Adilardi Guglielmo

Adilardi Guglielmo

Napoleone Bonaparte. Trono e altare...

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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17,20 €
Il compito del libro è quello di esaminare in particolare le vicende del Concordato del 1801, non trascurando la genesi di esso nell'operato di quegli uomini che vi posero mente. Per tale scopo ci siamo avvalsi di alcune indagini sulle fonti e siamo, perciò, pronti, come in un "processo", a far parlare la vasta documentazione, gli indizi, le "memorie" delle parti in causa, i "testi processuali". Compito arduo è essere il più oggettivi possibile, non essendo privi dei nostri vissuti. Tanto più difficile, se riflettiamo quali imputati abbiamo di fronte: dei miti, di cui ancora ne avvertiamo lo scuotere della "catena ininterrotta" che da essi a noi conduce. Miti cui la storia generosamente fabbrica a dismisura e l'opportunismo umano ne cambia il segno: da positivo in negativo e viceversa. Napoleone ne è in questo il più tipico emblema in quanto mito, positivo o negativo fin da quand'egli viveva. Napoleone generale giacobino e montagnardo, duce feroce e sanguinario: uomo dall'orgoglio formalistico da parvenu che ha sempre un addentellato con la crassa ignoranza della storia e delle sue esigenze, tiranno che uccise le speranze di libertà di intere Nazioni.

Firenze nell'Ottocento lorenese....

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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16,00 €
Decine e decine di personaggi europei colti e famosi, che si leggono peraltro nel testo, si affacciarono sulle rive dell'Arno, ognuno con la propria storia, passione, ideali, amori, ma tutti indistintamente innamorati di Firenze se non colti dalla sindrome di Stendhal verificatasi proprio all'uscita di Santa Croce: «ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere». Tutti questi palpiti dell'animo mentre la grande Storia d'Italia bussava alle porte della Dominante, così veniva chiamata Firenze, la quale nel tempo divenne protagonista del Risorgimento italiano e capitale del Regno d'Italia. La Rivoluzione in Toscana, come in altre realtà italiane, fu importata dalla Francia con pochi giacobini autoctoni e minori fatti di sangue, ma le idee di libertà e di uguaglianza attecchirono parimenti al resto d'Europa al seguito delle armate di Napoleone il Grande: una febbre che non si assopì neppure con la Restaurazione. I moti del 1821 in Toscana ed altrove furono ideati e condotti da quei giovani entusiasti del primo Napoleone, quello delle riforme, del codice civile, dell'abolizione dei ghetti e della libertà religiosa.

Massoneria, società e politica...

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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20,00 €
Guglielmo Adilardi propone una robusta sintesi del percorso storico della massoneria in Italia nei tre secoli dalla nascita della Gran Loggia di Londra ai giorni nostri. La prima parte passa in rassegna il policentrismo dei nuclei liberomuratòri del Settecento. Nati precipuamente su impulso inglese, francese o germanico, ne ricevettero impronte diversificate, in subordine ai caratteri delle comunità estere, già profondamente differenziate. In molti casi, osserva l'autore, le logge mutarono drasticamente orientamento con il cambio delle obbedienze dalle quali originariamente avevano avuto "investitura". Sulla scorta di decenni di ricerche e della sua lunga serie di saggi apprezzati anche all'estero, Adilardi propone implicitamente alla riflessione un quesito solitamente eluso: se per la lunga stagione dalla loggia di Firenze (1731) sino all'età franco-napoleonica si possa parlare di massoneria italiana o ci si debba contenere nella formula massoneria in Italia. Anche Napoleone impose in Italia una Libera Muratoria a immagine e somiglianza del suo disegno politico-civile-culturale. Introduzione di Paolo Giuntini, prefazione di Stefano Bisi e preambolo di Aldo A. Mola.

Accademie, salotti, giochi di...

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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12,80 €
Il libro ricostruisce il milieu sociale e culturale esclusivamente dell'aristocrazia fiorentina; quindi potreste chiederci conto della gente "delle case basse", come il ministro delle Finanze del Granducato di Toscana, conte Giovanni Baldasseroni (1795-1876), indicava il popolo minuto. Ebbene, l'epoca da noi analizzata, quella che che va dal primo Settecento al suo volgere al termine, non contemplava per i signori di antico e alto lignaggio l'esistenza di tale classe. Erano villani, poco più che servi, i quali trovavano il loro corrispettivo nei mugiki russi, come alcuni viaggiatori li descrivevano nelle loro memorie: ancora il loro respiro e la loro anima erano muti per i blasonati. Presto però anche il popolo prenderà sempre più coscienza di sé, aiutato spesso in questo percorso dai cadetti di quella aristocrazia consapevoli del valore umano, senza più distinzioni di classe.

Memorie di Giuseppe Mazzoni...

Adilardi Guglielmo
Pacini Editore

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15,00 €
La giovinezza del Mazzoni fu turbolenta quanto la sua carriera politica da adulto. Da ritrovamenti inediti nell'Archivio di Stato di Firenze è emerso che, già sedicenne, si associò alla setta degli Illuminati. Dai manoscritti e documenti familiari che vedo

Memorie di Giuseppe Mazzoni...

Adilardi Guglielmo
Pacini Editore

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20,00 €
"Giuseppe Mazzoni fu un protagonista del Risorgimento, non solo dell'Italia, però, ma dell'"Europa dei popoli", delle nazioni alla cerca delle proprie origini e dell'indipendenza, in cammino verso lo riconquista della propria dignità. la sua terra, del resto, lo Prato dei grandi mercanti e banchieri tra Medioevo e Rinascimento, era Europa molti secoli prima ch'egli intraprendesse lo sua battaglia patriottica. Ed Europa era il Granducato di Toscana nel quale Mazzoni crebbe. Del pari lo era l'Italia ch'egli intravvide sin da quando studiava nel celebre Collegio Cicognini della sua città. Mazzoni, ha da tempo documentato e ora qui ripete Guglielmo Adilardi, fu uomo universale perché incarnò un'epoca e ha lasciato un esempio di generosità, disinteresse e di preveggenza. Se lo sua fu l'età degli uomini cosmico-storici (come Giuseppe Garibaldi)' Mazzoni ne rimane emblema. Queste nuove pagine di Adilardi ce lo propongono quale venne ritratto nella "Rivista della massoneria italiana". In quella raffigurazione, molte volte riprodotta, occhio mite ma sguardo fermo, il Triumviro e Gran Maestro mira oltre chi lo guarda, quasi a indicare una meta lontana: i destini dell'umanità: ognuno è fabbro della propria sorte... (dalla postfazione di Aldo A. Mola).

I marchi sul Palazzo Pazzi. La sede...

Bruno Eduardo
Pontecorboli Editore

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15,00 €
Il Palazzo Pazzi fu la sede della Massoneria nella Firenze capitale. Ce ne parlano lo scultore Eduardo Bruno e lo storico della massoneria Guglielmo Adilardi. Il volume illustra, anche, i segni e i simboli posti sin dall'antichità sulle pietre da taglio, "misteriosi segni con valenze simboliche, cosmologiche, esoteriche". Questi antichi segni hanno attraversato la storia comprendendovi anche il Medioevo ed il Rinascimento.

Massoneria e Chiesa cattolica....

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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16,00 €
"Il seguito è noto, come rammenta Guglielmo Adilardi nella documentata e argomentata prefazione alla 'Humanum Genus' di Leone XIII: da metà Novecento nessun papa (Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e lo stesso Benedetto XVI) non ha più nominato la massoneria in alcun documento della Santa Sede. La massoneria non compare nominativamente nel Codice di diritto canonico vigente. La Dottrina non si pronuncia sulla Massoneria. La disciplina (evocata nella Dichiarazione del 1983) manca di argomenti..."

Filippo Brunelleschi, uomo del...

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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10,00 €
Filippo Brunelleschi fu insigne architetto e cittadino di Firenze alla quale dedicò il meglio di sé e come uomo, come tecnico e come artista. Egli ebbe la capacità continua di svolgimento delle sue invenzioni tra le quali risulta fondamentale quella dello spazio in cui pone, in maniera simbolica, l'uomo al centro della visione prospettica, fino ad arrivare a determinare la reinvenzione della prospettiva.

La massoneria di Lino Salvini....

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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13,00 €
"Il 28 agosto 1986, nel quadro di una più che ventennale collaborazione, il p. Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Giordano Gamberini trasmise il suo congedo dalla Comunione, quasi quarant'anni dopo l'iniziazione. Indirizzato ai Fratelli dell'Ordine, esso venne ignorato dalla rivista del Grande Oriente d'Italia, di cui era stato direttore. Né al suo trapasso all'Oriente Eterno né negli anni seguenti Gamberini è stato ricordato dall'Ordine in forma ufficiale. Eppure egli fu figura centrale nella storia della Massoneria italiana dalla liberazione all'elezione alla Gran Maestranza come anche durante le grandi maestranze di Lino Salvini (1970-78)...".

Giuseppe Meoni (1879-1934). Un...

Adilardi Guglielmo
Pontecorboli Editore

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22,00 €
Giuseppe Meoni, Gran Maestro Aggiunto, rimasto solo al comando dell'Istituzione, eroicamente, tentò di salvare il salvabile, cercando anche di porre la sede massonica fuori d'Italia, ma giunse prima l'"ammonizione" e poi il "confino" all'isola di Ponza che portò il Nostro, povero, malato e senza lavoro, alla morte prematura a cinquant'anni. Altri elementi di valore del saggio risiedono nei numerosi documenti inediti che Guglielmo Adilardi non nuovo nel reperire documentazione d'archivio inoppugnabile nei propri decennali studi sulla massoneria - ha rinvenuto nell'Archivio del Collegio Cicognini di Prato, ove Meoni studiò ed insegnò, nell'Archivio Centrale dello Stato di Roma ed in altri, che completano in modo esaustivo la figura del personaggio. Ultimo elemento di validità del lavoro risiede nella meticolosa ricerca di tutti gli articoli, che sono evidenziati o nel testo o nelle note, che scrisse Giuseppe Meoni in oltre trent'anni di onesta professione giornalistica.