, il terremoto può così rivelarsi motore di meccanismi di rigenerazione sociale, politica e culturale, che investono e sono resi possibili da un "lavoro" che coinvolge tanto la dimensione individuale quanto quella collettiva.

Spaventosissima descrizione dello spaventoso...

Galiani Ferdinando
Intra Moenia - 2016

Disponibilità Immediata

4,90 €
Ironico e divertente pamphlet per raccontare l'eruzione del Vesuvio del 1779. L'autore è l'abate Ferdinando Galiani che prende a pretesto l'avvenimento per intrecciare aneddoti filosofici e deliziosi ritratti della vita cittadina dell'epoca.

Notte di Santa Apollonia

Coniglio Giuseppe
Youcanprint - 2016

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8,99 €
L'opera racconta la cronaca e la storia di uno di uno dei più drammatici dissesti idrogeologici della storia che avvenne in Pisticci, in provincia di Matera, il 9 febbraio 1688, quando una frana di vaste proporzioni spaccò in due il centro abitato causando la morte di circa 400 persone e molti feriti. Superstiti e persone rimaste senza tetto trovarono rifugio e scampo nelle chiese, monasteri e case di campagna. I soccorsi provenienti dai centri vicini furono ostacolati dalle cattive e avverse condizioni atmosferiche. Una abbondante nevicata imperversò per quattro giorni, i fiumi andarono in piena, i raccolti distrutti e la cittadina rimase del tutto isolata e priva di collegamenti. Solamente dopo molti anni i resti delle vittime, provvisoriamente inumati nelle fosse sepolcrali della chiese, furono traslati per una umana sepoltura. Il feudatario del tempo don Carlo De Cardenas intendeva costruire una nuova città in una ridente località verso il mar Jonio ma i pisticcesi, riuniti in assemblea, decisero di ricostruire il loro paese nello stesso quartiere distrutto, utilizzando materiale edile di risulta. E già agli inizi del 700 sorgeva un nuovo quartiere denominato Dirupo con trecento bianche casette, allineate e frutto di una spontanea architettura mediterranea antisismica, oggi inserito nel catalogo dei Beni Ambientali come una tra le 100 meraviglie d'Italia da salvaguardare.

Tornado 8.07.2015. Voci dalla riviera del Brenta

Boscaro Marco
Lunargento - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
8 luglio 2015: una terribile tromba d'aria si abbatte sulla Riviera del Brenta, scrigno di arte, storia e cultura, sfregiandone per sempre il volto e segnando la vita di molti suoi abitanti. Tornado 08.07.2015. Voci dalla Riviera del Brenta è una ricostruzione lucida e coinvolgente che Marco Boscaro rivive, a un anno di distanza, attraverso le testimonianze dirette di persone che sono state colpite in maniera più o meno pesante dal cataclisma. Un contributo dello storico Davide Busato e del noto giornalista Edoardo Pittalis, nonché le interviste dei sindaci in appendice curate dal giornalista Gian Nicola Pittalis, completano il volume. Un inserto fotografico realizzato grazie agli scatti drammatici di privati, Comuni, Vigili del Fuoco e volontari, testimonia visivamente la devastazione del tornado.

Mentre il gelso buttava. Il disastro di Feriolo...

Caramella Pierangelo
Tararà - 2016

Disponibilità Immediata

19,00 €
È nota l'importanza che il gelso rivestiva in passato, sia per la produzione della seta, sia per i suoi gustosi frutti. Anche nella modesta economia feriolese alla meta? dell'Ottocento questo albero occupava un posto significativo e veniva quindi coltivato con estrema cura ed in quantità notevoli. Nel periodico perpetuarsi delle stagioni che annualmente rinnovano la rinascita della vita, anche il gelso, come del resto tutti gli altri alberi, nel mese di marzo inizia a "buttare", cioè ad emettere i primi germogli, che poi diventeranno fiori, foglie, frutti, vita. A Feriolo anche nel marzo del 1867 si intravedono i primi segnali di un nuovo rinascere. Ma in un istante la vita si interrompe, poiché accade quello che non deve accadere, non può accadere: una parte del paese all'improvviso viene inghiottita ed avvolta dall'abbraccio letale delle acque del lago. Persone, animali, case e cose sprofondano, lasciandosi alle spalle paura, sgomento, disperazione e domande senza risposta. Ed è questo il filo conduttore del presente lavoro: cercare di raccontare e di capire ciò che è accaduto a Feriolo quel terribile 15 marzo 1867, mentre il gelso rinasceva, partendo dall'analisi delle travagliate fasi che hanno caratterizzato la importante costruzione dello "scalo per i piroscafi", per passare alla cronaca del disastro, alle notizie sulle vittime e sui danni subiti, ai risarcimenti, alle cause che hanno scatenato questa immensa tragedia.

I diari di L'Aquila. Dieci piccole storie di...

Ardizzola Paola
Il Rio - 2016

Disponibilità Immediata

9,00 €
"3.32: un rumore come di martello pneumatico mi sveglia all'istante, è un rumore in crescendo, a cui si aggiungono i rumori degli oggetti che cadono dai mobili; realizzo immediatamente che si tratta del terremoto, il mio cervello era rimasto all'erta dopo le 23.30. Gabriele si sveglia due secondi dopo di me, e mentre l'intera stanza traballa con un suono sordo ma potente, ritmico, roboante, ci prendiamo la mano. Entrambe le nostre mani tremano, così come le gambe, e la testa, e il cuore. Riusciamo a conquistare la porta della camera da letto al buio, la luce è andata via, tremando, e sotto quella trave della porta dell'antica casa in pietra che ci ospita, ci abbracciamo senza dire una parola, immobili, consapevoli di poter morire in ogni istante, in attesa che la terra si fermi, che finiscano quei 38 lunghissimi secondi di terremoto."

Fasin di Bessoi? Il terremoto del Friuli 40...

Bosari Otello
Alba Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

10,00 €
È auspicabile che le celebrazioni del quarantennale dei sismi del 1976 non si esauriscano nella soddisfazione per la ricostruzione riuscita e nella legittima constatazione dell'importanza del patrimonio ambientale e culturale salvaguardato e valorizzato. Superata la data canonica del 6 maggio 2016, con i suoi discorsi ufficiali, ci possiamo avviare a una riflessione sui sismi del 1976 orientata a valutare una ricostruzione riuscita assumendo l'ottica della lunga durata delle tendenze economiche, sociali, politiche emerse con la catastrofe.

Firenze e il suo fiume a 50 anni...

Nozzoli B. (cur.); Rossi R. (cur.)
Pontecorboli Editore - 2016

Disponibilità Immediata

20,00 €
II Belpaese, si sa, è tanto bello quanto fragile: se queste due parole avessero costituito nella storia del nostro territorio i riferimenti di una politica attenta avremmo saputo far crescere un atteggiamento di consapevolezza e responsabilità collettiva e individuale verso l'ambiente e il patrimonio culturale italiano. Come conseguenza, in questa ottica, avremmo potuto far fronte agli eventi eccezionali con una programmazione che è il contrario di risposte - quali sono invece state - dettate dall'emotività e sull'onda dell'emergenza. Una logica dal respiro corto. Quegli eventi avrebbero potuto, altresì, essere colti come un'opportunità per costruire una linea di demarcazione - quel Displuvio, appunto - che separa e distingue la risposta all'emergenza da un progetto di prevenzione. Dall'alluvione di Firenze, dalle quali partono le riflessioni di questo libro, agli ultimi e recentissimi eventi disastrosi in altre parti d'Italia i fatti dimostrano che una cultura della prevenzione dei rischi non ha a tutt'oggi messo radici nel nostro Paese. E quanto mai attuale è - purtroppo - ancora il richiamo di Luigi Einaudi. Era il 1951.

I rischi naturali cominciano dal basso....

Solarino Stefano
Liberodiscrivere edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

9,90 €
Delle catastrofi naturali si parla sempre troppo tardi, spesso solo quando sono già diventate fatti di cronaca o arido conteggio dei danni. Passata l'apprensione del momento ci si dimentica di vivere sotto la minaccia delle forze naturali e si tende a negare o a sottostimare il rischio associato, contrariamente a quello che sarebbe sensato fare in questi momenti di pace ovvero pianificare e mettere in atto azioni di contrasto e di difesa. Perché questo accade? Perché la percezione verso i rischi naturali è così scarsa? Che cosa spinge a credere che la previsione dei fenomeni sia necessaria per fronteggiare con successo le forze della natura di origine antropica? Le risposte risiedono nel complicato percorso del flusso di informazioni verso la società di origine antropica quale equivoci e interessi contribuiscono a distogliere l'attenzione dalla principale arma di resilienza, cioè l'educazione.