Veterani militari

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No hero. Storia di un Navy Seal

Owen Mark; Maurer Kevin
Mondadori 2017

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Dopo aver descritto in «No Easy Day» l'uccisione di Osama bin Laden, Mark Owen torna a raccontare le sue imprese di Navy Seal. Carico di azione, con storie che spaziano dall'addestramento ai campi di battaglia, «No Hero» offre al lettore uno sguardo ravvicinato su esperienze e valori che hanno messo Mark Owen, e i Seal con i quali ha prestato servizio, in grado di portare a termine le missioni più difficili.

Non si abbandona mai la battaglia....

Greitens Eric
Mondadori 2016

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Nel 2012, Eric Greitens. ex Navy Seal, riceve un'inattesa telefonata da un suo ex commilitone, Zach Walker è sempre stato un vero osso duro e un eccellente soldato, ma da quando è tornato a casa dalla guerra si è trovate di fronte a un muro di difficoltà: improvvisamente privo di obiettivi, afflitto da disturbi post traumatici da stress, affoga la sua sofferenza nell'alcol. Eric decide di porgergli un aiuto concreto e inizia a scrivergli, offrendo una serie di riflessioni che ruotano intorno al concetto di resilienza. una qualità che dovrebbe essere familiare a chi ha dovuto superare i durissimi addestramenti dci corpi speciali, ma che Greiten ci insegna ad applicare alla vita di tutti i giorni. Nessuno di noi può sfuggire a1 dolore, alla paura e alla sofferenza, ma la resilienza può aiutarci a far nascere dal dolore la saggezza, dalla paura il coraggio, dalla sofferenza la forza. Le lettere di Eric attingono alla sua esperienza di Navy Seal e alla saggezza appresa dai pensatori antichi e moderni, e sono qui raccolte per dimostrarci come la determinazione e l'arte della resilienza possono aiutarci a raggiungere obiettivi, superare il dolore, sviluppare la nostra vocazione, creare felicità e molto altro.

No easy day. Il racconto in prima...

Owen Mark; Maurer Kevin
Mondadori 2014

In libreria in 3 giorni

11,50 €
Primo maggio 2011: il Re del Terrore è morto. Osama bin Laden, l'uomo che per un decennio ha tenuto l'Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell'ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l'autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall'agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell'Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all'assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per due settimane gli uomini della squadra vengono addestrati ad affrontare il compito più importante della loro vita: la caccia a Bin Laden, nell'operazione denominata Lancia di Nettuno. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli...

Grazie per quello che avete fatto....

Finkel David
Mondadori 2018

In libreria in 5 giorni

20,00 €
Da un conflitto all'altro. Due milioni di americani sono stati mandati a combattere in Iraq e in Afghanistan. Ora che sono tornati, quasi tutti dicono di sentirsi bene. Vanno avanti con le loro vite, mentre il ricordo della guerra sbiadisce lentamente. Ma poi ci sono gli altri, quelli per cui la guerra non è mai finita. Si calcola che di questi due milioni una percentuale tra il 20 e il 30 per cento sia rientrata con un disturbo da stress post-traumatico, cioè un problema mentale provocato dall'aver vissuto situazioni belliche particolarmente intense o drammatiche, una ferita psicologica anziché fisica. E le conseguenze sono depressione, ansia, insonnia, incubi, disturbi della memoria, cambiamenti di personalità, pensieri suicidi. Ovvero: esistenze spezzate, relazioni in frantumi, tutto un mondo da tenere insieme, con fatica, spesso in solitudine. Cinquecentomila veterani mentalmente feriti, un numero impressionante, una percentuale più alta rispetto ai conflitti precedenti. Ma come afferrare le vere dimensioni di questo numero, e tutte le sue implicazioni, in un paese che ha prestato così poca attenzione a quelle due guerre? Per rispondere a questa domanda David Finkel, giornalista del «Washington Post» e vincitore del premio Putitzer nel 2006, in "Grazie per quello che avete fatto" ha scelto di raccontare le storie di alcuni reduci e dei loro familiari. Storie come quella del «grande sergente» Adam Schumann, che ha lasciato l'esercito ma continua a vivere circondato dai fantasmi dei compagni rimasti sul terreno in Iraq; o quella di Tausolo Aieti, un eroe agli occhi di molti, perseguitato dall'incubo ricorrente di non essere riuscito a mettere in salvo il suo amico; oppure quella di Nic DeNinno, che non può dimenticare l'uomo del suo plotone arso vivo in un blindato; o di Danny Holmes, tornato a casa con in tasca un congedo onorevole e lanciatosi dalle scale con una corda intorno al collo. Storie che si intrecciano inevitabilmente a quelle delle loro compagne: donne che controllano farmaci e pregano che domani vada meglio, che si chiedono come faranno a pagare le bollette e a crescere i figli, che giorno dopo giorno vedono sgretolarsi quello che resta dell'amore, del coraggio, della forza, della compassione. Sono storie di ferite mai rimarginate, di vite in bilico tra speranza e naufragio, di tentativi commoventi e tenaci di darsi un'altra possibilità. Di non pagare, da soli, tutto il prezzo della guerra.