Industrie delle poste e delle telecomunicazioni

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«Per essere quest'ufficio la chiave...

Brunet Francesca
Corponove 2018

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Il libro sui Taxis Bordogna, prosegue la collana dedicata dal Museo dei Tasso e della Storia Postale di Camerata Cornello ai personaggi più influenti della famiglia Tasso. Il casato Taxis Bordogna ebbe inizio con il matrimonio fra il brembano Bono Bordogna ed Elisabetta Tasso, nata a Cornello, borgo medievale dove ogni muro riflette l'eco di miti imperiali e di storie di posta. Un borgo ancora abitato, al quale si accede solo a piedi, per respirare il mistero di antiche vicende capaci di contribuire all'identità di più di un continente. Il ramo Taxis Bordogna fin dal 1509 esercitava la gestione delle Poste di Trento e Bolzano sull'importantissima strada "delle Fiandre" che collegava Bruxelles con Innsbruck, Roma e Napoli. Fiore all'occhiello fu la perfetta gestione delle missive in arrivo e in partenza nei decenni del Concilio di Trento (1545-1563). Il libro è frutto di tre anni di ricerche in sintonia fra il Comune di Camerata Cornello e l'Università di Innsbruck. La prima parte del libro è dedicata a figure della famiglia Taxis Bordogna, a relativi snodi e conflitti. La seconda, agli aspetti economici e materiali della Posta trentina in età Moderna.

Huawei. Il fondatore. La storia di...

Li Hongwen
Guerini Next 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
L'ascesa della Cina sulla scena globale rappresenta uno degli eventi più significativi della nostra epoca. Ma in Occidente il ruolo trainante di alcuni imprenditori privati che hanno letteralmente ridisegnato lo scenario dei rispettivi mercati a livello nazionale e globale è ancora sottostimato, quando non del tutto misconosciuto. Fra queste figure pionieristiche spicca Ren Zhengfei, fondatore e leader di Huawei. Nato in una regione rurale, avviato alla carriera nel genio militare, Ren Zhengfei fonda Huawei più che quarantenne, dapprima semplicemente assemblando componenti per centralini analogici destinati alle immense aree rurali in Cina, allora ancora largamente prive di rete telefonica. La competizione con grandi players occidentali, come Ericsson, Siemens e Alcatel, che allora dominavano la scena delle telecomunicazioni nel paese, la necessità di colmare un divario tecnologico che inizialmente sembrava insuperabile, l'avvento del digitale come svolta determinante nella storia della compagnia, sono tutte tappe che hanno forgiato una filosofia manageriale insieme ammirata e temuta, una cultura di «lupi», secondo l'espressione dello stesso Zhengfei, caratterizzata da «sensi acuti, indomabile aggressività e spirito di squadra». Oggi Huawei è un gigante con oltre 150.000 impiegati in tutto il mondo e Ren Zhengfei, noto per la sua natura schiva e per il suo approccio concreto, è di fatto uno fra i business leader più stimati sulla scena planetaria. Questo libro è un'occasione preziosa e ancora rara per guardare dentro al miracolo economico cinese, alle forze reali e alle intelligenze che lo stanno plasmando.

Poste Italiane. L'innovazione come...

EGEA 2012

In libreria in 5 giorni

22,00 €
Tecnologia in evoluzione, regolamentazioni che cambiano, una domanda che si trasforma: gli operatori postali si trovano oggi ad affrontare sfide che impongono cambiamenti strategici profondi. In questi frangenti l'attenzione di Poste Italiane è rivolta a due importanti processi in atto, strettamente correlati tra loro: da un lato lo sviluppo tecnologico a supporto di nuovi servizi, dall'altro una diversificazione dell'offerta, abilitata da una nuova infrastruttura a rete e articolata in servizi finanziari, assicurativi e di telecomunicazioni. Il volume analizza questo scenario in un'ottica comparata, attraverso il confronto con altri paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania). La crescente apertura dei mercati nazionali impone infatti di valutare la competitività di Poste Italiane anche rispetto a nuovi potenziali concorrenti. Individuate le caratteristiche della mutata domanda di servizi, la diversificazione emerge come chiave del successo di una strategia di innovazione capace di sfruttare economie di scala e di scopo.

Valorizzare il lavoro per...

Butera Federico
Il Mulino 2011

In libreria in 5 giorni

32,00 €
Il lavoro di fabbrica nel '900 si è sviluppato seguendo il modello tayloristico fordista simboleggiato dalle operazioni elementari ripetute infinite catena di montaggio. Ma negli anni '70, con il passaggio dalla meccanica all'elettronica la riduzione del ciclo di vita dei prodotti e la crescente competizione internazionale, diviene necessario ricercare nuove forme di organizzazione del lavoro. L'Olivetti individua la soluzione nelle unità di montaggio integrate (Umi), o isole di produzione, formate da 15-20 lavoratori responsabili della qualità e del collaudo di un prodotto: non più un lavoro a catena frantumato i operazioni elementari, ma un lavoro ricomposto in compiti più complessi che richiedono competenza e responsabilità. Migliaia di lavoratori sono avviati a corsi di formazione per apprendere le nuove mansioni e adeguarsi alle innovative soluzioni organizzative adottate dall'impresa. Il cambiamento è frutto di studi, progetti, idealità di una classe di dirigenti, tecnici, operai che hanno assorbito la lezione di Adriano Olivetti e condividono l'aspirazione a ricomporre e valorizzare il lavoro. Da questa positiva esperie derivano spunti per riflettere anche oggi sulla necessità di nuovi modelli organizzativi che, basandosi su cooperazione, conoscenza e comunicazione, siano capaci di valorizzare il lavoro e l'impresa e di attivare una reale partecipazione al processo produttivo. Attuale rimane anche il metodo per progettare e gestire il cambiamento.