Elenco dei prodotti per la marca Titivillus

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L'euritmia. Una danza non danza....

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26,00 €
«Nell'euritmia, quando se ne voglia raggiungere l'essenza, viene completato l'elemento umano. Non esiste infatti un'altra arte che si serva come l'euritmia in un senso tanto significativo di ciò che vi è nell'uomo stesso. Considerando tutte le arti che usano strumenti, che ne hanno la necessità, esse non dispongono di mezzi e strumenti che si avvicinino all'uomo quanto l'euritmia». Così Rudolf Steiner, in una conferenza del 1924, definisce l'arte euritmica, da lui stesso creata, insieme alla moglie Marie Steiner von Sivers, in seno all'antroposofia. In questo volume Heike Cantori Wallbaum, allieva diretta di Else Klink - direttrice dal '35 al '91 dell'Eurythmeum di Stoccarda, la prima Accademia al mondo dedicata alla formazione euritmica, fondata dalla stessa Marie Steiner nel 1923 - racconta il suo personale, non dogmatico approccio a questa disciplina del movimento, nelle molteplici declinazioni che essa può assumere.

Incanti. Tre testi di teatro per...

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18,00 €
Capino, Arlecchino, Pinocchio sono i personaggi che Valerio Valoriani ingaggia per la messa in scena dei suoi tre libretti d'opera per i ragazzi a uso dei grandi. Valoriani porta sul palcoscenico i tre protagonisti, ognuno con il proprio fardello di sentimenti e simboli da alimentare o da sfatare. Ma alla fine nessuna morale. Capino, rispolverato dalle pagine di Federigo Tozzi, misconosciuto, con il suo carico d'amore; Arlecchino schernito dal gioco di parole 'finto morto' o 'morto per finta' pungolato a scuotere dal sopore il proprio pubblico; Pinocchio, processato in 4 atti: sarà il coro a decidere se il burattino scavezzacollo merita di trasformarsi in ragazzino e assurgere così all'emblema della maturità. Introduzione di Giuliano Scabia e scritti di Valeria Ottolenghi e Giorgio Testa.

Teatro laboratorio della Toscana...

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14,00 €
Le due parti di cui è composto questo libro potrebbero, a un primo sguardo, sembrare monadi indipendenti. Da un lato, infatti, viene sviscerata l'arte euritmica, attraverso una serie di interventi che come punto di partenza presentano un articolato scritto di Rudolf Steiner, il suo inventore. A seguire parlano Federico Tiezzi, che del pensatore austriaco è ammiratore e seguace da molti anni, e Heike Cantori-Wallbaum, didatta euritmica e allieva della più celebre rappresentante di questa forma espressiva, Else Klink, che dalla stessa moglie di Steiner, a sua volta attrice e regista, è stata incaricata, nel lontano 1935, di dirigere l'Eurythmeum di Stoccarda. E ancora, sulla stessa linea, Alfredo Chiappori, artista visivo e performativo profondamente legato alla teoria antroposofica, cioè il cuore della concezione steineriana del mondo, conversa sul tema con la figlia Sara. Dall'altro lato, invece, si raccolgono impressioni e testimonianze del biennio di lavoro 2016-2017 del Teatro Laboratorio della Toscana diretto dallo stesso Federico Tiezzi, che come è ormai consuetudine viene riassunto per iscritto dai volumi editi da Titivillus.

Una vita straordinaria. Il teatro...

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15,00 €
"Una vita straordinaria. Il teatro di Riccardo Goretti dal 2011 al 2018" è una raccolta di quattro monologhi teatrali dell'attore-autore toscano che compongono la quadrilogia da cui il libro prende il titolo: "Annunziata detta Nancy" (2001, la vera storia della famiglia di Goretti), "Essere Emanuele Miriati" (2013, la vita di un disoccupato nella profonda provincia), "Premiata Filatura FP" (2014, realizzato con Andrea Franchi, una storia di famiglia che si intreccia con la tremenda ondata di fallimenti a catena che ha colpito Prato negli anni '90) e "Gobbo a Mattoni" (2016, realizzato con Massimo Bonechi, spaccato di vita all'interno di una delle "casa del popolo" che sono state per la toscana, per anni, i veri centri nevralgici dell'aggregazione sociale). In tutti questi lavori, come si dice, "l'alto" e "il basso" si mescolano di continuo, così come le risate e le lacrime, le profonde riflessioni e le assurdità più becere. Seguendo il tracciato delle vite che hanno ispirato la scrittura, queste storie si dipanano per dipingere un quadretto spietato, esilarante, cinico, tenero, disarmante di questi primi anni del nuovo millennio.

Monologhi

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12,00 €
Questo volume documenta gli esiti più recenti della ricerca drammaturgica di Chiara Guarducci, autrice da sempre impegnata, con sovrana assenza di giudizio morale, in un'esplorazione quasi etologica dell'essere umano. Le sei opere proposte declinano gli sdoppiamenti, i salti e le crisi di consistenza di un io ugualmente attraversato dall'innocenza e dallo sterminio. Fedele ai princìpi del grottesco, alle misure della poesia e a una felice connivenza tra ilarità e barbarie, Guarducci dà voce all'umanità di personaggi estremi che dialogano con le proprie parti oscure: ad ossessionarli è la passione per l'Altro ("Follie d'amore", "Caramelle"), l'estasi del delitto ("Inverno"), la realtà alienata e psicotica dell'esistenza contemporanea ("Io sono", "Il Condominio"). Chiudono il libro le confessioni nevrotiche de "I casi di Freud", dove l'autrice stringe uno dei nodi centrali della propria poetica: la problematica questione della sopravvivenza adulta oltre il solco, continuamente rinnovato, di un'originaria perdita di sé.

Dopo Salò. Una trilogia teatrale...

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18,00 €
Vengono qui raccolti i testi originali di Massimo Sgorbani e di Gianfranco Pedullà e le fotografie di Alessandro Botticelli della trilogia "Dopo Salò". La trilogia - ideata da Pedullà e realizzata dalla Compagnia Teatro popolare d'arte - rappresenta una specie di biografia teatrale dell'Italia dalla caduta di Mussolini alla discesa in campo di Berlusconi. Mussolini e Berlusconi sono le due grandi invenzioni politiche del Novecento: forse due medaglie della stessa faccia di un Paese tragicamente poco avvezzo alle pratiche democratiche. Attraverso questi tre testi - andati in scena al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze) nel triennio 2015-17 - abbiamo raccontato con i linguaggi della scena (teatro, canzonette, danza) alcuni significativi episodi del Novecento, che ancora oggi riverberano sul nostro presente. La trilogia "Dopo Salò" è dedicata a Pier Paolo Pasolini.

Teatro in alta sicurezza

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15,00 €
In "Il teatro in alta sicurezza" Mimmo Sorrentino racconta in modo chiaro e semplice come lui e le donne detenute nel reparto di alta sicurezza della Casa di Reclusione di Vigevano si siano gettati con il loro teatro partecipato nel mondo, intercettandolo e, soprattutto, trasformandolo. Perché questa straordinaria storia ha cambiato non solo i destini delle persone coinvolte, la lingua e il modo di intendere e praticare il teatro, la conoscenza dei contesti della criminalità organizzata, ma le Istituzioni e le leggi della nostra Repubblica. E siamo convinti che "Il teatro in alta sicurezza" sia uno di quei libri in grado di generare processi di cambiamento ed emancipazione anche nei suoi lettori perché, pur se concepito in carcere, parla del suo opposto, parla di libertà. Del resto è la testimonianza scritta di un progetto denominato "Educarsi alla libertà". Racconta pertanto di un percorso che ci riguarda, tutti, nessuno escluso.

Il teatro in fotografia. L'immagine...

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20,00 €
Gli anni a cavallo tra Otto e Novecento - quelli della Belle Époque - rappresentano un'epoca di grandi cambiamenti in ogni settore della società e della cultura. Nell'universo artistico, le contaminazioni tra il mondo del teatro e quello della fotografia determinano progressivamente una vera e propria rivoluzione nel modo di 'guardare', e quindi di 'raccontare', la scena contemporanea. Se è vero, infatti, che nella pratica fotografica ottocentesca si possono ritrovare molte tracce del mondo teatrale suo contemporaneo, è altrettanto vero che, pochi anni più tardi, sarà proprio la nascita di un'industria fotografica a produrre molti e significativi cambiamenti nel mondo del teatro. In particolare, il graduale affermarsi della figura femminile, protagonista della scena ma anche della gestione della propria professione, emerge icasticamente nelle fotografie scattate sul palcoscenico e fuori da esso. Attraverso le vicende artistiche di tre indiscusse protagoniste del teatro - Adelaide Ristori, Eleonora Duse e Tina Di Lorenzo - si è cercato quindi di comprendere l'evoluzione nel modo di ritrarre l'attrice, nel sistema di diffusione della sua immagine e nella creazione del 'mito'.

Scenari del terzo millennio....

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18,00 €
Dal 1987 a oggi il "Premio Scenario" scommette sulla creatività giovanile, la va a scoprire, la stimola e la sostiene, spinge giovani artisti al di sotto dei 35 anni a mettersi insieme, a inventare progetti, a tradurre le proprie visioni in proposte sceniche. All'indomani del trentesimo anniversario del Premio, il volume indaga la molteplicità di vocazioni e sperimentazioni che hanno alimentato la scena giovanile contemporanea, concentrandosi in particolare sul terzo millennio. Visto attraverso l'osservatorio di Scenario, lo snodo degli anni Duemila rivela tratti del tutto peculiari, che proprio gli artisti e le compagnie emerse dal premio hanno contribuito a rivelare e interpretare. Completano il volume un percorso di immagini fotografiche e una raccolta di materiali relativi ai progetti finalisti e premiati dal 2001 al 2017. In conclusione, l'elenco dei premiati nei trent'anni di vita del Premio, dal 1987 al 2017. È accessibile infine, attraverso QR Code, il video "Scenario Live", frammenti di visioni sui lavori degli artisti vincitori e segnalati nel terzo millennio di Scenario.

La tentazione del sud. Viaggio nel...

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22,00 €
"Il sodalizio artistico fra de Berardinis e Peragallo nasce come risposta a una mancanza, nella volontà di rimarginare, isolatamente in coppia, una lacerazione condivisa; non limitandosi alla pur preponderante simbiosi arte-vita, la dimensione esistenziale penetra in quella storica, il risentimento per le avversità individuali diviene un più generale sguardo di disincanto sulle sorti del coevo teatro italiano. Il rifiuto che ne deriva non riguarda solo [...] 'la realtà della scena ufficiale' ma ben presto si sottrarrà anche agli schematismi che vorrebbero ingabbiarne la peculiare identità di lavoro all'interno di un formalismo linguistico legato all'imperio delle etichette [...]. Si delinea il carattere anfibio dell'attività di de Berardinis e Peragallo: bisogna negare ed eccedere il teatro per poter continuare a 'fare teatro'."

L'acrobata dello spirito. I...

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20,00 €
Orazio Costa è l'ideatore del principale metodo di formazione per l'attore elaborato in Italia, il metodo mimico, impartito a generazioni di allievi in più di cinquant'anni di attività. Insieme all'importante pratica registica, esso è il tassello di una più generale riforma della scena. Questo studio si concentra sui quaderni inediti di Orazio Costa, conservati nel suo archivio personale, cogliendo dalla voce del maestro gli approfondimenti di un pensiero intorno all'essere uomo che fa l'attore, protagonista della riappropriazione della dimensione rituale della scena, cui è riservato l'officio della parola, il verso dell'uomo. Ripercorrendo fedelmente l'itinerario intellettuale e spirituale tracciato dal regista nei suoi scritti personali, si offre per la prima volta una via d'accesso diretta al metodo per quanti vogliano accostarvisi. L'umanesimo integrale proposto da Costa, nel libero confluire di istanze registiche e pedagogiche, viene ricostruito e valorizzato come uno dei principali anelli di congiunzione della sperimentazione italiana all'avanguardia europea.

Quanto dista il teatro? Un'indagine...

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16,00 €
Fra il 2013 e il 2016 si è svolta a Parma una ricerca sul campo che ha cercato di entrare il più possibile in contatto con le persone che non frequentano abitualmente i teatri, per raccogliere sentimenti ed emozioni, valori e disvalori, giudizi e pregiudizi che nutrono l'immaginario contemporaneo riguardo all'arte della scena. A muovere l'indagine è stato il desiderio del Teatro delle Briciole di mettersi in ascolto del suo territorio, lungo linee slegate dai protocolli standard delle indagini sull'"audience development", rinunciando a una mappatura quantitativa a favore di procedure di timbro creativo e relazionale. Si sono così ascoltate quasi trecento cittadine e cittadini, privilegiando intenzionalmente "l'ascolto della distanza". Questo libro ha natura polifonica: racconta la ricerca compiuta, registra e restituisce come un sismografo le voci raccolte e ne propone alcune letture; poi le mette a confronto con il "demone del pubblico" che abita chi il teatro lo fa, lo produce, lo cura e lo promuove.

Rosalyn

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10,00 €
Esther è una scrittrice di successo. Rosalyn una semplice donna delle pulizie. Il loro incontro fortuito a Toronto scatena una situazione imprevedibile e pericolosa. C'è di mezzo un uomo. C'è di mezzo un cadavere. C'è un'inchiesta in corso. C'è qualcosa che sarebbe meglio non ricordare. Chi è veramente Rosalyn? Capirlo è come conoscere se stessi senza ritrovarsi. Una tragedia contemporanea è servita fredda, ironica, come una vendetta, come un'allarmante parabola sull'esistenza.

Racconti su un attore operaio....

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17,00 €
Questo libro racconta alcuni momenti della vita di Luigi Dadina: fino ai vent'anni tra Porto Corsini e il Villaggio Anic, poi con il Teatro delle Albe di Ravenna. L'ho scritto a partire da una grande quantità di conversazioni avute con lui e di esperienze condivise dalla fine degli anni Novanta a oggi. Seguendo i suggerimenti di Cesare Zavattini in merito al «pedinamento del reale» e alla convinzione che «il banale non esiste», ho cercato di raccontare gli aspetti concreti e minuti della vicenda di Gigio (tutti chiamano così Luigi Dadina, da sempre, e così ho fatto anch'io, qui): lui non è un teorico, è un uomo che realizza la sua essenza soprattutto attraverso il fare. Stare molto vicini alle cose credo sia corretto e rispettoso di questo suo modo d'essere. Per la stessa ragione ho mantenuto un registro linguistico concreto. Il mio obiettivo: raccontare una storia che si possa almeno un po' immaginare, leggendola. Mi piace pensare di averla scritta anche per chi non è interessato al teatro in generale, né al Teatro delle Albe in particolare, né a Gigio: destinatario ideale è chiunque abbia voglia di rimanere per un po' di tempo in compagnia della vita di un uomo.

Teatro delle Ariette. La vita...

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18,00 €
Questo libro racconta il teatro di Paola Berselli, Stefano Pasquini e dei loro compagni, il Teatro delle Ariette, una piccola comunità che non ha mai abbandonato l'idea che rappresentare spettacoli voglia dire incontrare altri intorno a storie, preferibilmente vere, piene di vita, perché così sono più credibili, e che fare teatro debba essere anche una forma moderna del convivio. Perché attorno a un tavolo non si consuma solo un pasto: si scambiano esperienze, gioie, dolori. Ne seguiamo i faticosi inizi, il successo italiano ed europeo di Teatro da mangiare? e degli altri spettacoli, i laboratori, gli incontri, il teatro nelle case... Questa storia è narrata attraverso diari, lettere, testi teatrali composti dal 2000 a oggi, con i racconti di ciò che è avvenuto oltre le parole, dietro le parole, attorno a un tavolo, a tavoli diversi, tra necessità dell'incontro e inquietudine, tra voglia di vivere e lutti, in una vicenda che inizia da quel 1989 che ha sgretolato certezze e avviato nuovi cammini.

Il teatro di Toni Servillo. Con...

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22,00 €
Il titolo è esemplare; nella sua essenzialità il senso dell'intero volume: un'esplorazione critica completa delle molteplici facce dell'attività di Toni Servillo per il teatro. Benché conosciuto dal grande pubblico soprattutto grazie a memorabili e pluripremiati ruoli cinematografici (sotto la direzione di Sorrentino, ma anche di Martone, Garrone, Andò, Ciprì), l'"attore-autore" vanta oggi una carriera teatrale quasi trentennale, che dalla scena trae energia anche per le sue interpretazioni filmiche. Nel tracciarne il percorso Anna Barsotti dà per la prima volta rilievo alle esperienze iniziali nell'alveo del teatro sperimentale degli anni Settanta e Ottanta, alla luce dell'elaborazione delle silhouettes servilliane, per analizzare poi la serie delle sue pregevoli e fortunate messinscene (da Moscato, Viviani, Molière, Marivaux, Goldoni, Eduardo De Filippo). Con passione e rigore scientifico, il volume indaga ogni aspetto della poetica e della pratica teatrale di Servillo: quello puramente attorico, sulla scena e sullo schermo, e quello registico, declinato secondo un rinnovato modello capocomicale che incorpora anche la scrittura scenica.

Decapitare la Gorgone. Ostensione...

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16,00 €
Anagoor nasce in Veneto nel 2000 come progetto teatrale che porta in scena interrogativi profondi sull'etica corrente. Lo fa immettendo forme memoriali nel flusso del pensiero contemporaneo; lo fa interrogando maschere, icone, opere. Questo libro non ripercorre la storia di Anagoor, ma insegue il filo di un pensiero teatrale che è poetico e politico: le riflessioni, entrando nei lavori della compagnia, tessono una tela di respiri intrecciati. Questo, infatti, è anche uno studio sull'"Eneide": il grande poema di Virgilio protagonista di uno dei lavori di Anagoor - suggerisce le questioni che fondano le teorie accolte in questo libro. La scena contemporanea guarda al classico per interrogare maschere di potere - esibito o subito - che occultano e che, allo stesso tempo, rivelano. Questo libro è infine una possibilità di riflessione sul compito accolto dal teatro di Anagoor: mostrare la fragilità degli idoli a cui ogni uomo aderisce, la fragilità di certezze ritenute inscalfibili. La tradizione e le sue immagini non sono mai qualcosa di definito o definitivo, imposto o imponibile.

Utoya

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11,00 €

Le maschere non si scelgono a caso....

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16,00 €
Vincenzo Pirrotta spicca nel panorama della scena contemporanea per la potenza del suo corpo-voce e la forza della sua immaginazione drammaturgica. Il suo percorso artistico ha all'attivo una serie di spettacoli-evento ("Eumenidi", "La sagra del signore de

L'officina teorica di Edward Gordon...

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"L'Arte del Teatro" di Edward Gordon Craig è uno degli eventi con cui inizia il Novecento teatrale. La regia come autonoma attività creativa, la scena come scrittura, la perdita di centralità del testo drammatico, il teatro come arte della visione sono tutti elementi che questo piccolo memorabile libro del 1905 mette per la prima volta in gioco, aprendo le porte al nuovo secolo. Questo studio ne ricostruisce l'officina teorica, il processo di scrittura attraverso cui Craig giunse alla stesura finale del suo testo e il contesto che concorse alla formulazione delle sue idee: Weimar e il sogno modernista del Conte Harry Kessler, l'incontro col maestro dell'Arts and Crafts Van de Velde, il rapporto con Isadora Duncan, i contatti e i conflitti coi registi Brahm e Reinhardt. è la storia di un innesto culturale grazie a cui una giovane promessa del teatro inglese si trasformò nel primo grande teorico del teatro moderno europeo.

Il nuovo teatro in Italia 1976-1985

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22,00 €
Tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta il Nuovo Teatro italiano si trova a vivere la sua fase più estrema e "utopistica". La terza generazione dell'avanguardia, infatti, muove dall'idea di una radicale rifondazione, di un "grado zero" del linguaggio teatrale, contestando anche gli esiti della più recente ricerca teatrale (non ultimo il Teatro Immagine). Questo libro - terza tappa di un più ampio progetto di "messa in storia" del Nuovo Teatro diretto da Lorenzo Mango - racconta proprio i fenomeni e le esperienze più significative che attraversano il Nuovo Teatro italiano tra il 1976 e il 1985: un periodo caratterizzato da un grande fermento artistico e dalla proliferazione di "tendenze", manifestazioni (festival, rassegne) e formazioni teatrali che spesso bruciano la propria esperienza nell'arco di poche stagioni. Il 1976, in particolare, è una data cruciale per la scena sperimentale italiana (oltre che per quella internazionale) in quanto sigla la nascita della Postavanguardia e del Terzo Teatro, le due polarità che determineranno lo scenario e il dibattito critico sul "nuovo".

Il convegno Volta sul teatro...

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18,00 €
Il Convegno Volta sul teatro drammatico venne organizzato nel 1934 dalla Reale Accademia d'Italia, istituzione di spicco cui il regime fascista affidava il compito di rappresentare dentro e fuori i confini nazionali i meriti artistici e scientifici della rigenerata cultura italiana. Gli organizzatori vollero dimostrare l'importanza e il prestigio del teatro italiano e, in particolare, la sua capacità di reggere il confronto con altre forme di spettacolo come il cinema e lo sport. Storicamente, il Convegno Volta è il punto d'arrivo e il momento di sviluppo di diverse dinamiche culturali. Da un lato, l'apertura della cultura italiana alla regia europea precede il convegno stesso, mentre, dall'altro, il sistema delle sovvenzioni statali promosso e giustificato dalla riunione romana finisce per promuovere le compagnie di giro e, quindi, un repertorio borghese. Lo studio del convegno può illuminare con molteplici spunti e da diversi punti di vista le conoscenze sul teatro italiano.

Teatro. Dissonorata, La Borto,...

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15,00 €
Saverio La Ruina è un autore/attore celebrato in Italia e all'estero. Dopo anni di lavoro con la sua compagnia, Scena Verticale, alfiere teatrale di un Sud che diventa protagonista, crea un modello di anti-teatro-narrazione dando vita a personaggi solo apparentemente vinti dalle costrizioni sociali. Nel trittico "Dissonorata", "La Borto" e "Italianesi" rende omaggio a figure sopraffatte dalla Storia e abusate dalla vita, che riescono tuttavia a esprimere la loro visione del mondo e incarnano senza alcuna retorica i propri tumulti interiori e il proprio, drammatico, vissuto. La scrittura di La Ruina, che utilizza a piene mani il serbatoio infinito del vernacolo calabro-lucano, conduce lo spettatore (e il lettore) attraverso le distese infinite ed amare del pregiudizio e della colpevolizzazione, restituite con uno sguardo che oscilla sempre dal riso al pianto, riuscendo ad andare oltre le barriere linguistiche.

Maratona di New York

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10,00 €
"Ci sono testi che segnano una tappa decisiva nella storia del teatro perché rappresentano lo spirito del tempo, una visione del mondo, un modo di sentire o una nuova estetica. "Maratona di New York" può a buon diritto essere annoverato tra i capisaldi della drammaturgia italiana contemporanea in quanto struttura dialogica e soluzione scenica raggiungono una corrispondente portata innovativa, grazie a una sintesi creativa armoniosa e arcana." (Tiberia de Matteis)

Farà giorno. Commedia in due atti

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12,00 €
È davvero una "strana coppia" quella dei personaggi di questa commedia in cui divertimento, dramma e commozione si avvicendano senza timori come nella vita reale. Manuel, giovane fascistello impunito della periferia romana investe con l'auto Renato, vecchio partigiano comunista dal cocciuto istinto pedagogico e tratta con lui un periodo di assistenza a domicilio per evitare una denuncia per guida senza patente. È così che due mondi tanto distanti anagraficamente e culturalmente, due espressioni così caratterizzanti della storia del nostro paese si incontrano e si scontrano tra momenti esilaranti, sorprese e inganni, dando inizio ad uno scambio reciproco molto più profondo di quanto essi avessero mai potuto sospettare. Ma c'è anche un ritorno inaspettato e un'ulteriore occasione di scontro. Dopo un silenzio durato trent'anni Aurora, la figlia di Renato, torna a casa con il suo pesante passato di militanza nella lotta armata e con l'incancellabile ricordo di un padre che l'aveva denunciata alla polizia. Per Renato si tratta dell'ultimo e forse del più importante confronto della sua vita.

FaustIn and out. Dramma secondario...

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14,00 €
Che cos'hanno in comune la giovane infanticida tedesca del '700 descritta nell'"Urfaust" di Goethe, ed Elisabeth Fritzl, segregata dal padre ad Amstetten (Austria) in una cantina dal 1984 (quando aveva diciotto anni) fino al 2008, ripetutamente violentata, che partorì nel corso della sua prigionia sette bambini, di cui uno morto poco dopo la nascita? Elfriede Jelinek costruisce il suo testo teatrale su queste basi, utilizzando la prima versione del "Faust" di Goethe come sfondo mentale e strutturale per illuminare la condizione di una donna sfruttata e prigioniera e la sua tormentata esistenza nelle economie avanzate.

Trilogia dell'invisibile

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14,00 €
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno dato vita a un percorso artistico che guarda alla scrittura post-drammatica, con personaggi/nonpersonaggi che si materializzano sul confine tra la biografia dell'attore e finzione e che stanno in scena in una modalità che ricorda più quella della performance che della recitazione. Centrale, nella loro drammaturgia, è l'esperienza dell'opera d'arte come momento da cui scaturisce una riflessione più ampia. Così si parte dal video di "Café Müller" di Pina Bausch, da un reportage narrativo del polacco Mariusz SzczygieB sulla vita ordinaria di Janina Turek o dalla pagina di un romanzo dello scrittore greco Petros Markaris per avvitarsi in lunghe digressioni che ci parlano del nostro fare i conti con "l'invisibile". Un invisibile odierno che ha a che vedere con quel "senso del tragico" quasi del tutto espulso dal palcoscenico della contemporaneità. Questo volume raccoglie i tre testi delle trilogia, accompagnati dalle riflessioni di esperti del teatro come Graziano Graziani, Gerardo Guccini, Renato Palazzi, Attilio Scarpellini.

Architetture di luce. Il teatro...

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18,00 €
"Architetture di Luce" racconta una parte del percorso di Giancarlo Cauteruccio, e di Krypton, escluso dalla precedente pubblicazione "Teatri di Luce". Condizioni fisiche, ma soprattutto temporali, fanno del teatro architettura un'esperienza diversa dal lavoro in palcoscenico, più vicina a quella delle arti visive, un vero e proprio incrocio di discipline e arti. "Il teatro di Krypton è sempre architettura, intesa come proiezione di uno spazio, di quell'alchimia che trasforma l'idea in disegno bidimensionale, e il disegno in spazio abitabile, percorribile. Al tempo stesso le opere di Teatro Architettura contengono, irriducibile, il meccanismo propulsore del teatro e ne condividono processi e strumenti, essendo, negli esiti formali, spettacolo teatrale allo stato puro". In questo volume l'autore percorre gli oltre trent'anni di ricerca sullo spazio urbano e sull'architettura, scegliendo un punto di vista decentrato che contempli tutte le espansioni creative dell'artista, dell'uomo di teatro, dell'architetto. Ne risulta una narrazione che media il percorso cronologico con l'approfondimento di aree tematiche ricorrenti nella storia di Krypton, e con il confronto con le tensioni culturali e sociali in cui questa si sviluppa. Un'ampia selezione di immagini propone un percorso necessario e complementare, mentre il volume si chiude con una conversazione tra Giancarlo Cauteruccio e Gianni Pettena, maestro e osservatore critico delle evoluzioni del fondatore di Krypton.

Un'avventura utopica. Teatro e...

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18,00 €
Cosa accadrebbe se delle persone di età, sesso, cultura ed estrazione sociale differente si riunissero settimanalmente per fare teatro? Accadrebbe loro di dare vita a ciò che in molti paesi dell'America Latina è noto con il nome di Teatro Comunitario. Il teatro che si autodefinisce "comunitario" è un luogo in cui una comunità entra in contatto con se stessa, accogliendo la sfida di riannodare i fili molteplici che legano passato, presente e futuro, e dove le memorie collettive e individuali diventano materia vivente per lo spettacolo. Accade anche in Italia, a Pontelagoscuro (Circoscrizione Nord di Ferrara) dove dal 2006, sotto la guida dell'attore e regista Antonio Tassinari, uomini e donne di tutte le generazioni si riuniscono e attraverso il teatro, arte collettiva per vocazione, ricercano il senso del proprio essere comunità. Questo libro ripercorre la nascita e la storia del Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro, dal confronto con le realtà comunitarie argentine agli spettacoli, dalle canzoni all'esperienza delle Donne Comunitarie condotta dalla regista Cora Herrendorf. Il mezzo dell'intervista, attraverso il quale il volume è strutturato, intende rispecchiare il clima di incontro, ricchezza e varietà in cui è maturata e continua a crescere questa utopica avventura.

Italia anni dieci

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12,00 €
"Italia anni dieci" racconta la storia di sette personaggi: di un industriale sull'orlo del suicidio e della sua signora, di una madre protettiva, di una figlia eterna disoccupata, di un insegnante di salsa e di una badante albanese. In una società dove tu

Madama Pozzale. Un'esperienza di...

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11,00 €
Frutto dei laboratori di scrittura della memoria condotti da Stefano Massini nel quadro della 60a edizione del Premio Pozzale Luigi Russo, "Madama Pozzale, ovvero per favore non chiamatemi frazione", è un testo teatrale ironico e velato di leggera malinconia, che il drammaturgo fiorentino ha scritto tessendo insieme ricordi, immagini, suggestioni condivisi dai singoli partecipanti del workshop. L'esperienza di scrittura collettiva, vissuta nello stesso ambiente della Casa del Popolo di Pozzale, dove il Premio è nato nel 1948, ha preso forma e corpo in un monologo spavaldo, che si legge tutto d'un fiato, brillantemente portato in scena da Luisa Cattaneo. Si configura come un tentativo propositivo di riannodare un filo tra la storia e il suo divenire e di gettare le basi di un "ponte generazionale" costruito sulla passione per i libri capaci di suscitare un vero dibattito e confronto d'idee.

La semplice grandezza. Guilia...

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17,00 €
Attraverso i testi, le parole e le testimonianze di chi ha condiviso con lei il lavoro e la vita, viene tracciato il ritratto di Giulia Lazzarini, una delle interpreti più significative del teatro, del cinema e della televisione in Italia. Le parole chiave della sua carriera e i suoi ruoli più famosi, spunto per una riflessione sulle stagioni più importanti del teatro italiano e sul periodo d'oro della televisione, ci danno l'opportunità di conoscere da vicino un'attrice smisuratamente generosa, intensa, coinvolgente e capace di generare immagini destinate a rimanere scolpite nell'immaginario collettivo. Completano il volume scritti e testimonianze di Luca Ronconi, Paolo e Vittorio Taviani, Valentina Cortese, Maurizio Nichetti, Moni Ovadia, Renato Sarti e altri; una teatrografia e un apparato completo sulla filmografia cinematografica e televisiva.

Le note dei sogni. I compositori...

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Il Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca è il più eclettico teatro d'arte del Novecento tra musica e marionette, e rappresenta l'impresa teatrale italiana più longeva e conosciuta all'estero, dato che in cinquant'anni circa di attività realizzerà oltre trentacinquemila repliche nei maggiori teatri di Europa e delle Americhe. Fondato da Podrecca nel 1914, il Teatro dei Piccoli può essere considerato, dal punto di vista della ricerca estetica, il corrispettivo italiano dei Balletti Russi di Diaghilew, e rappresenta un'autentica rivoluzione per quanto concerne l'allestimento scenico, dato che vi collaborarono scenografi come Prampolini, Pompei, Angoletta, Cambellotti. Fine musicologo, Podrecca poté contare su collaborazioni eccellenti, allestendo non solo i celebri "Balli Plastici" di Fortunato Depero (musiche di Casella, Bartok, Malipiero), ma anche "La bella dormiente" di Ottorino Respighi, e opere di Cui, Ferrari Trecate, Lualdi, Luizzi, Carabella, Massarani. Inoltre Podrecca fu il primo a recuperare certo repertorio lirico dimenticato del Settecento e dell'Ottocento, a misurarsi con le "Visioni sinfoniche" (Debussy, Ravel, De Falla, Satie) e a mettere in scena il Jazz.

I bambini salveranno il mondo....

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Il contributo che qui presentiamo è frutto di un lavoro di oltre dieci anni, sviluppato nei territori della provincia di Pisa e non solo. Non vuole essere un libro dei ricordi ma la conoscenza di buone pratiche da integrare, modificare e utilizzare nelle s

La zattera di nessuno. Diario di...

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"L'idea che nei primi anni di studio della danza mi ero fatta di come volevo che andassero le cose, mi rese più difficile accettarne di colpo l'arresto. La professione, le relazioni,i progetti, la mia stessa vita furono messi in serio pericolo dallo scontro in auto con un viaggiatore che procedeva in senso opposto. Negli anni solitari post-incidente imparai a rispettare il mio corpo. I suoi tempi e i suoi silenzi divennero opportunità straordinarie per cercare le fonti reali del movimento. Il mio gesto paziente ritrovò Armonia e tornammo a danzare con tutta l' abilità della mia disabilità.Il mio corpo ed io da allora siamo complici. Questo percorso è stato il punto di partenza per avventurarmi con altri corpi complici nel viaggio de 'La zattera di Nessuno'."

Quattro storie: Balkan...

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Quattro storie per il teatro dalla penna di Stefano Massini: due monologhi (autentico banco di prova per attrici) e due opere fra le più rappresentate in Italia negli ultimi anni. "Balkan Burger" racconta come una fiaba la surreale vicenda di Razna, costretta dagli eventi della follia umana a traghettare nel corso della vita da una religione all'altra, in quella tragica terra chiamata Yugoslavia. "Credoinunsolodio" ci porta invece nel dilaniato Medio Oriente ebraico-palestinese, offrendo all'interprete la sfida di essere tre donne diverse, di diversa fede, le cui vicende si intrecceranno indissolubilmente in un potente gioco di specchi. "Processo a Dio", portato al successo da Ottavia Piccolo, è la cronaca dello spietato Tribunale allestito in un magazzino da cinque ebrei sopravvissuti al Lager, per investigare le colpe del silenzio divino davanti al sommo male. "La fine di Shavuoth" ci porta invece agli albori del Novecento, in un fumoso cafè di Praga, per spiare l'incontro fra un giovane Kafka e l'attore yiddish Jitzach Löwy. Con sei scritti di: Mario Brandolin, Gioele Dix, Andrea Nanni, Moni Ovadia, Gianandrea Piccioli e Ottavia Piccolo.

Tracce. Training e storia di...

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Nel 1973 Roberta Carreri vede La casa del padre dell'Odin Teatret. Ha vent'anni, vive a Milano, studia all'università e non ha mai fatto teatro. Per lei quello spettacolo è una folgorazione. L'anno successivo decide di trasferirsi a Holstebro, in Danimarca, per entrare nel gruppo diretto da Eugenio Barba, di cui fa tuttora parte. In questo libro l'attrice rivive le tappe principali del suo percorso - dalle prime esperienze nel teatro di strada alla scoperta delle tradizioni performative asiatiche, dall'attività pedagogica al processo di creazione dei personaggi, dal confronto con artisti e spettatori di tutto il mondo alla nascita degli spettacoli Judith e Sale -, soffermandosi in particolare sull'importanza del training e della trasmissione dell'esperienza, sul valore dell'improvvisazione, sulla necessità di trovare sempre nuovi stimoli e occasioni di apprendimento. Le parole si intrecciano con un'ampia documentazione fotografica della dimostrazione di lavoro Orme sulla neve, realizzata appositamente per questa edizione, e con numerose immagini degli spettacoli a cui Roberta Carreri ha partecipato. Ricco di notizie biografiche, indicazioni tecniche, riflessioni personali, estratti dei diari di lavoro, Tracce è al tempo stesso un vademecum contenente i segreti del mestiere di una delle attrici più rappresentative dell'Odin Teatret e il racconto di una vita di lavoro, di ricerca, di passione.

Il nuovo teatro in Italia 1968-1975

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Se il Convegno d'Ivrea rappresenta l'appuntamento che sancisce di fatto la "prima uscita" ufficiale per la neo-avanguardia teatrale italiana, quello immediatamente successivo può essere definito come il periodo caratterizzato dalla proliferazione di gruppi e formazioni sperimentali che abbandonano la condizione di semi-clandestinità nella quale operava, invece, il teatro di ricerca fino alla prima metà degli anni Sessanta, diventando così un'autentica alternativa' alla scena ufficiale. Questo libro - seconda tappa di un più ampio progetto di "messa in storia" del Nuovo Teatro diretto da Lorenzo Mango - ne racconta un momento cruciale, quello compreso tra il 1968 e il 1975, periodo in cui la neo-avanguardia teatrale italiana manifesta in nome della alterità' la conquista della sua identità e della sua autonomia culturale, oltreché artistica. L'esplosione in qualità di fenomeno, dalla costituzione dell'Associazione Nuovo Teatro alla nascita delle "tendenze" e del Teatro Immagine, decreta la trasformazione del Nuovo Teatro in un vero e proprio modello alternativo sia in termini produttivi, sia operativi con i suoi spazi (le "cantine"), i suoi festival, i suoi circuiti.

Il chicco di grano

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Una favola dal sapore antico sull'amore per la natura e il ciclo delle stagioni. Si racconta la storia di due formiche, Milli e Molli, che, come ogni anno in estate, partono in cerca delle provviste da raccogliere e conservare per i mesi invernali. Durante la loro ricerca scoprono da due contadini, intenti a parlare tra loro, che è possibile seminare il chicco di grano e farne nascere una spiga... Le due formiche testarde e coraggiose si trovano così ad affrontare tante difficoltà con la terra, la loro Regina e tutto il formicaio, avranno bisogno dell'aiuto di tanti amici della natura come il sole, la pioggia, il vento, le nuvole ed i contadini, per realizzare il loro sogno.

La grande foresta

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Perché è sempre colpa del lupo? Perché è sempre lui il cattivo delle storie? Perché ti abituano così sin da piccolo? Poi accade che succede qualcosa di brutto e ogni volta è stato il lupo. Ma nella maggior parte dei casi non è il lupo, il colpevole. In un

Il marito di mio figlio. Una...

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Domani Giorgino e Michele (alias George & Michael) si sposano! Presi da uno scrupolo di onestà e d'orgoglio, i due ragazzi decidono di convocare le coppie dei rispettivi genitori per rivelare non solo la propria omosessualità, ma anche l'imminente matrimon

Occidental Express

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"Occidental Express" contrappone due dinamiche di spostamento: quella dell'Orient Express, il mitico treno emblema del lusso occidentale, e quella dell'Occidental Express, che non è propriamente un treno, ma un formicolante flusso migratorio di corpi e menti verso i più vicini epicentri del modello americano, i paesi della comunità europea. Descrivendo questa folla di identità sradicate e nuovi apolidi, Visniec compone un animato affresco dove appaiono prostitute e soldati, laureandi e professori, musicisti e attori, migranti e prigionieri. La pièce si articola in tredici scene prevalentemente autonome, ma aperte e concluse dalle peripezie di un vecchio cieco che proietta sugli scenari contemporanei l'ombra di Edipo e della sapienza tragica.

Tre drammi: Variazioni di...

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Tra Beckett e Fosse c'è la svolta del millennio. I personaggi di Beckett sono piccolo borghesi che parlano e fantasticano come raffinati intellettuali del Novecento; i personaggi di Fosse sono gente comune che parla e fantastica come gente comune, non umili, ma folk, people. Di questo essere e parlar comune Fosse ha fatto grande poesia: i personaggi sono tutti nelle parole che dicono, prive di sottotesto, psicologie o significati nascosti. Nei loro discorsi una disseminazione di così, ecco, cioè, ma, poi: parole di appoggio proprie del parlare quotidiano. L'attore non ha griglie psicologiche o di altro tipo a cui aggrapparsi, deve accogliere i suoni delle battute. Le emozioni nasceranno dall'incontro fra il corpo-voce dell'attore e i suoni e ritmi del testo. Nel suo grande saggio "Quel buio luminoso" (Titivillus, 2012) Leif Zern scrive che in Fosse vi è una idea audace sull'attore. Di questa idea parleranno forse in futuro gli attori che avranno interpretato i testi di Fosse, oggi l'autore più rappresentato del mondo.

Storia cadaverica d'Italia. Dux in...

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Mazzini, Mussolini, Moro. Tre protagonisti delle grandi stagioni che hanno scandito i primi 150 anni della storia dell'Italia politica - risorgimento, fascismo, repubblica - ma anche tre cadaveri, tre "corpi morti del re" su cui sono state edificate mitologie laiche, dottrine politiche, retoriche più o meno di parte. Su questa materia scivolosa, con un taglio allo stesso tempo ironico e iconoclasta, Daniele Timpano ha tracciato una sua personale ricerca artistica lungo l'arco di tre spettacoli, i cui testi sono raccolti in questo volume: "Dux in scatola", "Risorgimento pop" (scritto con Marco Andreoli), "Aldo morto". Accompagnano i testi i saggi di esperti del teatro come Antonio Audino, Graziano Graziani, Lorenzo Pavolini, Paolo Puppa, Attilio Scarpellini.

Teatropersona. Scrittura di scena e...

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Una delle più originali formazioni del nuovo panorama teatrale italiano presentata attraverso gli spettacoli e il metodo di lavoro che ne hanno determinato l'affermazione in Italia, dove Teatropersona ha ottenuto i primi importanti riconoscimenti, e poi sui palcoscenici internazionali, dalla Corea alla Russia, dalla Polonia alla Francia. Fernando Marchiori incrocia la propria prospettiva critica con gli sguardi degli stessi protagonisti, Valentina Salerno e Alessandro Serra, e di testimoni d'eccezione come Yves Lebreton e Grazia Marchianò, raccolti anche nella forma immediata e intensa della conversazione. Ne esce un percorso di analisi stringente e nello stesso tempo un'affascinante narrazione del fare teatro quale esperienza umana e professionale. Un'arte, nel caso di Teatropersona, caparbiamente tesa a creare il vuoto attraverso la forma, mettendo al centro la presenza riverberante di un attore-talismano che "non rappresenta nulla, semplicemente è ciò che esprime".

Il teatro del fare. Il teatro come...

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Il nostro lavoro a diretto contatto con l'infanzia e l'adolescenza ci ha persuaso a raccontare "la comicità" sotto un profilo più immediato, ritenendo necessario spiegare ai ragazzi il "perché ridono", allo scopo di fornire un ulteriore strumento alla capacità di scelta e di critica.

Visioni incrociate. Pippo Delbono...

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Pippo Delbono è un artista poliedrico, capace di indagare la realtà con occhio critico, ironico, perfidamente disincantato e al contempo meravigliosamente poetico. Proprio questo suo sguardo "famelico" di realtà e poesia lo ha portato a sperimentare linguaggi diversi, che creano un universo in cui il corpo della danza, le parole degli articoli su vari quotidiani e i fotogrammi dei suoi film trovano un equilibrio in cui gli uni non possono fare a meno degli altri, e permettono di scoprire nuovi modi di leggere il mondo di oggi. Partendo dalle premesse teatrali ci si addentra nell'universo immaginifico ricco di riferimenti provenienti dalle sue esperienze prima di spettatore e poi di sperimentatore del linguaggio cinematografico: che si muova con un telefonino o con una cinepresa, sarà la sua indubbia capacità di cogliere l'emozione dell'incontro, di documentare la verità di quello che vede, a creare l'arte, la poesia. Completano il volume scritti di Pippo Delbono, Fabrizio Fiaschini, Fabio Francione, Enrico Ghezzi, Luca Mosso; una teatrografia e un apparato completo di filmografia con schede e sinossi.

La creazione impaziente. Pier Luigi...

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Il volume ripercorre la storia nel teatro di prosa di Pier Luigi Pizzi, scenografo, costumista e regista del teatro italiano, autore, in sessant'anni di carriera, di oltre seicento spettacoli. Attraverso l'analisi degli allestimenti, viene raccontata una vicenda umana e professionale, dagli esordi agli oltre vent'anni con la Compagnia dei Giovani, il sodalizio con Giorgio De Lullo e Romolo Valli, le collaborazioni con Luigi Squarzina e Luca Ronconi, gli anni parigini, fino alle regie per il teatro di prosa. Il volume contiene anche le foto che narrano la lunga storia di Pier Luigi Pizzi sul palcoscenico e, in appendice, sono riportate una conversazione di Sophie Lannes con l'artista per il settimanale "L'Express", e una serie di testimonianze sul suo lavoro.

Teatri «re-esistenti». Confronti su...

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Il volume affronta l'affascinante tema delle connessioni tra teatro e cittadinanza, valorizzandone la dimensione educativa. La riflessione che ne scaturisce è quanto mai necessaria oggi ai mondi dell'educazione chiamati ad elaborare e costruire nuovi saperi e competenze all'altezza di una complessità politica, sociale, culturale e umana che presenta sempre forti ambivalenze e non solo opportunità. Il teatro diventa necessario all'educazione proprio per la sua capacità di realizzare una sintesi dei saperi, superando frammentazioni, oltrepassando i confini delle discipline in modo da ricomporre in modo dialogico, problematizzante, attraverso un linguaggio che ricongiunge mente e corpo, l'aspetto cognitivo con quello emotivo. La connessione tra teatro e cittadinanza si rinforza anche nel riconoscimento della dimensione della memoria e della denuncia, del disvelamento di realtà scomode e dimenticate: si apre la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, di immaginare e costruire nuove cittadinanze, di comunicare le nostre rispettive narrazioni di mondi alternativi possibili. Il volume accoglie contributi di registi, attori e docenti universitari.

Declinazione yoga dell'immagine...

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"Declinazioni yoga dell'immagine corporea" è il testimone di un viaggio fantastico all'interno dell'immaginario yoga, viaggio compiuto rigorosamente da dentro le espressioni dello yoga, non in un'ottica di studio o di divulgazione, ma di esperienza concreta e tangibile. Lo yoga è interpretato qui come forma di ricerca sul corpo sottile, dando risalto agli aspetti di poetica, di linguaggio, di rapporto con l'inconscio. Attraverso una ricerca coreografica pluriennale sull'idea di corpo sottile in rapporto a spazio, oggetti e percezione, mi è stato possibile, dal 2003 al 2008, incontrare, incorporare letteralmente nella mia realtà, una dopo l'altra, alcune immagini dello yoga. Il testo contiene alcune proposizioni pratiche di lavoro, mentre esplora il concetto di felicità. La felicità potrebbe essere qui paragonata alla facilità, condizione che è fulcro stesso della rimessa in ordine percettiva, alla base dell'attività di creazione. Lo yoga predispone delle tecniche precise mirate allo studio della facilità, della fluidità, in contrapposizione alla forzatura del pensiero. Queste tecniche danno indicazioni precise sul corpo, sul respiro, sulle immagini.

La radiofonica arte invisibile. Il...

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"La radiofonica arte invisibile" racconta la sfida dei pionieri del radiodramma italiano tra incertezze e azzardi creativi, tra resistenze e sperimentazioni. Dall'ascesa e caduta del fascismo alla diffusione della televisione la radio attraversa i cambiamenti repentini di un intero paese. Ma come nasce il radiodramma? I toni sono quelli di una "genesi" artistica e bisogna innanzitutto dare cittadinanza sonora a ogni cosa (le azioni, i sentimenti, gli oggetti, i luoghi). Porte che si aprono e si chiudono, il soffiare del vento, lo sferragliare del treno, il fischio di una nave... emergono di nuovo nel "buio" della radio. I primi dibattiti, le teorie e anche i fallimenti sono materiale vivo per ripercorrere passo dopo passo un'avventura culturale e artistica che è entrata capillarmente nell'immaginario di tante generazioni di italiani.

Storia delle marionette e dei...

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Gli spettacoli con marionette e con burattini in Italia vantano una tradizione plurisecolare e una tale ricchezza di linguaggi da non avere paragoni. Eppure fino a oggi manca una storia di questo teatro scritta con sensibilità moderna e moderni criteri scientifici. Non solo manca una storia che ripercorra criticamente il passato, ma mancano studi che inseriscano finalmente le marionette e i burattini nel contesto a loro più consono che è il sistema teatrale a tutto tondo e non solo il folclore o una generica tradizione popolare. Manca inoltre una storia che sappia dividersi in due e guardi distintamente alle marionette e ai burattini, perché tra marionette e burattini non vi è soltanto una differenza di struttura tecnica, ma una netta appartenenza a due idee di teatro radicalmente diverse che comportano una diversa fruizione e un diverso pubblico. E manca ancora un'analisi di quel complesso fenomeno che è il moderno teatro di figura, con la sua straordinaria gamma di varianti e di potenzialità. Molto manca ancora, ma lasciateci la presunzione di pensare che, ora, manchi un poco di meno.